Immagine
 .. all'inizio ..... di Lunadicarta
 
"
Quando gli elefanti combattono è sempre l'erba a rimanere schiacciata.

proverbio africano
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 23/09/2011 @ 12:31:34, in Politica, linkato 1310 volte)

Milanese salvo per 3 voti, irritazione Berlusconi

Malumore Pdl per l'assenza di Tremonti in Aula


23 settembre, 08:27

di Marco Dell'Omo per ANSA

Salvo per una manciata di voti: Montecitorio ha evitato l'arresto all'ex collaboratore del ministro Tremonti con soli tre voti in più rispetto a quelli che servivano. I contrari all'arresto sono stati 312, la maggioranza richiesta era di 309. I favorevoli all'arresto si sono fermati a quota 305, che in realtà erano 306, perché il voto del vicesegretario del pd Enrico letta non è stato registrato per un errore tecnico. La maggioranza può tirare un sospiro di sollievo, ma la votazione non è stata facile: sono 7, secondo i tabulati delle votazioni, i franchi tiratori che hanno votato con le opposizioni per l'arresto. Il dato emerge analizzando le presenze dell'aula: l'opposizione schierava 299 deputati, mentre i sì all'arresto sono stati 306. I banchi della maggioranza, altro segno di disagio, non erano al completo. Mancavano otto deputati: sei del Pdl, uno della Lega, uno di Noi sud. E non tutti erano assenti giustificati. Lo era sicuramente Alfonso Papa, che è agli arresti a Poggioreale, mentre i ministri Giulio Tremonti e Franco Frattini erano in missione all'estero (ma Tremonti ha probabilmente deciso di non esserci per evitare imbarazzi). Gli altri tre assenti sono Pietro Franzoso, Giuseppe Angeli e Nicolò Cristaldi.

Nei banchi della Lega non c'era invece Alessandro Montagnoli, in quelli di Noi sud Antonio Gaglione. Due gli assenti nell'opposizione: l'Udc Antonio Merlo e l'esponente del Fli Mirko Tremaglia, da tempo molto malato. La differenza tra Marco Milanese (salvato) e Alfonso Papa (mandato in carcere) l'hanno fatta 19 deputati: quelli che il 20 luglio hanno votato per mandare in carcere Papa e che oggi si sono schierati per salvare Milanese. A luglio i deputati che votarono per negare l'arresto furono 293 (e non furono sufficienti perché i sì furono 319); oggi quelli che sono riusciti a salvare Milanese sono stati, 29 di più: con ogni probabilità i leghisti che l'altra volta decisero di scaricare Papa.

PDL INSORGE, VERGOGNA ASSENZA TREMONTI SU MILANESE
di Yasmin Inangiray
Doveva essere la giornata di Marco Milanese, il deputato del Pdl 'salvato' oggi dalla Camera che ha respinto la richiesta d'arresto avanzata dalla procura di Napoli ed invece a contendere la scena al parlamentare campano è Giulio Tremonti, ministro dell'Economia che aveva fatto di Milanese il suo braccio destro. La sedia vuota del titolare del Tesoro oggi a Montecitorio ha scatenato la rabbia di una parte del Pdl, probabilmente quella parte da tempo in confitto con gli 'atteggiamenti' del Professore. E non avrebbe lasciato indifferente nemmeno Silvio Berlusconi. In pubblico il premier ha glissato alle domande sull'assenza del ministro dell'Economia ma, dal tono e dall'espressione, non era difficile decifrare la rabbia. Che i rapporti tra il premier ed il titolare di via XX Settembre siano da molto tempo in uno stato di freddezza sembra ormai notizia vecchia, ma la crisi internazionale e le difficoltà in cui versa l'esecutivo avevano convinto entrambi ad una tregua . Anche se la decisione di Tremonti di partire per Washington per la riunione del fondo monetario internazionale questa mattina, disertando sia il Consiglio dei ministri in cui é stata approvata la nota di aggiornamento del documento di economia e finanza (Def), ma soprattutto la votazione della Camera su Milanese sembra aver rotto gli argini della tregua interna al partito. Un atteggiamento "immorale" è il giudizio di molti pidiellini che nei capannelli in Transatlantico non esitano a dare addosso al ministro del Tesoro. Non ha avuto il coraggio di metterci la faccia, è l'accusa anche di diversi leghisti. Molto dura il sottosegretario Daniela Santanché: "E' umanamente vergognoso che oggi Tremonti non fosse in Aula".

Raccontano che a rincarare la dose sarebbe stato lo stesso Milanese in un faccia a faccia con Berlusconi subito dopo la votazione. Il premier non avrebbe risparmiato commenti pesantissimi(pare anche delle barzellette piccanti con protagonista proprio il titolare del Tesoro), così come giudizi altrettanto negativi sarebbero arrivati dall'ex braccio destro. L'assenza di oggi però è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A lamentarsi con Berlusconi per l'atteggiamento poco collaborativo del titolare di via XX Settembre sarebbero stati nei giorni scorsi diversi ministri: E' sempre così - spiega un ministro - Berlusconi deve capire che Tremonti non cambierà mai. Ed è proprio il capo del governo ad essere chiamato in causa per risolvere il 'problema' Tremonti. Il ministro dell'Economia sarebbe stato il convitato di pietra nel vertice di maggioranza a palazzo Grazioli. La richiesta avanzata a Berlusconi è di assumere lui in prima persona la gestione della crisi: Tremonti ha troppo potere - sarebbe stato il ragionamento fatto al capo del governo - va ridimensionato. L'ipotesi avanzata da qualcuno è quella di un 'dimagrimento' delle deleghe del Tesoro. Strada però complicata da seguire vista la fragilità della maggioranza e l'impossibilità per il Cavaliere di poter gestire senza conseguenze, si ragiona in ambienti della maggioranza, un'eventuale crisi con il ministro dell'Economia.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/09/20/visualizza_new.html_701135441.html
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/09/2011 @ 12:36:14, in Magistratura, linkato 1360 volte)

Laudati denuncia Scelsi per calunnia

Annunciata denuncia anche per colonnello Gdf Salvatore Paglino

22 settembre, 21:00

(ANSA) - BARI, 22 SET - Il procuratore di Bari, Antonio Laudati, ha annunciato denunce per calunnia nei confronti del magistrato barese Giuseppe Scelsi, suo ex sostituto, e del colonnello della Guardia di Finanza Salvatore Paglino.

Quest'ultimo era in servizio al nucleo di polizia tributaria di Bari e coordinava le indagini su Tarantini e il giro di escort a palazzo Grazioli.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 23/09/2011 @ 14:32:16, in Magistratura, linkato 1378 volte)

I casi di violenza concernenti il corpo dei vigili urbani del Comune di Roma sono  tristemente famosi. Tutta la stampa romana lo sa. Rammento il caso del vigile del far west con la pistola in pugno. Ora la magistratura inquirente deve accertare che non siano minacciati gli esercenti o vessati dalle continue multe i testimoni. Tanto più, se il motociclista è minorenne o appena maggiorenne. I troppi casi italiani hanno insegnato che, purtroppo, ci sono tanti balordi, violenti e collusi nelle forze dell'ordine ed è ora di cambiare per il bene di tutti coloro che, invece, sono retti ed onesti. L.M.

"Quel vigile continuava a colpire
dopo averlo ammanettato"
Urla e caos in strada. Il racconto dei passanti in via Carso: "Quel ragazzo aveva un occhio tumefatto e le mani dietro la schiena bloccate da un vigile". Un nuovo testimone: un vigile enorme prima l'ha ammanettato e poi lo prendeva a pugni


di VALERIA FORGNONE

"Basta", "fermatevi", "lasciatelo". Urla, panico, sirene delle volanti. Caos in viale Angelico. Lorenzo Basile, 33 anni,  ieri sera dopo la partita all'Olimpico della Roma era in strada e ha assistito al pestaggio di un giovane  da parte di un vigile urbano, denunciato a Repubblica.it da una lettrice.   "Ero uscito dallo stadio e stavo andando a cena al Ristorantino in via Muggia - racconta Basile - quando ho visto un vigile enorme, che potrei riconoscere tra mille e che aveva buttato in mezzo alla strada quel ragazzino. Poi lo ha fatto alzare e ha provato ad ammanettarlo vicino a un cancello in viale Angelico, ma il giovane si divincolava e non ci è riuscito. Alla fine le manette sono scattate: una volta bloccato il ragazzo, però, il vigile lo ha colpito con 4 o 5 pugni fortissimi in pieno volto, e il sangue ha iniziato a uscire".

Un amico - continua il racconto di Basile - si è avvicinato al collega del vigile per cercare di bloccare il pestaggio. "Ma l'altro vigile era sconvolto. Continuava a ripetere: 'Oddio che ha fatto, è impazzito'". Basile racconta anche di aver lasciato il suo nome agli agenti di polizia  per testimoniare,  e afferma che questa sera stessa presenterà denuncia alla questura. "Intanto le persone aumentavano - conclude -. Tutti continuavamo a ripetere 'Lascialo, lascialo'. Ma il vigile stringeva forte le mani del ragazzo, che urlava 'Basta, mi fai male'. Gli agenti della municipale erano pochissimi, hanno rischiato il linciaggio. Poi il ragazzo è stato fatto salire su un'auto della municipale e sono arrivati altri vigili e poliziotti che hanno fatto allontanare in moto il vigile che aveva colpito".

Anche alcuni ristoratori della zona sono corsi in strada. Hanno raggiunto un capannello di persone:  "C'era un giovane con il volto pieno di sangue, aveva un occhio tumefatto e le mani erano dietro la schiena con un vigile che lo bloccava - racconta un altro dei presenti -. All'inizio c'erano solo pochissimi vigili, poi uno di loro è stato fatto allontanare: è salito sulla moto in direzione San Pietro".  "Le altre persone che c'erano hanno iniziato a urlare 'no, non lasciatelo andare via'. Poi sono arrivati altri agenti. Si è fermato anche un signore distinto in sella a un motorino per cercare di aiutare", racconta Ivan, titolare del Ristorantino in via Carso. Anche il suo socio, Stefano, è arrivato sul posto. "E' stato caricato su un'auto della municipale e portato via. Ho chiesto spiegazioni e mi hanno raccontato che era stato pestato dai vigili. C'erano tante persone, alcune avevano il cellulare in mano e hanno ripreso tutta la scena".

Allarmato dalla confusione anche Daniele, proprietario del locale Osteria 10-20-30. "C'era un caos pazzesco, sirene della polizia, un viavai continuo. Quando sono arrivato sul posto il ragazzo era già stato portato via, ma c'erano ancora quattro poliziotti e otto vigili urbani".
 

(23 settembre 2011)

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/09/23/news/aveva_il_viso_pieno_di_sangue_il_racconto_dei_ristoratori-22110421/

***

IL PESTAGGIO

"Quel ragazzo ammanettato e pestato a sangue"
Lettrice denuncia la violenza di un vigile urbano

La donna ha telefonato alla nostra redazione per riferire quello che ha visto dopo la partita Roma-Siena: "E' accaduto su viale Angelico all'incrocio con via Muggia e viale Carso, intorno alle 22.40. Due motociclisti della municipale hanno fermato un ragazzo a bordo di uno scooter. Avrà avuto diciassette, forse diciotto anni. Lo hanno fatto scendere,  poi gli hanno messo le manette ai polsi. E uno ha iniziato a prenderlo a pugni. Lo ha anche colpito al volto con il casco".  Il comandante dei vigili urbani di Roma: il ragazzo era ubriaco, è stato lui ad aggredire

di GIOVANNI GAGLIARDI

"Due vigili urbani in moto ieri sera hanno ammanettato un ragazzo, poi uno di loro ha iniziato a picchiarlo. Lo ha anche colpito al volto con il casco. Quello che ho visto non potrò più dimenticarlo". Esordisce così, con la voce tremante dalla rabbia, una lettrice di Repubblica.it. Ha chiamato la redazione per raccontare il pestaggio di cui è stata testimone diretta.  Ma il comandante dei vigili urbani di Roma contesta: il ragazzo era ubriaco, è stato lui ad aggredire.

"Ero andata allo stadio per assistere a Roma-Siena - racconta la testimone - poi, al termine, stavo percorrendo a piedi viale Angelico in direzione centro per andare riprendere la macchina che era all'altezza dell'incrocio con via Muggia e viale Carso. Saranno state circa le 22.40, quando ho notato due motociclisti della municipale che sfrecciavano: inseguivano un ragazzo a bordo di uno scooter. Avrà avuto diciassette, forse diciotto anni. Lo hanno fatto scendere. Erano concitati, su di giri, lo hanno strattonato e preso a spinte, poi gli hanno messo le manette ai polsi. A quel punto è iniziato il pestaggio". 

La donna racconta che uno dei due agenti ha iniziato a prendere il ragazzo a pugni e a colpirlo con il casco in faccia. "Era una maschera di sangue - racconta ancora - aveva un occhio ridotto malissimo. Quel poveretto per la paura se l'è addirittura fatta sotto".

Durante il pestaggio si è formato un capannello di gente "dieci, forse quindici persone". Qualcuno ha anche ripreso le immagini con il cellulare. "Poi, in moto, sono arrivati altri colleghi dei due agenti - dice ancora la nostra lettrice - e hanno fatto cerchio intorno al ragazzo e agli altri agenti. E il giovane è stato caricato su una macchina di servizio che era giunta nel frattempo. La polizia è arrivata 20-30 minuti dopo, quando era già tutto finito. La macchina con il ragazzo era andata via, eravamo rimasti solo noi testimoni ad inveire contro gli agenti della municipale rimasti sul posto. Avevano fatto andare via anche l'agente del pestaggio. E' arrivata anche un'auto blu dei vigili urbani, credo fosse qualche dirigente perché aveva l'autista, ma è andata via quasi subito. In tutto c'erano almeno una decina di agenti. Cercavano di mantenere la calma, mentre alcuni di noi spintonavano e urlavano".

Stamattina al commissariato Prati qualcuno ha iniziato a farsi domande sull'accaduto. Per ora non risultano denunce, ma c'è un'annotazione della pattuglia arrivata sul posto: racconta di un pestaggio, riferito da alcuni testimoni, ad opera di un agente della municipale. Per ora senza nome. 

La ricostruzione del comandante dei vigili urbani.  A stretto giro arriva la replica del comandante dei Vigili di Roma, Angelo Giuliani. Giuliani, che si dice "fortemente indignato"  per quanto riportato da Repubblica.it sull'episodio, non smentisce il merito della denuncia - pugni e colpi di casco in faccia a una persona ammanettata - ma fornisce una diversa ricostruzione: "La verità documentata da verbali e da atti processuali - afferma -  è che il ragazzo che viaggiava a bordo dello scooter in viale Angelico, senza patente e ubriaco, ha dapprima inveito contro un signore che portava a passeggio il suo cane, e poi ha aggredito a male parole e minacciato due vigili urbani lì presenti. Quando questi hanno cercato di fermarlo, il ragazzo ha sferrato un pugno in faccia contro uno dei vigili, che è stato refertato con dieci giorni di prognosi. A quel punto la polizia municipale - aggiunge Giuliani - lo ha ammanettato. In mattinata il ragazzo è stato sottoposto a un processo per direttissima dove è stato confermato l'arresto per gravi indizi di colpevolezza ed ammissione dell'arrestato". "Comunque la partita Roma -Siena - conclude - si è svolta senza problemi e incidenti e questo episodio è assolutamente estraneo all'evento sportivo".

  (23 settembre 2011)
http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/09/23/news/quel_ragazzo_ammanettato_e_pestato_a_sangue_lettrice_denuncia_la_violenza_di_un_vigile_urbano-22104523/
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 24/09/2011 @ 11:50:39, in Osservatorio Famiglia, linkato 1298 volte)
Prepotenza a questo processo? Sicuramente. Fin proveniente dalla politica internazionale e dai media americani o da quelli italioti embedded. La procura e i magistrati che la rappresentano hanno ragioni da vendere.. L.M.

Ripresa a Perugia l'udienza del processo d'Appello

Meredith, il pm contro i periti: ''Inadeguati.

Amido su coltello? Da guanti della polizia''

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Meredith-Raffaele-Amanda.jpg
Perugia - (Adnkronos) - Il pubblico ministero nella requisitoria: ''Performance imbarazzante, forniti falsi dati fattuali''. Sul coltello: ''Inattendibile la tesi secondo la quale non sarebbe stato lavato''. Oggi la procura farà le sue richieste di condanna per Amanda e Raffaele. Il procuratore alla corte: ''Sentitevi genitori di Mez''. La sentenza entro il 3 ottobre.

Perugia, 24 set. (Adnkronos) - E' ripresa a Perugia l'udienza del processo d'Appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati in primo grado per l'omicidio di Meredith Kercher. Stamane il pm Manuela Comodi ha iniziato la sua parte di requisitoria. "A prescindere dalle prove scientifiche, la vostra decisione, non può che essere la conferma della sentenza di primo grado", ha detto il pm. In giornata la procura farà le sue richieste di condanna per gli ex fidanzati che sono presenti in aula accanto ai loro difensori.

Il pm ha parlato di ''imbarazzante performance dei periti'' Carla Vecchiotti e Stefano Conti che nel loro lavoro hanno messo in dubbio i risultati delle analisi della polizia scientifica. ''Hanno tradito la vostra fiducia'', ha detto ancora parlando anche di ''falsi dati fattuali espressi con aggressività impropria e ostilità nei confronti di chi vi parla''. Il pm ha poi parlato anche della ''loro assoluta inadeguatezza''.

Il pubblico ministero ha portato poi l'esempio del processo in Inghilterra a Danilo Restivo, spiegando che quando il capo dei Ris di Parma, il tenente colonnello Giampietro Lago, è andato a testimoniare, ha subito il terzo grado sulle sue competenze, mentre quando lei, durante il suo controesame ai periti del caso Mez, ha iniziato a chiedere i titoli e le esperienze ai due periti è stata bloccata dalla Corte.

''Se la Corte avesse ammesso le mie domande - ha detto la Comodi - le risposte dei periti vi avrebbero lasciato perplessi. Alla domanda 'quante low copy number avete analizzato?' Vi avrebbero risposto zero. A quella 'quanti sopralluoghi avete fatto' vi avrebbero risposto zero''. ''Fareste fare il catering del matrimonio della vostra unica figlia a qualcuno che sa a memoria tutte le ricette ma non ha mai cucinato in vita sua?'', ha detto ancora il magistrato.

Comodi ha anche portato l'esempio di un altro processo in cui invece di uscire con una sentenza, la Corte era uscita con un'ordinanza con cui disponeva un'altra perizia. Perché della precedente, fatta tra gli altri anche dalla dottoressa Carla Vecchiotti, che ha redatto anche la perizia in questo processo, i giudici avevano detto che presentava una ''evidente inconcludenza dei risultati, un'arbitraria interpretazione del quesito e una incompletezza nell'esecuzione dell'incarico peritale ricevuto''. Il pubblico ministero ha raccontato poi che in base alla successiva perizia effettuata, l'imputato era stato condannato.

Riguardo all'amido presente sul coltello , che in primo grado venne ritenuto l'arma del delitto, il pm ha spiegato che potrebbe derivare dai guanti monouso in uso alla polizia e alla polizia scientifica. Perché ''la stragrande maggioranza sono talcati'', ha detto il magistrato.

Il consulente della difesa Knox, il professor Torre, aveva detto che il fatto che ci fosse dell'amido sul coltello, significava che quel coltello non era stato lavato, come invece aveva ritenuto l'accusa. Per la dottoressa Comodi, questa tesi ''è assolutamente inattendibile''.
 
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 26/09/2011 @ 08:23:41, in Magistratura, linkato 1544 volte)
Corte Appello ammette revisione processo Contrada

24 settembre, 12:04

CALTANISSETTA - La Corte d'appello di Caltanissetta ha ammesso la revisione del processo in cui Bruno Contrada e' stato condannato a 10 anni di reclusione per concorso esterno all'associazione mafiosa. La sentenza era stata emessa il 5 aprile del 1996 dal Tribunale di Palermo, ed e' diventata esecutiva, con provvedimento della Cassazione, il 10 maggio del 2007.

Il processo di revisione comincerà il prossimo 8 novembre davanti alla Corte d'appello di Caltanissetta. Due richieste analoghe, presentate dal difensore di Contrada, l'avvocato Giuseppe Lipera, erano state rigettate.

***

Contrada: frastornato per revisione processo ma pessimista
Ex funzionario Sisde: mi sembrava impossibile

24 settembre, 12:17


(ANSA) - PALERMO, 24 SET - ''Frastornato'' da una notizia che ''sembreva impossibile'', ma ''pessimista'', anche se ''la speranza e' l'ultima a morire''. Sono le valutazioni ''a caldo'' di Bruno Contrada dopo avere appreso della revisione che si terra a Caltanissetta del processo che lo ha condannato a 10 anni di reclusione per concorso esterno all'associazione mafiosa.''Adesso sono un po' frastornato da questa notizia, perché mi sembrava impossibile - ha detto Contrada al suo legale, l'avvocato Giuseppe Lipera - sono sempre fermo al brocardo latino 'ad impossibilia nemo tenetur' (all'impossibile non si puo' fare alcunche').(ANSA).

***

Contrada: legale ex 007, felice dopo 4 anni di battaglie
Lipera, con la mafia non ha nulla a che spartire

24 settembre, 15:29


(ANSA) - PALERMO, 24 SET - ''Sono felicissimo, perche' e' un risultato a cui credevamo tantissimo e per cui combattiamo da quattro anni''. Lo ha affermato l'avvocato Giuseppe Lipera commentando la decisione della Corte d'appello di Caltanissetta di ammettere la revisione del processo a Bruno Contrada.

''Sin da quando ho conosciuto Contrada - ha aggiunto Lipera, penalista del foro di Catania - mi sono reso conto di trovarmi davanti a un uomo meraviglioso, che con la mafia non aveva nulla a che spartire. Finalmente potremo dimostrare la sua estraneita' ai fatti in un'aula giudiziaria''.(ANSA).
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 26/09/2011 @ 08:25:56, in Magistratura, linkato 1248 volte)

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Md_rosso.JPG


CON LA MANOVRA FINANZIARIA GRAVI RISCHI
 PER SICUREZZA E LEGALITÀ




Con la manovra finanziaria approvata in questi giorni il Governo taglia per la quarta volta in tre anni le risorse per le forze di polizia e gli uffici giudiziari. Tagli di dimensioni senza precedenti in Italia, e lineari cioè indiscriminati, che colpiscono solo marginalmente gli sprechi, mentre rischiano di compromettere per lungo tempo due funzioni essenziali dello stato di diritto.

A tre miliardi di euro ammontano, infatti, i tagli per la sicurezza: 1 miliardo con la manovra del 2008, 650 milioni con quella del 2010, 500 milioni con quella del luglio di quest'anno e 850 con questa di settembre che ha effetti per il 2012 e 2013. Questo taglio di risorse, pari al 30% del bilancio del ministero dell'interno su questo versante, ha già prodotto un inevitabile ridimensionamento della capacità del sistema delle forze di polizia di rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini, ridimensionamento che solo parzialmente e per un breve periodo può essere compensato dall'impegno straordinario degli operatori. Ma il rischio maggiore è quello della perdita progressiva di conoscenza e capacità di controllo del territorio, che non potrà essere recuperata in tempi brevi senza investimenti all'altezza dei problemi infrastrutturali che oggi attanagliano le forze dell'ordine.

Sul versante della giustizia la non leggibilità dei bilanci e la scarsità delle informazioni non consente neppure di fare un calcolo approssimativo dell'incidenza dei tagli sul bilancio degli uffici giudiziari. Ma per comprendere la gravità della situazione è sufficiente verificare che le spese per l'innovazione sono quasi azzerate e che mancano i fondi per proseguire in quei progetti (dagli stagisti ai distacchi di personale da altre amministrazioni) che erano stati avviati per fronteggiare la drammatica carenza di personale amministrativo e di supporto all'attività dei magistrati. Già adesso molti uffici stanno riducendo le attività ordinarie e rinviando per carenza di risorse tutte quelle che non sono urgenti, con un calo verticale dei servizi ai cittadini e della stessa capacità di condurre efficacemente le indagini e i processi penali e civili.

Magistratura Democratica e Silp-Cgil giudicano grave la scelta del Governo di fare cassa smantellando irresponsabilmente quei settori dello Stato ai quali è affidato il compito primario di garantire il controllo di legalità e la sicurezza dei cittadini, funzioni peraltro essenziali per le possibilità di sviluppo del Paese e, quindi, di una sua rapida uscita dalla crisi.

Per questo annunciano la realizzazione di iniziative congiunte, che hanno l'obiettivo di denunciare i rischi di un grave abbassamento dei livelli di legalità, e quindi di democrazia, a causa delle scelte finanziarie e normative del Governo, come per le intercettazioni, e quello di sensibilizzare i cittadini, le forze sociali e politiche intorno all'esigenza di realizzare una grande campagna di difesa dei diritti delle persone e della civiltà giuridica del nostro Paese.

Magistratura democratica       Sindacato italiano lavoratori polizia - CGIL

20 settembre 2011
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 26/09/2011 @ 08:30:20, in Politica, linkato 1239 volte)
Laudati, Pd chiede a Palma intervento su procura di Bari

Orlando presenta interrogazione alla Camera
 

E’ stata depositata l’interrogazione dei democratici a prima firma del responsabile Giustizia del Partito, Andrea Orlando che chiede al Ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma di utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente per verificare l’esistenza, presso la Procura di Bari, delle condizioni necessarie per il sereno svolgimento delle funzioni requirenti nonché la compatibilità del Dr. Antonio Laudati con la funzione dallo stesso attualmente svolta.

Roma, 22 settembre 2011

 

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE

Per sapere: premesso che:

-  gli organi di stampa, in questi giorni, riportano gravissime e preoccupanti notizie riguardanti il Procuratore della Repubblica di Bari Antonio Laudati;

-  stando a quanto riportano gli organi di stampa l’ex pubblico ministero Scelsi ha mosso accuse gravissime al procuratore Laudati. Accuse che gli muoverebbero anche altri magistrati e ufficiali della Guardia di finanza;

-  la competente procura di Lecce lo ha iscritto nel registro degli indagati per i reati di abuso d’ufficio,  favoreggiamento e tentata violenza privata ai danni del pubblico ministero Scelsi;

-  lo stesso Laudati, il 3 settembre, ha dichiarato: “: “Pur essendo assolutamente tranquillo per tutto quel che riguarda ogni singolo mio comportamento, ritengo che un Procuratore, se indagato, non possa continuare a svolgere il suo ruolo con la serenità e il dovuto prestigio che deve caratterizzare la sua funzione”;

-  mentre non si ha ancora notizia delle dimissioni del procuratore,  i sottoscritti interroganti nutrono sinceri dubbi sul sereno svolgimento della funzione requirente presso la Procura di Bari;

-  se non ritenga doveroso, per quanto espresso in premessa,  utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione vigente per verificare l’esistenza, presso la Procura di Bari, delle condizioni necessarie per il sereno svolgimento delle funzioni requirenti nonché la compatibilità del Dr. Antonio Laudati con la funzione dallo stesso attualmente svolta.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 26/09/2011 @ 08:33:35, in Magistratura, linkato 1432 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

Sezione Distrettuale di Bari

 

La Magistratura italiana è composta da migliaia di magistrati che svolgono il loro lavoro con passione, serietà, onestà in condizioni oggettivamente sempre più difficili.

La Magistratura è una Istituzione dello Stato che, alla pari delle altre Istituzioni, merita rispetto.

La Magistratura barese è parte integrante di questa Istituzione.

Anche la Magistratura barese lavora in un contesto ambientale ed organizzativo difficilissimo: il territorio del distretto giudiziario di Bari è caratterizzato da fenomeni di criminalità organizzata feroci e determinati (come le faide del Gargano, i traffici di droga internazionali); da anomalie sociali che incidono profondamente sulla organizzazione degli uffici (basti pensare alla situazione delle sezioni lavoro di Bari e Foggia presso le quali pendono oltre il 25% delle cause previdenziali di tutto il paese).

La Magistratura barese lavora in stabili sottoposti a sequestro, spesso fatiscenti, con poco personale amministrativo e dotazioni assolutamente inadeguate alle necessità, con un organico molto inferiore a quello di altre realtà similari.

Eppure non passa giorno che non vengano celebrati processi contro la criminalità, che non vengano assicurati alla giustizia autori di crimini di ogni genere, che non si combattano i tentativi di martoriare il nostro territorio con scempi ed abusi, che non si tenti di portare a termine le migliaia di processi civili pendenti.

Le vicende apparse negli ultimi giorni sui media non possono appannare l’immagine e la credibilità della Istituzione e far dimenticare gli sforzi quotidiani che vengono prodotti per offrire ai cittadini un servizio dignitoso.

Vogliamo garantire ai cittadini che la Magistratura continuerà a svolgere il suo delicato compito.

Non abbiamo paura della verità: la Magistratura ha dimostrato negli ultimi anni, sia a livello nazionale sia a livello locale, di avere la volontà e la forza di affrontare e risolvere le patologie interne.

Siamo uomini e come tutti gli uomini possiamo sbagliare, ma se vi sono state delle violazioni di regole siamo certi che il nostro organo di autogoverno, il CSM, saprà prendere le decisioni adeguate.

Auspichiamo che ciò avvenga nel più breve tempo possibile perché è necessario ridare serenità ai cittadini che debbono guardare con  fiducia alla nostra istituzione.

Nel nostro piccolo garantiamo che continueremo a seguire con grande attenzione l’evolversi di tutte le vicende e, qualora dovessero trovare conferma le notizie di stampa relative a comportamenti non penalmente rilevanti di magistrati ma che si pongono in oggettivo contrasto con le norme deontologiche dell’ANM, attiveremo le procedure per l’espulsione dall’associazione.

Bari 24 settembre 2011

La Giunta Distrettuale ANM Bari
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 26/09/2011 @ 17:41:53, in Politica, linkato 1302 volte)

Beato Rosario Livatino, ora pro nobis... L.M.

Brunetta: stop certificati antimafia

Maroni: strumento indispensabile


ultimo aggiornamento: 26 settembre, ore 17:29
Roma - (Adnkronos/Ign) - Per il ministro della Pubblica amministrazione una delle chiavi per la crescita è "semplificare": Pd e Idv: "Ecco la soluzione del governo: meno legalità per tutti". Ma il ministro replica: "Non scompare il certificato, ma l'obbligo di presentazione". Poi però arriva l'altolà del Viminale.

Roma, 26 set. (Adnkronos/Ign) - "Semplificare ed eliminare i certificati inutili come il Durc e l'antimafia". Così il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha anticipato una delle misure contenute nel Dl Sviluppo.

Brunetta individua cosi' nella semplificazione e nella vendita di beni che non producono ricchezza le "vitamine" per la crescita e lo sviluppo rispondendo ai giornalisti a margine della premiazione 'Un logo per la pa digitale'.

"Perche' mai le imprese e le famiglie devono ancora fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha gia' in casa? Basta al Durc, basta ai certificati antimafia, basta ai pacchi di certificati che un archirtetto deve presentare se vuole partecipare a un concorso. Basta a tutto questo - afferma Brunetta -. Si possono fare tante riforme che non costano e producono crescita".

E poi. "Vendere, vendere, vendere tutto il capitale morto che purtroppo ancora insiste nel nostro paese, dagli asset pubblici, mobiliari e immobiliari, case, caserme. Vendere tutto quello che non serve e non e' strategico" dice il ministro. E spiega: "Vendiamo il patrimonio pubblico non produttore di ricchezza, pensiamo alle public utilities: luce, acqua, gas, trasporti, spazzatura, tutte quelle societa' che sono al 99% di proprieta' degli enti locali e che spesso sono inefficienti".

L'annuncio di Brunetta però solleva dure critiche dall'opposizione e non solo. Un altolà arriva anche dal Viminale, con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni che avverte: "La certificazione antimafia non puo' essere modificata perche' e' uno strumento indispensabile per combattere la criminalita' organizzata e, in particolare per contrastare le infiltrazioni malavitose negli appalti pubblici''. ''Il governo, del resto -rimarca il titolare del Viminale- ha appena approvato il Codice delle leggi antimafia che ha riscritto la normativa sulla certificazione antimafia per renderla piu' efficace e rapida, venendo incontro anche alle richieste del mondo delle imprese''.

L'opposizione va all'attacco. ''Nel sacro fuoco della semplificazione amministrativa che, fin qui, ha soltanto complicato la vita a tutti, il ministro Brunetta vuole bruciare la certificazione antimafia per le imprese - afferma il vicepresidente dei deputati Pd, Michele Ventura -. Leggiamo sui giornali indiscrezioni che legano il rinnovato interesse per la crescita di questo governo al mai sopito amore per i condoni, tombali o no, che potrebbero trovare spazio tra le misure anti-crisi. Ecco le idee dell'esecutivo Berlusconi per la crescita: meno legalita' per tutti'' conclude l'esponente del Pd.

Sempre dal Partito Democratico interviene il senatore Giuseppe Lumia, componente della commissione Antimafia, che parla di proposta "delirante". "Cosi' - afferma - si indebolirebbe ulteriormente il controllo di legalita' in un settore, quello degli appalti pubblici, che fa gola alle mafie''. Anche il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi punta il dito contro l'annuncio di Brunetta. "Via i certificati antimafia? Una proposta assurda e pericolosa che lascia senza parole. Questo governo e' sempre piu' sorprendente, in senso negativo naturalmente: e' capace di penalizzare i lavoratori e fare favori alla mafia. Siamo all'assurdo". "Tutti sanno che le mafie vanno combattute proprio a partire dai propri interessi economici ed eliminare i certificati antimafia e' un'assurda facilitazione alla malavita organizzata, oltre che un messaggio profondamente sbagliato. Sono davvero senza vergogna". Per il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, la proposta di Brunetta "e' scandalosa ma in linea con la decisione presa dal Pdl di salvare l'imputato per mafia Saverio Romano o di mantenere Nicola Cosentino come coordinatore regionale in Campania".

E don Luigi Ciotti, presidente di Libera, lancia l'allarme. ''Il certificato antimafia ha permesso, previa verifica, di bloccare gli interessi delle mafie negli appalti''. ''La scelta di indebolirlo -aggiunge don Ciotti- e di scaricare la questione sulla pubbliche amministrazioni ha il sapore di un anestetico che invece di snellire la procedura rischia di rendere tutto ancor piu' complicato con una moltiplicazione di lavoro per gli enti che gia' devono affrontare e combattere i tagli e le riduzione di servizi e personale''.

Brunetta replica alle polemiche spiegando che a scomparire non sarà il certificato antimafia ma l'obbligo per le imprese della sua presentazione. "Preso dal sacro fuoco della banalita' politica, il Partito Democratico non ha perso un solo minuto a riflettere su questa importante proposta di semplificazione - afferma il portavoce del ministro.

"Nei rapporti con la Pa, - spiega Vittorio Pezzuto - i certificati saranno infatti completamente eliminati e sostituiti sempre dalle autocertificazioni, mentre le certificazioni rilasciate dalla PA resteranno valide solo nei rapporti tra privati. Sui certificati da produrre ai soggetti privati sara' apposta, a pena di nullita', la dicitura 'Il presente certificato non puo' essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi'.

Alle amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi verra' quindi lasciata solo la scelta fra acquisire d'ufficio le informazioni, i dati e documenti oppure accettare le autocertificazioni dei cittadini e delle imprese. Il ministro Brunetta ha precisato che questo varra' innanzitutto per il Durc (Documento Unico di Regolarita' Contributiva) e per le certificazioni antimafia: nulla sara' piu' richiesto al cittadino e si dovra' procedere sempre all'acquisizione d'ufficio".

Il portavoce di Brunetta replica anche al procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che pur non entrando nelle polemiche ha comunque espresso un certo scetticismo parlando di idee "campate in aria".

"Ricordiamo che l'iniziativa di semplificazione annunciata dal ministro Brunetta serve proprio a rendere cogenti per le amministrazioni quanto gia' previsto in tema di certificazione antimafia dall'articolo 4, comma 13 del decreto Sviluppo. La legge gia' prevede che siano le amministrazioni pubbliche a doversi procurare la certificazione antimafia, senza piu' usare come fattorini le imprese e i cittadini. Piu' chiaro di cosi'…".
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 27/09/2011 @ 11:12:07, in Magistratura, linkato 1361 volte)
Rischio indagine per il premier

Riesame, Tarantini libero. L'inchiesta passa a Bari


Napoli, 27-09-2011

E' stato scarcerato nella notte l'imprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini. Dopo una lunga camera di consiglio per decidere sulle istanze di scarcerazione presentate dai legali di Giampaolo Tarantini e Valter Lavitola, indagati per una presunta estorsione che sarebbe stata commessa ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli hanno deciso, nella tarda serata, l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'imprenditore.

Confermato arresto per Valter Lavitola

Resta in piedi invece l'ordinanza di custodia cautelare per Valter Lavitola, il direttore dell'Avanti, ancora latitante in Sudamerica. Non si sa ancora se e come la pronuncia del Riesame possa incidere sull'inchiesta avviata intanto dalla Procura di Roma dopo il trasferimento del fascicolo da Napoli in seguito alla pronuncia di incompetenza territoriale del gip Primavera del tribunale napoletano. La decisione del Tribunale del Riesame è arrivata ieri cinque minuti prima dello scoccare della mezzanotte, termine ultimo per la decorrenza dei termini di custodia cautelare. La camera di consiglio è durata 14 ore, i giudici (un collegio al femminile,presieduto da Angela Paolelli) hanno preso tutto il tempo a loro disposizione per studiare il caso e hanno emesso un provvedimento che ribalta gran parte dell'iniziale quadro accusatorio.

Cambia il reato, l'inchiesta passi a Bari

Il Riesame ha condiviso la tesi della diversa qualificazione giuridica dei fatti, e accolto l'ipotesi del reato di istigazione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria (articolo 377bis del codice penale) prospettato dai pm Woodcock, Curcio e Piscitelli. Questo potrebbe far cambiare il ruolo di Silvio Berlusconi nella vicenda: non è escluso che il premier possa passare da parte offesa a indagato. Di certo, secondo i giudici, il fascicolo non può rimanere a Napoli e la competenza deve passare alla Procura di Bari, quella a cui Tarantini, coinvolto nel caso delle escort, rese per la prima volta dichiarazioni ritenute mendaci.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=156799
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< luglio 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
       
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










20/07/2019 @ 17.58.44
script eseguito in 375 ms