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Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perchè la menzogna entra nella qualifica professionale. Sono stato giornalista liberissimo, sempre di una sola opinione, e non ho mai dovuto nascondere le mie profonde convinzioni per far piacere a dei padroni o dei manutengoli.

Antonio Gramsci
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 05/09/2010 @ 18:07:09, in Magistratura, linkato 1356 volte)
Toghe, profondo rosso


Giorgio Mottola

GIUSTIZIA. Si parla ogni giorno di processo breve ma i fondi promessi da Alfano non sono ancora arrivati. A Napoli i pm sono costretti a pagare la benzina, a Palermo carta e toner, mentre a Torino mancano i cancellieri.

La maggioranza si affanna da mesi per trovare una quadra sul processo breve. Il ministro Alfano lo racconta ai giornalisti come il vero e unico remedium malorum della giustizia italiana. Prova a convincere i finiani promettendo nuovi fondi. Ma Luca Palamara, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, ha fatto ricorso ieri ai numeri per spiegare che l’emergenza in realtà sta da un’altra parte: «In Italia ci sono circa 9 milioni di procedimenti giudiziari in corso. Questa è la vera questione che secondo noi la politica dovrebbe affrontare».
 
Un carico di lavoro, che viene fronteggiato ormai con mezzi quasi di fortuna. Alla procura di Napoli sono i magistrati a dover rifornire di benzina le automobili di servizio; a Palermo comprano la carta e il toner per le stampanti; a Enna è rimasto un solo pm, Calogero Ferrotti, che per questo motivo a dicembre ha rimandato il pensionamento; a Treviso gli organici sono talmente al minimo che è stato l’Ordine degli avvocati a minacciare lo sciopero se non si provvede a nuove assunzioni; e nelle altre le procure di Italia  la situazione non è migliore: chi va in pensione solo raramente viene sostituito.
 
Criticità che divengono ingestibili alla luce del dato che Palamara faceva presente: l’Italia è in Europa lo Stato con il più alto numero di processi. Sono pendenti 5,5 milioni procedimenti civili e 3,2 milioni nell’ambito penale. Da qui nascono i dubbi dei giudici italiani sulla possibilità che il processo breve possa portare davvero lenimento alla situazione dei tribunali italiani. Nelle ultime due finanziarie del governo Berlusconi i soldi destinati alla giustizia sono sistematicamente diminuiti. Alfano, a metà agosto, aveva però annunciato di aver trovato la soluzione: «Grazie alle proprietà confiscate alla mafia e confluite nel Fondo unico della giustizia copriremo i tagli effettuati nelle ultime manovre. In questo modo, il ministero della Giustizia e il ministero dell’Interno saranno cosi sostanzialmente esenti da tagli», fu la promessa del guardasigilli cui si aggiunse quella sugli stanziamenti d’emergenza a copertura della riforma del processo breve.
 
A distanza di un mese le cose non sembrano essere cambiate molto. Il procuratore di Napoli Giandomenico Lepore lancia l’allarme: «Siamo ridotti all’osso. Non abbiamo più i soldi nemmeno per pagare la benzina delle auto blindate. Il ministro parla di fondi per far partire il processo breve, ma io credo che in questo momento è più importante pensare alle spese essenziali per far andare avanti i procedimenti ordinari. Se partisse ora la riforma che ha in mente Alfano, noi saremmo ancora più lenti e più in emergenza di quanto non lo siamo ora».
 
Stessa situazione a Palermo, il sostituto procuratore Antonio Ingroia racconta infatti: «Non siamo alla bancarotta ma ci siamo molto vicini. Ormai ci troviamo costretti a pagare i trasferimenti di tasca nostra, i rimborsi sono fermi da anni. Dobbiamo economizzare sulla carta, stampanti, toner, pc e fax. Da anni non ci sono i fondi per gli straordinari».
 
Spostandosi a Nord il disagio non cambia: «Sono pienamente d’accordo - dice il procuratore di Torino Giancarlo Caselli - con le parole di Palamara. Facciamo fatica in ogni settore. Siamo sotto organico in modo drammatico. Ci mancano segretari, cancellieri, il carico di lavoro è diventato per molti materialmente insostenibile. Il processo breve così è stato formulato è una pura espressione verbale. Se non è accompagnato da importante investimenti non è soltanto un progetto velleitario ma punta in realtà a scardindare l’obbligatorietà dell’azione penale».  

Terra news
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Di Loredana Morandi (del 05/09/2010 @ 19:03:55, in Magistratura, linkato 2634 volte)

PROBLEMI GIUSTIZIA,
INTERVISTA AL PM COSIMO FERRI


di GREGORIO NAPOLI

L'allarme lanciato dal Procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Antonio Laudati, sulle carenze di organico della Procura e del Tribunale del capoluogo, assolutamente insufficiente a garantire il controllo dei fenomeni criminali in città, ha iniziato a smuovere le acque. A dare forza alle parole del Procuratore sono giunti anche gli ultimi episodi di criminalità verificatisi nei giorni scorsi nei quartieri San Paolo e Japigia.

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha pertanto chiesto al Prefetto, Carlo Schilardi, la convocazione urgente del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica alla presenza del Procuratore Laudati.

Sull'argomento il Clandestinoweb ha intervistato il magistrato Cosimo Ferri, già componente del Consiglio superiore della Magistratura e uomo forte di Magistratura indipendente, la corrente uscita vincente alle ultime elezioni per il rinnovo dell'organo di autogoverno delle toghe.

Giudice Ferri, cosa ne pensa delle dichiarazioni del suo collega Laudati?

L'allarme lanciato dal procuratore di Bari non deve essere sottovalutato perche' in modo trasparente ha evidenziato le difficolta', i disagi di un ufficio giudiziario importante come quello del capoluogo pugliese che purtroppo oggi non sono inferiori a quelle di tanti altri uffici sia giudicanti che requirenti.

Dunque il problema va ben oltre Bari?

Non possiamo fare finta di niente ma dobbiamo confrontarci con la realta'. Csm ed Anm dovrebbero fare un censimento e capire quanti sono i procedimenti che rimangono accantonati a causa dell'enorme mole di lavoro, della mancanza di risorse, dei vuoti di organico che riguardano sia il personale amministrativo che quello della magistratura. Occorre fare chiarezza ed e' necessario definire i carichi di lavoro e le possibilita' effettive di smaltirlo. La recente finanziaria ha ulteriormente peggiorato la situazione stimolando le domande di pensionamento di cancellieri e magistrati. E' evidente che i dirigenti per organizzare il lavoro del proprio ufficio debbano fissare dei criteri di priorita', adottare precise scelte organizzative e concentrarsi su cio' che si vuole realmente definire. Tra l'altro occorre uno stretto collegamento organizzativo tra uffici requirenti e giudicanti per programmare I tempi e la quantita' di lavoro che puo' essere definita. Oggi si va avanti grazie al grande lavoro ed alla straordinaria professionalita' della magistratura togata ed anche quella onoraria, dell'avvocatura, del personale amministrativo e delle forze dell'ordine che con sacrifici personali stanno facendo miracoli. E' utopia pensare che in questo stato di cose tutto venga definito celermente. Ne sono conferma le numerose pronunce di prescrizione, il numero sempre piu' elevato delle pendenze, l'aumento delle iscrizioni di notizie di reato, I tempi di definizione dei procedimenti civili e penali in primo grado ed in appello, le condanne dell'Italia per la c.d. legge Pinto. Il procuratore di Bari ha avuto il coraggio di dirlo. L'esperienza ci porta ad avere cognizione della difficolta' che molte procure riscontrano nel trattare di fatto tutte le notizie di reato, soprattutto in quegli uffici giudiziari dove la situazione di organico e di risorse e' disastrosa.

La sua è una analisi piuttosto cruda

La coperta e' cortissima ed i cittadini sono sempre piu' sfiduciati. E' giunto il momento di un confronto franco e risolutivo tra politica e magistratura, nel rispetto del principio di leale collaborazione e di quello di obbligatorieta' dell'azione penale. Tutti i cittadini hanno diritto ad avere una giustizia certa e celere. Intervenire negando questo stato di cose allontana la risoluzione dei problemi.

Clandestino web
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Di Loredana Morandi (del 06/09/2010 @ 07:18:26, in Politica, linkato 1528 volte)
Parole sante, per carità. Ma la mia impressione è che questo personaggio, in politica da più di 30 anni, apra le porte ad una nuova ventata di corruzioni al Paese. L.M.

Fini: no a leggi ad personam


Lavorare a processo breve senza chiedere retroattivita'

(ANSA) - MIRABELLO, 5 SET - 'Non ci vogliono leggi ad personam, ma che tutelino il premier, non la cancellazione dei processi, ma la sospensione', ha detto Fini. E ha aggiunto, 'La giustizia va fatta per garantire tutti gli onesti. Si deve lavorare per un processo breve ma non e' accettabile che si chieda la retroattivita' delle misure'. Inoltre:'Berlusconi ha diritto di governare senza il tentativo di metterlo fuori gioco'. Pero' se 'il garantismo e' sacrosanto, non puo' essere una sorta di immunita' permanente'.

La Rassegna

La stampa non ha dubbi: Silvio non apre a Fini

Giornalettismo - ‎3 minuti fa‎
Dure le reazioni della prima ora al discorso di Mirabello. Nonostante nessuna dichiarazione ufficiale pare il premier non sia disposto a fare ancora passi indietro. Dicono i giornali. “Non si capisce se Gianfranco Fini abbia offerto abbia offerto a ...

Il manifesto di Fini per un'altra destra

La Repubblica - ‎3 minuti fa‎
Forse è davvero finita un'epoca, per l'anomala destra italiana nata dalle macerie del popolarismo democristiano e forgiata nel fuoco del populismo berlusconiano. Con il Manifesto di Mirabello, Gianfranco Fini varca un confine e politico, ...

Fini: il Pdl non c'è più

Gazzetta di Parma - ‎4 minuti fa‎
Per Fini «il Pdl non c'è più». Per Maroni «è rinata An». Dalla festa tricolore a Mirabello, una decina di chilometri da Ferrara, il presidente della Camera e leader di «Futuro e Libertà» ha marcato i confini da Berlusconi tracciando la nuova rotta del ...

Da Mirabello la scelta di uscire dal recinto

La Stampa - ‎8 minuti fa‎
Diciamo la verità, è arduo credere che, dopo il discorso di Fini, il «patto di legislatura» che il presidente della Camera ha proposto ieri a Berlusconi, parlando ormai da leader del nuovo partito «Futuro e libertà», possa davvero realizzarsi. ...

L'ira di Berlusconi: "Non farò patti"

La Stampa - ‎8 minuti fa‎
A Mirabello è andato in scena «il festival delle ipocrisie e delle chiacchiere da Prima Repubblica». Ieri sera Berlusconi ha sentito Bossi al telefono (i due si vedranno oggi ad Arcore) per commentare il discorso di Fini. ...

Gli ex An rilanciano «È lui che ha tradito»

Il Tempo - ‎15 minuti fa‎
È stato un discorso duro, sferzante. La rottura è ormai consumata. Tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi c'è un fossato incolmabile ma se il Pdl «è morto e c'è solo il partito del predellino» (sono le parole del presidente della Camera), manca ancora ...

Fini propone nuovo patto a Berlusconi

RSI.ch Informazione - ‎18 minuti fa‎
Gianfranco Fini nonostante tutte le differenze emerse negli ultimi tempi continuerà a sostenere Silvio Berlusconi in parlamento. Nel suo discorso a Mirabello, in Emilia, il presidente della Camera ha proposto domenica al capo del governo a un nuovo ...

Discorso di Fini a Mirabello,

Il Secolo XIX - ‎24 minuti fa‎
Silvio Berlusconi tace. È stato forse l'unico esponente politico dell'intero arco istituzionale a non commentare pubblicamente le parole di Gianfranco Fini dal palco di Mirabello. Ma è facile intuire che il premier abbia accolto davvero male ...

Fini: il Pdl è finito, serve «un patto di governo»

Il Secolo XIX - ‎36 minuti fa‎
Gianfranco Fini ha lanciato un'Opa sul centrodestra, tracciando la nuova rotta del suo gruppo, Futuro e Libertà: «Il Pdl - ha detto ieri nell'atteso discorso di Mirabello (Ferrara) - non c'è più, appartiene a una bella e affascinante ipotesi politica ...

«Il Pdl non c'è più ora un nuovo patto»

GD notizie - ‎46 minuti fa‎
Avanti senza ribaltoni e con spirito costruttivo anche se il Pdl non c'è più e va siglato un nuovo patto di legislatura per arrivare al 2013. Fini non ha annunciato un nuovo partito a Mirabello e ha promesso che voterà la fiducia sui 5 punti ...

Fini: "Il PDL non c'è più"

Corriere del Ticino - ‎56 minuti fa‎
FERRARA - Gianfranco Fini ha usato toni molto duri contro il Popolo della Libertà e non ha risparmiato critiche al Governo Berlusconi, ma ha escluso ribaltoni e cambi di maggioranza. Al contrario, ha assicurato che, con un nuovo «patto di legislatura», ...

Fini: ''Non possiamo rientrare nel Pdl, non c'è più, ma nessun ...

Il Salvagente - ‎1 ora fa‎
Il presidente della Camera propone un patto di legislatura con la Lega e Berlusconi. Irritato il premier. Il Pd: "La maggioranza non c'è". Il partito di Fini non c'è ancora, ma è come se ci fosse: quasi due ore di discorso a Mirabello e la frase chiave ...

LA PRUDENZA DEL PDL

Quotidiano Nazionale - ‎1 ora fa‎
CHI L'HA VISTO o sentito alla fine del discorso di Fini, descrive un Berlusconi irritato per le accuse, alcune velate, altre esplicite, che inviategli dal palco di Mirabello. Un Berlusconi che risponderà a Fini («Se ci saranno le solite indiscrezioni ...

SCENARIO/ Fini lancia il "patto a tre". Con un occhio alle elezioni...

Il Sussidiario.net - ‎1 ora fa‎
Quali sono le vere novità dette da Gianfranco Fini a Mirabello? Non stanno nella sostanza, che era nell'aria. Il Pdl è finito, secondo l'ottica finiana: il sogno liberale è svanito, tradito da Silvio Berlusconi. Essendo una realtà morta, ...

05:16 Fini: Il Pdl è finito, ma la legislatura può continuare

APCOM - ‎1 ora fa‎
Mirabello (Ferrara), 6 set. (Apcom) - Sancisce la morte del Pdl, spiega che "non si può tornare in qualcosa che non c'è più", ma assicura lealtà agli elettori e dunque al Governo: un "nuovo patto", se ci sarà la volontà di cercarlo, potrà garantire ...

Fli/ Pdl attacca Fini: no logoramento. Opposizione: fase nuova

APCOM - ‎2 ore fa‎
Roma, 5 set. (Apcom) - No al logoramento 'futurista' in Parlamento, piuttosto il voto. Il Pdl contrattacca dopo l'intervento di Gianfranco Fini a Mirabello e se Berlusconi non commenta è chiaro il disappunto verso l'ex compagno di partito, ...

Fini-Mirabello: PdL non esiste più

Mainfatti.it (Blog) - ‎3 ore fa‎
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini parla dal palco della Festa Tricolore a Mirabello (Ferrara) e dice tante cose, tranne quelle che alcuni suoi sostenitori avrebbero forse voluto sentire. Il PdL non esiste più ma nemmeno un nuovo partito. ...

Balboni: “Belle parole per un Fini sbagliato”

Estense.com - ‎4 ore fa‎
Mirabello. Quando a far notizia sono gli assenti. È il caso del senatore del Pdl Alberto Balboni che ieri, come annunciato, per la prima volta dopo 29 anni, non era presenta alla giornata conclusiva della Festa Tricolore. Balboni ha comunque rilasciato ...

Fini esce dal gruppo alla salita di Mirabello

Le Ragioni.it - ‎4 ore fa‎
Voglio tranquillizzare i lettori, Fini non esce da nessun gruppo politico o tantomeno parlamentare, già in altra sede si sono consumati gli strappi, ma si prenda per buona la metafora ciclistica: al Giro del Governo Fini ha deciso di prendere la testa. ...

Fini: “Il Pdl non esiste più”

Estense.com - ‎5 ore fa‎
“Il Pdl non esiste più. E sarebbe contro le leggi delle fisica cercare di rientrare all'interno di qualcosa che non c'è più”. Nessun passo indietro. Solo in avanti. Verso il superamento “di quello che il Popolo della libertà non è riuscito a fare”. ...

Mirabello: lo strappo di Fini

Panorama - ‎5 ore fa‎
Il tanto atteso discorso di Fini a Mirabello si è concluso con il botto. Con un attacco durissimo al presidente del Consiglio e al Popolo delle Libertà, il partito di cui lui stesso è fondatore. “Il Popolo della libertà non c'è più”, ha decretato ...

“Il Pdl non esiste più”

ticinolibero.ch - ‎5 ore fa‎
Non ci saranno ribaltoni. Era attesissimo il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello, in provincia di Ferrara. E l'ex-leader di Alleanza Nazionale ha tracciato quella che sarà la via che intende percorrere. L'attuale governo potrà continuare fino al ...

GIANFRANCO FINI, MIRABELLO / Festa Tricolore di Futuro e Libertà ...

UnoNotizie.it - ‎5 ore fa‎
Parla dal palco della Festa Tricolore di Mirabello Gianfranco Fini e si rivolge a Silvio Berlusconi "siamo tutti grati per quel che ha fatto soprattutto quando, nel '94, ha contrastato la gioiosa macchina da guerra; ma la gratitudine non puo' ...

Fli: Fini, mia estromissione il 29 luglio degna di peggior stalinismo

Ultime Notizie - ‎6 ore fa‎
Mirabello (Ferrara), 5 set. (Adnkronos) – “Non c'e' stata nessuna fuoriuscita, o scissione ne' alcun atteggiamento demonitorio verso il Pdl, ma c'e' stata la mia estromissione dal partito con un atto illiberale e autoritario”. ...

Gianfranco Fini sul palco della festa Tricolore a Mirabello

Italiainformazioni - ‎6 ore fa‎
Alla festa Tricolore di Mirabello è cominciato l'intervento di Gianfranco Fini che al popolo di Fli ha rivolto un saluto commosso, ricordando "i momenti storici vissuti dalla destra in questa città che per un giorno è la capitale della politica ...

Il tormentato rapporto: 17 anni tra feeling e scintille

la voce d'italia - ‎6 ore fa‎
Dallo sdoganamento del 1993 alla rottura ormai pressoche' insanabile. Il rapporto tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, vecchio di 17 anni, ha conosciuto alti e bassi: dall'intesa dei primi tempi, al'insofferenza e all'ostilita' di questi ultimi ...

Mirabello, Fini sfida Berlusconi: "Andiamo avanti senza ribaltoni"

L'Unione Sarda - ‎6 ore fa‎
Dopo una giornata di attesa, nel pomeriggio l'intervento del presidente della Camera. "La mia espulsione un atto degno del peggiore stalinismo. Il Pdl non esiste più, vogliamo ricostruirlo senza tatticismi. E senza farci intimidire dal Metodo Boffo". ...

Fini: "Andiamo avanti senza ribaltoni ma serve un nuovo patto di ...

Il Tempo - ‎6 ore fa‎
A Mirabello il presidente della Camera chiude la manifestazione. "Il Pdl non c'è più: è Forza Italia allargato. La mia è stata un'estromissione stalinista". In platea anche Elisabetta Tulliani. "Infami attacchi alla mia famiglia". ...

Mirabello, Fini ha deciso: “Il PdL non c'è più, serve un nuovo patto”

Giornalettismo - ‎6 ore fa‎
Ad applaudirlo anche Elisabetta Tulliani: “Io cacciato, sono con la polizia e gli insegnanti che protestano”. Si va avanti per tener fede agli elettori e allo spirito delle origini, annuncia il presidente della Camera. “Ma gli attacchi vengono da ...

Fini: 'il sogno del Pdl vive in Futuro e Libertà'

Vivere Italia - ‎7 ore fa‎
Dopo l'atteso discorso di Gianfranco Fini alla festa di Futuro & Libertà a Mirabello (FE) il futuro della politica italiana sembra più chiaro. Nasce un nuovo partito, Futuro e Libertà, che per alcuni è la vecchia AN senza i suoi "colonnelli", ...

Fini liquida il Pdl

Altre Notizie - ‎7 ore fa‎
Di solito i partiti muoiono a Rimini, terra di balere, mare e discoteche per divertirsi e centro congressi a basso costo per officiare l'estrema unzione ai partiti. Stavolta, invece, è toccato a Mirabello, pochi chilometri distante, fungere da scenario ...

Berlusconi e Fini, come il serpente e la mangusta, tratteranno ...

Blitz quotidiano - ‎7 ore fa‎
Sono proprio curioso di vedere come andrà a finire. Sarà una lunga agonia, dalla quale Fini è destinato a uscire comunque bene e Berlusconi comunque peggio. Il Pd, che nell'insieme, a parte le stramberie di Rosi Bindi, è stato prudentemente cauto sul ...

05/09/2010 - Fini critica il PDL e rilancia futuro e libertà

Il Nuovo Giornale di Modena - ‎7 ore fa‎
Nell'atteso appuntamento a Mirabello, Gianfranco Fini sembra avere allargato la rottura che lo divide da Berlusconi e dal PDL. Nel suo discorso ha tracciato di fatto la nuova rotta del suo gruppo, Futuro e liberta'.'Il Pdl- dice- non c'e' piu', ...

Gianfranco Fini: il suo discorso a Mirabello – e Gheddafi?

Blog Notizie - ‎7 ore fa‎
“Non si può rientrare in un partito che non c'é più”: queste alcune tra le dichiarazioni che sta facendo il presidente della Camera Gianfranco Fini al discorso a Mirabello. Gianfranco Fini sta tenendo un discorso grandemente provocatorio dal palco di ...

FINI: MAI MAI MAI NEL MIO CUORE UN' EMOZIONE COSI' FORTE

Leggimi - Cronaca d'Abruzzo - ‎8 ore fa‎
Non nasconde l'emozione Gianfranco Fini per il suo atteso intervento alla festa Tricolore. Anzi, la confessa con candore. "L'emozione di ieri e dell'altro ieri e' nulla rispetto all'emozione che provo in questo momento", ha deto ricordando i tanti ...

Bossi: «Situazione difficile, così non dura: strada premier molto ...

Corriere della Sera - ‎8 ore fa‎
Al Senatùr fa eco Maroni: «Se si val al voto, elezioni pronte in pochi giorni». Bersani: «Distrutto il governo» Di Pietro: «Ha fatto il furbo». Gasparri: «Un frullatore» Al Senatùr fa eco Maroni: «Se si val al voto, elezioni pronte in pochi giorni». ...

Fini: "nuovo patto tra capitale e lavoro per rilanciare l'economia ...

Giornale di Montesilvano (Blog) - ‎8 ore fa‎
Festa di Futuro e Libertà a Mirabello. Per Fini serve un patto di legislatura. Il commento di Storace: vergogna per il paragone con lapidazione islamica" Accolto come una star di Hollywood Fini ha E' la ricetta di Gianfranco Fini contro la crisi, ...

BOSSI: "IL GOVERNO NON DURA, LA SITUAZIONE È DIFFICILE"

Leggo Online - ‎8 ore fa‎
Il leader della Lega Umberto Bossi vedrà domani il premier Silvio Berlusconi. Lo ha annunciato Bossi stesso a margine di una festa del Carroccio in Valcuvia. Ai cronisti che gli chiedevano che cosa succederà ora all'interno della maggioranza dopo il ...

22:00 Fli/ Alemanno: Oramai è fuori da Pdl, Fini chiarisca con chi sta

APCOM - ‎9 ore fa‎
Parigi, 5 set. (Apcom) - "Nel suo discorso Fini ha fatto parlare più il risentimento verso Berlusconi e il Pdl che la politica. Quello che c'è di politico è che è oramai irreversibile la fuoriuscita di Futuro e Libertà dal Pdl": lo ha detto il sindaco ...

La sfida di Fini: "Il Pdl non c'è più Serve un nuovo patto di ...

La Stampa - ‎9 ore fa‎
Gianfranco Fini lancia l'opa sul centrodestra tracciando la nuova rotta del suo gruppo, Futuro e libertà. «Il Pdl- dice- non c'è più, appartiene ad una bella e affascinante ipotesi politica che non si è realizzata, è solo una Forza Italia allargata con ...

Berlusconi ora venga in Aula"

La Stampa - ‎9 ore fa‎
Dopo il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello l'opposizione concorda: la maggioranza è finita e Berlusconi deve andare in Parlamento. Ad un patto di legislatura «non ci crede neanche lui», sostiene il leader del Pd Pierluigi Bersani, secondo cui Fini ...

Fini rilancia la sfida a Berlusconi "Pdl non c'è più, nuovo patto ...

La Repubblica - ‎9 ore fa‎
Nell'atteso discorso alla Festa Tricolore il presidente della Camera parla per ottanta minuti. Attacchi al premier, ma non c'è l'annuncio del nuovo partito. "Da noi niente ribaltoni, ma il partito deve rinascere". Scontro coi colonnelli. ...

Fini da Mirabello: il Popolo delle libertà non c'è più, ora un ...

Il Sole 24 Ore - ‎9 ore fa‎
Il Pdl non c'è più, è finito il 29 luglio in quella riunione di due ore dell'ufficio di presidenza a Palazzo Grazioli che ha deciso la sua espulsione dal partito, che aveva contribuito a fondare. Gianfranco Fini però non si ritira "in convento". ...

Fini: il Pdl non c'è più, Fli va avanti

Il Messaggero - ‎9 ore fa‎
«Infamie contro la mia famiglia. Io espulso come nel peggior stalinismo. Qualche colonnello ha cambiato generale, forse è pronto a cambiare ancora. Giudici caposaldo democrazia» ROMA (5 settembre) - Silenzio, parla Fini e presenta la svolta politica di ...

Italiani all'estero e Mirabello, Romagnoli (PdL) a ...

Italia chiama Italia - ‎9 ore fa‎
"Le parole pronunciate dal presidente della Camera Gianfranco Fini durante il suo intervento a Mirabello non mi hanno affatto stupito: l'ex leader di An ha dimostrato di volere continuare a pungolare il governo, per usare un eufemismo, su tutti i temi ...

Fini: Il Pdl non c'è più, stalinismo cacciarmi E propone un patto ...

L'Unità - ‎9 ore fa‎
Emozionato e affaticato da un discorso di oltre un'ora e mezza a braccio, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, acclamato dai militanti di Futuro e Libertà, ha concluso la serata al ristorante della festa Tricolore di Mirabello. ...

I futuristi acclamano Fini: in diecimila dalle vuvuzelas ad Almirante

Il Messaggero - ‎9 ore fa‎
MIRABELLO (Ferrara) 5 settembre - Aspettando un partito che lo possa contenere, ospitare e organizzare, il popolo di Fini ha risposto alla chiamata del capo. Ad ascoltare il discorso del presidente della Camera erano alcune migliaia a Mirabello, ...

Fini. Il Pdl non c'è più: Berlusconi lo ha distrutto. E si candida ...

Dazebao l'informazione on line - ‎9 ore fa‎
MIRABELLO – Il Pdl non c'è più. Lo ha definitivamente distrutto Berlusconi quando ha deciso con i suoi, in due ore di cacciarmi votando un documento in cui si dichiarava che ero incompatibile con il Pdl nel segno del peggior stalinismo. ...

Fini:nuovo patto tra capitale e lavoro

euronews - ‎9 ore fa‎
(ANSA) – MIRABELLO, 5 SET – Serve un nuovo patto tra capitale elavoro per rilanciare l'economia italiana. E' la ricetta diGianfranco Fini contro la crisi.'Il governo ha operato bene perfermare la crisi – premette da Mirabello – ma oggi dobbiamo ...

Bonaiuti: Da Berlusconi nessun commento a discorso Fini

Diario del Web - ‎9 ore fa‎
ROMA, 5 set - Silvio Berlusconi non intende commentare il discorso di Gianfranco Fini a Mirabello. Lo afferma il suo portavoce Polo Bonaiuti, interpellato telefonicamente: "Ho appena parlato con il Presidente, e non ha intenzione di fare alcun commento ...

Fli/ Di Pietro: Fini non faccia il furbo, opposizione o Governo

APCOM - ‎10 ore fa‎
Roma, 5 set. (Apcom) - "No caro Fini non puoi giocare a fare il furbo". Il leader Idv, Antonio Di Pietro, commenta così al Tg LA7 l'intervento di Gianfranco Fini a Mirabello. "O fai l'opposizione o stai al Governo. Questo è un discorso uguale a quello ...

Fini: il Pdl non esiste più ma avanti senza ribaltoni

Sprintonline.com - ‎10 ore fa‎
NON SI PUO' RIENTRARE IN PARTITO CHE NON C'E' -"Non si può rientrare in un partito che non c'é più. Si va avanti senza farsi intimidire". Lo dice Gianfranco Fini liquidando, di fatto, il Pdl. "Il Pdl, così come l'avevamo concepito, è finito il 29 di ...

"Vogliamo capire come costruire un patto di legislatura"

Rainews24 - ‎10 ore fa‎
Il Presidente della Camera a Mirabello: governare non può significare comandare, la mia espulsione un atto stalinista. La magistratura è un caposaldo della democrazia. Garantismo sacrosanto, ma no impunita' permanente. Basta con Ghedini-Stranamore. ...

Fli/ Fini: Avanti con coraggio, per centrodestra liberale

APCOM - ‎10 ore fa‎
Mirabello (Ferrara), 5 set. (Apcom) - "Molti mi hanno chiesto 'chi te lo fa fare?'. Ma se vogliamo ridare all'Italia e al popolo del centrodestra la voglia di partecipare, la dobbiamo piantare col calcolo del farmacista: buttiamo il cuore oltre ...

E DA DOMANI L'ITALIA AVRA' DUE GOVERNI: QUELLO DI BERLUSCONI E ...

NewsBox - ‎10 ore fa‎
E da domani l'Italia avra' due governi di centrodestra: quello di Silvio Berlusconi e quello di Gianfranco Fini. L'uno del Partito delle Liberta' e l'altro di Futuro e Liberta'. Il primo governo continuera' ad occuparsi dei fatti personali del ...

Fini: il Pdl è finito il 29 luglio

Il Secolo XIX - ‎10 ore fa‎
Il presidente della Camera ha concluso alle 19.48 il suo attesissimo discorso alla festa di Futuro e Libertà. L'inviato del Secolo XIX, ha seguito l'evento in diretta. Finito il discorso di Fini: avanti con la lotta di Fli per un centrodestra ...

FINI: OLTRE I CINQUE PUNTI ANCHE L'ECONOMIA

Aziende-oggi - ‎10 ore fa‎
(AGI) – Mirabello (Ferrara), 5 set. – Oltre ai cinque punti indicati da Berlusconi occorre mettere in primo piano le questioni economiche. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Mirabello, sottolineando: “C'e' un'Italia preoccupata ...

Fini:infami verso la mia famiglia

ANSA.it - ‎10 ore fa‎
(ANSA)-ROMA 5 SET - 'C'e' stato il tentativo di dar vita ad un'autentica lapidazione di tipo islamico contro la mia famiglia'. Ha detto Gianfranco Fini. Parlando alla festa di Mirabello ha indicato 'la campagna di giornali del centrodestra' contro di ...

FINI: IL PDL NON C'E' PIU'. AVANTI CON FLI PER PATTO LEGISLATURA

Agenzia di Stampa Asca - ‎10 ore fa‎
Il Pdl, lo stesso che aveva contribuito a fondare, ''non c'e' piu'''. Per Gianfranco Fini, quel Popolo della Liberta' ispirato ai principi liberali che dovrebbero caratterizzare il centrodestra, e' scomparso lo scorso 29 luglio. ...

Fini a Mirabello: 'Pdl non c'è più, avanti con legislatura'

Excite Italia - ‎10 ore fa‎
A Mirabello l'attesissimo discorso di Gianfranco Fini, leader di Futuro e Libertà per l'Italia. Duri gli attacchi a Berlusconi e al Pdl, ma anche la ferma decisione di rispettare il voto degli elettori e andare avanti fino a fine legislatura. ...

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Di Loredana Morandi (del 07/09/2010 @ 07:18:59, in Magistratura, linkato 1362 volte)
Critica a Palamara...

C'è del bene nel processo breve



di Guido Salvini

Non appena conclusa la tregua estiva, il Presidente dell’Anm Palamara, con un tono che non ammette repliche, ha attaccato Alfano intenzionato a rimettere mano al processo breve. Un’esternazione discutibile. L’Anm è una semplice associazione privata tra magistrati, senza rilievo istituzionale, non chiamata a dare, e in modo così rude, pareri sulle leggi.

Un osservatore esterno, in viaggio nel nostro Paese, annoterebbe sul suo block notes che l’Anm è, a quanto comprende, la maggior forza di opposizione, forse quella che si nota di più sui media. Dato che faccio parte di quella negletta minoranza di magistrati non iscritti, per spirito di indipendenza, all’Anm, il suo Presidente non ha parlato anche a mio nome e resto libero di dire quello che penso.

Il trucco del processo breve stava nella norma transitoria, che lo applicherebbe in modo rigido anche ai processi già iniziati e sembra ritagliata sulle esigenze di Berlusconi di azzerare le pendenze giudiziarie. Su questo siamo d’accordo con l’Anm.

Ma il processo breve non è in sé uno scandalo, potrebbe essere una spinta a giudicare in tempi ragionevoli: 3, 4 e anche 5 anni nei reati di mafia, per finire i processi di primo grado non sono termini capestro e lasciano il tempo per dibattimenti ben fatti.

Per concludere gli appelli sono poi previsti 2 o 3 anni e qui il processo breve può aiutare a sciogliere un nodo e impedire di restare imputati a vita o vittime di reati in eterna attesa di giustizia. In appello tutto è in teoria più semplice, si sentono raramente i testi e ci si limita a rivisitare il lavoro precedente, eppure il tempo di attesa oggi è infinito.

A Milano, che è tra le maglie nere dei ritardi, i fascicoli restano negli scaffali per anni e anni e, dato che non tutti i processi hanno la fortuna di viaggiare spediti come il processo Mills, ci si può trovare giudicati per una bancarotta, un omicidio colposo o un reato in famiglia a 10 anni dai fatti.

A questa impasse sarebbe giusto dare un’accelerazione e se il ministro darà corso agli stanziamenti straordinari, promessa da marcare stretta, è forse una scommessa che vale la pena di affrontare.
Nessuno però, né il ministro né l’Anm, ha avuto sinora il coraggio di proporre soluzioni nuove quali la riduzione dei collegi d’Appello da 3 giudici a 1, come suggerisce Pisapia nel libro “In attesa di giustizia”, recuperando così centinaia di magistrati, o quali affidare la verbalizzazione delle udienze pomeridiane a praticanti avvocati o dipendenti pubblici in pensione in modo da moltiplicare i processi conclusi.

La mancanza di mezzi e di cancellieri è una realtà ma spesso anche l’alibi su cui ci si adagia. A Milano, non solo il sabato ma anche il lunedì e il venerdì le aule di appello sono quasi sempre chiuse e non si assiste in genere ad una attività frenetica. Con qualche soluzione originale anche i magistrati dovrebbero produrre di più. Forse è per questo che si preferisce solo lamentarsi.

Anche gli avvocati dovrebbero fare la loro parte: accettare una buona volta che gli assistiti di fiducia siano automaticamente domiciliati preso i loro studi, come già avviene oggi per le persone offese, evitando, con un aumento del loro impegno, quella corsa alle notifiche agli imputati in ogni parte di Italia che oggi è causa non secondaria di rinvii e ritardi.

Il sistema sarebbe poi perfetto se si aggiungesse che dopo l’appello non matura più alcun termine di prescrizione liberando così la Cassazione da migliaia di ricorsi inutili e pretestuosi.

È probabile che la preoccupazione del ministro sia disattivare i processi contro il Presidente del Consiglio, grazie alla norma transitoria, anche a prezzo di sacrificare migliaia di altri processi. Ma è altrettanto probabile che il pensiero della magistratura associata, nemmeno troppo celato, sia quello di portare a sentenza e magari a una condanna simbolica il suo principale antagonista, senza ammettere però che mantenere la situazione attuale significa, non diversamente dal progetto avversario, accettare la morte per congelamento in appello di una sterminata massa di fascicoli e non impegnarsi a lavorare di più.

Tra due litiganti che non dicono veramente quello che pensano e ciascuno dei quali porta acqua, con attacchi pregiudiziali, al mulino dell’avversario, è davvero difficile scegliere. Intanto ci rimettono, come sempre, i processi lontani dai media e i cittadini comuni.

giovedì, 2 settembre 2010
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/254760/
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Prendo lo spunto dall'operazione condotta dagli ottimi Carabinieri di Bolzano per la guida del pubblico ministero Axel Bisignano per mostrare come nascono queste situazioni e come gruppi senza pretese si trasformano in strumenti di istigazione a delinquere.

Tutto accade per l'ingerenza e per il raggiro posto in essere ad opera di pedofili o ideologi della pedofilia (i consulenti), membri in più casi di associazioni famosissime o noti nel web per la loro partecipazione alle discussioni con gli hacker sui forum di Punto Informatico.

L'esempio è concreto e alcuni degli account presenti sono denunciati presso la Procura della Repubblica di Terni per il reato di stalking, altri sono denunciati da me presso la Procura della Repubblica di Roma. Io sono sempre a disposizione della A. G. per fornire prove e quant'altro di utile.

IL GRUPPO

Smarrita scimmia a Balduina, nei pressi di Largo Lucio Apuleio (link).

12 membri (link)

I MEMBRI (clicca per allargare l'immagine)


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/gruppo_scimmia_evidenziato.jpg


I personaggi sospetti sono evidenziati. Vitriol Scoop e Macte Ocio prendono i loro nick dal mio lavoro di decifrazione del portale seicentesco nel reatino. Il primo deve essere un account recentissimo, il secondo invece è l'account anonimo denunciato per stalking presso la Procura di Terni.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-09-07_075112_luca_lampo.jpg

I più interessanti sono certamente gli anonimi "Luca Lampo" e "Leoluca Zero" ma, anche se il personaggio tratto dai cartoni animati giapponesi è più interessante e su di lui ho salvato anche le conversazioni con una apparentemente intimidita ma informata Nicoletta Grieco della FP Cgil, vi mostro soltanto il primo perché sono evidentissimi i rapporti con "_P_" dell'acronimo PVF del sito pornografico di Selargius. Una evidenza determinata dai due amici: Barbara, una speaker di Radio Mondo Web (sedicente antica conoscente di "Princo-scr") e Murolo, già amministratore della pagina Facebook dal manifesto contro Loredana Morandi sul sito del porno sardo.

Dietro a questi due personaggi ci sono due organizzazioni: Falsi Abusi e gli autori dei Gruppi dell'Odio contro le donne (associazione Gesef). Leoluca Zero, inoltre, appare legato agli ATU meridionali che nel corso del 2009 hanno assoldato gli stalker del porno ai miei danni.

Concludendo, il mio consiglio al pm e al suo ottimo staff è indagare sugli account anonimi, sono loro che fanno istigazione a delinquere. Come visibile, il gruppo di cui narro è già soggetto a pressioni affinché diventi l'ennesima arma ai miei danni. Purtroppo il reato di "plagio" non esiste più, sostituito credo con l'articolo che delinea i requisiti della "truffa", ma è e resta pur sempre inconfondibile e questa gente lavora da molti mesi sui "grandi numeri".

Loredana Morandi

L'Articolo

Incita online a stupro bimbi, preso
Bolzano, minorenne il responsabile


Aveva formato un gruppo su Facebook incitando alla violenza sui bambini. Adesso il promotore di questa "community", scoperta il 18 agosto dai carabinieri del Comando provinciale di Bolzano, è stato identificato: si tratta di un minorenne. La Procura della Repubblica di Bolzano ha infatti aperto un'indagine, risalendo così all'utenza telefonica utilizzata per la connessione Internet dal giovane che ha aperto il gruppo di discussione, poi chiuso.

A un paio d'ore dall'attivazione, il gruppo contava già 51 contatti da parte di vari utenti della rete, alcuni favorevoli all'iniziativa, altri critici. Dopo essersi messi in comunicazione con la direzione del "social network", negli Stati Uniti, i carabinieri bolzanini hanno ottenuto la chiusura del sito in brevissimo tempo.

Sull'episodio è stata dunque avviata un'indagine dalla Procura della Repubblica di Bolzano che è riuscita a risalire all'utenza telefonica del giovane.

Nei giorni scorsi, carabinieri del reparto operativo di Bolzano e del Gruppo di Monreale, in provincia di Palermo, sulla base di un ordine del pm Axel Bisignano della procura altoatesina, hanno infatti effettuato una perquisizione, identificando un minorenne come autore del fatto e sequestrando un computer. Al momento non è noto il movente del giovane, ma altri accertamenti sono in corso sul materiale sequestrato.

Ultimo aggiornamento ore 19:46
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo490228.shtml
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Di Loredana Morandi (del 07/09/2010 @ 08:45:13, in Ambiente, linkato 2266 volte)
Questo signore si è reso conto di aver appena minacciato l'interruzione di un pubblico servizio? Che a capo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ci sia un personaggio tanto sottomesso al potere esecutivo è addirittura pericoloso per la sicurezza pubblica. Rassegni le sue dimissioni. L.M.


TERREMOTI: BOSCHI, STOP AI DATI
SE NON FINISCONO SPECULAZIONI


(AGI) - Roma, 6 set - "Sono d'accordissimo con Bertolaso in Italia c'e' troppa gente che fa chiacchiere sui terremoti".

  Così il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Enzo Boschi, che avanza anche un forte sospetto che potrebbe avere risvolti giudiziari: nel nostro Paese si aggirerebbe qualche "falso profeta di terremoti che utilizza dati falsati a scopo di lucro". In che senso? "Li venderebbe - taglia corto Boschi . Stiamo verificando questa informazione e nel caso trovassimo riscontri siamo pronti a procedere legalmente contro questi mercanti". Il presidente dell'Ingv proprio per stroncare i falsi allarmi di terremoto e i "falsi profeti" (cosi' definiti dal capo della protezione civile Guido Bertolaso) sta valutando di non divulgare piu' via web (cosa che avviene ancora oggi da parte del suo istituto) i dati sulle zone a rischio terremoto, sulle scosse che vengono registrate dai loro sistemi e rese note quasi in tempo reale. "Noi in passato abbiamo deciso di informare attraverso il sito web sulle scosse in tempo reale, ma queste cose vengono interpretate in maniera assurda. Stiamo valutando - ribadisce Boschi - quindi di interrompere questo flusso di informazioni.

  Troppo profeti di sventura utilizzano i dati per scopi piu' strani - ribadisce - qualcuno che li utilizza e li rivende". A chi? "Si dice a qualche organo di informazione. Ma non chiedetemi di piu' perche' e' una storia su cui stiamo ancora indagando". Ma qual'e' la reale situazione sulle zone sismiche in Italia? "La reale situzione - afferma Boschi - e' la seguente: l'istituti di Geofisica, con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha prodotto la mappa della pericolosita' sismica in Italia che e' stata pubblicata sulla G.U. Su questa mappa abbiamo indicato le zone piu' pericolose. A questo punto non c'e' da discutere: ci sono zone a rischio, bisogna verificare se gli edifici gia' costruiti possono reggere ad un'attivita' sismica. Il problema del terremoto va risolto una volta per tutte in Italia. In questo modo si rilancia anche l'occupazione e l'attivita' edilizia costruendo nove abitazioni a prova di terremoto o ristrutturando quelle che si possono ristrutturare e renderle sicure. Magari al posto delle sagre della salciccia". "Leggo come segno negativo l'affermarsi di profeti di sventura al posto di chi ha scelto la scienza della terra come ragione di vita - scrive Bertolaso nell'intervento inviato all'85esimo congresso della Societa' geologica italiana - il prevalere dell'urlo sul ragionamento, il sovrabbondare dell'emozione suscitata con i metodi mediatici contemporanei rispetto all'affievolirsi delle voci che ragionano, studiano, analizzano e apprestano soluzioni". Per il capo della Protezione divile, "in questa storia recente del nostro Paese si sono create condizioni ottimali per dare origine a una sorta di sentimento di inutilita' in coloro che, professionalmente, non hanno mai smesso di studiare, analizzare, valutare i luoghi destinati a diventare sedi di attivita' umane importanti, a studiare i fenomeni naturali, il suolo, il sottosuolo, le dinamiche della nostra terra sotto il profilo idraulico ed idrogeologico, le grandi fonti di rischio come i terremoti e i vulcani attivi.

  Hanno avuto piu' successo altri mestieri, hanno avuto migliori vetrine attivita' meno faticose e rigorose dell'attivita' scientifica che sceglie per oggetto la terra e i suoi processi dinamici. Parte almeno dello spazio di attenzione e di interesse che comunque una societa' deve riservare alla conoscenza dei fenomeni naturali, a partire da quelli piu' gravidi di conseguenze negative, e' stato sottratto ai geologi dai teosofi, una categoria non riconosciuta dalla comunita' scientifica ma di forte impatto mediatico, costituita da quanti hanno preteso di sostituire alla pazienza del lavoro di ricerca e di condivisione e verifica proprio del mondo scientifico un loro 'sapere' quasi iniziatico, posseduto da pochi eletti, scarsamente verificato ma di forte impatto mediatico". Per fortuna, "la societa' dello spettacolo non ha spento ne' le tradizioni scientifiche, ne' l'interesse dei giovani verso le forme specifiche della conoscenza prodotte dalla scienza. Credo sia indispensabile che il fascino di questo sapere trovi nuove forme di socializzazione, che non significano l'adozione generalizzata di tempi televisivi nel parlare o il ricorso obbligato a mezzi di comunicazione 'moderni'. Mentre e' evidente a tutti lo strapotere culturale di media come la televisione e l'efficacia di tecniche come quelle della comunicazione via internet o via cellulare, credo sia ingenuo nascondersi il bisogno crescente di comunicazioni ed informazioni che abbiamo altri tempi ed altre modalita', che non soffochino il desiderio di conoscere e di imparare al mito dei tempi televisivi, alla superficialita' imposta dall'obbligo di condensare ogni messaggio in poche righe". (AGI) .
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Che si tratti di un terribile omicidio di camorra, che fa sanguinare la ferita sempre aperta dello stragismo dell'Idra senza testa, sono convinta. Ma, contrariamente a quanto afferma il falso anticamorrista Saviano, per la beatificazione del defunto attenderei le indagini degli inquirenti. Specie poi di questi tempi e in politica... L.M.

Vassallo/ Procuratore Vallo:

Fascicolo di indagini molto corposo

Già effettuati da Pg numerosi accertamenti su delitto

Il fascicolo sulle indagini dell'assassinio del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, è già corposo e non tutti gli atti sono giunti a Salerno, dove l'inchiesta è stata trasferita per competenza. "La polizia giudiziaria - ha detto il procuratore capo di Vallo della lucania ed ex titolare delle indagini, Giancarlo Grippo - ha già effettuato numerose attività d'indagine. Durante il vertice di questa mattina a Salerno  - ha aggiunto - abbiamo ritenuto opportuno trasferire i fascicoli alla Direzione distrettuale antimafia". Nelle prossime ore tutta la documentazione raccolta finora dagli investigatori di Vallo, sarà trasferita sulle scrivanie dei magistrati antimafia di Salerno.

Sindaco ucciso: inchiesta passa alla Dda

Decisione presa dopo vertice tra investigatori e magistrati

L'inchiesta sull'omicidio del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, passa alla Dda di Salerno. "Ci sono elementi che suggeriscono un coinvolgimento della Dda. E' stata una decisione congiunta", ha dichiarato il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, Giancarlo Grippo, alla sua uscita dal Palazzo di giustizia di Salerno, dove si è tenuto un vertice tra investigatori e magistrati inquirenti.

Atti inchiesta trasferiti a Procura antimafia Salerno

Procuratore Roberti: Dda competente su indagini omicidio sindaco

Gli atti dell'inchiesta sull'omicidio del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo Vassallo, saranno trasferiti alla Procura di Salerno. Lo ha confermato all'Apcom il procuratore capo Franco Roberti. "L'inchiesta - ha riferito - passa alla direzione distrettuale antimafia di Salerno che ne è competente". Il capo della Procura, al momento, non ha indicato il nome del sostituto che si occuperà del caso. La decisione è stata assunta al termine di un vertice che si è svolto negli uffici del procuratore di Salerno, Franco Roberti, e alla quale hanno partecipato i pm Rosa Volpe e Vallerdina Cassanelli, il dirigente della Dia di Salerno  Claudio de Salvo, il procuratore capo di Vallo della Lucania Giancarlo Grippo e il pm Alfredo Greco. Presenti, inoltre, lo stesso Roberti, il questore di Salerno Antonio De Jesu e il prefetto di Salerno  Sabatino Marchione. A prendere parte ai lavori anche il tenente colonnello dei Ros Rubino Tommassetti e il tenente colonnello Francesco Merone, comandante del nucleo investigativo del reparto provinciale di Salerno. Saranno dunque unificati tutti i fascicoli redatti nelle ultime ore e l'indagine sarà coordinata dagli uomini della Dda, l'ufficio che si occupa delle indagini sulla criminalità organizzata. Le modalità dell'agguato ed alcuni elementi raccolti sull'omicidio hanno, infatti, ritenuto necessario lo spostamento dell'indagine.

Sindaco ucciso da 9 proiettili, indagini a tutto campo

La salma trasferita a ospedale Vallo della Lucania per autopsia

Sono stati nove colpi calibro 9x21 ad uccidere Angelo Vassallo, il sindaco 57enne di Pollica, comune del Cilento. I carabinieri del reparto operativo di Salerno  e i colleghi della compagnia di Vallo della Lucania hanno, da poco, avuto l'autorizzazione da parte del magistrato di rimuovere il cadavere rinvenuto nella tarda serata di ieri in località Cerza Longa, a poca distanza dall'abitazione del sindaco. Il cadavere, crivellato di colpi alla testa e al collo era in una pozza di sangue all'interno di un'Audi A4 sul ciglio della strada. A rinvenire il corpo senza vita di Vassallo la moglie che, preoccupata per il suo ritardo, ha iniziato le ricerche. Nelle prossime ore sarà effettuata l'autopsia presso l'ospedale di Vallo della Lucania dove è stato trasportato il cadavere. Le indagini, coordinate dalle Procure di Salerno  e di Vallo della Lucania, per il momento non hanno avuto esito. Secondo quanto si apprende continuano ad essere tutte le piste battute dagli investigatori per risalire al movente e agli autori del brutale assassinio. Le modalità fanno pensare ad un agguato di stampo camorristico, ma non si esclude alcun movente. Per il momento i carabinieri e i magistrati stanno ascoltando i parenti, i conoscenti e i collaboratori del sindaco che, secondo quanto si è ribadito da più fonti, era una persona benvoluta da tutti. Intanto il Comune di Pollica  ed anche le frazioni di Acciaroli e Pioppi sono sconvolte. Gli abitanti sono increduli per quanto accaduto e in segno di lutto i negozianti hanno abbassato le saracinesche dei propri esercizi commerciali. Chiusi anche bar e ristoranti nonostante la famosa località balneare in provincia di Salerno sia ancora frequentata da turisti e villeggianti.
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Di Loredana Morandi (del 07/09/2010 @ 16:44:32, in Magistratura, linkato 1493 volte)
La conferenza è in corso dalle 15:30..

Giustizia: Palamara, problema Calabria
non e' locale ma nazionale


Reggio Calabria, 7 set. (Adnkronos) - "Siamo qui per affermare il ruolo essenziale dell'associazione magistrati e di tutte le istituzioni. Vogliamo evitare che il problema della Calabria sia un fatto locale. In realta' il problema della Calabria e dei magistrati calabresi e' un problema di tutti noi, di tutti i magistrati italiani e della magistratura intera". Lo ha detto, al suo arrivo al Cedir di Reggio Calabria, il presidente dell'Anm Luca Palamara che presiedera' un'assemblea pubblica a sostegno del procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, destinatario di un attentato dinamitardo.

"Vogliamo - ha aggiunto Palamara - al di la' delle espressioni di solidarieta', che il problema della Calabria diventi un problema di adattarsi alla normalita', non alle situazioni emergenziali". Il presidente dell'Associazione nazionale magistrati ha fatto riferimento alle risorse insufficienti negli uffici giudiziari. "Vorrei che in una situazione cosi' difficile e complessa, dominata da quella che viene definita la piu' grave e feroce forma di criminalita', la 'ndrangheta, lo Stato desse una risposta costante, non emergenziale", ha continuato.

Reggio Calabria: nel pomeriggio Giunta Anm dopo bomba a pg Di Landro

Reggio Calabria, 7 set. - (Adnkronos) - Si riunira' alle 15.30 l'Associazione nazionale magistrati a Reggio Calabria, in una seduta pubblica dopo la bomba esplosa sotto l'abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro gia' destinatario nello scorso mese di gennaio di un'altra intimidazione. Per l'Anm parteciperanno il presidente Luca Palamara, il vicepresidente Gioacchino Natoli, Antonio Balsamo e Anna Canepa.

Ci saranno inoltre i componenti della Giunta distrettuale di Reggio Calabria, i magistrati del distretto e numerose personalita' politiche, dei sindacati e dell'associazionismo che hanno annunciato la loro partecipazione. Attorno al centro direzionale di Reggio Calabria, dove si terra' l'incontro, c'e' una stretta sorveglianza delle Forze dell'ordine.

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'Ndrangheta: Napoli (Fli), accolgo invito a partecipare a lavori Anm

Roma, 6 set. (Adnkronos) - "Ho accolto immediatamente l'invito, formulatomi dall'Associazione nazionale magistrati, a partecipare ai lavori dell'Assemblea, indetta per domani, 7 settembre, a Reggio Calabria". E' quanto dichiara Angela Napoli, deputata di Futura e liberta' per l'Italia.

"Ritengo -continua Napoli- che da parlamentare calabrese sia necessario esprimere tutta la sincera solidarieta' all'intera magistratura reggina, sottoposta da mesi a vili intimidazioni".

"La mia partecipazione vuole essere anche un attestato ufficiale di vicinanza a tutta la magistratura italiana, che quotidianamente, e a volte anche silenziosamente, opera per garantire l'applicazione della giustizia", conclude.

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CALABRIA: LO MORO (PD), SOSTENERE MAGISTRATI NON SOLO PER SOLIDARIETA'

(ASCA) - Catanzaro, 6 set - ''Partecipero' con convinzione, come parlamentare calabrese ma anche come ex magistrato, all'assemblea aperta convocata per il pomeriggio del 7 settembre a Reggio Calabria dall'Associazione nazionale magistrati in seguito all'attentato contro il procuratore generale Salvatore Di Landro''. Lo ha dichiarato Doris Lo Moro, deputata del Pd.

''L'iniziativa, infatti, attesta la consapevolezza dell'ANM della eccezionale gravita' della situazione in Calabria - dice Lo Moro - ed anche della necessita' di andare oltre l'azione di denuncia e il rituale della semplice solidarieta' - al quale, da tempo, io mi sottraggo- e di aprirsi all'esterno, mostrando intanto di sapersi assumere le proprie responsabilita' ''.

red-rg/mcc/lv

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Reggio: la Fp CGIL presente all'assemblea dell'ANM

Martedì 07 Settembre 2010 08:57 - La FP CGIL, con l’intervento del Segretario Nazionale Antonio Crispi, aderisce e partecipa all’assemblea indetta dall’ANM del 7 settembre.
La categoria, già vicina  all’Associazione Nazionale Magistrati, con la quale ha sottoscritto il Patto per la Giustizia al fine di rivendicare e proporre una riforma del sistema giudiziario davvero efficiente, intende esprimere  solidarietà e vicinanza alla magistratura reggina che, in un contesto emergenziale di contrasto alla più potente organizzazione criminale, continua ad ottenere risultati straordinari nonostante le gravi carenze di uomini e mezzi.
Assieme alla altre Organizzazioni Sindacali firmatarie del Patto resterà al fianco dei magistrati per richiedere con forza che l’organizzazione, le norme, le risorse finanziarie ed umane necessarie a contrastare, combattere e vincere la ‘ndrangheta siano obiettivi prioritari del Governo.
La battaglia che si deve condurre richiede il massimo impegno da parte di tutti per ristabilire l’esercizio democratico dei diritti costituzionali di ogni cittadino calabrese.
L’escalation di atti intimidatori e la loro personalizzazione sono segnali di una connotazione terroristica allarmante, nessuno deve essere lasciato solo e nessuno può essere più inconsapevole della pervasività di un fenomeno criminale che paralizza la vita e lo sviluppo di una società  che voglia definirsi civile.  
La delegazione FP CGIL calabrese sarà guidata dal Segretario Regionale Alfredo Iorno.

Strill.it - Alessandra Baldari
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Di Loredana Morandi (del 07/09/2010 @ 17:21:49, in Sindacati Giustizia, linkato 1453 volte)
MOBILITA': CONDANNATA L'AMMINISTRAZIONE
 

In allegato il volantino, da affiggere in tutte le bacheche, sugli interpelli e sulle applicazioni, dopo la condanna dell'Amministrazione per condotta antisindacale.
 
Saluto tutti
Pina Todisco
Rappresentanze di Base - Pubblico Impiego

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Accordo sulla mobilità
e comportamento antisindacale



L’accordo sulla mobilità del 27.03.2007 prevede il preciso impegno da parte dell’Amministrazione di pubblicare ogni anno il bando per la mobilità interna del personale.
L’Amministrazione risulta assolutamente inadempiente visto che in questi tre anni e mezzo è stato indetto un solo bando di mobilità nazionale a fronte dei quattro interpelli previsti qualora avesse rispettato quanto stabilito nell’accordo.
Il 04 agosto u.s. si è tenuto un incontro al Ministero sulla materia. La RdB P.I. ha incalzato il Capo Dipartimento affinché desse qualche certezza alle tante lavoratrici e ai tanti lavoratori che da anni attendono di potersi ricongiungere ai propri familiari. Ancora una volta però nessuna risposta concreta ma solo tanta vaghezza.
Non è più tollerabile che l’Amministrazione si arrocchi su posizioni di totale discrezionalità anche quando gli accordi sono scritti “nero su bianco” mentre ai lavoratori si chiede flessibilità ed impegno. Ricordiamo all’Amministrazione che il rispetto delle regole non è un optional.
A tal proposito e relativamente alle applicazioni (art. 14 del predetto accordo) da tempo La RdB P.I.-USB denuncia l’abuso di questo strumento definito nell’accordo come “temporaneo ed eccezionale” ed invece utilizzato troppo frequentemente ed in maniera “disinvolta” per risolvere i problemi di carenza di personale. Infatti da un monitoraggio effettuato sul territorio nazionale si è appurato che in molteplici casi le applicazioni del personale non sono precedute dal previsto interpello, che l’informativa sindacale (preventiva e successiva) è gravemente carente, che le regole di par condicio non vengono rispettate con tutto ciò che ne consegue a danno del personale.
Se a tutto ciò aggiungiamo la beffa, così come disposto nella recente manovra finanziaria, del mancato rimborso delle spese sostenute da coloro che utilizzano il mezzo proprio, abbiamo chiaro quanto la situazione, già di per sé grave, sia diventata insostenibile.
Questa O.S. dopo vari e vani tentativi di ottenere il rispetto dell’accordo sulle applicazioni tanto in sede locale quanto in sede ministeriale è stata costretta a ricorrere al giudice del lavoro a Caltanissetta.
Il giudice del lavoro di Caltanissetta accogliendo il ricorso della RdB P.I. ha stabilito che l’Amministrazione locale in tema di applicazioni ha tenuto una condotta antisindacale pertanto ha disposto la rimozione del predetto comportamento e condannato il Ministero al pagamento delle spese processuali.
Un risultato importante che testimonia l’impegno di questa O.S. nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
La RdB P.I. ora più che mai, anche alla luce del nuovo ordinamento professionale che sta già creando seri problemi relativamente alle mansioni da svolgere, metterà in campo azioni di lotta e di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.
Lotta insieme alla RdB P.I. per impedire che il progetto di smantellare il servizio Giustizia e di annientare ogni forma di resistenza posto in essere negli ultimi anni venga portato a compimento e per rivendicare dignità diritti salario.

Roma, 07 settembre 2010                                       
RdB/USB – Coord. Nazionale Giustizia
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Di Loredana Morandi (del 07/09/2010 @ 17:26:08, in Politica, linkato 1239 volte)
GIUSTIZIA: PD INCONTRA MAGISTRATI,
AVVOCATI E SINDACATI SETTORE

 

(ASCA) - Roma, 7 set - ''Domani, mercoledi' 8 settembre, il Partito Democratico iniziera' una serie d'incontri con il mondo della giustizia.

Alle ore 11.00 Andrea Orlando, Presidente del Forum Giustizia con i responsabili dei gruppi di lavoro incontrera' la presidenza dell'Oua, alle 15.00 l'Associazione Magistrati Amministrativi e alle 18.30 i sindacati dei lavoratori del settore giustizia.

Giovedi' 9 settembre, alle ore 13.00 l'incontro sara' con la Giunta dell'Anm.

Tutti gli incontri si svolgeranno nella sede del Partito Democratico in via Sant'Andrea delle Fratte 16''.

E' quanto si legge in una nota del Partito democratico.

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