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 .. incanto ..... di Lunadicarta
 
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I crimini sono creati dal parlamento; perché c'è bisogno di un poliziotto per fare un criminale. Non si diventa criminali infrangendo la legge, ma standoci lontano.

Margaret Eleanor Atwood
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Alla Gregoriana si apre il Simposio
sugli abusi contro i minori

Intervista con don Di Noto



http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=560816


Si apre oggi pomeriggio, alla Pontificia Università Gregoriana, il Simposio internazionale sulla questione degli abusi sessuali commessi dal clero. L’evento, intitolato, “Verso la guarigione e il rinnovamento”, riunirà fino al 9 febbraio vescovi e superiori religiosi di tutto il mondo e permetterà ai presenti di ascoltare anche la testimonianza di una vittima di abusi. Ad aprire i lavori, sarà il cardinale William Joseph Levada, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Al microfono di Fabio Colagrande, interviene uno degli esperti invitati al Simposio, don Fortunato Di Noto, fondatore dell’Associazione “Meter”:

R. – Per me, e per Meter, è una grande opportunità per ascoltare e anche per confrontarci su un fenomeno seriamente globale, non certamente circoscritto alla sola esperienza ecclesiale. Ed è certamente un evento storico, e questo lo dobbiamo dire. Auspico non si riduca soltanto a una risposta della Chiesa “dentro” la Chiesa, ma che la Chiesa faccia diventare questa risposta una pastorale ordinaria di difesa dei diritti dei bambini in tutto il mondo.

D. – Un Simposio che punta sulla “guarigione”, come dice il titolo, ma anche sul rinnovamento, dunque sulla prevenzione, sulla formazione. Condivide questa impostazione?

R. – Sì, perché la guarigione non è altro che, da una parte, l’esperienza principale di una riconciliazione da parte dei soggetti che si sono macchiati di questi peccati e reati, e dall’altra la possibilità di dare una voce di speranza, una voce di certezza, e anche un po’ di luce alle vittime, poiché chi ha provocato questo ha veramente lacerato il loro cuore. La Chiesa, essendo madre, non può fare altro che dare una risposta da madre: quindi accogliere, proteggere, indicare, accudire e, dall’altra parte, sicuramente fornire strade nuove.

D. – Nella sua esperienza, cosa pensa anche dell’idea di dar voce alle vittime degli abusi, così come accadrà durante i giorni del Simposio?

R. – La voce delle vittime è la voce di Gesù Bambino vittima. Nel mio ultimo libro, uscito 20 giorni fa, edito da San Paolo, abbiamo dato voci a 14 vittime tra le migliaia che in 21 anni abbiamo seguito. Questo ha portato soltanto un bene: un bene alla stessa vittima, un bene anche a chi legge e a chi ascolta, perché si comprende la profondità del dramma e si comprende anche che in fondo le vittime non vogliono vendette, non vogliono mettere al bando la Chiesa o chi si è macchiato di questo reato, ma vogliono soltanto essere ascoltate, vogliono un percorso di giustizia, che sia una giustizia autentica, vera, coerente e non ipocrita. Vogliono semplicemente essere – ancora una volta – accolte per quanto riguarda la Chiesa nella Chiesa e per quanto riguarda la società nella società, affinché non si sentano vittime due volte, vittime anche di esclusione. E dovete credermi, le vittime non solo si ascoltano, ma si devono accompagnare per tutta la vita.

D. – Come sacerdote, psicologo, sessuologo, secondo lei, oggi come si attua una efficace prevenzione circa gli abusi sessuali all’interno della Chiesa?

R. – Anzitutto, credo che se pensiamo ai luoghi di formazione, non dobbiamo avere “numeri” di preti, ma dobbiamo avere preti secondo il cuore di Cristo. La formazione è fondamentale: una formazione chiara, che dia identità. E poi, far sì nella società che le comunità cristiane diventino sentinelle, diventino luoghi protettivi, diventino luoghi di percorsi educativi.

D. – Don Fortunato, come sa il vero scopo di questo Simposio è quello di far sì che la Chiesa diventi leader nella protezione dell’infanzia nel mondo: una sfida che, secondo lei, può essere vinta?

R. – Io credo che la Chiesa già sia leader nella protezione dell’infanzia: basti pensare alle tante opere che già esistono nel campo della tutela dei minori in tutte le parti del mondo, in tutti i continenti… La Chiesa non solo è leader, ma è all’avanguardia. Immaginate tutte le comunità sparse nei Paesi più poveri del mondo, dove la Chiesa è accanto a quei bambini che mangiano le briciole e neanche quelle: questo bisogna raccontarlo. Paolo VI lo diceva nel 1976: la Chiesa è per l’infanzia non come moda, ma come educazione permanente e quindi l’impegno deve essere permanente e presente. (mg)

 
ASSOCIAZIONE METER ONLUS  "dalla parte dei Bambini contro la pedofilia"
Sede Nazionale - Via Ruggero Settimo, 56 - 96012 Avola (SR)
Numero Verde 800 455 270
www.associazionemeter.org
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Di Loredana Morandi (del 07/02/2012 @ 12:45:10, in Osservatorio Famiglia, linkato 2203 volte)
Su facebook alcune donne hanno il coraggio di affermare la propria paura: "sto cercando di rimuovere la notizia dai miei ricordi", dicono. Altre, sentinelle come me, hanno rilanciato la stessa notizia dozzine di volte, proprio affinché non cada nell'oblio dei timori ancestrali.
Questo uomo e assassino è il tipico rappresentante della violenza maschile perpetrata contro l'innocenza di un figlio, in quanto ritorsione nei confronti della compagna. Identico, se pur con minore premeditazione (solo minore, non assente), al criminale suicida Matthias Schepp, che rapì e uccise occultandone i corpi le due gemelline Alessia e Livia.


Il signor sindaco Alemanno ci deve una targa su ponte Mazzini; "Qui la violenza di un Padre Separato infierì contro l'innocente creatura partorita da sua Madre". E basta Adiantum, avvocatucoli e convegni pro Pas.

Loredana Morandi


Bimbo nel Tevere, il padre aveva detto
alla moglie: se mi lasci ammazzo tuo figlio

 

ROMA - Aveva picchiato la compagna più volte, anche se lei non aveva mai voluto denunciarlo. L’ultima volta due giorni prima della tragedia, quando l’aveva riportata nella casa materna di Trastevere, provata dall’anoressia, con un segno di coltello sul braccio, sussurrandole una promessa: «Se mi lasci ammazzo tuo figlio». Eppure nessuno tra i familiari e gli amici immaginava che Patrizio Franceschelli, 26 anni, disoccupato, avrebbe tenuto fede a quella minaccia, quando all’alba di sabato scorso, con la neve che imbiancava Roma, si è presentato nella stessa casa per rapire il figlio di entrambi, il piccolo Claudio di appena sedici mesi, e buttarlo nel fiume dopo una fuga di oltre un chilometro.

In attesa dell’interrogatorio di convalida che si svolgerà questa mattina nel carcere di Regina Coeli, i carabinieri del nucleo radiomobile, guidati dal colonnello Mauro Conte, e il pm Attilio Pisani stanno cercando di ricostruire la storia di Patrizio Franceschelli e della compagna, Claudia Maccarelli, da giorni ricoverata all’ospedale Santo Spirito per gravi problemi di anoressia e depressione. Nel 2010 Franceschelli era stato arrestato due volte per traffico di stupefacenti, finendo in entrambi i casi agli arresti domiciliari. E probabilmente aveva qualche problema di dipendenza. Non lavorava, ma aveva convinto Claudia a vivere con lui nella casa di sua madre, a Corviale, assieme al bambino.

Un rapporto difficile, fatto di litigi continui, che era peggiorato man mano che Claudia sprofondava in una spirale di depressione e anoressia che lui, raccontano i familiari, pretendeva di curare forzando la donna a mangiare contro la sua volontà. La ragazza aveva spesso trovato rifugio nella casa materna, in via degli Orti di Alibert a Trastevere, portando il bambino con sé. L’ultima lite a metà settimana. Patrizio aveva accompagnato la ragazza dalla madre. La giovane sembrava sconvolta, incapace di riconoscere persino i familiari. Una situazione tanto grave da spingere Rita ad accompagnare immediatamente Claudia al pronto soccorso e ad accettare il ricovero al Santo Spirito. La nonna sapeva anche delle minacce che Patrizio aveva fatto alla compagna, di quella frase: «Se mi lasci ammazzo tuo figlio» che le aveva ripetuto più volte, urlando. Ma, tra una tempesta e l’altra il rapporto con il giovane aveva avuto anche degli sprazzi di luce. Franceschelli era abituato a considerare la casa di via Orti d’Alibert come fosse la sua, a frequentarla per vedere il bambino quando voleva, senza problemi. Nei giorni di festa c’era stato più volte, l’ultima per portare il piccolo Claudio a vedere le giostre in piazza Navona.

Dopo la lite di metà settimana non si era fatto più sentire, neppure una telefonata. Fino a sabato mattina, all’alba. La lite con Rita, la fuga col bambino fra le braccia, fin al ponte Mazzini da dove l’ha buttato nel fiume urlando. Alla scena hanno assistito un agente della polizia penitenziaria e la sorella di Claudia, incinta al nono mese. Entrambi saranno ascoltati nei prossimi giorni dai magistrati che hanno in programma di sentire più volte anche Patrizio. Subito dopo l’arresto, lui ha detto solo: «Ho buttato mio figlio nel Tevere».
 
Lunedì 06 Febbraio 2012 - 11:51    Ultimo aggiornamento: Martedì 07 Febbraio - 11:39
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=180182
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Di Loredana Morandi (del 07/02/2012 @ 08:59:06, in Magistratura, linkato 1641 volte)
Solidarietà alla pm Ruggeri oggetto della meschina iniziativa. Di iniziative simili si può pensar solo che: a)) i primi ad aderire siano gli omertosi, b)) insieme ai direttamente coinvolti, c)) e che gli altri li seguano solo per ignoranza, d)) la politica da spettacolo per far gran cassa sulla vita altrui. L.M.

Yara, il pm Ruggeri querela Belotti
"Procederemo per diffamazione"

Bufera sulle petizione lanciata dall'assessore leghista

Il magistrato non ha gradito soprattutto la frase in cui, parlando di lei, si scrive "conferma, purtroppo, un basso profilo sia tecnico che morale per un caso di simile rilevanza".

Bergamo, 7 febbraio 2012 - La denuncia non è ancora stata inviata alla Procura di Venezia, ma il pm Letizia Ruggeri querelerà per diffamazione l’assessore regionale leghista Daniele Belotti, che nei giorni scorsi ha lanciato una petizione fra gli amministratori bergamaschi per chiedere la sostituzione o, in alternativa, l’affiancamento con un pm di «provata esperienza», del sostituto procuratore che coordina le indagini sul delitto di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate Sopra scomparsa il 26 novembre 2010 e il cui cadavere venne ritrovato tre mesi dopo, il 26 febbraio del 2011, in un campo incolto di Chignolo d’Isola. Il magistrato non ha gradito soprattutto la frase in cui, parlando di lei, si scrive «conferma, purtroppo, un basso profilo sia tecnico che morale per un caso di simile rilevanza».

La conferma arriva dal legale del magistrato, l’avvocato Roberto Bruni. «L’intenzione della dottoressa Ruggeri è quella di procedere con la querela - spiega -. Ho letto, inoltre, che Belotti vuole inviare la petizione anche al ministro della Giustizia, al presidente del Consiglio superiore della magistratura, al procuratore generale della Corte d’Appello di Brescia e al procuratore aggiunto di Bergamo, Massimo Meroni. E questo fatto, secondo me, costituisce un’ulteriore diffamazione, in quanto altre persone verrebbero a conoscenza della frase ingiuriosa».

Dal canto suo Daniele Belotti annuncia che andrà avanti con la sua iniziativa. «Anche stamattina (ieri, ndr) - sottolinea - mi sono arrivate le adesioni di diversi amministratori. Ma confermo che la petizione la firmerò solo io. Pentito per quella frase? Assolutamente no. Il mio è stato uno sfogo, dettato dalla delusione e dalle modalità con cui il magistrato ha negato alla famiglia, con solo tre righe di spiegazione, l’accesso agli atti delle indagini. Sono convinto che anche l’aspetto umano abbia un valore. Mi riferivo, insomma, al caso specifico, alla condotta specifica, non certo alla persona della dottoressa Ruggeri, che neppure conosco. Molte e-mail che ho letto in questi giorni mi danno ragione e mi invitano a non desistere».

«Per quanto riguarda, invece, l’intervento dei giudici che hanno ricordato che un intervento della politica sulla magistratura non ha senso e non è previsto dall’ordinamento, do loro ragione - conclude Belotti -. È tutto vero, ma mi chiedo anche se deve arrivare un assessore regionale a metterci la faccia prima che la giustizia si muova per dare un supporto al pm del caso Yara». Belotti respinge invece l’accusa di aver dato vita all’iniziativa per ottenere visibilità politica. «A chi dice questo, rispondo che quando si intraprendono certe azioni la visibilità è niente rispetto ai rischi che si corrono. Ho sentito in forma anonima molti agenti di polizia che condividono tanti miei dubbi. Se tanti la pensano così, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di dirlo, significa che i rischi sono molti».
 

di Michele Andreucci

http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2012/02/07/664573-yara_ruggeri_querela_belotti.shtml

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Di Loredana Morandi (del 04/02/2012 @ 16:08:47, in Politica, linkato 2137 volte)



E' una sentenza - dice la Bongiorno - che non condivido. Che ritengo sbagliata. Come donna e come tecnico del diritto". L'onorevole Giulia Bongiorno, avvocato diventata famosa col processo Andreotti, ha fondato insieme a Michelle Hunziker "Doppia Difesa", una fondazione onlus per assistere le vittime di discriminazioni, violenze o abusi.
Condivido la nota conclusiva della breve intervista, nella quale la Bongiorno ribadisce un principio sacrosanto ed al di sopra di ogni tipo di appartenenza politica: la donna che subisce un atto di inaudita violenza quale lo stupro di gruppo ha necessità di essere consapevole di una risposta forte da parte delle Istituzioni, altrimenti il rischio è che neppure denunci. Un branco di persone capace di commettere atti di libidine violenta nei confronti di una persona indifesa, se lasciato libero non soltanto è capace di reiterare, ma anche di porre in essere gravi intimidazioni ai danni delle vittime sulle quali l'abuso è stato consumato e ai danni delle loro famiglie. Inoltre: chi difenderà gli stupratori dalla furia popolare?

E non è finita. Qualora i responsabili accertati di simili reati fossero collocati ai domiciliari, saranno praticamente liberi di navigare il web e i socialnetwork e di organizzare il prossimo stupro, adescando le vittime comodamente presso il proprio domicilio.

Già visto il caso Sergio Murolo, il cyberpedofilo che chattava su Facebook, nonostante le due condanne di primo e secondo grado per abusi sessuali in danno ai figli di 4, 10 e 13 anni, ristretto ai domiciliari e con tanto di pena sospesa (in carcere con ordinanza nr 39133 del 4 novembre 2010).

L.M.
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Di Loredana Morandi (del 04/02/2012 @ 11:58:59, in Magistratura, linkato 1387 volte)

Violenza di gruppo, la Cassazione spiega
"La nostra interpetazione è doverosa"

 

La precisazione della Corte dopo le polemiche sulla sentenza. "Tutto nasce da un verdetto della Consulta"


ROMA - La sentenza della Corte di Cassazione sullo stupro di gruppo - per il quale non sarebbe obbligatorio il carcere - contiene una "interpretazione doverosa" di una sentenza della Corte Costituzionale. L'alternativa sarebbe stata sollevare una questione di incostituzionalità, che avrebbe portato verosimilmente alla scarcerazione degli indagati per scadenza dei termini di custodia cautelare.

Lo precisa, in una nota, l'ufficio stampa della Corte di Cassazione a proposito della sentenza con la quale è stato stabilito, con effetto estensivo di una pronuncia della Corte Costituzionale, che le persone accusate di violenza sessuale di gruppo possano beneficiare, se sussistono i requisiti, anche di misure cautelari alternative rispetto alla detenzione in carcere. Una sentenza che ha suscitato polemiche e scatenato una ridda di critiche.

"La sentenza della Corte di Cassazione (n. 4377/12 della Terza Sezione penale) - dice la nota - non ha determinato alcuna conseguenza immediata sullo stato detentivo degli imputati. Essi restano in carcere fintanto che non si sarà concluso il giudizio di rinvio davanti al Tribunale del riesame di Roma, che potrebbe anche confermare la precedente valutazione di necessità della misura carceraria".

"La sentenza della Corte di Cassazione (n. 4377/12 della Terza Sezione penale) - dice la nota - non ha determinato alcuna conseguenza immediata sullo stato detentivo degli imputati. Essi restano in carcere fintanto che non si sarà concluso il giudizio di rinvio davanti al Tribunale del riesame di Roma, che potrebbe anche confermare la precedente valutazione di necessità della misura carceraria".

La Corte di Cassazione nella nota giustifica e conferma la propria decisione che è avvenuta per insufficenza di prove di colpevolezza e per la mancanza di dati sulla comprovata violenza sessuale degli indagati. Solo secondariamente è stata effettuata l'intrepretazione della sentenza n.265 del 2010 della Corte Costituzionale che prevede per i reati a sfondo sessuale, esclusi quelli di natura mafiosa, altri provvedimenti cautelari oltre la carcerazione.

Relativamente a questo secondo aspetto l'alternativa era quella di "investire la Corte Costituzionale", ovvero di dichiarare incostituzionale la sentenza del 2010. Ma la sospensione del procedimento fino alla decisione della Consulta avrebbe potuto determinare la scarcerazione degli imputati per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Caso che non si è verificato proprio per la decisone della Corte di Cassazione.(03 febbraio 2012)

Fonte La Repubblica

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Di Loredana Morandi (del 04/02/2012 @ 10:31:45, in Magistratura, linkato 1398 volte)

Mi riprometto di scrivere all'ottimo pm bolognese in relazione a quanto realmente accade nel web e sul portale Facebook italiano, documenti alla mano. Io sola dal 2008, ma le associazioni a tutela dei minori e delle donne, nonché tutti i loro membri, soffrono dal 2009 degli effetti devastanti di una campagna pubblicitaria illegale e mistificatoria sul tema Donne e Minori, commissionate da alcune scaltre associazioni dallo statuto copia e incolla e da facoltosi studi legali. Basti dire che sono arrivati alla clonazione dei nomi e dei nomi a dominio web delle associazioni, onde mistificare i contenuti sfruttando la notorietà dei professionisti che vi operano a tutela delle donne e dei minori. Gente che vede l'associazionismo  a tutela di Donne e Minori come l'obiettivo da abbattere e la magistratura come il proprio nemico.  L.M.


Violenza di gruppo e informazione demagogica



La Cassazione ha stabilito che non deve applicarsi obbligatoriamente la misura cautelare della custodia in carcere per gli indagati del reato di violenza sessuale di gruppo. La notizia si è rapidamente sparsa sul web facendo ritenere che la Suprema Corte avrebbe detto che gli stupratori non devono più andare in carcere e così risultando in un’umiliazione per le donne o quanto meno in una grave e incomprensibile sottovalutazione di un delitto particolarmente odioso.

Ovviamente ne sono seguite le varie reazioni indignate in difesa delle donne. E chi non sta dalla parte della donna e della persona offesa in generale in fatti simili? La Cassazione allora è composta da maschilisti retrogradi e insensibili? Capisco che la notizia presentata così sia più appetitosa e stimoli maggiormente il populismo forcaiolo, ma le cose stanno diversamente e la Cassazione non solo non è impazzita ma ha applicato un principio addirittura di rango costituzionale. Proviamo a fare chiarezza.

Anzitutto qui non si sta parlando della pena, ma della misura cautelare applicabile. Quindi si tratta di capire quali misure applicare a indagati (non stupratori, ma indagati) ancora non dichiarati colpevoli con sentenza definitiva e che quindi godono ancora della presunzione di colpevolezza. L’ordinamento sacrifica parzialmente questo principio laddove qualcuno sia accusato di reati gravi e in presenza di due fondamentali e ulteriori presupposti: presenza di gravi indizi (che però appunto non sono prova certa e garanzia di condanna) e sussistenza di esigenze cautelari, ovvero se c’è il rischio che l’indagato commetta altri reati gravi oppure che si dia alla fuga o ancora che cerchi di inquinare le prove. Solo in presenza di questi rigidi presupposti è possibile infliggere una limitazione della libertà personale anche ad una persona ancora non giudicata in maniera definitiva colpevole.

E’ una scelta sempre difficile e anche dolorosa perchè la presunzione di non colpevolezza è una cardine del nostro diritto, ma di fronte a determinati rischi e pericoli si giustifica la scelta di applicare una misura cautelare. Ciò detto si tratta di decidere quale misura. Il codice ci fornisce una regola di fondo: “la custodia cautelare in carcere può essere disposta soltanto quando ogni altra misura risulti inadeguata”. Il carcere, insomma, è l’ultima spiaggia, e si deve ricorre a tale estremo strumento solo se ogni altra strada appare insufficiente. Quali sono le altre strade? Gli arresti domiciliari, l’obbligo di dimorare in un certo comune o di non andare in un certo posto, il divieto di vivere con la famiglia (per determinati reati “domestici”), ecc…

Può anche accadere che nonostante si tratti di un reato molto grave sia sufficiente una misura meno grave del carcere e vi faccio un esempio per farmi capire. Esiste un reato più grave e orribile che uccidere un neonato? Non credo, eppure Anna Maria Franzoni ha atteso la sentenza definitiva da persona libera e solo dopo è andata in carcere. Un paradosso? Non direi, e che si sia trattato di una scelta equilibrata lo dimostra il fatto che nel frattempo ella non ha commesso altri reati: quindi da questo punto di vista i giudici hanno giustamente ritenuto che non fosse necessario adottare misure restrittive nonostante l’estrema gravità del delitto e la presenza di indizi gravissimi che infatti poi hanno condotto alla condonna e alla pena detentiva.

Per tornare al reato di violenza sessuale di gruppo, il legislatore aveva tentato di obbligare i magistrati a tenere sempre in carcere gli indagati per taluni reati (tra cui quelli di violenza sessuale). La Corte Costituzionale ha bocciato una simile scelta, priva di razionalità giuridica e di buon senso: la presunzione di innocenza non può essere gettata alle ortiche e dovrà sempre valutarsi caso per caso e persona per persona se è necessario applicare una misura e quale tra le varie misure sia la più idonea e quella comunque sufficiente a garantire le esigenze cautelari.

Aggiungo solo che lo Stato ogni anno paga svariati milioni di euro per risarcire persone ingiustamente detenute, ovvero che sono state tenute in carcere e poi assolte nel processo: questo dato, che non sto qui adesso a commentare, ci dice quanto meno che anche in fase cautelare ci si può sbagliare e quindi serve grande equilibrio. Equilibrio nel saper tutelare e proteggere la persona offesa e la sicurezza pubblica in generale da un lato, garantendo però i diritti dell’indagato e difendendo i principi fondamentali dello Stato di diritto, che non deve mai cedere alla paura.

Che l’ex ministro Carfagna dica che così “si manda un messaggio sbagliato” la dice lunga sul senso del diritto di certa politica: i magistrati con i loro provvedimenti non mandano messaggi, ma accertano fatti e applicano la legge e la Costituzione a casi specifici e persone specifiche. Esistono sistemi in cui le persone vengono usate per mandare messaggi tramite provvedimenti esemplari e non calibrati sul caso specifico: sono i sistemi fascisti e illiberali.

Marco Imperato

Il Fatto Quotidiano 3/02/2012
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/violenza-gruppo-informazione-demagogica/188802/
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Di Loredana Morandi (del 04/02/2012 @ 10:25:51, in Magistratura, linkato 1524 volte)

DOMENICO GALLO –

Violenza di gruppo, non sparate sulla Cassazione

 

In questi giorni sta montando sui giornali una polemica contro una sentenza della terza sezione penale della Cassazione in materia di misure cautelari applicabili a chi sia gravemente indiziato del delitto di violenza sessuale di gruppo.

Tutti i provvedimenti giudiziari sono frutto di decisioni adottate pubblicamente e rese trasparenti dalla motivazione che le giustifica. Proprio per questo loro carattere di pubblicità e di trasparenza i provvedimenti giudiziari possono essere incisivamente criticati da chi abbia cognizione di causa. E la critica pubblica, oltre che un diritto costituzionale incomprimibile, è un potente fattore che stimola la crescita della cultura della giurisdizione e l’evoluzione della giurisprudenza.

Non è questo il caso della polemica – a prescindere – trascinata dalle dichiarazioni sdegnate delle onorevoli Alessandra Mussolini e Mara Carfagna, personaggi politici notoriamente impegnati a difendere la dignità della donna sul fronte di Arcore, che adesso si erigono a vindici della dignità della donne italiane calpestata dalla Cassazione.

Non sarebbe il caso di interessarsi di tali polemiche se non fosse per il fatto che alimentano un’informazione sbagliata e quindi impediscono all’opinione pubblica di conoscere i termini della questione e di esercitare il diritto di critica con cognizione di causa.

Chi sostiene che la sentenza della Cassazione ha depotenziato la gravità del reato di violenza sessuale di gruppo, aprendo le porte del carcere a chi è responsabile di tali odiose condotte, evidentemente ignora o mistifica l’oggetto della decisione che non riguarda la gravità in astratto od in concreto di un reato e la sua punibilità, ma esaurisce la sua funzione nell’ambito delle modalità di applicazione delle misure cautelari valutate alla luce dei principi costituzionali e della giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo.

Le misure cautelari, vale a dire quei provvedimenti coercitivi che limitano la libertà personale dell’imputato non ancora condannato (normalmente la carcerazione preventiva o gli arresti domiciliari, salvo altre misure meno afflittive), non possono costituire una anticipazione della pena detentiva che sarà inflitta all’imputato se riconosciuto colpevole. Per ragioni di ordine costituzionale (la presunzione di innocenza ed i limiti della carcerazione preventiva ammessi dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo) che attengono alla tutela dei diritti fondamentali della persona, le misure cautelari sono consentite soltanto quando sussistano le c.d. “esigenze cautelari”, cioè quando si tratta di impedire che l’imputato possa sottrarsi al processo o possa compiere gravi reati, vale a dire atti fortemente dannosi per la società.

E’ compito istituzionale dei giudici giudicare quando – in concreto – sussistono le esigenze cautelari ed  applicare la custodia in carcere quando ogni altra misura risulti inadeguata.

Poiché nel nostro paese esistono fenomeni gravissimi di criminalità mafiosa, in questi casi il legislatore ha introdotto un regime eccezionale che solleva i giudici dall’obbligo di valutare caso per caso, introducendo una presunzione assoluta di pericolosità sociale dell’imputato ed imponendo il ricorso alla carcerazione preventiva al posto di ogni altra misura meno afflittiva.

Sia la Corte Costituzionale, sia la Corte di Strasburgo hanno ritenuto che per i delitti legati alla criminalità organizzata e mafiosa tale eccezionale regime sia compatibile coi principi costituzionali e con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in relazione alla speciale gravità e pericolosità degli illeciti.

In seguito, con uno dei tanti decreti rientranti nell’orbita del c.d. “pacchetta sicurezza” del Ministro Maroni, questo regime eccezionale è stato esteso ad una serie di altri reati, fra cui l’omicidio, la prostituzione minorile prevista dal primo comma dell’art. 601 bis  del codice penale, (il secondo comma è quello contestato a Berlusconi per il caso Ruby) ed i delitti di violenza sessuale.

La Corte costituzionale, con tre differenti sentenze ha censurato le nuove norme introdotte da Maroni, ritenendole contrastanti con i principi costituzionali che tutelano i diritti fondamentali.

In particolare, con la sentenza n. 265/2010, la Corte ha dichiarato incostituzionale la legge Maroni “nella parte in cui – nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di cui agli artt. 600- bis , primo comma, 609- bis e 609- quater cod. pen., è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari – non fa salva, altresì, l’ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure”.

Con la successiva sentenza n. 164/2011 la Consulta ha pronunziato, per gli stessi motivi, l’incostituzionalità della legge Maroni con riferimento al reato di omicidio volontario. Infine con la sentenza n. 231/2001, la Consulta ha dichiarato l’incostituzionalità con riferimento al reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. In particolare con quest’ultima sentenza la Corte ha ribadito che: “la gravità astratta del reato, considerata in rapporto alla misura della pena o alla natura dell’interesse protetto, è elemento significativo in sede di giudizio di colpevolezza, particolarmente ai fini della determinazione della sanzione, ma inidoneo a fungere da elemento preclusivo della verifica del grado delle esigenze cautelari e all’individuazione della misura concretamente idonea a farvi fronte”.

Insomma la Corte Costituzionale ha restituito ai giudici l’onere di giudicare, di valutare caso per caso se sussistono le esigenze cautelari che richiedano la misura della carcerazione preventiva e se tali esigenze possano essere soddisfatte anche con una misura meno afflittiva.

In questo contesto è intervenuta la sentenza della Cassazione che ha applicato i principi ribaditi dalla Corte Costituzionale anche al reato di violenza sessuale di gruppo, stabilendo che nel caso concreto i giudici hanno il dovere di giudicare e di applicare la misura cautelare più idonea a soddisfare le esigenze sociali con il minimo sacrificio della libertà individuale.

In sostanza è una sentenza che ci dice che la libertà individuale può essere sacrificata solo con il controllo del giudice. Cosa c’è di scandaloso in tutto questo?

Domenico Gallo

Micromega - 3 febbraio 2012

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/02/03/domenico-gallo-per-favore-non-sparate-sulla-cassazione/

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Di Loredana Morandi (del 03/02/2012 @ 16:28:30, in Magistratura, linkato 1711 volte)
LUPO: EMENDAMENTO NON HA NULLA
A CHE VEDERE CON SENTENZA EUROPEA'


Roma, 3 feb. (Adnkronos) - "La responsabilita' del giudici, in linea di principio, limita sempre l'indipendenza. Questo e' fuori discussione". Lo sottolinea il primo presidente della Cassazione, Ernesto Lupo, a margine di un convegno organizzato a piazza Cavour sulla giustizia civile.

Al di la' dell'enunciazione di principio, il primo presidente della Cassazione tiene a precisare che l'emendamento approvato ieri alla Camera sulla responsabilita' civile delle toghe "in ogni caso non ha nulla a che vedere con la sentenza della Corte di giustizia europea del novembre del 2011" richiamata per altro dallo stesso presidente Lupo nella relazione con cui ha aperto l'anno giudiziario in Cassazione. 

Nel dettaglio, il primo presidente di piazza Cavour ricorda che "questa sentenza ha condannato l'Italia perche' ha limitato eccessivamente la responsabilita' dello Stato per l'attivita' giudiziaria, ma cio' e' ben diverso dalla responsabilita' diretta del giudice".
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Di Loredana Morandi (del 03/02/2012 @ 15:49:21, in Magistratura, linkato 2390 volte)
Giudici in rivolta: una ritorsione,
pronti allo sciopero


ROMA - «Intimidazione», «ritorsione», «vendetta»: è durissima la reazione dei magistrati alla notizia del voto della Camera sulla responsabilità civile dei giudici, al punto che i vertici dell'Anm non escludono proteste «immediate» ed «estreme» come lo sciopero. Né i toni si abbassano con il passare delle ore e malgrado il richiamo del segretario del Pd Pierluigi Bersani a evitare «eccessi» nel dialogo tra istituzioni. L'Anm fa sapere che «valuterà ogni iniziativa per contrastare questa mostruosità giuridica» che «non ha paragoni in nessun paese europeo e in nessun ordinamento democratico al mondo», osserva il segretario Giuseppe Cascini, aggiungendo che «in ballo non ci sono gli interessi dei magistrati ma la difesa della libertà dei cittadini». La decisione sarà presa martedì dal Comitato direttivo centrale, subito convocato. Ma anche i giudici amministrativi fanno sentire la loro voce contro la norma «iniqua» che li riguarda: «È un attacco ingiusto e ingiustificato alla magistratura nel suo complesso» dice il segretario dell'Anm Giampiero Lo Presti.

Le toghe non si aspettavano che 'l'emendamento-Pini' sarebbe stato riesumato e approvato, per di più da una maggioranza così ampia. Appresa la notizia, sulle mailing list è partito il tam tam della protesta perché la norma è «incostituzionale» e «ritorsiva». Molti, come Nello Rossi, procuratore aggiunto di Roma e componente del Cdc, hanno chiesto alla giunta dell'Anm di proclamare lo stato di agitazione e di convocare d'urgenza il parlamentino delle toghe. «Non ci si può limitare a sperare che il Senato corregga o che la Consulta dichiari in un lontano futuro l'illegittimità della norma - ha detto Rossi -. Occorre che la magistratura, attraverso adeguate iniziative, inclusa la proclamazione di uno sciopero immediato, faccia comprendere anche ai più sordi l'entità della posta in gioco».

A giugno dell'anno scorso, sull'emendamento-Pini era piovuta la stroncatura del Csm perché la norma minerebbe l'autonomia e l'indipendenza della magistratura. Il testo votato ieri è stato in parte modificato, ma resta il principio della responsabilità diretta delle toghe, a cui il cittadino potrà rivolgersi senza più il filtro dello Stato. Un unicum in Europa, aveva ricordato il Csm, sia a livello di legislazione che di giurisprudenza, compresa la Corte di giustizia Ue invocata dalla Lega per giustificare la norma. I giudici di Lussemburgo, infatti, non hanno chiesto all'Italia di modificare la legge 117 dell'88, ma hanno stabilito che in caso di manifesta violazione del diritto europeo lo Stato deve comunque risarcire il danno a chi lo ha subito, indipendentemente dal dolo o dalla colpa grave del giudice responsabile. È dunque lo Stato a rispondere del danno (anche perché «il diritto dell'Unione conosce un solo responsabile, lo Stato»), fermo restando il suo diritto di rivalsa nei confronti del magistrato, sempre che abbia agito con dolo o colpa grave e con esclusione di qualunque forma di responsabilità per «l'attività di interpretazione di norme di diritto». Secondo il Csm, in questi termini si sarebbe dovuto muovere il legislatore per garantire autonomia e indipendenza al magistrato e per impedire il proliferare del contenzioso sulla base di una norma che chiunque si senta insoddisfatto dell'esito del giudizio potrebbe usare come arma «per incutere timore al giudice». Osserva Cascini: «La responsabilità diretta è uno strumento nelle mani della parte forte del processo per condizionare il giudice e la sua decisione». (D. St.)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-02/giudici-rivolta-ritorsione-pronti-223401.shtmlLeggi anche:

Via libera alla norma
sulla responsabilità delle toghe


La Commissione politiche Ue della Camera ha approvato l'emendamento al disegno di legge Comunitaria 2010 che ampia la responsabilità civile dei magistrati legandola non più a dolo o colpa grave ma alla «violazione manifesta del diritto». ha quindi ottenuto il via libera l'emendamento del relatore del Carroccio, Gianluca Pini, nella sua formulazione originale. Anche se Pini ha già annunciato che il testo sarà parzialmente corretto durante il passaggio in aula tenendo conto delle osservazioni della commissione Giustizia della Camera. Poi la commissione ha dato il via libera al ddl comunitaria 2010, con il mandato al relatore Gianluca Pini. Il testo sarà in aula da lunedì 28 marzo.

L'articolo prosegue sul Sole 24 ore

IL TESTO DELL'EMENDAMENTO PINI



Emendamento C. 4059

Art. 12

Dopo l'articolo 12 inserire il seguente:

"Articolo 12-bis
Attuazione della sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 13 giugno 2006, Traghetti del Mediterraneo SpA (Causa C-173/03) e adeguamento alla procedura di infrazione 2009_2230

All'articolo 2 della legge 13 aprile 1988, n. 117, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) Al comma 1 le parole "con dolo o colpa grave" sono sostituite dalle seguenti " in violazione manifesta del diritto"
b) il comma 2 è soppresso."

12.03 Il Relatore



La Rassegna

Giudici, sì Camera a responsabilità civile Severino: il Senato ...

Il Messaggero - ‎6 ore fa‎
ROMA - Complice il voto segreto chiesto dalla Lega, passa alla Camera, tra le pieghe della legge comunitaria, l'emendamento del bossiano Pini a favore della responsabilità civile dei magistrati, che in caso di «manifesta violazione del diritto» o di ...

Responsabilità diretta per le toghe

Il Sole 24 Ore - ‎7 ore fa‎
ROMA - «Chi sbaglia, paga»: lo slogan brandito contro i magistrati dall'ex guardasigilli Angelino Alfano non più di otto mesi fa ha trovato alla Camera un'ampia maggioranza. Ieri, complice il voto segreto, è stato infatti approvato l'emendamento del ...

Avvertimento di Pdl e Lega al governo tecnico. Da non sottovalutare

Il Sole 24 Ore - ‎7 ore fa‎
La vicenda dell'emendamento approvato a sorpresa alla Camera da Pdl e Lega sulla responsabilità civile dei magistrati è un piccolo episodio illuminante. In un certo senso, tutti hanno ragione e tutti hanno torto. Non c'è dubbio che il partito di ...

Giudici in rivolta: una ritorsione, pronti allo sciopero

Il Sole 24 Ore - ‎7 ore fa‎
ROMA - «Intimidazione», «ritorsione», «vendetta»: è durissima la reazione dei magistrati alla notizia del voto della Camera sulla responsabilità civile dei giudici, al punto che i vertici dell'Anm non escludono proteste «immediate» ed «estreme» come lo ...

Giustizia/ Camera, ok responsabilità toghe. Anm minaccia sciopero

TM News - ‎10 ore fa‎
Roma, 3 feb. (TMNews) - Un tuffo nel passato: un voto segreto della Camera, proposto dalla Lega ed evidentemente 'non sgradito' al Pdl, ricompatta gli antichi alleati, spacca la fragile maggioranza che sostiene il Governo Monti e riporta i magistrati ...

Responsabilità civile dei giudici Governo battuto alla Camera

La Repubblica - ‎17 ore fa‎
L'esecutivo va sotto: l'aula approva a scrutinio segreto un emendamento della Lega sulle conseguenze di provvedimenti errati dei magistrati. Severino: "Spero che il Senato corregga". L'Anm: vendetta contro i giudici, martedì decidiamo sullo sciopero.

"Si' a responsabilita' dei magistrati"

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Roma, 2 feb. - Pd, Fli e Idv insorgono contro la Lega e il Pdl. Piu' cauto l'Udc. I democratici chiedono l'intervento del premier Mario Monti, i dipietristi invitano il Capo dello Stato a riflettere prima di firmare una legge simile.

Responsabilità civile magistrati passa a Camera, governo battuto

Reuters Italia - ‎21 ore fa‎
ROMA (Reuters) - La Camera ha approvato oggi con voto segreto un emendamento della Lega Nord alla legge comunitaria che introduce la responsabilità civile diretta dei magistrati, sul quale il governo aveva dato parere negativo.

Responsabilità giudici: torna lo scontro tra Pd e Pdl

Quotidiano.net - ‎22 ore fa‎
E' scontro aperto alla Camera dopo il via libera, con voto segreto, dell'emendamento targato Carroccio sulla responsabilità civile dei magistrati. E il governo per la quinta volta viene battuto in una votazione dopo aver espresso parere negativo Roma, ...

anm: "Intimidazione"

TGCOM - ‎02/feb/2012‎
Dura anche la reazione dell'Associazione nazionale magistrati. La norma è "con tutta evidenza un tentativo di intimidazione nei confronti della magistratura", ha affermato il segretario dell'Anm,Giuseppe Cascini. E', aggiunge, "una norma ...

Responsabilità civile dei magistrati, c'è il via libera della ...

Adnkronos/IGN - ‎02/feb/2012‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - Passa alla Camera con 264 sì e 211 no l'emendamento della Lega sulla responsabilità civile dei magistrati. Polemica sui franchi tiratori. Il ministro della Giustizia: ''Sbagliati interventi spot''. Catricalà: ''Non ci saranno ...

Camera dice sì a responsabilità civile dei giudici, è polemica

TM News - ‎02/feb/2012‎
Passato l'emendamento del leghista Pini. Il ministro Severino: mi auguro che il Senato corregga la norma. Pd, Idv e Fli contro Roma, 2 feb. (TMNews) - E' polemica dopo il via libera della Camera all'emendamento che introduce la responsabilità civile ...

Governo battuto sulla responsabilità civile dei giudici

Il Sole 24 Ore - ‎02/feb/2012‎
Governo battuto alla Camera nelle votazioni sul Ddl comunitaria 2011. Con il parere contrario dell'Esecutivo e del comitato dei nove, l'Aula ha approvato a scrutinio segreto un emendamento di Gianluca Pini (Lega) sulla responsabilità civile dei ...

Ddl comunitaria: Governo battuto a Camera su responsabilita ...

Il Sole 24 Ore - ‎02/feb/2012‎
Si' a emendamento Lega a scrutinio segreto (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 feb - Governo battuto alla Camera nelle votazioni sul Ddl comunitaria 2011. Con il parere contrario dell'Esecutivo e del comitato dei nove, l'Aula ha approvato a scrutinio ...

Responsabilità civile dei magistrati, Cittadinanzattiva: lede ...

Help Consumatori - ‎9 minuti fa‎
Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati. La norma, un emendamento alla Legge Comunitaria, prevede che il magistrato risarcisca chi è stato danneggiato da un suo ...

Responsabilità civile dei giudici, come funziona in Europa?

PolisBlog.it (Blog) - ‎42 minuti fa‎
Il governo ha subito la prima sconfitta alla Camera (con uno scarto di oltre 50 voti) su un emendamento del leghista Gianluca Pini al Ddl comunitaria 2011, emendamento che modifica il concetto di responsabilità civile dei magistrati.

Lega:Cesa se la prenda con deputati Udc

Affari Sul Web - ‎50 minuti fa‎
La Lega difende il suo emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati passato ieri alla Camera e respinge le critiche. La Lega difende il suo emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati passato ieri alla Camera e respinge le critiche ...

Monti va contro l'Europa per salvare i magistrati

LiberoQuotidiano.it - ‎1 ora fa‎
Responsabilità civile, passa la linea Ue ma al governo non va. De' Manzoni su LiberoTv: "I giudici non si fidano dei giudici" Sulla responsabilità civile la Camera vota in linea con l'Europa, facendo passare un emendamento della Lega che prevede la ...

GIUSTIZIA: FUGATTI (LNP), SU RESPONSABILITA' MAGISTRATI CESA SE LA ...

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎2 ore fa‎
(AGENPARL) - Roma, 03 feb - “Sulla responsabilità civile dei magistrati Lorenzo Cesa, piuttosto che parlare di forzature della Lega, dovrebbe prendersela con i deputati dell'Udc e degli altri partiti della maggioranza che con il loro voto hanno fatto ...

Responsabilità civile dei magistrati: la rivalsa della Lega

Corriere Informazione - ‎2 ore fa‎
La Lega è riuscita a spuntarla sul governo con un emendamento, presentato dal leghista Gianluca Pini sulla responsabilità civile dei magistrati. Secondo il testo: “Chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un ...

La rivincita sui giudici

Vita - ‎2 ore fa‎
Clamoroso voto trasversale alla Camera, passa un emendamento della Lega che di fatto prevede la possibilità per i cittadini di citare in giudizio i magistrati, per dolo, colpa grave o manifesta violazione della legge. Governo battuto, scricchiolio per ...

Governo battuto alla Camera sulla responsabilità civile dei ...

Oggi (Blog) - ‎3 ore fa‎
Responsabilità civile dei magistrati: strappo alla Camera. Governo battuto su un cavallo di battaglia del centrodestra, da sempre favorevole a norme più severe, per sanzionare gli errori delle toghe. Montecitorio, nonostante il parere contrario ...

Responsabilità civile dei giudici, un disastro tutto italiano

Giornalettismo - ‎3 ore fa‎
Con la norma votata ieri alla Camera il nostro sistema giudiziario rischia il caos. All'estero forti tutele per le toghe L'emendamento leghista che ieri ha incassato il parere favorevole della Camera e che mira ad introdurre la responsabilità civile di ...

La Responsabilità Civile dei Giudici passa alla...

InfoOggi - ‎3 ore fa‎
ROMA, 3 FEBBRAIO 2012- L'emendamento del maroniano Pini passa alla Camera, con un mucchio di 264 sì contro i 211 No. L'oggetto, la Responsabilità Civile per i giudici, l' avevano già preso in considerazione i nostri padri, con un Referendum-successone, ...

GOVERNO BATTUTO ALLA CAMERA SULLA RESPONSABILITA' CIVILE DEI ...

Clandestinoweb - ‎3 ore fa‎
Dalla Camera arriva il via libera sulla norma con la quale si introduce la responsabilita' civile dei magistrati. A Montecitorio e' stato, infatti, approvato un emendamento presentato dal leghista Gianluca Pini: il voto, a scrutinio segreto, ...

Quando il Pdl gioca allo sfascio

AgoraVox Italia - ‎3 ore fa‎
Angelino Alfano se la cava con una battuta su Twitter: “Chi sbaglia paga, anche i magistrati” ma qui coloro che sbagliano sono per l'ennesima volta quelli del Pdl che con la complicità della Lega e qualche aiuto da sinistra hanno votato ieri alla ...

E ora il Pdl riforma la giustizia

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎3 ore fa‎
Una norma punitiva per le toghe, che minacciano lo sciopero, inserita a sorpresa nella legge comunitaria. Quando era in minoranza il Pd riuscì a fermarla. Alla camera passa la proposta leghista sulla responsabilità civile dei magistrati.

Responsabilità civile magistrati: ok della Camera a scrutinio segreto

Blogosfere (Blog) - ‎4 ore fa‎
La Camera ha approvato l'emendamento che introduce la responsabilità civile dei magistrati. Nel post ti spieghiamo che cosa cambia per i giudici. E' stato approvato, a scrutinio segreto, nonostante il parere negativo del Governo, un emendamento della ...

Camera, responsabilità civile per i magistrati

Sentio - ‎4 ore fa‎
Roma- Il governo tecnico di Monti perde il sostegno della maggioranza parlamentare nelle votazioni sul ddl comunitaria 2011. La Camera ha approvato a scrutinio segreto un emendamento della Lega sulle conseguenze di provvedimenti errati dei magistrati.

Responsabilità civile, battuto il Governo

Corriere2000 - ‎4 ore fa‎
– Governo battuto sull'emendamento del leghista Gianluca Pini sulla responsabilità civile dei magistrati. 261 voti a favore, 211 contrari. L'esecutivo era contrario all'emendamento che prevede che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un ...

Responsabilità civile, battuto il Governo

Corriere2000 - ‎5 ore fa‎
– Governo battuto sull'emendamento del leghista Gianluca Pini sulla responsabilità civile dei magistrati. 261 voti a favore, 211 contrari. L'esecutivo era contrario all'emendamento che prevede che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un ...

Si della Camera alla responsabilità civile dei magistrati

Varese News - ‎5 ore fa‎
Il provvedimento dovrà passare anche dal Senato. È passata con 264 sì, 211 no e un astenuto, 34 franchi tiratori da centrosinistra, Udc e Fli. La magistratura è in rivolta È passata la legge sulla responsabilità civile dei magistrati con 264 sì, ...

La Camera dice sì alla responsabilità civile dei magistrati

Tempi.it - ‎6 ore fa‎
L'emendamento proposto dal leghista Pini e che ha ottenuto 264 sì introduce il principio per cui «chi ha subito un danno ingiusto da un magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave» possa chiedere il risarcimento non solo ...

Giustizia/ Pini: era desiderio della maggioranza degli italiani

Virgilio - ‎6 ore fa‎
Il leghista Gianluca Pini, autore dell'emendamento - approvato alla Camera con 264 voti contro 211 - sulla responsabilità civile dei magistrati, dichiara in una intervista a Libero: "È un'assoluta vittoria di civiltà del Parlamento che, paradossalmente ...

Monti va contro l'Europa per sé e per i giudici

LiberoQuotidiano.it - ‎6 ore fa‎
Responsabilità civile dei magistrati: governo battuto alla Camera. Emendamento Lega in linea con l'Ue, ma la questione è politica Sulla responsabilità civile la Camera vota in linea con l'Europa, facendo passare un emendamento della Lega che prevede la ...

La responsabilità civile dei giudici

Il Post - ‎6 ore fa‎
Il governo ieri è stato battuto alla Camera su un emendamento sulla giustizia. Discutendo la legge comunitaria, infatti, il deputato della Lega Nord Gianluca Pini aveva proposto un emendamento volto a introdurre la responsabilità civile dei giudici, ...

L'Anm si mobilita contro la responsabilità civile dei magistrati ...

BlogLive.it - ‎7 ore fa‎
Il voto segreto alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati manda sotto il governo e ripropone l'asse Lega/Pdl, aiutato però dai Radicali e da un buon numero di altri “franchi tiratori” sparsi tra il terzo polo e il centrosinistra.

Intoccabili. E innominabili

Il Post - ‎7 ore fa‎
C'è da capire perché si invoca una legge che in teoria esiste già, capire, cioè, perché 21 milioni di italiani votarono per la responsabilità civile dei giudici (referendum del 1987, sull'onda del caso Tortora) ma ancora si parla di introdurre una ...

Maggioranza divisa sulla giustizia

FIRSTonline - ‎7 ore fa‎
Nonostante il parere negativo del governo, è passato l'emendamento leghista che introduce la responsabilità civile dei magistrati - L'Anm minaccia lo sciopero - L'Idv se la prende con i traditori di Pd e Terzo polo - Bersani denuncia il riemergere ...

Sì ai magistrati punibili [NOTE][/NOTE]Blitz bipartisan in Aula ...

il Giornale - ‎8 ore fa‎
RomaE cinque. In poco più di due mesi e nonostante la maggioranza bulgara e bipartisan di cui gode, il governo Monti viene nuovamente battuto alla Camera. E questa volta con almeno 200 franchi tiratori, visto che all'emendamento del leghista Gianluca ...

Sì alla responsabilità civile dei magistrati

Quotidianamente - ‎8 ore fa‎
Pessime notizie in arrivo per il governo che ieri è stato battuto alla Camera sulla giustizia e ha visto la maggioranza andare in pezzi. L'Aula di Montecitorio ha infatti approvato a scrutinio segreto un emendamento della Lega sulla responsabilità ...

Responsabilità civile dei giudici: così funziona in Europa

Giornalettismo - ‎8 ore fa‎
Per il momento niente. Perché l'emendamento approvato ieri alla Camera, per iniziativa del deputato leghista Pini, potrà diventare legge solo se sarà votato, definitivamente (quindi, senza cambiare nemmeno una virgola) anche dal Senato.

Giustizia, la Camera dice si alla responsabilità delle Toghe. L ...

La Politica Italiana - ‎9 ore fa‎
Bersani: «E' stata la Destra. A rischio il salvataggio dell'Italia». Prudente il Ministro della Giustizia: «Confidiamo che in seconda lettura si possa discutere qualche miglioramento» ROMA - Un tuffo nel passato: un voto segreto della Camera, ...

J ACCUSE/ Pecorella: sulla responsabilità civile dei magistrati la ...

Il Sussidiario.net - ‎10 ore fa‎
Nonostante le aperture bipartisan delle scorse settimane, una riforma condivisa della giustizia sembra ancora piuttosto lontana. È bastato infatti l'emendamento alla legge comunitaria del leghista Gianluca Pini, sulla responsabilità civile dei ...

Berlusconi contro il governo Sulle toghe Carroccio alleato

Corriere Canadese - ‎12 ore fa‎
ROMA - I giudici, come tutte le altre persone, devono pagare per i loro errori. Silvio Berlusconi ne aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia e così, nonostante il Pdl avesse firmato insieme con Pd e Terzo polo un ordine del giorno che impegnava ...

Sul lavoro si procede bene, mentre il Pdl gioca col fuoco

Europaquotidiano.it - ‎15 ore fa‎
Dopo il voto nel cda Rai, l'asse Lega-Pdl colpisce ancora e vota contro il parere del governo a favore dell'emendamento del leghista Gianluca Pini: 261 i sì e 211 i no. Immediate le polemiche nella maggioranza che sostiene il governo Monti.

Responsabilità civile dei giudici, governo battuto a sorpresa alla ...

Online-News - ‎16 ore fa‎
Il governo è stato battuto sull'emendamento del leghista Gianluca Pini che prevede la responsabilità civile dei magistrati. I voti a favore sono stati 261, 211 i contrari. L'esecutivo aveva espresso parere contrario all'emendamento che prevede, ...

Sì alla responsabilità civile dei giudici

Il Tempo - ‎17 ore fa‎
Passa alla Camera un emendamento della Lega. L'esecutivo aveva detto no. Il premier incontra Alfano, Bersani e Casini. Al secondo tentativo la Lega la spunta e riesce a far passare all'interno della Comunitaria, in un'Aula piena di assenti (non votano ...

Governo battuto alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati

Universy.it - ‎18 ore fa‎
Via libera della Camera alla responsabilità civile dei magistrati: passa l'emendamento della Lega sui risarcimenti delle toghe. L'Anm attacca: "tentativo di intimidazione" La Camera ha approvato oggi, con voto segreto, una norma che introduce la ...

Voto toghe: Berlusconi avverte il governo Monti

Lettera43 - ‎18 ore fa‎
Chi sbaglia paga, meglio se si tratta dei giudici. Col via libera della Camera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati, Silvio Berlusconi ha messo a segno un altro colpo. Il Cavaliere ne aveva fatto uno dei suoi cavalli di ...

La Camera ha approvato la legge sulla responsabilità civile dei ...

International Business Times Italia - ‎19 ore fa‎
La Camera ha approvato la legge sulla responsabilità civile dei giudici: viene meno l'indipendenza della magistratura. La Camera oggi ha approvato con voto segreto un emendamento del deputato leghista Gianluca Pini, che sancisce la responsabilità ...

Governo: torna la vecchia maggioranza? Approvato con voti Lega ...

Mediterranews - ‎19 ore fa‎
La Camera ha approvato un emendamento della Lega Nord alla legge comunitaria che introduce la responsabilità civile diretta dei magistrati, sul quale il governo aveva dato parere negativo. I voti a favore sono stati 264, i no 211 e 1 astenuto.

Responsabilità civile giudici, Governo battuto. Toghe in rivolta

Italia chiama Italia - ‎20 ore fa‎
Battuto il governo di Mario Monti nell'Aula della Camera dei Deputati, su un emendamento alla Legge Comunitaria che introduce la responsabilità civile dei giudici. La norma, a firma del deputato leghista Gianluca Pini, è stata approvata nonostante il ...

Responsabilità civile: come fa l'Europa

il Journal - ‎21 ore fa‎
L'emendamento approvato oggi alla Camera presentato dall'onorevole Pini (Lega) recita che “chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione ...

Responsabilità civile dei giudici, si dalla Camera. Anm ...

corriereweb.net - ‎21 ore fa‎
Il governo battuto alla Camera nel voto sulla responsabilità civile dei magistrati. Nello scrutinio segreto il Pdl, che aveva garantito voto contrario, si unisce alla Lega. Di Pietro: “Un delitto, ma il popolo alzerà i forconi”.

Responsabilità civile dei giudici: alla Camera blitz riparatore a ...

Agenzia Radicale - ‎22 ore fa‎
A proposito di Casta, ce n'è una d'intoccabili almeno dall'epoca di Tangentopoli in poi. Si tratta dei magistrati, per i quali non vale il principio del chi sbaglia paga. Ed è proprio singolare che per una categoria di soggetti che si trovano spesso ...

Giustizia, una buccia di banana inaspettata

Rinascita - ‎22 ore fa‎
Tutti possono sbagliare e soprattutto pagare meno i magistrati. Almeno questo è stato lo status dei togati difeso strenuamente da una certa parte politica e dai salotti intellettualoidi. Da oggi non è più così, seppur per qualche giorno.

GIUSTIZIA: PINI (LNP), NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE DA ANM

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎22 ore fa‎
(AGENPARL) - Roma, 02 feb - “Non è certo l'Anm che deve giudicare della costituzionalità delle leggi votate dal Parlamento, ma questa ovvietà evidentemente non è ancora chiara a tutti. Se poi Cascini, preannunciando forme di protesta estreme, ...

Italia: voto favorevole alla responsabilità civile dei giudici

La Perfetta Letizia - ‎22 ore fa‎
E-ilmensile - Via libera della Camera all'emendamento che prevede la responsabilità civile dei giudici con 264 voti favorevoli e 211 contrari. L'emendamento era stato presentato dal leghista Gianluca Pini e prevede, in particolare, che “chi ha subito ...

Camera: via libera a responsabilità civile magistrati

Corrispondenti.net - ‎22 ore fa‎
Governo sotto alla Camera sulla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati. L'Aula di Montecitorio ha approvato l'emendamento del leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari.

Sì a responsabilità toghe, governo battuto. Severino: Senato ...

ParmaOggi - ‎02/feb/2012‎
Roma, 2 feb. (Adnkronos/Ign) – A scrutinio segreto, con 264 voti a favore e 211 contari, con il parere contrario del governo, la Camera ha approvato l'emendamento alla legge comunitaria, presentato dal leghista Gianluca Pini, che prevede modifiche ...

Alla Camera passa la responsabilità civile dei giudici, la ...

italiah24.it - ‎02/feb/2012‎
Giornata intensa oggi alla Camera dove è passato un emendamento scottante del leghista Gianluca Pini. Con 264 voti favorevoli e 211 contrari i deputati hanno dato il via libera alla norma che introduce la responsabilità civile per i magistrati.

Giustizia, Csm nel 2011 aveva bocciato responsabilità toghe

La Politica Italiana - ‎02/feb/2012‎
ROMA - L'emendamento Pini alla legge comunitaria passato oggi alla Camera introduce una norma sulla responsabilità civile diretta dei magistrati che era stata già sonoramente bocciata lo scorso anno dal Consiglio superiore della magistratura.

Magistrati, passa la responsabilità civile

Il Tempo - ‎02/feb/2012‎
A sorpresa, e contro il parere del governo, sì alla Camera un emendamento della Lega sostenuto anche dal Pdl che introduce la responsabilità civile dei giudici. L'Aula della Camera ha approvato la legge Comunitaria, che contiene la norma sulla ...

Responsabilità civile anche per i Magistrati: il sì della Camera

ViViCooL - ‎02/feb/2012‎
Favorevoli 264 voti, contrari 211: la Camera dice sì all'introduzione della norma che introduce la responsabilità civile per i magistrati. Se fino ad ora, in caso di errore giudiziario, a risarcire i cittadini era il solo Stato, da oggi anche i ...

Responsabilità civile dei magistrati: ok della Camera

PUPIA - ‎02/feb/2012‎
ROMA. Con 264 voti favorevoli e 211 contrari, la Camera ha dato il via libera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati. Sull'emendamento, che riprende uno dei punti della riforma della giustizia dell'ex ministro Guardasigilli ...

Dalla Camera via libera alla responsabilità civile dei magistrati

BlogSicilia.it (Blog) - ‎02/feb/2012‎
2 febbraio 2012 - La Camera ha approvato la norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati, votando favorevolmente un emendamento alla legge comunitaria presentato dal leghista Gianluca Pini. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari.

Responsabilità civile della magistratura: approvata la norma

OggiNotizie (Comunicati Stampa) (Blog) - ‎02/feb/2012‎
La Camera dei Deputati ha votato, con procedura segreta, questa mattina, la norma che prevede la responsabilità civile dei magistrati nell'esercizio delle loro funzioni, approvando la mozione ed un emendamento promosso dal rappresentante della Lega, ...

Governo sotto alla Camera, passa la Responsabilità civile dei giudici

Fanpage - ‎02/feb/2012‎
Con il voto a scrutinio segreto Montecitorio ha approvato un emendamento del leghista Pini con 264 voti favorevoli e 211 contrari, nonostante il parere negativo del Governo. Di Pietro parla di vendetta della casta contro i giudici mentre il Pd si ...

SÌ DELLA CAMERA ALLA RESPONSABILITÁ CIVILE DEI MAGISTRATI

Toplegal.it (Abbonamento) - ‎02/feb/2012‎
Con 264 voto favorevoli e 211 contrari è arrivato il via libera, da parte della Camera, a un emendamento della Lega Nord alla legge comunitaria circa la responsabilità civile dei magistrati. L'approvazione arriva nonostante sull'emendamento il Governo ...

Toghe, chi sbaglia paga

Lettera43 - ‎02/feb/2012‎
Scontro aperto, battaglia di civiltà, promesse di forconi e governo battuto. Il discusso via libera della Camera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati si è portato dietro una valanga di polemiche. PDL, TRUCCO DEL VOTO SEGRETO ...

Camera, sì alla responsabilità civile dei magistrati

Il Quotidiano Italiano - ‎02/feb/2012‎
(2 febbraio 2012) ROMA – La Camera dà il via libera all'emendamento apposto alla legge comunitaria sulla responsabilità civile dei giudici. La proposta di legge, approvata con 264 voti favorevoli e 211 contrari, passerà, ora, al vaglio del Senato, ...

Giustizia, Fugatti(Lega): Con voto palese Pd ostaggio delle toghe

La Politica Italiana - ‎02/feb/2012‎
ROMA - "La richiesta avanzata dalla Lega Nord, che ha consentito il voto segreto sull'emendamento Pini che introduce la responsabilità civile dei magistrati, restituisce finalmente al Parlamento la propria dignità istituzionale".

Camera, Governo battuto: sì a responsabilità civile dei magistrati

FIRSTonline - ‎02/feb/2012‎
Monecitorio ha approvato l'emendamento alla legge comunitaria presentato dalla Lega - L'Esecutivo aveva espresso parere contrario - Severino: "Confidiamo in miglioramenti al Senato". Governo battuto alla Camera sulla responabilità civile per i ...

Responsabilità toghe,Anm: intimidazione

Affari Sul Web - ‎02/feb/2012‎
“E' con tutta evidenza l'ennesimo tentativo di intimidazione nei confronti della magistratura”. Questo il commento del segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Cascini, dopo l'approvazione alla Camera della norma sulla respons…

Camera: approvata norma su responsabilità civile dei magistrati

Julie News - ‎02/feb/2012‎
ROMA - Blitz di Pdl e Lega alla Camera dei Deputati: un emendamento alla legge comunitaria, proposto dal leghista Gianluca Pini, è passato con 261 voti favorevoli e 211 contrari, nonostante il parere contrario del governo.

Via libera della Camera alla responsabilità civile dei giudici

T-mag - ‎02/feb/2012‎
Via libera della Camera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati. L'Aula ha dunque approvato l'emendamento presentato dal leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria con 264 sì e 211 contrari. Un deputato si è astenuto.

La Camera approva la norma sulla responsabilità civile dei giudici

NanoPress - ‎02/feb/2012‎
La Camera ha approvato un emendamento leghista che dà il via libera alla responsabilià civile dei giudici. La votazione si è svolta a scrutinio segreto ed il Pdl dopo aver rassicurato il governo sul suo no, vota compatto per l'approvazione.

Anm: “La responsabilità civile dei magistrati è un tentativo di ...

Blitz quotidiano - ‎02/feb/2012‎
ROMA – La norma approvata alla Camera sulla responsabilita' civile delle toghe e' ”con tutta evidenza un tentativo di intimidazione nei confronti della magistratura”. Lo dice all'Ansa il segretario dell'Anm,Giuseppe Cascini. E', aggiunge, ”una norma ...

TOGHE, CAMERA: PASSA RESPONSABILITÀ CIVILE

9 colonne (Registrazione) - ‎02/feb/2012‎
Governo battuto nell'Aula di Montecitorio su un emendamento alla Legge Comunitaria che introduce la responsabilità civile dei giudici. La norma, a firma del deputato leghista Gianluca Pini, è stata approvata nonostante il parere negativo della ...

GOVERNO BATTUTO ALLA CAMERA SULLA NORMA PER LA RESPONSABILITA ...

Forza del Sud - ‎02/feb/2012‎
E' stata approvata alla Camera dei Deputati l'emendamento alla legge comunitaria che prevede modifiche riguardo alla responsabilità civile dei magistrati. La proposta, presentata dal leghista Gianluca Pini è stata approvata con 264 voti a favore e 211 ...

Camera, si alla responsabilità civile dei magistrati

LameziaWeb.biz - ‎02/feb/2012‎
La Camera ha approvato l'emendamento della Lega sulla responsabilita' civile dei magistrati con 264 si'. Sono stati 211 i voti contrari. Il governo e' andato sotto alla Camera. Il ministro Enzo Moavero Milanesi aveva dato infatti parere negativo.

Responsabilità civile dei giudici, governo battuto

Sky.it - ‎02/feb/2012‎
Alla Camera passa un emendamento della Lega Nord favorevole alla introduzione della norma. Il ministro Severino: "Spero che il Senato corregga". Ira dell'Anm: "E' incostituzionale, decideremo se attuare agitazioni o scioperi" La Camera, ...

Responsabilità civile toghe, sì Camera

Affari Sul Web - ‎02/feb/2012‎
Passa la responsabilità civile dei magistrati. La Camera, a scrutinio segreto, vota un emendamento della Lega alla legge comunitaria. La responsabilità civile dei magistrati è approvata con 264sì, 211no e 1 astenuto. Il governo, che si era …

Responsabilità delle toghe: Lega Nord chiede il voto segreto

Blitz quotidiano - ‎02/feb/2012‎
ROMA – La Lega ha chiesto il voto segreto sull'emendamento alla Comunitaria, firmato da Gianluca Pini, che introduce nell'ordinamento la responsabilita' civile dei magistrati. Segui le notizie di politica? Allora "vota" Blitz: resta sempre aggiornato ...

RESPONSABILITA' TOGHE: ANM, CONVOCATA IL 7 SU SCIOPERO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎3 ore fa‎
(AGI) Roma - Il Comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionale magistrati e' stato "convocato d'urgenza", per martedi' prossimo, 7 febbraio, alle ore 13: in quella sede l'Anm decidera' se proclamare uno sciopero per chiedere il ritiro ...

Sì alla responsabilità civile dei giudici Governo Monti battuto ...

La Stampa - ‎17 ore fa‎
Al secondo tentativo la Lega la spunta e riesce a far passare all'interno della Comunitaria, in un'Aula piena di assenti (non votano in 124), la norma sulla responsabilità civile dei magistrati: quella che prevede la responsabilità diretta delle toghe ...

Ok della Camera a responsabilità civile pm, Anm minaccia sciopero

TM News - ‎20 ore fa‎
Passato l'emendamento del leghista Pini. Severino: mi auguro che il Senato corregga la norma. Bersani: a rischio salvataggio Italia Roma, 2 feb. (TMNews) - Un tuffo nel passato: un voto segreto della Camera, proposto dalla Lega ed evidentemente non ...

Giustizia, il Pdl sgambetta il Governo e tiene alta la tensione ...

La Politica Italiana - ‎6 ore fa‎
Ok alla norma della Lega sulla responsabilità civile dei Magistrati, scambio di accuse con il PD. Di certo, l'esecutivo Monti non ne è uscito bene e questo nonostante lo stesso sottosegretario, Antonio Catricalà, si dica sicuro che non ci sarà «nessun ...

Giustizia/ Pdl sgambetta governo e tiene alta tensione su toghe

La Prealpina - ‎18 ore fa‎
Di certo, l'esecutivo Monti non ne è uscito bene e questo nonostante lo stesso sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, si dica sicuro che non ci sarà "nessun problema per la maggioranza". Di fatto, comunque, il Pdl torna ad ...

La Camera fa la cosa giusta: "Giudici paghino i loro errori"

LiberoQuotidiano.it - ‎19 ore fa‎
Responsabilità civile dei magistrati, Aula approva emendamento Lega a voto segreto: 264 sì. Governo, parere negativo Sì alla responsabilità civile dei magistrai. La Camera ha approvato l'emendamento presentato dal leghista Gianluca Pini votando contro ...

Camera, governo sotto: passa la responsabilità civile dei giudici

Dire (Abbonamento) - ‎20 ore fa‎
Approvato a scrutinio segreto l'emendamento del leghista Pini. L'esecutivo aveva dato parere contrario. Severino: "Il Senato Corregga". Bersani: "Ma il fronte trasversale e' una cazzata" ROMA - L'aula della Camera 'approva' l'emendamento del deputato ...

Comunitaria: ok a responsabilita' civile magistrati

NotiziarioItaliano.IT - ‎02/feb/2012‎
L'Aula di Montecitorio ha approvato un emendamento in questo senso del leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria. I voti a favore sono stati 264, 211 i contrari. Un deputato si è astenuto. Il voto è stato segreto. BERSANI, DA PDL VOTO CON VECCHIO ...

Sì a responsabilità civile delle toghe

Il Fatto Quotidiano - ‎02/feb/2012‎
Colpo di mano in aula del Pdl che aveva garantito al governo il voto contrario. Di Pietro: "E' stato commesso un delitto, siamo tornati a venti anni fa ma il popolo alzerà i forconi" La Camera ha approvato l'emendamento della Lega sulla responsabilità ...
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Di Loredana Morandi (del 30/01/2012 @ 18:57:58, in Magistratura, linkato 1975 volte)
"Dentro di Noi" il discorso di Profitti

 

In rappresentanza dei magistrati italiani il 30 gennaio 2010 ho alzato con orgoglio la Costituzione italiana a testa alta e con la schiena dritta.

In rappresentanza dei magistrati italiani ho confessato, il 29 gennaio 2011, la nostra eversione a difesa di quella Costituzione.

È arrivato oggi il momento, finalmente, di poter e dover guardare dentro di noi.

Dentro di noi abbiamo già trovato e troveremmo ancora non solo i collusi con i potenti, i venduti al miglior offerente, ma anche chi semplicemente s'inchina alle chiamate del politico, anche se quel politico offende la nostra dignità o getta fango su chi, come noi, ha giurato fedeltà alla Costituzione.

Dentro di noi abbiamo già trovato coloro che intendono il proprio ruolo, la propria notorietà, la propria carriera, la propria nomina a Presidente o a Procuratore non come un servizio, un'assunzione di responsabilità ulteriore, ma un motivo di prestigio personale, di sfoggio d'importanza ed autorità, per ottenere piccoli o grandi vantaggi negli esercizi commerciali o nelle località turistiche, nell'utilizzo delle auto di servizio o del personale dell'amministrazione.

Dentro di noi troveremmo talvolta la nostra incapacità a confrontarci con l'altra faccia dell'indipendenza: la responsabilità. Quella responsabilità che imporrebbe l'utilizzo scrupoloso delle scarse risorse, di seguire l'esito dei processi, il numero di coloro che, prima arrestati, sono stati poi assolti ed hanno quindi ingiustamente sofferto privazioni della libertà personale. Non per censurare o sanzionare, ma per registrare anomalie, per migliorarsi e per sapere ammettere i nostri errori, eventualmente chiedendo scusa. Quella responsabilità che imporrebbe di valutare il nostro lavoro più sulle conciliazioni tra i contendenti che non sulle pubblicazioni delle nostre sentenze nelle riviste giuridiche, sentenze che fanno sfoggio di erudizione molto spesso fine a se stessa.

Dentro di noi abbiamo già trovato per anni violazioni delle convenzioni sui diritti umani e del diritto comunitario da parte dei giudici di merito, da parte della Cassazione. Un ritardo culturale per il quale nessuno ha chiesto scusa, neanche chi, ai vertici della giurisdizione, quelle violazioni delle pronunzie delle corti europee ha perpetrato.

Dentro di noi troveremmo ancora sentenze nelle quali leggere che «in claris non fit interpretatio», che «ubi lex voluit dixit ubi noluit tacuit», nelle quali s'individua senza incertezze la volontà del legislatore o la sicura ratio della norma. Parole e formule magiche che rendono il nostro dire un linguaggio per pochi, perché di chiaro ci sono solo i nostri pre-giudizi da essere umani e da cui, con quelle formule, dimostriamo solo di non saperci liberare; perché nessuna legge è chiara, nessun linguaggio astratto s'incastra automaticamente alla vita che dobbiamo giudicare. Dovremmo umilmente ammettere che quello che oggi ci pare essere l'applicazione più ragionevole, domani potrebbe non più esserla, che quando cerchiamo di adattare la legge ai fatti potremmo essere condizionati dal nostro vissuto, dalla nostra cultura, dai nostri ideali, di cui non dobbiamo aver paura, ma che dobbiamo avere il coraggio di esternare se vogliamo veramente essere indipendenti e responsabili.

Dentro di noi troveremmo coloro che privano della libertà personale con motivazioni apparenti, fatte solo di pagine e pagine di frasi dette da altri, che dimostrano abilità nel trasferimento dei caratteri da un file ad un altro, con le stesse sottolineature, lo stesso grassetto, lo stesso corsivo, dall'informativa di polizia giudiziaria all'ordinanza di custodia cautelare, alla sentenza.

Dentro di noi troveremmo chi ci fa vergognare di portare la sua stessa toga, coloro che urlano e strepitano, che utilizzano le sentenze per denigrare gratuitamente il lavoro dei colleghi, coloro per cui l'udienza è solo un loro palcoscenico, che non si mettono mai nei panni del cittadino imputato, che non si rendono conto di cosa vuol dire essere giudicato. Troveremmo coloro che vogliono non solo giudicare il singolo caso, ma impartire precetti di vita o dare lezioni di professionalità, che non si preoccupano di limitare i disagi di chi rende il servizio di testimone e che mai adotteranno l'unico atteggiamento consono a qualsiasi magistrato, quello per cui non siamo per definizione migliori di chi stiamo giudicando, qualunque cosa egli possa aver commesso, e che giudicare un'azione, una serie di condotte, non ci dà alcun diritto di giudicare la vita delle persone.

Dentro di noi troveremmo un autogoverno che non sempre è capace di liberarsi dai vincoli di amicizie e di appartenenza, a discapito del bene della magistratura, a svantaggio dei cittadini. Rialzerei ancora la Costituzione, oggi, a nome della magistratura italiana, a testa alta e con la schiena dritta, perché quello che di male abbiamo visto dentro di noi non è stata e non è, per fortuna, la magistratura italiana, fatta in prevalenza di passioni, ideali costituzionali, sacrificio, umiltà ed ammissione dei propri errori. Quella testa, però, ogni tanto vale la pena abbassarla, non di fronte al potente, ma per guardare dentro di noi, per non peccare di superbia, per sapere chiedere scusa, perché dobbiamo imparare a guardare anche ciò che di noi non ci piace. Quando la rialzeremo, quella testa sarà in grado di stare più in alto di prima.

L'Adige  http://www.ladige.it/articoli/2012/01/28/profiti-marcio-c-magistrati

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