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La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta.

Thomas Jefferson
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 30/01/2012 @ 16:06:06, in Magistratura, linkato 1560 volte)
 

Anno giudiziario: Palermo;

Oliveri, mafia e' sempre forte

Presidente Corte d'appello descrive Cosa nostra come 'non vinta'

28 gennaio, 10:12


(ANSA) - PALERMO, 28 GEN - La mafia e' sempre forte, radicata nel territorio e continua ''a detenere il monopolio delle attivita' criminali, in particolare del racket delle estorsioni, della gestione illecita degli appalti, sistemi piu' diretti e remunerativi per le cosche''. A descrivere Cosa nostra come colpita ma non vinta e' il presidente della Corte d'appello di Palermo, Vincenzo Oliveri, nell'aula magna del palazzo di giustizia, durante la relazione introduttiva della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario. (ANSA).

La Rassegna

Inaugurato l'anno giudiziario gli avvocati sul piede di guerra

La Repubblica - ‎28/gen/2012‎
Il ministro Severino all'inaugurazione dell'anno giudiziario, mentre a Palermo, nella sua relazione, il presidente della Corte d'appello Vincenzo Oliveri parla di : "Un anno da dimenticare, speriamo che quello nuovo sia diverso".

Anno giudiziario a Palermo Oliveri: 2011 da dimenticare

Giornale di Sicilia - ‎28/gen/2012‎
Comincia con un bilancio a tinte fosche del 2011 la relazione di apertura della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario del presidente della corte d'appello di Palermo Vincenzo Oliveri. Il magistrato definisce quello trascorso "un anno da ...

Anno giudiziario: Palermo;avvocati abbandonano inaugurazione

ANSA.it - ‎28/gen/2012‎
(ANSA) - PALERMO, 28 GEN - Alzando cartelli con le scritte 'La professione prima del mercato', gli avvocati palermitani hanno abbandonato l'aula magna della Corte d'appello di Palermo, dove e' in corso l'inaugurazione dell'anno giudiziario.

Anno giudiziario: avvocati Palermo, il diritto non e' merce

ANSA.it - ‎28/gen/2012‎
(ANSA) - PALERMO, 28 GEN - Nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, Palermo si e' svegliata con alcuni striscioni in diversi punti della citta' e recanti le scritte 'Il diritto prima del mercato', o 'Tuteliamo diritti non vendiamo servizi'.

ANNO GIUDIZIARIO:PALERMO;OLIVERI,RISPARMI IN INTERCETTAZIONI

ANSA.it - ‎28/gen/2012‎
A comunicarlo, nella relazione di apertura della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, e' il presidente della corte d'appello di Palermo Vincenzo Oliveri. Il record delle intercettazioni va alla procura di Palermo che ne ha disposte 1657 ...

Inaugurato l'anno giudiziario la protesta degli avvocati

La Repubblica - ‎28/gen/2012‎
Li hanno esposti gli avvocati durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, a Palermo come in altre città d'Italia. Nella notte gli striscioni sono stati affissi anche in alcune strade della città (le ultime due foto).

ANNO GIUDIZIARIO:PALERMO; OLIVERI,MORALE ELEMENTO QUOTIDIANO

ANSA.it - ‎28/gen/2012‎
Lo ha detto il presidente della Corte d'appello di Palermo, Vincenzo Oliveri, prima di iniziare a leggere la relazione d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Oliveri ha parlato anche ai giovani presenti nell'aula magna del palazzo di giustizia.

Anno Giudiziario: meno omicidi Mafia, boom processi medici

Campanianotizie - ‎28/gen/2012‎
Nella sua relazione di inaugurazione dell'anno giudiziario, il vertice del distretto di Palermo, Agrigento e Trapani ricorda che ci sono stati complessivamente, in tutte e tre le province, 74 omicidi (dei quali 37 ad opera di ignoti) e 48 tentati ...

Inaugurato oggi l'anno giudiziario Oliveri: 2011 anno da dimenticare

PalermoToday - ‎28/gen/2012‎
Inizia così la relazione introduttiva del presidente della Corte d'appello di Palermo, Vincenzo Oliveri, nella cerimonia d'apertura dell'anno giudiziario. La mafia è sempre forte, radicata nel territorio e continua ''a detenere il monopolio delle ...

Giustizia: avvocati Palermo 'disertano' inaugurazione anno giudiziario

La Repubblica Palermo.it - ‎27/gen/2012‎
Il Consiglio dell'ordine degli avvocati di Palermo aderisce alla linea adottata a livello nazionale e domani denuncera' il disagio dell'avvocatura durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. L'avvocatura, infatti, per la prima volta ...

Corte Palermo: "Corruzione è morbo"

Affari Sul Web - ‎28/gen/2012‎
Con queste parole il presidente della Corte d'Appello di Palermo, Vinenzo Oliveri, ha iniziato la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. “Il 2011, un anno tutto da dimenticare”. Con queste parole il presidente della Corte d'Appello di ...

UN ANNO DA DIMENTICARE

Televideo.rai.it - ‎28/gen/2012‎
Con queste parole il presidente della Corte d'Appello di Palermo, Vincenzo Oliveri, comincia la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. "E' stato un anno nel quale qualcuno ci ha accusato di essere portatori di 'morbo giustizialista'".

Palermo, affissi striscioni degli avvocati contro la ...

FascioeMartello - ‎28/gen/2012‎
Nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario Palermo si è svegliata, questa mattina, tappezzata di striscioni in diversi punti delle città recanti le scritte “Il diritto prima del mercato” e “Tuteliamo diritti non vendiamo servizi”.

La giustizia-gattopardo

Live Sicilia - ‎28/gen/2012‎
Così Vincenzo Oliveri, presidente della Corte d'appello di Palermo introduce il discorso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. “Rifiutiamo la provocazione – ribadisce Oliveri - ma non possiamo nascondere la nostra soddisfazione per il fallimento ...

Giustizia: Palermo, avvocati lasciano aula a intervento ...

La Repubblica Palermo.it - ‎28/gen/2012‎
-(Adnkronos) - Protesta dei rappresentanti dell'ordine degli avvocati di Palermo che, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, hanno lasciato l'aula appena ha preso la parola Maria Stefania Di Tomassi, Capo dell'Ispettorato generale del Ministero ...

Giustizia: avvocati, da Governo assenza di dialogo

LiberoQuotidiano.it - ‎28/gen/2012‎
E' la denuncia di Francesco Greco, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli avvocati intervenendo all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Palermo. In aula magna non ci sono legali, usciti poco prima mentre prendeva la parola la rappresentante del ...

Corte Firenze:resta emergenza arretrati

Affari Sul Web - ‎28/gen/2012‎
Con queste parole il presidente della Corte d'Appello di Palermo, Vinenzo Oliveri, ha iniziato la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. "E' stato... Corte Palermo: "Corruzione è morbo" 9.33 "Il 2011, un anno tutto da dimenticare".

Giustizia: Palermo, avvocati in aula con manifesti di protesta

Adnkronos/IGN - ‎28/gen/2012‎
E' quanto si legge su decine di manifesti tenuti in bella evidenza dagli avvocati del Foro di Palermo che partecipano all'inaugurazione dell'anno giudiziario. I legali, che oggi leggeranno una nota di protesta e poi lasceranno l'aula magna, ...

Giustizia: Greco (Ordine avvocati Palermo), no a mercificazione

La Repubblica Palermo.it - ‎27/gen/2012‎
Lo dice il presidente dell'Ordine degli avvocati di Palermo, Francesco Greco, annunciando la mobilitazione della categoria in programma domani in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, contro le liberalizzazioni previste dal Governo.

Apertura anno giudiziario 2012: clima cambiato ma i rischi restano

Antimafia Duemila - ‎28/gen/2012‎
Clima arroventato e segni di protesta hanno caratterizzato la celebrazione di apertura del nuovo anno giudiziario... a Palermo. Un momento di bilanci, di condivisione di nuove prospettive ma soprattutto della denuncia delle carenze dell'attuale assetto

Anno giudiziario: Palermo; Oliveri, mafia e' sempre forte

ANSA.it - ‎28/gen/2012‎
A descrivere Cosa nostra come colpita ma non vinta e' il presidente della Corte d'appello di Palermo, Vincenzo Oliveri, nell'aula magna del palazzo di giustizia, durante la relazione introduttiva della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario.

Giustizia: avvocati Palermo 'disertano' inaugurazione anno ...

La Repubblica Palermo.it - ‎27/gen/2012‎
Provvedimenti che non vengono visti come "una vera riforma del sistema giudiziario, in quanto non riducono costi e sprechi, ma rischiano, invece, di mettere in crisi il sistema giustizia, finendo per danneggiare i cittadini perche' comprimono e ...

Giustizia: Presidente Corte Appello Palermo, ingiuriati da politici

La Repubblica Palermo.it - ‎28/gen/2012‎
Lo ha detto il Presidente della Corte d'Appello di Palermo, Vincenzo Oliveri aprendo l'anno giudiziario. "Rifiutiamo le provocazioni ma non possiamo nascondere il fallimento della riforma della giustizia - ha aggiunto - Siamo qui per riaffermare il ...
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Di Loredana Morandi (del 30/01/2012 @ 16:00:15, in Magistratura, linkato 1393 volte)

LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELL'ANNO GIUDIZIARIO

«Giustizia, troppi i pm protagonisti,
ritardi intollerabili, allarme per i minori«

Il presidente della corte di Appello censura i magistrati
«Gravissima situazione carceri». Protesta degli avvocati


BARI - «L'ordinamento vieta opportunamente ai magistrati iniziative estemporanee di comunicazione e forme di protagonismo mediatico, forse favoriscono alcune carriere, ma certamente creano confusione nei ruoli e sfiducia nelle istituzioni». Così il presidente della Corte d'Appello di Bari, Vito Marino Caferra, ha censurato, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, il protagonismo di alcuni magistrati. «In tempi di tendenziale espansionismo giudiziario, deve restare netta la distinzione tra il ruolo (e la responsabilità) del magistrato e quello della politica e della pubblica amministrazione». E a proposito delle disfunzioni del sistema giustizia, Caferra torna in argomento parlando di «anomala sovraesposizione degli uomini dell'azione penale» che «costituisce un punto debole della nostra democrazia. Troppe volte - dice Caferra - la tensione tra il principio democratico e la politicità della giurisprudenza ha assunto le forme dello scontro».

L'articolo prosegue su Corriere del Mezzogiorno - Bari


La Rassegna


LE CARCERI - «È gravissima la situazione in cui versano gli istituti penitenziari» del distretto di Bari, che comprende anche i territori di Foggia, Lucera e Trani. Lo rileva nella sua relazione Caferra. L'attuale criticità della condizione carceraria dipendente essenzialmente da tre profili: il sovraffollamento, i suicidi e la qualità dell'assistenza sanitaria. Per quanto riguarda il primo profilo, al primo settembre 2011 erano complessivamente 2.218 le persone detenute negli istituti penitenziari a fronte di una capienza regolamentare di 1.316 e di una tollerabile di 1.874 detenuti. «Al riguardo, occorre far presenta - sottolinea Caferra - che nel periodo dal primo luglio 2010 al 30 luglio 2011 sono stati chiusi ben tre istituti penitenziari e precisamente quelli di Rodi Garganico, Trinitapoli e Spinazzola». Il secondo profilo riguarda il numero dei suicidi e dei decessi (5 nel periodo in esame), «riconducibili - scrive il magistrato - a molteplici cause, tra le quali il sovraffollamento, nonchè la mancata istituzione del servizio di accoglienza e la scopertura degli organici della polizia penitenziaria e degli operatori dell'area pedagogica». Ultimo profilo evidenziato da Caferra è «la qualità dell'assistenza sanitaria» con «numerosi provvedimenti in materia di differimento di esecuzione della pena» e le «tantissime autorizzazioni a ricoveri e visite mediche in strutture ospedaliere esterne»

I MINORI - «I collegamenti tra criminalità organizzata di tipo mafioso e minoriritornano ad essere un problema attuale e di particolare allarme sociale. E sebbene non siano stati acquisiti elementi in ordine a diffusi inserimenti organici di minori nelle associazioni mafiose, non si può escludere che minori contigui ai clan siano ancora impiegati per compiere agguati e per altri reati quali la custodia ed il trasporto di armi». È un passaggio della relazione letta dal presidente della Corte d'appello di Bari, Vito Marino Caferra, all'inaugurazione dell'Anno giudiziario. Secondo Caferra, «l'inquinamento mafioso avviene in famiglia, sicchè appare necessario un trattamento educativo altamente specializzato per sottrarre quei minori alle suggestioni familiari e ambientali».

LE INTERCETTAZIONI - Nel distretto della Corte d'appello di Bari rispetto all'anno precedente per le intercettazioni (4.768 quelle compiute) sono stati spesi 4.155.292 euro, con un aumento numerico del 31% per quelle telefoniche e del 55% per quelle ambientali. È quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte d'appello di Bari, Vito Marino Caferra, all'inaugurazione dell'Anno giudiziario. Sul fronte della prescrizione dei reati «si riscontra su base distrettuale un alto numero di prescrizioni. La maggiore percentuale - rileva la relazione - è stata registrata in Corte d'Appello (del 29% sul totale dei procedimenti definiti), che ha fatto un ulteriore balzo in avanti di 8 punti rispetto al 21% della media ponderata dei dati degli ultimi 5 anni».

LA DURATA DEI PROCESSI - Nelle Procure di Foggia e di Bari si è verificata «una durata media di definizione» dei procedimenti senza indagati nè ipotesi di reato (i cosiddetti modelli 45) «che non risulta giustificata, posto che si tratta di atti che, per loro natura, sono normalmente destinati alla cestinazione da parte del pm». Lo evidenzia Caferra, rilevando che «l'uso improprio del modello 45 presenta il rischio di dilatare oltre misura i tempi e la discrezionalità dell'azione penale». Quest'anno «il monitoraggio statistico - evidenzia Caferra - è stato esteso per la prima volta anche alla iscrizione della notizia di reato nell'apposito registro (il cosiddetto modello 21) con il conseguente avvio delle indagini preliminari o, alternativamente alla iscrizione nel modello 45. Il rapporto percentuale riscontrato (dal 10% della Procura di Lucera al 33% della Procura di Bari) e la accertata entità dei procedimenti iscritti a modello 45 nel periodo di riferimento (dai 539 di Lucera ai 7.488 di Bari) indicano quanto sia frequente il ricorso alla denunzia penale anche per fatti non costituenti reato».

I REATI IN AUMENTO - Aumentano i reati di corruzione e peculato, diminuiscono invece i morti sul lavoro e i decessi a seguito di incidenti stradali: è quanto emerge dalla relazione sull'amministrazione della giustizia nel distretto di Bari nel periodo dal primo luglio 2010 al 30 giugno 2011. I dati sono confrontati con lo stesso periodo dell'anno precedente. Gli omicidi volontari sono stati 85 in tutto il distretto rispetto agli 81 del precedente periodo. In particolare sono aumentati nel circondario di Foggia (da 11 a 19); in calo, invece, il dato di Bari (da 54 a 47). Un dato «fortemente positivo» perchè in calo è quello degli omicidi per incidente stradale con una flessione da 160 a 118. Nel solo circondario di Bari il numero delle persone decedute è passato da 75 a 24. Diminuito sensibilmente anche il numero degli omicidi colposi per morti sul lavoro, da 29 a 11. In sensibile calo i delitti di pedofilia e pedopornografia: i primi da 185 a 148, gli altri da 154 a 115. Continuano ad aumentare, invece, i delitti di stalking (da 841 a 963). Tra i delitti contro la pubblica amministrazione in aumento corruzione (da 37 a 64) e peculato (da 117 a 125). In aumento anche i furti del 10% (da 26.631 a 29.481) e permane alta la percentuale (oltre il 90%) dei furti i cui autori restano ignoti. In calo del 20% le truffe, addirittura dimezzate nel circondario di Trani. In aumento del 20% i reati commessi da cittadini stranieri, soprattutto nei territori di competenza delle Procure di Bari e Foggia (in Capitanata oltre il 40% del totale).

Redazione online
28 gennaio 2012

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Inaugurazione anno giudiziario: "Troppi pm protagonisti, si crea ...

BariToday - ‎28/gen/2012‎
Questa mattina la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario. Nella relazione del presidente della Corte d'Appello di Bari, Vito Marino Caferra, la preoccupazione per i tempi lunghi dei processi e per la situazione delle carceri, ...

«Giustizia, troppi i pm protagonisti, ritardi intollerabili ...

Corriere della Sera - ‎28/gen/2012‎
BARI - «L'ordinamento vieta opportunamente ai magistrati iniziative estemporanee di comunicazione e forme di protagonismo mediatico, forse favoriscono alcune carriere, ma certamente creano confusione nei ruoli e sfiducia nelle istituzioni».
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Di Loredana Morandi (del 30/01/2012 @ 15:52:05, in Varie, linkato 2251 volte)
Vogliate scusare la mia lunga assenza dovuta essenzialmente alla necessità dell'impegno della mia persona per la mia famiglia.

Giustizia Quotidiana riprende oggi le proprie pubblicazioni.

Buona lettura!


Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 25/12/2011 @ 11:24:42, in Varie, linkato 2244 volte)
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Il sito Giustizia Quotidiana

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un felice Natale ed un buon inizio Anno Nuovo!



Loredana Morandi
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Affari Italiani. "Padri separati uniti contro le donne: boom di falsi siti, è allarme". La denuncia


Venerdì, 16 dicembre 2011 - 12:06:54

Gentile redazione,

faccio seguito all'articolo "Padri separati/Tre milioni sotto la soglia della povertà" (http://affaritaliani.libero.it/cronache/padri-separati111211.html?refresh_ce).

La pur buona pellicola televisiva di Rai Uno sulla vicenda del "padre separato" non vi induca nell'errore: Caritas ospita prevalentemente "genitori separati dai figli" tra gli extracomunitari o i comunitari soli in Italia per lavoro, quelli di fatto che si sottraggono al racket dell'impiego delle manovalanze in nero, ridotti in stato di povertà. I poveri "padri" sono così effettivamente separati dalle famiglie dai molti chilometri, che li separano fisicamente dal proprio paese di origine. Gli italiani hanno una incidenza minima, a Roma sono praticamente sconosciuti, mentre a Milano ce ne solo 5 o 6 in tutto tra i documentati che frequentino le "mense della carità".
 
Ciò è confermato inoltre dal dato fornito dalla ricerca Istat di recentissima pubblicazione, dedicata alle "condizioni di vita delle persone separate, divorziate e coniugate dopo un divorzio", che rileva come siano le donne a subire una involuzione economica personale e familiare dalla fine di un matrimonio. Altresì dal vostro articolo è scomparso completamente il contenuto del rapporto Eurispes 2011 sulla "condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza", cioè i figli, ad integrale favore di questi padri "certamente adulti" e interessati.
 
La mistificazione del dato della Caritas è manifattura di un pool di associazioni e di spregiudicati studi legali, interessati ad un obiettivo differenziato solo dall'oggetto statutario molto diverso da quello apparente e che non ha nulla di sociale. Le associazioni dei cd "padri separati" chiedono benefici per se stessi, gli avvocati mirano all'introduzione di una "mediaconciliazione familiare" obbligatoria che, come l'altra ormai in vigore, avrebbe come effetto immediato di far crescere a dismisura i costi di una separazione o di un divorzio per l'introduzione di altre professionalità da retribuire.   
 
L'intero comparto associativo, invece, è coautore della campagna per l'introduzione della "sindrome di alienazione genitoriale", la P.A.S. (Parental Alienation Syndrome), con il ddl 957 - gemello "cattivo" del ddl 2454 citato dal vostro articolo - per la modifica della L. 54/2006 sull'affidamento condiviso, che ha la presunzione di inserire l'accertamento obbligatorio dell'esistenza di una presunta malattia psichiatrica, per altro priva di alcun avallo medico dalla comunità scientifica internazionale e non inclusa nel DMS IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, la cd bibbia della psichiatria) direttamente nel nostro ordinamento giudiziario.
 
E' utile ribadire che l'introduzione di un pregiudizio a carattere medico psichiatrico nel nostro ordinamento giudiziario subirebbe un primissimo stop in Aula con la pregiudiziale di costituzionalità, ma anche qualora fosse votata con la fiducia o a colpi di maggioranza perirebbe miseramente di fronte alla Suprema Corte Costituzionale alla prima occasione. La presunta malattia, infatti, è tale fornire uno strumento paramedico giudiziario per definire "alienato" il minore e quindi renderne inefficace la "deposizione in Tribunale". L'effetto dell'introduzione di una presunta malattia nel nostro ordinamento imporrebbe una riduzione immediata del Diritto del Minore, alla stregua di dichiarare inabili alla testimonianza tutti coloro affetti dalla sindrome di Down di ogni ordine e grado (e ve ne sono anche di laureati).
 
Non è un caso che la PAS sia stata usata con una distruttiva efficacia nei Tribunali americani solo per casi di violenza o abuso di minore nelle dispute di affidamento tra i genitori. Richard Gardner autore della teoria, psichiatra forense tossicodipendente ammalatosi di distrofia simpatica riflessa e morto suicida autoinferendosi numerose coltellate al petto e al collo con una mannaia da macellaio, ebbe dalla esperimentazione solo giudiziaria anche il ritorno di alcuni suicidi tra le vittime strappate al genitore protettivo e collocate dal giudice presso il genitore violento o abusante. Fortunatamente molti dei casi trattati da Gardner furono rivisitati durante lo scandalo e sanate situazioni di inenarrabile violenza ai danni di bambini e bambine. Coloro che negli states sono stati bambini vittime di Gardner oggi sono divenuti associazioni, che combattono strenuamente l'applicazione giudiziaria della teoria criminogena ai casi di pedofilia o di violenza familiare.
 
Allego le bozze del Rapporto Caritas pubblicato nel 2011 e i link per rivedere l'Indagine Istat sulle "nuove povertà" che conclama la povertà delle "Donne" giovani e con figli, nonché le relazioni redatte ai fini dell'Audizione presso la Commissione Giustizia al Senato sui due ddl scritte dall'Avv. Girolamo Andrea Coffari, presidente del Movimento per l'Infanzia, e dal Dott. Andrea Mazzeo, psichiatra e dirigente medico della Asl di Lecce.
 
Concludo con il ribadire mestamente che in tempi di grave crisi, quale quello verso il quale si avvia il Paese, la partecipazione mediatica ad una campagna che apre ufficialmente le ostilità tra i "generi" maschile e femminile può, a livello sociale, produrre gravi danni per la popolazione. Istat infatti rileva che il 75% dei genitori maschi non è in regola con il pagamento dell'assegno vitalizio per i figli e, considerando l'ampiezza del dato nazionale prodotto da Istat, è bene sospettare che si celi ben altro oltre alla povertà. Sussiste inoltre il rischio che da questa impietosa campagna nasca inoltre una nuova "affittopoli" di partito.

Vedere: http://it-it.facebook.com/people/Locmi-Odc/100002995830906

Pagine come questa che vi mostro sono esclusivo appannaggio mediatico delle organizzazioni descritte sopra e non rappresentano certo l'immagine di una Italia onesta e impegnata a risollevarsi dalla crisi, informo inoltre che i contenuti diffusi dalla pagina sono riprodotti da ben oltre 500 pagine facebook di poco differenti  e un centinaio di siti web commissionati dalle Associazioni e dagli studi legali ad una società di marketing e web hosting fiorentina, la Geobox.IT Srl, il cui titolare è sotto processo presso il Tribunale di Firenze per gravi maltrattamenti familiari (il reato è stato determinato per effetto di una sentenza della Suprema Corte di Cassazione, a disposizione se occorre).
 
Inoltre, cosa gravissima fin in violazione della legge e contro la deontologia professionale di avvocati e medici cui è vietata la pubblicità, tutti i professionisti legati al circuito sono di fatto "pubblicizzati" da queste pagine e con ricca esposizione di indirizzi e altri recapiti.
 

Loredana Morandipresidente associazione Argon - Rete di artisti contro le guerre, e responsabile della comunicazione del Movimento per l'Infanzia


Gli Allegati

ISTAT - CONDIZIONI DI VITA DELLE PERSONE SEPARATE, DIVORZIATE E CONIUGATE DOPO UN DIVORZIO

CARITAS - RAPPORTO 2010 SU POVERTÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE IN ITALIA

OSSERVAZIONI MOVIMENTO PER L'INFANZIA SULLA PAS

ADIANTUM - I  DOMINI AMMINISTRATI DALLA GEOBOX.IT SRL DI FIRENZE

 

Link originale all'articolo: http://affaritaliani.libero.it/sociale/falsi-movimenti-femminili-creati-da-padri-separati-contro-donne151211.html?


Gli screenshot

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-12-16_211602_AFFARI-ITALIANI.jpg

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Contro ogni mistificazione: dopo il rapporto Caritas anche Istat conferma il dato sulla povertà delle Donne. Secondo l’Istat, infatti, dopo la separazione a veder peggiorare la propria condizione economica sono soprattutto le donne (il 50,9% contro il 40,1%), le donne che al momento dello scioglimento non avevano un’occupazione a tempo pieno (54,7%) e le donne con figli (52,9%). E ora Timperi, basta! Mi riprometto di scrivere alla Commissione di Vigilanza Rai e se non mi ascoltano mi metto in sciopero della fame. L.M.

il comunicato ufficiale Istat:

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/istat.png

ISTAT: condizioni di vita delle persone separate,
divorziate e coniugate dopo un divorzio



Testo integrale  pdf (396 KB)
Prospetti e figure  zip (27 KB)

Nel 2009, le persone che hanno sperimentato la rottura di un matrimonio (separati legalmente o di fatto, divorziati, coniugati dopo un divorzio) sono 3 milioni 115 mila, il 6,1% della popolazione di 15 anni e più.

In seguito all'interruzione dell'unione coniugale, le donne ricoprono più spesso il ruolo di genitore solo (35,8%, contro il 7,3%), mentre gli uomini prevalentemente vivono da soli (43%, contro 25,4%) o formano una nuova unione (32%, contro 23,3%).


La quota di separate, divorziate o riconiugate in famiglie a rischio di povertà è più alta (24%) rispetto a quella degli uomini nella stessa condizione (15,3%) e a quella delle donne in totale (19,2%). Le percentuali più elevate di donne a rischio di povertà si trovano tra le single (28,7%) e tra le madri sole (24,9%).

Chi ha cambiato abitazione (41,3%) è tornato per lo più a casa dei genitori (il 32,5% degli uomini e il 39,3% delle donne), oppure ha preso un'altra abitazione in affitto (il 36,8% e il 30,5%).


Dopo la separazione, a veder peggiorare la propria condizione economica sono soprattutto le donne (il 50,9% contro il 40,1%), chi al momento dello scioglimento non aveva un'occupazione a tempo pieno (54,7%) e chi aveva figli (52,9%).

Il 19% di chi ha vissuto la rottura di un matrimonio ha ricevuto aiuti in denaro o in natura nei due anni successivi alla separazione. Si tratta, in gran parte, di donne e di persone che vivono al Sud.

La maggioranza delle madri che vivono con i figli riferisce che quest'ultimi non hanno dormito a casa del padre nei due anni successivi la separazione (52,8%); il 20,1% dichiara che, oltre a non aver dormito dal padre, non lo hanno mai frequentato.

A seguito della separazione, il rendimento scolastico dei figli peggiora nel 20,7% dei casi e nel 6% il peggioramento è tale da determinare una bocciatura o il rinvio di esami universitari.

Dopo la separazione i figli non vedono o vedono meno i genitori o i parenti del padre e della madre (rispettivamente, nel 18,6% e nel 8,7% dei casi).

Dopo la separazione, il 5% dei genitori non può più sostenere le spese mediche per i figli con la frequenza necessaria, o non riesce a fargli frequentare corsi extra-scolastici (14,7%), a mandarli in palestra (16,1%) o a mandarli in vacanza nei luoghi e per la durata che era loro abituale (24,1%).

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Il falso Movimento Femminile e il File Sharing illegale


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-12-07_155751_file_sharing.jpg


Alle ore 16:10 di oggi, 7 dicembre 2011, sul gruppo facebook del sedicente "Movimento femminile per la parità genitoriale" appaiono ben due link per la distribuzione illegale di file formato .AVI, contenenti presumibilmente due episodi della serie televisiva "Sarò sempre tuo padre" in violazione del copyright.

Il nome dei due file non lascia dubbi e presto probabilmente sarà in distribuzione anche la terza puntata. Si tratta infatti di un rip artigianale firmato: 

Saro.Sempre.Tuo.Padre.2011.EP01.iTALiAN.PDTV.XviDSiD.avi
Saro.Sempre.Tuo.Padre.2011.EP02.iTALiAN.PDTV.XviDSiD.avi

Naturalmente del rippaggio amatoriale non mi interessa discutere della produzione del file, bensì mi interessa discutere della sua distribuzione via Facebook a ben 4.084 utenti iscritti e partecipanti al gruppo del sedicente movimento femminile, invitati a vedere il filmino amatoriale.

Rammenteranno i miei lettori, che tempo fa avevo rilevato una distribuzione di pornografia virtuale a tema infantile, sempre sulla pagina del sedicente gruppo denominato "Movimento Femminile per la parità genitoriale". Potete rileggere e vedere i miei screen shot qui.

Come più volte ho rilevato gli ambienti criminogeni legati a queste iniziative di mera facciata sono in larga parte provenienti dal pianeta del file sharing illegale. Da ciò il mio consiglio di rivolgersi ai Carabinieri e/o addirittura alla Guardia di Finanza, perché la Polpost NON lavora il file sharing illegale, mentre i due corpi dell'esercito hanno i propri specialisti. 

Resta in ogni caso la brutta facciata di chi chiede giustizia e poi si esprime esclusivamente con performance censurabili, se non addirittura perseguibili come reati: dalla taglia sul ritrovamento della bimba dei Camparini al file sharing illegale.

Deontologia professionale portaci via, questa inoltre è una facciata bruttissima per i due o tre avvocatucci che si aggirano su quelle pagine, perché si rendono responsabili di concorso alle attività illegali dei loro clienti. 

Sarà pur vero che tutto fa "pubblicità", ma qui c'è più di una professionista che si gioca la reputazione per 4 assi di un colore solo (cifra Rimmel - De Gregori). Altra casistica che non è il caso di escludere è che si tratti addirittura di personaggi "senza alcuna reputazione".

Ultimo: non avete visto il telefilm "Sarò sempre tuo padre"?

a) non vi siete persi proprio niente,

b) non è il caso di commettere un reato.


Di seguito gli altri screen shot a disposizione dell'autorità preposta.


Loredana Morandi


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Di Loredana Morandi (del 06/12/2011 @ 14:02:59, in Indagini, linkato 2755 volte)
Ho telefonato a Gaetano Giordano, psichiatra pro PAS



Sì, ho telefonato al dr Gaetano Giordano, psichiatra assicurativo in Roma. Ho telefonato perché una sua vistosa pubblicità campeggia sul gruppo facebook "NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE", denunciato presso la Procura della Repubblica di Torino fin dall'agosto 2009 e successivamente nel corso dell'ultimo anno a seguito di ulteriori danneggiamenti ad una associazione.


Il progetto di un "Osservatorio contro gli abusi peritali" in se potrebbe essere nominalmente buono, anche se evidentemente gestito da professionisti contro professionisti della stessa materia in Tribunale, con risultato anche da definirsi fazioso e le mire tipiche dell'illecita concorrenza. Anche formalmente: i periti di parte si coalizzano contro i periti scelti dal giudice per "giudicarli"? Sì, ci vuol proprio poco a fare l'illecito commerciale. Fin qui potrebbero essere già sufficenti le ragioni che inducano a dubitare della legittimità di tale iniziativa, ma è il veicolo pubblicitario a suscitare lo sdegno delle persone per bene e il mio.

La pubblicità è vietata ai medici dalla legge, lo sappiamo tutti, ed il farne uso è anche contrario a quanto disposto dall'Ordine Nazionale dei Medici in tema pubblicistico nel codice deontologico.


Ciò detto il mio sdegno proviene dalla pubblicazione contestuale sulla stessa pagina facebook, di un ennesimo atto tipico dell'illecito commerciale: una "lista di proscrizione" degli specialisti contro la P.A.S. (la falsa sindrome di alienazione genitoriale), firmata sempre dalla Geobox.IT Srl di Firenze, in cui appare anche il mio nome.

Una tecnica pubblicitaria che lavora sullo sporco, già vista in quel della divulgazione dell'esposto Adiantum al CSM contro un giudice che sospendeva il proprio giudizio in merito all'affidamento condiviso di un minore perché, ovviamente, il padre era indagato per abusi e violenze familiari. Anche allora il mio nome e quello dei "proscritti" veniva utilizzato come veicolo pubblicitario per l'iniziativa, ben sapendo che nessuna accoglienza potrebbe trovare su questo sito una tal azione di disturbo al lavoro certamente retto e onesto del giudice in un difficile caso di minori. Qui, mi sento di garantire che: Voi lettori Non vedrete mai delinquere una azione di protesta strumentale nei confronti della rappresentanza istituzionale del Terzo potere dello Stato.

Per quanto mi riguarda, l'autore/società dello scritto è persona già denunciata e con un esposto Legge Stalking presso il Questore di Roma, ed un secondo per l'uso dei loghi della Ferrero Spa ai fini dell'abuso continuato della credulità popolare, insieme alla dirigenza della Associazione appaltatrice del servizio.


Così, pur comprendendo con chiarezza che il virtuale tv mal si coniuga con la fame di nuovi clienti del "nostro" nel real, pure non posso che dichiararmi disgustata dall'uso e dalla spendita personale fatta dal Giordano, cliente fisso di una società di webmarketing il cui titolare è prossimo alla condanna presso il Tribunale di Firenze, e con tanto di sentenza di Cassazione che ne delibera l'efficacia del "reato".

Ciò perché, come potete vedere, il dott. Gaetano Giordano è frequentatore assiduo dell'intera operazione marketing della Geobox.IT Srl per Adiantum. Infatti, a cavallo tra il 30 e il 31 dicembre dello scorso anno (a.D. 2010) egli scriveva testualmente:

Gaetano Giordano:  A mio avviso, CERTE MADRI, quando TROPPO OSSESSIONATE dal pericolo dei "pedofili" (ne vediamo MOLTE su FACEBOOK), in realtà vedono nel "pedofilo" quella volontà abusante del bambino che HANNO DENTRO DI SE' e che NON si manifesta come PEDOFILIA, ma COME seduzione AFFETTIVA del bambino che viene INCATENATO al suo ruolo di OGGETTO.

Oggettivamente, nel leggere scritti tanto sessisti e superficiali, si potrebbe far presto con il bollare il Gaetano Giordano come un cattivo prodotto, della pubblicistica spazzatura che sfrutta la televisione pubblica. Già dato il disamore per la deontologia professionale sul tema pubblicistico, e rammentando che Gardner scrisse la stessa cosa nei confronti di quel Giudice che condanna il pedofilo a scontare la pena per i suoi reati, non sembra appunto il caso di escludere a priori questa possibilità. 

Però, per l'esperienza di aver già visto negli stessi ambienti della Geobox.IT Srl, ex circuito "Falsi Abusi", dare il sostegno a parecchi famosi pedofili anche su facebook (i più noti sono già in carcere) e vista l'inequivocabile apologia di Gardner negli scritti della cultura pedofila internazionale, a fronte di tali dichiarazioni, ritengo sia opportuno domandarsi se non sia veramente "poco chiaro" e niente affatto "chiaroveggente" questo professionista minore delle assicurazioni.

In realtà in Italia l'unica cosa che han capito bene sulla P.A.S. è l'interesse pecuniario, che si accompagna  gioco forza alla devastante campagna marketing fondata sui famigerati otto sintomi di Gardner, posta in essere da persone a contratto e da una rete di associazioni di genere "scatole cinesi" (Fenbi a casa del Cismai, l'AIAF e l'Adiantum  residenti allo stesso indirizzo e così via).  Ad iniziare con lo scenario "preso in prestito" della mistificazione del dato sulla "Violenza contro le Donne".

Purtroppo per il Giordano e per quelli come lui: Tre indizi fanno una prova. Gardner era un pedofilo, dichiarato. Non sono in errore quindi gli apologi e cultori pedofili internazionali della sua opera, non v'è nessun errore d'attenzione nella rilevazione che il 25 aprile della alienazione genitoriale corrisponda esattamente al ricalco  del 25 aprile della giornata dell'Alice Day dei pedofili di genere etero sessuale, e non c'è alcun dubbio sulla tecnica del "ricalco" per la virulenza dell'opera di clonazione di nomi, associazioni e loghi commerciali fatta ad oggi per veicolare il prodotto giudiziario denominato P.A.S.

Concludendo, atteso l'ovvio della provocazione del "pensatore indipendente" che vi è solito, intimo la cessazione immediata delle attività dolose di stalking ai miei danni e l'atto deliberato di inquinare il servizio televisivo pubblico e facebook italiano con gli spot dei propri studi peritali.

Loredana Morandi

PS: Mi hanno fatto notare che non ho narrato degli esiti della conversazione. Mi scuso, ma ho ritenuto che fossero palesi. Appartiene al regno dell'ovvio che un professionista, avvezzo all'utilizzo dello strumento pubblicistico anche quando ha carattere criminogeno, o si voglia dire dell'azione di un "grato" psicopatico, non risponda di persona in merito alla propria responsabilità sociale, civile e penale, nonché medica. Altri del suo staff, sentiti nella stessa giornata, non erano neppure informati del genere di vespaio in cui sono stati infilati.
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Di Loredana Morandi (del 05/12/2011 @ 10:48:27, in Magistratura, linkato 2350 volte)
Comitato di Coordinamento
fra le Magistrature e l’Avvocatura di Stato



Manovra, Il Governo riceve il Comitato intermagistrature

 

Una delegazione del Comitato intermagistrature, guidata dal presidente dell'Anm Luca Palamara, è stata ricevuta oggi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministriAntonio Catricalà, dal ministro della Giustizia Paola Severino e dal ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi.

Il Comitato ha illustrato come le manovre adottate nel recente passato abbiano già fortemente inciso sul trattamento retributivo del personale delle magistrature e dell’avvocatura dello Stato.

Con riferimento alle annunciate proposte governative di aumentare le aliquote Irpef, nella consapevolezza che la gravità della situazione finanziaria del Paese impone misure urgenti, il Comitato ha ribadito la propria disponibilità a partecipare ai sacrifici senza che pero' questi debbano travalicare la misura di una equa ripartizione tra tutti i cittadini.

In particolare, i rappresentanti delle magistrature hanno evidenziato che in caso di aumento delle aliquote Irpef per i redditi più elevati apparirebbe ancora più ingiustificato il mantenimento del contributo straordinario del 5 e del 10%, previsto dalle precedenti manovre per i dipendenti pubblici, e ne hanno chiesto, quindi, lacancellazione.

Il Comitato ha rappresentato, inoltre, la delicatezza,per quanto riguarda le magistrature, del passaggio al sistema contributivo perché, considerata l’elevata durata della vita lavorativa di un magistrato fino a 75 anni, con un periodo di contributi ben superiore ai 40 anni, rischia di diventare un incentivo ad andare anticipatamente in pensione.

Il Governo ha ascoltato con attenzione le osservazioni del Comitato e ha  preso atto della iniquità che deriverebbe, in caso di innalzamento delle aliquote Irpef,dal mantenimento del prelievo straordinario del 5 e del 10% sui redditi dei dipendenti pubblici.


Roma, 4 dicembre 2011
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Di Loredana Morandi (del 05/12/2011 @ 10:44:36, in Magistratura, linkato 2214 volte)
LA SOSPENSIONE DEL DOTT. VINCENZO GIGLIO DA MAGISTRATURA DEMOCRATICA
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Md_rosso.JPG
 

1. Il Consiglio Nazionale di Magistratura democratica ha, oggi, deliberato all’unanimità la sospensione dal gruppo associativo del dott. Vincenzo Giglio, arrestato in data 1 dicembre 2011 dalla autorità giudiziaria del capoluogo lombardo.

2. Al di là del caso specifico, l’autogoverno della magistratura  le associazioni dei magistrati devono tenere una linea di intransigenza verso magistrati sedotti da frequentazioni strumentali all’ottenimento di vantaggi personali di ogni tipo, anche per propri parenti.

Riteniamo che certe “disponibilità” ad assecondare intrecci tra interessi privati e funzione giudiziaria minano la credibilità della intera magistratura e contribuiscono a generare una sfiducia diffusa nelle istituzioni, suscettibile di rendere più forte il crimine organizzato.

Come magistrati siamo chiamati a creare le condizioni all’interno della nostra categoria per isolare e sanzionare condotte opache, indipendentemente dall’attivazione dei controlli penali.

 
Piergiorgio Morosini
Segretario Generale di Magistratura democratica 
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