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 .. dolce silenzio ..... di Lunadicarta
 
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Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perchè la menzogna entra nella qualifica professionale. Sono stato giornalista liberissimo, sempre di una sola opinione, e non ho mai dovuto nascondere le mie profonde convinzioni per far piacere a dei padroni o dei manutengoli.

Antonio Gramsci
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 11/03/2011 @ 18:31:45, in Magistratura, linkato 1700 volte)
Magistratura Democratica



sul progetto di riforma costituzionale
della Giustizia


Il progetto di riforma costituzionale presentato ieri costituisce, al di là delle dichiarazioni pubblicitarie, lo strumento per  limitare il controllo di legalità che la Costituzione del 1948 ha assegnato alla magistratura.

L’obiettivo vero di questi interventi non è la garanzia dei diritti di ogni cittadino, che in Italia hanno assai poco da temere ad opera di una magistratura indipendente, ma la tutela di coloro che si trovano in posizione di forza e che vedono negli organi di controllo l’ultimo ostacolo al pieno dispiegarsi dei loro privilegi e della possibilità di agire con mani totalmente libere.

La riforma non darà niente in più al singolo cittadino onesto, che ha bisogno di tempi rapidi e di risposte efficaci, e nello stesso tempo contribuirà ad aumentare progressivamente tra le persone le differenze di classe sociale, di potere economico, di spregiudicatezza, di possibilità di trovare riequilibrio alle ingiustizie.

Il progetto di riforma è il punto di arrivo di un programma preparato e coltivato con anni di attenta comunicazione, fatta di discredito verso tutti i magistrati, di attacchi personali ad alcuni di loro, di diffusione esasperata di paure, di luoghi comuni, di informazione disinformata. Problemi reali vengono messi in campo strumentalmente, mentre energie e tempo vengono sprecati per rincorrere esigenze di pochi a danno di una innovazione che dovrebbe servire a tutti.

La politica non prevede alcun investimento per migliorare la giustizia di ogni giorno e non dà spazio a leggi in grado ridurre i tempi del processo, che giacciono ignorate in Parlamento, così come restano nei cassetti le proposte che da anni i magistrati hanno messo a disposizione di tutti per un miglioramento della giustizia per il cittadino.

Nello stesso tempo grandi risorse sono messe in campo per punire i magistrati, colpevoli di avere colpito la corruzione dilagante, cosa che non si vuole avvenga di nuovo, e di non accettare che la Costituzione diventi preda di una maggioranza contingente.

Sono sicuro che le persone, le associazioni e i soggetti pubblici comprenderanno presto che di questo ancora una volta si tratta.

Luigi Marini
Presidente di Magistratura Democratica
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Di Loredana Morandi (del 12/03/2011 @ 18:15:14, in Magistratura, linkato 1503 volte)
Una riforma al giorno toglie il giudice di torno


di Gian Carlo Caselli,
Il Fatto Quotidiano, 11 marzo 2011

Le leggi “ad personam” hanno imbarbarito il sistema violando i principi fondamentali dell'ordinamento ma non sono servite a granché. L’ossessione del premier per i suoi processi non si è calmata, e poco sollievo gli è venuto dall’incessante azione di illustri avvocati che intrecciano la difesa privata con responsabilità istituzionali. Meglio lasciare da parte l’accetta che trancia di netto i delitti più “rischiosi”. Persino un’opinione pubblica assuefatta e ipnotizzata potrebbe a un certo punto svegliarsi. Invece delle brutali leggi “ad personam” si possono imboccare strade più elusive ma non meno efficaci. Per esempio qualche modifica della Costituzione che consenta al governo di condizionare la magistratura o addirittura di impartirle direttive.

Esattamente questa è la situazione che si avrà con la sedicente riforma della Giustizia (sobriamente denominata epocale...) che il Consiglio dei ministri ha messo in cantiere. Direttore dei lavori è un cavaliere/presidente che nello stesso tempo è imputato in vari processi. Un ossimoro? Forse, ma soprattutto un modo per regolare i conti con questa magistratura golpista ed eversiva che continua a coltivare un’assurda pretesa: chiedere conto anche al premier di azioni od omissioni che si presentino in contrasto con la legge penale. Ma anche a prescindere (e non si può) dalle vicende giudiziarie del premier e dalle sue ansie, è evidente innanzitutto che non si tratta di una riforma della Giustizia (l’inefficienza del sistema resterà tal quale), ma del tentativo di liberare il potere politico dal fastidio di aver a che fare con magistrati indipendenti. È poi impossibile ignorare un dato di fatto: il nostro – purtroppo – è tuttora un paese caratterizzato da un fortissimo tasso di illegalità che comprende una spaventosa corruzione, collusioni e complicità con la mafia assai diffuse, gravi fatti di mala amministrazione e fenomeni assortiti di malaffare.

Quasi sempre ci sono pezzi consistenti di politica coinvolti in tali vicende, per cui consentire loro (come avverrà con la pseudo-riforma della Giustizia) di pilotare la magistratura nel modo che ad essi più conviene sarebbe micidiale: per l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e per la stessa credibilità della nostra democrazia. In altre parole, grazie alla pseudo-riforma potrà dare ordini alla magistratura, stabilendo come e chi indagare, proprio quel potere politico che di solito – è storia – respinge i controlli di legalità relativi ai suoi esponenti, preferendo autoassoluzioni perpetue. Ad esempio minimizzando il gravissimo cancro della corruzione sistemica riducendolo (la tradizione al riguardo si è consolidata negli anni) ad isolate performance di “mariuoli” o “sfigati” di poco conto. E non è un caso che il presidente del Consiglio, presentando baldanzosamente la “sua” riforma, abbia dichiarato con candore che così Mani Pulite non ci sarebbe stata. Che se invece avessimo a che fare anche noi con politici capaci di dimettersi sol perché scoperti a copiare una tesi di laurea, allora potremmo pure discutere sull’opportunità o meno dell’opzione legata alla separazione delle carriere.

Per contro, la concreta realtà del nostro paese (ancora fuori degli standard delle democrazie occidentali per ciò che qui interessa) non ci consente assolutamente un simile lusso. Posto infatti che sempre – ovunque vi siano forme di separazione – il governo in un modo o nell’altro ha poteri direttivi sui pm, in Italia (nella situazione ancora attualmente data) il sistema sarebbe suicida, perlomeno finché certe decisive componenti della classe politica resteranno esclusivamente preoccupate della propria impunità. Sarebbe come affidare alle volpi la custodia del pollaio! Se poi la separazione delle carriere si combina (come previsto nella pseudo-riforma del governo) con altre misure mirate all’impunità dei potenti, ecco che il cerchio si chiude ed i giochi sono fatti.

Così, l’indebolimento dell’obbligatorietà dell’azione penale mediante liste, stabilite dalla politica, che distinguono quali reati perseguire e quali no; - il controllo delle attività investigative della polizia giudiziaria esercitato dal governo e non più dal pm; - la mortificazione del Csm a ruoli meramente burocratici; - la previsione di un Csm separato per i pm, così sottratti all’utile “koinè” con la magistratura giudicante; - il conferimento al Guardasigilli di un potere di ispezione e relazione sulle indagini destinato a funzionare come ponte verso la costruzione di un rapporto gerarchico con l’ufficio del pm; - una nuova disciplina della responsabilità dei magistrati che rischi di esporli a bufere scatenate strumentalmente, incompatibili con la serenità e l’autonomia della giurisdizione.

Son tutti interventi che univocamente convergono verso l’obiettivo di riservare al potere politico l’apertura o chiusura del “rubinetto” delle indagini, prevedendo per giunta forme indirette ma efficaci di dissuasione verso i pm che tardino a capire che conviene “baciare le mani” a chi può e conta, piuttosto che servire gli interessi generali. La posta in gioco è la qualità della democrazia. E forse è bene cominciare a rileggere quel passo di Calamadrei in cui sta scritto che “la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi di non sentire mai”.

(11 marzo 2011) 
http://temi.repubblica.it/micromega-online/una-riforma-al-giorno-toglie-il-giudice-di-torno/
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Di Loredana Morandi (del 13/03/2011 @ 20:01:05, in Magistratura, linkato 1326 volte)
Torino - Il procuratore della Repubblica Giancarlo Caselli commenta il varo del disegno di legge costituzionale sulla riforma della giustizia.



Di seguito i commenti nazimaschilisti degli avventori di una delle 320 pagine facebook, amministrate dalla Geobox.IT Srl di Firenze per la Associazione Adiantum. La pagina, clonata da quella della Associazione Nuovi Orizzonti, è già stata denunciata da questi proprio presso la Procura della Repubblica di Torino. Gli autori sono tutti noti, ed io dichiaro la mia piena disponibilità a testimoniare, nonché a fornire materiali ed elenchi utili al caso.

clicca qui per allargare l'immagine

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-13_200804_adiantum_su_caselli.jpg
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Di Loredana Morandi (del 13/03/2011 @ 20:30:00, in Magistratura, linkato 1338 volte)
Intervento del procuratore aggiunto di Palermo Antonino Ingroia, durante il c-day del 12 marzo 2011 a Roma.



in costruzione  ....
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Di Loredana Morandi (del 13/03/2011 @ 21:37:43, in Magistratura, linkato 1774 volte)
Solidarietà piena ad Antonino Ingroia. Sono convinta che un giorno o l'altro deciderà di "dimettersi", magari per candidarsi in politica e portare una ventata di "nuovo" dove altri hanno fallito. L.M.


Dopo il C-day polemiche su Ingroia
Il Pdl attacca, comizio di Ferrara al Tg1



Critiche dopo la partecipazione del procuratore alla manifestazione di Roma a favore della Costituzione, in cui ha definito quella sulla giustizia una "controriforma". Il Giornale ne chiede le dimissioni, Pd e Idv lo difendono. E Vietti: "Magistrati siano liberi di esprimere la propria opinione"

ROMA - Dal palco di piazza del Popolo di Roma, durante il Costituzione day, il procuratore aggiunto Antonio Ingroia definisce "controriforma" quella della giustizia e scoppiano le polemiche. In prima pagina il Giornale ne pubblica la foto e attacca senza mezzi termini: "Questo magistrato deve dimettersi". Nessun commento da parte del premier Silvio Berlusconi, ma è eloquente l'attacco che è partito da esponenti politici a lui più vicini, come Fabrizio Cicchitto che ha parlato di "appropriazioni indebite" del giorno della Costituzione.

In serata, interviene Giuliano Ferrara, intervistato da Susanna Petruni in diretta al Tg1. L'occasione è il lancio della trasmissione "Radio Londra". Ferrara attacca Ingroia e dice: "Se i magistrati fanno i comizi, i politici potrebbero anche fare le sentenze".  Un riferimento polemico a Napolitano: "E' lui il presidente del Csm, dovrebbe dire qualcosa". Lo spot per la trasmissione: "Sono schierato, non come Santoro, Lerner, Dandini, Floris" ha aggiunto ironicamente. "Dirò delle cose scomode, non dirle rende il paese più povero e anche più stupido". In tutto, oltre tre minuti e mezzo. Protesta l'Idv: "Il Tg1 si conferma tg ad personam. porteremo il caso in vigilanza".

L'INTERVENTO DI FERRARA

Cicchitto polemico. "Quello del procuratore Ingroia è un autentico caso. Un pm impegnato in indagini delicatissime concernenti i rapporti mafia-politica e che nel contempo partecipa a manifestazioni politiche, sviluppa attacchi politici; in sostanza è ormai un personaggio politico di prima fila e rappresenta una contraddizione devastante per l'equilibrio del sistema. Ci auguriamo che quanto prima, magari fra una pratica a tutela e l'altra, il Csm si occupi di questo caso gravissimo", attacca Cicchitto, presidente dei deputati del pdl.

Il ministro della Giustizia Alfano dice che non ci sarà alcuna richiesta di procedimento disciplinare nei confronti del pm che ieri è intervenuto dal palco alla manifestazione nella capitale. "Non ci penso proprio", spiega il Guardasigilli. "Ha partecipato ad una manifestazione contro il governo. Ci mancherebbe che la politica si mettesse a chiedere le dimissioni di un magistrato. Ma ne deve rispondere alla sua coscienza, alla legge e alla deontologia", conclude Alfano.

Vietti lo difende.
A difesa del procuratore di Palermo si è espresso il vice presidente del Csm Vietti: "Si deve consentire a tutti, anche ai magistrati, di dire ciò che pensano" della riforma costituzionale della giustizia. Il vicepresidente invita però tutti ad un atteggiamento misurato: "In linea generale raccomanderei su questa materia una grande prudenza, un grande equilibrio e una grande sobrietà a tutti, sia ai magistrati sia alla politica sia ai giornalisti", in riferimento alla prima pagina del Giornale di oggi.

L'attacco ad Ingroia è indegno per il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. "Come tutti sanno è un magistrato serio e rigoroso, un allievo di Borsellino che non ha mai rinunciato alla lotta contro le mafie e per la legalità", dice Giulietti. "Per questo ha parlato ad una iniziativa per il Tricolore e la Costituzione e per questo alcuni politici della destra berlusconiana si sono indignati. Per loro è grave che un giudice ami la legge e la Costituzione invece è normale che un imputato minacci i suoi giudici e possa farlo con una videocassetta trasmessa a reti semiunificate", aggiunge.

E' la dimostrazione dell'intento punitivo della riforma, commenta dal Pd il senatore Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia: "Dopo aver approvato una riforma che compromette l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, adesso si vuole anche mettere il bavaglio ai magistrati", dice, mentre per l'Italia dei Valori l'attacco contro il pm è dimostrazione del degrado del Pdl: "Le manifestazioni di piazza del 12 marzo sono nate come iniziative in difesa della Costituzione. Considerare come una posizione di parte o addirittura una colpa la difesa della legalità, della democrazia e dei principi sanciti dalla Carta è soltanto la conferma del degrado di questa maggioranza", sottolinea il portavoce Leoluca Orlando.

La Repubblica

La Rassegna

Alfano: "Non procederò contro Ingroia"

RaiNews24 - ‎3 ore fa‎
Non ci sarà una richiesta di procedimento disciplinate nei confronti del pm che ieri è intervenuto dal palco alla manifestazione della "Costituzione-day". Non ci sarà una richiesta di procedimento disciplinate nei confronti del pm Antonio Ingroia che ...

Giustizia: Ingroia, perseguiro' offese

ANSA.it - ‎4 ore fa‎
(ANSA) - PALERMO, 13 MAR - 'Un magistrato ha il diritto e anche il dovere nei confronti dei cittadini per le funzioni che svolge di esprimere le proprie opinioni',ha detto il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia difendendo il suo intervento, ...

C-day, il pm Ingroia nel mirino del Pdl. Ma Alfano: ''No a ...

Adnkronos/IGN - ‎4 ore fa‎
Roma, 13 mar. (Adnkronos/Ign) - ''Questo magistrato deve dimettersi'', titola in apertura 'Il Giornale' con tanto di foto in primo piano del pm Antonio Ingroia . ''Fa politica, intervenga il Csm'' rilancia il Pdl con Fabrizio Cicchitto. ...

ALFANO: NESSUN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE CONTRO INGROIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Roma, 13 mar. - Nessun procedimento disciplinare contro il procuratore Ingroia. Ad assicurarlo, ai microfoni di "In mezz'ora su Rai3, e' il ministro della Giustizia Angelino Alfano. "Figurarsi se apro un procedimento" contro Ingroia (che ieri ...

Alfano: non procedo contro Pm Ingroia

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
(ANSA) - PALERMO, 13 MAR - Non ci sara' una richiesta di procedimento disciplinate nei confronti del pm Antonio Ingroia che ieri e' intervenuto dal palco alla manifestazione della 'Costituzione-day'. Lo ha detto il ministro della Giustizia, ...

Giustizia/ Alfano: Nessun provvedimento contro pm Ingroia

TM News - ‎6 ore fa‎
Milano, 13 mar. (TMNews) - "Figuriamoci se inizio un provvedimento disciplinare contro il pm Ingroia. Per quanto mi riguarda non esiste, non chiederei mai a un magistrato di dimettersi". Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ...

Il Pdl critica il pm Antonio Ingroia

Lettera43 - ‎10 minuti fa‎
La partecipazione di Antonio Ingroia alla manifestazione in difesa della Costituzione il 12 marzo suscita ancora polemiche. Il pm di Palermo, che ha indagato sul presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervennendo sul palco romano ha detto: «Il ...

Giustizia, Ingroia: perseguirò offese

Il giornale di Pachino - ‎55 minuti fa‎
“Un magistrato ha il diritto e anche il dovere per le funzioni che svolge di esprimere le proprie opinioni, anche critiche, per quei progetti di riforma che possono incidere sull'assetto costituzionale della giustizia e sui diritti fondamentali dei ...

Giustizia, Berlusconi: “evitare la dittatura dei giudici”; Alfano ...

corriereweb.net - ‎2 ore fa‎
Il Premier torna a parlare attraverso un messaggio ai Promotori della Libertà, in cui difende il progetto di riforma della giustizia varata nella scorsa settimana dal Consiglio dei Ministri. Nel giorno in cui migliaia di italiani sono scesi in piazza ...

Giustizia/ Alfano: Sì a ritiro norma transitoria processo breve

La Provincia di Como - ‎6 ore fa‎
Milano, 13 mar. (TMNews) - "Proporrò il ritiro della norma transitoria dal processo breve". Lo ha affermato il ministro della giustizia, Angelino Alfano, rispondendo alle domande di Lucia Annunziata alla trasmissione In Mezz'ora. ...

Dopo il C-day polemiche su Ingroia Il Pdl lo attacca, Vietti lo ...

La Repubblica - ‎4 ore fa‎
Critiche dopo la partecipazione del procuratore alla manifestazione di Roma a favore della Costituzione, in cui ha definito quella sulla giustizia una "controriforma". Il Giornale ne chiede le dimissioni, Pd e Idv lo difendono. ...

Per Costituzione e scuola 100 cortei

Il Sole 24 Ore - ‎6 ore fa‎
In un milione secondo gli organizzatori (43mila per la questura) si sono dati appuntamento in contemporanea in un centinaio di piazze italiane e in diverse capitali europee per dire «è viva la Costituzione». Ma anche per puntare l'indice contro la ...

Ingroia in piazza contro la riforma della giustizia, Pdl attacca

TM News - ‎6 ore fa‎
Piovono le critiche del Pdl sul procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia accusato di essersi schierato politicamente dopo aver attaccato la riforma della giustizia dal palco del Costituzione Day di Roma.

Il Giornale contro Ingroia: "Questo magistrato deve dimettersi"

RaiNews24 - ‎12 ore fa‎
Ieri dal palco di piazza del Popolo il procuratore aggiunto Antonino Ingroia aveva definito "controriforma" quella della giustizia, oggi Il Giornale lo attacca. Ieri dal palco di piazza del Popolo il procuratore aggiunto Antonino Ingroia aveva definito ...

E la sinistra di piazza preferisce Vecchioni a Bersani

Libero-News.it - ‎18 ore fa‎
Una cosa è certa, questa sinistra di piazza non gode certo di una sana e robusta costituzione. Perché a manifestare per la Costituzione, a Roma come in altre città italiane, non c'era certo quel milione di persone sbandierato dal palco di piazza del ...

Migliaia al corteo dei tricolori "Cara Costituzione, io ti difenderò"

La Repubblica - ‎12/mar/2011‎
Folla alla manifestazione di piazza del Popolo con la bandiera di 60 metri quadrati. Da Dario Fo a Roberto Vecchioni, dal procuratore di Palermo Ingroia al giudice De Cataldo a Flavia Perina. L'Inno di Mameli cantato in via Sistina. ...

Costituzione: letti articoli Carta

ANSA.it - ‎12/mar/2011‎
(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Una piazza che canta 'Va' pensiero' e gli articoli della Costituzione letti dal palco in piazza del Popolo, dove e' arrivato il corteo di Roma. 'Avete capito che la riforma della giustizia e' una controriforma', ...

COSTITUZIONE: INGROIA,QUESTA PIAZZA CONTRO RIFORMA GIUSTIZIA

ANSA.it - ‎12/mar/2011‎
(ANSA) - ROMA, 12 MAR - ''Il fatto che in piazza ci siano tanti italiani dimostra che avete capito che la cosiddetta riforma della giustizia in realta' e' una controriforma''. Cosi' il Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, dal palco della ...

Giustizia/ Ingroia accende piazza: Cittadini non più tutti uguali

TM News - ‎12/mar/2011‎
Roma, 12 mar. (TMNews) - Con la riforma della giustizia del governo Berlusconi i cittadini non saranno più uguali di fronte alla legge. E' l'allarme lanciato dal procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, Antonio Ingroia, ...

La polemica su Ingroia e la riforma della giustizia

fanpage - ‎2 ore fa‎
Anche la giornata di oggi si è aperta con una pagina di grande giornalismo per Il Giornale. Dopo l'intervento dal palco di Piazza del Popolo alla manifestazione di ieri A Difesa della Costituzione del procuratore aggiunto Antonio Ingroia, infatti, ...

Da Piazza Roma un grido a difesa della Costituzione

Vivere Senigallia - ‎3 ore fa‎
Non è una Costituzione a sua disposizione! È stato chiaro il messaggio di sabato 12 marzo da piazza Roma (Senigallia) e da tutte le oltre 100 piazze italiane e estere a difesa della Costituzione e della scuola pubblica, insieme alla piazza principale ...

IL GIORNALE/ "Questo magistrato deve dimettersi", il caso Ingroia

Il Sussidiario.net - ‎5 ore fa‎
IL GIORNALE INGROIA - Articolo che parte dalla prima pagine de Il Giornale di oggi e continua in terza apgina, dedicato al caso del magistrato Ingroia che ieri ha parlato dal palco durante il Costituzione Day a Roma. E' Antonio Ingroia, fa il pubblico ...

Partigiani per la Costituzione. Migliaia in piazza per il C-day

Antimafia Duemila - ‎9 ore fa‎
Manifestazione a Roma e in oltre cento piazze italiane per la salvaguardia della Legge Fondamentale. Un corteo lungo e partecipato. Uno sventolio di tricolori e di copie della Carta costituzionale. Da piazza della Repubblica fino a piazza del Popolo, ...

GOVERNO: UN MILIONE IN PIAZZA PER LA MANIFESTAZIONE A TUTELA DELLA ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎10 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 13 MAR - Un milione di persone hanno preso parte alle iniziative di ieri nelle piazze italiane per una protesta civile contro le decisioni del governo. La cifra è stata riferita dagli organizzatori della mobilitazione a difesa della ...

Costituzione, i cortei: “Va difesa”

Politica 24 - ‎21 ore fa‎
Il giorno della Costituzione, il cosiddetto C-day, è stato celebrato in tante città del Paese, così come a Roma. I cortei hanno affermato che “va difesa” da chi vuole apportare delle modifiche che possano violarla. Secondo gli organizzatori ...

Costituzione Day, un milione in piazza per difendere la Carta e la ...

corriereweb.net - ‎12/mar/2011‎
A pochi giorni dalla celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, migliaia di cittadini sono scesi in piazza nelle principali città della penisola in "difesa della Costituzione e della scuola pubblica", organizzata dall'associazione Articolo 21 e in ...

In piazza in difesa della Costituzione

Corriere2000 - ‎12/mar/2011‎
Così è stato definita la giornata di oggi, che vede scendere in piazza i cittadini in difesa della Carta costituzionale. La manifestazione principale è a Roma. Il corteo è partito dietro una bandiera del tricolore lunga 60 metri, sotto le note di “Viva ...

In piazza per difendere la Costituzione

onli.it - ‎12/mar/2011‎
Roma. Migliaia di cittadini scenderanno in piazza oggi, 12 marzo, in circa cento città italiane per difendere la Costituzione e la scuola pubblica. La manifestazione principale si terrà a Roma alle ore 14, in piazza del Popolo, dove saliranno sul palco ...

'Costituzione day', cortei in tutta Italia. Ingroia: in piazza ...

Libero-News.it - ‎12/mar/2011‎
oma, 12 mar. (Adnkronos/Ign) - Giovani, studenti, genitori, docenti ma anche alunni delle elementari in piazza oggi in tutta Italia per il 'Costituzione day'. A Roma la manifestazione è stata aperta da un enorme tricolore di 60 metri quadrati . ...

Il giorno della Costituzione, le voci in piazza a Roma

La Politica Italiana - ‎12/mar/2011‎
ROMA - E' il giorno della Costituzione. A Roma e in decine di altre città migliaia di persone sono scese in piazza a difesa della carta costituzionale messa a rischio delle riforme dal governo come spiega Gianfranco Mascia del popolo Viola. ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Adiantum e comportamenti compromissori:
4 nuovi gruppi contro Morandi direttamente
dal passato della Geobox.IT Srl


- update i gruppi sono 6 + un account fake -



Certa roba merita soltanto una breve descrizione. Basti sapere infatti che si tratta di pubblicazioni equivalenti all'ammissione di tutti i precedenti ai miei danni, operati con mandato "Adiantum - Falsi Abusi" dal consulente informatico della Geobox.IT Srl.

PRIMA PAGINA: The blogger Loredana Morandi
http://www.facebook.com/pages/The-blogger-Loredana-Morandi-History/205385766140312

E' la prima creata nella giornata di domenica 13 marzo 2011, cioè ieri alle 4:57 tramite la "corda d'oro di Geordie", il feed rss di alcuni blog su piattaforme Blogspot e Wordpress.com e l'app di Facebook RSS Graffiti.
I feed distribuiti sono 3 e si tratta di sole vecchie conoscenze: Duna, la donna barese apparsa nello stesso giorno della pubblicazione dello scandalo dei server Uni Napoli Federico II su Epolis il 10 settembre 2008, Biagioquotidiano il blog della crew di post produzione illegale del p2p retta dall'ex admin di Drunken Donkey Third_Eye di Viareggio e Gianlucailgrifone di Genova, al secolo Giacomo Sorbi dipendente della Vola Spa e Gianluca Dallaturca dipendente dell'AMT del Comune di Genova. Il terzo, Vento nel deserto è il poliziotto della Questura di Milano grande amico del pregiudicato in violazione degli arresti domiciliari Sergio Murolo.

Update alla prima pagina: 

Ho notato che il titolare della Geobox.IT ha aggiunto anche il feed rss del blog appena creato all'indirizzo linkato sotto, in merito alla cui paternità, è proprio il caso di dirlo, non sussiste il benché minimo dubbio di sorta:  http://in-giustiziaquotidiana.blogspot.com/
SECONDA PAGINA: Luridona Mutanti Viral Attac!
http://www.facebook.com/pages/Luridona-Mutanti-Viral-Attack/206305722728377

La pagina replica il feed rss di Biagioquotidiano.blogspot.com ove, scomparso il genovese, è soltanto il Sorbi di Viareggio a proseguire l'opera diffamatoria, il dossieraggio, la pubblicazione dei miei dati personali e le minacce di morte. La particolarità di questo sito infatti è esattamente l'istigazione ad "ammazzare Loredana Morandi", in quanto l'utente per commentare è costretto a cliccare sulle parole "Minaccia di morte a Lory". Da notare: il mio nome modificato come insulto.

clicca qui per allargare l'immagine
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_082219_due.jpg


TERZA PAGINA: Comitato Spontaneo Vittime Cyberbullismo di Loredana Morandi
http://www.facebook.com/pages/Comitato-Spontaneo-Vittime-Cyberbullismo-di-Loredana-Morandi/200438993307318

Questa pagina, che ruba una delle immagini in rotazione sul mio sito per farne l'avatar, è un grazioso comportamento compromissorio.  Replica ancora i feed rss della donna barese, della crew Yumeshima.net e quello dell'amico di Murolo, ma lo fa con un titolo mutuato direttamente dal passato della Geobox.IT: il tentato accordo con la società registrante del dominio SessoChannel.IT, titolare delle chat hard commerciali che sfruttavano il server dell'Università Federico II di Napoli e mandante, per Pirate Bay, dell'intera operazione di stalking ai miei danni. Che dire? L'identificazione del signor Furlanetto nel famigerato Sissimo Neuro, accanito sottoscrittore di Ugo e del Giustiziere, è completa.

E, si. Dato che è pubblicato io confermo: fu proprio il signor Furlanetto a scritturare il pregiudicato Murolo, in violazione degli arresti domiciliari, e a metterlo a disposizione di altri inquietanti personaggi ai miei danni.

clicca qui per allargare l'immagine
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_082258_tre.jpg



QUARTA PAGINA: Le criminose persecuzioni di Loredana Morandi
http://www.facebook.com/pages/Le-criminose-persecuzioni-di-Loredana-Morandi/171052572945927

Questa pagina identifica molto bene quello che produsse la comunità scientifica americana contro Richard Gardner, autore della teoria sulla P.A.S. la sindrome di alienazione genitoriale.  Sto parlando della Fetid Father's Syndrome, la sindrome del padre fetido, colui che dopo abusi, sevizie, percosse ai danni della moglie e dei figli osa attribuirne la colpa rispettivamente ai figli perché provocanti e alla moglie poco attraente sessualmente.

Più semplicemente il consulente informatico della Associazione Adiantum, che per l'associazione ha creato un mostro pubblicitario doloso comprendente ben 326 pagine sul socialnetwork Facebook - trecentoventisei - in continua espansione, "lamenta" come un alligatore che io evidenzi i comportamenti criminogeni, l'assenza di controllo e la pubblicazione negli scritti e nei commenti di vere e proprie minacce alla persona ai miei danni e ai danni di terzi anche magistrati.

Esatto: la pagina pubblica il feed rss è del mio blog più antico, trasformatosi negli ultimi anni in agenda antistalking per contrastare i ben 30 mesi di dossieraggio e minacce gravi, ove io ora vado a pubblicare le minacce e gli insulti gravissimi prodotti dai membri Adiantum e dalla Geobox.IT Srl di Firenze ai danni del

Procuratore di Torino:  Giancarlo CASELLI


clicca per allargare l'immagine
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_082344_quattro.jpg


Tutto questo perché vi domanderete voi. E' semplice: nel giro di pochissime settimane io ho sferrato colpi mortali all'organizzazione prodotta dalla Geobox.IT: dalla denuncia per lo sfruttamento dei loghi Ferrero Spa, al salvataggio dei loghi del Telefono Azzurro alla cancellazione della clonazione di un famosissimo pubblico ministero milanese, odiato dai falsabusologi e più volte diffamato sui blog di Ugo e del Giustiziere.

Loredana Morandi

UPDATE: I GRUPPI SONO DIVENUTI SEI - 6 -


Le Diffamazioni e le Calunnie di Lury 
http://www.facebook.com/pages/Le-Diffamazioni-e-le-Calunnie-di-Lury/206552562689665

Quali, di grazia, è impossibile da capire di fronte all'orrendo orpello pubblicitario doloso posto in essere dalla Geobox.IT Srl di Firenze. Gravissimo che lo stalker prezzolato della Adiantum si ritenga tanto protetto da poter sfruttare anche pubblicazioni che sono mio copyright. Ma c'è rimedio e  questo signore imparerà, che tanto più grande il diritto violato, tanto più severa la mia richiesta.

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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_122754_quinto.jpg


Loredana Morandi devi smetterla di rompere i cojones alla gente
http://www.facebook.com/pages/Loredana-Morandi-devi-smetterla-di-rompere-i-cojones-alla-gente/105162982898737

Di questo genere di affermazioni ho già detto: è l'ennesimo comportamento compromissorio i cui termini sono descritti nella Fetid Father's Syndrome, in cui lo stalker, il violento o l'abusante accusano indebitamente la vittima. Questo, come l'altro sfrutta materiale e testi di mia produzione. Anche se, ovviamente, è una minaccia.

Attenzione: ciò che sta avvenendo ai miei danni, oltre all'evidente reiterazione del reato iscritto all'art. 612 bis del codice penale, configura la minaccia con l'uso della "forza" (art. 612 c.p.), nonché i reati di associazione e di istigazione a delinquere.

Su web, infatti, c'è già chi si domanda: "la prossima volta l'ammazzerà?"

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In ultimo, l'account falso:  Luridona Mutanti
http://www.facebook.com/profile.php?id=100002079751334

L'ennesimo fake non suscita maggiori attenzioni del resto. Dato che si tratta del 4° fake ai miei danni prodotto da gennaio 2011 vi informo che TUTTO è stato da me debitamente stampato e salvato in immagine, sarà quindi consegnato alla autorità giudiziaria. Unico fatto notabile: l'immagine  riproduce le fotografie di testa del blog Biagioquotidiano.blogspot.com.

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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-03-14_155352_luridona.jpg


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Di Loredana Morandi (del 14/03/2011 @ 16:26:14, in Magistratura, linkato 1396 volte)

Csm, chiesta decadenza Brigandì
"Amministra società della Lega"

 

La commissione verifica titoli del Consiglio superiore della magistratura ha chiesto al plenum l'esclusione del consigliere per un problema di incompatibilità non dichiarato al momento dell'elezione

ROMA - Il Consiglio superiore della magistratura dichiari la decadenza del laico Matteo Brigandì dalla carica di consigliere per non aver comunicato all'atto dell'elezione, di essere amministratore di una società legata alla Lega nonostante fosse una causa di incompatibilità. E' la richiesta della Commissione verifica titoli di Palazzo dei marescialli, su cui ora si dovrà pronunciare il plenum del Csm.

La decisione è passata con il voto contrario del laico del Pdl Nicolò Zanon. A favore hanno votato invece il presidente Nello Nappi (Movimento per la giustizia) e il togato di Magistratura Indipendente Tommaso Virga. Brigandì era stato ascoltato due volte dalla Commissione; e la sua tesi era stata che la società in questione, la Fin Group - dalla quale ha lasciato intanto ogni incarico - non ha scopi economici, mentre la legge sull'incompatibilità dei consiglieri del Csm fa riferimento ai consigli di amministrazione di società commerciali.

Su questa vicenda, la procura di Roma ha aperto un'indagine per falso a carico del consigliere e lo ha messo sotto inchiesta anche per la pubblicazione da parte del Giornale di atti del Csm su un procedimento disciplinare di venti anni fa a carico del pm di Milano Ilda Boccassini.

Se il plenum dovesse accogliere la richiesta della Commissione, si tratterebbe probabilmente della prima volta che viene dichiarata la decadenza di unconsigliere del Csm.

fonte La Repubblica
http://www.repubblica.it/politica/2011/03/14/news/brigand_decadenza-13592360/
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Di Loredana Morandi (del 14/03/2011 @ 17:01:41, in Magistratura, linkato 1576 volte)
Crocifisso: Cassazione conferma
rimozione giudice Tosti
ultimo aggiornamento: 14 marzo, ore 16:53

Roma, 14 mar. (Adnkronos) - La Corte di Cassazione ha confermato, oggi il deposito della sentenza, la rimozione dall'ordine giudiziario del giudice di Pace del Tribunale di Camerino Luigi Tosti.

Sulla materia' gia' si pronuncio' il Csm che sanziono' Tosti dopo il suo rifiuto di tenere udienza per la presenza nelle aule di giustizia italiane del crocifisso.

Il verdetto disciplinare emesso dal Csm e' stato giudicato dalla Suprema Corte (sentenza 5924 delle Sezioni Unite Civili) dunque corretto. Il Csm destitui' Tosti il 25 maggio del 2010.
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ASSOCIAZIONE METER PRESENTA IL RAPPORTO 2010    
mercoledì, 16 marzo 2011, 11:30am - 1:00pm



DON DI NOTO:  ECCO I NUMERI DEL DOLORE
E L’AIUTO CONCRETO.




Roma, 14 marzo 2011:  Avvisiamo i colleghi della stampa che giorno 16 marzo alle ore 11.30, presso la Sala Marconi di Radio Vaticana (Piazza Pia, 3 – Città del Vaticano), sarà presentato il Report 2010 sulla pedofilia e pedopornografia online realizzato dall’Associazione Meter Saranno presenti il sacerdote siciliano, il Direttore della Sala Stampa Vaticana Padre Federico Lombardi e il Direttore Nazionale Antonio Apruzzese, del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni in Italia.

“Siamo onorati di presentare il nostro Report in Vaticano”, dice don Di Noto, per il quale: “Questo sottolinea come una realtà ecclesiale e sociale come Meter non possa che sentire cum ecclesia e rendere visibile il  servizio di aiuto e di contrasto contro la pedofilia e gli abusi sessuali
in Italia e nel mondo. “Ecco i numeri del dolore e l’aiuto concreto ai piccoli, alle loro famiglie, alla società e alla Chiesa. Lo faremo per spronare tutti, noi per primi, a fare sempre più e sempre meglio per l’infanzia”, conclude.
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Di Loredana Morandi (del 15/03/2011 @ 12:07:04, in Osservatorio Famiglia, linkato 1253 volte)
Yara: abbandonata agonizzante


Si è appena conclusa la conferenza stampa del Procuratore capo di Bergamo. Purtroppo non c'è nulla di nuovo rispetto a quanto si è già letto in questi giorni. Il solo movente è quello sessuale, ma a quanto pare la pista seguita dalla Procura è quella dell'evento casuale. Yara non si è battuta, bensì si è difesa, questo dichiarano le ferite sui polsi, mentre il movente è determinato dai tagli rilevati sul vestiario.
Si attende di conoscere l'esito dei tamponi per sapere se vi è o no stata violenza sessuale. E anche di conoscere l'esatta causa della morte, perché nessuno dei colpi d'arma da taglio sembra essere mortale, mentre è possibile già collocarne temporalmente l'avvenimento alle ore immediatamente successive alla scomparsa.
Non avendo la causa esatta del decesso non è ancora stato possibile determinare una meccanica di come sia avvenuto il fatto. Tutte le ipotesi sono aperte, anche quella che l'aggressore spaventatosi della ragazza sanguinante e svenuta possa averla lasciata sul campo agonizzante.
Voglio sperare che le indagini proseguano con grande rigore, perché a voler troppo soprassedere si rischia di catturare il criminale o i criminali e vederseli in breve sfuggire perché non gli si potrà neppure contestare l'ergastolo.

Loredana Morandi
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