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 Akiko ... di Lunadicarta
 
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Giustizia! Santa parola, prostituita, derisa dai potenti della terra!

Giuseppe Garibaldi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 18:16:41, in Politica, linkato 2123 volte)

Legge mancia, l'ultimo blitz della casta:
più soldi per i collegi degli onorevoli



ROMA  - Povero Mario Monti. Che brutta sorpresa lo accoglierà ora che mette piede a Palazzo Madama, come senatore a vita, e fra qualche giorno quando tornerà in Parlamento come premier incaricato. Monti ha appena detto che bisogna lottare contro i privilegi, e che vanno ridotti i costi della politica, ma il benvenuto che gli si dà è di segno assolutamente opposto a questo sentimento.

È la legge mancia. Ovvero, la donazione di un po’ di argent de poche, per i parlamentari, in modo che possano usare questi nuovi soldi in arrivo - 150 milioni - per adornare i loro collegi elettorali e farsi belli nei borghi natii davanti ai concittadini. Lo prevede il nuovo emendamento al ddl stabilità, che è stato presentato dal relatore Massimo Garavaglia. Un senatore leghista. Il primo paradosso, anzi il secondo dopo lo strano benvenuto al professor Monti, è proprio questo: la Lega che s’atteggia a partito virtuoso e paladino dell’anti-casta si rivela ancora una volta il più castale di tutti. Mentre il Pd sulla legge mancia, che rifinanzia una norma già esistente, s’è astenuto in commissione a Palazzo Madama, l’Udc non ha partecipato al voto e l’Idv s’è schierata contro.

Inutile dire quanto la legge Garavaglia sia stridente in maniera quasi provocatoria con l’atmosfera di tagli e di risparmi - lacrime e sangue, dicono i più enfatici - che il Paese si trova a respirare.

Però c’è coerenza nel rifinanziamento della mancia a deputati e senatori. Perchè rientra in maniera naturale nella linea del non dimezzamento del numero dei parlamentari (rinviato alle calende greche), del ritocco minimo e per loro impalpabile degli stipendi degli onorevoli, della beffa della diaria. Che funziona così: se un parlamentare non partecipa all’80 per cento delle sedute in commissione gli viene tolto il 50 per cento della diaria che è di 3.500 euro. Ovvero, chi non lavora quasi per niente viene comunque premiato con 1.750 euro, che si aggiungono ovviamente agli altri quasi 14.000 che compongono lo stipendio degli inquilini del Palazzo.

E comunque, più soldi per tutti con la legge mancia. A dispetto, a questo punto, non più di Tremonti ma di Monti. Il fatto poi che l’argent de poche ad uso degli eletti del popolo - «Siamo un Paese di santi, poeti, navigatori e sottosegretari», diceva Totò e aggiungeva anche gli onorevoli - sia stato inserito nel ddl stabilità, ossia nel grande sforzo per salvare il Paese dal baratro economico e finanziario, non deve stupire più di tanto.

Nelle prossime ore potremmo accorgerci che è entrato di tutto, magari di soppiatto, in questo pentolone: codicilli ad personam o ad personas, norme e normucce che nulla hanno a che vedere con lo sviluppo del Paese, altre mance, vari favori, cose che dovrebbero stare altrove relative a materie estranee all’argomento. Ma tant’è, e questo è un classico: anche se nei momenti di particolare gravità ogni tradizione - almeno quelle sbagliate - andrebbe interrotta e mai più ripristinata. Chissà che effetto farà, agli ispettori dell’Ue e della Bce, quando arriveranno a controllare come ci stiamo comportando per non finire come la Grecia, vedere nelle mani di chi finisce il poco denaro che ci resta.

Intanto, contro l’argent de poche degli onorevoli, dalle zone alluvionate sale la protesta: perchè quei soldi non li date a noi? Roberta Pinotti, parlamentare del Pd, eletta in Liguria, è furibonda: «Nel ddl stabilità non c’è neppure un euro per i nostri Paesi affogati nel fango, e questa maggioranza di governo in agonia come ultimo regalino si concede lo scandaloso rifinanziamento della legge mancia».

Il colmo è che, per il 2011, la mancia era stata solo di 50 milioni. Ora, per il 2012, è stata raddoppiata: 100 più altri 50 per il 2013. Dovevano lasciare, e invece raddoppiano. E girando per i loro borghi natii, deputati e senatori, se la mancia viene approvata, potranno gloriarsi davanti agli indigeni: vedete quanto è brutto questo monumento inutile? L’ho fatto fare io.

Venerdì 11 Novembre 2011 - 10:03    Ultimo aggiornamento: 10:15
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=169564&sez=HOME_INITALIA
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 18:21:14, in Osservatorio Famiglia, linkato 2514 volte)
Ognuna delle grandi board del p2p ha una sua storia, quella di Italianshare è simile alle altre perché ne condivide la paternità anglosassone. Una storia ricca di grandi discussioni e qualche litigata con i fans di siti web simili. Tutta roba da banner (visti in rete) con su scritto: "Io c'ero". Spacconi, forse. Cattivi no, questo non mi risulta, se pur il sito di condivisione non ha mai fatto mistero nell'interesse a distribuire anche la pornografia e ad inserire la pubblicità per il mantenimento dei server tracker. Sicuramente non cattivi come l'organizzazione di Pirate Bay italiana che, insieme al circuito Falsi Abusi apparsa da subito con i suoi più famosi consulenti tecnici, (documentato Zanetti da agosto 2008) è l'autrice ideologica dei 38 mesi di stalking da me subiti, per aver io restituito il server Unina agli studenti della Federico II di Napoli e messo fine ad un reato di peculato d'uso ai danni dello Stato.
Così, forse pur configurando i reati contestati a P.G. nulla di tutto questo desta sorpresa, perché è giusto dire che tutto il p2p si fonda sulle risorse e i server resi disponibili dalla grande distribuzione internazionale di pornografia. E la pornografia è purtroppo il solo prodotto che rende nel web, mentre coloro che guadagnano realmente sono sempre avvocati.
Qualcosa si sta muovendo in Italia e, dopo Bergamo e Cagliari, questa per la piccola procura di Vallo della Lucania  è stata la magna opera. In merito è stato certamente  fondamentale l'apporto dato dai finanzieri del Gat. Di seguito la rassegna... L.M.


Italianshare.net sequestrato dalle fiamme gialle

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-11-11_italianshare.jpg

a Guardia di Finanza, nell’ambito di un'operazione, ha messo sotto sequestro 5 siti del network multipiattaforma per la condivisione. Scovate oltre 31 mila opere, protette da copyright, condivise a mezzo link. A finire nei guai, Tex Willer, il misterioso 49enne della provincia di Salerno. Le fiamme gialle stanno ora vagliando le donazioni attraverso PayPal.
Dipinto come un supermercato della pirateria, il network Italianshare era composta dai siti: musicshare.italiannetwork.net, filmshare.italiannetwork.net, uwp.italiannetwork.net e www.italiansexy.net, per offrire ai propri utenti diverse tipologie di condivisione.

Alla base dell’organizzazione, sarebbe stato il misterioso Tex Willer, identificato dalla Guardia di Finanza come P.G., 49 anni, di Agropoli (SA).

Dalla visione dei dati forniti dalle autorità, Italianshare avrebbe raccolto, nel periodo di attività, più di 130mila utenti, con oltre 31mila opere protette da copyright linkate, a disposizione dei partecipanti. Il principale indiziato avrebbe accumulato guadagni dalla presenza di spazi pubblicitari sui vari siti del network, oltre a donazioni libere degli utenti, attraverso account PayPal intestati a soggetti prestanome.

Le operazioni di sequestro sono state condotte dagli ufficiali della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania (Salerno). I siti facenti parte del network si presentavano come forum, offrendo però la possibilità di scaricare contenuti audiovisivi, oltre alla possibilità di fruirne in streaming e di accedere tramite link a tracker BitTorrent e servizi P2P gestiti attraverso eMule.

L’uomo rischia ora sanzioni penali. Altrettanto tutti gli utenti che hanno contribuito alla condivisione delle opere protette. Le fiamme gialle stanno infatti periziando il materiale sottoposto a sequestro. Al vaglio ci sono anche le donazioni da parte degli utenti.

Il misterioso cowboy di Italianshare.net aveva spiegato che non si trattava di un network di pirati, ma di essere solo un motore di ricerca di contenuti, alla pari di Google: «Nel nostro server americano non c’è traccia di nessun file in violazione del diritto d’autore -, aveva dichiarato P.G. nel mese di ottobre scorso - Il nostro server è pulito. Così come è vuoto il server di Google. Noi ci limitiamo a linkare i file perché non li possediamo fisicamente».

http://www.pctuner.net/news/16385/Italianshare.net-sequestrato-dalle-fiamme-gialle/

La Rassegna

Una lunga intervista di Tex Willer concessa ad Ansa e pubblicata in ottobre.

INTERNET: ‘TEX WILLER’, IL COW-BOY CHE GUIDA ITALIASHARE


20/10/2011

PARLA CAPO COMMUNITY ITALIANA DI SHARING, HA 300 MILA UTENTI

(di Massimo Di Martino) (ANSA) - PALERMO, 20 OTT - Cappello, camicia gialla, fazzoletto al collo, jeans, stivali speroni e cinturone: a capo di Italiashare c’é ‘Tex Willer’, il nickname con il quale si fa chiamare il capo della più grande community di streaming e sharing italiana. Un proprietario extracomunitario, quattro amministratori italiani, cinquanta collaboratori, decine di volontari, un server negli Stati Uniti, il portale italiano, in cinque anni, conta già un’utenza di trecentomila visitatori e decine di sezioni dove scaricare di tutto: musica, film, foto, libri e giornali. Perché scegliersi un nickname western, non era meglio quello di un pirata? “Non siamo pirati! - dice all’ANSA ‘Tex Willer’ - Darebbe del pirata a quelli di Google? Italianshare è al pari di Google un motore di ricerca, infatti si limita a rintracciare i file audio e video che sono già presenti nel web. Anche le foto sono immagini provenienti da altri siti che riportiamo come link”. Quindi Italiashare non viola il diritto d’autore? “Certo che no! Nel nostro server americano non c’é traccia di nessun file che viola il diritto d’autore. Il nostro server è pulito. Così come è vuoto il server di Google. Noi ci limitiamo a linkare i file perché non li possediamo fisicamente”, ribatte. Allora se tutto è a posto perché possedere un server negli Usa e intestare la società ad un extracomunitario? “Perché la prudenza non è mai troppa. La legislazione italiana è molto imprecisa sull’argomento e la polizia postale e la finanza non riescono ancora a capire la differenza tra un sito pirata e un motore di ricerca - spiega il capo di Italiashare -. Abbiamo già subito due processi penali: uno è stato archiviato perché il fatto non sussiste e l’altro è ancora in corso. La nostra agenzia che si occupa di pubblicità emette, peraltro, regolari fatture, paga le tasse allo Stato. Se il servizio non fosse legale lo Stato percepirebbe l’Iva da un fatturato illecito?. Noi abbiamo le carte in regola”. Ma il problema etico rimane. I file illegali non li mettete in rete voi ma voi li suggerite ai vostri visitatori? “Guardi, la rete ha intrapreso oramai una strada dalla quale non si torna più indietro. I file illegali ci sono e sono sicuro che ci saranno sempre. Se sparisse Italiashare non sparirebbero questi file che rimarrebbero lì dove sono. La presenza di Italiashare non sposta di una virgola il patrimonio di internet. Quanto costa questo giocattolo? “Tra l’affitto del server americano e la manutenzione che gestiamo in Italia sono necessarie ogni anno almeno cinquemila euro all’anno”, rende noto ‘Tex Willer. E chi paga? ”Circa duemila euro riusciamo a recuperarle dai banner, da qualche sponsor e dalle pochissime donazioni. Il resto lo paghiamo noi. Ci autotassiamo: 250 euro a testa per i quattro amministratori di Italiashare e 20 euro per i collaboratori”. Che effetto fa essere a capo di una community virtuale di trecentomila persone? “Ha detto bene: virtuale - risponde -. Se fossimo nel mondo reale, se potessi presentarmi con la mia vera faccia e non nascondermi dietro un nickname allora forse mi sarei presentato anche all’elezioni politiche”. Ha ricevuto mai offerte di acquisto del portale? “Continuamente. L’ultima porta una firma cinese. Un gruppo quotato in Borsa ci ha appena offerto 45 mila euro. Ma Italianshare è nata con noi e con noi morirà - conclude Tex Willer -. Non siamo in rete per soldi, non c’é alcun scopo di lucro”. (ANSA)

http://www.primaonline.it/2011/10/20/97037/internet-tex-willer-il-cow-boy-che-guida-italiashare/

Italianshare.net sequestrato dalle fiamme gialle

PcTuner.net - ‎47 minuti fa‎
La Guardia di Finanza, nell'ambito di un'operazione, ha messo sotto sequestro 5 siti del network multipiattaforma per la condivisione. Scovate oltre 31 mila opere, protette da copyright, condivise a mezzo link. A finire nei guai, Tex Willer, ...

Italianshare, sigilli tricolori

Punto Informatico - ‎5 ore fa‎
Sequestrati 5 siti appartenenti al newtork multipiattaforma. Nei guai il misterioso Tex Willer, 49enne di Agropoli (SA). Scovate 31mila opere illecite condivise a mezzo link. Sono al vaglio anche le donazioni degli utenti Roma - A condurre le ...

Italianshare, chiuso il supermarket dei pirati

WebNews - ‎2 ore fa‎
La Guardia di Finanza ha chiuso Italianshare, network attivo nella distribuzione di materiale illegale. Bloccati 5 siti Web, agli arresti il responsabile. Tex Willer è stato arrestato. Non è ovviamente il noto personaggio dei fumetti, ...

Pirateria, sequestrato Italianshare

MyTech - ‎2 ore fa‎
Cade un mega network di cinque siti, con 550 mila utenti mensili. Indagato il gestore, un 49enne che guadagnava dai banner pubblicati I 136 mila utenti registrati al network Italianshare dovranno dargli addio: la Guardia di Finanza l'ha chiuso, ...

Pirateria, le fiamme gialle sequestrano il network Italianshare ...

Julie News - ‎8 ore fa‎
I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Dott. Renato Martuscelli, hanno eseguito una perquisizione nei confronti di PG, 49 anni, originario di ...

Italianshare chiuso

Excite Italia - ‎2 ore fa‎
Italianshare chiuso dalla Guardia di Finanza, che ha sequestrato i tre frequentati siti web che linkavano a materiale audio e video protetto dal copyright. L'operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Agropoli (Salerno), ha portato alla ...

Pirateria digitale, film e musica gratis: la finanza «abbatte»la ...

Corriere della Sera - ‎4 ore fa‎
SALERNO – Un grande «supermercato» del falso multimediale è stato scoperto e chiuso dalla compagnia della guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Renato Martuscelli. ...

La Guardia di Finanza fa chiudere Italian Share

BitCity - ‎1 ora fa‎
La Guardia di Finanza di Agropoli ha sequestrato un gruppo di 5 siti appartenenti al network Italianshare.net. Gli uomini della Guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania (Salerno) hanno ...

La Guardia di Finanza chiude Italian Share

Zeus News - ‎4 ore fa‎
Si faceva chiamare Tex Willer, come il ranger della Bonelli, ma la sua attività era più simile a quella di un pirata. PG, quarantanovenne di Agropoli (SA) sarebbe - secondo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza - l'uomo che aveva organizzato il ...

Chiuso Italianshare, tra i siti più caldi per il download di ...

JUGO - ‎54 minuti fa‎
Tempi duri per la pirateria digitale: l'aspra battaglia contro la condivisione online di contenuti illegali ha portato alla chiusura del network “Italianshare”, una rete di siti web che consentiva o favoriva il download di musica, film, videogiochi, ...

Pirateria digitale, la Guardia di Finanza sequestra 5 siti web di ...

Il Quotidiano Italiano - ‎54 minuti fa‎
(11 novembre 2011) Roma – I pirati non hanno mai una vita facile, nemmeno quelli informatici. Questa volta, il duro colpo è stato messo a segno dalle forze dell'ordine che hanno chiuso i rifornimenti illeciti sequestrando ben cinque siti web tutti ...

Duro colpo al file sharing: Guardia di Finanza chiude Italianshare

ViViCooL - ‎3 ore fa‎
Tutto ruotava attorno a Tex Willer, un misterioso uomo che di professione faceva il pirata ed era responsabile di tutte le illiceità commesse nei siti che si riconducevano a Italianshare, il popolare network di file sharing. ...

Pirateria online, sequestrati cinque siti

Quomedia - ‎3 ore fa‎
Un vero e proprio mercato pirata online è stato oscurato dagli uomini della Guardia di Finanza di Agropoli. Hanno eseguito una perquisizione di un cinquantenne originario di Napoli, noto in rete con il nick name Tex Willer, sequestrando cinque siti web ...

Salerno: Gdf chiude Italianshare per pirateria, beccato 'Tex Willer'

Primaonline.it - ‎6 ore fa‎
Roma, 11 nov. (TMNews) - Beccato “Tex Willer”: la guardia di finanza ha chiuso il supermarket della pirateria “Italianshare”, con 31.360 opere piratate in condivisione, oscurati 5 siti web, gestiti da un 49enne che usava il nickname del famoso ranger ...

Pirateria online, chusi cinque siti gestiti da hacker di Agropoli

SalernoToday - ‎4 ore fa‎
Un vero e proprio mercato pirata online è stato oscurato dagli uomini della guardia di finanza di Agropoli, coordinati dalla procura della Repubblica di Vallo della Lucania. Le fiamme gialle hanno eseguito una perquisizione nei confronti di PG, ...

Italianshare, chiuso dalla Gdf il network pirata

Geek TV (Blog) - ‎2 ore fa‎
Italianshare, il famoso network pirata italiano, è stato chiuso con un blitz della Guardia di Finanza. In manette il responsabile, nome in codice Tex Willer. by RedazioneGeekTV | Tech News 11November La Guardia di Finanza ha chiuso Italianshare e il ...

Blocco sito P2P italianshare.net con film e musica in streaming e ...

WebMasterPoint.org - ‎6 ore fa‎
Un importante network P2P italiano Italianshare è stato squestrato e chiuso dalla Polizia Postale. Tre i denunciati. Oltre 130mila gli iscritti. Sono stati sequestrati cinque siti web, tutti appartenenti al network illegale Italianshare, ...

Italianshare messo sotto sequestro dalla GdF

Hardware MAX | Tutto sulla Tecnologia - ‎3 ore fa‎
Italianshare uno dei network Italiani più attivi nel panorama P2P, è stato messo sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Agropoli, che dopo un lungo periodo di indagini è risalita al proprietario del famoso forum, al quale è stata effettuata la ...

ItalianShare, MusicShare, FilmShare e ItalianSexy sequestrati

MAMBRO - ‎4 ore fa‎
Il network ItalianShare che comprendeva 5 siti Italianshare.net, Filmshare.italiannetwork.net, Italiansexy.net, Uwp.italiannetwork.net e Musucishare.italiannetwork.net è stato posto sotto sequestro. L'operazione è stat eseguita dai finanzieri della ...
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 19:22:30, in Giuristi, linkato 2406 volte)

Indipendentemente dalle garanzie costituzionali che tutelano l'associazionismo sindacale e,  pur comprendendo lo sforzo di coordinare uno sciopero che ricomprenda i diritti di una categoria di libero professionisti, a mio avviso, nel corso di un rimpasto di governo, lo sciopero è privo di referenti istituzionali e parzialmente inefficace. Forse sarebbe stato meglio rimandare... L.M.

 

Unione Camere Penali: “Il nostro sciopero non è irresponsabile”



ROMA – “Irresponsabile è chi, come la  sezione dell’Anm di Napoli, specula sui rinvii dei processi, facendo  propaganda a buon mercato sugli omicidi stradali o le truffe, quando  sa che questi reati si prescrivono tutti i giorni per la lentezza  della giustizia, per le notifiche fatte male e non controllate da chi  dovrebbe, talvolta per la precarietà dei collegi, e per mille altre  ragioni”.

E’ la replica dell’Unione Camere Penali italiane  all’Associazione nazionale magistrati partenopea, che in una nota  pubblicata sulle pagine del Mattino, ha bollato come “irresponsabile”  lo sciopero indetto dai penalisti dal 14 al 18 novembre prossimi.    

Dotato di “scarso senso di responsabilità civile”, risponde  l’Ucpi in una nota, è “chi disinforma sulla lunghezza dei processi  che, come si è dimostrato fin dal 2008 attraverso una ricerca  statistica compiuta dall’Unione delle Camere Penali Italiane, fatta in collaborazione con l’Eurispes e mai smentita, si rinviano in  percentuale assolutamente minoritaria per richieste dei difensori e  degli imputati”. 

L’Anm di Napoli “non spende una parola – continua  la replica – sulle ragioni della protesta dei penalisti, non avendo  argomenti adeguati per ribattere, mentre attribuisce colpe in merito  alla prescrizione dei reati che non possono appartenere  all’Avvocatura, neppure in caso di astensione del difensore, visto che in tale ipotesi il corso della prescrizione viene sospeso; cosa ben  nota ai responsabili napoletani dell’Associazione magistrati che  dunque sul tema mistificano”. E ancora, “insinuante oltre che trita”,  continua l’Ucpi, è “la considerazione che a differenza di ogni altra  forma di sciopero l’astensione dalle udienze ha un prezzo economico”  per tutti ma non per gli avvocati: è vero esattamente il contrario,  gli avvocati sono professionisti che vivono del loro lavoro e non  godono di privilegi da ultra-casta”.    

Piuttosto, concludono i penalisti, “visto che è capitato  proprio in un procedimento pendente a Napoli, la sezione locale  dell’Anm chiarisca come mai sia stato possibile che le conversazioni  tra un avvocato ed il proprio difensore siano state intercettate e  trascritte per poi finire sui giornali. Ciò anche in considerazione  del fatto che comportamenti di questo genere, assieme al mancato  rispetto del segreto professionale, figurano proprio tra le ragioni  dello sciopero. Ragioni che, si sostanziano nella denuncia della  compressione del diritto di difesa e nella negazione del giusto  processo, temi fondamentali per chi ha senso di responsabilità  civile”.

http://www.corrieredelgiorno.com/2011/11/11/unione-camere-penali-il-nostro-sciopero-non-e-irresponsabile-29878/
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 19:35:10, in Estero, linkato 2149 volte)
Eletti 4 membri dell'International Court of Justice



L'assemblea generale e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si è riunito ieri per eleggere 4 nuovi membri dell'International Court of Justice (ICJ). I nuovi giudici rimarranno in carica per nove anni a partire dal 6 febbraio 2013.

Per tre di essi, Hisashi Owada (Giappone), Peter Tomka (Slovacchia) e Xue Hanqin (Cina) si tratta di una riconferma, mentre la vera new entry è il magistrato Giorgio Gaia, nato in Svizzera ma di nazionalità italiana.

Di seguito il curriculum a cura dell'ufficio stampa dell'ICJ.

Giorgio Gaja, born at Luzern, Switzerland, 7 December 1939. Italian nationality.
Degree in Law, University of Rome, 1960. “Libera docenza” in International Law, 1968. Honorary Doctor of Law, Dickinson Law School, 1985.
Professor of International Law at the University of Florence School of Law since 1974. Dean of the School of Law, 1978-1981.
Lecturer, Hague Academy of International Law, 1981. Part Time Professor at the European University Institute, 1980 and 1984-5. Visiting Professor at the Johns Hopkins University, 1977-8, at the University of Geneva, 1983 and 1985, at the University of Paris I, 1989 and 2001, at the University of Paris II, 2004, at the University of Aix-en-Provence-Marseille III, 1992, at the University of Michigan School of Law, 1992, at the Columbia Law School, 1996, and at the Graduate Institute of International Studies at Geneva, 2001.

Member of the International Law Commission since 1999. Chairman of the Drafting Committee, 2000. Special Rapporteur on Responsibility of International Organizations since 2002. First Vice-Chairman of the Commission, 2006 Judge ad hoc of the International Court of Justice in the case concerning the Legality of Use of Force (Yugoslavia v Italy) and in the case concerning Maritime Delimitation between Nicaragua and Honduras in the Caribbean Sea.
Delegate of the Italian Government at the Vienna Conference on the Law of Treaties between States and International Organizations or between International Organizations, 1986. Counsel to the Italian Government in the Elsi case before the International Court of Justice, 1989.
Member of the Institut de Droit International. Editor of the Rivista di Diritto Internazionale.
Member of the Advisory Boards of the Common Market Law  Review, the Columbia Journal of European Law and the European Journal of International Law.

Principal publications - Books

L’esaurimento dei ricorsi interni nel diritto internazionale (1967), 246 p.
La deroga alla giurisdizione italiana (1971), 396 p.
International Commercial Arbitration. The New York Convention (edited looseleaf volumes) (1978- ).
La riforma del diritto internazionale privato e processuale (edited volume) (1994).
Introduzione al diritto comunitario (4th ed., 2005), 194 p.
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 19:49:48, in Magistratura, linkato 1392 volte)
Laudati, Csm verso l’archiviazione

Secondo indiscrezioni il procuratore di Bari potrebbe essere scagionato all’unanimità


BARI - «Assoluzione» per l’ex pm di Bari e attuale componente del Consiglio superiore della magistratura, Roberto Rossi. Ha concluso così, ieri sera, la propria «arringa» il sostituto procuratore generale della Cassazione, Aurelio Galasso, ovvero chiedendo di non sanzionare il magistrato barese accusato dal ministro della Giustizia, Nitto Palma, di aver ritardato l’iscrizione nel registro degli indagati di Salvatore Greco, coinvolto nella prima inchiesta su Gianpaolo Tarantini. Ieri, però, la prima commissione del Csm è tornata a discutere anche del caso Laudati, il procuratore di Bari chiamato in causa dal suo ex sostituto, Giuseppe Scelsi, e accusato da quest’utlimo di aver rallentato l’inchiesta sulle escort che Gianpi portava nelle residenze dal premier Silvio Berlusconi. Stando ad alcune indiscrezioni , il procedimento è destinato a chiudersi con un’archiviazione all’unanimità (sei componenti su sei): la prima commissione, difatti, dopo una recente sentenza del Consiglio di Stato sul caso della pm Clementina Forleo, non ha più poteri per decidere sull’incompatibilità ambientale.

Ma la discussione all’interno della commissione resta aperta sulla formula e le motivazioni che dovrebbero accompagnare l’archiviazione. Due componenti vorrebbero esprimere perplessità su alcuni comportamenti del capo della Procura, inviando tutti gli atti alla commissione disciplinare per l’avvio di una seconda istruttoria; in quattro invece propendono per un’assoluzione totale.

La decisione dovrebbe essere formalizzata la settimana prossima, precisamente mercoledì. Un giorno prima, il 15, invece il Csm si esprimerà su Rossi. Il magistrato ereditò dall’allora pm Michele Emiliano la prima indagine su Gianpi, quella che vede imputati oltre che all’imprenditore barese anche suo fratello Claudio, il coordinatore regionale de «La Puglia prima di tutto», Salvatore «Tato» Greco, e alcuni medici, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione e falso nell’ambito della primissima inchiesta su presunti illeciti nelle forniture di protesi ad alcune Asl pugliesi. Rossi è accusato dal Guardasigilli di aver iscritto con «grave ritardo» Greco. La richiesta del Guardasigilli risale al 5 agosto scorso, pochi giorni dopo il suo insediamento al posto di Angelino Alfano. Il procuratore generale della Cassazione aveva già chiesto il «non luogo a procedere» ma il ministro ha insistito.

Secondo il capo di incolpazione, l’iscrizione di Greco sarebbe avvenuta «a distanza di quasi sei anni, nonostante l’acquisizione certa di elementi indiziari gravi» a carico di Greco. Così facendo avrebbe privato di «garanzie difensive costituzionalmente protette», provocandogli un «ingiusto danno». Un comportamento improntato, si legge ancora, a «negligenza inescusabile» con cui Rossi avrebbe violato «gravemente i doveri di correttezza e diligenza nell’esercizio delle sue funzioni», ma anche il codice di procedura penale, "gli articoli 11 e 24 della Costituzione", e l’articolo 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo. Ieri pomeriggio si è discusso, il procuratore generale della Cassazione ha chiesto l’assoluzione, lo stesso ha fatto il pm di Milano, Armando Spataro, difensore di Rossi.

Vincenzo Damiani
Corriere del Mezzogiorno - 11 novembre 2011
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/11-novembre-2011/laudati-csm-l-archiviazione-1902130172157.shtml
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Di Loredana Morandi (del 11/11/2011 @ 22:41:44, in Indagini, linkato 1363 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-11-11_224004_come_se_non_sapessi_chi_sei.jpg

L'utente "malevolo" con targa falsa su Berlino, IP italiano e ping anonimizzatore su msn microsoft negli states, legge e oggi si è iscritto un bel referal di provenienza, cioè un link nel suo personale programma di proxy:

"indirizzoabitativodistocazzo.sm" (vedere il riquadro rosso)

SM come estensione di dominio è anche la "targa" della Repubblica di San Marino, uno dei domini più cari del pianeta, ma voi siete liberi di leggere Santa Maria Capua Vetere o giù di lì...

Quello che non ha capito questo tizio è che ogni volta che parla si scopre, ed io che sono una persona attenta conservo tutti gli scritti di tutti coloro che mi hanno insultata, minacciata o danneggiata dall'agosto 2008 ad oggi.

L.M.
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Questo articolo è certamente tratto dal comunicato ufficiale. L.M.

L'OPERAZIONE DELLE FIAMME GIALLE

Pirateria digitale, film e musica gratis:
la finanza «abbatte»la rete Italianshare

Scovata e perquisita la casa dell'hacker Tex Willer, mente della libreria di file illegali. Il quartier generale ad Agropoli. L'uomo aveva conti all'estero e prestanome


SALERNO – Un grande «supermercato» del falso multimediale è stato scoperto e chiuso dalla compagnia della guardia di Finanza di Agropoli, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania, Renato Martuscelli. I 136 mila utenti iscritti (550 mila accessi mensili) potevano spaziare tra 31.360 opere coperte da copyright (film, libri, serie tv, videogiochi, software, musica, porno). Oscurati cinque siti web collegati al network «Italian share» (www.italianshare.net; musicashare.italian.net; filmshare.italiannetwork.net; uwp.italiannetwork.net; www.italiansexy.net) che si presentavano con forum finalizzati alla raccolta, indicizzazione e diffusione di materiale tutelato. Varie le modalità utilizzate: dal download alla fruizione in streaming di palinsesti e contenuti cinematografici e musicali, fino alla condivisione di collegamenti utili alle piattaforme di p2p come «Torrent» e «eMule».

Gli utenti addirittura potevano accedere a musica, film e videogiochi in «pre-release», cioè prima che fossero reperibili sul mercato italiano. L’operazione delle fiamme gialle con l’ausilio tecnico di F.p.m. (Federazione contro la Pirateria Musicale), A.e.s.v.i. (Associazione Editori Software Videoludici Italiani) e F.a.p.a. (Federazione antipirateria audiovisiva) di Milano, oltre alla chiusura dei siti web pirata, ha portato complessivamente alla denuncia di tre responsabili ed al sequestro di materiale informatico. Proprietario e mente del market della pirateria, tra i più diffusi in Italia, è il 40enne P.G., conosciuto sulla rete con il nickname di «Tex Willer». A nulla sono serviti gli stratagemmi per impedire la sua identificazione.

L’uomo si era, infatti, servito di un’identità fasulla di una extra-comunitaria per ottenere da una società di hosting e housing di Las Vegas gli spazi sui server, su cui archiviare i database dei siti web appartenenti al network. Il vero nome di Tex Willer è stato scoperto attraverso tracce di movimenti finanziarie derivanti dall’incasso delle provvigioni connesse alla pubblicazione dei banner pubblicitario sui siti del network e alle donazioni effettuate dagli utenti. I lasciti erano incassati attraverso carte poste pay e con conti aperti sul circuito estero pay pal, intestati ad ignari presta-nome. Le indagini, ancora in corso, sono ora rivolte alla quantificazione dei guadagni derivanti dalla gestione di «Italianshare», sottratti ovviamente da ogni tassazione, e all’identificazioni di eventuali complici.

Redazione online Corriere del Mezzogiorno
11 novembre 2011

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/11-novembre-2011/scoperto-supermarket--falso-rete-1902126323696.shtml
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 16:30:45, in Osservatorio Famiglia, linkato 1528 volte)

La news ansa non riporta alcuna indicazione in merito allo status sociale del padre, che nella peggiore delle ipotesi è un disabile o grande invalido impossibilitato dalla malattia nel recarsi in visita alla propria figlia. Alla pietà umana non c'è limite, ma è davvero inconsueta l'imposizione alla madre di perdere il posto di lavoro come insegnante. Una onorevole attività professionale, originata da un concorso e faticose graduatorie se statale, il cui esercizio non lascia affatto presupporre storie di tossicodipendenza o di alcolismo, ma neppur dubitare che si tratti di una donna italiana e non di una straniera. Lascia comunque sorpresi e preoccupati il dover rilevare che i diritti di due persone, la madre e la bambina, e la loro intera vita sociale in seno alla quale potrebbero esserci i nonni materni, zii, fratelli ed altri affini, siano di fatto sacrificati per tutelare solo l'interesse del padre. Un caso questo che, nonostante la drammaticità, potrebbe rivelare alcuni principi di incostituzionalità nella applicazione della legge 54/2006 (Affido condiviso) in merito ai quali sarà assolutamente necessario ricorrere alla Corte Costituzionale. Inoltre suppongo che interverranno anche le forze sindacali a tutela della lavoratrice, perché nell'attuale periodo di crisi del paese solo una "legge ingiusta" può obbligare la magistratura all'atto di imporre uno status di povertà oggettiva nei confronti di un libero cittadino. Anche oltre ogni possibile errore in buona fede, la legge priva delle garanzie costituzionali non offre una reale tutela della minore, là dove si condanni la minore stessa a subire la responsabilità della povertà del genitore obbligato a lasciare il proprio dignitoso lavoro, danneggiandolo per la vita, obbligata da sola o con la madre alla perdita della libertà personale e alla semi detenzione di un istituto.  L.M.


Giudice, madre in comunità o perde figlia

Dalla Basilicata in Piemonte. 'Perderò lavoro, come farò?'


12 novembre, 2011

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Una donna separata dovrà trasferirsi con la figlia di tre anni dalla Basilicata in una comunità in Piemonte, dove vive l'ex marito, per favorire normali rapporti tra la minore ed il padre.

Lo ha stabilito un giudice del Tribunale di Torino.

Se la donna non accetterà, la figlia le sarà tolta e inserita da sola in comunità. La donna, insegnante in una scuola media, lamenta una lesione di diritti costituzionali, ma ancor più il danno economico per via della perdita del posto di lavoro.
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:00:00, in Magistratura, linkato 1152 volte)
GIUSTIZIA: ANM, FEBBRAIO
ELEZIONE NUOVI VERTICI


sabato 12 novembre 2011 14.32

(AGI) Rom. - Si svolgeranno dal 12 al 14 febbraio del 2012 le elezioni per i nuovi vertici dell'Associazione Nazionale Magistrati. Le date sono state fissate nel corso della riunione di oggi del Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe. "Il quadro politico che ci circonda - ha sottolineato il presidente della Anm, Luca Palamara - non ci consente di soffermarci sulle problematiche della giustizia. Ma la Magistratura intende assicurare il proprio impegno" .
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Di Loredana Morandi (del 12/11/2011 @ 20:01:56, in Politica, linkato 1974 volte)
Camera vota legge Stabilità,
finisce governo Berlusconi


ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge di Stabilità, aprendo la strada alle imminenti dimissioni di Silvio Berlusconi e al tentativo di formare un nuovo governo sotto la presidenza di Mario Monti.

I voti a favore sono stati 380, i contrari 26 e gli astenuti 2. Fra le opposizioni, il Pd non ha votato, l'Idv ha votato contro, l'Udc e Fli a favore.

Una volta che Berlusconi si sarà recato al Quirinale per rimettere il suo mandato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avvierà le consultazioni con i presidenti delle Camere e le diverse forze politiche per arrivare a una soluzione della crisi di governo.

La legge di Stabilità, l'ultimo atto del quarto governo Berlusconi, recepisce la manovra estiva da oltre 50 miliardi necessaria a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e contiene le prime misure promesse dall'Italia all'Europa per rilanciare la crescita economica e ripristinare la fiducia dei mercati sul debito pubblico italiano.

Dopo il voto alla Camera, Tremonti ha rilasciato ai cronisti una breve dichiarazione in cui, indirettamente, risponde alle perplessità sollevate dall'Unione europea sulla capacità della manovra di risanare i conti pubblici.

"Il governo ha fatto e il Parlamento ha votato il pareggio di bilancio. La parità tra entrate e uscite. Non è una cosa facile: l'ultima volta è stata 120 anni fa. È una cosa molto buona per l'Italia", ha detto il ministro.

La Commissione europea ritiene infatti che la debole congiuntura economica vanificherà in parte gli effetti della manovra e il deficit resterà nel 2013 poco sopra l'1% del Pil.

Tremonti si è congedato dai cronisti con una allusione ai numerosi attacchi ricevuti negli ultimi anni dai colleghi di partito per la sua politica di rigore finanziario.

"In questi giorni ho avuto molte manifestazioni di interesse per il mio raffreddore, per la mia salute, per la mia attività futura. Mi è già successo una volta. Ho già detto che soffro di amnesie. Ho avuto una ricaduta. Arrivederci", ha detto il ministro.

Nel 2005, durante il secondo governo Berlusconi, Tremonti dovette dimettersi perché osteggiato da numerosi esponenti di maggioranza. E già allora, dopo le dimissioni, evitò di commentare gli attacchi ricevuti parlando di amnesie.

Giuseppe Fonte - Redazione Roma, Reuters

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7AB03M20111112

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