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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 30/11/2011 @ 08:44:17, in Magistratura, linkato 2018 volte)
QUIRINALE: NUOVI MAGISTRATI,
DA RISCRIVERE DELIBERA CSM


Giorgio Napolitano fa riscrivere al Csm la delibera che riguarda l'assegnazione delle sedi ai 252 magistrati vincitori dell'ultimo concorso, invitando il Consiglio a tenere conto della nuova legge delega sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, quindi anche, e soprattutto, di quegli uffici giudiziari che sono inevitabilmente destinati ad essere soppressi.

  Il precedente provvedimento era stato approvato all'unanimità dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, ma sul nuovo invece, sembrano esistere profonde spaccature interne fra le diverse correnti. La maggioranza dei magistrati conferma di avere cercato di seguire criteri oggettivi nell'assegnazione delle sedi, respingendo il famigerato criterio dell' "ultimo arrivato" che vuole assegnate le sedi più ostiche ai nuovi magistrati. Chi invece ha votato contro la delibera, obietta un non rispetto per le indicazioni fornite dal Colle con una esclusione quasi aprioristica di quegli uffici giudiziari che già si trovano in uno stato di grave carenza con in più il gravoso e difficile compito di essere situati in zone ad alto rischio criminalità organizzata.   Il relatore della seduta straordinaria di delibera, commentando il risultato della votazione, ha fatto intendere come sussista una " evidente sproporzione tra l'effettivo numero di posti scoperti nelle varie procure italiane ( in tutto sarebbero 845 posti vacanti ) e i 252 magistrati nuovi di nomina.  Ricordiamo che la nuova legge delega, di cui ci siamo ampiamente occupati, prevede l'eliminazione dei tribunali che non hanno sede nei capoluoghi di provincia, con alcune eccezioni riguardanti per esempio, le zone ad alta densità mafiosa. Si è cercato dunque di rispettare innanzitutto il criterio della provincia, distribuendo poi il resto tra gli uffici "minori", che altrimenti, sarebbero costretti alla chiusura, per carenza di personale, tanto che, sottolinea il presidente dell'assemblea, alcuni dei magistrati con il punteggio più alto sono stati inviati al Nord Italia in sedi come Torino e Milano . Secondo i magistrati che hanno votato contro, invece, le indicazioni di Giorgio Napolitano non sono state prese in considerazione a sufficienza, proprio perché le grandi sedi sono state favorite e, contemporaneamente sono stati inviati magistrati in sedi che sono inevitabillmente destinate alla chiusura, con una conseguente grave penalizzazione di uffici come Marsala e Vibo Valentia dove il tasso di criminalità é altissimo.  Intanto, Giorgio Napolitano, dalla cerimonia di insediamento  della Scuola Superiore di Magistratura, caldeggia la "trasmissione di un valido codice deontologico, volto ad affermare il necessario rigore nel costume e nei comportamenti del magistrato. Così da favorire un esercizio responsabile dei poteri di giudice o di pubblico ministero, e che, tra l’altro, consenta alla magistratura italiana di contribuire alla costituzione dello spazio giuridico europeo e internazionale”.

http://www.justicetv.it/index.php/news/1389-quirinale-nuovi-magistrati-da-riscrivere-delibera-csm
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Maddalena: «Le correnti non devono
influire sulla composizione del Csm»

Per Giorgio Napolitano la riforma della giustizia è un «obiettivo indifferibile». Il procuratore generale di Torino Marcello Maddalena propone a Tempi.it: «Separiamo nel Csm chi ha funzioni disciplinari da chi ha compiti amministrativi e limitiamo, per non dire eliminiamo, l'influenza delle correnti sulla scelta dei magistrati che entrano nel Csm»

«Questo è sicuramente un momento più favorevole per mettere mano alla giustizia. Rispetto alla precedente legislatura, con il nuovo governo c'è meno tensione, però la parola "riforma" può avere molti contenuti. Se ad esempio si parla di separazione delle carriere, credo che i magistrati farebbero ancora ostruzionismo, io mi dirigerei su altre misure». Marcello Maddalena, procuratore generale di Torino, commenta a Tempi.it le parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano, secondo cui la riforma della giustizia è un «obiettivo indifferibile»: «Occorre razionalizzare l'organizzazione giudiziaria, snellire i processi e assicurare la certezza del diritto», ha dichiarato la scorsa settimana.

Neanche davanti alle parole di Napolitano, i magistrati si apriranno a una possibile riforma?
Non è questione di essere più o meno aperti, dipende da che cosa si vuole fare. Io modificherei il funzionamento e il sistema elettorale del Csm: su questo in tanti sarebbero disposti a discutere. Ma se cominciamo a parlare di un Consiglio superiore per i giudici e un altro per i pm, non ci saranno passi avanti.

Lei che cosa propone?
Posto che io non rappresento la magistratura, due cose. La prima è la separazione tra chi ha funzioni disciplinari e chi ha funzioni amministrative all'interno del Csm. La commistione attuale non è opportuna: chi decide la promozione o il trasferimento dei magistrati, un ambito dove le correnti influiscono molto, non può anche decidere le eventuali sanzioni disciplinari. C'è sempre il rischio, altrimenti, che i pregiudizi abbiano la meglio sui fatti.

E la seconda proposta?
Allo stesso tempo bisognerebbe anche cambiare l'elezione dei magistrati nel Csm con lo scopo di ridurre, se non cancellare del tutto, l'influenza delle correnti sulla sua composizione. Io non voglio eliminare le correnti, però devono incidere di meno, il consigliere deve essere più legato al territorio che al gruppo di riferimento.

Napolitano, nel luglio scorso, lamentava l'eccessivo «protagonismo» di certi magistrati. Che cosa ne pensa?
Non c'è dubbio che la presenza di Berlusconi al governo abbia portato alcuni magistrati ad assumere comportamenti "particolari" per contrastare attacchi e alcuni tentativi di riforma. Napolitano ha ragione.

L'Europa ha emesso una sentenza di condanna nei confronti dell'Italia per il carattere troppo limitato della responsabilità civile dei magistrati.
Non ho ancora letto la sentenza e non posso giudicarla. Però non darei sempre retta a priori all'Europa perché non sempre quello che dice va preso come se fosse scritto sulle tavole del Sinai. Comunque credo che il sistema attuale previsto dalla legge sia equilibrato. Se lo si cambia, si rischia di incidere negativamente sull'indipendenza del giudice, che potrebbe inconsapevolmente essere portato a favorire il più forte a danno del più debole.

Però si sono verificati molti casi di malagiustizia dove nessun magistrato è stato sanzionato per gli errori commessi.
Finché la giustizia è amministrata dagli uomini e non da Dio ci saranno sempre errori e sentenze sbagliate. Fa parte della fallibilità della natura umana. Però è importante garantire l'indipendenza di giudizio dei magistrati. Devono potere fare il loro lavoro con serenità. Questo, purtroppo, non eliminerà gli errori.

http://www.tempi.it/maddalena-le-correnti-non-devono-influire-sulla-composizione-del-csm
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Di Loredana Morandi (del 28/11/2011 @ 13:30:40, in Magistratura, linkato 1922 volte)
GIUSTIZIA: PALAMARA,
STOP A TABU' CORPORATIVI
AVANTI CON PROPOSTE

 

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''Troppo facile dire lo avevamo detto, ma alcune cose che ci chiede l'Europa noi le anticipammo nel maggio 2009 quando, intorno a un tavolo affrontammo alcune priorita' che, in quel momento, non coincidevano con l'agenda politica''. Lo ha dichiarato il presidente dell'Anm, Luca Palamara, intervenendo alla VII conferenza nazionale dell'Avvocatura in corso a Roma. Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, in merito alla richiesta dell'Europa di ridurre del 20% l'arretrato civile, sostiene che e' arrivato il momento ''di rilancaire con forza delle proposte, mettendo da parte, ognuno nel suo ambito, i tabu' corporativi''.
''Gli argomenti che dividono l'avvocatura e la magistratura - ha spiegato Palamara dal palco dell'assemblea - devono essere accontonati. L'avvocatura e la magistratura possono con forza rilanciare il patto dei punti strategici e dare un segnale al Paese''.
''Oggi in Italia e' di moda la contrapposizione'' cosa che, ha assicurato il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, '' non esiste fra noi e l'avvocatura''. Confronto aperto anche sui temi dei ''minimi tariffari, della mediaconciliazione obbligatoria e del numero spropositato degli avvocati''. elt/lus/alf


GIUSTIZIA: PALAMARA, BASTA CHIACCHIERE ORA SERVONO I FATTI
 

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''Basta chiacchiere, oggi ancora piu' di ieri, c'e' necessita' di fatti''. E' quanto sostiene Luca Palamara, presidente dell'associazione nazionale magistrati, intervenendo alla VII conferenza nazionale dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura italiana (Oua).
''Dislocazione diversa dei tribunali sul territorio, seria politica di informatizzazione e istituzione dell'Ufficio del Processo'', secondo Palamara e' da questi tre principi che si dovra' partire per ridare al Paese una magistratura attrezzata e professionale. ''Mi auguro - ha proseguito Palamara - che da questo palco si rilancino i punti strategici per ridare un forte segnale al Paese''. elt/lus/rob


GIUSTIZIA: PALAMARA, SENTENZA UE NON EVOCHI EMENDAMENTO PINI
 

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''La sentenza della Corte di giustizie europea sulla responsabilita' civile dei giudici non sia in alcun modo lo spunto per rievocare situazioni su cui e' gia' stato detto e chiarito tutto''. Lo ha dichiarato a margine della conferenza dell'Oua, il presidente dell'Anm, Luca Palamara, facendo riferimento all'emendamento Pini sulla responsabilita' civile dei magistrati.
''In assonanza con l'ordinamento europeo il nostro sistema gia' prevede la responsabilita' diretta dello Stato e indiretta dei magistrati in caso di dolo e colpa grave'', ha sottolineato Palamara. elt/lus/alf


GIUSTIZIA: DE TILLA (OUA), SI' A TAVOLO
CON MAGISTRATI PER RIFORMA

 

(ASCA) - Roma, 25 nov - Aumento del numero dei giudici, richiamando anche i magistrati che svolgono il ruolo di funzionari nei ministeri, ufficio del giudice attrezzato, piu' prassi virtuose e manager nella giustizia, aumento dei giudici 'laici' e un processo telematico generalizzato e non piu' a macchia di leopardo. Sono le proposte avanzate dal presidente dell'Oua, Maurizio de Tilla, durante la VII conferenza nazionale dell'Avvocatura, in corso a Roma.
De Tilla si e' detto anche disposto alla proposta annunciata stamattina dal presidente dell'Anm, Luca Palamara, di un tavolo comune fra avvocati e magistrati per dettare le priorita' per riformare la giustizia.  elt/cam/rob


GIUSTIZIA: ALPA (CNF), CRISI NON SIA
ALIBI PER COMPRIMERE DIRITTI

 

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''Le norme sulla stabilita' sono pericolose perche' attentano ai diritti dei cittadini, la cui tutela spetta all'avvocatura. La crisi economica non puo' essere un alibi per comprimere i diritti fondamentali. Il diritto di difesa e' un diritto insopprimibile dei cittadini, costituzionalmente garantito. Qualunque sia il suo costo.
Altrimenti l'Italia abdichera' ai principi di civilta' democratica. Questo e' il rischio se si antepongono le ragioni dell'economia a quelle dei diritti''. Lo ha chiesto oggi Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, intervenendo alla VII Conferenza nazionale dell'avvocatura che si sta svolgendo oggi a Roma.
Per garantire i diritti dei cittadini a una giustizia giusta, non venduta ai poteri forti, alle societa' di capitali, a soggetti non qualificati, l'avvocatura avanza la sua offerta al governo ''di mettersi al servizio del Paese impegnandosi a gestire l'arretrato, per evitare la svendita dei loro diritti.
L'avvocatura non abdica alla sua responsabilita' sociale'', ha detto Alpa.
Il presidente del Cnf ha denunciato il vento europeo della liberalizzazione, che pero' spira solo su alcuni Paesi.
''La commissione europea ci deve dire perche' il monopolio degli avvocati Cassazionisti in Francia (98 legali) e Germania (54) non e' mai stato scalfito. In Italia i cassazionisti sono 46mila: siamo gia' in un regime di concorrenza''. com-elt/lus/rob
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Di Loredana Morandi (del 28/11/2011 @ 13:07:23, in Magistratura, linkato 2672 volte)
Prosciolto il procuratore Antonio La Rana
da 29 capi di imputazione

2011-11-25 02:16:35 

E' stato prosciolto dal tribunale di Vasto il dottor Antonio La Rana, attuale reggente della Procura generale presso la Corte d'Appello di Campobasso.

L'alto magistrato era accusato di numerosi reati, tra cui concussione, abuso d'ufficio, favoreggiamento personale, accesso abusivo al sistema informatico della procura di Vasto e rivelazione di segreti d'ufficio. Il rinvio a giudizio era stato disposto dal giudice per l'udienza preliminare di Bari, competente per i reati contestati ai magistrati in servizio in Molise. Insieme a La Rana erano state rinviate a giudizio altre 14 persone, tra cui tre carabinieri. Secondo il quadro accusatorio, il magistrato avrebbe interferito nelle attività amministrative del Comune di Vasto e nell'attività giudiziaria del tribunale della città adriatica. Accuse smontate dalla difesa. La Rana ha tenuto una conferenza stampa per raccontare il suo punto di vista annunciando azioni legali e denunciando quelle che ha definito "anomalie" nel processo che lo ha visto nella scomoda veste di imputato.

http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=cronaca&articolo=49422

La Rassegna

La Rana ricorrerà alle vie legali: "Far luce sulla mia vicenda"

Vasto Web - ‎25/nov/2011‎
VASTO - Ricorrerà alle vie legali Antonio La Rana, il magistrato vastese definitivamente prosciolto due giorni fa anche dall'ultimo filone dell'inchiesta, su di lui e altre 11 persone partita nel 2003. "Per 8 lunghi anni abbiamo parlato del nulla", ...

Assoluzione del giudice La Rana: «apparati deviati dello Stato ...

PrimaDaNoi.it - ‎25/nov/2011‎
VASTO. Dopo l'assoluzione dei giorni scorsi il magistrato ieri mattina ha convocato una conferenza stampa nell'ufficio del suo legale. E' stato molto duro, ha confermato di avere ancora fiducia nella magistratura ma ha parlato anche ti apparati dello ...

Prosciolto il procuratore Antonio La Rana da 29 capi di imputazione

AltroMolise - ‎24/nov/2011‎
E' stato prosciolto dal tribunale di Vasto il dottor Antonio La Rana, attuale reggente della Procura generale presso la Corte d'Appello di Campobasso. L'alto magistrato era accusato di numerosi reati, tra cui concussione, abuso d'ufficio, ...

LA RANA: “STATO FACCIA LUCE SU PAGINA BUIA GIUSTIZIA”

Diritto-oggi - ‎24/nov/2011‎
(AGI) - Vasto (Chieti), 24 nov. - “Sia lo Stato, con i suoi apparati, a far luce su una pagina buia della giustizia”. Lo ha detto stamane Antonio La Rana, gia' sostituto procuratore della repubblica a Vasto (Chieti), nel corso di una conferenza stampa ...

Il giudice La Rana assolto dopo diversi anni

Termoli Online - ‎23/nov/2011‎
VASTO. Non luogo a procedere. Con questa formula il Gup del Tribunale di Vasto, Stefania Izzi, ha prosciolto il magistrato vastese Antonio La Rana e le altre 10 persone coinvolte in un filone d'inchiesta iniziato a Bari e successivamente trasferito in ...

Processo La Rana: tutti assolti

il Nuovo Molise - ‎23/nov/2011‎
Al termine di un iter processuale durato ben 8 anni, e che vedeva coinvolto anche il magistrato Antonio La Rana, attualmente procuratore generale reggente presso la Corte d'Appello di Campobasso, sono stati assolti ieri pomeriggio perché il fatto non ...

Ombreggi Vasto, assoluzione per il magistrato La Rana e altri tre

PrimaDaNoi.it - ‎22/nov/2011‎
VASTO. Assolti perché il fatto non sussiste dopo nove anni. Per due dipendenti della cancelleria reati prescritti. Gli imputati per la vicenda degli "ombreggi" relativa all'assegnazione da parte della Regione Abruzzo delle licenze stagionali per ...
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Di Loredana Morandi (del 28/11/2011 @ 13:04:59, in Estero, linkato 2216 volte)
Giustizia lumaca,
Polonia batte Italia 1 anno a 6

Ladri canonica condannati in patria, qui processo ancora aperto


24 novembre, 19:40

(ANSA) - ANCONA, 24 NOV - La giustizia polacca batte quella italiana: un anno per arrivare a sentenza in Polonia; in Italia, a sei anni di distanza dal reato, il processo e' ancora aperto.

Oggetto del dibattimento, un furto compiuto sei anni fa da due cittadini polacchi in una parrocchia di Chiaravalle, all'epoca affidata ad un sacerdote loro connazionale. Il prete e' riuscito a individuare i ladri, nel frattempo rientrati in patria, tramite un connazionale parlamentare e investigatore privato: i due sono gia' stati arrestati e condannati in Polonia. (ANSA).
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La presidente del Tribunale di Milano, d.ssa Livia Pomodoro, ha comunicato l'applicazione al processo del giudice Anna Introini. Il processo è in salvo! L.M.

Pentita uccisa, "la nomina di Grisolia
non farà saltare il processo a Milano"

Il passaggio del presidente della Corte d'appello al ministero rischia di azzerare il processo per la morte di Lea Garofalo, sciolta nell'acido. Ma Roma garantisce: non ci saranno ritardi

Il processo per la morte di Lea Garofalo, l'ex collaboratrice di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta e sciolta nell'acido, andrà avanti, innanzi alla Corte d'assise di Milano, e la prossima udienza fissata per il primo dicembre si terrà regolarmente. Il presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, ha infatti nominato il sostituto del presidente del collegio Filippo Grisolia, chiamato a Roma dal neoministro della Giustizia, Paola Severino, a capo dello staff di Via Arenula. Sarà così Anna Introini, presidente della nona sezione del tribunale milanese, a presiedere il processo al clan Cosco, accusato del delitto. Si dovrà effettuare una riapertura del dibattimento, anche se in modo rapido e formale con la sola convalida delle dichiarazioni già rese dai testi, fra i quali quelle di Denise, la figlia diciannovenne della vittima che accusa il padre e gli zii e vive sotto protezione.

Grisolia - spiegano fonti del ministero di Via Arenula - ha in carico anche altri due processi delicati: il primo è per un omicidio di lupara bianca e il secondo è un procedimento contro una banda specializzata nell'assalto ai furgoni valori. In entrambe i casi, però, contrariamente a quanto avvenuto per il processo Cosco, gli avvocati degli imputati hanno dato il consenso all'acquisizione degli atti senza bisogno, quindi, di procedere alla rinnovazione formale del dibattimento. Entro questa settimana, invece, è previsto il verdetto per un processo di terrorismo internazionale che Grisolia porterà a termine.

Per quanto riguarda il processo Cosco, infine, le stesse fonti del ministero rimarcano che il procedimento non subirà alcun "azzeramento" né alcun "ritardo significativo", pur "nel rispetto dei diritti della difesa e del principio del giudice naturale". Questo perché c'è una "giurisprudenza" della Cassazione che consentirà la rinnovazione rapida del dibattimento, che in un paio di udienze farà sì che "siano recuperate tutte le testimonianze e gli atti già acquisiti, eventualmente integrati da nuove domande degli avvocati". Si dovrebbe arrivare a emettere la sentenza prima dell'inizio dell'estate evitando la decorrenza dei termini di carcerazione degli imputati, quindi, anche se a Denise non sarà evitato un nuovo momento drammatico.(24 novembre 2011)

http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/24/news/pentita_uccisa_la_nomina_di_grisolia_non_far_saltare_il_processo_a_milano-25517176/

La Rassegna

«Garofalo, il processo è in salvo»

Corriere della Sera - ‎25/nov/2011‎
MILANO - (G. Gua) Sarà il giudice Anna Introini a presiedere il processo per la morte di Lea Garofalo, l' ex pentita uccisa e sciolta nell' acido dalla ' ndrangheta a Milano. Il presidente del tribunale Livia Pomodoro ha comunicato l' applicazione al ...

Il giudice al dicastero. Salta il processo di ' ndrangheta

Corriere della Sera - ‎24/nov/2011‎
Politica e toghe Il magistrato sarà capo di gabinetto in via Arenula. A luglio gli imputati potrebbero uscire per decorrenza dei termini Il giudice al dicastero. Salta il processo di ' ndrangheta Grisolia «chiamato» dalla Severino. ...

Pentita uccisa, "la nomina di Grisolia non farà saltare il ...

La Repubblica - ‎24/nov/2011‎
per la morte di Lea Garofalo, sciolta nell'acido. Ma Roma garantisce: non ci saranno ritardi Il processo per la morte di Lea Garofalo, l'ex collaboratrice di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta e sciolta nell'acido, andrà avanti, innanzi alla Corte ...

Gli avvocati diano un segnale

La Repubblica - ‎24/nov/2011‎
Una premessa. Considero molto importanti ed utilissimi i post al precedente blog, una vera piattaforma per riforme necessarie sulla giustizia. Ne interrompo il flusso, che ovviamente può proseguire qui, solo per lanciare quella che da alcuni sarà ...

Milano, processo per omicidio collaboratrice di giustizia ...

Adnkronos/IGN - ‎24/nov/2011‎
Milano, 24 nov. (Adnkronos) - E' gia' stato sostituito con un altro magistrato Filippo Grisolia, il presidente della Corte d'Assisi di Milano, che tra gli altri, celebrava il processo sull'uccisione di Lea Garofalo. E' quanto comunica con una nota ...

Sciolta in acido,nominato altro giudice

Il Secolo XIX - ‎24/nov/2011‎
(ANSA) - MILANO, 24 NOV - Il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, ha gia' nominato un altro giudice al posto di Filippo Grisolia, che ha lasciato la Corte d'assise per il ministero della Giustizia, con la conseguenza che il processo per ...

PENTITA UCCISA: POMODORO, SOSTITUITO GIUDICE TRASFERITO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎24/nov/2011‎
(AGI) - Milano, 24 nov. - E' stato affidato a un nuovo giudice, dopo che il presidente della corte d'assise, Filippo Grisolia, ha accettato l'incarico di capo di gabinetto al ministero della giustizia, il processo a carico dei presunti assassini della ...

Donna sciolta nell'acido, il tribunale nomina nuovo giudice

ANSA.it - ‎24/nov/2011‎
(ANSA) - MILANO, 24 NOV - Il presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, ha gia' provveduto a nominare un altro magistrato che prendera' il posto di Filippo Grisolia nel processo per l'omicidio di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia ...

Donna sciolta nell'acido, il processo non si ferma

Quotidiano.net - ‎24/nov/2011‎
Roma, 24 novrmbre 2011 - La nomina di Filippo Grisolia, presidente della Corte d'assise di Milano, a capo di gabinetto del nuovo ministro della Giustizia Paola Severino non determinerà “né l'azzeramento né un significativo ritardo” nel processo per ...

Donna sciolta nell'acido, il Ministero

Corriere della Sera - ‎24/nov/2011‎
MILANO - La nomina a capo di gabinetto del Ministero della Giustizia di Filippo Grisolia, attualmente presidente della Corte d'assise d'appello di Milano, non farà saltare il processo per la morte di Lea Garofalo, la testimone di giustizia sciolta ...

Giudice trasferito, ma il processo Garofalo può andare avanti

RaiNews24 - ‎24/nov/2011‎
seguito alla nomina del presidente Filippo Grisolia a capo di Gabinetto del Guardasigilli". Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, parlando a margine della cerimonia di insediamento del Comitato direttivo della Scuola di formazione della ...

Pentita sciolta nell'acido: processo da rifare

Quotidiano.net - ‎24/nov/2011‎
Ripartire da zero. E' questa la sorte del processo per l'omicidio di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta nell'acido nel milanese. La chiamata al ministero di Filippo Grisolia farà subire ritardi al processo Roma ...

Sciolsero donna nell'acido: processo azzerato

il Giornale - ‎23/nov/2011‎
In cella è partito il conto alla rovescia. Perch´ gli assassini di Lea Garofalo, ex collaboratrice di giustizia e compagna di un affiliato alla 'ndrangheta, uccisa e sciolta nell'acido dalle cosche, potrebbero essere scarcerati per decorrenza dei ...

Pentita sciolta nell'acido, il processo riparte da zero. Il ...

La Stampa - ‎23/nov/2011‎
«Vicenda non brutta, ma bruttissima...». La voce del neoministro della Giustizia, Paola Severino, suona turbata al telefono. E' un avvocato: conosce bene i tormenti delle parti offese. Ma è anche ministro e ha appena scoperto con sorpresa che l'arrivo ...

Donna sciolta nell'acido, processo azzerato E gli imputati ...

Corriere della Sera - ‎23/nov/2011‎
La Corte d'Assise senza presidente: bisogna ricominciare. A luglio 2012 scadranno i termini di custodia cautelare La Corte d'Assise senza presidente: bisogna ricominciare. A luglio 2012 scadranno i termini di custodia cautelare MILANO - Dovrà ripartire ...

Sciolta nell'acido, processo azzerato perché il giudice passa al ...

La Repubblica - ‎23/nov/2011‎
Il giudice è passato nel gabinetto del neoministro. Gli imputati potrebbero tornare liberi a luglio Ripartire da zero. E' questa la sorte del processo per l'omicidio di Lea Garofalo, la collaboratrice di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta ...

IL GIUDICE VIENE TRASFERITO, RIPARTE DA ZERO PROCESSO PER ...

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎23/nov/2011‎
(AGI) - Milano, 23 nov. - Ripartira' da zero il processo per l'omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta nell'acido, e nel quale sono imputati il suo ex convivente Carlo Cosco, i fratelli dell'uomo e altre ...

Milano: donna sciolta nell'acido, processo da rifare

Adnkronos/IGN - ‎23/nov/2011‎
Milano, 23 nov. (Adnkronos) - Tutto da rifare per il processo in corso da qualche mese a Milano sull'omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta nell'acido nel milanese, nel quale sono imputati il suo ex ...

Lea, uccisa due volte

Blog di Beppe Grillo - ‎25/nov/2011‎
"Due anni fa Lea Garofalo spariva nel nulla. Scomparsa, dissolta, inghiottita dalla nebbia fitta che la notte fra il 24 e il 25 novembre 2009 avvolgeva la Brianza. L'ultima passeggiata con sua figlia Denise risale al tardo pomeriggio, fra le vetrine ...

Omicidio Garofalo: il presidente Pomodoro assicura "Gia' nominato ...

Antimafia Duemila - ‎25/nov/2011‎
Milano. Livia Pomodoro, presidente del tribunale, ha applicato il giudice Anna Introini al posto di Filippo Grisolia, il giudice che lasciato la corte d'assise per andare a Roma al ministero della Giustizia, per proseguire il processo per l'omicidio di ...

Donna sciolta nell'acido a Monza, il processo non si ferma

MBnews - ‎25/nov/2011‎
Il cambio di incarico per il Presidente della Corte D'Assise di Milano, ora neo Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia, non rallenterà né annullerà l'iter processuale per l'assassinio della collaboratrice di giustizia Lea Garofalo, ...

TUTELA PER I TESTIMONI DI GIUSTIZIA

Sermidiana Magazine - ‎25/nov/2011‎
I “testimoni di giustizia” non sono “collaboratori di giustizia”, in quanto non hanno mai fatto parte di organizzazioni criminali ma hanno soltanto esercitato il loro diritto-dovere di testimoniare contro le attività criminali, e per questo hanno perso ...

Sciolta nell'acido, nuovo presidente al processo

Lettera43 - ‎24/nov/2011‎
Il processo per la morte di Lea Garofalo, l'ex collaboratrice di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta e sciolta nell'acido, è destinato ad andare avanti, innanzi alla Corte di Assise di Milano, ed è previsto che si svolga regolarmente la prossima udienza ...

Il processo per la morte di Lea Garofalo andrà avanti

Il Giornale di Calabria - ‎24/nov/2011‎
ROMA. Il processo per la morte di Lea Garofalo - l'ex collaboratrice di giustizia uccisa dalla 'ndrangheta e sciolta nell'acido - andrà avanti, innanzi alla Corte di Assise di Milano, “grazie alla disponibilità dei colleghi” del presidente del collegio ...

Lea Garofalo: a rischio il processo contro i suoi carnefici

Antimafia Duemila - ‎24/nov/2011‎
Il processo in corso per la scomparsa di Lea Garofalo rischia di ricominciare dal principio. La notizia è arrivata durante l'udienza settimanale. Il Presidente della Corte d'Assise Filippo Grisolia ha infatti accettato la nomina a Capo del Gabinetto ...

GIUSTIZIA, D'ALIA: SOLLEVATI CHE SI FARÀ PROCESSO OMICIDIO GAROFALO

ilVelino/AGV Agenzia Giornalistica il Velino - ‎24/nov/2011‎
Roma - "Siamo sollevati dalla notizia che il processo per l'omicidio di Lea Garofalo non si fermerà". Lo dice in una nota il presidente dei senatori dell'Udc, Gianpiero D'Alia. "Una nomina, seppur legittima, non può mettere a rischio un processo ...

Sciolta nell'acido: «Il processo non sarà azzerato»

Vanity Fair.it - ‎24/nov/2011‎
Il Ministero della Giustizia si è impegnato a non far ricominciare dall'inizio il processo per la morte di Lea Garolafo, la testimone di giustizia calabrese uccisa e sciolta nell'acido dal marito. «È stato già nominato un nuovo presidente della Corte» ...

Delitto Garofalo - Nominato giudice sostitutivo

OggiNotizie - ‎24/nov/2011‎
Potrà riprendere a breve il procedimento giudiziario sulla morte della collaboratrice di giustizia Lea Garofalo (foto), uccisa e disciolta nell'acido nel 2009. Un caso estremamente delicato, nel quale è coinvolta una ragazza di 19 anni, figlia della ...

Il processo Lea Garofalo non si ferma. Va avanti nonostante ...

Mediterranews - ‎24/nov/2011‎
Milano, fa ancora parlare di sè il caso di Lea Garofalo. Questa volta è la nomina a capo di gabinetto del Ministero della Giustizia di Filippo Grisolia, attualmente presidente della Corte d'assise d'appello di Milano che sembrava far saltare il ...

Giustizia: Palamara, processo su pentita sciolta in acido andra ...

Libero-News.it - ‎24/nov/2011‎
oma, 24 nov. - (Adnkronos) - ''I giudici di Milano hanno la possibilita', in base alle leggi, di evitare che il processo sia vanificato''. Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, interviene cosi' sull'ipotesi che la nomina a capo di Gabinetto del ...
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Di Loredana Morandi (del 28/11/2011 @ 12:20:44, in Magistratura, linkato 1300 volte)

Trasferito il giudice: stop al processo Montedison

Eleonora Pirillo trasferita a Modena. Ora si rischia di ripartire da zero I familiari delle vittime: «Abbiamo paura che finisca con un nulla di fatto»

di Giancarlo Oliani

Stop al processo Montedison. Se ne riparlerà soltanto fra tre mesi quando il giudice Eleonora Pirillo, trasferita a Modena dal Consiglio superiore della magistratura, sarà sostituita da un collega del tribunale di Mantova. La notizia, già nota negli ambienti giudiziari della città, è stata ufficializzata ieri mattina dallo stesso giudice. Pertanto il procedimento penale a carico dei dodici ex manager, accusati d’aver provocato la morte di 72 dipendenti,riprenderà soltanto il 28 febbraio prossimo. Una battuta d’arresto che ha amareggiato e sbigottito i familiari delle vittime. Temono che si voglia guadagnar tempo. Temono la prescrizione dei reati e che tutto finisca con un nulla di fatto. La procura della repubblica non ha responsabilità in questo. Continua a svolgere il proprio lavoro anche a ranghi ridotti, visto che l’unico rimasto, dopo la partenza di Marco Martani, è il sostituto procuratore Giulio Tamburini. Non ha responsabilità nemmeno la difesa, anche se la svolta del processo potrebbe favorirla per dilatare i tempi. Il Csm, vista l’importanza della causa in ballo, avrebbe potuto concedere al giudice il distacco, ma ciò non è avvenuto. Da parte del giudice Pirillo c’è stato il tentativo di salvare il salvabile. Ha chiesto agli avvocati della Montedison la disponibilità a proseguire l’istruttoria. Ma tale richiesta è stata respinta anche dal pubblico ministero. Non è possibile continuare un processo con un giudice che non è lo stesso che dovrà emettere sentenza. L’ingresso di un nuovo giudice ha posto anche il problema dell’utilizzo degli atti finora presentati. La difesa su questo si è riservata di rispondere. Se ci fosse il consenso, il processo potrà ricominciare da dove si è interrotto. In caso contrario sarà tutto da rifare: in aula dovranno ripresentarsi i testimoni e i consulenti tecnici che hanno già parlato. L’impressione è che gli avvocati della difesa, per ora, non vogliano mettere più di tanto i bastoni tra le ruote all’accusa. Staremo a vedere.

Ultimo atto della Pirillo l’accoglimento delle cartelle cliniche degli ultimi tre casi finiti nel procedimento. A sorpresa i legali degli ex manager hanno presentato un documento datato 1982 che riguarda le norme di manutenzione agli stabilimenti Montedison. Norme che non prevedono l’utilizzo di amianto nelle coibentazioni. L’utilizzo di quella documentazione, ritenuta dall’accusa non specifica per l’impianto di Mantova, per decisione della Pirillo sarà consentito soltanto in presenza di casi specifici da verificare di volta in volta.


23 novembre 2011

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/11/23/news/trasferito-il-giudice-stop-al-processo-montedison-1.1693311
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DEVASTANO TRIBUNALE:
MAGISTRATURA INDIPENDENTE,
CONVOCARE CSM PRESENTI I MINISTRI.
NON BASTANO MESSAGGI SOLIDARIETA'


(ANSA) - ROMA, 23 NOV - Preso atto dei gravissimi ed intollerabili episodi di violenza ed intimidazione, a Teramo, Palermo, Velletri, Napoli, che si sono verificati negli ultimi giorni e che hanno visto ancora una volta come bersaglio i magistrati, Magistratura Indipendente chiede che sia convocata una seduta straordinaria del CSM, alla presenza dei ministri della Giustizia e dell'Interno.

''Non possiamo limitarci - spiega Cosimo Maria Ferri segretario generale di Magistratura Indipendente - a messaggi di solidarietà e a dichiarazioni di indignazione ma è il momento di assumere decisioni concrete. Istituzioni, politica e magistratura, nel rispetto delle rispettive competenze e attribuzioni, devono dare una risposta forte e decisa e fare quadrato attorno a questi ed altri magistrati che ogni giorno svolgono il proprio mestiere in condizioni difficili mettendo a rischio la propria vita e i propri affetti''.(ANSA).
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Di Loredana Morandi (del 28/11/2011 @ 12:13:20, in Magistratura, linkato 1364 volte)
Spataro: “Bisogna recuperare
il rispetto per i poteri e tra poteri”


di Nicolò Marino Ceci


Già nel 1748 Montesquieu ne “L’esprit de lois” aveva teorizzato la separazione tra i poteri nello Stato democratico e questo è ancora oggi uno dei temi più caldi e attuali nelle moderne democrazie come la nostra. Potere Esecutivo, Legislativo e Giudiziario devono esser autonomi ed indipendenti, ma spesso la loro convivenza diventa complessa e – talvolta – conflittuale.
Armando Spataro - procuratore aggiunto del Tribunale di Milano, da sempre sulle barricate contro terrorismo, mafia, ‘ndrangheta e corruzione - ha provato a illuminare la questione, intervenendo nel convegno “Il potere giudiziario nell’equilibrio costituzionale”, organizzato dall’Associazione “Poiein”, in collaborazione con il dottorato in “Dinamiche formative ed Educazione alla Politica”.

Nell’aula V del terzo piano dell’Ateneo barese sono anche intervenuti il Magnifico Rettore Corrado Petrocelli, il Preside della Facoltà di Scienze della Formazione Giuseppe Elia, la prof.ssa Luisa Santelli Beccegato, il Presidente dell'Associazione “Poiein” Roberto Varricchio e la dott.ssa Maria Lorenza Vitucci.

Ghiotta occasione per porre al dott. Spataro qualche domanda.

Perché sono così difficili i rapporti tra Politica e Magistratura?
Abbiamo alle spalle - ahimè - molti anni di tensioni, che però dall’inizio degli anni ’90, con le inchieste su ‘Mani Pulite’, si sono trasformate in qualcos’altro: talvolta buona parte del ceto politico e del Governo non accetta che la magistratura eserciti il controllo di legalità in modo indipendente, come prescritto dalla Costituzione. Tutto questo ha provocato leggi che hanno rovinato il sistema giustizia e non hanno risolto niente.

E’ solo la politica a sbagliare?
Non sono mai stato e non sono tutt’ora tra coloro che pensano che i magistrati non sbagliano mai, ma anzi ho anche più volte scritto che le responsabilità sono anche di certi magistrati. Ma qui parliamo di un sistema di tensioni che si è trasformato in un’aggressione continua alla Magistratura, solo perché essa osserva i suoi doveri dell’obbligatorietà dell’azione penale e dell’indipendenza delle indagini. Non si può parlare in questi casi di situazione addebitabile alla magistratura.

Contro il terrorismo e la mafia, la Magistratura è ricorsa al “lavoro di squadra” per creare nuove strategie vincenti. Il terrorismo è stato sconfitto; ma la mafia esiste ancora.
Come ha anche spiegato Caselli in un libro interessante, una parte della classe politica ha mostrato di mal sopportare le indagini sulla mafia quando queste hanno toccato i rapporti tra politica e mafia: contro il terrorismo il sostegno della politica è stato senza riserve, mentre nei confronti dell’azione di legalità contro le mafie, le attenzioni sono state diverse.

Perché non si riesce a sconfiggere la mafia?
Stiamo parlando di un fenomeno che ha secoli di storia; il terrorismo ha avuto due decenni di vita.

Mafia e corruzione hanno definizioni congruenti?
Non sono la stessa cosa: la mafia tende con la minaccia e il pericolo evocato a determinare consenso e quindi a sottoporre un ambiente o un territorio al potere mafioso; la corruzione invece consiste nel pagare pubblici funzionari per ottenere propri vantaggi anche solo economici. E’ però chiaro che il potere mafioso può anche esercitare corruzione.

Qual è la ricetta per vincere la corruzione?
Determinazione, osservanza della legge fino in fondo, concorso di forza delle istituzioni. A livello europeo ad esempio è stata condannata la brevità della prescrizione in Italia per reati di corruzione e la risposta della scorsa maggioranza e dello stesso Governo è stata presentare un ddl per accorciarla ulteriormente. Quindi il magistrato potrà pure esser teso costantemente all’applicazione della legge, ma se ci sono degli ostacoli, questi vanno rimossi e non sono certo ostacoli posti dalla Magistratura.

Alla domanda finale “cosa manca oggi in Italia?”, con un pizzico di umiltà il dott. Spataro ha dichiarato di non saper rispondere – “non sono un filosofo o un intellettuale”. Lasciando l’aula V – (indegna) sede del convegno – e percorrendo il terzo piano dell’ateneo, ci siamo imbattuti in una folle colorata folla di laureandi, laureati e festanti. Forte e deciso lo “spread” di presenze tra il convegno e le lauree in corso.

Forse è proprio questo che manca oggi in Italia, un po’ di viva curiosità – soprattutto tra ragazzi - per guardare oltre la punta del proprio naso.

http://www.barilive.it/news/Attualit%C3%A0/166633/news.aspx#main=articolo

La Rassegna

Rapporti tra politica e giustizia Spataro all'Università di Bari

Corriere della Sera - ‎23/nov/2011‎
BARI - «Il potere giudiziario nell'equilibro costituzionale». È stato il tema di un incontro ieri pomeriggio con il dottor Armando Spataro, procuratore aggiunto del Tribunale di Milano, presso l'Università degli Studi di Bari «Aldo Moro», ...

TG 22.11.11 Armando Spataro a Bari, il difficile rapporto tra ...

ANTENNA SUD - ‎22/nov/2011‎
Il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, ha tenuto all'università di Bari una lezione sul rapporto tra potere politico e magistratura. Un'analisi storica dal terrorismo, ai grandi processi di mafia per finire con l'inchiesta "Mani Pulite" ...

Spataro: “Bisogna recuperare il rispetto per i poteri e tra poteri”

BariLive.it - ‎24/nov/2011‎
Già nel 1748 Montesquieu ne “L'esprit de lois” aveva teorizzato la separazione tra i poteri nello Stato democratico e questo è ancora oggi uno dei temi più caldi e attuali nelle moderne democrazie come la nostra. Potere Esecutivo, Legislativo e ...
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mercoledì 23 novembre 2011

Schittulli nomina il magistrato Giovanni Leonardi
Presidente del Comitato di Esperti della Provincia di Bari


BARI - Il Presidente Francesco Schittulli ha nominato il nuovo presidente del "Comitato di esperti" della Provincia di Bari, organo costituito lo scorso aprile e di cui l'Amministrazione provinciale si avvale, a titolo gratuito, per consultazioni finalizzate all'acquisizione di maggiori conoscenze su atti di competenza dello stesso Presidente e degli altri organi dell'Ente.
Si tratta del dott. Giovanni Leonardi, già Presidente della sezione GIP del Tribunale di Bari, nominato a seguito della recente scomparsa del dott. Umberto Pagano, Presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione, già Presidente della Corte d'Appello di Lecce.
Un altro magistrato dopo il prof. Guido Meale, Presidente Onorario del Consiglio di Stato, già magistrato ordinario e Presidente del Tar dell'Emilia Romagna ed il dott. Antonio Belsito, già presidente della Sezione Civile del tribunale di Bari, si aggiunge al Comitato di esperti composto attualmente anche dall'avvocatessa dello Stato Ines Sisto e dalla dott.ssa Giuditta Ileana Nitti, coordinatore amministrativo della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Puglia.
"Il presidente Leonardi affiancherà gli illustri professionisti che in questi mesi hanno dimostrato grande sensibilità istituzionale e profondo senso del dovere mettendo a disposizione della Provincia di Bari, gratuitamente, le proprie competenze - afferma il Presidente Schittulli -. Il contributo qualificato di alti magistrati, come quello del dottor Barchetti, attuale assessore provinciale, è fondamentale per le nuove e molteplici competenze della Provincia che coinvolgono più funzioni amministrative. La loro collaborazione aggiunge qualità ed innovazione all'attività amministrativa nel rispetto naturalmente delle prerogative decisionali della Giunta e del Consiglio e contribuisce a raggiungere gli obiettivi del nostro programma".

http://www.quindici-molfetta.it/schittulli-nomina-il-magistrato-giovanni-leonardi-presidente-del-comitato-di-esperti-della-provincia-di-bari-_24458.aspx
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