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 fil dor... di Lunadicarta
 
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Loredana Morandi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 04/12/2010 @ 07:26:18, in Magistratura, linkato 1315 volte)

Ravenna incontra il magistrato Armando Spataro


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/nevalevalapena.jpg

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Il Circolo di Libertà e Giustizia di Ravenna continua il suo impegno di riflessione e azione civile che vede, accanto a una mobilitazione in rete con altre associazioni ravennati che ha dato vita all'esperimento di cittadinanza attiva,Cantoni Animati, anche la proposta di spazi pubblici di incontro e dialogo con testimoni significativi della cultura politica  e giuridica del nostro tempo. E' la volta del magistrato Spataro, che sarà lunedì 6 dicembre alla Galleria Ninapì.

Dopo la presentazione, nella primavera scorsa, di Le parole della politica di Gianfranco Pasquino, in un incontro pubblico che fu molto partecipato, è previsto l'incontro con il magistrato Armando Spataro, che ha recentemente pubblicato Ne Valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa ( Laterza 2010), alle ore 18 di lunedì 6 dicembre 2010, Galleria Ninapì, Via G. Pascoli 31, Ravenna.

Discuteranno con l'autore Anna Mori, Magistrato del Tribunale di Ravenna e Sandra Bonsanti, Presidente di Libertà e Giustizia. Il libro ha bisogno di più definizioni: è una autobiografia, un romanzo, un saggio, un intreccio di storia e memorie personali e di informazione sulla storia italiana di questi nostri anni. Lo stile è conciso, l'autore lascia parlare i fatti da lui vissuti come magistrato, dal sequestro di Abu Omar da parte degli uomini della Cia e dei Servizi Segreti italiani, agli anni di piombo a Milano e alle storie di terrorismo, all'impegno crescente, in collaborazione anche con Giovanni Falcone, contro la mafie e il loro profondo radicamento al Nord, mentre da parte dei governi via via succeduti diminuiscono l'attenzione, non più prioritaria, e l'impegno contro la mafia.

Nel 1985 ha fondato con Nando Dalla Chiesa l'Associazione Società Civile. Dal 1998 al 2002 ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura. Armando Spataro è attualmente Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano, Coordinatore del gruppo specializzato nel settore dell'antiterrorismo e tra i dirigenti della Associazione Nazionale Magistrati.


http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2010/12/3/179625/
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Delegittimare chi falsifica i gruppi del "No alla violenza sulle donne", questa in estrema sintesi è la campagna.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-09-08_095137_stalking_in_associazione.jpg

Una campagna che, nasce qui, ed è stata "letteralmente" provata sulla pelle della Morandi in accordo tra alcune organizzazioni mosse da differenti interessi economici. Solo poi sono iniziate le clonazioni di gruppi e organizzazioni vere contro la violenza sulle donne.

La provenienza: Un opera nefasta organizzata da alcune associazioni e i loro inquietanti consulenti web e marketing, sociologi e psicologi, che con il falso e l'attuale divulgazione in false flag di teorie psicologiche, cioè facendosi pubblicità in forma ingannevole, rischiano tutti i giorni l'espulsione dall'Ordine dei Medici.

Gianni Furlanetto, l'autore tecnico di tutti i gruppi, è per sua stessa ammissione "televisiva" un pregiudicato per atti di violenza privata contro la ex moglie.

I suoi gruppi "per primi" ospitavano Sergio Murolo, il pedofiilo pregiudicato agli arresti domiciliari ed in violazione dei benefici concessi dal Giudice oggi e per i prossimi 9 anni recluso presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, collocato a fare da administrator della pagina sarda contro Morandi.

Ma la "prima donna" a subire l'onta dell'attacco vetero maschilista violento è stata l'Agente Lisa, lo staff dei giornalisti poliziotti dell'ufficio stampa del Prefetto Manganelli, per accreditare dozzine di account fasulli e rispettabilità da detenzione ai domiciliari.

La Morandi ne dava notizia alle agenzie con un suo comunicato alla stampa.

Questa che potete leggere è la risposta del Ministero dell'Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale - Redazione Sito Web della Polizia di Stato, clicca per allargare l'immagine.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2009-09-01_094302_lisa.jpg

UPDATE


Elementare Watson! Anche la campagna ha il suo clone, e come vedi io non ho neppure bisogno di cercare il link. Infatti ...

Potete vedere e segnalare allo staff di Facebook il clone furlanettiano alla campagna, cliccando questo link.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-12-04_223333_clonazioni_facebook.jpg

Lasciate che i nichilisti vengano a voi, se dovete castigarli adeguatamente per i crimini del loro cyberbullismo. Questi, poi, hanno il primato di aver svelato tutte le mosse dei loro mandanti, giorno dopo giorno.

Vi dirò, l'operazione per sgominare questa banda vetero maschilista associatasi per profitto ed in primo luogo per stalkizzare le proprie ex mogli, unita insieme dal peggior esempio di pensiero xenofilo visto in Italia, avrà ben il titolo di fregiarsi così: "The pain of an Accountant", ovvero "i dolori di un ragioniere"..


Leggi l'elenco dei gruppi falsi creati da Furlanetto:


Tratto da: http://www.facebook.com/note.php?note_id=129131713780519&id=125594884132163&ref=mf

GRUPPI A FAVORE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE:

chi li conosce li evita!


Prima di affrontare l'argomento, per capire cos'è il femminismo, consiglio a tutt* di leggere: [QUI 1]; [QUI 2]; [QUI 3] e [QUI 4]. O almeno di dare un'occhiata.
Per capire il femminismo del passato (dalle suffragette al movimento femminista degli anni 60/70) [QUI 5].

FEMMINISMO: Dottrina e movimento che si propone di rivalutare il ruolo sociale e politico della donna e di ottenere la parità civile, politica, economica della donna rispetto all'uomo, nato e affermatosi con varia fortuna nel quadro della moderna società industriale.

MASCHILISMO: Atteggiamento mentale, pregiudizio culturale che si fonda sull'asserita superiorità dell'uomo rispetto alla donna.Comportamento sociale che ne deriva.

Per capire invece la situazione di Facebook, guardate [QUI 1]; QUI 2]; [QUI 3]; [QUI 4]; [QUI 5]; [QUI 6]; [QUI 7] e [QUI 8].

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Be ecco a voi una lista di pagine Facebook gestite da maschilisti. FORSE c'è lo zampino del Sig. Gianni Furlanetto (http://www.giannifurlanetto.it/), "fonte info".
Alcune pagine a primo impatto non sembrano collegate con l'argomento, ma sono gestite dalle stesse persone, inoltre condividono link dello stesso tipo per fare propaganda.

Trovate una serie di gruppi e pagine ancora più violenti verso le donne [QUI 1] e [QUI 2].

Potete togliervi dalla lista dei Fan cliccando su "Non mi piace più" (in fondo alle pagine a sinistra).
Potete segnalarle cliccando su "Segnala Pagina" (in fondo alle pagine a sinistra).

■ "Libere Donne"

■ Pagina clone "/Donne & Femminismo ( quello VERO!)/"
(pagina originale: "Donne & Femminismo ( quello VERO!)")

■ "Il Nazi-Femminismo SIA processato per CRIMINI contro l'umanità a Norimberga!"

■ "Se sei ANTI-FEMMINISTA, loro ti chiamano MISOGINO... AHAHAH ; - )))"

■ "BIGENITORIALITA' e AUTODETERMINAZIONE sono inconciliabili per il femminismo"

■ "No alla violenza delle donne sui BAMBINI - Foresta volutamente inesplorata"

■ "NO ALLA VIOLENZA DOMESTICA"

■ "LA MAGISTRATURA APRA INCHIESTA SU DATI ISTAT VIOLENZA DONNE"

■ "BASTA CON SPOT RAZZISTI E SESSISTI!"

■ "Associazione Donne - Unite nel Mondo"

■ "Riconosci la violenza"

■ "Le Clochard"

■ "Movimento per IL PADRE"

■ "STOP alle SEPARAZIONI PREDATORIE: le denunce strumentali sono atti criminali!"

■ "La Pasqua"

■ "Questo piccolo grande amore"

■ "La Barzelletta"

■ "Gianni Furlanetto"
■ "Gianni Furlanetto2"

■ "AFFIDAMENTO CONDIVISO = EQUE FREQUENTAZIONI"

■ "Papa' Separato"

■ "Vi incitano a denunciare il compagno perché maschilista? VOI RIDETENE!"

■ "Noi educhiamo, non denunciamo."

■ "Dormire fino a tardi..."

■ "Il Mare"

■ "A qualsiasi ingiustizia nel mondo.... No!"

■ "Il Bagno di Notte"

■ " Inversione dell'onere della prova. Come è potuto accadere?"

■ "DONNE CHE ODIANO GLI UOMINI : ALLARME MISANDRIA"

■ "Il desiderio ..."

■ "Eravamo stanche di sostituire i papa'. Viva la BIGENITORIALITA' !"

■ "Innamorarsi ancora..."

■ Pagina clone "/NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE/"
■ "/NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE2/"
(pagina originale: "NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE")

■ "NO ALLA VIOLENZA SUGLI UOMINI"

■ "STEFANO CUCCHI: NO alla violenza di Stato!"

■ "Padri Separati"

■ "Mamme single"

■ "BASTA ALLA VIOLENZA DELLE DONNE SU UOMINI E BAMBINI!"

■ "Affidamento Condiviso = Mantenimento Diretto dei Figli"

■ "Un Ministero Pari Opportunità "SESSISTA" che non ci rappresenta."

■ "Se una sola donna è sfruttata, tutti (uomini e donne) sono schiavi !"

■ "La Seduzione"

■ "Femmine violente"

■ "Tremate, tremate le streghe son tornate"

■ "Dormire abbracciati
"

■ "Pari Opportunità"

■ "Il mio primo amore"

■ "NO a qualsiasi RAZZISMO"

■ "GE.SE.F Associazione GEnitori SEparati dai Figli"

■ "Uomini e Donne"

■ "FARE L'AMORE"

■ "Regione Puglia e Interventi per i Padri Separati"

■ "Sono una DONNA e non diventerò mai un parassita del mio compagno"

■ "Nuovo Cinema Paradiso"

■ "L'Orgasmo"

■ "S.O.S. EMERGENZA SEPARAZIONI - Serve una legge che FERMI GLI AVVOLTOI!"

■ "Babbo Natale"

■ "Affido Condiviso: un diritto dei figli e non dei genitori"

■ Pagina clone "/Femminismo/")

■ "BIGENITORIALITA' E APPLICAZIONE REALE LEGGE 54/2006 AFFIDO CONDIVISO"

■ "L'aberrazione umana negli AFORISMI del femminismo. INCREDIBILE ... : - ("

■ "Fermiamo la INFIBULAZIONE !"

■ "Bollettino delle violenze femminili contro uomini e bambini"

■ "Del vecchio FEMMINISMO è rimasto solo l'OPPORTUNISMO !"

■ "Il papa' è sempre il papa'!"

■ "La vera storia della Passera predatoria..."

Altri gruppi/pagine (Importante: [[[FONTE]]]):

Benvengano gli stupratori,le donne non sono altro ke carne da macello
http://www.facebook.com/pages/Benvengano-gli-stupratorile-donne-non-sono-altro-ke-carne-da-macello/129601893731277

COMBATTIAMO CONTRO QUESTE VAKKE MISANDRICHE NAZI-FEMMINISTE
http://www.facebook.com/pages/COMBATTIAMO-CONTRO-QUESTE-VAKKE-MISANDRICHE-NAZI-FEMMINISTE/134611243217423?ref=search

Le femmine? buone solo per i loro orifizzi !
http://www.facebook.com/pages/Le-femmine-buone-solo-per-i-loro-orifizzi-/134561363221683

LE FEMMINISTE DEVONO MORIRE
http://www.facebook.com/pages/LE-FEMMINISTE-DEVONO-MORIRE/124979447542587

LE FEMMINE? ESSERI IMMONDI
http://www.facebook.com/pages/LE-FEMMINE-ESSERI-IMMONDI/129863263708434

Sei femminista? speriamo che ti venga un tumore e CREPI!
http://www.facebook.com/pages/Sei-femminista-speriamo-che-ti-venga-un-tumore-e-CREPI/108069969240366

Le donne sono INFERIORI,dovete mettervelo in testa,slgualddrine!
http://www.facebook.com/pages/Le-donne-sono-INFERIORIdovete-mettervelo-in-testaslgualddrine/107996562581183

Facciamo chiudere tutti i gruppi MISANDRICHI delle NAZI- FEMMINISTE
http://www.facebook.com/pages/Facciamo-chiudere-tutti-i-gruppi-MISANDRICHI-delle-NAZI-FEMMINISTE/130724180280207

Donne? SOLO DA STUPRARE
http://www.facebook.com/pages/Donne-SOLO-DA-STUPRARE/107913685923607

La femminista buona è quella MORTA
http://www.facebook.com/pages/La-femminista-buona-e-quella-MORTA/134914953185222

La vera donna è colei che si SOTTOMETTE all' Uomo!
http://www.facebook.com/pages/La-vera-donna-e-colei-che-si-SOTTOMETTE-all-Uomo/100974346620396

Le donne non dovessero parlare,la bocca dovrebbero usarla per altro
http://www.facebook.com/pages/Le-donne-non-dovessero-parlarela-bocca-dovrebbero-usarla-per-altro/121360124572902

Le donne sono fatte per essere CHIAVATE non capite.
http://www.facebook.com/pages/Le-donne-sono-fatte-per-essere-CHIAVATE-non-capite/135161736497640

LE DONNE SONO FIGLIE DI SATANA
http://www.facebook.com/pages/LE-DONNE-SONO-FIGLIE-DI-SATANA/134548496558015

Evviva la violenza sulle donne
http://www.facebook.com/pages/Evviva-la-violenza-sulle-donne/126657674033832

Salvatore Marino : Maschio 100%
http://www.facebook.com/pages/Salvatore-Marino-Maschio-100/46577686351

MASCHILISMO (questo è un sito esterno a Facebook e pertanto può essere segnalato solo alla PolPost)
http://www.maschilismo.it/

Grazie per l'attenzione,
condividete questa pagina e segnalate i gruppi.
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Di Loredana Morandi (del 04/12/2010 @ 08:44:16, in Magistratura, linkato 1324 volte)
Giustizia/ Md: Pratiche a tutela magistrati sono indispensabili

Morosini-Marini: Giusto Csm eviti tensioni ma preoccupa dibattito


Roma, 3 dic. (Apcom) - Magistratura democratica è "preoccupata" che possa essere messo in discussione l'istituto delle 'pratiche a tutela' dei magistrati, dopo l'appello ad "evitare inopportune tensioni" indirizzato dal capo dello Stato al Consiglio superiore della magistratura. "Preoccupa - dichiarano in una nota congiunta Piergiorgio Morosini e Luigi Marini, rispettivamente segretario e presidente di Md - il dibattito che nei giorni scorsi ha interessato le cosiddette 'pratiche a tutela' dei magistrati. Nessuno dubita sul fatto che il Csm debba avere attenzione per la situazione politica complessiva e debba agire con quella serenità che evita di alimentare, anche indirettamente, tensioni nella società e nella vita pubblica. Ma la duttilità e la serenità nell'utilizzo dell'istituto è cosa diversa dalla sua messa in discussione".

"Le pratiche a tutela - prosegue la nota dei vertici di Md - sono indispensabili. Nel momento in cui, anche con regole disciplinari, si chiede al magistrato di non rilasciare commenti su procedimenti che sta seguendo e di non reagire personalmente ad attacchi ingiustificati o addirittura strumentali che gli vengono mossi, è necessario che il Csm possa assumere su di sé gli interventi idonei a ristabilire verità negate, di rispondere ad insinuazioni, di tutelare l'immagine e l'onorabilità del magistrato sia come rappresentante dell'istituzione sia come persona, tutelando in tal modo anche la credibilità dell'intera giurisdizione. Questo è il senso delle 'pratiche a tutela', come spiegato dalla risoluzione del Csm che affrontò in modo sistematico i diversi aspetti coinvolti (1.12.1994)". (segue)


Giustizia/ Md: Pratiche a tutela magistrati sono... -2-

Con modifiche norme rischio vanificarne funzione

Roma, 3 dic. (Apcom) - "In un intervento al plenum del Csm del 27 Marzo 2007, il Capo dello Stato - ricordano Morosini e Marini - sottolineò l'esigenza di una 'tutela' concessa 'solo quando l'intervento del Consiglio è insostituibile per tutelare il prestigio e la credibilità dell'Istituzione giudiziaria nel suo complesso ed è mirato a reagire ad attacchi e azioni denigratorie chiaramente tendenti a mettere in dubbio l'imparzialità dei magistrati anche insinuando la loro soggezione a condizionamenti politici o di altra natura'".

"Il suggerimento ad un uso calibrato dell'istituto - prosegue la dichiarazione dei due magistrati di Md - è stato valorizzato in una delibera del Csm del 2 luglio 2009, che ha introdotto nel proprio Regolamento l'art.21-bis. Le nuove norme, frutto di un ampio confronto conclusosi con un voto unanime, hanno individuato un punto di equilibrio che rappresenta per noi un approdo non rinunciabile, la cui modificazione potrebbe vanificare la funzione essenziale delle pratiche a tutela".

"Siamo rispettosi - sottolineano i due rappresentanti dla corrente di sinistra della magistratura associata - delle critiche provenienti anche da rappresentanti di altri organi istituzionali sull'operato dei magistrati. Ma siamo altrettanto convinti della necessità istituzionale e sociale che la critica sia responsabile ed informata e non si riduca a semplice aggressione mossa con un linguaggio inaccettabile, come ormai troppo spesso accade. Siamo certi - concludono Morosini e Marini - che il Csm saprà trovare le risposte adeguate, con serenità e saggezza, anche in ragione della delicata fase politica che stiamo attraversando".
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Di Loredana Morandi (del 04/12/2010 @ 08:48:34, in Magistratura, linkato 1504 volte)
Mafia/ Palamara: Su vicende '93
sono stato strumentalizzato


"L'Anm non ha il potere di dire chi indagare o cosa fare"




Il leader dell'Anm, Luca Palamara, si sente vittima di una "strumentalizzazione" per gli attacchi ricevuti dopo aver detto ieri che sulla presunta trattativa Stato-mafia del 1993 "sarà la storia a giudicare". "L'Anm - dice oggi il presidente a margine del Salone della Giustizia di Rimini - non mette alcun veto, non ha il potere di dire cosa fare o no, chi indagare o no. Sono stato vittima di una strumentalizzazione".

"In un convegno in cui si stava parlando dei problemi della giustizia - ha spiegato Palamara - il senatore Gasparri, per portare l'Anm su un terreno politico che non le appartiene, ha chiesto la nostra posizione sulle vicende del '93". "Respingo al mittente - ha aggiunto Palamara - l'insinuazione secondo cui quando una notizia riguarda un governo di sinistra la magistratura fa finta di niente: il riferimento alla storia non mette in discussione gli accertamenti che la magistratura può compiere nei confronti di tutti".

Il presidente dell'Anm ha anche espresso il "massimo rispetto per i familiari delle vittime" delle stragi.

La Rassegna

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Di Loredana Morandi (del 04/12/2010 @ 09:03:58, in Magistratura, linkato 1552 volte)
Per cortesia, Tutti: salvate la Procura di Caltanissetta da simili personaggi. Magistrati fate la differenza: e se un giorno capitasse ai vostri figli? Colui che parla di Gianni De Gennaro, figlio di Herman magistrato presidente di Corte di Cassazione e di sua moglie Lina, un uomo e una donna di altissima moralità e ferma rettitudine, è il figlio di un mafioso che deve tutta la sua fortuna alle fotocopie stampate quand'era  il "postino" del padre presso Provenzano. E' di moda e piace a Santoro e Travaglio, ok, ma le referenze editoriali dicono il resto, perché patto scellerato vuole, che il sedicente mancino pubblichi direttamente sul semiasse destro della "Escort" di Berlusconi. L.M.


De Gennaro denuncia Ciancimino, calunnia


Non mi lascio intimidire, affermazioni sono evidentemente false

(ANSA) - ROMA, 3 DIC - Il responsabile del Dipartimento informazioni per la sicurezza (Dis), Gianni De Gennaro intende denunciare per calunnia Massimo Ciancimino dopo le dichiarazioni del figlio dell'ex sindaco di Palermo che l'ha definito 'molto vicino' all'agente dei Servizi che avrebbe avallato il presunto patto tra Stato e Cosa Nostra. Le affermazioni, dice De Gennaro, 'mi lasciano del tutto indifferente, tanto evidente e' la loro falsita'. Non mi lascero' intimidire da quest'ennesimo attacco mafioso'.

Mafia: Ciancimino Jr cita De Gennaro

Il teste poi fa dietro front, fu mio padre a farmi il suo nome

(ANSA) - PALERMO, 3 DIC - Trattativa su Stato e mafia: Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, ha fatto il nome dell'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro, indicandolo come personaggio dell'ambiente del 'signor Franco', e definendolo come 'molto vicino' al misterioso 007 che avrebbe avallato il patto tra Cosa nostra e le istituzioni e che, per anni, avrebbe protetto e garantito l'ex sindaco corleonese. Poi ha fatto dietro front e ha detto di aver avuto queste notizie da suo padre.

Mafia, Ciancimino tira in ballo De Gennaro

Il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo fa poi dietro front: fu mio padre a farmi il nome dell'ex capo della Polizia.

PALERMO - Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, che sta raccontando ai magistrati i retroscena della trattativa tra Stato e mafia, ha fatto il nome dell'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro, indicandolo come personaggio dell'ambiente del ''signor Franco'', e definendolo come ''molto vicino'' al misterioso agente dei Servizi segreti che avrebbe avallato il patto tra Cosa nostra e le istituzioni e che, per anni, avrebbe protetto e garantito l'ex sindaco corleonese.

Interrogato dai magistrati di Caltanissetta per specificare le sue affermazioni, rese di fronte a ufficiali di polizia giudiziaria, il superteste delle inchieste palermitane e nissene ha pero' fatto retromarcia, attribuendo al padre, morto nel novembre 2002 e che aveva fortissimi motivi di risentimento nei confronti dell'investigatore che lavoro' a lungo con Giovanni Falcone, informazioni, giudizi e valutazioni su De Gennaro. Punti di vista dell'ex politico Dc, insomma, da cui Ciancimino jr ha detto di prendere le distanze. Nonostante il figlio di don Vito abbia sostenuto di essere stato equivocato e abbia precisato di avere saputo dal padre soltanto che De Gennaro sarebbe stato vicino al piu' anziano 007, i sostituti che lo interrogavano lo hanno incalzato sulla identita' del signor Franco, a lungo da lui taciuta. Le risposte non sarebbero apparse convincenti e potrebbero ora costare a Ciancimino un'indagine per calunnia. I pm nisseni starebbero valutando l'ipotesi di iscriverlo nel registro degli indagati. La questione e' stata al centro di una riunione congiunta tra le procure di Palermo, che pure indaga sulla trattativa e per cui Ciancimino e' ormai un teste chiave in diverse inchieste, e Caltanissetta. L'incontro tra i magistrati si e' svolto alla Direzione Nazionale Antimafia. Secondo indiscrezioni, la dda palermitana avrebbe espresso perplessita' sull'iscrizione di Ciancimino, sostenendo che si sarebbe limitato a riferire le parole del padre. Ciancimino, gia' condannato per il riciclaggio del tesoro dell'ex sindaco, e' stato iscritto per concorso in associazione mafiosa, dai magistrati di Palermo mesi fa per il ruolo avuto nella trattativa. Lui stesso ha ammesso di avere, tra l'altro, fatto da 'postino' tra il padre e il boss Bernardo Provenzano.

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Mafia: Ciancimino a Roma per sopralluoghi incontri 'signor Franco'

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oma, 2 dic. (Adnkronos) - Massimo Ciancimino, che da mesi racconta i retroscena della cosiddetta 'trattativa' tra lo Stato e Cosa nostra, ha eseguito oggi ...

L'ex Capo della Polizia De Gennaro denuncia Cancimino jr per calunnia

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Roma - L'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro ha dato mandato ai sui legali per sporgere denuncia per calunnia contro Massimo Ciancimino, figlio dell'ex ...

DE GENNARO QUERELA CIANCIMINO PER CALUNNIA

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Il responsabile del Dis (Dipartimento informazioni per la sicurezza) ha dichiarato che sporgera denuncia nei confronti di Massimo Ciancimino in seguito alle ...

De Gennaro denuncia Ciancimino, calunnia

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(ANSA) – ROMA, 3 DIC – Il responsabile del Dipartimentoinformazioni per la sicurezza (Dis), Gianni De Gennaro intendedenunciare per calunnia Massimo ...

Stato-mafia: Ciancimino chiama in causa De Gennaro

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Nuove rivelazioni del testimone di giustizia Massimo Ciancimino, che da mesi racconta ai magistrati di Palermo e Caltanissetta i lati oscuri delle ...

Mafia, il mistero dello 007 nelle rivelazioni di Massimo Ciancimino

BlogSicilia.it (Blog) - ‎12 ore fa‎
3 dicembre 2010 - PALERMO - Sembra infittirsi sempre di più il mistero intorno allo 007 tirato in ballo da Massimo Ciancimino come uno dei soggetti ...

Trattative Stato-mafia: Ciancimino jr fa il nome di De Gennaro

DirettaNews.it - ‎13 ore fa‎
STATO-MAFIA: CIANCIMINO PARLA DI DE GENNARO - L'ex capo della polizia Gianni De Gennaro è stato tirato in ballo da Massimo Ciancimino, che sta collaborando ...

Mafia, Ciancimino alla Dia: "Qui a Roma incontravo il signor Franco"

SiciliaInformazioni.com - ‎02/dic/2010‎
Massimo Ciancimino, superteste della trattativa tra Stato e Cosa nostra e figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, ha indicato alla Dia di ...

Mafia, Ciancimino cita De Gennaro Il capo del Dis: lo querelo per ...

Il Messaggero - ‎12 ore fa‎
Tanti anni fa venni svegliato da un mio stretto parente (io sono sempre andato a letto molto presto); mi raccontò la storia di una persona a lui cara che si ...

Ciancimino jr coinvolge De Gennaro

TGCOM - ‎12 ore fa‎
Nuovo capitolo nel racconto di Massimo Ciancimino sulla presunta trattativa tra Stato e mafia. Il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo ha fatto il nome ...

Mafia: De Gennaro querela Massimo Ciancimino

Il Secolo XIX - ‎13 ore fa‎
Roma, 3 dic. (Adnkronos) - "Le affermazioni del signor Ciancimino, riportate da alcune agenzie di stampa, mi lasciano del tutto indifferente, tanto evidente ...

Trattativa Stato mafia. Ciancimino jr. tira in ballo De Gennaro ...

Dazebao - ‎10 ore fa‎
ROMA - Massimo Ciancimino, figlio di Vito l'ex sindaco mafioso di Palermo ha tirato in ballo nella famosa trattativa tra Stato e mafia l'ex capo della ...

Ciancimino jr chiama in causa De Gennaro

Live Sicilia - ‎14 ore fa‎
Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito, che sta raccontando ai magistrati i retroscena della trattativa tra Stato e mafia, ...

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Di Loredana Morandi (del 04/12/2010 @ 17:31:03, in Giuristi, linkato 1367 volte)
Da Europa quotidiano: Nel giorno della divulgazione dei documenti di Wikileaks, Vittorio Grevi nelle pagine interne del Corriere della Sera commenta i dati di Trasparency International, l’organizzazione non governativa “contro la corruzione” che da una ventina d’anni si batte «per analizzare la dimensione dei fenomeni corruttivi a livello globale e per favorire la adozione nelle varie legislazioni di principi comuni nella prevenzione e nella repressione dei vari fenomeni». Quest’anno, il tema prescelto nel rapporto di approfondimento «era quello dei nessi intercorrenti tra reati di corruzione e disciplina della prescrizione».
L’Italia
– che scivola nella graduatoria mondiale al 67° posto (dopo Ghana e Ruanda) – è messa davvero male. C’è «una realtà scoraggiante, sebbene certo non sconosciuta scrive GreviVale a dire la realtà di un paese dove la disciplina dei termini di prescrizione non tiene conto della complessità e delle difficoltà dei processi per reati di corruzione, con la conseguenza di assicurare spesso l’impunità a corruttori e corrotti, magari già condannati in primo o secondo grado. E questo è tanto più vero oggi, dopo che la legge ex Cirielli del 2005 ha del tutto irragionevolmente dimezzato i suddetti termini per i più comuni fatti corruttivi». Chissà se il premier così occupato tra un viaggio in Libia e uno in Russia avrà tempo di leggere un commento così autorevole.


Le condizioni del giurista si sono aggravate durante la notte

È morto Vittorio Grevi

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/vittorio_grevi.jpg

Aveva 68 anni, era ricoverato a Pavia nel reparto di ematologia per una forma di leucemia fulminante

MILANO - Il giurista Vittorio Grevi è morto a Pavia dove abitava. Aveva 68 anni ed era ricoverato al San Matteo nel reparto di ematologia per una forma di leucemia fulminante. Le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate la scorsa notte. «Abbiamo perso una delle menti più libere che avevamo e che per questo era sgradito a molti», è il primo commosso commento del pm milanese Armando Spataro.

LA CARRIERA - Nato a Pavia il 2 settembre del 1942, Vittorio Grevi si era laureato in giurisprudenza all'Università di Pavia nel 1965. Dopo aver insegnato la stessa materia nella facoltà di giurisprudenza dell'Università di Macerata (1971-75), nel 1974 è diventato professore ordinario a tempo pieno di Procedura penale nella Facoltà di giurisprudenza dell'Ateneo della sua città. Socio fondatore e segretario (dal 1985 al 1997) dell'Associazione tra gli studiosi del processo penale era membro della Fondation internationale penale et penitentiaire. È stato componente delle Commissioni governative per il nuovo codice di procedura penale e per le relative integrazioni (a più riprese dal 1974 al 1998) e di numerose altre commissioni ministeriali in tema di giustizia penale. Faceva parte della direzione delle riviste "Cassazione penale" e "Rivista italiana di diritto e procedura penale". Era direttore della collana "Giustizia penale oggi" (Cedam, Padova) e condirettore della collana '"Procedura penale" (Giappichelli, Torino). Per molti anni ha collaborato con il Corriere della Sera. Ricchissima la sua produzione scientifica. Ha scritto saggi su tutte le tematiche relative al processo penale.

Corriere Sera

La Rassegna

E' morto il giurista Vittorio Grevi

Libero-News.it - ‎44 minuti fa‎
E' stato professore di Procedura penale a Pavia e Macerata. Spataro: "Era una delle menti più libere, dunque sgradito a molti" ' morto il giurista Vittorio ...

È morto Vittorio Grevi

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
MILANO - Il giurista Vittorio Grevi è morto a Pavia dove abitava. Secondo quanto si è appreso il professor Grevi, che aveva 68 anni, era ricoverato al San ...

Muore Vittorio Grevi: aveva 68 anni

Italia News - ‎11 minuti fa‎
(IAMM) Il giurista Vittorio Grevi, commentatore del Corriere della Sera, è morto in seguito al ricovero all'ospedale San Matteo di Pavia per una forma di ...

MORTO A PAVIA IL GIURISTA VITTORIO GREVI

Diritto-oggi - ‎19 minuti fa‎
(AGI) - Milano, 4 dic. - E' morto oggi a Pavia, Vittorio Grevi, giurista ea lungo componente di diverse commissioni ministeriali di giustizia penale ...

E' morto al San Matteo il professor Vittorio Grevi

Il Giorno - ‎52 minuti fa‎
Secondo quanto appreso, il giurista era ricoverato al policlinico per una forma di leucemia fulminante. Le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate ...
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Di Loredana Morandi (del 05/12/2010 @ 14:54:11, in Osservatorio Famiglia, linkato 1324 volte)
Yara, il tunisino è indagato
per omicidio e occultamento


E' un momento di dolore altissimo per la famiglia della piccola promessa dell'atletica di Brembate di Sopra, perché non c'è più speranza di ritrovarla in vita, ed è dalle 13 di oggi che è in corso la ricerca del povero corpo.

"Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io", questo il testo di una intercettazione telefonica trapelata tramite l'inviato del Tg 1, che avrebbe convinto gli inquirenti ad attivarsi per la cattura immediata dell'uomo. In merito non ci sono però conferme dalle autorità.

Una cattura da definirsi quasi "rocambolesca", perché il nord africano si era imbarcato a San Remo su un traghetto diretto in Marocco. La Berkane, una nave della compagnia Comanav era già in acque internazionali, tra Alassio e Ventimiglia, quando ieri intorno alle 17 è giunto loro l'alt e l'ordine di rientro dalla Capitaneria di San Remo.  Successivamente, intorno alle 20, l'abbordaggio delle motovedette dei carabinieri accuratamente programmato con il comandante della nave e con la capitaneria di porto.

Il magrebino si troverebbe già presso il carcere di Bergamo, in via Glemo, e circa un ora e mezzo fa si è concluso il primo interrogatorio con la pubblico ministero Letizia Ruggeri. Sia la pm che i carabinieri del comando provinciale di Bergamo mantengono il più rigoroso silenzio con la stampa.

L'idea che si evince da ogni articolo è che il magrebino, già dipendente presso il cantiere a lungo ispezionato da uomini e cani, sia stato solo un partner del sequestro e presunto omicidio di Yara. Il suo repentino allontanamento, probabilmente anche grazie alle intercettazioni, non ha lasciato dubbi negli inquirenti. Del secondo uomo, un italiano più volte citato come a bordo della Berkane, la sola notizia certa è che si trovava sicuramente sulle auto dei carabinieri che hanno trasportato il magrebino da San Remo a Bergamo.

Alla luce di codesti fatti acquista miglior vigore la deposizione del diciannovenne vicino di casa, Enrico Tironi che aveva dichiarato di aver visto Yara insieme a due uomini adulti descrivendo anche la presunta automobile usata, una vecchia Cytroen rossa. Il ragazzo fu immediatamente smentito in modo fin violento e "denunciato" per "falso ideologico". Oggi, sussistono alcune ipotesi per ritenere la risonanza data alla "punizione" una possibile operazione in "false flag", per la necessità di non intimorire i veri responsabili del sequestro non ancora identificati. Questa però è solo una mia intuizione.

In queste ore è ripresa in modo febbrile la ricerca, ma senza più speranza di ritrovare viva Yara.

Tra ieri e sabato, nonostante il mancato atterraggio del circo mediatico su Brembane, si sono scatenati gli  opinionisti, giornalisti e non. Due articoli hanno suscitato parecchio scalpore: Viva Yara di Massimo Gramellini, nella rubrica blog "Buongiorno" per La Stampa e Matteo Pandini, giornalista di Libero, che risponde alle lamentele della madre di Sarah Scazzi nei confronti della quale non sono state usate le stesse forze che per Yara e al collega de Il Messaggero.

La verità è nel mezzo. E' giusto credere che Yara fosse una delizia di bambina, interamente devoluta ad affetti e amicizie tutte vere ed alla sua amata atletica leggera, la cui vita è stata strappata senza ombra di dubbi dall'interesse morboso di un pedofilo. Brembate paese io lo descriverei come una comunità tenuta con pugno di ferro dai Carabinieri nel guanto di velluto della preghiera nelle Parrocchie, in cui tutte le autorità agendo all'unisono anche se severe hanno svolto un ruolo perfetto e umanizzante. Grazie.

Ora, dopo l'ultimo atto del cordoglio, deve passare il vero concetto di paura.

La popolazione italiana deve avere paura.

Dopo la tragedia di Avetrana, il cui il vecchio aguzzino ha preannunciato a mezzo stampa la quarta versione dell'omicidio ad integrare il suo personale vilipendio della memoria della nipote uccisa, come ultimo tentativo di coprire l'aiuto dato alla figlia e per coprire contestualmente l'onnipresente personaggio ancora mai indagato, che deve cadere.

Oggi, il sequestro e l'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio è il caso gravissimo, di pedofilia e violenza ai danni di minori, accaduto in Italia nell'escalation degli ultimi dieci giorni.

L'hanno preceduta:

Chiara Cavaleri, 14enne di Genova, ritrovata a Rivarolo nelle mani di un pedofilo trentunenne e di un pregiudicato agli arresti domiciliari, che l'avevano circuita su Facebook. Nessun fidanzato: 14 anni plagiata da un pedofilo, fortunatamente, non omicida.

Il quindicenne seviziato da un pedofilo di 63 anni negli spogliatoi di una piscina a Milano.

Il caso dell'adescamento via chat su Palermo.

Le violenze su una bambina rumena a Camerino.

Napoli, Teresa Bonocore, una madre uccisa per aver denunciato il pedofilo che seviziò la figlia (fine settembre).

Al novero dei casi italiani voglio iscrivere i figli della Morandi, a lungo minacciati e stalkizzati dall'ottobre 2008 al 6 ottobre di quest'anno, quando la sottoscritta ha denunciato anche a tutela del magistrato Luca Tescaroli.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 06/12/2010 @ 18:43:15, in Osservatorio Famiglia, linkato 1210 volte)
Solidarietà ai magistrati della Procura della Repubblica di Taranto. L.M.

Favoreggiamento, indagati
i legali di Sabrina Misseri


L'accusa: Vito Russo ha tentato di far cambiare versione al padre

TARANTO - L'avvocato Vito Russo, difensore di Sabrina Misseri, in carcere con l'accusa di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona, sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Taranto perchè avrebbe tentato insieme a un altro legale del Foro della città jonica, Gianluca Mongelli, di far cambiare versione a Michele Misseri, il padre della sua assistita, anche lui detenuto nell'ambito dell'omicidio di Sarah Scazzi.

La Procura ipotizza i reati di favoreggiamento e alterazione delle dichiarazioni da parte del testimone. I due legali sarebbero entrambi indagati. L'avvocato Russo, insieme alla sua collega del collegio difensivo Emilia Velletri (peraltro sua moglie), e anche all'avvocato Daniele Galoppa, difensore di Michele Misseri, sono sottoposti da alcune settimane a un procedimento disciplinare dell'Ordine degli Avvocati di Taranto per alcune presunte infrazioni deontologiche.

La Stampa http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/378909/


Sarah: tre testimoni ascoltati
in caserma comando Cc Taranto

Sono due donne e un uomo, audizioni per fissare orario delitto

(ANSA) - TARANTO, 6 DIC - Al comando provinciale dei carabinieri di Taranto gli inquirenti che indagano sull'omicidio di Sarah Scazzi stanno ascoltando due donne e un uomo 'informati sui fatti', in relazione all'arco di tempo nel quale la ragazzina di Avetrana sarebbe stata uccisa. Le audizioni vengono condotte dal pm Mariano Buccoliero. Le persone ascoltate, pare vicini di casa dei Misseri, nel primo pomeriggio del 26 agosto, giorno dell'uccisione di Sarah, avrebbero notato nelle vicinanze di quell'abitazione un'auto rossa simile ad una Panda il cui conducente stava compiendo strane manovre. (ANSA).
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Di Loredana Morandi (del 06/12/2010 @ 18:53:37, in Osservatorio Famiglia, linkato 1627 volte)
Yara, sul caso indaga anche la Polizia...


Avanti c'è posto e sono convinta che anche la PolStato potrà dare il suo meglio per portare alla luce la vicenda. Bocche cucite alla Questura di Bergamo, ma a quanto riportano le agenzie le loro piste porterebbero a soluzioni diverse da quella alla quale sono pervenuti Procura e Carabinieri. Chissà che non abbiano loro gli italiani pedofili?

L'importante ora è trovare il responsabile o i responsabili della scomparsa di Yara. L'ipotesi che il magrebino abbia partecipato al sequestro, ma soprattutto all'occultamento del corpo sembra essere tesi accreditata. L'uomo pur fuggendo dall'Italia ha dichiarato la sua estraneità all'omicidio stesso, nella famosa intercettazione che ha condotto al fermo. Così il pm non ha richiesto il fermo in carcere e il gip si è riservato la pronuncia per la giornata di domani.

Dalle 17 circa, in orario coincidente con le ultime battute dell'interrogatorio di garanzia, i vigili del fuoco sono al lavoro per lo svuotamento di un laghetto nella zona industriale di Mapello. Le 19 idrovore sono già ferme intorno alle 19 e riprenderanno nella giornata di domani.

Questione Immigrati.

Mi sono personalmente battuta sul terreno dei diritti degli immigrati in Italia, ho partecipato alle difficili riunioni del tavolo nazionale migranti, partecipato alle manifestazioni e agli scioperi della fame dei tanti gruppi etnici incontrati, ed io stessa ho partecipato ad alcuni hunger strike per il diritto di popoli lontani e diversi. L'associazione che presiedo nasce "Palestinese" in Roma e non lo diviene come tante, per la sola semplice  "adozione".

Devo però essere onesta: la condizione dei senza permesso di soggiorno è drammatica, il loro ingresso in Italia è drammatico, i loro rapporti con gli italiani e con i gruppi etnici già radicati sul territorio sono addirittura pericolosi perché essi divengono rapidamente merce di scambio per il lavoro nero e per la prostituzione. Fuori dalla legalità tutto quanto concerne un extracomunitario è gestito dal racket, anche i confort.

L'Italia, poi, non è un paese sterminato come gli Stati Uniti ed in prima battuta tutti i clandestini, pur di sopravvivere e resistere, si offrono spontaneamente e/o spintaneamente per compiere ogni tipo di lavoro, anche sporco. Inoltre: il ricatto di un italiano con potere di "acquisto" potrebbe presentare alcune peculiarità, che potrebbero indurre a commettere reati anche un extracomunitario residente da anni e con tanto di permesso di soggiorno o con la famiglia al seguito.

Questa è la tragica realtà del paese, che non vuol dire affatto il desiderio di mettere fuori tutti gli extracomunitari, ma solo la consapevolezza che queste "braccia" sono potenzialmente in vendita. Soprattutto: il provenire da paesi oggetto di gravi conflitti non corrisponde alla perfezione o alla bontà certa della persona e questo ben lo sanno gli anglosassoni, che popolarono gli States con la feccia delle patrie galere.

A questo proposito rammento ai miei lettori tre casi di pedofilia, che hanno interessato le comunità internazionali nel nostro paese, sui quali mi sono pronunciata nei mesi scorsi:

a) il giro di sfruttamento di prostituzione di minori e pedopornografia nella comunità del Bangladesh (uno dei gruppi etnici più affidabili e aperti al dialogo),

b) la sentenza di Cassazione (anno 2010) sul marocchino fotografo di minori in costume adamitico del Litorale di Roma

c) e il fermo di tre turisti stranieri, che scattavano foto a minori sempre sulle spiagge di Castelfusano.

L.M.

Di seguito la cronistoria di 40 anni di reati di pedofilia in Italia - fonte AGI

YARA, L'ULTIMO CASO DI
40 ANNI DI VIOLENZE SUI MINORI



15:27 06 DIC 2010

(AGI) - Milano, 6 dic. - Spariscono improvvisamente mentre fanno ritorno da scuola, dalla palestra, da casa di parenti.
  Malgrado gli sforzi delle istituzioni, delle associazioni e della societa' civile e' lunga la lista dei minori, maschi e femmine, da poco usciti dall'infanzia, divenuti bersaglio di rapimenti, sequestri e delitti a sfondo sessuale. Ecco un elenco dei casi che piu' hanno sconvolto e commosso il nostro Paese negli ultimi 40 anni:

- ERMANNO LAVORINI: Il 31 gennaio del 1969, Ermanno, 12 anni, esce di casa, a Viareggio. Tre ore dopo a casa Lavorini arriva una richiesta di riscatto (15 milioni). Il 3 febbraio viene ritrovata la bicicletta, legata a un albero. Il 9 marzo, un pensionato, a passeggio con il cane, scopre il cadavere del ragazzino, nascosto sotto un cespuglio nella pineta di Marina di Vecchiano. Il 20 aprile Marco Baldisseri, 16 anni, confessa e tira in ballo gli amici Rodolfo Della Latta, becchino, e Pietro Vangioni: dice che Ermanno non voleva partecipare ai loro 'giochi proibiti' e ha battuto la testa per un pugno di sbieco. Chiamato in causa anche Adolfo Meciani, 42 anni, che si suicida in carcere. Al processo di appello la sentenza ribalta quella di primo grado: non piu' 'giochi proibiti', ma un'estorsione organizzata da giovani estremisti per finanziare un gruppo monarchico.
 
- MILENA SUTTER: E' il 6 maggio del 1971 quando la figlia tredicenne dell'industriale svizzero Arturo Sutter scompare mentre esce dalla scuola elvetica che frequenta a Genova. Sulle prime, gli inquirenti pensano a un sequestro a fini estorsivi (il giorno dopo la scomparsa della ragazzina, i Sutter ricevono un telefonata di un uomo che chiede un riscatto di 50 milioni di lire). Il 20 maggio il corpo della bambina, appesantito da una cintura da subacqueo, riaffora a 500 metri dalla spiaggia di Priaruggia. Il giorno stesso la polizia arresta Lorenzo Bozano, 25enne appartenente alla borghesia genovese, che vive di espedienti dopo che il padre lo ha ripudiato. I giornali lo soprannominano 'il biondino dalla spider rossa' per la Giulietta sprint con cui si fa vedere in giro. Assolto in primo grado per insufficienza di prove, e' stato condannato all'ergastolo dalla Corte d'appello e dalla Cassazione, nel 1975. Si e' sempre dichiarato innocente. Nel 1991, dopo aver scontato 14 anni di carcere, ottiene la semiliberta', poi sospesa in seguito a denunce di atteggiamenti equivoci nei confronti di minori.
 
- IL MOSTRO DI MARSALA: L'anno e' sempre il 1971, il 21 ottobre Antonella Valenti, 11 anni, e le cuginette, Virginia e Ninfa Marchesi, 9 e 7, scompaiono, a Marsala, in provincia di Trapani. Cinque giorni piu' tardi, un operaio trova, vicino a un cantiere, il corpo della bambina piu' grande. Presto le indagini si concentrano su uno zio delle bambine, Michele Vinci, che fornisce un alibi poi smentito da sua moglie. Zio Michele alla fine confessa: lui aveva rapito le bambine: aveva tenuto sequestrata Antonella per alcuni giorni in un casolare e poi l'aveva soffocata con il nastro adesivo, mentre Virginia e Ninfa erano morte di sete e di fame, gettate vive in un pozzo profondo 30 metri. Condannato a 29 anni di carcere in Cassazione. Dalle analisi emerse nei processi si scopre una ciocca di capelli di donna nel nastro adesivo con cui e' stata soffocata Antonella, ma non si risale ad alcun complice. Dal 2002 Vinci vive, libero, in provincia di Viterbo.

- IL DELITTO DI BALSORANO: Il 24 agosto del 1990 nel piccolo Comune, in provincia dell'Aquila, viene scoperto il cadavere di Cristina Capoccitti, 7 anni. A poche ore dal ritrovamento, confessa il cuginetto, Mauro Perruzza, 13 anni. Poi il giovane Mauro cambia versione e punta il dito contro suo padre Michele.
  L'uomo, muratore e zio della bambina, e' condannato all'ergastolo (ad inchiodarlo il ritrovamento del sangue della bambina sulle sue mutande).
 
- VINCENZA SUDANO: sei anni, violentata e uccisa il 27 settembre 1990. Il corpo della bimba viene trovato in un contenitore di rifiuti a pochi metri dalla sua casa a Aidone, nell'Ennese. Marcello Cali', 30 anni, condannato all'ergastolo per il delitto.
 
- DANIELE GRAVILI: tre anni, muore soffocato, il 13 settembre del 1992, dopo essere stato violentato su una spiaggia del Salento, a Torre Chianca, da una persona sconosciuta. Trovato ancora vivo sulla spiaggia, vicino casa, il bimbo muore in ospedale.
 
- SIMONE ALLEGRETTI: quattro anni, viene rapito il 4 ottobre dello stesso anno a Maceratola, Perugia, e viene trovato due giorni dopo, soffocato. Il 7 agosto 1993 tra Casale e Foligno, trovato anche il corpo di Lorenzo Paolucci, 10 anni. Arrestato, Luigi Chiatti confessera' i due omicidi e sara' condannato a 30 anni.
 
- IL GIARDINO DEGLI ORRORI AL QUADRARO: il 3 novembre 1994, scompare Luca Amorese, 14 anni, conosciuto come il Pele' del Quadraro, un quartiere di Roma. Il 12 dicembre dell'anno successivo per l'omicidio sono arrestati Elvino Gargiulo e suo figlio Mario. Dal 'giardino degli orrori' del Quadraro emergeranno altre storie di pedofilia e i due sono accusati anche dell'omicidio di Luigina Giumento e della nipotina Valentina Paladini, 11 anni. Padre e figlio sono condannati a 24 e 17 anni di carcere per la sua morte. Mario ha accusato il padre dell'uccisione del giovane Luca, ma questi ha ammesso solo di aver avuto rapporti sessuali con il ragazzo, il cui corpo non e' mai stato ritrovato.
 
- SILVESTRO DELLE CAVE: nove anni, si allontana dalla scuola elementare di Cicciano, in provincia di Napoli, e scompare l'8 novembre 1997. Il 15 novembre sono arrestati Andrea Allocca, 70 anni, e due suoi generi, Gregorio Sommese e Pio Trocchia, accusati di aver violentato e ucciso il bimbo. Il 30 novembre Allocca muore. Il cadavere del bambino non e' stato mai ritrovato. Sommese e Trocchia sono stati condannati all'ergastolo.
 
- SIMEONE NARDACCI: il 19 luglio del 1998, a Ostia, scompare Simeone, un bambino di 8 anni. Il 20, la polizia lo trova morto in una baracca, nella pineta di Castel Fusano. Il 27 la polizia arresta un uomo, Vincenzo F., accusato di omicidio volontario e violenza sessuale, e suo figlio Claudio. I due sono condannati rispettivamente all'ergastolo e a 15 anni di carcere.
 
- CLAUDIO HOXHA: otto anni, figlio di albanesi di Mariano Comense, viene portato in un bosco, violentato e strangolato da un diciassettenne del luogo, Michele, il 25 aprile del 2000.
 
- DESIREE' PIOVANELLI: Quattordici anni, Desiree' scompare da casa, a Leno, in provincia di Brescia, il 28 settembre 2002.
  Qualche giorno dopo, il suo corpo viene ritrovato a pochi metri da una cascina abbandonata e si scopre che la giovane e' stata uccisa proprio nel casolare diroccato, da un gruppo di tre adolescenti guidati da Giovanni Erra, 36 anni all'epoca dei fatti, unico adulto del gruppo. Il branco aveva deciso di 'darle una lezione' perche' lei non voleva stare con uno di loro. Nel 2005 Erra e' stato condannato a 30 anni di carcere, nel secondo processo d'appello (dopo che la Cassazione aveva cancellato una condanna a 20 anni). Diciotto, 15 e 10 anni per i tre minori. (AGI) .
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Tempi cupi per gli spacciatori virtuali di pornografia! Direi che a questo principio sono assimilabili anche quei pop up che si aprono su certi siti e che adescano a conversazioni in chat con donne ubicate secondo l'IP di provenienza. Questo genere di pubblicità, che potreste ritrovarvi al mero titolo di spam sul vostro sito web (lo hanno fatto a me sul portale artisti, ma in forma di link italianissimi - tutto salvato), presenta l'evidenza di una gravissima violazione della Privacy perché il suo funzionamento è legato alla lettura dei dati identificativi del computer collegato. L.M.

Condanna al favoreggiatore "virtuale"

che pubblicizza prostitute sul suo sito


Leggi il testo della sentenza Cassazione III Sez. Penale nr. 1482 del 5 nov. 2010 - Ordinanza 43251/10 dep 6 dic. 2010


Condanna per favoreggiamento della prostituzione per chi pubblica sul suo sito web foto di donne che si offrono per prestazioni sessuali. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, fatto durante la latitanza, con il quale il "favoreggiatore virtuale" chiedeva agli ermellini di annullare la decisione del Tribunale del riesame che aveva confermato le misure cautelari nei suoi confronti.

Secondo la difesa il ricorrente si era limitato a mettere sul suo sito Internet annunci che pubblicizzavano il tipo di attività svolta da un gruppo di ragazze ungheresi, senza però mettere in atto alcuna condotta per favorire il loro lavoro. Una forma di "marketing" con cui la Cassazione non si trova d'accordo. Si legga la sentenza su Guida al diritto

Il Supremo collegio specifica, infatti, che il ricorrente aveva un contatto diretto con le lucciole grazie al suo rapporto con l'esponente di un'organizzazione criminale che introduceva nel territorio le donne ungheresi e le avviava alla prostituzione.

In più, gli spot messi on line erano piuttosto dettagliati perché, oltre a fornire il numero di telefono della "professionista", erano corredati da foto scattate in pose provocanti. Pur in mancanza dunque di un collegamento organico e diretto con l'organizzazione dedita allo sfruttamento e all'induzione della prostituzione, non c'è dubbio – secondo i giudici di piazza Cavour – che la "sponsorizzazione" delle donne, fatta dal ricorrente, fosse «contigua e funzionale all'attività illecita». Certamente un "aiutino" che agevolava il racket.

Il Sole 24 ore

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Schiave. Lo sfruttamento sessuale vale 32 miliardi $ l'anno. In Italia 30mila prostitute, l'80% straniere
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