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 Arrietty & Sho (si chiameranno Luna e Kiko)... di Lunadicarta
 
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Giustizia ritardata è giustizia negata.

Montesquieu
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 31/08/2004 @ 19:00:50, in Ambiente, linkato 1354 volte)
L'Europa propone una strategia per fronteggiare il pericolo inondazioni. Dal 1998 al 2003 si sono verificate in Europa più di 100 inondazioni gravi, che hanno causato la morte di oltre 700 persone, migrazioni forzate di almeno 500 mila individui e danni economici che ammontano a oltre 25 miliardi di euro. Le inondazioni non rappresentano un pericolo virtuale ma una vera e propria minaccia che deve essere affrontata con un'azione concertata che si svilupperà su tutto il territorio comunitario, attraverso la predisposizione di programmi di gestione del rischio, la redazione di procedure e piani di emergenza, finalizzati soprattutto a conoscere, prevenire ed affrontare i pericoli idrogeologici nei bacini fluviali e nelle zone costiere. La Commissione indica anche tra le priorità la creazione di una mappa del rischio, mediante la predisposizione di una cartografia continuamente aggiornata, e l' avvio di un efficace sistema di
circolazione delle informazioni e i dati tecnici e scientifici. Dovranno anche essere approntate misure per l'informazione e la sensibilizzazione dei cittadini, in modo da coinvolgerli e orientarne i comportamenti sia in materia di tutela che di gestione delle emergenze. L'informazione ai cittadini, secondo la commissione, si rende necessaria anche perché è probabile che il rischio aumenti negli anni futuri. Le cause di un possibile incremento di questi eventi estremi sono riconducibili prima di tutto alle conseguenze del cambiamento climatico: precipitazioni più abbondanti e innalzamento del livello del mare. Anche la manomissione del territorio contribuisce a aumentare il rischio, a causa della deforestazione, degli interventi artificiali sui corsi dei fiumi, della soppressione di vaste aree che un tempo si allagavano periodicamente, creando una zona cuscinetto con gli abitati. Anche gli effetti delle inondazioni saranno sempre più gravi, nella misura in cui le aree a maggior rischio sono quelle che negli anni hanno attratto investimenti, urbanizzazione, industrializzazione, agricoltura intensiva. E la strategia anti alluvione è stata annoverata nell'agenda del prossimo consiglio informale dell'ambiente che si svolgerà in questi giorni. (Ansa)
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Di Loredana Morandi (del 31/08/2004 @ 18:58:04, in Politica, linkato 1427 volte)
"Una decisione sconcertante e pericolosa che produrra' conseguenze disastrose alle popolazioni selvatiche". Questo il commento di Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dell'esecutivo dei Verdi, a proposito della preapertura della caccia prevista per il primo settembre. "In Italia non c'e' sensibilita' per la popolazione animale- afferma Bonelli - nel nostro paese, invece, si fa di tutto pur di accontentare le lobby venatorie. E cio' accade nonostante i cacciatori diminuiscano vertiginosamente. Sta di fatto- conclude Bonelli- che l'apertura anticipata della caccia, in contrasto con la Legge 157/92, dara' il via libera alla strage degli animali selvatici. Molti di essi, infatti, si stanno riproducendo e il fuoco delle doppiette uccidera' non solo gli esemplari adulti ma anche i tanti piccoli che rimarranno soli, indifesi e incustoditi". (Dire)
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Basterebbe un emendamento al disegno di legge sul risparmio, che dovrebbe essere votato alla riapertura della Camera, per restituire subito 15 miliardi di euro ai contribuenti italiani che attendono da più di 10 anni i famigerati rimborsi fiscali, senza incidere sul bilancio dello stato. Infatti, in questi giorni lo stato e le banche si stanno contendendo i cosidetti "dormant account", cioè i conti correnti dimenticati dai risparmiatori che le banche trattengono a tempo indeterminato nel caso in cui non possano essere restituiti ai legittimi proprietari. "I soldi dimenticati nelle banche - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it, Associazione Contribuenti Italiani - devono essere sempre restituiti ai proprietari o ai loro eredi. Se ciò non è possibile, spettano allo Stato e non alle banche. Attualmente, le banche trattengono perfino i soldi di bambini orfani di genitori scomparsi o delle vittime di incidenti stradali". La Banca d'Italia, il Ministero dell'Economia e l'Abi nulla dicono al riguardo. Lo Sportello del Contribuente, che stima una giacenza presso le banche di circa 15 miliardi di euro, pari al debito dello Stato nei confronti dei Contribuenti per i rimborsi fiscali, chiede al Ministro Siniscalco di intervenire a favore degli italiani con una vera manovra di "finanza creativa", affinché le somme abbandonate siano utilizzate dallo Stato per sanare il debito dello stesso nei confronti di milioni di italiani e per ristabilire la fiducia e la credibilità nelle Istituzioni.
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Di Loredana Morandi (del 31/08/2004 @ 18:48:57, in Ambiente, linkato 1465 volte)

IN PERICOLO PERNICE ROSSA, TORTORA, QUAGLIA, STARNA, ALLODOLA E MARZAIOLA

Sei specie di uccelli che da domani saranno cacciabili risultano in grave declino: si tratta di Pernice rossa, Tortora, Quaglia, Starna, Allodola e Marzaiola. La denuncia è della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) alla vigilia delle preaperture della caccia, decise in 16 Regioni su 20, che daranno il via alla stagione venatoria 2004-2005 con ben 18 giorni di anticipo rispetto alla data stabilita dalla legge 157. <> Oltre alle 6 specie cacciabili ma in declino, non sono in buona salute nemmeno altre 3 specie: Merlo, Colombaccio e Combattente, le cui popolazioni sono tutte concentrate in Europa e quindi, se le popolazioni dovessero diminuire, sarebbero esposte a gravi rischi di sopravvivenza. Nel complesso saranno 23 le specie di uccelli coinvolte nelle preaperture decise dalle Regioni italiane. Nella speciale classifica stilata dalla LIPU, il primato negativo spetta alle Marche, con 14 specie di uccelli che rientrano nell'elenco delle specie cacciabili in deroga. Seguono l'Umbria (12 specie), Basilicata e Molise (11), Puglia (9), Abruzzo ed Emilia-Romagna (7). A metà classifica Calabria, Veneto e Toscana, che hanno inserito 6 specie di uccelli in preapertura. Chiudono Piemonte e Lazio con 5 specie, Lombardia e Sicilia con 4, Campania con 2 e Sardegna con 1. Promosse dalla LIPU Liguria, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, che hanno deciso di non effettuare aperture anticipate. Parma, 31 Agosto 2004

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Di Loredana Morandi (del 30/08/2004 @ 19:27:31, in Politica, linkato 1323 volte)

Dichiarazione del senatore della Margherita Pierluigi Petrini.

"Le parole del Presidente del Senato sono irresponsabili. Il vero nemico è l'idea che vi sia un nemico da abbattere contro il quale organizzare una sorta di sciagurata ottava crociata". Così il senatore della Margherita, Pierluigi Petrini. "Il Presidente Pera afferma: 'I terroristi non sono pochi gruppi fanatici, ma un grandissimo fronte che attraversa tutto il mondo islamico. ... sono determinati a distruggere la nostra civiltà'. Parole drammaticamente sbagliate". "I gruppi terroristici - aggiunge Petrini - sono frange estremistiche, ancora isolate, che possiamo combattere soltanto con la collaborazione dei governi islamici. Ciò che attraversa tutto il mondo islamico è invece un sentimento speculare a quello occidentale di incomprensione e di risentimento". "Nostro dovere - conclude Petrini - è impedire che questa incomprensione e questo risentimento possano trasformarsi in uno scontro di civiltà, nel quale scontro il terrorismo da una parte e il razzismo dall'altra si diffonderebbero come una epidemia". 30 AGOSTO 2004

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Di Loredana Morandi (del 30/08/2004 @ 19:25:38, in Ambiente, linkato 1445 volte)
La Sardegna, la Sicilia meridionale e la costa tra Lazio e Campania sono le aree a maggior rischio per i delfini. I pericoli per i cetacei nei mari italiani sono la pesca professionale e il traffico nautico. A rilevarlo e' la spedizione del "veliero dei delfini", la campagna promossa dal Cts ambiente e dal ministero dell'ambiente per la salvaguardia dei cetacei e la promozione delle aree marine protette, con una mappa delle zone predilette dai piccoli cetacei, ma anche e soprattutto degli hot spots, ovvero i punti pericolosi per questi animali. "Sardegna, Sicilia meridionale e il tratto di costa compreso tra Lazio e Campania, sono le aree a maggior rischio per i delfini: questo e' quanto abbiamo potuto osservare a bordo del veliero spiega la biologa Irene Galante, capospedizione del Cts ambiente - sono queste le zone dove la sopravvivenza di questi animali e' minacciata a causa dell'interazione con le attivita' umane. La pesca professionale - aggiunge Galante - rappresenta infatti il principale pericolo nelle isole Pelagie, nel golfo di Cagliari e nell'arcipelago pontino, dove da qualche tempo sono ricomparse anche le spadare, le lunghissime reti derivanti bandite dalla Commissione europea gia' nel 2001. Il traffico nautico rappresenta invece la principale fonte di rischio segnalata nel tratto di costa sarda tra Olbia e l'arcipelago de La Maddalena e nell'arcipelago campano". (Dire)
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Di Loredana Morandi (del 30/08/2004 @ 19:19:20, in Ambiente, linkato 1712 volte)
Con l’entrata in vigore della nuova legge contro il maltrattamento degli animali, sono diminuiti i cani lasciati in strada, purtroppo cresce il numero di specie esotiche abbandonate. Pappagallini, tartarughe d’acqua, furetti, ma anche iguana e serpenti, sono oltre 250 gli animali ritrovati dalle associazioni animaliste in Lombardia.
30Agosto – L’estate 2004 ha registrato rispetto agli anni scorsi, il minor numero di cani abbandonati nella Regione Lombardia (5% in meno); complice l’approvazione della nuova legge contro il maltrattamento degli animali. In controtendenza, è aumentato quello delle specie esotiche, favorito soprattutto, dall’inesistenza di un apposita anagrafe o registro che ne contrasti l’abbandono.
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Di Loredana Morandi (del 30/08/2004 @ 19:15:56, in Politica, linkato 1204 volte)

MERITO DI "ROMASPENDEBENE" 

Roma, 30 ago - "A Roma l’inflazione cresce meno che in altre grandi città, tanto che il tasso di incremento è praticamente un terzo di quelli di Milano, Torino, Trieste, Bologna, Napoli e Palermo. Se nella nostra città l’aumento dei prezzi è meno forte che altrove ciò è dovuto in buona parte alle misure che la nostra amministrazione ha preso con la campagna "Roma spende bene" e le altre misure calmieratici, come quelle relative al contenimento delle spese delle famiglie per l’inizio dell’anno scolastico. Non a caso, i rincari per i generi alimentari contenuti nel pacchetto di "Roma spende bene" sono passati dal 4.7% di gennaio al 2.3% attuale, con un decremento costante tutti i mesi. Si tratta comunque di un’azione di contenimento, della quale siamo orgogliosi e che proseguiremo con impegno, ma che non basta certo a far fronte alle drammatiche difficoltà che l’inflazione, la crisi economica e le incertezze che ne derivano stanno rovesciando addosso alle famiglie italiane, a Roma come nel resto del Paese".

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Di Loredana Morandi (del 30/08/2004 @ 19:14:57, in Politica, linkato 1408 volte)

Dichiarazione dell'assessore all'Ambiente Dario Esposito:

Roma, 30 ago - I richiami rivolti all’Italia, insieme con altri otto paesi, dalla Commissione europea in materia di inquinamento dell’aria confermano la necessità e l’urgenza di iniziative adeguate da parte delle autorità statali. Ciò vale anche, e soprattutto, per il nostro Paese, le cui autorità nazionali non hanno predisposto né piani né misure organiche vòlte a ridurre le concentrazioni di polveri sottili (PM 10 e PM 2,5) e di biossido di azoto. E’ questa sostanziale inerzia che avrebbe prodotto, secondo la Commissione, una situazione di particolare difficoltà, con valori vicini ai limiti imposti dalle normative europee (limiti che verranno ora ulteriormente abbassati) in 26 aree per quanto riguarda il biossido di azoto e in 37 per quanto riguarda le polveri in sospensione. Anche i rilievi della Commissione, insomma, mettono in evidenza la necessità di ciò che i responsabili delle amministrazioni locali, soprattutto quelli delle aree metropolitane, vanno reclamando da tempo: una presa di coscienza immediata da parte del governo nazionale e l’adozione delle misure urgenti per la riduzione dell’inquinamento.

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"Le Fiamme gialle non possono controllare il carovita" - afferma Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani -   "Non sono in grado di contrastare tale fenomeno per una ragione molto semplice: non hanno nessun potere di intervento nel processo di formazione dei prezzi".  Ed è questo il dato di fatto che spinge Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani a richiedere maggiori poteri alla Guardia di Finanza per combattere i rincari ed è pronta a collaborare immediatamente con le Fiamme Gialle nel rispetto dei principi stabiliti dallo Statuto del Contribuente. "Quello che il corpo può fare - afferma Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani -  si limita soltanto al controllo della corretta esposizione dei cartellini che esprimono il costo dei prodotti venduti al dettaglio. Tanto che l'azione di monitoraggio sui prezzi iniziata a fine 2003, ha visto effettuare fino al 31 luglio scorso 20.592 controlli riscontrando circa 2.000 violazioni esclusivamente per violazione della pubblicità nell'esposizione dei prezzi e per mancato rispetto delle regole concorrenziali.". Attualmente le Fiamme gialle possono agire solamente in modo indiretto, rilevando i prezzi trasmettendoli all'Agenzia delle entrate per ricalcolare gli studi di settore. Contribuenti.it Associazione contribuenti italiani è a favore di una radicale revisione degli studi di settore e chiede una modifica sia degli studi che riguardano i venditori all'ingrosso, sia di quelli relativi ai venditori al dettaglio.
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