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 shutoku - hi izuru tokoro no tenshi.. ... di Lunadicarta
 
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Il mondo di oggi ha bisogno di persone che abbiano amore e lottino per la vita almeno con la stessa intensità con cui altri si battono per la distruzione e la morte.

Mahatma Gandhi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 27/01/2009 @ 01:27:30, in Osservatorio Famiglia, linkato 1159 volte)
Nessun decalogo si può sostituire alla presenza dei genitori, cmq val la pena di passare parola...
DEDICATO A MINORI DI ANNI 7.

Una iniziativa Comunicazione Perbene e Ubisoft

Minori, video-decalogo per un corretto uso del web

Dieci consigli a bambini, genitori e insegnanti per evitare le trappole di Internet

ultimo aggiornamento: 27 gennaio, ore 08:34
Roma, 27 gen. (Adnkronos) - Internet è come un bosco delle fiabe, meraviglioso, ricco di attrazioni, ma anche pieno d'insidie. Una metafora non lontana dalla realta' e dalla quale nasce l'idea di lanciare una vera e propria campagna per l'utilizzo sicuro del web, che utilizza il linguaggio dei bambini e sostenuta da Ubisoft. Una campagna ideata appositamente per la rete, realizzata con il contributo di esperti di vari settori (psicologi, pedagogisti, educatori, linguisti, mass mediologi, ecc) e che prende forma e vita grazie al primo video-decalogo per il corretto utilizzo della rete, rivolto non solo ai piu' piccoli ma anche a genitori e insegnanti.

Per la prima volta un videogioco diventa protagonista di una campagna di prevenzione contro i pericoli che possono nascere da Internet. Tutto cio' grazie all'impegno di Comunicazione Perbene, associazione no profit che si batte per l'etica della comunicazione nei confronti dei piu' piccoli, contro ogni forma di violenza, ''rumore'', eccesso nei contenuti presenti su vecchi e nuovi media. Un'iniziativa che ha raccolto il sostegno di Ubisoft, colosso internazionale dell'entertainment interattivo, che ha deciso di supportare l'iniziativa mettendo a disposizione la propria esperienza nel settore dell'intrattenimento per ragazzi e bambini con la serie di videogiochi Giulia Passione e il nuovo sito internet dedicato (www.giuliapassione.it).

''Internet rappresenta oggi un media con grandi opportunita', - spiega Saro Trovato, Presidente dell'Associazione Comunicazione Perbene - ma anche con altrettanti grandi pericoli, soprattutto per le fasce piu' deboli. Bisogna agire con forza nell'educare al giusto approccio della navigazione in rete, da cio' l'idea di un video-decalogo rivolto non solo ai bambini ma anche e soprattutto a genitori e insegnanti''.

Il successo del gioco Giulia Passione ha generato una community sul sito ufficiale (www.giuliapassione.it) che vede l'adesione di migliaia di bambine. Il sito sara' quindi il primo luogo a proporre il video ai propri piccoli visitatori, e invitera' tutti le bambine a divulgare, grazie al passaparola della rete, il filmato a quanti piu' utenti possibili. Ad interpretare il ruolo di Giulia, che da virtuale si trasforma in reale, una giovanissima ragazza milanese, anch'essa di nome Giulia, che ha deciso di prestare il proprio volto per l'importante fine che la campagna si propone. ''Noi abbiamo l'impegno di tutelare i nostri consumatori - afferma Alberto Coco, Direttore Marketing Ubisoft - e oggi sempre piu' appassionati di videogame si incontrano su Internet per condividere l'esperienza di ogni singolo videogame e dei loro eroi. Grazie a nuovi videogame come Giulia Passione, sono sempre di piu' i giovani utenti che arrivano nella nostra community e nasce l'esigenza di tutelarli avvertendoli, con un linguaggio adatto, dei pericoli che purtroppo possono trovarsi su Internet. Da qui la nostra decisione di sostenere Comunicazione Perbene per una campagna che puo' aiutare a fare una grande opera di prevenzione''.

Il video-decalogo realizzato da Ubisoft e Comunicazione Perbene si propone di parlare direttamente ai piu' piccoli in un linguaggio metaforico mutuato dalle fiabe e dai racconti per bambini. Lo scopo e' di proporre un decalogo quanto piu' comprensibile a quanti vogliono recepirne il significato e i suggerimenti. Guidati dalla voce di Giulia, saranno fortissimi i richiami alle principali e piu' conosciute fiabe che vanno da Cenerentola a Biancaneve fino ad Hansel e Gretel.

1) Internet e' come un bosco fatato in cui ci sono i fiori e l'arcobaleno ma ci possono essere anche dei pericoli come il lupo e la strega cattiva. Se vedi qualcosa di strano, parlane subito con mamma o papa'.

2) In internet puoi trovare musica, giochi e filmati bellissimi. Alcuni di questi, pero', possono essere come la mela di Biancaneve e avvelenare il tuo computer con dei virus. Fai attenzione a quello che scarichi da internet perche' potrebbe rovinare il tuo pc.

3) Su internet ci sono dei siti che somigliano al Gatto e la Volpe. Non fare l'errore di Pinocchio. Fai attenzione a quanti ti propongono l'albero dalle monete d'oro, potresti finire per perdere i tuoi soldini. Se vuoi ''scaricare'' qualcosa verifica sempre con mamma o papa'.

4) Ci sono alcuni posti dove e' meglio non andare. Non fare come Hansel e Gretel che per entrare nella casa di zucchero finirono nel pentolone della strega. In internet ci sono posti non adatti alla tua eta'. Se vedi la scritta vietato ai minori di 18 anni non entrare.

5) Internet e' immenso e misterioso come l'oceano: ci sono cose belle come le conchiglie, ma anche cose brutte come i pirati, per questo devi fare attenzione quando parli o conosci qualcuno in chat. Se qualcuno ti chiede di incontrarlo dillo a mamma e papa'. Dall'altra parte del monitor puo' esserci qualcuno che fa solo finta di essere tuo amico.

6) Su internet evita di raccontare i tuoi segreti agli sconosciuti. Ricordati di Cappuccetto Rosso e del lupo cattivo. Ecco perche' e' meglio non dare agli sconosciuti informazioni su di te e la tua famiglia, non lasciare il tuo indirizzo o il tuo numero di telefono.

7) Evita di mettere in internet la tua foto o altre informazioni personali. La rete e' come lo specchio magico della strega di Biancaneve e qualcuno lo puo' usare per fare finta di essere te.

8) Internet e' come il paese delle meraviglie di Alice: per entrare in questo mondo fantastico ci sono password, codici e altri numeri che non devi rivelare a nessuno, devono essere il tuo piccolo segreto. Questo lo puoi condividere solo con mamma e papa'.

9) A volte con internet e il computer i grandi sono dei veri pasticcioni, pero' su certe cose sono piu' esperti di noi. Potresti fare un gioco: tu insegni a mamma e papa' a usare internet e accetta i loro consigli anche se sono un po' brontoloni.

10) Internet e' proprio bello. ''Navigare in rete'' e' come essere su un galeone magico! Lo puoi usare per divertirti, per giocare, ma anche per studiare. Pero' non devi passarci troppo tempo: nella vita ci sono tante altre cose belle da fare.
Adnkronos
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Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 13:06:31, in Magistratura, linkato 1465 volte)
I pm di Salerno all’ANM: “Il Csm è sconcertante”

Alla Giunta Sezionale dell’A.N.M. di Salerno

Al Comitato Direttivo Centrale dell’A.N.M. Roma

La notizia delle decisioni adottate della Sezione Disciplinare del CSM in data 19 gennaio 2009, nei confronti del Procuratore Della Repubblica di Salerno, Luigi Apicella, e dei Sostituti Procuratore Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi, ha destato sconcerto e preoccupazione nei magistrati in servizio presso la Procura della Repubblica di Salerno.

La gravità e l’urgenza delle sanzioni cautelari adottate nei confronti dei predetti colleghi ha sconvolto non solo l’organizzazione della Procura della Repubblica di Salerno, ma anche le nostre coscienze, considerato che abbiamo potuto apprezzare la indiscutibile professionalità, serietà, onestà e correttezza degli stessi durante i lunghi periodi di lavoro comune.

Contrariamente a quanto affermato dal presidente dell’ANM all’indomani di dette decisioni, non ci sentiamo di sostenere con eguale convinzione che nel caso di specie “il sistema” abbia dimostrato di avere adeguati “anticorpi”, anche perché gli stessi provvedimenti di perquisizione e sequestro valutati negativamente in sede disciplinare hanno ricevuto, invece, un diverso giudizio in sede di impugnazione dal Tribunale competente che ne ha confermato la legittimità.

Ciò premesso ci chiediamo e vi chiediamo, non solo nella qualità di magistrati della Procura della Repubblica di Salerno, ma anche di cittadini italiani, quali siano gli attuali limiti della autonomia ed indipendenza della magistratura, se provvedimenti giudiziari vengono valutati così diversamente nelle deputate sedi processuali e disciplinari al punto da anticipare alla fase cautelare sanzioni tanto gravi, soprattutto la sospensione dalle funzioni di Magistrato del dott. Apicella, che non hanno certo numerosi precedenti simili nella storia della Sezione Disciplinare del CSM.

Non possiamo non esprimere, pertanto la nostra preoccupazione, non solo per il futuro di questa Procura, ma dell’intera magistratura e, quindi, chiediamo che chiediamo che venga al più presto convocata una assemblea urgente e straordinaria per confrontarci e chiarirci tutti insieme sugli attuali e futuri contenuti della autonomia e indipendenza della Magistratura Italiana.

Salerno, 20 gennaio 2009

I magistrati della Procura della Repubblica di Salerno

Enrico D’Auria
Erminio Rinaldi
Umberto Zampoli
Antonio Centore
Luigi D’Alessio
Rosa Volpe
Maurizio Cardea
Vallevardina Cassaniello
Mariella De Masellis
Angelo Frattini
Domenica Gambardella
Patrizia Gambardella
Vincenzo Montemurro
Rocco Alfano
Roberto Penna
Maria Carmela Polito
Vincenzo Senatore
Carmine Oliveri
Maria Chiara Minerva
Cristina Giusti
Ernesto Sassano
Elena Cosentino
Marinella Guglielmotti
Antonio Cantarella
Regina Elefante

(22 gennaio 2009)
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Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 13:03:31, in Magistratura, linkato 1222 volte)
Questa è la lettera che Gabriella Nuzzi - pubblico ministero a Salerno, trasferita dal suo ufficio dal Csm su richiesta del ministro Alfano per aver osato indagare sul malaffare giudiziario di Catanzaro che aveva già espulso come un corpo estraneo Luigi De Magistris - ha inviato al presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara, annunciandogli le sue dimissioni dal sindacato delle toghe, che si è schierato dalla parte del ministro e del Csm. E' un documento che parla da sè, per la sua dolente onestà intellettuale e per la sua drammatica rappresentatività della notte che avvolge la nostra democrazia.
Marco Travaglio

Alla Associazione Nazionale Magistrati - Roma

"Signor Presidente,
Le comunico, con questa mia, l’irrevocabile decisione di lasciare l’Associazione Nazionale Magistrati.
Il plauso da Lei pubblicamente reso all’ingiustizia subita, per mano politica, da noi Magistrati della Procura della Repubblica di Salerno è per me insopportabilmente oltraggioso.
Oltraggioso per la mia dignità di Persona e di essere Magistrato.
Sono stata, nel generale vile silenzio, pubblicamente ingiuriata; incolpata di ignoranza, negligenza, spregiudicatezza, assenza del senso delle istituzioni; infine, allontanata dalla mia sede e privata delle funzioni inquirenti, così, in un battito di ciglia, sulla base del nulla giuridico e di un processo sommario.

Per bocca sua e dei suoi amici e colleghi, la posizione dell’Associazione era già nota, sin dall’inizio.

Quale la colpa? Avere, contrariamente alla profusa apparenza, doverosamente adottato ed eseguito atti giudiziari legittimi e necessari, tali ritenuti nelle sedi giurisdizionali competenti.
Avere risposto ad istanze di verità e di giustizia. Avere accertato una sconcertante realtà che, però, doveva rimanere occultata.

Né lei, né alcuno dei componenti dell’associazione che oggi degnamente rappresenta ha sentito l’esigenza di capire e spiegare ciò che è davvero accaduto, la gravità e drammaticità di una vicenda che chiama a riflessioni profonde l’intera Magistratura, sul suo passato, su ciò che è, sul suo futuro; e non certo nell’interesse personale del singolo o del suo sponsor associativo, ma in forza di una superiore ragione ideale, che è – o dovrebbe essere – costantemente e perennemente viva nella coscienza di ogni Magistrato: la ricerca della verità.

Più facile far finta di credere alla menzogna: il conflitto, la guerra tra Procure, la isolata follia di “schegge impazzite”.
Il disordine desta scandalo: immediatamente va sedato e severamente punito.
Il popolo saprà che è giusto così.
E il sacrificio di pochi varrà la Ragion di Stato.

L’Associazione non intende entrare nel merito. Chiuso.

Nel dolore di questi giorni, Signor Presidente, il mio pensiero corre alle solenni parole che da Lei (secondo quanto riportato dalla stampa) sarebbero state pubblicamente pronunciate pochi attimi dopo l’esemplare “condanna”: “Il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.

Dunque, il sistema, ancora una volta, ha dimostrato di saper funzionare.

Mi chiedo, allora, inquieta, a quale “sistema” Lei faccia riferimento.
Quale il “sistema” di cui si sente così orgogliosamente rappresentante e garante.

Un “sistema” che non è in grado di assicurare l’osservanza minima delle regole del vivere civile, l’applicazione e l’esecuzione delle pene?
Un “sistema” in cui vana è resa anche l’affermazione giurisdizionale dei fondamentali diritti dell’essere umano; ove le istanze dei più deboli sono oppresse e calpestato il dolore di chi ancora piange le vittime di sangue?
Un “sistema” in cui l’impegno e il sacrificio silente dei singoli è schiacciato dal peso di una macchina infernale, dagli ingranaggi vetusti ed ormai irrimediabilmente inceppati?
Un “sistema” asservito agli interessi del potere, nel quale è più conveniente rinchiudere la verità in polverosi cassetti e continuare a costellare la carriera di brillanti successi?

Mi dica, Signor Presidente, quali sarebbero gli anticorpi che esso è in grado di generare? Punizioni esemplari a chi è ligio e coraggioso e impunità a chi palesemente delinque?

E quali i virus?

E mi spieghi, ancora, quale sarebbe “il modello di magistrato adeguato al ruolo costituzionale e alla rilevanza degli interessi coinvolti dall’esercizio della giurisdizione” che l’Associazione intenderebbe promuovere?

Ora, il “sistema” che io vedo non è affatto in grado di saper funzionare.
Al contrario, esso è malato, moribondo, affetto da un cancro incurabile, che lo condurrà inesorabilmente alla morte.
E io non voglio farne parte, perché sono viva e voglio costruire qualcosa di buono per i nostri figli.
Ho giurato fedeltà al solo Ordine Giudiziario e allo Stato della Repubblica Italiana.

La repentina violenza con la quale, in risposta ad un gradimento politico, si è sommariamente decisa la privazione delle funzioni inquirenti e l’allontanamento da inchieste in pieno svolgimento nei confronti di Magistrati che hanno solo adempiuto ai propri doveri, rende, francamente, assai sconcertanti i vostri stanchi e vuoti proclami, ormai recitati solo a voi stessi, come in uno specchio spaccato.

Mentre siete distratti dalla visione di qualche accattivante miraggio, faccio un fischio e vi dico che qui sono in gioco i principi dell’autonomia e dell’indipendenza della Giurisdizione. Non gli orticelli privati.

Non vale mai la pena calpestare e lasciar calpestare la dignità degli esseri umani.

Per quanto mi riguarda, so che saprò adempiere con la stessa forza, onestà e professionalità anche funzioni diverse da quelle che mi sono state ingiustamente strappate, nel rispetto assoluto, come sempre, dei principi costituzionali, primo tra tutti quello per cui la Legge deve essere eguale per deboli e potenti.
So di avere accanto le coscienze forti e pure di chi ancora oggi, nonostante tutto, crede e combatte quotidianamente per l’affermazione della legalità.
Ed è per essa che continuerò sempre ad amare ed onorare profondamente questo lavoro.

Signor Presidente, continui a rappresentare se stesso e questa Associazione.
Io preferisco rappresentarmi da sola".

Dott.ssa Gabriella NUZZI
Magistrato

(Micromega 23 gennaio 2009)
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Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 09:36:57, in Estero, linkato 1037 volte)
Mi iscrivo come fan di questo Procuratore Generale!

M.O.: TEHERAN, ALLO STUDIO DENUNCIA ISRAELE PER CRIMINI DI GUERRA A GAZA

Teheran, 26 gen. - (Adnkronos/Xinhua) - Il procuratore generale iraniano, Ghorbanali Dorri Najaf Abadi, preannuncia una azione legale promossa da Teheran contro Israele per i crimini di guerra commessi a Gaza nell'offensiva di tre settimane iniziata lo scorso 27 dicembre. ''L'Iran ospitera' una conferenza internazionale per studiare gli aspetti giuridici della guerra di Gaza per mettere a punto il perseguimento dei criminali di guerra'', ha dichiarato, citato dalla rete televisiva Press Tv. La conferenza si terra' il prossimo mese di marzo. La scorsa settimana, in visita a Doha, il Presidente Mahmoud Ahmadinejad aveva sollecitato la Corte internazionale a indire un processo per i leader israeliani per crimini di guerra. ''La cosa principale e' che i leader politici e militari israeliani vengano processati per le azioni di genocidio che hanno commesso contro i palestinesi'', aveva dichiarato.

(Ses/Pn/Adnkronos)

26-GEN-09 16:35

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Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 09:32:09, in Magistratura, linkato 1125 volte)
In questa breve non c'è traccia dell'operato di Brunetta, intuisco da ciò che possa essere una buona iniziativa anche se ogni ingerenza con il lavoro della magistratura in questa povera italia è possibile.

GIUSTIZIA: IN ARRIVO IN PROCURA MILANO POOL DI ESPERTI BANKITALIA

Milano, 26 gen. (Adnkronos) - Un pool di esperti di Bankitalia arrivera' a Milano, negli uffici della Procura, per collaborare stabilmente con i magistrati impegnati nelle indagini economico-finanziarie. Il loro arrivo, come ha annunciato 'Il Sole 24 Ore', sollecitato dalla stessa Procura di Milano, e' atteso per lunedi' 2 febbraio. A guidare il gruppo, che si coordinera' con i soli magistrati e con il Governatore Mario Draghi, sara' Renato Righetti. Gli specialisti che faranno parte di una nuova specie di task force diventeranno a tutti gli effetti ausiliari di Polizia Giudiziaria a supporto del magistrato, cosi' da semplificare le procedure. E se la collaborazione dovesse dare gli esiti auspicati quello che per ora e' solo un esperimento verra' esteso ad altri distretti giudiziari.

(Red-Mil/Col/Adnkronos)

26-GEN-09 16:10

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Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 06:13:25, in Associazioni Giustizia, linkato 1208 volte)

24 Gennaio 2009

Io so. Salvatore Borsellino.

 

Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, sarà a Roma il 28 gennaio 2009 in piazza Farnese alle ore 9 per testimoniare contro la distruzione della Giustizia alla manifestazione indetta dall'Associazione dei familiari delle vittime di mafia. Io ci sarò.
Paolo Borsellino fu ucciso con il tritolo. De Magistris, Apicella e la Forleo sono stati sospesi o trasferiti. Il risultato è lo stesso: la giustizia muore. I sepolcri imbiancati della ex sinistra stanno a guardare la fine della democrazia, i piduisti insieme alla Lega stanno finendo il lavoro. Non voltiamoci dall'altra parte. Belin, non lasciatemi solo con i celerini.

"Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio.
Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del '93 e su accordi occulti.
Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che scoppiasse una nuova Tangentopoli.
Io l'anno scorso sono stato a Catanzaro, quando l'attacco dei poteri forti era rivolto principalmente contro Luigi De Magistris, per espropriargli le inchieste "Why Not", "Poseidon", "Toghe Lucane" che poi, in effetti, gli sono state sottratte.Allora dissi che mi recavo a Catanzaro, insieme a tanti altri giovani, come a Forte Alamo perché era per me l'ultimo baluardo della difesa della magistratura.
Purtroppo, da allora sono successe tante altre cose.
Purtroppo questo attacco alla magistratura è andato avanti senza sosta e adesso siamo arrivati addirittura all'eliminazione di un'intera procura.
Adesso siamo arrivati addirittura all'intimidazione di una procura che, legittimamente, indagava su un'altra procura. E quando questa procura legittimamente indagata si è rivoltata, il CSM purtroppo non ha saputo fare di meglio che mandare tutti a casa, senza entrare nel merito di quello che era successo.
E addirittura facendo quello che mai era successo nella storia della Repubblica: sospendere dalle funzioni e dallo stipendio un procuratore capo che non aveva fatto nient'altro che il suo dovere.
Questa è la maniera con cui oggi vengono uccisi i giudici.
Una volta i giudici come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone... quel Paolo Borsellino che a sua volta era stato indagato dal CSM che però non aveva avuto il coraggio, di fronte alla reazione pubblica, di portare avanti questo assassinio.
Oggi purtroppo questa reazione dell'opinione pubblica sembra non esserci più, di conseguenza i poteri forti credono di poter fare quello che vogliono e hanno, obbedendo al diktat del ministro Alfano, fatto un'azione ignobile: uccidere un magistrato come Apicella, come avevano fatto con De Magistris, con Clementina Forleo.
L'hanno ucciso senza bisogno di tritolo, con le carte bollate.
Ieri c'è stata una cosa che mi ha riempito di commozione, una lettera bellissima di Gabriella Nuzzi la quale si è dimessa dall'Associazione Nazionale Magistrati, dicendo che lei può obbedire solo alla propria coscienza, alla Costituzione e continuerà a farlo nonostante le sia stata strappata la funzione di Pubblico Ministero.
E' accanto a questi giudici che noi dobbiamo stare, per questi giudici che dobbiamo scendere in piazza.
Io il 28 gennaio 2009 sarò a Roma insieme all'Associazione dei familiari delle vittime di mafia, insieme spero a tanta gente che vorrà, in questa maniera, resistere a questo regime che si sta instaurando in Italia.
Dobbiamo stare vicini ai magistrati che rappresentano l'ultimo baluardo della democrazia in Italia.
Dobbiamo impedire che altri magistrati vengano uccisi.
Io spero che ci siano tanti altri magistrati che seguano l'esempio di Gabriella Nuzzi. Io sarò vicino a questi magistrati, io sarò vicino a loro perché è così che ritengo di poter stare vicino a Paolo Borsellino e onorare la sua memoria.
Spero che tanti, tanti, tanti altri lo facciano.
Grazie." Salvatore Borsellino

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Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 06:00:47, in Politica, linkato 1033 volte)
Inoltre è una buona idea ...

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Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 05:56:18, in Associazioni Giustizia, linkato 1196 volte)
Dal blog di Grillo...

Io so. Sonia Alfano.

Sonia Alfano. Manifestazione per la Giustizia, 28 gennaio, Piazza Farnese, Roma

I piduisti hanno occupato i media, questa è la loro forza. Con Vulpio, Gomez o Travaglio alla direzione di un telegiornale non durerebbero due giorni. I palestinesi protestano in Piazza del Duomo per i massacri di Gaza? Si vietano le manifestazioni di fronte allle chiese e ai supermercati agli italiani. Una ragazza si apparta in macchina in campagna con il suo fidanzato ed è stuprata? Ci vogliono 30.000 militari in più nelle città per controllare gli italiani. E' un pre-colpo di Stato. Si stanno preparando al crack economico che li travolgerà. Gli altri Paesi affrontano la crisi con misure economiche, noi con misure militari. Il ministro della crisi sarà La Russa, non Tremonti.
Mercoledì 28 gennaio abbiamo l'occasione per dare il nostro sostegno alla Giustizia a Roma, dalle ore 9 in piazza Farnese. Io ci sarò.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

"Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia, molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.
Io so che il presidente del Senato, Schifani, è stato consulente al comune di Villabate quando lo stesso comune era sotto il controllo del clan Mandalà, e che dello stesso boss Mandalà Schifani è stato socio nella Siculabrokers.
Io so che il ministro Alfano si è baciato con il boss Crocenapoli al matrimonio della figlia dello stesso boss di Cosa Nostra.
Io so che Marcello Dell'Ultri, pregiudicato per vari reati, è stato condannato in primo grado per mafia e lo stesso Dell'Utri ha detto che Vittorio Mangano, stalliere di Arcore e mafioso, per lui è un eroe.
Io so che ci sono molti magistrati corrotti, mafiosi e amici di mafiosi che vanno a pranzo e a cena con i boss e con i cognati dei boss, eppure loro non sono stati puniti, ma premiati e promossi.
Io so che l'Articolo 3 dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge. So, invece, che quattro cariche dello Stato hanno fatto di tutto per non farsi processare e sono al di sopra della legge.
Io so che l'articolo 21 dice che tutti hanno diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero con lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione, la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
So purtroppo che questo non è stato mai rispettato, so che non abbiamo una stampa libera e che tantissimi giornalisti sanno, fanno finta di non sapere, chiudono gli occhi e sono asserviti al sistema di potere.
Io so che l'articolo 101 della nostra Costituzione dice che la giustizia è amministrata in nome del popolo e che i giudici sono soggetti soltanto alla legge e non all'abuso della legge o al potere politico.
Io so che Luigi De Magistris, Clementina Forleo, il procuratore Apicella sono stati trasferiti perché hanno osato indagare sui poteri forti, sui politici, sugli imprenditori e gli amici dei politici.
Io pensavo di aver dato a questo Paese ciò che di più grande possedevo, la mia famiglia, e invece mi rendo conto che è stato un sacrificio probabilmente vanificato anche se fatto in difesa di uno Stato di diritto. Ed è stato vanificato con l'instaurazione di questo regime dittatoriale.
Quando guardo il tricolore provo grande rabbia perché identifico il rosso che lo tinge col rosso del sangue dei nostri cari.
Ecco perché per me scendere in piazza oltre che un diritto è un dovere, nei confronti di chi per la nostra democrazia ha perso la vita. Se non mostreremo tutta la nostra indignazione questo regime, in assenza di reazione, si sentirà autorizzato a calpestare la nostra dignità.
Ecco perché invito tutti i cittadini che vogliono manifestare con noi a scendere in piazza, a Roma il 28 gennaio alle 9 in piazza Farnese." Sonia Alfano

Ps. Aderisci su Facebook alla Manifestazione per la Giustizia a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella

Post precedenti:
Io so
Il Comma Maroni
Io so. Salvatore Borsellino

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Di Loredana Morandi (del 26/01/2009 @ 01:47:48, in Osservatorio Famiglia, linkato 1597 volte)
Non credo ad una sola parola dell'articolo che vi linko da L'Espresso. L'Italia non è il Burundi dove si deve attendere tutta la vita per denunciare la violenza subita e le dichiarazioni di questi 50/70 enni sono "spintanee". A copertura dell'olocausto di Gaza avremo una recrudescenza della caccia al prete pedofilo, si tratterà di una campagna finanziata, uguale all'improvviso finanziamento miliardario ricevuto dall'Uaar per i bus atei.

Viceversa non vedo muoversi quello che da tempo doveva attivarsi: una seria indagine nel mondo del fansub, dove anche io, costretta a denunciare un reato di peculato su Università di Napoli, ho potuto verificare come circoli materiale per pedofili e dove certamente si produce materiale che viene utilizzato dalle molte migliaia di pedofili "laici" per adescare minori. Ed il cerchio chiude sempre, perché il pedofilo che usa il nome noto del presidente di una associazione contro la pedofilia, oggi è residente in un forum famosissimo del Fansub Italiano dove il titolare è membro dell'Uaar e da questi addirittura premiato.

Probabilmente è giunto il momento di aprire una serissima indagine sulla pedofilia all'ombra della Menorah. Di seguito il riassunto di alcuni casi di cronaca da L'Espresso.

Silenzio in nome di Dio

Esiste una rete di sacerdoti pedofili? La Procura di Roma ritiene di aver scoperto un collegamento tra due casi di abusi sessuali ai danni di minorenni affidati ai campi estivi di due prelati.

Il primo è don Ruggero Conti, parroco romano della chiesa di Selva Candida, arrestato il 30 giugno scorso per ripetuti abusi su minorenni. Il pubblico ministero Francesco Scavo, indagando su Conti, è arrivato a iscrivere nel registro degli indagati per gli stessi reati su quattro minori e per possesso di materiale pedopornografico anche il parroco 48enne di una chiesa di Fiumicino.

Anche a Brescia i religiosi accusati di certi reati sono più di uno. Mentre si sta celebrando il processo d'appello per don Stefano Bertoni, già assolto nel 2007, un altro alto prelato è stato arrestato ed è finito alla sbarra: don Marco Baresi, vicerettore del seminario di Brescia, è stato accusato da un minorenne. Nel computer del sacerdote la polizia ha trovato materiale pedopornografico scambiato in Rete, ma don Baresi si è difeso dicendo che quel pc era accessibile a molti e i fedeli lo difendono.

Nessun parrocchiano ha invece preso le parti di don Roberto Berti, sacerdote di Lastra a Signa, denunciato da cinque presunte vittime. La vicenda è emersa solo nello scorso giugno, quando l'allora cardinale di Firenze, Ennio Antonelli, trasferì il prete, coprendo però la vicenda. Un insabbiamento che Antonelli mise in atto anche nei confronti di don Lelio Cantini, 84enne parroco fiorentino, responsabile di decine di abusi su minorenni. 'Coperto' finché le vittime non si sono rivolte ai giornali, denunciando il vecchio sacerdote. G.D'I.
 
(22 gennaio 2009)
 
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Di Loredana Morandi (del 25/01/2009 @ 09:13:11, in Associazioni Giustizia, linkato 1105 volte)
Giustizia Quotidiana si unisce alla Associazione dei Familiari delle Vittime di mafia, con il rammentare ai lettori che il vero giornalismo è anche e soprattutto scrivere e denunciare anche quello che "alcune persone" non vogliono udire o non vogliono che si sappia...


Ass.Naz.Familiari Vittime di Mafia:
In ricordo di una delle penne più nobili ed audaci che la storia abbia conosciuto.


"Il 26 gennaio del 1979 la Sicilia perdeva una delle penne più nobili e coraggiose che la storia abbia conosciuto, il giornalista Mario Francese". Con queste parole i membri dell' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, per voce della presidente Sonia Alfano,  ricordano Mario Francese, il cronista palermitano ucciso da Cosa Nostra per essere stato autore di memorabili pagine di denuncia del fenomeno mafioso. "Francese - proseguono i familiari nella nota - è uno dei simboli di una Sicilia che con coraggio e fierezza si ribella al potere mafioso rompendo il muro di una strisciante e radicata omertà ma è anche l'esempio di come la ferocia mafiosa possa distruggere la felicità degli uomini ed ucciderli sia pur senza sparare. Dopo l'omicidio di Mario Francese infatti la sua famiglia ha dovuto subire anche il lutto di chi non ha retto al dolore ma non per questo si è arreso nel pretendere giustizia per il proprio padre. Giuseppe Francese, figlio di Mario, il solare ragazzo nelle cui vene scorreva il giornalismo più audace, è a tutti gli effetti una vittima di Cosa Nostra ed è per questo che ogni volta che ricordiamo gli otto giornalisti uccisi dalla mafia in Sicilia non dimentichiamo mai di aggiungere quel "+1": Giuseppe Francese.
Noi componenti dell' Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, in questo giorno di profondo dolore, vogliamo stringerci intorno alla famiglia Francese promettendo loro che faremo quanto in nostro potere per non far dimenticare alla nazione tutta il sacrificio dei propri cari".


Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia
www.familiarivittimedimafia.com
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