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La bilancia della giustizia improvvisa oscura alcuni nella luce del giorno; altri attende nell'ora che il sole incontra la tenebra, e li copre l'affanno; altri avvolge una notte senza fine.

Eschilo
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 05/04/2011 @ 12:17:49, in Magistratura, linkato 1407 volte)
Giustizia/ Oggi l'Anm da Napolitano:
Preoccupati per riforma

Al Colle si parlerà anche di prescrizione e responsabilità civile


Roma, 5 apr. (TMNews) - Oggi alle 11 l'Associazione nazionale magistrati sale al Quirinale nel primo e più importante di una serie di incontri istituzionali promossi dopo la presentazione della riforma costituzionale della giustizia. Una riforma giudicata "in netto contrasto con il disegno originario della Costituzione del 1948" perché punta a un "incisivo rafforzamento del controllo della politica sul sistema giudiziario". E contro la quale per ora l'Anm ha proclamato lo stato di agitazione, ma non ha escluso il ricorso allo sciopero.

Dopo la riforma sono arrivati l'emendamento alla Comunitaria, con la riforma radicale della responsabilità civile delle toghe e la riscrittura del 'processo breve', con la prescrizione abbreviata per gli incensurati: argomenti che, dicono all'Anm, non rimarranno fuori dalle preoccupazioni che verranno manifestate al Colle.

Umori altrettanto negativi si respirano al Csm, dove, assieme alla decadenza per incompatibilità del componente 'laico' della Lega, Matteo Brigandì, si dovrebbe discutere anche della censura proposta dal 'togato' Aniello Nappi (corrente Movimenti riuniti) sulla prescrizione breve. Un provvedimento che, se approvato nella forma proposta alla Camera dal pidiellino Maurizio Paniz, "rischierebbe di incentivare tecniche dilatorie" nei processi "con la prospettiva di un facile traguardo premiale", ha scritto Nappi. La proposta di delibera d'urgenza, presentata nella seduta del plenum del 23 marzo scorso, è stata rinviata alla seduta di oggi. Ma nessun rinvio può cancellare il fatto che la tensione fra Csm e maggioranza parlamentare sta crescendo: non a caso la commissione Giustizia del Senato ha deciso di inserire in calendario le proposte di legge, da tempo dormienti, per limitare i 'pareri' legislativi del Csm e le 'pratiche a tutela' dei magistrati.
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Di Loredana Morandi (del 05/04/2011 @ 14:18:34, in Politica, linkato 1522 volte)
Signor Presidente, per sicurezza, qualsiasi cosa le portano, Lei non la firmi! L.M.

Il Presidente della Repubblica riceve i vertici dell'ANM

Napolitano alle toghe:
«Autonomia inderogabile»

«Confronto senza pregiudiziali sulla riforma, ma sia rispettata la divisione dei poteri dello Stato»


MILANO - «Ci sentiamo rinfrancati». Sono soddisfatti i vertici dell'Associazione nazionale dei magistrati al termine dell'incontro con Giorgio Napolitano, nel corso del quale il sindacato delle toghe ha espresso le sue preoccupazioni in merito alla riforma della giustizia annunciata dal governo Berlusconi. Il capo dello Stato, è spiegato in una nota diffusa dal Quirinale dopo l'incontro, ha ribadito la convinzione che «l'autonomia e l'indipendenza della magistratura costituiscono principi inderogabili in rapporto a quella divisione tra i poteri che è parte essenziale dello Stato di diritto». Auspicando un «più sereno clima istituzionale», Napolitano ha anche affrontato più specificatamente il tema della riforma della giustizia, sottolineando la necessità di un «confronto senza pregiudiziali» tra tutte le forze politiche e culturali e in particolare tra tutte le componenti del mondo della giustizia.

POTERI E GARANZIE - Per Napolitano è fondamentale che la riforma della giustizia rispetti poteri e garanzie. Nell'incontro il presidente della Repubblica «ha riaffermato la legittimità di interventi di revisione di norme della Seconda Parte della Costituzione che possano condurre a una rimodulazione degli equilibri tra le istituzioni quali furono disegnati nella Carta del 1948». Ma questa rimodulazione, si legge in un passaggio del messaggio del Quirinale, «in tanto può risultare convincente in quanto comunque rispettosa della distinzione tra i poteri e delle funzioni di garanzia».

IL TESTO DELLA RIFORMA NON ANCORA AL COLLE - Nella nota del Quirinale è anche detto per inciso che il testo del disegno di legge costituzionale in tema di riforma della giustizia approvato l'11 marzo 2011 dal Consiglio dei ministri non è stato ancora trasmesso al capo dello Stato per la presentazione alle Camere.

«GRANDE ATTENZIONE» - «Abbiamo colto una grande attenzione da parte del capo dello Stato» hanno detto i leader del sindacato delle toghe che all'inquilino del Quirinale hanno espresso tutte le loro preoccupazioni «sia in riferimento all'annunciata riforma costituzionale della giustizia, che in riferimento ai progetti di legge ordinaria come per la responsabilità civile dei giudici e la prescrizione breve».

I TIMORI - Quello che le toghe temono principalmente è che i principi dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura possano risultare «fortemente alterati» nel caso in cui si dovesse approvare la riforma costituzionale della giustizia». Una preoccupazione che i magistrati hanno espresso a Napolitano nel corso dell'incontro. «Da parte nostra - ha spiegato il presidente dell'Anm, Luca Palamara parlando con i giornalisti alla fine della riunione - non c'è una chiusura corporativa ma la volontà di mantenere fermi questi principi che sono capisaldi dello stato di diritto e che sono a garanzia dei cittadini».

LE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA - Al capo dello Stato il sindacato delle toghe ha anche manifestato perplessità in merito al «clima di manifestazioni di piazza in prossimità dei tribunali e anche nelle aule di giustizia, che rischiano di minare la serenità e l'equilibrio dei giudici chiamati a decidere importanti controversie».

PROTESTA - Quanto all'ipotesi di uno sciopero delle toghe contro le riforme della giustizia alle quali lavora il governo Berlusconi, Palamara ha spiegato che «la magistratura non vuole essere trascinata sul terreno dello scontro. Stiamo seguendo - ha detto Palamara - un percorso istituzionale presentando le nostre posizioni ai principali organi istituzionali. E per le nostre decisioni ci sono sedi prestabilite, cioè il Comitato direttivo centrale a cui riferiremo l'esito degli incontri».

Corriere Sera online 05 aprile 2011

La Rassegna

Napolitano rassicura i magistrati "L'autonomia delle toghe è ...

La Repubblica - ‎41 minuti fa‎
L'Anm soddisfatta dopo l'incontro al Quirinale. Il capo dello Stato ribadisce: "Riforma possibile se rispetta divisione dei poteri". Palamara: "Preoccupati per le manifestazioni davanti ai tribunali, dal presidente grande attenzione" ROMA ...

Giustizia, i paletti di Napolitano: "Auonomia dei pm inderogabile"

La Stampa - ‎43 minuti fa‎
La riforma rispetti la divisione dei poteri. E l'auonomia della magistratuta inderogabile. Napolitano incontra i vertici dell'Anm e mette i paletti sulla giustizia. Il Capo dello Stato «ha espresso la convinzione che l'apertura di un confronto su ...

Riforma giustizia, Napolitano: rispetto in divisione dei poteri

Reuters Italia - ‎34 minuti fa‎
ROMA (Reuters) - La riforma costituzionale della Giustizia, varata dal governo il mese scorso, deve avere un limite nel rispetto della divisione dei poteri tra magistratura e politica. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ...

Colle all'Anm: "Autonomia inderogabile"

Libero-News.it - ‎34 minuti fa‎
L'autonomia e l'indipendenza della magistratura sono principi inderogabili e da salvaguardare". E' il commento a caldo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al termine dell'incontro al Quirinale con la giunta dell'Associazione nazionale ...

Napolitano all'Anm:

Corriere della Sera - ‎59 minuti fa‎
«Ci sentiamo rinfrancati». Sono soddisfatti i vertici dell'Associazione Nazionale dei Magistrati al termine dell'incontro com il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Abbiamo colto una grande attenzione da parte del capo dello Stato» hanno ...

Napolitano: riforma giustizia rispetti l'autonomia dei magistrati

TM News - ‎7 minuti fa‎
Roma, 5 apr. (TMNews) - L'autonomia e l'indipendenza della magistratura rappresentano "principi inderogabili in rapporto a quella divisione dei poteri che è parte essenziale dello Stato di diritto". Non ha esitato a ribadirlo il presidente della ...

Napolitano: autonomia toghe inderogabile

ANSA.it - ‎13 minuti fa‎
(ANSA) - ROMA, 5 APR - 'L'autonomia e l'indipendenza della magistratura costituiscono principi inderogabili' ha ribadito il presidente della Repubblica al termine dell'incontro con l'Associazione magistrati. Napolitano, nell'auspicare 'un piu' sereno ...

Giustizia:Anm, rinfrancati da Napolitano

ANSA.it - ‎32 minuti fa‎
(ANSA) - ROMA, 5 APR - 'Ci sentiamo rinfrancati, abbiamo colto grande attenzione da parte del capo dello Stato'. Dicono i vertici dell'Anm ricevuti da Napolitano,a cui hanno espresso preoccupazioni per le riforme della giustizia. ...

Napolitano: Sì a riforma giustizia se rispetta divisione poteri

TM News - ‎33 minuti fa‎
Ha ricevuto i vertici Anm: Autonomia toghe inderogabile. Magistrati: Rinfrancati ma preoccupati da clima manifestazione di piazza Roma, 5 apr. (TMNews) - Sì a una riforma della Costituzione sulla giustizia ma patto che rispetti il principio della ...

Giustizia/ Napolitano: Sì riforma se rispetta distinzione poteri

TM News - ‎44 minuti fa‎
Roma, 5 apr. (TMNews) - Sì a una riforma della Costituzione sulla giustizia ma a patto che rispetti il principio della separazione dei poteri. E' la posizione sostenuta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell'incontro al Quirinale con ...

L'Anm al Quirinale, "da Napolitano grande attenzione"

RaiNews24 - ‎1 ora fa‎
"Abbiamo espresso al presidente - ha detto Palamara - la nostra forte preoccupazione anche per il clima di manifestazioni di piazza in prossimità dei tribunali e anche nelle aule di giustizia, che rischiano di minare la serenità e l'equilibrio dei ...

NAPOLITANO: RIFORMA GIUSTIZIA RISPETTI AUTONOMIA MAGISTRATI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎17 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 5 apr. - Nel corso dell'incontro con La giunta esecutiva Anm, il Presidente Napolitano, "nell'auspicare un piu' sereno clima istituzionale", ha anche ribadito, si legge in un comunicato del Quirinale, "il convincimento che l'autonomia e ...

Giustizia/ Anm: Noi preoccupati,da Napolitano grande attenzione

TM News - ‎1 ora fa‎
Roma, 5 apr. (TMNews) - Si è concluso dopo oltre un'ora l'incontro al Quirinale tra la giunta dell'Associazione nazionale magistrati, integrata da un rappresentante della corrente di minoranza di Magistratura indipendente, e il presidente della ...

Anm: «Rinfrancati da Napolitano»

L'Unità - ‎1 ora fa‎
«Ci sentiamo rinfrancati, abbiamo colto una grande attenzione da parte del capo dello Stato». Lo dicono i vertici dell'Associazione Nazionale Magistrati, che oggi sono stati ricevuti dal capo dello Stato al quale hanno espresso tutte le loro ...

Anm:"A rischio nostra indipendenza"

TGCOM - ‎1 ora fa‎
12:51 - Se la riforma costituzionale della giustizia dovesse essre approvata, i princìpi dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura saranno "fortemente alterati". A sostenerlo sono i vertici dell'Associazione Nazionale Magistrati, ...

Giustizia, Napolitano incontra l'Anm: riforma rispetti distinzione ...

Adnkronos/IGN - ‎51 minuti fa‎
Roma - (Adnkronos) - Il Capo dello Stato invita a un ''confronto senza pregiudiziali'' sul testo riforma costituzionale proposto dal governo e ammonisce: ''L'autonomia dei magistrati è un principio inderogabile''. Il presidente dell'Associazione ...

GIUSTIZIA: ANM A NAPOLITANO, PREOCCUPATI PER RIFORMA E LEGGI ORDINARIE

Agenzia di Stampa Asca - ‎29 minuti fa‎
(ASCA) - Roma, 5 apr - L'Associazione Nazionale Magistrati e' preoccupata per i contenuti della riforma costituzionale della giustzia messa a punto dal governo e per le ricadute che leggi ordinarie possono avere sul sistema nel suo complesso. ...

Giustizia:Anm, rinfrancati da Napolitano

euronews - ‎12 minuti fa‎
(ANSA) – ROMA, 5 APR – 'Ci sentiamo rinfrancati, abbiamo coltogrande attenzione da parte del capo dello Stato'. Dicono ivertici dell'Anm ricevuti da Napolitano,a cui hanno espressopreoccupazioni per le riforme della giustizia. Hanno fattopresente che i ...

Giustizia, Anm da Napolitano: "Ci ha rinfancato"

Quotidiano.net - ‎1 ora fa‎
I vertici dell'Associazione Nazionale Magistrati ricevuti dal Presidente della Repubblica. Oltre un'ora di colloquio per ribadire che i principi dell'autonomia e indipendenza sarebbero "fortemente alterati" dalla riforma Roma, 5 aprile 2011 - "Ci ...

Giustizia: Napolitano, riforma rispetti distinzione poteri e ...

Libero-News.it - ‎23 minuti fa‎
oma, 5 apr. (Adnkronos) - Possono essere rimodulati gli equilibri tra le istituzioni rispetto a come vennero disegnati nella Carta costituzionale del 1948, ma questa rimodulazione "in tanto puo' risultare convincente in quanto comunque rispettosa della ...

Giustizia/ Napolitano: confronto senza pregiudiziali

Libero News - ‎7 minuti fa‎
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi ricevuto al Quirinale la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati che, si legge nel comunicato diffuso dalla Presidenza della Repubblica, gli ha espresso preoccupazioni ...

Giustizia/ Anm: Scioperi? Prima percorso istituzionale -2-

Virgilio - ‎12 minuti fa‎
Roma, 5 apr. (TMNews) - Palamara ha riferito che la delegazione dell'Anm ha sottolineato al capo dello Stato che la battaglia delle toghe non rappresenta "una chiusura corporativa ma una volontà di mantenere fermi principi che riteniamo capisaldi a ...

GIUSTIZIA: NAPOLITANO, INDEROGABILE AUTONOMIA MAGISTRATURA

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Roma, 5 apr - L'autonomia e l'indipendenza della magistratura costituiscono ''principi inderogabili''. Lo afferma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una nota emessa al termine dell'incontro con l'Associazione Nazionale ...

Giustizia, Napolitano: Su riforma serve ampia condivisione

La Politica Italiana - ‎39 minuti fa‎
ROMA - Sulla riforma della giustizia serve "ampia condivisione" e un "confronto senza pregiudiziali e con la massima disponibilità all'ascolto e alla considerazione delle diverse impostazioni e proposte". E' quanto ha raccomandato il presidente della ...

Giustizia/ Quirinale: Testo riforma non ancora trasmesso al Colle

Virgilio - ‎12 minuti fa‎
Roma, 5 apr. (TMNews) - Il testo della riforma costituzionale della giustizia, approvato dal Consiglio dei ministri il 10 marzo scorso, non è stato ancora trasmesso al capo dello Stato "per la presentazione alle Camere". Lo sottolinea, incidentalmente ...

Giustizia, Anm a Napolitano:No a manifestazioni in aule tribunali

La Politica Italiana - ‎1 ora fa‎
ROMA - L'Associazione nazionale magistrati ha espresso "forte preoccupazione" nel corso dell'incontro di stamani al Quirinale con il capo dello Stato "per il clima di manifestazioni di piazza di fronte ai tribunali o nelle aule di giustizia". ...

GIUSTIZIA: NAPOLITANO RICEVE VERTICI ANM

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎1 ora fa‎
(AGENPARL) - Roma, 05 apr - "Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha oggi ricevuto al Quirinale la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati che gli ha espresso preoccupazioni e perplessità sul testo del disegno di ...

L'Anm: "Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni a Napolitano che ...

Libero News - ‎1 ora fa‎
"Abbiamo avuto grande attenzione da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al quale abbiamo espresso i motivi di preoccupazione sia in riferimento all'annunciata riforma costituzionale della giustizia, che in riferimento ai progetti ...
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Di Loredana Morandi (del 06/04/2011 @ 08:02:07, in Sindacato, linkato 1888 volte)
Femminicidio: Magalli il "Normalizzatore"


"E che je voi dì!?" - Magalli dixit - a quell'uomo che uccide una donna, come se la donna fosse poco più che un oggetto, una bambola da distruggere perché non ci piace più o ci ha fatti arrabbiare. Per chi se lo fosse perso il link è questo, vedere a 1'05 minuti.

Sull'infelice posizione espressa dal "presentatore" Giancarlo Magalli, ospite a "casa di Paola Perego" lunedì 4 aprile scorso, han parlato in molte. Roberta Lerici del sito "Bambini Coraggiosi" -  Movimento Infanzia Lazio, che come me partecipava alla scoperta del forum maschilista violento poche sere fa, e anche Flavia Amabile dal suo blog per La Stampa online.

Perché un titolo così forte per Magalli? Intanto perché se lo merita, visto che la stessa Paola Perego l'ha richiamato su certe affermazioni nel corso della trasmissione in diretta. Poi per il suo target di volto televisivo, il grande pubblico delle famiglie con anziani e bambini molto piccoli, due classi di telespettatori la cui attenzione è attirata dalle "marcette musicali", dai colori e dal ridere. I suoi spettacoli sono dedicati a quella fascia di utenti che rappresentano solo la massa, neppure l'uomo medio. Il form è quello di un comune rotocalco, con musica, ospiti dallo spettacolo e dalle cronache, l'oroscopo, la conduttrice coscia lunga e il piacione  stagionato di turno a fargli da contorno.

Proprio niente di speciale, solo una televisiva rappresentazione a-concettuale dell'ignoranza patria. Non a caso, stante i casi di cronaca, la mia audience nei suoi confronti equivale a circa 3 secondi e 2 decimi /365gg l'anno. Il suo pubblico plaudente in sala è falso. Anche le trasmissioni di Magalli, come in ogni altra trasmissione televisiva che si rispetti,  hanno un pubblico assoldato presso le società di casting e  collocamento controfigure. Queste persone sono pagate poco più di 30 euro al giorno e stanno lì a far da "lume".

Uno come Magalli, che per amicizia con qualche piacione televisivo decidesse di "battagliare" sul fronte del crimine violento a difesa del "maschio di genere", può divenire molto pericoloso.

Uno come Magalli, infatti, è molto pericoloso per la capacità di "normalizzare" l'informazione sul dato dell'uxoricidio, giustificando gli uomini violenti che uccidono le mogli con la "famosa farsa" dell'amore negato, che altro non è se non l'espressione oscena del sentimento del possesso. E così è stato dalla Perego.

Qualcuno le chiama "armi di distrazione di massa" e forse è così all'estero o negli Stati Uniti, qui da noi è peggio perché il livello è televisivamente e gerontocraticamente molto, molto più basso.

Immaginate l'effetto sulla "massaia", già abituata a vedere prostitute biondissime come la Hunziker o nere come la Campbell lungo le vie che la conducono al mercato, senza neppure più domandarsi come mai quelle "donne in strada" rassomiglino tanto alle sue dive preferite. Immaginatela ancora in una discussione con l'ortolano, mentre acquistando un cespo di lattuga e un chilo di spinaci discetta come un criminologo sull'ultimo omicidio in famiglia o dell'omicidio della piccola Sarah, un angioletto biondo non ancora donna ma già pronta per morire della sua rassomiglianza con Noemi Letizia, Michelle Hunziker e le centinaia di bionde televisive. Sulla via del ritorno la nostra massaia, non convinta delle tesi dell'ortolano e gettando un occhio distratto a quelle poverette di cui lei, donna per bene, conosce "il mestiere", prenderà il quotidiano gratuito. Così, tanto per leggere ancora le sfumature dello stesso identico titolo tutti i giorni: "il Primo Ministro è andato a puttane" e sotto "un marito uccide la moglie incinta".

A casa l'aspetta proprio Giancarlo Magalli, che confermerà: "Un uomo ha ucciso la moglie incinta. L'ha uccisa perché era geloso del salumiere, - e tu, massaia qualsiasi - "che je voi dì a uno così!?".  Magalli avrà informato prima sul Premier e le prostitute? Ma non c'è risposta dalla televisione. La massaia, a questo punto, dimenticherà di leggere il quotidiano gratuito, perché tanto non ha tempo. Il mondo è cambiato, le donne sono cambiate, gli uomini sono cambiati, ma tutto è avvenuto senza di lei. Così se la poveretta continuerà a guardare la televisione fatta da gente come Magalli, Timperi e parecchi altri, a breve, dovrà domandare al marito o ai figli "Che faccio? Io voto quest'anno!?".

Tutto ciò lo scrivo nella categoria "sindacato" di questo blog, perché la sbandata presa dalla televisione nostrana è insopportabile. Sulla questione del "maschio di genere" ci stanno abituando a tollerare le peggiori categorie umane rappresentate nella fattispecie da: il bugiardo, il tirchio, il violento e il mentecatto. Poco importa se questi personaggi siano rappresentati da giornalisti famosi o presentatori televisivi: quel che ne resta è  solo lo schifo.

Donne, protestate finché siete in tempo, protestate prima di vedere un Magalli ospitare lo psichiatra che per anni si è pubblicizzato illegalmente sulle 353 pagine Facebook del falso commerciale di una associazione. Oppure lo vedrete parlar di voi come delle criminali, carnefici delle vostre stesse creature, solo affinché  l'orco bruto e violento che potrebbe ghermire i vostri figli sia libero e non in carcere dove merita.

Care donne, risvegliatevi e sorgete! La mia massaia quest'anno ha ancora diritto al voto, ma non mi sento di garantire che questo diritto sarà mantenuto senza fare niente.

Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 06/04/2011 @ 17:10:21, in Magistratura, linkato 1503 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

IL PIANO STRAORDINARIO PER LA
DIGITALIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA


 
Il piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia dei Ministeri per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e della Giustizia è stato proposto a tutti gli uffici giudiziari senza interpellare il Consiglio Superiore Della Magistratura e viene calato negli uffici senza alcun confronto preventivo in sede nazionale e locale.

Ciononostante il piano potrebbe essere comunque una grande occasione per consentire agli uffici giudiziari di compiere un salto di qualità omogeneo, per superare disarmonie e differenti ripartizioni di risorse tecnologiche, per consentire la digitalizzazione degli atti civili e penali, le notifiche ed i pagamenti telematici.

Tuttavia l’importo stanziato, pari a cinquanta milioni,  appare con ogni evidenza insufficiente a raggiungere tali obiettivi in 466 Uffici giudiziari penali e civili così articolati: 29 Corti di Appello (comprese le sezioni di Bolzano, Sassari e Taranto), 29 Procure Generali (comprese le sezioni di Bolzano, Sassari e Taranto), 165 Tribunali, 165 Procure presso i Tribunali, 26 Tribunali di Sorveglianza, 26 Tribunali per i Minorenni e 26 Procure presso i Tribunali dei Minorenni.

Del resto va evidenziato che il processo civile telematico non è ancora stato realizzato nella maggior parte degli uffici giudiziari e che il gestore centrale del Processo Civile Telematico ha registrato numerosi episodi di malfunzionamento. Il rischio è che si ripetano episodi analoghi a quanto accaduto con la chiusura del centro elettronico di documentazione presso la Cassazione con sospensione del servizio di ricerca dei precedenti giudiziari (Italgiureweb).

Quel che più preoccupa i magistrati italiani è la mancanza di una effettiva assistenza sistemistica ed applicativa negli uffici nel momento del passaggio da una giustizia cartacea ad una digitalizzata: occorre la presenza di personale tecnico negli uffici in grado di fronteggiare ogni evenienza.

Inoltre non si può dimenticare che il materiale informatico (hardware) è insufficiente e  non è adeguata per potenza ai nuovi “applicativi”.

Infine il nuovo piano straordinario è stato preceduto dal “Protocollo di intesa per la realizzazione di programmi di innovazione digitale tra Ministero della Giustizia e Ministero per la Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione stipulato il 26 novembre 2008  che prevedeva 5 linee di sviluppo:
 

I)       Notifiche telematiche, da realizzarsi entro il giugno 2010;

II)      Rilascio telematico di certificati giudiziari entro il 2010;

III)    Trasmissione telematica notizie di reato, entro la fine del 2010;

IV)   Registrazione telematica atti giudiziari civili, entro giugno 2010;

V)    Accesso pubblico via rete alle sentenze e ai dati dei procedimenti, entro primo semestre 2010.


Va sottolineato che la gran parte degli obiettivi indicati dal protocollo non è stata realizzata nei tempi previsti.

La Settima Commissione del CSM ha chiesto al Ministero di riprendere il corretto dialogo istituzionale sul tema dell’informatica.


L’A. N. M. chiede al Ministero di:

A)     Ripristinare il confronto con il CSM;

B)     Estendere il confronto al Consiglio Nazionale Forense, ai consigli degli ordini degli avvocati e dei commercialisti;

C)      prevedere forme di effettiva e continuativa assistenza sistemistica ed applicativa negli uffici;

D)     procedere alla scelta definitiva del sistema di digitalizzazione degli atti penali fra gli attuali quattro sistemi oggi operativi;

E)      istituire momenti di coordinamento e monitoraggio a livello locale e nazionale.

In definitiva è necessario che si abbandoni la politica degli annunci e si passi alla effettiva realizzazione dei progetti di innovazione informatica.

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Di Loredana Morandi (del 06/04/2011 @ 17:17:55, in Magistratura, linkato 1466 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg
 



L’Associazione Nazionale Magistrati è stata oggi ricevuta dal Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti della ANM hanno manifestato la forte preoccupazione della magistratura per i contenuti delle annunciate proposte di riforma costituzionale e di alcune riforme ordinarie in corso di discussione in Parlamento. Hanno inoltre espresso vivo allarme per il clima di quotidiana aggressione nei confronti della magistratura, accompagnato dalla organizzazione di manifestazioni di piazza in prossimità dei palazzi di giustizia e persino all’interno degli stessi, con grave rischio di turbamento della serenità dei giudici.

La ANM ha rappresentato la propria disponibilità a partecipare al dibattito pubblico sulle riforme necessarie ad assicurare un migliore funzionamento del servizio giustizia nell’interesse dei cittadini, senza alcuna chiusura corporativa né difesa di pretesi privilegi. Allo stesso tempo ha espresso ferma e netta contrarietà a riforme che riducono l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, alterando il corretto equilibrio tra poteri dello Stato, anche attraverso la decostituzionalizzazione di principi fondamentali.

L’ANM ha espresso vivo ringraziamento al Presidente della Repubblica per la costante attenzione dimostrata ai problemi della giustizia e al ruolo dell’ANM e per l’alta funzione di garanzia degli equilibri costituzionali sempre svolta.


Roma, 5 aprile 2011
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Magistratura Indipendente

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/magistraturaindipendente.jpg

“processo breve “ e “prescrizione breve”:
riforme contro la giustizia e contro i cittadini



Magistratura Indipendente ha già manifestato grande preoccupazione e ferma contrarietà alla riforma denominata impropriamente “processo breve” e che invece (indipendentemente dalla disciplina transitoria) nello stabilire termini oltre i quali il processo si estingue, realizza una paradossale e inaccettabile negazione del processo, sostituendo a una giustizia che arriva tardi una giustizia che non arriva più; rischiando, in tal modo, di danneggiare le parti processuali che avevano ragione e le vittime dei reati che potrebbero non vedere riconosciuti i propri diritti.

La magistratura auspica riforme che ridiano efficienza al processo, ma non certamente quelle dirette ad estinguerlo. Desidera un processo rapido equo e di qualità, privo di inutili formalismi.

Una seria riforma che voglia davvero accelerare i tempi della giustizia dovrebbe scoraggiare e non incentivare le tecniche dilatorie che mirino ad allungare i tempi del processo a favore di coloro che ne temono l’esito ; e dovrebbe quindi attentamente considerare la possibilità di rimodulare i termini di prescrizione senza abbreviarli o parcellizzarli a seconda delle condizioni soggettive dell’imputato, definendo una disciplina della interruzione e della sospensione della prescrizione che si conformi all’andamento processuale e che tenga presenti le scelte normative europee sul punto.

Si dovrebbe rivedere il sistema delle notifiche e garantire l’effettività della pena, ciò che, tra l’altro, incentiverebbe il ricorso ai riti alternativi.

Introdurre i termini prescrizionali ancora più brevi significa, invece, non consentire al giudice di accertare la verità con il concreto rischio di dare vita ad un sistema processuale che non sia in grado di assicurare la punizione dei colpevoli.

Affiancare alla riforma del c.d. “processo breve” (che più correttamente dovrebbe essere chiamato “processo negato” ) la previsione di una prescrizione più breve per gli incensurati, realizza una sinergia di effetti negativi sulla possibilità di rendere giustizia, compromettendo in modo grave e profondo il funzionamento del processo penale e cioè di quel sistema – costituzionalmente presidiato - che dovrebbe garantire la salvaguardia e la difesa di interessi e beni primari di ciascuno, e costituire l’ossatura di una pacifica coesione sociale; e tutto ciò senza che vi sia un beneficio, nemmeno minimale o marginale per il funzionamento del sistema.

Le esigenze fondamentali di ogni cittadino e della intera società, così come i gravi problemi che affliggono il sistema giustizia nel suo complesso sono del tutto disattese da tali riforme che anzi rischiano seriamente di ampliare i margini di impunità e di mancato accertamento dei fatti. Lo scopo deve essere quello di arrivare ad un processo che si svolga in tempi rapidi e che rispetti le garanzie di tutte le parti e accerti una verità processuale che coincida con quella sostanziale.

Magistratura Indipendente con ferma determinazione intende richiamare l’attenzione di tutti sulle gravi conseguenze di tali riforme per i diritti e per la sicurezza di ogni cittadino e per la credibilità e tenuta del sistema giudiziario.

Stefano Schirò Presidente
Cosimo Maria Ferri Segretario Generale
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Di Loredana Morandi (del 06/04/2011 @ 17:29:01, in Magistratura, linkato 1496 volte)
MAGISTRATURA DEMOCRATICA:

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Md_rosso.JPG

LAMPEDUSA E L’EMERGENZA UMANITARIA
 


1. Negli ultimi giorni, gli sbarchi di migliaia di persone all’isola di Lampedusa hanno riaperto la questione immigrazione con accenti catastrofici ed emergenziali.

Occorre ribadire con forza che devono essere riconosciute misure di protezione a tutela dei diritti fondamentali a tutte le persone provenienti da zone di guerra, o comunque interessate da situazioni di conflitto che coinvolgono le popolazioni civili, secondo quanto prevedono la costituzione e le carte internazionali. E che è contrario ad elementari principi di civiltà, condivisi dalla comunità internazionale, il ricorso a forme di respingimento, individuale o collettivo.

2. Per i migranti che sfuggono dalla situazione di povertà dei loro paesi di origine, anche a seguito di conflitti o disordini interni (come per la Tunisia), va evidenziata la modesta entità del fenomeno se paragonato a vicende del recente passato (come per l’Albania degli anni ’90). E si ritiene che, al momento gli strumenti utilmente attivabili siano indicati dalle norme comunitarie sulla protezione temporanea, in particolare quelle di cui alla direttiva 2001/55/CE, attuata in Italia col decreto legislativo 7 aprile 2003, n. 85, nonchè dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in base all’art. 20 del T.U. leggi sull’immigrazione.

L’adozione di tali misure consentirebbe di attribuire ai migranti un titolo di soggiorno, di durata non superiore ad un anno e prorogabile per non più di un anno, valido anche per motivi di studio o di lavoro e funzionale anche all’esercizio del diritto all’unità familiare, salva in ogni caso la richiesta di protezione internazionale. Quest’ultima, dal canto suo, consentirebbe ad ogni Stato dell’Unione europea eventualmente disponibile ad accogliere una quota dei migranti, anche dopo il loro ingresso in Italia. Sarebbe quindi opportuno che il nostro Governo, anziché formulare generiche recriminazioni sul disinteresse dell’Europa, avanzasse una richiesta formale alla Commissione europea diretta ad ottenere dal Consiglio europeo l’attivazione delle misure di protezione temporanea.

3. Assolutamente impercorribile è invece la strada dei respingimenti collettivi, vietata dal protocollo IV della Cedu, mentre le norme sulle espulsioni e sui trattenimenti (misure peraltro costosissime) appaiono oggi incompatibili con la previsione della direttiva europea sui rimpatri 2008/115/CE, che l’Italia non ha attuato dopo la scadenza del termine del 24 dicembre scorso e che, secondo la prevalente opinione di dottrina e giurisprudenza, è comunque auto-applicativa.

4. Va infine ribadita la necessità di superare una politica dei flussi ispirata ad una logica economicistica e securitaria, che accreditando l’immagine dei fenomeni migratori come questioni di ordine pubblico ha stabilito forti ostacoli giuridici all’ingresso e al soggiorno dei migranti, favorendone la precarizzazione e addirittura i processi di criminalizzazione (in specie con l’introduzione del reato di immigrazione irregolare).

Va invece affermata, ancora una volta, la necessità di politiche di accoglienza che sappiano restituire ai diritti fondamentali dei migranti quella centralità troppo spesso negata da una legislazione ingiusta ed inefficace.
6 aprile 2011
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Di Loredana Morandi (del 06/04/2011 @ 17:42:17, in Giuristi, linkato 1273 volte)
GIUSTIZIA. PENALISTI DA FINI:
RIFORMA URGENTE





L'Unione delle camere penali è stata ricevuta oggi dal presidente della Camera Gianfranco Fini. Nel corso dell’incontro i rappresentanti dei penalisti italiani hanno manifestato "forte preoccupazione per il clima aspro e i conservatorismi che da tempo si registrano intorno ai temi della giustizia" e hanno auspicato che sulla riforma costituzionale il confronto possa invece "essere sereno, ampio e senza pregiudiziali".

 Al presidente Fini l'Unione delle camere penali ha espresso l'urgenza di una riforma che attraverso la separazione delle carriere garantisca ed esalti, nell'interesse dei cittadini, la terzietà dei giudici salvaguardando la reale autonomia dei pubblici ministeri.

L'augurio espresso dai penalisti è che l'approdo parlamentare della riforma, con l'inizio dell'esame nelle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, possa avvenire in tempi celeri.

Roma, 6 aprile 2011
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Di Loredana Morandi (del 07/04/2011 @ 08:38:08, in Magistratura, linkato 1438 volte)
La Magistratura,
la Propaganda contro
e "Il Bagno di Notte"




La Magistratura in questi anni ha molto lottato e sta lottando anche oggi contro la nuova riforma ad personam.

Questo sito negli ultimi otto anni ha raccolto le testimonianze di uomini e donne impegnati professionalmente al servizio dello Stato come magistrati, persone dalla cultura eccezionale e brillante, fin umili nella loro grandezza e umanità. Persone alle quali io ho avuto l'occasione di stringere la mano.

Ma un attacco subdolo e miserabile, come quello che sto per mostrarvi, non si era mai visto.

E' la pubblicità, che è giunta per sfruttare la vertenza della Magistratura associata.

Una pubblicità ingannevole, come vedrete.

La pagina "Il Bagno di Notte" è una copia di ben

 354 pagine identiche su Facebook.


 
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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-04-06_135732_ILBAGNO_DI_NOTTE_URL.jpg
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Qui sotto la pagina intera evidenziata, sono ben 18 i link che rimandano a scritti autoprodotti e video, distribuiti in violazione del copyright, pubblicati per la costruzione sinergica dello sfruttamento commerciale della vertenza della Magistratura.


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Tutto è firmato e tutte le associazioni mandatarie nei confronti del pubblicista sono note, così come è nota la società di "affissioni", ma, mi chiederete voi e mi domando io:

"Non si vergognano neppure un po?"

Chissà? Forse è qualcosa ne "Il Mare"?


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Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 07/04/2011 @ 11:02:43, in Magistratura, linkato 1349 volte)
Associazione Nazionale Magistrati
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L’Anm ricevuta dal Presidente del Senato Schifani




L’Associazione nazionale magistrati è stata ricevuta oggi dal Presidente del Senato, Renato Schifani. Nel corso dell’incontro i rappresentanti dell’Anm hanno ribadito la forte preoccupazione della magistratura per il merito e la tempistica delle annunciate proposte di riforma costituzionale e di alcune riforme ordinarie in corso di discussione in Parlamento. Hanno rappresentato, inoltre, il forte disagio della categoria per i quotidiani attacchi e per il conseguente clima di tensione, accompagnato anche dall’organizzazione di manifestazioni di piazza in prossimità dei palazzi di giustizia e persino all’interno degli stessi, con grave rischio di turbamento della serenità dei giudici impegnati nella decisione di delicate controversie. A tal riguardo, l’Anm ha auspicato un abbassamento dei toni sui temi della giustizia.

L’Anm ha offerto la propria disponibilità a partecipare al dibattito pubblico sulle riforme necessarie ad assicurare un migliore funzionamento del servizio giustizia nell’interesse dei cittadini, senza alcuna resistenza corporativa. Nel contempo ha manifestato ferma e netta contrarietà a riforme che incidono sull’autonomia e sull’indipendenza della magistratura, alterando il corretto equilibrio tra poteri dello Stato.

L’Anm ha espresso vivo ringraziamento al Presidente del Senato per la disponibilità e per la sensibilità da sempre dimostrata riguardo ai problemi della giustizia e al ruolo svolto dall’Anm.

Roma, 6 aprile 2011

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