Autorizzazione al trattamento dei dati personali

ome funziona l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e quando è obbligatorio secondo la Legge della Privacy? Lo scopriamo insieme in questa guida dedicata!

L’autorizzazione al trattamento dei dati personali è un documento che viene utilizzato per poter usare correttamente i dati di una persona. 

Questo documento permette ai soggetti interessati di fornire l’autorizzazione trattamento dati personali ad una azienda per ottenere delle informazioni pubblicitarie o buoni sconto ecc…oppure per l’invio del proprio Curriculum Vitae a datori di lavoro, agenzie per il lavoro e HR. 

L’autorizzazione trattamento dati per essere legittima dev’essere posta in modo corretto come previsto dalla Legge sulla Privacy e dalla normativa del GDPR attualmente in vigore. Infatti, la legge trattamento dati personali prevede che chi li richiede debba ottenere dalla persona interessata il consenso solo se questa sarà a conoscenza dei diritti attribuiti e di come i dati verranno trattati. 

Quindi una persona prima di poter dire: acconsento al trattamento dei dati personali deve essere consapevole di ciò che verrà fatto attraverso il rilascio delle sue credenziali a un determinato soggetto terzo. 

Autorizzazione trattamento dei dati personali: quali sono i presupposti che lo rendono legittimo 

Quando si dà l’autorizzazione dati personali per l’accesso a questi per motivi promozionali oppure per divulgare dati personali CV, bisogna essere a conoscenza appieno dei presupposti che rendono questo legittimo. 

Infatti, i concedenti i dati devono essere informati su come questi verranno trattati ma anche chi tratta i dati ottenuti deve fare attenzione sia a come li raccoglie sia a come li utilizza. Infatti, l’azienda o l’ufficio che li tratta deve essere in grado di dimostrare che il soggetto presti la sua autorizzazione per ogni finalità di trattamento singola senza condizionamento nella scelta. 

I presupposti che rendono legittima quest’azione e che la regolano sono: il decreto legislativo del Codice della Privacy 196 del 2003 che è stato aggiornato attraverso il Regolamento Generale sulla Protezione Dati dell’Unione Europea (GDPR). 

Quando un’azienda deve richiedere il consenso al trattamento dati? 

Oggi è necessario richiedere il consenso al trattamento dati personali ogni qual volta si richiedono informazioni che sono in grado di identificare una persona fisica. Questo vuol dire che non si applica questa regola in caso di raccolta dati delle persone giuridiche. 

Il soggetto interessato che cede i dati personali che lo identificano deve farlo in modo consapevole e dare il suo consenso al trattamento che poi viene eseguito dall’azienda. Questo vuol dire che per il trattamento dati dal punto di vista pubblicitario, ad esempio, è necessario procedere ad informare l’utente prima di poter inviare la newsletter. 

Ci sono comunque alcune attività che non richiedono il consenso per procedere alla richiesta dei dati. 

Tra questi ci sono: attività personali come ad esempio la richiesta dei dati personali della propria babysitter; attività di raccolta che non viene archiviata ma richiesta solo per un’identificazione; attività di raccolta per dati di pubblica utilità come quelli per la fatturazione elettronica o per l’invio di un pacco.  

Autorizzazione al trattamento dati curriculum vitae: si deve inserire?

Oggi quando si invia il proprio curriculum vitae è necessario inviare anche l’autorizzazione al trattamento dati. L’inserimento dell’autorizzazione è una pratica consueta ma è davvero necessaria inserirla? 

In realtà, anche se ormai tutti lo inseriscono sotto il curriculum, con il nuovo articolo 111 bis del Codice della Privacy, dispone che in caso di ricezione del CV in base all’instaurazione di un rapporto lavorativo, il consenso al trattamento dati personali non è dovuto. 


La norma evince che l’azienda non dovrà inviare un’informativa privacy all’interessato nel momento in cui riceve il curriculum vitae, ma che il soggetto dovrà ottenere dall’azienda l’informativa solo se viene contattato dal datore di lavoro o al primo contatto utile successivo all’invio. 

Modulo per l’autorizzazione dati personali 

Anche se in molti utilizzano dei moduli prestampati per la raccolta dati personali, specie per le aziende è consigliato l’uso di un modulo dedicato alla loro attività. Questo vuol dire che bisogna richiedere a un avvocato esperto la creazione di un modello ad hoc a seconda di quello che si deve fare per il trattamento dei dati personali.