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 alla bellezza ... ... di Lunadicarta
 
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Quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra.

Piero Calamandrei
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 11/11/2004 @ 19:26:34, in Magistratura, linkato 1452 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

L’ennesima puntata della trasmissione Porta a Porta in cui si è trattato del caso Cogne è stata l’occasione per un ulteriore attacco alla magistratura.

Desta viva preoccupazione il fatto che la tribuna del servizio pubblico televisivo sia lasciata senza repliche e precisazioni a posizioni di parte che sono andate ben al di là della legittima critica per trasmodare  nella denigrazione e nella delegittimazione.

Roma, 11 novembre 2004
La Giunta Esecutiva Centrale

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Di Loredana Morandi (del 10/11/2004 @ 20:36:18, in Magistratura, linkato 1363 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

IL SENATO APPROVA LA CONTRORIFORMA DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO

Il Senato dopo la ulteriore accelerazione del contingentamento dei tempi, ha approvato la riforma dell’ordinamento giudiziario senza alcuna modifica significativa.

L’ANM, raccogliendo gli inviti al dialogo, non ha mancato fino all’ultimo di fornire il suo contributo di approfondimento e di proposta.

Il Governo ha dimostrato una totale chiusura di fronte agli appelli al dialogo e alla unanime critica degli operatori della giustizia e del mondo accademico.

Il sistema di carriera assurdo ed ingestibile, la struttura gerarchizzata del Pm, la separazione delle funzioni tra giudici e Pm che, di fatto, si tradurrà in una separazione definitiva di carriere, il sistema disciplinare fortemente condizionante l’indipendenza di decisione dei magistrati: queste le linee portanti della controriforma che pone in crisi il diritto dei cittadini ad avere un giudice indipendente da ogni altro potere e opera nella direzione opposta a quella di processi più rapidi ed efficaci.

Il Ministro Castelli ha fatto passare una riforma davvero “epocale”, ma solo perché peggiorerà il funzionamento della giustizia e diminuirà le garanzie dei cittadini.

La Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati,  in adempimento del mandato ricevuto dal Comitato Direttivo Centrale del 26 settembre 2004, ha deliberato alla unanimità di fissare la astensione dalle udienze per il giorno 24 novembre 2004 con le modalità stabilite dal codice di autoregolamentazione. 

Roma, 10 novembre 2004

La Giunta Esecutiva Centrale

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Di Loredana Morandi (del 10/11/2004 @ 20:34:00, in Politica, linkato 1516 volte)

ZANCAN (VERDI), SCONFITTA DELLA RAGIONE. LA RIFORMA PROPONE UN MAGISTRATO BUROCRATE, TAPPETINO DELL' ESECUTIVO

"La Cdl festeggia una vittoria dei numeri, ma, in realtà, è una sconfitta dell'efficienza del sistema giudiziario, della ragione, della nostra civiltà giuridica. Infatti, la riforma propone un magistrato burocrate, un tappetino del potere esecutivo". Così commenta il senatore dei Verdi Giampaolo Zancan, Vicepresidente della commissione giustizia, il ddl di riforma dell'ordinamento giudiziario. "Il ministro della giustizia e la maggioranza hanno gettato la maschera nelle ultime sedute di discussione del ddl al Senato: gli interventi di Castelli hanno documentato a tutti il chiaro sentimento di rivalsa nei confronti del Csm e dei magistrati. Un vero e proprio regolamento dei conti che viene da lontano. Da quando un giudice milanese scoprì che una cifra enorme era passata da un conto del Banco ambrosiano al 'conto protezione'. Da quel momento si cominciò a parlare di 'abusi in nome della legge', di 'ingiustizie in nome della giustizia'.  Insomma, è una rivalsa che da più di venti anni aspetta di essere consumata nei confronti dei magistrati rimasti fedeli a quello scritto presente in ogni aula di giustizia:  'La legge è uguale per tutti'.
E' facile prevedere quali saranno gli esiti del ddl: i concorsi per entrare in magistratura diventeranno un dissennato girotondo, con colloqui psico attitudinali dal manifesto intento di preselezionare i candidati più graditi alla maggioranza politica del momento; le procure diventeranno maziende di ectoplasmi; il Csm perderà le sue prerogative costituzionali.
Insomma, una legge disastro per il Paese e i cittadini".

CENTO (VERDI): SCIOPERO ANM PIENAMENTE LEGITTIMO

Roma, 10 nov. - La decisione dell’ANM di proclamare lo sciopero dei magistrati è “pienamente legittima e rappresenta un duro atto di accusa contro il governo e la maggioranza per una riforma autoritaria che non risolve i problemi della giustizia”. Lo afferma il Verde Paolo Cento, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera, secondo il quale "l’iniziativa dei giudici è la conseguenza della arrogante chiusura della CDL alla richiesta di confronto avanzata recentemente anche da Rutelli e parte del centro sinistra. Sarà compito della GAD quello di creare le condizioni per costruire una riforma della Giustizia condivisa, garantista, rispettoso dell’autonomia dei giudici e delle esigente dei cittadini”.

DALLA CHIESA: "CASTELLI! AVESSE FATTO L'INGEGNERE..."

Roma, 10 nov. Dichiarazione del senatore della Margherita, Nando Dalla Chiesa. "Una legge neoborbonica, che tiene fuori dalla porta della giustizia la modernità civile e tecnologica. Né il manager giudiziario (ridotto a figura subalterna), né l'anagrafe informatica nazionale dei processi, né l'ufficio del giudice sono entrati in questa riforma. La politica sarà più presente di prima, i privilegi dei magistrati saranno uguali a oggi, l'efficienza verrà ridotta da ingolfamenti e ingessature burocratiche. E' stata la raffinata vendetta, forse involontaria, del ministro Castelli contro chi lo ha sbeffeggiato in questi anni per il suo titolo di ingegnere: ha dato in mano tutta la legge agli specialisti e ora consegna al parlamento una legge scritta con la forma mentale e nel linguaggio di un pazzo, il quale richiede, per i magistrati del futuro, un test psicoattitudinale. Avesse giocato fino in fondo il suo ruolo d'ingegnere, il ministro avrebbe fatto una cosa buona per l'Italia. Invece, e purtroppo, non ha rappresentato né il punto di vista dei cittadini, né le ragioni della tecnologia né l'esperienza della moderna economia dei servizi.

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Di Loredana Morandi (del 10/11/2004 @ 20:31:12, in Politica, linkato 1522 volte)

Lettera dell'On. Nichi Vendola, capogruppo di Rifondazione Comunista in Commissione Antimafia, al presidente Roberto Centaro 

All’attenzione del
Presidente della Commissione Antimafia,
Sen. Roberto Centaro

Caro Presidente,

sento l’obbligo di coscienza di non tacere. L’inchiesta della DDA di Catanzaro su mafia e politica in Calabria è un mosaico geniale di cose credibili e di cose incredibili. Io non penso che ci sia una montatura. Penso che ci siano state e ci siano collusioni straordinarie a copertura del radicamento diffuso e stratificato della ‘ndrangheta nella società calabrese. Collusioni che coinvolgono la politica, l’economia, gli apparati repressivi ed anche la magistratura. Ma penso che questa inchiesta mescoli in un unico registro troppe storie, tra di loro incompatibili. Provo a spiegarmi.

Sono la persona più lontana, per formazione politica e culturale, dall’on. Angela Napoli. Lei missina di lungo corso, io comunista da sempre. Eppure io conosco e intendo testimoniare l’assoluta intransigenza morale e la passione civile di una collega che ha rivestito con coraggio il suo incarico in Commissione Antimafia. Impegnandosi in prima persona in una battaglia che non ha mai fatto sconti a nessuno, neppure a chi era schierato dalla sua stessa parte politica. Basterebbe rammentare il suo lavoro sulle collusioni a Lametia Terme.

E non posso tacere l’indignazione che provo dinanzi all’arresto dell’avvocato Ugo Colonna, un uomo limpido e testardamente, solitariamente impegnato in mille battaglie di verità e di legalità. Sono orgoglioso di avere in Colonna il mio legale di fiducia. Ricordo le parole con cui un importante uomo di Stato ebbe a definirlo: “un Ambrosoli del Sud”. Lui oggi è ristretto e questa carcerazione io la vivo come una macchia vergognosa sul volto di ciò che chiamiamo giustizia. Basterebbe chiedersi quanti sono i singoli e le lobbies che trarranno vantaggi dal fango che si è gettato inopinatamente su un professionista che ha documentalmente, e ripeto l’avverbio “documentalmente”, svelato il lato oscuro di certa magistratura scenograficamente antimafiosa.

Caro Presidente, sappiamo cosa è la mafia. Sappiamo della sua capacità storica di mimetizzarsi nei gangli più delicati dello Stato. Per questo io credo che dovremmo prendere alla lettera l’esortazione del Dott. Enzo Macrì e contribuire, nei limiti dei compiti istituzionali della nostra Commissione, a fare piena e totale luce su ogni aspetto di questa vicenda.

Roma, 10 novembre 2004                                                     

on. Nichi Vendola

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Di Loredana Morandi (del 09/11/2004 @ 20:18:16, in Politica, linkato 1508 volte)

ORDINAMENTO, MANZIONE: "NO AL CONTINGENTAMENTO, NO A UN'INEFFICACE E BRUTTA RIFORMA"

Roma, 9 nov. Dichiarazione del Vicepresidente dei Senatori della Margherita, Roberto Manzione: "La contrarietà della Margherita al contingentamento dei tempi per l'ordinamento giudiziario è totale ed è per questo che chiediamo di modificare l'ordine dei lavori". Così il senatore della Margherita Roberto Manzione intervenendo in aula per avanzare la richiesta che domani il ministero dell'Interno Pisanu venga in Senato per riferire sull'emergenza criminalità a Napoli. Il senatore Manzione ha inoltre proposto di discutere, giovedì prossimo, dell'istituzione della Commissione di inchiesta sull'uranio impoverito. "Il disegno della maggioranza è chiaro - ha sottolineato il parlamentare Dl - evitare in ogni modo il confronto con l'opposizione. Basti pensare allo scarsissimo contributo in aula dei parlamentari della Cdl. La mancanza di un contraddittorio non può che 'partorire' una brutta riforma". "State burocratizzando la magistratura - ha concluso Manzione rivolto ai colleghi della maggioranza - state per approvare una legge che creerà problemi alla giustizia. Una riforma che è contro la Costituzione, contro il Paese".

GIUSTIZIA. ZANCAN (VERDI), MAGGIORANZA DISPREZZA DIBATTITO PARLAMENTARE

Roma, 9 nov. "Sono stati concessi trentaquattro minuti al mio gruppo per illustrare gli emendamenti proposti su argomenti di estrema importanza, quali la scuola della magistratura, l'ufficio del pubblico ministero, gli illeciti e il procedimento disciplinare, i consigli giudiziari e via di seguito. Troppa grazia, signori della maggioranza!". E' il commento ironico del senatore dei Verdi Giampaolo Zancan, Vicepresidente della commissione giustizia di Palazzo Madama. "La Cdl - prosegue Zancan - ha espresso chiaramente di fronte ai cittadini italiani il suo disprezzo nei confronti del dialogo, della discussione costruttiva, della dialettica parlamentare. Sono sicuro che i cittadini italiani, primi interessati ad una seria e costruttiva riforma dell'amministrazione della giustizia, terranno con il voto debito conto di tanta arrogante protervia".

PENALE. CAMORRA: UNA NUOVO SVILUPPO PER IL MEZZOGIORNO, PER BATTERE LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA.

Roma, 9 nov. Dichiarazione del Sen. Sodano Tommaso di PRC: "E' inquietante l'immobilismo del Governo dinnanzi all'escalation di violenza che si sta abbattendo sul napoletano"  ha  dichiarato il senatore  Sodano Tommaso di Rifondazione Comunista . "Il  Presidente del Consiglio deve riferire in Parlamento e spiegare le scelte che il governo intende assumere per fronteggiare le attività della  criminalità  nel napoletano.Per contrastare la camorra e la malavita occorre intensificare e qualificare sempre di più  le attività di intelligence, ma allo stesso tempo  occorrono  nuove e più alte risposte" aggiunge il parlamentare del PRC. "Per battere la camorra occorre realizzare una nuova politica di sviluppo per il Mezzogiorno capace di far fronte alle emergenze sociali  e che rappresenti un'alternativa concreta ai fenomeni di disgregazione ed emarginazione. Il Governo è all'altezza di questa sfida?  Ha concluso Sodano.

GIUS-LAVORO. ART. 18: "RINUNCIARE ALLA LIBERTA' DI LICENZIARE"

Roma, 9 nov. Dichiarazione del Sen. Gigi  Malabarba, Capogruppo PRC al Senato. "Attenzione all'inganno che Maroni e Berlusconi stanno preparando: rinunciare ai licenziamenti individuali (articolo 18) per avere in contropartita libertà per i licenziamenti collettivi  (manomissione degli ammortizzatori  sociali) ha dichiarato Gigi Malabarba, capo gruppo PRC al Senato dopo le affermazioni del Presidente del Consiglio. "Questa operazione molto insidiosa è stata avviata dal nuovo presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, e trova orecchie troppo attente anche nel centrosinistra. Io mi auguro che, come hanno chiesto oltre 10 milioni di cittadini,tutte le opposizioni si battano, affinché le tutele dell'articolo 18 e degli ammortizzatori sociali siano estese a tutte le tipologie di lavoro" ha concluso Malabarba.

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Di Loredana Morandi (del 09/11/2004 @ 18:03:36, in Magistratura, linkato 1460 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

CHIUSURA DEL DIBATTITO PARLAMENTARE SULL’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO

La decisione di strozzare il dibattito parlamentare con il contingentamento dei tempi arriva dopo diverse sedute nelle quali nessuna modifica rilevante è stata adottata. E’ la dimostrazione conclusiva della totale chiusura del Governo di fronte a tutti gli appelli al dialogo, al confronto e all’approfondimento.

Il Senato si appresta a varare una pessima legge: l’indipendenza della magistratura sarà a rischio, l’equilibrio dei poteri modificato, la giustizia ancora più inefficiente.

E’ un problema per i cittadini, non per i magistrati.

Roma, 9 novembre 2004

Il Presidente
Edmondo Bruti Liberati

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Di Loredana Morandi (del 09/11/2004 @ 17:55:57, in Magistratura, linkato 1560 volte)

Associazione Nazionale Magistrati


 
Trasmettiamo la seconda vignetta sul tema "Il nuovo sistema di carriera" illustrativo degli effetti della riforma dell'ordinamento giudiziario.
I disegni sono stati realizzati da Andrea Pedrazzini sulla base di un progetto predisposto da Antonio Patrono, sostituto presso la Direzione nazionale antimafia di Roma, e Luca Villa, giudice presso il Tribunale dei minori di Milano.
Roma, 9 novembre 2004
 
La Giunta Esecutiva Centrale

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI

CONTRORIFORMA
DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO

SEPARAZIONE DELLE CARRIERE: IL FUTURO

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Di Loredana Morandi (del 08/11/2004 @ 13:42:28, in Magistratura, linkato 1456 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

L'Associazione Nazionale Magistrati presenta, attraverso delle vignette, gli effetti della riforma dell'Ordinamento Giudiziario. Diffondiamo oggi le vignette che riguardano la separazione delle carriere; seguiranno domani quelle relative al nuovo sistema di carriera. Roma, 8 novembre 2004

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI

CONTRORIFORMA
DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO

SEPARAZIONE DELLE CARRIERE

La separazione delle funzioni sarà di fatto una separazione definitiva delle carriere. In contrasto con la Costituzione. La assegnazione definitiva della funzione di giudice o Pm avverrà attraverso la lotteria dei posti vacanti: un sistema illogico e illegittimo.

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Associazione Nazionale Magistrati

L’Associazione Nazionale Magistrati ha ricevuto dall’Unione Internazionale dei Magistrati, di cui è socio fondatore, il seguente documento:

"La E.A.J. -Gruppo europeo dell'Unione Internazione dei Magistrati-, riunita nell'ambito del 47°meeting internazionale che si tiene in Messico, a Valle de Bravo, e al quale partecipano magistrati in rappresentanza di 65 nazioni di tutto il mondo, il 31 ottobre 2004 ha approvato un documento nel quale, con riferimento al disegno di legge di riforma dell'ordinamento giudiziario in discussione dinanzi al Parlamento italiano, si legge che "l'attuale sistema giudiziario italiano è stato preso a modello in numerosi altri Paesi europei… in quanto è sicuramente uno dei più in linea con gli standard internazionali previsti dai documenti internazionali come, ad esempio, i principi base per l'indipendenza del sistema giudiziario fissati dalle Nazioni Unite (1985), la raccomandazione n. R(94)12 del Consiglio dei Ministri del Consiglio di Europa agli Stati membri sull'indipendenza, l'efficienza e il ruolo dei giudici (1994), la Carta Europea dello Statuto dei giudici del Consiglio d'Europa (1998), lo Statuto del giudice in Europa fissato dall'Associazione Europea dei Giudici (E.A.J.) e lo statuto universale del giudice dell'Unione Internazionale dei Magistrati (I.A.J.).

Le legislazioni e i governi nazionali dovrebbero rispettare il principio essenziale e universalmente riconosciuto dell'indipendenza del potere giudiziario. La E.A.J. pertanto chiede alle autorità italiane di riconsiderare la sopramenzionata proposta"

Roma, 8 novembre 2004

La Giunta Esecutiva Centrale

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Di Loredana Morandi (del 08/11/2004 @ 04:30:55, in Ambiente, linkato 1654 volte)

Mentre impazza la furia contro la manifestazione non violenta dei precari di sabato, sulla quale ancora non ho avuto il tempo di scrivere nulla ma anticipo che scriverò che la spesa proletaria ce la potevano risparmiare, giunge la notizia di un giovane ambientalista ucciso da un treno in corsa. Mi domando: e una bella indagine per omicidio colposo al ferroviere? L'uomo era già seccato per essersi dovuto fermare due ore in stazione a causa dei manifestanti, vedendo alcune persone alzarsi al suo passaggio dal binario se aveva tolto il freno di emergenza lo ha mollato il tempo sufficiente per lasciare il treno alla sua corsa e uccidere un ragazzo innocente. Non piacerà ai sindacati, ma la conosciamo tutti la perenne battaglia del cittadino contro l'impiegato pubblico menefreghista... Segue l'articolo di Repubblica.

Un attivista di 23 anni ha avuto una gamba tranciata
Soccorso dai medici sul posto, è poi deceduto in ospedale

Francia, si incatena sui binari per protesta: ucciso dal treno
Secondo le ferrovie francesi il macchinista ha azionato il freno d'emergenza dopo aver visto alcune persone ferme sulle rotaie

Germania, poliziotti
controllano i binari
 
PARIGI - Un dimostrante di 23 anni è morto travolto da un treno che trasportava scorie nucleari dalla Francia alla Germania. Il giovane, che si era incatenato ai binari nella stazione di Avricourt, non distante Nancy, è stato investito dal passaggio del treno, che gli ha tranciato di netto una gamba. Soccorso dai medici è morto poco dopo in ospedale. Voleva protestare contro il trasporto di materiale nucleare e richiamare, in questo modo, l'attenzione delle autorità sulla "banalizzazione" di questo traffico e sulla "vulnerabilità di questi convogli".

"Il macchinista - ha riferito una portavoce delle Ferrovie francesi - aveva notato un gruppo di persone sedute sui binari. Alcune di loro si sono alzate in piedi. Il macchinista ha azionato il freno d'emergenza, ma una di loro è rimasta sui binari e ha avuto una delle due gambe troncate dalle ruote". Poco prima che si consumasse la tragedia il viaggio del treno era stato ritardato di due ore a causa di altri due dimostranti che si erano legati ai binari. Era intervenuta la polizia che li aveva trascinati via a forza.

ll fatto ha sollevato in Francia grande emozione e tristezza. I verdi hanno chiesto un "credibile dibattito democratico" sul nucleare e hanno denunciato che "una volta di troppo, una manifestazione non violenta si è conclusa in dramma". Chiederanno anche alla compagnia generale per il materiale nucleare (Cogema) di sospendere questi viaggi.

Anche il Reseau sortir, cui fanno capo 695 associazioni, ha chiesto "una moratoria totale" dei trasporti di materiale nucleare. Un responsabile ha ricordato che il gruppo spinge a dimostrare contro i trasporti di materiale nucleare, ma non a legarsi alle rotaie. E' comunque - ha aggiunto - una decisione che riguarda la responsabilità personale di ciascuno.

Il treno che trasportava i residui diretti al centro di stoccaggio di Gorlaben, in Germania, era partito ieri sera dal centro della Cogena, a Valognes. Trasporta 12 imballaggi di materiale nucleare trattato e vetrificato. In base a un accordo tra i governi francese e tedesco del gennaio del 2001, è previsto che ogni anno arrivino dalla Germania una parte dei residui di materiale nucleare utilizzato per la produzione di energia elettrica. Questo materiale viene lavorato e vetrificato per essere poi ricaricato su un treno e sistemato nel centro di stoccaggio di Garleben.

E in previsione dell'arrivo del convoglio sale la tensione in Germania. Migliaia di poliziotti antisommossa sono pronti a intervenire per controllare le numerose manifestazioni di protesta annunciate dagli antinuclearisti lungo il tragitto del convoglio. Centinaia di persone hanno manifestato questa sera a Hitzacker, nel nord. Con fiaccole e candele, i dimostranti hanno chiesto la chiusura di "tutti gli impianti nucleari nel mondo".

(7 novembre 2004)

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