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 animus & anima ...... di Lunadicarta
 
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Lunadicarta
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 13/10/2011 @ 09:01:03, in Magistratura, linkato 1533 volte)
CASERTA - Nei giorni scorsi, l’ Anm (Associazione nazionale magistrati) si è schierata a sostegno del magistrato che ha trattato i vari contenziosi del Comune, pignorandone i beni e i conti in banca.

"Spiace rilevare - e’ scritto nel documento a firma del segretario, Ilaria Sasso del Verme, e del presidente, Anna Rita Motti - e addolora doverlo sottolineare, che in uno degli articoli dei quotidiani locali esaminati vi sia stata un’evidente commistione - a tratti anche poco comprensibile - tra i fatti e la cronaca degli stessi e quelli che, cosi’ come riportati, risultano dei meri pettegolezzi finalizzati a generare ingiustificate ombre sull’operato del giudice dell’esecuzione Rosaria Dello Stritto, cosi’ ledendo la professionalita’ e l’immagine della stessa e, con lei, di tutta la magistratura sammaritana".

"L’ANM di Santa Maria Capua Vetere - e’ scritto ancora nel documento - ribadisce che tutti i provvedimenti emessi, pur criticabili ed impugnabili nelle sedi e nelle forme opportune, non perseguono altra finalita’ che non sia quella di giustizia. La magistratura sammaritana, pertanto, manifesta stima e solidarieta’ alla collega Rosaria
Dello Stritto, il cui operato, in un ufficio giudiziario gravato da carichi di lavoro ormai insostenibili, e’ stato sempre ispirato a principi di assoluta legalita’, trasparenza e indipendenza".

CASERTA - Dalla mancata mensa alla scuola materna De Amicis di corso Giannone, alla mancata raccolta dei rifiuti in città  che, giunta al quinto giorno, sfiora l’ emergenza.

Il Comune di Caserta ha chiesto, così, all’azienda Caserta Ambiente di anticipare una mensilità delle due non ancora pagate ai 180 lavoratori del servizio di raccolta dei rifiuti, ma successivamente ha dato mandato di pagamento pari a 400 mila euro indirizzato proprio a Caserta Ambiente. Si tratta di denaro entrato nelle ultime ore nelle casse del Comune attraverso la riscossione eseguita dalla concessionaria dei tributi Publiservizi.

Ma è solo una parte del debito vantato dalla società (la cifra complessiva sfiora i cinque milioni di euro), mentre per la mensa scolastica il Comune, sull’orlo del dissesto, non è riuscito a pagare la ditta erogatrice del servizio e, quindi, i genitori si autotasseranno per finanziare un servizio di mensa privato riservato ai soli bambini della scuola.

Intanto, in strada, si contano oltre 650 tonnellate di rifiuti e fuori ai cancelli delle isole ecologiche sono stati depositati dai cittadini rifiuti speciali di ogni genere. I creditori del Comune, forti di una sentenza di pignoramento, a inizio ottobre hanno bloccato la somma di 3 milioni e 400 mila euro.

Così, i 570 dipendenti della casa comunale, ad ottobre si sono ritrovati senza stipendio. Il Comune di Caserta ha debiti, infatti, per 180 milioni di euro. Nella seduta di giunta di giovedì, potrebbe arrivare la dichiarazione del dissesto.

Intanto, nei giorni scorsi, l’ Anm si è schierata a sostegno del magistrato che ha trattato i vari contenziosi del comune. “Spiace rilevare – è scritto nel documento a firma del segretario, Ilaria Sasso del Verme, e del presidente, Anna Rita Motti - e addolora doverlo sottolineare, che in uno degli articoli dei quotidiani locali esaminati vi sia stata un’evidente commistione – a tratti anche poco comprensibile – tra i fatti e la cronaca degli stessi e quelli che, così come riportati, risultano dei meri pettegolezzi finalizzati a generare ingiustificate ombre sull’operato del giudice dell’esecuzione Rosaria Dello Stritto, così ledendo la professionalità e l’immagine della stessa e, con lei, di tutta la magistratura sammaritana“.

“L’ANM di Santa Maria Capua Vetere – è scritto ancora nel documento - ribadisce che tutti i provvedimenti emessi, pur criticabili ed impugnabili nelle sedi e nelle forme opportune, non perseguono altra finalità che non sia quella di giustizia. La magistratura sammaritana, pertanto, manifesta stima e solidarietà alla collega Rosaria Dello Stritto, il cui operato, in un ufficio giudiziario gravato da carichi di lavoro ormai insostenibili, è stato sempre ispirato a principi di assoluta legalità, trasparenza e indipendenza“.

Fonte:  Cuore Normanno
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INTERCETTAZIONI,
LIBERTA’ D’INFORMAZIONE,
DEMOCRAZIA



COMUNICATO DEL PRESIDENTE E DEL SEGRETARIO GENERALE


Le nuove norme in tema di intercettazioni, di informazione sugli atti giudiziari e di gestione dei blog costituiscono il frutto di politiche di stretti orizzonti, piegate a interessi parziali e dettate da urgenze fuori da ogni logica. Si tratta, invece, di temi complessi e centrali per la democrazia, che vengono da lontano e che richiederebbero equilibrio e rispetto.

Il 18 febbraio scorso, Magistratura Democratica ha organizzato un convegno,  presso la Corte Suprema di Cassazione, (v.nota che segue) che parlava di internet e diritti. I lavori hanno ribadito che solo lo sviluppo di un’informazione non controllata può dare oggi sostanza alla democrazia in un mondo globalizzato che favorisce le concentrazioni di potere, assoggetta la politica all’economia e sta trasformando i cittadini in consumatori indifferenti ai beni comuni.

Depotenziare lo strumento delle intercettazioni è un regalo alla criminalità, e in particolare  ai poteri capaci di nascondersi, e limitare la stampa e la Rete è un regalo a chi pretende di regolare il mondo senza temere controlli.

Luigi Marini e Piergiorgio Morosini -


***
 

Internet, libertà e diritti: a partire dal caso Wikileaks”


Il Convegno dal titolo “Internet, libertà e diritti: a partire dal caso Wikileaks” del 18 febbraio 2011, presieduto da Franco Ippolito, con l’introduzione del Presidente di MD Luigi Marini, vedeva la partecipazione dei Professori Gaetano AZZARITI, Arturo DI CORINTO, Elena FALLETTI, Stefano RODOTÀ, e del Consigliere Giuseppe SALME’ .
Partendo dalla considerazione che, oggi, chi si interessa del mondo globale non può prescindere dalla conoscenza di ciò che ruota intorno a internet, l’incontro incentrava la propria attenzione sul più grande spazio pubblico che sia mai esistito, un soggetto che cresce quotidianamente, ha raggiunto i cento milioni di siti e, coinvolgendo l’intero pianeta, non può non dar luogo a conflitti che incidono sui diritti sia dell’individuo che della collettività.

Il Convegno nasceva, quindi, dall’esigenza di scandagliare la significativa questione del rapporto fra tutela dei diritti fondamentali e Internet,  in una fase di massima espansione del linguaggio mediatico, prendendo spunto dal caso Wikileaks che in quei giorni diventava dirompente.

L’occasione era volta ad approfondire i complessi aspetti afferenti la necessità e l’opportunità di disciplinare e regolamentare il pianeta Internet, salvaguardando i diritti e le libertà nella rete, ma al tempo stesso impedendo indebite ingerenze nella sfera privata e lesioni di interessi fondamentali dei singoli.

Fondamentale sembrava agli organizzatori stabilire quale organo istituzionale potesse farsi portatore di tali esigenze e di una eventuale organizzazione della materia, se l’ONU o gli Stati nazionali, e con quale coinvolgimento della sfera pubblica e dei soggetti privati.

Si è voluto verificare, in una occasione pubblica, nella significativa cornice della Suprema Corte di Cassazione quali indicazioni ci vengono dalla giurisprudenza interna e sovranazionale sul bilanciamento tra libertà di espressione e di comunicazione e protezione dei fundamental rights.

Proprio i più recenti casi giurisprudenziali e le code polemiche che li avevano accompagnati erano una chiara dimostrazione, per Magistratura Democratica, del carattere aperto ed urgente oltre che estremamente problematico di questi interrogativi sui quali solo negli ultimi anni gli studiosi di diritto, ma anche i teorici del cyberspazio, hanno cominciato un importante lavoro di riflessione a largo raggio ed in progress che ha condotto anche alla proposta di una Carta mondiale dei diritti su internet.

La tutela dei diritti emergenti e delle nuove dimensioni dell’informazione costituiscono per Magistratura Democratica un terreno cui dedicare il massimo dell’attenzione e un impegno costante.
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Associazione Nazionale Magistrati

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da ispezioni Ministro possibile interferenza su indagini



La Giunta Esecutiva Centrale dell’ANM esprime preoccupazione e perplessità per l’iniziativa del Ministro della Giustizia di disporre un’ispezione presso le Procure di Napoli e di Bari, in quanto l’inchiesta amministrativa affidata agli ispettori ministeriali può interferire sullo svolgimento dell’attività giudiziaria.

Si tratta di un’iniziativa certamente rientrante tra i poteri del Ministro, ma che per le modalità e i tempi in cui è stata avviata rischia di alterare il corretto rapporto tra le attività di indagine degli uffici di Procura e il potere ispettivo del Ministro.

 

Roma, 12 ottobre 2011
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Di Loredana Morandi (del 13/10/2011 @ 10:06:03, in Osservatorio Famiglia, linkato 1438 volte)

Delitto Scazzi, 'no' della Cassazione

Il processo a Sabrina e Cosima resta a Taranto


Si allontana così la scarcerazione di Sabrina Misseri. La 23enne cugina di Sarah, accusata di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere con la madre Cosima Serrano, è in carcere dal 15 ottobre 2010



Il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi si terrà a Taranto, sua sede naturale. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di rimessione del processo per incompatibilità ambientale avanzata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, difensori di Sabrina Misseri.

A chiedere il trasferimento del processo era stato ieri il sostituto procuratore generale della Cassazione, Gabriele Mazzotta. "Si è creato un clima ambientale che si riverbera sulla serenità del procedimento -  aevva detto poi Coppi - tanto che in questo procedimento sono avvenuti dei fatti di obiettiva gravità come il lancio di pietre contro Michele Misseri e il tentativo di linciaggio, da parte della folla, nei confronti di Cosima Serrano durante l'arresto".

Ad opporsi alla richiesta di rimessione erano rimasti soltanto gli avvocati di parte civile.

Si allontana così la scarcerazione di Sabrina Misseri. La 23enne cugina di Sarah, accusata di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere con la madre Cosima Serrano, è in carcere dal 15 ottobre del 2010. Potrebbe tornare libera per decorrenza dei termini della custodia cautelare, il prossimo 28 novembre, se nel frattempo non arriverà il decreto che dispone il giudizio, oppure il rito abbreviato.

http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=157366

Notizie collegate

Il 29 udienza del Gup

Cosima e Sabrina insieme in cella

Da oggi Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri, accusate dell'omicidio della quindicenne Sarah Scazzi, sono detenute nella stessa cella del carcere di Taranto. Le due donne già da diversi giorni, nelle ore di socializzazione all'interno del carcere, avevano avuto modo di stare insieme. La decisione e' stata preso per il sovraffollamento del penitenziario.

Impianto accusatorio con problemi di "tenuta logica"

La Cassazione: ad Avetrana mancano gli indizi

La Cassazione fa sapere ai giudici di merito che si occupano del delitto di Avetrana che devono deciderese accusare Sabrina Misseri di aver ucciso la cuginetta Sarah Scazzi con la complicità del padre Michele, o con quella della madre Cosima Serrano

Annullate le ordinanze di custodia cautelare

Cassazione: nuovo riesame per Cosima e Sabrina

Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano avranno un nuovo processo davanti al Tribunale del Riesame di Taranto per l'uccisione di Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana lo scorso anno. Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione che, accogliendo la tesi difensiva, ha annullato con rinvio al Tribunale del Riesame di Taranto per un nuovo esame. Le due donne restano in carcere. L'avv. Coppi: è il secondo annullamento.



La Rassegna


SARAH: PROCESSO A TARANTO CASSAZIONE, NO A SPOSTAMENTO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎15 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 13 ott. - Il processo sulla morte di Sara Scazzi, uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana, si terra' a Taranto. Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Severo Chieffi, che ha respinto la richiesta dei ...

Il processo a Sabrina e Cosima resta a Taranto

RaiNews24 - ‎32 minuti fa‎
Si allontana così la scarcerazione di Sabrina Misseri. La 23enne cugina di Sarah, accusata di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere con la madre Cosima Serrano, è in carcere dal 15 ottobre 2010 Il processo per ...

Sarah, Cassazione ha deciso il processo si terrà a Taranto

La Repubblica - ‎14 minuti fa‎
Il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi si terrà a Taranto, sua sede naturale. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di rimessione del processo per incompatibilità ambientale avanzata dagli avvocati Franco Coppi ...

«Spostate quel processo», richiesta a sorpresa del pg di Cassazione

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎1 ora fa‎
TARANTO - La decisione è attesa per stamattina e potrebbe costituire un precedente importante per la giurisprudenza italiana. Il presidente della prima sezione penale della corte di Cassazione Severo Chieffi depositerà attorno alle 9 di oggi il ...

Si sposta il processo su Sarah Scazzi? Sabrina potrebbe tornare libera

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎1 ora fa‎
TARANTO - Se oggi i giudici della Cassazione dovessero annunciare lo spostamento del processo per l'omicidio di Sarah da Taranto a Potenza, la prima conseguenza pratica potrebbe essere la scarcerazione di Sabrina Misseri. In carcere dal 15 ottobre del ...

Omicidio Scazzi: legale famiglia Sarah, giudici Taranto sono e ...

Adnkronos/IGN - ‎19 minuti fa‎
Roma, 13 ott. - (Adnkronos) - "I giudici di Taranto sono e saranno sereni nel giudicare" la vicenda relativa al delitto di Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010. Lo rileva Valter Biscotti, l'avvocato che rappresenta la famiglia di Sarah ...

Sarah Scazzi, la Cassazione: ''Il processo resta Taranto''

Il Salvagente - ‎33 minuti fa‎
I Pm: "L'impianto accusatorio è solido". Il Pg aveva chiesto il trasferimento a Potenza. Il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi resta a Taranto. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, in difformità con la richiesta avanzata proprio ieri dal ...

Caso Scazzi, Cassazione "Processo resta a Taranto"

CronacaLive - ‎8 minuti fa‎
ROMA / E' stata depositata dal presidente della prima sezione penale della corte di Cassazione Severo Chieffi la decisione sulla richiesta di rimessione del processo sul delitto di Sarah Scazzi, presentata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia ...

Omicidio Sarah Scazzi: il processo resta a Taranto

Libero-News.it - ‎4 minuti fa‎
l processo sul delitto di Sarah Scazzi resta a Taranto. Lo ha deciso la prima sezione penale della Cassazione respingendo la richiesta di remissione del processo avanzata dai difensori di Sabrina Misseri, accusata con la madre Cosima Serrano, ...

Sarah Scazzi, oggi il responso sullo spostamento del processo

TM News - ‎2 ore fa‎
La prima conseguenza potrebbe essere la scarcerazione di Sabrina Misseri. La decisione della Cassazione è attesa in giornata Taranto, 13 ott. (TMNews) - La decisione è attesa per questa mattina. Il presidente della prima sezione penale della corte di ...

Sarah Scazzi, Per la Cassazione il processo resta a Taranto

Tiscali Europa - ‎8 minuti fa‎
Taranto, 13 ott. (TMNews) - Il processo sull'omicidio di Sarah Scazzi resta a Taranto. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato l'istanza di rimessione del processo sul delitto di Avetrana. Il ricorso era stato presentato il 29 agosto scorso dai ...

OMICIDIO SCAZZI, IL PROCESSO RESTA A TARANTO

La7 - ‎14 minuti fa‎
Il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi rimane a Taranto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione rigettando la richiesta di rimessione del processo per incompatibilità ambientale avanzata dagli avvocati di Sabrina Misseri. Ieri anche il procuratore ...

Il processo di Sarah Scazzi resta a Taranto

Sudnews - ‎27 minuti fa‎
La Prima Sezione Penale della Cassazione ha rigettato la richiesta del sostituto procuratore generale Gabriele Mazzottadi spostare il processo di Sarah Scazzi da Taranto a Potenza. Confermata anche questa volta la regola secondo cui il processo non ...

Delitto Scazzi, la riscossa di Sabrina Indizi insussistenti per ...

La Stampa - ‎10/ott/2011‎
Non ci sono gravi indizi contro Cosima e Sabrina. La corte di Cassazione nell'annullare l'ordinanza di custodia cautelare contro le due donne Misseri motiva in maniera netta, e ancora una volta bacchetta la Procura di Taranto. ...

Sarah, la Procura non demorde

Corriere della Sera - ‎22 ore fa‎
TARANTO - Le motivazioni con cui la Cassazione definisce «irrisori» gli indizi di colpevolezza a carico di Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate entrambe dell'omicidio di Sarah Scazzi, non sembrano aver turbato gli animi della pubblica accusa che ...

Sarah Scazzi, Cosima e Sabrina Misseri colpevoli o innocenti?

Vita Da Mamma - ‎1 ora fa‎
Era il 6 ottobre 2010 quando venne ritrovato in un pozzo nei pressi di Avetrana, il corpicino ormai senza vita della quindicenne Sarah Scazzi, della quale non si avevano più notizie da circa due mesi. Fu Michele Misseri, zio della vittima, ...

Omicidio Sarah Scazzi, il processo resta a Taranto nonostante le ...

GQ.com - ‎6 minuti fa‎
La Cassazione ha deciso di non spostare il processo sul delitto di Avetrana da Taranto a Potenza, rifiutando la richiesta fatta ieri dal procuratore generale. Bocciata dunque la teoria della "emotività ambientale": "le minacce ei tentativi di ...

La Cassazione: ad Avetrana mancano gli indizi

RaiNews24 - ‎11/ott/2011‎
della madre Cosima Serrano. E soprattutto li avvertono che tenere in piedi due ordinanze di custodia cautelare (quelle del riesame del 20 giugno e del 24 agosto), con due versioni alternative dell'esecuzione dello stesso delitto, crea un problema di ...

La Cassazione sposta il processo Scazzi

RaiNews24 - ‎19 ore fa‎
La procura della Suprema Corte, comunicano i legali di Sabrina Misseri, ha chiesto di trasferire l'inchiesta a Potenza prendendo atto delle intimidazioni che ci sono state nei confronti di persone coinvolte in questo procedimento. ...

Delitto Scazzi: "Trasferire il processo a Potenza"

Il Tempo - ‎20 ore fa‎
A chiederlo è stato il sostituto procuratore generale Mazzotta ai giudici della prima sezione penale della Cassazione. Entro domani la decisione. Il processo sul delitto di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa il 26 agosto 2010 ad Avetrana, ...

"Processo di Avetrana a Potenza", decide la Cassazione

La Voce di Manduria - ‎2 ore fa‎
TARANTO — Solo oggi si saprà se il processo sull'uccisione di Sarah Scazzi si dovrà fare a Taranto, dove per un anno si sono svolte le indagini, o in altra sede come chiede la difesa della sospettata principale, Sabrina Misseri. ...

Sarah, il processo verso Potenza«Clima ostile contro i Misseri»

Quotidiano.net - ‎3 ore fa‎
L'ARIA è viziata e perciò il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la ragazzina strangolata e gettata in un pozzo di campagna il 26 agosto 2010 ad Avetrana, deve essere trasferito da Taranto a Potenza. Lo ha chiesto il sostituto procuratore generale ...

sarah-scazzi-ricorso-cosima-sabrina-misseri-prove-deboli-su-cosima ...

UnoNotizie.it - ‎1 ora fa‎
Omicidio Sarah Scazzi, indizi inconsistenti su Sabrina Misseri e Cosima, ultime notizie caso Sarah Scazzi, Avetrana - Taranto - La Cassazione ha accolto una parte consistente del ricorso degli avvocati difensori di Sabrina Misseri e Cosima Serrano ...

Sarah, la Cassazione bacchetta i giudici

La Repubblica - ‎20 ore fa‎
Depositate le motivazioni: per Sabrina e la madre Cosima "insussistenza del quadro di gravità indiziaria". In buona parte accolto il ricorso dei difensori delle due donne TARANTO - "Insussistenza del quadro di gravità indiziaria in ordine ai delitti, ...

Sarah, per Cassazione 'indizi carenti'

Il Secolo XIX - ‎10/ott/2011‎
(ANSA) - ROMA, 10 OTT - Per Sabrina Misseri e per la madre Cosima Serrano, ad avviso della Cassazione, c'è "insussistenza del quadro di gravità indiziaria in ordine ai delitti, loro contestati in concorso, di omicidio volontario e sequestro di persona" ...

Sabrina: io come Amanda, in carcere innocente

La Repubblica - ‎12/ott/2011‎
La cugina di Sarah dopo la Cassazione: liberate me e mia madre. I pm: le accuse reggono. E oggi un nuovo round: la Suprema corte deciderà sulla richiesta di spostare il processo TARANTO - "Mi sento come Amanda, sono in carcere da innocente. ...

La Cassazione decide oggi sullo spostamento del processo Scazzi

TM News - ‎11/ott/2011‎
Taranto, 12 ott. (TMNews) - Oggi la Corte di Cassazione deciderà se spostare o meno da Taranto il processo sul delitto di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa il 26 agosto del 2010 ad Avetrana. In caso di responso favorevole, la stessa Cassazione ...

Sabrina e Cosima, mancano gli indizi

Corriere della Sera - ‎11/ott/2011‎
Svolta nelle indagini sull' omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto del 2010. I giudici della Cassazione bacchettano i pubblici ministeri. Per loro ci sarebbero «troppe versioni» dei fatti. ...
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Di Loredana Morandi (del 13/10/2011 @ 12:08:12, in Magistratura, linkato 1293 volte)
il giurista italiano continuerà ad esercitare la sua funzione di giudice

Cassese lascia il tribunale speciale
per il Libano per motivi di salute

Gli subentra il neozelandese David Baragwanath


L'AJA - Antonio Cassese, già presidente del Tribunale speciale per il Libano (Tsl) ha lasciato l'incarico per motivi di salute. Lo ha reso noto lo stesso Tribunale sul proprio sito internet che ha anche annunciato che il neozelandese David Baragwanath sarà il nuovo presidente e che Cassese conserverà ad esercitare la sua funzione di giudice. «È un privilegio succedere a un giurista di grande prestigio come Antonio Cassese», ha dichiarato Baragwanath.

LA CARRIERA - Cassese, professore di Diritto internazionale alla facoltà di scienze politiche, è stato presidente del Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura e poi primo presidente del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, per il quale ha operato come giudice fino al 2000.


Corriere Sera - Redazione Online
10 ottobre 2011(ultima modifica: 11 ottobre 2011 07:41)
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_10/cassese-lascia-tribunale-speciale_28b05eb4-f339-11e0-9003-e42e185dfd5a.shtml
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Di Loredana Morandi (del 13/10/2011 @ 12:15:06, in Politica, linkato 1245 volte)
GIUSTIZIA: PALMA, ISPEZIONI
NON INTERFERISCONO CON INDAGINI


(AGI) - Roma, 13 ott. - “Non essendoci processi in corso, non c’e’ nessuna possibilita’ di interferenze” con le indagini. Ai microfoni di Radio24, il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma difende la scelta di inviare gli ispettori nelle procure di Bari e Napoli. “Tutto quello che sta avvenendo - precisa - avviene nell’adempimento dei poteri che la Costituzione assegna al ministro”. (AGI) bas/mld


BERLUSCONI: PALMA, NESSUNA INTERFERENZA
SU BARI E NAPOLI (CORSERA)
 

(ASCA) - Roma, 13 ott - ''A Napoli non ci sono piu' procedimenti, si sono liberati di tutto, mentre a Bari le indagini sono chiuse. Per cui io non interferisco con nulla''. Cosi' il ministro della Giustizia, Nitto Palma al Corriere della sera.
''Io ho fatto tutto con calma. Ho ricevuto una notizia, una denuncia di un mese fa, e ho quindi acquisito le relazioni dei procuratori generali - spiega il Guardasigilli -. Poi ho attivato l'inchiesta ponendo una semplice questione: 'A Bari e a Napoli ci sono delle cose che non quadrano e dunque andiamo a verificarle'. Ecco, il principio della legalita', cui si appellano sempre i magistrati - conclude - vale anche nel campo degli illeciti disciplinari''.

red-njb


BERLUSCONI: PALMA, CSM NON REVOCHERA'
CAPO ISPETTORI MILLER (STAMPA)
 
Leggi l'intervista su La Stampa
http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/424580/

(ASCA) - Roma, 13 ott - ''Non credo il Csm possa arrivare a tanto''. Cosi' il ministro della Giustizia, Nitto Palma a La Stampa sull'ipotesi di revocare il collocamento fuori ruolo al capo dell'Ispettorato del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller.
''E' singolare - aggiunge - che la pratica si sia mossa il giorno dopo che ho firmato le ispettive a Napoli e a Bari''.
''Cosa accadra' - si chiede il Guardasigilli - se il giorno dopo l'iniziativa di un pm contro un politico, magari del mio schieramento, decido di inviare in quella procura un'ispezione'? Denunceranno le intimidazioni del ministro'?''.
Sul ddl intercettazioni Palma si dice favorevole al rinvio dell'esame del provvedimento ''perche' consente di stemperare il clima di tensione'', mentre sul processo breve osserva che ''nei fatti l'amnistia strisciante c'e' gia', molti fascicoli restano inevasi sulle scrivanie dei procuratori''.

red-njb



La Rassegna



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Politica - 13/10/2011 - INTERVISTA

Palma: "Il Csm non revocherà
il capo degli ispettori Miller"

Lo stupore del ministro: "Singolare, si sono mossi solo dopo il mio invio degli 007 nelle procure"

GUIDO RUOTOLO

ROMA - Un’amnistia mascherata? Suvvia, si abbia il coraggio di riconoscere che già oggi in molte procure i capi degli uffici hanno dato direttive molto precise di non trattare fascicoli destinati alla prescrizione nel giro di un paio d’anni. Dov’è finita l’obbligatorietà dell’azione penale?». Certo, non deve essere piacevole la condizione in cui si trova Francesco Nitto Palma, da poche settimane ministro della Giustizia. Perché ormai il Parlamento naviga a vista, non sapendo neppure fino a quando reggerà il governo. Insomma, non si possono fare progetti a medio e lungo periodo. E la quotidianità risente molto degli umori della maggioranza e dei desiderata del principe, di Silvio Berlusconi. L’ultima novità è che quella che doveva diventare una battaglia campale, la riforma della legge sulle intercettazioni, viene congelata mentre la maggioranza tenta l’affondo sulla prescrizione breve, «un’amnistia mascherata», secondo il vicepresidente del Csm, Michele Vietti. «Un’amnistia permanente», per l’Anm.

Ministro Palma, proprio il vicepresidente Vietti ha di nuovo ricordato che la Terza commissione di palazzo dei Marescialli sta studiando la possibilità di richiamare in servizio Arcibaldo Miller, oggi capo degli ispettori di via Arenula.
«Non credo che il Csm possa arrivare a tanto. È singolare che la pratica si sia mossa il giorno dopo che ho firmato le inchieste ispettive a Napoli e Bari. Cosa accadrà se il giorno dopo l’iniziativa di un pm contro un politico magari del mio schieramento decido di inviare in quella procura un’ispezione? Denunceranno le intimidazioni del ministro?».

Insomma, quella che brandisce come ipotesi è una ritorsione del Csm. Ma le ispezioni a Napoli e Bari erano proprio necessarie? La giunta esecutiva dell’Anm si dichiara preoccupata e perplessa e vede nelle ispezioni un rischio di interferenza sullo svolgimento dell’attività giudiziaria.
«Che dovevo fare? Un mese fa alcuni parlamentari del Pdl hanno presentato interrogazioni sul caso Napoli denunciando violazioni gravi. Alcuni parlamentari del Pd, invece, si sono rivolti a me sollevando il tema dei ritardi volontari del procuratore di Bari nella chiusura di indagini importanti. Faccio quel che devo fare: attivo gli accertamenti preliminari sollecitando le procure generali di Napoli e Bari ad acquisire elementi per valutare i fatti. Acquisisco materiali e arrivo alla conclusione che i fatti denunciati hanno una loro apprezzabilità. Dispongo le inchieste per approfondire i problemi. È mio dovere farlo. All’esito delle ispezioni si deciderà se esercitare o meno l’azione disciplinare. Aggiungo che Napoli non ha alcun processo».

Il procuratore di Napoli, Giandomenico Lepore, denuncia l’ispezione come un tentativo di delegittimazione del suo ufficio.
«Esiste in questo Paese un principio di legalità? Qualcuno può ritenere che il ministro della Giustizia a cui la Costituzione affida il potere di esercitare l’azione disciplinare, debba far finta di nulla? Come se di fronte a un politico che commette reati il pm o la polizia giudiziaria volti le spalle facendo finta di nulla? Se accadesse questo come reagirebbe l’opinione pubblica?».

Ministro, l’opposizione ipotizza che avete agitato lo spauracchio della legge sulle intercettazioni mentre il vostro vero obiettivo era quello della prescrizione breve, ovvero la legge sul processo breve. Attraverso queste norme metterete in sicurezza il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che non rischia più di essere condannato per la corruzione Mills.
«Fare questa affermazione oggi mi sembra un’esibizione di trasformismo propagandista. Fino a ieri l’impegno dell’opposizione era quello di accusare noi di voler piegare la legge ai processi che vedono coinvolto Silvio Berlusconi. In realtà, l’emendamento Costa riprende il testo Mastella sulle intercettazioni. E non riesco a capire come quel testo possa influenzare i processi di Berlusconi visto che si applica solo ai procedimenti iniziati dopo l’entrata in vigore della legge».

Condivide la decisione, sostenuta dalla Lega e accolta dal capogruppo Pdl Cicchitto, di rinviare la legge?
«Sì, perché il rinvio consente di prendere tempo, di stemperare il clima di tensione, di far rientrare quell’eccesso di surriscaldamento che si era prodotto. Abbiamo bisogno di un dibattito sereno per approvare una legge corretta».

Ma intanto l’opposizione, il Csm, l’Anm gridano allo scandalo per la legge che sta per approdare al voto dell’aula al Senato. Il processo breve per salvare Silvio Berlusconi dalle condanne.
«Ho letto che salterebbero centinaia di migliaia di processi. Un milione, addirittura. Oggi, ad esempio, per taluni reati i tempi di prescrizione sono di 7 anni e 6 mesi. Scenderebbero a 7 anni. Il tempo medio di celebrazione del giudizio d’appello è di 2 anni e 8 mesi. In Cassazione di 8 mesi. Non capisco perché si debbano personalizzare i processi. Nei fatti, l’amnistia strisciante già c’è. Quanti fascicoli rimangono inevasi sulle scrivanie dei sostituti procuratori?».

In commissione giustizia del Senato, l’opposizione sta cercando di praticare l’ostruzionismo...
«Che lo faccia, è nel loro legittimo potere parlamentare. Nessuno scandalo».

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/424580/


Palma: "Il Csm non revocherà il capo degli ispettori Miller"

La Stampa - ‎4 ore fa‎
Certo, non deve essere piacevole la condizione in cui si trova Francesco Nitto Palma, da poche settimane ministro della Giustizia. Perché ormai il Parlamento naviga a vista, non sapendo neppure fino a quando reggerà il governo. ...

Palma: "Processo Mills comunque prescritto Nessuna revoca per il ...

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
E riconferma Arcibaldo Miller, benché citato nell'inchiesta P3 ROMA - Il ministro della giustizia, Francesco Nitto Palma, si difende e contrattacca. Su tutte le contestate iniziative adottate dal centrodestra: intercettazioni, ispezioni, ...

BERLUSCONI: PALMA, CSM NON REVOCHERA' CAPO ISPETTORI MILLER (STAMPA)

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
Cosi' il ministro della Giustizia, Nitto Palma a La Stampa sull'ipotesi di revocare il collocamento fuori ruolo al capo dell'Ispettorato del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller. ''E' singolare - aggiunge - che la pratica si sia mossa il giorno ...

Il Csm valuta la revoca del capo degli ispettori Miller

Corriere della Sera - ‎4 ore fa‎
Il Csm sta valutando se revocare il collocamento fuori ruolo del magistrato, coinvolto nell' inchiesta sulla cosiddetta P3, e ora impegnato a predisporre la doppia ispezione chiesta dal ministro Palma: una alla Procura di Bari che ha indagato su Gianpi ...

GIUSTIZIA: PALMA, QUESTIONE MILLER SPECIOSA E GRAVE

Stato-oggi - ‎2 ore fa‎
Ai microfoni di Radio24, il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma parla del capo degli ispettori di via Arenula, al quale il Csm starebbe pensando di revocare il collocamento fuori ruolo. “Lei ritiene - chiede il ministro rivolgendosi ...

Escort/Palma avverte Csm:Ispezioni un dovere, non tocchi Miller

L'Unità - ‎2 ore fa‎
Il ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma, in diverse interviste e colloqui su quotidiani e radiofoniche, ha messo fra l'altro un guardia Palazzo Marescialli dal dare seguito alla pratica di richiamo in servizio attivo in magistratura dal ...

CASO TARANTINI, PALMA: SU MILLER QUESTIONE SPECIOSA E GRAVE

ilVelino/AGV Agenzia Giornalistica il Velino - ‎2 ore fa‎
Così il Guardasigilli Nitto Palma commenta a Radio 24 le polemiche sollevate dall'opposizione sull'opportunità di affidare al capo degli ispettori di Via Arenula, Arcibaldo Miller, l'inchiesta amministrativa a Bari e Napoli, nonostante questi sia ...

Scontro sugli ispettori a Napoli e Bari Csm valuta revoca ...

Il Messaggero - ‎11/ott/2011‎
ROMA - Lo scontro sulla giustizia si riaccende dopo la decisione di ieri del ministro Nitto Palma di inviare gli ispettori nelle procure di Napoli e Bari, che hanno indagato sul caso escort e sul ricatto a Berlusconi. Oggi il procuratore di Napoli ...

Lepore: vogliono delegittimare la procura di Napoli

RaiNews24 - ‎11/ott/2011‎
Il ministro della Giustizia, Nitto Palma, anche lui magistrato, vuole chiarezza su quanto sta accadendo a Bari e Napoli, le procure in cui si indaga sulle escort nei palazzi di Berlusconi. In particolare si vuol capire se a Bari l'inchiesta che ...

Lepore: «Ci delegittimano» Caso Miller all'esame Csm

Il Sole 24 Ore - ‎11/ott/2011‎
La politica mette al centro della polemica la decisione del ministro di Grazia e Giustizia, Nitto Palma, di inviare gli ispettori a Napoli ea Bari. Antonio Di Pietro (Idv) parla di «un colpo aberrante allo Stato di diritto» perché sarebbe un'iniziativa ...

Csm valuta ipotesi revoca capo ispettori

ANSA.it - ‎11/ott/2011‎
... l'ipotesi di revocare il collocamento fuori ruolo al capo dell'Ispettorato del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller; un atto che se venisse effettivamente compiuto costringerebbe il capo degli ispettori di Palma a rinunciare al suo incarico. ...

Lepore: "Cercano di delegittimarci" E il Csm valuta la revoca di ...

La Repubblica - ‎11/ott/2011‎
Ispezione, questa, voluta da Palma (e chiesta dal Pd con un'interrogazione) per far luce sui presunti ritardi nella conduzione dell'inchiesta sulle escort attribuiti dall'ex pm Giuseppe Scelsi al procuratore Antonio Laudati. Palma... ha già chiesto al Csm

B. e l'offensiva sulla giustizia. Lepore: “Vogliono delegittimarci”

Il Fatto Quotidiano - ‎11/ott/2011‎
Nel mirino la decisione del ministro Nitto Palma. Che però nasce con un piccolo handicap: Arcimboldo Miller. Sul capo degli ispettori, coinvolto nell'inchiesta P3, pesa il dubbio del Csm e soprattutto un procedimento che potrebbe portare alla revoca ...

L'uso “politico” del Ministero della Giustizia

Paperblog - ‎12/ott/2011‎
E' la prima volta solo per Francesco Nitto Palma, il nuovo Guardiasigilli, ma non per il Governo Berlusconi IV, che già con Alfano aveva dato in questo senso, come, ad esempio, quando l'odierno Segretario del PdL mandò gli Ispettori alla Procura di ...

Csm/ Ipotesi revoca incarico capo ispettori Miller, manca parere

TM News - ‎11/ott/2011‎
Roma, 11 ott. (TMNews) - Non c'è ancora nessun parere dell'ufficio studi del Csm sull'ipotesi di revoca della collocazione fuori ruolo di Arcibaldo Miller, il capo degli ispettori ministeriali. Lo precisa in una nota l'ufficio stampa dell'organo di ...

CASO TARANTINI: PD,CAPO ISPETTORI MINGIUSTIZIA NELL'INCHIESTA P3?

Stato-oggi - ‎10/ott/2011‎
(AGI) - Roma, 10 ott - “Non entriamo nel merito della scelta del ministro di inviare gli ispettori a Napoli e Bari. Resta in ogni caso irrisolta la questione della permanenza di Arcibaldo Miller, magistrato napoletano, a capo dell'ispettorato di via ...

GIUSTIZIA: CASSON, RUOLO ISPETTORE CAPO ESIGE MASSIMA TRASPARENZA

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎11/ott/2011‎
(AGENPARL) - Roma, 11 ott - "Meglio tardi che mai. I segnali erano già numerosi a partire dalla vicenda sulla cosiddetta loggia P3. Il ruolo di ispettore capo del ministero esige il massimo della trasparenza". E' il commento del sen. ...

CSM: PRECISAZIONI SUL RICHIAMO IN RUOLO DI ARCIBALDO MILLER

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎11/ott/2011‎
(AGENPARL) - Roma, 11 ott - In relazione alle notizie di agenzia circa iniziative del Consiglio Superiore della Magistratura sul richiamo in ruolo del dottor Arcibaldo Miller si precisa che dopo l'archiviazione della pratica di trasferimento d'ufficio ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 13/10/2011 @ 15:40:32, in Magistratura, linkato 1525 volte)

Non fosse altro che per la latitanza i gravi indizi c'erano, ma forse valeva la pena di farlo rientrare in Italia. L.M.

Contrordine: il gip di Bari

chiede l'arresto di Lavitola


Valter Lavitola è da arrestare» ritiene il gip di Bari Sergio Di Paola, che ha rigettato la richiesta del procuratore aggiunto, Pasquale Drago, di revoca della misura cautelare per l'ex direttore dell'Avanti!.

In sostanza, ci sarebbero i gravi indizi di colpevolezza a carico del faccendiere accusato di aver indotto Gianpaolo Tarantini a fornire dichiarazioni false ai pm di Bari che indagavano

di Vito Giannoccaro - Il Sole 24 Ore -
Articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-13/contrordine-bari-chiede-arresto-141915.shtml?uuid=AabX7eCE


La Rassegna

Contrordine: il gip di Bari chiede l'arresto di Lavitola

Il Sole 24 Ore - ‎37 minuti fa‎
«Valter Lavitola è da arrestare» ritiene il gip di Bari Sergio Di Paola, che ha rigettato la richiesta del procuratore aggiunto, Pasquale Drago, di revoca della misura cautelare per l'ex direttore dell'Avanti!. In sostanza, ci sarebbero i gravi indizi ...

Escort, gip Bari respinge revoca arresti per Lavitola

Reuters Italia - ‎33 minuti fa‎
BARI (Reuters) - Il gip del Tribunale di Bari ha respinto la richiesta di revoca della custodia cautelare nei confronti del faccendiere Valter Lavitola, avanzata dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta su una presunta estorsione al premier Silvio ...

Escort:Lavitola;Gip vede gravi indizi,pm chiede oggi arresto

ANSA.it - ‎1 ora fa‎
(ANSA) - BARI, 13 OTT - Il pm di Bari Pasquale Drago chiedera' entro oggi al gip l'emissione di un provvedimento di cattura per il faccendiere Valter Lavitola, latitante dal primo settembre scorso. La richiesta segue la decisione odierna del gip Sergio ...

LAVITOLA, OGGI RICHIESTA ARRESTO.Escort, gip: sussistono gravi indizi

TGCOM - ‎1 ora fa‎
14:32 - E' stata respinta la richiesta della Procura di revocare il provvedimento cautelare per Valter Lavitola. A deciderlo è stato il gip di Bari Sergio Di Paola, il quale ha ritenuto che per l'ex direttore dell'Avanti sussistono i gravi indizi di ...

Lavitola, il Gip nega la revoca degli arresti

Quotidiano.net - ‎52 minuti fa‎
Bari, 13 ottobre 2011 - Il gip di Bari ha respinto la richiesta della Procura della Repubblica di Bari che chiedeva la revoca della misura cautelare per Walter Lavitola. Secondo il gip nei confronti del latitante rimangono in piedi i gravi indizi. ...

"Lavitola va arrestato", respinta dal Gip la richiesta dei pm

TM News - ‎1 ora fa‎
Bari, 13 ott. (TMNews) - Valter Lavitola va arrestato. Lo confermato il Gip di Bari, Sergio Di Paola, respingendo la richiesta della procura di revocare l'ordinanza di custodia cautelare a carico del direttore dell'Avanti, coinvolto nell'inchiesta su ...

Caso Tarantini: gip Bari, no a revoca arresto per Lavitola

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Bari, 13 ott. - (Adnkronos) - E' stata respinta dal gip di Bari, Sergio Di Paola, la richiesta di revoca dell'arresto per Valter Lavitola. Ad avanzare la richiesta era stato il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, secondo cui non ci sarebbero ...

Contrordine, Lavitola va arrestato

Il Salvagente - ‎24 minuti fa‎
Controedine: Lavitola va arrestato. Il gip del tribunale di Bari Sergio Di Paola ha respinto la richiesta della Procura di revocare il provvedimento di arresto per Valter Lavitola. La pubblica accusa aveva chiesto la revoca per mancanza dei gravi ...

Gip contro Procuratore «Lavitola deve essere arrestato»

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎1 ora fa‎
BARI - Quasi un botta e risposta. Solo ieri il procuratore aggiunto del tribunale di Bari, Pasquale Drago, aveva chiesto al gip la revoca del provvedimento restrittivo di arresto emesso a carico del faccendiere, Valter Lavitola, latitante dal primo ...

Lavitola, il gip dice no alla revoca dell'arresto

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎37 minuti fa‎
La Procura di Bari aveva chiesto l'annullamento del provvedimento nei confronti dell'ex direttore dell'Avanti, latitante: non ci sarebbero stati gravi indizi di colpevolezza. BARI - Il gip di Bari Sergio Di Paola ha rigettato la richiesta della Procura ...

Caso Tarantini: gip Bari, no a revoca arresto per Lavitola (2)

La Repubblica Bari.it - ‎30 minuti fa‎
(Adnkronos) - Secondo il gip del Tribunale di Bari, Sergio Di Paola, a carico di Valter Lavitola ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza. Il giudice condivide l'impostazione data dal Tribunale del Riesame di Napoli secondo il quale Lavitola avrebbe ...

Il Gip di Bari: ''No alla revoca dell'arresto per Lavitola''

Il Salvagente - ‎1 ora fa‎
Il ministro della Giustizia Nitto Palma rivendica il diritto a disporre delle ispezioni nelle procure che indagano su Berlusconi. Il Guardasigilli però esclude la ''possibilità di interferenze'' sulle indagini, in quanto lì ''non ci sono processi in ...

Caso escort, gip di Bari “No a revoca arresto per Lavitola”

Il Fatto Quotidiano - ‎1 ora fa‎
Nel respingere la richiesta per l'imprenditore latitante in Sud America dal primo settembre scorso, il gip di Bari ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza per il reato di induzione a mentire. Il giudice ha condiviso la ricostruzione dei ...

Il pm chiede la libertà per Lavitola

Corriere della Sera - ‎09/ott/2011‎
ROMA - Entro la fine della prossima settimana il faccendiere Valter Lavitola, tuttora latitante all' estero, potrebbe tornare a essere un uomo libero. La Procura di Bari ha deciso di non chiedere il suo arresto per il reato di induzione a dichiarare il ...

Lavitola tornerà un uomo libero entro domenica

Corriere della Sera - ‎11/ott/2011‎
ROMA - Entro cinque giorni il faccendiere Valter Lavitola tornerà a essere un uomo libero. Dura tre ore la riunione tra i magistrati di Bari e Roma che indagano sui soldi versati da Silvio Berlusconi all' imprenditore Gianpaolo Tarantini, ...

Bari: la lente dei pm sul tenore di vita di Giampi Tarantini

Il Sole 24 Ore - ‎8 ore fa‎
Un alto tenore di vita, nonostante debiti per sei milioni di euro, e un'assistenza legale fornita dal pool degli avvocati vicini a Silvio Berlusconi. Per Giampaolo Tarantini sono fatti che risalgono ad agosto-settembre 2009, un anno prima del presunto ...

"Lavitola non va arrestato"

Il Tempo - ‎5 ore fa‎
Per la Procura di Bari mancano gravi indizi di colpevolezza. Ma Napoli di lui diceva: "Spregiudicato, personalità allarmante". «Spregiudicato». In grado «di continuare a delinquere pur trovandosi dall'altro capo del mondo». Dotato di «una personalità ...

Valter Lavitola è ancora un ricercato

Giornalettismo - ‎55 minuti fa‎
Il faccendiere accusato di aver indotto l'imprenditore Gianpaolo Tarantini a rendere all'autorità giudiziaria dichiarazioni mendaci per non compromettere la posizione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi resta un ricercato. ...

"Su Lavitola mancano gravi indizi" Il pm chiede la revoca dell'arresto

La Stampa - ‎12/ott/2011‎
Il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, ha chiesto la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli nei confronti di Valter Lavitola. Il provvedimento era stato depositato sabato scorso nella cancelleria ...

LAVITOLA, IL GIP DI BARI RESPINGE LA RICHIESTA DELLA PROCURA E ...

Clandestinoweb - ‎1 ora fa‎
Il gip del tribunale di Bari Sergio Di Paola ha respinto la richiesta della Procura di Bari di revocare l'ordine di custodia cautelare emesso dai magistrati napoletani nei confronti di Valter Lavitola, latitante dagli inizi di settembre. ...

Escort, procura Bari chiede revoca arresti per Lavitola

Reuters Italia - ‎12/ott/2011‎
BARI (Reuters) - La procura di Bari oggi ha chiesto la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del faccendiere ed ex giornalista Valter Lavitola - attualmente latitante - indagato per il reato di induzione a dichiarazioni ...

Lavitola probabilmente non sarà arrestato

RaiNews24 - ‎08/ott/2011‎
Nelle dieci pagine consegnate alla cancelleria dell'ufficio gip non ci sarebbe alcuna nuova richiesta di arresto per il giornalista latitante, accusato di induzione a falsa testimonianza. Il sostituto procuratore della Repubblica di Bari, ...

Caso Tarantini, per procuratore Bari Lavitola non va arrestato

Adnkronos/IGN - ‎09/ott/2011‎
Bari - (Adnkronos) - Questa l'indiscrezione pubblicata oggi da alcuni quotidiani circa le conclusioni istruttorie del procedimento depositate ieri dal procuratore aggiunto di Bari Pasquale Drago all'ufficio gip-gup del Tribunale del capoluogo pugliese. ...

Estorsione premier, a pm Roma inchiesta su atti 2011

Reuters Italia - ‎10/ott/2011‎
ROMA (Reuters) - Sarà la procura di Roma a indagare sulla presunta estorsione nei confronti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avvenuta tra marzo e luglio di quest'anno. Lo riferiscono fonti giudiziarie dopo il vertice che si è tenuto oggi ...

Lavitola, braccio di ferro
Ora il gip zittisce il pm:
...

il Giornale - ‎1 ora fa‎
Ier il pm aveva chiesto la revoca: a carico di Lavitola non ci sono i gravi indizi di colpevolezza sulla consumazione del reato di induzione a rendere false dichiarazioni. Ma il gip non ci sta Continua il braccio di ferro. Il gip del tribunale di Bari ...

Caso Lavitola-Berlusconi oggi il gip riceve le carte

La Repubblica - ‎09/ott/2011‎
La richiesta del pm Drago è rimasta finora custodita in cassaforte. Di Paola dovrà esaminarla e pronunciarsi entro il 16 ottobre. Sempre oggi, intanto, le audizioni di Angelillis, Pontassuglia e Nettis davanti al Csm La richiesta della pubblica accusa ...

Escort: gip Bari esamina caso Lavitola, sfuma arresto

ANSA.it - ‎09/ott/2011‎
(ANSA) - BARI, 9 OTT - La richiesta della pubblica accusa e' custodita in una cassaforte dell'ufficio gip. Solo domattina sara' consegnata al giudice Sergio Di Paola, che dovra' esaminarla e pronunciarsi entro il 16 ottobre, quando perdera' efficacia ...

La procura: "Lavitola non va arrestato"

La Repubblica - ‎09/ott/2011‎
La Procura deve ancora esprimersi sul "concorso" del premier. Il magistrato: indagini tutte ancora da fare". Ma il sostituto procuratore Drago conferma l'accusa di aver indotto Tarantini a rendere "dichiarazioni mendaci". Ora dovrà decidere il gip BARI ...
 
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Di Loredana Morandi (del 13/10/2011 @ 15:50:39, in Magistratura, linkato 1864 volte)

Chissà se ci son dentro anche i proventi del porno? Soru è stato un esponente del mio partito, ma io non posso dire che sia una persona onesta, dato che da più di 3 anni tiene acceso un sito del porno commerciale, assoldato da Pirate Bay per coprire lo scandalo del file sharing sui server dell'Università Federico II di Napoli, e che per colmo del danno si indicizza sul mio buon nome, oltre ad agire ai miei danni a titolo di stalking e violenza privata. L.M.


Sequestrati beni per 3 milioni a Soru

La misura decisa nell'ambito dell'inchiesta su una presunta evasione fiscale che coinvolge l'ex presidente della Sardegna.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/soru_renato.jpg

CAGLIARI, 13 ottobre 2011 - Beni per tre milioni di euro sono stati sequestrati a Renato Soru, patron di Tiscali ed ex presidente della regione Sardegna. Il provvedimento firmato dal gip di Cagliari Simone Nespoli è stato disposto nell'ambito dell'inchiesta per una presunta evasione fiscale che coinvolge l'esponente politico sardo.

Al centro dell'indagine, i flussi di denaro derivanti da un prestito che la società inglese Andalas, riconducibile allo stesso Soru, ha fatto a Tiscali. L'attenzione della Guardia di finanza si è concentrata sul presunto guadagno non dichiarato, derivante dalla restituzione del denaro e i relativi interessi.

Gli inquirenti hanno ora congelato i conti correnti dell'ex presidente ma se il saldo non dovesse coprire la cifra potrebbero essere sequestrati anche i beni immobili.

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-4d689da1-2b3c-4d2a-beb1-ce0a81bb403c.html

La Rassegna

Sequestrati tre milioni di euro a Soru

Il Fatto Quotidiano - ‎2 ore fa‎
Secondo il quotidiano "L'Unione Sarda", il provvedimento ha colpito diversi conti correnti del consigliere regionale del Pd ed ex governatore regionale. L'inchiesta parte da un finanziamento di oltre 27 milioni di euro arrivato a Tiscali da una società ...

La Finanza sequestra 3 mln a Renato Soru che rischia anche la casa

TM News - ‎3 ore fa‎
Cagliari, 13 ott. (TMNews) - Beni per 3 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Renato Soru, l'ex presidente della Regione Sardegna e patron di Tiscali. Lo rivela il quotidiano L'Unione Sarda. Il provvedimento, in esecuzione ...

Sequestrati beni per 3 milioni a Soru

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎2 ore fa‎
La misura decisa nell'ambito dell'inchiesta su una presunta evasione fiscale che coinvolge l'ex presidente della Sardegna. CAGLIARI - Beni per tre milioni di euro sono stati sequestrati a Renato Soru, patron di Tiscali ed ex presidente della regione ...

FISCO: SEQUESTRATI BENI PER 3 MLN A RENATO SORU

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
Beni per tre milioni di euro sono stati sequestrati a Renato Soru, patron di Tiscali ed ex presidente della regione Sardegna. Il provvedimento firmato dal gip di Cagliari Simone Nespoli e' stato disposto nell'ambito dell'inchiesta per una presunta ...

FISCO,SEQUESTRATI 3 MLN EURO A SORU.Cagliari,inchiesta su presunta ...

TGCOM - ‎5 ore fa‎
10:41 - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 3 milioni di euro al patron di Tiscali ed ex presidente della Regione Sardegna, Renato Soru. Lo rende noto il quotidiano L'Unione Sarda, spiegando che il provvedimento, in esecuzione di un'ordinanza ...

Tiscali: 'L'Unione Sarda', sequestro preventivo di 3 mln a Soru

Libero-News.it - ‎3 ore fa‎
agliari, 13 ott. - (Adnkronos) - ''Gli uomini del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza hanno notificato il provvedimento alle banche: su ordine del giudice per le indagini preliminari di Cagliari Simone Nespoli sono stati sequestrati ...

Fisco, beni per tre milioni di euro sequestrati a Renato Soru

La Nuova Sardegna - ‎4 ore fa‎
CAGLIARI. Beni per 3 milioni di euro sono stati sequestrati a Renato Soru dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un'ordinanza firmata dal gip di Cagliari, Simone Nespoli. Il fatto riguarda l'inchiesta sulla presunta evasione fiscale che coinvolge il ...

Renato Soru è nei guai! Sequestro preventivo per 3milioni di euro

Mediterranews - ‎2 ore fa‎
Renato Soru, patron della Tiscali, ex presidente della Regione Sardegna, è nei guai! Così sembra dal quel che si apprende stamane. Beni per 3 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Renato Soru. A rivelarlo è quotidiano ..
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Di Loredana Morandi (del 13/10/2011 @ 20:06:15, in Varie, linkato 2385 volte)
Beppe Grillo, Federico Mello e i Pirati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/pb.jpg

Intervengo per italianizzare la discussione tra Federico Mello e Beppe Grillo, perché quanto l'esterofilia impazza di solito si annida un qualche grosso pericolo per il paese. Così mi provo ad arginare una conversazione, che verte in danno alla serenità del candido lettore su di un conflitto di interessi antico come il mondo e sporco come la peggiore spazzatura del web.

Riporto uno stralcio della conversazione tra bloggers altolocati:

Beppe Grillo (che cita Mello)

"Un esempio di questa informazione, tra i tanti e neppure il peggiore, è un articolo di Federico Mello all'indomani dell'affermazione dei pirati tedeschi."... l’8,9 del totale, sono i voti raccolti ... dal Partito dei Pirati tedeschi alle elezioni regionali di Berlino. I Pirati informatici sono la formazione politica più interessante comparsa negli ultimi anni."

Federico Mello (blog de Il Fatto)

"Caro Beppe, ma i pirati sono un partito.  Beppe Grillo cita oggi sul suo blog, un mio post di qualche giorno fa nel quale raccontavo il successo del partito del Pirati tedeschi alle recenti elezioni a Berlino."

I tedeschi sono un popolo meraviglioso e ordinato. Non a caso il mio blog G.Q., che per sostenere la magistratura è nato nel cantone svizzero di lingua tedesca, ora risiede in Germania. Forse, e ribadisco forse, i Pirati tedeschi si sono discostati abbastanza dal Partito Pirata svedese per essere credibili nel loro ordinato paese. Altrimenti e se così non fosse dovremo registrare che i nostri beneamati vicini mangia patate hanno preso una clamorosa "sola" alla partenop.. ops.. alla pirate parties.

In Svezia ed in Italia, per l'appunto, è tutta un altra cosa, ed è così  ovunque in lungo e in largo per il pianeta, in quanto tutto il file sharing illegale si fonda sulla distribuzione commerciale della pornografia. E nella fattispecie i pirati svedesi, già autori della più grossa truffa politica internazionale mai vista prima, si sono macchiati anche per l'aver ospitato il più grande forum dei pedofili del Boy Love Day sui loro server.

Probabilmente Grillo, che scrive un blog e non conosce nulla del web se non l'utilizzo di pochi servizi tecnologici a pagamento, confonde i Pirati con gli AnonOp (gli hacker anonimi) che "soli" sono la voce "viva" del dissenso politico  e sociale in rete.

Grillo sbaglia e alla grande, perché entra a gamba tesa in una riflessione ad "alta voce" di Mello e finisce in autogol col paragone tra i pirati e il movimento 5 stelle.  Dite addio al "Parlamento Pulito" e speriamo che il Movimento a 5 stelle non rassomigli affatto ai ben noti personaggi perché i Pirati, non l'Anonima hacker, sono divenuti partito soltanto quando le magistrature di mezzo mondo, anche la nostra, hanno iniziato a tirare le proprie corde intorno collo dei tre fondatori di Pirate Bay.

Quel primigenio partito, vicino al partito dei pedofili, non avrebbe avuto nessun candidato in seno al Parlamento Europeo, se i tre commercial dell'antimercato avessero svelato alla stampa nazionale "l'operazione principe". di Pirate Bay. Ovvero la vendita ad una multinazionale, la Global Gaming Factory, dell'intero database di link ai file audio video in sharing sulle reti del p2p. Un pacchetto commercializzabile quantificato in 7,8 milioni di dollari.

Dollari, non bruscolini.

Quindi chi sono i "pirati"? Come nei racconti i pirati sono brutti, sporchi e cattivi, anche se ai giorni nostri indossano il maglioncino alla Steve Jobs. E sono altrettanto interessati al tesoro, ovvero il vil denaro sonante. Costi quel che costi. Mentire alla popolazione, per esempio (chi vi ricorda?).  Si certo, i pirati sono una parte del popolo della rete, ma dato che in rete il solo prodotto redditizio è la pornografia, potete ben immaginare che il candidato tipo di un qualsiasi Partito Pirata è l'imprenditore, che ha capitalizzato e reinveste in politica il frutto della sua rete di siti pornografici e hotline telefoniche, o l'avvocato (l'avvocato dell'imprenditore del porno con tanto di Rolex sul polsino), che lo ha salvato più volte in giudizio dal fare la fine di Mora o Tarantino.  Ovvero: il candidato tipo del Pirati è un puttaniere berluscones, ma di più infimo ed infido livello sociale.

Orbene, l'Italia non ne può più di bunga bunga e altra mignottocrazia. Non mi pare proprio il caso di passare da un puttanaio reale, al puttanaio "virtuale". Perché mai premiare con una pensione da parlamentare chi, senza sporcarsi troppo le mani anche in una truffa o in uno sfruttamento sessuale di minori (visto che distribuisce il prodotto girato), è già peggiore di tutto quanto visto fino ad oggi?

A Grillo e Mello chiedo: non siete stanchi di vedere i radicali che candidano Cicciolina e altre pornostar??? 

A chi la vogliamo far governare l'Italia?

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 14/10/2011 @ 09:31:19, in Magistratura, linkato 1446 volte)

L'Anm apre su Narducci
procedimento disciplinare

 

Il collegio dei probiviri dell'Associazione nazionale magistrati ha aperto un procedimento disciplinare a carico di Giuseppe Narducci, assessore al Comune di Napoli. Questo perché Narducci, prima di entrare in giunta, ha svolto il ruolo di pm nella stessa città

Il Collegio dei probiviri dell'Associazione nazionale magistrati ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Giuseppe Narducci, il pm napoletano diventato assessore nella giunta comunale guidata da Luigi De Magistris. La ragione è proprio il fatto che Narducci ha accettato l'incarico amministrativo nella stessa città dove sino al giorno prima aveva svolto le funzioni di pm. Narducci è stato convocato dallo stesso Collegio dei probiviri per il 22 novembre prossimo.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/10/13/news/l_anm_apre_su_narducci_procedimento_disciplinare-23185982/



L'Anm "processa" Narducci
L'assessore: "Oggi parlo io"

Dopo il procedimento disciplinare aperto dall'Associazione magistrati nei confronti dell'assessore comunale, per aver esercitato le funzioni di pm nella stessa città in cui ha accettato un incarico di amministratore, Narducci annuncia per oggi la sua replica

di CONCHITA SANNINO

In un sol colpo, due magistrati napoletani, due toghe (diversamente) prestate alle istituzioni, finiscono sotto accusa. Il collegio dei probiviri dell’Associazione nazionale magistrati ha avviato un procedimento disciplinare sia a carico di Giuseppe Narducci, l’ex pubblico ministero di Calciopoli e del processo a Nicola Cosentino, oggi assessore nella giunta de Magistris; sia nei confronti di Arcibaldo Miller, il capo degli ispettori del ministero della Giustizia citato negli atti dell’inchiesta sulla cosiddetta P3. Entrambi sono convocati dinanzi al collegio per il 22 novembre.

Me mentre si coglievano avvisaglie di tempesta sul caso Miller — trattato già dal Csm per le sue relazioni con gli uomini della P3 Arcangelo Martino e Pasqualino Lombardi, e per quel pranzo del settembre 2009 in casa di Denis Verdini — la decisione dell’Anm su Narducci coglie di sorpresa sindaco e assessore alla Sicurezza. Narducci ne parla con de Magistris e rinvia a oggi le reazioni, in una conferenza stampa in cui esporrà le sue ragioni. Palpabile, comunque, l'amarezza dell'assessore.

L’Anm aveva già manifestato il proprio disappunto per la decisione del pm di entrare in giunta nella stessa città in cui aveva svolto le funzioni. Luca Palamara, il presidente dell’Anm, aveva definito la mossa «inopportuna e comunque in violazione dell’articolo 8 del codice deontologico di recente rinnovato». Lo stesso plenum del Csm, dando il via libera alla richiesta di aspettativa di Narducci, aveva chiuso una dibattuta riflessione, con l’invito al legislatore a colmare «il vuoto normativo» che rende possibile il passaggio dal banco dell’accusa all’impegno politico-amministrativo. Stesso monito era stato rilanciato, a Napoli, dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Che aveva auspicato: «Il Csm ha sollevato la questione. Il legislatore è in ritardo su queste cose».

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/10/14/news/l_anm_processa_narducci_l_assessore_oggi_parlo_io-23191115/
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