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 .. tenue riflesso ..... di Lunadicarta
 
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La giustizia è necessaria, ma non sufficiente, e può e deve essere superata dalla legge della carità che è la legge dell'amore, amore verso il prossimo e verso Dio, ma verso il prossimo in quanto immagine di Dio, quindi in modo non riducibile alla mera solidarietà umana.

Rosario Livatino
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 21:19:20, in Magistratura, linkato 1639 volte)
Per Berlusconi è questione di ore... L.M.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/valter_lavitola.jpg

LAVITOLA INDAGATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE


20:35 03 OTT 2011


(AGI) - Napoli, 3 ott. - La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di associazione a delinquere Walter Lavitola. Il direttore dell'Avanti, latitante in Sud America per l'inchiesta sul giro di escort a palazzo Grazioli, ora ha una nuova accusa dalla quale difendersi.

Lo si evince dal decreto con cui, nei giorni scorsi, la Procura partenopea ha disposto la perquisizione della sede dell'Avanti a Roma. Nel corso del blitz la polizia giudiziaria avrebbe infatti scoperto "molte opacita'" nei rapporti tra il quotidiano diretto da Lavitola e i fornitori di servizi giornalistici: i pagamenti del giornale risulterebbero molto elevati.

Da qui la nuova indagine avviata dalla procura di Napoli e condotta dai pm Francesco Curcio ed Henry John Woodcock.


La Rassegna

Caso Tarantini, Lavitola indagato a Napoli per associazione a ...

Adnkronos/IGN - ‎34 minuti fa‎
Bari - (Adnkronos) - Questa l'ipotesi di reato ipotizzata dai pm di Napoli John Henry Woodckok, Vincenzo Piscitelli e Francesco Curcio. Indagato anche a Bari: al momento però non si conosce con quale ipotesi di reato. Nel corso di 'Bersaglio mobile': ...

Berlusconi indagato è questione di ore

La Repubblica - ‎44 minuti fa‎
Il faccendiere è formalmente indagato a Bari per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria ea Napoli per associazione a delinquere. Un provvedimento analogo era atteso anche per Berlusconi, ma sarebbe solo questione di tempo di ...

Lavitola indagato a Napoli

ANSA.it - ‎49 minuti fa‎
(ANSA) - NAPOLI, 3 OTT - Valter Lavitola e' indagato a Napoli per associazione per delinquere: lo si evince dal decreto con cui nei giorni scorsi la Procura ha disposto la perquisizione della sede dell'Avanti! a Roma. A quanto si e' appreso, ...

Lavitola indagato per associazione a delinquere

L'Unità - ‎1 ora fa‎
Valter Lavitola è indagato a Napoli per associazione per delinquere. Lo scrivono le agenzie di stampa leggendo il decreto con cui, nei giorni scorsi, la Procura ha disposto la perquisizione della sede dell'Avanti! a Roma. I pm Francesco Curcio, ...

LAVITOLA INDAGATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎38 minuti fa‎
(AGI) - Napoli, 3 ott. - La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di associazione a delinquere Walter Lavitola. Il direttore dell'Avanti, latitante in Sud America per l'inchiesta sul giro di escort a palazzo Grazioli, ...

LAVITOLA INDAGATO A NAPOLI: "ASSOCIAZIONE A DELINQUERE"

Leggo Online - ‎15 minuti fa‎
NAPOLI - Associazione per delinquere. È l'accusa che la procura di Roma contesta a Valter Lavitola, latitante in Sudamerica, in relazione in particolare - secondo quanto si è appreso - ai finanziamenti pubblici ricevuti dal quotidiano L'Avanti! di cui ...

Lavitola indagato per associazione a delinquere

Giornale Radio Rai - ‎26 minuti fa‎
L'ex direttore dell'Avanti è di nuovo indagato dalla Procura di Napoli. Dopo la perquisizione della sede del quotidiano, i pm partenopei hanno deciso di approfondire la contabilità ei rapporti economici tra il giornale ed i fornitori di servizi i cui ...

Lavitola indagato per associazione per delinquere

Il Fatto Quotidiano - ‎1 ora fa‎
Valter Lavitola è indagato a Napoli per associazione per delinquere. Lo si evince dal decreto con cui, nei giorni scorsi, la Procura ha disposto la perquisizione della sede dell'Avanti! a Roma. L'invio dei commenti è temporaneamente abilitato solo per ...

Caso Tarantini, Lavitola indagato per induzione alla falsa ...

Il Sole 24 Ore - ‎8 ore fa‎
Valter Lavitola è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Bari per l'induzione di Gianpaolo Tarantini a dire il falso ai pm che indagavano sul giro di escort. Così ha deciso il procuratore aggiunto di Bari Pasquale Drago, ...

Lavitola indagato dalla procura di Bari

Corriere della Sera - ‎7 ore fa‎
BARI - Il faccendiere Valter Lavitola è formalmente indagato dalla Procura di Bari per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria barese. Lo si apprende da fonti giudiziarie. L'inchiesta è quella sui soldi che il premier, ...

Escort, Lavitola indagato a Bari

Reuters Italia - ‎8 ore fa‎
Bari (Reuters) - Il faccendiere Valter Lavitola è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Bari per induzione a rendere false testimonianza all'autorità giudiziaria. Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie, che nulla hanno detto ...

Escort, Lavitola indagato a Bari

ANSA.it - ‎6 ore fa‎
(ANSA) - BARI, 3 OTT - Il faccendiere Valter Lavitola e' formalmente indagato dalla Procura di Bari per induzione a rendere false dichiarazioni ai magistrati baresi. L'inchiesta e' quella sui soldi che il premier, Silvio Berlusconi, ha elargito a ...

Escort: Lavitola indagato a Bari

ANSA.it - ‎8 ore fa‎
(ANSA) - BARI, 3 OTT - Il faccendiere Valter Lavitola e' formalmente indagato dalla Procura di Bari per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorita' giudiziaria barese. Lo si apprende da fonti giudiziarie. L'inchiesta e' quella sui soldi che ...

Caso escort, l'indagine su Lavitola passa a Bari

Il Quotidiano Italiano - ‎51 minuti fa‎
(03 ottobre 2011) BARI – Il faccendiere napoletano e imprenditore ittico, Valter Lavitola, è da oggi formalente indagato dalla procura di Bari per aver indotto l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini a dichiarare il falso, in merito al giro di escort ...

Estorsione a Berlusconi, Lavitola indagato

Il Salvagente - ‎4 ore fa‎
Ufficiale: Valter Lavitola è indagato anche a Bari per la presunta estorsione a Silvio Berlusconi nell'ambito dell'inchiesta sulle escort a Palazzo Grazioli. Non cambia quindi la posizione dell'ex direttore dell'Avanti, che era già stato indagato dalla ...

Caso Tarantini, Lavitola indagato a Bari

Corriere del Giorno di Puglia e Lucania - ‎3 ore fa‎
BARI – Il procuratore aggiunto della Procura di Bari, Pasquale Drago, ha iscritto nel registro degli indagati il giornalista Valter Lavitola. Al momento però non si conosce con quale ipotesi di reato Lavitola sia indagato: se l'estorsione ai danni del ...

Lavitola indagato a Bari

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎8 ore fa‎
L'ex direttore dell'Avanti è formalmente indagato per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria barese. L'inchiesta è quella sui soldi che Berlusconi ha elargito a Gianpaolo Tarantini tramite l'uomo d'affari, tuttora latitante. ...

Escort, Lavitola indagato a Bari

Libero News - ‎6 ore fa‎
Valter Lavitola è formalmente indagato dalla Procura di Bari per induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria barese. L'inchiesta è quella sui soldi che il premier, Berlusconi, ha elargito a Gianpaolo Tarantini tramite Lavitola. ...

Caso Escort Lavitola indagato a Bari

Italiaglobale.it - ‎4 ore fa‎
Ce lo si attendeva e alla fine è arrivato; l'iscrizione, che i media danno per formale, nel registro degli indagati di Valter Lavitola presso la Procura di Bari. Ricordiamo che Lavitola figura nel caso Tarantini come colui che fece da intermediario fra ...

Lavitola indagato a Bari: Ha indotto Tarantini a fornire falsa ...

Newnotizie - ‎5 ore fa‎
Il faccendiere Valter Lavitola è ufficialmente indagato dalla Procura di Bari, perché sospettato di aver indotto l'imprenditore Gianpaolo Tarantini a fornire false testimonianze nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta estorsione di cui sarebbe ...

Inchiesta Escort, Lavitola indagato

BariSera - ‎4 ore fa‎
BARI – L'inchiesta Escort della procura di Bari ora può annoverare il suo primo indagato. Valter Lavitola, faccendiere, imprenditore ittico ed ex editore e direttore dell'Avanti!, è stato formalmente indagato dalla Procura del capoluogo pugliese con ...

Caso Tarantini, Lavitola indagato a Bari per induzione a falsa ...

Edizioni Oggi - ‎7 ore fa‎
Bari - Nell'ambito dell'inchiesta sui soldi che il premier Berlusconi ha elargito a Gianpaolo Tarantini, il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago, ha iscritto Valter Lavitola nel registro degli indagati. Secondo le prime indiscrezioni il ...
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Di Loredana Morandi (del 03/10/2011 @ 23:05:16, in Osservatorio Famiglia, linkato 2470 volte)
Omicidio Meredith:
Assolti Amanda e Raffaele

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-10-03_222641_ansa_assoluzione_2.jpg


Si è conclusa dopo le 21 e 30 l'ultima tornata del processo di secondo grado per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, già condannati rispettivamente a 26 e 25 anni di reclusione per l'omicidio di Meredith Kercher.


Il processo, celebrato presso la Corte d'Assise d'Appello di Perugia, si è concluso con una inaspettata assoluzione dei due ex fidanzatini e la sola condanna di Amanda per il reato di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, a 3 anni di reclusione, più 22.170 euro e tutte le spese processuali.

L'omicidio di Meredith Susanna Cara Kercher, una ragazza di evidenti origini "di colore", ha per colpevole il solo Rudy Guede, anche lui di colore e proveniente dalla Costa d'Avorio, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione con il rito abbreviato.

La sentenza data in diretta planetaria sta riscuotendo il prevedibile successo mediatico sulle testate di mezzo mondo, un successo ottenuto certamente grazie all'apparato fornito dal governo statunitense e alla madrina del caso Hilary Clinton. Ma, inequivocabilmente, la sentenza è stata accolta al suon di fischi e grida di protesta dai presenti a Perugia e dalla gente in strada.

Questo sito si attiene a quanto richiesto dal Presidente della Corte d'Assise d'Appello, il magistrato Claudio Pratillo Hellman, che alla lettura ha richiesto "rispetto e silenzio", pertanto pur convinta delle risultanze date dal processo di primo grado non esprimerò alcuna critica.

Ciò nonostante, dato e considerato il circo mediatico miliardario che ha avvolto per mesi e mesi l'intera vicenda giudiziaria e le vite di tutti coloro che vi hanno avuto parte, fatta salva la libera giurisdizione e la buona fede della magistratura perugina, è per me insopprimibile evidenziare che "il troppo stroppia", soprattutto se lo si getta in faccia a mezzo pianeta come simbolo di potere.

Uno schiaffo alla povertà, alla giustizia e più in generale all'Italia.

Mi riferisco al gioiello indossato da Amanda Knox, un grazioso fiorellino a cinque petali. Solo un semplice "non ti scordar di me", innocente almeno nell'apparenza, ma nel simbolismo delle Massonerie Universali il delicato fiorellino azzurro è anche la più alta e radicale richiesta di "aiuto". E parla in tutte le lingue del mondo, non solo per le numerose e rispettabili Logge perugine.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-10-03_221951_nontiscordardime.jpg

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/nontiscordardime2.jpg

Loredana Morandi





 
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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 10:22:23, in Osservatorio Famiglia, linkato 1617 volte)
Sui socialnetwork sono moltissimi gli italiani che esprimono il loro disgusto  per la sentenza assolutoria di ieri sera. Un nickname sconosciuto sosteneva che "adesso gli states crederanno a Berlusconi quando dichiara che il sistema giudiziario italiano "fa schifo". "
Son già partiti i "tromboni" del complottismo, anche se è difficile non guardare a ciò che si vede di ogni possibile accordo bilaterale italia - usa. Vero che per il colmo del cattivo gusto la Knox indossasse per gioiello proprio un simbolo massonico.
La giustizia italiana prevede tre gradi di giudizio, ma già da ieri sera si vociferava di un jet privato a disposizione della famiglia Knox per il rientro in patria, ma non ce n'è bisogno e le agenzie informano che è Amanda è partita da Fiumicino. Cosa potrà "in nome del popolo italiano" la Suprema Corte di Cassazione se i rei saranno latitanti? Tant'è che denunciano anche i pubblici ministeri... L.M.

Amanda a Fiumicino in attesa di partire

Si imbarchera' su un volo della British per Londra


04 ottobre, 10:15

(ANSA) - ROMA, 4 OTT - Amanda Knox, dopo l'assoluzione di ieri sera nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher, e' in procinto di partire per Seattle. La giovane e' giunta all'aeroporto di Fiumicino verso le 9.30 con i genitori: fatta passare attraverso un varco 'protetto', Amanda si trova ora in un punto di ristoro in attesa di imbarcarsi,su un volo della British Airways diretto a Londra. Da li' proseguira' per Sattle.

***

PM: Cassazione fara' giustizia

Mignini: 'Errata e contradditoria'. Comodi: 'Era annunciata'


04 ottobre, 00:01

PERUGIA  - E' certo che la Cassazione "farà giustizia" della sentenza di questa sera il pm Giuliano Mignini, il magistrato che ha coordinato dall'inizio le indagini della polizia sull'omicidio di Meredith Kercher. "Una decisione abbondantemente preannunciata" secondo l'altro pubblico ministero Manuela Comodi. Mignini risponde al telefono con la voce che non tradisce particolari emozioni. Per lui la sentenza che ha assolto Raffaele Sollecito e Amanda Knox non mette in discussione l'impianto accusatorio. Il pm non nasconde comunque "sconcerto" per la decisione.

"C' è stata - sottolinea Mignini - una condanna pesantissima alla Knox per la calunnia. Perché lo ha accusato? Non si sa". Secondo Mignini sul caso Kercher "l'informazione è fallita". "E' stata - ha aggiunto - una Caporetto dell'informazione. Mai visto una tale pressione mediatica, non si può andare avanti così". I magistrati sono comunque pronti al ricorso in Cassazione. "La sentenza di questa sera - sottolinea ancora Mignini - è errata e contraddittoria.

C' è una pronuncia di primo grado che condannava gli imputati e ora ce ne è una d'appello che li assolve. Sarà la Cassazione - conclude Mignini - a stabilire chi ha ragione". Di sentenza "clamorosamente sbagliata" parla anche Manuela Comodi, l'altro pm di primo grado applicata alla procura generale per l'appello. "E' una sentenza - ribadisce - abbondantemente preannunciata". Stasera al suo arrivo in aula la Comodi aveva stretto le mani di tutti i parenti presenti. La madre Arline, la sorella Stephanie e il fratello Lyle. Dopo avere intuito il dispositivo é poi è uscita dall'aula in silenzio.

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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 14:17:32, in Politica, linkato 1458 volte)
Intercettazioni, ecco l'emendamento Pdl:
ascolti non pubblicabili fino a udienza filtro


Il contenuto delle intercettazioni non potrà mai essere pubblicato fino all'udienza filtro. Anche quelle trascritte nelle ordinanze di custodia cautelare. Ecco l'emendamento presentato dal capogruppo del Pdl in Commissione Giustizia, Enrico Costa, al Ddl intercettazioni. «La proposta - commenta l'esponente pidiellino - è un punto di mediazione, una base di lavoro». Il Pdl insegue dunque l'intesa con i centristi in zona Cesarini, mentre Pd e Idv ribadiscono la loro contrarietà.

Franceschini: pronti a tutto contro questa porcheria
In attesa che il testo torni in aula - domani alle 12.30 è previsto il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità - i democratici si preparano infatti alle barricate in aula. «Faremo tutta l'azione di contrasto parlamentare possibile, useremo tutte le virgole concesse dal regolamento - ha spiegato il capogruppo dei democratici a Montecitorio, Dario Franceschini -. È difficile chiamarlo ostruzionismo visto che i tempi sono contingentati, ma cercheremo di opporci in ogni modo a questa porcheria». Mentre Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv a Montecitorio, accusa il Pdl. «È distante anni luce dalla realtà che vivono tutti i giorni gli italiani».

Domani alle 12.30 voto sulle pregiudiziali
Il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti scade alle 14 di oggi. Il Ddl riprenderà domani il suo iter in aula alla Camera ma non si concluderà questa settimana. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha infatti deciso che domani, alle 12.30, ci sarà il voto sulle
questioni pregiudiziali (ma nessuno scrutinio segreto) e che, subito dopo, si passerà all'esame degli emendamenti. L'aula discuterà di intercettazioni fino a giovedì all'ora di pranzo. Poi si riprenderà mercoledì 12, quando all'ordine del giorno ci sono anche mozioni e il Ddl anticorruzione.

Alle 16 conferenza stampa del Terzo polo
Con l'emendamento presentato, il Pdl si muove in quindi in direzione delle richieste del Terzo polo e, in particolare, dei centristi decisi a contrastare la volontà di imporre un bavaglio assoluto alla stampa, come contemplato dal provvedimento firmato dall'ex ministro della Giustizia. Proprio i centristi hanno presentato circa 20 emendamenti al Ddl, alcuni dei quali puntano a cancellare la norma "ammazza-blog'". Alle 16 è prevista una conferenza stampa del Terzo polo che scioglierà il nodo sulla proposta di mediazione offerta dal Pdl.

Costa: l'emendamento è un punto di mediazione
La maggioranza insegue quindi l'intesa in zona Cesarini. «L'emendamento depositato oggi - spiega Costa - costituisce una base di lavoro che speriamo possa contribuire all'allargamento, oltre ai confini della maggioranza, dell'area di consenso sul Ddl». Il nostro emendamento, prosegue il deputato del Pdl, «costituisce un punto di mediazione tra coloro che avrebbero voluto una maggiore restrizione del termine di pubblicazione delle intercettazioni ritornando tout court al Ddl Mastella, e coloro che, invece, vorrebbero approvare il testo uscito dalla commissione Giustizia di Montecitorio». L'emendamento, infatti, ricorda Costa, «riconosce il ruolo essenziale dell'udienza filtro come momento di selezione tra le intercettazioni utili per il processo e quelle irrilevanti e quindi private, da non diffondere. Questo obiettivo si può raggiungere solo evitando che prima dell' udienza filtro il testo delle intercettazioni venga veicolato sui giornali attraverso atti, come ad esempio l'ordinanza di custodia cautelare, emessi prima dell'udienza-filtro». (Ce. Do.)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-04/intercettazioni-ecco-emendamento-targato-110550.shtml?uuid=Aahosr9D

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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 15:08:31, in Magistratura, linkato 1330 volte)
MAFIE 2011 a Pavia

Ilda Boccassini: «Intercettazioni sui giornali?
Fanno indignare anche me»

Il magistrato:«Troppa conflittualità, riforme difficili»


PAVIA - Ilda Boccassini non sopporta le banalità. E per sua stessa ammissione: «So distinguere il bene dal male. In questo sono presuntuosa». Quando le chiedono un parere sul ddl intercettazioni dice brevemente: «È evidente che le intercettazioni telefoniche sono uno strumento importante per la ricerca delle prove». Ma subito dopo aggiunge: «C'è stato un cattivo uso delle intercettazioni telefoniche da parte della magistratura, ovvero da parte degli uffici del pubblico ministero a livello nazionale». E ancora: «Anche io, da cittadina, leggendo sul giornale delle cose che non dovrei leggere, m'indigno». Il procuratore aggiunto a capo della Dda di Milano è fatta così, orgogliosa di idee che non si mescolano al coro: «Nella conflittualità che c'è oggi nel nostro Paese - ha spiegato - le conversazioni captate diventano uno strumento di lotta politica. Ma fin quando la conflittualità sarà così alta, non sarà possibile la serena autocritica di entrambe le parti necessaria per sedersi attorno a un tavolo e studiare un sistema giudiziario a uso e consumo dell'utenza»

IL CONVEGNO - Lunedì sera, in fondo a una giornata condita da un duello (l'ennesimo) con i legali del premier e coronata dal rinvio a giudizio di Mora, Fede e Minetti per il caso Ruby, Ilda Boccassini ha trovato la forza di scapicollarsi da Milano a Pavia per partecipare all'iniziativa Mafie 2011: legalità e istituzioni. E appena messo piede nella vasta sala quattrocentesca, messe alla porta le telecamere («devono uscire, altrimenti la dottoressa non comincia», hanno comunicato gli organizzatori), ha ingaggiato una schermaglia semiseria sul nome della manifestazione: «Ma perché mafie al plurale? Io ne conosco solo una». Un ritornello ripetuto più volte, associato all'appello accorato a non fare demagogia: «Diceva Giovanni Falcone: se tutto è mafia, nulla è mafia».

IL RICORDO DI VITTORIO GREVI - La serata si è aperta con la commemorazione di Vittorio Grevi, scomparso nel dicembre dello scorso anno. Il docente di Procedura penale, punto di riferimento per intere generazioni di avvocati e magistrati, insegnava proprio qui, a Pavia. E il ricordo che ha lasciato è ancora palpitante nelle parole di studenti e collaboratori che ieri si sono alternati sul palco, a cominciare da Silvia Buzzelli che ha intervistato il magistrato antimafia prima di lasciare spazio alle domande al pubblico: «In voi stessi vive il ricordo di Vittorio Grevi - ha detto la Boccassini rivolgendosi ad un'aula stracolma di studenti, e a un'altra anche più vasta collegata in videoconferenza -. Concentrava la propria attività unicamente agli studenti. Faceva risaltare il lato migliore di ogni giovane. E tra gli allievi di Vittorio ci sono alcuni dei migliori magistrati che l'Italia abbia avuto negli ultimi anni».

LA MAFIA A MILANO - Il tema del dibattito era l'espansione della criminalità organizzata al Nord. E di questo si è parlato a lungo, anche se talvoltan il filo del discorso si srotolava distratto dall'attualità: «Dire che la 'ndrangheta ha basi logistiche in Lombardia - ha detto la Boccassini - non è una scoperta di oggi. Si poteva e si doveva dire vent'anni fa. Ci sono rapporti di alcuni coraggiosi e lungimiranti poliziotti che sembrano profetici. In un'informativa del commissariato di Vigevano del 1983 c'era già tutto. Il commissario aveva capito il sistema e l'organizzazione mafiosa, molto prima delle nostre inchieste. Ma la magistratura dell'epoca non ha capito quelle idee, per il tempo evidentemente rivoluzionarie. E così una famiglia mafiosa, dall'83 a oggi, ha potuto crescere e aumentare la propria capacità criminale». Sottovalutare il fenomeno ha consentito un cambio generazionale:«E i giovani rampolli delle famiglie mafiose hanno potuto fare un salto di qualità, diventare manager e imprenditori». Ma il ricordo torna veloce alla Sicilia: «Lì una svolta c'è stata. Grazie a Ivan Lo Bello, presidente degli imprenditori, hanno fatto grossi passi in avanti, espellendo gli imprenditori che non denunciano le estorsioni. È sconcertante invece quanto accade qui al Nord. Noi abbiamo da un anno una specie di monitoraggio su tutti gli episodi di criminalità organizzata avvenuti nel distretto. E in tutti i casi, aggiornati a stamattina, le vittime non denunciano. Non ce n'è uno che ammetta di avere problemi con la malavita. Al punto che in diversi casi siamo stati costretti ad accusarli di favoreggiamento aggravato dall'articolo 7, la connivenza mafiosa. È evidente che rispetto alla Sicilia cambiano molte cose. Ma una resta uguale: l'omertà».

IL RICORDO DI FALCONE -«Stasera sono emozionata - aveva esordito Ilda Boccassini - perché ritorno in questo posto dopo quasi vent'anni. Era il 13 maggio del 1992. Il professor Grevi aveva organizzato un dibattito con Falcone. Fu una giornata piacevole, ci ritrovammo in tre a sognare l'idea di Giovanni: il sistema delle Direzioni distrettuali antimafia. Eppure proprio in quei giorni, e noi lo sapevamo bene, poche erano le speranze che potesse diventare procuratore nazionale. Ebbene quel giorno, il 13 maggio, il condotto di Capaci sotto l'autostrada era già stato imbottito con 700 chili di tritolo. In quest'aula abbiamo avuto la possibilità di vedere un uomo già condannato a morte».

Antonio Castaldo
ha collaborato Maddalena Montecucco

04 ottobre 2011
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_04/boccassini-pavia_ce034dc4-ee50-11e0-a09e-1525768cac3d.shtml

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Ilda Boccassini: «Intercettazioni sui giornali? Fanno indignare ...

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
PAVIA - Ilda Boccassini non sopporta le banalità. E per sua stessa ammissione: «So distinguere il bene dal male. In questo sono presuntuosa». Quando le chiedono un parere sul ddl intercettazioni dice brevemente: «È evidente che le intercettazioni ...

Toghe Boccassini la rossa ma senza vergogna "Intercettazioni sono ...

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
etto da lei, fa molto rumore. La rossa (di capelli, e non solo) Ilda Boccassini, intervenendo all'iniziativa "Mafie 2011: legalità e istituzioni", ha criticato l'uso eccessivo delle intercettazioni da parte dei magistrati. ...

Lacrime di coccodrillo Boccassini: intercettazioni? ...

il Giornale - ‎1 ora fa‎
Il magistrato nell'aula magna dell'Università di Padova: "Non fa piacere a nessuno, neanche a me, leggere sui giornali le vicende private delle persone. C'è stato un cattivo uso delle intercettazioni telefoniche da parte della magistratura" Nell'aula ...

Boccassini in cattedra all'Università per discutere di mafia e ...

Il Giorno - ‎02/ott/2011‎
Pavia, 3 ottobre 2011 - Ilda Boccassini in Università per “Mafie 2011: legalità e istituzioni”. Il procuratore aggiunto del Tribunale di Milano, coordinatrice della Direzione distrettuale antimafia che con le sue inchieste s'è più volte occupata ...

«Troppa disattenzione sulle mafie»

La Provincia Pavese - ‎16 ore fa‎
«Ritorno in questo posto dopo quasi vent'anni. Era il maggio del 1992 e il professor Vittorio Grevi organizzò un dibattito con Giovanni Falcone». Il procuratore aggiunto del Tribunale di Milano Ilda Boccassini ha inaugurato ieri sera in un'Aula del ...

Pavia - Convegno´Mafie 2011´, sale in cattedra Ilda Boccassini

MilanoOggiNotizie.it - ‎03/ott/2011‎
Pavia - Il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini sale in cattedra questa sera per "Mafie 2011: legalità e istituzioni", iniziativa promossa dal Coordinamento per il diritto allo Studio Udu e dell'Osservatorio Antimafie Pavia e giunta ..
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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 16:02:38, in Varie, linkato 2172 volte)
Nonciclopedia: Vasco Pasticcio


Ho letto casualmente gli altri retroscena della vicenda sul blog di Giglioli e poi me li sono andati a cercare sul profilo fb del cantante.

Vi dirò, la situazione è un bel po' più grave di quanto non sia descritta sulle pagine di Nonciclopedia. A questo punto troverei utile dire la verità, tutta la verità, affinché il popolo di nonciclopedia comprenda.

Le mezze verità, se da un lato hanno il pregio di ripararvi da una ennesima ondata trollica di insulti verso alcune categorie professionali, hanno il grave torto di non responsabilizzare mai i vostri veri estimatori.

Calma e gesso Nonciclopedia! Infatti ogni denuncia può essere ritirata in "corso d'opera". A questo fine riproduco due scritti provenienti dal profilo FB di Vasco: il primo a firma di Tania Sachs l'ufficio stampa del cantante, l'altro contenente i chiarimenti del suo avvocato.

Entrambi gli scritti sono discorsivi e chiudono con degli interrogativi da ritenersi fondamentali. Sarà la  vostra capacità di rispondere, quanto più sinceramente possibile, a decidere gli esiti della querela. L.M.


Dall'ufficio stampa di Vasco:

A proposito di Nonciclopedia, prima di tutto fatti e non solo parole: piu' di un anno fa, nel febbraio 2010, abbiamo sporto querela per diffamazione nei confronti del sito Nonciclopedia che degli insulti contro Vasco Rossi aveva fatto la sua bandiera. Insulti quotidiani e gratuiti, insulti a tempo perso e senza alcun motivo.
A un anno e mezzo circa dalla denuncia per diffamazione il magistrato in questi giorni ha riscontrato che gli elementi di reato per diffamazione esistono tutti e lo ha comunicato alle parti.
In seguito alla comunicazione del magistrato, gli ammministratori di quel sito hanno deciso autonomamente di chiudere il sito perché si sono evidentemente accorti di essere nel torto. Vasco non ha mai chiesto la chiusura del sito, ha molto semplicemente chiesto al suo avvocato di difenderlo in sede giudiziaria dalla diffamazione, persistente. E' evidente che non sono vittime, ed è un giudice a decidere che sussiste il reato per diffamazione, cosa ben diversa dal definirsi un sito di satira. Attenzione a pubblicare notizie solo unilaterali, chi si occupa di web sa bene che è molto difficile far chiudere un sito, se non addirittura impossibile.
Difendersi dagli insulti che piovono in maniera gratuita e non si sa per quale motivo, non è solo lecito, E' DOVEROSO: libertà di stampa non è libertà di offendere.

Tania Sachs

http://www.facebook.com/#!/notes/vasco-rossi/a-proposito-di-nonciclopedia/10150322196747633

***

Le precisazioni dell'avvocato:


Prendendo atto del contenuto diffamatorio delle ultime dichiarazioni rese sul sito di Nonciclopedia, si deve precisare quanto segue.
L'Artista ha sempre richiesto alla Community non l'intera rimozione del sito, bensì esclusivamente la rimozione della pagina a lui dedicata, e non per via del contenuto satirico (del tutto assente) ma per la presenza di contenuti offensivi, diffamatori e non veritieri.
Tuttora si grida allo scandalo per il fatto che l'Artista avrebbe provocato la chiusura di Nonciclopedia ma Vasco non ne ha responsabilità essendosi limitato a chiedere la cancellazione della sola pagina a lui dedicata.
La decisione di depositare querela per diffamazione nei confronti sia degli autori dei commenti presenti nella pagina web http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Vasco_Rossi, sia degli amministratori del sito de quo (artt. 595 e ss. c.p.), è derivata dal fatto che non ha avuto seguito la richiesta bonaria di rimuovere la pagina dedicata all'Artista sul portale.
In seguito a tale denuncia ed all'iscrizione della notizia di reato nell¹apposito registro, l'Autorità inquirente, evidentemente ritenendo fondate le accuse mosse dall'Artista, ha effettuato le indagini preliminari
volte ad individuare i soggetti che hanno concorso nel reato in questione.
Allo stato attuale, ed in attesa che l'Autorità Giudiziaria si pronunci nel merito, non si comprende per quale ragione si voglia incolpare l'Artista per fatti (ovvero la chiusura di Nonciclopedia) a lui non imputabili.
Allo stesso tempo, è bene sottolineare come l¹atteggiamento offensivo e diffamatorio dello staff di Nonciclopedia prosegua tuttora, poiché da un lato Vasco è ingiustamente accusato di aver oscurato il sito (cosa mai chiesta), dall'altro lato il messaggio attualmente pubblicato dagli amministratori sull'homepage, ed il cui contenuto è ben lontano dalla realtà dei fatti come sopra messo in luce, ha scatenato una serie di insulti del tutto ingiustificati.
Nessuno, e tantomeno Vasco, ha mai messo in dubbio il diritto di satira e la libertà di pensiero e di espressione delle proprie opinioni, ma in presenza di aggressioni gratuite e distruttive dell'immagine e della reputazione, chiunque si attiverebbe per impedirne la continuazione.

Voi come reagireste a chi vi offende? Offendere è forse diritto di libertà?

La libertà è un diritto ma ha un limite nella libertà e nel rispetto degli altri!

http://www.facebook.com/notes/vasco-rossi/nonciclopedia-le-precisazioni-dellavvocato/10150322314372633
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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 16:53:20, in Politica, linkato 1255 volte)

PARLAMENTO: NOMINE CONSULTA E CSM,

FORSE OGGI I NOMI


(AGENPARL) - Roma, 04 ott - Seduta comune per il Parlamento oggi nell'Aula di Montecitorio. Si vota per l'elezione di un giudice della Corte costituzionale e di un membro del Consiglio superiore della magistratura.

E oggi finalmente, dopo varie sedute andate a vuoto, potrebbero arrivare i nomi definitivi, frutto di un accordo bipartisan: Sergio Mattarella alla Consulta e Ettore Abertoni al Csm. Le votazioni, alle ore 15, a partire dai senatori.
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Di Loredana Morandi (del 04/10/2011 @ 17:50:38, in Osservatorio Famiglia, linkato 2436 volte)

Trovati nuovi reperti Bosco di Casermette

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Autopsia_Melania_Rea.jpg

04 ottobre, 16:20

(ANSA)  La salma di Melania Rea non sara' riesumata per eseguire un'altra autopsia. Lo ha deciso il gip del tribunale di Teramo, Giovanni de Rensis, che ha respinto la richiesta di incidente probatorio avanzata dai legali di Salvatore Parolisi,il vedovo,indagato per la morte della moglie uccisa nel bosco di Ripe di Civitella del Tronto.

I legali della difesa chiedevano che attraverso un altro esame autoptico si potesse stabilire con esattezza la data e l'ora della morte della donna: in particolare contestavano i risultati della consulenza del perito del pubblico ministero, il professor Adriano Tagliabracci, che aveva preso a riferimento il tempo di assimilazione della caffeina presente nello stomaco della vittima. Secondo il gip il quantitativo di succo gastrico analizzato e le modalita' di analisi del perito sono stati sufficienti per indicare gli elementi oggi in possesso della procura. Secondo questi, la morte di Melania ,uccisa con 35 coltellate nell'aprile scorso, risalirebbe a un periodo compreso tra le 13.30 e le 14.30 del 18 aprile, ora in cui Parolisi non e' riuscito a dimostrare finora con certezza che si trovasse sul pianoro di Colle San Marco, dove diceva di essere assieme a moglie e figlia al momento della scomparsa della donna.
 
SCOPERTO FAGOTTO CON ABITI MILITARI NEL BOSCO DI CASERMETTE - Secondo quanto riporta il sito del settimanale Oggi i carabinieri avrebbero trovato un fagotto di abiti, che non si esclude siano militari, con alcune macchie, non lontano dal bosco delle Casermette, il luogo dove e' stata uccisa Melania Rea il 18 aprile. Secondo Oggi la scoperta e' avvenuta durante un perlustramento dei carabinieri. I militi percorrevano uno dei sentieri all'interno del bosco che dall'abitato di Cornacchiano, frazione di Ripe di Civitella, permette in pochi minuti di arrivare al luogo del delitto. Il ritrovamento e' avvenuto circa a meta' percorso, nei pressi di un rudere che sarebbe eventualmente servito per cambiarsi d'abito, togliersi di dosso abiti insanguinati e indossarne di puliti. Oggi rivela le indiscrezioni che escono dalla Procura di Teramo e nel descrivere il sentiero seminascosto da sterpi e rovi, spiega che di questo sentiero ''si sarebbe potuto servire l'assassino o un suo eventuale complice, per tornare al bosco delle Casermette e infierire sul cadavere di Melania con ferite a forma di svastica e di reticolo, allo scopo di depistare le indagini''. Per questo i pm di Teramo Greta Aloisi e Davide Rosati hanno inviato il fagotto con gli abiti ai Ris, a cui e' stato chiesto un responso sulla presenza di tracce genetiche o della vittima, o al suo presunto assassino, il marito Salvatore Parolisi, caporale nel centro addestramento reclute femminili di Ascoli Piceno, in carcere dal 19 luglio scorso.

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Gli elementi contro Parolisi


19 luglio, 14:20

OMICIDIO AGGRAVATO DA CRUDELTA'  - Omicidio volontario pluriaggravato dal vincolo di parentela e crudelta' (pena che prevede l'ergastolo) e vilipendio di cadavere in eventuale concorso con altri. Questi i reati contestati a Salvatore Parolisi, che aprono anche alla possibilita' che le ferite post mortem sul cadavere di Melania siano state inferte da persona diversa rispetto al marito. Ipotesi che comunque gli inquirenti ritengono poco verosimile.

Relazione con soldatessa possibile movente - Per i magistrati ascolani un ruolo importante nell'omicidio di Melania Rea l'ha avuto la relazione fra Salvatore Parolisi e Ludovica P., la soldatessa conosciuta nel 235 Rav Piceno durante un corso i addestramento e della quale il caporalmaggiore era diventato amante. Molto importanti i messaggi scambiati su Facebook da Salvatore attraverso con l'avatar 'Vecio alpino', precipitosamente cancellato il 19 aprile, all'indomani della 'scomparsa' della moglie. Messaggi che sono stati recuperati grazie a una rogatoria internazionale e dai quali si percepirebbe la pressione che Ludovica faceva su Salvatore affinché lasciasse sua moglie per dedicarsi esclusivamente a lei.

A Pasqua doveva andare da Ludovica - Il 23 aprile, a Pasqua, Salvatore Parolisi doveva recarsi a Roma per conoscere i genitori di Ludovica P., che nel frattempo gli avevano gia' prenotato una stanza d'albergo. Emerge dalla ricostruzione fatta dai magistrati ascolani, condivisa dal gip Carlo Calvaresi che ha accolto la loro richiesta d'arresto. Quel giorno Parolisi si sarebbe dovuto presentare dall'amante gia' con la notizia che aveva lasciato la moglie. Nell'ordinanza del gip vengono evidenziati anche i comportamenti tenuti da Parolisi dopo aver denunciato la scomparsa della moglie. In particolare il fatto di non aver partecipato alle ricerche, ma di essersi piuttosto preoccupato di cancellare il profilo su Facebook col quale chattava con Ludovica.

Potrebbe inquiniare le prove
- Pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato. Questi i motivi principali per cui il pool di magistrati ascolani Umberto Monti, Carmine Pirozzoli, Ettore Picardi e Cinzia Piccioni ha chiesto la detenzione in carcere per Salvatore Parolisi. Ad inchiodare il caporalmaggiore - secondo quanto si legge nell'ordinanza - sono stati i risultati dell'autopsia effettuata dai medici legali Adriano Tagliabracci e Sabina Canestrai, che hanno stabilito che Melania e' stata uccisa proprio nel lasso di tempo in cui il marito dice che si trovava con Melania e la figlioletta a colle San Marco (Ascoli Piceno). Parolisi e la moglie uscirono dalla loro casa a Folignano tra le 14 e le 14.20 e lui ricomparve con la bambina, ma senza Melania, al pianoro intorno alle 15.30. Proprio in questo spazio temporale i medici legali hanno collocato la morte di Melania, avvenuta al Bosco delle Casermette come ha stabilito l'autopsia, ma anche lo studio degli schizzi di sangue.

Si fidava del suo assassino - Un altro elemento chiave che emerge dall'ordinanza del gip Calvaresi e' il fatto che Melania Rea sia stata colta di sorpresa dall'assassino, persona della quale evidentemente di fidava visto che gli aveva dato le spalle e aveva abbassato pantaloni, collant e slip per fare pipi'. Un atteggiamento che una donna con scarsissima probabilita' assume in presenza di estranei. Melania non si e' difesa, ma e' stata aggredita alle spalle e certamente non si aspettava l'aggressione.

Contraddizioni Parolisi su foto telefonino -
Tra i comportamenti sospetti che per la magistratura ascolana testimoniano che Parolisi ha ucciso la moglie Melania, anche la vicenda del riconoscimento del luogo dove la donna venne ritrovata il 20 aprile scorso. Parolisi, nelle occasioni in cui e' stato sentito dai carabinieri e dal pm di Ascoli Umberto Monti, disse di aver riconosciuto il Bosco delle Casermette a Ripe di Civitella da alcune foto viste sul telefonino di Raffaele Paciolla, agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Ascoli, che risiede nello stesso stabile di Folignano dove abitavano anche Salvatore e Melania con la loro bambina. Fotografie che Paciolla non ha mai scattato, come testimoniato dall'approfondito esame dei telefonini che spontaneamente Paciolla consegno' ai carabinieri di Ascoli. Parolisi si e' poi corretto affermando di essersi confuso con le foto viste sui giornali che lo stesso Paciolla ando' a comprare per lui il 21 aprile, all'indomani del ritrovamento del cadavere di Melania .

Ricostruito percorso fatto da Parolisi - Il gip del Tribunale di Ascoli Carlo Calvaresi, alle 88 pagine della richiesta di arresto per Salvatore Parolisi fatta dal pm Umberto Monti e dai colleghi della Procura di Ascoli, ha aggiunto un altro paio di pagine con considerazioni personali sulla possibile dinamica dell'assassinio della giovane mamma di Somma Vesuviana. Allegate all'ordinanza anche le foto e le ricostruzioni corredate con tanto di didascalia fatte dai magistrati di Ascoli (erano a colori originariamente, sono in bianco e nero quelle nell'ordinanza) che testimoniano il percorso che Parolisi e la moglie avrebbero compiuto il 18 aprile, giorno della gita da Folignano a San Marco. Nell'ordinanza sono allegate anche le foto scattate dai ragazzi dell'istituto tecnico per geometri di Ascoli che il pomeriggio del 18 aprile erano anche loro al pianoro. Nelle istantanee scattate con i telefonini, non si vedono mai Salvatore, Melania e la piccola Vittoria, che il papa' dice di aver fatto dondolare sulle altalene nell'attesa che la moglie tornasse dopo essersi allontanata per un bisogno fisiologico. Grande importanza in particolare viene data alle testimonianze delle persone sentite dai carabinieri durante questi tre mesi di indagini. Un paio almeno vengono ritenute assolutamente decisive per affermare che Melania non e' mai stata il 18 aprile scorso a Colle San Marco e che Salvatore e la bambina vi sono giunti molto dopo rispetto all'orario indicato dal caporalmaggiore.

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“Comitato per la libertà e il diritto all’informazione
alla cultura e allo spettacolo”


Comunicato stampa
 Roma, 3 ottobre 2011


Intercettazioni: nuovo presidio a piazza del Pantheon
mercoledì 5 ottobre dalle 17 alle 19



“Mercoledì 5 ottobre prossimo, questa volta dalle 17 alle 19, nuovo presidio a piazza del Pantheon a Roma contro il ddl intercettazioni, che proprio quel giorno andrà in discussione in aula alla Camera, organizzato dal ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’. Sarà l’occasione per dire un nuovo “No” al reiterato tentativo del governo di imbavagliare l’informazione con una legge sulle intercettazioni.
No al bavaglio. Ci eravamo presi l'impegno a riconvocarci a piazza del Pantheon  quando la legge fosse andata in aula, per riaffermare la volontà di sconfiggere questo disegno scellerato contro il diritto dell’opinione pubblica ad essere correttamente informata e contro la volontà di insabbiare i meccanismi della giustizia. Poi, se costretti dalla protervia del governo, continueremo una mobilitazione  nelle tante altre piazze d'Italia, fino ad una manifestazione nazionale. Il ‘Comitato per la libertà e il diritto all’informazione, alla cultura e allo spettacolo’, è stato protagonista delle mobilitazioni degli ultimi due anni sul tema della libertà di informazione attraverso tante iniziative di mobilitazione e lo sarà di nuovo.
L’Italia che vuole cambiare, quella dei referendum, dei diritti civili e in difesa della Costituzione, che ha portato milioni di donne  nelle piazze ha le idee molto chiare.
Dunque un nuovo importante appuntamento: mercoledì 5 ottobre presidio dalle 17 alle 19  in piazza del Pantheon a Roma ”. 
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Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Roma, 4 ottobre 2011
Prot. n. 161

Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, ha dichiarato:


Intercettazioni: Siddi (Fnsi) nuova proposta
maggioranza di Governo è ingannevole

Domani di nuovo in piazza contro la legge bavaglio




“La nuova proposta della maggioranza di Governo sulla legge cosiddetta intercettazioni, allo stato, appare ingannevole: una piccola furbizia con trucco. L’acquisizione dell’idea di udienza-filtro, attraverso la quale selezionare le intercettazioni destinate a essere rese pubbliche che fa parte delle proposte Fnsi, è assolutamente indeterminata nei modi e soprattutto nei tempi e, ancora una volta, rimandata a un successivo decreto del Governo, mentre nel frattempo si fa scattare un insopportabile e ingiustificabile black out su come procede un’inchiesta. Altro sarebbe stabilire, per esempio, che l’udienza-filtro si debba tenere entro 5 giorni dal deposito degli atti. E in ogni caso va sempre ricordato che il diritto di informazione prescinde dalle notizie di reato. Se negli atti di inchiesta giudiziaria sono contenuti fatti o elementi di pubblico interesse di cui un giornalista venga a conoscenza esiste sempre  il dovere di leale pubblicazione. nel rispetto del diritto dei cittadini ad una libera informazione.
Quanto sta avvenendo nel dibattito politico sulle intercettazioni – se vogliamo la stessa furbata dell’emendamento lo dimostra – indica quanto sulla materia, sul bilanciamento del diritto dei cittadini ad una giustizia amministrata secondo Costituzione e a una informazione  che assicuri un diritto fondamentale di conoscenza, non si possa continuare ad agire con scelte arroganti e propagandistiche nell’interesse di uno o di pochi potenti. L’operazione in corso – che continueremo a contrastare con ragionevolezza e determinazione – serve solo ad attenuare problemi giudiziari dei soliti noti e non ad allargare l’area delle libertà di tutti e a recuperare – come è indispensabile - una salda fiducia nelle istituzioni. Per queste ragioni domani giornalisti, cittadini e rappresentanti di associazioni, sindacati e movimenti parteciperanno al presidio a piazza del Pantheon per difendere la libertà di informazione dall’ennesimo tentativo di introdurre la legge bavaglio sulle notizie che contano per la vita pubblica”.
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