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 .. anima ..... di Lunadicarta
 
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Se subisci un'ingiustizia, consolati: la vera infelicità consiste nel commetterla.

Democrito
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 14/10/2011 @ 09:37:12, in Magistratura, linkato 1616 volte)

Anm: azione disciplinare per Miller

L'ira di Palma



ROMA - L'Associazione nazionale magistrati ha aperto un procedimento disciplinare a carico del capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, il cui nome compare nelle carte dell'inchiesta romana sulla presunta loggia paramassonica P3. Miller sarà ascoltato il 22 novembre prossimo dal collegio dei probiviri dell'Anm. Immediata la reazione del Guardasigilli, Francesco Nitto Palma, che - appresa la notizia dell'apertura del fascicolo - ha detto che se fosse ancora magistrato revocherebbe «oggi stesso» l'iscrizione al sindacato delle toghe. Il ministro ha inoltre sottolineato di «registrare una smisurata attenzione» nei confronti del capo degli 007 di via Arenula, subito dopo la notizia dell'invio degli ispettori negli uffici giudiziari di Napoli e di Bari. «Sarà senz'altro una coincidenza, ma – ha osservato il Guardasigilli – mi chiedo come mai l'Associazione nazionale magistrati non abbia adottato tale iniziativa in tempi precedenti, se si vuole anche il giorno dopo che il procuratore generale della suprema Corte di Cassazione ha archiviato il procedimento disciplinare nei confronti di Miller, affermando l'inesistenza di qualsivoglia tipo di illecito disciplinare».

Al centro degli accertamenti nella Procura partenopea quattro questioni: la fuga di notizie relative agli scoop dei settimanali Panorama e l'Espresso, la violazione del diritto di difesa di uno degli avvocati di Gianpaolo Tarantini, Nicola Quaranta, la citazione a comparire di Silvio Berlusconi come persona informata dei fatti e la competenza territoriale a indagare da parte dei pm partenopei, esclusa sia dal gip Amelia Primavera che dal Tribunale del riesame, che difatti ha inviato il procedimento a Bari. Improntata alla massima tranquillità, condita da un pizzico d'ironia, la reazione del procuratore di Napoli, Giandomenico Lepore: «Al momento nessuno mi ha comunicato l'arrivo degli ispettori (che dovrebbero giungere a Napoli tra lunedì e martedì prossimi, ndr). Peraltro dal ministero potrebbero anche limitarsi a chiedere degli atti. In ogni caso, se venissero offrirei loro la mia collaborazione e anche il caffè».

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-14/azione-disciplinare-miller-palma-063903.shtml?uuid=Aam2WoCE

La Rassegna


L'Anm "processa" Narducci L'assessore: "Oggi parlo io"

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
IN UN sol colpo, due magistrati napoletani, due toghe (diversamente) prestate alle istituzioni, finiscono sotto accusa. Il collegio dei probiviri dell'Associazione nazionale magistrati ha avviato un procedimento disciplinare sia a carico di Giuseppe ...

Vietti (Csm): "Su Miller ci siamo espressi a giugno Nessuno ha ...

La Stampa - ‎1 ora fa‎
Al ministro della Giustizia Nitto Palma, che sulla Stampa di ieri accusava il Csm di aver sollevato il problema di trasferire il capo degli ispettori di via Arenula, Arcibaldo Miller, dopo che lui aveva deciso di mandare gli ispettori a Napoli e Bari, ...

Le carte che accusano il capo degli ispettori

La Stampa - ‎1 ora fa‎
Non ci sarà Arcibaldo Miller a guidare gli 007 di via Arenula, lunedì a Napoli. Spediti dal ministro di Giustizia, Nitto Palma, dopo le interrogazioni parlamentari del Pdl su presunti abusi dei magistrati che avrebbero imposto ai legali di Gianpaolo ...

Anm: azione disciplinare per Miller L'ira di Palma

Il Sole 24 Ore - ‎2 ore fa‎
L'Associazione nazionale magistrati ha aperto un procedimento disciplinare a carico del capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, il cui nome compare nelle carte dell'inchiesta romana sulla presunta loggia paramassonica P3. ...

GIUSTIZIA,PALMA: USCIREI ORA DA ANM."Troppa attenzione a ispettore ...

TGCOM - ‎12 ore fa‎
20:37 - Il Guardasigilli Francesco Nitto Palma commenta la notizia dell'avvio di un procedimento disciplinare dell'Anm nei confronti di Arcibaldo Miller, capo degli ispettori del ministero della Giustizia. Palma vorrebbe revocare "oggi stesso" ...

Anm apre procedimento a carico di Miller

ANSA.it - ‎12 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 13 OTT - L'Anm apre un procedimento disciplinare a carico del capo dell'ispettorato del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller,il cui nome compare nelle carte dell'inchiesta P3. Miller sara' ascoltato il 22 novembre dal Collegio dei ...

Palma: "Processo Mills comunque prescritto Nessuna revoca per ...

La Repubblica - ‎13 ore fa‎
"Se non avessi già presentato le dimissioni dall'ordine giudiziario revocherei oggi stesso l'iscrizione", dichiara il Guardasigilli apprendendo del procedimento disciplinare avviato dall'Associazione magistrati a carico di Arcibaldo Miller, ...

L'Anm apre su Narducci procedimento disciplinare

La Repubblica - ‎13 ore fa‎
Il collegio dei probiviri dell'Associazione nazionale magistrati ha aperto un procedimento disciplinare a carico di Giuseppe Narducci, assessore al Comune di Napoli. Questo perché Narducci, prima di entrare in giunta, ha svolto il ruolo di pm nella ...

GIUSTIZIA: ANM, PROCEDIMENTO DISCIPLINARE PER MILLER E NARDUCCI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎13 ore fa‎
(AGI) - Roma, 13 ott. - Il collegio dei probiviri dell'Anm ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Arcibaldo Miller, capo degli ispettori del ministero della Giustizia e Giuseppe Narducci, assessore comunale per la sicurezza a Napoli. ...

Anm, procedimenti disciplinari capo ispettori Miller,pm Narducci

Reuters Italia - ‎13 ore fa‎
MILANO (Reuters) - L'Associazione nazionale dei magistrati ha aperto un procedimento disciplinare a carico del capo degli ispettori del Ministero della Giustizia Arcibaldo Miller, che compare negli atti d'indagine sulla cosiddetta P3. ...

BERLUSCONI: PALMA, CSM NON REVOCHERA' CAPO ISPETTORI MILLER (STAMPA)

Agenzia di Stampa Asca - ‎22 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 13 ott - ''Non credo il Csm possa arrivare a tanto''. Cosi' il ministro della Giustizia, Nitto Palma a La Stampa sull'ipotesi di revocare il collocamento fuori ruolo al capo dell'Ispettorato del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller ...

Escort/Palma avverte Csm:Ispezioni un dovere, non tocchi Miller

TM News - ‎13/ott/2011‎
Roma, 13 ott. (TMNews) - "E' singolare che la pratica si sia mossa il giorno dopo che ho firmato le richieste ispettive a Napoli e Bari" e in ognio caso "non credo che la pratica possa arrivare a tanto". Il ministro della Giustizia Francesco Nitto ...

Palma: "Il Csm non revocherà il capo degli ispettori Miller"

La Stampa - ‎12/ott/2011‎
Un'amnistia mascherata? Suvvia, si abbia il coraggio di riconoscere che già oggi in molte procure i capi degli uffici hanno dato direttive molto precise di non trattare fascicoli destinati alla prescrizione nel giro di un paio d'anni. ...

Il Csm valuta la revoca del capo degli ispettori Miller

Corriere della Sera - ‎12/ott/2011‎
ROMA - Arcibaldo Miller potrebbe essere costretto a rinunciare al suo incarico di capo degli ispettori del ministero della Giustizia. Il Csm sta valutando se revocare il collocamento fuori ruolo del magistrato, coinvolto nell' inchiesta sulla ...

Lepore: «Ci delegittimano» Caso Miller all'esame Csm

Il Sole 24 Ore - ‎11/ott/2011‎
Il procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore, accusa: «Vogliono delegittimarci». E sottolinea: «Stiamo subendo attacchi concentrici, ingiustamente anche perchè non abbiamo più l'inchiesta madre». Quella che ipotizza un'estorsione intentata da ...

Scontro sugli ispettori a Napoli e Bari Csm valuta revoca ...

Il Messaggero - ‎11/ott/2011‎
ROMA - Lo scontro sulla giustizia si riaccende dopo la decisione di ieri del ministro Nitto Palma di inviare gli ispettori nelle procure di Napoli e Bari, che hanno indagato sul caso escort e sul ricatto a Berlusconi. Oggi il procuratore di Napoli ...

Lepore: vogliono delegittimare la procura di Napoli

RaiNews24 - ‎11/ott/2011‎
Polemiche sull'invio degli ispettori del ministero della giustizia a Bari e Napoli, mentre il Consiglio superiore della magistratura sta valutando la revoca del collocamento fuori ruolo del capo dell'ispettorato, Arcibaldo Miller. ...

Csm/ Ipotesi revoca incarico capo ispettori Miller, manca parere

TM News - ‎11/ott/2011‎
Roma, 11 ott. (TMNews) - Non c'è ancora nessun parere dell'ufficio studi del Csm sull'ipotesi di revoca della collocazione fuori ruolo di Arcibaldo Miller, il capo degli ispettori ministeriali. Lo precisa in una nota l'ufficio stampa dell'organo di ...

Lepore: "Cercano di delegittimarci" E il Csm valuta la revoca di ...

La Repubblica - ‎11/ott/2011‎
Il procuratore di Napoli commenta la decisione del ministro della Giustizia di avviare ispezioni a Bari e nella procura partenopea, titolari delle inchieste escort. Idv: Solo perché si indaga su Berlusconi. Il capo degli ispettori Miller compare ...

Csm valuta ipotesi revoca capo ispettori

ANSA.it - ‎11/ott/2011‎
(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Il Csm sta valutando l'ipotesi di revocare il collocamento fuori ruolo al capo dell'Ispettorato del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller; un atto che se venisse effettivamente compiuto costringerebbe il capo degli ...

GIUSTIZIA: VIETTI (CSM), SU MILLER CI SIAMO ESPRESSI A GIUGNO

Stato-oggi - ‎4 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 14 ott. - Al ministro della Giustizia Nitto Palma, che su 'La Stampa' di ieri accusava il Csm di aver sollevato il problema di trasferire il capo degli ispettori di via Arenula, Arcibaldo Miller, dopo che lui aveva deciso di mandare gli ...

Il pm di calciopoli Narducci deferito dal sindacato dei magistrati

calciosport24.it - ‎10 ore fa‎
Il Collegio dei probiviri dell'Associazione Nazionale Magistrati ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Giuseppe Narducci, il pm del processo Calciopoli, diventato assessore nella giunta comunale guidata da Luigi De Magistris. ...

Anm apre una proceduta contro Miller

Lettera43 - ‎12 ore fa‎
L'Associazione Nazionale Magistrati apre un procedimento disciplinare a carico del capo dell'ispettorato del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, il cui nome compare nelle carte dell'inchiesta sulla P3. Miller sarà ascoltato il 22 novembre ...

L'Anm apre un procedimento disciplinare verso Arcibaldo Miller e ...

Il Fatto Quotidiano - ‎13 ore fa‎
Il primo, capo degli ispettori del ministero della Giustizia, è coinvolto nell'inchiesta P3. Al secondo, oggi assessore comunale a Napoli, si imputa di essersi candidato proprio lì dove aveva esercitato la professione. ...

procedimento disciplinare su Miller e Narducci

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎13 ore fa‎
Il capo degli ispettori del ministero della Giustizia è coinvolto nell'incjesta P3, mentre al magistrato assessore a Napoli Narducci si contesta la violazione dell'art.8 del codice deontologico. ROMA - Il collegio dei probiviri dell'Anm ha aperto un ...

Caso Narducci, l'Anm ora apre un procedimento disciplinare

Corriere del Mezzogiorno - ‎13 ore fa‎
NAPOLI - L'assessore alla Sicurezza Giuseppe Narducci finisce sotto procedimento disciplinare. A «bacchettarlo» però non è il sindaco Luigi de Magistris bensì l'Anm, l'associazione nazionale magistrati, che sin dall'inizio non ha visto di buon occhio ...

Nitto Palma:"Ispezioni,no interferenze"

Il Giornale di Pozzallo - ‎22 ore fa‎
Posted by admin on ott 13th, 2011 and filed under Sicilia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed. Non si tratta di interferire con le indagini, ...

Il ministro Nitto Palma: Lepore esagera, bocciate le indagini ...

Corriere del Mezzogiorno - ‎13/ott/2011‎
NAPOLI - «Ho l'impressione che il procuratore di Napoli esageri perchè le indagini che lui ha compiuto mi pare che non abbiano avuto grandi apprezzamenti a Bari, dove il pm ha addirittura richiesto la revoca del provvedimento cautelare nei confronti di ...

CASO TARANTINI, PALMA: SU MILLER QUESTIONE SPECIOSA E GRAVE

ilVelino/AGV Agenzia Giornalistica il Velino - ‎13/ott/2011‎
Roma - "La questione è per certi versi speciosa e per altri versi di notevole gravità”. Così il Guardasigilli Nitto Palma commenta a Radio 24 le polemiche sollevate dall'opposizione sull'opportunità di affidare al capo degli ispettori di Via Arenula, ...

Escort,Palma avverte Csm:Ispezioni un dovere,non tocchi Miller -2-

La Politica Italiana - ‎13/ott/2011‎
ROMA - Ad ogni buon conto, il Guardasigilli prende per buona la reazione del Vicepresidente del CSM Michele Vietti che ha invitato a non scandalizzarsi quando un Guardasigilli attiva il proprio potere ispettivo, solo per il fatto di averlo intrapreso. ...
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Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Roma, 13 ottobre 2011
Prot. n. 168


La Federazione Nazionale della Stampa e l’Associazione Siciliana della Stampa comunicano:


Solidarietà alla cronista Giulia Martorana

condannata per avere fatto correttamente
il suo lavoro




“La Fnsi e l’Associazione Siciliana della Stampa profondamente preoccupati e rammaricati giudicano ingiusta e incomprensibile la condanna a 20 giorni di carcere della cronista Giulia Martorana, riconosciuta colpevole di avere dato una notizia vera e di avere rispettato le regole deontologiche della professione, rifiutando correttamente di rivelare la fonte della notizia stessa.
La sentenza del giudice monocratico del Tribunale di Enna ripropone con forza il problema del doppio binario della professione giornalistica e della divisione, ormai anacronista, dei giornalisti tra professionisti e pubblicisti.
Negare ai giornalisti pubblicisti le tutele deontologiche della professione mette in serio pericolo la libertà di informazione e il diritto costituzionale dei cittadini di essere correttamente informati.
Il Sindacato dei giornalisti sosterrà la collega Martorana in tutte le sedi per confermare e dimostrare la correttezza del suo serio comportamento e il totale rispetto delle regole e delle norme professionali e deontologiche, sollevando, tramite i propri legali, anche la questione di legittimità costituzionale di una legge che appare fuori dal tempo e dalla logica.
Auspichiamo che in sede di Appello i giudici vogliano tenere conto di queste evidenti ragioni, evitando le imposizioni e le restrizioni che svilirebbero lo svolgimento del già difficile mestiere di cronista specie nelle zone ad alta densità mafiosa e criminale.
Al tempo stesso questa dolorosa e incomprensibile vicenda ripropone con forza il problema di una urgente e non più rinviabile riforma della legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti che oggi non è più in grado di rappresentare correttamente la realtà  della professione”.


La giornalista ancora incredula:

"Non appartengo alla schiera di chi si scaglia contro i magistrati per una sentenza o un'inchiesta sgradita. Il giudice ha applicato, se pure con molto rigore, una norma che non consente ai giornalisti pubblicisti di avvalersi del segreto professionale. Spero che questa vicenda serva a far aprire un dibattito sull'etica del giornalista e sulla sua tutela estendendo il segreto professionale anche ai pubblicisti che sono la categoria grazie alla quale, ogni giorno escono i quotidiani in tutta Italia".

Fonte: La Repubblica Palermo

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Di Loredana Morandi (del 14/10/2011 @ 17:27:11, in Politica, linkato 1327 volte)
Turco minaccia denunce a destra e manca nei confronti dei dissidenti, che dichiareranno di credere che tutti i radicali eletti con i voti del PD sono passati a destra. Io continuo a ritenermi impressionata dalle relazioni della Bernardini con Alemanno e le associazioni pro pedofili italiane. L.M.

ANCORA FIDUCIA AL GOVERNO

MA MAGGIORANZA SEMPRE SUL FILO


Ancora una volta il governo guidato da Silvio Berlusconi porta a casa la fiducia. Ma, rispetto a molte altre conquistate nell'aula di Montecitorio, quella di oggi ha un significato diverso. Era un appuntamento molto atteso, che richiamava l'analogo voto di fiducia (o meglio di sfiducia) del 14 dicembre scorso. Oggi, come dieci mesi fa, la fiducia e' stata posta non per un singolo provvedimento ma sugli impegni programmatici dell'esecutivo. Allora Berlusconi ottenne 314 voti contro i 311 dell'opposizione e molte furono le polemiche che seguirono. Venne contestato al governo di non aver raggiunto i 315 voti che segnano il raggiungimento della maggioranza assoluta (i deputati sono 630 ma convenzionalmente il presidente di Montecitorio non vota facendo cosi' scendere a 629 il numero su cui fare il calcolo). Ancora, gran clamore suscito' il voto pro-governo di Polidori e Siliquini, fino ad allora Fli, di Razzi e Scilipoti (ex Idv), i voti degli ex Pd Calearo e Cesario, il non voto di Moffa, anch'egli fino a quel momento Fli.

Oggi il governo di Berlusconi (che nel pomeriggio riferira' inevitabilmente anche della situazione politica nell'incontro programmato con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano) ha raccolto invece la formale maggioranza assoluta, segnando 316 voti a favore contro i 301 no. Una maggioranza doppia, considerando che con i 617 votanti il limite richiesto era 309. L'esecutivo e' riuscito poi a disinnescare ''l'agguato'' (come lo ha chiamato lo stesso Berlusconi) organizzato dalle opposizioni: non votare ne' alla prima ne' alla seconda chiama, nella speranza che grazie ai dissidenti e ai malpancisti del Pdl dell'ultima ora, non si raggiungesse il numero legale e si invalidasse la votazione. Con un chiaro messaggio al Paese e soprattutto al Presidente della Repubblica.

Un piano che pero' e' fallito al termine della prima 'chiama', quando sono entrati in aula ed hanno votato (comunque contro la fiducia) cinque dei sei deputati Radicali eletti nel Pd. Immediatamente si e' scatenata la bagarre, con buona parte dell'opposizione che ha contestato violentemente l'iniziativa radicale. Si e' pensato infatti che l'ingresso dei cinque deputati pannelliani avesse fatto fallire la trappola messa a punto, permettendo il raggiungimento del numero legale. Ma non e' stato evidentemente cosi'.

Al di la' delle dure critiche al comportamento della pattuglia radicale (''Sono ormai fuori dal nostro gruppo'', dice la Bindi) il capogruppo del Pd Dario Franceschini assicura che ''non sono stati determinanti''. Al momento del loro ingresso, riferisce Franceschini (ma cosa analoga e' stata detta dal vicepresidente della Camera, il Pdl Maurizio Lupi), i votanti erano 322, di cui 315 a favore della fiducia e 7 contrari (i cinque Radicali e i due delle Autonomie). Il numero di 315 era stato quindi raggiunto.

Colui che ha invece rischiato di essere determinate, in negativo, e' l'ex Responsabile Luciano Sardelli - oggi gia' anche ex deputato di Popolo e Territorio, secondo quanto affermato dal capogruppo Silvano Moffa -. Sardelli, come per altro aveva gia' annunciato, non ha partecipato al voto nonostante le sollecitazioni dello stesso Silvio Berlusconi.

I colleghi Pisacane e Milo, anche loro dati per incerti, alla fine hanno pero' votato la fiducia. Assente al voto l'ex Pdl Santo Versace, che nei giorni scorsi ha abbandonato polemicamente il partito.

Complessivamente sono stati dodici i deputati che non hanno partecipato al voto. Fra questi, oltre Sardelli, ci sono Fabio Gava e Giustina Destro (indicati come 'scajoliani') e Calogero Mannino (misto). Erano poi assenti, oltre ai deputati gia' indicati, Carmelo Lo Monte (misto), Pietro Franzoso (Pdl), Antonio Gaglione (misto). Per l'opposizione erano assenti Antonio Buonfiglio (Fli), Mirko Tremaglia (Fli) ed Elisabetta Zamparutti (Pd-radicali, all'estero).

Insomma ennesima fiducia raggiunta, con la maggioranza assoluta, anche se certamente questo non plachera' le feroci polemiche di questi giorni. Considerando soprattutto che il voto di oggi ha origine nella sconfitta del governo nei giorni scorsi alla Camera sul rendiconto generale dello Stato.

http://www.asca.it/copertina-GOVERNO__CON_316_VOTI_OTTIENE_LA_FIDUCIA_ALLA_CAMERA-5003.html

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Di Loredana Morandi (del 15/10/2011 @ 13:41:48, in Varie, linkato 2237 volte)
COORDINAMENTO 15 OTTOBRE
http://15ottobre.wordpress.com


MANIFESTAZIONE NAZIONALE  A ROMA
PEOPLES OF EUROPE , RISE UP!


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/los-indignados.jpg
 
Corteo da piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni

- ore 14.00 -
 
 
Dalla Bolivia alla Tanzania, dal Canada, da Tirana in Albania a Tijuana in Messico, dall’Alaska alla Palestina: la Giornata mondiale di mobilitazione di domani, 15 Ottobre, vede 952 città in 82 Paesi uniti per il cambiamento globale (united for global change) come proclama lo slogan condiviso dalle milioni di persone che scenderanno in strada contemporaneamente per protestare contro le misure di austerity imposte dagli organismi finanziari internazionali appoggiate dai governi nazionali, e per rivendicare diritti e politiche sociali a sostegno dei giovani, dell'occupazione, del welfare.

Anche in Italia sono centinaia le iniziative preparatorie che si stanno organizzando in questi giorni nelle piazze e in luoghi simbolici per le vertenze cittadine. Mobilitazioni che domani 15 Ottobre confluiranno tutte nella manifestazione nazionale di Roma dove, a partire da piazza della Repubblica, centinaia di migliaia di persone daranno vita ad un corteo che attraverserà le vie della Capitale.

La manifestazione nazionale di Roma, aperta dai due striscioni PEOPLE OF EUROPE RISE UP (IN PIU’ LINGUE) e CAMBIAMO L'EUROPA, CAMBIAMO L'ITALIA, vedrà in testa i protagonisti delle lotte più emblematiche contro degli effetti delle politiche in atto e contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia che esse stanno generando.
 
La manifestazione, articolata in spezzoni organizzati dalle diverse componenti del Coordinamento 15 Ottobre, attraverserà la città a partire dalle 14.00 passando per V.Cavour, V.dei Fori Imperiali, il Colosseo, V.Labicana e V.E.Filiberto. Nel corso del corteo  una parte dei manifestanti darà vita ad “accampate” in piazze e luoghi limitrofi al percorso, senza che si creino difficoltà per il passaggio del corteo stesso. Gli studenti si concentreranno alle ore 12.00 in Piazzale Aldo Moro dal quale muoveranno per Piazza della Repubblica per unirsi al corteo. Iniziative creative si svolgeranno a lato del corteo. Gli occupanti e gli artisti del teatro Valle  animeranno con piccole performance il camion che precederà il loro spezzone.

Il corteo giungerà a P.zza S.Giovanni dove, in una prima fase, si svolgeranno brevi interventi di protagonisti di esperienze di lotta in corso nel Paese. Successivamente, sei TIR con amplificazione si dislocheranno in diversi punti  piazza per facilitare una discussione tra i presenti sulle lotte contro la crisi e le proposte di uscita da essa.  

La grande manifestazione nazionale non sarà che una tappa della ripresa di spazio pubblico di mobilitazione permanente, necessario per cambiare l’Italia e il nostro continente e restituire democrazia, partecipazione, diritti.
 
Roma, 14 ottobre 2011
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Di Loredana Morandi (del 16/10/2011 @ 02:53:15, in Magistratura, linkato 1368 volte)
14/10/2011 - POLITICA E INCHIESTE- INTERVISTA

Vietti (Csm): "Su Miller ci siamo espressi a giugno
Nessuno ha fatto nulla"

Azione a orologeria? Il vicepresidente smentisce il ministro Palma

GUIDO RUOTOLO

ROMA - Al ministro della Giustizia Nitto Palma, che sulla Stampa di ieri accusava il Csm di aver sollevato il problema di trasferire il capo degli ispettori di via Arenula, Arcibaldo Miller, dopo che lui aveva deciso di mandare gli ispettori a Napoli e Bari, risponde il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli, Michele Vietti: «Mi spiace dover smentire il ministro. Non è vero che il Csm si sia mosso su Miller dopo l’annuncio delle sue ispezioni a Napoli e Bari. Il plenum ha archiviato a metà giugno la pratica di trasferimento d’ufficio del capo dell’Ispettorato del ministero di Giustizia e contestualmente ha disposto la trasmissione degli atti alla quinta e alla terza commissione, per le valutazioni di competenza». E sul blitz al Senato sul processo breve, Vietti conferma che si tratta di un’amnistia mascherata: «Da parte della maggioranza c’è una “istigazione alla prescrizione”. Va evitata una Caporetto della giustizia. Dovremmo tutti lavorare insieme perché nessun processo vada in prescrizione».

Intervenendo in Aula, il presidente Berlusconi ieri ha detto che la riforma della giustizia va fatta per realizzare una giustizia giusta e porre fine al suo uso politicizzato che va avanti da troppo tempo.
«Bisogna intendersi su che cosa vuol dire “riforma della giustizia”. Se si vogliono riformare i magistrati a pochi anni dall’ultima modifica dell’ordinamento giudiziario, si agita solo uno spauracchio che non serve a nessuno. Se si vogliono dare ai cittadini risposte alla loro domanda di giustizia, bisogna rendere i processi più brevi. Per farlo bisogna avere idee. Quelle che mancano. Lo slogan sull’uso politicizzato della giustizia ormai è venuto a noia a tutti».

Vicepresidente, Arcibaldo Miller deve continuare a guidare la pattuglia degli ispettori del ministero di Giustizia?
«Il plenum del Csm nella sua delibera di giugno ha affermato: “In astratto le condotte tenute dal dottor Miller potrebbero integrare i presupposti per l’apertura di una procedura ex art. 2 Legge Guarentigie (trasferimento d’ufficio, ndr), ma il ruolo ricoperto dal dottor Miller non è a disposizione del Csm”».

Dunque, il Csm nulla puote?
«Il 21 settembre la terza commissione ha chiesto un parere all’Ufficio studi del Csm sull’ammissibilità della revoca del collocamento fuori ruolo anche per incarichi fiduciari, di diretta collaborazione con il ministro. Non aggiungo nulla di più perché ovviamente quando una commissione lavora, il vicepresidente tace».

Il ministro Palma insiste. Ieri mattina in radio ha detto che «la questione Miller è per certi versi speciosa per altri di notevole gravità.
«Grave per chi? Il Csm è un organo collegiale e assume le sue determinazioni secondo procedure garantite. È bene che nessuno lo tiri per la giacca».

Che margini d’intervento ci sono?
«Il plenum del Csm ha già espresso la sua valutazione quattro mesi fa. Da allora non è accaduto nulla. Ci sono profili giuridici e profili di opportunità. Se dei primi si occupa il Csm, i secondi sono affidati alla sensibilità del ministro».

Insomma, dovrebbe essere il Guardasigilli a rimuovere Miller. Ma intanto, il ministro Palma si schiera a favore della legge salva Berlusconi. Si giustifica dicendo che in ogni caso il processo Mills a gennaio è prescritto.
«Se le cose stanno così, conviene evitare un intervento che produrrebbe un impatto di sostanziale amnistia su altre migliaia di processi. Siamo già sotto osservazione dell’Europa per l’eccessiva durata dei processi per corruzione con riferimento a termini troppo brevi di prescrizione. Dopo la mannaia della Cirielli del 2005, che ha drasticamente tagliato i tempi di prescrizione, questa nuova sforbiciata ci porrebbe in una condizione ancor più anomala, rispetto al resto dell’Europa. E poi, mi consenta un’osservazione: perché al centro dell’iniziativa legislativa c’è sempre l’imputato e mai la parte offesa che si aspetta giustizia, e l’interesse dello Stato di esercitare la pretesa punitiva?».

Vietti, l’opposizione sostiene che il problema è l’imputato Silvio Berlusconi e che il processo breve è un vestito fatto su misura per il premier.
«Ogni prescrizione rappresenta un fallimento del sistema giustizia. La ragionevole durata del processo si rispetta arrivando a una decisione nel merito e non soffocando il processo nella culla. Per usare una metafora sanitaria sarebbe come dire che il ricovero breve comportata la soppressione del malato che non guarisce nei tempi previsti».

Nessuna vocazione punitiva l’ispezione mandata a Napoli e Bari?
«Le ispezioni sono legittimamente disposte dal ministro di Giustizia. E ricordo che a farle sono magistrati che conoscono bene l’autonomia della funzione giurisdizionale e i limiti del sindacato ispettivo che il Csm ha in più occasioni richiamato».

Sembrava che il pacchetto intercettazioni dovesse essere approvato in queste ore. E invece la corsia preferenziale è per il processo breve.
«La politica ha deciso di accantonarle? Poi non si lamenti più, non gridi “al lupo al lupo” al prossimo giro di intercettazioni pruriginose o scandalistiche pubblicate sui giornali. Io sono tra quelli che non hanno mai nascosto che i problemi c’erano. Ora prendiamo atto dell’ennesima occasione persa».

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/424758/
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MAGISTRATURA DEMOCRATICA


sull'istruttoria disciplinare nei confronti di
Miller e Narducci



L’avvio della istruttoria disciplinare presso l’ANM nei confronti dei magistrati Arcibaldo Miller e Giuseppe Narducci è una decisione autonoma del collegio dei probiviri, che eventualmente sarà oggetto di valutazione da parte del Comitato direttivo centrale dell’ANM.

Allo stato appare scandalosa la modalità con quale i mezzi di informazione hanno diffuso questa notizia, ponendo sullo stesso piano condotte e situazioni assolutamente non comparabili.

Al di là dei profili disciplinari per l’ANM, accomunare le due posizioni significa spostare l’attenzione dal vero problema che sta vivendo la magistratura italiana di questi tempi, ossia la presenza al vertice dell’Ispettorato di un magistrato costretto ad astenersi in numerose attività rilevanti e delicate.

Inoltre, sappiamo che il Comitato direttivo centrale sin dal luglio del 2010 aveva sollecitato l’intervento del collegio dei probiviri al fine di valutare la eventuale rilevanza disciplinare dei comportamenti dei colleghi coinvolti nella vicenda giudiziaria denominata "P3".

Allo stato, viceversa, non si comprende quale sia stata la genesi della iniziativa nei confronti del collega Giuseppe Narducci. Sarebbe importante conoscerla anche ai fini della individuazione della responsabilità di quella azione.

Piergiorgio Morosini
Segretario Generale di Magistratura Democratica  
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Di Loredana Morandi (del 16/10/2011 @ 09:47:00, in Redazionale, linkato 2523 volte)
Gli indignati e le violenze

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Tutti i quotidiani di oggi sono vestiti, chi più chi meno, di cordoglio per le violente devastazioni di ieri a Roma. Il Giornale intitola "Altro che indignati, Sono Criminali". La Stampa più moderata apre con un "Follia estremista, guerriglia a Roma", Il Messaggero tra i moderati è più catastrofista ed apre con "Roma, un giorno di guerra". La Repubblica senza molto impegno ripesca un vecchio titolo ex G8 di Genova e intitola "I black bloc devastano Roma".

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Il Fatto quotidiano, dove scrivono solo giornalisti non giornalisti senza esperienza, fors'anche involontariamente fa eco al Giornale con il titolo a caratteri cubitali "Bande Organizzate distruggono il Corteo". L'Unità, dove invece i giornalisti sanno perfettamente cosa scrivere e che cosa succede, esce con il maxi titolo "Violentati" e le parole di Bersani  "Ascoltare i giovani", immortalato in una cattiva imitazione di Benedetto XVI come se ci si potesse dimenticare il caso Penati.

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Le violenze ci sono state, tante e gravi. Le più gravi, a mio avviso, sono state la devastazione di una parrocchia e l'incendio a via Labicana, a causa del quale sono state sfollate tre ( - 3 - ) famiglie perché il fuoco del portone ha raggiunto il secondo piano dello stabile.

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Il problema è che a Roma, a far data dal consolidarsi dei rapporti movimentisti con i manifestanti vesuviani della "munnezza", entrano materiali esplosivi di provenienza partenopea, acquistati e ceduti a pochi soldi presso la miriade di fabbrichette anche illegali di botti, petardi e affini.  Tutta roba che, coloro che di volta in volta sono denominati a casaccio tute bianche, disobbedienti, anarchici, black bloc, centri sociali di destra o di sinistra, riutilizzeranno per il prossimo attentato ad una caserma dei Carabinieri.

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Vero che i contenuti politici e sociali della manifestazione di ieri richiedessero una presenza di piazza forte, niente a che vedere con le manifestazioni pacifiste.  Vero, per tutti coloro che conoscono la piazza, che la prima carica di polizia innesti il seme dell'ira e generi la violenza in chiunque, e se c'è un sasso o una bottiglia li vedremo volare, considerando che questo accade anche nelle manifestazioni solo sindacali quando i blocchi di polizia, creando veri e propri inghiottitoi di persone, impediscono alla folla di fluire naturalmente.

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Vero che questi teppisti siano organizzati, ma da quel che vedo nelle fotografie si tratta  però di ragazzi molto giovani, probabilmente nella fascia intermedia tra l'ultimo anno di scuole superiori e il primo anno di università. Infatti, sarebbe interessante sapere chi sono coloro che tirano i fili di questi burattini dalla testa calda e dove stipano le riserve dinamitarde. Internazionali, no non credo, nonostante le numerose dichiarazioni a riguardo.

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Durante il rovente pomeriggio romano è arrivato via news di agenzia anche l'atto di dissociazione dalle violenze degli organizzatori, il Comitato 15 ottobre, giusto e seriamente motivato. Sono i sindacati di Base di solito a fornire un eccellente servizio d'ordine alle manifestazioni di piazza, così sono i loro delegati a sorbirsi ore e ore di discussioni con tutte le organizzazioni promotrici. Ma le ultime piazze studentesche e quest'ultima degli indignati non si potevano tenere, contro la determinazione di "certi" organizzatori.

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Inoltre è pur vero che nelle manifestazioni oltre ai caschi blu ci siano sempre gli uomini della Digos, che si aggirano tra i manifestanti in borghese, proprio per verificare l'accendersi improvviso di focolai di violenza. L'accusa che si può rivolgere alla Questura è una qualche disorganizzazione reale. Vero, come mai prima d'ora, che gli stessi agenti chiamati a reggere lo scontro con i facinorosi siano persone stanche, provate moralmente dalle delusioni del governo e ridotte al regime di povertà oggettiva, che ha colpito tutto il pubblico impiego e la popolazione italiana con l'aumento dell'IVA.  Più volte e ripetutamente i sindacati di polizia hanno manifestato il proprio disagio e la propria indignazione al ministro. Per il colmo dei colmi le forze di Polizia erano in piazza contro il ministro, esattamente un giorno prima degli scontri studenteschi del dicembre 2010.

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Il mio consiglio agli organizzatori è il seguente:  "Volete veramente veder cadere questo governo? Dovete portare in piazza anche i sindacati di polizia, perché non ci sono indignati più indignati dei dipendenti di Pubblica Sicurezza.

 Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 17/10/2011 @ 07:19:20, in Politica, linkato 1331 volte)



la gente grida: 

Vergogna!


E chi vuol intendere, intenda...

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Di Loredana Morandi (del 17/10/2011 @ 07:39:03, in Politica, linkato 1337 volte)



Nel video il comprensibile lancio di sassi da entrambi gli schieramenti.


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Di Loredana Morandi (del 17/10/2011 @ 07:47:33, in Politica, linkato 1644 volte)
Direi che è stato fortunato, se ho capito bene ed ha subito una frattura dello zigomo doveva essere svenuto all'istante. L.M.

LA GUERRIGLIA A ROMA DURANTE IL CORTEO DEGLI INDIGNATI

Il carabiniere del blindato in fiamme:
«Senza casco sarei morto»


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Il militare era nel mezzo assaltato dai Black bloc in piazza S. Giovanni: mai vista una cosa così. Un poliziotto: troppo vecchi per correre dietro a 20enni

ROMA - «Di manifestazioni ne ho fatte, ma non ho visto mai una cosa così». A parlare è Fabio. T. , 31 anni, il carabiniere sfuggito dal suo blindato in piazza San Giovanni appena poco prima che i Black bloc lo dessero alle fiamme nell'assalto alle forze dell'ordine durante il corteo degli Indignati sabato a Roma. Quelle immagini hanno fatto il giro del mondo e per molti minuti hanno lasciato con il fiato sospeso migliaia di persone che assistevano agli scontri, nella piazza o collegate via web o tv, e che temevano per la vita dell'uomo. «Per fortuna avevo il casco, altrimenti sarei morto», ha aggiunto il carabiniere parlando con l'agenzia Ansa.

IN OSPEDALE - Il giorno dopo, Fabio si trova in un letto d'ospedale al Policlinico di Roma Umberto I. Ha uno zigomo tumefatto. Ed è ancora sotto choc, pur non essendo alle prime armi. Non ha perso la testa nonostante fosse sotto attacco da ogni parte, sotto una pioggia di sampietrini, bastonate, spranghe. «A un certo punto sono riusciti a spaccarmi lo specchietto - racconta - Non riuscivo più ad andare né avanti né indietro». I colpi gli hanno fratturato il naso e un osso del volto gli arrivano quando è ancora al volante della camionetta. La portiera è ormai forzata, forse grazie ad una spranga. Nel blindato non ci sono armi: solo scudi e qualche sfollagente. E allora il carabiniere Fabio decide di scendere, lascia il mezzo lì e scappa cercando di raggiungere gli altri suoi colleghi. Non riesce a ricordare nitidamente quei momenti, di come sia sgusciato via in mezzo a Balck bloc che inneggiavano alla morte dei poliziotti e di come sia riuscito ad uscirne vivo: «Non lo so, non ricordo molto. Mi sono allontanato, sono scappato via». Fabio se l'è cavata, oltre che con le fratture al naso e alla faccia (subirà un intervento otorinolaringoiatrico) solo con un ematoma alla coscia.

AGENTI OVER 50 - Ma nella giornata nera degli Indignati c'è anche un altro elemento da considerare. Tra le forze dell'ordine in piazza a Roma sabato, c'erano anche agenti ultracinquantenni «a correre dietro a ventenni che attaccavano con raffinate tecniche di guerriglia». A parlare con l'Ansa è un funzionario del Reparto Mobile, anche lui impegnato sabato per le strade della Capitale (e domenica sera a presidiare l'Olimpico per il derby romano). «Sabato - racconta - un carabiniere è stato colto da infarto mentre correva. Arrivati ad una certa età è difficile passare ore a correre con addosso casco e maschera antigas».

«SERVONO GIOVANI IN STRADA» - Ho visto anche - racconta - carabinieri reduci dall'Afghanistan indietreggiare: abbiamo passato momenti difficili». La giornata, continua, «si è conclusa purtroppo con pochi fermi ed arresti dopo ore di battaglia. Si poteva fare di più, ma un problema che pochi considerano è quello dell'invecchiamento degli agenti. Nel mio reparto ieri il più giovane aveva 47 anni ed è durissima fare lunghe corse per cinque ore con addosso casco, scudo e maschera antigas, mentre si fronteggiano diciottenni che hanno ben altra prestanza fisica. Non dimentichiamo che sabato un carabiniere è stato colto da infarto mentre correva». Sulla strada, nei servizi di ordine pubblico, sottolinea, «devono starci i giovani, che hanno il fisico ed anche l'entusiasmo. Io capisco che un padre di famiglia, con figli a casa, ci pensi non due, ma dieci volte, prima di lanciarsi con impeto contro chi ti scaglia addosso mazzette di cinque chili. E non dimentichiamo che percepiamo sette euro lorde per rischiare la vita in questo servizio». Servirebbe, ha aggiunto, «un ricambio generazionale, ma l'età media dei poliziotti continua ad alzarsi (ora è di 48 anni), visto che non si assume e si va in pensione sempre più tardi».

IL RACCONTO - L'agente passa poi a descrivere la giornata. Le avvisaglie degli scontri, spiega, «c'erano: fin dall'inizio abbiamo visto nel corteo frange di malintenzionati col volto travisato, scudi e corpi contundenti. Li tenevamo sotto controllo fin da quando sono arrivati dalla metropolitana, ma si sono nascosti tra la folla pacifica. E non è vero - precisa - che i manifestanti li hanno isolati, perchè uscivano continuamente per attacchi a negozi, banche ed auto per poi tornare nel corteo». Ciò, osserva, «ha reso difficile il nostro intervento perchè catturare queste persone avrebbe comportato il rischio di colpire la folla».

«I VIOLENTI HANNO AFFILATO TECNICHE ATTACCHI» - Rispetto ad un'altra giornata nera, quella dello scorso 14 dicembre, prosegue il funzionario, «i violenti hanno ulteriormente affinato le loro tecniche di guerriglia, avvicinandosi alle forze dell'ordine, filmandole e chiamando poi sul cellulare i loro compagni per segnalare i punti deboli. E lì hanno colpito, dopo il Colosseo ed in via Labicana, dove i nuclei erano meno numerosi perchè il grosso stava presidiando le zone istituzionali». L'intento preciso dei 'nerì, secondo l'uomo, «era quello di dividerci per aggredirci. Noi dovevamo quindi non rispondere alle provocazioni e rimanere compatti». Il problema, considera l'agente, «è che occorrerebbe fermare i violenti prima che entrino nel corteo. Per farlo bisognerebbe capire chi sono e da dove vengono e ieri, contrariamente a quanto avvenuto in altre occasioni, non avevamo il supporto delle Digos delle altre province di provenienza dei manifestanti perchè non ci sono soldi per pagare le missioni».

Corriere Sera - Redazione online
16 ottobre 2011 20:39

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_ottobre_16/indignati-poliziotto-blindato-fiamme-1901841684865.shtml

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