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 semaforo..... di Lunadicarta
 
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L'irriverenza è la paladina della verità se non la sua unica difesa.

Mark Twain
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 20/11/2008 @ 09:48:24, in Magistratura, linkato 964 volte)
MAFIA: GRASSO, PER LOTTA FONDAMENTALI COLLABORATORI E INTERCETTAZIONI

(ASCA) - Roma, 20 nov - Il contributo dei collaboratori di giustizia e di strumenti come le intercettazioni telefoniche resta ''fondamentale'' nella lotta alla mafia. A ribadirlo e' stato stamane il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso che, al Viminale, ha commentato i successi che si sono registrati negli ultimi mesi nella lotta a Cosa Nostra.
Secondo Grasso anche in futuro ''occorrera' mantenere questo quadro'' normativo incrementando la ''gia' importante azione di coordinamento tra le forze di polizia e la magistratura''.
''Oggi - ha poi aggiunto Grasso - gia' viene svolta una importante azione di coordinamento ed esiste una collaborazione piena tra tutti gli organi di polizia''.
Secondo il procuratore nazionale antimafia stiamo, poi, ''vivendo un momento di svolta per quanto riguarda la lotta alle estorsioni. Siamo ad un passo da una rivoluzione che, per il nostro paese, e' prima culturale che economica.
Occorre, quindi, trovare un meccanismo per fare questo passo''. Per Grasso le strade potrebbero essere quelle ''dell'utilita' della denuncia da parte delle vittime ma anche l'obbligo della denuncia con sanzioni di tipo amministrativo, semmai non consentendo di partecipare ad appalti pubblici''.

gc/mcc/rob
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Di Loredana Morandi (del 20/11/2008 @ 05:58:49, in Magistratura, linkato 1108 volte)
I FORUM DE 'LA NAZIONE'

Un 'patto' fra giudici e avvocati
contro la giustizia lenta

Magistratura e avvocati penalisti a 'La Nazione'. Presenti il nuovo procuratore della Repubblica Giuseppe Quattrocchi, il presidente del tribunale Enrico Ognibene, l’attuale presidente della Camera penale Giovanni Flora, il suo predecessore Lorenzo Zilletti e il consigliere Carlotta Corsani. A introdurre il confronto è stato il direttore de ‘La Nazione’ Francesco Carrassi.

Firenze, 20 novembre 2008 - Cosa fare per ridare fiducia ai cittadini nel sistema giustizia? Cosa cambiare per far funzionare la macchina del processo? Da dove partire per risolvere i problemi? Sicuramente da un punto fermo. Ossia, dalla collaborazione fra tutte le parti: gli avvocati, i tribunali, le procure. A questo scopo, ‘La Nazione’ ha ospitato un forum sulla giustizia che ha riunito il nuovo procuratore della Repubblica Giuseppe Quattrocchi, il presidente del tribunale Enrico Ognibene, l’attuale presidente della Camera penale Giovanni Flora, il suo predecessore Lorenzo Zilletti e il consigliere Carlotta Corsani. A introdurre il confronto è stato il direttore de ‘La Nazione’ Francesco Carrassi, che ha lanciato la proposta - accolta con molto interesse - di un nuovo incontro sulla giustizia, stavolta aperto al pubblico, in occasione delle iniziative in programma nel 2009 per celebrare il 150° anniversario del nostro giornale.

Si è parlato di cosa inceppa la macchina della giustizia, ma anche di soluzioni possibili per sbloccarla. "Un’occasione preziosa", l’ha definita il procuratore Quattrocchi. E il discorso è partito dai problemi e dai dati emersi dalla ricerca compiuta da Eurispes per conto delle Camere penali sui processi nei tribunali d’Italia. "Non è come dice l’Associazione nazionale magistrati - ha detto l’avvocato Zilletti - e cioè che la causa dei ritardi è in gran parte colpa delle garanzie della difesa. I risultati smentiscono questo, ma da parte nostra c’è la disponibilità a rivedere inutili appesantimenti della procedura che non giovano a nessuno". Perché c’è un problema reale: "La sfiducia del cittadino nei confronti della giustizia". Per il professor Flora "l’avvocato è un rompiscatole necessario del processo, ma i guai sono altri. Ciascuno ha le proprie responsabilità. Cerchiamo rimedi insieme".

Quali, dunque, i problemi? Il procuratore Quattrocchi, anzitutto, si è rivolto agli avvocati dicendo che "bisogna abbandonare posizioni e atteggiamenti corporativi e ideologizzanti per arrivare a un patrimonio operativo comune. L’avvocatura si occupa finalmente dell’efficienza. Dunque, discutiamo su come conseguire il prodotto giudiziario senza preoccuparci delle posizioni separate, la separazione delle carriere non interessa alla gente". Quattrocchi - che sui risultati della ricerca ha contestato in parte l’assenza dell’incidenza "delle carenze strutturali, delle risorse, dell’organizzazione" - ha parlato di "enfatizzazione dei diritti degli imputati", della parte offesa «che non va dimenticata", dei "rinvii perché il giudice non ce la fa a definire" o per il rischio dell’incompatibilità o per i solleciti dei difensori. "A Lucca avevamo la stenotipia, qui no, qui si lotta per le copie". "Tragica" è stata definita da tutti i presenti attorno al tavolo la situazione dell’Ufficio notifiche: "Quanti processi si rinviano perché non arrivano o sono sbagliate? E’ l’effetto perverso - ha sottolineato il procuratore - prodotto dalla legge che ha tolto questo compito alla polizia giudiziaria». Infine, i rinvii causati dalla mancata presentazione dei testimoni. "La gente viene, non riesce a fare il suo processo, si stufa e non torna più". Dunque, ha ribadito Quattrocchi, occorre "individuare insieme percorsi e strumenti di virtuosismi processuali e comportamentali; il tribunale ne ha alcuni, nel civile in particolare, e a me pare che possiamo scimmiottare alcune cose. Efficienza senza toccare le garanzie. Muoviamoci su questo".

Per il presidente del tribunale Ognibene il problema è anche che "stiamo usando un codice fallito che prevedeva che solo il 5 per cento dei processi arrivasse al dibattimento e invece è l’esatto contrario. Ma l’avvocatura non può dire che è esente da colpe sul sistema processuale penale perché ha anche fatto leggi a uso e consumo proprio, dato che è cospicua in Parlamento. Certe norme sulle notifiche per raccomandata hanno provocato una valanga di rinvii. E poi basta dire che i giudici sono assenti ingiustificati: qui si lavora davvero". E la proposta di Ognibene è: "Vorrei che si facesse un protocollo fra le categorie, oltre a proposte concrete". Immediata la replica di Zilletti: "C’è ostilità della magistratura verso il nuovo codice. L’efficienza passa anche dalla separazione della carriere. E noi pensiamo a una riforma perché il Csm è ostaggio delle correnti che non fanno funzionare né se stesso né la macchina".

Soluzioni? Ecco quali. L’abolizione delle sezioni distaccate: "Alcune come Pontassieve non hanno senso, ampliamo i giudici al centro", ha detto Zilletti. "E’ difficile", ha chiosato Flora. Ma Ognibene non ha escluso l’opportunità: "Ne possiamo parlare, parta da voi. Alcune sezioni non hanno ragion d’essere". "In Piemonte ci sono tribunali piccolissimi che erano stati istituiti dai Savoia", ha allargato le braccia Quattrocchi. La possibilità di creare fasce orarie per i processi? Favorevoli gli avvocati ("è un aiuto anche ai testimoni"), meno i giudici (per Quattrocchi "a Lucca ci abbiamo provato, ha funzionato solo per le udienze preliminari", ma per Ognibene "è un discorso da esaminare"). E comunque c’è l’impegno comune di stilare un protocollo e fare un tentativo. Fra le possibili risposte c’è anche quella di spingere i giudici a essere più rapidi nello scrivere le motivazioni delle sentenze: "Settanta giorni per un patteggiamento è assurdo» ha incalzato Zilletti con l’appoggio di Quattrocchi («me ne dolgo anche io, così come mi dolgo dei ricorsi in Cassazione degli stessi patteggiamenti, all’estero ci ridono dietro") e la disponibilità di Ognibene: «Farò dei controlli, ma informatemi quando accade perché non va bene". Ridurre i testimoni inutili in aula è un’altra opzione: "A volte arrivano quattro agenti di polizia giudiziaria a dire le stesse cose per la pigrizia dei pubblici ministeri a fare la lista testi". Pronta la replica di Quattrocchi: "E’ un suggerimento opportuno, lo dirò ai miei sostituti".

E se parlare del nuovo palazzo di giustizia di Novoli è inutile perché ormai "è solo una questione politica" (parola di Ognibene), l’intesa è totale su un possibile accordo contro gli appesantimenti inutili del sistema, su una proposta comune per le notifiche: "Mi rifiuto di morire col codice Rocco in mano", ha strappato un sorriso a tutti il professor Flora. E il procuratore Quattrocchi ha concluso le due ore di discussione con un appello agli avvocati: "Siete tanti in Parlamento: sia adeguato il codice a quel che il codice produce". L’impegno è di rivedersi e di riparlarne, anche davanti ai nostri lettori, per vedere se le promesse comuni di buona volontà siamo state mantenute.

Gigi Paoli per "La Nazione" di Firenze

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Di Admin (del 19/11/2008 @ 11:16:51, in Politica, linkato 1919 volte)
Barbareschi e Pagano Santi subito !!!

PEDOFILIA: BARBARESCHI, CONCLUSO ITER ISTITUZIONE GIORNATA NAZIONALE
 
(ASCA) - Roma, 19 nov - ''Tra breve la giornata nazionale contro la pedofilia sara' una realta'. Eprimo una grande soddisfazione per la sensibilita' dimostrata, nelle Commissioni competenti, dai colleghi parlamentari che hanno contribuito alla felice conclusione dell'iter parlamentare''.
Ad affermarlo e' Luca Barbareschi, deputato Pdl, che sottolinea come ''l'istituzione di una data simbolica rappresenta il punto di partenza per la creazione di una coscienza nazionale sul problema dell'aggressione sessuale nei confronti dei minori e delle problematiche collegate anche massiccia e crescente diffusione delle nuove tecnologie''.
''La Rete spesso finisce, infatti, per trasformarsi nella tela che sempre piu' di frequente cattura le nuove generazioni: si rendono indispensabili delle campagne -conclude Barbareschi- che impegnino l'opinione pubblica e le Istituzioni per la soluzione di questo gravissimo problema''.

min/mcc/ss

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PEDOFILIA: ARRIVA UN SOFTWARE PER PROTEGGERE I MINORI SU INTERNET
 
(ASCA) - Roma, 13 nov - Si installa il browser sul computer e quando un bambino cerca una parola ''proibita'' arriva al genitore un sms sul cellulare e il programma blocca la pagina. Si chiama ''Clicksicuro.it'' ed e' il software contro la pedopornografia on-line che e' stato presentato questa mattina dal presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia, Alessandra Mussolini, e dalla vice presidente, Gabriella Carlucci.
Uno strumento che potra' essere usato da genitori e insegnanti a partire dal 15 dicembre, giorno in cui verra' installato sul sito del ministero delle Comunicazioni e potra' essere scaricato.
Perche', come sottolineato da Alessandra Mussolini, ''internet non e' solo virtuale perche' attraverso la rete si fanno degli incontri reali''. E allora, grazie a questo programma, gli adulti potranno decidere delle parole chiave e dei siti internet da ''bandire'' ai propri figli, ma non solo. ''A fine navigazione - ha aggiunto Carlucci - i genitori potranno controllare i siti visitati dai ragazzi''.
Il browser puo' essere disattivato solo con una password e sara' l'unico programma disponibile sul pc interessato per la navigazione in internet.

map/dnp/alf

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INFANZIA: PD, PROPOSTA LEGGE PER DIRITTO BAMBINI EDUCAZIONE 0-6 ANNI
 
(ASCA) - Roma, 19 nov - Un cambiamento di rotta di 180 gradi e' quello proposto dal Pd in tema di infanzia, con un passaggio dall'asilo nido 'fornito' su richiesta individuale ad un servizio educativo programmato socialmente per il periodo che va dai zero ai sei anni. Il tutto racchiuso in una proposta di legge che significativamente e' stata definita ''proposta zerosei''.
Proposta che alla vigilia della giornata mondiale dei diritti dell'infanzia, e' stata presentata in una conferenza stampa da Enrico Letta ministro del welfare del governo ombra del Pd, Anna Serafini (responsabile infanzia), Maria Coscia (responsabile scuola) e dai parlamentari Daniela Sbrollini e Antonio Rusconi.
La proposta del Pd, ha spiegato la Serafini, non e' riducibile al solo aumento degli asili nido che pure e' una cosa essenziale, ma nel cambiamento della loro funzione, ovvero nel loro inserimento in un processo edicativo che si spinge fino ai 6 anni.
Una impostazione, ha aggiunto, che risponde alle indicazioni dei maggiori studiosi del mondo, concordi nell'affermare che i primi 3 anni di vita sono decisivi per lo sviluppo del bambino e per la sua socializzazione anche nell'adolescenza e oltre, nella fase adulta. Di qui l'importanza di una rete di asili nido come servizio alle famiglie ''possibile solo se si raccorda pubblico e privato''. Un'operazione che per sua natura e' una materia concorrente tra Stato e Regioni, chiamati a cooperare se si vogliono rispettare gli obiettivi posti dall'Unione europea.
Obiettivo indicato nel 30% di accoglienza per il 2010, mentre vede il nostro paese fermo oggi al 12%. Il progetto di crescita degli asili nido -in chiave educativa- prevede un investimento di 2.250 milioni divisi in tre anni: 500 milioni di euro per il 2009, 750 nel 2010 e 1.500 nel 2011 con un sostanziale raddoppio degli asili nido con il raggiuingimento dell'obiettivo europeo.
Durante la conferenza stampa sono stati offerti una serie di dati che mettono in evidenza come gli asili nido (pubblici e privati) abbiamo una presenza diffusa e abbastana omogenea al centro-nord mentre sono del tutto insufficienti al sud.
Sull'iniziativa del Pd, e' stato sottolineato che e' una proposta aperta alla condivisione ''perche' la sfida non e' tra centrosinistra e centrodestra ma per l'innovazione e la modernizzazione a favore dei bambini e delle famiglie''.

min/mcc/ss
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Di Admin (del 19/11/2008 @ 09:48:26, in Magistratura, linkato 1803 volte)
Comitato di Coordinamento fra le Magistrature e l’Avvocatura di Stato



A RISCHIO L’INDIPENDENZA DELLE MAGISTRATURE


Nel disegno di legge sul lavoro pubblico approvato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato sono state introdotte rilevanti modifiche alla composizione e ai poteri del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, organo di autogoverno della Magistratura contabile.

Le norme approvate dalla Commissione riducono drasticamente il numero dei componenti elettivi (da 10 a 4), che diventano minoranza rispetto a quelli di nomina politica.

Si prevede, inoltre, un rilevante trasferimento di poteri sullo status dei magistrati dall’organo di autogoverno al Presidente della Corte dei conti, nominato dal Governo.

In capo al Presidente della Corte, poi, vengono accentrati poteri finora svolti in maniera autonoma dalle singole sezioni, ivi comprese le funzioni di controllo sull’attività del Governo.

Misure analoghe erano già state introdotte per la magistratura amministrativa con il decreto legge n. 112 del 2008, con il quale una serie di poteri sono stati trasferiti dall’organo di autogoverno della magistratura amministrativa al Presidente del Consiglio di Stato.

Si tratta di interventi palesemente in contrasto con i principi costituzionali di indipendenza delle magistrature, principi che, è bene ricordarlo, non sono un privilegio dei magistrati ma costituiscono una garanzia per l’eguaglianza e la libertà dei cittadini.

Le associazioni delle magistrature esprimono vivo allarme e preoccupazione per un disegno complessivo volto ad una riduzione dell’autonomia e dell’indipendenza di tutte le magistrature e alla introduzione di un sistema di controllo politico dei magistrati.

Roma, 19 novembre 2008

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI AMMINISTRATIVI
ASSOCIAZIONE MAGISTRATI DELLA CORTE DEI CONTI
ASSOCIAZIONE UNITARIA AVVOCATI E PROCURATORI DELLO STATO
COORDINAMENTO PER UNA NUOVA MAGISTRATURA AMMINISTRATIVA

Asca 19.11.2008
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Di Admin (del 19/11/2008 @ 08:12:21, in Indagini, linkato 1976 volte)
English

Telegram N°: 002/7A - 23/10/2008 - 7.38

To
Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Tivoli - Roma
Giuristi Telematici dott. Luca Ramacci

News Crime I mistrust: Your PROMOTUX Gallus Giovanni Battista From Died Threats, Pornographic Defamation, Instigation To Commit a Crime, Probative Pollution My Website, Crime Embezzlement University of Naples. I Asks Warnings Reads.

Today: I am very frightened, above all after the publication of my house address and the photo of my sons.

Loredana Morandi


Italian

Telegramma N°: 002/7A - 23/10/2008 - 7.38

Alla
Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Tivoli - Roma
Giuristi Telematici dott. Luca Ramacci

Notizia Criminis. Diffido Vostro PROMOTUX Gallus Giovanni Battista da Minacce di Morte, Diffamazione Pornografica, Istigazione Delinquere, Inquinamento Probatorio Miei Website Reato di Peculato Università di Napoli.

Oggi: Sono molto spaventata, soprattutto dopo la pubblicazione del mio indirizzo di casa e delle foto dei miei figli.

Loredana Morandi

Originale Telegramma - Original Telegram




Immediately you look at:

Photo of sons

My photo

My address

Pornographic defamation only for me

And ...

the name of my mother

It is ashamed Italian criminals !

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Di Admin (del 19/11/2008 @ 07:30:23, in Politica, linkato 1671 volte)
Dopo le polemiche tra gli alleati del Pdl e 'altolà della Lega

Rinvio per ddl 'messa in prova', La Russa: ''Proposta tutta da esaminare''

Slittata l'approvazione del provvediento che cancella i reati fino a 4 anni in 'cambio' di un lavoro socialmente utile. Il ministro della Difesa: ''Bisogna riflettere molto''

Roma, 19 nov. (Adnkronos/Ign) - Dopo le polemiche tra gli alleati del Pdl e l'altolà della Lega, è slittata in Consiglio dei ministri l'approvazione del controverso ddl Alfano che prevede la 'messa in prova' per gli incensurati: un meccanismo che, per condanne fino a quattro anni, può cancellare il processo e estinguere il reato in 'cambio' di un lavoro socialmente utile svolto bene dall’imputato.

"E' ancora una proposta tutta da esaminare", ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa (nella foto), lasciando Palazzo Chigi. "Tra l'altro -insiste il reggente di An- ho visto che oggi è stata anche letta male. Ne parlavo con Alfano: prima di formularla bisogna riflettere molto. Nessuno ha sottolineato che la novità di questo disegno di legge è quella che riguarda la condizionale. Oggi chi ottiene la condizionale la incassa senza obblighi, mentre con il nuovo provvedimento dovrà fare lavori socialmente utili per un periodo di tempo che arriverà ad essere pari anche alla durata della pena. Questa è la vera novità''.

Eppure, ribadisce l'esponente di An, "i riflettori della stampa" sono stati tutti puntati sull'altra parte, cioè sulla cosiddetta 'messa in prova per gli imputati'. "Io esprimo solidarietà ad Alfano che ha studiato questo aspetto con molta attenzione. In Italia, infatti, è difficile fare delle cose senza che siano prima formulate. Appena fai qualcosa già c'è qualcuno che crocifigge le intenzioni".

La Russa difende il suo collega Roberto Maroni: "Se fosse come è scritto sui giornali, io sono sulle stesse posizioni di Maroni. Maroni, riguardo alla versione di alcuni quotidiani ha detto: 'Ma quand'è così ci mettiamo ad inseguire loro?'. Io sono d'accordo con lui. Comunque, bisogna approfondire meglio il testo e poi leggerlo anche con attenzione", insiste il reggente di An punzecchiando di nuovo la stampa. Il varo del ddl Alfano, dunque, viene rinviato: "Bisogna riflettere molto non solo sul testo ma anche sul suo impatto. Abbiamo tempo".

Si veda anche la dichiarazione del Sen. F. Casson.
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Di Admin (del 19/11/2008 @ 07:22:23, in Osservatorio Famiglia, linkato 1818 volte)
Un bimbo su quattro vittima del bullismo
Il Tempo - 2 ore fa
I ragazzi contro i ragazzi. La paura di essere picchiati, a volte addirittura rapiti. Rischiando di rinchiudersi dietro la virtuale compagnia di un ...
Minori sempre più tecnologici, tra bullismo e vecchie paure
Adnkronos/IGN - 18 nov 2008
Rapporto Eurispes-Telefono Azzurro: il 73,4% dei bambini ha un computer, il 60,6% ha, in casa, una console portatile/videogioco mentre il 58,6% dispone di ...
I bimbi italiani tra bullismo e nuove paure
La Stampa - 18 nov 2008
Per il 59,9% dei bambini il bullismo è una prepotenza contro un compagno più debole che si ripete spesso; per il 17,7% si tratta di un’azione che va contro ...
UN BAMBINO SU QUATTRO VITTIMA DEL BULLISMO
AGI - Agenzia Giornalistica Italia - 20 ore fa
Roma - Cosa e' il bullismo? Per il 59,9% dei bambini, stando al rapporto Eurispes-Telefono azzurro, il bullismo e' una prepotenza contro un compagno piu' ...
MINORI: RAPPORTO EURISPES-TELEFONO AZZURRO - MINORI TECNOLOGICI ...
Clandestinoweb - 22 ore fa
18 nov. - I piccoli italiani sono sempre piu' 'tecnologici': il 73,4% dei bambini ha un computer, il 60,6% ha, in casa, una console portatile/videogioco, ...

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Sopralluogo della Digos

Palermo, bambola insanguinata recapitata a redazione Adnkronos

Il pacco giunto con una raccomandata spedita ieri era all'interno di una scatola di scarpe dentro un involucro trasparente pieno di sangue. Il mittente è 'Forza nuova' che poi spiega: ''Un messaggio choc per riaprire il dibattito sulla 194, le polemiche erano previste''. Fiore: ''Rivendico l'iniziativa, non c'è nessuna intimidazione''. La Procura aprirà un'inchiesta.

Palermo, 19 nov.- (Adnkronos/Ign) - Una bambola senza gambe e insaguinata è stata recapitata questa mattina alla redazione palermitana dell'Adnkronos.

Il mittente scritto sul pacco è 'Forza nuova' di Palermo. La bambola era all'interno di una scatola di scarpe dentro un involucro trasparente pieno di sangue.

Il pacco è giunto in redazione con una raccomandata spedita lunedì pomeriggio. In una busta trasparente, di tipo alimentare, è racchiuso un bambolotto sporco di sangue a cui sono state staccate gambe e braccia. Sotto c'è una lettera in cui si parla dell'abrogazione della 194 che reca la firma di Giuseppe Provenzale coordinatore regionale siciliano di Forza Nuova, dove si legge: ''Siamo di fronte ad un genocidio legalizzato''.

La Digos della Questura di Palermo ha fatto un sopralluogo presso la redazione, in via Principe di Villafranca, per effettuare gli accertamenti sulla scatola contenente la bambola.

E la Procura di Palermo aprirà un'inchiesta . A darne conferma è il Procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo. "Stiamo in attesa degli altti che ci porteranno le forze dell'ordine - ha spiegato il numero uno del pool antimafia - e poi avvieremo formalmente l'inchiesta, che è un atto dovuto".

A spiegare poi con maggiore chiarezza all'Adnkronos il senso del pacco recapitato stamane è stato lo stesso Provenzale: "Un messaggio choc per riaprire il dibattito sulla 194. E' in corso un genocidio, sono cinque milioni i bambini non nati in Italia - aggiunge Provenzale - Se fa orrore un bambolotto con frattaglie di pollo in una scatola, bisognerebbe pensare cosa si può provare davanti ad un bambino massacrato e abortito".

"Non penso si possa parlare di reato - prosegue il coordinatore regionale di Fn -. Il mittente era chiaramente espresso e le polemiche che ne scaturiranno erano in preventivo. Si tratta di piccolo sacrificio per evitare che la questione continui a passare ancora sotto silenzio. Di abrogazione della legge 194 non parla più nessuno e questo è un modo per farne nuovamente parlare".

Già in passato Forza Nuova aveva organizzato delle iniziative per riaprire il dibattito sulla 194 con volantinaggi negli ospedali e con una manifestazione il primo novembre a Catania.

E a rivendicare ''in pieno la responsabilità dell'azione" è il leader nazionale d el movimento, Roberto Fiore, che non solo non nega l'invio del pacco alla redazione palermitana dell'Adnkronos ma ne assume la paternità politica a sostegno di un'iniziativa, spiega, del gruppo femminile 'Evita Peron' di Forza Nuova Palermo.

"Non c'è nessuna intimidazione - afferma Fiore - sono le donne di Forza Nuova che hanno voluto sollevare la questione della legge 194 chiedendo cosi' la riapertura del dibattito sull'aborto". Fiore aggiunge che l'iniziativa "non era diretta al responsabile della redazione, uomo o donna che sia, ma agli organi di informazione". Il leader aggiunge di trovare "singolare che qualcuno si impressioni per una bambolina sporca di sangue animale quando ci si dovrebbe indignare per i bambini che ogni giorno vengono macellati negli ospedali italiani".

Fini, invece, non perde mai l'occasione per tacere.

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ISTITUTO COMPRENSIVO W.A. MOZART"
V.LE CASTELPORZIANO 516 - 00124 ROMA

STUDIO MEDICO - "PIANETA INDACO"
V. LEOPOLDO MUGNONE  13 A - 00124 ROMA

INCONTRO DIBATTITO

BULLI E VITTIME:
ANALISI ED INTERVENTO
SULLE CONDOTTE AGGRESSIVE
NELLA SCUOLA



Introduzione ai Lavori:

Dirigente scolastico I.C. W.A. MOZART
P.ssa Giuseppina Palazzo

Relatori:

D.ssa Stefania Pagliani
Psicologa - psicoterapeuta
Consulente tecnico Tribunale Civile di Roma

D.ssa  Tatiana De Santis
Psicologa Clinica Spec. in Sessuologia

Dott. Gennaro Francione
magistrato e drammaturgo

QUANDO:
                                              
23 NOVEMBRE 2008
ORE 10,00

DOVE:

SALA TEATRO DELL'I.C. W.A. MOZART
V.LE CASTEL PORZIANO 516 - 00124 ROMA


Per informazioni telefonare a D'Angelo Rita al 392-136351  oppure allo 06-50931860

Per altre informazioni locandina etc.
http://www.pianetaindaco.com/

Comunicazione  a cura di
ADRAMELEK THEATER: http://www.antiarte.it/adramelekteatro
UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): http://www.antiarte.it/eugius
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Di Admin (del 19/11/2008 @ 06:16:13, in Politica, linkato 1834 volte)
Infanzia: si' Cdm a ddl garante
Carfagna, spero si approvi in sede legislativa

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per l'istituzione del garante nazionale dell'Infanzia e per l'adolescenza. 'Ora il testo passa all'esame del Parlamento', ha detto il ministro per le Pari opportunita' Mara Carfagna. Il ministro chiede 'alle opposizioni di approvare in sede legislativa il provvedimento in modo che diventi al piu' presto legge'. Carfagna rappresentera' l'Italia al congresso mondiale sullo sfruttamento dei minori che si terra' la prossima settimana. 2008-11-19 11:57


Infanzia. Livia Turco, disponibili ad approvazione garante

“Riservandomi di verificare il merito del provvedimento, posso dire che da parte nostra non c’è nessuna difficoltà ad approvare celermente il disegno di legge che istituisce il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza”. Lo ha detto l’on. Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.
“Per quanto se ne può sapere adesso, è un provvedimento che va nella direzione giusta. Già 10 anni fa come ministro degli Affari sociali ho presentato un disegno di legge che prevedeva una figura di garanzia per i bambini e da allora abbiamo sempre portato avanti questa proposta. Se adesso è possibile approvarla è una buona notizia per tutti” conclude Turco.
Roma, 19 novembre 2008


DDL SICUREZZA: PROCACCI (PD), "TASK FORCE FORMATIVA CONTRO DEVIANZA MINORILE".

"L'impiego di una task force di docenti, adeguatamente preparata, che intervenga nella formazione dei giovani, nelle zone a rischio sicurezza del nostro Paese individuate congiuntamente dal Ministero dell'istruzione e dal Ministero, come già sperimentato in Francia". E' la proposta per arginare il fenomeno della devianza minorile che il senatore Pd Giovanni Procacci ha fatto questa mattina durante il dibattito sul decreto sicurezza nell'Aula di Palazzo Madama.
"Il grave problema della devianza minorile - afferma il parlamentare del Pd - non può essere più ignorato. Questo governo e questa maggioranza hanno dimostrato, prima con il decreto Gelmini poi con la discussione sul decreto sicurezza, di avere una scarsissima attenzione per la prevenzione e la soluzione di questo drammatico fenomeno sociale che affligge una parte dei nostri giovani".
"Non c'è un rigo - prosegue il senatore - né nel primo decreto né nel disegno di legge, su questo problema, sulla prevenzione e sulla possibilità e la capacità dello Stato di prevenire, soprattutto curando la formazione dei giovani".
"L' esperienza francese - sottolinea Procacci - può fare da esempio. Essa infatti prevede le cosiddette teste di cuoio della formazione: nelle zone a rischio possono insegnare, nelle classi particolari o nelle zone dove il fenomeno della devianza minorile è fortemente radicato, solo docenti che hanno svolto egregiamente un corso di eccellenza di uno o due anni e quindi sono nelle condizioni di affrontare e formare i giovani difficili".
"Può sembrare una proposta qualunque - sottolinea il senatore - ma è invece centrale perché non abbiamo altro strumento per combattere la devianza minorile. Non si tratta soltanto di aiutare i giovani, di fornire loro un'opportunità, ma si tratta di aiutare la società intera. Pertanto, chiedo che su questo tema sia posta un'attenzione particolare e che si possa, quando ci si sarà liberati da questo ingorgo di decreti-legge che sta rendendo la vita del Senato e della Camera poco ordinaria, si trovi il modo di affrontare concretamente questo tema. Quando si è tentato di farlo attraverso il decreto-legge Gelmini ci si è trovati di fronte soltanto ad un'imbarazzante e devastante silenzio".
"E' importante, invece - conclude il senatore Procacci - cercare, con il contributo di tutti, di mettere a fuoco un'idea che serve al Paese e che dovremmo concretizzare nell'interesse della nostra Italia".
Roma, 19 novembre 2008
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