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Il sentimento di giustizia è così universalmente connaturato all'umanità da sembrare indipendente da ogni legge, partito o religione.

François Voltaire
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Sincera? Mi sarei sentita più tranquilla se le "ronde" romane fossero curate da Roberto Fiore di Forza Nuova. Perché? Perché Storace pesca nell'associazionismo da Stadio e non potrà governare la teppaglia violenta. Fiore invece dovrebbe gestire una gioventù, che ben sa di essere già nel mirino e che potrebbe trovare nelle ronde una opportunità di "nuova credibilità pubblica". I suoi, infatti, sono ragazzi che hanno già fatto un grande lavoro su temi come la lotta contro la pedofilia. Negli ex Alleanza Nazionale area Storace invece è pesante l'atmosfera anticlericale falso cattolica e il razzismo fine a se stesso..

Fortuna che non ho più l'auto ...

Tutte le novità del decreto anti-stupri:

stop ai domiciliari per i violentatori

ROMA (21 febbraio) - Dalle ronde al patrocinio gratuito per le vittime di violenze sessuali, fino al reato di stalking. Sono solo alcune delle novità contenute nel decreto anti-stupro varato ieri dal Consiglio dei ministri.

Ronde con ex agenti. Il via libera alle ronde previsto dal decreto legge anti-stupri approvato ieri non sarà immediato, ma avverrà dopo la conversione in legge del provvedimento e l'emanazione di un successivo decreto da parte del ministro dell'Interno. Č l'articolo 6 (“Piano straordinario di controllo del territorio”) del dl a prevedere che «i sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale». I sindaci dovranno avvalersi in via prioritaria di appartenenti, in congedo, delle forze dell'ordine e delle forze armate.

Stupro, niente domiciliari. All'articolo 2 il decreto estende l'obbligatorietà della custodia cautelare in carcere e la conseguente esclusione dai domiciliari per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, turismo sessuale, violenza sessuale esclusi i casi di minore gravità, atti sessuali con minorenne e violenza sessuale di gruppo. Si prevede poi l'arresto obbligatorio in flagranza per i casi di stupro, con conseguente possibilità di procedere con rito direttissimo e celebrare il processo anche nell'arco di 48 ore. Si limita quindi, all'articolo 3, l'applicazione dei benefici penitenziari previsti dalla legge Gozzini come permessi premio, lavoro esterno e misure alternative alla detenzione, ai condannati per delitti di violenza sessuale.

Patrocinio gratuito. Per assicurare una più adeguata assistenza legale alle vittime di violenze sessuali, il decreto estende con l'articolo 4 il patrocinio gratuito a spese dello Stato per tutti coloro che subiscono questo tipo di reato, anche in deroga ai limiti di reddito. La senatrice dei Pd Vittoria Franco commenta: ««Siamo ovviamente d'accordo con misure come il gratuito patrocinio, l'arresto cautelare in carcere, o l'ergastolo per chi uccide dopo una violenza. Ma a parte lo stalking non ci sono misure vere di prevenzione della violenza contro le donne. Non si stanziano fondi, non sono previste misure a favore dei centri antiviolenza, come sarebbe invece necessario, non si finanziano in modo massiccio, come si dovrebbe, le forze dell'ordine».

Da marzo 2.500 agenti in più. Il decreto prevede lo stanziamento di fondi per 100 milioni di euro che serviranno, ha spiegato il ministro dell’Interno Roberto Maroni, «a rafforzare il sistema di controllo e di presidio del territorio». In base al provvedimento, saranno poi assunti entro il 31 marzo prossimo altri 2.500 operatori delle forze dell'ordine. Sarà un successivo decreto interministeriale a chiarire le modalità. Poliziotti, carabinieri e finanzieri saranno assunti tra i volontari in ferma breve prefissata risultati idonei nei concorsi degli anni precedenti. Il segretario generale della Silp-Cgil ricorda però che «le forze dell'ordine hanno subito tagli per un miliardo di euro con la manovra finanziaria».

Ergastolo in caso di morte. All'articolo 1 si prevede una modifica al Codice penale in modo da contemplare l'ergastolo in caso di omicidio commesso in occasione dei delitti di violenza sessuale, atti sessuali con un minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori.
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha commentato: «Il decreto legge anticipa di 100 giorni la tutela giuridica delle donne. La norma è già stata approvata al Senato e ne anticipiamo gli effetti».
Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha aggiunto: ««Č finito il tempo delle scarcerazioni facili per gli stupratori, che ora sanno di rischiare pure l'ergastolo».

Il nuovo reato di stalking. Si prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni per chiunque «molesta o minaccia taluno con atti reiterati ed idonei a cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero a ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero a costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita. La pena aumenta se a molestare è il coniuge, anche se separato o divorziato, o il convivente o il fidanzato (anche ex). Si prevede più carcere anche se la vittima è un minore o un disabile o una donna incinta e se gli atti persecutori sono stati commessi usando armi, o da “persona travisata”.

Videosorveglianza più diffusa. Il piano straordinario di controllo del territorio prevede poi l'utilizzo da parti dei Comuni di sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico. La capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, commenta: «Il Governo è incoerente e contradditorio: oggi Maroni annuncia un potenziamento della videosorveglianza urbana, dimenticandosi che nel ddl intercettazioni il ministro Alfano ha introdotto una norma che equipara le riprese visive e audio visive alle intercettazioni telefoniche per cui tutto ciò che sarà videoripreso senza l'autorizzazione preventiva del tribunale collegiale sarà inutilizzabile ai fini processuali».

La permanenza nei Cie, 6 mesi. Con l'estensione da due a sei mesi del tempo di permanenza nei Centri di identificazione e espulsione (Cie) «potremo garantire il rimpatrio di tutti coloro che sono nei Centri per immigrati, in particolari quelli provenienti dalla Tunisia che sono stati trattenuti in queste settimane a Lampedusa».Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, illustrando il decreto legge anti-stupri. A Lampedusa, ha ricordato, «c'erano oltre 1.000 tunisini, ne sono già stati rimpatriati oltre 120. Ora saranno tutti rimpatriati grazie a questa norma. Noi abbiamo anticipato nel decreto una norma già approvata dal Parlamento europeo per quanto riguarda l'asilo e i rimpatri».


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Di Loredana Morandi (del 21/02/2009 @ 22:02:22, in Magistratura, linkato 1133 volte)

Giustizia, oltre 16mila pratiche 'arretrate' al Tar

BOLOGNA - Anche il Tar, il Tribunale amministrativo regionale, accusa le lungaggini e la pesantezza del sistema giudiziario italiano. Calogero Piscitello, presidente del Tar regionale, lo fa capire chiaramente, nonostante il trend si sia invertito. "Nel giro di pochi anni - spiega Piscitello - si e' ottenuto il quasi dimezzamento della giacenza complessiva dei ricorsi, che e' passata dal picco di 29.556 della fine del 2001 al livello minimo finora raggiunto di 16.571".

Dal 1991 al 2001 il dato della pendenza dei ricorsi registrata a fine anno risultava inesorabilmente in crescita. Poi un calo graduale: 28.388 ricorsi nel 2002, 27.501 nel 2003, 24.983 nel 2004, 24.050 nel 2005, 22.319 nel 2006, 19.160 nel 2007. Degli anni precedenti al 1991, poi, risultano ancora pendenti 200 ricorsi: sono sotto oggetto di attenzione, assicura il presidente, "per essere al piu' presto eliminati".


Se l'andamento del numero dei ricorsi pervenuti al Tar e' stato altalenante (e comunque in calo negli ultimi quattro anni), a dare il contributo maggiore e' stata la legge che nel 2000 ha portato da dieci a cinque gli anni entro cui le parti devono dimostrare attivamente interesse per la causa pendente, pena l'estinzione il ricorso.

La norma, commenta pero' Piscitello, "rischia di creare piu' problemi di quanti ne vorrebbe risolvere, perche' essendo uno strumento giuridico non assistito da corrispondenti previsioni di spesa, sembra porre oneri solo a carico delle segreterie dei Tar". Tema dominante nel dibattito sul funzionamento degli apparati giudiziari, in ogni caso, resta per il presidente del Tar quello della ragionevole durata del processo.

Romagna Oggi
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Di Loredana Morandi (del 20/02/2009 @ 14:46:35, in Osservatorio Famiglia, linkato 1141 volte)
Mentre in Italia impazza il terrore per gli stupri, ci sono luoghi virtuali in cui si celebrano quei riti, che hanno introdotto nel computer dello Stasi le foto e i video pedo e pornografici e che consentono ad una Amanda qualunque, di sorridere beota ai giornalisti e ai fotografi durante udienze per l'omicidio della sua compagna di stanza Meredith.

La conversazione inizia qui a pagina 19, prosegue alla pagina successiva e diviene "topic".

E no, non si tratta di bullismo perché l'età è superata da un pezzo, dato che gli attori hanno più di 30 anni.

Una volta c'era Meredith,   biancaneve e la strega cattiva, poi hanno bruciato i reggiseni in piazza e alcune cose si sono concretizzate. Oggi ancora si tratta di medioevo culturale, proprio come nel passato, ma nulla è cambiato nella sostanza.

Medioevo lo è di sicuro per le donne, se così si possono ancora chiamare.

Ai posteri la non ardua sentenza ...

L.M.
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Di Loredana Morandi (del 20/02/2009 @ 02:36:19, in Magistratura, linkato 1424 volte)
Tribunale di Latina al collasso: protesta delle «toghe» davanti al Csm. Una delegazione dell'ordine ricevuta da Visconti

«Marcia» su Roma degli avvocati

Soddisfatto il presidente Giovanni Malinconico. Ricevute ampie rassicurazioni

Clemente Pistilli

Hanno disertato le aule di giustizia e, sfidando le temperature gelide, ieri gli avvocati pontini hanno «marciato su Roma». Nessun tentativo di golpe, ma solo la ferma volontà di fare tutto il possibile per far uscire il locale Tribunale dallo stato di collasso in cui versa ormai da troppo tempo.

Le «toghe» hanno manifestato davanti a Palazzo dei Marescialli e una loro delegazione - composta dal presidente dell'ordine, Giovanni Malinconico, dal segretario, Carlo Macci, e dal tesoriere, Aldo Panico - è stata ricevuta dal segretario generale del Csm, Carlo Visconti, ricevendo ampie rassicurazione sull'impegno del Consiglio superiore della magistratura ad intervenire per garantire al capoluogo pontino un numero di giudici idoneo a far fronte alle esigenze.
Gli avvocati, disperati davanti a una situazione in cui si fa fatica a consentire agli utenti di ottenere giustizia, sono partiti in 150, con due pullman da Latina e uno da Gaeta. Sotto la sede del Csm sono stati raggiunti anche dal giudice del tribunale di Latina, Paola Di Nicola. E indossando la toga hanno manifestato.
Al segretario Visconti, la delegazione dell'ordine degli avvocati ha ricordato che sono da tempo vacanti i posti di presidente del Tribunale, della sezione penale, della I e della II sezione civile, che l'organico di magistrati e personale di cancelleria è carente e i carichi di lavoro spropositati anche rispetto ad altri Tribunali laziali.
Il rappresentante del Csm, esaminando la situazione, ha promesso che nel più breve tempo possibile saranno assegnati a Latina tre uditori e che si farà il possibile per gli incarichi dirigenziali, che seguono un criterio geografico e al momento hanno portato il Consiglio a lavorare a quelli del Nord Italia. A tal proposito le «toghe» pontine, temendo ancora una lunga attesa, hanno insistito affinché venga data la priorità a Latina.
«La giornata di oggi - ha commentato il presidente Malinconico - lascia ben sperare. Diremo che il risultato è positivo quando avremo i documenti firmati, ma essere stati ricevuti dal segretario generale è un ottimo segnale. Abbiamo anche chiesto - ha proseguito - il sostegno del Csm per l'ampliamento dell'organico del Tribunale, che chiederemo al ministro della giustizia. La partecipazione dei colleghi è stata buona e lo stesso Visconti ha affermato che quando gli avvocati, in toga, scendono in piazza la situazione è disperata».
La prossima settimana gli avvocati pontini saranno ricevuti dal vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, ieri impegnato nel plenum, e il 6 marzo torneranno a manifestare a Roma davanti al Ministero della giustizia.
Il Tempo - Latina
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Di Loredana Morandi (del 20/02/2009 @ 02:25:38, in Politica, linkato 1016 volte)
il 31 dicembre 2009".

Art. 31

(Sostanze attive utilizzate come materia prima per la produzione di medicinali)

1. All’articolo 54, comma 3-bis, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, le parole: "dal 1° gennaio 2009" sono sostituite dalle seguenti: "dal 1° gennaio 2010".

Art. 32

(Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)

1. Le disposizioni di cui agli articoli 18, comma 1, lettera r), e 41, comma 3, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, si applicano a decorrere dal 16 maggio 2009. 2. Il termine di cui all’articolo 306, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, con riferimento alle disposizioni di cui all’articolo 28, commi 1 e 2, del medesimo decreto legislativo, concernenti la valutazione dello stress lavoro-correlato e la data certa, è prorogato al 16 maggio 2009.

Art. 33

(Commercializzazione di medicinali veterinari omeopatici)

1. All'articolo 24 del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2009".

Art. 34

(Proroga in materia di farmaci)

1. La disposizione di cui all’articolo 9, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, è prorogata fino al 31 dicembre 2009. Con successiva determinazione dell’Agenzia italiana del farmaco, da approvarsi entro il 31 gennaio 2009, sono definiti gli aspetti applicativi.

Art. 35

(Personale degli enti di ricerca)

1. Limitatamente agli enti di ricerca, l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel testo modificato dall’articolo 3, comma 76, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successivamente dall’articolo 46, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è prorogata al 30 giugno 2009.

Capo XII

Istruzione, universita’ e ricerca

Art. 36

Class action - L'entrata in vigore della disciplina sulle richieste di risarcimento collettive è slittata di nuovo. Ora si parla del primo luglio 2009.
Carceri - Al capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria Franco Ionta è attribuito il compito di realizzare nuove strutture carcerarie o ampliare le esistenti.
Diritti dei carcerati - I carcerati potranno avere colloqui e intrattenere una corrispondenza al fine di compiere atti giuridici non più solo con congiunti o avvocati, ma anche con il garante dei diritti dei detenuti.
Sicurezza sul lavoro - Slitta di due anni l'emanazione del testo unico sulla sicurezza sul lavoro.
Autostrade - Revocato per le concessionarie, autostradali e non solo, l'obbligo di gara per tutti i lavori. Europa indietro tutta.
Ici – Le unità immobiliari rurali non sono fabbricati e dunque non dovranno pagare l'Ici.
Nautica - Pesanti sanzioni per chi guida una barca da diporto in stato d'ubriachezza.
Patenti - La nuova normativa sui neopatentati è prorogata di un anno al primo gennaio 2010.
Balneabilità - Slitta di un anno al 31 dicembre 2009 il termine per la nuova normativa sulla balneabilità delle acque. Inquinatori vari, siete avvisati.
Scuola - La riforma del secondo ciclo scolastico è rinviata all'anno 2010/2011. Resta valida l'abilitazione dei docenti ammessi con riserva ai corsi di abilitazione del 2005 e che a quella data avevano maturato 360 giorni di servizio.
Tasse - Prorogato al 31 marzo il termine per l'adozione del decreto del presidente del Consiglio che deve stabilire le modalità di versamento degli acconti Ires e Irap. Prorogata al 2010 l'applicazione delle norme regionali in materia di Irap e tasse automobilistiche non conformi ai poteri attribuiti alle regioni dalla normativa statale.
Comites - Le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero (Comites) e del Consiglio generale degli italiani all'estero, previste per marzo 2009, sono rinviate al 31 dicembre 2010 .
Expo - A Expo 2015 sono destinati 4 milioni di euro per il 2009.
Ente italiano per la montagna - Previsto un contributo di 2,8 milioni di euro per il 2009. Non è dato di sapere cosa farà, oltre che a tengere di nero qualche bilancio.
Benzina - Per le ragioni a statuto ordinario confinanti con l'Austria è costituito un fondo di 3 milioni l'anno per contributi alle persone fisiche per la riduzione del prezzo di benzina e gasolio per l'autotrazione.
Affissioni abusive - Sanatoria generalizzata. Solo mille euro di multa l'anno e per provincia a chi, dal 2005 a oggi, ha affisso manifesti politici abusivi.
Privacy - Una beffa per i cittadini: i dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base degli elenchi telefonici formati prima del primo agosto 2005 sono utilizzabili per fini pubblicitari.
 

Il testo che segue è da considerarsi del tutto ufficioso.

 
Decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207 - Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti. (G.U. n. 304 del 31-12-2008 )

Capo I

Presidenza del consiglio dei ministri

Art. 1

(Servizi radiotelevisivi)

1. Fino alla ratifica del nuovo accordo di collaborazione in campo radiotelevisivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino, firmato in data 5 marzo 2008, e comunque non oltre il 31 dicembre 2009, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri è autorizzato ad assicurare, nell'ambito delle risorse finanziarie del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la prosecuzione della fornitura dei servizi previsti dalla apposita convenzione con la RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A.

Capo II

Riforme per il federalismo

Art. 2

(Proroga dei termini di cui all’articolo 2, commi 22 e 23, della legge 24 dicembre 2003, n. 350)

1. All’articolo 2, comma 22, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2008" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2010". 2. All’articolo 2, comma 23, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2007" sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2010".

Capo III

Pubblica amministrazione e innovazione

Art. 3

(Accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni)

1. All’articolo 35, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2009".

Art. 4

(Taglia-enti)

1. All'alinea del comma 634 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "31 marzo 2009".

Art. 5

(Validità delle graduatorie delle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni)

1. Il termine di cui all’articolo 1, comma 100, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è prorogato al 31 dicembre 2009 e si applica alle graduatorie per le assunzioni a tempo indeterminato approvate successivamente al 1° gennaio 2001 relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni.

Art. 6

(Concorsi con riserva di posti per le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni)

1. Le facoltà di cui all’articolo 3, comma 106, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, possono essere applicate alle procedure concorsuali avviate entro il 30 giugno 2009.

Art. 7

(Società di rilevazione statistica dell’ISTAT)

1. All'articolo 10-bis, comma 5, quinto periodo, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "30 giugno 2009".

Art. 8

(Accantonamento di risorse per previdenza complementare in favore dei dipendenti della P.A.)

1. Le risorse di cui all’articolo 74, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, limitatamente allo stanziamento relativo all’anno 2009, possono essere utilizzate anche ai fini del finanziamento delle spese di avvio dei fondi di previdenza complementare dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche.

Capo IV

Autorita’ garante della concorrenza e del mercato

Art. 9

(Versamento delle sanzioni e comandi di personale )

1. Il termine per il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dai decreti legislativi 2 agosto 2007, n. 145, e 2 agosto 2007, n. 146, irrogate nell’anno 2008 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, è prorogato di trenta giorni. Gli importi da pagare per le suddette sanzioni, anche irrogate negli anni successivi, sono versati fino all’importo di 50.000 euro per ciascuna sanzione, sul conto di tesoreria intestato all’Autorità, da destinare a spese di carattere non continuativo e non obbligatorio; la parte di sanzione eccedente il predetto importo è versata al bilancio dello Stato per le destinazioni previste dalla legislazione vigente. L’ importo di 50.000 euro può essere ridotto o incrementato ogni sei mesi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, avente natura non regolamentare, in relazione a specifiche esigenze dell’Autorità. 2. I comandi di personale previsti da specifiche disposizioni di legge presso l’Autorità sono annualmente prorogati con provvedimento dell’Autorità stessa, con imputazione della relativa spesa secondo i criteri di cui all’articolo 9, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215.

Capo V

Affari esteri

Art. 10

(Elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero)

1. Le elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all'estero (COMITES) e conseguentemente del Consiglio generale degli italiani all’estero (CGIE) sono rinviate rispetto alla scadenza prevista dall'articolo 8 della legge 23 ottobre 2003, n. 286. Tali elezioni avranno luogo entro il 31 dicembre 2010. 2. Gli attuali componenti dei Comitati degli italiani all’estero restano in carica fino alla data di entrata in funzione dei nuovi Comitati.

Capo VI

Interno

Art. 11

(Contrasto al terrorismo internazionale)

1. All’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, le parole : "fino al 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2009".

Art. 12

(Mantenimento in bilancio delle disponibilità finanziarie concernenti l’istituzione di uffici periferici dello Stato nelle nuove province, nonché requisiti di servizio previsti per la promozione a viceprefetto)

1. In applicazione dell’articolo 4-bis, comma 4, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, le disponibilità finanziarie recate dalle leggi 11 giugno 2004, n. 146, 11 giugno 2004, n. 147, e 11 giugno 2004, n. 148, ed esistenti alla chiusura dell’esercizio finanziario 2008 nella pertinente unità previsionale di base dello stato di previsione del Ministero dell’interno, nell’ambito della missione Fondi da ripartire al programma Fondi da assegnare, sono conservate nel conto dei residui per essere utilizzate nell’esercizio successivo. 2. All’articolo 36, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, le parole: "1° gennaio 2009," sono sostituite dalle seguenti: "1° gennaio 2011,".

Capo VII

Difesa

Art. 13

(Emanazione del regolamento in materia di cause di servizio e indennizzi)

1. Il termine per l’emanazione del regolamento di cui all’articolo 2, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è prorogato al 31 marzo 2009. 2. Il regolamento di cui al comma 1, inteso a disciplinare, entro il limite massimo di spesa stabilito nell’articolo 2, comma 78, della predetta legge n. 244 del 2007, termini e modalità per il riconoscimento della causa di servizio e di adeguati indennizzi in favore dei soggetti indicati nel medesimo comma, è emanato, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sulla proposta del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, dell’interno e del lavoro, della salute e delle politiche sociali. 3. Le somme iscritte in bilancio, in applicazione dell’articolo 2, comma 78, della predetta legge n. 244 del 2007, non impegnate al 31 dicembre 2008, sono mantenute in bilancio nel conto dei residui per essere utilizzate nell’esercizio successivo.

Art. 14

(Proroga di termini per l’Amministrazione della difesa)

1. All’articolo 60-ter, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, le parole: "fino all’anno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino all’anno 2015". 2. All’articolo 61 del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3, le parole: "fino al 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino all’anno 2015"; b) al comma 4-bis, le parole: "fino all’anno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino all’anno 2015"; c) al comma 5-bis, le parole: "fino all’anno 2009" sono sostituite dalle seguenti: "fino all’anno 2015". 3. Dall’applicazione dei commi 1, 2 e 8 non devono derivare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. 4. All’articolo 26, comma 1, del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, le parole: "al 2008" sono sostituite dalle seguenti: "al 2009". 5. Al comma 4 dell’articolo 2 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2009", sono sostituite dalle seguenti:" 31 dicembre 2011". 6. L’Agenzia industrie difesa, di cui all’articolo 22 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, è autorizzata a prorogare fino al 31 dicembre 2011 i contratti di lavoro stipulati ai sensi dell’articolo 13, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2000, n. 424. 7. Per le strutture periferiche del Ministero della difesa, l’applicazione dell’articolo 3, comma 83, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è differita al 31 dicembre 2009. 8. Il periodo transitorio di cui all'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, e successive modificazioni, è prorogato di 2 anni. 15

Art. 15

(Proroga di termini in materia di accantonamenti)

1. Le quote che risultano accantonate al 31 dicembre 2008 ai sensi dell’articolo 1, comma 758, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sono mantenute in bilancio nel conto dei residui per essere utilizzate nell’esercizio successivo. 2. Le somme conservate nel conto residui, ai sensi dell’articolo 22, comma 13, della legge 27 dicembre 2006, n. 298, non utilizzate nell’anno 2008, sono ulteriormente conservate nel conto residui per essere utilizzate nell’esercizio finanziario 2009.

Capo VIII

Sviluppo economico

Art. 16

(Proroga dei termini di cui al codice delle assicurazioni)

1. All’articolo 354, comma 4, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come modificato dall’articolo 4, comma 8, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, le parole: "e comunque non oltre dodici mesi dopo il termine previsto dal comma 2 dell’articolo 355" sono sostituite dalle seguenti: "e comunque non oltre diciotto mesi dopo il termine previsto dal comma 2 dell’articolo 355".

Art. 17

(Proroga dei termini per l’impegno delle risorse di cui all’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388)

1. Le risorse di cui all’articolo 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, riassegnate nell’anno 2008 e non impegnate al termine dell’esercizio, permangono per l’anno 2009 nelle disponibilità del fondo di cui al comma 2 del citato articolo 148, iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico. 2. Il Ministro dell’economia e delle finanze é autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 18

Art. 18

(Liquidazione coatta amministrativa dei consorzi agrari)

1. I termini di cui all’articolo 26, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, relativi alla chiusura delle procedure di liquidazione coatta amministrativa dei consorzi agrari, nonché relativi al termine per l’adeguamento degli statuti dei consorzi agrari medesimi, sono prorogati al 31 dicembre 2009.

Art. 19

(Class action)

1. All’articolo 2, comma 447, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dall’articolo 36 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le parole: «decorso un anno» sono sostituite dalle seguenti: «decorsi diciotto mesi».

Art. 20

(Proroga dei termini per il riordino ed il riassetto delle partecipazioni societarie dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A.)

1. All'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: «31 dicembre 2008» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2009».

Art. 21

(Differimento di termini in materia di distributori stradali di gas di petrolio liquefatto per autotrazione (GPL))

1. Il termine di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, per l’adeguamento degli impianti esistenti di distribuzione stradale di GPL per autotrazione, la cui capacità complessiva resti limitata fino a 30 m3, è differito al 31 dicembre 2009.

 

Capo IX

Politiche agricole alimentari e forestali

 

Art. 22

(Disposizioni in materia di pesca)

1. All’articolo 2, comma 4, della legge 21 maggio 1998, n. 164, le parole: "fino al 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2009". 2. Nel decreto-legge 3 novembre 2008, n. 171, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 205, è soppresso il numero 3) della lettera c) del comma 1 dell’articolo 1, e sono abrogati gli articoli 4-quater e 4-septiesdecies .

Art. 23

(Disposizioni relative all’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria di Puglia, Basilicata ed Irpinia - EIPLI)

1. All’articolo 26, comma 6, secondo periodo, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "fino al 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 30 giugno 2009".

Capo X

Infrastrutture e trasporti

Art. 24

(Limitazioni alla guida)

1. All’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, e successive modificazioni, le parole: "1° gennaio 2009" sono sostituite dalle seguenti:" 1° gennaio 2010".

Art. 25

(Canoni per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria nazionale)

1. All’articolo 17, comma 10, del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, come da ultimo modificato dall’articolo 17 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "e comunque non oltre il 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "e comunque non oltre il 31 dicembre 2009".

 

Art. 26

(Proroghe convenzioni Tirrenia)

1. Al fine di pervenire alla completa liberalizzazione del settore del cabotaggio marittimo attraverso il completamento, entro il 31 dicembre 2009, del processo di privatizzazione delle società esercenti i servizi di collegamento ritenuti essenziali per le finalità di cui all’articolo 8 della legge 20 dicembre 1974, n. 684, e agli articoli 1 e 8 della legge 19 maggio 1975, n. 169, e successive modificazioni, a condizioni che assicurino la migliore valorizzazione delle suddette società, le convenzioni attualmente in vigore sono prorogate fino al 31 dicembre 2009, nei limiti degli stanziamenti di bilancio in essere. Conseguentemente al comma 999 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: "le convenzioni", ovunque ricorrenti, sono sostituite dalle seguenti: "le nuove convenzioni".

Art. 27

(Indagine conoscitiva sui servizi ferroviari)

1. Ai fini della prosecuzione dei contratti di servizio e degli accordi in essere, il termine di cui all’articolo 2, comma 253, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come modificato dal comma 2 dell’articolo 17 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, è differito al 30 giugno 2009.

 

Art. 28

(Diritti aeroportuali)

1. All’articolo 21-bis del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: " 31 dicembre 2008 " sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2009".

Art. 29

(Concessioni aeroportuali)

1. All’articolo 18, comma 1, lettera b), del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, le parole: "31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: " 31 dicembre 2009".

Capo XI

Lavoro, salute e politiche sociali

Art. 30

(Delimitazione delle aree di balneabilità delle acque)

1. All'articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, le parole: "entro il 31 dicembre 2008" sono sostituite dalle seguenti: "entro
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Di Loredana Morandi (del 20/02/2009 @ 02:22:22, in Politica, linkato 1237 volte)
A Rimini il Salone della Giustizia: presentazione al Senato
 

Mercoledì 18 febbraio, in Sala Zuccari è stato presentato il primo Salone della Giustizia, che si svolgerà alla Fiera di Rimini dal 3 al 6 dicembre prossimo. La manifestazione è stata presentata dal Presidente della Commissione Giustizia, Filippo Berselli, alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e di rappresentanti delle forze dell'ordine, della magistratura e dell'avvocatura.
Il sen. Berselli ha definito il Salone «frutto di un lavoro iniziato da tempo con cui abbiamo voluto colmare un vuoto. Convegni sulla giustizia se ne fanno e se ne sono fatti tanti, anche troppi, considerati gli scarsi e deludenti risultati sinora raggiunti. Fiere per l'industria del settore e per la pubblica amministrazione ce ne sono in abbondanza. Ma un momento di dibattito pubblico giuridico-culturale, una sorta di Cernobbio del diritto su temi fortemente sentiti dai cittadini, che si coniugasse ad una importante realtà espositiva, un panorama delle atitvità, dell'intelligenza e delle innovazioni di tutte le imprese impegnate nel settore, certamente mancava. E' quindi con legittimo orgoglio che presentiamo questo 1° Salone nella certezza di poter dare un significativo contributo alla conoscenza del pianeta giustizia. Esso sarà, negli anni futuri, sempre a Rimini, un imprescindibile evento per coloro che operano ai vari livelli per una giustizia moderna davvero al servizio dei cittadini».
Anche il capo della Polizia, Antonio Manganelli, ha dichiarato di apprezzare questa iniziativa, in quanto il Salone sarà «luogo di scambio di esperienze, tecnologie, metodologie d'indagine che andranno a arappresentare un comune sapere a disposizione dell'investigatore».

Avvisatore
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Di Loredana Morandi (del 20/02/2009 @ 01:13:41, in Associazioni Giustizia, linkato 1047 volte)
Ass.Naz.Familiari Vittime di Mafia

Mafia a Reggio Emilia: Appalti on line


"Apprendiamo con grandissima soddisfazione che la proposta da noi avanzata e raccolta da Matteo Olivieri dei Grilli Reggiani e dal consigliere Monducci in merito alla pubblicazione on line di appalti e subappalti con relative visure camerali delle imprese che svolgono lavori pubblici e/o costruiscono su terreni edificabili ubicati nel Comune di Reggio, è stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale della città". Lo afferma in una nota Sonia Alfano, presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia che già da diversi mesi aveva segnalato la presenza di pesanti infiltrazioni mafiose nella città di Reggio Emilia, avanzando, tra le altre proposte, anche quella di controllare non solo gli appalti ma anche i subappalti tramite i quali, spesso, i clan riciclano il proprio danaro. "Il Comune di Reggio ha oggi compiuto un importante passo nella lotta alla criminalità organizzata ma sopratutto ha preso consapevolezza che il problema mafie a Reggio esiste ed è pertanto necessario che l'amministrazione si doti di strumenti efficaci per contrastarlo. Data la gravità ed il radicamento del fenomeno mafioso a Reggio - ha precisato Sonia Alfano - è necessario non fermarsi a questa prima iniziativa ma continuare a dotare la città di strumenti efficaci per respingere i clan. Per questo continueremo ad avanzare proposte costruttive che mirino ad ostacolare il riciclaggio di denaro sporco nel territorio reggiano".


Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia
www.familiarivittimedimafia.com
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Di Loredana Morandi (del 19/02/2009 @ 08:06:07, in Magistratura, linkato 1213 volte)
Sono contenta per il giudice Tosti, anche se continuo a pensare che le sue scelte siano davvero molto opinabili. Nel suo ruolo di magistrato non avrebbe dovuto firmare centinaia di email piene di bestemmie o giungere ad espressioni di qualunquismo (per soldi) tipiche dell'associazionismo ateista come la proposta della Menorah. Lo scrive chi gli disse di persona, al telefono, che le sue posizioni ateiste sarebbero state meglio comprese attraverso il rispetto dei sentimenti religiosi altrui, anche di fronte alla magistratura.  L.M.

CROCIFISSO IN AULA: CASSAZIONE ASSOLVE GIUDICE TOSTI


(AGI) - Roma, 17 feb. - Cade l'accusa di omissione di atti d'ufficio contestata al giudice di Camerino Luigi Tosti, che si rifiuto' di tenere udienze nelle aule di giustizia dove sono esposti crocifissi. La sesta sezione penale della Cassazione ha infatti annullato senza rinvio "perche' il fatto non sussiste" la condanna a 7 mesi di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici inflitta al magistrato nel maggio 2007 dalla Corte d'Appello dell'Aquila.

Il sostituto procuratore generale della Suprema Corte Vincenzo Geraci aveva stamani in udienza sollecitato l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata, sottolineando che in ogni caso la condotta di Tosti non aveva impedito lo svolgimento delle udienze, poiche' era stato sostituito da un altro giudice.

Tosti e' sospeso da qualche anno dalle funzioni ed e' sottoposto anche ad un procedimento disciplinare, ancora pendente al Csm, relativo proprio alle proteste per il crocifisso.

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Di Loredana Morandi (del 19/02/2009 @ 07:55:02, in Magistratura, linkato 1879 volte)
-658/RR/2008 -

Delibera del Comitato di Presidenza in data 11 dicembre 2008 con la quale, aderendo alla richiesta della Prima Commissione, autorizza l'apertura di una pratica avente ad oggetto l'accertamento delle notizie sulla gestione da parte del dott. Gaetano DRAGOTTO, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Ancona, di un blog sull'amministrazione della giustizia in Ancona. (relatore Dott. FRESA)

"Il procedimento trae origine da una richiesta della Prima Commissione volta ad accertare la fondatezza di notizie, apprese da magistrati del distretto di Ancona, relativamente al fatto che il dott. Gaetano Dragotto, Procuratore generale presso la Corte d'appello di Ancona, gestisse un "BLOG" informatico, intitolato "Temi Nera", su cui avrebbe pubblicato articoli contenenti stralci di sentenze penali emesse da giudici del distretto, che segnalavano presunti macroscopici errori di diritto in cui sarebbero incorsi gli estensori, ciò peraltro con modalità quanto meno ironiche.

La Commissione ha proceduto nell'accertamento disponendo l'audizione, oltre che del dott. Dragotto, di altri magistrati del distretto di Ancona e, precisamente, dei dottori Edi Ragaglia, Sergio, Cutrona, Arianna Sbano, Daniele Paci, tutti sentiti in data 18 dicembre 2008. In quella circostanza il dott. Dragotto ha prodotto il parere reso dal Consiglio giudiziario di Ancona in data 17 dicembre 2008, in ordine alla richiesta di conferma nell'ufficio direttivo di Procuratore generale per un secondo quadriennio.

La Commissione ha inoltre disposto di acquisire tutto quanto pubblicato sul "Blog" informatico, intitolato "Temi Nera". La circostanza, contestata al Dragotto, della gestione di un "Blog" nel quale sono stati pubblicati articoli contenenti stralci di sentenze penali emesse da giudici del distretto, è stata confermata in primis dallo stesso interessato, il quale sul punto ha fatto presente che:

1) non vi era alcun riferimento né all'autore del Blog, né agli uffici giudiziari ed agli autori delle sentenze commentate;

2) lo scopo dell'iniziativa non era quello di dileggiare pubblicamente nessuno, bensì di suscitare un dibattito all'interno della magistratura delle Marche, sui tanti casi di esercizio dell'attività giudiziaria in maniera ritenuta sciatta e gravemente errata;

3) di essere riuscito nell'intento, dato che nel maggio 2008 è stata indetta dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Magistrati un'assemblea, presente il Procuratore generale, in cui si è discusso proprio del Blog; a seguito di essa il dott. Dragotto ha poi deciso di interrompere l'inserimento di nuovi articoli;

4) tale iniziativa non aveva creato alcun particolare malumore, dato che egli era stato valutato dal Consiglio giudiziario di Ancona in data 17 dicembre 2008, in ordine alla richiesta di conferma nell'ufficio direttivo di Procuratore generale, con un parere favorevole ampiamente elogiativo sotto ogni profilo, senza alcun accenno ad eventuali situazioni di frizione con i magistrati del distretto.

Gli altri magistrati ascoltati dalla Commissione hanno confermato le circostanze di fatto indicate dal dott. Dragotto, pur segnalando che l'iniziativa del Blog aveva creato all'interno del distretto alcuni malumori, tant'è che era stata indetta l'assemblea dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Magistrati, tenutasi in data 6 maggio 2008, proprio per discutere di tale vicenda.

Dall'audizione è comunque emerso che successivamente allo svolgimento dell'Assemblea ed all'interruzione degli inserimenti, la vicenda non ha avuto più alcun significativo riflesso nella realtà giudiziaria del distretto di Ancona. Al di là della opinabilità dell'iniziativa intrapresa dal dott. Dragotto, in ordine alla quale non può negarsi la caduta di stile nella scelta di alcuni titoli degli articoli pubblicati ed in generale nell'utilizzo di un tono di scherno in ordine alla professionalità dei colleghi, si può ritenere che la situazione di contrasti e di proteste inizialmente determinata dai fatti descritti, appare oggi superata.

Tale conclusione trova conferma oggettiva nel parere del Consiglio giudiziario di Ancona in data 17 dicembre 2008, che ha formulato un giudizio senza dubbio molto positivo sulle qualità professionali ed umane del dott. Dragotto, segnalando in più punti che lo stesso " è apprezzato nell'ambiente di lavoro ed in quello forense, godendo di elevatissimo prestigio all'interno ed al di fuori dell'Ufficio. Rappresenta altresì un costante punto di riferimento per i sostituti e per i Colleghi degli Uffici con cui è in usuale contatto di lavoro".

Ritenuto che, ai sensi dell'art. 14 del d.lgs. p. 109/2006, si impone la trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare in quanto sono emersi fatti e comportamenti suscettibili di eventuale vaglio sotto il profilo deontologico.

Tanto premesso il Consiglio

delibera

l'archiviazione del procedimento, non essendovi provvedimenti di competenza del Consiglio da adottare, disponendo contestualmente la trasmissione degli atti ai titolari dell'azione disciplinare."


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Di Loredana Morandi (del 19/02/2009 @ 07:46:19, in Magistratura, linkato 1165 volte)

Il blog del Pg fa infuriare Alfano

Finisce all'attenzione del ministro  della Giustizia e del procuratore generale della Cassazione,  cioè dei due titolari dell'azione disciplinare nei confronti  dei magistrati, il caso del procuratore generale di Ancona  Gaetano Dragotto, che aveva messo sù un blog informatico sul  quale ironizzava su macroscopici errori di diritto commessi da  giudici del suo distretto in alcune sentenze penali. Il plenum  del Csm ha sì archiviato la vicenda, «non essendovi  provvedimenti di propria competenza da adottare», ma nello  stesso tempo ha disposto la trasmissione degli atti ad Alfano e  al pg della Suprema Corte, Vitaliano Esposito. E a Dragotto non  ha risparmiato critiche, parlando di una sua «caduta di  stile».

Ad aprire il fascicolo era stata la Prima Commissione di  Palazzo dei marescialli che, acquisiti gli articoli pubblicati dal Pg, aveva anche convocato lo stesso Dragotto per aver  spiegazioni e altri magistrati del distretto di Ancona. Davanti  ai consiglieri Dragotto aveva fatto presente che lo scopo  dell'iniziativa non era quello di «dileggiare pubblicamente nessuno», ma di suscitare un dibattito all'interno della magistratura delle Marche, «sui tanti casi di esercizio  dell'attività giudiziaria in maniera ritenuta sciatta e
gravemente errata».

Scopo riuscito visto che l'Anm locale aveva indetto un'assemblea proprio sul blog, dopo la quale il Pg aveva smesso di scrivere articoli. In ogni caso, aveva chiarito, sul blog il suo nome non era mai comparso, nè quello degli autori  delle sentenze commentate e tanto meno vi era stato alcun  riferimento ai loro uffici giudiziari.

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