Immagine
 ,, riflessi in un arcobaleno ..... di Lunadicarta
 
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La giustizia è necessaria, ma non sufficiente, e può e deve essere superata dalla legge della carità che è la legge dell'amore, amore verso il prossimo e verso Dio, ma verso il prossimo in quanto immagine di Dio, quindi in modo non riducibile alla mera solidarietà umana.

Rosario Livatino
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 29/03/2009 @ 08:37:41, in Osservatorio Famiglia, linkato 2639 volte)

Al web si deve dare una limitazione forte e seria. Subito e non c'è tempo da perdere. Anche io ho subito qualcosa di simile, insieme a tutti gli Artisti. Solo che si trattava di una società del porno commerciale, coadiuvata dal suo "giurista telematico", delinquente tanto, quanto ...

 

IN PROVINCIA DI AGRIGENTO

Foto porno di ex fidanzate sul web:
sei denunciati, tra cui due donne

Contestati i reati di diffamazione aggravata a mezzo stampa e stalking

LICATA (AGRIGENTO) - I carabinieri di Licata hanno denunciato, dopo una indagine di oltre un anno, sei persone, fra cui due donne, per diffamazione aggravata a mezzo stampa e per stalking. I sei avrebbero diffuso su internet fotografie pornografiche, ottenute con dei fotomontaggi, di ex fidanzate ed amanti, indicando, in alcuni casi, anche nome e cognome e numeri telefonici delle loro vittime. Almeno una decina le donne finite, a loro insaputa, su siti erotici o porno. Su alcune persone, i sei si sarebbero anche accaniti materializzando delle vere e proprie persecuzioni che rientrano nella fattispecie dello stalking. Il sostituto del tribunale di Agrigento che coordina l'inchiesta è Luca Sciarretta.

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Di Loredana Morandi (del 28/03/2009 @ 01:19:28, in Magistratura, linkato 2294 volte)
Una versione in italiano dell'articolo è stata pubblicata da Il Manifesto, la sto cercando per i non francofoni...

Au nom des USA
Un arrêt politique de la Cour constitutionnelle italienne

par Danilo Zolo

L’ordre atlantique règne en Europe. Tandis que les troupes françaises réintègrent l’état-major militaire de l’OTAN et passent sous le commandement d’un général états-unien, la Justice italienne est mise au pas cadencé de l’Alliance. La Cour constitutionnelle vient d’invalider l’inculpation des agents de la CIA qui avaient enlevé un imam à Milan, l’avaient séquestré et torturé. Pis, observe le professeur Danilo Zolo, ce sont les courageux magistrats instructeurs de cette affaire qui se retrouvent en position d’accusés.

Des nouvelles d’agence nous informent que l’audience à huis clos de la Cour constitutionnelle italienne sur le cas Abou Omar s’est conclue avec un arrêt dont c’est peu dire qu’il est surprenant. La Cour aurait établi que les magistrats de Milan qui ont enquêté et renvoyé en jugement l’ex-chef du Sismi [services secrets italiens] Nicolò Polari et 34 autres personnes —parmi lesquelles 26 agents de la CIA— sont responsables de violation du secret d’État. Seraient donc recevables les recours présentés d’abord par le gouvernement Prodi, puis par le gouvernement Berlusconi qui entendaient empêcher les juges milanais de poursuivre dans leurs enquêtes et d’inculper les services secrets états-uniens et italiens pour avoir gravement violé l’ordre constitutionnel italien.

Comme on le sait, l’imam Abou Omar avait été enlevé à Milan le 17 février 2003 par la CIA. Selon la reconstruction des enquêteurs et déclarations d’Abou Omar lui-même, l’imam avait été enlevé à Milan puis transféré en Égypte, où il avait été enfermé et aurait subi de graves tortures et sévices. Il n’est certes pas question de prendre position au sujet de l’arrêt de la Cour Constitutionnelle italienne sur la base d’un bref communiqué d’agence. On ne pourra le faire qu’après avoir soigneusement examiné le texte de la décision. Ce qu’on peut et doit cependant immédiatement déclarer est que le renversement des responsabilités juridiques et politiques des principaux acteurs de cet épisode semble singulier.

Les responsables des comportements illégitimes, voire illégaux, seraient des magistrats qui ont essayé courageusement d’opérer contre une pratique criminelle mise en acte pendant des années par les services secrets des États-Unis, avec souvent la complicité des gouvernements européens. Ce n’est pas un hasard si l’enlèvement d’Abou Omar a été considéré par la presse internationale comme un des cas les mieux documentés d’extraordinary rendition [extradition extraordinaire, NdT] opéré par les services secrets étasuniens. Les membres de la CIA qui se sont rendus responsables de ce grave crime international avec la complicité des services secrets italiens seraient intouchables. La stratégie de l’administration Bush, à présent ouvertement dénoncée par le président Barak Obama comme lésant le droit international en plus de la Constitution des États-Unis, serait à protéger.

On peut donc légitimement suspecter que les juges de la Cour Constitutionnelle aient fait un choix largement plus politique que juridique. Très probablement ceux-ci se sont rangés contre les juges milanais parce qu’ils n’entendent pas léser l’étroit rapport de coopération des gouvernement italiens —de droite ou de gauche— avec les stratégies hégémoniques des États-Unis : une puissance qui, ces décennies, s’est toujours considérée legibus soluta [au-dessus de toute loi, NdT] et a systématiquement ignoré non seulement le droit international mais les droits les plus élémentaires des personnes, en les torturant, en les séquestrant, et en les massacrant.

Il n’est que de penser à Guantanamo, Abou Ghraib, Bagram : des horreurs accomplies au nom d’une aussi délirante qu’inefficace guerre contre le terrorisme. Une guerre qui, si elle était menée avec les moyens utilisés jusqu’ici par la grande puissance états-unienne, nous conduiraient très probablement non pas à la défaite du terrorisme mais à de nouveaux 11-Septembre.

Documents joints


L’acte d’accusation des agents de la CIA (en version anglaise) dans l’affaire Abou Omar (Tribunal de Milan, 22 juin 2005), qui vient d’être invalidé par la Cour constitutionnelle italienne.


(PDF - 1.4 Mo)

 Danilo Zolo

Professeur de philosophie du droit à l’université de Florence. Professeur invité au Centre d’études européennes d’Oxford. Directeur de la revue de philosophie du droit international et de politique globale Jura Gentium.

http://www.voltairenet.org/article159313.html

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Di Loredana Morandi (del 27/03/2009 @ 12:37:47, in Osservatorio Famiglia, linkato 2104 volte)
La cosa grave è che questo delinquente è ancora libero di insultare me, Don Di Noto della Associazione Meter, il blogger Lucignolo e tanti altri illustri professionisti.

Inoltre, la persona parzialmente alfabetizzata, clona sempre il nome di Massimiliano Frassi presidente della Associazione Prometeo Onlus.

Questo sito e la sottoscritta ringraziano dell'omaggio un certo giurista cagliaritano, ed i suoi rilevanti e personali interessi nella pornografia online sotto casa.

Mi riprometto per questo di sentire la Procura della Repubblica di Cagliari, al più presto.

A proposito: il mio clone non scrive più.

In primo luogo perché ora ci conosciamo di persona e sa bene di poter contare su di me, qualora le fossero fatte ritorsioni.

In secondo luogo perché solo i delinquenti incalliti, come i due della società del porno per soldi, e/o i dementi, come lo sono certi ragazzi di quel forum, proseguono nell'errore ad oltranza.

Loredana Morandi



ps: questo fine settimana farò della sana pubblicità allo studio legale ...
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Di Loredana Morandi (del 27/03/2009 @ 10:00:19, in Magistratura, linkato 2284 volte)
Rita Sanlorenzo di Magistratura Democratica:

Da Governo nessuna risposta a richieste

Pecorella non si rende conto di come maggioranza sta procedendo

Modena, 27 mar. (Apcom) - Le richieste che i magistrati avanzano a più riprese non vengono ascoltate dal Governo. In questo modo, sostiene il segretario nazionale di Magistratura democratica Rita Sanlorenzo rispondendo alle osservazioni fatte ieri dal Consiglio d'Europa, le toghe non possono assicurare servizi completi ai cittadini.

A margine del XVII congresso nazionale della corrente di sinistra della magistratura, riprendendo alcuni punti della relazione dell'esponente del Pdl Gaetano Pecorella, il segretario di Md attacca la maggioranza: "Nessuna delle misure indicate da Pecorella - spiega - è in calendario da parte del Governo. C'è una verità che vale per i convegni e una verità per le aule parlamentari. Questa differenza è invivibile".

A più riprese i magistrati hanno chiesto la "revisione delle circoscrizioni giudiziarie, la semplificazione dei riti e l'adozione di misure organizzative" ma, come denuncia Sanlorenzo, "non abbiamo risposte da parte di qualsiasi governo, sia di destra sia di sinistra. L'elenco di Pecorella non dico che suona come irrisione, ma ci stupisce perchè non si rende conto della realtà in cui la sua maggioranza sta procedendo".

Giustizia/ Pecorella: Convergenza toghe-politici per le riforme

Il sistema di alternanza può portare all'instabilità

Modena, 27 mar. (Apcom) - Per la riforma della giustizia e per assicurare servizi migliori ai cittadini occorre trovare "una convergenza di magistrati, politici e professionisti" perchè altrimenti l'attuale sistema di alternanza può portare "all'instabilità delle riforme".

E' l'auspicio dell'ex presidente della commissione Giustizia della Camera Gaetano Pecorella, intervenuto oggi al XVII congresso di Magistratura democratica, in corso a Modena. "Il sistema di alternanza proprio del bipolarismo - spiega Pecorella - può portare all'instabilità delle riforme. Per questo è necessaria una convergenza di magistrati, politici e professionisti per trovare quel minimo comune denominatore per quei cambiamenti che devono restare nel tempo", alcuni dei quali "sono molto urgenti e riguardano i processi che devono essere accorciati nei tempi".

Nel suo intervento il giurista fa l'elenco degli interventi importanti a cui mettere mano: "Ridurre i casi di impugnazione, incidere sull'eccesso di lavoro della Cassazione ed evitare che alcune forme facciano cadere interi processi". "Su questo - aggiunge Pecorella - credo che si possa lavorare tutti insieme".
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Di Loredana Morandi (del 27/03/2009 @ 02:41:33, in Estero, linkato 2210 volte)
Letter to The Anti Defamation League


Instead of working against humanity, trying all sorts to boycott the world of information:


Look where is the Star of David!


20090327_093711_pedofilisraeliani



www.xxxx.net

Or I must to say, the "Star of the Devil"?


Loredana Morandi
italian opinionist
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Di Loredana Morandi (del 27/03/2009 @ 02:10:42, in Estero, linkato 2190 volte)

po090325_pat_oliphant_denunciato

http://edition.cnn.com/2009/US/03/26/controversial.cartoon/index.html

Dear Colleagues of The Washington Post,

We consider intolerable, that the anti-defamation league has denounced a Pat Oliphant cartoon.
The cartoon was published Wednesday in newspapers and on the Internet.

Help us to help the Jews and Israelis to understand the nature of their debts against humanity.

In solidarity with the journalist, Pulitzer Prize, we ask you to disclose the presence of a major web portal for pedophiles in Hebrew.

20090327_093711_pedofilisraeliani


Link: www.xxxx.net

Here's the Star of David as for pedophiles!

We, by far Italy, we are complaining to the police international and the Israeli police since January 2009, but we do not get no answer.

Thank you and good job to you!

Loredana Morandi
italian opinionist
www.giustiziaquotidiana.it
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2009 @ 07:40:25, in Estero, linkato 2431 volte)



Giustizia per i crimini israeliani a Gaza.

Pandora Tv: Intervista all'avvocato Gilles Devers in occasione della conferenza stampa organizzata dalla Associazione Argon - Network of Artists Against War, Roma 9 marzo 2009.

Intervista: Nadia Pietrafitta
Traduzione simultanea: Brune Seban
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2009 @ 06:07:36, in Magistratura, linkato 2099 volte)
Roma | 26 marzo 2009

Il Consiglio d'Europa richiama l'Italia: processi troppo lenti

Pendenti milioni di processi civili e penali

Italia 'recidiva' a Strasburgo per i processi troppo lenti e per le farraginose procedure d'indennizzo.

il Consiglio d'Europa 'bacchetta' il nostro sistema giudiziario e invita l'Italia alle riforma necessarie per abbreviare la durata dei procedimenti, civili e penali, dando anche un limite di tempo per l'adeguamento: il 2009 per le procedure amministrative e Giugno 2010 per i processi civili e penali. Questa volta e' intervenuto il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa per ribadire che "l'eccessiva lungaggine delle procedure giudiziarie in Italia necessita con urgenza di una sollecita riforma della legge".

Nei tribunali italiani - si legge in una nota da Strasburgo - sono pendenti cinque milioni e mezzo di procedimenti civili e oltre tre milioni di processi penali. I Ministri del Consiglio d'Europa sollecitano l'adozione di misure legislative - magari una legge ad hoc - per accelerare i procedimenti e abbreviare la durata dei processi, anche nel settore amministrativo. Il Comitato dei Ministri di Strasburgo suggerisce pure la modifica della Legge Pinto, cioe' la creazione di un sistema di finanziamento che acceleri l'indennizzo per le sanzioni previste dalle numerose condanne all'Italia della Corte europea dei Diritti dell'Uomo.


Rai News 24
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2009 @ 01:50:14, in Giuristi, linkato 2281 volte)
Questa, invece, è una graziosa iniziativa. Probabilmente andrò a far visita agli studi romani per poi raccontare ...

Giustizia low cost: con A.L.T. la legge è davvero uguale per tutti

Scritto da: Marina Martorana

Gli avvocati milanesi Francesca Passerini e Cristiano Cominotto si sono conosciuti per caso, durante un viaggio di lavoro in Cina. Parla che ti riparla, valuta che ti rivaluta, da quel momento hanno deciso di fare qualcosa insieme di davvero democratico, per consentire a chiunque di avvalersi del prezioso supporto legale. Abbattendo le barriere, in ogni senso. E già questo concetto è puramente etico.

Con tempismo pionieristico, immediatamente dopo il decreto Bersani che ha liberalizzato le professioni ( e quindi ha snellito una burocrazia anacronistica) , Cominotto e Passerini  hanno ideato A.L.T. , acronimo di Assistenza Legale Per Tutti

E nel gennaio 2008,  inaugurato il primo studio legale low cost civile e penale, affacciato su strada, a Milano.

Oggi ne esistono già una decina in tutta Italia: oltre a un paio nel capoluogo lombardo, due sono stati aperti a Roma, uno a Napoli, Livorno, Rimini, Catanzaro, Potenza, Olbia  ( tutti gli indirizzi sono nel website) , con previsione di arrivare a 25 entro il 2009.

Un fatto come minimo rivoluzionario: senza appuntamento, tessere di appartenenza ad associazioni, iscrizioni, conoscenze, nè formalità vecchia maniera, una persona che necessita di un consulto da parte di un avvocato suona il campanello ed entra. E lo domanda, accomodandosi nel suo separé per via della privacy. E riceve subito la risposta da un avvocato, grazie anche al supporto digitale: i computer dei legali di ALT sono infatti collegati a banche dati giuridiche, in modo da avere - senza scartabellare tomi su tomi - gli aggiornamenti delle normative in tempo reale.  .

Non ultimo, la prima consulenza è gratuita: spesso basta quella per sciogliere i dubbi o risolvere piccole beghe. Poi si è liberi di scegliere il da farsi.  Ma qualora il cliente  fosse costretto o volesse far causa, altra novità che caratterizza la deontologia di ALT è sapere quanto si va a spendere:  l'utente riceve a breve un preventivo dettagliato ed esaustivo sui costi complessivi che andrà a sostenere, indipendentemente dalla durata dell'iter. Vengono applicate le tariffe medie dell'Ordine Nazionale degli Avvocati. Come pure formulari dello stesso, tra modulistiche con percentuali sul risultato o forfait.  Tutto comunque predeterminato.

E' comprensibile che il successo di questa iniziativa, che non ha precedenti in Italia,  sia stato fulmineo. Sia da parte dei colleghi che di media e pubblico. Precisa l'avvocato Cominotto: " Noi offriamo il miglior servizio per l'utente, e al costo più contenuto. Infatti riceviamo ogni giorno circa una cinquantina di richieste per aprire altri studi su strada in diverse città e anche all'estero , ma al momento ci concentriamo solo sull' Italia. E selezioniamo accuratamente i profili dei professionisti che si candidano, per mantenere alto il livello qualitativo del progetto che abbiamo impostato" .

Aggiunge l'avvocatessa Passerini: " Sì, il nostro punto di forza è proprio la qualità immediata più il low cost. Elementi che riteniamo fondamentali per chi cerca giustizia. Ben sappiamo che in passato molte persone non si rivolgevano agli avvocati per timore delle parcelle, non ultimo per soggezione verso studi ubicati in storici palazzi e con segretarie che filtrano. Ma è importante sottolineare che il network ALT comprende  studi legali veri e propri, dove però tutto è trasparente e semplice per chi desidera avvalersi di un esperto. Abbiamo al momento una quarantina di specialisti,  pensiamo di arrivare a un centinaio, per poter  gestire nello specifico, e al meglio, ogni questione giudiziale ed extragiudiziale"


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Di Loredana Morandi (del 26/03/2009 @ 01:42:59, in Magistratura, linkato 1764 volte)
La continua mancanza di risorse contribuisce a rallentare ed ostacolare l'attività dell'organizzazione giudiziaria

Tagli alla «Giustizia», rischio paralisi a Campobasso

La giunta dell'associazione nazionale magistrati denuncia lo stato di abbandono

CAMPOBASSO «Profondo allarme, situazione insostenibile, conseguenze estremamente negative per il funzionamento della Giustizia».

A dare l'allarme è la Giunta Molisana dell'associazione nazionale magistrati. «Dopo l'assemblea pubblica di ottobre - fanno sapere dalla Giunta Molisana dei magistrati - nulla è cambiato. Non c'è stata nessuna risposta. Proprio nessuna». L'assemblea di ottobre, come si ricorderà, fu organizzata per denunziare i negativi effetti sull'amministrazione della Giustizia. Si è discusso, in quell'occasione, dei drastici e generalizzati tagli al personale ed alle risorse operati dal decreto legge 112/2008 (poi convertito nella legge 133/2008). Emerse anche un forte malcontento del personale amministrativo rispetto ad alcuni interventi di natura punitiva assunti nei loro riguardi, ossia la decurtazione delle retribuzioni tramite la soppressione delle risorse del fondo unico, il blocco dei trasferimenti già disposti e derivanti dall'unico interpello che l'amministrazione giudiziaria aveva messo in atto dal 1999 ad oggi. Una situazione che oggi, dopo mesi e mesi, è ancora nel caos più completo. Tagli che contribuiranno ancor di più a rallentare ed ostacolare l'attività dell'organizzazione giudiziaria, in constrasto con l'obiettivo più volte «astrattamente» declamato di accellerare i tempi della giustizia. Le ricadute della manovra finanziaria triennale saranno tali da portare alla paralisi un'attività giudiziaria che già oggi è quasi al collasso. «Noi continuiamo a pensare che - fanno sapere ancora dalla Giunta Molisana dell'associazione nazionale magistrati - fermo il rispetto degli spazi di autonomia che spettano al legislatore, gli interventi ordinamentali, legislativi ed organizzativi in materia di giustizia, dovrebbero essere presi ascoltando, senza pregiudizi ed in maniera seria e disinteressata, il punto di vista e le opinioni di coloro che nella Giustizia quotidianamente ci lavorano. Purtroppo sembra che da qualche anno la direzione di marcia assunta dagli organi elettivi di questo paese sia del tutto diversa: decidere senza ascoltare».

Cosimo Santimone
Il Tempo - 26/03/2009
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