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 G. Q. ... una insolita versione manga ... ... di Lunadicarta
 
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Non ci sono dubbi che la deprivazione prolungata di cure subita da un bambino può avere effetti gravi e prolungati sul suo carattere e in tal modo su tutta la vita futura. I bambini deprivati delle cure sopratutto materne, specialmente se cresciuti in istituzioni da un’età inferiore ai sette anni, possono essere colpiti nel loro sviluppo fisico, intellettuale, emozionale e sociale; inoltre un bambino emotivamente deprivato genera un circolo vizioso che si autoperpetua generando un genitore trascurante di domani.

John Bowlby, psicoanalista inglese
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 07/02/2011 @ 09:22:17, in Politica, linkato 1502 volte)
Ghedini: il ricorso alla Consulta seguirà la pronuncia del gip sul giudizio immediato

E la Camera si prepara a votare
il conflitto di attribuzione con i pm

Pronta la mossa dei legali del premier. L'Aula deciderà a scrutinio segreto

ROMA - Il primo atto parlamentare in materia di giustizia, dopo il voto dell'Aula di Montecitorio giovedì scorso sul Rubygate, riguarderà ancora l'inchiesta della Procura di Milano che vede indagato il premier. Non il processo breve (che in ogni caso non verrebbe riproposto con la norma transitoria che avrebbe mandato al macero migliaia di processi). Né la legge sulle intercettazioni. «La road map dei provvedimenti su cui si concentrerà il governo non è ancora stata messa a punto», spiegano al ministero di via Arenula. Mentre mercoledì prossimo il Consiglio dei ministri si concentrerà sul pacchetto-economia.
Ecco invece la novità: la Camera potrebbe sollevare, su richiesta dei legali del premier, il conflitto d'attribuzioni contro la Procura davanti alla Corte Costituzionale. Con una Relazione messa a punto prima dalla Giunta per le autorizzazioni e poi dall'Aula, che in un caso del genere vota a maggioranza assoluta (cioè con almeno 316 voti a favore) ma, a differenza della settimana scorsa, a scrutinio segreto.

Ufficiosamente e chiarendo che parla dal punto di vista procedurale, Niccolò Ghedini sostiene che per imboccare questa strada «bisognerà attendere fino a quando il gip del capoluogo lombardo si sarà pronunciato sulla richiesta della Procura di sottoporre a giudizio immediato Berlusconi». La Procura ha fatto slittare questa sua iniziativa, già annunciata per venerdì scorso in forza di una «prova evidente» del reato, ai primi giorni di questa settimana poiché deve sciogliere i residui dubbi giuridici sulla possibilità di perseguire il giudizio immediato solo per la concussione o anche per la prostituzione minorile di Ruby. Ma soprattutto Ilda Boccassini e i suoi colleghi devono valutare come comportarsi dopo il verdetto della Camera. Dal momento che la valutazione dell'organo parlamentare non è sindacabile da parte della autorità giudiziaria né sotto il profilo formale, né sotto il profilo sostanziale, per esplicita previsione dell'articolo 9, comma 3, della legge costituzionale numero 1 del 1989.

Potrebbe essere anche la Procura a sollevare conflitto di attribuzioni nei confronti della Camera, non appena le verrà notificata la decisione di Montecitorio.
Ma se la Procura dovesse continuare a tenere presso di sé il processo, senza passare la mano al Tribunale dei ministri, compiendo altre indagini e magari chiedendo il giudizio immediato al gip (che ha cinque giorni per decidere), così come è stato ribadito dai pm subito dopo il voto della Camera, allora, la maggioranza è pronta a prendere l'iniziativa del conflitto, per via parlamentare, su richiesta dei legali del premier. «Ciò potrebbe avvenire nel giro di un paio di settimane - afferma il vice capogruppo Pdl al Senato Gaetano Quagliariello - seguendo passo passo il precedente che ha riguardato il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli».

M. Antonietta Calabrò
Corriere della Sera - 07 febbraio 2011
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Di Loredana Morandi (del 07/02/2011 @ 14:36:27, in Osservatorio Famiglia, linkato 1846 volte)
Per esperienza personale posso dire che, se da un lato ci sono stati alcuni importanti miglioramenti, dall'altro i "maschi di genere" hanno iniziato ad associarsi.

http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/hs252.snc6/180053_194609873902506_100000604855347_601601_4877185_n.jpg

Prova ne siano gli ormai circa 300 gruppi su facebook gestiti da una società commerciale di Firenze, in nome e per conto di 12 associazioni consociate che proclamano la P.A.S. e l'opera del pedofilo americano Richard Gardner. L.M.

07/02/2011 - LEGGE ANTI-MOLESTIE


Come funziona l'antistalking?


A CURA DI FLAVIA AMABILE - ROMA

A Bologna ieri l’ennesima tragedia familiare: a due anni dal via libera alla legge antistalking cosa è cambiato?
Innanzitutto le pene, molto più severe per chi molesta e minaccia ripetutamente una persona. Oltre ai violentatori si è allargata la sfera d’azione del provvedimento anche ai maniaci, coloro che molestano e minacciano ripetutamente gli altri anche senza fare violenza fisica, ma scatenando nella vittima un senso di ansia e paura.

La pena che varia da sei mesi a quattro anni ma se il molestatore è l’ex partner o marito la pena aumenta.

Chi è oggetto di stalking può querelare il molestatore entro sei mesi dall’accaduto.


Inoltre, prima della querela, può richiedere al questore di «ammonire» il molestatore.

E dal punto di vista dei risultati?
Non è facile valutare il fenomeno dello stalking perché la stragrande maggioranza dei casi ancora oggi rimangono sommersi. I dati degli ultimi due anni però confermano che la nuova legge sta incoraggiando le vittime a non lasciar passare le violenze sotto silenzio. Soprattutto nei centri antiviolenza o presso gli sportelli di aiuti costituiti proprio dopo il via libera alle norme anti-stalking.

Di quanto sono aumentate le denunce?
Fra pochi giorni verranno resi noti i dati sul secondo anno di attività. Le cifre dello scorso febbraio diffuse dal Ministero della Giustizia parlavano di 5200 denunce e di 1000 arresti compiuti per stalking dall’introduzione della legge. Notevoli anche le cifre dei centri specializzati. Telefono Rosa ha annunciato lo scorso ottobre che in dieci mesi si erano rivolte 1534 donne soltanto a Roma e provincia per denunciare violenze di varia natura, di queste 100 erano per stalking. I sette sportelli anti-stalking del Codici (Centro per i Diritti del Cittadino) presenti in tutt’Italia, invece, in due anni di attività hanno ricevuto una media di 28 telefonate al mese.

Chi sono le vittime?
Soprattutto donne. Negli ultimi due anni a telefonare al Codici, per raccontare minacce e molestie ricevute, in quasi tre casi su dieci erano uomini che denunciavano problemi con ignoti o con ex-amanti. Il 72% delle vittime invece sono donne. Più o meno identiche le cifre fornite dal ministero della Giustizia un anno fa: le donne rappresentano l’80% delle vittime, e il 66% ha un’età compresa tra i 16 e i 70 anni.

E chi sono i molestatori?
Otto su dieci sono uomini, due su dieci sono donne. In un caso su due si tratta del partner (55%), nel 25% dei casi si tratta di condomini, nel 15% di colleghi di lavoro, nel 5% di parenti.

Quanti stalker diventano fisicamente pericolosi?
L’Adoc, associazione dei consumatori, ha aperto nel febbraio 2009 il primo sportello antistalking a Perugia e ha realizzato un’analisi del fenomeno in cui sostiene che il 10% degli omicidi avvenuti in Italia dal 2002 al 2008 sono stati preceduti da atti di persecuzione molesta.

Le vittime denunciano anche danni psicologici?
Sempre secondo l’Adoc nel 70% dei casi lo stalking ha prodotto nelle vittime gravi danni come l’ansia, la perdita del sonno ma anche il tentativo di suicidio. Quasi la totalità delle vittime (il 94% dei casi) denuncia di aver dovuto stravolgere il modo di vivere, il 70% un calo delle attività sociali, il 53% di aver dovuto cambiare o addirittura rinunciare del tutto al lavoro, il 39% di essere stata costretta a trasferire la residenza.

Che cosa deve fare chi subisce una molestia?
Il primo passo è rivolgersi direttamente al questore che invia un ammonimento a chi perseguita. Se però la violenza è già stata subita, ci sono altri tipi di sostegni per le vittime. A livello nazionale è attivo il numero 1522 Antiviolenza Donna dedicato al supporto, alla protezione e all’assistenza delle persone che hanno subito maltrattamenti e violenze. Il servizio è gestito esclusivamente da donne, funziona 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Ed è anche multilingue, risponde in italiano, inglese, francese, spagnolo, russo; è gratuito e anonimo per chi chiama dall’Italia.

Episodi come quello di ieri a Bologna dimostrano che la legge da sola non basta.
Il ministero per le Pari Opportunità ha firmato a gennaio due convenzioni per aumentare le sinergie tra forze di Polizia e servizi di assistenza alle vittime. Costerà 20 milioni e, secondo il ministro Mara Carfagna, «in questo modo istituzioni, associazioni e tutti i soggetti coinvolti lavoreranno ad un’azione congiunta per prevenire e contrastare la violenza sulle donne».
Il piano servirà anche a mettere in rete tutti i centri antiviolenza e a potenziarli laddove ce ne fosse bisogno.

Sarà anche istituita una Banca Dati per analizzare le violenze sessuali e di genere presso la Direzione Centrale di Polizia Criminale.

http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/387841/

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Di Loredana Morandi (del 08/02/2011 @ 09:47:18, in Magistratura, linkato 1687 volte)
La notizia, trattata da Il Giornale con sprezzo, in verità reca al lettore la certezza dell'umanità e dell'alta cultura  giuridica dei due pubblici ministeri. Può una richiesta di archiviazione fare giurisprudenza? Si, perché manifestare il proprio disagio è un diritto, anche per il più piccino tra gli studenti di una scuola e la giurisdizione amministra il diritto di tutti i cittadini, non solo quello di chi detiene già un "potere".
Temo però, che il contenuto della notizia che ha grande validità civile e sociale possa essere strumentalizzato, oltre che denigrato.
Così ribadisco il concetto che: Disobbedire forse non è "peccato" ma sicuramente è "reato", ciò è stato dimostrato centinaia di volte, ma ancor oggi intere generazioni studentesche cadono vittime di quello che è una ideologia politica sbagliata e non rispettosa del diritto reclamato dallo studente presso l'istituzione. Tanto grave da ottenere solo il Non ascolto.
Le scuole si occupavano ieri e si occuperanno domani, ma attenzione: senza picchettaggio, senza distruggere il materiale didattico o l'arredo e senza macchiarsi di interruzione di un servizio pubblico. Ok?

L.M.

Dopo Arcore altra sentenza choc
Per i pm occupare non è reato


di Luca Fazzo

Denunciati 40 ragazzi della scuola superiore di Milano, ma per i magistrati la protesta è durata solo una notte e non ha interrotto le lezioni. Il preside li aveva denunciati, ma la protesta era "motivata" quindi legittima

Agli studenti del liceo artistico Caravaggio che nel novembre scorso occuparono la scuola la giustizia mostra la sua faccia meno scontata: quella che sa capire e giustificare, adilà delle asprezze del codice, anche le ragioni degli inquisiti. Denunciati dalla loro preside per avere invaso i locali della scuola e avervi pernottato senza autorizzazione, i quaranta liceali vedono riconoscere la loro innocenza da due pubblici ministeri noti per la loro severità come Grazia Pradella e Ferdinando Pomarici, che chiedono l’archiviazione dell’indagine. Secondo la Procura, mancano i requisiti «soggettivi e oggettivi» del reato contestato ai ragazzi del Caravaggio, ovvero l’occupazione abusiva di edificio pubblico.

Fuori dal gergo giuridico, la decisione della Procura si basa su due elementi. Il primo è un dato di fatto: essendo durata una sola notte (la mattina arrivò la Celere e mandò tutti quanti a prendere un tè caldo) l’occupazione non ha interrotto le lezioni del liceo di via Prinetti, e non ha causato danni alla struttura nè agli arredi. Il secondo elemento è meno scontato, ed è una valutazione che riconosce la liceità del comportamento degli occupanti alla luce di alcune delle sentenze degli anni Settanta, quando manifestazioni di questo genere erano assai frequenti. Secondo tali sentenze (confermate anche dalla Cassazione), gli studenti non sono semplici «utenti» della scuola ma suoi protagonisti: la scuola, insomma, appartiene anche a loro. E se decidono di pernottarvi per rivendicare i loro diritti non invadono un bene altrui.

La decisione della Procura, che ora dovrà passare al vaglio del giudice preliminare, sconfessa la linea dura seguita da Ada Mora, preside del Caravaggio, e dagli altri presidi di scuole medie superiori che nello scorso autunno decisero il pugno di ferro nei confronti degli occupanti. Al Caravaggio le prime denunce erano partite già all’inizio di novembre, quando la Mora aveva indicato ai poliziotti del commissariato di zona i nomi di tre studenti responsabili dell’occupazione del liceo. Dopo la metà del mese, in contemporanea con altre scuole milanesi, gli allievi del Caravaggio avevano deciso una nuova occupazione. A quel punto la preside non ci aveva pensato due volte e aveva chiamato la Celere. La mattina di buon’ora una ventina di studenti erano stati svegliati, identificati e sgomberati dalla polizia. Per tutti era scattata la denuncia, e nei giorni successivi l’elenco degli inquisiti si era arricchito di altri venti nomi.

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Di Loredana Morandi (del 10/02/2011 @ 09:00:39, in Osservatorio Famiglia, linkato 2298 volte)
La Fornicating Father Syndrome (la sindrome del padre fornicatore) è anche conosciuta come la Fetid Father Syndrome, ovvero la sindrome del "padre fetido". Ringrazio Marta per aver messo in rete la traduzione italiana della lettera. L.M.

Richard Gardner e la
Sindrome del Padre Fornicatore



Richard A. Gardner, M.D.
155 County Rd.
Cresskill, N.J. 07626

july 1999


Egregio dott. Gardner,


sappiamo da diverso tempo che l'incesto è un problema che si interseca con tutti i substrati culturali e socioeconomici. Comunque, aumentando l'accessibilità alla pornografia e con il sistema morale dei valori in decli...no, il problema sta crescendo drammaticamente.

Ricerche valide ci mostrano che, statisticamente, la maggior parte dei colpevoli sono di sesso maschile. Comunque, non esiste una “sindrome” per questo genere di abusante. Noi sentiamo che questo sia necessario, visto che parecchi di questi abusanti finiscono in tribunale, dove si richiede la testimonianza di esperti. Naturalmente, non finiscono in un tribunale penale, cosa che, nel nostro attuale sistema giudiziario, avrebbe anche troppo senso. No, finiscono nei Tribunali che trattano il diritto di famiglia, e chiedono l'affidamento delle loro vittime.

Bene, noi abbiamo sviluppato una 'sindrome', per questi tipi. Si chiama Sindrome del Padre Fornicatore. Ha un bel suono, orecchiabile, non trova? E pensiamo che faccia proprio per lei!!!

Sotto le elenchiamo la lista dei 'sintomi' di questa sindrome. Ovviamente, proprio come nella sua infame Sindrome d'Alienazione Genitoriale, il minore e chiunque faccia parte dell'Emisfero Settentrionale può avere il suo ruolo nella sindrome. E poi, come nella Pas, noi, come lei, abbiamo abbandonato l'idea che possano risultare necessari la ricerca, i dati e gli studi scientifici. La sua idea dell'autopubblicazione sembra rivelarsi il mezzuccio più opportuno per giustificare le nuove sindromi. Per questa ragione, svilupperemo al più presto una collana completa di materiale autopubblicato che offriremo su “Guida all'Acquisto sulle Mode Passeggere Riguardanti la Salute Mentale e i Segreti meglio Conservati delle Collanine di Bigiotteria, sul canale 116. La preghiamo di leggere attentamente le seguenti descrizioni.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/gardner_richard.jpg
nella foto: Richard A. Gardner

Sintomi:


1. Il minore rileva molestie da parte del padre, con descrizioni di atti sessuali che gli dovrebbero essere sconosciute, a meno che il minore non abbia avuto esperienze di molestie o sia stato esposto a pornografia esplicita.

2. Il padre chiede la custodia del minore

3. Il padre chiama 'bugiardo' il minore

4. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

5. Il minore inizia a compiere atti sessuali nei confronti di altri bambini

6. Il padre dichiara che la figlia femmina è ninfomane, mentre il maschio è encomiabile

7. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

8. Il minore accusa sintomi psicologici inclusi incubi notturni, disagio inspiegabile nell'essere lasciato solo con il padre, si aggrappa alla madre quando sta per ricevere visite dal padre, accusa dolori intermittenti allo stomaco, problemi intestinali ecc.

9. Il padre dice la figlia femmina è istrionica, mentre il maschio è affetto dal Complesso di Edipo indottogli dalla madre

10. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

11. Il minore rivela ai coetanei gli abusi sessuali

12. Il padre dice che, nel caso della figlia femmina, sono desideri frustrati, nel caso del maschio che cerca di impressionare gli amici

13. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

14. Il minore si confida con il terapista

15. Il l padre chiama il terapista 'pazzo', 'vendicativo', 'stronzo' e 'bastardo', è stato contagiato dalla madre

16. Il minore si confida con altre persone, estranee tra di loro

17. Il padre dice che la società intera è stata infettata da inibizioni sessuali, folli animate da vendetta e isteria, ovviamente dalla madre

18. Il minore ha prove mediche evidenti di abusi

19. Il padre parla di tipici traumi autoindotti per quanto riguarda la figlia femmina ninfomane, di avanzamento di capacità nel caso del maschio.

20. Il padre chiama la madre 'pazza', 'vendicativa', 'stronza' e 'bastarda'

21. Il minore ha una malattia venerea

22. Il padre dichiara che l'ha presa sedendosi sull'asse del water che la madre non pulisce adeguatamente, per cui la madre è inadeguata

23. Viene trovato sperma del padre durante un'ispezione medica

24. Il padre si chiede “O ma guarda, ma come ha fatto ad arrivare lì?!”

25. Le forze dell'ordine indagano il padre

26. Il padre dice che l'ex moglie, pazza, vendicativa, stronza e bastarda, deve avergli rubato lo sperma nella notte dopo averlo drogato a sua insaputa e violentato

27. Il padre denuncia la madre per furto aggravato

28. Le forse dell'ordine interrogano la madre, poi omettono la parola 'aggravato' dall'accusa di furto

29. La madre trova sotto il materasso del minore una videocassetta in cui vede il padre che abusa del minore

30. Il padre si chiede “O ma guarda, ma come ha fatto ad arrivare lì?!”

31. Il padre dichiara che l'ex moglie, pazza, vendicativa, stronza e bastarda, è una guardona, e per questa ragione, dal punto di vista emotivo, è un genitore inadeguato

32. Il padre chiede una perizia psicologica sulla madre ai fini dell'affidamento del minore

33. Il giudice del Tribunale dei Minori chiede di sapere chi pagherà il tutto, se la madre, il consulente del minore o il perito per l'affidamento

34. Il padre chiama il consulente del minore e il perito per l'affidamento per scoprire chi pagherà la perizia che dimostrerà che la medre è pazza, vendicativa, stronza e bastarda.

35. Il perito dice che può vendere al padre la Pas, che gli costerà un sacco di soldi, ma ne varrà pena perché si toglierà dalle palle tutto il discorso legale.

36. Il padre e il consulente del minore decidono di dividere le spese

37. Il perito informa il giudice dell'accordo

38. Il perito per la custodia tira fuori una perizia standard e la compila con i nomi giusti

39. La data dell'udienza viene fissata, il padre pianifica di ristrutturare la casa, nel frattempo gira qualche altra videocassetta

Ai sintomi di cui sopra corrispondono dei punteggi, di modo che l'equazione numerica produca i risultati che indicheranno se il padre è o meno colpevole di Sindrome del Padre Fornicatore. Il bello della scala di punteggio è che è irrilevante, visto che i risultati sono sempre identici – il padre è colpevole.

Ora stiamo cercando qualcuno che promuova questa 'sindrome'.

E mentre, in tutta la nazione, sappiamo di psicologi che darebbero la vita per entrare nella stanza dei bottoni di questa faccenda, noi abbiamo per prima cosa pensavo a lei. La sua reputazione nel settore delle 'idee creative' è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.

Da questo lei potrebbe ricevere la fama del 'grande padre' della Sindrome dei Padri Fornicatori, e qui stiamo parlando di milioni. Infatti, con la strategia giusta, pensiamo che lei sarebbe in grado di donare una testimonianza sia di PAS che di SPF, a patto di fare attenzione ai nomi e di utilizzare due diverse linee telefoniche. Le offriamo costi bassi di engineering per doppi fini.

È ovvio che con la SPF, proprio come con la PAS, non è necessario incontrare le parti che devono venire valutate. Per cui, la diagnosi di sindrome può venire fatta stando bello comodo nella sua poltrona ; potrà inoltre beneficiare di deduzioni dalle tasse perché 'lavora a domicilio', utilizzando la stanza più ampia della sua casa come ufficio.

Il mercato è maturo! Non si lasci sfuggire questa occasione. Ci sono tanti altri cloni di Richard Gardner, là fuori, ma un unico vero Dick! Lei, è quello originale!
 

Con immensa stima,

La SPF e la PAS


P.s: i primi 500 che si iscriveranno alla SPF avranno diritto a uno sconto per le future sindromi!

http://www.thelizlibrary.org/liz/letter.htm)

Leggi anche Fetid Father Syndrome.

Sulla biografia di Richard A. Gardner, autore della teoria sulla P.A.S. (Sindrome di alienazione genitoriale) leggi il necrologio dal NY Times e l'autopsia del 25 maggio 2003.
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Sergio Murolo e Facebook:
Basta con l'Apologia del Reato!


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Sergio_Murolo.jpg


Ribadisco il concetto: basta con l'apologia dei reati di Sergio Murolo, che:


- Tramite lo strumento del socialnetwork Facebook  aveva agio di molestare e stalkizzare me ed altre madri di minori vittime della violenza di pedofili.

- Tutto ciò avveniva inoltre in violazione di tutti gli obblighi imposti dal Giudice di Sorveglianza per il beneficio degli arresti domiciliari, ivi compreso quello di "NON AVERE CONTATTI CON MINORI",

- In merito si ribadisce che: Colui che si trova in stato detentivo agli arresti domiciliari NON PUO' chattare su Facebook, pena la revoca immediata di ogni beneficio concesso dal Giudice. Il divieto si estende esattamente alle "persone diverse dai familiari conviventi". Si veda in merito la Sentenza della Suprema Corte di Cassazione numero: 37151 depositata il 18 ottobre 2010.


Chi ha dato corso al favoreggiamento personale di Sergio Murolo?


La presenza su web di Sergio Murolo è stata garantita e promossa, finanche con lo sfruttamento del suo  poter stare al computer H24, da sole persone interessate:

- le dodici associazioni sorelle del circuito "Falsi Abusi" che si occupano della difesa dei pedofili,

- i titolari di un sito/comunità del porno commerciale e amatoriale di Cagliari,

- i membri di una crew di post produzione illegale del file sharing,

- i sedicenti operatori del "sostegno ai carcerati";

- due dipendenti dello Stato, a Cagliari e a Milano.


Tutte le vittime hanno diritto al rispetto:
soprattutto quando si tratta di minori.



Che si paghi il dovuto ai 3 minori vittime di un padre violento, così come determinato dal Giudice di Primo, Secondo e Terzo grado di Giudizio, senza cercare altri mediocri escamotage.

E che cessi per sempre l'apologia dei reati di questo pedofilo casertano ai danni di Loredana Morandi e della sua famiglia, ai danni dell'Arma dei Carabinieri in Ospitaletto di Brescia e ai danni delle altre madri molestate dal pedofilo.

Invito all'immediata cancellazione del nome del detenuto per reati Art. 609 c.p. dalle pagine facebook di cui di seguito la "copia fotografica", informando che darò corso ad un immediato esposto/denuncia per tutti i reati ravvisabili richiedendo esplicitamente la notifica al Magistrato di Sorveglianza per questo e per TUTTI i precedenti già iscritti nei confronti del pedofilo.

Attenzione: questi episodi sono da ritenersi di altissimo allarme sociale, perché  il loro scopo finale è ottenere delle vittime del tutto impreparate a difendersi, anche ai fini di invalidare e subornare permanentemente la capacità di accertare autonomamente la "verità" e registrare così la "soglia di pericolo" in merito a comportamenti "predatori" sempre scorretti e sempre rei.

Loredana Morandi

Allegato 1: pagina facebook contenente il nome del pedofilo in carcere, clicca qui per allargare l'immagine

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2011-02-10_095829_trisciuolo.jpg
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Di Loredana Morandi (del 11/02/2011 @ 11:12:30, in Redazionale, linkato 2486 volte)
Lucy camminava eretta e le altre ...



Lucy, la femmina ominide di Australopithecus afarensis, era dotata di  pollice opponibile e piede arcuato e si muoveva sul terreno camminando in posizione eretta, pur conservando intatta quella elasticità e forza che le consentivano in caso di pericolo di risalire sull'albero, accanto alle sorelle  scimmie meno progredite.

E' solo il caso, ma apprezzo l'aver trovato questa allegoria femminile per descrivere l'attuale situazione politica del movimento femminile, che sta lavorando seriamente su se stesso onde ritrovarsi e ricrearsi.

Quando è in piazza la "fiera", artefice della "confusione" dei ruoli, in agguato tra le nostre fila per strappare il consenso nei confronti del "commercio dei corpi" è meglio ritirarsi sull'albero con Lucy, rimanendo in sicurezza, affinché ciò sia serissimo monito politico e per lanciare alcuni lazzi al predatore partitico scornato.

Questa è la posizione espressa da alcune tra le maggiori organizzazioni femminili, l'Unione Donne Italiane ad esempio, che non ha dato la propria adesione formale alla manifestazione, pur nella consapevolezza che molte donne parteciperanno. "Siamo state silenziate" è il grido. Ed è vero. Facciamo meglio per l' 8 di marzo.

Domenica 13 gennaio le Donne sono chiamate dai partiti a partecipare ad una piazza i cui contenuti non sono chiari, e che non ha una piattaforma politica dedicata ai Diritti di tutte noi. Ma non ha nessun senso, per donne che hanno veramente combattuto nel sociale o nel mondo del lavoro, partecipare ad eventi  simili indossando le mutandine sulla testa, al posto del burka o del cappello, pur di cacciare via il premier Berlusconi.

Inutile inveire contro la mercificazione dei corpi nella villa di Arcore, quando sarà in piazza il sindacato delle prostitute a sfruttare i media dell'evento, ed a nascondere le centinaia di schiave dello sfruttamento sessuale che si contano sui marciapiedi italiani per ogni singola prostituta "liberta". La direttrice dell'Unità, Concita De Gregorio, ne parla come mondi contrapposti nel suo articolo Suore e Puttane, ma non è condivisibile l'entusiasmo dell'intervistata Carla Corso, che legittima una intera generazione di veline, nel migliore dei casi, e vajasse nel caso peggiore. La verità è che l'Amore Libero lo hanno inventato gli uomini  ai fini del mercato dei corpi, che lo ha utilizzato per recuperare quanto perduto nel primo rogo di reggiseni del movimento femminista. Questa generazione di liberte prostitute in piazza ci sarà per protestare: "Noi non siamo state invitate".

Ma il vero problema non è Berlusconi. Il vero problema è uno stato sociale incancrenito e una politica della grande ipocrisia con i quali non si deve più scendere a patti. Il mercato all'ingrosso, sì forse. Ma già anni fa, in occasione del gay pride, io denunciavo la scomparsa delle Donne e la scomparsa della voce del movimento di genere femminile. Il web ci restituisce questo "silenzio" sotto forma di immagine, perché se per strada ancora non si possono incontrare due donne per mano o che si scambiano una effusione, non esiste un solo sito pornografico che non offra centinaia di video e foto hard di genere lesbo in prima pagina.

Mercato. Sì. E tutti fanno mercato. Anche Tarantino con la D'Addario e le escort baresi e la sanità della Regione Puglia fanno il trend del mercato.  Le donne di destra che invitano a non essere in piazza per difendere Berlusconi dal pubblico ministero milanese, "Donna", che fa solo il suo lavoro istituzionale. Poi ci sono i padri tirchi e/o abusanti  dell'associazionismo nazimaschilista, che dai siti della Geobox.IT invitano le donne a "rinunciare all'assegno divorzile" e  che invocando le logiche del pedofilo americano Richard Gardner e della PAS  (sindrome di alienazione genitoriale) per difendere i padri abusanti e mirano a dividere le Donne tra loro, ancora una volta tra sante e puttane.

Il mercato è mercato, ma episodi di terribile violenza come il rapimento e il figlicidio delle gemelline svizzere, per mano del padre suicida e reo confesso non devono essere strumentalizzati. Il figlicidio tra gli animali avviene per cause naturali, prima tra queste il fattore sovrappopolazione. Ma che accada tra gli esseri umani significa soltanto una cosa: l'involuzione della specie. Questo sono i nuovi nazimaschilisti di genere, questo rappresentano per l'Umanità i padri assassini e i pedofili.

E per una volta, con licenza poetica romanesca, che vadano pure cordialmente a '"quel paese" il fornicatore televisivo, del quale attendiamo la prima avventura erotica con un maschio trans, e l'avvocato di spalla che con tutto quel cerone in faccia sembra la più brutta delle tre "Sorelle Bandiera". Sono vili e mediocri prodotti di una televisione sempre più spazzatura, senza neppure il rispetto di due creature vittime innocenti della follia  criminale del milionesimo padre violento.

In ultimo dirò: io alla manifestazione di domenica non ci sarò perché ho degli impegni inderogabili. Lascio comunque il mio avvertimento: io non voterò nessun/a leader politico/a fotografato/a insieme alla D'Addario o alle squillo converse dell'Olgettina.

Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 11/02/2011 @ 19:36:41, in Estero, linkato 1561 volte)

"Sarkozy a plus de mépris que de peur envers les juges"

 

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/francesi_magistrati_2011-02-11.jpg

Par LEXPRESS.fr, publié le 11/02/2011 à 16:36

 

François Koch, spécialiste justice de L'Express a répondu à vos questions sur la colère des magistrats.

Le rebel: Pourquoi Sarkozy a-t-il si peur des juges?

François Koch: C'est moins de la peur que du mépris, malgré les déclarations qu'il a faites hier soir sur TF1. Ce qui dérange le président de la République depuis toujours, c'est l'indépendance de ce corps. Il l'a montré dans son discours devant la Cour de cassation en janvier 2009 en parlant de "petits pois" avant de lancer un projet de suppression des juges d'instruction sans changement du statut du parquet. La désastreuse gestion de l'affaire Woerth à Nanterre a vite sonné le glas de ce projet bancal. 

Rico: Puisque le problème, comme très souvent, est le manque de moyens, pourquoi les magistrats sont-ils hostiles à tout changement pour simplifier les procès?

Les magistrats ne semblent pas du tout hostiles à des réformes de simplification des procédures. Les juges sont même souvent critiques vis-à-vis de l'accumulation de lois nouvelles votées par les parlementaires, notamment au pénal, qui complexifient le droit. Par ailleurs, je ne crois pas que des simplifications résoudraient le manque énorme de moyens. 

Thierry: Les magistrats sont-ils intouchables?

Ils peuvent être traduits devant la formation disciplinaire du CSM... et ce dernier peut être saisi par chaque justiciable depuis la réforme entrée en vigueur depuis le 1er janvier 2011. Pour le passé, force est de constater que les sanctions sont rares.  

YANN.BZH: La suppression des tribunaux d'instance est-elle réversible?

En théorie oui. Mais c'est peu probable. L'évolution actuelle traduit plutôt une concentration des moyens. 

HOPITAL: Avec les trop nombreuses lois, beaucoup de condamnés sont orientés in fine vers la psychiatrie, en bout de chaîne pénale (obligation et injonction de soins). Les politiques ont-ils bien conscience du manque de moyens aussi en psychiatrie face à ces demandes nouvelles?

Les politiques n'en ont manifestement pas conscience. L'obligation de soins s'est beaucoup développée et c'est devenu la réponse facile quand les magistrats se sentent impuissants. Ce sont des soins sous contrainte, qui mettent mal à l'aise les médecins... et ne sont pas toujours efficaces. 

Boby: Nicolas Sarkozy doit-il dire "présumé innocent" ou "présumé coupable"?

Ni l'un ni l'autre. La présomption d'innocence est une garantie légale, un droit fondamental renforcé en 2000. Il devrait parler d'une personne mise en cause... Et ne pas affirmer qu'il y a eu viol, alors que, pour l'instant, rien ne l'établit de manière certaine.  

toucan28: Est-il vrai que la magistrature en général ainsi que l'école de formation de ses cadres se situent à gauche dans la composition de la représentation politique française?

A ma connaissance, l'Ecole nationale de la magistrature (ENM) n'est pas du tout un repaire de gauchistes. Le Conseil supérieur de la magistrature (CSM) a émis un avis négatif à la nomination d'une chargée de formation membre du Syndicat de la magistrature (DM), syndicat de gauche... Ce qui a été invalidé par le Conseil d'Etat jugeant qu'il y avait eu discrimination syndicale. Rien ne prouve que le corps des magistrats soit plus à gauche que la moyenne des Français... mais c'est possible, comme bien des fonctionnaires.  

Peaudane: Les statuts de la magistrature, définis par une ordonnance de 1958 n'autorisent pas la grève aux magistrats. Sur ce point, l'article 10 est clair: "Toute manifestation d'hostilité au principe ou à la forme du gouvernement de la République est interdite aux magistrats, de même que toute démonstration de nature politique incompatible avec la réserve que leur imposent leurs fonctions. Est également interdite toute action concertée de nature à arrêter ou entraver le fonctionnement des juridictions." Les Magistrats sont en infraction avec la loi (ordonnance=loi), hors-la-loi peuvent-ils être sanctionnés?

D'une part, le fait de renvoyer les dossiers d'une audience, qui est un pouvoir discrétionnaire du juge, n'est pas à proprement parler considéré comme une grève: l'audience se tient néanmoins, et on procède aux renvois. Il s'agit en réalité d'une grève déguisée, pratique qui est acceptée depuis des années et qui n'a jamais donné lieu à des sanctions.
Par ailleurs, certains soutiennent que le texte de 1958, qui n'a jamais été soumis au Conseil constitutionel, serait inconstitutionnel.  

abc31450 : Bonjour, je viens de lire que le budget de la justice a augmenté de 55% depuis 2002? Et que le nombre de postes a diminué! Où va cet argent?

Le nombre de postes a en fait légèrement augmenté. Et si le budget s'accroît, c'est essentiellement sur le versant pénitentiaire: la construction de prisons et le recrutement de surveillants... même s'il y a toujours trop de détenus par rapport au nombre de places.  

marin: à quoi peut "bien servir" aujourd'hui, un "garde des Sceaux", selon la constitution de la Ve République, s'il est constamment "shunté" [court-circuité, ndlr] par le président en exercice?

La réponse est dans la question. Depuis que Nicolas Sarkozy est élu, beaucoup de décisions se prennent à l'Elysée, et plus encore sur les questions de justice. Son ancien conseiller justice, Patrick Ouart, était considéré comme le vrai garde des Sceaux. Nombre de magistrats ont le sentiment que la Chancellerie est à l'Elysée... ou place Beauvau. 

lokler : Est-ce que les magistrats et hommes de loi se rendent compte de l'image négative qu'ils donnent aux gens qui devraient avoir confiance dans la justice? Ne sont-ils pas trop politisés?

Le sondage qui indique un soutien de 65% de l'opinion publique a été ressenti comme une divine surprise. Leur image n'est donc pas si négative. Pourtant, le discours démagogique du président de la République, exploitant encore hier soir outrancièrement le dramatique fait divers de Pornic, rend leur situation délicate. Quand c'est une profession unanime qui se mobilise, cela ne peut pas être un mouvement politique.  

ceecee : Bonjour,
est-ce la première fois qu'un président réussit à se mettre à dos la magistrature? Je n'ai pas l'impression que cette profession descende souvent crier son mécontentement dans la rue...

C'est sûrement la première fois qu'un président de la République affronte aussi violemment les juges. Il a commencé très fort en installant Place Vendôme une garde des Sceaux (Dati) qui a surtout réussi à unir les magistrats contre le pouvoir. C'est vrai que cette profession n'a pas pour habitude de manifester dans la rue: le syndicalisme y est généralement plutôt courtois. Pour autant, avec les précédents présidents de la République, la justice n'a pas été très favorisée, sinon elle ne serait pas dans une telle misère.  

raylh: Ne craignez vous pas que le gouvernement se montre aussi sourd que pour la réforme des retraites?

Même si Nicolas Sarkozy a tenu à consacrer le début de son émission aux manifestations des magistrats, il n'a rien dit qui soit susceptible de calmer leur révolte. Aucun moyen supplémentaire et il a confirmé son discours d'Orléans affirmant qu'il y a faute, avant la publication des rapports d'inspection et toute procédure disciplinaire. 

alicegirardot: La colère des magistrats est-elle la conséquence des propos de Nicolas Sarkozy en eux-mêmes ou ceux-ci sont ils seulement une traduction du malaise de la justice française d'aujourd'hui ?

C'est la cruche d'eau qui fait déborder la bassine. Depuis 3 ans, il y a une accumulation d'exaspérations, liées à la fois au manque réel de moyens et aux déclarations du président de la République et du ministre de l'Intérieur critiquant les juges soit-disant laxistes (sauf lorsqu'ils condamnent des policiers).  

alicegirardot: La formation d'un plus grand nombre de juge de l'application des peines vous semble-t-elle être la solution afin de pallier les carences de la justice ?

Comme la France manque cruellement de magistrats, en comparaison de nos voisins européens, il manque en particulier des juges d'application des peines (JAP) et singulièrement à Nantes où 1 poste sur 4 est vacant. 

 

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Grande personaggio!!! Eccellente il coraggio di affrontare la folla! Se non ci conosciamo per le vie del web voglio fare amicizia!  L.M.







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Di Loredana Morandi (del 13/02/2011 @ 13:01:30, in Giuristi, linkato 2103 volte)
La Tv Necrofaga, Gassani e
l'Associazione Matrimonialisti




In fondo a questo articolo troverete il link ad un intervista curata dal giornalista Maurizio Martinelli, per la rubrica Punti di Vista del Tg 2 Rai. L'intervista è sicuramente professionale, molto ben articolata, incisiva e disgustata a tratti in modo visibile, per i lunghi sospiri personali del giornalista poco in uso nei telegiornali.

Responsabilità dell'avv. Gian Ettore Gassani, presidente della Associazione Matrimonialisti Italiani, e della psicologa Tiziana Franceschini, che l'intervista del coordinatore delle rubrica del Tg2 si sia trasformata in un pezzo storico della necrofagia televisiva.

Che cos'è il caso Schepp. Due volti bellissimi di bambine gemelle, due splendide creature nate insieme ma come eterozigote solo per riprodurre i volti, pur belli, dei genitori. Alessia sbarazzina identica al padre assassino, Livia dagli occhi dolci di un cerbiatto come la sua mamma. Queste bambine non ci sono più, nessuno le trova e non si trovano i loro corpicini, oggi che il padre ha dichiarato di averle uccise.

La colpa è della follia del padre assassino. E' morto suicida e non sarà punito per aver provocato tanto dolore. La follia di questo padre doveva indurre "prima" i servizi sociali, gli psicologi e i giudici ad impedire all'uomo ogni contatto con le figlie.

Il povero padre descritto dalla Tiziana Franceschini, NON ESISTE.

Ben deve averlo compreso il giornalista con l'attacco a Gian Ettore Gassani sulle responsabilità della "avvocatura". Ed ha ragione il Gassani sugli errori della tuttologia. Vero è che il suo ruolo di introdurre i temi della P.A.S. e coprire il cordoglio doveroso alle due piccole vittime del caso Schepp appartiene di diritto alla storiografia della necrofagia televisiva degli ultimi mesi.

In quanto Donna sul Gassani devo rivedere le mie priorità. Perché come gli dicevo al telefono, più o meno alla metà del gennaio scorso, egli è di certo un ottimo professionista, ma con questi interventi ha perso moltissimi punti nella mia graduatoria personale del "siate prima uomini, solo poi avvocati".

Come possa poi, una donna, minimizzare e descrivere il lavoro del pedofilo americano Richard Gardner, morto suicida autoinferendosi coltellate al petto e al collo dopo aver mentito una vita intera sul suo essere professore universitario e NON lo era, testimone e psichiatra di parte in circa 400 casi di abusi su minori sempre dalla parte dell'abusante, anche per Woody Allen il pedofilo più famoso del cinema, probabilmente è proprio parte dell'accordo commerciale con la Rai.

Gardner è un vero non raro reperto di tuttologia psichiatrica giudiziaria, ovvero il defunto mistificatore lo è  stato con le caratteristiche tipiche e ossessive del criminale seriale o non avrebbe lasciato ai posteri la frase:

"Penso che tutti noi possediamo in noi un po' di pedofilia" - Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited. Cresskill. NJ: Creative Therapeutics. (p.118)

Cogito ergo sum, io sono secondo Gardner una "Strega di Salem" così posso dichiarare con un certo orgoglio che, ad una affermazione simile, mi vien spontaneo un rurale "pensa per te pedofilo e vai in là razzaccia d'omo". Mi dichiaro però allarmata dal duplice outing televisivo e al pensiero, che un po' di pedofilia potrebbe nascondersi nell'animo dell'avvocato Gassani e della d.ssa Franceschini. Oh, mio Dio, sarà così!?

Sono disponibile al 100% per la loro replica qui, pur di ascoltare e leggere solo il giusto per Alessia e Livia.

E' necessario ricordare che, purtroppo, si vive nel mondo del Commercio e la P.A.S. è un prodotto, da usarsi solo come escamotage in Tribunale, non una malattia. La scienza medica definisce sindrome (cioè malattia) qualcosa che si manifesti sul piano fisico, come sempre sono fisici gli abusi ai danni di minori che lasciano segni indellebili sui piccoli corpi martoriati.

Dei poco televisivi sospiri di imbarazzo vi accorgerete nelle fasi dell'intervista dalle quali si evince un vero eccesso di pietismo nelle parole della troppo giovane psicologa, commossa dal povero padre debole e non per la scomparsa delle "due bionde meraviglie del creato".  Interventi poco credibili anche per la voce impostata e un  po' nasale, che neppure una suora di clausura reciterebbe durante il Santo Rosario.  Il teatro insegna che si possa recitare anche il "cattivo" purché sia interessante la parte, ma una brutta parte è sempre irrecitabile, specie dal vivo.

La scelta della difesa dell'abusante è una scelta per il dio "quattrino" ma questo, francamente, non ci riguarda in questa sede.

Alla psicologa perdoniamo però il gafferaggio televisivo, che tutto sommato ha sventato l'inganno. In fondo sappiamo che coloro che studiano a lungo la P.A.S. e  il Pensiero Assoluto Sintomatico di Richard Gardner finiscono tutti per applicarne rigidamente il metaprogramma: Perché cos'altro è il caso Schepp, se non "uno scenario preso a prestito"? (P.A.S. sintomo numero sette).


Preludio al link

E' giusto ribadire che gli avvocati, i consulenti e i presidenti storici delle dodici sorelle unite sotto l'emblema del "capelvenere" sono già tutti indagati a vario titolo in ambito penale. Dalle violenze familiari alla chiamata di correo in omicidio. Altri ancora lo saranno.

Così, prima di fornirvi il link alla riproduzione certamente abusiva e non autorizzata del file audio video della puntata di Punti di Vista del Tg 2 Rai, informo che il profilo YouTube intitolato "noviolenzadonne" è di fatto collegato ad un gruppo facebook omonimo cliccabile al link che segue, No alla violenza sulle donne.

Il gruppo è gestito da una società commerciale fiorentina che si occupa di web, registrante e reale utilizzatore di tutti i siti a dominio collegati al circuito mediatico di circa 300 pagine di violenta mistificazione su Facebook. Basti leggere cosa scrivono gli utenti. Il Gruppo FB è già denunciato per diffamazione e per la clonazione del gruppo fondato da una associazione / centro antiviolenza (violazione art. 494 c.p e seguenti) presso la Procura della Repubblica di Torino.

L'admin della società, dei siti e dei gruppi fb, personaggio in attesa di processo per diffamazione e violenze in famiglia presso la Procura della Repubblica di Firenze, è denunciato a Roma e presso più Procure d'Italia anche per aver sfruttato i nomi e i loghi di Associazioni, privati cittadini e importanti Società commerciali italiane. I colpiti tra i privati cittadini si iscrivono tutti al volontariato delle numerose associazioni, che si occupano della tutela delle Donne e dei Bambini.

Anche l'avvocato Gassani sa, che per lanciare il convegno romano con l'AMI alcune persone con il mandato delle dodici agenzie hanno posto in essere 3 nuove clonazioni della mia persona ed una pagina Facebook ai miei danni. Tutto nel corso di una ulteriore azione di stalking ai danni di mia figlia minorenne. In merito è stato già dato un fascicolo specifico di 121 pagine nelle quali è iscritto anche il relatore del capelvenere (fotografato), con l'admin, il presidente turnario e il titolare del dipartimento legale. Gassani è sul mio tabulato telefonico, già in possesso, nei giorni immediatamente precedenti al convegno.

Avvertenza: il profilo YouTube e il gruppo Facebook "No alla Violenza sulle Donne" che distribuiscono il video di proprietà della Rai sono già in corso di indagine e diffondono abitualmente contenuti altamente violenti e di grave mistificazione, ai danni delle donne e dei minori. Così si sono espresse alcune Associazioni Onlus nazionali ed internazionali in merito alla mistificazione dei dati ISTAT sulla violenza e gli omicidi avvenuti in Italia ai danni delle donne.

Tutti i contenuti espressi da membri e aderenti al circuito delle dodici agenzie di Falsi Abusi si rifanno all'ideologia espressa dal gerarca nazista Joseph Goebbels nella seguente frase: "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità", si veda ad esempio qui.

Attenzione il video è dedicato solo ad un pubblico adulto e consapevole: prima di aprire il video, è necessario rileggere il "preludio" e "l'avvertenza" di questo articolo. Alcuni contenuti e tutto l'intuibile "non detto" delle interviste corrispondono alla apologia culturale del reato di pedofilia così come ideata dal pedofilo americano Richard A. Gardner.

http://www.youtube.com/watch?v=SJoAsrI3Ll4

Loredana Morandi
 
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Di Loredana Morandi (del 16/02/2011 @ 12:48:29, in Osservatorio Famiglia, linkato 1542 volte)
Richard Gardner le affermazioni sulla Pedofilia


Affidereste vostro figlio a chi formulasse queste affermazioni?


- C’è un po’ di pedofilia in tutti noi – Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 118)


- La pedofilia è stata considerata la norma per la stragrande maggioranza degli individui nella storia del mondo”. – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 592-3)


- Allo stesso modo, “pedofilia intrafamiliare (ovvero, l’incesto) è assai diffuso e … probabilmente è una antica tradizione” – Gardner, R.A. (1991). Sex Abuse Hysteria: Salem Witch Trials Revisited . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (p. 119)


- La pedofilia può migliorare la sopravvivenza della specie umana, servendo “fini procreativi.” – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 24-5)


- I bambini sono naturalmente dotati di sessualità e possono organizzare incontri sessuali per “sedurre” gli adulti – Gardner, R.A. (1986). Child Custody Litigation: A Guide for Parents and Mental Health Professionals. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics (p. 93).


- Se il rapporto sessuale ( pedofilo ) viene scoperto, “il bambino rischia di mentire in modo che l’adulto sarà incolpato per l’inizio della relazione pedofila – Gardner, R.A. (1986). Child Custody Litigation: A Guide for Parents and Mental Health Professionals. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics (p. 93).


- L’ abuso sessuale non è necessariamente traumatico; ciò che renderà traumatiche le molestie sessuali è l’atteggiamento sociale verso questi incontri. – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics. (pp. 670-71)


- Particolare attenzione deve essere presa nel non allontanare il figlio dal padre che lo ha molestato. La rimozione di un genitore pedofilo da casa “dovrebbe essere presa seriamente in considerazione solo dopo tutti i tentativi di trattamento della pedofilia e di riavvicinamento con la famiglia si sono rivelati inutili – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse. Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 537)


- I bambini più grandi possono essere aiutati a capire che gli incontri sessuali tra un adulto e un bambino non sono universalmente considerati atti riprovevoli. Al bambino potrebbe essere raccontato di altre società in cui tale comportamento è stato ed è considerato normale. Il bambino potrebbe essere aiutato ad apprezzare la massima di Amleto di Shakespeare, che disse: “Niente è buono o cattivo, ma il pensiero lo rende così”. -Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 549)


- In queste discussioni il bambino deve essere aiutato a comprendere che noi abbiamo nella nostra società un atteggiamento esageratamente punitivo e moralista sugli incontri sessuali fra un bambino ed un adulto – Gardner, R.A. (1992). True and False Accusations of Child Sex Abuse . Cresskill, NJ: Creative Therapeutics.(p. 572).


Nota Bene: la editrice Creative Therapeutics aveva ed ha sede legale presso l'abitazione di Richard Gardner, che la fondò onde servirsene per divulgare le sue teorie, fuori dagli ambienti accademici e scientifici. 
Richard Gardner è stato per il mondo scientifico l'equivalente pseudo professionale del pedofilo di Amazon oggi arrestato per la pubblicazione e divulgazione dell'apologia del reato di pedofilia.
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