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 .. 2010 anno della Tigre ..... di Lunadicarta
 
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Tutte le verità passano tre fasi. Primo: vengono ridicolizzate. Secondo: subiscono una opposizione violenta. Terzo: vengono accettate come ovvie.

Arthur Schopenhauer
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 15/04/2011 @ 12:29:36, in Magistratura, linkato 1353 volte)
Il capo della cosca si auto-accusa e fa il nome degli altri

Attentati ai procuratori reggini
Il boss si pente e parla: quattro arresti

In cella 4 presunti affiliati alla 'ndrangheta, accusati di intimidazioni contro Di Landro e Pignatone

MILANO - Quattro presunti affiliati alla 'ndrangheta sono stati arrestati per gli attentati compiuti lo scorso anno contro il procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro e contro il procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone. Tre delle persone coinvolte nell'operazione erano già detenute, mentre la quarta è stata arrestata a Reggio Calabria. L'ordinanza eseguita è stata emessa dal gip di Catanzaro su richiesta del procuratore distrettuale, Vincenzo Lombardo, e dal pm Salvatore Curcio. Gli arresti si devono alle rivelazioni del boss pentito della 'ndrangheta Nino Lo Giudice. Il capo della cosca, pochi giorni dopo essere finito in manette, lo scorso anno, si è autoaccusato di essere il mandante degli attentati, progettati per protesta nei confronti dello Stato dal quale si aspettava protezione per una presunta «amicizia» con alcune persone, tra cui il capitano dei carabinieri Saverio Spadaro Tracuzzi, arrestato nel dicembre scorso. Quindi il boss ha rivelato i nomi degli affiliati alla sua cosca incaricati dell'esecuzione. Lo stesso Lo Giudice si è autoaccusato da subito di essere il mandante degli attentati

LA SERIE DI ATTENTATI - Le intimidazioni compiute lo scorso anno ai danni di magistrati di Reggio Calabria sono tre. Il primo attentato fu messo in atto il 3 gennaio contro la sede della Procura generale di Reggio Calabria, con una bomba fatta esplodere davanti al portone. Il secondo attentato risale al 26 agosto e fu compiuto contro l'abitazione di Di Landro. Anche in questo caso di fronte alla casa fu collocato un ordigno. L'ultima intimidazione risale al 5 ottobre, giorno in cui fu collocato un bazooka davanti agli uffici del Dda, diretta dal Procuratore Giuseppe Pignatone.

Redazione online
Corriere Sera - 15 aprile 2011
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Di Loredana Morandi (del 15/04/2011 @ 12:36:19, in Magistratura, linkato 1781 volte)
Processo Breve: Anm,
cancellati 15mila processi

Palamara, 'Capo dello Stato e' un punto di riferimento'


(ANSA) - ROMA, 14 APR - 'Sono al minimo 15mila i processi che saranno cancellati e uccisi' per effetto della prescrizione breve. Lo ha detto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara nel corso di un'intervista a Repubblica Tv. Commentando le parole di napolitano sul provvedimento, palamara ha poi sottolineato: 'Abbiamo il massimo rispetto per il ruolo del Presidente della Repubblica, per noi e' punto di riferimento'.


La Rassegna

Processo breve/ Anm: Minimo 15.000 processi saranno cancellati

TM News - ‎16 ore fa‎
Roma, 14 apr. (TMNews) - "Sono minimo 15.000 i processi che verranno cancellati e uccisi" dal ddl sul processo breve approvato ieri alla Camera. Lo ha ripetuto ancora una volta, il presidente dell'Anm Luca Palamara a Repubblica Tv.

PROCESSO BREVE: ANM, SPARIRANNO ALMENO 15MILA PROCESSI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 apr. - "Almeno 15mila processi saranno cancellati e uccisi". E' quanto ha detto il Presidente della Anm Luca Palamara in una intervista a Repubblica Tv commentando l'iter parlamentare del processo breve. Riferendosi poi al Presidente ...

P.Breve: Anm, cancellati 15mila processi

ANSA.it - ‎17 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 14 APR - 'Sono al minimo 15mila i processi che saranno cancellati e uccisi' per effetto della prescrizione breve. Lo ha detto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Luca Palamara nel corso di un'intervista a Repubblica Tv. ...

Giustizia: Palamara (Anm), 15mila processi cancellati con ...

Adnkronos/IGN - ‎17 ore fa‎
Roma, 14 apr. - (Adnkronos) - ''I numeri sono chiari. Possiamo ipotizzare minimo 15mila processi che saranno cancellati, o uccisi'' dalla prescrizione breve per gli incensurati. Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, intervistato su ...

Anm: «Processo breve? Amnistia permanente che uccide processi»

Corriere della Sera - ‎20 ore fa‎
MILANO - La legge sulla prescrizione breve approvata mercoledì dalla Camera «è un'amnistia permanente per numerosi gravi reati, come la corruzione, l'evasione fiscale, la truffa, la truffa ai danni dello Stato, l'appropriazione indebita, l'omicidio e ...

Giustizia: Anm, prescrizione breve legge che uccide i processi

Adnkronos/IGN - ‎20 ore fa‎
Roma, 14 apr. (Adnkronos) - "La prescrizione breve e' una legge che uccide i processi". E' quanto sostiene l'Associazione nazionale magistrati (Anm) in una nota. L'Anm ritiene che la legge approvata ieri dalla Camera dei Deputati sia "un'amnistia ...

P. BREVE, ANM:"SCONFITTA PER STATO"."Si affossa definitivamente ...

TGCOM - ‎13/apr/2011‎
21:56 - Luca Palamara, presidente dell'Anm, commenta così il voto con quale la prescrizione breve è passata alla Camera: "E' una sconfitta per lo Stato. Si rinuncia ad accertare l'eventuale responsabilità o innocenza di un imputato e contestualmente ...

P.breve, Anm: e' sconfitta per lo Stato

ANSA.it - ‎13/apr/2011‎
(ANSA) -ROMA, 13 APR- 'E' una sconfitta per lo Stato'. Cosi' il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Palamara, commenta il voto con cui la Camera ha licenziato la prescrizione breve. 'Si affossa definitivamente il processo, ...

Processo breve/ Palamara: Le toghe faranno sentire loro voce

TM News - ‎13/apr/2011‎
Perugia, 13 apr. (TMNews) - "Ci saranno forme di protesta" da parte della magistratura associata contro la prescrizione abbreviata approvata dalla Camera. Lo ha preannunciato il Presidente dell'Anm Luca Palamara, sottolineando che le toghe "faranno ...

Giustizia: Palamara, stillicidio che fa male a Paese

Adnkronos/IGN - ‎13/apr/2011‎
Perugia, 13 apr. - (Adnkronos) - ''E' uno stillicidio e tutto questo fa male al Paese''. Lo ha detto il presidente dell'Anm Luca Palamara commentando le parole di Silvio Berlusconi sui ''pubblici ministeri politicizzati''. Lo ha fatto intervenendo oggi ...

Anm: a rimetterci saranno le vittime dei reati

RaiNews24 - ‎13/apr/2011‎
"Temiamo effetti - ha sostenuto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara - che si riverberanno sulla collettivita'. E' questo il vero problema". "I magistrati faranno sentire la loro voce illustrando la ricaduta delle norme ...

Prescrizione breve, Anm: «Cancellati 15mila processi»

Il Quotidiano Italiano - ‎15 ore fa‎
L'approvazione di ieri da parte della Camera dei deputati del ddl del cosiddetto “processo breve”, con 314 si e 296 no, ha generato un vespaio di polemiche. L'Associazione nazionale magistrati, infatti, per bocca del suo presidente Luca Palamara, ...

Processo breve/ Santelli: Anm organizzi lavoro processi a rischio

Virgilio - ‎16 ore fa‎
Roma, 14 apr. (TMNews) - Dal Pdl arriva a stretto giro di posta la replica all'allarme dell'Anm sul "minimo 15mila processi" che rischiano di finire prescritti dopo l'approvazione delle nuove norme. "Visto che il tempo di prescrizione è uno dei criteri ...

P.Breve: Anm, cancellati 15mila processi

euronews - ‎16 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 14 APR – 'Sono al minimo 15mila i processi chesaranno cancellati e uccisi' per effetto della prescrizionebreve. Lo ha detto il presidente dell'Associazione nazionalemagistrati Luca Palamara nel corso di un'intervista a RepubblicaTv. ...

Anm, processo breve è legge ammazza-processi

Italia News - ‎19 ore fa‎
(IAMM) Dubbi di costituzionalità sul ddl sul processo breve sono stati avanzati dall'Anm. In una nota l'Associazione nazionale Magistrati fa sapere che il provvedimento approvato ieri dall'Aula di Montecitorio è "un aministia permanente per molti reati ...

Processo breve, Palamara (ANM): "Sconfitta per lo Stato"

L'UNICO - ‎19 ore fa‎
di AUGUSTO D'AMANTE (L'UNICO) - 314 "sì" e 296 "no". Alla Camera ieri, 13 aprile, è passata la prescrizione breve. Il testo, che riduce i tempi di prescrizione per gli incensurati che non sono ancora stati colpiti da una sentenza di primo grado, ...

Luca Palamara a gamba tesa sul processo breve

Tam Tam - ‎21 ore fa‎
Non si poteva cominciare che da quello. Era appena giunta la notizia che il cosiddetto processo breve era stato approvato dalla Camera con 314 voti a favore e 296 contrari, provvedimento che di fatto riduce i tempi della prescrizione per gli ...

L'Anm:”Il processo breve è una sconfitta per lo Stato”

City - ‎14/apr/2011‎
L'approvazione da parte della Camera del disegno di legge sul processo breve ha suscitato l'ira dell'Anm, l'associazione nazionale dei magistrati. Secondo il presidente Luca Palamara il ddl è «un abile intervento chirurgico che cancella singoli ...

“Una sconfitta

TG3web - ‎14/apr/2011‎
Sono le parole del presidente dell'Anm Palamara all'approvazione della prescrizione breve, con 314 voti a favore e 296 contrari. Il testo è stato approvato ieri sera dalla Camera dei Deputati dopo una lunga giornata di interventi e votazioni Sì alla ...

Processo breve: i dubbi di costituzionalità di Luca Palamara (Anm)

Italia News - ‎14/apr/2011‎
(IAMM) ROMA 14 Apr - E' passato ieri alla Camera il ddl sul processo breve, con 314 voti favorevoli e 296 contrari. La discussione in aula tra maggioranza ed opposizione è stata molto animata, tanto che al momento della ufficializzazione da parte del ...

Processo breve, la delusione dell'Anm: "E' una sconfitta per lo Stato"

Tiscali Europa - ‎14/apr/2011‎
"E' una sconfitta per lo Stato". Così il presidente dell'Anm Luca Palamara commenta il voto con cui la Camera ha licenziato la prescrizione breve. "In questo modo si affossa definitivamente il processo", aggiunge il leader del sindacato delle toghe. ...

PROCESSO BREVE. PASSA ALLA CAMERA. 314 A FAVORE, 296 CONTRARI

We-News - ‎13/apr/2011‎
314 voti a favore e 296 contrari: il testo sulla prescrizione breve è stato approvato nell'Aula della Camera, i presenti e votanti sono stati 610. Duro il commento del segretario del PD, Pier Luigi Bersani:” il governo nella coscienza degli italiani ha ...

Anm: processo breve,sconfitta per Stato

Il Giornale di Pozzallo - ‎13/apr/2011‎
Posted by admin on apr 13th, 2011 and filed under Sicilia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed. Il presidente dell'Anm, Luca Palamara, ...

"Maggioranza salda, ora avanti come un treno"

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎13/apr/2011‎
La soddisfazione del premier Berlusconi per l'approvazione alla Camera del ddl sul processo breve con alcuni parlamentari. ROMA - Soddisfatto per l'approvazione del processo breve alla Camera e per la tenuta della maggioranza, Silvio Berlusconi, ...

L'Anm: processo breve amnistia permanente che uccide almeno 15mila ...

Il Messaggero - ‎13 ore fa‎
ROMA - Un'«amnistia permanente» per tanti «gravi reati» e che «uccidera» almeno 15.000 processi. All'indomani dell'approvazione da parte della Camera della prescrizione breve, l'Associazione nazionale magistrati torna a protestare contro la riforma e, ...

Giustizia: Palamara, con processo breve ci rimetteranno vittime reati

Adnkronos/IGN - ‎13/apr/2011‎
Perugia, 13 apr. - (Adnkronos) - ''A rimetterci saranno le vittime dei reati, chi ha subito una truffa o una violenza sessuale, i familiari delle vittime di stragi e terremoti''. Lo ha detto il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, ...
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Associazione Italiana dei Magistrati
per i minorenni e per la famiglia

Aderente alla"Association Internationale des Magistrats de la Jeunesse et de la Famille"
www.minoriefamiglia.it


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/AIMMF1.gif


Osservazioni dell’AIMMF sul DDL 957,
"Modifiche al codice civile e al codice di procedura civile
in materia di affidamento condiviso"


L’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia (AIMMF) esprime forte preoccupazione in ordine alle proposte contenute nel DDL S957, "Modifiche al codice civile e al codice di procedura civile in materia di affidamento condiviso" in discussione al Senato, considerato che le modifiche che sarebbero introdotte, più che attuare una “bigenitorialità condivisa” realizzerebbero “figli divisi”, mettendo in secondo piano l’interesse superiore del minore e l'obiettivo della collaborazione dei genitori nella cura, crescita ed educazione dei figli previsto dalla legge n. 54/2006.

E infatti tali modifiche prevedono:

- la "suddivisione" dei tempi di vita del figlio in maniera "tendenzialmente paritetica" tra i due genitori;

- il doppio riferimento abitativo, per cui il figlio dovrebbe fare il pendolare tra le case dei due genitori ed avere la doppia residenza;

- la cura del figlio attraverso la predeterminazione meticolosa di capitoli di spesa rigidamente ripartiti tra i due genitori, e possibilmente in maniera tale da parificare i "costi" a carico dell’uno e dell’altro, e realizzare il mantenimento diretto.

Viene così imposta per legge la divisione del tempo dei figli minori in misura eguale presso ogni genitore, senza alcuna distinzione dell'età dei figli stessi e senza alcuna considerazione delle loro esigenze di vita sotto il profilo materiale e psicologico e della specificità di ogni singolo caso.

Viene altresì imposta per legge una formale e presunta parità economica dei genitori senza alcun riferimento alla diversità delle loro condizioni reddituali e patrimoniali in concreto, avvantaggiando in tal modo ingiustificatamente il genitore economicamente più forte.

Tale radicale e incomprensibile scelta è poi rafforzata dall’eliminazione, nel 2° comma dell’art. 155 c.c., del riferimento all’interesse morale e materiale dei figli nella decisione del giudice, in contraddizione con la modifica dell’art. 155-sexies sull'audizione del figlio minore, laddove si specifica che il giudice “prende in considerazione la sua opinione”. L’eliminazione del riferimento all’interesse del minore risulta palesemente contraria a tutte le convenzioni internazionali in materia.

In particolare, è in contrasto con l’art. 3 della Convenzione dei diritti del fanciullo adottata a New York il 20 ottobre 1989, ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge 176 del 27 maggio 1991, che stabilisce che in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche e delle autorità amministrative, l’interesse superiore del fanciullo deve essere tenuto in considerazione preminente, nonché alle normative comunitarie che ci collocano in un'area giuridica in cui l'interesse prevalente del minore costituisce un fondamentale principio (v. Trattato di Lisbona, con richiamo alla Carta di Nizza) e agli stessi principi costituzionali del nostro ordinamento statale (v., in particolare, artt. 30 e 31 della Costituzione).


Contraria all’interesse del minore risulta, ancora, la previsione della perdita ope legis del godimento della casa familiare in caso di convivenza more uxorio, in quanto tale revoca andrebbe a nuocere inevitabilmente sul mantenimento dei riferimenti sociali e ambientali dei figli minori nel cui esclusivo interesse viene assegnata la casa familiare al genitore con cui gli stessi convivono.

Inoltre, la previsione della eliminazione del riferimento al tenore di vita anteriore alla separazione, unitamente all'eliminazione della possibilità di disporre indagini per individuare la capacità reddituale dei genitori, comporterà la perdita da parte dei figli del diritto a mantenere lo stesso stile di vita goduto durante la convivenza dei genitori, a vantaggio di coloro che occultano redditi e patrimoni per sottrarsi agli obblighi nei confronti dei figli.

Contraria all’interesse del minore risulta anche la previsione contenuta nella modifica del primo comma dell’art. 155 bis c.c. della possibilità del giudice di collocare la prole in caso di “gravi motivi”, non meglio definiti, presso un “istituto di educazione”, senza considerare che la legge 149/2001, che ha modificato la legge n. 184/1983 in materia di affidamento e adozione, ha abolito il collocamento di minori in istituto a partire dall’1 gennaio 2007.

Suscita poi perplessità l’imposizione obbligatoria della mediazione familiare in tale materia (con la conseguente penalizzazione del genitore che sarà ritenuto colpevole di averne provocato l’insuccesso), considerati gli autorevoli orientamenti scientifici contrari alla previsione di tale obbligatorietà.

Desta anche preoccupazione la legittimazione attiva dei nonni a proporre nel giudizio di separazione la domanda relativa al loro autonomo diritto di visita, destinata ad accentuare la conflittualità familiare, con ulteriori ripercussioni negative sull'equilibrio dei minori, il cui interesse a mantenere relazioni con i familiari è già tutelato dalla possibilità per i nonni, ma anche per gli zii ed altri parenti, di proporre domanda al Tribunale per i Minorenni ai sensi dell’art. 336 c.c.

L’AIMMF ribadisce ancora una volta che le modifiche normative che incidono sulla giustizia minorile e familiare dovrebbero essere contestualizzate in una più ampia e organica riforma, di natura ordinamentale e procedimentale, con l’istituzione di un tribunale unico, specializzato e a competenza esclusiva per le persone, i minori e la famiglia, che oltre ad accorpare le competenze divise, abbia una visione d'insieme del problema giudiziario e che possa intervenire in maniera più diretta e multidisciplinare, evitando decisioni difformi che alimentano la crisi.

Le modifiche in discussione, lungi dal risolvere la conflittualità genitoriale e dare risposte nell'interesse del minore, appaiono ispirate ancora una volta da una visione adultocentrica ed economicistica delle relazioni familiari.

Roma, 9 aprile 2011

Il Segretario generale Joseph Moyersoen
Il Presidente Laura Laera
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Di Loredana Morandi (del 15/04/2011 @ 14:38:37, in Estero, linkato 1422 volte)
 
vittorio_arrigoni_forum_alqaeda_600
 

 Gaza, impiccato Vittorio Arrigoni

Al Qaeda: criminale chi l'ha ucciso

 

Roma - (Adnkronos) - Il cooperante era nelle mani di un gruppo salafita. E' stato ritrovato in una casa abbandonata a Gaza City poco dopo il rapimento. Arrestati due uomini, un terzo è fuggito durante il blitz di Hamas. I sequestratori chiedevano di liberare alcuni detenuti entro 30 ore (VIDEO) ma non hanno rispettato la scadenza. Napolitano: "Barbarie terroristica che suscita repulsione". Sui forum dell'associazione terroristica banner pro Arrigoni. Salafiti a Gaza, la spina nel fianco di Hamas. International Solidarity Movement, il gruppo a cui aderisce Arrigoni: "Scioccati e tristi". "Quando arrivai a Gaza, il giorno più bello della mia vita (VIDEO)"

Roma, 15 apr. (Adnkronos) - E' stato ucciso Vittorio Arrigoni, l'italiano attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement rapito ieri a Gaza.

E' stato ritrovato impiccato in una casa abbandonata di Gaza City. E' quanto ha riferito la polizia di Hamas, che ha rinvenuto il corpo nella notte in seguito a una segnalazione anonima. L'esecuzione è avvenuta ore prima dello scadere dell'ultimatum dal gruppo salafita al-Tahwir al-Jihad, che aveva dato a Hamas trenta ore per scarcerare i suoi leader in cambio del rilascio di Arrigoni. Due uomini sono stati arrestati e un terzo, riuscito a fuggire mentre le forze di Hamas facevano irruzione nella casa, è attualmente ricercato.
 
I rapitori del volontario italiano Vittorio Arrigoni lo ritenevano un infiltrato dei servizi segreti occidentali che raccoglieva informazioni sul loro conto. E' l'ipotesi che avanza il sito israeliano di intelligence Debka, spiegando che per questo, il gruppo salafita al-Tahwir al-Jihad lo ha interrogato per estorcergli una confessione, prima di ucciderlo. Secondo il sito israeliano, è stata una telefonata anonima alla polizia di Hamas poco dopo la mezzanotte a indicare il luogo in cui l'uomo si trovava prigioniero. Quando la polizia è arrivata sul posto, tuttavia, Arrigoni era già stato ucciso.
 
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di terrorismo aggravato dalla morte dell'ostaggio. L'indagine è affidata al procuratore aggiunto Pietro Saviotti e al pubblico ministreo Francesco Scavo.
 
La Farnesina esprime "forte sgomento per il barbaro assassinio" nella nota in cui conferma il decesso di Arrigoni, diffusa attraverso il proprio Consolato Generale a Gerusalemme. Il corpo di Arrigoni, riferisce la nota, è stato da poco riconosciuto presso l'obitorio dello Shifa Hospital a Gaza City.
 
Esprimendo il più sincero cordoglio alla famiglia del connazionale, il ministero degli Esteri "condanna nei termini più fermi il vile e irragionevole gesto di violenza da parte di estremisti indifferenti al valore della vita umana compiuto ai danni di una persona innocente che si trovava da tempo in quella zona per seguire da vicino e raccontare con forte impegno personale la situazione dei palestinesi della striscia di Gaza".

L'International Solidarity Movement (Ism), il gruppo cui faceva parte Arrigoni, si è detto "scioccato e profondamente rattristato per l'uccisione del nostro amico e collega".

Il sito web dell'organizzazione mostra in apertura la foto del 36enne pacifista che dal 2008 viveva a Gaza e nella breve dichiarazione si legge che "Vik è stato un attivista ispiratore e anima generosa. Per favore, tenete nei vostri pensieri la sua famiglia e i suoi amici".
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Di Loredana Morandi (del 15/04/2011 @ 16:25:37, in Magistratura, linkato 1686 volte)

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/rep.ita.gif
Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Milano
 

COMUNICATO STAMPA


Nei giorni scorsi nella città di Milano sono atti affissi, negli spazi riservati alla propaganda elettorale, vistosi manifesti su fondo rosso a firma “Associazione dalla parte della democrazia” con espressioni critiche nei confronti della magistratura.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/manifesti_fotogramma_maniefsti_br_procure_2.jpg

Oggi, sempre negli spazi riservati alla propaganda elettorale, è stato affisso, ancora  a firma  “Associazione dalla parte della democrazia”, questo manifesto “ VIA LE BR DALLE PROCURE”.

Rammento che a Milano le BR in procura ci sono state  davvero: per assassinare magistrati.


Milano, 15 aprile 2011

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

Edmondo Bruti Liberati
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Di Loredana Morandi (del 15/04/2011 @ 17:06:15, in Magistratura, linkato 1821 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-04-15_165647.jpg

MAGISTRATI CADUTI IN DIFESA

DELLA  LEGALITA’ REPUBBLICANA

 

Emilio Alessandrini
(Milano, 29 gennaio 1979) – terrorismo rosso

Mario Amato
(Roma, 23 giugno 1980) – terrorismo nero

Paolo Borsellino
(Palermo, 19 luglio 1992) – mafia

Bruno Caccia
(Torino, 26 giugno 1983) – mafia

Fedele Calvosa
(Patrica - Frosinone, 8 novembre 1978) – terrorismo rosso

Rocco Chinnici
(Palermo, 29 luglio 1983) – mafia

Gian Giacomo Ciaccio Montalto
(Valderice - Trapani, 25 gennaio 1983) – mafia

Francesco Coco
(Genova, 8 giugno 1976) – terrorismo rosso

Gaetano Costa
(Palermo, 6 agosto 1980) – mafia

Giovanni Falcone
(Capaci - Palermo, 23 maggio 1992) – mafia

Francesco Ferlaino
(Lamezia Terme, 3 luglio 1975) – ‘ndrangheta

Guido Galli
(Milano, 19 marzo 1980) – terrorismo rosso

Alberto Giacomelli
(Trapani, 14 settembre 1988) – mafia 

Nicola Giacumbi
(Salerno, 16 marzo 1980) – terrorismo rosso

Rosario Livatino
(Agrigento, 21 settembre 1990) – mafia

Girolamo Minervini
(Roma, 18 marzo 1980) – terrorismo rosso

Francesca Morvillo
(Capaci - Palermo, 23 maggio 1992) – mafia

Vittorio Occorsio
(Roma, 10 luglio 1976) – terrorismo nero

Riccardo Palma
(Roma, 14 febbraio 1978) – terrorismo rosso

Antonino Saetta
(Canicattì - Agrigento, 25 settembre 1988) – mafia

Pietro Scaglione
(Palermo, 5 maggio 1971) – mafia

Antonio Scopelliti
(Piale - Villa San Giovanni, 9 agosto 1991) – ‘ndrangheta

Girolamo Tartaglione
(Roma, 10 ottobre 1978) – terrorismo rosso

Cesare Terranova
(Palermo, 25 settembre 1979) – mafia

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/manifesto_milano.jpg

Nota: lo spettacolo della politica è giunto al delirio e la cosa grave è che questa gente "non si vergogna".

In merito alla sedicente "Associazione dalla parte della democrazia" non si conosce nulla, ma sono già attive una petizione su "Firmiamo.it" e diversi blogger han rivolto al web i propri interrogativi. I più informati in argomento sembrano essere i giornalisti di Sky tv, che dedicano alla questione dei vergognosi manifesti a Milano ben 4 articoli.

http://tg24.sky.it/tag/tg24/associazione_dalla_parte_della_democrazia_1.html
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Di Loredana Morandi (del 15/04/2011 @ 17:58:06, in Magistratura, linkato 1414 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

SULLA PRESCRIZIONE BREVE


La legge sulla prescrizione breve approvata ieri dalla Camera dei Deputati è un’amnistia permanente per numerosi gravi  reati, quali la corruzione, l’evasione fiscale,  la truffa, la truffa ai danni dello Stato, l’appropriazione indebita, l’omicidio e le lesioni colpose, i reati in materia di ambiente e gli infortuni sul lavoro.

In tutti i paesi occidentali l’inizio del processo impedisce la prescrizione dei reati.

In Italia, invece, i brevi termini di prescrizione sono un incentivo per l’imputato ad allungare i tempi del processo, in quanto il termine decorre persino dopo una condanna in primo grado e in appello.

Con queste norme per una corruzione gravissima o per una frode fiscale miliardaria  scoperte a distanza, ad esempio, di quattro o cinque anni dal fatto, l’imputato avrà la certezza dell’impunità per la impossibilità di celebrare tre gradi di giudizio nel breve termine residuo. Non solo: avrà diritto anche alla restituzione del profitto del reato sottoposto a sequestro.

Questa legge viola il principio di eguaglianza: l’omicidio commesso da un incensurato si prescrive prima di un furto commesso da un recidivo; per lo stesso reato commesso da due persone, una incensurata e una no, si potrà arrivare alla prescrizione per l’una e alla condanna per l’altra.

In questi anni non è stato fatto nulla per assicurare una giustizia più rapida e più efficiente, mentre oggi si approva a tamburo battente una legge che uccide i processi e nega giustizia alle vittime dei reati.

La prescrizione del reato è una resa dello Stato di fronte al crimine, è un’ulteriore offesa alle vittime del reato, è una sconfitta per la giustizia.

Roma, 14 aprile 2011

La Giunta esecutiva centrale
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Di Loredana Morandi (del 16/04/2011 @ 08:23:26, in Magistratura, linkato 2285 volte)

G8, violenze alla Bolzaneto
"Vessati e torturati in caserma"

 

Il dispositivo dei giudici di secondo grado inflisse 44 condann. Nella caserma, durante il G8 dell'estate 2001, i no-global furono picchiati, umiliati, sottoposti a "trattamenti inumani e degradanti"

Li hanno costretti a stare anche per venti ore in piedi, a gambe divaricate, faccia al muro. Gli hanno impedito di andare in bagno, obbligati a urinarsi addosso, costretti a passare tra due colonne di agenti che li picchiavano e schiaffeggiavano. I ragazzi del G8 rinchiusi nella caserma di Bolzaneto sono stati vessati psicologicamente e fisicamente, costretti a cantare inni nazifascisti. E' tutto scritto nelle 600 pagine che contengono le motivazioni della sentenza di appello depositate stamani dal presidente della seconda sezione della corte d'appello Maria Rosario D'Angelo.

La sentenza d'appello era stata pronunziata il 5 marzo 2010. Furono inflitte 44 condanne: generali della polizia penitenziaria, guardie carcerarie, ufficiali dell'Arma e militari, agenti e funzionari di polizia, persino quattro medici.

I giudici Maria Rosaria D'Angelo, Paolo Gallizia e Roberto Settembre hanno ricostruito attraverso le testimonianze delle parti offese ogni singolo comportamento degli imputati, dando un'interpretazione giuridica di quanto avvenuto, riconducibile alla tortura, così come sostenuto dai pm Vittorio Ranieri Miniati e Patrizia Petruzziello che, in primo grado, invocarono il reato di tortura, che tuttavia non è presente nel nostro ordinamento.

"La pubblica accusa - scrivono i giudici - ha richiamato le cosiddette cinque tecniche vessatorie nel metodo di interrogatorio di cui alla sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo nella quale vennero stigmatizzati il costringere a stare in piedi contro il muro, l'incappucciamento, la sottoposizione a rumore, la privazione del sonno, la privazione di cibo e bevande". Ciò che per i giudici è stato accertato avvenne a Bolzaneto è una lista terrificante di vessazioni.

"Insulti e percosse - si legge in premessa - all'arrivo degli arrestati da parte di assembramenti di varie forze di polizia, ma non con sistematica frequenza, come detto da diverse parti offese; posizione vessatoria, (in piedi, gambe divaricate e braccia alzate diritte sopra la testa) nel cortile, contro il muro della palazzina delle celle, contro la rete di recinzione del campo da tennis o nei pressi della palazzina delle fotosegnalazioni; passaggio nel corridoio tra due ali di agenti di varie forze che percuotevano con schiaffi e calci, sgambettavano, ingiuriavano e sputavano; posizione vessatoria in cella o in ginocchio col viso alla parete, per 10,18 o 20 ore, senza riposarsi o sedersi se non per pochi minuti; la posizione vessatoria della "ballerina", sulla punta dei piedi o su un a gamba sola e far stare per ore con le mani strette nei laccetti di plastica; provata l'imposizione di tali posizioni anche a persone ferite o in menomazione fisica; provate le percosse al corpo compresi i genitali con le mani coperte da pesanti guanti di pelle, o con i manganelli, in tutti i locali per costringere alla posizione vessatoria, senza motivo o perchè i soggetti avevano chiesto un magistrato o un avvocato o di andare in bagno o di conoscere il motivo del fermo o dell'arresto; provati spruzzi di sostanze urticanti o irritanti nelle celle; provati insulti a fondo sessuale, razzista; a contenuto politico; provate minacce di percosse o di morte, di stupro; provata la costrizione a pronunciare frasi lesive della propria dignità personale e frasi e inni al fascismo al nazismo e alla dittatura di Pinochet; provato il taglio forzato dei capelli e la distruzione di oggetti personali; provate le lunghe attese prima di andare in bagno e costrizione dei soggetti a urinarsi addosso; provata la "marchiatura" sul volto con pennarello degli arrestati della scuola Diaz". Le testimonianze riportate dai giudici quasi integralmente, incrociate anche con quelle di alcuni pubblici ufficiali, confermano i racconti delle parti offese.

La maggior parte dei reati è prescritta, ma i responsabili pagheranno comunque risarcendo le vittime delle violenze. E con loro metteranno mano al portafogli anche i ministeri di appartenenza (Giustizia, Interno, Difesa), che dovrebbero sborsare una cifra superiore ai dieci milioni di euro.

L'appello ribaltò completamente la sentenza di primo grado. Allora, nel luglio del 2008, erano state pronunciate 15 condanne e ben 30 assoluzioni. Il reato di "tortura", non previsto dal nostro codice penale, era stato indirettamente riconosciuto con la condanna a 5 anni di reclusione solo a Biagio Antonio Gugliotta, sottufficiale della polizia penitenziaria. Dei "simbolici" 76 anni di prigione chiesti dalla procura ne era stato riconosciuto meno di un terzo.

La Repubblica, 15 aprile 2011

La Rassegna


G8 GENOVA: APPELLO BOLZANETO, RESPONSABILE MEDICO SAPEVA TUTTO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎14 ore fa‎
Giacomo Toccafondi era il medico responsabile dell'area sanitaria all'interno della caserma di Bolzaneto durante il vertice G8 del 2001 di Genova. In appello e' stato condannato a un anno e due mesi di reclusione (con sospensione della pena). ...

G8 GENOVA: APPELLO BOLZANETO, SILENZIO SU GESTI PIGOZZI PER PAURA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎14 ore fa‎
(AGI) - Genova, 15 apr. - Una paura "plausibile" avrebbe spinto Giuseppe Azzolina, detenuto nella caserma di Bolzaneto, a coprire in un primo tempo il suo aguzzino, l'assistente di polizia Massimo Pigozzi che gli divarico' a forcella due dita di una ...

G8 GENOVA: APPELLO BOLZANETO, PERUGINI NON POTEVA NON SAPERE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎15 ore fa‎
(AGI) - Genova, 15 apr. - L'ex vice capo della digos di Genova all'epoca del G8 Alessandro Perugini "ebbe sicuramente il potere di impartire direttive riguardanti l'attivita' della struttura e quindi incidenti sul trattamento dei fermati e il dovere di ...

Bolzaneto, le motivazioni: «Abietto appellarsi al nazismo»

Il Secolo XIX - ‎17 ore fa‎
I giudici della Corte di Appello di Genova hanno depositato le motivazioni della sentenza di condanna per agenti e funzionari di varie forze dell'ordine ritenuti responsabili dei reati e delle “torture” contro i fermati e gli arrestati, larga parte dei ...

G8, violenze alla Bolzaneto Depositate i motivi della sentenza

La Repubblica - ‎18 ore fa‎
Il dispositivo dei giudici di secondo grado inflisse 44 condann. Nella caserma, durante il G8 dell'estate 2001, i no-global furono picchiati, umiliati, sottoposti a "trattamenti inumani e degradanti" Li hanno costretti a stare anche per venti ore in ...

Il più infimo grado di abiezione per un pubblico ufficiale: le ...

PolisBlog.it (Blog) - ‎3 ore fa‎
Il 5 marzo 2010 la Corte di Appello di Genova ha confermato le condanne di primo grado per 4 degli imputati per i pestaggi avvenuti nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 di Genova del 2001, ai danni di persone arrestate per lo più senza motivo e ...

Bolzaneto, condanna in Appello in 600 pagine

Il Quotidiano Italiano - ‎9 ore fa‎
È trascorso poco più di un anno dalla sentenza d'Appello relativa agli episodi di violenza verificatisi all'interno della caserma Bolzaneto di Genova. Se la sentenza di Primo grado condannò 15 imputati e assolse 30 persone, il Secondo grado di giudizio ...

G8, caserma di Bolzaneto. “Sapevano quel che accadeva. Gli agenti ...

Blitz quotidiano - ‎11 ore fa‎
GENOVA – I pubblici ufficiali che si trovavano nella caserma di Bolzaneto, dove vennero perpetrate violenze e vessazioni nel luglio del 2001 in pieno G8, sapevano perfettamente quanto stava succedendo. Lo affermano i giudici della Corte d'Appello di ...

G8 Genova: depositata motivazione sentenza sulle torture di Bolzaneto

Italia News - ‎13 ore fa‎
(IAMM) Genova – Oggi sono state depositate le motivazioni della sentenza di condanna nei confronti di 38 delle 44 persone condannate in appello lo scorso marzo per quanto accaduto nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova, nel luglio 2001. ...

G8, Bolzaneto, giudici: Perugini sapeva

Il Giornale di Pozzallo - ‎13 ore fa‎
Posted by admin on apr 15th, 2011 and filed under Sicilia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed. Nelle motivazioni,depositate oggi,della sentenza ...

Genova - G8, le motivazioni della sentenza di Bolzaneto

Genova Oggi Notizie - ‎13 ore fa‎
Genova - I giudici della Corte d'Appello del capoluogo ligure hanno depositato le motivazioni della sentenza di secondo grado, che ha mantenuto per quanto possibile le condanne agli agenti di polizia responsabili delle torture fisiche e psicologiche ai ...

G8 Genova: le torture alla Bolzaneto

il Journal - ‎14 ore fa‎
Questa mattina sono state depositate le motivazioni della sentenza di appello con cui il 5 marzo del 2010 vennero condannate 44 persone per le violenze commesse, in occasione del G8 di Genova del 2001, nei confronti dei manifestati fermati nella ...

BOLZANETO, PERUGINI SAPEVA DELLE VIOLENZE DEGLI AGENTI

Leggo Online - ‎15 ore fa‎
GENOVA - Hanno ubito un danno dalla rottura el patto fiduciario con le istituzioni anche i familiari delle vittime dei soprusi e delle vessazioni operate dagli imputati per le sevizie nella caserma di Bolzaneto durante il G8 del luglio 2001. ...

G8, violenze alla Bolzaneto: depositate le motivazioni della sentenza

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎16 ore fa‎
I giudici della Corte d'Appello avevano inflitto 44 condanne. Nella caserma, durante il G8 dell'estate 2001, i no-global furono picchiati, umiliati, sottoposti a "trattamenti inumani e degradanti". GENOVA – Anche le famiglie delle vittime dei soprusi e ...

G8 2001/ Giudici: "Risarcire anche le famiglie delle vittime delle ...

Città di Genova - ‎16 ore fa‎
Genova - Risarcire anche le famiglie delle vittime dei soprusi, delle violenze e delle vessazioni subite dalle persone seviziate nella caserma di Bolzaneto nel corso del G8 di Genova del luglio 2001. È questo uno dei passaggi fondamentali delle ...

G8, sentenza Bolzaneto, depositate le motivazioni: "Richiamarsi al ...

Genova24.it - ‎17 ore fa‎
Genova. Sono state depositate oggi le motivazioni della sentenza di secondo grado pronunciata dalla corte d'appello il 5 marzo 2010, nei confronti dei 38 imputati per i fatti avvenuti nella caserma di Bolzaneto durante il G8, nel luglio 2001. ...
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Di Loredana Morandi (del 16/04/2011 @ 08:38:14, in Magistratura, linkato 1703 volte)

L’incidente del 2007

Thyssen, 16 anni al manager:
«Fu omicidio volontario»


Torino - D’ora in avanti una tragedia sul lavoro può diventare un omicidio volontario: il capitano d’industria, l’imprenditore, il dirigente che trascura le misure di sicurezza in azienda può essere condannato come fosse un bandito in fuga che spara uccidendo passanti. È questo che dice la sentenza pronunciata ieri dalla corte d’Assise di Torino alla fine del processo per la morte di sette operai nell’incendio alla Thyssenkrupp del 6 dicembre del 2007.

La giustizia, con i sei responsabili della multinazionale dell’acciaio chiamati sul banco degli imputati, ha avuto la mano pesante. Per l’amministratore delegato, Herald Espenhahn, la condanna è a 16 anni e 6 mesi di carcere. Su di lui pesava l’accusa più grave, l’omicidio volontario «con dolo eventuale»: ha accettato il rischio di provocare un terribile incidente perché, sapendo che lo stabilimento di Torino avrebbe chiuso nel giro di pochi mesi, ha deciso di rinviare l’adozione di alcuni provvedimenti sulla linea 5, quella che poi andò a fuoco. Un incendio che all’inizio sembrava piccolo, controllabile, uno dei tanti “focherelli” che si accendono quando si lavora l’acciaio. Poi, però, ci fu un’ esplosione e una «onda anomala» di fiamme (la testimonianza è dell’unico sopravvissuto, Antonio Boccuzzi) ghermì le sette vittime. L’inchiesta accertò lo «stato di abbandono» in cui versava lo stabilimento: estintori scarichi o malfunzionanti, personale ridotto all’osso, sudiciume, almeno 114 violazioni delle norme sulla sicurezza.

Per gli altri dirigenti, accusati solo di omicidio colposo (con «colpa cosciente»), pene solo leggermente più basse: 13 anni e mezzo per Gerald Priegnitz, Raffaele Salerno, Marco Pucci e Cosimo Cafueri; 10 anni e 10 mesi per Daniele Moroni.

La corte d’Assise, presieduta da Maria Iannibelli (due giudici togati e sei popolari), ha accolto in pieno tutte le richieste della Procura, sposando la tesi della squadra composta dai pubblici ministeri Raffaele Guariniello, Laura Longo e Francesca Traverso. Una tesi innovativa: era la prima volta che si contestava l’omicidio volontario per un incidente sul lavoro.

«È il salto più grande di sempre nella giurisprudenza sulla materia», ha commentato Guariniello, che è affiancato, oltre che dalle due colleghe, anche dal procuratore capo, Gian Carlo Caselli, che ha ascoltato la lettura del lunghissimo dispositivo: «Questa pronuncia - ha aggiunto il Pm - deve fare sperare i lavoratori e fare pensare gli imprenditori. Se sono contento? Una condanna non è una vittoria, e non è una festa. Diciamo che se potessimo evitare processi come questo sarebbe meglio». L’ultimo pensiero Guariniello lo ha dedicato a Giorgio Napolitano, che tante volte si era espresso sulla piaga degli infortuni sul lavoro: «La sentenza è un regalo che voglio fare al presidente della Repubblica».

«Non si è mai vista una cosa del genere», è invece una frase sfuggita all’avvocato Cesare Zaccone, del pool difensivo, ma con ben altro stato d’animo. Per allontanare lo spettro dell’omicidio volontario e ricondurre la vicenda nell’alveo dell’omicidio colposo erano scesi in campo fior di luminari, primo fra gli altri il professor Franco Coppi, penalisti di grido come Andrea Garaventa, che aveva parlato di «processo politico», o Nicoletta Garaventa, che aveva lamentato la «gogna mediatica» e il «desiderio di vendetta». Non è servito: i giudici, con la Thyssenkrupp, sono stati severissimi: hanno persino stabilito che le attenuanti (come quella del risarcimento del danno ai parenti delle vittime) hanno minore valore rispetto alle aggravanti. Alle innumerevoli parti civili (la Regione, la Provincia, il Comune, i sindacati, una onlus e una sfilza di operai) sono andati risarcimenti nell’ordine delle decine di milioni di euro. E anche la multinazionale, chiamata in causa come persona giuridica, deve pagare: un milione di sanzione pecuniaria, l’esclusione da agevolazioni e sovvenzioni pubbliche per sei mesi, il divieto di farsi pubblicità per lo stesso periodo, la pubblicazione della sentenza sui quotidiani e l’affissione all’albo del Comune di Terni, dove c’è la sede principale. Più la confisca di 800.000 euro: il prezzo del dispositivo antincendio che bisognava installare sulla linea 5...

 
Il Secolo XIX

La Rassegna

Thyssen condannata: "Omicidio volontario"

La Stampa - ‎54 minuti fa‎
Quarantadue minuti per leggere la sentenza, le nove di sera, dopo i tg: «La seconda Corte d'Assise condanna Harald Espenhahn per omicidio volontario con dolo eventuale». Il presidente Maria Iannibelli pronuncia nel più assoluto silenzio i nomi degli ...

Thyssen/ Fu omicidio volontario, Guariniello: svolta epocale

Virgilio - ‎22 minuti fa‎
Torino, 16 apr. (TMNews) - Uno scroscio di applausi ha accolto ieri sera la lettura della sentenza al processo Thyssen Krupp. Dopo nove ore di camera di consiglio e' arrivato il verdetto. Accolta la tesi dei pm Raffaele Guariniello, Francesca Traverso ...

Thyssen: omicidio volontario per Espenhahn, sentenza storica/Adnkronos

Libero-News.it - ‎7 minuti fa‎
orino, 16 apr. - (Adnkronos) - Harald Espenhahn e' colpevole di omicidio volontario e, non appena poco dopo le 21.30 di ieri sera la Corte conclude la lettura della sentenza nell'aula del Tribunale di Torino esplode un lungo applauso. ...

Thyssen, 16 anni al manager: «Fu omicidio volontario»

Il Secolo XIX - ‎35 minuti fa‎
Torino - D'ora in avanti una tragedia sul lavoro può diventare un omicidio volontario: il capitano d'industria, l'imprenditore, il dirigente che trascura le misure di sicurezza in azienda può essere condannato come fosse un bandito in fuga che spara ...

Thyssen, sentenza storica: 16 anni all'amministratore delegato

Il Salvagente - ‎17 minuti fa‎
Espenhahn: la sentenza accoglie le richieste dei Pm. "Omicidio volontario". Pene severe per gli altri imputati. Gli applausi dei familiari. Accolte le richieste dei Pm: l'amministratore delegato della ThyssenKrupp, Harald Espenhahn, è stato condannato ...

E la tragedia colpì al cuore la storia della città

La Stampa - ‎43 minuti fa‎
È una questione di simboli. La tragedia alla ThyssenKrupp era stata lo specchio e la metafora della Torino post-fordista: gli operai dell'industria, quella classe che nella company town era stata l'orgoglio di una città, erano diventati improvvisamente ...

"Thyssen, fu omicidio volontario" L'ad condannato a 16 anni e mezzo

La Stampa - ‎8 ore fa‎
La Corte di Assise di Torino ha riconosciuto l'omicidio volontario con dolo eventuale per i sette morti del rogo alla Thyssen. L'amministratore delegato Herald Espenhahn è stato condannato a 16 anni e mezzo di reclusione come richiesto dalla pubblica ...

Sentenza Thyssen attesa in serata

Corriere della Sera - ‎11 ore fa‎
MILANO - La Corte d'Assise di Torino ha condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario l'amministratore delegato della ThyssenKrupp Harald Espenhahn. Dopo 94 udienze per i familiari dei sette operai morti la notte del sei dicembre 2007 a causa di ...

Thyssenkrupp, ad condannato per omicidio volontario

RaiNews24 - ‎9 ore fa‎
E' la notte del 6 dicembre 2007, quando un violento rogo divampa all'interno dell'acciaieria, in corso Regina Margherita a Torino. La Corte di Assise di Torino ha riconosciuto l'omicidio volontario con dolo eventuale per i sette morti del rogo alla ...

Thyssen, oggi è attesa la sentenza

TGCOM - ‎22 ore fa‎
19:31 - Fiati sospesi tra i familiari delle vittime dell'incidente accaduto nella fabbrica di Thyssenkrupp di Torino, dove un rogo divampato la notte del 6 dicembre 2007 uccise sette operai. Ma anche per i responsabili del terribile accaduto che ...

Rogo Thyssen, la sentenza: omicidio volontario e 16 anni all ...

Fatti di Cronaca - ‎8 minuti fa‎
Arrivata la sentenza del processo per il rogo Thyssen, la tragedia del 6 dicembre del 2007 in cui sette operai morirono in un incendio. Mano pesante del giudice della Corte d'Assise di Torino: omicidio volontario “con dolo eventuale” e 16 anni di ...

Thyssen, «fu omicidio volontario» Il manager condannato a 16 anni

il Giornale - ‎2 ore fa‎
TorinoDopo mesi di carte e schermaglie procedurali, in coda alle battaglie sui testi, sulle parti civili, sulla lingua italiana non si sa quanto conosciuta dal principale imputato. Dopo mesi di ricostruzioni, di pianti, di manifestazioni di rabbia e ...

Processo Thyssen, stasera la sentenza

La Stampa - ‎21 ore fa‎
Si è aperta e si è chiusa dopo pochi minuti l'ultima udienza del processo in Corte di Assise per il rogo dell'acciaieria ThyssenKrupp, nel quale, la notte del 6 dicembre 2007, a Torino, morirono sette operai. Dopo le controdeduzioni dell'avv. ...

Processo Thyssen, la difesa di Espenhahn: ipotesi dolosa non sussiste

Adnkronos/IGN - ‎13/apr/2011‎
Torino, 13 apr. (Adnkronos) - "Nulla dell'ipotesi dolosa ha trovato riscontro in questo processo". Lo ha detto Ezio Audisio, difensore dell'amministratore delegato della Thyssenkrupp, Harald Espenhahn, nelle sue repliche questa mattina in aula a Torino ...

Rogo Thyssen, attesa questa sera la sentenza

Reuters Italia - ‎21 ore fa‎
TORINO (Reuters) - E' attesa per questa sera verso le 21.00 la sentenza per i sei imputati dell'incendio che la notte del 6 dicembre 2007 costò la vita a 7 operai nello stabilimento Thyssenkrupp di Torino in corso Regina Margherita. ...

Inferno Thyssen Condanna a 16 anni

Il Riformista - ‎2 ore fa‎
Sentenza. La Corte di Assise di Torino ha riconosciuto l'omicidio volontario con dolo eventuale per i sette morti del rogo. Dura pena per l'ad, Espenhahn. Colpevole. L'amministratore delegato della Thyssen Krupp, Herald Espenhahn, è stato condannato a ...

Thyssen: chiusa ultima udienza, stasera la sentenza

Libero-News.it - ‎21 ore fa‎
orino, 15 apr. - (Adnkronos) - "Espenhahn non e' un cinico assassino". Ha concluso cosi', nell'ultima udienza del processo Thyssenkrupp oggi al Palagiustizia di Torino, le sue controdeduzioni, l'avvocato Ezio Audisio che difende Harald Hespenhahn, ...

Thyssen, 16 anni e mezzo all'amministratore delegato

RomagnaOggi.it - ‎9 ore fa‎
TORINO - Sedici anni e mezzo di reclusione. E' questa la condanna inflitta venerdì dalla seconda corte d'assise di Torino presieduta da Maria Iannibelli, a Harald Espenhahn, amministratore delegato della Thyssen con l'accusa di omicidio volontario con ...

In camera consiglio giudici rogo Tk Torino, stasera sentenza

ANSA.it - ‎20 ore fa‎
(ANSA) - TORINO, 15 APR - E' in camera di consiglio la Corte di Assise di Torino davanti alla quale si e' svolto il processo per il rogo dell'acciaieria ThyssenKrupp, nel quale, la notte del 6 dicembre 2007, nel capoluogo piemontese, morirono sette ...

Thyssenkrupp: "condanna incomprensibile"

Italia News - ‎8 ore fa‎
"incomprensibile e inspiegabile" la condanna dell'Ad Espenhahn in primo grado per "omicidio con dolo eventuale" e annuncia che ricorrerà in appello. Con il comunicato la Thyssen esprime ai familiari delle vittime "il suo più profondo cordoglio e ...

Thyssen: Corte Assise in camera consiglio, stasera sentenza

ANSA.it - ‎21 ore fa‎
(ANSA) - TORINO, 15 APR - E' durata pochi minuti l'ultima udienza del processo per il rogo dell'acciaieria ThyssenKrupp, nel quale il 6 dicembre 2007, a Torino, morirono sette operai. Dopo le controdeduzioni dell'avv. Ezio Audisio, legale della difesa, ...

Thyssen: difesa ad, nessun riscontro ipotesi dolo

ANSA.it - ‎13/apr/2011‎
(ANSA) - TORINO, 13 APR - ''Non soltanto non vi fu consapevolezza di quanto sarebbe potuto accadere da parte del mio cliente, ma dagli elementi emersi in questo processo, non avrebbe potuto neppure essere immaginata''. Lo ha detto stamani, nell'ultima ...

Thyssen, attesa per la sentenza

La Stampa - ‎20 ore fa‎
Grande attesa per la sentenza del Processo Thyssen: moltissime persone si sono radunate davanti al Palazzo di Giustizia per conoscere il verdetto dei giudici sul rogo che il 6 dicembre 2007 costò la vita a sette persone. ...

Thyssen: sentenza storica, 16 anni e mezzo all'ad

La Voce d'Italia - ‎8 ore fa‎
per i sette morti del rogo, condannando l'amministrazione delegato dell'azienda, Herald Espenhahn, a 16 anni e mezzo di reclusione. Anche altri cinque dirigenti sono stati condannati per cooperazione in omicidio colposo: 13 anni e mezzo per Marco Pucci ...

Attesa per stasera la sentenza del processo Thyssenkrupp

Italia News - ‎20 ore fa‎
(IAMM) TORINO 15 Apr - - E' durata pochi minuti l'ultima udienza del processo sulla tragedia dell'acciaieria ThyssenKrupp, nel quale il 6 dicembre 2007, a Torino, morirono sette operai. Hespenhahn, amministratore delegato della Thyssenkrupp, ...

Torino, Thyssenkrupp per i giudici fu omicidio volontario

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎9 ore fa‎
16 anni di reclusione all'ad tedesco. I parenti abbracciano Guariniello: «Mai più tragedie come questa», la difesa: «oncomprensibile» Ore 21, l'orario previsto per la sentenza Thyssen. L'aula ha accolto con un applauso la sentenza. ...

Venerdì la sentenza del processo sulla tragedia della Thyssenkrupp

Italia News - ‎13/apr/2011‎
(IAMM) TORINO 13 Apr. – Il processo sulla tragedia degli operai della Thyssenkrupp è alle battute finali. L'incendio, che si sviluppò la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 sulla linea 5 dell'acciaieria, costò la vita a sette operai. ...

Thyssen/ Chiuso dibattimento, verdetto atteso in serata alle 21

TM News - ‎20 ore fa‎
Torino, 15 apr. (TMNews) - Ultima udienza questa mattina al Palagiustizia di Torino per il processo Thyssenkrupp. Il presidente della Corte di Assise, Maria Iannibelli, prima di riunire la Corte in camera di consiglio, ha annunciato che la sentenza ...

Thyssen/ Tutti condannati i sei imputati per il rogo del 2007

TM News - ‎10 ore fa‎
Torino, 15 apr. (TMNews) - Tutti condannati gli imputati nel processo per il rogo dello stabilimento ThyssenKrupp di Torino, avvenuto nel dicembre 2007. Condannati a 13 anni e mezzo, come richiesto Gerald Priegnitz, componente del comitato esecutivo ...

THYSSEN: DALL'INFERNO IN FABBRICA ALLE CONDANNE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎11 ore fa‎
(AGI) - Torino, 15 apr. - Fiamme alte dieci metri, un inferno di fuoco. Era la notte del 6 dicembre 2007 quando allo stabilimento delle acciaierie ThyssenKrupp di Torino in corso Regina Margherita divampo' un devastante incendio alla linea 5. ...

Le reazioni Festa bipartisan L'azienda: «Incomprensibile»

il Giornale - ‎2 ore fa‎
Gli applausi dei parenti delle vittime, perché giustizia è fatta. E la rabbia dell'azienda, che ha scelto di non tacere e di vergare una nota ufficiale contro la sentenza. La condanna di Herald Espenhahn Nhahn in primo grado per «omicidio con dolo ...

Thyssen: maxi aula gremita di parenti vittime, cresce attesa per ...

Libero-News.it - ‎12 ore fa‎
orino, 15 apr. (Adnkronos) - Al Palazzo di Giustizia di Torino cresce l'attesa per quella che potrebbe essere una sentenza storica nel panorama degli incidenti sul lavoro. La maxi aula dove si aspetta la sentenza di primo grado per i sei imputati per ...

THYSSEN: SI ATTENDE LA SENTENZA, AULA GREMITA

Agenzia di Stampa Asca - ‎11 ore fa‎
(ASCA) - Torino, 15 apr - Dovrebbero mancare pochi minuti alla sentenza per la tragedia della Thyssenkrupp di Torino dove il 6 dicembre del 2007 persero la vita 7 operai dell'acciaieria. La presidente della Corte di Assise Maria Iannibelli pronuncera' ...

THYSSEN, SENTENZA STORICA. CONDANNATO A 16 ANNI L'AD. AZIENDA ...

Leggo Online - ‎9 ore fa‎
TORINO - Harald Espenhahn condannato dalla Corte d'Assise di Torino a 16 anni e sei mesi per omicidio volontario. L'amministratore delegato della Thyssenkrupp è stato giudicato colpevole della morte di sette operai il 6 dicembre 2007 a causa di un ...

THYSSEN: AZIENDA, CONDANNA AD E' INCOMPRENSIBILE E INSPIEGABILE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎9 ore fa‎
(AGI) - Terni, 15 apr. - La condanna dell'ad Espenhahn in primo grado per "omicidio con dolo eventuale" e' per la ThyssenKrupp "incomprensibile e inspiegabile". E' quanto si legge in una nota della societa' dopo la sentenza. "Per l'ulteriore corso del ...

Thyssen: Cremaschi (Fiom), responsabilita' non possono essere ...

Libero-News.it - ‎21 ore fa‎
orino, 15 apr. (Adnkronos) - ''In qualche modo e' vero che Espenhahn non e' un cinico assassino, ma e' un meccanismo che porta a queste stragi. Le responsabilita' non possono essere le stesse di un incidente stradale, sono molto piu' gravi'' e' il ...

Omicidio volontario, condanna ad Thyssen

euronews - ‎10 ore fa‎
(ANSA) – TORINO, 15 APR – La Corte di Assise di Torino hariconosciuto l'omicidio volontario con dolo eventuale per isette morti del rogo alla Thyssenkrupp. L'amministratoredelegato dell'azienda, Herald Espenhahn, e' stato condannato a16 anni e mezzo di ...

ThyssenKrupp: per la strage c'è l'"omicidio volontario": pene ...

CronacaLive - ‎7 ore fa‎
TORINO / La Corte d'Assise di Torino ha condannato i responsabili della ThyssenKrupp per la morte dei 7 operai uccisi dall'incendio 6 dicembre 2007. La condanna l'amministratore delegato, Herald Espenhahn la condanna è pesante: 16 anni e 6 mesi di ...

Thyssen, è omicidio volontario

Videopiemonte - ‎7 ore fa‎
Si è conclusa con una condanna per omicidio volontario con dolo eventuale, il processo di primo grado a carico dei sei manager della Thyssenkrupp, la multinazionale tedesca dove nel dicembre del 2007 morirono 7 operai per causa di un rogo. ...

Processo Thyssen, la difesa: no al dolo

rassegna.it - ‎13/apr/2011‎
Penultima udienza del dibattimento per il rogo che nel 2007 causò la morte di sette operai. I legali dell'ad tedesco Espenhahn: "L'ipotesi dolosa non esiste, significherebbe dire che è un assassino". Venerdì la sentenza della Corte d'Assise Si avvicina ...

Thyssen storica sentenza: 16 anni per omicidio volontario

Informazione libera net1news - ‎8 ore fa‎
TORINO - Omicidio volontario. E' questa la stoirica sentenza emessa dalla corte d'assise di Torino che ha visto la condanna a 16 anni e mezzo per l'amministratore delegato della Thyssenkrupp, Harald Espehanhn. Tredici anni e mezzo di reclusione anche ...

Thyssen: l'ultimo giorno di “scuola”

ZipNews - ‎21 ore fa‎
La maxiaula 1 di Palazzo di Giustizia brulica in una maniera insolita, riempita da chi sa di non essere nel clou dell'evento, ma sembra fare una sorta di prova generale. Non appena l'avv. Audisio termina la sua ultima replica, e la dott.ssa Iannibelli ...

Processo Thyssenkrupp, attesa per la sentenza

Il Quotidiano Italiano - ‎13 ore fa‎
Si pronuncerà venerdì sera la Corte d'Assise di Torino in merito alla morte dei sette operai che hanno perso la vita la notte del 6 dicembre 2007 a causa di un incendio divampato sulla linea cinque delle acciaierie Thyssenkrupp. ...

Thyssenkrupp, si avvicina la sentenza

Nuova Società - ‎13/apr/2011‎
E' stato un processo lungo, sofferto, in cui la tragedia degli operai della Thyssenkrupp è stata passata al setaccio per ricostruire la dinamica e le responsabilità. Un processo che la procura di Torino ha affrontato facendo tutto il possibile e anche, ...

ThyssenKrupp, sentenza storica: riconosciuto il dolo eventuale ...

Cronaca Qui - ‎9 ore fa‎
Sedici anni e mezzo di reclusione per Herald Espenhahn, 13 per Marco Pucci, Gerald Priegnitz, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri. Dieci anni e dieci mesi per Daniele Moroni. La lettura della sentenza della Corte d'Assise di Torino arriva a tarda sera, ...

Rogo Thyssen: 16 anni all'amministratore delegato per omicidio ...

ViViCooL - ‎10 ore fa‎
La Corte di Assise di Torino ha emesso il verdetto: omicidio volontario con dolo eventuale per i sette morti del rogo alla Thyssenkrupp. L'amministratore delegato dell'azienda, Herald Espenhahn, e' stato condannato a 16 anni e mezzo di reclusione. ...

Thyssen, vicina la sentenza: non sussiste ipotesi dolosa

Il Quotidiano Italiano - ‎13/apr/2011‎
«Non soltanto non vi fu consapevolezza di quanto sarebbe potuto accadere, ma nulla dell'ipotesi dolosa ha trovato riscontro in questo processo»: con queste parole si è espresso stamani in aula a Torino Ezio Audisio, legale dell'amministratore delegato ...

Thyssen: il giorno della sentenza

ZipNews - ‎14/apr/2011‎
Tre anni e quattro mesi dopo i fatti, e al termine di un dibattimento durato più di due anni, è attesa per stasera la sentenza per i sette morti nell'incendio alla Thyssenkrupp di corso Regina Margherita del 6 dicembre 2007. ...

Thyssen: sedici anni a Espenhahn. Tutti condannati

ZipNews - ‎4 ore fa‎
Tutti condannati i sei imputati per l'incendio alla Thyssenkrupp del 6 dicembre 2007. Riconosciuto dunque in capo ad Harald Espenhahn il reato di omicidio doloso illuminato da dolo eventuale (in concorso con i reati di sicurezza sul lavoro): è la prima ...

Si attende la sentenza per il rogo alla Thyssen.

News Live 24 - ‎20 ore fa‎
C'è grande attesa, oggi per l'esito della condanna relativa al rogo avvenuto nella fabbrica Thyssenkrupp di Torino nel dicembre 2007 e nel quale hanno perso la vita sette operai. Dopo quasi novanta udienze e oltre 2 anni, finalmente verranno stabilite ...

Processo Thyssen: attesa per la sentenza

Nuova Società - ‎20 ore fa‎
È attesa per questa sera la sentenza della Corte di Assise di Torino sul processo per il rogo all'acciaieria ThyssenKrupp che il 6 dicembre 2007 costò la vita a sette operai. Questa mattina l'ultima udienza è durata pochi minuti. ...

Torino - Rogo Thyssen: attesa per stasera la sentenza

Torino Oggi Notizie - ‎21 ore fa‎
Torino - E' attesa per questa sera la sentenza del processo per il rogo alla Thyssenkrupp, avvenuto il 6 dicembre del 2007. Sette gli operai rimasti vittima della tragedia. Le richieste dei Pm (Guariniello, Traverso, Longo) sono molto pesanti: 16 anni ...
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Di Loredana Morandi (del 16/04/2011 @ 08:46:44, in Magistratura, linkato 1556 volte)

Apparse sui muri di Milano: i giudici equiparati alle Br

 

Palamara: scritte non degne di un paese civile

Il segretario dell'Anm oggi è stato a Benevento

 

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-04-15_165647.jpg


Il presidente dell' Anm, Luca Palamara, si è detto indignato per i manifesti apparsi a Milano con le scritte "Via le Br dalle procure" e "Toghe rosse, ingiustizia per tutti" parlando con i giornalisti a Benevento. "Ritengo che queste scritte non siano degne di un Paese civile - ha detto il segretario Anm - non vorrei che si dimenticasse mai il contributo che la magistratura ha dato in questo Paese anche nei confronti del terrorismo, della mafia, delle stragi ed anche al sangue che la magistratura italiana ha versato per questo Paese". "Non vorrei che lo si dimenticasse mai - ha aggiunto Palamara - soprattutto in occasione del centocinquantesimo anniversario dell' unità d'Italia". Palamara ha incontrato al tribunale di Benevento i rappresentanti dell' Anm locale.

"In più occasioni - ha poi proseguito il segretario toccando un altro argomento scottante - negli ultimi giorni abbiamo evidenziato come la prescrizione breve altro non significa che una rinuncia per lo Stato ad accertare la eventuale responsabilità o innocenza di chi ha commesso un reato ma soprattutto il sacrificio delle vittime dei reati alle quali saremo costretti a dire non potremo dare giustizia. Tutto questo significa un affossamento del processo penale e una resa dello Stato alla criminalita".

http://www.ntr24.tv/it/news/12062

***

GIUSTIZIA: PALAMARA,
MANIFESTI MILANO INDEGNI PAESE CIVILE


(AGI) Benevento 20:30 15 APR 2011 - I manifesti comparsi a Milano che recano scritto "Via le Br dalle procure", "non sono degne di un paese civile". A sottolinearlo a Benevento, a margine di un incontro in tribunale con i rappresentanti dell'associazione distrettuale, il presidente dell'Anm Luca Palamara. "Non vorrei si dimenticasse il contributo che la magistratura ha dato in questo paese anche nei confronti del terrorismo, della mafia, delle stragi e il sangue che la magistratura ha versato per questo paese".
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