Immagine
 Atalanta Fugiens, emblema 24 della Natura...... di Loredana Morandi
 
"
Sul manifestarsi della pedofilia: Il soggiacere alle esigenze di donne volgari e violente, siano esse inoltre nane, malformate o mastodontiche, e la contestuale persecuzione e vessazione di una madre normale con figli normali, in un uomo che nell'infanzia abbia subito abusi a carattere sessuale, rappresenta una latenza grave ed un segnale dell'avanzare della parafilia comunemente nota come Pedofilia.

Loredana Morandi
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/ANM_XXX_Congresso.jpg

XXX Congresso della Associazione Nazionale Magistrati


Intervento del Vicepresidente del
Consiglio Superiore della Magistratura

On. Michele Vietti


Ho accettato con piacere l’invito del Presidente Palamara ad intervenire al XXX Congresso dell’ANM, non solo per le ragioni istituzionali connesse al mio ruolo di Vice Presidente del C.S.M., ma soprattutto perché si tratta di un’occasione importante per chiunque sia interessato ad una riflessione seria sui temi della giustizia e della magistratura. E’, quindi, con sincera simpatia che vi porgo il mio personale saluto e quello dell’Organo che rappresento e sono fiducioso che questo congresso potrà fornire un contributo significativo al rinnovamento della magistratura e della giustizia italiana, obiettivo che, pur nella distinzione dei ruoli, condividiamo.
Questo vostro appuntamento cade senza dubbio in un momento particolarmente delicato per la situazione politica che l’Italia sta attraversando.
Solo qualche giorno addietro il Rettore dell’Università Bocconi ha ricordato che la crescita economica italiana subisce un costante rallentamento dovuto anche alla diffusa cultura dell’illegalità, che riduce l’efficacia della giustizia e ostacola il buon funzionamento delle Istituzioni, sottolineando che invece i paesi dove le istituzioni tipiche di uno stato di diritto, ed in particolare la giustizia, funzionano meglio tendono a specializzarsi nei settori produttivi più sofisticati.
Al proposito è doveroso ricordare che la legalità è garantita dalla giurisdizione la quale fa capo ad un corpo di magistrati a cui la Costituzione affida consapevolmente la funzione più alta: quella di incarnare il volto stesso dello Stato di diritto, di rendere le formule della legge fonte di protezione effettiva dei beni e degli interessi e strumento di tutela dei più deboli.
L’evidenza dei nostri giorni spiega quanto sia importante la conservazione di questo valore.
La giustizia è amministrata dai giudici e ad essi ed alla loro funzione si deve rispetto, un rispetto talora troppo trascurato in ossequio ad un malinteso senso di libertà dai ruoli e dalle regole. Non si tratta, certo, di un rispetto acritico, ma non va dimenticato che è il processo, i1 suo esito, il momento nel quale la legge diventa regola del caso concreto e sanzione delle condotte cariche di disvalore sociale che purtroppo ci sono, non vanno sottovalutate ma contrastate.
Se è vero che il dibattito politico fatica -non sempre per ragioni disinteressate- a riconoscere alla magistratura il titolo a partecipare al circuito di produzione del “diritto vivente”, occorre, però, ammettere che il tema della legittimazione della magistratura a partecipare a tale attività di sostanziale produzione normativa non è del tutto peregrino, né frutto esclusivamente della volontà prevaricatrice della politica.
Secondo una visione ideologica per la quale tutti i poteri pubblici devono essere direttamente riconducibili all’investitura della sovranità popolare, anche la giurisdizione dovrebbe essere ricondotta alla volontà della maggioranza del popolo, in una concezione sostanzialmente “giacobina” dello Stato e dei suoi poteri.
L’approccio liberaldemocratico, viceversa, rifiuta questo approccio, facendosi carico della necessità di sottrarre la materia dei diritti e della loro tutela alla logica maggioranza/minoranza, per dare piena effettività alle ragioni che hanno condotto a legiferare: la garanzia dei cittadini contro gli abusi e le oscillazioni dell’autorità e della maggioranza.
Ciò nondimeno resta un principio della democrazia che le norme giuridiche dovrebbero emanare da autorità rappresentative, cioè periodicamente soggette alla approvazione e alla riprovazione del voto popolare.
In più occasioni ho ricordato come la giurisprudenza svolge un ruolo necessario e ineludibile di progressiva e costante vivificazione ed aggiornamento dell’ordinamento alle esigenze della società, in una prospettiva di rispetto dei valori costituzionali. E non è solo il mio pensiero, ma una constatazione che ogni operatore giuridico accorto può fare: dalla risarcibilità del danno biologico, alla tutela ambientale, una molteplicità di diritti che sono entrati a far parte del patrimonio individuale e collettivo confermano la fertilità di questo circuito.
Tuttavia tale ruolo è, in definitiva, un ruolo “politico” ed in quanto tale confligge con il principio democratico secondo cui la produzione normativa è riconducibile soltanto alla volontà popolare ed è fonte di frizione, perché i giudici - si sa - non sono organi rappresentativi.
La giustificazione dell'eccezione che qui si impone al principio democratico la si trova nella presunzione che i giudici, selezionati per le loro competenze tecniche e sottratti all'impatto diretto delle competizioni elettorali politiche, siano meglio capaci di interpretare e far valere esigenze profonde di giustizia, e operino quindi per una "razionalizzazione" complessiva del sistema normativo. Rimane in ogni caso il fatto che tra principio democratico e "politicità" della giurisprudenza, intesa come capacità di innovare mediando fra valori diversi o confliggenti, vi è ineliminabile tensione.
In alcuni ordinamenti questo problema viene risolto prevedendo l'elezione popolare dei magistrati, soluzione che non ritengo compatibile con la nostra tradizione. In altri si prevede la soggezione del P.M. al potere esecutivo, ma anche questa –per le ragioni più volte e più ampiamente richiamate - non mi sembra una strada percorribile.
Nel nostro impianto costituzionale io credo che la fonte della legittimazione faccia piuttosto riferimento ad un rigoroso sistema di "certificazione di qualità" che garantisca il più possibile la rispondenza dell'operatore al delicato modello del moderno magistrato.
La legittimazione democratica dell'attività giudiziaria va dunque individuata in elementi ulteriori e diversi rispetto al sistema di nomina: nella qualificazione professionale, aggiornata e continua, nella responsabilizzazione del magistrato, nella esposizione al controllo dell'opinione pubblica, nell’attento rispetto delle regole del processo, nella effettiva imparzialità e indipendenza, nella rigorosa deontologia, nella sobrietà del comportamento.
Centrale diventa, così, il “controllo interno di qualità”, facendo rientrare in questo concetto tutte le diverse sfaccettature e segmentazioni che attraversano il tema della professionalità del magistrato: le valutazioni di professionalità, la selezione dei dirigenti, la deontologia, ecc..
Sotto questo profilo il C.S.M. – con l’autorevolezza che gli deriva dalla duplice veste di custode dei valori e dei precetti costituzionali del Presidente della Repubblica che lo presiede- ha un decisivo ruolo istituzionale, che deve interpretare con forza e senza timidezze, abbandonando talune pratiche lottizzatorie o clientelari che hanno talvolta caratterizzato un passato ancora troppo vicino e di cui abbiamo potuto avere conferma anche in recenti inchieste giudiziarie.
La “certificazione di qualità del magistrato” che la Costituzione e l’Ordinamento Giudiziario consegnano al Consiglio è oggi il risultato finale di una verifica e di una selezione che l’ordinamento impone rigorosa e che finalmente consente di effettuare con strumenti efficaci e non formali, diversamente da quanto accadeva nel passato.
In particolare il puntuale e rigoroso controllo nelle numerose valutazioni di professionalità, con esiti che la legge ha voluto tutt’altro che scontati e che consentono anche di dispensare dal servizio i magistrati non idonei, è un momento decisivo di questo percorso: il Consiglio deve raccogliere la sfida e dimostrare la capacità di utilizzare fino in fondo i nuovi strumenti a disposizione. Credo che questo Congresso stia opportunamente dedicando una specifica riflessione a questo aspetto.
La esclusiva valorizzazione delle attitudini e del merito e l’eliminazione del criterio dell’anzianità, in occasione del conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi, costituisce un altro decisivo tassello di questo percorso.
Il C.S.M. deve avere la forza e la capacità di resistere alle incrostazioni culturali che -comprensibilmente, nelle passate epoche di schieramenti ideologici pregiudiziali- spinsero la magistratura a chiudersi in una logica egualitaria e a considerare il criterio dell’anzianità senza demerito un presidio di garanzia, così limitando, forse, talune discriminazioni, ma consegnando la dirigenza di uffici giudiziari sempre più complessi in mani talora stanche e non all’altezza della sfida. Su questo terreno occorre resistere alla tentazione di tornare indietro per il contraccolpo culturale che il cambiamento inevitabilmente produce. Non bisogna avere rimpianti verso un passato che nel complesso, sotto lo specifico profilo della dirigenza degli uffici giudiziari, non merita di essere difeso.
Anche con riferimento al segmento disciplinare il C.S.M. ha davanti a se una sfida stimolante, ancorché non priva di insidie.
La riforma varata con il D.Lgs. 109/06 ha affidato al Consiglio uno strumento potente di controllo della correttezza deontologica dei magistrati.
I risultati si vedono. Nel corso del 2008 sono sopravvenuti al C.S.M. 131 procedimenti disciplinari; nel corso del 2009 ne sono sopravvenuti 142; nel corso dei soli primi sette mesi del 2010 ne sono sopravvenuti ben 132! Andamento non dissimile hanno avuto anche le pronunzie di condanna. Nei soli primi sette mesi del 2010 vi sono state 36 sentenze di condanna, cui vanno aggiunte due sentenze miste (condanna e assoluzione) e soprattutto 22 fra sentenze e ordinanze di non luogo a procedere per cessazione dall’appartenenza all’Ordine giudiziario. 
Ma la qualità di un controllo non si misura solo dalle sentenze di condanna. Il controllo disciplinare ha anche le sue insidie, che il Consiglio ha il dovere di non sottovalutare. Da un lato il nuovo codice disciplinare ha tipizzato alcuni illeciti che – come ho potuto constatare per diretta esperienza- possono interferire, se non correttamente applicati, con l’attività di interpretazione della legge. Dall’altro le attuali concrete condizioni di lavoro e di funzionamento degli uffici giudiziari possono esporre anche i giudici più impegnati sul lavoro al rischio di ritardi nel deposito dei provvedimenti. 
Analogamente a quanto si va affermando -in una logica moderna- in altri segmenti del nostro ordinamento, un corretto processo di valorizzazione ed affermazione della qualità, della trasparenza e della professionalità non può affidarsi solo alla logica sanzionatoria, dovendogli preferire quella promozionale ed incentivante dei comportamenti virtuosi, così che la condotta professionalmente corretta diventa per il magistrato un’opportunità. Si tratta di una prospettiva che potrebbe trovare applicazioni interessanti anche nei segmenti di nostra competenza. Basti pensare non solo alle progressioni e alle promozioni, ma anche al problema delle lunghe permanenze fuori ruolo di taluni magistrati in certi incarichi di scarsissima utilità per la giurisdizione, il cui prolungamento potrebbe essere forse più agevolmente contrastato dalla promozione di scelte differenti, piuttosto che dall’imposizione di rientri forzosi.
Il C.S.M. da poco insediato ha davanti a sé la possibilità di dimostrare di essere all’altezza della complessità di queste sfide. L’avvio di consiliatura sembra muoversi in questa direzione, evidenziando l’aspirazione di tutti di affrancarsi da schieramenti precostituiti e di muoversi nel circuito istituzionale con libertà e vivacità.
Ma la declinazione dell’autoriforma non si limita certo al C.S.M.. Essa investe l’intera magistratura e soprattutto l’Associazione Nazionale Magistrati.
Da questo punto di vista voglio esprimere un sincero apprezzamento per il discorso del Presidente Palamara, ma prima ancora per l’azione svolta da questa Giunta, che si è sforzata di cogliere i temi all’ordine del giorno e fra di essi quello centrale del cambiamento rispetto alle logiche del passato: “La Forza del Rinnovamento”.
Il Presidente della Repubblica, sin dal giugno 2009, ha richiamato la magistratura ad una “aperta, seria, non timorosa riflessione critica su se stessa e alla conseguente apertura alle necessarie autocorrezioni quale modo migliore per prevenire qualsiasi tentazione di sostanziali lesioni dell’indipendenza della magistratura”.
Negli ultimi quindici anni sono entrati in magistratura circa 4000 nuovi magistrati; poco meno della metà della magistratura ha, dunque, preso servizio dopo la stagione di “mani pulite” e addirittura più della metà dopo la caduta del muro di Berlino.
La magistratura associata si deve confrontare col significato profondo di questi cambiamenti e deve saper separare il contributo individuale che ciascun magistrato opportunamente apporta sul piano culturale con il proprio impegno e la propria partecipazione associativa, dalla promozione professionale e di carriera dei singoli o dei propri adepti. La partecipazione alla vita associativa è un arricchimento per l’intera magistratura, ma affinché ogni iscritto costituisca una risorsa e non un peso questa partecipazione deve restare all’interno del momento culturale e non trasporsi nei momenti valutativi, favorendo pratiche lottizzatorie. La logica delle “casacche” e dello schieramento va sostituita a favore della obiettiva “certificazione di qualità”, la quale deve guidare non soltanto il C.S.M., ma anche l’approccio dell’A.N.M., ad esso -inutile nasconderselo- indissolubilmente legata, pur nella diversità dei ruoli e delle funzioni.
Questo non significa, non deve significare, la fine dell’associazionismo giudiziario e neppure la fine di quelle che con termine troppo sbrigativamente negativo vengono chiamate “le correnti”.
E’ miope -e tipico di chi ha una scarsa conoscenza dei meccanismi della politica e delle relazioni umane in generale- pensare che l’eliminazione del dibattito sulle idee possa rendere la magistratura migliore. E la diversificazione ed aggregazione sulle idee è il corollario inevitabile di quel dibattito.
Ciò che, invece, costituisce una zavorra di cui sbarazzarsi è la logica di apparato e di difesa totalmente corporativa, che va combattuta e che fortunatamente pare oramai avere scarso respiro anche fra i magistrati.
L’associazionismo, dunque, deve continuare a svolgere un prezioso ruolo culturale, in mancanza del quale si impongono logiche diverse: territoriali, professionali, amicali, clientelari, autoreferenziali, che finiscono per peggiorare le cose. Una reale vocazione culturale dell’associazionismo costituisce ostacolo ad una deriva di pura e sterile difesa corporativa, che non ha futuro.
L’A.N.M. deve svolgere, dunque, fino in fondo questo ruolo di promozione culturale e di dibattito sulle idee in tema di giustizia, senza farsi relegare in una pura logica sindacale priva di respiro. Ciò non vuole dire, ovviamente trascurare di fare valere il punto di vista dei magistrati e le loro aspettative professionali, ma significa mantenere la consapevolezza che i magistrati e la magistratura svolgono una delicatissima e peculiare funzione sociale e non solo un mestiere, e non perdere mai di vista il senso complessivo del servizio che sono chiamati a rendere.
Non credo di dover essere io a ricordare a voi che l’associazionismo giudiziario ha una storia importante, fatta di elaborazioni culturali colte, capaci di innovare e di promuovere la tutela dei diritti e di fare crescere in senso democratico la consapevolezza del ruolo della magistratura, della sua indipendenza, della sua autonomia. Questa prospettiva va conservata e vivificata costantemente.
Ciò significa innanzitutto continuare a partecipare, come avete fatto finora a pieno titolo, con tutto il vostro patrimonio culturale ai temi che caratterizzano l’agenda politica sulla giustizia, senza pregiudizi corporativi.
Posto, ovviamente, che un’agenda politica sulla giustizia esista e non sia un espediente propagandistico per distrarre l’attenzione da altri temi o un alibi per eludere i drammatici problemi della gestione ordinaria o un espediente per risolvere singole situazioni.
A questa condizione accetto di parlare anche delle ipotizzate riforme costituzionali per ribadire la mia personale contrarietà alla prospettiva di separare le carriere di PM e giudici e di creare due CSM distinti. La nostra Costituzione ha collocato il PM nell’ordine giudiziario, rendendolo compartecipe della funzione giurisdizionale, come ricordato in particolare dall’art. 102, comma 1, Cost.. Nel nostro ordinamento e nella nostra antica cultura giuridica il PM è posto all’interno della magistratura e partecipa dell’autonomia e dell’indipendenza dell’ordine cui appartiene da ogni altro potere dello Stato.
Esso è coerentemente sottoposto al controllo ed al governo del CSM, al pari dei giudici.
Anche attraverso l’unicità del CSM, il PM è ricondotto, dunque, ad un ruolo di garante del rispetto della legge  e della legalità e condivide con la magistratura giudicante la cultura della giurisdizione, la professionalità, la formazione, la deontologia.
Al di fuori di questo circuito il PM cadrebbe facile preda di logiche del tutto autoreferenziali o di contingenze politiche altrimenti non evitabili, quanto meno nel lungo periodo, con la conseguenza che non potrebbe che porsi seriamente, presto o tardi, il problema del suo controllo.
Ma ben altre sono le emergenze che incombono e da troppo tempo attendono risposta.
Occorre innanzitutto rivedere le circoscrizioni giudiziarie con coraggio. La geografia giudiziaria italiana, con i suoi circa 1500 uffici giudiziari, risale ad un’epoca in cui ci si spostava a cavallo, in un contesto essenzialmente agricolo: il terzo millennio è un altro mondo e non può essere affrontato con strutture irrazionali e antieconomiche; peraltro il nostro raffinato sistema processuale determina un tale numero di incompatibilità da rendere indispensabile l’eliminazione di uffici al di sotto di adeguate dimensioni d’organico. D’altro canto vi sono discipline specialistiche che sarebbe utile trattare con l’alta specializzazione che solo la sede distrettuale può offrire. Sulla revisione delle circoscrizioni il precedente CSM aveva predisposto una accurata risoluzione che potrebbe costituire un punto di partenza.
La scelta di escludere in via di principio i magistrati di prima nomina dalle procure della Repubblica e dagli uffici monocratici penali, sta scardinando la giustizia in zone molto esposte alla criminalità organizzata, producendo il paradossale effetto indotto di aprire ai neo-magistrati le sedi più ambite del paese.
Va apprezzata la scelta che ha consentito di derogare a questo divieto per i magistrati di cui al D.M. 2.10.09, ma occorre rivedere un divieto che è nato già datato, frutto di una preoccupazione che non si coniuga con l’attuale strutturazione ordinamentale del P.M. e che, in ogni caso, rende non governabile la situazione degli uffici meridionali. I trasferimenti d’ufficio – pur da percorrere - non risolvono il problema, ma lo spostano, in quanto scoprono le sedi limitrofe, a prescindere dagli altri profili. Il problema delle scoperture e dei trasferimenti dei magistrati si risolve solo con la copertura degli organici.
Invece sembra andarsi in direzione opposta. A fronte di ben 1200 scoperture di organico negli uffici giudiziari, l’intervento finanziario varato con il decreto legge n. 78/2010 sta facendo ulteriormente precipitare la situazione con oltre 400 pensionamenti immediati. Per non parlare degli organici del personale amministrativo (non si assume da moltissimi anni) e delle dotazioni di mezzi di qualsiasi genere: gli uffici giudiziari sono oramai senza più risorse.
E’ un obiettivo primario incentivare la deflazione del contenzioso, sia civile che penale.
 Nel settore civile è indispensabile pensare anche ad una tutela non giudiziale di alcuni diritti, forse alla eliminazione delle residue competenze monocratiche in primo grado, alla individuazione di procedure specifiche per determinate questioni seriali, a meccanismi conciliativi efficienti in linea con il Decreto Legislativo sulla mediazione, alla razionalizzazione ed alla “bonifica” di alcuni settori del contenzioso previdenziale. Occorre puntare sulla specializzazione, che favorisce la prevedibilità delle decisioni e realizza economie di scala nei risultati.
Il nostro paese ha costruito un impianto penale sostanzialmente ridondante di fattispecie incriminatorie e ricco di raffinate garanzie processuali, sol che si consideri lo spropositato numero di magistrati che si occupano di ogni singolo processo. E’ del tutto evidente che uno strumento così articolato e costoso non può servire ad affrontare le molte questioni “bagatellari” che soffocano il nostro sistema. Inoltre il carcere,  con un sovraffollamento che ha raggiunto livelli non degni di un paese civile, non può essere l’unica risposta, anche per i costi economici che esso comporta. Oltre che depenalizzare è indispensabile dare rilevanza estintiva alle condotte riparatorie e pensare a pene alternative.
I cittadini sono oramai consapevoli che una giustizia efficiente è un fattore di crescita, mentre una giustizia inefficiente è una zavorra che nessun paese moderno può permettersi. La politica con la P maiuscola, quella capace di elaborare idee e visioni complessive delle cose, suscettibili di trovare ampie condivisioni e di durare nel tempo, dovrà pur un giorno tornare. Speriamo che questo giorno non tardi, perché la giustizia non può aspettare ancora a lungo. Per quel giorno l’Associazione Nazionale Magistrati e la magistratura tutta devono farsi trovare pronte con una propria visione dei problemi e delle soluzioni, aperta verso la società ed il cambiamento, capace di confrontarsi con le sfide poste dai cittadini e dai problemi concreti, così da non subire il rinnovamento, ma da viverlo come protagonista.  

Michele Vietti, Vicepresidente del CSM
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 27/11/2010 @ 17:19:08, in Indagini, linkato 1543 volte)
I prossimi a cadere sono il politic bureau sardo della multinazionale ...


Condannati in Appello i fondatori di Pirate Bay


Peter Sunde, Fredrik Neij e Carl Lundström, il trio dei fondatori del sito "The Pirate Bay" sono stati condannati dalla Corte d'Appello svedese a pene detentive in carcere rispettivamente per 10, 8 e 6 mesi di reclusione. Grande assente il quarto pirata, l'imprenditore Gottfrid Svartholm , il cui caso sarà discusso in sede successiva.

Il risarcimento per i danneggiamenti all'indotto professionale dell'industria audiovisiva stabilito dalla Corte si aggira intorno ai 6.5 milioni di dollari, da dividere tra i tre fondatori.

Le major festeggiano, naturalmente, ma i media ancora non forniscono il dato fondamentale alla popolazione sulla baia e il suo gioco delle scatole cinesi: il file sharing solleva volumi di scambio illegale tali da ottenere nel pur piccolo pianeta Italia il fallimento di società come Blockbuster e la perdita di centinaia di posti di lavoro.

Nonostante la campagna mediatica, simile in tutto a quella della Maria Antonietta decapitata per l'uso sconsiderato delle brioshes che ha portato il partito "pirata" dal 7% delle europee al tonfo dell' 1.4% delle recenti politiche in Svezia, il file sharing in quanto anti- mercato ha spessissimo mostrato il suo vero volto di "mercato".

Quanto valgono in pubblicità i siti del file sharing illegale?

L'esempio internazionale più eclatante è certamente quello della tentata vendita dell'intero archivio di Pirate Bay alla Global Gaming Factory (GGF), una trattativa economica stimata 60 milioni di corone svedesi, 7.7 milioni di dollari. Un accordo saltato per l'apparente mancanza di fondi per l'acquisizione, che avrebbe originato una spregiudicata operazione fortemente sospettabile di inside trading.

Infatti, la Corte svedese ha condannato Pirate Bay nelle persone di  tre uomini il cui libero pensiero sullo sviluppo sostenibile si è esplicato berlusconianamente nella realtà con la fondazione della società Reservella Ltd, ubicata alle isole Seychelles, al fine di tutelare il pacchetto clienti e i propri interessi economici.

Esatto: una società off-shore. La pirateria informatica come la P3.

Nessuna sorpresa, quindi, che in Italia l'identica espressione di ciò, ovvero lo sfruttamento in peculato dei server del centro elettronico dell'Università Federico II di Napoli durato 4 anni fino all'intervento della Morandi e del quotidiano Epolis, abbia di fatto partorito una società di capitali a responsabilità limitata (una SRL l'equivalente italiano della limited - ltd) con sede in Roma, piazza della Libertà. (sfido chiunque a dimostrare che io non l'abbia detto o scritto in modo intellegibile e fruibile a chiunque, a meno che il lettore non fosse dotato di orecchie e occhi coperti da "prosciutto" illegale).

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/sequestro_piratebay.jpg

Le vicende italiane le rammentiamo tutti, dal sequestro operato dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza su richiesta del pubblico ministero Giancarlo Mancusi e ordine del Tribunale di Bergamo (R.G.n.r. 3277/08) alla la sentenza della Suprema Corte di Cassazione che ha dato ragione all'eccezionale pm (Cass. sez. III pen., 23 dicembre 2009, n. 49437/09).

Ma la strada dei tre svedesi condannati è ancora lunga. Infatti non si arrendono ed intervistati replicano dichiarando l'intenzione di fare ricorso presso la Corte Suprema. Poi fuggiranno fisicamente all'estero, naturalmente, probabilmente prima della celebrazione della sentenza in terzo grado di giudizio.

Anche i pirati italiani non si arrendono e hanno già annunciato la prossima grande festa del "Partito Pirata"  che non si terrà più a Roma ma a Cagliari, in Sardegna, presso il grande salone da ballo del complesso di Buoncammino. Ospite d'eccezione il fantastico stalkerista telematico Sergio Murolo e la sua band, in permesso premio direttamente dal palco circondariale di Santa Maria Capua Vetere, che ha promesso per i prossimi nove anni ai suoi fan di non voler mai più violare i domiciliari con partner istituzionali d'eccezione e l'ausilio di linee telefoniche, sistemi informatici e social network.


Loredana Morandi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 27/11/2010 @ 19:59:29, in Politica, linkato 1919 volte)
Voglio dissentire "totalmente" nei confronti del concetto che non esista la "cultura pedofila", quando basta googlare per rinvenire una cultura addirittura "pop" sulla pedofilia, con tanto di socialnetwork, gadget e negozi online. Lato storico poi, la civiltà umana subisce da almeno 30 anni la politicizzazione di siffatti movimenti che proclamano la turpitudine della propria sessualità come un diritto. E pure "che vergogna" per le dichiarazioni pubbliche a sinistra di Vendola e a destra di Giovannardi. L'orrore, purtroppo, è sempre trasversale e bipartisan. L.M.

MINORI: DOPO TRE ANNI

ANCORA IN CORSO RATIFICA
CONVENZIONE LANZAROTE


E' ancora in corso l'iter che portera' l'Italia a ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, sottoscritta a Lanzarote il 25 ottobre 2007, esattamente tre anni fa. L'assemblea del Senato, il 27 ottobre scorso, l'ha ratificata con 246 voti a favore e un astenuto, ma il provvedimento, modificato da palazzo Madama, e' tornato alla Camera.

Luigi Vitali, deputato del Pdl, presidente della delegazione parlamentare presso l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e componente della Commissione Giustizia, ne ha parlato con l'ASCA auspicando che ''prima del 15 dicembre possa esser approvata anche a Montecitorio''. Il 14 infatti il parlamento votera' la fiducia al Governo. La ratifica, ha spiegato, ''era gia' stata votata in prima lettura alla Camera, in questi giorni la stiamo discutendo in Commissione Giustizia e non credo che, dopo quelle del Senato, ci sara' bisogno di altre modifiche''.

Il testo, infatti, durante l'iter al Senato, ha subito ''importanti modifiche''. La relatrice del provvedimento, Laura Allegrini, ha spiegato che a Palazzo Madama ''e' stato cambiato moltissimo. In primis, alla Camera era stata fatta una rubrica 'pedofilia e pedopornografia culturale' che noi abbiamo cambiato chimandola 'istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia' perche' non esiste nessuna 'cultura' legata alla pedofilia''. Il provvedimento e' formato da 10 articoli e interviene anche sulle norme di codice penale relative ai delitti contro la liberta' individuale e contro la liberta' sessuale.

In primo luogo, ha aggiunto Allegrini, ''si e' intervenuti modificando il testo approvato dalla Camera, sull'articolo 157 del codice penale, prevedendo un aumento dei termini di prescrizione per i delitti contro la liberta' individuale, nonche' per i reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, di corruzione di minorenne e di violenza sessuale di gruppo, ad eccezione dei casi di minore gravita'.

Significativa e' proprio l'introduzione della nuova fattispecie di reato di istigazione a pratiche di pedofilia e pedopornografia. L'emendamento in oggetto ha inserito due nuovi commi con i quali, da un lato, si esclude la possibilita' per il reo di invocare a propria scusa ragioni o finalita' di carattere artistico, letterario, storico o di costume, e, dall'altro, si prevede un aumento di pena per i casi in cui il fatto sia compiuto avvalendosi del mezzo della stampa, anche telematica''.

E ancora: ''L'approvazione dell'emendamento Li Gotti ha arricchito il testo del ddl con la riscrittura dell'articolo 572 del codice penale in materia di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Oltre ad un generale inasprimento del quadro sanzionatorio per la condotta tipica, si prevede un aumento della pena detentiva massima, da otto a nove anni, nel caso in cui dal fatto derivino lesioni personali gravi''.

Rispetto poi al testo licenziato dalla Camera dei deputati, il disegno di legge interviene anche sul reato di cui all' articolo 583-bis (pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili). A seguito dell'approvazione di tre distinte proposte emendative e' stato anche riscritto l'articolo 600-bis, in materia di prostituzione minorile.

''Oltre ad un inasprimento del quadro sanzionatorio - ha spiegato Allegrini - e' stata soppressa la circostanza attenuante rappresentata dalla minore eta' dell'autore del fatto, e cio' per significare che una violenza commessa da un minore su un minore non diminuisce certo il disvalore del fatto''.

Il testo licenziato dalle Commissioni, poi, ''oltre a prevedere un aumento dei termini di durata massima delle indagini preliminari anche per i reati di prostituzione minorile e di pornografia minorile e l'estensione dell'istituto dell'incidente probatorio per l'assunzione della testimonianza di persona minorenne nei procedimenti per i delitti in questione, ha introdotto, attraverso modifiche agli articoli 351, 362 e 391-bis, nel procedimento penale la figura del consulente tecnico esperto in psicologia e psichiatria infantile''.

Dunque, con la ratifica della Convenzione si inseriscono nel nostro ordinamento i reati di istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia e di adescamento di minore anche via internet nell'ottica di promuovere azioni che precedano l'abuso. ''Un passaggio importante - ha spiegato Vitali - perche' per la prima volta si parla di reati come l'adescamento dei minori anche tramite internet''.

Inoltre, si inaspriscono le sanzioni per i reati di prostituzione minorile e corruzione di minorenni, spettacoli pornografici in cui sono coinvolti minori e il ddl interviene introducendo norme restrittive in relazione ai detenuti per reati in danno di minori in tema di concessione di benefici, trattamento psicoterapeutico, gratuito patrocinio e confisca di beni.

In questo caso, ha detto ancora Vitali, ''i responsabili di reati contro i bambini non potranno beneficiare degli arresti domiciliari e sempre grazie al provvedimento si colpisce il turismo sessuale''.

Insomma, molte novita'. Allora perche' non farlo prima? ''Bisogna tenere conto - ha concluso il presidente della delegazione parlamentare presso l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa - che abbiamo fatto tre passaggi parlamentari che hanno richiesto tempo. Il provvedimento e' stato presentato dal Consiglio dei ministri nel gennaio del 2009 e i problemi nel paese non sono mancati. E poi non bisogna dimenticare che nel frattempo avevamo introdotto il reato contro lo stalking, la legge contro le infibulazioni.

La nostra sensibilita' e' stata dimostrata anche attraverso questi provvedimenti''.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 27/11/2010 @ 20:16:42, in Osservatorio Famiglia, linkato 2011 volte)
Pedofili, violenti e sequestri di minori


Cari signori giornalisti e affezionati lettori, l'allarme sociale in tema pedofilia è altissimo. In tre giorni le cronache hanno dato ben 3 casi differenti. Due nella sola giornata di oggi.

Una guerra senza quartiere.

Genova: il caso di Chiara Cavaleri, rintracciata e riconsegnata alla famiglia oggi stesso ha evidentemente spaventato le redazioni, che però si astengono dal dire la verità. Forse anche a seguito della decisione del Tribunale di Taranto di erogare un decreto di sequestro nei confronti dei tg e delle testate quotidiane a seguito della divulgazione dei dati di indagine sull'omicidio di Avetrana. Personalmente concordo sulla decisione tarantina, ma egualmente l'allarme sociale va dato e senza buonismi.

Infatti la quattordicenne genovese era vittima di un uomo di ben 17 anni più vecchio di lei, ed è stata ritrovata nella abitazione dei tre fratelli di cui uno è un 25enne pregiudicato agli arresti domiciliari per furto e l'altro un diciottenne noto alle forze dell'ordine. La scomparsa della minore veniva presumibilmente organizzata proprio con un adescamento via Facebook. Quale fidanzato allora, se si tratta visibilmente di reati tutti iscrivibili all'art. 609 c.p., tutti i commi, ivi compreso un vero e proprio sequestro di persona? La famiglia deve certamente perdonare la bambina circuita, ma deve resistere e perseguire i suoi "dolci" aguzzini senza alcun tentennamento di sorta.

Il più recente orientamento della Cassazione e l'esperienza social di centinaia di raggirati sul caso Murolo, il pedofilo coperto da due pubblici ufficiali che commetteva altri reati chattando su Facebook pur trovandosi agli arresti domiciliari ed in violazione del disposto del Giudice (sono certi e documentati i suoi rapporti con altri che hanno relazioni anche internazionali con minori e con gruppi che fanno apologia sull'età del consenso sessuale dei minori),

nonché la pericolosità del reiterarsi di tal genere di adescamenti via socialnetwork lascerebbero sperare, che gli arresti domiciliari del pregiudicato siano immediatamente revocati a titolo di esempio.

Milano: è di poche ore fa la notizia che un ragazzino di 15 anni sia stato seviziato da un sessantatreenne. Lo stupro è avvenuto nei locali della sauna adiacente alla piscina di un centro polisportivo milanese. L'uomo è stato fermato dal personale del centro sportivo fino all'arrivo dei Carabinieri, che a seguito della denuncia dei familiari ne hanno dato la notizia alla stampa.

Bergamo - Brembate: Yara B., una bimba di 13 anni è scomparsa alle 17 di ieri. A quanto narra un articolo di Bergamo News la bimba si era allontanata da casa per consegnare uno stereo alla locale palestra, ove domenica dovrebbe tenersi un saggio di ginnastica ritmica. Dal tardo pomeriggio di ieri nessuno ha più avuto notizia della minore. Sono però già al lavoro le compagnie dei Carabinieri delle compagnie di Ponte San Pietro e Bergamo, la Protezione Civile e la Polizia locale.

Loredana Morandi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/11/2010 @ 14:03:07, in Magistratura, linkato 2072 volte)
http://www.giustiziaquotidiana.it/public/ANM_XXX_Congresso.jpg

XXX Congresso della Associazione Nazionale Magistrati

I MAGISTRATI E
LA  FORZA  DEL
RINNOVAMENTO


MOZIONE CONCLUSIVA



Il XXX Congresso nazionale ha voluto voltare pagina, con l’intento di lasciarsi alle spalle ciò che in questi anni non ha funzionato nella macchina giudiziaria, nei rapporti tra politica e magistratura, ma anche al nostro interno, dando centralità ai temi dell’autoriforma, della questione morale e dell’organizzazione.

La priorità oggi è costituita dal malfunzionamento del sistema giudiziario, che sconta ormai da troppo tempo una grave crisi per la mancanza di un’adeguata risposta alla legittima domanda di giustizia dei cittadini, con effetti negativi sulla credibilità dell’Istituzione nel suo complesso e su quella dei singoli magistrati, che vengono spesso individuati quali unici responsabili delle palesi disfunzioni e sui quali finiscono per concentrarsi inevitabilmente le insoddisfazioni della collettività.

I numeri della giustizia sono indici di una situazione drammatica e al collasso.

L’ANM chiede, pertanto, al legislatore e alla politica tutta e, in particolare, al Ministro della Giustizia nell’ambito delle sue competenze ai sensi dell’articolo 110 Cost.,  di intervenire urgentemente.

A tal fine, l’ANM avanza proposte chiare, precise e immediatamente attuabili:

taglio dei tribunali e delle cause inutili;
razionalizzazione delle spese;
informatizzazione del servizio giustizia su tutto il territorio;
predisposizione di adeguate risorse umane e materiali aggiuntive.

L’ANM si riconosce nei principi di leale collaborazione e di reciproco rispetto tra le Istituzioni e il terreno di scontro nel quale in molti hanno cercato di trascinarla non le appartiene.

Il ruolo dei magistrati non è quello di avversari politici delle contingenti maggioranze.

Vogliamo un’organica e razionale riforma della giustizia che in questi anni è del tutto mancata, mentre sono stati annunciati e adottati interventi episodici e occasionali dettati dall’esigenza di risolvere situazioni legate a singole vicende processuali.

La riforma che vogliamo è quella nell’interesse dei cittadini. I problemi della giustizia non si risolvono con un’ennesima riforma dei giudici limitandone l’autonomia e l’indipendenza, minate ripetute volte dalle annunciate riforme costituzionali in materia di separazione delle carriere, di obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale e di CSM, nonché in occasione dei non meno insidiosi progetti di legge ordinaria in materia di intercettazioni, processo breve e polizia giudiziaria svincolata dal pm.

Difendere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura passa, però, anche attraverso il rinnovamento, interrogandoci su quello che non ha funzionato nell’esercizio del potere diffuso, nel sistema dell’autogoverno e dell’associazionismo giudiziario.

Questa riflessione è necessaria per evitare che l’esercizio del potere giudiziario possa rappresentarsi all’esterno come arbitrario, sganciato da regole, incomprensibile ai più.

L’autonomia e l’indipendenza di un corpo di magistrati professionali trova, infatti, la sua sola giustificazione nella riferibilità delle decisioni giudiziarie a una regola interpretata e applicata sulla base di criteri razionali. Criteri che possono essere opinabili, ma che devono sempre apparire comprensibili.

La legittimazione di un potere giudiziario autonomo e indipendente in un moderno Stato democratico di diritto può essere rinvenuta esclusivamente nella professionalità dei magistrati.

I cittadini italiani hanno il diritto di avere magistrati che, oltre a essere indipendenti e imparziali, tecnicamente preparati, consapevoli dei valori in gioco nelle controversie, capaci di rendere comprensibili e credibili le ragioni delle loro decisioni, operino anche secondo moderni modelli di responsabilità.

Fondamentale, al riguardo, è un sistema di valutazione della professionalità serio e  rigoroso, fondato su elementi concreti e su fatti oggettivi. Ci impegniamo per un effettivo e costante miglioramento del sistema di controllo della professionalità che coinvolga tutti: i dirigenti degli uffici, i consigli giudiziari e, quindi, l’intero circuito dell’autogoverno.

Vogliamo che al nostro interno sulla questione morale non vi siano ambiguità.

Altro aspetto essenziale è prestare attenzione alle problematiche interne agli uffici giudiziari, avendo riguardo alle attuali condizioni di lavoro e all’organizzazione con riferimento ai c.d. standard di rendimento e auspicando la rapida istituzione dell’ufficio del giudice.

Il ruolo delle correnti deve essere espressione del pluralismo culturale superando gli aspetti degenerativi.
Vogliamo un nuovo associazionismo giudiziario incentrato sulla tutela dell’autonomia e dell’indipendenza, interna ed esterna, della magistratura e che, allo stesso tempo, sappia interpretare in maniera pragmatica le reali problematiche degli uffici giudiziari  senza indulgere in tentazioni corporative. Due aspetti che oggi devono essere necessariamente coniugati.

L’ANM riafferma il proprio ruolo e impegno per la rappresentanza di tutti i magistrati italiani.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/11/2010 @ 21:27:48, in Estero, linkato 2411 volte)
Colpo grosso per Wikileaks. A Roma indaga già la Procura, ma quel che è da vedere è la rassegna stampa internazionale, che conta già alcune migliaia di articoli. Il premier è sulle pagine di "tutti" per le feste, certo, ma anche per cose che gli abbiamo sentito dire più volte: la mediazione tra Putin e Obama. Berlusconi ha certo moltissime delle colpe a lui attribuite, ma è anche vero che all'estero meglio lui che infangare i politici nazionali. Rammento che El-Pais pubblicava le foto del paparazzo sardo, contestualmente alla votazione in parlamento di una leggina ad personam pro Israele. L.M.

La tempesta Wikileaks
Premier 'portavoce' Putin


ANSA - ROMA - I documenti diplomatici online su El Pais, New York Times, Le Monde, Guardian. Nel pomeriggio la copia dello Spiegel era già circolata in Svizzera.

Da giorni il Dipartimento di Stato sta avvertendo del pericolo le cancellerie di mezzo mondo, Italia inclusa, per anticipare la notizia della diffusione dei documenti e smorzare eventuali reazioni. In Italia continuano a rincorrersi le voci sui possibili contenuti dei documenti che verranno rivelati questa sera e che potrebbero riguardare anche esponenti del governo.

NYT:  BERLUSCONI PORTAVOCE PUTIN IN EUROPA - Una relazione straordinariamente stretta fra Vladimir Putin e il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, che include ''regali generosi'', contratti energetici redditizi: Berlusconi ''sembra essere il portavoce di Putin'' in Europa. Cosi' - riporta il New York Times- i diplomatici americani hanno descritto nel 2009 le relazioni fra Italia e Russia. Ci sarebbe un mediatore ''ombra'' italiano che parla russo nelle relazioni fra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. E' quanto affermano - secondo il New York Times che riporta documenti di Wikileaks- i diplomatici americani nel 2009 descrivendo la relazione fra Berlusconi e Putin, fatta anche di regali lussuosi e redditizi contratti energetici. Pakistan-Usa - Fin dal 2007 gli Usa hanno avviato azioni segrete, finora senza successo, per rimuovere da un reattore nucleare del Pakistan uranio altamente arricchito che ''funzionari americani temevano potesse essere utilizzato per un ordigno non lecito'', rivelano i documenti del dipartimento di stato resi noti da Wikileaks e pubblicati dal New York Times.

EL PAIS, LE FESTE SELVAGGE DI BERLUSCONI - L'edizione online di El Pais ha iniziato la pubblicazione del contenuto dei documenti della diplomazia americana ottenuti da Wikileaks, con in copertina le fotografie di sette leader mondiali, fra i quali Silvio Berlusconi, con una citazione estratta da una nota americana: ''le feste selvagge di Berlusconi''.  ''El Pais svela la piu' grande filtrazione della storia, oltre 250mila note del dipartimento di stato: i documenti ottenuti da Wikileaks rivelano ''spionaggio, manovre occulte e corruzione'' annuncia la pagina web del quotidiano spagnolo sotto il titolo ''I segreti della diplomazia americana allo scoperto'', e parla di ''rapporti corrosivi su Putin, Ahmadineyad, Sarkozy, Merkel o Berlusconi''. ''Del primo ministro italiano, scrive El Pais, si descrivono le ''feste selvagge'' e viene evidenziata la ''sfiducia profonda che suscita a Washington''. A proposito del premier di Mosca il giornale spagnolo afferma che i documenti ''pongono in evidenza il sospetto americano che la politica russa sia nelle mani di Valdimir Putin, giudicato un politico di stampo autoritario, il cui stile macista gli consente di collegarsi perfettamente con Silvio Berlusconi''. Nelle note, secondo El Pais, ''la diplomazia americana non mostra una grande stima neanche per il presidente francese Nicolas Sarkozy''.
 
INCARICATO D'AFFARI AMERICANO CRITICA BERLUSCONI - ''Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno'': questo il giudizio dell'incaricata d;'affari americana a Roma Elizabeth Dibble sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio italiano e' un leader ''fisicamente e politicamente debole'' le cui ''frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza''. Lo afferma l'incaricata d'affari americana a Roma Elisabeth Dibble in un documento inviato a Washington e reso noto da Wikileaks. Il telegramma della Dribble e' citato dal Guardian, uno dei giornali che ha ottenuto da Wikileaks i documenti segreti.

GUARDIAN; ALLEATI ARABI USA VOLEVANO ATTACCO IRAN
- Gli alleati arabi degli Stati Uniti, in particolare l'Arabia Saudita, spingevano per un attacco contro l'Iran per bloccarne il programma nucleare: e' quanto rivela il quotidiano britannico Guardian a proposito dei documenti resi noti dal sito Wikileaks. Il Dipartimento di Stato Usa nel luglio 2009 ordino' di spiare i vertici delle Nazioni Unite, compresi il segretario generale, Ban Ki-moon, e i rappresentanti in Consiglio di sicurezza di Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna: e' quanto scrive il sito del quotidiano britannico Guardian rivelando il contenuto dei documenti segreti pubblicati da Wikileaks. La direttiva ''classificata'', scrive il Guardian, fu spedita a 30 ambasciate a nome della segretaria di stato, Hillary Clinton, e chiedeva la raccolta di dati personali su questi e numerosi altri dirigenti e anche sottosegretari, consiglieri e collaboratori, comprese le password usate, le chiavi in codice usate per comunicare e anche i dati biometrici. ''Informazioni - scrive il Guardian - che sembrano sfumare il confine fra diplomazia e spionaggio''.
 
LE MONDE, PRIME RIVELAZIONI SU USA-IRAN - Le prime rivelazioni da Wikileaks pubblicate dal sito on line del francese Le Monde riguardano i rapporti Usa-Iran e in particolare il dossier nucleare. In alcune dichiarazioni raccolte a Parigi da diplomatici che parlano con un iraniano che lavora a Teheran per un'organizzazione internazionale, l'Iran viene descritto come ''una totale dittatura''. I documenti rivelano anche un tentativo di assassinare, nel gennaio 2010, ''un presentatore televisivo irano-americano'' che vive a Londra protetto dai servizi inglesi. Un agente iraniano avrebbe ''tentato di reclutare in California un killer per assassinarlo''
WIKILEAKS: FRATTINI FRUSTRATO DA DOPPIO GIOCO TURCHIA - Il ministro degli Esteri Franco Frattini ''ha espresso particolare frustrazione per il doppio gioco di espansione verso l'Europa e l'Iran da parte della Turchia''. E' quanto rivela un telegramma - pubblicato da Wikileaks e classificato come segreto - inviato a Washington dall'ambasciata americana a Roma lo scorso 8 febbraio, in seguito a un incontro tenutosi tra il titolare della Farnesina e il segretario della Difesa degli Stati Uniti Robert Gates. La ''sfida, secondo Frattini, e' portare la Cina al tavolo'' dei colloqui sulla questione iraniana. Cina e India, secondo Frattini sono ''Paesi critici per adottare misure che potrebbero influenzare il governo iraniano senza ferire la popolazione''. Il ministro ''ha anche proposto di inserire Arabia Saudita, Turchia, Brasile, Venezuela e Egitto nelle conversazioni'', si legge nel documento. Frattini ''ha anche proposto un incontro informale tra i Paesi del Medio Oriente'' per ''consultarsi sulla questione iraniana''. E - ha riferito - ''il segretario di Stato Clinton e' d'accordo''
 
CASA BIANCA, CONDANNA FERMA DIFFUSIONE DOCUMENTI - La Casa Bianca ''condanna fermamente la diffusione non autorizzata di documenti e informazioni sensibili per la sicurezza nazionale''. Lo afferma il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, riferendosi alla pubblicazione dei documenti Wikileaks. Il Pentagono condanna la diffusione ''sconsiderata'' dei documenti Wikileaks e annuncia di aver preso iniziative per aumentare la sicurezza delle reti militari americane. ''Il Dipartimento della Difesa ha preso una serie di misure per prevenire che tali incidenti si ripetano nel futuro'' afferma Bryan Whitman, portavoce del Pentagono, riferendosi alle misure prese per prevenire il download di dati segreti.
 
PROCURA ROMA VALUTERA' SE ESTREMI REATO - La Procura di Roma, una volta esaminato il contenuto e la natura dei documenti della diplomazia americana in via di pubblicazione, valutera' l'esistenza di eventuali estremi di reato. In particolare, secondo quanto si apprende, i magistrati romani valuteranno la classificazione dei documenti: ovvero se si tratta di carte sotto segreto di Stato o definite 'riservate'. Questo per decidere l'eventuale apertura di fascicoli e la relativa ipotesi di reato che potrebbe essere violazione di segreto di Stato o violazione di documenti riservati. Inoltre la Procura della Capitale esaminera' i documenti per accertare riferimenti alla sicurezza dello Stato italiano o a cariche istituzionali del nostri paese e eventuali fattispecie di reato.

La Rassegna da Stampa Estera

About 9,570 results (0.09 seconds) 

WikiLeaks: Over 3000 cables from US Embassy in New Delhi

NDTV.com - 32 minutes ago
PTI, Updated: November 29, 2010 01:16 IST Washington: Of the quarter million top secret US documents released by the whistleblower website Wikileaks, ...
WikiLeaks Drop Shows US Striving to Maintain Order in Chaotic ...- Fox News
Wikileaks releases US-NZ diplomatic cables- TVNZ
CNN (blog) - UPI.com
all 3540 news articles »
The Hindu

Barak in Wikileaks: 'Fate of world rests on stopping Iran'


Jerusalem Post - 1 hour ago
The New York Times, The Guardian, and Der Speigel published a number of documents from a planned Wikileaks release on Sunday evening, including one ...
WikiLeaks obtained cable saying US dismissed Israel's warnings ...- Ha'aretz
Will Israel Attack Iran By Christmas?- The Atlantic
ISRAEL: Waiting for the Wikileaks shoe to drop, still cleaning up ...- Los Angeles Times
Ynetnews - DEBKA file
all 77 news articles »
Ha'aretz

WikiLeaks: US diplomats 'have been spying on UN leadership'


Telegraph.co.uk - Toby Harnden - 27 minutes ago
... Nations leadership and representatives of permanent members of its security council, including Britain, according to documents released by WikiLeaks. ...
WikiLeaks: Clinton Told Diplomats To Spy- Sky News
US Condemns Alleged WikiLeaks Disclosures- Daily Mirror
Hillary Clinton ordered diplomats to spy on UN: WikiLeaks docs- Raw Story
New York Times
all 19 news articles »
  • Spiegel Online

    WikiLeaks expose: Karzai is 'paranoid' and Ahmadinejad is 'like ...


    Ha'aretz - 17 minutes ago
    By News Agencies Classified American communiqués revealed Sunday by the WikiLeaks website reportedly brand Iranian President Mahmoud Ahmadinejad as being ...
    WikiLeaks: Saudi Arabia Urged Attack On Iran- Sky News
    Saudi king 'urged US to attack Iran'- Sydney Morning Herald
    Arab Leaders Urged US to Stop Iran, New York Times Says WikiLeaks ...- Bloomberg
    One Face In A Million News - Ynetnews
    all 72 news articles »
    The Guardian

    WikiLeaks reveals undiplomatic US critiques


    CBC.ca - 1 hour ago
    A large batch of US diplomatic cables obtained by WikiLeaks and given to several media outlets reveals unflattering views of several world leaders. ...
    Merkel slammed by US as 'risk averse': WikiLeaks- Times of India
    'Ahmadinejad is Hitler; Sarkozy is a naked emperor'- Jerusalem Post
    Twitter scooped WikiLeaks- Politico (blog)
    Telegraph.co.uk - CBS News
    all 123 news articles »

    Pentagon details security changes prompted by leak


    Washington Post - Anne Gearan - 19 minutes ago
    AP WASHINGTON -- The Pentagon says it has toughened up security procedures since the website WikiLeaks released thousands of secret war logs. ...
    Pentagon condemns WikiLeaks, boosts intel security- Reuters
    Pentagon condemns release of secret documents as “reckless”- The Hindu
    US military unveils steps to prevent future leaks- Montreal Gazette
    all 121 news articles »
    NDTV.com

    WikiLeaks: We are under denial of service attack


    CNET - Steven Musil - 1 hour ago
    Whistleblower WikiLeaks said today its Web site has been targeted by a massive computer attack, just hours before an expected release of ...
    WikiLeaks suffers DDoS attack- iT News
    WikiLeaks says its site is under attack- UPI.com
    Site under cyber attack, says WikiLeaks- The Hindu
    San Francisco Chronicle - The Atlantic (blog)
    all 57 news articles »
    The Hindu

    United States Dreading Upcoming Wikileaks Release


    New Europe - Thea Torres - 12 minutes ago
    Around the world, US embassies are sending warnings to their allies about the upcoming release of sensitive information by Wikileaks. The documents are said ...
    Will new Wikileaks exposé mar Pak-US relations?- Pakistan Daily Mail
    Did Turkey help al-Qaeda in Iraq? Wikileaks' release may have answer- International Business Times
    Turkey, US Await a Whack from WikiLeaks- Journal of Turkish Weekly
    EurasiaNet - PanARMENIAN.Net
    all 138 news articles »
    Africa IBTimes

    Arson hits Islamic center...Wikileaks release...Irish bailout approved


    9&10 News - 32 minutes ago
    WASHINGTON (AP) — Wikileaks says it's experiencing a denial of service attack. But the online whistleblower says it's going ahead with the release of ...
    Arson at Islamic center...Wikileaks defiant...Tensions in Korea- 9&10 News
    all 496 news articles »
    Boston Globe

    WikiLeaks: India unconcerned , yet interested


    Sify - 1 hour ago
    New Delhi: External Affairs Minister SM Krishna said the government is not concerned about WikiLeaks but yet interested to know about it. ...
  • Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
     
    Di Loredana Morandi (del 29/11/2010 @ 14:41:46, in Osservatorio Famiglia, linkato 2215 volte)
    Il documento degli Artisti di A.A.W. agli artisti italiani sul fenomeno della pedofilia è ormai improcrastinabile. L.M.

    Riva, il 2 dicembre
    si pronuncerà la Cassazione


    http://www.giustiziaquotidiana.it/public/cicciobello_googlevideo.jpg

    Il critico d'arte Alessandro Riva, giornalista e passato collaboratore del Comune di Milano al fianco di Sgarbi, il giorno 2 dicembre prossimo sarà di fronte alla Suprema Corte di Cassazione, che si pronuncerà sulle due precedenti condanne per reati di molestia ai danni di minori.

    Da quanto consta dagli articoli del Corriere della Sera e dagli scritti di Roberta Lerici, il Riva ha già subito la condanna in primo grado ad una pena di 9 anni (novembre 2008),  pena ridotta a 6 anni e mezzo in appello nel novembre 2009. Non si evince se il critico d'arte sia o meno sottoposto a misura cautelare personale.

    Alessandro Riva, 43 anni, era stato arrestato nel giugno del 2007 e ristretto ai domiciliari, a seguito delle molestie nei confronti di 5 bambine di 10 anni, avvenute tra il 2002 e il 2007. Nelle dichiarazioni successive all'arresto il critico d'arte affermò, che si fosse trattato solo di un equivoco. Successivamente egli avrebbe affermato di peccare di "infantilismo" nei rapporti con le minori.

    Una versione che evidentemente non ha convinto i giudici di primo e secondo grado, anche alla luce delle indagini condotte dalla pubblico ministero Laura Amato, coadiuvata dalla sezione reati contro i minori della Questura di Milano.

    Realtà romanzesca. Molti articoli sul caso citano la scelta del gallerista di esporre l'opera di un artista, celato dallo pseudonimo "Desiderio", ovvero un pollo gigante con in braccio un televisore che manda in onda il video di un bambolotto "Cicciobello" in fiamme. In alto potete vedere cosa ho trovato io tra i video di google sul tema del famoso bambolotto.

    Un esperienza in real time che lascia pensare. Infatti, a mio avviso, sul fenomeno dilagante della pedofilia e della pedopornografia  il dato conosciuto è di gran lunga inferiore al dato reale.

    Loredana Morandi
    Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
     
    Di Loredana Morandi (del 30/11/2010 @ 09:20:48, in Osservatorio Famiglia, linkato 2417 volte)
    Il sottotitolo ideale a questa notizia è: "due episodi in poco più di 20 giorni, ma la Questura che fa? Se invece vi è una omessa denuncia da parte del personale docente per il primo episodio, allora vanno denunciati il preside e l'insegnante dei bimbi colpiti la prima volta. Tra l'altro potrebbe esserci addirittura il requisito di "favoreggiamento" personale e un autore ben conosciuto.

    http://img524.imageshack.us/img524/4396/yamcha02dbzanimatedvj7.gif

    Ma chi è? Se la classe è sempre la stessa, si tratta di uno psicopatico residente nel palazzo di fronte. O potrebbe trattarsi di studenti universitari, oppure di un ricercatore precario tra i 30 e i 40 anni. Aperti i pc ne usciranno dozzine, forse centinaia, di file di pornografia virtuale e l'intera serie di Dragon Ball Z (magari anche tra i pupazzi nella casa) o altra serie anime di genere shounen sci-fi (genere Code Geass per esser più chiari).  Ragazzino no, lo escludo, perché a quell'ora sono tutti a scuola. L.M.

    Terrore a Piazza Bologna,
    raggio laser contro l'asilo:
    tre bimbi in ospedale


    Da un mese un potente raggio laser colpisce i bambini di una classe al secondo piano della scuola materna "Falcone e Borsellino". Tre i bambini ricoverati con danni alle cornee: 2 venti giorni fa e uno oggi.

    È tornato a colpire questa mattina il misterioso raggio laser puntato contro i bambini di una classe al secondo piano della scuola materna “Falcone e Borsellino” di piazza Bologna. Già venti giorni fa due bambini sono stati colpiti agli occhi e trasportati d'urgenza al Pronto Soccorso, dove il personale medico ha riscontrato delle lesioni alla cornea.

    E oggi altri due bambini sono stati portati all'ospedale con gli occhi gonfi e lacrimanti. La preside dell'istituto, Silvia Sanseverino, ha sporto denuncia ai Carabinieri e le maestre hanno deciso di fare lezione con le tapparelle abbassate. Come dichiarato all'agenzia di stampa Agi dal presidente del Consiglio d 'Istituto Giampaolo Cutonilli , la paura e la confusione stanno crescendo tra i genitori della scuola: “Quando è successo il primo episodio, abbiamo pensato a un caso isolato. Ma oggi il raggio è tornato e non sappiamo se si tratti del gesto di un pazzo o di un bambino alle prese con un giocattolo pericoloso. La portata del raggio laser, infatti, è molto ampia ed è escluso che possa trattarsi di un oggetto in commercio. Visto che il raggio può provenire soltanto da alcuni appartamenti che si affacciano su via Cremona – ha concluso Cutonilli - sollecitiamo le autorità pubbliche ad intervenire prontamente per far luce su questa vicenda".

    I piccoli sono finiti in ospedale per arrossamento cutaneo e lacrimazione agli occhi, ma non hanno subito gravi conseguenze. I bambini, accompagnati dai genitori, sono stati trasportati al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I dal quale sono stati dimessi senza prognosi. Uno di loro è tornato a scuola alcune ore dopo. Nel frattempo, per precauzione, alcune maestre hanno abbassato le serrande. La dirigente scolastica, Silvia Sanseverino, ha tranquillizzato le famiglie precisando che "ai carabinieri è stato richiesto di procedere a tutti gli accertamenti tecnici necessari a individuare la traiettoria del fascio di luce, per identificare i responsabili di quanto denunciato, perseguirli e punirli secondo le prescrizioni di legge".

    Nel frattempo, per precauzione, alcune maestre hanno abbassato le serrande. La dirigente scolastica, Silvia Sanseverino, ha tranquillizzato le famiglie precisando che "ai carabinieri è stato richiesto di procedere a tutti gli accertamenti tecnici necessari a individuare la traiettoria del fascio di luce, per identificare i responsabili di quanto denunciato, perseguirli e punirli secondo le prescrizioni di legge".

    Roma Today

    La Rassegna

    Laser colpisce bimbi, caccia a cecchini

    ANSA.it - ‎13 ore fa‎
    (ANSA) - ROMA, 29 NOV - E' caccia ai 'cecchini del raggio laser', puntato questa mattina intorno alle 9 verso l'interno di una scuola materna ed elementare ...

    Laser negli occhi dei bimbi all'asilo due piccoli ricoverati all ...

    Corriere della Sera - ‎15 ore fa‎
    ROMA - Occhi gonfi e lacrimanti, lesioni alla cornea fortunatamente non gravi. Sono le conseguenze di uno scherzo - lunedì 29 novembre - ad opera di qualche ...

    Roma, laser contro bimbi in asilo

    TGCOM - ‎18 ore fa‎
    Due bambini sono stati trasportati d'urgenza in ospedale dopo essere stati colpiti da un potente raggio laser mentre si trovavano in una scuola materna a ...

    LASER KILLER IN UNA SCUOLA MATERNA ROMANA, DUE BIMBI IN OSPEDALE

    AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎21 ore fa‎
    (AGI) - Roma, 29 nov - E' panico nella scuola materna "Falcone e Borsellino" di piazza Bologna, a Roma. Da un mese un potente raggio laser viene puntato ...

    Laser colpisce bimbi, caccia a cecchini

    euronews - ‎12 ore fa‎
    (ANSA) – ROMA, 29 NOV – E' caccia ai 'cecchini del raggiolaser', puntato questa mattina intorno alle 9 verso l'interno diuna scuola materna ed elementare di ...

    Laser killer all'asilo, due bambini ricoverati in ospedale

    Periodico Italiano - ‎13 ore fa‎
    Non si sa ancora se si tratti dello scherzo di un maniaco e se la colpa sia di un ragazzino che non capisce bene i guai che sta combinando. ...

    Roma, raggi laser contro un asilo: due bambini finiscono in ospedale

    Il Quotidiano Italiano - ‎15 ore fa‎
    Brutta disavventura, stamane, alle 9 circa, per due bimbi che si trovavano nell'asilo “Falcone e Borsellino”, in via Reggio Calabria a Roma. ...

    Raggio laser puntato su una scuola: bimbi feriti agli occhi

    Notizie Fresche - ‎18 ore fa‎
    Bambini di pochi anni feriti agli occhi, colpiti da un raggio laser e finiti in ospedale. Non un caso o un incidente, quanto la volontà di far male. ...

    Terrore a Piazza Bologna, raggio laser contro l'asilo: tre bimbi ...

    RomaToday - ‎18 ore fa‎
    Da un mese un potente raggio laser colpisce i bambini di una classe al secondo piano della scuola materna "Falcone e Borsellino". Tre i bambini ricoverati ...

    Laser killer a Roma. Due bimbi dell'asilo finiscono in ospedale

    Virgilio - ‎18 ore fa‎
    Il fascio di lice 'verdina' che li ha colpiti agli occhi proveniva dall'esterno dell'edificio. E' la seconda segnalazione Il laser "killer" è diventato un ...
    Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
     
    Di Loredana Morandi (del 30/11/2010 @ 09:53:27, in Sindacato, linkato 1994 volte)
    Una domanda a Fabio Fazio


    La puntata di addio della trasmissione "Vieni via con me" ha dato l'abbrivio ai due conduttori Fazio e Saviano per trasformarsi in Re Magi e compiere la visitazione al "bambinello" dei propri nuovi "saperi" televisivi.

    Ognuno dei due "Magi" ha letto al pubblico teledipendente il proprio lungo elenco di "doni" raccolti con la stra pagatissima trasmissione. Il sacco di "doni" che ritengo più falso e più ipocrita è certamente quello del super raccomandato Fabio Fazio, al quale voglio rivolgere almeno una domanda. Nel modo più sintetico possibile.

    Ecco l'elenco di Fazio da Il Sole 24 ore


    Prima
    (dell'intervento di Saviano) Fabio Fazio aveva letto l'elenco delle cose che ha imparato facendo questa trasmissione. «Ho imparato che la Rai è ancora un pezzo importante di questo Paese, anche se spesso dimentica di esserlo, ho imparato che per molti televisione pubblica vuol dire che siccome è di tutti allora non si può dire niente, ho imparato che per molti altri televisione di Stato vuole dire televisione dei partiti».


    La mia domanda.


    Caro Fazio, dato che tu hai perfettamente compreso quanto il pubblico italiano sia cerebroleso e malato di tv, perché non hai almeno la buona creanza e la civiltà di tacere, senza prolungare l'offesa a chi invece è dotato di sano intelletto?

    Personalmente, alle parole di questo raccomandatissimo personaggio io credo solo se lo dovessi veder devolvere ai poveri l'intera parcella ricevuta da Mamma Rai. L'autore filo-israeliano della Mondadori, l'uomo dai piedi nelle mille scarpe, me lo sono persa "volutamente" alla tv.

    Mi spiace per Benigni, l'artista, l'unico a mio avviso che ridotto povero ha detto alcune verità.

    Si spera in nessuna replica dall'esperimento.

    Loredana Morandi
    Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
     
    Di Loredana Morandi (del 30/11/2010 @ 10:46:40, in Osservatorio Famiglia, linkato 3923 volte)
    Yara, continuano le ricerche...



    Anche oggi proseguono le ricerche della piccola Yara Gambirasio, scomparsa alle 18:44 di venerdì scorso. L'impegno delle forze dell'ordine è eccellente, ma oltre alle forze italiane da oggi è in corso una collaborazione con la Polizia Cantonale Svizzera.

    La pista fiutata ieri da Wallace, un bloodhound (*) dotato di fiuto molecolare delle unità cinofile del Soccorso Alpino nazionale, che conduce in direzione opposta alla abitazione di Yara verso il paese vicino Tresolzio sarà  verificata dal cane e collega svizzero che le agenzie descrivono come un "super specialista".

    Stante lo spiegamento di forze resta una grandissima apprensione. Purtroppo si è rivelata falsa la dichiarazione del giovanissimo "super testimone", che è stato già denunciato dai carabinieri, ciò nonostante io ritengo che la sua testimonianza potrebbe anche essere stata ritrattata per timore.

    Immagino che a questo punto la foto di Yara abbia raggiunto tutti gli ospedali di zona, sia come specifica ricerca, sia tramite i media, perché non si può ragionevolmente escludere che la ragazza sia stata investita sulla via del ritorno, che da quel che si vede in tv è senza marciapiede, e maldestramente soccorsa. Oppure, e qui dò voce ai timori ancestrali già caso Scazzi, la piccola potrebbe essere stata investita e scaricata molti chilometri più avanti.

    Vi è una regola non scritta sui sequestri di persona e sulle scomparse di minori, che purtroppo ne vede il ritrovamento sani e salvi solo nelle successive 24 - 48 - 72 ore successive. Dopo questo limite di tempo le indagini possono prendere settimane, oppure anni e non veder ritrovare mai lo scomparso.

    La piccola atleta, per la quale si è mobilitata anche la Squadra Nazionale di Atletica Leggera, non sarebbe mai fuggita ad un solo giorno dal suo "saggio". A tutti noi, che siamo solo semplici osservatori, non resta altro che ciò che suggeriva una religiosa su uno dei tanti gruppi facebook nati per Yara: "pregare".

    Loredana Morandi

    (*) Il Bloodhound, letteralmente segugio di sangue, è il cane che appare nel famosissimo romanzo "Il Mastino di Baskerville" di Sir Arthur Conan Doyle al fianco di Sherlock Holmes. Narra la leggenda che il Bloodhound discenda direttamente dal cane di Sant'Umberto, cacciatore prima di esser santo nella regione delle Ardenne in Francia tra il 656 e il 727 d.C. Tra i cani è il segugio per eccellenza.
    Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
     
    Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
    Ci sono  persone collegate

    < agosto 2019 >
    L
    M
    M
    G
    V
    S
    D
       
    1
    2
    3
    4
    5
    6
    7
    8
    9
    10
    11
    12
    13
    14
    15
    16
    17
    18
    19
    20
    21
    22
    23
    24
    25
    26
    27
    28
    29
    30
    31
     
                 






    Cerca per parola chiave
     

    Titolo
    Ambiente (38)
    Associazioni Giustizia (52)
    Economia (86)
    Estero (187)
    Giuristi (134)
    Gruppo Cellule Staminali (1)
    Indagini (210)
    Lavoratori Giustizia (1)
    Magistratura (2170)
    Osservatorio (1)
    Osservatorio Famiglia (512)
    Politica (926)
    Redazionale (68)
    Sindacati Giustizia (326)
    Sindacato (221)
    Telestreet (7)
    Varie (82)

    Catalogati per mese:
    Novembre 2005
    Dicembre 2005
    Gennaio 2006
    Febbraio 2006
    Marzo 2006
    Aprile 2006
    Maggio 2006
    Giugno 2006
    Luglio 2006
    Agosto 2006
    Settembre 2006
    Ottobre 2006
    Novembre 2006
    Dicembre 2006
    Gennaio 2007
    Febbraio 2007
    Marzo 2007
    Aprile 2007
    Maggio 2007
    Giugno 2007
    Luglio 2007
    Agosto 2007
    Settembre 2007
    Ottobre 2007
    Novembre 2007
    Dicembre 2007
    Gennaio 2008
    Febbraio 2008
    Marzo 2008
    Aprile 2008
    Maggio 2008
    Giugno 2008
    Luglio 2008
    Agosto 2008
    Settembre 2008
    Ottobre 2008
    Novembre 2008
    Dicembre 2008
    Gennaio 2009
    Febbraio 2009
    Marzo 2009
    Aprile 2009
    Maggio 2009
    Giugno 2009
    Luglio 2009
    Agosto 2009
    Settembre 2009
    Ottobre 2009
    Novembre 2009
    Dicembre 2009
    Gennaio 2010
    Febbraio 2010
    Marzo 2010
    Aprile 2010
    Maggio 2010
    Giugno 2010
    Luglio 2010
    Agosto 2010
    Settembre 2010
    Ottobre 2010
    Novembre 2010
    Dicembre 2010
    Gennaio 2011
    Febbraio 2011
    Marzo 2011
    Aprile 2011
    Maggio 2011
    Giugno 2011
    Luglio 2011
    Agosto 2011
    Settembre 2011
    Ottobre 2011
    Novembre 2011
    Dicembre 2011
    Gennaio 2012
    Febbraio 2012
    Marzo 2012
    Aprile 2012
    Maggio 2012
    Giugno 2012
    Luglio 2012
    Agosto 2012
    Settembre 2012
    Ottobre 2012
    Novembre 2012
    Dicembre 2012
    Gennaio 2013
    Febbraio 2013
    Marzo 2013
    Aprile 2013
    Maggio 2013
    Giugno 2013
    Luglio 2013
    Agosto 2013
    Settembre 2013
    Ottobre 2013
    Novembre 2013
    Dicembre 2013
    Gennaio 2014
    Febbraio 2014
    Marzo 2014
    Aprile 2014
    Maggio 2014
    Giugno 2014
    Luglio 2014
    Agosto 2014
    Settembre 2014
    Ottobre 2014
    Novembre 2014
    Dicembre 2014
    Gennaio 2015
    Febbraio 2015
    Marzo 2015
    Aprile 2015
    Maggio 2015
    Giugno 2015
    Luglio 2015
    Agosto 2015
    Settembre 2015
    Ottobre 2015
    Novembre 2015
    Dicembre 2015
    Gennaio 2016
    Febbraio 2016
    Marzo 2016
    Aprile 2016
    Maggio 2016
    Giugno 2016
    Luglio 2016
    Agosto 2016
    Settembre 2016
    Ottobre 2016
    Novembre 2016
    Dicembre 2016
    Gennaio 2017
    Febbraio 2017
    Marzo 2017
    Aprile 2017
    Maggio 2017
    Giugno 2017
    Luglio 2017
    Agosto 2017
    Settembre 2017
    Ottobre 2017
    Novembre 2017
    Dicembre 2017
    Gennaio 2018
    Febbraio 2018
    Marzo 2018
    Aprile 2018
    Maggio 2018
    Giugno 2018
    Luglio 2018
    Agosto 2018
    Settembre 2018
    Ottobre 2018
    Novembre 2018
    Dicembre 2018
    Gennaio 2019
    Febbraio 2019
    Marzo 2019
    Aprile 2019
    Maggio 2019
    Giugno 2019
    Luglio 2019
    Agosto 2019

    Gli interventi più cliccati

    Titolo
    Bianco e nero (236)
    I gatti di G.Q. (25)

    Le fotografie più cliccate

    Titolo
    G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

     Si, a me non disturba
     No, non mi piace



    Titolo






    A.N.M.
    A.N.M. new
    A.D.M.I.
    Argon News
    A.I.M.M.F.
    Argon News Redazione
    Artists Against War
    Articolo 3
    BloggersPerLaPace
    Comitato Sfruttatori ATU
    Commissariato PS Online
    dBlog.it Open Source
    Erga Omnes
    Eugius
    Filo Diritto
    Intesaconsumatori
    Geopolitica
    Giuristi Democratici
    Giuristi Democratici Roma
    Magistratura Democratica
    M.D. Toscana
    Medel
    Medicina Democratica
    Magistratura Indipendente
    Movimento per la Giustizia
    Nazionale Magistrati
    Non Solo Giustizia
    Osservatorio Bresciano
    Osservatorio Romano
    Sorgente D'Amore
    Studio Cataldi
    Studio Celentano
    Studio Tidona
    Toghe Lucane
    Uguale per Tutti
    Unità per la Costituzione
    Unicost Milano
    Unione Internazionale Magistrati
    Morandi Senato
    About me







    http://www.wikio.it
    Wikio
    Iscriviti a GQ su FriendFeed
    Blogstreet - dove il blog è di casa
    Iscriviti a GQ su Twitter
    Powered by FeedBurner


    Blog Link










    21/08/2019 @ 10.01.16
    script eseguito in 328 ms