Immagine
 .. japan rose ..... di Lunadicarta
 
"
Tutte le verità passano tre fasi. Primo: vengono ridicolizzate. Secondo: subiscono una opposizione violenta. Terzo: vengono accettate come ovvie.

Arthur Schopenhauer
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 07/07/2011 @ 11:26:28, in Estero, linkato 3071 volte)
Intercettazioni illegali,
in vista arresti per cinque giornalisti
e dirigenti di News of The World


Cinque giornalisti e dirigenti di News of the World, il tabloid del gruppo Murdoch al centro dello scandalo sui cellulari spiati di vittime di delitti, guerra e terrorismo, potrebbero essere arrestatati nei prossimi giorni, mentre in Gran Bretagna cresce l'indignazione a livello politico e nell'opinione pubblica. Lo scrive oggi il Times che appartiene allo stesso gruppo News International.

Ieri News International aveva fatto sapere di poter mostrare documenti che provano l'estraneità di Rebekah Brooks, ex direttore del tabloid al tempo delle intercettazioni sul cellulare della ragazza uccisa Milly Dowler. Il gruppo di Murdoch si è però astenuto dal fare altrettanto per Andy Coulson, all'epoca il suo vice e fino a gennaio portavoce del primo ministro David Cameron, o per altri executive della testata.
Sarebbe stato Coulson a tenere le fila del giornale in assenza della Brooks, che News International, di cui la donna è attualmente amministratore delegato, sostiene esser stata in vacanza in Italia al tempo delle spiate.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-07/intercettazioni-illegali-vista-arresti-104024.shtml?uuid=AanOtylD

La Rassegna

I Tabloid di Rupert Murdoch sotto inchiesta per le intercettazioni ...

Italia News - ‎10 minuti fa‎
Sotto inchiesta i tabloid del magnate dell'editoria Rupert Murdoch, proprietario di Sky e dei giornali e del tabloid britannico News of the World, travolto dallo scandalo delle intercettazioni illegali. La vicenda riguarda i dati sulle famiglie di ...

SCANDALO TABLOID,PRESTO ARRESTI.Bufera su Murdoch per intercettazioni

TGCOM - ‎58 minuti fa‎
10:32 - Cinque giornalisti e dirigenti di News of the World, il tabloid del gruppo Murdoch al centro dello scandalo sui cellulari spiati di vittime di delitti, guerra e terrorismo, potrebbero essere arrestati. Lo scrive il Times che appartiene allo ...

È bufera sull'impero di Murdoch

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
MILANO - Rischiano l'arresto cinque giornalisti e diversi dirigenti del tabloid britannico News of the World, travolto dallo scandalo delle intercettazioni illegali. E le manette potrebbero scattare a breve secondo quanto scrive il quotidiano The Times ...

La saga di Rebekah, la rossa perfida regina dei tabloid

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
LONDRA - Il 16 luglio di due anni fa quando James Murdoch, il figlio dello «squalo» Rupert, ebbe il piacere di annunciare urbi et orbi che Rebekah era stata cooptata nell'olimpo del gruppo con la carica di amministratrice delegata di «News ...

Intercettazioni illegali, nei guai il gruppo di Rupert Murdoch

RomagnaOggi.it - ‎1 ora fa‎
Trema Rupert Murdoch, il magnate dell'informazione mondiale, propietario di molte testate famose come Sky e l'inglese "News of the World", che ora rischia di diventare la falla che potenzialmente potrebbe far scricchiolare l'intero impero economico e ...

Spiavano le vittime dell'attentato di Londra Oltre ai cellulari ...

TGCOM - ‎2 ore fa‎
09:59 - Cinque giornalisti e diversi dirigenti del tabloid britannico News of the Worlds, travolto dallo scandalo delle intercettazioni illegali, potrebbero essere arrestati nei prossimi giorni. E' quanto scrive oggi il quotidiano The Times, ...

Intercettazioni, bufera sull'impero di Murdoch

La Stampa - ‎3 ore fa‎
La scritta sulla palazzina al numero uno di Virginia Street, a Tower Hamlets, è rassicurante «Benvenuti nella casa di News International». Sulla parete di mattoni a vista brillano le targhe del Sun , del Times e di New of the World , il giornale più ...

Intercettazioni illegali, in vista arresti per cinque giornalisti ...

Il Sole 24 Ore - ‎47 minuti fa‎
Intercettazioni illegali, in vista arresti per cinque giornalisti e dirigenti di News of The World. Nella foto, Rupert Murdoch Cinque giornalisti e dirigenti di News of the World, il tabloid del gruppo Murdoch al centro dello scandalo sui cellulari ...

INTERCETTAZIONI, BUFERA GB. MANETTE PER 5 GIORNALISTI

Leggo Online - ‎34 minuti fa‎
LONDRA - Cresce in Gran Bretagna l'indignazione a livello politico e nell'opinione pubblica per lo scandalo sui cellulari spiati di vittime di delitti, guerra e terrorismo dal News of The World. Cinque giornalisti e dirigenti del tabloid del gruppo ...

Rupert Murdoch nei guai: ecco perché

GQ.com - ‎30 minuti fa‎
Il tabloid News of the World implicato in un caso di intercettazioni illegali. E l'allora direttrice, ora potente consigliera di Murdoch, nella bufera. ecco che cosa sta succedendo nel mondo dei media britannici Cinque giornalisti e diversi dirigenti ...

LO SCANDALO DEI TELEFONINI PIRATATI DAL GIORNALE "NOW"

L'Opinione - ‎21 minuti fa‎
Silenzio, Murdoch ti ascolta! In Gran Bretagna lo scandalo dei telefonini piratati dai reporter d'assalto del tabloid popolare News of the World è diventato uno scandalo nazionale. Infatti l'investigatore Glenn Mulcaire, assoldato dal giornale per ...

Scandalo intercettazioni, vacilla l'impero di Murdoch

L'Essenziale - ‎36 minuti fa‎
Non si placa la bufera intorno al tabloid inglese “The News of the World”, di proprietà del gruppo Murdoch, al centro dello scandalo intercettazioni perchè, a quanto pare, alcuni giornalisti spiavano i cellulari dei parenti delle piccola Holly Wells, ...

una brutta lezione di giornalismo

Il Sole 24 Ore - ‎47 minuti fa‎
«Bisogna essere privi di scrupoli per fare pubblicità sulla prossima edizione del News of The World». Il commento che s'insinua per Londra ha trovato conferma sul mercato. Sono bocciati i titoli di Rupert Murdoch, dopo lo scandalo delle intercettazioni ...

Inchiesta sul tabloid di Murdoch

Il Sole 24 Ore - ‎4 ore fa‎
Due inchieste potrebbero non bastare a placare la crescente indignazione dell'opinione pubblica britannica. Il premier David Cameron, incalzato dall'opposizione, ieri ha promesso un'inchiesta indipendente sulle intercettazioni telefoniche illegali ...

Murdoch, la tempesta (perfetta) delle intercettazioni

Il Fatto Quotidiano - ‎1 ora fa‎
Una tempesta perfetta è quella che ha appena colpito l'impero mediatico di Rupert Murdoch in Gran Bretagna. Uno scossone che parte dal disgusto dell'opinione pubblica verso l'azione di “spionaggio” telefonico operata da un tabloid, e tocca le alte ...

SCANDALO INTERCETTAZIONI IN GRAN BRETAGNA, PER IL TIMES IMMINENTI ...

La7 - ‎1 ora fa‎
Si allarga sempre più lo scandalo intercettazioni che ha sconvolto la Gran Bretagna. Secondo un articolo pubblicato stamani dal quotidiano The Times, cinque giornalisti e diversi dirigenti del tabloid britannico News of the World, potrebbero essere ...

Ombre sull'impero di Murdoch Sviato il caso della giovane uccisa

Corriere della Sera - ‎05/lug/2011‎
LONDRA - Per la potente Rebekah, capace di unire il fascino e la brillantezza al cinismo senza limiti, si fa dura visto che sulla sua testa pende l'orribile sospetto di avere spiato il telefonino di una ragazzina morta. Quando era alla direzione del ...

Wall Street: News Corp -5%, caso intercettazioni scuote impero Murdoch

Archivio Radiocor - ‎1 ora fa‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 06 lug - In forte calo a Wall Street il titolo di News Corp., che perde a tre ore dalla chiusura il 4,96%, 91 centesimi per azione, a 17,23 dollari, allontanandosi dai massimi delle ultime 52 settimane a 18,35 ...

Bufera sull'impero di Murdoch, sotto accusa per lo scandalo ...

Panorama - ‎1 ora fa‎
L'impero del tycoon Rupert Murdoch è sotto assedio. Una vera e propria bufera si è scatenata sulla News Corporation del magnate australiano. La sua News of the World ha intercettato illegalmente i telefonini dei protagonisti di grossi fatti di cronaca ...

Gb/ Nuove accuse a tabloid Murdoch per intercettazioni illegali

Virgilio - ‎05/lug/2011‎
Roma, 5 lug. (TMNews) - Nuove accuse per il tabloid britannico News of the World di Robert Murdoch, da tempo al centro di uno scandalo per le intercettazioni illegali effettuate a danni di politici e celebrità. Questa volta a puntare il dito contro il ...

GB: INTERCETTAZIONI; IN VISTA ARRESTI A NEWS OF THE WORLD

Primaonline.it - ‎42 minuti fa‎
(ANSA) - LONDRA, 7 LUG - Cinque giornalisti e dirigenti di News of the World, il tabloid del gruppo Murdoch al centro dello scandalo sui cellulari spiati di vittime di delitti, guerra e terrorismo, potrebbero essere arrestatati nei prossimi giorni, ...

MURDOCH, LO SCANDALO INTERCETTAZIONI TRAVOLGE L'IMPERO DEL MAGNATE

Clandestinoweb - ‎1 ora fa‎
Scoppia lo scandalo in Inghilterra. Rischiano di finire in carcere cinque giornalisti e alcuni dirigenti del tabloid britannico News of the World, che nei giorni scorsi è rimasto invischiato nello scandalo delle intercettazioni illegali. ...

Impero di Murdoch nella bufera: sviò indagini in Gb per uno scoop

TM News - ‎06/lug/2011‎
Roma, 6 lug. (TMNews) - I massimi dirigenti di Rupert Murdoch stanno mettendo in campo tutte le loro energie per evitare che la situazione precipiti a causa dello scandalo intercettazioni telefoniche che investe il tabloid News of the World che per ...

Altri guai per Murdoch: intercettata bimba uccisa

Informa - ‎2 ore fa‎
Il tabloid “News of the world” del magnate australiano, Rupert Murdoch, non intercettava solo vip e starlette. Tra le centinaia di persone intercettate grazie all'aiuto della polizia ci sarebbe anche il telefono di una bambina di 13 anni, scomparsa nel ...

Intercettazioni illegali, bufera sul giornale di Rupert Murdoch: i ...

Fatti di Cronaca - ‎1 ora fa‎
È bufera sull'impero di Rupert Murdoch dopo lo scandalo delle intercettazioni illegali che ha coinvolto il giornale News of the World. Cinque giornalisti e alcuni dirigenti rischierebbero l'arresto per aver spiato familiari di soldati morti in Iraq e ...

Gb/ Murdoch difende tabloid travolto da scandalo intercettazioni

Wall Street Italia - ‎16 ore fa‎
Roma, 6 lug. (TMNews) - Rupert Murdoch difende il tabloid inglese News of the World, accusato di aver pagato la polizia e di aver intercettato i telefoni non solo di politici e celebrità, ma anche di una studentessa uccisa nel 2002, e dei familiari ...

Si infiltrarono nel cellulare di una ragazza rapita, denunciato il ...

TGCOM - ‎05/lug/2011‎
I genitori di Milly Dowler: "Ci hanno dato false speranze". News of the world assoldò un investigatore privato che cancellò alcuni messaggi 01:02 - Tabloid britannici ancora sotto accusa dopo la notizia che News of the world aveva assoldato un ...

Gran Bretagna: si allarga scandalo intercettazioni

euronews - ‎15 ore fa‎
Bufera sul gruppo editoriale di Rupert Murdoch. La notizia che detective pagati dal giornale News of the World hanno intercettato illegalmente i telefoni di alcune vittime di delitti ha sconvolto la Gran Bretagna e potrebbe portare alla luce episodi di ...

Le trame di Murdoch, dall'intesa con Blair alle intercettazioni.

Lettera43 - ‎3 ore fa‎
L'impero mediatico del magnate Rupert Murdoch è stato spesso al centro di trame e accordi al limite della legalità. L'ultimo è il caso delle intercettazioni che ha coinvolto il tabloid News of the World. Il tycoon australiano ha esercitato sempre una ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ora, con la delibera votata dal CSM il processo è salvo. Un caloroso bentornata all'ottima d.ssa Minutillo Turtur. L.M.

Caso Rignano, il processo può andare avanti:

il Csm riassegna il giudice


ultimo aggiornamento: 07 luglio, ore 11:58
Roma - (Adnkronos) - La delibera, proposta al plenum dalla nona commissione, prevede la revoca della collocazione fuori ruolo del giudice Minutillo Turtur, che era stata assegnata con il ruolo di esaminatore alla commissione per il concorso in magistratura

Roma, 7 lug. (Adnkronos) - Il plenum del Csm ha approvato, con 20 voti favorevoli e due astenuti, una delibera che riassegna il giudice Marzia Minutillo Turtur al processo per i presunti abusi sui bambini della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio.

La delibera, proposta al plenum dalla nona commissione, prevede la revoca della collocazione fuori ruolo del giudice Minutillo Turtur, che era stata assegnata con il ruolo di esaminatore alla commissione per il concorso in magistratura e quindi la sua riassegnazione al processo in corso a Tivoli sui fatti di Rignano, che così potrà proseguire senza subire rallentamenti.

La nona commissione era stata incaricata di occuparsi del caso dal comitato di presidenza per evitare che l'allontanamento del giudice potesse provocare un azzeramento del procedimento in corso da un anno. Infatti, nel caso si fosse dovuto scegliere un giudice sostituito, i difensori di due degli imputati si erano opposti all'utilizzazione degli atti già compiuti, davanti al nuovo collegio giudicante.


La Rassegna


Rignano, il processo non si azzera il Csm fa tornare il giudice
La Repubblica - ‎58 minuti fa‎
Non dovrà ripartire da zero il processo in corso a Tivoli sui presunti abusi sui bambini della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio, perchè tornerà il giudice che se ne stava occupando Marzia Minutillo Turtur, e che era stata destinata dal Csm a ...

Il Csm fa dietrofront e riassegna il giudice al processo sui ...

TGCOM - ‎58 minuti fa‎
11:11 - Non dovrà ripartire il processo sui presunti abusi sui bambini della scuola "Olga Rovere" di Rignano Flaminio, perché tornerà il giudice che se ne stava occupando. Marzia Minutillo Turtur era stata destinata dal Csm a far parte della ...

Rignano/ Csm riassegna il giudice, processo non dovrà ripartire
TM News
 - ‎1 ora fa‎
Roma, 7 lug. (TMNews) - Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha revocato, con 20 voti favorevoli e due astensioni, la delibera di collocazione fuori ruolo del giudice del Tribunale di Tivoli Marzia Minutillo Turtur, che verrà quindi ...

Asilo Rignano, revocata l'aspettativa del giudice. Il processo va ...
Libero News - ‎30 minuti fa‎
Il processo sui presunti abusi sessuali nei confronti dei bambini della scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio potrà svolgersi regolarmente. Il Consiglio superiore della magistratura ha infatti approvato questa mattina la proposta della nona ...
 
Rignano Flaminio: il processo per "l'asilo degli orrori" continua
Julie News
 - ‎6 minuti fa‎
ROMA - Con 20 voti a favore e due astenuti, il Csm ha revocato la decisione di mettere in aspettativa il giudice Marzia Minutillo Turtur, del Tribunale di Tivoli, affinchè potesse dedicarsi al giudizio degli esami per i nuovi magistrati. ...

Pedofilia, processo Rignano Flaminio non riparte da zero. Giudice ...
Italia News - ‎43 minuti fa‎
Nessun reset del processo a Tivoli sui presunti casi di pedofilia nei confronti dei bambini ospiti della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Il giudice Marzia Minutillo Turtur che se ne occupava e che era stato chiamato a far parte della ...

Rignano, processo tutto da rifare

Corriere della Sera - ‎04/lug/2011‎
ROMA - Tutto da rifare. Ripartirà da zero, a Tivoli, il processo per i presunti abusi a sfondo sessuale ai danni di bambini della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. I difensori della maestra Patrizia Del Meglio e del marito, ...

Rignano, il processo continua:il Csm restituisce il giudice

Corriere della Sera - ‎22 ore fa‎
Il magistrato del collegio giudicante non sarà più messo «fuori ruolo»: il procedimento rischiava di dover ricominciare da zero. Gioia delle famiglie Il magistrato del collegio giudicante non sarà più messo «fuori ruolo»: il procedimento rischiava di ...

Divergenze tra i legali il processo ripartirà da zero

La Repubblica - ‎04/lug/2011‎
Tutto da rifare nel procedimento per i presunti abusi sessuali ai danni di alcuni bambini della materna 'Olga Rovere'. I difensori di due dei cinque imputati, hanno detto 'no' all'utilizzazione delle deposizioni finora raccolte davanti al nuovo ...

Caso Rignano, processo non sarà sospeso. Plauso difensori parte civile

Adnkronos/IGN - ‎21 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - Il vicepresidente del Csm ha annunciato che potrà essere revocato il trasferimento ad altro incarico del giudice a latere. La decisione finale sarà comunque presa dall'ufficio di presidenza del Csm quando ci sarà una nuova udienza ...

A Rignano il processo dell'oca

Il Tempo - ‎04/lug/2011‎
Uno dei componenti del collegio giudicante è stato collocato fuori ruolo dal Csm, ne dovrà essere nominato un altro. Ma il fatto rilevante è che il processo dovrà ricominciare. Per finire quando? Una delle storie italiane su una Giustizia troppo lenta. ...

Rignano/ Commissione Csm: Riassegnare giudice al processo

TM News - ‎15 ore fa‎
Roma, 6 lug. (TMNews) - La nona commissione del Consiglio superiore della magistratura ha confermato l'orientamento di restituire il giudice Marzia Minutillo Turtur al processo in corso al Tribunale di Tivoli sui presunti abusi ai danni dei bimbi ...

Pedofilia: Rignano; processo su abusi ripartira' da zero

ANSA.it - ‎04/lug/2011‎
(ANSA) - ROMA, 4 LUG - Ripartira' da zero il processo per i presunti abusi ai bambini della scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. I difensori della maestra Patrizia Del Meglio e del marito, l'autore tv Gianfranco Scancarello, due dei cinque ..

Csm: giudice torni a processo Rignano

ANSA.it - ‎21 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 6 LUG - La Nona Commissione del Csm ha proposto al plenum di 'restituire' al processo a Tivoli sui presunti abusi sui bambini della scuola 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio il giudice Marzia Minutillo Tirtur, fuori ruolo per partecipare ...

Pedofilia: Rignano, processo ex novo

Corriere della Sera - ‎04/lug/2011‎
(ANSA) - ROMA - Ripartira' da zero, a Tivoli, il processo per i presunti abusi sessuali ai danni di bimbi della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. I difensori di 2 dei 5 imputati hanno rifiutato di utilizzare le deposizioni finora raccolte ...

Pedofilia, Rignano Flaminio: processo 'Asilo degli Orrori' riparte ...

Italia News - ‎04/lug/2011‎
Si dovrà rifare tutto al processo a Tivoli sui presunti casi di pedofilia nei confronti dei bambini ospiti della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio". Il procedimento su quello che è stato ribattezzato "Asilo degli Orrori" ripartirà da ...

Rignano Flaminio, il processo dovra' ripartire da zero

La Voce d'Italia - ‎05/lug/2011‎
Roma - Dovrà ripartire da zero il processo per i presunti abusi sessuali subiti dai bambini dell'asilo 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. Ciò a causa della collocazione fuori ruolo di Marzia Minutillo Turtur, finora un componente del tribunale che ha ...

per "salvare" il processo di Rignano

La Repubblica - ‎05/lug/2011‎
L'ufficio di presidenza vorrebbe richiamare in ruolo il giudice in aspettativa per scongiurare l'azzeramento del procedimento giudiziario per i presunti abusi sui bambini della scuola 'Olga Rovere'. Attesa fra pochi giorni la decisione del plenum ...

Abusi Rignano, processo non si azzera

Il giornale di Pachino (Blog) - ‎7 minuti fa‎
Il processo in corso a Tivoli per i presunti abusi sessuali sui bambini della scuola materna Rovere di Rignano Flaminio (Roma) non dovrà ripartire da zero. Il giudice che se ne occupava e che era stato chiamato a far parte della commissione d'esame per ...

Un giudice del collegio va "fuori ruolo, il processo di Rignano ...

Il Sole 24 Ore - ‎04/lug/2011‎
Un giudice del collegio va "fuori ruolo" e il processo per i presunti abusi dei bambini della scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio, deve ricominciare dall'inizio. Oggi i difensori di due degli imputati, la maestra Patrizia Del Meglio e ...

RIGNANO: DIFENSORI PARTI CIVILI, DECISIONE CSM CI SODDISFA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎06/lug/2011‎
(AGI) - Roma, 6 lug. - E' stata appresa "con enorme soddisfazione" dagli avvocati di parte civile la decisione del Csm di ricollocare in ruolo il giudice Marzia Minutillo Turtur per evitare che il processo, in corso davanti al tribunale di Tivoli, ...

RIGNANO FLAMINIO: DOMANI IN CSM DECISIONE SU GIUDICE DEL COLLEGIO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎15 ore fa‎
(AGI) - Roma, 6 lug. - Il plenum del Consiglio superiore della magistratura si occupera' domani mattina della vicenda che riguarda il giudice del Tribunale di Tivoli, Marzia Minutillo Turtur, che fa parte del Collegio giudicante per il processo sui ...

Pedofilia: Rignano, processo ex novo

euronews - ‎04/lug/2011‎
(ANSA) – ROMA, 4 LUG – Ripartira' da zero, a Tivoli, ilprocesso per i presunti abusi sessuali ai danni di bimbi dellascuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. I difensori di 2dei 5 imputati hanno rifiutato di utilizzare le deposizionifinora ...

Abusi all'asilo di Rignano: dopo 5 anni processo da rifare

il Giornale - ‎04/lug/2011‎
RomaTimer azzerato sul processo di Rignano Flaminio. Si allungano i tempi per sapere se i cinque imputati, accusati di aver abusato dei bambini della materna «Olga Rovere» nell'anno scolastico 2005-2006, sono colpevoli o innocenti. ...

Rignano, abusi in asilo: il processo è da rifare

Il Quotidiano Italiano - ‎04/lug/2011‎
A causa del collocamento fuori ruolo, disposto dal Consiglio superiore della magistratura (Csm), di Marzia Minutillo Turtur, uno dei componenti del tribunale di fronte al quale si è finora svolto il processo per i presunti abusi sessuali ai danni dei ...

Caso Rignano: commissione Csm, riassegnare giudice a processo

Libero-News.it - ‎19 ore fa‎
oma, 6 lug. - (Adnkronos) - La nona commissione del Consiglio superiore della Magistratura ha deliberato di riassegnare il giudice Marzia Minutillo Turtur al processo per i presunti abusi sui bambini della Scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano ...

Minori / PEDOFILIA RIGNANO IL CSM SALVA IL PROCESSO

Diritto.net - ‎06/lug/2011‎
Il blog, curato da Roberta Lerici, tratta con estrema precisione e completezza le tematiche connesse all'abuso e violenza su minori nonchè alla tutela dell'infanzia. ruolo, per consentire di far parte della commissione per il concorso in Magistratura, ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/07/2011 @ 16:10:11, in Magistratura, linkato 1333 volte)
Scomparsa del Giudice costituzionale

Maria Rita Saulle

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Saulle.jpg


E’ deceduta oggi in Roma Maria Rita Saulle, nominata Giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica il 4 novembre 2005.

Maria Rita Saulle, professore emerito di diritto internazionale, autore di numerose pubblicazioni in tema di diritto internazionale, diritto internazionale privato, diritto dell’Unione europea, organizzazione internazionale, tutela dei diritti umani, ha partecipato ad importanti conferenze internazionali, quale membro della delegazione italiana, contribuendo alla stesura di convenzioni su temi quali la tutela delle donne, dei bambini, delle persone disabili.

Importante è stata anche la sua attività di divulgazione sui media dei problemi di particolare rilievo internazionale.

Alla Corte è stata relatore di importanti decisioni in tema di assistenza alle persone disabili, di tutela della maternità, di misure a sostegno della famiglia.

Il Presidente, i Vice Presidenti, i Giudici, il Segretario Generale e il personale tutto esprimono alla famiglia le più sentite condoglianze per la grave perdita.


dal Palazzo della Consulta, 7 luglio 2011.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 07/07/2011 @ 17:02:27, in Magistratura, linkato 1525 volte)
Napoli, Procura chiede l'arresto per
il deputato del Pdl Marco Milanese


Napoli - (Adnkronos/Ign) - Le accuse contestate sono di associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. Inchiesta P4, Papa lascia le Commissioni "Sono vittima di una faida tra i magistrati"

Napoli, 7 lug. - (Adnkronos/ign) - Chiesto l'arresto per il parlamentare del Pdl Marco Milanese. Un'ordinanza di custodia cautelare a suo carico è stata emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta del pm Vincenzo Piscitelli e trasmessa alla Camera dei Deputati.

Sarà la Camera dei deputati che dovrà decidere sulla richiesta avanzata dalla Procura di Napoli. Milanese è indagato per associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio. L'inchiesta riguarda un proseguo delle indagini che vede coinvolto anche Paolo Viscione in relazione alle attività della società assicurativa Eig. Proprio da lui Milanese avrebbe incassato somme di denaro, gioielli e auto di lusso tra cui una Ferrari. 'Regali' che, secondo le intercettazioni telefoniche disposte durante l'attività investigativa, venivano elargiti in cambio della rivelazione di notizie riservate e interventi per rallentare le indagini della Guardia di Finanza sulla società assicurativa. Nell'ambito dell'inchiesta la Digos, titolare dell'indagine, coordinata dalla sezione criminalità economica della Procura di Napoli, ha eseguito anche due ordinanze della misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Voghera, Carlo Barbieri, e del commercialista Guido Marchese, entrambi indagati per corruzione. Eseguite questa mattina anche due perquisizioni a Roma nell'abitazione di un costruttore e in un ufficio pubblico.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 08/07/2011 @ 08:52:46, in Osservatorio Famiglia, linkato 1291 volte)

Un passo avanti verso il futuro di una parità reale tra uomo e donna? Sì. Qualcosa e il lavoro di molti hanno cambiato la Puglia, che si è conquistata pur dolorosamente il proprio primato di civiltà giuridica in questi ultimi anni. L.M.

Condannato marito maschilista


Niente tolleranza per la «subcultura maschilista e intollerante» degli uomini che pensano di avere «il controllo della situazione», in famiglia usando offese e violenza nei confronti della moglie senza accettare il principio dell’uguaglianza dei coniugi. Lo ha stabilito la Cassazione (26153/11) che d’ora in poi rifiuterà la concessione delle attenuanti ai mariti violenti che invocano clemenza sostenendo di prendere ancora ad esempio il modello del padre e marito padrone.

Il caso

La Suprema Corte ha confermato la condanna per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate di un uomo che per trent’anni, dal secondo giorno di matrimonio, aveva vessato la moglie.

Al marito violento, che chiedeva una condanna mite, la Cassazione replica che «atteggiamenti derivanti da subculture in cui sopravvivono autorappresentazioni di superiorità di genere e pretese da padre/marito-padrone» non possono essere assolutamente prese in considerazione per mettere in dubbio la mancanza di consapevolezza nella commissione delle prevaricazioni nè, tanto meno, possono mettere in discussione «l’imputabilità» del despota familiare.

«Il fatto che tali atteggiamenti siano proseguiti per ben trent’anni non può essere considerato un elemento che porta alla concessione delle circostanze attenuanti, essendo il costume abituale di un anacronistico "pater familias" maschilista e intollerante, refrattario alla modificazione del costume e alla vigenza delle leggi della Repubblica che hanno progressivamente dato attuazione al principio costituzionale di uguaglianza tra i coniugi».

Per 30 anni l'uomo aveva trattato la moglie "come un oggetto di sua esclusiva proprietà alla quale si sono poi ribellati i figli, in particolare quella femmina, che ha dato forza alla madre per ribellarsi e denunciare l’uomo".

E' stato confermato dunque il verdetto severo emesso dalla Corte d’Appello di Bari che aveva convalidato la pronuncia emessa dal Tribunale di Foggia.
http://www3.lastampa.it/i-tuoi-diritti/sezioni/famiglia-successioni/news/articolo/lstp/410308/
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 09/07/2011 @ 14:07:05, in Politica, linkato 1260 volte)
'Incriminate il ministro Romano'


di Lirio Abbate

Il gip respinge la richiesta di archiviazione. E ordina alla procura di chiedere il processo per il responsabile dell'Agricoltura: "È uomo dei clan"

(08 luglio 2011)

Il gip di Palermo ha disposto ai pm l'imputazione coatta per il ministro dell'Agricoltura, Saverio Romano, con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il giudice Giuliano Castiglia ha depositato oggi il provvedimento che è stato notificato alle parti. Abbattendo una nuova tegola giudiziaria sul governo Berlusconi e confermando le perplessità del Quirinale sulla nomina del parlamentare siciliano nell'esecutivo.

La decisione chiude un lungo confronto con la procura aveva chiesto l'archiviazione per il politico. Il gip aveva prima ordinato di approfondire alcuni punti dell'inchiesta. Ma i pm dopo aver svolto l'ulteriore accertamento aveva concluso che il caso doveva essere archiviato, soprattutto per una questione giuridica di decorrenza dei termini rispetto agli episodi contestati. L'indagine era stata aperta nel 2005, e riguardava tra gli altri, l'ex presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, oggi detenuto, e il medico-boss Giuseppe Guttadauro. I protagonisti principali della nuova "mafia bianca" che si è imposta in città negli anni Novanta.

Ad accusare Romano di collusione con i padrini erano stati alcuni pentiti di primissimo piano fra i quali Angelo Siino e Francesco Campanella. Quest'ultimo aveva sostenuto che Romano nel 2001 era ''a disposizione'' della potente cosca di Villabate (Palermo) e dei boss Antonino e Nicola Mandalà. Il pm aveva motivato nei mesi scorsi la decisione di chiedere l'archiviazione ritenendo che non ci fossero riscontri sufficienti alle dichiarazioni di Campanella, che aveva definito Romano persona ''a disposizione'' di Cosa nostra. Il parlamentare era gia' stato indagato nel 1999, ma l'inchiesta si era chiusa con un'archiviazione. La seconda indagine e' stata avviata nel 2005 proprio dopo le dichiarazioni di Campanella.

La motivazione del gip con la quale imputa di formulare il capo di imputazione è molto lunga e articolata. Adesso la procura ha a disposizione venti giorni di tempo per chiedere il rinvio a giudiozio del minsitro dell'Agricoltura.

A carico di Romano, infine, pende un'altra inchiesta, stavolta per corruzione aggravata, nata dalle dichiarazioni di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo. Un'istruttoria che due giorni fa ha spinto l'ex ministro e parlamentare Pdl Carlo Vizzini a dimettersi dall'incarico di capogruppo del partito.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2155765
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 09/07/2011 @ 14:08:42, in Magistratura, linkato 2054 volte)
Lodo Mondadori: Fininvest condannata
a pagare 560 milioni alla Cir

De Benedetti: corruzione confermata


di Angelo Micuzzi e Celestina Dominelli

Il gruppo Fininvest dovrà pagare alla Cir oltre 540 milioni di euro più gli interessi legali e le spese processuali. Questa la sentenza di condanna sul cosiddetto Lodo Mondadori, depositata oggi dai giudici della seconda sezione civile del Tribunale di Milano. Secondo il collegio milanese Berlusconi è "corresposabile" della corruzione che nel 1991 portò il giudice Vittorio Metta ad assegnare alla Fininvest il controllo della Mondadori.

Marina Berlusconi: è un esproprio. Cir: confermata corruzione
Immediato il commento di Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, pronta al ricorso. «È una sentenza che rappresenta l'ennesimo scandaloso episodio di una forsennata aggressione che viene portata avanti da anni contro mio padre, con tutti i mezzi e su tutti i fronti, compreso quello imprenditoriale ed economico». Per la Cir di De Benedetti, invece, la sentenza «conferma ancora una volta che nel 1991 la Mondadori fu sottratta alla Cir mediante la corruzione del giudice Vittorio Metta, organizzata per conto e nell'interesse di Fininvest». E comunque la vicenda, sottolinea ancora il gruppo di De Benedetti, «riguarda una storia imprenditoriale ed è completamente estraneo all'attualità politica».
foto

Fininvest: pronti al ricorso contro la sentenza
La sentenza di appello conferma così la condanna di primo grado (anche se con uno sconto della cifra che Fininvest dovrà versare alla Cir) ed è immediatamente esecutiva. Il gruppo di Cologno Monzese è pronto però a ricorrere contro la decisione. «Anche di fronte ad un quadro così paradossale e inquietante - dice ancora Marina Berlusconi - non ci lasciamo però intimorire. Già in queste ore i nostri legali cominceranno a studiare il ricorso in Cassazione. Siamo certi di essere assolutamente nel giusto, dobbiamo credere che le nostre ragioni verranno alla fine riconosciute. Verità e giustizia non potranno continuare ad essere calpestate e piegate a logiche inaccettabili e indegne di un Paese civile».

Un dispositivo di 300 pagine
Nel dispositivo della sentenza, lunga ben 283 pagine, i giudici concludono testualmente affermando che «la corte...accoglie per quanto di ragione sia l'appello principale che quello incidentale e, per l'effetto, in parziale riforma della sentenza n. 11786/2009 resa tra le parti dal Tribunale di Milano in data 3/10/2009, determina in euro 540.141.059,32 (invece che euro 749.955.611,93), l'importo dovuto dalla convenuta alla data del 3/10/2009, quale risarcimento di danno immediato e diretto, e pertanto condanna Fininvest S.p.a. a pagare in favore di Cir spa tale somma, oltre agli interessi legali da detta data al saldo».

Decisione immediatamente esecutiva
La corte - è scritto sempre nella sentenza - «condanna l'appellante Fininvest spa a rifondere in favore dell'appellata Cir spa i residui tre quarti delle spese processuali dei due gradi, come in motivazione partitamente liquidate, già in detta frazione, per il primo grado in complessivi euro 3.296.995,12 e per il presente grado in complessivi euro 3.940.758,75, oltre, per entrambi i gradi, al rimborso forfettario per le spese generali del 12,5 per cento su diritti ed onorari, Iva e Cpa come per legge».

Fonte Il Sole 24 ore


Articoli correlati

Cir: commento alla sentenza d'appello civile sul Lodo Mondadori

Milano, 9 luglio 2011 – E' stata depositata oggi la sentenza della Corte d'Appello di Milano nella causa civile promossa da CIR, assistita dagli avvocati prof. Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del "Lodo Mondadori". La sentenza condanna  ...

Una guerra lunga 20 anni per il controllo della principale casa editrice italiana

È stata definita sin dal primo giorno la Guerra di Segrate, cioè la lotta tra la Fininvest di Silvio Berlusconi e la Cir di Carlo De Benedetti per contendersi la Mondadori. Una guerra durata più di 20 anni. Queste letappe della vicenda. ...

Berlusconi annulla la visita con la figlia a Lampedusa

Il premier era atteso in mattinata nell'isola delle Pelagie, in programma anche un giro in caicco. Intanto proseguono gli sbarchi: nella notte arrivati oltre mille profughi

Marina Berlusconi: è un esproprio, faremo ricorso. Il Pdl fa quadrato. Di Pietro: comportamento truffaldino

di Celestina Dominelli

L'avvocato del premier Ghedini è convinto che la Cassazione ribalterà il verdetto: è contro ogni logica processuale. I vertici del partito all'attacco: sentenza annunciata, c'è accanimento giudiziario. Bindi: è la conferma che la norma inserita in manovra era ad personam e ad aziendam. Per il leader dell'Idv la politica non c'entra

La galassia Fininvest: tv, libri, il Milan fino al Teatro Manzoni

Fininvest è la holding che raggruppa le proprietà della famiglia Berlusconi, ha un patrimonio di 2,5 miliardi e ha registrato utili nel 2010 per 87,1 milioni decidendo però di non versare alcun dividendo ai soci. Solo l'anno prima aveva distribuito cedole per 200 milioni di euro e così la decisione è stata collegata dagli osservatori ...

L'impero Cir che comprende energia, editoria, sanità, finanza

Nel 2010 la società (Compagnie Industriali Riunite) ha registrato ricavi consolidati per 4,8 miliardi di euro

Berlusconi difende la norma pro Fininvest: non l'ho scritta io, anche per Tremonti era sacrosanta

di Celestina Dominelli

Il Cavaliere annuncia che il codicillo potrebbe essere reinserito in Parlamento dopo la sentenza. Bossi ribalta la versione del premier: non lo sapeva nessuno, nemmeno Tremonti. Sulla Libia il presidente del Consiglio mette le mani avanti: ero e sono contrario alla guerra ma ho dovuto accettarla per un intervento del capo dello Stato. Nodo Bankitalia: per nomina c'è tempo fino a novembre

Cresce il malumore nel Carroccio. E Salvini su Facebook si domanda: «Ma Silvio ci è o ci fa?»

di Sara Bianchi

Rifiuti, missioni internazionali (Libia in testa), riduzione del numero dei parlamentari e nascita del senato federale, pensioni, patto di stabilità per i comuni, e ora anche la norma salva Fininvest. Le ragioni di confronto con il Pdl sembrano crescere invece che stemperarsi. Intanto la Lega prepara i congressi territoriali del partito

Berlusconi ritira la norma sul Lodo Mondadori: «Sgombrato il campo da ogni polemica

articoli di Celestina Dominelli e Sara Bianchi

La modifica, anticipata ieri dal Sole 24 Ore.com e ora espunta, aveva provocato forti malumori nel Carroccio. Il Quirinale attende altri chiarimenti dal governo. Bersani: ci ha provato, ora occhi aperti. Stamane la difesa di Sacconi e Frattini

Spunta norma pro-Fininvest, è scontro

di Giovanni Negri

Maxi-risarcimenti congelati fino in Cassazione: effetti anche sull'appello del Lodo Mondadori

Bersani: un insulto al Parlamento la norma che sospende i riarcimenti. Idv: Napolitano non firmerà

Le opposizioni parlano di legge salva-Fininvest e protestano

Nella bozza della manovra sospensione per le condanne superiori a 20 milioni. Vi può rientrare il lodo Mondadori

di Giovanni Negri

Annidata tra le pieghe della bozza di manovra trova posto la disposizione che obbliga, finora ne aveva solo la facoltà, il giudice a sospendere le pronunce di condanna a cifre superiori a 20 milioni di euro

Pier Silvio Berlusconi: Lodo Mondadori una mazzata per Fininvest. No accantonamenti e zero dividendi

Nel 2010 registrato un utile netto consolidato di 160,1 milioni di euro (-7,8% rispetto al 2009), ma con ricavi in crescita dell'8,4% a 5.891,8 milioni e il risultato operativo che balza del 45,9% a 881 milioni. Gli investimenti crescono del 55% a 2,2 miliardi. Nessun accantonamento per il lodo Mondadori

Il cda Fininvest e il lodo Mondadori

Via vai di auto ieri nell'elegante palazzo di Via Paleocapa a Milano. L'appuntamento, negli uffici Fininvest, era di routine: il cda per l'approvazione del bilancio 2010 della cassaforte del premier Silvio Berlusconi e famiglia. Sul fronte dei numeri, l'attesa è per un anno in netta ripresa, visto che nel 2010 i tre asset principali ...

 
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 11/07/2011 @ 08:47:40, in Osservatorio Famiglia, linkato 1395 volte)

Dottor Laudati glielo dica lei a tutti questi pseudo scienziati: prima di sentenziare fesserie scientifiche devono provare a restituire il cane alla bambina. Il fatto che non parli potrebbe essere una forma di protesta per l'allontanamento dall'animale amato con il quale viveva in simbiosi. L.M.

Bari A 7 anni mangiava assieme al suo cagnolino in una ciotola

La bimba che viveva in una cuccia

Non sapeva parlare, solo abbaiare. Per la Procura nessun reato


ROMA - Il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, vuol consultare oggi stesso il fascicolo dell'inchiesta e convocherà nel suo ufficio la collega Angela Morea: «Non un atto di disconoscimento del lavoro del pm - si affrettano a specificare in tribunale -. Solo la volontà di avere dei chiarimenti su un caso tanto delicato». Il caso è quella della piccola Lucrezia, che finalmente ha smesso di abbaiare.

Lucrezia è un nome inventato, ma il resto è tutto vero. Rione Carrassi, Bari, la storia risale al 21 ottobre 2009, ma è di qualche giorno fa la notizia che il pm Morea ha chiesto al Gip di archiviare l'inchiesta sulla drammatica vicenda. Motivo: Lucrezia da allora non parla più, ammutolita davanti all'orrore e il magistrato perciò non può farsi raccontare da lei come andarono le cose. Risultato: né prove né indagati né capi d'imputazione. La cronaca di quel giorno però parla chiarissimo: i suoi genitori, papà invalido civile e disoccupato, la mamma con gravi disturbi psichici, denunciano la scomparsa della figlia. polizia e carabinieri cercano ovunque, finché trovano la piccola chiusa in un armadio raggomitolata vicino al suo cagnolino. Intorno escrementi e avanzi di rifiuti in una ciotola. Si scopre presto la verità: Lucrezia e il suo cagnolino mangiano in quel piatto e lei non dice nemmeno una parola. Ma mugola e abbaia. Come un cane. Ma ora c'è un altro sospetto tremendo. La bimba davanti agli assistenti sociali (oggi ha 9 anni, è stata tolta ai genitori e vive in una casa-famiglia) ha cominciato a mimare degli atti sessuali. Come se avesse subìto violenze. Le analisi effettuate hanno escluso lesioni di quel tipo, ma lo psichiatra Paolo Crepet a questo punto è furibondo con la decisione presa dal pm: «Una decisione pilatesca - sbotta -. Purtroppo è una vecchia storia, noi siamo sempre dalla parte degli aguzzini e mai da quella delle vittime e facciamo fatica anche dal punto di vista giuridico a pensare che un bambino abbia più ragione di un adulto».

Crepet non nasconde l'indignazione: «Davanti a una bambina offesa in tutti i modi è raccapricciante che il pm abbia bisogno di parlarle per capire come andarono le cose. Anzi, visto che il pm è una donna, le chiederei: ma se sua figlia fosse ridotta in un stato simile, lei archivierebbe? Io capisco che i genitori di Lucrezia abbiano problemi seri e che non possano essere perseguiti, ma questo non può permettere di archiviare una storia del genere come se non fosse successo niente. Non si può avere una bambina ridotta in uno stato animalesco e concludere che non è colpa di nessuno. Forse questi genitori abitavano sull'Himalaya? Non avevano forse una vicina di casa, un prete, un assistente sociale in quel quartiere? Il colpevole c'è: è la comunità».

Anche Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori e consulente della commissione parlamentare per l'infanzia, grida allo scandalo: «Intervenga Napolitano, intervenga il Parlamento. Il caso non può venire archiviato, anche se per il pm si è trattato di un percorso obbligato». Crepet, in conclusione, rivolge un pensiero affettuoso alla bimba: «Ora comincia il difficile, ma non basterà la casa-famiglia con due signore di buona volontà che l'assistono. Per salvarla, per ridarle voce, servirà ospitarla in un presidio specializzato, che con un lavoro di reset l'accompagni pian pianino sui suoi passi». Buona fortuna, Lucrezia.

Fabrizio Caccia per Corriere della Sera
11 luglio 2011 08:23
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 11/07/2011 @ 20:32:38, in Osservatorio Famiglia, linkato 1362 volte)

Non avevo dubbi che Laudati sarebbe intervenuto a favore della bimba, ma date le condizioni dei genitori coloro che sono da indagare sono i servizi sociali e gli enti che negli anni hanno erogato pensioni di invalidità ai due poveretti.  Ribadisco l'urgenza di restituire il cane alla bambina, non è ragionevole escludere la protesta per l'allontanamento e sul caso  evidentemente i servizi non sono del tutto affidabili. L.M.

Bimba che viveva come un cane
"Stop all'archiviazione del caso"


Il procuratore riapre l'inchiesta. I reati ipotizzati sono di abbandono di minore e maltrattamenti. Obiettivo degli investigatori sarà indagare sulle responsabilità dei genitori, ma anche su negligenze e omissioni di servizi sociali ed enti pubblici

La terribile storia di degrado sociale della bambina che viveva come il suo cane non finirà con l'archiviazione. Il procuratore della Repubblica del Tribunale di Bari, Antonio Laudati, ha deciso di riaprire l'inchiesta e andare a fondo nella vicenda per capire come si potuto accadere. Una bambina di nove anni che ancora non parla: quando si sono accorti di lei, l'hanno trovata che aveva la scabbia, abbaiava e mangiava per terra da una ciotola. Laudati, ha deciso infatti di bloccare la richiesta di archiviazione presentata nei giorni scorsi dal pm Angela Morea al giudice delle indagini preliminari. "Obiettivo degli investigatori - si legge in una nota della Procura - sarà quello di verificare non solo il grado di imputabilità dei genitori della minore, ma anche le eventuali omissioni compiute dai servizi sociali, che seguivano la particolare situazione familiare, e da altri enti pubblici che erano a conoscenza della vicenda".

LA STORIA LA BIMBA CHE VIVEVA COME UN CANE

Laudati ribadisce la volontà da parte del suo Ufficio di "non arrendersi mai di fronte alle ingiustizie, soprattutto, quando hanno come protagonisti i soggetti più deboli". La pm aveva chiesto l'archiviazione per i due genitori, iscritti in un primo momento nel registro degli indagati con l'ipotesi di violenza sessuale su minore. Il procuratore capo, adesso, invece procede contro ignoti. I reati ipotizzati sono di abbandono di minore e maltrattamenti. Le indagini sono state affidate ad un nucleo specializzato nella tutela dei minori della polizia di Stato.
 
LEGGI OSSERVATORIO MINORI: "INTERVENGA NAPOLITANO"

http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/07/11/news/bimba_cane_il_procuratore_riapre_l_inchiesta-18994014/
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 12/07/2011 @ 08:22:07, in Magistratura, linkato 1764 volte)
Questa storia, come la racconta Travaglio non la racconta nessun altro. Ma ognuno ha la sua storia e la mia è legata a quella della denuncia ai due pm milanesi su Perugia (processo a Brescia). Ovvero quando divulgai a beneficio dei giornalisti di agenzie, quotidiani e dei tg delle 20 le tessere massoniche del pool di avvocati, che aveva redatto la denuncia nei confronti dei due ottimi pubblico ministero.   L.M.

Mondadori, storia di una sentenza comprata

Nel 1991 la Corte d'appello annulla il Lodo arbitrale e sfila il primo gruppo editoriale italiano al patron dell'Espresso. Il corruttore è Cesare Previti che, con gli avvocati Pacifico e Acampora, pagò il giudice Vittorio Metta

di Marco Travaglio

Che la sentenza Mondadori del 1991 che annullò il Lodo arbitrale e sfilò il primo gruppo editoriale italiano a Carlo De Benedetti consegnandolo a Silvio Berlusconi fosse comprata, dovrebbero saperlo tutti. Il corruttore si chiama Cesare Previti che, assieme agli avvocati Attilio Pacifico e Giovanni Acampora, pagò il giudice Vittorio Metta per conto di B. e con denaro della Fininvest di B., utilizzatore finale del mercimonio criminale. Da vent’anni dunque il presidente del Consiglio possiede abusivamente una casa editrice, con i suoi libri e i suoi settimanali, usandoli per accumulare utili e consensi. Ma non vuole saperne di restituire il maltolto. Un po’ di storia.

IL LODO
Nel 1988 Berlusconi, che già da tempo ha messo un piede nella casa editrice rilevando le azioni di Leonardo Mondadori, annuncia: “Non voglio restare sul sedile posteriore”. De Benedetti, che controlla il pacchetto di maggioranza, resiste all’assalto e si accorda con la famiglia Formenton, erede di Arnoldo, che s’impegna a vendergli il suo pacchetto azionario entro il 30 gennaio 1991. Ma gli eredi cambiano idea e, nel novembre del 1989, fanno blocco con Berlusconi che, il 25 gennaio 1990, si insedia alla presidenza della casa editrice. Oltre a tre tv e al Giornale, dunque, il Cavaliere s’impossessa del gruppo editoriale che controlla Repubblica, Panorama, Espresso, Epoca e i 15 giornali locali Finegil, spostandolo dal campo anti-craxiano a quello filo-craxiano. La “guerra di Segrate”, per unanime decisione dei contendenti, finisce dinanzi a un collegio di tre arbitri, scelti da De Benedetti, dai Formenton e dalla Cassazione. Il lodo arbitrale, il 20 giugno 1990, dà ragione all’Ingegnere: il suo patto con i Formenton resta valido, le azioni Mondadori devono tornare a lui. Berlusconi lascia la presidenza, arrivano i manager della Cir debenedettiana: Carlo Caracciolo, Antonio Coppi e Corrado Passera. Ma il Cavaliere rovescia il tavolo e, assieme ai Formenton, impugna il lodo dinanzi alla Corte d’appello di Roma. Se ne occupa la I sezione civile, presieduta da Arnaldo Valente (secondo Stefania Ariosto, frequentatore di casa Previti). Giudice relatore ed estensore della sentenza: Vittorio Metta, anch’egli intimo di Previti. La camera di consiglio si chiude il 14 gennaio 1991. Dieci giorni dopo, il 24, la sentenza viene resa pubblica: annullato il Lodo, la Mondadori torna per sempre a Berlusconi. L’Ingegnere lo sapeva già: un mese prima il presidente della Consob, l’andreottiano Bruno Pazzi, aveva preannunciato la sconfitta al suo legale Vittorio Ripa di Meana. “Correva voce – testimonierà De Benedetti – che la sentenza era stata scritta a macchina nello studio dell’avvocato Acampora ed era costata 10 miliardi… Fu allora che sentii per la prima volta il nome di Previti, come persona vicina a Berlusconi e notoriamente molto introdotta negli uffici giudiziari romani”. Nonostante il trionfo, comunque, Berlusconi non riesce a portare a casa l’intera torta. I direttori e molti giornalisti di Repubblica, Espresso e Panorama si ribellano ai nuovi padroni. Giulio Andreotti, allarmato dallo strapotere di Craxi sull’editoria, impone una transazione nell’ufficio del suo amico Giuseppe Ciarrapico: Repubblica, Espresso e i giornali Finegil tornano al gruppo Caracciolo-De Benedetti; Panorama, Epoca e il resto della Mondadori rimangono alla Fininvest.

I SOLDI
Indagando dal 1995 sulle rivelazioni della Ariosto sulle mazzette di Previti ad alcuni giudici romani, il pool di Milano scopre un fiume di denaro dai conti esteri Fininvest a quelli degli avvocati del gruppo e da questi, in contanti, a Metta. Il 14 febbraio ‘91 dalle casse All Iberian parte un bonifico di 2.732.868 dollari (3 miliardi di lire) al conto “Mercier” di Previti. Da questo, il 26 febbraio, altro bonifico di 1 miliardo e mezzo (metà della provvista) al conto “Careliza Trade” di Acampora. Questi il 1° ottobre bonifica 425 milioni a Previti, che li dirotta in due tranche (11 e 16 ottobre) sul conto “Pavoncella” di Pacifico. Il quale preleva 400 milioni in contanti il 15 e il 17 ottobre e li fa recapitare in Italia a un misterioso destinatario: secondo l’accusa, Metta. Il giudice, nei mesi successivi, acquista e ristruttura un appartamento per la figlia Sabrina e compra una nuova auto Bmw, il tutto con denaro contante di provenienza imprecisata (circa 400 milioni). Poi lascia la magistratura, diventa avvocato e dove va a lavorare con la figlia Sabrina? Allo studio Previti, naturalmente. Al processo, Previti giustificherà quei 3 miliardi Fininvest in Svizzera come “tranquillissime parcelle”, ma non riuscirà a documentare nemmeno uno straccio di incarico professionale in quel periodo. Mentiranno pure Acampora e Pacifico. E così Metta, che tenterà di spacciare l’improvvisa liquidità per un’eredità. L’ex giudice giurerà di aver conosciuto Previti solo nel ‘94, ma i pm Boccassini e Colombo scopriranno telefonate fra i due già nel 1992-‘93.
Poi ci sono le modalità a dir poco stravaganti della sentenza Mondadori: dai registri della Corte d’appello emerge che Metta depositò la motivazione (168 pagine) il 15 gennaio 1991: il giorno dopo la camera di consiglio. Un’impresa mai riuscita a un giudice, né tantomeno a lui, che impiegava due-tre mesi per sentenze molto più brevi. Evidente che qualcuno l’aveva scritta prima che la Corte decidesse.

IL PROCESSO
Nel 1999 il pool chiede il rinvio a giudizio per Berlusconi, Previti, Metta, Acampora, Pacifico. Nel 2000 il gup li proscioglie tutti con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). Ma nel 2001 la Corte d’appello accoglie il ricorso della Procura e li rinvia a giudizio tutti, tranne Berlusconi, appena tornato a Palazzo Chigi e salvato dalla prescrizione: a lui i giudici accordano le attenuanti generiche. Perché a lui sì e agli altri no? Per “le attuali condizioni di vita individuale e sociale il cui oggettivo di per sé giustifica l’applicazione” delle attenuanti. La Cassazione conferma: il Cavaliere non è innocente, anzi è “ragionevole” e “logico” che il mandante della tangente a Metta fosse proprio lui. Ma un fatto tecnico come le attenuanti “per la condotta di vita successiva all’ipotizzato delitto” giustifica le attenuanti ad personam. Anziché rinunciare alla prescrizione per essere assolto nel merito, B. prende e porta a casa. E fa bene: gli altri coimputati, senza le attenuanti, saranno tutti condannati. In primo grado, nel 2003, Metta si prende 13 anni, Previti e Pacifico 11 anni sia per Mondadori sia per Imi-Sir, e Acampora (per la sola Mondadori) 5 anni e 6 mesi. Nel 2005, in appello, tutti condannati per Imi-Sir e tutti assolti (comma 2 art. 530) per Mondadori. Nel 2006 la Cassazione annulla le assoluzioni e ordina un nuovo appello che condanni pure per Mondadori.

LA SENTENZA
Il 23 febbraio 2007, in Corte d’appello, Previti, Pacifico e Acampora si vedono aumentare la pena di un altro anno e 6 mesi e Metta di 1 anno e 9 mesi, “in continuazione” con le condanne ormai definitive per Imi-Sir. Scrivono i giudici che la sentenza Mondadori fu “stilata prima della camera di consiglio”, “dattiloscritta presso terzi estranei sconosciuti” e al di “fuori degli ambienti istituzionali”. Tant’è che al processo ne sono emerse ”copie diverse dall’originale”. B. era all’oscuro dell’attività corruttiva dei suoi legali (che non assistevano la Fininvest nella causa, seguita dagli avvocati Mezzanotte, Vaccarella e Dotti)? Nemmeno per sogno: aveva – scrivono i giudici – “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”. Del resto “l’episodio delittuoso si svolse all’interno della ‘guerra di Segrate’, combattuta per il controllo di noti ed influenti mezzi di informazione; e si deve tener conto dei conseguenti interessi in gioco, rilevanti non solo sotto un profilo meramente economico, comunque ingente, ma anche sotto quello prettamente sociale della proprietà e dell’acquisizione dei mezzi di informazione di tale diffusione”. Quando De Benedetti, sconfitto dalla banda Previti-Metta & C, accettò la transazione Ciarrapico per recuperare almeno parte del maltolto, si verificò un fatto inspiegabile: B. si oppose con foga al tentativo – assolutamente normale – della Cir di accennare, nel preambolo dell’accordo, alla sentenza che aveva appena annullato il lodo. Perché mai non voleva firmare un atto che facesse riferimento alla sentenza Metta? Perché – deduce la Corte – era “a conoscenza dell’inquinamento metodologico a monte determinato dall’intervenuta corruzione del giudice”. Alla fine i giudici citano la testimonianza “pienamente attendibile” della Ariosto, cui Previti aveva confidato “probabilmente nel luglio 1991 di essere stato lui a vincere la guerra di Segrate, e non Dotti”. Anche i giudici d’appello definiscono Berlusconi il “privato corruttore”. Ma, diversamente dai loro colleghi che avevano disposto il rinvio a giudizio, stabiliscono che Previti, Pacifico e Acampora non concorrono nel reato del giudice Metta, bensì in quello del “privato corruttore”, cioè di B.: “L’attività degli extranei nella consegna del compenso illecito si sostituisce a una condotta, che, altrimenti, sarebbe giocoforza posta in essere, in via diretta, dal privato interessato… La retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”. In pratica i tre avvocati Fininvest agirono come intermediari di B. che li incaricò di pagare Metta e, in seguito alla sentenza comprata, s’intascò la Mondadori. Essi, diversamente da lui, non meritano le attenuanti generiche, “non ravvisandosi alcun elemento positivo per attenuare il trattamento sanzionatorio”. E questo per “l’enorme gravità del reato [e per] la gravità del danno arrecato non solo alla giustizia, ma all’intera comunità, minando i principi posti alla base della convivenza civile secondo i quali la giurisdizione è valore a presidio e a tutela di tutti i cittadini con conseguente ulteriore profilo di gravità per l’enorme nocumento cagionato alla controparte nella causa civile e per le ricadute nel sistema editoriale italiano, trattandosi di controversia (la cosiddetta guerra di Segrate) finalizzata al controllo dei mezzi di informazione; [per] la spiccata intensità del dolo; [per] i motivi a delinquere determinati solo dal fine di lucro e, più esattamente, dal fine di raggiungere una ricchezza mai ritenuta sufficiente”.

I DANNI
La Corte riconosce infine alla parte civile Cir di De Benedetti “tanto il danno emergente quanto il lucro cessante, sotto una molteplicità di profili relativi non solo ai costi effettivi di cessione della Mondadori, ma anche ai riflessi della vicenda sul mercato azionario”. Danni da quantificare in separata sede civile. Il 13 luglio 2007 la II sezione penale della Cassazione mette il timbro finale al caso, confermando in toto la sentenza d’appello-bis. La vicenda – scrivono i giudici – “coinvolgente la Fininvest, fonte della corruzione e pagatrice del pretium sceleris”, cioè del “mercimonio” della sentenza Metta, non ammette attenuanti: per “l’elevata gravità del reato e del relativo danno, l’intensità del dolo, i motivi a delinquere e i comportamenti processuali” caratterizzati da “mendacio”. A quel punto la Cir, con gli avvocati Giuliano Pisapia ed Elisabetta Rubini, chiede alla Fininvest 1 miliardo di euro di danni. Nel 2009 il Tribunale civile di Milano condanna B. e Fininvest a risarcire Cir con 750 milioni. Il giudice Raimondo Mesiano viene pedinato e linciato da Canale5 e dalla stampa Mondadori, addirittura perché porta i calzini turchesi. La Fininvest e B., diversamente da chiunque altro perda una causa civile, ottengono una sospensiva dell’immediata esecutorietà della sentenza: depositano una fidejussione e non pagano, in attesa dell’appello. Ora che la sentenza di secondo grado è alle porte, un codicillo nascosto nella manovra finanziaria li esenta dal pagare anche se perdono in appello. È il “partito degli onesti”.

da Il Fatto Quotidiano del 5 luglio 2011
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/05/mondadoristoria-di-una-sentenza-comprata/141376/
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< luglio 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
       
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










16/07/2019 @ 10.10.27
script eseguito in 453 ms