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 Akiko con i piccini Arrietty e Sho... di Lunadicarta
 
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Giustizia ritardata è giustizia negata.

Montesquieu
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Alla famiglia la mia più affettuosa solidarietà. L.M.

Natale triste a casa Gambirasio. Dopo essere stato ascoltato nuovamente dai carabinieri Fulvio Gambirasio dichiara di non aver perso le speranze.

Yara Gambirasio, confermata al papà
l'ipotesi del sequestro




Brembate di Sopra. E' concreta l'idea che Yara possa essere stata rapita, sequestrata e che quindi sia ancora viva. Secondo indiscrezioni è questa l'ipotesi che i carabinieri avrebbero confermato al papà di Yara durante il colloquio che si è svolto nella mattinata della Vigilia di Natale alla caserma di Ponte San Pietro.

Non è chiaro in quale contesto e con quale movente Yara sia stata vittima di quel sequestro "perfetto" e crudele che l'ha fatta sparire nel tardo pomeriggio del 26 novembre, quando rientrava dalla palestra comunale verso casa, in via Rampinelli 48. Ma l'ipotesi che qualcuno l'abbia portata via in modo organizzato, con un'azione criminale che non ha lasciato alcuna traccia, c'è tutta.

E in questo quadro l'odore di Yara fiutato dai cani molecolari al cantiere è l'indizio di un passaggio della vittima del sequestro dal cantiere di Mapello, prima del trasporto in un altro luogo. La pista del sequestro è accreditata sia dalla polizia sia dai carabinieri, ma non è chiaro, e nulla emerge, sulle modalità e sul movente.

Quel che invece è chiaro agli investigatori è che Yara potrebbe non trovarsi più nei paesi vicino a Brembate Sopra e nel territorio della Bergamasca. Le ricerche proseguono, ma sono sempre più difficili e, in un mese esatto dalla scomparsa, non hanno mai portato ad alcun risultato.


Domenica 26 Dicembre 2010
Armando Di Landro per Bergamo News
http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=35827

Potete leggere l'intera vicenda, passo per passo da Bergamo News, di seguito tutti i link:

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Di Loredana Morandi (del 26/12/2010 @ 09:58:05, in Indagini, linkato 1481 volte)
Il pedofilo di Natale



Puntuale come ad ogni ricorrenza dei pedofili di scelta omosessuale, il cd "boy love day", anche quest'anno Maxi Fasso gratifica il web di chi lo legge con la sua personalissima "apologia" della cultura pedofila del pianeta.

Leggete voi stessi, cliccando qui o direttamente sull'immagine screen shot per ingrandirla.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-12-26_095216_pedofilo_di_natale.jpg

L'originale, che io dedico a Tutti i Pubblici Ministeri d'Italia, è a questo Link.

Maxi Fasso, per chi ancora non lo conoscesse, è il clonatore ufficiale del presidente di una nota associazione bergamasca che si occupa di antipedofilia. La clonazione avviene in violazione di quanto descritto dall'art. 494 del codice penale e seguenti.

A Natale dello scorso anno, lo stesso sconosciuto personaggio (denunciato da: Morandi, Movimento Italiano Genitori - Moige e Prometeo Onlus) regalava l'orsetto pedobear.


Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 27/12/2010 @ 10:19:23, in Politica, linkato 1340 volte)
Queste son notizie che invitano a considerare con prudenza quanto proviene da Wikileaks. L'interpretazione di Spogli è veritiera e riferita con tutta probabilità ai casi trattati dalla d.ssa Clementina Forleo. Ma è anche vero che D'Alema è un non sionista in seno al PD, nonché arcinoto sostenitore dei diritti dei palestinesi. E' di queste ore, infatti, la notizia pubblicata dal quotidiano Haaretz sugli accordi tra Assange e la Kessernet, il governo Israeliano. L.M.


Spogli: D’Alema, giudici?
Minacciano Stato


(ANSA) – ROMA, 24 DIC – In un dispaccio del 2008 pubblicato da Wikileaks l’ex ambasciatore Usa a Roma Spogli sottolinea che sebbene la magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a sinistra, l’ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha detto che la magistratura e’ la piu’ grande minaccia allo Stato italiano’.

Pronta la replica del presidente del Copasir D’Alema: ‘giudizio mai pronunciato,che evidentemente all’epoca e’ stato frutto di un fraintendimento tra l’ambasciatore Spogli e me’.

La Rassegna

La missione impossibile di D'Alema: negare l'attacco ai giudici

il Giornale - ‎5 ore fa‎
RomaLa smentita è cauta e diplomatica: il colloquio c'è stato, ma il suo senso venne «frainteso» dall'ambasciatore Usa. Massimo D'Alema finisce nel mirino ...

WIKILEAKS: NAPOLI (PDL), CHISSA' CHE PENSA ANM DI D'ALEMA?

Agenzia di Stampa Asca - ‎24/dic/2010‎
(ASCA) - Roma, 24 dic - ''Sono passate oltre 11 ore dalla diffusione della notizia e ancora non leggo sulle agenzie l'allarme democratico di Luca Palamara e ...

WIKILEAKS: RONALD SPOGLI NEL 2008, BERLUSCONI RISCHIA CALO ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎24/dic/2010‎
(ASCA) - Roma, 24 dic - ''Silvio Berlusconi affronta turbolenze a causa di almeno tre inchieste giudiziarie, e nelle prossime settimane, ha detto Gianni ...

WIKILEAKS: ''D'ALEMA DISSE MAGISTRATURA PIU' GRANDE MINACCIA PER ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎24/dic/2010‎
(ASCA) - Roma, 24 dic - ''La magistratura e' la minaccia piu' grande per lo Stato italiano'', parola di Massima D'Alema secondo quanto riporta il 3 luglio ...

WIKILEAKS: D'ALEMA, SU MAGISTRATURA FRAINTESO DA AMBASCIATORE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎24/dic/2010‎
(AGI) - Roma, 24 dic. - "Accanto a osservazioni ovvie su fughe di notizie e intercettazioni, viene riportato un giudizio abnorme sulla magistratura che non ...

L'ambasciatore Spogli: «Per D'Alema i giudici minacciano lo Stato»

il Giornale - ‎23/dic/2010‎
E adesso chi glielo dice a Massimo D'Alema (nella foto) che anche lui è finito nella rete di Wikileaks? Le accuse che gli vengono mosse non sono mica da ...

"La giustizia, minaccia per l'Italia" nel cablo il giudizio di D ...

La Repubblica - ‎23/dic/2010‎
Lo riferisce l'ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, in un cablogramma del 2008 e pubblicato da El Pais. "Berlusconi affrronta turbolenze a causa di ...

Questo o quello

pagina.to.it - ‎14 minuti fa‎
«Questo o quello per me pari son». In una cosa almeno. Il Grande Timoniere e il Sommo Conduttore la pensano nello stesso modo. ...

D'Alema e una sintesi

Giustizia Giusta ® - ‎15 ore fa‎
Ma sì, lo sappiamo: per Massimo D'Alema la magistratura ha sempre costituito un qualcosa di 'incontrollabile', un potere che è meglio avere amico che nemico ...

Massimo D'Alema tra minacce e bugie

Il Fatto Quotidiano - ‎26/dic/2010‎
Massimo D'Alema, esattamente come avevano fatto in casi analoghi Silvio Berlusconi ei suoi collaboratori, smentisce il contenuto dei cablogrammi ...

Io, Giudice, pericolo per la democrazia

Il Fatto Quotidiano - ‎24/dic/2010‎
Leggere il dispaccio dell'ambasciatore americano Spogli (che non è certo uno sprovveduto), relativo ad un colloquio in cui Massimo D'Alema avrebbe (il ...

D'Alema come il Cav. su Wikileaks: "I giudici una minaccia"

Il Legno Storto (Blog) - ‎24/dic/2010‎
l'Occidentale - Ne siamo stati convinti fin dall'inizio: se c'è un leader mondiale che ha poco da temere dalle rivelazioni di wikileaks questi è Silvio ...

Wikileaks/ Casoli (Pdl): D'Alema riferisca al Copasir

Virgilio - ‎24/dic/2010‎
Massimo D'Alema riferisca "con urgenza" al Copasir "sulle eventuali conseguenze per la sicurezza nazionale derivanti dalle rivelazioni di Wikileaks delle ...

"la magistratura è la più grande minaccia per lo Stato italiano ...

Collettivo Bellaciao - ‎24/dic/2010‎
“la magistratura è la più grande minaccia per lo Stato italiano” Berlusconi? No D'Alema di Paolo De Gregorio, 24 dicembre 2010 L'ambasciatore americano a ...

Wikileaks colpisce ancora

Notizie news (Blog) - ‎24/dic/2010‎
Wikileaks colpisce ancora: c'è un dispaccio dell'ex ambasciatore Usa a Roma Spogli del 3 luglio 2008 risulta che Silvio Berlusconi ''affronta turbolenze nei ...

Interni: Wikileaks-D'Alema:" la magistratura può danneggiare lo Stato"

InformazioneWeb - ‎24/dic/2010‎
Il problema dunque non sarebbe soltanto di una parte politica. Ma della politica in generale. D'altronde nel 2008 il governo Prodi, del quale faceva parte ...

La Repubblica disinforma anche su D'Alema e Wikileaks

Blogosfere (Blog) - ‎24/dic/2010‎
Davvero da Pimpa il comportamento di parte della stampa italiana sul fatto che D'Alema avrebbe detto all'ambasciatore USA Spogli "La magistratura italiana è ...

Wikileaks: D'Alema "Giudici sono minaccia per lo Stato"

Corrispondenti.net - ‎24/dic/2010‎
Per l'ex Presidente del Consiglio, Massimo D'Alema, i giudici costituiscono la più seria minaccia per lo Stato italiano. E' quanto si legge in un dispaccio ...

Spogli:D'Alema,giudici?minacciano Stato

euronews - ‎24/dic/2010‎
(ANSA) – ROMA, 24 DIC – In un dispaccio del 2008 pubblicato daWikileaks l'ex ambasciatore Usa a Roma Spogli sottolinea che'sebbene la magistratura italiana ...

Wikileaks: Spogli, Berlusconi rischia

euronews - ‎24/dic/2010‎
(ANSA) – ROMA, 24 DIC – Continuano le rivelazioni di Wikileaks.Cosi' in un dispaccio dell'ex ambasciatore Usa a Roma Spogli del3 luglio 2008 si dice che ...

Massimo D'Alema come Babbo Natale

onli.it - ‎23/dic/2010‎
Per l'ex ministro degli esteri: "la magistratura è la più grande minaccia per lo Stato Italiano". Il regalo di Natale di Massimo D'Alema a Silvio Berlusconi ...

Repubblica: Wikileaks Italia, D'Alema: “La giustizia è considerata ...

DirettaNews.it - ‎23/dic/2010‎
WIKILEAKS ITALIA – I cablogrammi del Dipartimento di Stato raccolti e poi diffusi goccia a goccia da WikiLeaks tornano ad occuparsi di Italia. ...

Wikileaks, l'ambasciatore Usa: "Berlusconi a rischio per le ...

Blitz quotidiano - ‎23/dic/2010‎
Silvio Berlusconi “affronta turbolenze” a causa di “almeno tre inchieste giudiziarie”, e nelle prossime settimane, “ha detto Gianni Letta che potrebbero ...

Wikileaks: D'Alema, la magistratura è la più grande minaccia allo ...

Blogosfere (Blog) - ‎23/dic/2010‎
Ieri, nella sua conferenza-fiume di fine anno, ad attaccare la magistratura era stato, come d'abitudine, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. ...

D'Alema: "Mai giudicata magistratura all'epoca l'ambasciatore ...

La Repubblica - ‎24/dic/2010‎
Il presidente del Copasir smentisce il dispaccio del 3 luglio 2008, diffuso dal sito di Assange e pubblicato da El Pais, scritto dall'allora rappresentante ...

“La magistratura? La più grande minaccia per l'Italia”. Così D ...

Il Fatto Quotidiano - ‎24/dic/2010‎
Le parole dell'ex premier ed ex ministro degli Esteri sono riportate dall'ambasciatore americano a Roma Ronald Spogli in un dispaccio del 2008 pubblicato da ...
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Di Loredana Morandi (del 27/12/2010 @ 10:33:25, in Politica, linkato 1442 volte)
Le parole "natalizie" del premier si commentano da sole, per questo condivido il titolo del taccuino di Marcello Sorgi per la Stampa: "E adesso tutti guardano alla Consulta", che potete leggere cliccando il link, e che rende bene il clima di attesa. Presenta un qualche interesse l'affermazione che B. non si candiderà nel 2013, ma come prevedibile sarà lui a designare il "delfino", rivedetelo su youtube. L.M.

Berlusconi: ingerenze magistratura

sono "emergenza democratica"


venerdì 24 dicembre 2010 10:32

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato oggi a dire che il governo attuerà la riforma della giustizia entro la legislatura, affermando che le "ingerenze" della magistratura sono una "emergenza democratica".

Dopo aver annunciato ieri l'intenzione di proporre una commissione parlamentare per indagare se tra i magistrati c'è una "associazione tesa all'eversione", oggi, intervenendo per telefono alla trasmissione tv Mattino 5 di Canale 5, il premier ha detto che la riforma del sistema giudiziario "è necessaria perché è un'emergenza grave, in quanto le indebite ingerenze della magistratura su altri poteri dello Stato costituiscono una vera emergenza democratica".

Sulla vicenda pesa l'attesa per metà gennaio 2011, quando la Corte Costituzionale si pronuncerà sulla costituzionalità del cosiddetto "legittimo impedimento" che il premier e i ministri possono invocare per non prendere parte ai processi in cui sono imputati.

Berlusconi ha detto che la riforma sarà completata "entro la fine della legislatura", la cui durata naturale si estende fino alla primavera del 2013. Ma ieri lo stesso premier ha detto, rivolgendo un appello al cosiddetto Terzo Polo, che se entro fine gennaio il governo non dovesse avere una maggioranza stabile, sarebbe meglio andare ad elezioni anticipate.

E parlando di centristi, che ieri col leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini hanno rifiutato l'offerta di allargare la maggioranza, Berlusconi oggi ha detto di sperare in un loro "ravvedimento".

"Quanto a Casini vedremo, anche se lui ha perso una grande occasione: quando (il presidente della Camera e leader del Fli Gianfranco) Fini se ne è andato, poteva sostituirsi a Futuro e Libertà, per aiutare il governo e la maggioranza dall'esterno, dando prova di un grande senso di responsabilità. Non lo ha fatto, spero che si ravveda".

Il leader centrista, che proprio con Fini e l'ex Pd Francesco Rutelli ha dato vita a un coordinamento parlamentare che dovrebbe trasformasi nel 20111 nel cosiddetto "Polo della Nazione", ha detto nei giorni scorsi che non intende "mettere i bastoni tra le ruote del governo", ma ieri ha precisato che il suo appoggio ci sarà solo caso per caso.

La Rassegna

Berlusconi: ingerenze magistratura sono "emergenza democratica"

Reuters Italia - ‎24/dic/2010‎
ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato oggi a dire che il governo attuerà la riforma della giustizia entro la legislatura, ...

GIUSTIZIA: BERLUSCONI, MAGISTRATURA E' UN'EMERGENZA DEMOCRATICA

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎24/dic/2010‎
(IRIS) - ROMA, 24 DIC - La giustizia è "un'emergenza grave" perché "le indebite ingerenze della magistratura su altri poteri dello Stato costituiscono una ...

MATTINO 5/ Video youtube, Berlusconi: “Magistrati emergenza ...

Il Sussidiario.net - ‎24/dic/2010‎
MATTINO 5 VIDEO BERLUSCONI – Il presidente del consiglio è intervenuto stamattina al programma Mattino 5 condotto dal direttore di Libero, ...

Berlusconi: "I magistrati sono una emergenza democratica"

Julie News - ‎24/dic/2010‎
MILANO - Non bastando evidentemente la conferenza stampa-fiume di ieri a Palazzo Madama, questa mattina il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi è ...

BERLUSCONI: ANDREMO AVANTI, CON FINI E' IMPOSSIBILE ACCORDO. E ...

Clandestinoweb - ‎24/dic/2010‎
''Sono convinto che andremo avanti. Dobbiamo ampliare i numeri della nostra maggioranza alla Camera e lo stiamo facendo. Abbiamo buone prospettive, credo ...

Berlusconi rilancia:Commissione su pm eversivi.E attacca Consulta

APCOM - ‎23/dic/2010‎
Roma, 23 dic. (Apcom) - Se la Corte costituzionale dovesse bocciare "con una sentenza politica" la legge sul legittimo impedimento, Silvio Berlusconi non ...

«Pm eversivi», Berlusconi vuole un'inchiesta

Il Secolo XIX - ‎23/dic/2010‎
Silvio Berlusconi rilancia l'idea di una commissione parlamentare d'inchiesta sui pm eversivi, in caso di condanna nel processo Mills per corruzione in atti ...

BERLUSCONI: SI AVVICINA SENTENZA L. IMPEDIMENTO E ATTACCA CONSULTA ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎23/dic/2010‎
(ASCA) - Roma, 23 dic - La sentenza con la quale la Consulta dovra' pronunciarsi sulla costituzionalita' della norma sul legittimo impedimento si avvicina a ...

Berlusconi: Commissione per pm eversivi

ANSA.it - ‎23/dic/2010‎
(ANSA) - ROMA, 23 DIC - Una commissione parlamentare ad hoc per valutare se ci sono pm eversivi: Berlusconi, parlando alla conferenza stampa di fine anno, ...

alla Consulta MARCELLO SORGI

La Stampa - ‎21/dic/2010‎
Visti ieri a poche ore di distanza per la prima volta dopo lo scontro alla Camera, che doveva essere - ma non è stato - finale, Berlusconi a Fini sono ...

L.impedimento/ Berlusconi: Se bocciato, continuerò a governare

APCOM - ‎21/dic/2010‎
Roma, 21 dic. (Apcom) - Se la Corte Costituzionale dovesse bocciare il legittimo impedimento "io continuerò a governare, ma questa volta mi difenderò, ...

Berlusconi: Commissione parlamentare per magistrati eversivi

Iamm e-press - ‎23/dic/2010‎
(IAMM) Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di fine anno, ipotizza la presentazione di una proposta di legge che ...

L.Impedimento/ Berlusconi: Sentenza politica se Consulta lo boccia

Virgilio - ‎23/dic/2010‎
Roma, 23 dic. (Apcom) - Se la Corte Costituzionale dovesse bocciare il legittimo impedimento "ci troveremmo di fronte a una ulteriore sentenza politica". ...

Berlusconi a Matrix attacca giudici e Corte Costituzionale

AgoraVox Italia - ‎23/dic/2010‎
Durante l'ultima puntata del programma di Alessio Vinci, il Premier alza i toni in caso di dichiarazione di incostituzionalità sul legittimo impedimento. ...

La Consulta:”Gravi le parole del premier, minaccia preventiva”

Newnotizie - ‎22/dic/2010‎
Secondo i giudici della Corte Costituzionale le parole pronunciate da Berlusconi nei giorni scorsi sono una vera e propria minaccia preventiva. ...

Berlusconi a Matrix duro sul legittimo impedimento

Ultime Notizie - ‎22/dic/2010‎
Silvio Berlusconi contro tutti. Il premier a Matrix, su Canale 5, rinnova i suoi attacchi. Contro il presidente della Camera, Gianfranco Fini, anzitutto, ...

Berlusconi all'attacco dalla “sua” Matrix

Bolognanotizie.com - ‎22/dic/2010‎
MILANO, 22 DICEMBRE – Ieri sera a Matrix, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è partito all'attacco. Uno contro tutti, così è apparso nel lungo ...

Silvio Berlusconi a Matrix: 'Io sono io'

Excite Italia - ‎22/dic/2010‎
Silvio Berlusconi è stato l'ospite di una puntata speciale di Matrix. Durante la trasmissione ha parlato della situazione della politica italiana ...

Berlusconi a Matrix vende cara la pelle

Vita di Donna Community - ‎22/dic/2010‎
Berlusconi a Matrix dice che se la Consulta bocciasse il legittimo impedimento sarebbe un'indecenza, che lui resterebbe comunque al governo, ...

i miei accusatori"

TG3web - ‎22/dic/2010‎
E' un Berlusconi all'attacco quello visto ieri sera negli studi di Matrix. Il premier prende di mira la Corte Costituzionale, sostenendo che una bocciatura ...
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http://www.giustiziaquotidiana.com/public/rdb_nonequestalagiustizia.jpg

MOBILITA' DEL PERSONALE e ricollocazione del personale in disponibilità presso il Ministero della Giustizia


Al Sottosegretario On.le Giacomo CALIENDO
Al Capo Dipartimento dr. Luigi Birritteri

ROMA

Oggetto: ricollocazione del personale in disponibilità presso il Ministero della Giustizia e mobilità del personale.


Già da alcuni anni negli uffici giudiziari prestano servizio diverse centinaia di lavoratori di varia provenienza ed estrazione: comandati e distaccati da altre Amministrazioni ed Enti, dipendenti di aziende private appaltatrici di servizi esternalizzati, lavoratori in mobilità forzata e cassintegrati e chi più ne ha più ne metta.
Di tutte queste nuove immissioni, della loro distinta collocazione nelle sedi giudiziarie e dei compiti loro attribuiti, mai nessuna informazione è stata fornita dall’Amministrazione alle Organizzazioni Sindacali.
Tale autonoma gestione datoriale è assolutamente inspiegabile, anche in considerazione del fatto che alle OO.SS. viene richiesta una condivisione sulla definitiva rideterminazione delle piante organiche senza tuttavia fornire alcuna notizia sulle complessive presenze del personale che, a vario titolo, lavora presso gli uffici giudiziari; personale che viene impegnato anche nello svolgimento di delicati servizi di cancelleria senza un adeguato piano di formazione e con pesanti ricadute per i dipendenti di ruolo costretti ad improvvisarsi tutor e fornire le minime istruzioni ai “nuovi arrivati”.
In questo contesto appena rappresentato, per l’appunto, si inserisce il d.l. n. 78/2010, convertito con legge n. 122/2010, che all’ art. 9 comma 25 impone alle Amministrazioni di assorbire entro la fine dell’anno, anche in posizione di soprannumero, il personale comandato dell’ex Ente Tabacchi Italiano già appartenente all’Amministrazione dei Monopoli di Stato.
Anche in questo caso a tutt’oggi nessuna informativa è pervenuta alle OO.SS. sulla materia, e poiché l’immissione in ruolo, data la cospicua presenza di personale ex ETI comandato presso l’Amministrazione Giudiziaria, potrebbe creare motivi di frizione, la RdB P.I. - USB ritiene indispensabile che l’Amministrazione chiarisca, preventivamente, come intende risolvere il problema di quelle centinaia di lavoratori già di ruolo impossibilitati, alcuni da oltre un decennio, a ricongiungersi con i propri nuclei familiari ed a cui è stato arrecato un grave pregiudizio.
E’ appena il caso di ricordare, infine, che nella riunione del 4 agosto u.s. l’Amministrazione in tema di mobilità precisò che la predisposizione delle nuove piante organiche avrebbe consentito lo “sblocco” degli interpelli; considerato che da un paio di settimane sono state rese note le nuove piante organiche distrettuali l’auspicio è che non si accampino ulteriori scuse per frustrare oltre il limite dell’umana tolleranza le legittime aspettative di migliaia di lavoratori.
Questa O.S., alla luce di quanto sopra chiede un incontro urgente sulla materia onde evitare che si continui imperterriti a creare fratture insanabili tra il personale; anche perché è possibile contemperare, con una più attenta gestione, i legittimi interessi di ciascun lavoratore coinvolto nella vicenda, in difetto questa Organizzazione Sindacale si riserva ogni iniziativa di lotta.

In attesa di un sollecito riscontro si porgono cordiali saluti.

Roma, 15 dicembre 2010

p/il Direttivo Nazionale Giustizia Giuseppa Todisco
Rappresentanze Sindacali di Base – Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego 


Nota: Non usate il programma di posta elettronica di Window 7, combina un sacco di pasticci..
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La RdB interviene in merito alla circolare che riguarda il part-time.
 
 

In allegato la lettera inviata all'Amministrazione e il volantino sulla recente circolare del capodipartimento che colpirà i lavoratori in part-time.

Saluto tutti
Pina Todisco.



Al Sottosegretario On. Giacomo Caliendo
Al Capo Dipartimento dott. Luigi Birritteri

ROMA

Oggetto: art. 16, legge 04 novembre 2010, n.183, recante “disposizioni in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale”.



Questa O.S. intende intervenire nel merito della recente circolare diramata dall’Amministrazione in tema di lavoro part-time.
A dir poco stupefacente è stata la tempistica: la Legge 183 – il famigerato collegato al lavoro – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 09 novembre u.s. ed entrata in vigore il successivo 24 novembre, è stata recepita da codesta Amministrazione Giudiziaria con insolita puntualità (addirittura la circolare ministeriale n. 1196 di prot. reca la stessa data dell’entrata in vigore della legge !!).
Ancora di più stupisce l’applicazione che viene fatta della stessa legge: l’art. 16 infatti stabilisce, tra l’altro, che “…entro centottanta giorni dall’entrata in vigore…le amministrazioni pubbliche possono sottoporre a nuova valutazione i provvedimenti di concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale…”, invece nel giro di “180 secondi” il può è stato tradotto in deve sferrando così un duro un attacco ai lavoratori più deboli e, dato l’orario ridotto, ai più malpagati.
Anche se con le solite frasi di circostanza ai lavoratori non è sfuggito il palese messaggio rivolto ai Dirigenti di richiedere – per rimediare alla cronica carenza di personale giudiziario - il completo o massiccio reintegro di coloro che fruiscono di un rapporto di lavoro a tempo parziale.
Eppure, è doveroso rammentare che nell’accordo sul FUA 2008-2009 sottoscritto il 12 novembre 2010 con la solita minoranza sindacale è stato evidenziato che “……negli anni 2008 e 2009 il personale è stato impegnato in maniera eccezionale a causa sia della complessità delle innovazioni introdotte nell’ambito degli ampi processi di riforma che hanno interessato l’Amministrazione della Giustizia, che in considerazione dei consistenti tagli di organico operati a parità di Uffici in uno alla contrazione del personale in servizio in conseguenza del blocco delle assunzioni, mantenendo apprezzabili livelli nei servizi e dando un significativo contributo nel processo di realizzazione delle predette innovazioni.”
Come si possono conciliare le dichiarazioni di apprezzamento sul responsabile impegno di tutto il personale giudiziario con i contenuti della citata circolare che induce gli uffici periferici a richiedere la revoca delle autorizzazioni di part time, così penalizzando i lavoratori più deboli e bisognosi (lavoratrici madri, coloro che assistono parenti disabili, tutti i colleghi che lavorano da anni lontano da casa ed attendono gli interpelli per il trasferimento, interpelli da bandire ogni anno e che sono vergognosamente bloccati da anni)? così costringendo i più deboli a dimettersi dall’Amministrazione.
E’ chiaro che questo provvedimento andrà a colpire le categorie più deboli quali: le donne costrette a dividersi tra lavoro, casa e figli; coloro che si dedicano all’attività di assistenza e cura; tutti quelli che sono costretti da anni a vivere lontano dalle proprie famiglie ed affetti.
Sicuramente non per diletto queste persone hanno scelto di ridurre il tempo di lavoro, rinunciando ad una parte consistente del proprio salario, ma soprattutto per necessità.
Sarebbe stato molto più nobile da parte di chi ha la responsabilità politica affrontare in primis i problemi cui si dibattono i dipendenti di cui sopra e cioè: la mancanza di strutture idonee ad accogliere i propri figli in tenera età ed in quella scolare; l’abbandono da parte dello Stato, delegando le famiglie ed alle associazioni di volontariato, dell’attività di cura ed assistenza a coloro che sono affetti da malattie gravi o addirittura in stato terminale; la continua riduzione del personale che costringe centinaia di lavoratori ad essere separati dai figli, mariti, mogli, amici e parenti.
Cosa rappresenta tutto ciò se non la disfatta dello stato sociale?.
Adottare un provvedimento così grave in concomitanza del blocco delle assunzioni e del turn over che si protrarrà almeno fino al 2015 significa aggiungere un tassello “voluto?” per officiare il definitivo funerale al servizio Giustizia!
Infine è da sottolineare ancora una volta il disprezzo delle relazioni sindacali. Questo giro però piace immaginare che sia dovuto ad un residuo sentimento di decenza nel presentare questo ennesimo passo verso lo smantellamento del servizio Giustizia. Certamente ci siamo risparmiati di vedere qualche Organizzazione Sindacale neo-concertativa tacere di fronte a questa vergogna, se non divenirne complice con i soliti complimenti indirizzati a codesta Amministrazione e a chi la rappresenta.
La RdB P.I. alla luce delle considerazioni esposte e delle gravi ripercussioni che il provvedimento provocherà su una parte consistente del personale ritiene opportuno un incontro urgente sulla materia invitando nel contempo l’Amministrazione a revocare tempestivamente la citata circolare.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro si porgono cordiali saluti.

Roma 16 dicembre 2010

p/Coordinamento Nazionale Giustizia Giuseppa Todisco
Rappresentanze Sindacali di Base – Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego
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Di Loredana Morandi (del 27/12/2010 @ 13:25:17, in Magistratura, linkato 1743 volte)
'Ndrangheta, scarcerazione:
 la procura aveva già segnalato il ritardo


La Procura generale di Reggio Calabria aveva già segnalato alla Corte d'appello i ritardi nel deposito della motivazione della sentenza 'Prima luce' con la condanna all'ergastolo, tra gli altri, di Giuseppe Belcastro, che per tale motivo è stato scarcerato grazie alla scadenza dei termini di custodia cautelare.

E' quanto hanno riferito fonti della Procura generale, secondo le quali, tra l'altro, il giudice estensore, che è Enrico Trimarchi, "non è nuovo a ritardi nel deposito delle motivazioni delle sentenze". La Procura generale adesso, scriverà nuovamente alla Corte d'appello per segnalare le "gravi anomalie" legate ai ritardi nel deposito della sentenza.

fonte Tele Reggio Calabria

***

'NDRANGHETA

Scaduti i termini di custodia
Ergastolano esce dal carcere

Giuseppe Belcastro era stato condannato al massimo della pena nell'inchiesta legata alla faida di Sant'Ilario nella Locride. Ora è fuori perché le motivazioni della sentenza di appello sono state depositate in ritardo, quattro anni e mezzo dopo la condanna

REGGIO CALABRIA - Un condannato all'ergastolo per reati di mafia legati all'inchiesta sulla faida di Sant'Ilario, che nella Locride ha provocato diversi omidici, torna libero per scadenza dei termini di custodia cautelare. Scarcerato, ed avviato a pena alternativa in una casa di lavoro di Sulmona, perché i motivi della sentenza d'appello sono stati depositati in ritardo, quattro anni e mezzo dopo l'emissione della sentenza, avvenuta nel marzo 2006.

Giuseppe Belcastro, 50 anni, condannato all'ergastolo dalla Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria il 3 marzo del 2006, è uscito dal carcere, riferisce la Gazzetta del Sud. Non solo: avrebbe anche goduto anche di un permesso breve per le feste di Natale, raggiungendo i propri familiari residenti nel reggino.

Le motivazioni della sentenza d'appello con cui Belcastro è stato condannato alla pena massima sono stati depositati quattro anni e mezzo dopo l'emissione della sentenza, avvenuta nel marzo del 2006. Un ritardo che ha causato l'uscita dal carcere anche di un altro imputato del processo 'Prima Luce' per la faida di Sant'Ilario, Luciano D'Agostino, condannato a 15 anni di reclusione.

L'eccessivo ritardo nel deposito della motivazione della sentenza era stato denunciato in una interrogazione parlamentare, nello scorso mese di novembre, dalla deputata di Futuro e libertà Angela Napoli che aveva chiesto l'avvio di un'ispezione nella Corte d'assise d'appello di Reggio Calabria. La parlamentare ricorda di avere "presentato due interrogazioni
sul caso del macroscopico ritardo nel deposito della motivazione della sentenza del processo 'Prima Luce' sulla faida di Sant'Ilario" e di non avere "mai ricevuto risposta. In questo modo - denuncia - si garantisce il procrastinare della criminalità organizzata e la mancanza di fiducia nella giustizia da parte dei cittadini".

Anche la Procura di Reggio Calabria aveva già segnalato alla Corte d'appello i ritardi nel deposito della motivazione della sentenza 'Prima luce'. Secondo alcune fonti, in particolare, il giudice estensore Enrico Trimarchi "non è nuovo a ritardi nel deposito delle motivazioni delle sentenze". Dopo la scarcerazione di Belcastro, la Procura scriverà nuovamente alla Corte d'appello per segnalare le "gravi anomalie" legate ai ritardi nel deposito della sentenza.

La Repubblica, 27 dicembre 2010
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Di Loredana Morandi (del 27/12/2010 @ 18:00:25, in Varie, linkato 2290 volte)
Capodanno 2011:
Spegni i Botti, Accendi il Cervello

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/capodanno_2011_spegni_i_botti.jpg

Abolire i botti di Capodanno è un grande segno di civiltà.

 
Mancano ormai pochi giorni al Capodanno, in tanti si apprestano a festeggiare l’arrivo del 2010 con gli usuali "botti di fine anno", decidendo di ignorarne la pericolosità, spesso letale, che questi possono avere sugli esseri più indifesi, umani e non.
Gli animali hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano letteralmente nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.
invitiamo tutti i cittadini che amano la vita e rispettano la vita la vita altrui a non non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Vi invitiamo perciò a non utilizzare i fuochi artificiali che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli.

Chi ama la vita, la natura e gli animali preferisce il tradizionale, gioioso e alla moda, "botto dello spumante".

Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa, infatti, agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l'aborto da spavento.

Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.
L'uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l'animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.

Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.

Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell'anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.

Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili. Quindi meglio il simpatico ed innocuo botto delle bottiglie di spumante così sarà festa per tutti, animali e Vigili del Fuoco compresi."

I possessori di cani dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e prendere tutte le precauzioni necessarie perché il Capodanno, anziché una festa, diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni.

Leggi alcuni semplici consigli per tutelare il tuo amico peloso

Gli stati d'animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.
- urinazione o deposizione di feci, incontrollate
- fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi  quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l'orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa
- mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga
- sbattere contro porte o barriere per tentare di abbatterle (si tratta di una reazione molto pericolosa)
- abbaiare, ululare, guaire
- ruotare vorticosamente su se stesso; anche questa reazione è provocata dall'incapacità di individuare la giusta direzione da seguire per allontanarsi dal pericolo avvertito
- mordere oggetti, animali o persone che si trovano nelle immediate vicinanze, è un semplice riflesso sostitutivo
- scarico della tensione in modo incontrollato
- nascondersi in luoghi angusti
- cercare morbosamente protezione dal padrone
- non riconoscere il padrone che cerca di calmarlo; venendo a mancare la percezione della fonte del pericolo, il cane tende a non fidarsi più di nessuno
- i cani alla catena possono ferirsi seriamente con gravissime conseguenze; la voglia di mettersi in salvo, infatti, è più alta della consapevolezza di essere "bloccati"

Cosa fare con un cane che sta all'aperto:

sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga.
se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente.
se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti.
se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l'integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano.
durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria "pratica dell'allegria" e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti.
un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l'ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:

lascia le luci accese
lascia le porte aperte
lascia almeno due stanze a disposizione
il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile
non lasciare oggetti che lo possano ferire
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
lascia liberi i soliti nascondigli
lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare
lascia la ciotola dell'acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve )
a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante

Cosa fare quando il cane è a casa con te:

informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione
se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano
lascia le porte aperte
il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile
inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
lascia liberi i suoi soliti nascondigli
se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo
se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov'è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato
non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell'attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui
ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa
non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante
se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo
non toccarlo all'improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni
se abbaia, ulula o guaisce, distrailo
se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo
fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto
fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie
attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga
cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria "pratica dell'allegria"

I comportamenti descritti non sono e non vogliono essere delle regole da seguire rigidamente: sono semplici promemoria, un modo per ricordarti quali sono gli atteggiamenti da adottare per fare del Capodanno una festa anche per i nostri amici cani.

Ricorda: regole e promemoria non hanno nessuna efficacia se le situazioni non vengono affrontate con responsabilità e buon senso.

Animalisti Italiani Onlus
Lega Nazionale per la difesa del Cane
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Di Loredana Morandi (del 28/12/2010 @ 05:26:23, in Politica, linkato 1535 volte)
Il pm: Marino boicottato come medico
perché si candidò contro Bersani


Il chirurgo doveva iniziare una collaborazione con l'ospedale Sant'Orsola di Bologna, ma venne bloccato per motivi politici

BOLOGNA (27 dicembre) - Ignazio Marino stava per iniziare una collaborazione con l'ospedale Sant'Orsola di Bologna ma la trattativa venne bloccata nel 2009 perché c'era stato nel frattempo un rinvio del progetto sul nuovo polo chirurgico. Ora emerge una verità diversa, una verità "politica".

Dal tenore delle telefonate intercettate risulta che «il motivo dell'interruzione dei rapporti fu di natura prettamente politica». Lo scrive il pm di Bologna Luca Tampieri chiedendo al gip di archiviare il procedimento penale aperto nell'ipotesi che l'arrivo al Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna del noto chirurgo dei trapianti di fegato, e senatore Pd, Ignazio Marino, fosse stato boicottato dopo che quest'ultimo si era candidato alle primarie del suo partito contro Bersani.

Per il pm, però, benché sia chiaro che l'interruzione della trattativa per avviare la collaborazione «non avesse altra ragione che quella di non favorire un avversario politico della compagine evidentemente ritenuta di riferimento per l' amministrazione dell'azienda, non è ipotizzabile una condotta che abbia i connotati dell'abuso di ufficio». Anche se i medici inconsapevolmente intercettati quando sono stati sentiti hanno poi negato, nelle conversazioni i riferimenti sono indubbi e tracciano «un desolante quadro di sudditanza politica delle scelte anche imprenditoriali di una azienda ospedaliera di primaria importanza». Ma, aggiunge, non si possono ravvisare condotte penalmente rilevanti. Di qui la richiesta di archiviazione.

L'inchiesta, contro ignoti e per abuso d'ufficio, era stata aperta a inizio anno dopo che da alcune intercettazioni telefoniche in un'inchiesta calabrese (su altri argomenti) era emersa l'ipotesi che dirigenti del Servizio sanitario avessero boicottato l'arrivo sotto le Due Torri del senatore. Lo stesso Marino, sentito dagli inquirenti, aveva confermato di aver avuto una trattativa (per iniziare ad operare nel Policlinico) con la direzione, in particolare con l'allora direttore generale Augusto Cavina. Si era perfino giunti ad una bozza d'accordo (che stabiliva tempi e modi della collaborazione, e profili economici). Ma dopo la candidatura del 4 luglio 2009, il tenore dei rapporti era cambiato radicalmente.

Il 17 agosto 2009 Cavina avrebbe prospettato a Marino l'imminente radicale trasformazione del polo chirurgico bolognese, la cui realizzazione consigliava di soprassedere al progetto. «Risulta pacifico che l'eventuale ristrutturazione del polo chirurgico in Bologna nulla aveva a che vedere con la possibile collaborazione del prof.Marino, dal momento che tale modifica sarebbe diventata operativa nell' autunno 2010», scrive il pm. Lo stesso Marino colloquiando con i colleghi bolognesi ebbe la conferma «che la ragione della rottura delle trattative fu di natura politica, attesa la sua candidatura 'contrò la figura di Bersani».

La sua collaborazione con il polo ospedaliero del Sant'Orsola «avrebbe in altre parole potuto nuocere a Bersani e costituire dall'altro un notevole elemento di sostegno per lo stesso Marino». Per il pm però non è ipotizzabile una condotta che abbia i connotati dell'abuso di ufficio. Non vi è infatti violazione di legge o regolamento per procurare danno a terzi o ingiustificato arricchimento a pubblico ufficiale. Semmai si potrebbe ipotizzare un danno da ingiustificata interruzione delle trattative, ma si tratterebbe di una prospettazione di valore civilistico. Quindi, conclude il pm, «l'operato dell'amministrazione è sicuramente censurabile sotto il profilo della efficacia e completezza del servizio offerto», ma tali considerazioni «possono ricevere censura nello stesso settore nel quale sono originate tali decisioni, ossia quello politico amministrativo in generale senza che però la condotta possa avere riflessi penalistici».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=132233
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La notizia nella sua versione "pro" e in quella "critica" per un immediato raffronto. E' un caso che io abbia appreso in questi giorni che una vicina di casa stia facendo la selezione per una badante per la madre. La poveretta me ne ha parlato mettendosi le mani tra i capelli: alcune donne dell'est europeo le han chiesto di lavorare in nero perché percepiscono già l'assegno di disoccupazione. In tema di sicurezza le ho consigliato di rivolgersi alle comunità mormoni e non alle parrocchie cattoliche, che cadono vittime del buonismo per i falsi battesimi degli albanesi. L.M.

"Discriminazioni razziali contro i rom"
La Procura di Milano apre un'inchiesta

Nel mirino del pm Spataro la vicenda delle case prima concesse dal Comune e poi negate.

Nel fascicolo al momento non ci sono indagati e ipotesi di reato. Minaccie a un avvocato.

Lunedì scorso il provvedimento del tribunale civile che ha dato ragione ai rom. E ora l'intervento di quella penale che indaga su profili di discriminazione razziale da parte delle istituzioni. Sulla vicenda della mancata assegnazione delle case popolari ai nomadi, il procuratore aggiunto milanese Armando Spataro ha deciso di vederci chiaro. E ha aperto un fascicolo proprio sulla base della sentenza del giudice civile che aveva rilevato l'atteggiamento discriminatorio di Comune e Prefettura.

Le case per i rom  Natale al Triboniano per Tettamanzi

Il sindaco Letizia Moratti aveva attacco duramente i giudici milanesi. "Noi siamo eletti dai cittadini e ai cittadini rispondiamo - aveva detto - Purtroppo i giudici non sono eletti, non rispondono ai cittadini e a volte queste posizioni possono creare a noi amministratori una difficoltà nell'amministrare nel rispetto di quelle che sono le richieste che ci vengono fatte dai cittadini". Sulla stessa linea il vicesindaco Riccardo De Corato: "Stupisce questo secondo intervento a gamba tesa. Spetta alla politica decidere i provvedimenti che riguardano l'amministrazione cittadina e non alla magistratura". Per don Virginio Colmegna, direttore della Casa della Carità, invece, "la magistratura indica di mettere in pratica i patti sottoscritti".

Con una convenzione del maggio scorso stipulata tra la prefettura, il Comune e alcune onlus, fra cui la stessa Casa della Carità, era stato varato un piano per l'inserimento abitativo di famiglie rom e si era poi deciso di destinare 25 alloggi di edilizia popolare ad alcuni nomadi del campo di via Triboniano. Tutto il progetto si era improvvisamente fermato nel settembre scorso, però, e la marcia indietro era stata ufficializzata anche dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa. Dieci rom, assistiti dagli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri, hanno allora deciso di fare ricorso e hanno avuto ragione. Il giudice ha stabilito che entro il 12 gennaio gli vengano messe a disposizione la case. Secondo il tribunale, l'accordo doveva essere rispettato ma le istituzioni non l'hanno attuato. Senza fornire spiegazioni ragionevoli, si legge nell'ordinanza, se non quella "dell'appartenenza all'etnia rom dei beneficiari".

"Chi difende gli zingari è un uomo morto". È la minaccia ricevuta da uno dei legali che hanno assistito dieci rom nella causa civile sulla mancata assegnazione delle case popolari. È accaduto in mattinata, quando un uomo ha chiamato l'avvocato Alberto Guariso e lo ha minacciato, per poi interrompere subito la comunicazione. Guariso ha sporto una denuncia contro ignoti presso gli uffici della polizia giudiziaria. 

(Milano La Repubblica, 22 dicembre 2010)



Le case negate ai rom: il partito dei giudici
contro sindaco di Milano, Prefetto e Viminale


di Paolo Del Debbio

Aperta un’indagine per "discriminazione razziale". E ancora una volta i pm si sostituiscono ai politici. L'indagine: la procura minimizza ma intanto prepara il colpo. Spataro: "Per ora è un'inchiesta senza indagati né reato". Ma l'ipotesi è di applicare la legge Mancino

La storia dell'assegnazione delle case popolari (dell’Aler di Milano) sembra non finire più. Come se non bastasse ora ci si è infilata anche la Procura di Milano. Il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, ha aperto un fascicolo, senza indagati né ipotesi di reato ma sulla base della sentenza del Tribunale civile di Milano che ha assegnato ai rom le case che il Comune aveva deciso di non assegnare. Sulla base di questa sentenza Spataro ha deciso di intervenire perché nella sentenza si parla di possibili comportamenti omissivi del Comune e della Prefettura di Milano per motivi di discriminazione razziale.

Che in questa storia un po' di confusione tra Comune di Milano e ministero degli Interni ci sia stata non c'è dubbio. Ad un certo punto, almeno a livello di opinione pubblica, anche con tutta la buona volontà e senza pregiudizi, non ci si è capito più nulla. Passi in una direzione, retromarce e cambi radicali di direzione su temi così delicati andrebbero evitati come la morte, perché il dibattito non è sereno a cose normali, figuriamoci di fronte a fatti come questi.
Detto questo, c'era proprio bisogno che non richiesto da nessuno, senza un'idea del colpevole e del reato, se ne occupasse, con tutto quello che ha da fare, la giustizia penale? La giustizia civile ha già fatto il suo corso in tempi inusualmente rapidi (almeno per i cittadini comuni), occorreva proprio che intervenisse anche la giustizia penale?

Certo, quello che è scritto nella sentenza civile, elementi omissivi per discriminazione razziale, è rilevante essendo tale discriminazione una delle fattispecie ricordate dalla Costituzione e rappresentando una lesione grave dei diritti fondamentali della persona stessa. Ma non sarebbe stato meglio lasciare questa parte della vicenda nelle mani della politica non dando l'impressione di voler fare opera di supplenza?

La materia dell'immigrazione, dell'accoglienza degli immigrati, della loro integrazione possibile, delle sanzioni e delle pene in caso di irregolarità sono tra i temi più caldi del dibattito politico in tutta Europa. In Italia non parliamone. Non sarebbe opportuno lasciare il tema in questo ambito? Lasciare che sia la politica a fare proposte, a fare progetti, a metterli in pratica e a sottomettere il tutto al giudizio degli elettori. Non è il giudizio politico più che quello penale il giudizio più appropriato in questa materia e in particolare in questo caso dei rom a Milano?

Il Tribunale civile ha riconosciuto ai dieci rom il diritto di entrare nelle case popolari. E ci entreranno salvo ricorsi e ammennicoli vari. Non bastava? Se le decisioni politiche nell'ambito dell'immigrazione cominciano ad essere oggetto della giustizia stiamo freschi. Ad esempio bisognerebbe cominciare ad aprire un fascicolo contro tutti quelli che in Italia hanno operato in aperto contrasto con la Direttiva europea che lega la possibilità di accogliere un immigrato al fatto che abbia un lavoro, uno stipendio sufficiente a mantenere sé e i propri cari, un'abitazione. Quanti fascicoli dobbiamo aprire? Contro chi? Forze dell'ordine, responsabili di enti locali, prefetture, questure, curie, associazioni, uomini di buona volontà, preti, suore, forse financo qualche magistrato e politico.

Non porta buona che chiunque da qualsiasi parte alimenti il sospetto di non agire strettamente in riferimento alle proprie competenze. Magari con i migliori intenti ma al di fuori dei propri confini. Secondo noi in questo caso era meglio lasciare tutto in ambito politico. A Milano il prossimo anno il prossimo anno ci saranno le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco. Saranno oltre un milione gli Spataro che decideranno se sia discriminatoria o no la politica sull'immigrazione del Comune di Milano.

Il Giornale
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