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 Shutoku .. Ryouko Yamagishi... di Admin
 
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La "domanda stupida" è il primo indizio di uno sviluppo totalmente nuovo.

Alfred North Whitehead
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 03/11/2011 @ 16:24:00, in Magistratura, linkato 1360 volte)
Il senatore Berselli del Pdl gli ha fatto 5 interrogazioni parlamentari contro. Ed ora, grazie al CSM, buon lavoro al signor Procuratore e a sua figlia avvocato. L.M.

Procuratore e figlia avvocato
Il Csm: "Nessuna incompatibilità"

Il Consiglio superiore della Magistratura si espresso oggi all'unanimità a favore del capo della Procura di Parma: non c'è incompatibilità di sede per motivi famigliari. Il senatore Filippo Berselli ha portato la questione in Parlamento, sollecitando un'ispezione ministeriale


di MARIA CHIARA PERRI
Il Consiglio superiore della Magistratura oggi ha archiviato, con decisione unanime, la pratica riguardante un'eventale incompatibilità del procuratore capo Gerardo Laguardia ad esercitare l'azione penale nella città in cui la figlia ha aperto uno studio da avvocato. Un punto, e che punto, a favore del magistrato bersagliato negli ultimi giorni dal senatore Filippo Berselli a colpi di interrogazioni parlamentari. L'ultima in ordine di tempo, la terza, riguardava proprio una presunta incompatibilità di sede del capo della Procura legata a motivi famigliari. LEGGI I PRECEDENTI

La Rassegna

Il senatore pidiellino aveva appreso dalla stampa che Anna Maria Laguardia, iscritta all'Ordine degli avvocati di Piacenza, esercita la professione anche a Parma dove ha aperto uno studio in borgo Salnitrara. Circostanza, si legge nell'interrogazione, che violerebbe  "l'articolo 18 dell'ordinamento giudiziario", che dispone l'incompatibilità dei magistrati che hanno "rapporti di parentela o affinità con esercenti la professione forense".

Berselli ha così chiesto per la terza volta al ministro Nitto Palma di mandare ispettori a Parma per poter aprire un procedimento disciplinare presso il Csm nei confronti di Laguardia, il procuratore "reo" di inquisire solo esponenti del Pdl. Oggi, la doccia fredda sulle pretese del politico: il Csm si è pronunciato a favore del
magistrato. Come già annunciato, era stato lo stesso Laguardia a sollevare la questione di incompatibilità presso il Consiglio Superiore quando la figlia ha aperto lo studio a Parma, il 3 marzo 2011. La pratica in questi mesi ha seguito un iter preciso: il Csm ha interpellato il presidente del Tribunale di Parma e l'Ordine degli Avvocati della nostra città. Per poi valutare, all'unanimità, che non vi è alcuna incompatibilità di sede.

Il procuratore aveva già spiegato, in risposta alle polemiche sollevate dall'interrogazione, che "il senatore Berselli cita in modo strumentale solo parzialmente l'art. 18 Ordinamento giudiziario omettendo le parole 'salvo valutazione caso per caso per i tribunali ordinari organizzati con una pluralita' di sezioni per ciascun settore di attività civile e penale". Ha ricordato inoltre di aver già comunicato al Csm l'iscrizione all'Ordine dei legali della figlia, nel 2006, e che anche in quel caso l'autorità si espresse a suo favore. Oggi un'altra vittoria, in questa guerra non voluta e non cercata. Tanto che il procuratore Laguardia, in merito alla sfilza di interrogazioni da parte della stessa parsona, preferisce non alimentare le polemiche e mantenere un profilo istituzionale. Si lascia sfuggire solo un "si commenta da sé", tradendo un minimo di soddisfazione. (02 novembre 2011)

http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/11/02/news/procuratore_e_figlia_avvocato_il_csm_nessuna_incompatibilit-24326167/


"Come volevasi dimostrare"

ParmaDaily.it - ‎23 minuti fa‎
Zilli (Idv) commenta la decisione del Csm di archiviare la pratica sull'incompatibilità di Laguardia. "L'ennesimo folle tentativo di strumentalizzazione da parte del senatore Pdl Berselli non solo dell'articolo 18 dell'ordinamento giudiziario, ...

Incompatibilità Laguardia, pratica archiviata

ParmaDaily.it - ‎3 ore fa‎
Il Csm ha archiviato la pratica riguardante la presunta incompatibilità di sede del procuratore della Repubblica di Parma Gerardo Laguardia per la presenza della figlia in città come avvocato. Per il Consiglio Superiore della Magistratura sarebbe tutto ...

Laguardia incompatibile per la figlia avvocato? Il Csm ha detto no

ParmaToday - ‎5 ore fa‎
Dopo la terza interrogazione presentata dal senatore del Pdl Berselli, il procuratore capo di Parma risponde: "Berselli cita in modo strumentale solo parzialmente l'art. 18 Ordinamento giudiziario" Dopo tre interrogazioni presentate al ministro della ...

Berselli, Laguardia e la figlia avvocato. Csm: "Tutto ok, no ...

ParmaSera - ‎15 ore fa‎
Il procuratore di Parma Gerardo Laguardia mette a segno un punto nella guerra con il senatore Filippo Berselli. Ieri, infatti, il Consiglio superiore della magistratura ha oggi ha archiviato, all'unanimità, la pratica aperta sul magistrato per ...
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Giudice minorile americano pubblicato
in video mentre frusta la figlia disabile

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/william_adams_1.jpg

Rockport, Aransas County, Texas. Un video che riprende il giudice minorile William Adams mentre frusta la figlia è stato diffuso via web dalla vittima, Hillary, disabile per una asfissia alla nascita che le ha provocato danni cerebrali irreparabili.

Il video della durata di alcuni minuti riprende il giudice, identificabile senza dubbi, durante l'atto violento avvenuto sette anni fa, quando Hillary aveva circa 16 anni. La registrazione è avvenuta nascondendo la telecamera sul comò della stanza da letto sotto una sciarpa e vi appare anche la madre, che colpisce la ragazza una volta e che poi, mentre infuria la violenza dell'uomo che colpisce 20 volte la disabile, si ritrae.

Di seguito alcuni passi del dialogo dal video:

On the seven-minute long clip, as his daughter begs him to stop he can be heard snarling: 'Bend over the f***ing bed.

'Lay down or I'll spank you in the f***ing face.'

The mother screams: 'You turn over like a 16-year-old and take it like a grown woman.'

As the child lies crying on her bed, her father shouts: 'Do you want to put some more computer games on? Are you happy disobeying your parents?

'You don't deserve to be in this f***ing house. What happened to you Hillary?'

'If I hear so much as you raising your f***ing voice to me or your mother with the wrong tone or do one little thing or you look at me f***ing wrong, I'm going to wear your f***ing a** out with this belt.'

In una intervista televisiva Hillary ha rivelato che nella sua vita l'atto violento del padre non è stato episodico, ma è stato frutto delle reiterate violenze dell'uomo in un clima di minacciosa coercizione psicologica per lungo tempo.  Un clima di violenta dipendenza psicologica confermato anche dalla madre della vittima, Hallie che ha chiesto ed ottenuto il perdono della figlia per non averla protetta adeguatamente dal padre. La donna ha dichiarato di non essere stata "indipendente" dal rapporto con l'uomo potente e violento, ma quasi posseduta come in un "lavaggio del cervello". Infatti alla domanda se fosse tutto vero quello di cui si accusa l'ex marito ha risposto con la frase "Sì, Signore".

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/william_adams_2.jpg

La veridicità del video, visto ad oggi più di un milione di volte attraverso i socialmedia Twitter e Facebook, e la premeditazione con la quale è stato realizzato a titolo di conferma dello status di vittima di reiterate violenze ha indotto la Commissione per l'Amministrazione giudiziaria del Texas a chiedere che il giudice William Adams sia sollevato da ogni suo incarico presso la Corte della Contea di Aransas per le prossime settimane, durante le quali si terranno ulteriori indagini sulla pubblica denuncia della giovane vittima.

William Adams è un giudice minorile, famoso per aver dichiarato ad ottobre dello scorso anno che "la testimonianza di un bambino dovrebbe essere ignorata" e che "equivale a zero prove", nel corso di un procedimento in cui si decideva dell'affidamento di un minore gravemente abusato. A questo proposito il giudice anziano C.H. "Burts" Mills ha assicurato che tutti i casi di Adams, precedenti alla pubblica denuncia della figlia, sono stati affidati ad un altro giudice della contea per dei doverosi controlli e che lui non si recherà al lavoro in Tribunale.

I mezzi di questo blog non consentono di approfondire oltre quanto pubblicato da blog e testate giornalistiche in rete, ma se vogliamo immaginare un aula giudiziaria americana dove la P.A.S. e il suo defunto autore Richard A. Gardner imperversavano ancora mietendo vittime innocenti, ecco quella era l'aula amministrata dal giudice William Adams.

Purtroppo, nonostante l'attivazione di pronte indagini, il giudice Adams potrebbe farla franca, in quanto nello stato del Texas la prescrizione per aver commesso violenze ai danni di un bambino è di soli cinque anni e ne sono trascorsi sette dalla registrazione del video. In merito la signorina Adams ha dichiarato di aver tardato nella diffusione del video per paura per la propria incolumità e per quella della madre e della sorella più piccola. La release del video è stata impossibile anche a causa del protrarsi della convivenza con il padre negli anni e, dalla separazione dei genitori avvenuta 4 anni fa, forse è intervenuta la vergogna ad impedirne la divulgazione. Infatti, una domanda alla quale dare una risposta potrebbe essere: perché adesso?

La pubblicazione del video delle violenze sta suscitando un vero scandalo negli states, alimentato dai media a tiratura nazionale, ed è giunto rapidamente al vaglio del popolo della rete tanto da meritarsi l' operazione DoxTheJudge e la pubblicazione di un video di denuncia.

Altre fonti:  Daily Mail - CBS News 1 - CBS News 2

Loredana Morandi



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Di Loredana Morandi (del 05/11/2011 @ 07:18:35, in Sindacato, linkato 2163 volte)


http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/387883_10150344399532215_36493277214_8187051_296055917_n.jpg


Ecco la prima di oggi. Ricordiamo ai lettori che si trovano lontani oppure che non vogliono uscire di casa che si può anche acquistare la versione digitale del XIX, per pc, iphone, ipad o smartphone, cliccando qua http://bit.ly/tczke3

ALLUVIONE: QUATTRO DONNE E DUE BAMBINE UCCISE DALLE ACQUE DEL FEREGGIANO

 
I Video
- Dalle 6 vietata la circolazione alle auto private a Genova

Aggiornamenti in tempo reale - Violento temporale dopo le 23.30, paura a Sestri. Arrestati cinque sciacalli. Il divieto (leggi il testo integrale) scatterà alle 6 del mattino fino a cessato allarme. Centinaia di sfollati accolti nelle palestre delle scuole. Il sindaco Marta Vincenzi parla di «uno tsunami mai visto». (audio ) Rinviata Genoa-Inter e sospesi i campionati di calcio minori. Esondati il Bisagno, il Fereggiano e lo Scrivia. Arpal: «Caduti 454 mm d’acqua».Chiuse via Adamoli, via Donghi e via Fereggiano. La perturbazione si sta spostando verso il Ponente. Domani scuole chiuse nelle province di Genova, Savona e Imperia.Treni in ritardo. Bloccata in serata la linea ferroviaria Genova-Acqui-Ovada tra le stazioni di Rossiglione e Campoligure a causa di una frana. Chiusa la stazione di Brignole. Voli “dirottati” dall’aeroporto Colombo | Le strade chiuse sulla nostra pagina Facebook | Pdf, le misure di emergenza a Rapallo | Le previsioni di ilmeteo.it: situazione critica | Varazze, il maltempo fa paura | Imperia, due giorni ad alto rischio | Le ultime previsioni Arpal-pdf

Segui tutti gli aggiornamenti :  http://www.ilsecoloxix.it/

Vicina con il cuore alle famiglie delle vittime, quattro donne e due bambine, consiglio la lettura e l'acquisto de Il Secolo XIX per le notizie che, come spiegato dalla pagina via facebook, è possibile leggere anche online e con più strumenti.


L.M.
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Di Loredana Morandi (del 05/11/2011 @ 07:48:44, in Indagini, linkato 1459 volte)
Genova: sarà affogato
l'autore di Biagioquotidiano?



Il blog intitolato Biagioquotidiano, solo apparentemente anonimo, che mi stalkizza e mi minaccia di morte ormai da ben 38 mesi è stato fondato dal noto Gianlucailgrifone, esercente da molti anni nel settore della post produzione editing audio video di materiale coperto da copyright "rubato al cinema" (la Procura di Roma è già in possesso di copia stampata dal web delle release).

Lo amministra un dipendente della ATM di Genova, sedicente sindacalista, al secolo denominato Gianluca Dallaturca, insieme al porno attore di Viareggio (Bird) e all'universitario siciliano trapiantato a Milano.

http://biagioquotidiano.blogspot.com/2011/10/template.html

Al link e nella foto in basso la rivendicazione "ideologica" dell'hacking a questo sito web dei giorni scorsi, effettuato e firmato  su Indymedia dall'autore del fu blog clone di Massimiliano Frassi (maxifasso.wordpress.com - già maxfrassi su Netsons.com), corredata di tutto:

A) minaccia di morte + spari di lupara bianca

A.2) la prima minaccia di morte risale al 23 ottobre 2008 ed è stata pubblicata ANSA e stampa quotidiana

B) proposta di diffusione pro diffamazione (incriminati con il link)

C) pubblicazione dei nomi personali dei figli

D) pubblicazione dell'indirizzo abitativo




LA RIVENDICAZIONE INIZIA DA UNA DATA PRECEDENTE


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-11-06_163145_rivendicazione.jpg


Nell'immagine sono evidenziate:

in Rosso, gli scritti della crew di post produzione illegale del p2p, le minacce, la data di inizio diffamazione e stalking ai miei danni, il numero dei visitatori, uno dei partner storici del circuito Falsi Abusi. Quel blog è stato visto oltre 52.000 volte.

In Giallo sono indicati: 2 blog entrambi denunciati, uno diffonde il nome e il cognome della sottoscritta, l'altro è stato oscurato per la clonazione del presidente della Prometeo Onlus

In Blu il link al feed del blog del poliziotto milanese, partner fisso telematico per sua stessa libera dichiarazione del pedofilo Sergio Murolo. Clicca sull'immagine per allargare .


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Di Loredana Morandi (del 06/11/2011 @ 07:52:52, in Politica, linkato 1713 volte)
Le Femen, la mignottocrazia
e l'antiberlusconismo di facciata



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/femen.jpg

Le Femen, il bitch block ucraino, sono apparse alla manifestazione sit-in organizzata dal PD a Roma di fronte alla basilica di San Giovanni.

Le Femen sono un sedicente gruppo "femminista", apparso dal nulla in Ucraina accanto alla Julia  Tymoshenko durante le ultime battute del processo che l'ha condannata a sette anni per lo scandalo della fornitura del Gas alla Russia. La peculiarità di questo gruppo è quella di catalizzare l'attenzione dei media tv e fotografici con la performance di nudo prodotta da un pugno di belle ragazze bionde, come ce ne sono tante in Ucraina, ogni volta diverse.

In un mondo dei media ormai appaltato e massificato per mezzo dello sfruttamento dei corpi le Femen rappresentano l'elemento "normalizzante", perché lavorano affinché anche la protesta popolare sia inquinata e anestetizzata dal dilagare della pornografia.

Merceologicamente si potrebbero definire come l'effetto di un surplus della produzione, perché il genere "bionda coscia lunga" ha colonizzato da un decennio le televisioni e i marciapiedi di tutta Europa, e le nuove leve dovevano pur essere collocate.

Non è un caso, infatti, che queste soubrettine della pornografia nella protesta appaiano sulla scena di fenomeni già collaudati o di grande impatto mediatico, come l'apparizione a Kiev in occasione di un incontro internazionale del campionato Europeo di Calcio 2012 e quella a Parigi sotto l'abitazione di Strauss-Kahn.

Il bitch block ucraino della pornografia prende vita come già detto a fianco di Julia Tymoshenko, un personaggio femminile della politica internazionale strutturalmente simile in tutto alle politiche berlusconiane del monopolio dei media, con un solidissimo passato imprenditoriale di decenni che nonostante l'avventura politica movimentista la colloca di diritto tra i "pescecani" delle risorse energetiche.

La Tymoshenko è stata uno dei leader del cd "movimento arancione", ma per la sua natura di imprenditore è giusto prendere come assunto che nessuno dei movimenti "colorati" è nato a seguito di una vera spontanea iniziativa popolare, come l'onda verde islamica che ha sempre mostrato di se il cartellino con su scritto "made in GB/Usa", oppure come gli azzurri berlusconiani di Forza Italia e/o come l'evidente riciclaggio dei cd Viola in Italia. Ciò perché colorire una piazza presuppone l'investimento economico di fornire il "colore" stesso, in quanto l'elemento colore è finalizzato alla risultanza mediatica.

Così le spogliarelliste Femen, nate a fianco della Tymoshenko, sono certamente un refluo economico derivato dal circuito saturo del collocamento soubrette e mannequin ucraino divenuto oggetto di esportazione politica, dopo quasi un decennio di tollerato export di prostituzione. Esse sono la demagogia mediatico sociale del primo capitalismo di sinistra ex URSS, ne più ne meno che uno strumento di "distrazione" di massa.

Altro ancora, ma della stessa razza, è l'invito delle Femen in Italia al fianco di un Partito Democratico, assottigliato dalle destre politiche mignottocratiche baresi e radicali, che non trova ancora la strada per risolvere la propria questione morale e che ci ha già regalato personaggi come le Escort di Berlusconi ad inquinare le piazze popolari.

Quindi, per cortesia, non definite femministe le Femen. Non lo sono.

Loredana Morandi
 
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Di Loredana Morandi (del 06/11/2011 @ 10:45:20, in Magistratura, linkato 1609 volte)
Ritardi fino a 6 anni nelle sentenze:
il Csm rimuove giudice-lumaca


Sentenze e decisioni depositate anche fino a cinque-sei anni dopo i termini previsti, sorte toccata a centinaia di provvedimenti, compresi quelli sul risarcimento di cittadini già vittime della giustizia-lumaca. Il tutto dal 2002 a oggi. Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi da Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d' Appello di Roma - nell' esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la sanzione più drastica: la rimozione dall' ordine giudiziario.

Un provvedimento che, per la sua gravità dal 2006, è stato applicato con il bilancino, sette volte in tutto. L' ultima nel 2008, quando fu messo alla porta, il giudice milanese Edi Pinatto che aveva impiegato otto anni per scrivere una sentenza sul clan Madonia, determinando con la sua lentezza numerose scarcerazioni.

La Pucci, come era accaduto a Pinatto, era già stata sottoposta a procedimenti disciplinari per fatti analoghi, riportando una condanna alla censura. I numeri riportati nel capo di incolpazione sono impietosi. Tra il 1 gennaio 2007 e il 30 giugno 2010 avrebbe depositato in ritardo la motivazione di 256 decreti su 273 decisi: in due casi sono erano passati più meno di 6 anni, in 8 più di cinque. E la beffa è che si trattava proprio dei giudizi per l' applicazione della legge Pinto, cioè del diritto all' equa riparazione per chi ha subito un processo troppo lento. Invano la Pucci si è difesa spiegando che i ritardi erano legati a ragioni di salute e alla difficoltà di approcciarsi al civile dopo essersi occupata per tanto tempo di penale.

Fonte: Corriere Sera

La Rassegna

Ritardi fino a 6 anni nelle sentenze: il Csm rimuove giudice-lumaca

Corriere della Sera - ‎3 ore fa‎
Il tutto dal 2002 a oggi. Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi da Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d' Appello di Roma - nell' esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la ...

Roma - Sentenze troppo lente, rimosso consigliere Corte d´appello

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Roma - La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, nella seduta ha condannato alla sanzione della rimozione dall'Ordine giudiziario la dottoressa Rosanna Pucci, consigliere della Corte d'Appello di Roma. ...

Giudice deposita le sentenze in ritardo il Csm la caccia dalla ...

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Con la decisione che oggi ha riguardato il consigliere della Corte d'appello di Roma Rosanna Pucci salgono a sette i magistrati rimossi dall'ordine giudiziario dalla sezione disciplinare del Csm negli ultimi 5 anni. Si tratta della sanzione più ...

Il giudice lumaca che ritardava le sentenze

Giornalettismo - ‎04/nov/2011‎
LA MANO DURA - Sono stati proprio i “reiterati, gravi e ingiustificati” ritardi commessi da un giudice romano – Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d'Appello – nell'esercizio delle sue funzioni, a spingere la sezione disciplinare del Csm a ...

Giustizia-lumaca: giudice romano rimosso

Lettera43 - ‎04/nov/2011‎
Sono stati proprio i «reiterati, gravi e ingiustificati» ritardi commessi da un giudice romano - Rosanna Pucci, consigliere alla Corte d'Appello - nell'esercizio delle sue funzioni, ad aver spinto la sezione disciplinare del Csm a infliggergli la ...
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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 09:26:19, in Politica, linkato 1248 volte)
Arrestata una delle Femen




E' stata arrestata per lo spogliarello a Piazza San Pietro durante l'Angelus del Santo Padre Benedetto XVI. La graziosa signorina ucraina era abbigliata in topless e velo nero con un cartello con su scritto: "Libertà per le Donne" (freedom for women).

Premesso che io non credo neppure al "calendario sexy" per beneficenza et simili, quel cartello posto nelle mani di una attivista di questo genere è da bruciare, perché agisce soltanto in funzione del cd "maschio padrone" di quest'era imperialista del nostro vecchio mondo.

Invitando le bionde signorine a ripetere la performance dello spogliarello in un paese islamico, l'Arabia Saudita per esempio, formulo una richiesta al mio partito: il PD.

Basta mandare l'Italia a puttane.

La richiesta formale nasce dall'aver già visto: i manifesti porno dei radicali candidati con la Bonino e i voti del PD, i manifesti sexy del Pd, lo stupratore seriale di Roma segretario di sezione, gli scandali delle Escor baresi e l'amministratore fraudolento divenuto condomino del Senato salvato dalla Giustizia, le prostitute di Berlusconi in piazza imposte al popolo di sinistra, eccetera, eccetera...

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 10:17:26, in Osservatorio Famiglia, linkato 1384 volte)
A diciotto anni dal delitto di Elisa Claps
Restivo alla sbarra in aula a Salerno


Potenza - (Adnkronos) - Dopo la condanna al carcere a vita in Gran Bretagna per l'omicidio Barnett, è imputato in Italia e sarà giudicato martedì con il rito abbreviato per quello della studentessa potentina, uccisa il 12 settembre del 1993.

Potenza, 6 nov. (Adnkronos) - Diciotto anni dopo la sua morte, approda martedì nelle aule della giustizia italiana il caso di Elisa Claps, con Danilo Restivo imputato dell'omicidio della studentessa potentina. La ragazza aveva 16 anni quando fu uccisa il 12 settembre del 1993, ma solo l'anno scorso i suoi resti sono stati ritrovati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza. Un 'processo scontato' secondo la famiglia che ha sempre creduto nella colpevolezza di Restivo, attualmente detenuto in Inghilterra per un altro omicidio, quello di Heather Barnett, una sarta di Bournemouth trovata morta nel 2002. Le prove sono speculari e portano ad individuare la stessa mano dietro i delitti, quella di Restivo, già condannato al carcere a vita in Gran Bretagna. A Salerno sarà giudicato con rito abbreviato. Contro di lui c'è anche la prova del Dna raccolta dai carabinieri dei Ris di Parma. Pero' molte domande non potranno essergli rivolte, come avrebbe voluto la famiglia, ora proiettata a far luce sugli altri risvolti poco chiari, dai depistaggi alle omissioni investigative. Quello italiano sarà un processo sull'omicidio e non sul contesto, su cio' che e' avvenuto dopo tanto da posticipare il ritrovamente del cadavere di cui qualcuno sapeva, stando alle indagini ed alle ultime rivelazioni.

E' una domenica soleggiata il giorno in cui Elisa scompare nel nulla a Potenza, in via Pretoria. Esce di casa insieme ad un'amica, Eliana De Cillis. Ha un appuntamento con Danilo Restivo. Si incontrano in chiesa. E' lo stesso Restivo a confermare l'incontro in un processo in cui viene condannato a due anni e 8 mesi di reclusione per false dichiarazioni al giudice. Restivo dichiara di averla incontrata e che lei era li' ad aspettarlo alla chiesa della Santissima Trinita', in via Pretoria. Sempre stando alla sua deposizione, i due ragazzi sono rimasti dieci minuti a parlare dietro l'altare, poi Elisa e' andata via e Restivo l'ha seguita con lo sguardo fino a quando e' uscita, quindi e' rimasto un po' a pregare. Tornando a casa, si e' ferito nel cantiere delle scale mobili. I giudici non gli credono del tutto: nella sua ricostruzione c'e' un buco di un'ora e mezza in cui la sua versione non e' riscontrata. Infatti Elisa verra' ritrovata nella chiesa da cui non era mai uscita. A distanza di tempo il corpo ''parla'' nell'autopsia. E rivela lo scenario per cui Restivo e' accusato di omicidio volontario pluriaggravato per i motivi abietti e la ferocia. Secondo l'accusa tutto avviene nel sottotetto, dove Restivo conduce la ragazza con la scusa di darle un piccolo dono. Dopo un tentativo di approccio sessuale, rifiutato dalla ragazza che non voleva ''mettersi insieme'' a Restivo, l'omicidio.

Elisa viene colpita 13 volte con un oggetto tagliente e muore dissanguata. ''La vittima - e' scritto nella relazione dell'autopsia di Francesco Introna - fu attinta da 12 lesioni da punta e taglio (nove inferte posteriormente e tre anteriormente), e da almeno una lesione da taglio''. L'arma e' ''una lama piccola, appuntita, della lunghezza di almeno 5,5 centimetri''. Secondo la relazione la ragazza e' stata uccisa li' dove e' stata trovata, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita' in quanto ''la salma subi' tutto l'iter trasformativo in corrispondenza del sito di rinvenimento''. Per non far avvertire i miasmi della decomposizione cadaverica, secondo l'accusa, fu praticato un varco fra le travi del sottotetto. E questo e' uno degli elementi che fa pensare a possibili complicita'. Il delitto avvenne a seguito di un rifiuto ad avances sessuali. Lo dimostrano i vestiti - mutandine abbassate e reggiseno tagliato - e alcune lesivita' ''all'interno della coscia destra e delle mammelle''. Sono state tagliate, inoltre, delle ciocche di capelli, ''alcune di netto nell'immediatezza della morte''. Otto, per la precisione. Sulle mani di Elisa ci sono anche due lesioni da ''arma bianca'', segno che tento' di difendersi e di disarmare l'assassino afferrando ''lo strumento di offesa''. Elisa Claps fu uccisa con un assalto alle spalle perche' la maggior parte dei colpi inferti con un coltellino sono stati inflitti ''posteriormente'', secondo l'autopsia. Sul maglione intrecciato che Elisa vestiva e' stata trovata una traccia di dna: si tratta di saliva frammista a sangue della ragazza. Per i Ris il profilo biologico e' di Restivo oltre ogni ragionevole dubbio.

Questo e' un processo gia' fatto. Si e' svolto a Winchester, in Inghilterra, per il caso Barnett. Esaminando il delitto della sarta, sono state esaminate le ''incredibili somiglianze'' tra i due omicidi e la pubblica accusa ha stabilito che Restivo e' colpevole di entrambi, ma ovviamente condannato solo per quello su cui e' chiamata la giustizia inglese. Sono stati inoltre sentiti tutti i protagonisti della vicenda di Potenza, in persona o in videoconferenza. L'unico elemento nuovo potrebbe essere la presenza a sorpresa dell'imputato. Dal dibattimento, probabilmente, resteranno fuori le zone d'ombra. Restivo fu il primo sospettato della Polizia sin dall'inizio. I suoi vestiti, pero', non furono sequestrati. Inoltre la chiesa della Trinita' fu ispezionata ma il corpo non fu trovato. Di piu'. Un testimone disse di aver visto Elisa alle 13.45 del giorno della scomparsa, circostanza smentita dalle indagini (Elisa mori' tra le 11.30 e le 13.10). E poi c'e' quello che e' avvenuto negli anni, a cominciare dai presunti ritrovamenti del corpo dai sacerdoti, taciuti alle autorita'. La Chiesa smentisce tutto ma l'ombra rimane fitta e, intanto, la chiesa rimane sotto sequestro.

La Rassegna

CLAPS: DOMANI AL VIA PROCESSO A SALERNO, RESTIVO NON CI SARA'
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 minuto fa‎
Per i familiari di Elisa Claps, Danilo Restivo, a diciotto anni dall'omicidio della studentessa di Potenza sotto processo come unico responsabile di quella morte, ha sempre trovato una via di fuga. "Non credo che domani ci sara', non credo proprio, ...

Omicidio Elisa Claps: processo a Restivo, rischia 30 anni

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎10 ore fa‎
Inizia domani, 8 novembre, il processo a Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps. Restivo, che in Italia rischia una pena di 30 anni, è rinchiuso in un carcere inglese dopo la condanna all'ergastolo per la morte di Heather Barnett. ...

A diciotto anni dal delitto di Elisa Claps Restivo alla sbarra in ...

Adnkronos/IGN - ‎16 ore fa‎
(Adnkronos) - Diciotto anni dopo la sua morte, approda martedì nelle aule della giustizia italiana il caso di Elisa Claps, con Danilo Restivo imputato dell'omicidio della studentessa potentina. La ragazza aveva 16 anni quando fu uccisa il 12 settembre ...

Caso Claps: a 18 anni dal delitto Restivo alla sbarra a Salerno ...

Libero-News.it - ‎18 ore fa‎
Elisa Claps fu uccisa con un assalto alle spalle perche' la maggior parte dei colpi inferti con un coltellino sono stati inflitti ''posteriormente'', secondo l'autopsia. Sul maglione intrecciato che Elisa vestiva e' stata trovata una traccia di dna: si ...

Caso Claps: a 18 anni dal delitto Restivo alla sbarra a Salerno ...

La Repubblica Napoli.it - ‎18 ore fa‎
(Adnkronos) - Questo e' un processo gia' fatto. Si e' svolto a Winchester, in Inghilterra, per il caso Barnett. Esaminando il delitto della sarta, sono state esaminate le ''incredibili somiglianze'' tra i due omicidi e la pubblica accusa ha stabilito ...

Caso Claps: a 18 anni dal delitto Restivo alla sbarra a Salerno ...

Libero-News.it - ‎18 ore fa‎
(Adnkronos) - E' una domenica soleggiata il giorno in cui Elisa scompare nel nulla a Potenza, in via Pretoria. Esce di casa insieme ad un'amica, Eliana De Cillis. Ha un appuntamento con Danilo Restivo. Si incontrano in chiesa. ...


GIORNI PRECEDENTI

Claps: 8 novembre inizia il processo

Il Secolo XIX - ‎03/nov/2011‎
(ANSA) - NAPOLI, 3 NOV - Si aprira' l'8 novembre, al Tribunale di Salerno, davanti al giudice Elisabetta Boccassini, il processo a carico di Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps, la studentessa potentina scomparsa nel 1993 e ...

Claps: 8 novembre inizia processo, Restivo rischia 30 anni

ANSA.it - ‎03/nov/2011‎
(ANSA) - NAPOLI, 3 NOV - Iniziera' l'8 novembre, nel Tribunale di Salerno, il processo a Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps. Secondo quanto confermato dalla Procura, Restivo - che in Italia rischia una pena di 30 anni - ha ...

Elisa Claps, al via il processo contro Danilo Restivo

Attualità Tuttogratis - ‎04/nov/2011‎
A 18 anni dalla morte di Elisa Claps, la sedicenne scomparsa a Potenza nel 1993, l'8 novembre, presso il Tribunale di Salerno, prenderà il via il processo che vede Danilo Restivo imputato con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato dai futili ...

Elisa Claps: 8 novembre inizia il processo contro Danilo Restivo

News al femminile - ‎04/nov/2011‎
Mancano ormai davvero pochissimi giorni. Il processo per la morte di Elisa Claps si aprirà infatti, al Tribunale di Salerno, davanti al giudice Elisabetta Boccassini, l' 8 novembre. Elisa Claps è la studentessa del capoluogo lucano scomparsa nel nulla ...

Restivo, al via il processo

MigliorBlog Notizie (Blog) - ‎04/nov/2011‎
La prima udienza del processo contro Danilo Restivo per l'omicidio della studentessa Elisa Claps, scomparsa nel centro storico di Potenza domenica 12 settembre 1993 e il cui corpo è stato ritrovato il 17 marzo 2010 nel sottotetto della chiesa della ...

Caso Claps, martedì la prima udienza: Restivo rischia 30 anni

Il Quotidiano Italiano - ‎03/nov/2011‎
(03 Novembre 2011) SALERNO – Sono passati 18 anni dalla morte della giovane potentina Elisa Claps, un lungo iter giudiziario che ha visto come unico colpevole Danilo Restivo, già condannato al carcere a vita in Inghilterra lo scorso 30 giugno per ...

La famiglia Claps: e non ci fermeremo a Restivo

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎03/nov/2011‎
POTENZA – La famiglia Claps non ha dubbi: la condanna di Danilo Restivo è «scontata», ma questo «non ci fermerà perchè la nostra battaglia per la giustizia non terminerà fino a quando non avremo trovato tutta la verità, cominciando dal ritrovamento del ...

CLAPS, PROCESSO AL VIA: RESTIVO RISCHIA 30 ANNI

Leggo Online - ‎03/nov/2011‎
SALERNO - Al suo processo Danilo Restivo non ci sarà. Detenuto in Inghilterra per l'omicidio di un'altra donna, il prossimo 8 novembre, nell'aula del Tribunale di Salerno dove si deciderà sulla sua condanna o meno per l'omicidio di Elisa Claps, lui, ...

Claps, l'8 novembre inizia il processo

Lettera43 - ‎03/nov/2011‎
È previsto per martedì 8 novembre, al Tribunale di Salerno, davanti al giudice Elisabetta Boccassini, l'inizio del processo a carico di Danilo Restivo, unico imputato per la morte di Elisa Claps, la studentessa potentina scomparsa nel 1993 e trovata ...
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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 13:25:25, in Indagini, linkato 1159 volte)
http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/374857_308329792530513_100000604855347_1100895_1096213459_n.jpg

Questa volta non si è trattato di un nuovo defacement, ma della già nota performance per la sostituzione delle immagini online. Lo screenshot odierno è già archiviato nella cartella denominata "falsi abusi", ove persona per persona sto catalogando le performance, le minacce e le azioni chiaramente dolose.

Il mandato è torinese, senza ombra di dubbio, e come la volta precedente ci sono i testimoni.

L.M.


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Di Loredana Morandi (del 07/11/2011 @ 17:30:45, in Osservatorio Famiglia, linkato 1272 volte)
Al via il processo d'Appello
per il Giallo di Garlasco


Inizia domani, martedì 8 novembre 2011, il processo di appello sul "giallo di Garlasco". Alberto Stasi, l'unico sospettato per l'omicidio, è già stato assolto in primo grado dall'accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, ritrovata riversa nel sangue nella villetta di famiglia, nonostante i pm Muscio e Michelucci avessero chiesto per lui 30 anni.

Si tratterà di un processo a porte chiuse, vietato a tv e fotografi. Un provvedimento questo, che accomuna il processo per l'omicidio Poggi ad altri casi famosi in Italia, per i quali abbiamo assistito ad una eccessiva spettacolarizzazione del "crimine".

E' auspicabile che il processo di appello faccia chiarezza, perché il "giallo" rischia di rimanere insoluto  come quello di Elisa Claps, concomitante per data, nonostante le evidenze di un violento litigio in corso tra i due fidanzati, sul tema delle  inquietanti frequentazioni telematiche e il collezionismo pedofilo e pornografico dello Stasi e il "segreto" di abitudini criminogene da preservare.

Loredana  Morandi


La Rassegna

GARLASCO: DOMANI AL VIA L'APPELLO, STASI IN AULA A MILANO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎3 minuti fa‎
(AGI) - Milano, 7 nov. - Domani sara' in aula, Alberto Stasi, per difendersi dall'accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto del 2007. A due anni dall'assoluzione pronunciata dal gup di Vigevano Stefano Vitelli, al termine di un ...

Garlasco, i protagonisti e le tappe

Corriere della Sera - ‎25 minuti fa‎
LA VITTIMA - Chiara Poggi, 26 anni, occhi celesti. Viene descritte come una ragazza riservata e studiosa. Si è laureata con lode in Economia e commercio all'Università di Pavia. Prima di morire ha lavorato come stagista in un'azienda informatica di ...

La mamma di Chiara: «Aspetto che qualcuno mi dica chi ha ucciso ...

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
MILANO - «Io sono la mamma. Aspetto ancora che qualcuno mi dica chi ha ucciso mia figlia, una ragazza buona e solare che sapeva farsi voler bene. La speranza ce l'ho sempre, non mi è mai mancata, nemmeno un giorno». Lo afferma, alla vigilia del ...

Giallo Garlasco, tribunale Milano vietato a telecamere

ANSA.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - MILANO, 7 NOV - Il palazzo di giustizia di Milano ancora una volta vietato a telecamere e fotografi. Lo ha deciso la procura generale in vista del processo d'appello nel quale Alberto Stasi da domani ritorna sul banco degli imputati con ...

Stasi, martedì l'appello: tribunale vietato a fotografi e telecamere

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
MILANO - Alberto Stasi, martedì mattina, ritorna sul banco degli imputati per il processo d'appello in relazione alla morte della sua fidanzata Chiara Poggi. L'accusa è quella di omicidio aggravato dalla crudeltà. E per l'occasione il Palazzo di ...

Giallo di Garlasco, via all'Appello

TGCOM - ‎7 ore fa‎
12:01 - Chi è davvero Alberto Stasi? Un freddo assassino, come continua a sostenere il procuratore generale Laura Barbarini, la pubblica accusa, oppure assolutamente innocente, come hanno stabilito i giudici in primo grado e come sostiene lui? ...

Garlasco, la mamma di Chiara: aspetto ancora che mi dicano chi l ...

Adnkronos/IGN - ‎8 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - Alla vigilia del processo d'Appello la donna parla in un'intervista al quotidiano 'La Stampa': "Alberto Stasi? Non ritengo che sia opportuno incontrarlo. E comunque non ce lo ha mai neanche chiesto Milano, 7 nov. ...

Comincia il processo d'appello a Stasi L'ex bocconiano punta all ...

il Giornale - ‎9 ore fa‎
A quasi due anni di distanza dalla sentenza con cui il gup di Vigevano Stefano Vitelli aveva mandato assolto con formula dubitativa Alberto Stasi, accusato di aver massacrato la sua fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto del 2007, comincia domani a Milano ...

Omicidio Garlasco, martedì al via appello. Rita Poggi: giustizia

TM News - ‎9 ore fa‎
In primo grado Alberto Stasi è stato assolto per non aver commesso il fatto. Chiara è stata uccisa il 13 agosto del 2007 Milano, 7 nov. (TMNews) - Ritorna l'accusa. A poco meno di due anni dal giorno in cui il gup di Vigevano lo assolse per l'omicidio ...

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