L'avvocato Sarzana non poteva certo saperlo, quando mi ha risposto dal suo blog, ma quella foto con l'uomo iracheno imbavagliato con il nastro adesivo io l'ho pubblicata forse per prima in Italia a novembre del 2004 e ancora il 6 dicembre dello stesso anno, con lo sdegno di veder utilizzato comune materiale di imballaggio per legare ed imbavagliare i prigionieri iracheni ad opera dei soldati americani della Dod.
Con codesta, irrispettosa, trovata "pubblicitaria".
Che che ne dicano personaggi uggiosi come quelli di Punto Informatico, oppure come la delinquenza web promossa dai legali di Pirate Bay: Loredana Morandi, portavoce nazionale di Artists Against War Italia ha scritto centinaia e centinaia di slogan attualmente ancora in voga. Ripresi in molti casi anche all'estero.
Come questa gif animata che realizzò un nostro artista e alla quale io, che scrissi anche per la liberazione di Giuliana Sgrena e delle due Simone coinvolgendo i blogger internazionali e quelli islamici, ho fatto fare il "giro del mondo".
L' articolo dove può vedere in originale la foto è questo che segue in immagine (clicca per ingrandire), ma può esser letto dal web a questo link. Allegata al mio post "Un nuovo prodotto commerciale ... il NAZI-SCOTCH di Sabato, 27 Novembre 2004", può trovare un altra foto in cui è celebrata dall'esercito americano la medesima gravissima violazione dei diritti umani.
Non resta molto da dire all'avvocato Sarzana se non che, nel messaggio lasciato sul suo blog gli avevo consigliato di non sporcarsi le mani con gente legata all'agenzia pro pedofili "Falsi Abusi". Lui invece, con una certa dose di "coda di paglia", mi ha "censurata" proprio in fondo ad uno scritto con il quale egli intendeva difendere la "libertà di espressione" e il blog dell'apologia dell'apologia dei reati degli orchi e della diffamazione della magistratura impegnata su casi di pedofilia.
Per carità, la verità fa male, ma comportamenti simili sono poco razionali. Come di persone che non hanno la minima idea di cosa sia la vera "libertà di espressione", così come sancita dall'art. 21 della Costituzione della Repubblica.
Ribadisco: avvocato Sarzana non è da lei sporcarsi con questo genere di personaggi. La loro modernità è inesistente e a queste condizioni una persona per bene può tranquillamente rifiutare anche l'invito di Padellaro e Travaglio (io l'ho fatto con un personaggio al Parlamento europeo, perché si può divenire ex brigatisti ma non ex assassini), infatti prima o poi anche loro saranno costretti a "scaricare" tutta la feccia "pro pedofilia", che hanno accumulato nei mesi dal primo numero. Meglio attendere occasioni più favorevoli alle relazioni sociali.
Faccia come me, che attendo il fato comune della vita per veder finire asfittici tutti i professionisti dell'antiberlusconismo. Il Fatto lo leggo solo se per sbaglio vien pubblicato un articolo di pugno di un magistrato milanese. E ogni volta che capita prego che non accada più affatto.
Figurarsi poi se val la pena di regger lo strascico a fanciulle da marito, che fanno di Brunetta il "gigante dell'Innovazione". Il ministro, che ci stia simpatico o no, ha "carattere" e lo stile "radicale" di mostrar i "panni sporchi nazionali" anche al cittadino comune. La sposa invece è solita far la spesa "giù al ghetto" in quel delle botteghe di Trastevere e fa la lobby con le matrone madri raccomandate e le figlie popolane che fan gli affari di nascosto.
La verità: gli aquilani sono guidati da gente criminale. Gli umbri ed in Irpinia non hanno mai visto un albergo venirgli in soccorso. E non li han visti quelli del Terremoto del Friuli o di altri terremoti nella storia italiana. La stessa Messina ebbe aiuti via nave solo dopo 3 giorni dal sisma. Ma niente alberghi pagati da tutti gli italiani. L.M.
Scontri tra i manifestanti aquilani e le forze dell'ordine a Roma: feriti due giovani
Roma - (Adnkronos/Ign) - La tensione è salita quando il corteo, dopo aver superato il primo blocco, è stato nuovamente fermato. I cittadini protestano contro l'abbandono della città dopo il terremoto e per chiedere una legge organica per la ricostruzione. La manifestazione è anche contro il pagamento delle tasse che da dicembre dovrebbero ricominciare a pagare. Il Papa a Sulmona: "Sono vicino ai disoccupati, ai precari e ai terremotati"
Roma, 7 lug. (Adnkronos/Ign) - Tensione alla manifestazione dei cittadini aquilani questa mattina a Roma. Due giovani sono rimasti feriti negli scontri scoppiati in pieno centro nella Capitale tra i manifestanti le forze dell'ordine. La tensione è salita quando la polizia ha bloccato il corteo che da Piazza Venezia si stava dirigendo verso la Camera per continuare lì la sua protesta.
Grazie a una trattativa con gli organizzatori e alcuni funzionari, il blocco è stato superato, ma poco dopo i manifestanti sono stati nuovamente bloccati su via del Corso all'incrocio con via di Pietra. Le condizioni dei feriti non destano preoccupazione. Uno dei due è stato colpito al volto ed è uscito dal corteo con il viso completamente sanguinante.
Si cerca ora di far ritornare la calma tra gli aquilani, che avanzano al grido "l'Aquila, l'Aquila". Il corteo è arrivato nei pressi di piazza Montecitorio, dove è in corso anche la manifestazione delle associazioni di disabili contro la manovra, e successivamente dovrebbe dirigersi verso il Senato.
Mentre in piazza continua la protesta, il sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente, è stato ricevuto a Palazzo Madama dal presidente del Senato, Renato Schifani.
I cittadini protestano contro l'abbandono dell'Aquila dopo il terremoto e per chiedere una legge organica per la ricostruzione. La protesta è anche per il pagamento delle tasse che da dicembre i cittadini dovrebbero ricominciare a pagare al cento per cento.
Dall'Aquila, riferiscono gli organizzatori della manifestazione, sono partiti oltre 40 autobus, ma tanti sono venuti a manifestare anche con le proprie auto. Sono presenti moltissimi sindaci dei Comuni del cratere, e insieme al primo cittadino dell'Aquila Cialente, sono venuti per chiedere innanzitutto una legge organica per la ricostruzione del dopo terremoto e per dire basta a proroghe, ordinanze e provvedimenti dell'ultimo minuto.
''Finora - dicono alcuni organizzatori del Comitato 3.32 - ci hanno preso in giro e non hanno mantenuto le promesse. Vogliamo che venga detta la verità perché l'Aquila non è mai stata ricostruita. Inoltre vogliono tornare a farci pagare, a partire da dicembre, il 100% delle tasse. Una cosa inaudita se si pensa che in altri terremoti, come quello dell'Umbria, dopo 12 anni hanno ricominciato a pagare le tasse ma solo al 40%''.
Oggi è domenica e, mentre Tutti ci prepariamo ad una settimana "giudiziaria" di fuoco, tra scioperi, assemblee e l'impresa di far valere i propri diritti, val davvero la pena di ridere per rinfrancarsi un po'.
Per meglio invitarvi alla lettura, riproduco la "Telefonata Legale".
Telefonata legale
- Pronto avvocato? Senta, ho trovato sul cellulare di mio marito un messaggino con scritto "sono la tua porca ci vediamo stasera al solito posto " . Voglio il divorzio.
- Mi dispiace signora, ma lei ha commesso un grave reato intercettando il messaggino di suo marito e rendendolo pubblico. Rischia una multa di trentamila euro e entro 72 ore tre magistrati decideranno se arrestarla e sequestrare i telefonini oppure entro tre ore 72 magistrati decideranno se il telefono di suo marito deve essere sostituito con un modello J phone 56, costa solo tremila euro e ha anche il servizio antintercettazione, li vendo io...
- Ma io volevo...
- Il telefono J phone, la multa e la batteria di pentole le arriveranno a casa, sappiamo dove abita. Stia più attenta, quando viola la privacy altrui.
- Va bene avvocato Previti. Adesso capisco perché mi avevano detto di non rivolgermi a lei.
«Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha sentito telefonicamente la signora Carla Fracci e, insieme, hanno concordato un incontro fissato per lunedì 24 maggio alle ore 15.00, in Campidoglio».
Lo rende noto Simone Turbolente, portavoce del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Il precedente comportamento criticabile della antica danzatrice ...
''Addio Raimondo, che barba, che noia senza di te...'': riprendendo un famoso sketch di qualche anno fa, uno spaccato di vita coniugale con Sandra Mondaini, è questo uno dei tanti messaggi che un fan di Raimondo Vianello ha lasciato sulla pagina di ...
Chiesta la condanna per l'ex presidente della Regione Francesco Storace e altre 8 persone coinvolte a vario titolo nel cosiddetto "Laziogate". La vicenda giudiziaria è quella relativa al presunto accesso, avvenuto nel marzo del 2005, tramite i computer ...
Ventidue consiglieri comunali di Latina hanno depositato le proprie dimissioni facendo ufficialmente cadere l'amministrazione del sindaco Vincenzo Zaccheo. A far dare il colpo di grazia alla giunta è stato un video di 'Striscia la notizia' in cui si ...
Verona, 15 apr. - (Adnkronos) - Sono 16 i ragazzini lasciati a piedi dallo scuolabus perche' i genitori risultano non aver hanno pagato al Comune di Verona le rette dovute. "Pur avendo ricevuto diversi solleciti a mezzo raccomandata con ricevuta di ...
Tutto questo sull'onda degli strascichi delle polemiche nate per le parole di Bertone sul rapporto tra omosessualità e pedofilia, polemiche che non si sono ...
SABATO 17 - ore 14,30 Appuntamento in piazza Navona ROMA
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.
Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
IO STO CON EMERGENCY
Sabato a Piazza Navona ci sarà anche la Tavola della pace
L'Italia riapra subito l'ospedale di Emergency
Flavio Lotti: "L'attacco a Emergency è un attacco a tutti i costruttori di pace"
(1) Riaprire l'ospedale di Emergency in Afghanistan, (2) liberare i tre italiani e i sei afgani arrestati il 10 aprile, (3) assicurare pieno sostegno a tutti gli operatori umanitari italiani che operano in Afghanistan.
Sono questi i primi tre obiettivi che deve assumere il governo italiano per ridare un minino di credibilità alla nostra presenza in Afghanistan. Nel nome del rispetto del diritto internazionale dei diritti umani, della legalità e dei doveri che corrispondono ad ogni buon governo.
La Tavola della pace, impegnata nella preparazione del Forum della Pace e della Marcia per la pace Perugia-Assisi del prossimo 16 maggio, chiede a tutti i responsabili della politica italiana di fare ogni sforzo per chiudere rapidamente questa gravissima vicenda.
Berlusconi deve intervenire di persona. Non bastano una lettera del ministro, un ambasciatore e un magistrato. E' necessaria un'azione rapida ed energica. Si è già perso troppo tempo. Invece di prendere le distanze, di seminare dubbi e di gettare fango su chi si assume personalmente la responsabilità di soccorrere le vittime della guerra, il governo italiano deve agire con determinazione sollecitando anche l'immediato intervento dell'Unione Europea e dell'Onu. Ogni governo ha il dovere costituzionale di difendere i suoi cittadini e in particolare quelli che sono impegnati in operazioni di pace, di solidarietà e di cooperazione.
Chiudere il Centro chirurgico di Lashkar-gah vuol dire abbandonare la popolazione civile nella morsa della guerra e mettere in pericolo tutti gli operatori umanitari. In questo senso, l'attacco all'ospedale di Emergency è un attacco a tutti i costruttori di pace.
Per questo, sabato prossimo, dobbiamo essere in tanti. A Roma, in Piazza Navona, alle ore 14.30. Con tutti i colori dell'arcobaleno.
Ps. L'Italia è il paese che ha la responsabilità di coordinare la ricostruzione della Giustizia in Afghanistan e per questo obiettivo ha già speso diverse decine di milioni di euro.
Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace
Perugia, 14 aprile 2010
Nota di Loredana Morandi:
La più grande tristezza è che, nell'evidenza di una appropriazione indebita ai danni della associazione italiana, il governo afghano, più che beneficato dal nostro paese, non sta avendo alcun timore nel fare "martiri" tra medici e civili impegnati a sostegno della popolazione. Per assurdo: in un paese come l'Afghanistan, dove è impossibile camminare in campagna per le mine antiuomo e dove i bazooka si comprano al mercato rionale, "questi scemi" organizzavano un attentato con 4 bombe a mano 4. Questi governativi fanno pensare che i Talebani avessero "classe" da vendere...
In questa stanca Italia delle baronie televisive ecco il secondo caso odierno, che fa sospirare i fasti della Rivoluzione Francese...
Una guerra di carte bollate che dura da 17 anni e che ha già visto un arbitrato nel 2007. Gli eredi del marchese Gerini rivogliono indietro quanto donato ai Salesiani...
Sequestrati ai Salesiani beni per 130 milioni
Gianluigi Nuzzi
Don Bosco finisce pignorato con sigilli a seminari, palazzi, alberghi, uffici e opere di bene. Il tribunale sta infatti eseguendo in queste ore un decreto ingiuntivo tra Milano, Roma e Torino che aggredisce i beni storici dei salesiani in Italia tra proprietà immobiliari e depositi fino ai conti correnti dove affluiscono anche gli accrediti della beneficenza destinata agli interventi e alle iniziative di solidarietà in mezzo mondo. La notizia ha dell’incredibile, soprattutto se si considera la cifra astronomica di questa esecuzione forzata contro l’Opera che da Roma coordina attività in 128 nazioni: gli ufficiali giudiziari hanno incarico di porre i sigilli a beni fino a 130 milioni di euro. Un’enormità. Non era mai accaduto nella storia recente della Santa Sede, nemmeno ai tempi dell’Ambrosiano di Roberto Calvi, nonostante i timori che i liquidatori dell’istituto del banchiere ucciso a Londra potessero rivalersi sullo Ior, la banca del papa, di Paul Casimir Marcinkus.
Archivio Vasari, sequestro preventivo dei Carabinieri del comando Tutela Patrimonio culturale
ultimo aggiornamento: 26 marzo, ore 15:18 Roma - (Adnkronos) - Il provvedimento emesso a carico di ignoti, per ''gravi indizi di reita' per tentata truffa aggravata ai danni dello Stato''. Nota del Mibac: "Il fatto conferma la fondatezza delle perplessità, in più occasioni espresse, sull'acquisto della collezione Vasari, dal ministro Bondi, che nell'immediatezza della vicenda aveva disposto la trasmissione degli atti al Comando medesimo"
Roma, 26 mar. (Adnkronos) - Sequestro preventivo dell'Archivio Vasari. Ad effettuarlo i carabinieri del comando Tutela Patrimonio culturale su delega della procura della Repubblica di Roma, il 20 marzo scorso ad Arezzo. L'archivio, dichiarato nel 1990 di notevole interesse storico dalla soprintendenza archivistica della Toscana e vincolato al luogo di custodia, si compone di registri, documenti autografi e corrispondenza intrattenuta da Giorgio Vasari (Arezzo 1511 - Firenze 1574) con noti artisti rinascimentali, tra cui Michelangelo Buonarroti. Il provvedimento e' stato emesso a carico di ignoti, per ''gravi indizi di reita' per tentata truffa aggravata ai danni dello Stato''.
"La notizia del sequestro dell'Archivio Vasari effettuato dai Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale, in esecuzione di decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, conferma la fondatezza delle perplessita', in piu' occasioni espresse, sull'acquisto della collezione Vasari dal ministro per i Beni e le Attivita', Sandro Bondi, che nell'immediatezza della vicenda aveva disposto la trasmissione degli atti al Comando medesimo". lo afferma una nota del ministero per i Beni culturali.
Archivio Vasari: una contesa lunga un secolo/Scheda
Arezzo, 26 mar. - (Adnkronos) - L'Archivio di Giorgio Vasari (1511-1574) e' custodito in una cassaforte all'interno del Museo Casa Vasari di Arezzo. L'Archivio contiene 31 filze di documenti, con autografi di Vasari, lettere (tra le quali 17 di Michelangelo e Cosimo I de' Medici) e corrispondenze, soprattutto con i papi (Paolo III, Giulio III, Paolo IV, Pio IV, Pio V). Giorgio Vasari (Arezzo, 30 luglio 1511 - Firenze, 27 giugno 1574).
Pittore e architetto, fortemente influenzato da Michelangelo e da Andrea del Sarto, artefice degli Uffizi, la fama maggiore del Vasari e' legata al trattato delle ''Vite de' piu' eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri'', pubblicato nel 1550 e riedito con aggiunte nel 1568. L'opera, preceduta da un'introduzione di natura tecnica e storico-critica sulle tre arti maggiori (architettura, scultura e pittura) e' una vera e propria pietra miliare della storiografia artistica, punto di partenza tutt'oggi imprescindibile per lo studio della vita e delle opere dei piu' di 160 artisti descritti.
Le carte dell'Archivio Vasari furono 'scoperte' nel 1908 dall'allora direttore del Museo nazionale del Bargello di Firenze, che ottenne il permesso di visionarle dal conte Luciano Rasponi Spinelli, che le aveva ereditate. Il conte Rasponi Spinelli autorizzo' la pubblicazione dei documenti ad un editore tedesco per 35 mila marchi d'oro. (segue)
Cultura | 26/03/2010 | ore 16.08 » Archivio Vasari: una contesa lunga un secolo/Scheda (2)
(Adnkronos) - Gia' nel primo decennio del Novecento l'Archivio Vasari fu al centro di una contesa: la Pia Fraternita dei Laici di Arezzo, erede universale dei beni immobili del Vasari, rivendico' la proprieta' delle preziose carte ma il conte Rasponi Spinelli si oppose. La direzione del Museo del Bargello vincolo' cosi' gli autografi rinascimentali ''per l'importante interesse storico''. Nel 1921, dopo un'accesa polemica, il conte Rasponi Spinelli consegno' l'Archivio Vasari in ''deposito perpetuo'' al Comune di Arezzo. Alla morte del conte, la proprieta' passo' alla sorella Flora Romano Rasponi Spinelli, di cui era nipote Giovanni Festari che eredito' l'Archivio quando mori' la zia. Il conte Giovanni Festari e' morto nello scorso settembre, lasciando eredi i quattro figli che in questi mesi stanno trattando la vendita con una societa' russa.
L'Archivio Vasari risulta vincolato dal ministero dei Beni culturali dopo una relazione tecnica della Soprintendenza Archivistica della Toscana eseguita nel 1994. In anni recenti l'Archivio e' stato al centro di una causa civile intentata da Giovanni Festari che ne chiedeva la restituzione insieme all'annullamento del "deposito perpetuo" al Comune di Arezzo disposto nel 1921 dal suo lontano parente. La Corte d'Appello di Firenze revoco' il ''deposito perpetuo'' restituendo le carte a Festari, con il vincolo pertinenziale, tanto da non poterle trasferire fuori dalla citta' di Arezzo.
Nel 2008 l'Archivio Vasari fu pignorato su istanza di un istituto di credito e il giudice dell'esecuzione immobiliare ne ordino' la vendita alla casa d'aste Bloomsbury di Roma, che pero' non si tenne perche' Festari riusci' a saldare il debito. Lo scorso 21 settembre gli eredi Festari hanno firmato un preliminare di vendita con la holding russa Ross Engineering, con sede a Mosca, che ha offerto 150 milioni di euro; quasi 148 milioni in piu' rispetto alla stima dei periti, che era di 2,6 milioni.