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 bozza...... di Lunadicarta
 
"
Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perchè la menzogna entra nella qualifica professionale. Sono stato giornalista liberissimo, sempre di una sola opinione, e non ho mai dovuto nascondere le mie profonde convinzioni per far piacere a dei padroni o dei manutengoli.

Antonio Gramsci
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 12/01/2011 @ 16:42:26, in Sindacato, linkato 1425 volte)
Carissimi Amici
di Giornalettismo,



voglio contribuire a fugare le vostre paure, perché vedo che a seguito di ciò vi state tramutando da giornalisti liberi, in impietosi embedded censori su richiesta a schiena curva.

Fin qui è vero solo che quel caso vada trattato con maggiore incisività, perché nel web degli operatori c'è gente che non scherza più da almeno 3 anni a questa parte. Io da 28 mesi interi il 10 di questo mese, e chi viene dopo di me è una legione di personaggi veramente arrabbiati.

Tranquilli allora, il giornalismo di indagine infatti si fa senza paura. Gli avvocati in Italia, invece, sono più di 150 mila e tra questi molti sono gli eccellenti giuristi, altri invece sono addirittura da cancellare dagli ordini. Pensate: sono talmente tanti che s'è persa anche la ritualità del "cane non mangia cane", mentre i primi a denunciarli sono sempre i pubblici ministeri il cui stipendio statale e i fuori sede non consentono il "Rolex" sul polsino.

A quest'ultima specie appartiene il tizio che vi ha scritto e che, terzo turnario dopo i precedenti più noti ed illustri colleghi, finirà nelle maglie della giustizia per gli illeciti professionali. Senza se e senza ma.

I reati sono sempre quelli professionali, il tentato bavaglio e la subornazione delle vittime.

Di tutte le vittime.

Ma i troll non fanno più alcuna paura,  lo dice...

Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 11/01/2011 @ 20:35:41, in Indagini, linkato 3247 volte)
Cade, ancora una volta per ragioni professionali, uno dei più famosi consulenti di Falsi Abusi. Si tratta dell'autore del blog Giustizia Intelligente. "Ugo", per la cronaca. Attesa la rigorosa censura del secondo blog contro la magistratura e contro le vittime di abusi, le loro famiglie e tutti gli operatori dell'antipedofilia, oggi sono Tre i nuovi eroi partenopei per Giustizia Quotidiana: il Pm, il Procuratore Aggiunto e il Gip del fascicolo sull'omicidio della madre coraggio Teresa Buonocore. Complimenti vivissimi ed un sincero grazie, io credo in voi! Adesso anche io so quanto siano reali le minacce di morte nei miei confronti e quale il target dei soci di certe associazioni. E pensare che mi ero spaventata di Sergio Murolo, "solo" 9 anni di reclusione.  Teresa, grazie a certi personaggi, per ottenere la condanna del pedofilo deve aver molto combattuto e molto sofferto, perdendo poi la vita per un atto di pura violenza. Le sono moralmente testimone. Mi riprometto di scrivere al delegato veronese di Cittadinanzattiva e alla Provincia di Verona in merito alla assegnazione del premio "Ogni bambino è una stella" e ai loro rapporti con una delle 12 agenzie legali  pro pedofili italiane. L.M.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-01-11_FRANCESCO_MIRAGLIA.jpg
clicca qui per allargare l'immagine

Corruzione in atti giudiziari,
perquisito lo studio
di Francesco Miraglia


L'avvocato modenese Francesco Miraglia (foto) - noto a Reggio per essere stato il legale di Pino La Monica, mentre ora difende i coniugi Camparini nel discusso duplice rapimento della figlia - è indagato per corruzione in atti giudiziari nell'ambito delle indagini per l'omicidio di Teresa Buonocore, trovata il 20 settembre riversa nella sua auto, crivellata di colpi di pistola, sotto il ponte della tangenziale di Napoli.

La donna aveva testimoniato contro Enrico Perillo, che aveva stuprato la figlia di 8 anni e un'amichetta di quest'ultima. L'uomo è stato condannato, per violenza sessuale su minori, a 15 anni di reclusione ed ora è nel carcere di Modena: Miraglia è il suo legale.

La polizia giudiziaria ha perquisito lo studio di Miraglia e sequestrato la corrispondenza intercorsa fra Petrillo (ora indagato per il delitto Bonocore) e il suo difensore.

Secondo la procura di Napoli, la perquisizione e l'iscrizione dell'avvocato Miraglia sarebbero conseguenza di un presunto tentativo di corrompere una bimba vittima di violenza sessuale. «Sono stato tirato in ballo - replica Miraglia - da uno degli arrestati per il delitto, Alberto Amendola, che peraltro non si riferiva a me, bensì a Perillo. Non mi sento nei guai, perché in grado di chiarire la mia posizione».

 
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Di Loredana Morandi (del 09/01/2011 @ 19:31:11, in Indagini, linkato 1401 volte)


Loredana Morandi, autrice di Giustizia Quotidiana e presidente dell'Associazione culturale e di promozione sociale ARGON - Artists Against War Italia, è stata clonata in violazione di quanto descritto dall'art. 494 del codice penale.

A V V I S O

Loredana Morandi
è stata clonata



Il profilo Facebook in immagine e a questo link:

http://www.facebook.com/profile.php?id=100001553695717

NON APPARTIENE A
LOREDANA MORANDI



Non sono io la persona che gestisce quel profilo, nonostante vi sia una mia fotografia pubblicata.

Quella stessa fotografia è stata più volte e reiteratamente utilizzata per pubblicazioni abusive da pedofili dichiarati, anche definiti in carcere, e altra micro criminalità del web e del file sharing illegale.



ATTENZIONE: 
non concedete l'amicizia a quel profilo
NON sono io a chiederla.

E ...



... direttamente tratto dal manuale della reiterazione del reato: 

ecco il gruppo !







Loredana Morandi
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GIUSTIZIA ULTIMO ATTO
Il blocco dell'assistenza informatica agli uffici giudiziari è la pietra tombale del servizio Giustizia



Il 29 dicembre con una laconica lettera la Direzione Generale per i sistemi informativi del ministero della Giustizia informava i presidenti delle Corti d'Appello e i procuratori generali presso le Corti d'Appello che a partire dal 2 gennaio 2011 il servizio di assistenza applicativa agli uffici giudiziari viene interrotto per l'assenza di adeguate risorse finanziarie.

In allegato il comunicato stampa della USB, che tra l'altro denunciava la vicenda dal 2006. Sul sito www.giustizia.usb.it, tutta la rassegna stampa della questione.

Saluto tutti
Pina Todisco.


USB Pubblico Impiego


GIUSTIZIA ULTIMO ATTO:
Il blocco dell'assistenza informatica agli uffici giudiziari
è la pietra tombale del servizio Giustizia



Roma – mercoledì, 05 gennaio 2011

Il 29 dicembre con una laconica lettera la Direzione Generale per i sistemi informativi del ministero della Giustizia informava i presidenti delle Corti d’Appello e i procuratori generali presso le Corti d’Appello che a partire dal 2 gennaio 2011 il servizio di assistenza applicativa agli uffici giudiziari viene interrotto per l’assenza di adeguate risorse finanziarie e che eventuali guasti bloccanti dei software dovranno essere comunicati agli uffici del CISIA competente per territorio che provvederà a pianificare gli interventi necessari compatibilmente con il personale a disposizione.

Dopo un blocco ventennale delle assunzioni, Finanziarie che hanno falcidiato i bilanci riducendo le risorse necessarie al funzionamento degli uffici giudiziari, riforme che hanno reso farraginose le procedure, un accordo sulla ridefinizione dei profili professionali che ha gettato nel caos gli uffici, è arrivato quest’ultimo colpo che rischia di essere la pietra tombale del sistema Giustizia.

E pensare che solo poche settimane fa Alfano e Brunetta si erano sperticati nel magnificare il nuovo progetto di informatizzazione della Giustizia, il processo telematico, la riduzione dei tempi dei processi. I fatti purtroppo dicono tutt’altra cosa quindi i ministri in questione o sono degli sprovveduti o sono persone che non conoscono la reale situazione della Giustizia oppure dei millantatori.

Anche perché, e i ministri dovrebbero saperlo, per l’assistenza informatica ai circa 2000 uffici giudiziari sparsi sul territorio nazionale erano stati stanziati 61 milioni nel 2009, 37 milioni nel 2010 e solo 27,3 milioni per il 2011 mentre il personale informatico alle dirette dipendenze che dovrebbe far fronte ai prossimi “eventuali guasti bloccanti” ammonta a circa 400 tecnici informatici e 12 analisti di organizzazione su tutto il territorio nazionale.

Come dire che la pianificazione dello smantellamento della Giustizia parte da lontano.

La USB Pubblico Impiego, che da anni denuncia le gravi carenze che impediscono il corretto funzionamento della Giustizia, ha da sempre posto all’attenzione dei vari ministri che si sono succeduti, ma purtroppo inascoltata, la delicatezza che il settore informatico rivestiva per il raggiungimento dell’efficienza ed efficacia dell’azione giudiziaria.

Finalmente anche la magistratura si rende conto che si sta andando, anche con queste scelte di politica economica, verso lo smantellamento della Giustizia.

La USB P.I. ha richiesto al ministro Alfano un incontro urgente per un serio confronto rispetto alla disastrosa situazione che si va profilando.


Gli allegati dal sito web

 

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Di Loredana Morandi (del 06/01/2011 @ 09:26:24, in Indagini, linkato 2491 volte)
Sono 15 mesi che aspettavo di vederti "cadere" signor Sissimo Neuro nonostante gli anni di frequentazione con "il giustiziere" ma, al contrario di te, io non ho bisogno di taglie o di istigare tirchi, persecutori violenti e psicopatici alle molestie contro una donna.


Gianni Furlanetto,
230 mila volte grazie.


La tua paura e la reiterazione dei reati precedenti ai miei danni, ivi compresa la clonazione e la spendita del nome, nonché l'utilizzo di quanto avevi già realizzato per averlo pronto all'uso: oggi ti scoprono.

l'odio e la paura sono la tua "corda d'oro"

Riguardati nello specchio del passato (screen shot dell' 8 nov. 2009), quando hai avuto l'idea di clonare il gruppo "No alla violenza sulle donne" su Facebook, derubandone una piccola associazione. Vedi, c'è anche il tuo amico Sergio Murolo, il pedofilo su Facebook in violazione degli arresti domiciliari oggi in carcere a Santa Maria Capua Vetere per scontare i suoi 9 anni di reclusione dopo gli abusi ai danni dei figli.

CLICCA QUI PER ALLARGARE L'IMMAGINE

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-11-08_052122.jpg

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Di Loredana Morandi (del 05/01/2011 @ 20:34:40, in Giuristi, linkato 1254 volte)
Giustizia: penalisti, allarme per
cospicui tagli a risorse informatiche

Ucpi, Alfano faccia di tutto per risolvere grave situazione


Roma, 5 gen. L’Unione delle Camere Penali Italiane esprime "viva preoccupazione ed allarme" per i cospicui tagli delle risorse per l’assistenza tecnica informatica negli uffici giudiziari di cui si è avuta notizia in queste ore. Per i penalisti, "si tratta di una questione per nulla marginale, non solo in quei Tribunali dove il processo di informatizzazione è più avanzato, poiché il rischio di blocco del sistema informatico in assenza di assistenza tecnica appare reale e fondato". Ma è probabile "una effettiva impossibilità a svolgere anche le più essenziali e basilari attività quotidiane degli uffici, come la consultazione dei registri, che hanno una immediata ricaduta sulle attività dei difensori e dunque si risolvono in un danno certo per l’esercizio del diritto di difesa".

Questa "ennesima emergenza", fa notare l'Ucpi, va risolta "in tempi rapidi poiché cade su di un sistema in cui spesso le risorse, prima ancora che essere scarse, sono mal utilizzate, così come mal organizzati risultano molti uffici giudiziari, a partire da quelli che si occupano delle notifiche degli atti; un blocco e persino una significativa riduzione dell'assistenza tecnica informatica finirebbe per amplificare in misura insopportabile questi disservizi". Disservizi che, secondo i penalisti, negli ultimi tempi sono stati anche acuiti dalla carenza di organici dei magistrati che si registra in molte sedi giudiziarie, come segnalato anche da diverse Camere Penali locali.

E' per questo che gli avvocati penalisti chiedono al ministro della Giustizia Angelino Alfano di "porre in essere tutti gli strumenti utili a risolvere la situazione", facendo presente al Governo la "gravità del problema e l'imprescindibile esigenza di non sottrarre risorse al funzionamento della giurisdizione, ovvero accompagnando il collega di Governo, Avvocato Tremonti, in visita presso un qualsiasi tribunale italiano, per constatare di persona l'effetto dei tagli alla giustizia".

Ufficio stampa Ucpi
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Di Loredana Morandi (del 05/01/2011 @ 18:50:56, in Indagini, linkato 1432 volte)
Informatica Giudiziaria:
Minacciata ancora Loredana Morandi



Quando anche la magistratura si muove per organizzarsi in una protesta, allora anche la criminalità esegue il suo mandato. Il mandato in esecuzione è quello del mio bavaglio e dell'operazione di dossieraggio ai miei danni, naturalmente. Entrando nello specifico qui si tratta dei desiderata del quarto ed ultimo cliente della associazione ai miei danni e le minacce volute per impedirmi di zittire le grida sconclusionate di Di Pietro, perché fu la segreteria di Sonia Alfano a mettere in mano la vertenza ATU e il mio lavoro di mesi (comprensivo di una interrogazione parlamentare al Senato) agli esponenti delle Logge siciliane ex Cossiga e ad associazioni, che si rifanno alla memoria del Gran Maestro e Sindaco di Roma Ernesto Nathan. Nell'era della P3, che io sfidai anni fa in Perugia a tutela della libera giurisdizione della magistratura, in Italia dei Valori Sicilia troviamo le obsolescenze putride di ciò che rimane della P2.

Nelle ultime ore, infatti, è stato nuovamente divulgato il mio indirizzo e il telefono abitativo tramite il blog Biagioquotidiano. La modalità è la solita, perché anche questa volta come per mia figlia in ottobre e per mia suocera in estate la pubblicazione/reato aggiuntiva è passata attraverso i commenti. Tutto è stampato da web e salvato in formato immagine.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-01-05_124749_biagio_indirizzo.jpg

clicca per allargare l'immagine: Nota Bene le minacce di morte sono 20



Il più numeroso dei falsi gruppi facebook gestiti dal signor
Gianni Furlanetto,  la mistificazione denominata "No alla violenza sulle donne" con oltre 230.000 iscritti, cioè la clonazione del gruppo di una piccola associazione/centro antiviolenza, uno degli ormai circa 300 gruppi falsi promossi dalle associazioni Adiantum e Gesef:

nel corso della giornata di oggi ha distribuito uno scritto falso  e diffamatorio del Di Spirito.

Lo stesso scritto del Di Spirito, i cui colleghi siciliani contattavano la donna barese responsabile delle oltre 35 clonazioni ai miei danni, per oltre un anno ha ospitato il tag al pedofilo su facebook in violazione agli arresti domiciliari, ed attualmente in carcere con Ordinanza della Cassazione numero 39133 del 4 novembre 2010. Tutto è stampato da web e salvato in formato immagine.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-01-05_113816_cum_ATU.jpg

clicca qui per allargare l'immagine


Qui di seguito un ritaglio dalla copia cache da Google della pagina dello scritto del Di Spirito, dal quale è visibile il tag al pedofilo casertano.

http://1.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/TOy_FL96VxI/AAAAAAAABII/6kB3q16BTqA/s1600/2010-11-24_082134_sergiomurolo_mariagraziagentileschi_EVIDENZIATA.jpg
L'immagine che segue è tratta dal gruppo facebook nato in apologia dei reati di pedofilia commessi dall'uomo di Trentola Ducenta. Come visibile la foto è la stessa presente sullo scritto del Di Spirito.


http://1.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/TOzKgD6mgMI/AAAAAAAABIQ/NwFhvZ-YaaY/s1600/2010-11-24_091627_estrattodapdf.jpg


Qui una versione precedente alle modifiche delle pagine apportate al portale Facebook, decisamente più fruibile della nuova versione del portale. Sono infatti visibili tutti gli iscritti alla pagina web a cura del Di Spirito.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/LAVERASTORIAINFORMATICIATU.jpg

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'Non abbiamo più i fondi per onorare integralmente il contratto'' con le ditte che si occupano dell'assistenza

Giustizia, Birritteri replica all'Anm:

''Non c'è il rischio di una paralisi informatica''


ultimo aggiornamento: 05 gennaio, ore 16:08
Roma - (Adnkronos) - Il Capo Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del ministero risponde all'allarme lanciato dai magistrati: ''Può accadere che per difetto di assistenza laddove ci sia un guasto ci sia una qualche difficoltà per poter provvedere''. Bongiorno: rischio di un blocco merita moltissima attenzione

Roma, 5 gen. (Adnkronos) - ''Non c'è un rischio di paralisi perché quella che si è interrotta è semplicemente l'assistenza; non si è certamente rotto il servizio in quanto tale. Quel che può accadere è che per difetto di assistenza là dove ci sia un guasto ci sia una qualche difficoltà e qualche attesa in più per poter provvedere al riguardo''. Così, dai microfoni del Gr1, il Capo Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del ministero di Grazia e Giustizia, Luigi Birritteri, risponde all'Anm che ieri ha lanciato l'allarme per gli effetti della mancanza di fondi per l'assistenza dei sistemi informatici degli uffici giudiziari.

''Dell'assistenza si occupano ditte appaltanti, un raggruppamento temporaneo d'impresa capitanato da Telecom e da altre due ditte Elsag Datamat ed Engineering'', spiega Birritteri che aggiunge: ''Siccome abbiamo subito dei tagli di bilancio abbiamo avuto questo problema tecnico'', ovvero "non abbiamo più i fondi per onorare integralmente il contratto, mancherebbero circa 33 milioni di euro''.

''Il sistema informativo è necessario ed essenziale perché moltissimi programmi gestiscono sia i processi penali che i processi civili'', prosegue Birritteri che alla domanda se vi sia il rischio di dover tornare ai vecchi fascicoli cartacei risponde infine: ''Questo è davvero da evitare. Ci riusciremo, senza alcun dubbio''.

Secondo Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera, "l'allarme lanciato dalla magistratura sui pericoli di una paralisi del sistema giudiziario dovrebbe ricevere tutta l'attenzione che merita, ovvero moltissima". "Già da diverse legislature la giustizia è invece considerata una questione di serie b, quasi un bene voluttuario del quale si può anche fare a meno'' mentre, osserva, ''è indispensabile destinarle risorse adeguate: è un'urgenza indifferibile".

L'allarme lanciato dall'Anm è "in sé pienamente giustificato". Ne è convinto il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, che spiega all'ADNKRONOS: "Ormai il sistema giustizia è altamente informatizzato e tutte le attività si compiono attraverso attrezzature e programmi informatici, per i quali serve l'assistenza sistemica di ditte esterne", osserva Messineo.

Gli fa eco Renato Romano, dirigente amministrativo della Corte d'Appello di Trieste: "L'allarme lanciato dall'Associazione nazionale magistrati è più che giustificato". Quali ricadute avrà il blocco sul Distretto della regione, "lo vedremo quando inizierà il grosso delle udienze, quindi dal prossimo lunedì, giorno in cui saremo a pieno regime", spiega Romano, che aggiunge: "Ne risentiranno in ugual misura sia il settore civile sia il penale".

''Al momento non abbiamo avuto problemi, ma se dovesse succedere qualcosa al sistema sicuramente avremmo ripercussioni e rimarremmo bloccati'', prevede il procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo. ''Oggi tutti i registri sono informatici, da quello delle iscrizioni di reato, alle misure di prevenzione fino alle esecuzioni. Noi avevamo l'assistenza fissa di una ditta che si occupa di tutti gli uffici con una sede nello stesso palazzo di giustizia, se succede qualcosa si rischia di bloccare l'attività dell'intero distretto'', aggiunge parlando all'ADNKRONOS.

***

GIUSTIZIA: CASCINI (ANM), IL MINISTRO ALFANO NON COLLABORA

(AGI) - Roma, 5 gen - "Noi abbiamo sempre dato la nostra disponibilita' per trovare una soluzione, quindi ora basta con le accuse di strumentalizzazione che vengono rivolte all'Associazione Nazionale Magistrati. L'Anm ha da tempo indicato le soluzioni possibili per risparmiare tempo e denaro, ma non siamo stati ascoltati. Chi non vuole collaborare non e' la magistratura ma il ministro della Giustizia". Cosi', all'Agi, il segretario nazionale del sindacato dei magistrati Giuseppe Cascini risponde al guardasigilli Alfano che ha accusato l'Anm di voler strumentalizzare il blocco dei fondi destinati alla manutenzione e all'assistenza del sistema informatico giudiziario.

"Noi non abbiamo intenzione di fare polemica politica con il linguaggio della politica - afferma Cascini -, la magistratura si e' limitata a segnalare una situazione gravissima che peraltro avevamo da tempo previsto a dispetto delle ripetute dichiarazioni del ministro della Giustizia Alfano e del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta che annunciavano ingenti investimenti nell'informatica. Noi abbiamo sempre detto che la carenza di fondi di progetti e investimenti non avrebbe consentito di mantenere quelle promesse e i fatti ci stanno dando drammaticamente ragione: non solo non ci sono fondi per l'innovazione tecnologica, ma vengono tagliate anche le poche risorse indispensabili per mantenere in vita quel minimo di progetti informatici, realizzati a macchia di leopardo in alcuni uffici giudiziari solo grazie all'impegno dei magistrati, del personale amministrativo e dell'avvocatura".

Il segretario dell'Anm poi spiega: "L'effetto di questa situazione e' il rischio della paralisi di tutte le attivita' informatiche degli uffici giudiziari, il che significa il blocco totale dell'attivita'. Perche' sull'informatica si regge il funzionamento degli uffici giudizari. Per capire: i registri informatici, ossia quelli dove si iscrivono le cause a ruolo e le notizie di reato, senza fondi per l'informatica, dovrebbero essere sostituiti con i registri cartacei, quindi sarebbe un tornare indietro di 40 anni, peraltro senza avere il personale sufficiente per fare un lavoro del genere, perche' per fare il lavoro di una macchina (che necessita di un solo assistente informatico) ci vorrebbero almeno 10 persone". Secondo Cascini, "i tagli piu' gravi per la giustizia non sono solo quelli che riguardano gli investimenti in progetti informatici: mancano progetti per le riforme per il personale.

  Il personale giudiziario - conclude Cascini - non puo' fare straordinari perche' non ci sono fondi e le udienze non si possono quindi tenere oltre le ore 14 perche' il personale amministrativo ha un divieto di fare lavoro straordinario".
***

GIUSTIZIA: ALFANO SU BLOCCO INFORMATICA, CONFIDO IN TREMONTI

(ASCA) - Roma, 5 gen - ''Ho chiesto aiuto a Giulio Tremonti, finora non l'ho ricevuto''. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sfoga cosi' in un colloquio con il Corriere della Sera il disappunto per il blocco dell'assistenza informatica agli uffici giudiziari. ''Non dispero - spiega il ministro con riferimento ad un recente intervento di Tremonti - perche' conosco la sua sensibilita' per l'informatizzazione. Intanto faccio da solo. Faro' l'impossibile e confido proprio di riuscirci, anche se i margini di manovra sono strettissimi. Salveremo il servizio.

Siamo al lavoro e ci riusciremo''.

In conclusione, Alfano lancia una stoccatta all'Anm, chiedendo di collaborare invece di avanzare polemiche pretestuose: ''Se l'Anm da' una mano d'aiuto invece di strumentalizzare le difficolta' fa un buon servizio ai cittadini e non al governo''.

red/jan/alf

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Antimafia Duemila - ‎5 ore fa‎
Roma. “Il taglio dei fondi per i servizi informatici ai tribunali e alle procure è un atto mirato a mettere fuori uso la giustizia italiana. ...

Sullo stop informatico della Giustizia

Guidasicilia.it - ‎5 ore fa‎
Con il nuovo anno i tribunali e le procure di tutta Italia dovranno tirare fuori dalla soffitta i vecchi archivi cartacei e rimettere in sesto le ...

Tribunali a rischio paralisi

Qui Brescia - ‎5 ore fa‎
(red.) L'Anm (associazione nazionale magistrati) annuncia il "rischio di paralisi totale della Giustizia" a causa del blocco informatico causato dai tagli ...

Manca l'assistenza informatica, nei tribunali è tracollo

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎6 ore fa‎
Alla fine si è arrivati al tracollo della giustizia, e non si tratta di “processi brevi” o “legittimi impedimenti”, niente di tutto questo. ...

Anm: “I tribunali rischiano di chiudere i battenti”

Il Quotidiano Italiano - ‎6 ore fa‎
“I tribunali chiuderanno i battenti”, questo la sconfortante previsione dell'Anm, l'Associazione Nazionale Magistrati, che incassa un altro duro colpo dopo ...

Paralisi giustizia, allarme dell'Anm

Avvenire.it - ‎6 ore fa‎
I tribunali italiani rischiano di chiudere. La denuncia arriva dall'Associazione nazionale magistrati, secondo cui col nuovo anno rischia di aprirsi uno ...

Blocco informatico e proteste magistrati, un'altra grana per il ...

ParmaOggi - ‎7 ore fa‎
Un'altra grana si abbatte sul tribunale di Parma, da tempo alle prese con problemi strutturali come la carenza di personale. E' il blocco dell'assistenza ...

La giustizia rischia

TG3web - ‎8 ore fa‎
l'Associazione Nazionale Magistrati lancia un allarme molto concreto: “rischiamo una paralisi complessiva del sistema, con la chiusura dei tribunali e ...

Giustizia: torna l'era dei “faldoni”, mancano i soldi per l ...

Blitz quotidiano - ‎8 ore fa‎
Pc spenti e largo ai vecchi archivi cartacei. E' la realtà, una realtà che rischia di portare alla sostanziale paralisi delle Procure italiane dal 1 gennaio ...

Giustizia, denuncia dei tribunali: "Informatica bloccata, sistema ...

RomagnaOggi.it - ‎8 ore fa‎
Tribunali italiani sul piede di guerra. Il blocco dei sistemi informatica, infatti, rischia di portare alla chiusura la gran parte dei palazzi di giustizia ...

Tribunali: rischio chiusura per il blocco dell'assistenza informatica

NanoPress - ‎8 ore fa‎
I tribunali italiani sono a forte rischio chiusura. E' l'allerta che lancia l'Anm, l'Associazione Nazionale Magistrati, preoccupata della futura situazione ...

Allarme Anm: si rischia la chiusura dei Tribunali

Italia News - ‎9 ore fa‎
(IAMM) Una probabile chiusura dei tribunali: è questo l'allarme lanciato dall'Anm, l'Associazione Nazionale Magistrati, in seguito al blocco dell'assistenza ...

Giustizia: blocco informatica, rischio paralisi

RSnews - ‎19 ore fa‎
L'Associazione nazionale magistrati avverte: "Senza assistenza si va incontro alla chiusura dei tribunali". Il presidente Palamara: "Siamo molto preoccupati ...

RISCHIO CHIUSURA TRIBUNALI PER STOP INFORMATICO E IDV

We-News - ‎20 ore fa‎
L'Associazione nazionale magistrati, Anm, in un comunicato pubblicato sul suo sito internet "esprime preoccupazione" per lo stop dei servizi di manutenzione ...

GIUSTIZIA/ La denuncia dell'Anm: il blocco informatico provocherà ...

Il Sussidiario.net - ‎21 ore fa‎
LA DENUNCIA DEI MAGISTRATI - L'Anm denuncia il rischio di paralisi del sistema giudiziario per la mancanza di fondi per il funzionamento dei sistemi ...

Giustizia: allarme Anm, rischio paralisi

euronews - ‎22 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 4 GEN – L'Anm lancia l'allarme per una possibilechiusura dei tribunali in seguito al blocco dal primo gennaiodell'assistenza informatica agli ...

GIUSTIZIA: ANM, CON BLOCCO ASSISTENZA INFORMATICA TRIBUNALI A ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎22 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 4 GEN - Tribunali a rischio chiusura per il blocco dell'assistenza informativa negli uffici. L'allarme è stato lanciato oggi ...

Anm: "Protesta forte e decisa" contro il blocco dell'assistenza ...

Iamm e-press - ‎22 ore fa‎
(IAMM) Contro il blocco, a partire dal primo gennaio, dell'assistenza informatica agli uffici giudiziari, l'Associazione Nazionale Magistrati reagisce e ...

Giustizia: Birritteri, mancano 33 mln

Borsa Italiana - ‎7 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 5 GEN - Non ci sono piu' i fondi, circa 33 mln, 'per onorare integralmente' il contratto con le aziende che si occupano dell'assistenza della ...

GIUSTIZIA: ANM, BLOCCO INFORMATICO SAREBBE ALTRO COLPO FERALE

Agenzia di Stampa Asca - ‎22 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 4 gen - L'Anm ''esprime preoccupazione'' per l'interruzione dal 2011, a causa della mancanza dei fondi necessari, dei servizi di manutenzione ...

Anm: blocco informatica causa paralisi della giustizia, i ...

Il Messaggero - ‎04/gen/2011‎
Da una parte, si accorciano i tempi dei processi, pena decadenza del processo stesso, con buona pace delle parti lese. Dall'altra, si usa ogni mezzo, ...

GIUSTIZIA: ALFANO SU BLOCCO INFORMATICA, CONFIDO IN TREMONTI

Primaonline.it - ‎6 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 5 gen - ”Ho chiesto aiuto a Giulio Tremonti, finora non l'ho ricevuto”. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sfoga così in un ...

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GIUSTIZIA, OUA:

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SOLIDALI CON LO SCIOPERO DEI GIUDICI DI PACE, PREOCCUPATI PER GLI SCARSI FONDI E PER
IL RISCHIO DEL BLOCCO INFORMATICO



MAURIZIO DE TILLA, PRESIDENTE OUA: “UNA RIFORMA È NECESSARIA, SERVE UN’UNICA MAGISTRATURA ONORARIA PER UNA EFFICACE GIURISDIZIONE LAICA. IL RISCHIO DI PARALISI DEI TRIBUNALI PER LA SCARSITÀ DI FONDI È INGIUSTIFICABILE”

Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo di rappresentanza politica dell’avvocatura, Oua, ha espresso forte preoccupazione per il paventato blocco informatico dei tribunali per mancanza di fondi denunciato dall’Anm, e ha dichiarato la solidarietà degli avvocati per lo sciopero proclamato dai giudici di pace.

«La giustizia ha bisogno di idee, di fatti concreti e di fondi – sottolinea de Tilla - c’è un problema di risorse, lo denunciamo da molto tempo e ora il problema rischia di diventare una vera e propria emergenza con il rischio conseguente ad un eventuale blocco informatico dei tribunali. Non solo: dal Governo attendiamo ancora una convocazione per quanto riguarda le molte proposte avanzate in questi ultimi mesi dall’Oua: riforma della magistratura onoraria, razionalizzazione della macchina giudiziaria (tempi certi e celeri dei processi), mediaconciliazione obbligatoria, smaltimento del pendente giudiziario...ecc.

«Ora assistiamo – aggiunge il presidente Oua - al previsto e giustificato sciopero dei giudici di pace, una figura che fa parte di un settore  (giudici di pace, got, goa, etc.) che nel panorama della giurisdizione del nostro paese conta circa 10.000 giudici onorari, ai quali sono affidati un milione e cinquecentomila processi civili e penali. Numero che  si incrementà per effetto della riforma del processo che eleva la competenza per valore e per materia del giudice di pace (che è giudice di diritto e marginalmente di equità). L’impegno dei giudici laici (od onorari) non è più, quindi,  un’emergenza o una soluzione temporanea della giurisdizione. L’OUA ha più volte affrontato l’argomento della magistratura onoraria affidando al Congresso l’approvazione di una serie di mozioni che fissano regole rigorose che andrebbero accolte in una nuova legge ordinamentale che regoli compiutamente la materia.

Non è più possibile configurare una pluralità di giudici onorari nei diversi ambiti della giurisdizione senza prospettare un ruolo e una configurazione unitaria.

La magistratura laica ha diritto ad una compiuta regolamentazione svolgendo una piena attività giurisdizionale di pari livello ed impatto per i cittadini.

«L’OUA – conclude de Tilla - ritiene che la magistratura laica (od onoraria) dovrà essere regolata in maniera uniforme, dovrà essere dotata di rigore e selezione nell’accesso, parità di ruoli, dignità, adeguato trattamento retributivo e previdenziale, sistema di incompatibilità che ne garantisca l’autonomia e l’indipendenza, formazione adeguata, efficienti strutture organizzative e logistiche.

Una legislazione organica della Magistratura laica dovrà improntarsi ai seguenti principi:

1. uniformare tutte le attuali figure di magistrati onorari esistenti nell’ordinamento giudiziario;

2. garantire la pari dignità tra la magistratura togata e la magistratura onoraria, accentuandone l’indipendenza e l’autonomia;

3.  selezionare l’accesso anche con esami a concorsi o corsi abilitanti e affidare ai Consigli Giudiziari e ai Consigli dell’Ordine degli avvocati la formazione e l’aggiornamento permanente;

4. prevedere un rigoroso sistema di incompatibilità assoluta;

5. assicurare ai magistrati onorari un adeguato trattamento economico e previdenziale;

6. istituire un organismo di controllo etico con articolazioni territoriali che sia composto da avvocati designati dagli organismi degli avvocati e dalla magistratura togata;

7. eliminare la natura precaria della funzione e risolvere il problema della stabilizzazione almeno parziale della magistratura onoraria.


Roma, 5 gennaio 2010
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Di Loredana Morandi (del 05/01/2011 @ 17:04:00, in Magistratura, linkato 2073 volte)

L'INTERVISTA

"Minacce e manomissioni
e sono sempre senza scorta"

Parla Clementina Forleo, ora gip a Cremona: "Mi auguro si faccia chiarezza, e non solo su questo episodio ma su tutta una catena di strani avvenimenti".

di ROBERTO LEONE

"Mi auguro si faccia chiarezza. Non solo su questo episodio, ma su tutta una catena di strani avvenimenti a cominciare dal mio incidente del 2009 sulla Cremona-Milano". La voce di Clementina Forleo non tradisce emozioni, né paura. Il giudice in servizio a Cremona dopo il trasferimento forzato dall'ufficio gip di Milano è in vacanza in Puglia a Francavilla Fontana, suo paese natale, dove si trova la masseria che la notte scorsa è stata incendiata. Un attentato, dicono gli inquirenti, un incendio doloso sul quale indaga la procura di Brindisi.

Che idea si è fatta, giudice Forleo?
"Sono stata in procura propro questa mattina. Spero che si riesca a capire che cosa è sucesso".

La masseria è stata affittata ad un imprenditore di Manduria?
"Sì, una persona che non ha mai avuto problemi di nessun genere...".

Allora non pensa che si tratti del racket delle estorsioni?
"Su questo non posso dire nulla, anche se in questo caso si tratterebbe del primo episodio".

Quindi?
"Quindi credo e spero che sia l'occasione per mettere bene a fuoco tutta questa strana catena di episodi che mi riguardano".

In questo elenco mette anche l'incidente che è costata la vita ai suoi genitori?
"Non penso a quello, bensì in primo luogo allo strano episodio che mi è capitato il tre dicembre del 2009 mentre tornavo dal lavoro...".

Può ricordarlo meglio?
"Stavo rientrando da Cremona a Milano quando un'auto mi tagliò improvvisamente la strada e io non riuscii a evitare di finire contro il guardrail, anche perché, come ha accertato in seguito la perizia sulla mia vettura, l'auto era stata manomessa".

Cosa vuol dire in particolare?
"C'è scritto nella perizia, si tratta di un'anomalia riscontrata allo pneumatico destro. Insomma, non ero più in grado di controllare la vettura e finiì contro le barriere. Per fortuna sono rimasta viva".

E poi?
"E poi minacce, lettere e cose del genere".

E nonostante questo le hanno tolto la scorta?
"Sì, ma la vicenda non è chiusa. Anzi, il Tar mi ha dato ragione ed ha dato torto ai prefetti di Milano e Cremona che si erano opposti al fatto che potessi avere acesso agli atti dell'incidente".

Però, al momento, lei resta senza protezione?
"Sì".

Bari La Repubblica

La Rassegna

Incendio alla villa del giudice Forleo
qli inquirenti: è stato un attentato

Il rogo la scorsa notte intorno all'una, continuano gli accertamenti. Fiamme anche nell'azienda agricola di Manduria degli imprenditori cui aveva affittato la masseria. Gli investigatori: attentato. Il bersaglio sarebbero i due

di SONIA GIOIA

Un attentato, probabilmente legato al racket delle estorsioni. Nessun dubbio per gli investigatori sulla natura dolosa dell’incendio che, intorno all'una della notte scorsa, ha semidistrutto la masseria in contrada Visciglie di proprietà del giudice brindisino Clementina Forleo, che si trova lungo la provinciale Francavilla Fontana-Sava, nel Brindisino. Secondo le prime ipotesi dei carabinieri al comando del capitano Fabio Guglielmone, vero obiettivo degli attentatori sarebbero i due mezzadri a cui la masseria era stata affidata in gestione da ormai due anni. Nelle stesse ore infatti, è stata data alle fiamme un’altra azienda agricola nell’agro di Manduria, in provincia di Taranto, affidata agli stessi gestori. Si tratta di Angelo Antonio Martella e Giuseppe Furio, entrambi ex dipendenti della masseria in contrada Visciglie, già da quando erano in vita i genitori del giudice, Gaspare Forleo e Stella Bungaro, morti in un incidente stradale sulla stessa provinciale il 25 agosto 2005.

Sul posto sono intervenuti quattro mezzi dei vigili del fuoco, tre del distaccamento di Francavilla Fontana, uno del comando provinciale di Brindisi. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro a Manduria per spegnere le fiamme che si sono sviluppate nell'azienda agricola dei due imprenditori, sul quale indaga la polizia di Taranto.

Salita agli onori delle cronache per aver assolto due tunisini dall'accusa di terrorismo internazionale operando una distinzione tra "guerriglieri" e "terroristi", la Forleo si è poi occupata del caso Antonveneta dando luogo a fragorose polemiche sull'uso di intercettazioni che coinvolgevano parlamentari. Il giudice attualmente è gip a Cremona, dopo il lungo periodo di lavoro a Milano da dove è stata trasferita dopo essersi occupata del caso Unipol-Bnl.

La Forleo ha più volte denunciato attentati alla vita propria e dei familiari. Anche nel 2005, poco prima dell’incidente in cui persero la vita entrambi i genitori, un rogo di vaste proporzioni aveva distrutto tonnellate di balle di fieno. Nello stesso anno gli anziani coniugi, Gaspare Forleo era stato sindaco della città, la madre era maestra elementare, avevano denunciato telefonate anonime al telefono fisso della masseria, in piena notte, di cui non sono mai stati individuati gli autori. Clementina Forleo, all’epoca gip del tribunale di Milano, denunciò ritardi nell’acquisizione dei tabulati telefonici e nelle indagini. Ad agosto il terribile incidente mortale.

L’auto sulla quale viaggiavano i genitori del gip, una Rover Land Cruiser, era guidata da Giuseppe Franzoso, marito del giudice. L’auto si schiantò, all’uscita dalla vicinale in contrada Visciglie, contro la Toyota Land Cruise guidata dal medico Saverio De Bellis, in viaggio sulla provinciale Francavilla-Sava. Franzoso, rinviato a giudizio per omicidio colposo, fu assolto dal tribunale di Brindisi. La stessa ipotesi accusatoria grava invece su De Bellis e l’allora ingegnere comunale di Francavilla Fontana, coinvolto nella vicenda per mancanza della segnaletica stradale che avrebbe dovuto intimare lo stop, scongiurando la tragedia.

Il giudice Forleo, che trascorre nella masseria di famiglia le vacanze estive, si trova in questi giorni a Francavilla Fontana insieme alla famiglia, la figlia nata in autunno e il marito. Clementina Forleo è stata immediatamente avvisata dell’accaduto dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi.  “Si è trattato di un incendio sicuramente doloso – ha dichiarato Francesco Cionfoli, responsabile dei vigili del fuoco di Francavilla – perché i focolai sono due in due differenti depositi. Stenderemo una relazione che depositeremo al magistrato di turno”.

La città di Francavilla è stata teatro, negli ultimi tre mesi, di tre omicidi, frutto di una guerra di mala per la contesa del territorio e degli affari legati al racket delle estorsioni e al traffico degli stupefacenti. Guerra fra bande rivali legate a clan probabilmente legati alla Sacra corona unita. Il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, che ha presieduto due vertici convocati nella stazione dei carabinieri della città, ha detto il 28 dicembre scorso: “Francavilla Fontana città a rischio, come Caserta e Palermo. L’emergenza criminale è tale che terremo qui un vertice al mese, fino a quando l’emergenza non sarà rientrata”. (05 gennaio 2011)

In fiamme la masseria della Forleo. Per gli inquirenti è un attentato

Libero-News.it - ‎2 ore fa‎
Brindisi: l'incendio nella notte. E nelle stesse ore va in fiamme l'azienda dell'uomo che aveva la casa in locazione n incendio ha danneggiato gravemente la villa del giudice Clementina Forleo. Per gli investigatori si tratta di un attentato. ...

Incendio villa Forleo: ritorsione.Brindisi,contro imprenditore in ...

TGCOM - ‎1 ora fa‎
L'incendio alla villa del giudice Clementina Forleo a Brindisi è stato frutto di una ritorsione o di un avvertimento ai danni dell'imprenditore agricolo che aveva la proprietà in affitto, Angelo Antonio Martella. E' questa la pista seguita da polizia e ...

"Minacce e manomissioni e sono sempre senza scorta"

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
Parla Clementina Forleo, ora gip a Cremona: "Mi auguro si faccia chiarezza, e non solo su questo episodio ma su tutta una catena di strani avvenimenti". "Mi auguro si faccia chiarezza. Non solo su questo episodio, ma su tutta una catena di strani ...

Brindisi, incendiata la masseria del giudice Forleo

RSnews - ‎35 minuti fa‎
La villa era affittata a un imprenditore agricolo, anche lui vittima di un attentato presso la sua azienda. Gli investigatori ipotizzano una matrice dolosa Nella notte scorsa è stata incendiata la masseria di proprietà del giudice Clementina Forleo, ...

Incendio nella villa del giudice Forleo

Expoitalyonline - ‎6 minuti fa‎
By Redazione – 5 gennaio 2011 Posted in: Cronaca, Ultim'ora Un incendio, di cui non si sanno ancora le cause, ha molto danneggiato la masseria del giudice Clementina Forleo, tra Francavilla Fontana e Sava, in Puglia. Da quanto si conosce, ...

Incendio villa Forleo, gli inquirenti: è stato un attentato

Newnotizie - ‎4 ore fa‎
Iniziano ad arrivare i primi pareri degli inquirenti che hanno preso in esame l'incendio, avvenuto la scorsa notte, che è divampato nella casa del giudice Clementina Forleo, a Francavilla Fontana, comune in provincia di Brindisi. ...

Brindisi, a fuoco masseria giudice Forleo,investigatori:è doloso

L'Unità - ‎4 ore fa‎
Roma, 5 gen. (TMNews) - L'incendio che ha gravemente danneggiato la masseria di proprietà del giudice Clementina Forleo, sulla strada tra Francavilla Fontana (brindisi) e Sava (Taranto), da due anni in affitto a un imprenditore agricolo di Manduria, ...

Brindisi, a fuoco due fienili nella masseria del giudice Forleo: l ...

Adnkronos/IGN - ‎3 ore fa‎
Brindisi - (Adnkronos/Ign) - Fiamme in due capannoni, contenenti rotoballe di fieno, nelle campagne di Francavilla Fontana. Diverse le squadre dei vigili del fuoco in azione: danni notevoli. Nel 2005 entrambi i genitori della giudice persero la vita in ...

Incendio danneggia la villa del giudice Forleo

La Repubblica - ‎6 ore fa‎
Il rogo la scorsa notte intorno all'una, continuano gli accertamenti. Fiamme anche nell'azienda agricola di Manduria degli imprenditori cui aveva affittato la masseria. Gli investigatori: attentato. Il bersaglio sarebbero i due Un attentato, ...

Incendio nella masseria del giudice Forleo

Corriere della Sera - ‎6 ore fa‎
MILANO - Un incendio ha danneggiato gravemente la masseria, sulla strada tra Francavilla Fontana (Brindisi) e Sava (Taranto), del giudice Clementina Forleo. Il rogo è divampato la scorsa notte, intorno all'una, e sul posto sono intervenute quattro ...

Brucia la masseria di Clementina Forleo:

Il Messaggero - ‎6 ore fa‎
BRINDISI (5 gennaio) - La masseria pugliese del giudice Clementina Forleo è stata danneggiata la scorsa notte da un incendio. divampato intorno all'1. Sul posto, lungo la strada che collega Francavilla Fontana (Br) a Sava (Ta), sono intervenute quattro ...

Incendiata la masseria del giudice Forleo

In dies - ‎3 ore fa‎
Secondo gli investigatori è stato di natura dolosa l'incendio appiccato questa notte a due capannoni dell'azienda agricola del giudice Clementina Forleo, in contrada 'Viscigli' a Francavilla Fontana (Brindisi). La masseria, che si trova lungo la ...

L'ombra del racket dietro l'attentato incendiario alla masseria ...

La Voce di Manduria - ‎1 ora fa‎
FRANCAVILLA FONTANA – Presa di mira nuovamente la masseria Viscigli, di proprietà della giudice Clementina Forleo, attualmente gestita da Angelo Antonio Martella e Giuseppe Furio, entrambi ex dipendenti nella stessa masseria ai tempi in cui la curava ...

Attentato a imprenditore a Brindisi

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
(ANSA) - BRINDISI, 5 GEN - Un vasto incendio si e' sviluppato la notte scorsa nella masseria 'Visciglia' di proprieta' del giudice brindisino Clementina Forleo, in servizio presso l'ufficio gip del tribunale di Cremona. La masseria,da 2 anni e' in ...

Incendio doloso danneggia masseria di Clementina Forleo

Brundisium.net - ‎3 ore fa‎
Ha natura dolosa l'incendio divampato ieri notte presso la masseria di proprietà del giudice Clementina Forleo, sita in Contrada Viscigli, sulla strada tra Francavilla Fontana (Brindisi) e Sava (Taranto). Il rogo ha interessato due capannoni attigui, ...

INCENDIO DOLOSO DISTRUGGE PROPRIETA' DEL GIUDICE FORLEO

Go Bari - ‎2 ore fa‎
FRANCAVILLA FONTANA - Un atto doloso: gli inquirenti non hanno alcun dubbio in merito alla natura dell'incendio divampato intorno all'una della scorsa notte presso la masseria di proprietà del giudice brindisino Clementina Forleo, situata in contrada ...

INCENDIO VILLA FORLEO: GLI INVESTIGATORI, E' UN ATTENTATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎4 ore fa‎
(AGI) Brindisi - Gli investigatori sono sostanzialmente convinti che si sia trattato di un attentato l'incendio doloso che durante la notte ha gravemente danneggiato la villa di proprieta' del magistrato Clementina Forleo, attualmente gip a Cremona. ...

Brindisi, brucia la villa del giudice Clementina Forleo

Il Quotidiano Italiano - ‎5 ore fa‎
Cause ancora sconosciute quelle dell'incendio che ha devastato la villa del giudice Clementina Forleo. Le fiamme, divampate nella notte tra martedì e mercoledì, hanno provocato gravi danni alla residenza della toga brindisina situata tra Francavilla ...

Attentato alla villa del giudice Forleo

Nuova Società - ‎4 ore fa‎
Le fiamme che sono divampate la scorsa notte intorno all'una nella masserizia brindisina di proprietà del giudice Clementina Forleo, e che hanno intaccato anche la villa adiacente, sempre di sua proprietà, non sono un incidente, ma un vero e proprio ...

Attentato, incendiata nella notte la residenza del giudice Forleo

Julie News - ‎5 ore fa‎
BRINDISI - Un incendio, scoppiato nella notte, ha gravemente danneggiato l'abitazione del giudice Clementina Forleo. L'edificio, una villa in periferia, si trova vicino al confine tra le province di Brindisi e di Taranto, tra i comuni di Francavilla ...

INCENDI: FIAMME DANNEGGIANO VILLA GIUDICE CLEMENTINA FORLEO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎7 ore fa‎
(AGI) - Brindisi, 5 gen. - Un incendio ha danneggiato gravemente la villa, sulla strada tra Francavilla Fontana (Br) e Sava (Ta), del giudice Clementina Forleo. Il rogo e' divampato la scorsa notte, intorno all'1, e sul posto sono intervenute quattro ...

Brindisi: doloso l'incendio in masseria giudice Forleo, a fuoco ...

La Repubblica Bari.it - ‎4 ore fa‎
(Adnkronos) - Per quanto riguarda il secondo incendio, come rende noto la Questura di Taranto, gli agenti del Commissariato di Manduria sono intervenuti sulla strada provinciale per Francavilla dove un capannone adibito a fienile, di proprieta' di un ...

In fiamme la villa del giudice Forleo

Tuscia Web - ‎5 ore fa‎
La casa del giudice è stata gravemente danneggiata dal rogo divampato la notte scorsa, intorno all'una. Ci sono volute quattro squadre dei vigili del fuoco per domare le fiamme. Un altro incendio è stato appiccato anche nell'azienda di un imprenditore ...

Un incendio danneggia la villa del giudice Forleo, indagini

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Il rogo in Puglia vicino a Francavilla Fontana in provincia di Brindisi. Ancora non note le cause Un incendio divampato la scorsa notte ha danneggiato gravemente la villa del giudice Clementina Forleo sulla strada tra Francavilla Fontana, ...

Incendio nella villa del giudice Forleo

L'Essenziale - ‎5 ore fa‎
Un incendio ha danneggiato gravemente la villa del giudice Clementina Forleo. Per gli investigatori si tratta di un attentato. L'abitazione della Forleo si trova sulla strada tra Francavilla Fontana (Brindisi) e Sava (Taranto). ...

Brindisi: incendio nella masseria di proprietà del giudice ...

Iamm e-press - ‎5 ore fa‎
(IAMM) Un incendio è scoppiato durante la notte nella masseria di proprietà del giudice Clementina Forleo, ubicata sulla strada provinciale tra Francavilla Fontana e Sava, tra le province di Brindisi e Taranto. Ancora da chiarire le cause. ...

Brindisi: in fiamme masseria del giudice Clementina Forleo

Metro - ‎6 ore fa‎
Brindisi, 5 gen. - (Adnkronos) - Un incendio ha interessato questa notte, a partire dall'una, la masseria di proprieta' del giudice Clementina Forleo, in servizio a Milano, che si trova sulla strada provinciale tra Francavilla Fontana e Sava, ...

Incendio nella masseria di Clementina Forleo

Panorama - ‎4 ore fa‎
Fiamme nella masseria di proprietà di famiglia del giudice Clementina Forleo, che si trova nelle campagne tra Francavilla Fontana e Oria, in provincia di Brindisi. Il rogo, di origine dolosa, è divampato intorno alle due di questa mattina e ha ...

FIAMME ALLA VILLA DI CLMENTINA FORLEO: PER GLI INQUIRENTI E' UN ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎4 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 5 GEN - Un attentato contro la villa del giudice Clementina Forleo è stato compiuto la notte scorsa. Le fiamme sono divampate nei pressi della sua proprietà, situata nella provincia di Brindisi. Il fuoco è stato appiccato volutamente e ...

Incendio in una masseria a Francavilla Fontana nella notte

Puglia TV - ‎4 ore fa‎
Potrebbe esserci il movente del racket delle estorsioni,nell'incendio doloso, che ha distrutto due fienili contenenti 600 balle di fieno, nella masseria in contrada Viscigli, a Francavilla Fontana, di proprietà della giudice Clementina Forleo, ...
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