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 ricorda.. tu sei un cigno.. di Lunadicarta... di Lunadicarta
 
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Tutte le verità passano tre fasi. Primo: vengono ridicolizzate. Secondo: subiscono una opposizione violenta. Terzo: vengono accettate come ovvie.

Arthur Schopenhauer
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 17/02/2011 @ 18:04:48, in Magistratura, linkato 1650 volte)
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Di Loredana Morandi (del 19/02/2011 @ 12:10:20, in Osservatorio Famiglia, linkato 1840 volte)
 
Trenta mesi fa, ad integrale copertura dello scandalo Unina il server universitario sfruttato per il p2p, iniziava una violenta operazione di dossieraggio stalking e minaccia ai miei danni su mandato di alcuni avvocati legati commercialmente a Pirate Bay, dei gestori di un sito di stoccaggio e scambio di pornografia e del circuito Falsi Abusi.

http://3.bp.blogspot.com/_6m98GHCM8dk/TTptPC5imQI/AAAAAAAABN8/TEm6UHHSkMo/s1600/2011-01-21_190841_alessio_cardinale.jpg
Nello screenshot: Alessio Cardinale della Adiantum e il clone di Loredana Morandi

Il 5 gennaio scorso, a titolo di pura reiterazione dei reati ai miei danni, i membri, gli associati, la dirigenza e i fondatori della Associazione Adiantum davano vita ad un ennesimo gruppo facebook "contro Morandi". Si tratta di diffamazione preventiva, naturalmente, perché il timore è che io possa "insegnare".
Così, lo faccio oggi con un video e la trascrizione del commento. L.M.

 


Chi ha inventato la sindrome di alienazione genitoriale o PAS e quali sono le opinioni da lui espresse?


Richard Gardner sulle madri


Richard Gardner sulle madri che scoprono che il marito ha abusato sessualmente del loro figlio:

Gardner incolpa la madre degli abusi del padre, i cui errori non soddisfano sessualmente il marito sessualmente. Egli suggerisce che terapisti dovrebbero consigliare alle madri delle vittime di incesto di raggiungere una gratificazione sessuale.

• Scoraggiando il contenzioso.
• Incoraggiando la madre a rimanere con il marito (pedofilo)
• Attribuendo alla madre la colpa per gli abusi sessuali del padre sulla figlia


"Può essere che uno dei motivi per la figlia attratta verso il padre sia la svalutazione del rapporto del bambino con la madre" (pp. 579-80)  Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 585)


Richard Gardner sui Giudici


"Il giudice può aver troppo represso gli impulsi pedofili (personali) sui quali c'è la soppressione, la repressione e il senso di colpa. 

Indagare i dettagli del singolo caso fornisce (al giudice) una gratificazione voieristica sostitutiva...

Incarcerare il presunto colpevole può servire psicologicamente al Giudice per distruggere la proiezione dei propri impulsi di pedofilia."



Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 107)


Richard Gardner sugli abusi sessuali


"La stragrande maggioranza (probabilmente oltre 95 %") di tutte le accuse di abuso sessuale è valida."   Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics (pp. 7, 140).


La Pedofilia secondo Gardner


"C'è un po' di pedofilia in ogni uno di noi".  Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 118)

"La pedofilia è stata considerata la norma dalla grande maggioranza degli individui nella storia del mondo."  Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 592-3)


I bambini seducono gli adulti ?


Alcune esperienze di bambini "alta urgenza sessuale nella prima infanzia". "C'è buona ragione di credere che la maggior parte, se non tutti, i bambini hanno la capacità di raggiungere l'orgasmo dal momento della loro nascita".  Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 15)


I bambini sono naturalmente sessuati e possono organizzare incontri sessuali per "sedurre" l'adulto.

Gardner, R.A. (1986). Child Custody Litigation: A Guide for Parents and Mental Health Professionals. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics (p. 93).


Gli emuli italiani sui Giudici



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Di Loredana Morandi (del 19/02/2011 @ 22:42:05, in Indagini, linkato 1708 volte)
Facebook la Mistificazione


Il commento è nell'immagine, non lo leggerà quindi il motore di ricerca. Uso questo metodo per non dare alcuna rilevanza alla associazione e al suo webmaster fiorentino.



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Di Loredana Morandi (del 22/02/2011 @ 12:18:32, in Magistratura, linkato 1355 volte)
Anm: iniziative punitive


venerdì 18 febbraio 2011



"E' un copione già visto: ogni volta che emergono vicende giudiziarie che coinvolgono il premier, prima arrivano insulti, poi seguono iniziative legislative punitive per i magistrati". Lo dichiara il presidente dell'Anm Luca Palamara commentando la presentazione in Consiglio dei ministri del piano di riforma della giustizia. "

Noi non ci faremo intimidire - prosegue - e continueremo ad applicare la legge con serenità, imparzialità e in maniera eguale per tutti e a spiegare quali sono le riforme di cui la giustizia ha bisogno davvero. Ciò che più preoccupa in questa fase - conclude Palamara - sono le posizioni di ministri in carica, Istruzione, addirittura Esteri  e persino Giustizia, che partecipano senza alcuna remora, che pure sarebbe doverosa per la carica istituzionale ricoperta, alla sistematica aggressione nei confronti dei magistrati".

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Di Loredana Morandi (del 22/02/2011 @ 12:42:32, in Sindacato, linkato 1317 volte)
Viviamo tempi cupi anche per l'informazione, ma il ritrovamento del pacco bomba di ieri è stato un fenomeno tale da suscitare alcune perplessità. Proprio ieri parecchie testate intitolavano all'attentato nei confronti de "Il Fatto", scrivendo poi negli articoli che il pacco bomba era stato abbandonato ad una cinquantina di metri dalla sede della redazione.
Corso Sempione è in centro, nel cuore pulsante della città di Milano, e con la sede Rai alla medesima distanza come si fa ad immaginare che il pacco fosse a loro indirizzato? Pure ci son caduti in parecchi con l' "oddio a pochi metri c'è la redazione de Il Fatto". Falso allarme, la bomba rudimentale l'aveva con l'Eni e l'attentatore non si era affatto sbagliato.
Sarò sincera. Non credo minimamente che Il Fatto sia divenuto obiettivo per attentati. Il Fatto non è Il Manifesto e non è L'Unità, tanto per la "cronaca" NON sta neppure scrivendo la "storia del giornalismo" in Italia. Anzi, forse ne scrive la sua pagina peggiore. Di una cosa resto convinta: attentati no, ma qualcuno che li aspetta sotto l'ufficio se continuano così lo trovano. Probabilmente lo trovano proprio tra i giornalisti, perché vi assicuro che non sono la sola a leggere tutti i "tra le righe" e a vederli come comuni manipolatori. L.M.

Di seguito la voce dal Corsera, che reca la notizia con la nota sulla redazione..

Nella zona c'è anche la redazione de «Il Fatto Quotidiano»

Milano, pacco bomba in corso Sempione

Gli artificieri hanno trovato esplosivo collegato a delle bottiglie incendiarie davanti a un negozio dell'Eni

MILANO - Avrebbe potuto provocare danni il pacco bomba rinvenuto in corso Sempione a Milano. È quanto emerge dai primi rilievi effettuati dagli artificieri intervenuti sul posto. Si trattava di un ordigno incendiario contenente tre petardi il cui innesco era collegato a bottiglie di benzina. L'esplosivo è stato trovato all'angolo tra via Melzi d'Eril davanti all'Eni Store, a cinquanta metri dalla redazione de «Il Fatto Quotidiano». Sul posto sono intervenuti gli artificieri che hanno isolato il pacco e poi hanno ispezionato gli stabili. Oltre alla redazione de «Il Fatto Quotidiano», nelle vicinanze del luogo dove è stato trovato il pacco bomba c'è anche la sede della Rai, a qualche centinaio di metri. Ma è stato poi accertato che l'obiettivo era proprio l'Eni.

L'ALLARME - L'allarme è stato dato dal gestore del negozio Eni-Energy Store. L'ordigno, ben confezionato e contente una bottiglia di liquido infiammabile e tre petardi collegati a un timer da cucina, sarebbe potuto entrare in detonazione, presumibilmente, intorno alle 13.50: gli artificieri sono riusciti a intervenire prima della possibile deflagrazione. La richiesta di intervento alla polizia era stata fatta alle 13.30: quindi, in meno di 20 minuti, gli artificieri della polizia sono riusciti a scongiurare ogni possibile rischio, disinnescando l'ordigno.

ENI NEL MIRINO - «Non è per noi il pacco bomba. C'è un Energy store dell'Eni all'angolo e la bombetta incendiaria era piazzata proprio davanti alla loro vetrina». Così un giornalista de «Il Fatto Quotidiano», Peter Gomez, ha smentito ai microfoni di Radio 24 che l'ordigno fosse indirizzato alla redazione. Alla domanda se abbiano avuto conferme dalle forze dell'ordine su questa ricostruzione, Gomez risponde: «Lo sappiamo, c'è su la polizia».

Corriere Sera Redazione online
21 febbraio 2011
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Di Loredana Morandi (del 22/02/2011 @ 13:08:17, in Politica, linkato 1518 volte)
Doveroso aggiornamento. L.M.

Sulle intercettazioni, il cavaliere vorrebbe tornare al testo originario

Immunità e intercettazioni,
Berlusconi alza la posta

Il premier: avanti tutta. Primo sì del Cdm al piano giustizia di Alfano. L'Anm: non ci lasceremo intimidire

MILANO - Il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità la relazione del ministro della Giustizia Angelino Alfano sul disegno di legge che contiene le linee guida per la riforma costituzionale della giustizia. Nel corso della riunione dell'esecutivo, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe insistito nel chiedere tempi stretti non solo sulla riforma costituzionale, ma anche sulle intercettazioni e sull'immunità parlamentare prevista dal vecchio articolo 68 della Costituzione.

INTERCETTAZIONI - Secondo un parlamentare Pdl anonimo citato dall'Ansa, il partito di Silvio Berlusconi provvederà «a riformare le intercettazioni riproponendo il testo originario del ddl che giace alla Camera», cioè tornando alla versione precedente le modifiche imposte da finiani e centristi le quali, secondo Berlusconi, avevano reso «inutile» il provvedimento. La maggioranza di governo sarebbe intenzionata dunque a riformare le intercettazioni ripartendo dal testo che era stato approvato in Senato diversi mesi fa. Il testo approvato a Palazzo Madama prevedeva un rigido regime delle intercettazioni che fu successivamente indirizzato su un «binario morto» in Parlamento, dopo le modifiche introdotte dalla commissione Giustizia alla Camera.

RIFORMA GIUSTIZIA - Più in generale, la riforma della giustizia approvata dal governo prevede la separazione delle carriere di giudici e pm, la divisione in due del Consiglio superiore della magistratura (Csm) e il conferimento di maggiori poteri al Guardasigilli. Non è escluso che - secondo quanto si è appreso - il governo intenda procedere anche con un ddl sulla responsabilità civile dei magistrati. Un Cdm straordinario sarà convocato nei prossimi giorni per l'approvazione definitiva, mentre martedì si riunirà un comitato di ministri e di tecnici per approfondire i contenuti del testo del ddl.

«NON CI FAREMO INTIMIDIRE» - «È un copione già visto: ogni volta che emergono vicende giudiziarie che coinvolgono il premier, prima arrivano insulti, poi seguono iniziative legislative punitive per i magistrati» ha detto Luca Palamara, presidente dell'Anm, interpellato in merito alla discussione, in Consiglio dei ministri, sul pacchetto di riforme della giustizia. «Noi non ci faremo intimidire - ha aggiunto il leader del sindacato delle toghe - e continueremo ad applicare la legge con serenità, imparzialità e in maniera eguale per tutti e a spiegare quali sono le riforme di cui la giustizia ha bisogno davvero». «Ciò che più preoccupa in questa fase - ha aggiunto Palaara - sono le posizioni di ministri in carica - come quello dell'Istruzione, addirittura degli Esteri e persino Giustizia - che partecipano senza alcuna remora, che pure sarebbe doverosa per la carica istituzionale ricoperta, alla sistematica aggressione nei confronti dei magistrati».

I PRINCIPI DEL PREMIER - «È giusto modificare l'articolo 68 della Costituzione reintroducendo l'immunità parlamentare». Il presidente Berlusconi, che avrebbe apprezzato pienamente la relazione del Guardasigilli, ha rilanciato e fatto sue le proposte di alcuni ministri tra cui, appunto, la reintroduzione dell'immunità parlamentare. «Deve essere oggetto di confronto», ha detto il premier ricordando ai ministri che la riforma del comparto «è uno dei punti più importanti del nostro programma di governo. «Questa è una riforma basata su principi di civiltà», ha commentato il premier. Il Cavaliere avrebbe sottolineato che in questo frangente va affrontato anche il nodo delle intercettazioni, senza indicare lo strumento per limitarne gli eventuali abusi. «L'importante - avrebbe detto - è che si vada al più presto a definire la riforma. Bisogna chiudere nel più breve tempo possibile».

IL DDL - La bozza di riforma che il Guardasigilli Angelino Alfano aveva sottoposto all'attenzione del Quirinale lo scorso novembre aveva ricevuto un altolà dai finiani che, per bocca della presidente della commissione Giustizia Giulia Bongiorno, contestavano la prevista maggioranza laica del Csm, l'attribuzione di maggiori poteri al ministro della Giustizia, l'ipotesi di una polizia giudiziaria più autonoma dal pubblico ministero. La trattativa si era interrotta in contemporanea con lo strappo politico tra Pdl e Fli.

NELLA BOZZA - Secondo quanto previsto dal ddl i giudici saranno indipendenti da ogni potere e soggetti solo alla legge, mentre i pm potrebbero diventare un «ufficio» organizzato secondo le norme sull'ordinamento e con la facoltà di esercitare l'azione penale secondo priorità stabilite dalla legge. E ancora: l'uso della polizia giudiziaria avverrà «secondo modalità stabilite dalla legge»; verranno creati due Csm, uno dei giudici e l'altro dei pm mentre un organismo ad hoc (una sorta di alta corte di disciplina) vaglierà i procedimenti disciplinari di tutte le toghe. Nelle originarie bozze, inoltre, era prevista l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione in primo grado e l'attribuzione al ministro della Giustizia di maggiori poteri, incluso quello di partecipare alle riunioni dei Csm senza diritto di voto.

BERLUSCONI - Il progetto di riforma della giustizia riparte nel momento in cui il presidente del Consiglio si sente politicamente più forte dopo la fuoriuscita di alcuni senatori e deputati da Futuro e libertà. Berlusconi, dopo aver incassato due rientri importanti, è convinto che la maggioranza crescerà ancora alla Camera: l'obiettivo resta quello di «aggiungere» almeno dieci deputati ai 316 attuali, per garantirsi il riequilibrio delle Commissioni e la tenuta nei prossimi passaggi parlamentari. E il traguardo sarebbe in vista: «Mi avevano dato per finito e invece...», sarebbe stato il ragionamento del Cavaliere con chi ha avuto modo di sentirlo a cui avrebbe confidato, come rivela il Corriere: «I miei avversari non esistono più». Si parla anche dell'ipotesi di formare un nuovo gruppo a Montecitorio in modo da avere più rappresentanti nelle Commissioni e in particolar modo nell'ufficio di presidenza che dovrà essere chiamato a pronunciarsi sull'eventuale conflitto di attribuzione da sollevare davanti alla Consulta per il caso Ruby, anche se lo stesso Berlusconi anticipa che «non presenteremo richiesta di conflitto di attribuzione». Mercoledì prossimo, quando i «numeri» in Parlamento saranno più chiari, Berlusconi dovrebbe ritoccare la squadra di Palazzo Chigi con l'innesto dei «Responsabili». Per lunedì prossimo il partito ha convocato a Milano parlamentari, ministri, sottosegretari e presidenti di commissione lombardi per studiare le prossime iniziative politiche contro la cosiddetta «giustizia a orologeria» perché, riferiscono, «non si può accettare una così palese violazione della volontà parlamentare».

Corriere Sera Redazione online
18 febbraio 2011

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Di Loredana Morandi (del 22/02/2011 @ 13:14:36, in Magistratura, linkato 1446 volte)
Eccezionale intervento del Procuratore Generale della Corte dei Conti, dr Mario Ristuccia!!! L.M.

Ddl intercettazioni, il no della Corte dei Conti

"Sono essenziali per combattere la corruzione"


La magistratura contabile boccia le iniziative del governo: dalla Cirielli al processo breve. Disco rosso anche per il federalismo. La Lega: "Strumento utile ma vanno riformate"

ROMA - La Corte dei Conti boccia, una dopo l'altra, le iniziative del governo in materia di giustizia. A partire dal ddl intercettazioni "che non combatte la corruzione".  Sottolineando come questo strumento sia molto importante per contrastare il fenomeno. Lo afferma il procuratore generale della magistratura contabile Mario Ristuccia nella sua relazione in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario 2011. Una relazione che punta il dito anche sui rischi del federalismo e sull'espansione della corruzione nella pubblica amministrazione.

Intercettazioni. "Non appaiono indirizzati a una vera e propria lotta alla corruzione - afferma - il disegno di legge governativo sulle intercettazioni che, costituiscono uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili allo scopo e neppur l'aver dimezzato con la cd legge Cirielli del 2005 i termini di prescrizione per il reato di corruzione ridotti da 15 a 7 anni e mezzo, con il risultato che molti dei relativi processi si estingueranno poco prima della sentenza finale, sebbene preceduta da una o due sentenze di condanna e con conseguenze ostative per l'esercizio dell'azione contabile sul danno all'immagine".

Processo breve. "Il disegno di legge in materia di durata dei processi non sia un ulteriore ostacolo alla lotta contro la corruzione". E' questo l'auspicio del pg che sottolinea come "da rispettosi osservanti delle norme varate dal parlamento", i magistrati contabili restano "perplessi di fronte a recenti leggi che consentono una profonda alterazione di principi di certezza del diritto".

Federalismo. Il federalismo potrebbe aumentare la corruzione, afferma Ristuccia. "Ci si interroga in termini dubitativi se, in tema di federalismo fiscale, il decentramento della spesa pubblica possa contribuire a ridurre la corruzione" rendendo "più diretta la relazione tra decisioni prese e risultati conseguiti" oppure se, sottolinea il presidente "possa avere l'effetto contrario ed aumentare la corruzione quando la vicinanza a interessi e lobbies locali favorisca uno scambio di favori illeciti in danno della comunità amministrata".

Corruzione. La corruzione e le frodi sono "patologie" che "continuano ad affliggere la pubblica amministrazione". Un fenomeno che riguarda soprattutto aiuti e contributo nazionali e dell'Ue. "I dati al riguardo non consentono ottimismi", spiega il procuratore secondo cui la situazione di "cattiva amministrazione, nonostante i progressi conseguiti in termini di efficienza, a partire dalla legge Brunetta, continua a caratterizzare in negativo l'immagine complessiva dell'apparato amministrativo". Inoltre, prosegue Ristuccia, una "diminuzione delle denunce che potrebbe dare conto fi una certa assuefazione al fenomeno verso una vera e propria 'cultura della corruzione'".

Le cifre. Nel 2010 i reati corrutivi sono aumentati del 30% rispetto all'anno precedente. In termini complessivi sono stati denunciati 237 casi di corruzione, 137 di concussione e 1090 di abuso d'ufficio, che rispetto a quelli denunciati nel 2009 indicano un incremento del 30,22% dei reati corruttivi, mentre si riscontra un decremento rispettivamente del 14,91% e del 4,89% per i reati concessivi e d'abuso d'ufficio. Le forze di polizia hanno denunciato complessivamente 708 persone per corruzione, 183 per concussione e 2290 per abuso d'ufficio. Cifre che rappresentano un calo,rispetto al 2009, dell'1,39%, dell'18,67% e del 19,99%.

Le reazioni. Cauta la reazione della Lega. "Le intercettazioni sono utili ma vanno regolamentate" dice il capogruppo della Lega Nord, Marco Reguzzoni. Dura invece la posizione dell'Idv: "Ha ragione la Corte dei Conti: le intercettazioni sono uno strumento indispensabile per le indagini. Solo una maggioranza di pazzi o di conniventi con la criminalità può pensare di limitarle..." taglia corto il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi
 
La Repubblica 22 febbraio 2011


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CORTE CONTI: PROCESSO BREVE NON SIA OSTACOLO A LOTTA CORRUZIONE

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 22 feb - Il disegno di legge in materia di durata dei processi non sia un ulteriore ostacolo alla lotta contro la corruzione. E' l'auspicio del Procuratore Generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, contenuto della sua relazione ...

Ddl intercettazioni, il no della Corte …

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
La magistratura contabile boccia le iniziative del governo: dalla Cirielli al processo breve. Disco rosso anche per il federalismo. La Lega: "Strumento utile ma vanno riformate" ROMA - La Corte dei Conti boccia, una dopo l'altra, le iniziative del ...

CORTE CONTI: INTERCETTAZIONI IMPORTANTI PER LOTTA CORRUZIONE

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 22 feb - Le intercettazioni sono uno strumento investigativo ''importante'' per la lotta alla corruzione e il disegno di legge per limitarne l'uso ''non'' appare indirizzato in tal senso. E' quanto sottolinea il procuratore generale ...

CORTE CONTI: CON FEDERALISMO RISCHIO SQUILIBRI E AUMENTO TASSE

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 22 feb - Il federalismo fiscale, positivo per il decentramento delle funzioni e l'aumento della responsabilita' in capo agli enti locali, comporta rischi di ''squilibri territoriali'' del gettito fiscale e anche il rischio di aumento ...

CORTE CONTI: CORRUZIONE E FRODE PATOLOGIE CHE AFFLIGGONO PA

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 22 feb - La frode e la corruzione sono patologie ''che continuano ad affliggere la pubblica amministrazione''. Lo afferma il Procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, nella sua relazione alla cerimonia di inaugurazione ...

Corte Conti. Corruzione è patologia

Expoitalyonline - ‎31 minuti fa‎
By Redazione – 22 febbraio 2011 Posted in: Cronaca, Ultim'ora La corruzione e la frode, soprattutto nel settore dei contributi nazionali e dell'Ue,sono”patologie”che “continuano” ad affliggere la Pubblica amministrane”. I suoi dati “non consentono ...

Corte Conti/ Corruzione e frodi patologie che affliggono P.A. -2-

Virgilio - ‎34 minuti fa‎
Roma, 22 feb. (TMNews) - Sul tema della corruzione è intervenuto anche il presidente della Corte Luigi Giampaolino, secondo cui la lotta "deve fondarsi essenzialmente su quattro pilastri: l'etica, la trasparenza attraverso l'uso dell'Ict, ...

Corte Conti: ok federalismo per finanza locale ma attenti a squilibri

Il Velino - ‎43 minuti fa‎
Roma, 22 feb (Il Velino) - Una “perdurante” dinamica delle spese correnti e una “flessione ormai cronica delle spese per investimenti” unita a un “forte peggioramento del saldo economico finanziario corrente” per la finanza locale. ...

CORTE CONTI: CORRUZIONE È PATOLOGIA, DATI SCIOCCANTI

Leggo Online - ‎43 minuti fa‎
ROMA - La corruzione come patologia, con lo strumento delle intercettazioni fondamentale per la lotta al malaffare e alla frode, e il ddl governativo "non indirizzato" a combatterla. Ma anche il malaffare e la cattiva gestione nella sanità, ...

Allarme corruzione “Nell'ultimo anno aumentata del 30%”

City - ‎1 ora fa‎
All'inaugurazione dell'anno giudiziario,il procuratore generale della Corte dei Conti denuncia l'aumento dei reati nella Pubblica amministrazione. I reati di corruzione sono aumentati di oltre il 30% nel 2010. È un grido di allarme la relazione fatta ...

La corte dei Conti: ''No al ddl intercettazioni''

Il Salvagente - ‎1 ora fa‎
“No alla legge sulle intercettazioni, sono indispensabili per le indagini”. Lo ha detto il presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino nel corso della cerimonia per l'inaugurazione del'anno giudiziario. Il presidente si è anche soffermato su ...

Corte Conti: "In Italia la corruzione patologica in PA"

Corrispondenti.net - ‎1 ora fa‎
Non sembra “indirizzato a una vera e propria lotta alla corruzione” il ddl sulle intercettazioni presentato dal Governo. Lo afferma il procuratore generale della Corte dei Conti Mario Ristuccia nel suo intervento per l'inaugurazione dell'anno ...

La Corte dei Conti respinge il decreto sulle intercettazioni

Edizioni Oggi - ‎1 ora fa‎
Secca replica della Corte dei Conti al DDL sulle intercettazioni: bocciate una dopo l'altra le iniziative dell'esecutivo di governo in merito al provvedimento, evidenziando come il ricorso alle intercettazioni sia uno strumento essenziale nella ...

CORTE DEI CONTI: CORRUZIONE PATOLOGICA, INTERCETTAZIONI IMPORTANTI

La7 - ‎1 ora fa‎
L'anno giudiziario della Corte dei Conti inizia anche quest'anno con un monito carico di pessimismo: la corruzione e la frode, soprattutto nel settore dei contributi nazionali e dell'Ue, sono ''patologie'' che continuano ad affliggere la Pubblica ...

Corte dei Conti: Italia assuefatta alla corruzione ...

Il Fatto Quotidiano - ‎1 ora fa‎
“Si nota una rimarchevole diminuzione delle denunce che potrebbe dare conto di una certa assuefazione al fenomeno verso una vera e propria 'cultura della corruzione'”. Così il procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, ...

Corte Conti/ Federalismo,rischi squilibri e aumento corruzione. Da ...

DailyBlog.it (Blog) - ‎1 ora fa‎
Roma, 22 feb. (TMNews) – Il federalismo fiscale rischia di aumentare la corruzione e il fisco municipale può produrre “squilibri e incertezze”. E' l'allarme lanciato dalla Corte dei Conti in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011. ...

Ddl intercettazioni, no da Corte dei Conti: strumento importante ...

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
oma, 22 feb. (Adnkronos) - Il disegno di legge sulle intercettazioni "non appare indirizzato ad una vera e propria lotta alla corruzione". Lo afferma il procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, nel corso della cerimonia di ...

Pa: Corte conti, afflitta da patologie corruzione e frodi

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
oma, 22 feb. (Adnkronos) - La corruzione e le frodi sono "patologie" che "continuano ad affliggere la pubblica amministrazione". A sottolineare "i fenomeni delittuosi" che colpiscono l'amministrazione pubblica e' il procuratore generale della Corte dei ...

Corte Conti: Giampaolino, tagli spesa lineari minacciano ripresa

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
(Teleborsa) - Roma, 22 feb - Attenzione ai tagli lineari alla spesa, che possono rallentare ulteriormente la già debole crescita. L'avvertimento arriva dal presidenre della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in seno all'inaugurazione dell'anno ...

Conti Pubblici: C.Corte, urgente impegno riqualificazione spesa

Borsa Italiana - ‎1 ora fa‎
ROMA (MF-DJ)--"C'e' l'urgenza di un impegno rafforzato in direzione della riqualificazione della spesa pubblica, cosi' da consentire di sostituire gradualmente gli interventi indifferenziati di contenimento con misure piu' selettive". ...

CORTE CONTI: TAGLI DI SPESA LINEARI POSSONO RALLENTARE CRESCITA

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Roma, 22 feb - I tagli lineari alla spesa, a cui il governo ha fatto ricorso nell'ultima manovra correttiva sui conti pubblici, possono provocare un ulteriore rallentamento della crescita che gia' langue a causa della crisi economica. ...

Corte Conti/ Lancia allarme: frena crescita,più impegno su spesa

Virgilio - ‎1 ora fa‎
La crescita economica rallenta nonostante le misure di freno della spesa e l'aumento delle entrate tributarie. La Corte dei Conti, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011 della Corte dei Conti, lancia l'allarme sui conti pubblici e ...

Federalismo. Giampaolino, presidente della Corte dei Conti: “Serve ...

Blitz quotidiano - ‎18 ore fa‎
ROMA – ”Il federalismo deve assicurare l'equilibrio tra tutte le aree del Paese per avere dappertutto efficienza ed economicità nella gestione della cosa pubblica”. Lo afferma il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, in un'intervista al ...

ECO - Corte Conti: ok federalismo per finanza locale ma attenti a ...

Il Velino - ‎43 minuti fa‎
Roma, 22 feb (Il Velino) - Una “perdurante” dinamica delle spese correnti e una “flessione ormai cronica delle spese per investimenti” unita a un “forte peggioramento del saldo economico finanziario corrente” per la finanza locale. ...

Infrastrutture: Giampaolino, 'grandi eventi' solo se si rischia vita

ITnews - ‎1 ora fa‎
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - ''La Corte ha limitato il perimetro dell'ampia normazione d'emergenza, specificando che non vi rientra qualsiasi 'grande evento', ma solo quegli eventi che, pur se diversi da calamita' naturali e catastrofi, ...

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L'esposto legge stalking ai miei danni è nei confronti dei seguenti rappresentanti della Associazione Adiantum: signor Andrea Carta, signor Davide Romano, signor Alessio Cardinale, signor Gianni Furlanetto della Geobox.IT srl di Firenze.

Associazione Adiantum

Esposto per Stalking
con Richiesta di Ammonimento

al Questore di Roma

in corso la divulgazione dello stalking presso 265.000 utenti

in corso la pubblicazione dei dati di mia figlia
e dei suoi compagni di classe

in corso la clonazione di 3 pagine facebook che sfruttano il mio nome e i miei nomi a dominio

clicca per allargare l'immagine

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Esposto_questore_roma_vs_Adiantum.jpg

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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/adiantum_amm.questore.ratifica.jpg



http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-01-22_182045_La-vera-storia-di-Loredana-Morandi_131134580284380.jpg


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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-01-22_182045_La-vera-storia-di-Loredana-Morandi_131134580284380_ingrandimento.jpg



In merito alla Pagina Facebook numero 131134580284380, oggi denominata http://www.facebook.com/donnadicreta, e gli account numero 100001553695717,  numero 100002017451263 (già Macte Ocio, denunciato Procura di Terni) e numero 100002024899000 ultimo nato, che agiscono ai miei danni in violazione di quanto descritto dall'art. 494 del codice penale e seguenti, resta da chiarire:

A quale fine l'associazione ADIANTUM utilizza una evidente clonazione del nome di Loredana Morandi, mentre attacca il Consiglio Superiore della Magistratura, ovvero un Organo dello Stato di rilevanza Costituzionale presieduto dal Presidente della Repubblica, e la Magistratura?

Anche se oggettivamente deve trattarsi dello stesso fine per il quale i soci Adiantum clonano il nome di un famoso magistrato milanese. Una finalità sempre pubblicitaria.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-02-22_140724_2_clonazioni.jpg


L'Associazione Adiantum da questo momento ha a disposizione le 48 ore canoniche di tempo per far scomparire quanto di seguito descritto e
tutti i profili facebook falsi a questo link.


http://www.facebook.com/pages/Guida-alla-Giustizia-Quotidiana/191720284181656?ref=mf

http://www.facebook.com/donnadicreta

http://www.facebook.com/pages/La-vera-storia-di-Loredana-Morandi/147174565343888

Qualora fosse evidente l'intenzione della Adiantum e dei suoi membri  e del suo webmaster fiorentino di proseguire nelle iniziative dolose,  informo che nelle prossime 24 ore l'esposto si estenderà all'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell'Associazione Matrimonialisti, che dopo avermi parlato al telefono è di tutto informato e consapevole dell'estrema violenza della azione prodotta ai miei danni e ai danni di altre donne, madri e illustri professionisti. I tabulati della conversazione sono già in possesso.

Si intenda con chiarezza questo scritto come la diffida che la dirigenza della associazione Adiantum/Falsi Abusi merita per il comportamento increscioso tenuto da membri, aderenti, webmaster e dirigenza ai danni di singoli e privati cittadini.

Ad oggi clonati i nomi e i loghi di importanti Società italiane e quelli di Associazioni e singoli Volontari impegnati nell'ambito della tutela dei minori dagli abusi e delle donne dalla violenza.


Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 22/02/2011 @ 15:30:10, in Indagini, linkato 1515 volte)

Una telefonata con l'Ufficio Legale Adiantum



Ho voluto tentare in ultima analisi e con la massima cortesia una telefonata con l'avvocato Davide Romano, cui ho trasmesso la mia richiesta, efficace ai sensi della Legge Privacy e della Legge sulla Stampa, in merito alla immediata cessazione dei reati descritti all'art. 494 c.p. ai miei danni. 

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-02-22_160505.jpg
(nello screenshot già stampato e consegnato alla Questura è visibile una delle clonazioni di Loredana Morandi e il signor Alessio Cardinale con il suo account ufficiale "alessiocardinale1")

Dopo ben 30 mesi di minacce, stalking e il dossieraggio ai miei danni, chiedo infatti che la cancellazione avvenga entro e non oltre le prossime 48 ore.

Ciò non è affatto di per se una minaccia, bensì la richiesta formale nella sua formulazione classica, cara anche alla più comune netiquette del web, e presente anche sulle proposte di modifica alla Legge sulla Stampa.

Naturalmente ho consigliato l'avvocato, se dicente all'oscuro dei fatti, di prendere informazione presso il webmaster Geobox.IT Srl e presso la segreteria nazionale della sua Associazione.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-02-22_160716.jpg

L'inaccettabile tentato bavaglio nei confronti delle Associazioni e dei singoli cittadini, posto in essere da membri e soci Adiantum, ivi compreso il Segretario Nazionale della Associazione ai miei danni è, purtroppo, anche a carattere socio politico.

Pur rimanendo saldamente ancorato ai reati di stalking nei confronti dei minori miei figli.

Pertanto, qualora non accontentata nella mie richieste, mi sentirò eccezionalmente motivata a dar corso ad iniziative a carattere socio politico sul territorio, ad iniziare con il mio quartiere in via Trionfale, Roma.

Loredana Morandi NON è lo "scenario preso in prestito" del settimo sintomo della P.A.S. stimolato da un genitore associativo alienante, che NON interviene mai a sedare l'estrema violenza dei propri iscritti e aderenti e/o dei propri Fornitori contro le singole persone, le donne e i minori. A ciò, basti leggere i commenti, violentissimi, che nascono sul falso gruppo  facebook "No alla violenza sulle Donne", che rammento essere denunciato già mesi orsono presso la Procura di Torino in quanto si tratta di una ennesima clonazione, e che distribuisce presso 265.000 persone i contenuti e i comunicati della Associazione Adiantum.

Ribadisco: io non sono uno scenario preso a prestito e lo dimostrerò, se serve, in piazza, con tutte le dovute autorizzazioni della Questura ad esporre bandiere e striscioni in un presidio permanente, con ospiti dal mondo della cultura, della medicina, dell'informazione e dell'associazionismo.

Rammento che: ogni singola operazione di tentato bavaglio attualmente in corso "pubblico" e "pubblicato"  avviene ai miei danni contestualmente alla divulgazione dei dati personali e privati di mia figlia e di mio figlio minore, e dei loro compagni di scuola.

Ritengo tutto ciò non più tollerabile.

UPDATE ore 17.32: la prima reazione in concomitanza di un video con Gassani. Lo scritto e i commenti che seguiranno saranno da me consegnati alla autorità giudiziaria, pur non essendo mia intenzione denunciare il singolo utente, bensì i mandanti e gli autori delle pagine.

Ad oggi, nel pieno rispetto delle funzioni istituzionali del PM e ad ulteriore tutela del lavoro delle Procure, alcune denunce da me ricevute serviranno alla sostanziale identificazione di rei fin pregiudicati, agli arresti domiciliari ed in violazione dei benefici concessi dal Giudice di Sorveglianza.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-02-22_173030_violento.jpg



Loredana Morandi



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GIUSTIZIA, L’OUA INVIA AL CSM UNA PROPOSTA
DI REVISIONE DELLA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/oua.jpg


L’istituzione di rappresentanza politica dell’avvocatura, l’Oua, chiede un incontro al CSM per aprire un dialogo

L’organismo di rappresentanza politica dell’avvocatura, Oua, ha inviato al vice Presidente del CSM, Michele Vietti, una proposta di revisione della geografia giudiziaria. Il presidente dell’Oua, Maurizio de Tilla, dà così seguito all’incontro avuto con la massima istituzione della magistratura qualche settimana fa.

«La geografia giudiziaria ha bisogno di interventi per far meglio funzionare la nostra malandata giustizia italiana – spiega il presidente dell’Organismo Unitario – un primo punto di partenza può essere l’importante proposta illustrata dal Presidente della Corte di Appello di Torino, Mario Barbuto, nel corso dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, unita a quella avanzata dall’Oua nei mesi scorsi su questo tema. Il presidente Barbuto ha rilevato che, in base alle “Tabelle” che tutti gli uffici elaborano ogni tre anni, i tribunali sono collegati in gruppi geograficamente omogenei e che in sede di loro elaborazione si può individuare, in alternativa alla supplenza e alla assegnazione congiunta, nella co-assegnazione infradistrettuale la chiave di soluzione dell’annoso problema dei tribunali minori. Da queste considerazioni l’ipotesi operativa: ciascun ufficio oggi esistente conserverebbe la sua struttura, pianta organica, risorse umane e materiali, sede. Un certo numero di giudici (la metà) rimarrebbe assegnato alla sede naturale in assegnazione esclusiva e la restante metà, senza per questo diminuire l’organico della sede di appartenenza, verrebbe co-assegnata alle sedi geograficamente vicine, aumentando così l’organico di quest’ultime. Ciò consentirebbe di raggiungere, pur richiedendo un sacrificio per i magistrati co-assegnati, il numero ottimale di giudici per ufficio giudiziario, evitare situazioni di incompatibilità, favorire la specializzazione».

«Quindi no alla mera applicazione di dati numerici, asetticamente estrapolati dalle realtà locali – continua de Tilla - sì alla ricerca di soluzioni che mantengano il più possibile inalterata l’attuale dislocazione degli Uffici di primo grado. In questa direzione si sviluppa l’elaborazione dell’Oua, formulata dall’avv. Roberto Pozzobon, che ha redatto una relazione articolata in tre parti (di seguito la scheda di sintesi)».

«Ogni indagine sul punto – conclude il presidente Oua - deve avvenire con la collaborazione dell‘avvocatura territoriale, unica in grado di fornire indicazioni certe sulle realtà locali. Partendo dal dato che secondo le medie ritenute accettabili dall'Europa, quelli che attualmente sono impropriamente definiti piccoli tribunali, solo quelli nei quali il cittadino trova attenzione ai suoi problemi e una discreta celerità nella loro soluzione. Una nuova Geografia Giudiziaria può trovare attuazione, non tanto con la generalizzata soppressione di Tribunali non capoluogo di provincia o che non rispettano un numero minimo di Magistrati, ma piuttosto con una equa  ridistribuzione del territorio tra gli esistenti Uffici di Primo Grado, anche nello spirito della legge istitutiva dei Tribunali Metropolitani. Ciò consentirebbe anche di  mantenere quel presidio di legalità che oggi è presente in tutti i Tribunali Italiani e che  costituisce un patrimonio non disperdibile».

IN SINTESI LA PROPOSTA OUA. DIVISA IN TRE PARTI

Nella prima si individuano strumenti fin da subito attuabili per raggiungere in tempi ragionevoli standard apprezzabili d’efficienza: processo telematico, completa informatizzazione per tutti gli Uffici, adeguamento degli organici dei Giudici e del Personale amministrativo, riorganizzazione dei Grandi Tribunali, secondo i criteri della legge 155/1999  sulla revisione del circondario dei  Tribunali Metropolitani

Nella Seconda si lancia l’indagine, su un futuro assetto della Geografia Giudiziaria, partendo dalle Sezioni Staccate di Tribunale, che costituiscono l’anello più debole della attuale complessa struttura geografica, perché uffici sicuramente  sottodimensionati per la presenza di organici modesti, talvolta comandati e quindi non in grado di offrire la prospettata rapidità.

La proposta è rivisitare l’attuale dislocazione, mantenendo oggi le Sezioni Staccate esclusivamente presso quei presidi che per particolare lontananza dalla sede del Tribunale o per particolare estensione di territorio o elevata urbanizzazione, richiedono che il processo si svolga effettivamente in loco. Quindi: Uffici più produttivi, perché adeguati negli organici secondo le esigenze del territorio, con competenza praticamente piena per il monocratico. Da un lato  vicini al cittadino, dall’altro sgravare il Tribunale di riferimento.

La Terza parte affronta la distribuzione sul territorio di tutti gli uffici dove si amministra Giustizia ed in particolare la revisione delle Circoscrizioni, partendo dal dato che secondo le medie ritenute accettabili dall'Europa, quelli che attualmente sono impropriamente definiti piccoli tribunali, solo quelli nei quali il cittadino trova attenzione ai suoi problemi e una discreta celerità nella loro soluzione.

Una nuova Geografia Giudiziaria può trovare attuazione, non tanto con la generalizzata soppressione di Tribunali non capoluogo di provincia o che non rispettano un numero minimo di Magistrati, ma piuttosto con una equa  ridistribuzione del territorio tra gli esistenti Uffici di Primo Grado, anche nello spirito della legge istitutiva dei Tribunali Metropolitani. Questo perché le attuali sedi dei Tribunali sono Uffici già organizzati e ciascuno ha una struttura in grado di fornire il miglior servizio giustizia al proprio territorio; appare quindi più razionale ridistribuire all’ interno  di ciascun Distretto o Regione il circondario degli attuali Tribunali, superando i confini geografici così da costituire Uffici con termini il più possibile omogenei. Anziché chiudere strutture funzionanti e complete sotto il profilo dell’organizzazione delle persone e dei locali è meno oneroso ridistribuire territorio ed organici tra Uffici confinanti così da sgravare da un lato quelli eccessivamente oberati e dall’altro ottimizzando quelli sottodimensionati.


Roma, 22 febbraio 2011
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