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 .. giustizia black ...... di Lunadicarta
 
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Il mondo di oggi ha bisogno di persone che abbiano amore e lottino per la vita almeno con la stessa intensità con cui altri si battono per la distruzione e la morte.

Mahatma Gandhi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
 

Minacce di morte in corso ai danni di Loredana Morandi ad oggi ore 15:16 (l'originale qui) =

Donna uccisa a Napoli, arrestati i due killer

Teresa Buonocore, uccisa lunedì in un agguato, aveva denunciato lo stupratore della figlia

22 settembre, 14:21

NAPOLI - Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno arrestato gli esecutori materiali dell'omicidio di Teresa Buonocore, uccisa a Napoli in via Sponsilli lunedì scorso. Si tratta di Alberto Amendola 26enne e Giuseppe Avolio, 21enne, destinatari di fermo di pm con l'accusa di omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, relativo munizionamento e spari in luogo pubblico.
Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli, a Portici, nel Napoletano, in un'area di rimessaggio di auto in via Madonnelle, la polizia ha trovato un vero e proprio arsenale di pertinenza dei Perillo.

Sono state sequestrate 5 pistole di vario calibro, 2 pistole mitragliatrici, 2.632 cartucce di vario calibro, di cui numerose a palla blindata, perforanti ed a pallettoni, 2 giubbotti antiproiettili, 18 caricatori, 6 valigette per armi, 3 fondine e materiale relativo alla custodia delle armi. 
 
OMICIDIO PIANIFICATO, VITTIMA ERA PEDINATA - L'omicidio di Teresa Buonocore, ammazzata a Napoli lunedì scorso, è stato "il risultato di una prolungata e complessa pianificazione, preceduta anche da sopralluoghi e pedinamenti della vittima". Lo sottolineano il procuratore della Repubblica, Giovandomenico Lepore e l'aggiunto Giovanni Melillo, in merito al fermo dei due indiziati dell'assassinio. Al termine degli interrogatori, i due fermati, Giuseppe Avolio e Alberto Amendola "quantomeno in forma parziale hanno riconosciuto la propria responsabilità per l'omicidio".
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Di Loredana Morandi (del 22/09/2010 @ 15:30:43, in Economia, linkato 1611 volte)
PROFUMO: ZANDA, VITTIMA DI
UNA BEN CONGEGNATA ESECUZIONE

"Non conosco personalmente il dottor Profumo, ma ho sempre avuto considerazione per il suo lavoro. Per di più il Parlamento nulla sa delle vicende dell'azionariato di Unicredit". Lo dichiara il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che così continua: "Da osservatore esterno posso dire che quelle di Profumo non mi sembrano delle dimissioni. Piuttosto mi sembra sia stato vittima di una ben congegnata esecuzione".


La Rassegna

Unicredit, Profumo messo alla porta.
Deleghe a Rampl


All'ex amministratore delegato dell'istituto di credito andrà una buonuscita di 40 milioni


22 settembre, 14:15

Primo giorno di Unicredit senza la guida di Alessandro Profumo, la cui uscita dall'istituto di piazza Cordusio e' stata sancita al termine di un lungo consiglio di amministrazione protrattosi fino a tarda notte. Deleghe conferite al presidente, Dieter Rampl, che dovra' proporre e identificare il successore.

Numerosissimi i commenti dopo le dimissioni del banchiere: 'Mi dispiace molto umanamente e per il nostro settore che perde un grandissimo professionista', dice il consigliere delegato di Intesa SanPaolo, Corrado Passera.
Nel sistema bancario italiano 'non cambia niente', afferma il presidente della Banca Popolare di Milano, Massimo Ponzellini. 'Non mi interessa nulla di Profumo ma la difesa dell'italianità perché certe cose non possono essere vendute agli stranieri', torna ad intervenire Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona.

BOSSI, PROFUMO? PRIMA SERVIVA SOSTITUTO - Quelle di Alessandro Profumo "sono dimissioni al buio che di solito non si fanno: si doveva prima trovare un sostituto". Così Umberto Bossi, ministro delle Riforme, ha commentato con alcuni cronisti a Montecitorio le dimissioni dell'ad di Unicredit. Contro il timore che la Germania si prenda "tutta la banca", serve una "azione intelligente" delle Fondazioni che spero "non stiano con le mani in mano e organizzino una difesa".  Ha aggiunto il leader del Carroccio.
"Sono cose fantasiose". Così il leader della Lega Nord  risponde a chi gli chiede di eventuali litigi con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a proposito delle dimissioni dell'Ad di Unicredit. Poco dopo, lasciando l'Aula, è intervenuto anche lo stesso ministro Tremonti con una battuta: "Litigi? Eravamo a cena insieme ieri a litigare".

ALEMANNO, DIMISSIONI PROFUMO PERDITA GRAVISSIMA - "Penso sia una gravissima perdita per l'economia italiana". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato le dimissioni di Alessandro Profumo da Amministratore delegato di Unicredit. "A me dispiace molto - ha aggiunto - ho appreso questa notizia dai giornali e oggi lo chiamerò. Profumo ha rappresentato uno stile, un comportamento di fare banca molto significativo, attento al sociale e a quelle che sono le diverse necessità dell'economia nazionale. Si tratta di capire ora - ha continuato il sindaco di Roma - il significato di queste dimissioni e quale sarà il futuro di Unicredit, in particolar modo perché ha acquisito Banca di Roma". Riguardo alla 'scalata' dei libici in Unicredit, Alemanno ha detto: "Non sono in grado di giudicare le cause, ma vedo gli effetti e mi preoccupo. Accertare le cause spetta all'Istituto di Vigilanza e al Ministero dell'Economia".


PROFUMO MESSO ALLA PORTA, DELEGHE A RAMPL

di Fabio Perego


Arriva al capolinea l'avventura di Alessandro Profumo in Unicredit. Il cda ha messo alla porta l'amministratore delegato revocandogli le deleghe e conferendole al presidente, Dieter Rampl, che ha ricevuto il mandato dal consiglio a proporre e identificare nelle prossime settimane il successore.

    L'esito, non scontato ma atteso dal tam tam degli ultimi giorni, è arrivato dopo una giornata convulsa con le voci delle dimissioni che si sono rincorse fin dal mattino. Profumo ha voluto giocare le sue carte fino all'ultimo cercando la fiducia del consiglio. Ha trovato solo il voto favorevole del consigliere indipendente, Lucrezia Reichlin. E' stato un board lungo (4 ore e mezza) cui ha partecipato anche Farhat Omar Bengdara, vice presidente ma soprattutto Governatore della Central Bank of Lybia che ha una quota del 4,98% dell'istituto.

   Si è trattato, si fa notare, di un consiglio che ha avuto anche toni accesi ma che ha puntato su una soluzione ampiamente condivisa. Il Cda ha offerto al manager la risoluzione consensuale del rapporto chiedendogli una risposta entro la mezzanotte, ma revocandogli le deleghe. La risposta non si è fatta attendere. "Ha firmato, ha rassegnato le dimissioni", ha detto la moglie Sabina Ratti lasciando, in tarda serata, lo studio legale Erede Bonelli Pappalardo. Solo all'una di notte, dopo che Profumo era rientrato in banca per ufficializzare il suo addio, è uscito il comunicato ufficiale dell'istituto. Nel frattempo alla spicciolata hanno lasciato la sede di Piazza Cordusio i vice del banchiere

   ."E finita un'era, ma Unicredit va avanti", ha commentato Paolo Fiorentino. Ora però per la banca che contende il primato in Italia alla 'rivale' Intesa Sanpaolo, si apre un periodo di 'interregno' con il presidente che dovrà gestire le deleghe lasciate vacanti da Profumo in attesa che sia individuato un nuovo capo azienda. E già si è scatenato il toto-nomine. Negli ultimi giorni sono circolati diversi profili: da Gianpiero Auletta Armenise (già alla guida di Ubi Banca) a Matteo Arpe, ex numero uno di Capitalia ora a Banca Profilo. A questi si sono poi aggiunti Enrico Tommasso Cucchiani, numero uno di Allianz Italia, e Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca. Ma sono ipotesi, le ultime due, giudicate fantasiose.

   La giornata per Profumo, da 15 anni nel gruppo a cui ha dato un'impronta internazionale, è iniziata presto. Un ingresso rapido in banca scivolando da un'entrata diversa da quella principale per 'bruciare' l'assalto dei cronisti. Poi è iniziato il giorno più lungo per l'ex McKinsey boy con gli avvocati del manager, da una parte, e quelli dell'istituto, dall'altra, seduti a trattare e a limare l'accordo, fino all'ultimo dettaglio, per l'uscita di scena da Piazza Cordusio. (si parla di un assegno da 40 milioni di euro, 2 milioni in beneficenza, ha voluto la moglie Sabina Ratti). I rapporti già tesi con i soci, e in particolare con le Fondazioni, sono precipitati negli ultimi giorni.

   A dare una spallata l"affairé Tripoli e, in particolare, la gestione del rafforzamento della Lia nell'azionariato con i libici che hanno rastrellato in piena estate il 2,59%. Una mossa che ha sorpreso non poco lo stesso Rampl, completamente all'oscuro e che ha inasprito di fatto il dialogo con Profumo. L'ex numero uno di Hvb ha poi trovato la sponda, da una parte, del vicario il veronese Luigi Castelletti (tra i due, si fa notare, ci sarebbe grandissima sintonia) e, dall'altra, di Fabrizio Palenzona altro suo vice ed espressione della torinese Crt. Un malumore che oltre a correre sull'asse del Brennero, si é quindi rafforzato con tutti gli azionisti forti pronti a rompere l'idillio e a mettere in discussione l'amministratore delegato.

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Di Loredana Morandi (del 22/09/2010 @ 15:41:04, in Politica, linkato 1216 volte)
Il dott. Henry John Woodcock è tra i testimoni ammessi tra i richiesti della difesa nel procedimento Vittorio Emanuele contro Joe Fallisi. Forza Joe, siamo tutti con te e con il mitico pm potentino! L.M.

Vittorio Emanuele:

assolto per la vicenda videopoker


22 settembre, 15:07

ROMA - E' stato assolto, con la formula ''perche' il fatto non sussiste'' , Vittorio Emanuele di Savoia e con lui gli altri cinque imputati nel processo per la vicenda dei nulla osta legati ai videopoker, caso scoperto nel 2006 dalla magistratura di Potenza tanto che il principe fini' in carcere su iniziativa del pm Henry John Woodcock. La sentenza di proscioglimento e' stata pronunciata dal gup Marina Finiti.
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Giustizia, De Lise si insedia al Consiglio di Stato:
"Col federalismo nuove prospettive"


Roma - (Adnkronos/Ign) - Nel discorso dal presidente l'ipotesi della nomina di alcuni giudici del Tar da parte delle Regioni e la denuncia: "Siamo più esposti che in passato ai giudizi e alle critiche e talvolta anche ad attacchi del tutto privi di fondamento". La cerimonia dell'insediamento a Palazzo Spada alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano (FOTO)

Roma, 22 set. - (Adnkronos) - "Nel nuovo assetto federale i magistrati del Consiglio di Stato e dei Tar sapranno farsi interpreti e tutori delle regole, dei diritti e dei doveri del sistema delle autonomie avendo ben presente il loro ruolo di elemento unificante previsto dalla Costituzione". Lo sottolinea il presidente del Consiglio di Stato Pasquale de Lise nel suo discorso di insediamento a Palazzo Spada, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

"Oltre all'impatto sulle funzioni giurisdizionali - dice de Lise - il federalismo apre nuove prospettive anche per le funzioni consultive, rendendo attuale il dibattito sull'esigenza che le accresciute competenze regionali (amministrative ma anche normative) siano dotate di un sostegno tecnico e neutrale, in grado di assicurare la legittimita' dell'esercizio di tali poteri autonomi". Il che, annota ancora, potrebbe avvenire "estendendo le funzioni consultive al Tar". Al riguardo, evidenzia, "e' stata prospettata la possibilita' della nomina di alcuni giudici dei Tar da parte delle Regioni, come gia' avviene in Sicilia e nel Trentino Alto Adige". Si tratta, dice, solo di "un'ipotesi, ma non possono escludersi soluzioni diverse; l'importante e' avviare una profonda riflessione".

Durante il discorso di insediamento, De Lise ha poi denunciato come "la collocazione centrale di noi giudici amministrativi nell'attuale contesto istituzionale, economico e sociale ci renda piu' esposti che in passato ai giudizi e alle critiche e talvolta anche ad attacchi del tutto privi di fondamento". La miglior risposta a questi attacchi, secondo de Lise che recentemente e' stato sentito dai pm nell'ambito dell'inchiesta sul presunto giro di corruzione legato agli appalti per i grandi eventi, e' "il nostro lavoro. A cio' -sottolinea- possiamo rispondere con il nostro senso del servizio, tenendo sempre presente la necessita' di dover rendere conto in modo chiaro e trasparente del nostro operato: non solo alla nostra coscienza ma anche all'esterno, ai cittadini, al Paese".

De Lise, nel suo discorso di insediamento, fa proprie le parole del presidente della Repubblica e, invita la magistratura amministrativa a "non avere atteggiamenti impropriamente protagonistici o personalistici". De Lise insiste sulla "assoluta necessita' di non cedere alle lusinghe dei media o delle comunicazioni elettroniche".

Anche la giustizia amministrativa, ha evidenziato de Lise, soffre dei problemi relativi allo smaltimento dell'arretrato. "Il Codice -rileva il presidente del Consiglio di Stato- ha affidato all'iniziativa della giustizia amministrativa l'individuazione di apposite misure straordinarie. L'obiettivo appare realizzabile ma e' necessario sostenerlo con risorse 'dedicate' anche se in quantita' modeta, da corrispondere a coloro che dimostrano maggiore impegno nello smaltimento del lavoro oltre i carichi ordinari".

De Lise e' ben consapevole "che il contenimento e la progressiva riduzione del nostro debito pubblico costituiscono un imperativo cui nessuno puo' sfuggire. In questa prospettiva -rileva il presidente del Consiglio di Stato- oggi lo Stato spende somme ingenti per risarcire i danni derivanti dalla legge Pinto per l'eccessiva durata dei processi e per destinare risorse organizzative alla risoluzione delle relative controversie".

Insomma, secondo de Lise, "con modesti investimenti si puo' compiere un'operazione economicamente conveniente". La risposta alla crisi per de Lise e' quella di continuare "ad aumentare la produttivita' anche se i mezzi diminuiscono e dimostriamo oggettivamente l'esigenza di alcuni investimenti mirati, abbondantemente compensati, in prospettiva, da minori spese".

D'accordo con l'ipotesi che la nomina di alcuni giudici dei Tar possa avvenire da parte delle regioni è il sindaco di Roma Gianni Alemanno: "E' importante l'idea di giudici amministrativi nominati dalle regioni e anche la possibilita' di inserire nei Tar organi consultivi ai quali gli enti locali possano rivolgersi, per poter valutare la legittimita' dei propri atti". Per Alemanno, "in questo modo si pottrebbero evitare errori e contenziosi: sono proposte da appoggiare".

Intervenendo nel corso dell'insediamento, Gianni Letta ha sottolineato come la nomina di De Lise "rappresenti il giusto coronamento di una carriera spesa al servizio delle istituzioni". Così come conferma il rappresentante del governo "sulla nomina a presidente di De Lise si e' realizzato il convinto consenso del Consiglio dei ministri e del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Le sue spiccate doti scientifiche e professionali, cosi' come il costante impegno nel lavoro e la sua dedizione, sono da tutti apprezzati. Il compito che lo attende e' di particolare importanza per il futuro del nostro Paese".

La Rassegna

Consiglio Stato: De Lise, piu' esposti


ANSA.it - 2 ore fa
A tali attacchi - afferma Pasquale De Lise nella cerimonia di insediamento a palazzo Spada - 'possiamo rispondere con il nostro lavoro, tenendo presente la ...
Giustizia/ Letta: De Lise sostenuto con convinzione da governo- Virgilio
GIUSTIZIA: DE LISE, NOI GIUDICI ESPOSTI AD ATTACCHI SENZA FONDAMENTO- Agenzia di Stampa Asca
Giustizia: Alemanno, giusto nomina giudici Tar dalle Regioni- Libero-News.it
ANSA Valle d'Aosta - Economia-oggi
tutte le 42 notizie


Inchiesta G8, De Lise in procura


La Repubblica - 14 set 2010
Non è iscritto nel registro degli indagati PERUGIA - Il presidente del Consiglio di Stato, Pasquale De Lise, ha lasciato la procura di Perugia dove è stato ...
Grandi Opere, presidente Consiglio Stato De Lise dai pm- Reuters Italia
Appalti: De Lise lascia palazzo procura Perugia- Libero-News.it
G8: presidente De Lise da pm Perugia- ANSA.it
Il Riformista - Stato-oggi
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CONSIGLIO STATO: DE LISE SI INSEDIA IL 22, PRESENTE NAPOLITANO

Stato-oggi - 2 giorni fa
Il neopresidente del Consiglio di Stato, Pasquale De Lise, si insediera' nell'incarico mercoledi' prossimo 22 settembre. Alla cerimonia di Palazzo Spada, ...
Giustizia/ Mercoledì insediamento del presidente Consiglio Stato- Virgilio
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Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 22/09/2010 @ 16:15:37, in Politica, linkato 1594 volte)
Camera nega uso intercettazioni Cosentino con 308 voti


mercoledì 22 settembre 2010 14:53
 
ROMA (Reuters) - Con un voto segreto che ne ha ridotto l'impatto politico sulla maggioranza, la Camera ha negato l'uso delle intercettazioni telefoniche nei confronti del deputato del Pdl ed ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino con 308 voti.

I voti contrari alla relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere - favorevole al respingimento della richiesta dei magistrati di Napoli nell'ambito di una inchiesta sulla camorra casertana - sono stati 285, tra cui dovrebbero esserci anche quelli dei 34 deputati finiani.

Il voto era atteso come un test sulla compattezza della coalizione dopo il divorzio politico tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini e in vista del discorso alle Camere del premier la prossima settimana.

La maggioranza assoluta alla Camera, formata complessivamente dal 630 deputati, è di 316 voti.

Oggi erano presenti 593 deputati per un voto che è stato segreto, come richiesto dal Popolo della libertà.

"E' stato un risultato molto significativo perché il giustizialismo è andato incontro ad una chiara sconfitta", ha commentato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, aggiungendo che "il risultato di questo voto deve indurre ad una seria riflessione i parlamentari del Fli".

Per il leader del Carroccio Umberto Bossi l'esito delle votazioni di oggi dimostra "che ce la facciamo lo stesso".

Il capogruppo del Partito Democratico Dario Franceschini ha sottolineato il fatto che sono mancati 15 voti al fronte di coloro che si erano dichiarati favorevoli alla richiesta della magistratura.

"Costituisce un fatto grave che manchino circa 15 voti, contando la differenza tra la somma di quelli che avevano annunciato di votare a favore dell'uso delle intercettazioni e il voto effettivo", ha detto Franceschini, escludendo che le defezioni siano giunte dal suo gruppo. 

Smorza questa polemica il vice capogruppo del Fli, Benedetto Della Vedova, che aveva annunciato in aula il "sì" all'utilizzo delle intercettazioni, in contrasto con il resto della coalizione

"Noi eravamo tutti presenti in aula e ignoro da chi siano arrivati i voti difformi alle dichiarazioni dei capigruppo. Ma è stato un segnale di debolezza politica da parte del Pdl chiedere il voto segreto, perché in tema di autorizzazioni a procedere è noto che il Parlamento è sempre piuttosto benevolo verso l'interessato quando ci si può far scudo della segretezza".

Il Fli ha comunque negato che il suo voto diverso da quello del resto del centrodestra sia da interpretare come una sfiducia al governo.

La Rassegna

Camera nega uso intercettazioni Cosentino con 308 voti

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Cosentino, la maggioranza tiene anche senza finiani: no alle ...

Libero-News.it - ‎58 minuti fa‎
L'aula della Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione con 308 voti contro 285. Lui: "Voglio difendermi nel processo" 'aula della Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione all'uso di intercettazioni che riguardano l'ex sottosegretario ...

La Camera nega l'ok alle intercettazioni, Fli vota con l'opposizione

Rainews24 - ‎3 ore fa‎
Primo test per la maggioranza di governo, oggi alla Camera dei Deputati, dopo un'estate di fratture e polemiche. L'Aula ha negato con voto segreto l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni nei confronti dell'ex sottosegretario all'Economia e ...

Camera: siciliani Udc assenti, 4 non partecipano a voto su Cosentino

Adnkronos/IGN - ‎2 ore fa‎
Roma, 22 set. - (Adnkronos) - I 'siciliani' dell'Udc non hanno partecipato al voto per autorizzare l'utilizzo delle intercettazioni telefoniche su Nicola Cosentino. Tra gli assenti, infatti, spiccano i 4 parlamentari che sono in rotta con la linea di ...

Cosentino/ La Russa: Maggioranza c'è,sbagliato farne caso politico

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - "La maggioranza c'è alla grande" e "chi ha giocato a fare di questa autorizzazione una vicenda di valenza politica ha sbagliato". Così il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, commenta con i giornalisti ...

Cosentino: in Aula 12 'franchi tiratori'

ANSA.it - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 22 SET - Sono almeno dodici i 'franchi tiratori' nella votazione in Aula alla Camera sull'uso delle intercettazioni a carico di Nicola Cosentino. La somma dei deputati presenti e votanti dell'opposizione e di Fli e' di 297 (201 del Pd; ...

Camera: Cosentino, bene voto, rafforzata maggioranza a sostegno ...

Adnkronos/IGN - ‎2 ore fa‎
Roma, 22 set. (Adnkronos) - ''Non sono sollevato, ne' me lo aspettavo, perche' sono assolutamente irrilevanti le intercettazioni che mi riguardano. Sono soddisfatto perche' si e' trattato sostanzialmente di un voto politico che ha ampiamente rafforzato ...

COSENTINO: NEL VOTO SEGRETO UNA QUINDICINA DI FRANCHI TIRATORI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 22 set. - Nel voto segreto dell'aula della Camera sulla possibilita' di utilizzare le intercettazioni telefoniche nel caso dell'ex sottosegretario, Nicola Cosentino, sono stati circa una 15 i franchi tiratori dai gruppi che si erano ...

La Camera sta con Cosentino

Corriere della Sera - ‎4 ore fa‎
Voto segreto: 308 deputati contro la richiesta dei pm. Almeno 12 franchi tiratori. Fli: «Sono nel centrosinistra» Il Pdl: segno che la maggioranza tiene. Franceschini: «Voto gravissimo» Voto segreto: 308 deputati contro la richiesta dei pm. ...

COSENTINO: QUAGLIARIELLO (PDL), VOTO CAMERA DIMOSTRA MOLTE COSE

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 22 set - ''Cio' che e' accaduto oggi alla Camera dimostra molte cose''. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato. ''Dimostra - prosegue - che il governo Berlusconi ha tutte le carte in regola per ...

Cosentino: in Aula 12 'franchi tiratori'

euronews - ‎1 ora fa‎
(ANSA) – ROMA, 22 SET – Sono almeno dodici i 'franchitiratori' nella votazione in Aula alla Camera sull'uso delleintercettazioni a carico di Nicola Cosentino. La somma deideputati presenti e votanti dell'opposizione e di Fli e' di 297(201 del Pd; ...

Cosentino: Camera boccia uso intercettazioni. Maggioranza compatta

Iamm e-press - ‎18 minuti fa‎
(IAMM) Bocciata dalla Camera la richiesta di autorizzazione per utilizzare le intercettazioni sul conto del coordinatore campano del Pdl, Nicola Cosentino. La Giunta delle Autorizzazioni, a maggioranza, aveva proposto di negare l'utilizzo delle ...

Almeno 12 franchi tiratori, Pdl e Lega con assenti a 325

ANSA.it - ‎3 ore fa‎
ROMA - Sono almeno dodici i 'franchi tiratori' della votazione in Aula sull'autorizzazione a procedere su alcune intercettazioni a carico di Nicola Cosentino. Escludendo infatti dai calcoli sul voto il gruppo Misto, Api a parte, ...

Cosentino, no uso intercettazioni.Camera vota no ad autorizzazione

TGCOM - ‎4 ore fa‎
L'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni a carico dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl), approvando la relazione di maggioranza della Giunta. I sì sono stati 308, i no 285. I presenti alla votazione, ...

No Camera a intercettazioni. Cosentino: Governo rafforzato

Virgilio - ‎3 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - L'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni a carico del deputato del Pdl Nicola Cosentino, approvando il parere della Giunta delle Autorizzazioni di Montecitorio. I sì sono stati 308, i no 285. ...

Caso Cosentino, la Camera vota no La maggioranza regge senza i finiani

La Stampa - ‎5 ore fa‎
La Camera ha votato no alla richiesta di autorizzazione all'uso delle intercettazini telefoniche che chiamano in causa l'ex sottosegretario e coordinatore campano del Pdl Nicola Cosentino. La maggioranza era di 297 voti, i sono stati favorevoli 308, ...

Cosentino/ Napoli (Pdl): Voto Camera è terremoto per opposizioni

Virgilio - ‎4 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - "Il voto segreto con cui l'Aula della Camera ha ratificato il parere della Giunta contraria all'uso delle intercettazioni per il sottosegretario Nicola Cosentino è un autentico terremoto per le opposizioni". ...

Cosentino: "Maggioranza più forte" "Governo è saldo, nonostante Fli"

TGCOM - ‎4 ore fa‎
"Il governo Berlusconi gode di un'ampia maggioranza a prescindere da Fli". Lo ha detto Nicola Cosentino dopo il voto contrario dell'Aula della Camera all'uso di alcune intercettazioni a suo carico. Secondo il coordinatore campano del Pdl, ...

Cosentino: la Camera vota per il NO alle intercett...

Corriere Informazione - ‎2 ore fa‎
La Camera dei Deputati ha detto NO all'uso delle intercettazioni nelle inchieste che riguardano l'ex Sottosegretario, Nicola Cosentino (in foto), accusato dalla magistratura di contiguità con ambienti camorristici. L'Aula di Montecitorio ha votato, ...

Cosentino, no da Camera ad uso intercettazioni

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
ROMA - L'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni a carico dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl), approvando la relazione di maggioranza della Giunta. Sono stati 308 nell'Aula della Camera i voti a favore ...

Cosentino: «Intercettazioni irrilevanti»

Corriere della Sera - ‎5 ore fa‎
L'ex sottosegretario alla vigilia del voto: l'Aula decida liberamente. Il Pdl: guerriglia inaccettabile L'ex sottosegretario alla vigilia del voto: l'Aula decida liberamente. Il Pdl: guerriglia inaccettabile MILANO - Nicola Cosentino è tranquillo alla ...

Dubbi nel Fli sul caso Cosentino, ma tutti assicurano: disciplina

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - Qualche dubbio sul sì all'utilizzo delle intercettazioni di Nicola Cosentino nella riunione di Fli è emersa, ma alla fine "tutti hanno assicurato che voteranno per disciplina di gruppo". I finiani dunque si mostrano tranquilli ...

Cosentino/ Paniz (Pdl): Non è voto politico, ma tecnico

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - Il voto sulla richiesta di autorizzazione all'uso di intercettazioni nei confronti di Nicola Cosentino (Pdl) "non è un voto politico ma è un voto tecnico-giuridico che deve prescindere dal conflitto politico perché si tratta di ...

Cosentino, no all'uso delle intercettazioni

Il Denaro - ‎32 minuti fa‎
308 voti favorevoli, 285 contrari: la Camera approva la proposta della Giunta per le Autorizzazioni e dice no alla richiesta di utilizzare le intercettazioni telefoniche nei confronti di Nicola Cosentino (Pdl). Su richiesta dello stesso Pdl, ...

POLITICA, NICOLA COSENTINO / La Camera salva Cosentino. Finiani ...

UnoNotizie.it - ‎1 ora fa‎
L'aula della Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione all'uso di intercettazioni che riguardano Nicola Cosentino. Le conversazioni quindi, non potranno essere utilizzate. I sì per respingere la richiesta sono stati 308, i no 285. ...

Cosentino/ Della Vedova: Voto Fli non è contro il governo -2-

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - "La prudenza dimostrata dalla Camera nel non autorizzare l'arresto di Cosentino - ha sottolineato Della Vedova - non trascina con sé il giudizio di irrilevanza delle intercettazioni. Confidiamo che l'innocenza di Cosentino possa ...

Bocchino: "Pdl salvo grazie a voto segreto"

Italiaglobale.it - ‎2 ore fa‎
Fli risponde agli attacchi del Pdl e alle accuse di suicidio politico che la maggioranza ha rivolto alla compagine finiana, in relazione alla questione Cosentino. "Fli è stato coerente e ha ribadito la posizione legalitaria che gli appartiene. ...

Camera: Cicchitto, dubito fortemente che Fli abbia votato compatto

Libero-News.it - ‎3 ore fa‎
Roma, 22 set. (Adnkronos) - "Dubito fortemente che Fli abbia votato compatto". Lo dice il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto commentando la votazione sull'autorizzazione all'uso delle intercettazioni nei confronti di Nicola Cosentino. ...

Cosentino: "Finiani farisei implacabili solo con i rivali"

La Repubblica - ‎8 ore fa‎
NAPOLI - Onorevole Nicola Cosentino, ancora una volta è il suo nome a far brillare le spaccature della maggioranza. "No, non ci sto ai giochetti. Intendo sottrarre ogni alibi ai nuovi legalitari che abbondano nella schiera del Fli. ...

15:30 I FATTI DEL GIORNO ORE 15.30

ANSA Valle d'Aosta - ‎36 minuti fa‎
COSENTINO: NO USO INTERCETTAZIONI, ALMENO 12 FRANCHI TIRATORI Almeno 12 i franchi tiratori nel voto segreto alla Camera che ha detto no all'uso di intercettazioni nell'inchiesta a carico di Nicola Cosentino. Escludendo il gruppo Misto, Api a parte, ...

Cosentino, i finiani votano col Pd "Sì all'utilizzo delle ...

La Repubblica - ‎20/set/2010‎
Berlusconi: il 28 discorso stile Onna. Fli: la terza gamba c'è. Frattini: avremo 316 voti anche senza Fini. Di Pietro: una porcata la compravendita di ALBERTO D'ARGENIO ROMA - Nuove nubi si addensano sulla maggioranza incerta tra prove di distensione ...

Cosentino, no da Camera ad uso intercettazioni

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
ROMA - L'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni a carico dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl), approvando la relazione di maggioranza della Giunta. Sono stati 308 nell'Aula della Camera i voti a favore ...

15:30 I FATTI DEL GIORNO ORE 15.30

ANSA Valle d'Aosta - ‎40 minuti fa‎
COSENTINO: NO USO INTERCETTAZIONI, ALMENO 12 FRANCHI TIRATORI Almeno 12 i franchi tiratori nel voto segreto alla Camera che ha detto no all'uso di intercettazioni nell'inchiesta a carico di Nicola Cosentino. Escludendo il gruppo Misto, Api a parte, ...

Cosentino: «Intercettazioni irrilevanti»

Corriere della Sera - ‎5 ore fa‎
L'ex sottosegretario alla vigilia del voto: l'Aula decida liberamente. Il Pdl: guerriglia inaccettabile L'ex sottosegretario alla vigilia del voto: l'Aula decida liberamente. Il Pdl: guerriglia inaccettabile MILANO - Nicola Cosentino è tranquillo alla ...

POLITICA, NICOLA COSENTINO / La Camera salva Cosentino. Finiani ...

UnoNotizie.it - ‎2 ore fa‎
L'aula della Camera ha respinto la richiesta di autorizzazione all'uso di intercettazioni che riguardano Nicola Cosentino. Le conversazioni quindi, non potranno essere utilizzate. I sì per respingere la richiesta sono stati 308, i no 285. ...

Cosentino/ Napoli (Pdl): Voto Camera è terremoto per opposizioni

Virgilio - ‎4 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - "Il voto segreto con cui l'Aula della Camera ha ratificato il parere della Giunta contraria all'uso delle intercettazioni per il sottosegretario Nicola Cosentino è un autentico terremoto per le opposizioni". ...

Cosentino: "Maggioranza più forte" "Governo è saldo, nonostante Fli"

TGCOM - ‎4 ore fa‎
"Il governo Berlusconi gode di un'ampia maggioranza a prescindere da Fli". Lo ha detto Nicola Cosentino dopo il voto contrario dell'Aula della Camera all'uso di alcune intercettazioni a suo carico. Secondo il coordinatore campano del Pdl, ...

Governo, da Pdl monito a finiani su voto Cosentino

Reuters Italia - ‎21/set/2010‎
ROMA (Reuters) - I deputati finiani rischiano far fallire i tentativi di ricompattare la maggioranza, se domani diranno sì, assieme all'opposizione, alla richiesta di autorizzare l'uso delle intercettazioni per l'ex sottosegretario Nicola Cosentino. ...

Fli pronto a votare sì all'uso delle intercettazioni a carico di ...

Corriere della Sera - ‎20/set/2010‎
MILANO - Lo scontro tra Pdl e finiani potrebbe riaccendersi in Parlamento già nei prossimi due giorni. Uno dei momenti di maggior scontro tra i finiani e il Pdl si è verificato a metà luglio sulla sfiducia a Nicola Cosentino. ...

Dubbi nel Fli sul caso Cosentino, ma tutti assicurano: disciplina

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - Qualche dubbio sul sì all'utilizzo delle intercettazioni di Nicola Cosentino nella riunione di Fli è emersa, ma alla fine "tutti hanno assicurato che voteranno per disciplina di gruppo". I finiani dunque si mostrano tranquilli ...

Bocchino: "Pdl salvo grazie a voto segreto"

Italiaglobale.it - ‎2 ore fa‎
Fli risponde agli attacchi del Pdl e alle accuse di suicidio politico che la maggioranza ha rivolto alla compagine finiana, in relazione alla questione Cosentino. "Fli è stato coerente e ha ribadito la posizione legalitaria che gli appartiene. ...

Cosentino e le intercettazioni, Fli vota si'

La Voce d'Italia - ‎44 minuti fa‎
Roma – La maggioranza di governo è sopravvissuta alle votazioni mattutine sull'uso delle intercettazioni nei confronti dell'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. Le accuse nei suoi confronti rischiano di trasformarsi in carta straccia, ...

Cosentino/ Fli potrebbe astenersi, summit serale colombe finiane

Virgilio - ‎18 ore fa‎
Roma, 21 set. (Apcom) - Il voto che chiama domani l'Aula della Camera a decidere sull'utilizzo delle intercettazioni su Nicola Cosentino è oggetto di frenetiche trattative, mosse e contromosse. Di certo c'è che quasi nessuno intende fare del caso ...

Cosentino/ Paniz (Pdl): Non è voto politico, ma tecnico

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - Il voto sulla richiesta di autorizzazione all'uso di intercettazioni nei confronti di Nicola Cosentino (Pdl) "non è un voto politico ma è un voto tecnico-giuridico che deve prescindere dal conflitto politico perché si tratta di ...

Vigilia di scontro Pdl-Fli su Cosentino

Affaritaliani.it - ‎21 ore fa‎
In attesa del discorso in Parlamento di Silvio Berlusconi, in programma per la settimana prossima, il primo vero banco di prova della tenuta della maggioranza sara' la seduta di domani alla Camera, con il voto in Aula sull'autorizzazione all'uso delle ...

Cosentino, prima crepa tra i finiani Oggi il voto alla Camera

L'Unità - ‎7 ore fa‎
Stamattina a Montecitorio sul caso Cosentino ci sarà il primo test per la maggioranza, che toccherebbe con mano la sua debolezza senza i finiani e con un'incognita leghista. Se pure con una spaccatura all'interno e una riserva da sciogliere in una ...

Cosentino/ Della Vedova: Voto Fli non è contro il governo -2-

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Roma, 22 set. (Apcom) - "La prudenza dimostrata dalla Camera nel non autorizzare l'arresto di Cosentino - ha sottolineato Della Vedova - non trascina con sé il giudizio di irrilevanza delle intercettazioni. Confidiamo che l'innocenza di Cosentino possa ...

Cosentino resiste, intercettazioni irrilevanti. Fli verso sì

ANSA.it - ‎19 ore fa‎
ROMA - ''Non sono io che devo decidere'' sottolinea il coordinatore campano del Pdl a chi gli chiede se non sia piu' semplice, considerando ''irrilevanti le intercettazioni'', procedere subito alla loro autorizzazione: ''E' l'Aula che deve farlo. ...

Camera: no alle intercettazioni su Cosentino

AgoraVox Italia - ‎3 ore fa‎
Ohhhh, sono veramente soddisfatto di questa votazione, la Camera ha vietato l'uso delle intercettazioni per Cosentino, sono altamente soddisfatto, e sapete perché? Semplice, perché si conferma che la mia teoria è vera, siamo in mano a dei fantocci. ...

Cosentino, la Camera non autorizza l'uso delle intercettazioni

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎3 ore fa‎
La Procura di Napoli indaga sui legami tra l'ex sottosegretario ei casalesi. Già nel 2009 l'Aula bocciò la richiesta di arresto nei suoi confronti. I finiani hanno votato in sintonia con l'opposizione. Ma i leader della maggioranza sono certi della ...

Governo/ Berlusconi stasera incontra vertici Pdl

Virgilio - ‎21/set/2010‎
Roma, 21 set. (Apcom) - Il discorso alla Camera di fine settembre, le caselle vuote nell'organigramma del Governo, ma anche il voto di domani sull'utilizzo delle intercettazioni delle conversazioni di Nicola Cosentino. Sono questi gli argomenti che ...

Cosentino/ Fli potrebbe astenersi,summit serale colombe... -2-

Virgilio - ‎18 ore fa‎
Roma, 21 set. (Apcom) - Cosentino deve ancora decidere se prendere la parola in Aula, come alcuni settori del Pdl gli hanno richiesto. Anche in base a quello che dirà, Pdl e Fli decideranno cosa fare. Silvio Berlusconi, dicono semi ufficialmente i suoi ...

Cosentino/ Bocchino, decideremo in base a quello che dira'

Affaritaliani.it - ‎20 ore fa‎
"Ascolteremo prima il preannunciato intervento di Cosentino e in base a quello decideremo come votare". Lo ha detto Italo Bocchino intervistato da Radio 24. Alla domanda se Cosentino si dimettera' da coordinatore o da deputato, il presidente del gruppo ...

Camera: Pdl per no su Cosentino, con voto segreto numeri sicuri

Adnkronos/IGN - ‎19 ore fa‎
Roma, 21 set. (Adnkronos) - Il caso Cosentino agita il centrodestra e con il passare delle ore sta diventando un banco di prova decisivo per testare la tenuta dei rapporti tra Fli e Pdl. I finiani sono divisi e hanno convocato per domani mattina ...

Cosentino sulle intercettazioni «Decida l'aula». Domani il voto

L'Unità - ‎21 ore fa‎
Domani la Camera vota l'autorizzazione o meno sull'uso delle intercettazioni a carico dell'ex sottosegretario Nicola Cosentino. Con parole che suonano sprezzanti, il deputato del Pdl le definisce «irrilevanti», aggiungendo che «per me non cambia ...

Camera: Reguzzoni (Lega), Cosentino chiedera' di votare a favore

Adnkronos/IGN - ‎21/set/2010‎
Roma, 21 set. (Adnkronos) - ''Vediamo cosa succedera', perche' sembra che Cosentino chiedera' di votare a favore. Ci sara' una relazione della commissione, noi pero' prendiamo atto che Cosentino si e' gia' dimesso. Credo che sia quindi un problema ...

Camera: Fli votera' si' a utilizzo intercettazioni Cosentino

Adnkronos/IGN - ‎5 ore fa‎
Roma, 22 set. (Adnkronos) - Il gruppo di Futuro e liberta' votera' si' all'utilizzo delle intercettazioni relative al caso Cosentino. Dopo le divisioni, che erano emerse nei giorni scorsi, la linea dettata ai finiani dal capogruppo Italo Bocchino e' ...

Cosentino: la Camera nega l'uso delle intercettazioni

La Chiacchiera - ‎4 ore fa‎
Cosentino: la Camera nega l'uso delle intercettazioni La votazione e' avvenuta e l'esito e' tutto da interpretare. 308 voti contrari e 285 favorevoli, il che sta a significare che la Magistratura non potra' utilizzare le intercettazioni telefoniche per ...

Cosentino: Camera,no uso intercettazioni

ANSA.it - ‎4 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 22 SET -L'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni a carico dell'ex sottosegretario all'economia Nicola Cosentino. La votazione, avvenuta a scrutinio segreto su richiesta del Pdl, si e' chiusa con 308 no ...

Cosentino, Aula voti liberamente

ANSA.it - ‎21 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 21 SET - ''Intercettazioni irrilevanti, l'Aula voti liberamente. Dormirei comunque tranquillo''. Cosi' il coordinatore del Pdl campano Cosentino. Domani, la Camera votera' sull'autorizzazione ad utilizzare le intercettazioni che ...
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Il mio augurio di "resistere, resistere, resistere" ai magistrati impegnati nel processo per il bene dei bambini abusati, in particolare alla dottoressa Marzia Minutillo Turtur di cui mi è noto l'impegno associativo nelle commissioni della ANM e che forse ho incontrato in occasione di convegni. Confido anche io che Ministero e Comune possano essere chiamati in sede civile di giudizio. Anche oltre le responsabilità personali è inquietante rammentare che il decalogo "pro copertura abusi", redatto da un pedofilo condannato in via definitiva dalla Cassazione (il presidente di Falsi Abusi), sia stato distribuito da organi istituzionali solo perché proposto da una sedicente associazione. Inoltre, ciò che sto seguendo via facebook è la riorganizzazione generale delle frange estremiste di più associazioni collegate al circuito "Falsi Abusi", ed è inquietante il numero di base dei violenti e militanti, nonché l'uso fatto di ogni sorta di mezzo offerto dal web per la propaganda. Mi riprometto di monitorare le reazioni. Anche il fronte dei media si prospetta duro. Lo guida Marrazzo, ma non è una bella cosa neppure per la sinistra.

Update: il tipo medio del violento su Facebook è questo che la prende con la Carfagna, lo screen è in data e ora, scattato pochi minuti fa...



L.M.


Rignano Flaminio, si torna in aula
per le violenze sui bimbi dell'asilo



Rigettata la richiesta di citare Comune e Ministero dell'Istruzione nel procedimento. Nessuno degli imputati (cinque persone) si è presentato. Cinque anni fa i presunti abusi sessuali su 21 piccoli dell'Olga Rovere.

Le indagini: spunta un casolare teatro di altre violenze


dall'inviato RORY CAPPELLI

E' stata respinta dal Tribunale di Tivoli la richiesta di citare come responsabili civili Comune e ministero dell'Istruzione nel procedimento a carico di cinque persone per le presunte violenze ai danni dei piccoli dell'asilo "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. La citazione era stata autorizzata nel processo e quindi, nel caso in cui si fosse arrivato a una condanna degli imputati, avrebbero potuto essere chiamati a contribuire a risarcire le parti civili costituite.

Secondo quanto reso noto dagli avvocati dello Stato - Massimo Giannuzzi, per il ministero, e Anselmo De Cataldo, per il Comune - l'esclusione dal processo è stata motivata col fatto che nello stesso procedimento sono stati raccolti elementi di prova per i quali le due istituzioni non sono state messe in condizione di partecipare agli atti istruttori. Tra questi, l'incidente probatorio in cui sono stati sentiti i bambini che secondo l'accusa avrebbero subito gli abusi sessuali.

Perplesso "per l'atteggiamento degli enti pubblici" il legale di due delle famiglie coinvolte, Pietro Nicotera. All'epoca in cui si svolsero i fatti, fu proprio il ministero dell'Istruzione a dirsi pronto a dichiararsi parte civile chiedendo che venisse fatta luce sul caso. "In ogni caso, - ha detto Nicotera - potremmo sempre chiamarli in giudizio in sede civile".

Il processo, relativo a fatti risalenti al 2005-2006, è ripreso questa mattina a Tivoli con il collegio giudicante composto dal presidente Mario Frigenti e dai giudici Barbara Callari e Marzia Minutillo Turtur. Nel corso dell'udienza sono state affrontate le questioni preliminari.

Una bambina questa mattina ha chiesto di costituirsi parte civile, nonostante fosse stata esclusa dal pm dalla lista delle persone offese. Giosuè Naso, difensore degli imputati, commenta "Siamo alla follia, - commenta Giosuè Naso, difensore degli imputati - "abbiamo dei genitori che si dolgono che la propria figlia non sia stata abusata".

Nessuno degli imputati oggi si è presentato in aula: né le ex maestre della scuola materna (Silvana Magalotti, Marisa Pucci e Patrizia Del Meglio), né l'autore televisivo Gianfranco Scancarello, né la bidella Cristina Lunerto. Mercoledì 29 i giudici si pronunceranno sulla composizione del fascicolo.

Nel frattempo, spunta un nuovo agghiacciante filone di indagini che conduce a un casolare di Rignano, dove domani si terrà un sopralluogo. Il sito è stato riconosciuto da otto dei bambini coinvolti nel processo, che hanno raccontato di altri incontri con persone mascherate, delineando nuovi inquietanti scenari di violenza. Sul luogo sono stati ritrovate parrucche e diversi giocattoli. Gli inquirenti erano sulle tracce di una donna di origine bosniaca, attualmente non più in Italia.

Roma - La Repubblica
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/09/22/news/rignano-7307782/
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GIUSTIZIA: TRIBUNALE DI ROMA RDB-USB P.I.
PROCLAMA 3 MESI DI SCIOPERO DEGLI STRAORDINARI

CARICHI DI LAVORO INSOSTENIBILI.
POTENZIARE LA PIANTA ORGANICA



Astensione dal 4 ottobre al 31 dicembre 2010



RdB-USB P.I. Giustizia ha proclamato 3 mesi di sciopero degli straordinari del personale amministrativo al Tribunale di Roma. L'astensione partirà dal prossimo 4 ottobre e si protrarrà fino al 31 dicembre 2010.

Lo sciopero viene indetto a fronte degli insostenibili carichi di lavoro che gravano sui dipendenti del più grande Tribunale d’Europa, nel quale, soprattutto per garantire il servizio di assistenza alle udienze penali, lo straordinario è divenuto soluzione sistematica per supplire alla progressiva riduzione della pianta organica dovuta al blocco delle assunzioni e del turnover. Oltretutto, vista l’esiguità dei fondi stanziati dall’Amministrazione Centrale, il pagamento dello straordinario viene erogato con circa un anno di ritardo rispetto allo svolgimento della prestazione.

RdB-USB P.I. Giustizia denuncia la totale inerzia delle istituzioni competenti in merito ad una criticità già evidenziata dall’analoga azione di sciopero dello straordinario al Tribunale Ordinario di Roma, effettuata dal 5 al 23 luglio scorso.

Inoltre il nuovo Contratto Integrativo del Ministero della Giustizia non solo non ha trovato soluzione a questi problemi, ma li ha di fatto aggravati, generando un caos di competenze che ha portato ulteriori disagi ai cittadini.

Con lo sciopero dalle prestazioni straordinarie RdB-USB P.I. Giustizia intende ottenere: il potenziamento della pianta organica del Tribunale di Roma; il rispetto dell’orario di lavoro ordinario, stabilito contrattualmente in 36 ore settimanali; la certezza e la tempestività nel pagamento delle eventuali prestazioni straordinarie.
L'agitazione verrà attuata nel rispetto di quanto previsto dalla normativa sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Verranno comunque garantiti tutti i provvedimenti restrittivi della libertà personale, cautelari ed urgenti, nonché i processi penali con imputati in stato di detenzione. 
 
RdB Pubblico Impiego - Aderente alla USB
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Di Loredana Morandi (del 24/09/2010 @ 13:47:36, in Indagini, linkato 1465 volte)
E' proprio nella cittadina di Terzigno, che è avvenuto anni fa l'attentato ai miei danni, alcuni degli autori dei danneggiamenti ai mezzi del l'azienda municipale per la nettezza urbana sono probabilmente gli stessi che aggredivano me. Un ricordo spiacevole ma eroico il mio, perché venni aggredita da una quindicina di persone che presero a calci e pugni la mia auto, dove io mi ero  chiusa  nell'assenza della polizia  (distante a piedi 3 minuti) e discutendo di questo al telefono per 40 minuti con il piantone della Direzione Investigativa Antimafia di Roma (gli atti e i tabulati del mio cellulare sono depositati a Roma). Sulle mie deposizioni relative a quel periodo sono stati molti gli arresti: i primi, circa sei mesi dopo la mia partenza, furono 25 cinesi per i reati di immigrazione clandestina, sfruttamento del lavoro nero e riduzione in schiavitù. L'intera assise della mafia cinese era tanto potente da sparpagliare ed indurre a soggezione le frange ex Cutolo della NCO (nuova camorra organizzata).  Io avevo casualmente assistito ad una conversazione tra la corte cinese e i camorristi che chiedevano di dirimere le liti e i propri affari contro i prepotenti rumeni. Mi ero recata a pranzo ad un ristorante cinese sulla "Panoramica", fuori, nel parcheggio, una mezza dozzina di macchinoni tirati a lucido. Avevo pensato ad un matrimonio, invece no era un "impegno privato" mi disse la titolare e loro non potevano servirmi.  Il problema di Terzigno? Le fabbriche di abbigliamento dove lavorano gli schiavi cinesi, che producono ogni giorno dozzine e dozzine di sacconi neri pieni di ritagli di stoffa e gli abiti che possiamo vedere sui carrettini agli angoli di tuttte le città italiane. A mio avviso sono da arrestare i sindaci dell'ultimo decennio, compreso quello attuale, commissariando il Comune. Tra l'altro quel paese esprime soltanto giunte di destra e non vi si muove paglia che il "Camorrista" non voglia. E sì, si tratta del camorrista che scriveva al "Caro Giacomo", un ex finiano doc che raccomandava un napoletano di mia conoscenza...  L.M.

Un centinaio di camion scortati riesce a scaricare


Rifiuti, emergenza e scontri
Caos a Terzigno: bruciati 2 tir



Notte di tensione nel Napoletano tra manifestanti antidiscarica e poliziotti. Ferito vice questore

NAPOLI - Nuovi disordini nella notte alla periferia di Napoli per la raccolta dei rifiuti. A Terzigno, la località alle falde del Vesuvio dove sorge una delle discariche più grandi della provincia, alcuni cittadini hanno fermato due mezzi compattatori che stavano uscendo dalla discarica, tra Via Panoramica e Via Zabatta, e li hanno dati alle fiamme. Sul posto è intervenuta la polizia: gli agenti hanno anche effettuato una carica di alleggerimento e hanno usato cariche e lacrimogeni per disperdere la folla.

Si sono verificati momenti di tensione tra gli agenti e i manifestanti anti-discarica e un vice questore aggiunto è rimasto ferito dal lancio di un sasso che lo ha colpito al labbro. Il poliziotto è stato medicato all’ospedale (dieci punti di sutura) e ha avuto una prognosi di 10 giorni. Sulla vicenda indaga la Digos. Malgrado gli scontri, un centinaio di camion, scortati dalle forze dell'ordine ha comunque scaricato nell'ex cava Sari, uno dei due sversatoi del Napoletano su cui si accentra la protesta dei comitati civici. Questa mattina il presidio della rotonda di Bosco Reale è più tranquillo, ma ci sono ancora 40 manifestanti.

SCORTA DINAMICA - In città, invece, la situazione si è mantenuta tranquilla e nella notte la raccolta dei rifiuti è proceduta in maniera quasi regolare, anche grazie alla scorta dinamica decisa giovedì dal questore Santi Giuffrè. Una misura che verrà ripetuta anche venerdì sera. In diverse zone del capoluogo campano e in particolare in alcune zone del centro si vedono cumuli di rifiuti. In mattinata si farà il punto della situazione in Comune, con il sindaco Rosa Russo Iervolino e l’assessore all’Igiene della città Paolo Gaetano Giacomelli.

Corriere Sera - Redazione online
24 settembre 2010
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Di Loredana Morandi (del 24/09/2010 @ 16:52:06, in Politica, linkato 1474 volte)
Quante volte ho parlato dell'imposizione al movimento pacifista dei debiti di Rifondazione con gli anni di piombo? Tante. E quando ho denunciato a gran voce la corruzione, sono stata consapevole di avere sempre ragione. L'ultima volta che ho visto in faccia un servo infame di tutto questo è stato sabato scorso, perché questi personaggi nascono e sono usati solo per mobbizzare e minacciare la sinistra delle persone per bene. Così, e solo così poteva nascere un nuovo braccio di facinorosi, pilotati sempre dagli stessi vecchi balordi. Cari Sinistri fanciulli dell' "ondulata disobbedienza", perché lasciarvi affascinare da persone come Luisa Morgantini e la sua schiatta di menzogneri? Cacciateli tutti, pure Vendola e tutti gli avvocati ex rifondazione, e trovate parole che siano veramente vostre. E vergogna a tutti gli esponenti di una certa falsa politica, che ospitano ancora e ancora questi personaggi senza alcun altro rispetto che per di debito in corso di pagamento. L.M.

All'Adnkronos lettera con bossoli

firmata Br per Violante e la moglie

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/violante_lettera_br_240910_adnkronos.jpg


Roma - (Adnkronos) - E' stata
recapitata questa mattina nella sede dell'agenzia di stampa a Roma (FOTO 1-2) (VIDEO). ''Abbiamo deciso di condannare Luciano Violante e sua moglie De Marco Giulia servi dello Stato al servizio della destra'', si legge nella missiva. Alfano: ''Lo Stato risponderà''. Bersani: ''Clima pesante''. Busta con proiettili a Maroni e Mauro, nessuno rivendica il gesto (FORUM)

Roma, 24 set. (Adnkronos) - Una lettera siglata Brigate Rosse con la stella a cinque punte contenente minacce a Luciano Violante e alla moglie Giulia De Marco è stata recapitata questa mattina al Palazzo dell'Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma. Nella busta anche due bossoli. ''Abbiamo deciso di condannare Luciano Violante e sua moglie De Marco Giulia servi dello Stato al servizio della destra'', si legge nella missiva, scritta in stampatello.
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Di Loredana Morandi (del 25/09/2010 @ 11:07:38, in Magistratura, linkato 1576 volte)
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Antonino Saetta magistrato scomodo

nemico dichiarato dei centri di potere


Saetta Antonino. Magistrato canicattinese ucciso dalla mafia il 25 settembre del 1988. Uomo equilibrato ed integerrimo pagò con la vita il rifiuto a piegarsi alle pressioni criminali che volevano ribaltare in appello un verdetto contro la mafia di Palermo. E' stato assassinato insieme al figlio Stefano. La sua morte è stata però dimenticata, ed ogni anniversario diventa occasione per cogliere con mano l'indifferenza che ha ricoperto questa tragica fine di un servitore dello Stato.

Ecco una breve biografia di Antonino Saetta, scritta dal figlio Roberto.

Mi si è chiesto di fornire alcune brevi notizie sulla vita, e sull'uccisione del magistrato Antonino Saetta, e del figlio Stefano, morto con lui.

E' un compito che, seppure mi riporti alla mente fatti dolorosi, svolgo volentieri, nella convinzione che sia opportuno cercare di tener vivo il ricordo di certi eventi e di certi uomini che sono caduti per difendere interessi e valori della società civile tutta.                                                      .

A maggior ragione l'informazione appare opportuna con riferimento ad una vittima di mafia, quale Antonino Saetta, che è certamente meno conosciuta e meno rievocata di altre consimili, pur essendo non meno rilevante e significativa. Antonino Saetta nacque a Canicattì il 25.10.22, terzo di cinque figli, da Stefano, maestro elementare, e da Maddalena Lo Brutto, casalinga. Conseguita la maturità classica presso il liceo ginnasio statale di Caltanissetta, si iscrisse nel 1940 alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università di Palermo.

Chiamato nel frattempo alle armi, partecipò al corso per allievi ufficiali di  complemento dell'esercito, che fu però interrotto per la sopraggiunta cessazione  delle ostilità. Dopo aver conseguita la laurea in Giurisprudenza nel 1944, col  massimo dei voti e la lode, vinse il concorso per Uditore Giudiziario. Entrò in  Magistratura nel 1948, all'età di ventisei anni.

La sua prima sede di servizio fu Acqui Tenne (Al), in Piemonte. Nel 1952, sposò  Luigia Pantano, farmacista, anch'essa di Canicattì. Ad Acqui Tenne nacquero i  figli Stefano e Gabriella.

Si trasferì poi, nel 1955, a Caltanissetta, ove, alcuni anni dopo, nacque il terzo figlio, Roberto (chi scrive). Fu quindi a Palermo, nel 1960, ed ivi svolse poi la maggior parte della carriera, occupandosi prevalentemente di processi civili, salvo talune parentesi. Nel periodo 1969-71 fu Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca. Negli anni 1976-78, fu Consigliere presso la Corte d'Assise d'Appello di Genova, ove si occupò anche di taluni processi penali di risonanza nazionale (Brigate Rosse; naufragio doloso Seagull). Nel periodo 1985-86, ricoprì le funzioni di Presidente della Corte d'Assise d'Appello di Caltanissetta. E qui si occupò, per la prima volta nella sua carriera, di un importante processo di mafia, quello relativo alla strage in cui morì il giudice Rocco Chinnici, ed i cui imputati erano, tra gli altri, i "Greco" di Ciaculli, vertici indiscussi della mafia di allora, e pur tuttavia incensurati. Il processo si concluse con un aggravamento delle pene e delle condanne rispetto al giudizio di primo grado.

Antonino Saetta tornò poi definitivamente a Palermo, quale Presidente della prima sezione della Corte d'Assise d'Appello.

E qui si occupò di altri importanti processi di mafia, ed in particolare presiedette il processo relativo alla uccisione del capitano Basile, che vedeva imputati i pericolosi capi emergenti Giuseppe Puccio, Armando Bonanno, e Giuseppe Madonia. Il processo, che in primo grado si era concluso con una sorprendente, e molto discussa, assoluzione, decretò, invece, in appello, la condanna degli imputati alla massima pena, nonostante i tentativi di condizionamento effettuati sulla giuria popolare, e, forse, sui medesimi giudici togati.

Pochi mesi dopo la conclusione del processo, e pochi giorni dopo il deposito della motivazione della sentenza, il Presidente Antonino Saetta fu assassinato, insieme con il figlio Stefano, il 25 Settembre 1988, sulla strada Agrigento - Caltanissetta, di ritorno a Palermo, dopo avere assistito, a Canicattì, al battesimo di un nipotino. L'inchiesta, pur essendo sin da subito chiara agli inquirenti la matrice mafiosa dell'omicidio, era stata, in un primo tempo, archiviata a carico di ignoti. In quegli anni, non era ancora stata introdotta la legislazione sul pentitismo; e la quasi totalità degli omicidi di mafia, anche di alte personalità dello Stato, rimanevano prive di colpevoli e persino di imputati. Sette anni dopo, nel 1995, grazie a nuovi elementi investigativi nel frattempo forniti da alcuni collaboranti, e grazie anche al caparbio impegno e alla capacità di due giovani pubblici ministeri presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta, che voglio ricordare, il dr. Antonino Di Matteo, ed il dr. Gilberto Ganassi, si potè riaprire l'inchiesta.

Leggi l'intero articolo

I responsabili della duplice uccisione vennero individuati in Totò Riina, Francesco Madonia, e Pietro Ribisi. I primi due, capi indiscussi della mafia palermitana, e della cosiddetta cupola, come mandanti; il terzo, Ribisi, esponente di una sanguinaria famiglia mafiosa di Palma Montechiaro, quale esecutore, insieme con altri criminali, nel frattempo uccisi. I tre imputati sono stati processati e condannati all'ergastolo, dalla Corte d'Assise di Caltanissetta. Il verdetto, confermato anche nei successivi gradi di giudizio, è ormai passato in giudicato. Antonino Saetta rappresentava un obiettivo di primaria importanza per la mafia, un obiettivo da eliminare necessariamente. Per raggiungere il quale, ebbero a convergere le forze di due articolazioni territoriali della mafia: quella palermitana, e quella agrigentina. I processi di mafia presieduti da Antonino Saetta avevano riguardato prevalentemente se non esclusivamente la mafia di Palermo, che risulta mandante dell'assassinio.

L'esecuzione materiale dello stesso viene però affidata alla mafia dell'agrigentino, con la consegna di occuparsene in quel territorio. Ciò, in parte, è stato determinato da ragioni di maggior sicurezza operativa: nessun rischio presentava infatti un agguato a quel magistrato, nel momento in cui, in compagnia soltanto del figlio, ritornava a Palermo, da Canicattì, in tarda serata, su una normale vettura, e senza scorta, in un tratto di strada poco trafficata e circondata dalla campagna. Si conseguiva, inoltre, il vantaggio ulteriore di confondere le acque agli inquirenti.

Ma il motivo principale di quella scelta era un altro: risulta, dagli atti processuali, che la mafia dell'agrigentino, il cui capo indiscusso era, allora, il canicattinese Peppe Di Caro, poi ucciso, abbia volentieri accettato di occuparsi dell'esecuzione materiale di quell'assassinio, per acquisire maggior prestigio all'interno dell'organizzazione e, soprattutto, per stringere più forti rapporti di alleanza con le cosche dominanti del palermitano.

La collaborazione tra la mafia palermitana e quella agrigentina serviva anche a dare un segnale di compattezza, e di risolutezza, tanto più necessario per il significato dirompente di quell'evento: per la prima volta si uccideva un magistrato "giudicante", un organo che, per definizione, non è antagonista rispetto al reo, come lo è invece un magistrato inquirente, ma si colloca in una posizione super partes, di terzietà e di garanzia, tra l'accusa e la difesa, e pronunzia il suo verdetto, in nome del Popolo Italiano, sulla base degli elementi processuali forniti dall'una e dall'altra.

Con l'uccisione di Antonino Saetta si compiva un tragico salto di qualità: chiunque amministrava giustizia, ledendo interessi mafiosi adesso avrebbe potuto sentirsi in pericolo di vita.

L'effetto intimidatorio che ne scaturì negli anni successivi - effetto assolutamente voluto - fu esteso e ben evidente, come espressamente è stato scritto nella relazione finale della commissione parlamentare antimafia, presieduta dal sen. Violante, e si concretizzò in una lunga sequela di ingiustificabili assoluzioni. La gravita di quell'omicidio fu per la verità, sin dall'inizio, chiara agli operatori giuridici e alle autorità istituzionali: ai funerali di Antonino e Stefano Saetta, a Canicattì, volle partecipare, accanto al Capo dello Stato, a Ministri, a Segretari di partito, anche l'intero Consiglio Superiore della Magistratura, fatto questo che mai si era verifìcato prima, in casi analoghi, né mai si verifìcò dopo, neppure dopo le stragi del 1992.

Ma perché la mafia decise di uccidere un magistrato così poco noto alle cronache come Antonino Saetta?

Innanzitutto, per quello che egli aveva già fatto. Negli ultimi anni di vita, come s'è detto, si era occupato, quale Presidente di sezione di Corte d'Assise d'Appello, di due fondamentali processi di mafia: quello relativo all'uccisione del giudice Chinnici, contro i Greco di Ciaculli, e il processo relativo all'omicidio del capitano dei carabinieri Basile, contro i boss emergenti Puccio, Bonanno e Madonia. Entrambi questi processi, condotti con mano ferma, si conclusero con la condanna all'ergastolo degli imputati, e, particolare che va ricordato, con l'aumento delle pene e delle condanne rispetto al giudizio di 1° grado; invertendo così una comune ma ingiustificata prassi giudiziaria che ci aveva abituati a vedere le sentenze di appello quasi sempre più miti e indulgenti di quelle di primo grado.

Il processo Basile fu l'ultimo processo presieduto da mio padre: il dispositivo  venne letto poche settimane prima della sua uccisione. E' probabile che un  movente di ritorsione vi fosse, per il modo rigoroso e inflessibile con il quale il  processo fu presieduto, sottraendolo a pesanti condizionamenti criminali.

Ma certamente non vi fu solo ritorsione. Antonino Saetta fu ucciso anche, o  soprattutto, per quel che avrebbe potuto fare quale probabile presidente, come  correva voce, del maxiprocesso d'appello contro la mafia. La quale non poteva  gradire per quell'incarico un giudice che si era dimostrato non influenzabile in  alcun modo e non suscettibile di intimidazione. Il movente dell'assassinio è stato  quindi triplice: "punire" un magistrato che, per la sua fermezza nel condurre il  processo Basile, e, prima, il processo Chinnici, aveva reso vane le forti pressioni  mafiose esercitate; "ammansire", con un' uccisione eclatante, gli altri magistrati  giudicanti allora impegnati in importanti processi di mafia; "prevenire" la  probabile nomina di un magistrato ostico, quale Antonino Saetta, a Presidente del maxiprocesso d'Appello alla mafia.

Antonino Saetta era un magistrato schivo e riservato, per indole e per scelta di vita. Un giudice che, come tanti, ma non come tutti, aveva fatto carriera lontano dai centri di potere, palesi od occulti.

Un giudice che, come il conterraneo Rosario Livatino, evitava la frequentazione dei politici, non per banali pregiudizi nei loro confronti, ma per far sì che non si determinassero indebite interferenze, magari inconscie, sul suo operato. Un giudice che però, dopo la sua tragica fine, è stato spesso dimenticato. Al punto che la sua figura, e persino il suo nome, sono ormai sconosciuti a tanti, soprattutto ai più giovani. All'oblio hanno concorso vari fattori: anzitutto, la sua poca notorietà da vivo, determinata in parte dalle funzioni che svolgeva, che erano funzioni "giudicanti", solitamente poco illuminate dai riflettori delle telecamere.

In secondo luogo, la sua naturale riservatezza, che dovrebbe essere tuttavia una virtù o un dovere per ogni magistrato. Probabilmente ha contribuito anche il luogo scelto per l'omicidio, un luogo lontano da Palermo, città ove era la sua residenza e ove svolgeva la sua attività. Ancora più sconosciuta è la figura del figlio Stefano, morto con lui, all'età di 35 anni. Talmente sconosciuta che, in quel mediocre film intitolato "II Giudice Ragazzino", film che non è piaciuto neanche ai genitori di Rosario Livatino, Stefano viene incomprensibilmente rappresentato come un disabile allo stato vegetativo sulla sedia a rotelle, quando invece era un giovane fisicamente sano, e addirittura sportivo: era un ottimo nuotatore, faceva spesso lunghe camminate, e talvolta giocava pure a calcio.

Aveva avuto dei disturbi psichici, dai quali però era sostanzialmente guarito già diversi anni prima della morte.

La conoscenza della vicenda di Antonino e Stefano Saetta è indispensabile per chiunque voglia realmente comprendere cosa sia stata la lotta alla mafia negli ultimi venti anni, e quale sia stato il livello dello scontro. Ritengo che, prima o poi, a differenza di quel che sinora è avvenuto, gli operatori culturali, gli studiosi, il mondo accademico, si soffermeranno più ampiamente su questa vicenda, che ha caratteristiche di gravità unica: unica perché, per la prima e sinora unica volta, è stato ucciso un magistrato giudicante; e unica perché, per la prima e unica volta, insieme con il magistrato da uccidere, è stato ucciso anche suo figlio.

La sentenza.

Fonte:"Loyin" - Laboratorio di idee per Agrigento
Trimestrale - Anno 1° ottobre-dicembre 2004
Direttore: Alfonso Bugea
Direzione e redazione: Via Vittorio Emanuele
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