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 il principe shoutoku e il drago del mondo... di Lunadicarta
 
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Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

George Orwell
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 28/12/2010 @ 08:02:48, in Politica, linkato 1885 volte)
Chi lo sa.. forse Belpiero voleva fare amicizia.. L.M.

Per dare la colpa a Berlusconi

Libero: un attentato a Fini?
Indagine aperta in tre Procure

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Libero_2010-12-27.jpg
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28 dicembre 2010


Il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, ha scritto ieri in un editoriale di un progetto di attentato al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e tre Procure - di Trani, Bari e Milano - hanno aperto un fascicolo di inchiesta per fare chiarezza.

La prima Procura ad annunciare una indagine conoscitiva è stata quella di Trani, che ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato, essendo competente per territorio: secondo l’editoriale di Belpietro, infatti, l’attentato sarebbe stato programmato ad Andria, uno dei tre capoluoghi della nuova provincia pugliese di Barletta-Andria-Trani, in occasione di una visita istituzionale del presidente della Camera nella prossima primavera.

L’ipotesi del direttore di Libero è che chi vorrebbe colpire Fini «si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200.000 euro»: il prezzo - sempre secondo il quotidiano - comprenderebbe «il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da fare ricadere la colpa sul presidente del Consiglio». Lo scopo dell’attentato, nel quale Fini dovrebbe essere «ferito lievemente», sarebbe quello di condizionare le elezioni che presumibilmente si terranno in primavera.

Appresa la notizia, il procuratore di Bari, Antonio Laudati ha preso contatti con il collega tranese, Carlo Maria Capristo, aprendo a sua volta un fascicolo perché, nel caso di attentati ad alte cariche dello Stato, la competenza è della Procura distrettuale Antimafia che ha sede nel capoluogo.

L’altra inchiesta sul presunto attentato, al momento senza ipotesi di reato né indagati, è stata aperta dalla Procura di Milano, città in cui il quotidiano Libero viene pubblicato: il procuratore aggiunto, Armando Spataro, che è a capo del pool Antiterrorismo, ha ascoltato ieri pomeriggio, per un paio d’ore, lo stesso Maurizio Belpietro, in relazione a quanto da lui scritto. All’uscita dagli uffici della Procura, Belpietro si è limitato a dire ai cronisti di avere riferito al magistrato «ciò che ho scritto».

Intanto, secondo i primi accertamenti compiuti presso la presidenza della Camera, al momento non è in programma alcuna visita del presidente Gianfranco Fini ad Andria.

Il Secolo XIX


La Rassegna 

Fli aggredisce Belpietro
Ma la procura indaga

Il direttore di Libero ascoltato a Milano dopo l'editoriale su Fini, a Trani aperta un'inchiesta. Ma i futuristi non capiscono che a rischiare è solo Gianfranco. Bocchino: "Tesi folli". Briguglio: "Deliranti". Consolo: "Non è Carnevale"

Tesi folli", "Storielle ridicole", "Roba da Carnevale". L'allarme lanciato da Libero sul presunto attentato-boomerang progettato nei confronti di Gianfranco Fini colpisce tutti, tranne i finiani. Che se la prendono proprio con Libero e il suo direttore Maurizio Belpietro, autore dell'editoriale che ha portato alla ribalta veleni e strategie della tensione del sottobosco italico. Se per i futuristi le parole di Belpietro sono fantasie, non la pensa esattamente così la magistratura che vuole vederci chiaro.  La procura del tribunale di Trani aprirà un'indagine conoscitiva (senza ipotesi di reato) a guida del procuratore Carlo Maria Capristo. Nel pomeriggio, invece, Belpietro è stato ascoltato dal procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro. All'uscita, Belpietro si è limitato a dire: "Sono stato chiamato dal procuratore e sono venuto a riferire quello che ho scritto".

FUTURISTI SCATENATI - Il più duro è il braccio destro del presindente della Camera e leader di Fli, Italo Bocchino: "L'editoriale di Maurizio Belpietro rasenta una patologia che riguarda certa stampa e qualche giornalista in particolare. Per far felice l'editore di fatto del suo quotidiano Belpietro ipotizza un attentato che ferisce Fini per danneggiare Berlusconi. Una tesi folle frutto di menti folli che la dice lunga sullo scadimento di certo giornalismo". "Se la storiella dell'attentato è ridicola - prosegue Bocchino in una nota - quella della prostituta modenese è ancora peggio e il tutto dovrebbe consigliare una vacanza al direttore di Libero. Se poi insiste per saperne di più di falsi attentati può chiedere al suo caposcorta e se vuole notizie su donne a pagamento deve rivolgersi ad altri palazzi della politica, certamente diversi da Palazzo Montecitorio".
Dello stesso tenore i commenti degli altri futuristi. Per il deputato Antonio Buonfiglio, quanto scritto da Belpietro "è così risibile che ci sembra davvero ascrivibile alla categoria psicologica della 'proiezione'. Nel momento in cui ancora non si comprendono i contorni dell'attentato che lo ha visto coinvolto, il direttore di Libero crede o proietta a sua volta una ossessione: che tutti siano oggetto di possibili attentati o che addirittura vadano in giro a procurarsene uno".
Sarcastico anche Carmelo Briguglio: "In attesa di conoscere a che punto sono le indagini sull' attentato a Maurizio Belpietro, che in materia di attentati misteriosi è ormai un esperto, il fondo è l'obiettiva prosecuzione della campagna intimidatoria contro Fini, condotta con modalità deliranti". Giuseppe Consolo sorride: "Qualcuno ha confuso il clima natalizio con quello di Carnevale, ove ogni scherzo vale", mentre Nino Lo Presti, segretario amministrativo di Futuro e Libertà, è sprezzante: "Belpietro non deve preoccuparsi: la credibilità di Libero è già perduta da tempo, non c'è bisogno di metterla in discussione".
Nessuno di loro pare non aver colto il senso dell'editoriale: la denuncia di Belpietro e di Libero indica in Fini una pedina e una vittima, non certo il mandante né l'ideatore di una oscura trama che di politico ha ben poco.

LA DIFESA - A difendere Libero è il solo Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: "A prescindere dal merito dell'iniziativa giornalistica che ciascuno può apprezzare o invece giudicare sbagliata, il fatto politico grave della giornata è l`ennesima prova di doppiopesismo da parte di molti esponenti politici. Questi signori oggi sparano ad alzo zero contro Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri, ma per mesi ed anni hanno strenuamente difeso Repubblica, L'Espresso, e una dozzina di altre testate protagoniste di un antiberlusconismo ossessivo. Se un'iniziativa giornalistica ruvida viene assunta da sinistra, allora partono gli elogi al 'free speech' e all'articolo 21; se la assumono Belpietro e Feltri, parte il ritornello sul dossieraggio e sul killeraggio".

Libero 27/12/2010
http://www.libero-news.it/news/558025/Fli_aggredisce_Belpietro_Ma_la_procura_indaga.html
 

Indagini su un finto attentato a Fini

Il Sole 24 Ore - ‎1 ora fa‎
Un falso attentato e una escort. Due «storie» su Gianfranco Fini riportate sulla prima pagina di Libero riaccendono la disputa tra uno dei giornali più vicini a Silvio Berlusconi e il suo ex alleato. Un caso che, dopo l'affaire estivo della casa di ...
 

Indagine aperta in tre Procure

Il Secolo XIX - ‎1 ora fa‎
Il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, ha scritto ieri in un editoriale di un progetto di attentato al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e tre Procure - di Trani, Bari e Milano - hanno aperto un fascicolo di inchiesta per fare chiarezza. ...
 

"Nessuna visita di Fini ad Andria una boutade, del tutto inverosimile"

La Repubblica - ‎11 ore fa‎
“Più che un fatto serio mi sembra la stravaganza di un mitomane”. Non usa mezzi termini l'europarlamentare di Bisceglie del Pdl Sergio Silvestris nel commentare la notizia, riportata nell'editoriale del direttore di “Libero” Maurizio Belpietro, ...
 

Libero su Fini, indaga Procura Milano

ANSA.it - ‎12 ore fa‎
(ANSA) - MILANO, 27 DIC - La procura di Milano ha aperto un fascicolo sulle affermazioni di Maurizio Belpietro, che ha scritto su Libero di un attentato che sarebbe stato commissionato contro il presidente della Camera, Gianfranco Fini, per attribuirne ...
 

Libero: "Ideato finto attentato vs Fini". Indagini a Milano-Bari

Il Velino - ‎11 ore fa‎
"Colpa verrebbe fatta ricadere su Berlusconi". Finiani fanno quadrato attorno a presidente Camera e contrattaccano, Pdl replica Roma, 27 dic (Il Velino) - Si trasferisce immediatamente dalle pagine dei giornali ai palazzi della giustizia il nuovo caso ...
 

L'auto-attentato di Gianfranco: indagano tre Procure

il Giornale - ‎3 ore fa‎
La soffiata, la sparata in prima dell'attentato propagandistico a Fini, le inchieste delle Procure di Milano, Bari e Trani. Anche se si rivelerà privo di fondamento, l'editoriale di ieri del direttore di Libero Maurizio Belpietro «Su Gianfranco ...
 

Fli aggredisce Belpietro Ma la procura indaga

Libero-News.it - ‎13 ore fa‎
Il direttore di Libero ascoltato a Milano dopo l'editoriale su Fini, a Trani aperta un'inchiesta. Ma i futuristi non capiscono che a rischiare è solo Gianfranco. Bocchino: "Tesi folli". Briguglio: "Deliranti". Consolo: "Non è Carnevale" Tesi folli", ...
 

Da "Libero" rivelazioni shock "Attentato propagandistico a Fini"

La Repubblica - ‎16 ore fa‎
In un editoriale Belpietro riferisce di presunte voci circa una manovra per screditare Berlusconi facendone il mandante di un agguato al presidente della Camera. La replica di Bocchino: "Falsi attacchi? Chieda al suo caposcorta". ...

Milano, Su articolo Belpietro inchiesta senza ipotesi di reato

APCOM - ‎12 ore fa‎
Milano, 27 dic. (Apcom) - Sull'articolo pubblicato oggi da Libero a firma del direttore Belpietro la procura di Milano ha aperto un'inchiesta senza ipotesi di reato e senza indagati. "Stiamo verificando " dicono fonti della procura. ...

Fini, Belpietro sentito da pm

TGCOM - ‎13 ore fa‎
Il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, è stato ascoltato dal procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, in merito all'editoriale pubblicato sul quotidiano e che riguardava presunti attacchi orchestrati contro il presidente della Camera, ...

Finto attentato a Fini: Belpietro e Libero attaccano il presidente ...

DirettaNews.it - ‎36 minuti fa‎
FINTO ATTENTATO A FINI – Libero contro Fini. Questa volta la casa a Montecarlo non c´entra. Maurizio Belpietro in un editoriale – dal titolo “Su Gianfranco iniziano a girare strane storie” – insinua di un finto attentato che il presidente della Camera ...

Fini nel mirino, tra attentati e incontri a luci rosse

Affaritaliani.it - ‎26/dic/2010‎
La pianificazione di un attentato contro il presidente della Camera Gianfranco Fini, la cui colpa si farebbe ricadere su Silvio Berlusconi. E il presunto incontro a luci rosse tra il leader futurista e una prostituta. Il Natale ha portato in regalo ...

05:30 I FATTI DEL GIORNO ORE 5:30

ANSA Valle d'Aosta - ‎2 ore fa‎
LIBERO, FINI PREPARA FINTO ATTENTATO; FLI INSORGE, FOLLIE Un editoriale su Libero del direttore Maurizio Belpietro, che parla di un attentato a Fini durante una visita istituzionale in primavera ad Andria, fa scoppiare un caso. Il leader di Fli, ...

Fini: avvio indagine dopo notizie stampa

ANSA.it - ‎18 ore fa‎
(ANSA) - TRANI, 27 DIC - La procura di Trani aprira' un'indagine dopo l'editoriale del direttore di Libero, Maurizio Belpietro, secondo il quale vi sarebbe un progetto per colpire il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante una visita ad ...

ATTENTATO A FINI: BELPIETRO ASCOLTATO DA PM MILANO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Milano, 27 dic. - Maurizio Belpietro, direttore di Libero, e' stato ascoltato oggi da Armando Spataro, procuratore aggiunto di Milano, in merito all'editoriale pubblicato nell'edizione odierna del quotidiano milanese che parlava di un progetto ...

Libero su Fini, indaga Procura Milano

euronews - ‎11 ore fa‎
(ANSA) – MILANO, 27 DIC – La procura di Milano ha aperto unfascicolo sulle affermazioni di Maurizio Belpietro, che hascritto su Libero di un attentato che sarebbe statocommissionato contro il presidente della Camera, GianfrancoFini, per attribuirne la ...

Maurizio Belpietro: su Libero dichiarazioni shock contro ...

Italia News - ‎14 ore fa‎
(IAMM) Dichiarazioni shock contro il presidente della Camera Gianfranco Fini appaiono sul quotidiano Libero. Un editoriale del direttore Maurizio Belpietro esordisce così: "Su Gianfranco iniziano a girare strane storie". Il tutto condito da un titolo ...

Bocchino a Belpietro, tesi folle

ANSA.it - ‎14 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 27 DIC - Italo Bocchino, di Futuro e liberta', replica all'ipotesi del direttore di Libero, Maurizio Belpietro, su un possibile finto attentato contro il presidente della Camera, Gianfranco Fini, per far ricadere la responsabilita' sul ...

Libero e attentato a Fini: Procura di Milano e Trani aprono fascicolo

Nuova Società - ‎9 ore fa‎
La procura di Milano e quella di Trani hanno aperto un fascicolo sull'editoriale, "Su Gianfranco iniziano a girare strane storie", pubblicato oggi dal direttore di Libero, Maurizio Belpietro e che riguarda il presidente della Camera Gianfranco Fini. ...

Quotidiano Libero: “Fini organizza un falso attentato”

Newnotizie - ‎16 ore fa‎
Maurizio Belpietro riprende, dopo le vacanze natalizie, la campagna contro il presidente della Camera, Gianfranco Fini, arrivando a tuonare, in prima pagina: “Sta organizzando un auto attentato”. Così, dopo aver fornito nomi e indirizzi email dei ...

Falso attentato e prostitute per Fini: Belpietro ascoltato in ...

Newnotizie - ‎9 ore fa‎
L'editoriale di Maurizio Belpietro su presunte mosse strategiche che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sarebbe in procinto di attuare ha scatenato un putiferio. Reazioni da parte dei politici, ma anche da parte dei procuratori. ...

Da 'Libero' ''voci'' su finto attentato a Fini. Lo Presti: ''L ...

Adnkronos/IGN - ‎16 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - Il segretario amministrativo di Fli commenta un editoriale del direttore di 'Libero' in cui si parla della presunta preparazione di un attentato al presidente della Camera: ''Belpietro ha ridotto il giornalismo ad un suk di ...

Belpietro: "Possibile attentato a Fini" Fli: "Delirio a scopo ...

La Stampa - ‎20 ore fa‎
Nei giorni delle vacanze natalizie, come in quelli delle ultime vacanze estive e del martellamento sull'affaire Montecarlo, il quotidiano Libero riprende la campagna contro il leader Fli. «Fini è fallito», troneggia in apertura un titolo a nove colonne ...

FINI: LO PRESTI(FLI), ATTENTATO A SCOPO PROPAGANDA? BELPIETRO DELIRA

Agenzia di Stampa Asca - ‎20 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 27 dic - Maurizio Belpietro ''delira''. E' il giudizio di Nino Lo Presti del Fli, commentando l'editoriale del direttore di Libero secondo cui in Puglia qualcuno avrebbe organizzato un attentato contro Gianfranco Fini da mettere in atto ...

Fli: 'Libero', voci su attentato Fini ma per Lo Presti-Consolo ...

Adnkronos/IGN - ‎17 ore fa‎
Roma, 27 dic. (Adnkronos) - ''Belpietro non deve preoccuparsi: la credibilita' di 'Libero', il quotidiano da lui diretto, e' gia' perduta da tempo, non c'e' bisogno di metterla in discussione''. Nino Lo Presti, segretario amministrativo di Futuro e ...

FINI: DDA BARI COORDINA INDAGINI SU PRESUNTO ATTENTATO

Agenzia di Stampa Asca - ‎13 ore fa‎
(ASCA) - Bari, 27 dic - La Direzione distrettuale antimafia di Bari ha assunto il coordinamento delle indagini sul presunto piano di attentato al presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, di cui riferisce oggi, in un editoriale, ...

LIBERO E ATTENTATO A FINI: PER BIAGIO "È CARTA STRACCIA"

www.mauxa.com - ‎6 ore fa‎
Libero e attentato a Fini: dopo la pubblicazione-denuncia di Maurizio Belpietro sul suo quotidiano Libero, si scatenano le reazioni. Aldo di Biagio, deputato di Futuro e Libertà per l'Italia dichiara che "l'editoriale di Belpietro è carta straccia, ...

LIBERO E ATTENTATO A FINI: PROCURA VALUTA PROFILI DI REATO

La Repubblica - ‎17 ore fa‎
La Procura di Trani sta valutando la possibilita' di riscontrare profili di reato sulla base delle rivelazioni contenute nell'editoriale di Maurizio Belpietro su Libero in cui si parla di un progetto di attentato nei confronti di Gianfranco Fini ...

Indagano i Pm dopo editoriale di Belpietro su manovre contro Fini

Virgilio - ‎12 ore fa‎
La procura di Milano ha aperto un'inchiesta senza ipotesi di reato sull'articolo pubblicato da Libero, a firma del direttore Maurizio Belpietro, in cui si parla di una possibile azione contro Gianfranco Fini per fare ricadere la responsabilità su ...

Le strane storie di “Libero” su Fini

BlogSicilia.it (Blog) - ‎7 ore fa‎
28 dicembre 2010 - Ieri mattina i lettori di “Libero” sono stati accolti con un titolo a tutta pagina: “Fini è fallito”. Ma la quaestio più inquietante la si trovava più in basso, in un editoriale del direttore Maurizio Belpietro: “Su Gianfranco ...
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Di Loredana Morandi (del 29/12/2010 @ 16:11:48, in Politica, linkato 1683 volte)
... misteri. L.M.

Vigna difende il generale Ganzer
«Sapevo della droga portata in Italia»

Al comandante del Ros dei carabinieri tutti gli italiani dovrebbero essere grati per il lavoro svolto finora Alfredo Mantovano, sottosegretario all'Interno L'ex procuratore: era un'esca per gli spacciatori. De Magistris: il capo del Ros lasci

MILANO - Una difesa a viso aperto: l'ex procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna scende in campo a favore del «collega» Giampalo Ganzer, il generale comandante del Ros dei Carabinieri condannato a 14 anni di carcere il 12 luglio per traffico internazionale di droga e che, nelle motivazioni della sentenza, i giudici di Milano accusano di gravissimi reati commessi nelle operazioni antidroga «per raggiungere obiettivi ai quali è spinto dalla sua smisurata ambizione», pur riconoscendogli il merito di altre importanti e simili operazioni completamente legali. «Ho osservato la sua correttezza estrema in tutti gli episodi» dichiara Vigna il quale, in un'intervista al Corriere Fiorentino, ricorda che da pm seguì con lui «il primo caso di immissione di droga in Italia da parte di agenti infiltrati».

La severità delle oltre 1.100 pagine delle motivazioni depositate lunedì «non vedo l'ora di leggerle» lasciano perplesso Vigna al quale non risulta che Ganzer mettesse in piedi anche operazioni «contrarie alla legge» per «assicurare risultati di immagine straordinari a se stesso e al suo reparto», come sostengono i giudici. Per lui il generale è stato «un collega leale che in vent'anni ha sempre dimostrato alta professionalità» e «atteggiamento ineccepibile». Il ricordo va a quella prima operazione che molti anni fa inaugurò la lunga collaborazione: «Predisponemmo un piano per far arrivare un aereo con più di mille chili di cocaina nel nostro Paese. Dentro c'era un nostro infiltrato e l'obiettivo era quello di attirare i grandi compratori di droga per poi arrestarli».

Le cose, però, si complicarono: «Non fermammo subito gli acquirenti perché nel frattempo uno dei nostri agenti sotto copertura era stato sequestrato in Colombia. I criminali lo trattenevano perché volevano vedere se il carico sarebbe andato a buon fine. La droga venne ceduta e i compratori furono arrestati solo in un secondo momento». Per i giudici milanesi, Vigna, che ha testimoniato al processo a favore di Ganzer, sarebbe stato raggirato perché «non poteva certo sapere che la droga era stata introdotta in Italia dagli stessi militari che l'avevano sequestrata istigando altri ad acquistarla». L'ex capo della Dna rifiuta i panni dell' inconsapevole» difensore: «Sono più che consapevole», «i raggirati, se così si può dire, sono i trafficanti che abbiamo arrestato nel tempo». A favore di Ganzer anche il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano che parla di un «ufficiale di straordinario valore a cui tutti gli italiani dovrebbero essere grati», mentre per l'europarlamentare Idv Luigi De Magistris la permanenza del generale ai vertci Ros «è un'ombra inaccettabile che rischia di proiettarsi su tutta l'arma dei Carabinieri».

Giuseppe Guastella
ha collaborato Giorgio Bernardini
Corriere Sera 29 dicembre 2010

La Rassegna

Ganzer non lascia: «Io uomo delle istituzioni Mi difenderò in appello»

il Giornale - ‎27/dic/2010‎
MilanoIl generale Giampaolo Ganzer non si dimette. Il comandante del Ros, il reparto operativo speciale dei carabinieri, resta al suo posto: finché lo ...

«Generale Ganzer, intese con trafficanti» I motivi della condanna ...

Il Messaggero - ‎27/dic/2010‎
ROMA (27 dicembre) - Il comandante del Ros dei carabinieri, Giampaolo Ganzer, si mise d'accordo con «pericolosissimi» narcotrafficanti, dando loro «la ...

I giudici sul caso Ganzer: "Ha tradito tutte le leggi, si alleò ...

il Giornale - ‎27/dic/2010‎
I giudici di Milano motivano i quattordici anni di carcere inflitti al generale dell'Arma: "Violate tutte le leggi, ha permesso ai clan di importare e ...

Ma il super-generale non molla: "Sono innocente, resto al mio posto"

il Giornale - ‎27/dic/2010‎
Il comandante del Ros continua a ritenersi "assolutamente estraneo" alle accuse. E si prepara a fare appello contro una sentenza che, secondo lui, ...

''D'accordo con i narcotrafficanti''. Le accuse dei giudici al ...

Adnkronos/IGN - ‎27/dic/2010‎
Milano, 27 dic. (Adnkronos) - "Ganzer non ha minimamente esitato a dar corso a operazioni antidroga basate su un metodo di lavoro assolutamente contrario ...

Ros: Gen.Ganzer s'accordo' con i narcos

ANSA.it - ‎27/dic/2010‎
(ANSA) - MILANO, 27 DIC - Il generale dei Ros Giampaolo Ganzer 'non si e' fatto scrupolo di accordarsi con pericolosissimi trafficanti'. ...

Il comandante dei Ros si accordò con i boss

Affaritaliani.it - ‎27/dic/2010‎
Gianpaolo Ganzer ha, per interesse "tradito lo Stato e tutti i suoi doveri", senza farsi "scrupolo di accordarsi con pericolosissimi trafficanti". ...

"Ganzer si accordò con narcotrafficanti" Le motivazioni della ...

La Repubblica - ‎27/dic/2010‎
MILANO - Il generale Giampaolo Ganzer "non si è fatto scrupolo di accordarsi" con "pericolosissimi trafficanti". Lo scrivono i giudici di Milano nelle ...

Ganzer e narcotraffico Quelle dimissioni necessarie

Il Fatto Quotidiano - ‎6 ore fa‎
Il generale Giampaolo Ganzer non può restare al suo posto. Le dimissioni sarebbero una conseguenza naturale dopo le motivazioni della sentenza di condanna ...

I giudici: ''Ganzer ha tradito lo Stato''

Antimafia Duemila - ‎20 ore fa‎
Milano. Sono parole che pesano quelle trascritte dai giudici dell'ottava sezione del Tribunale di Milano nelle motivazioni della sentenza che lo scorso 12 ...

I giudici: «Ganzer d'accordo coi narcotrafficanti»

Avvenire.it - ‎28/dic/2010‎
«Spinto dalla sua smisurata ambizione », alimentata da una «preoccupante personalità», il generale Giampaolo Ganzer, comandante del Ros dei Carabinieri, ...

La sentenza: “Ganzer aiutava i narcos per arrestarli e diventare ...

Giornalettismo - ‎27/dic/2010‎
Oltre mille pagine di sentenza raccontano il sistema operativo del Ros dei Carabinieri: trafficanti aiutati e sostenuti dalle forze dell'ordine per arrivare ...

Il generale dei Ros Giampaolo Ganzer è andato oltre?

Notizie news (Blog) - ‎27/dic/2010‎
Il generale dei Ros Giampaolo Ganzer 'non si e' fatto scrupolo di accordarsi con pericolosissimi trafficanti', questa è la motivazione della sentenza. ...

Droga: “Ganzer si accordo' con narcotrafficanti”

Antimafia Duemila - ‎27/dic/2010‎
Milano. Il generale Giampaolo Ganzer “non si è fatto scrupolo di accordarsi” con “pericolosissimi trafficanti”. E' quanto si legge nelle oltre mille pagine ...

Il generale Ganzer era "d'accordo con i narcotrafficanti"

RSnews - ‎27/dic/2010‎
I giudici hanno parlato di una "personalità preoccupante che potrebbe commettere anche gravissimi reati". Il comandante dei Ros, condannato a 14 anni, ...

Gazner: i giudici, "Si accordò con pericolosissimi trafficanti"

Iamm e-press - ‎27/dic/2010‎
(IAMM) "Non si è fatto scrupolo di accordarsi con pericolosissimi trafficanti" per incassare i successi delle operazioni antidroga. ...

Ganzer, "personalità ambiziosa, si accordò con narcotrafficanti"

Julie News - ‎27/dic/2010‎
MILANO - Durissime le parole scelte dai giudici che a Milano per spiegare perchè lo scorso 12 luglio condannarono il generale del Ros Giampaolo Ganzer a 14 ...

Il generale Ganzer ha garantito impunità a pericolosi trafficanti ...

Il Sole 24 Ore - ‎27/dic/2010‎
Il generale Giampaolo Ganzer «non si è fatto scrupolo di accordarsi» con «pericolosissimi trafficanti» per raggiungere «gli obiettivi ai quali è spinto ...

Carabinieri/Ros,Giudici:Da Ganzer metodo lavoro contrario legge ...

DailyBlog.it (Blog) - ‎27/dic/2010‎
Milano, 27 dic. (Apcom) – “Il generale Ganzer non ha minimamente esitato a fare ricorso a operazioni basate su un metodo assolutamente contrario alla legge ...
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Di Loredana Morandi (del 29/12/2010 @ 16:18:19, in Osservatorio Famiglia, linkato 2063 volte)

Save the Children: le 8 notizie più significative

700mila bimbi italiani a rischio maltrattamento. Papa: nella Chiesa violati diritti infanzia

28 dicembre, 14:33

Crisi: Unicef, bambini più poveri dell’area Ocse in Portogallo e Spagna, seguite dall’Italia - Il Portogallo e la Spagna sono i due paesi dell'area Ocse con il tasso di poverta' infantile piu' alto, secondo il Rapporto Card9 ''I bambini dimenticati'', del realizzato dal Centro di Ricerca Innocenti dell'Unicef. Il rapporto paragona i tassi prima e dopo la deduzione delle tasse e il pagamento degli aiuti sociali. In Portogallo la poverta' infantile e' del 21,2% - il dato piu' alto dei 21 paesi Ocse - e scende al 18,7% dopo l'intervento dello stato. Seguono Spagna - con il 18,7% e il 17,2% - Italia, Inghilterra, Polonia e Irlanda. All'altro estremo si situano invece Finlandia (15,2% e 5,2%), Paesi Bassi (10,7% e 5,4%) e Svezia (12% e 5,7%). Il rapporto sottolinea che tutti i paesi, senza l'intervento dello stato avrebbero un indice di poverta' infantile uguale e superiore al 10%. (ANSA, 3 dicembre 2010)
“Questo dato che vede l’Italia tra i paesi con maggiore povertà infantile è ancora più preoccupante se si considera che, secondo il rapporto per Save the Children della Fondazione Cittalia ANCI pubblicato quest’anno, sono circa 1 milione le mamme in condizione di povertà con almeno un figlio minorenne e il 7,5% sono sole ad affrontare i problemi di sussistenza. Ma anche quelle in coppia o che vivono in famiglie scontano condizioni di povertà significative.

Maltrattamento: 700 mila bambini italiani - pari al 7% della popolazione minorile - a rischio di maltrattamento e necessitano di interventi prevenzione secondo un dato del Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia. Il maltrattamento è definito nell’ambito di una relazione con gli adulti caratterizzata da responsabilità, fiducia e potere, e può concretizzarsi in una condotta attiva (percosse, lesioni, atti sessuali, ipercura) o in una condotta omissiva (incuria, trascuratezza, abbandono). (ANSA, 4 febbraio 2010)
“Ricordiamo anche che lo Studio delle Nazioni Unite sulla violenza sui minori ha stimato che in Italia tra i 385mila e 1milione di bambini assistono ad episodi di violenza in famiglia; e per un bambino assistere alla violenza è in qualche modo anche “subire” violenza.”

Il Papa ammette per la prima volta che alcuni membri della Chiesa hanno violato i diritti dell’infanzia - “la Chiesa, lungo i secoli, sull’esempio di Cristo, ha promosso la tutela della dignità e dei diritti dei minori e, in molti modi, si è presa cura di essi. Purtroppo, in diversi casi, alcuni dei suoi membri, agendo in contrasto con questo impegno, hanno violato tali diritti: un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e di condannare”. Papa Benedetto XVI, ricevendo i partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la famiglia. (ANSA, 8 febbraio 2010).
“E’ una grande ammissione di responsabilità che si tradurrà di certo in un impegno determinante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza.

Triplicati in 9 anni gli stranieri di seconda generazione – Sono 932.000, al 1 gennaio 2010, i minori stranieri residenti in Italia. Di essi 6 su 10 (572.000) sono di seconda generazione (cosiddetti G2), cioè nati in Italia: un numero più che triplicato in meno di dieci anni (nel 2001 erano 160 mila). E' Prato, con il 19,7% di minori G2 sul totale della popolazione straniera, il capoluogo di provincia con la più alta percentuale. Seguono Mantova (17,2%), Cremona (17%), Brescia e Reggio Emilia (16,9%), Trapani (14,2%) e Palermo (12,7%). (ANSA, 18 novembre 2010)
“Così tanti minori che nascono nel nostro paese da famiglie straniere rappresentano una grande ricchezza, eppure a questi bambini non viene riconosciuto il diritto di cittadinanza italiana. Riteniamo urgente che il Parlamento intervenga per dare piena integrazione a questi nostri nuovi cittadini. Bisogna poi ricordare che sono diverse migliaia i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia ma invisibili per una condizione di semi o completa clandestinità ed esposti al rischio di sfruttamento lavorativo o sessuale, o comunque di devianza.

Studenti italiani migliorati in lettura e matematica. Rapporto PISA, ridotto il gap con altri paesi - Lontana dagli obiettivi di Lisbona, sotto la media Ocse, ma decisamente migliorata. Così la scuola italiana secondo l’ultima indagine Pisa (Programme for international student assessment). I quindicenni posti sotto esame sono migliorati nella lettura risalendo di sei posizioni la graduatoria europea rispetto al 2006 con un punteggio medio di 486 a fronte di una media Ocse di 493, e vanno meglio anche in matematica - guadagnate tre posizioni rispetto al 2006 con un punteggio di 483 (496 la media Ocse) - e in scienze - avanzamento di un posto nelle classifiche europee con un punteggio medio di 489 (media Ocse 501). (ANSA, 7 dicembre 2010)
“Questo dato dimostra non solo che è possibile invertire la tendenza, ma che si potrebbe ottenere molto di più dedicando alla scuola italiana tutta l’attenzione che merita. In questo modo si contrasterebbe efficacemente anche il fenomeno della dispersione scolastica che è preoccupante in particolare in alcune regioni come la Sicilia (8,3% su 100 iscritti per i 5 anni di scuola di II grado nell’anno 2008-2009) e la Sardegna (6,6%), ma anche in Liguria la percentuale di abbandono è di circa 5 studenti su 100.”

Immigrazione: rapporto EMN, costanti sbarchi di minori soli. Dopo gli accordi con la Libia calano gli sbarchi, ma non le presenze - Hanno nella maggioranza dei casi (76,8%) tra i sedici e i 17 anni i minori che arrivano in Italia da soli, soprattutto dal Nord Africa, dal Medio Oriente e sempre piu' dall'Afghanistan nei porti adriatici. Il rapporto European Migration Network, condotto dal centro studi Idos, per conto dell'Unione Europea e del ministero dell'Interno, registra 6.587 minori non accompagnati presenti in Italia al terzo trimestre del 2009 (di questi il 77 per cento non identificato). Nel 2008 il numero totale era 7.797 (di cui 4.828 nuove segnalazioni). Nel frattempo sono intervenuti pacchetto sicurezza e accordi con la Libia; quest'ultimo ha drasticamente ridotto gli arrivi sulle coste meridionali. Nel corso del 2009 i minori coinvolti negli sbarchi sono stati 889 (197 a Lampedusa), mentre nel 2008 gli sbarchi sono stati 7.500 (2.237 a Lampedusa). (ANSA, 21 aprile 2010)
“Sembra una buona notizia. Ma siamo sicuri che lo sia? Dove sono i ragazzi che pur partiti dai loro paesi d’origine non sono mai entrati ufficialmente in Italia? Sono presumibilmente centinaia i minori rimasti in Libia e trattenuti in condizioni disumane, sottratti a qualsiasi tutela, protezione e controllo di organismi terzi indipendenti. Inoltre per quelli che invece arrivano e sono accolti le condizioni sono spesso difficili, con l’impossibilità di capire la nostra lingua e l’assenza di mediatori culturali. Per quelli che sono vicini alla maggiore età il rischio di non vedere rinnovato il permesso di soggiorno è reale a seguito del pacchetto sicurezza (1.94/2009) e riguarda ad esempio l’89% dei minori collocati in comunità in Sicilia e il 27% di quelli ospitati nelle Marche.”

Scuola: Rapporto Fondazione Agnelli indica tra le priorità la lotta agli abbandoni - La scuola italiana è ''piagata'' da una percentuale di abbandoni scolastici - il 20% non raggiunge il diploma di scuola superiore - che pone l'Italia fuori dalla norma europea secondo il Rapporto sulla scuola in Italia 2010, curato dalla fondazione Giovanni Agnelli. Molti i divari socioculturali: l'estrazione sociale dello studente conta ancora di piu' delle sue capacita' e ne determina le scelte formative e il successo scolastico; le famiglie piu' abbienti e colte mandano i figli al liceo, mentre gli studenti con un retroterra meno favorevole, inclusi quelli di origine straniera, sono piu' soggetti alla dispersione e tendono a concentrarsi in alcuni indirizzi scolastici, come i professionali. Ancora piu' evidenti sono in Italia i divari territoriali. (ANSA, 23 febbraio 2010)
“Guardiamo l’esempio di Roma. Da una ricerca commissionata dalla Provincia e comune con il CLES sulla dispersione scolastica si registrano grandi differenze da municipio a municipio: quelli popolari presentano percentuali di dispersione scolastica quasi doppie rispetto ai Parioli. E vale la pena ricordare che una scuola moderna ed efficiente è solo quella che offre pari opportunità a tutti indipendentemente dal luogo di nascita e dalla condizione sociale.”

LA NOTIZIA CHE NON C’E’: sesto anno senza Piano Nazionale Infanzia, ancora fermo il disegno di legge per il Garante. L’Italia si avvia per la sesta volta a chiudere l’anno senza il varo definitivo di un piano che guidi le azioni e le politiche per l’infanzia nell’intero paese (l’ultimo approvato è stato quello del 2002-2004). Anche l’istituzione del Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza non ha visto la luce. La figura del Garante è stata già raccomandata al nostro paese dal Comitato Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nel 2003, e precedentemente dal Consiglio d’Europa e dal Parlamento Europeo.
“Già le notizie fin qui selezionate dimostrano l’urgenza del Piano Nazionale dell’Infanzia e si deve auspicare che il 2011 finalmente ce ne consegni uno, con adeguati strumenti economici. Inoltre sollecitiamo l’adozione del Garante Nazionale per l’Infanzia come figura realmente indipendente, ma dotata degli uffici e delle risorse necessarie ad espletare efficacemente il proprio compito.”
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Di Loredana Morandi (del 29/12/2010 @ 16:23:30, in Osservatorio Famiglia, linkato 2025 volte)

"Nostra figlia è viva", appello genitori di Yara

La ragazza è scomparsa 32 giorni fa da Brembate





BREMBATE SOPRA (BERGAMO) - "Ridateci nostra figlia", lo hanno detto i genitori di Yara in un appello alla stampa, a distanza di 32 giorni dalla scomparsa della ragazza da Brembate Sopra. "Noi imploriamo la pietà di quelle persone che trattengono Yara - hanno detto Fulvio e Maura Gambirasio, tenendosi per mano - chiediamo loro di rispolverare nella loro coscienza un sentimento d'amore; e dopo averla guardata negli occhi gli aprano quella porta o quel cancello che la separa dalla sua libertà". "Noi vi preghiamo - hanno detto commossi i genitori di Yara nell'ex colonia elioterapica, fino a qualche giorno fa tempo base delle ricerche - ridateci nostra figlia, aiutateci a ricomporre il puzzle della nostra quotidianità, aiutateci a ricostruire la nostra normalita". I genitori di Yara hanno voluto anche ringraziare "tutta la gente che con molto amore, con rispetto ci sta sostenendo in questo cammino di speranza".

Parlando con i giornalisti, prima di leggere il loro appello, hanno spiegato di parlare di "cammino di speranza" perché "noi crediamo, siamo convinti, come le forze dell'ordine, che Yara sia viva". "Abbiamo già fatto avere, tramite il signor sindaco, i nostri ringraziamenti alle associazioni, ai volontari, a tutte le forze dell'ordine, a tutta la gente che sta prosciugando il proprio tempo libero per una cosa di cui siamo onorati". Fulvio Gambirasio ha spiegato che la famiglia non rilascerà interviste, "perché siamo in una fase delicata". Da qui la scelta di rivolgere solamente un appello per la liberazione della figlia tredicenne.

I GENITORI, NON MERITIAMO VITA SENZA SUO SORRISO
- "Non meritiamo di proseguire la nostra vita senza il sorriso di Yara". E' un altro dei passaggi, l'ultimo, drammatico, dell'appello lanciato dai genitori di Yara Gambirasio.

Ecco il testo integrale dell'appello :

"Noi siamo una famiglia semplice, siamo un nucleo di persone che ha basato la propria unità sull'amore, sul rispetto, sulla sincerità e sulla solarità del nostro quieto vivere. Da un mese - prosegue l'appello - ci stiamo ponendo innumerevoli domande sul chi, il che cosa, il come, il quando e il perché ci sta accadendo tutto ciò. Noi non cerchiamo risposte, noi non chiediamo di sapere, noi non ci assilliamo per capire, noi non vogliamo puntare il dito verso qualcuno, noi desideriamo solo, immensamente, che nostra figlia faccia ritorno nel suo mondo nel suo paese, nella sua casa, nelle braccia dei suoi cari.

Noi imploriamo la pietà di quelle persone che trattengono Yara - hanno detto Fulvio e Maura Gambirasio, tenendosi per mano - chiediamo loro di rispolverare nella loro coscienza un sentimento d'amore; e dopo averla guardata negli occhi gli aprano quella porta o quel cancello che la separa dalla sua libertà. Noi vi preghiamo, ridateci nostra figlia, aiutateci a ricomporre il puzzle della nostra quotidianità, aiutateci a ricostruire la nostra normalità. La gente ci conosce bene, non abbiamo mai fatto o voluto il male di nessuno, ci siamo sempre dimostrati come una famiglia aperta, trasparente e diosponibile verso gli altri e non meritiamo di proseguire la nostra vita senza il sorriso di Yara.

Grazie". Firmato: Famiglia Gambirasio.
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Di Loredana Morandi (del 29/12/2010 @ 16:34:32, in Estero, linkato 2407 volte)
Si tratta per ora di indiscrezioni, pubblicate oggi da La Stampa. Di seguito alcune reazioni e la rassegna L.M.


Associazione tra i Familiari delle Vittime
della strage di Bologna del 2 agosto 1980



APPRENDIAMO DALLA STAMPA, CHE IL BRASILE HA CONCESSO LO STATUS DI "RIFUGIATO POLITICO" AL TERRORISTA PLURIOMICIDA CESARE BATTISTI NEGANDO L'ESTRADIZIONE IN ITALIA.

E' UN FATTO GRAVISSIMO E INDEGNO PER UNA NAZIONE DEMOCRATICA QUALE SI DEFINISCE IL BRASILE.

FATTO, CHE DENOTA ANCORA UNA VOLTA , L'INSUFFICENZA E L'INCAPACITA' DEL GOVERNO ITALIANO DI TUTELARE LA DIGNITA' DEL PAESE E DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.


Il Presidente
Paolo Bolognesi


dalle agenzie ...

BATTISTI: ANFP, NO A ESTRADIZIONE
OLTRAGGIO A POLIZIA ITALIANA

 

(ASCA) - Roma, 29 dic - ''Sarebbe davvero oltraggioso se venissero confermate le indiscrezioni sul no del Presidente del Brasile all'estradizione del terrorista Cesare Battisti ed anzi di concedergli lo status di rifugiato suonerebbe come un'intollerabile offesa al Popolo italiano e a tutti gli appartenenti alle Forze di polizia''. Questo il comemnto del segretario nazionale dell'Anfp (Associazione funzionati di polizia), Enzo Marco Letizia sulle indiscrezioni filtrate dal Bresile e che riguardano l'ex terrorista Battisti.

L'Anfp, che sottolinea di ''attendersi precise iniziative politiche e diplomatiche'' definisce poi ''grottesco'' il fatto che il governo di Lula voglia confermare a Battisti lo status di rifugiato, ''assumendo cosi' che in Italia siano possibili persecuzioni censurabili dalle Convenzioni internazionali, senza tener conto che il sistema sociale e di garanzie del nostro Paese avrebbe consentito all'assassino Battisti di potersi difendersi e se cio' non e' avvenuto, come ha accertato anche la Corte di Strasburgo, cio' e' stato solo per una sua scelta''.

res-gc/mcc/bra

La Rassegna

Battisti resta in Brasile Ecco cosa c'è dietro

Libero-News.it - ‎32 minuti fa‎
econdo le indiscrezioni che arrivano dal Brasile, il presidente uscente Inacio Lula da Silva non estraderà Cesare Battisti, l'ex terrorista rosso condannato ...

BATTISTI: ANFP, NO A ESTRADIZIONE OLTRAGGIO A POLIZIA ITALIANA

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Roma, 29 dic - ''Sarebbe davvero oltraggioso se venissero confermate le indiscrezioni sul no del Presidente del Brasile all'estradizione del ...

Battisti, Lula verso no all'estradizione Bolognesi: "Fatto ...

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
Il presidente brasiliano, il cui mandato sta per scadere, è orientato a rifiutare la richiesta dei giudici ea concedere l'asilo all'ex terrorista dei Pac, ...

Battisti, nel silenzio dell'Italia la scelta "umanitaria" di Lula

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
La probabile decisione di non estradare il terrorista nasce da una strategia di inazione e proteste sterili da parte del nostro governo. ...

Brasile, per media Lula dice no a estradizione Battisti

Reuters Italia - ‎2 ore fa‎
BRASILIA (Reuters) - Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, il cui mandato terminerà alla fine dell'anno, ha deciso di non estradare in Italia ...

BATTISTI: DE CORATO, MILANO NON PUO' ACCETTARE CHE LA FACCIA FRANCA

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Milano, 29 dic - ''Milano, colpita a morte da un terrorista pluriomicida, non puo' accettare la decisione di concedergli l'asilo politico. ...

Battisti libero. Una notizia triste.

La Stampa - ‎2 ore fa‎
Oggi il presidente brasiliano Lula da Silva annuncerà la concessione dell'asilo politico al terrorista italiano Cesare Battisti. Una brutta notizia per chi ...

BATTISTI: LULA VERSO NO A ESTRADIZIONE. ''RISCHIEREBBE LA VITA''

Agenzia di Stampa Asca - ‎4 ore fa‎
Il presidente brasiliano uscente, Luiz Inacio Lula da Silva, avrebbe deciso di non estradare l'ex terrorista italiano Cesare Battisti, ...

Lula verso il no all'estradizione di Battisti

RaiNews24 - ‎5 ore fa‎
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva annuncera' oggi la concessione dello status di rifugiato politico all'ex terrorista rosso Cesare Battisti ...

Battisti: conto alla rovescia per decisione verso no estradizione

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
ROMA - Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva annuncerài la sua decisione in merito alla concessione dell'asilo politico a Cesare Battisti, ...

Lula avrebbe deciso: "Battisti resta in Brasile"

Libero-News.it - ‎5 ore fa‎
L'indiscrezione della tv Globenews rimbalza sui blog. Il presidente: niente estradizione per "preservarne l'integrità fisica". Oggi l'annuncio ufficiale? ...

Battisti, Lula verso no a estradizione

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 29 DIC - Il presidente brasiliano, Inacio Lula da Silva, avrebbe deciso di non estradare in Italia Cesare Battisti, condannato per quattro ...

CASO BATTISTI: TORREGGIANI, "CI MUOVEREMO CON AZIONI FORTI"

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎5 ore fa‎
Vorra' dire che ci muoveremo in modo molto piu' deciso". Cosi' ai microfoni di CNRmedia Alberto Torreggiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979, ...

"Battisti non estradato? Lo sapevo"

TGCOM - ‎5 ore fa‎
"Mi aspettavo una decisione simile. Vorrà dire che ci muoveremo in modo molto più deciso". Questo il primo amaro commento di Alberto Torreggiani, ...

È stato giusto bloccare con tanta forza i pastori sardi che ...

Corriere della Sera - ‎7 ore fa‎
Sull'estradizione dell'ex terrorista Battisti, il presidente Lula deciderà come promesso prima del 1˚ gennaio? Anche in Italia, come ieri a Londra, ...

Battisti: Lula riceve Avvocato generale

ANSA.it - ‎22 ore fa‎
(ANSA) - BRASILIA, 28 DIC - Lula ha ricevuto l'Avvocato generale dello Stato Luiz Inacio Lucena.Nulla e' trapelato dall'incontro, ma tutto indica che il ...

BATTISTI: GRAMAZIO (PDL), IMPEDIRE A LULA DI 'SALVARE' IL PLURIOMICIDA

Agenzia di Stampa Asca - ‎28/dic/2010‎
(ASCA) - Roma, 28 dic - ''Il presidente brasiliano Lula Da Silva, che lascera' la sua carica il 31 dicembre, vorrebbe per quella data risolvere la questione ...

Battisti/ Lula: asseconderò decisione avvocatura stato

APCOM - ‎27/dic/2010‎
Brasilia, 27 dic. (Ap) - Luiz Inacio Lula da Silva ha ribadito che asseconderà l'opinione dell'Avvocatura generale dello stato (Agu) quando dovrà ...

Battisti: Lula, decidero' entro il 31

ANSA.it - ‎27/dic/2010‎
(ANSA) - BRASILIA, 27 DIC - Il presidente uscente brasiliano, Lula da Silva annuncia che decidera' sul caso dell'ex terrorista del Pac, Cesare Battisti ...

Cesare Battisti, Lula verso il no all'estradizione

RSnews - ‎5 minuti fa‎
Il presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva annuncerà entro il 31 dicembre la sua decisione in merito alla concessione delll'asilo politico a Cesare ...

La commozione di Lula nel suo ultimo discorso da Presidente del ...

DirettaNews.it - ‎1 ora fa‎
ULTIMO DISCORSO DI LULA DA PRESIDENTE DEL BRASILE – Pronunciando il suo ultimo discorso da presidente del Brasile, nella piazza principale del paese natale, ...

Dal Brasile: Lula concederà l'asilo politico a Cesare Battisti

NotiziarioItaliano.IT - ‎1 ora fa‎
ROMA - Due giorni. E' questo il termine ultimo per decidere il destino di Cesare Battisti (in foto) che s'è prefissato il Presidente della Repubblica ...

Lula oggi concederà l'asilo politico a Cesare Battisti

In dies - ‎1 ora fa‎
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva si prevede che annuncerà ufficialmente oggi di accogliere come rifugiato politico il terrorista Cesare ...

In Italia rischia la vita?

Il Legno Storto (Blog) - ‎1 ora fa‎
In Italia Cesare Battisti rischierebbe la vita. Bel complimento per la nostra sicurezza e per la nostra magistratura. La prima incapace di garantire il ...

Brasile: Lula ha deciso di non estradare Cesare Battisti

Corriere Informazione - ‎2 ore fa‎
Cesare Battisti (in foto), il terrorista condannato in Italia in contumacia all'ergastolo, con sentenze passate in giudicato per l'omicidio in concorso di ...

ITALIANI ALL'ESTERO - BRASILE - BATTISTI NON SARA' ESTRADATO IN ...

ItaliaLavoroTv - ‎2 ore fa‎
In una breve nota di ieri il brasiliano "Globe News" anticipa che il presidente della Repubblica del Brasile abbia deciso che il terrorista italiano Cesare ...

EST - Battisti, dall'Italia le prime critiche alle mosse di Brasilia

Il Velino - ‎3 ore fa‎
Roma, 29 dic (Il Velino) - “Il Brasile offende le vittime, la storia e l'intera repubblica italiana, le reazioni diplomatiche devono essere proporzionali ...

Brasile: Lula ha deciso di non estradare Cesare Battisti

DirettaNews.it - ‎3 ore fa‎
BRASILE: LULA DICE NO A ESTRADIZIONE BATTISTI Nuove indiscrezioni arrivano dal Brasile riguardo al caso di Cesare Battisti. ...

Il videogiornale di oggi.it. Guarda l'edizione del 29 dicembre e ...

Oggi (Blog) - ‎3 ore fa‎
Il presidente brasiliano Lula nega l'estradizione a Cesare Battisti. Due ordigni contro la sede della Lega a Gemonio. La Fiat di Marchionne scalda gli animi ...

GR2 del 29/12/2010 12:30

Giornale Radio Rai - ‎3 ore fa‎
Fiat, trattativa alla stretta finale. In serata la firma. Fiom: sciopero di 8 ore il 28 gennaio Petardi contro la sede della Lega a Gemonio, in provincia di ...
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Di Loredana Morandi (del 29/12/2010 @ 17:00:20, in Giuristi, linkato 2098 volte)
Il primo caso appartiene allo scorrere naturale degli eventi della vita, i figli sono della madre e sono a lei affidati con giustizia.
Gassani dell'AMI dovrebbe invece spiegarci come mai, pur avendo a disposizione tutta la cultura per capire che la PAS è inventata per difendere pedofili e omosessuali abusanti i propri figli, voglia proporla in Roma il 14 gennaio prossimo. Qualora Gassani non sappia chi è Richard Gardner è presto detto: egli era un ciarlatano, fuori dagli ambienti della ricerca e non accetto alla comunità scientifica internazionale. Nella vita è stato un pedofilo che si è impartito da solo la castrazione chimica. Egli, infatti, muore suicida avendo contratto la malattia da abuso farmacologico che avrebbe rivelato al mondo il suo segreto.  L.M.

Madre omosex: concesso affidamento figli

Respinto ricorso di un marito che lo chiedeva in esclusiva

(ANSA) - PALERMO, 29 DIC - La relazione omosessuale di una madre, se non comporta pregiudizio per la prole, non e' di ostacolo all'affidamento condiviso dei figli in caso di separazione. Lo ha stabilito il tribunale di Nicosia (Enna), respingendo il ricorso di un uomo che chiedeva l'affidamento esclusivo, adducendo il legame della moglie con un'altra donna. Secondo il tribunale, per quanto possa essere umanamente comprensibile il disagio dell'uomo, non ci sono motivi per accoglierne la richiesta.


Ami: 11% separazioni per tradimenti gay

Gassani: fenomeno piu' radicato di quanto si possa immaginare

(ANSA) - ROMA, 29 DIC - L'11% delle separazioni giudiziali e' causato dai tradimenti omosessuali, il 7% da parte del marito e il 4% da parte della moglie. E' quanto afferma l'Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani. Secondo il presidente nazionale Ami, avv. Gian Ettore Gassani 'il fenomeno dell'omosessualita' dei genitori e' molto piu' radicato di quanto si possa immaginare e tantissime coppie tendono a nascondere queste vicende optando per la separazione consensuale'.
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Di Loredana Morandi (del 29/12/2010 @ 17:35:29, in Osservatorio Famiglia, linkato 1965 volte)
712 bambini scomparsi nel 2010


Questi dati provengono dal database del sistema informativo interforze della Direzione Centrale della Polizia Criminale. Il periodo di riferimento va dal 1 gennaio al 30 settembre 2010.

Clicca qui o sull'immagine per ingrandire.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/712_bambiniscomparsi_2010.jpg


A questo link il documento originale.

L.M.
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Di Loredana Morandi (del 30/12/2010 @ 14:41:41, in Indagini, linkato 2807 volte)
I miei più sinceri complimenti alla dottoressa Pantano per l'ottimo lavoro svolto che ha reso chiaro il caso per il presidente della corte, il giudice Renato Poschi. Grazie per non essersi mai arresa, neppure di fronte alla diffamazione in forma di anonimato tramite i blog del circuito Falsi Abusi.
Un ringraziamento personale anche ai Carabinieri di Reggio Emilia, che con lei hanno collaborato, con i quali io conferivo nella stessa giornata e negli stessi minuti in cui avrei subito l'ennesima minaccia "telefonica" dai clienti di Falsi Abusi/Pirate Bay.
I capisaldi dei falsi abusologi stanno cadendo uno dopo l'altro: Valerio Apolloni il fondatore di Falsi Abusi - Adiantum, Sergio Murolo (condannato a 9 anni dalla Cassazione, che dai suoi arresti domiciliari calunniava i Carabinieri di Ospitaletto di Brescia e lavorava contro la Morandi) ed ora Pino La Monica, il cui "consulente" è indagato per la tentata subornazione dei consulenti di parte delle vittime ed in Roma per altro. Un ennesimo colpo ben assestato ad una delle maggiori organizzazioni che sostengono la pedofilia in Italia, che prosegue nell'opera nefasta di diffamare gli operatori anche con le clonazioni o la spendita dei nomi personali per i fini criminosi dell'associazione, stalkizzando le madri e le piccole vittime, minacciando ed infangando persone per bene con l'operato dei propri pregiudicati.  L.M.


Pino La Monica
«Le bimbe sedotte subdolamente»


Depositata la sentenza sul caso-La Monica: «Soggiogava le allieve». I giudici sono stati molto duri ritenendo che all'educatore e attore non fosse da riconoscere alcuna circostanza attenuante per l'atteggiamento tenuto con le bimbe.

REGGIO. Una sentenza dura, minuziosa, articolata: 122 pagine fitte - scritte dal giudice Renato Poschi, presidente della Corte - per spiegare perché l'educatore-attore 37enne Pino La Monica è stato condannato in primo grado a 9 anni e 9 mesi di reclusione per abusi su nove minorenni partecipanti ai suoi corsi di teatro (la più piccola aveva nove anni) e detenzione di 399 immagini pedopornografiche nei suoi tre computer.

VIOLENZE. In un anno e mezzo di udienze sono stati ricostruiti i tre corsi di teatro «incriminati» dalla complessa inchiesta del pm Maria Rita Pantani - a Quattro Castella (maggio-giugno 2007), Reggio (autunno 2007) e Correggio (dall'autunno 2007 al marzo 2008) - e dalle testimonianze raccolte «si delinea senz'altro un quadro di plurime e ripetute violenze sessuali - conclude la sentenza - e le vittime hanno denunciato di essere state costrette, durante le lezioni dell'imputato, e da parte di quest'ultimo, a compiere o, talora, a subire, atti senz'altro di natura sessuale».

GIOCHI PROIBITI. Ma cosa avveniva in quei corsi? Le bimbe hanno raccontato di giochi proibiti. «Col pretesto del nascondino a coppie (e al buio) - descrive analiticamente la sentenza - l'imputato infilava il capo di certe bambine sotto la maglia che lui indossava, coprendolo e nascondendolo; quindi, se necessario, lo spingeva in giù finché il viso delle stesse ragazzine non finiva a diretto contatto col proprio pube. Col pretesto del gioco del nascondino, o di altri giochi comunque al buio, l'imputato costringeva le ragazzine a toccare, con le loro mani, il suo pene (toccamenti perlopiù da sopra i pantaloni o, comunque, da sopra gli slip). Durante i giochi, posizionandosi in modo strategico, l'imputato prendeva le mani di certe bambine e le infilava nelle tasche dei propri pantaloni, interamente bucate, fino ad ottenere il contatto col pene coperto dagli slip e, se necessario, tratteneva e manteneva le mani delle bambine in quella posizione, o gliele rimetteva se cercavano di sottrarsi. Oppure, dopo essersi nascosto sotto ad una cattedra assieme alla vittima prescelta col pretesto del nascondino, o dopo avere essersi posizionato strategicamente nella fila indiana dei bambini in modo da ottenere una contiguità fisica con la vittima prescelta, prendeva le mani della bambina e le portava sul proprio pube in modo da farsi toccare il pene. Durante i medesimi giochi, o col pretesto di abbracci di saluto, palpeggiava il seno a certe ragazzine».

SUBDOLO. «In tutti i casi esaminati - tira le somme la Corte - vi è stata vera e propria sopraffazione, mediante il compimento, peraltro in modo non eclatante bensì in forme subdole, insidiose e camuffate, di diversi atti costrittivi ai danni delle minori».

SEDOTTE. Poi la sentenza si sposta sul comportamento delle bambine: «Non hanno reagito alle costrizioni sessuali in maniera ferma e vigorosa (se non in modi alquanto blandi e timidi), ma bisogna pur sempre considerare che le bambine sono state colte alla sprovvista, sono state sorprese e spiazzate dalle azioni, inserite in contesti presentati come ludici ed innocui, poste in essere subdolamente dal loro insegnante di teatro, dalla cui figura - amichevole, suadente e liberatoria - erano sedotte ed invaghite al punto da esserne quasi soggiogate; e sono state colte di sorpresa e spiazzate per di più in un ambito - la sfera della sessualità, per loro ancora agli albori ed immatura - che costituiva un terreno sostanzialmente inesplorato.

PEDOPORNO. Lapidario il giudizio sulle non poche foto trovate nei pc «indicative di una pregressa, ma non remota, detenzione, consapevole, di immagini pedopornografiche (poi cancellate prima dei sequestri) o, comunque, di una pregressa intensa, prolungata e senz'altro mirata navigazione su siti internet specializzati».

30 dicembre 2010
la Gazzetta di Reggio
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Di Loredana Morandi (del 30/12/2010 @ 15:32:01, in Magistratura, linkato 2828 volte)

Napoli, giunta Anm: il Pm Carrano presidente


Il nuovo numero uno dell'organismo associativo è espressione della componente Verdi/Md: lavora alla Procura partenopea e si occupa di reati perpetrati contro i soggetti deboli La designazione ieri, all'unanimità, nell'ambito di una strategia unitaria Giovanni Capozzi

Avvicendamento al vertice della giunta distrettuale dell'Associazione nazionale magistrati di Napoli (in sigla Anm): Celeste Carrano, in servizio alla Procura della Repubblica, viene nominata all'unanimità presidente. Succede a Francesco Cananzi di Unicost. Ieri la designazione.

IN TOGA DAL 1993
Il nuovo presidente della giunta distrettuale, rappresentante dell'area Verdi/Magistratura democratica, ha 45 anni ed è in magistratura dal 1993. Ha sempre lavorato nell'ufficio del pubblico ministero e in precedenza ha prestato servizio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola.
Nell'ufficio dei Pm di Napoli si occupa di reati di cui sono vittime le cosiddette "fasce deboli" (come donne e minori).

L'attuale giunta distrettuale dell'Anm viene eletta nel dicembre dello scorso anno (vedere box qui in basso - Ndr) ed è espressione unitaria delle varie correnti della magistratura associata.
L'avvicendamento al vertice si inquadra quindi in un'intesa associativa che prevede l'alternanza alla presidenza della giunta degli esponenti dei tre gruppi che si rifanno, rispettivamente, a Unità per la Costituzione (Unicost), Magistraura Indipendente e Magistratura democratica/Verdi.
Segretario della giunta distrettuale dell'Anm di Napoli continua ad essere Francesco Valentini, esponente di Magistratura indipendente.

Per Celeste Carrano si tratta del primo incarico associativo. A lei toccherà, dunque, leggere l'intervento abitualmente presentato nelle varie sedi dall'Associazione nazionale magistrati in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.

La cerimonia di apertura per il 2011 è fissata per sabato 29 gennaio.

PROBLEMI CRONICI
Il neo presidente della giunta, dunque, utilizzerà questo mese che ci separa dalla cerimonia inaugurale per preparare la sua relazione.
"E' ancora presto - dice - per anticiparne in dettaglio i contenuti, ma di certo sarà necessario, tra l'altro, soffermarsi sui problemi ormai cronici che assediano il sistema-giustizia. Per esempio la carenza di risorse, di uomini e mezzi, oppure i problemi logistici".


Il Denaro - num. 247 - pag. 19
http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=618712
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Giustizia, stop alle banche dati
la rivolta delle procure: sarà paralisi



L'allarme del ministero: mancano i fondi per i servizi informatici, rischiano il blocco milioni di atti giudiziari. L'Associazione nazionale magistrati parla di "sconfitta per i cittadini"

di MARIA ELENA VINCENZI

ROMA - Con l'anno nuovo i tribunali e le procure di tutta Italia dovranno tirare fuori dalla soffitta i vecchi archivi cartacei e rimettere in sesto le fotocopiatrici: i servizi di manutenzione e assistenza ai sistemi informatici sono sospesi. Questo il contenuto di una circolare che il ministero della Giustizia ha inviato a presidenti di Corti di Appello e procuratori generali. E che rischia di bloccare milioni di atti giudiziari. Il motivo? Semplicissimo: i soldi non ci sono. La comunicazione, che porta la firma di Stefano Aprile, direttore generale per i sistemi informativi automatizzati di via Arenula, parla di "mancata assegnazione delle risorse finanziarie" che rende "necessario procedere alla revoca".
 
Un'altra tegola per la giustizia italiana, spesso accusata di essere lenta. Che ora si ritrova a dover abbandonare le tastiere e riprende in mano la penna. Nel segno della modernità. La lista di "aiuti" via computer di cui si servono i magistrati è lunga. E ormai imprescindibile. Si va dal Re. Ge, il registro penale in cui approdano tutte le notizie di reato, ai vari software per coordinare i lavori tra organi inquirenti, giudicanti e avvocati. Tutto sospeso: via Arenula non può più pagare le aziende che forniscono il servizio. L'unico modo per risolvere eventuali guasti sarà quello di chiamare un numero verde e, si legge nella circolare, "compatibilmente alle risorse umane disponibili e al livello know how posseduto sulla singola applicazione" si "provvederà a pianificare gli interventi". Niente più servizi in tempo reale, niente più tecnici in sede. Il che, secondo le toghe, vuole dire blocco.

Preoccupato il procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara: "Questa decisione - dice - rischia di provocare gravissimi problemi di funzionalità e di collegamento tra la polizia giudiziaria, i pm, i giudici e gli avvocati. A questo punto non siamo più certi di poter continuare a garantire lo stesso servizio ai cittadini". Così anche il procuratore di Napoli, Giandomenico Lepore: "Ci domandiamo come si potrà fare, perché in queste condizioni è inutile andare a lavorare. Se si vuole far camminare la giustizia, bisogna spendere soldi. Si possono fare tutti i proclami che si vogliono sul tema, ma bisogna anche rendersi conto di quando il Governo si mette di traverso all'amministrazione giudiziaria". Molte le Procure che hanno già scritto al ministero per protestare, molte quelle che lo faranno oggi.

Sul piede di guerra anche l'Anm. Il presidente Luca Palamara esprime "preoccupazione, stupore, allarme. C'è il concreto rischio che la giustizia possa subire un altro colpo ferale a causa degli ulteriori disservizi che potranno crearsi. Da tempo sosteniamo la necessità di considerare il settore giudiziario un settore strategico per il Paese, invece dobbiamo amaramente constatare come avvenga sistematicamente il contrario. Se l'informatizzazione dovesse venire meno, il principale sconfitto sarebbe il cittadino".

(La Repubblica - 30 dicembre 2010)
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/12/30/news/crisi_banche_dati-10701041/
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