Immagine
 ... quiete... di Lunadicarta
 
"
Giustizia ritardata è giustizia negata.

Montesquieu
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 23/07/2010 @ 19:50:19, in Magistratura, linkato 1278 volte)
Associazione Nazionale Magistrati

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/anm_100_anni.jpg

sull'iniziativa disciplinare


Il funzionamento del sistema disciplinare, soprattutto dopo la riforma del 2007 che ha, tra l'altro, tipizzato  illeciti di scarsa gravità, si sta dimostrando inidoneo a garantire allo stesso tempo la credibilità dell’ordine giudiziario e l’indipendenza dei magistrati.

Negli ultimi anni l’iniziativa disciplinare, che fa capo al ministro della Giustizia e al Procuratore generale, sembra orientarsi prevalentemente verso la sanzione  di violazioni di carattere formale, soprattutto in tema di termini per il deposito delle sentenze, valutate in maniera isolata e del tutto avulsa dal contesto organizzativo e lavorativo dell’ufficio. Scarsa o nulla è stata, invece,  l’attenzione ai temi dell’organizzazione degli uffici e della responsabilità dei dirigenti.

La forte impressione è che l’azione disciplinare si muova prevalentemente alla ricerca di capri espiatori piuttosto che all’individuazione di rimedi alle disfunzioni del sistema, consegnandoci un modello di magistrato burocrate, pavido, attento ai numeri e agli aspetti formali del proprio lavoro piuttosto che all’esigenza di rendere giustizia.

Del pari sono mancate, in questi anni, iniziative forti sul tema della questione morale nonostante i numerosi segnali di allarme provenienti da varie zone del paese.

Già in occasione della nota vicenda che coinvolse gli uffici di Salerno e Catanzaro l’Anm, nel condividere la richiesta di rigore nei confronti di ogni caduta di professionalità, chiese più volte e a gran voce almeno analogo rigore nei confronti di quelle situazioni di opacità, di collusione e di connivenza che erano all’origine di quelle vicende e che pure emergevano in tutta la loro evidenza.

Una richiesta, purtroppo, caduta nel vuoto.

Oggi registriamo con grande preoccupazione  come l’iniziativa disciplinare del Procuratore generale nei confronti del Presidente della corte d’Appello di Milano, non accompagnata da alcuna richiesta cautelare, finisca di fatto per sottrarre al Consiglio superiore della magistratura l’iniziativa su una vicenda che ha gettato grave discredito sull’istituzione giudiziaria e per rendere impossibile una risposta rapida e pronta a tutela della credibilità della magistratura.

Il tema della questione morale non può ammettere più compromessi, tentennamenti o incertezze. E le istituzioni giudiziarie hanno il dovere, a tutti i livelli, di dimostrare la propria capacità  di risposta e di reazione.
 

Roma, 23 luglio 2010

Luca Palamara, presidente Anm
Gioacchino Natoli, vicepresidente Anm
Giuseppe Cascini, segretario generale Anm
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Mi sono pronunciata su casi analoghi con la frase fin scherzosa "salvate il magistrato Rian" dai servizi sociali. Questo invece è un caso controverso, perché tutti protestano, Anm locale compresa. Ora, volendo l'Anm dar prova dei valori morali e costituzionali che la magistratura rappresenta per il paese,  nonostante le gravi delegittimazioni quotidiane, dovrebbe incaricare un pubblico ministero di indagare sul caso della giovane madre. Perché la situazione è incresciosissima e l'unica cosa davvero evidente  è che la donna indigente sia stata male informata oppure informata a suo stesso discapito nel porre in atto un "tentativo di affido condiviso con lo Stato", un istituto del diritto pressoché sconosciuto o mai visto posto in essere.  Chi l'ha consigliata? Come minimo si tratta di persona in stato di coercizione psicologica. Sotto gli occhi di tutti è la realtà: perché in Italia non c'è bisogno di adire alle vie legali nei confronti dello Stato, per essere ricoverate in una casa famiglia per ragazze madri o per percepire un assegno vitalizio dei servizi sociali.
Il giornalista del Corriere Trentino è efficacissimo: l'orientamento, parziale o definitivo che sia, è stato dato da una soffiata impietosa del personale ospedaliero. E qui la vicenda diviene estremamente delicata per il magistrato, che scegliendo la sottrazione del minore si macchierà comunque e subito dell'onere della gestione economica del caso. Si intuisce purtroppo che una cospicua quantità di denaro sia già in viaggio sulla vita di quel bimbo, anche fosse denaro pubblico. E' utile ribadire che un minore in "affidamento" genera reddito per un alloggio per orfani, una famiglia affidataria o per una associazione in misura molto maggiore di quanto non percepisca realmente una madre in difficoltà dai servizi sociali. E non sono forse denari dei contribuenti quelli erogati per tutti i periti? Poi di denaro ve ne potrebbe essere in circolazione a carattere criminale.
Indagate senza timore, a Roma è accaduto che una associazione percepisse denaro su minori mai neppur visti per l'interessamento doloso di una assistente sociale all'insaputa della madre. A Trento potreste trovare  intento a ghermire quella povera ragazza anche un circuito di italiani in relazione con chi si occupa del traffico di organi dall'europa del nord est e della compravendita di neonati pro adozioni o finte puerpere (tipico della compartecipazione ospedaliera).
Fin qui per la ragazza e per il suo bambino è sempre vero l'antico adagio: in un uomo o in una donna l'unica cosa certa è la madre. Ha ragione l'Anm, i magistrati sono uomini e donne, così per loro il primo diritto del bambino da difendere è sempre la sua storia e la famiglia di origine. L.M.

Trento: madre povera, il tribunale
le toglie il figlio subito dopo il parto


TRENTO. Subito dopo il parto, una giovane madre in difficoltà economiche si è vista sottrarre il figlio dal Tribunale per i minorenni di Trento in esecuzione di una procedura di adottabilità.

Il caso e' stato reso noto dallo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Raspadori, consulente tecnico di parte del Tribunale, che in una conferenza stampa ha criticato il meccanismo con cui i giudici dei minori applicano la sospensione della potestà genitoriale.

''La giovane, senza problemi di tossicodipendenza e con un reddito mensile di 500 euro, aveva scelto di tenere il figlio chiedendo un affido condiviso per il bimbo che momentaneamente non era in grado di mantenere'' ha detto Raspadori.

''A questo punto però il Tribunale, senza interpellarla, ha dato avvio alla procedura di adottabilità, levandole il figlio alla nascita''.

Solo dopo un mese, ha aggiunto Raspadori, la giovane si è potuta incontrare con il giudice, il quale ha deciso di avviare una perizia sulle 'capacità genitoriali' della madre.

''Una beffa, perché in questo modo la ragazza, cui è stato sottratto il diritto di essere madre dal primo momento, rivedrà il proprio figlio solo dopo otto mesi, con buona pace della fase primaria dell'attaccamento e della giustizia per il minore'' ha concluso Raspadori.

(Trentino Corriere Alpi - 21 luglio 2010)

***

Madre povera, le tolgono il figlio
Da Roma un camper di latte e pannolini


La storia della giovane mamma trentina alla quale è stato tolto il figlio appena nato perché ritenuta troppo povera dal tribunale dei minori di Trento ha commosso tutta l’Italia. Per lei è  già pronto un camper carico di prodotti per neonati

di Andrea Selva

TRENTO. Per la  giovane mamma in difficoltà economiche a cui il tribunale dei minori ha tolto il bimbo dopo il parto è pronto un camper carico di prodotti per neonati. L’offerta arriva da Roma, dove l’associazione Salvamamme è in grado di assicurare una scorta per un anno.

Ma la vicenda, sollevata dallo psicologo trentino Giuseppe Raspadori, consulente del Tribunale, ha provocato la reazione di magistrati e assistenti sociali. Una madre sola e giovanissima, che non è in grado di provvedere al figlio con il suo stipendio di 500 euro, ma che vuole ugualmente portare a termine la gravidanza finché interviene il tribunale dei minori avviando subito la procedura di adottabilità.

Una storia che non è finita (la madre potrebbe ricongiungersi con il figlio, ma questo dipenderà dal parere dei periti e dei magistrati al termine di un procedimento che è tuttora in corso) ma che già ha commosso l’Italia intera.

L’ultima offerta di solidarietà arriva appunto dall’associazione Salvamamme che è pronta a spedire in Trentino una fornitura di prodotti per neonato sufficiente per un anno: dagli omogeneizzati ai pannolini, ma anche vestitini, creme e altri prodotti per l’infanzia che possono aiutare la giovane mamma a far quadrare i conti a fine mese.

L’allarme era partito martedì nel corso di una conferenza stampa organizzata dallo psicologo Giuseppe Raspadori che in questa vicenda aveva il ruolo di consulente tecnico della giovane e ha voluto denunciare - al di là del singolo caso - le contraddizioni della giustizia minorile.

Ma i giudici non ci stanno. Con un comunicato diffuso ieri la sezione trentina dell’Associazione nazionale magistrati è intervenuta così: «Se ci fosse un provvedimento del giudice di tale tenore, lo si dovrebbe tirar fuori, evidenziandone quella parte della motivazione che basandosi sulle ragioni economiche e solo su queste abbia tolto il bimbo alla madre».

Ma per i giudici non è andata così. Al di là delle difficili condizioni economiche il bambino sarebbe stato tolto alla madre anche per tutelarlo da una situazione di pericolo segnalata dal personale dell’ospedale. E il comunicato continua così: «Poiché i giudici vogliono e devono difendere i diritti della collettività non toglierebbero mai un figlio ad una madre solo in considerazione del reddito. E’ importante che i cittadini lo sappiano».

Fiducia ai magistrati è arrivata dall’assessore alle Pari opportunità Lia Giovanazzi Beltrami che - pur non avendo potuto approfondire il caso specifico - ha sottolineato che “anche in casi precedenti l’attività del tribunale dei minori si è sempre rivelata corretta”.

Sul piede di guerra gli assistenti sociali - finiti nel mirino di Raspadori - che replicano attraverso il vice presidente regionale Gianmario Gazzi: «Proviamo rammarico per l’ennesima strumentalizzazione del lavoro dell’assistente sociale. Emerge dai numerosi articoli che sicuramente c’è un tessuto solidale ancora vivo, capace di attivarsi per aiutare gli altri, ma che trova risposte partecipate spesso solo nell’ottica emergenziale. Probabilmente se si potesse parlare di questi temi senza l’incessante ricerca di colpevoli e di errori, che non si possono escludere a priori da parte di tutti, situazioni così complesse potrebbero avere risposte migliori».

Polemiche che probabilmente alla giovane madre interessano poco: ha messo al mondo un figlio e se l’è visto portare via. Chiaro che la gente si commuova. Chiaro che i cittadini possano sospettare - come ha denunciato Raspadori - che il tribunale dei minori se lo conosci lo eviti.

(Trentino Corriere Alpi - 23 luglio 2010)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Questa notizia è un arretrato di circa 1 mese fa. La notizia è stata data in modo confusionario, ma si evince che: a) la denuncia è partita di autorità dai medici dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma e non dalla madre; b) che si tratti di un atto dovuto l'istruzione del fascicolo a Perugia. L.M.


Roma, l'ex pg Vecchione indagato
per atti sessuali su una bimba di 6 anni
         
di Massimo Martinelli

ROMA (24 giugno 2010) - Dicono che quando gli è arrivato il fascicolo sul tavolo, il procuratore di Roma Giovanni Ferrara abbia preso carta e penna per evocare la ultratrentennale amicizia con l’indagato e abbia chiesto alla Procura Generale di astenersi. Dicono che lo stesso riverente imbarazzo lo abbiano provato alla Procura Generale, anche se alla fine hanno deciso di spedire l’incartamento a Perugia.

Perché all’epoca dei fatti contestati l’indagato era una toga della capitale. Forse la più potente di Roma: Salvatore Vecchione, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello e, prima ancora, capo della Procura della Repubblica di Piazzale Clodio. Ad iscrivere il suo nome nel registro indagati a Perugia sono stati il procuratore facente funzioni Federico Centrone e il sostituto ”anziano” Giuliano Mignini. Che poi è quello che ha condotto l’indagine su questa vicenda delicatissima, che vista l’età delle persone coinvolte può essere raccontata solo con moltissime cautele e qualche obbligata omissione.

L’ipotesi sulla quale si indaga è che l’ormai ex procuratore Vecchione (in pensione dallo scorso settembre) abbia compiuto atti sessuali su una bambina di sei anni. Gli episodi sui quali la procura di Perugia sta cercando di fare luce si sarebbero verificati nell’arco di alcuni mesi, fino allo scorso settembre. La bambina è figlia di una coppia che aveva una frequentazione assidua con la famiglia Vecchione; e il tenore dei rapporti era tale da consentire che molto spesso la piccola restasse sola con l’ex alto magistrato.

Proprio ieri, a Roma, nei locali protetti della Questura di San Vitale, si è svolta un’udienza forse importante per il prosieguo dell’indagine: il pm Giuliano Mignini e il gip Paolo Micheli sono venuti da Perugia per ascoltare con il rito dell’incidente probatorio la testimonianza della piccola. Oltre ad esperti in psicologia infantile, all’udienza hanno partecipato anche la mamma della bambina accompagnata dal suo legale, Francesco Caroleo Grimaldi, e il difensore di fiducia di Salvatore Vecchione, l’avvocato Giuseppe La Greca. Su quello che è accaduto nel corso dell’udienza è calato il segreto investigativo; anche l’avvocato Caroleo Grimaldi, che rappresenta gli interessi dalla bambina e della sua famiglia, si è trincerato dietro il più assoluto riserbo, limitandosi soltanto a confermare la pendenza del procedimento penale. Impossibile, invece, rintracciare l’avvocato Giuseppe La Greca, seppure informato indirettamente attraverso una sua collaboratrice.

Il procedimento è stato aperto d’ufficio, dopo l’invio a settembre scorso di un rapporto alla Procura di Roma che raccontava gli esiti di una visita effettuata sulla bambina all’ospedale Bambin Gesù. Le circostanze precise le ha raccontate la mamma della piccola nel corso di un interrogatorio reso al pm Mignini alcune settimane dopo quel controllo in ospedale. La donna riferì di aver notato già in passato che l’ex magistrato proponeva alla piccola giochi che comportavano contatti fisici che potevano essere equivocati. E che ne aveva parlato con il marito e con i suoi genitori. Fino a che, in quel giorno di settembre, dopo aver trascorso alcune ore in casa dell’ex magistrato, la bambina fu riconsegnata piangente alla madre. Più tardi, tornata nella sua abitazione, la piccola avrebbe fatto riferimento ad alcuni toccamenti che le provocavano dolore nelle parti intime. Di qui la decisione di condurla in ospedale, dove le furono riscontrati arrossamenti ma nessuna lacerazione. Nel corso dell’interrogatorio la mamma della piccola ha preferito non sporgere querela, lasciando che l’indagine facesse il proprio corso in maniera autonoma.

Da parte sua, l’ex Pg Vecchione ha inviato ai pm inquirenti alcune memorie difensive in cui respinge categoricamente tutte le accusa, addebitandole all’intento calunniatore della mamma della piccola. Secondo Vecchione, all’origine della vicenda ci sarebbe un rancore personale nei suoi confronti da parte della madre della bambina e da parte della sua famiglia. E anche la facile impressionabilità della piccola che soffrirebbe per la sua movimentata situazione familiare.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=107974&sez=HOME_ROMA&ctc=0

La Rassegna

***

Tribunale di Roma, indagato l’ex pg di Roma
per presunti abusi. Lui: "è tutto falso"


Presunti abusi sessuali nei confronti di una bambina di sei anni. Salvatore Vecchione, ex procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma, e ancora prima al vertice della Procura della Repubblica di piazzale Clodio, è stato iscritto a Perugia nel registro degli indagati dal procuratore facente funzioni Federico Centrone e dal sostituto «anziano» Giuliano Mignini.

Il fascicolo è stato spedito in Umbria perché il procuratore di Roma Giovanni Ferrara non se l’è sentita di procedere nei confronti dell’ex pg, in pensione da settembre, al quale è legato da trentennale amicizia. Vecchione, inoltre, all’epoca dei fatti che gli vengono contestati, non era solo in servizio, ma era ancora una delle toghe più potenti della capitale. L’ipotesi sulla quale si indaga, dopo un esposto della madre della bambina, sua nipote, è che l’ex pg abbia compiuto atti sessuali sulla piccola.

La procura di Perugia deve far luce su alcuni episodi, iniziati nel dicembre 2007 e finiti nel settembre 2009, quando la nipote che aveva cinque anni e mezzo, su iniziativa della madre, è stata visitata dai medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che hanno rilevato arrossamenti nelle parti intime ma nessuna lacerazione. Il referto medico, finito prima in Procura a Roma e quindi a Perugia, è stato supportato dalle parole della parente della bambina.

Al pm Mignini ha raccontato che i rapporti con l’ex magistrato erano tali da consentire che spesso la nipote restasse sola con lui. Ma in più di una circostanza la donna aveva notato che Vecchione faceva giochi equivoci, che comportavano contatto fisico con la piccola. Tali, da spingerla a parlarne con il marito, dal quale era separata, e con i suoi genitori. L’ultimo fatto, quello che ha dato il via alle indagini, sarebbe avvenuto a settembre quando la figlia, dopo aver passato qualche ora con i coniugi Vecchione, era tornata a casa in lacrime. Alla mamma, qualche ora dopo, aveva raccontato di palpeggiamenti nelle parti intime, che le avevano causato dolore.

E due giorni fa nei locali protetti della questura romana si è svolto l’incidente probatorio. I pm di Perugia, alla presenza di esperti in psicologia, hanno ascoltato la piccola. In aula erano presenti anche l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, che rappresenta la bambina nel procedimento, e l’avvocato Giuseppe La Greca, legale dell’ex pg. Vecchione nega ogni responsabilità e parla di una vicenda «falsa e frutto di tensioni familiari». Nelle scorse settimane ha inviato ai pm inquirenti alcune memorie difensive, nelle quali respingeva tutte le accuse addebitandole a un intento calunniatorio della mamma della piccola e dei suoi genitori.

L’avvocato La Greca, invece, ha sottolineato che l’episodio in questione sarebbe avvenuto intorno alle ore 14 del 27 settembre 2009 in una utilitaria nel percorso tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino. Difficile, quindi, credere che possa essere accaduto qualcosa, anche perché Vecchione non era solo con la bambina. «Fuorviante è anche l’affermazione secondo cui il procedimento sarebbe dovuto a un’iniziativa del Bambino Gesù - aggiunge l’avvocato -. Trattasi invece di insistite iniziative della madre della bambina, causate dalla condizione personale e psicologica della donna. Una perizia psichiatrica disposta dall’autorità giudiziaria di Perugia ha, tra l’altro, sostenuto che sussistono dinamiche di sollecitazione psicologica da parte della madre in merito a quanto raccontato dalla figlia». Motivo per il quale l’ex pg ha denunciato per calunnia la donna. «La madre della bambina persegue l’unico fine dell’accertamento della verità - taglia corto l’avvocato Grimaldi - e la vicenda non è nata da una denuncia della mia assistita, ma da segnalazione dell’ospedale».

Fonte: Il Giornale.it - 25/06/2010 - 14.56

***

Vecchione, in pensione da qualche mese,
avrebbe molestato la figlia di amici


Libero-news.it

Avrebbe commesso abusi sessuali su una bambina di 4 anni. Sul fascicolo aperto dagli inquirenti di Perugia c'è un nome pesante, quello di Salvatore Vecchione. Ex procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma, e ancora prima al vertice della Procura della Repubblica, Vecchione è stato una delle toghe più importanti della capitale, protagonista di una carriera dorata conclusasi con la pensione qualche mese fa. Secondo le prime ricostruzioni della vicenda - vista l'età della presunta vittima trapelano pochissimi dettagli - l'ex procuratore avrebbe molestato la figlioletta di una coppia di suoi amici, la quale spesso si trovava sola con l'uomo proprio in virtù del rapporto di estrema fiducia tra lui e i genitori. Ma un giorno, dopo esser stata in macchina con Vecchione, la piccina avrebbe accusato dei dolori alle parti intime. I racconti della bambina sembrerebbero inequivocabili e una perizia medica avrebbe confermato l'ipotesi delle molestie. La denuncia che ha innescato l'inchiesta non è partita direttamente dalla famiglia (la bambina ha informato la madre) ma è stata avviata d'ufficio, come da prassi, direttamente dall'ospedale dove la minore è stata visitata. 25/06/2010

***

Indagato per abusi sulla nipote l’ex PG di Roma
che “si difende: Tutte falsità di tensioni familiari”.

Un intero sistema che adesso sembra in “corto circuito”.

di Diana Alfieri
Il Giornale.it del 25 giugno 2010

Ad accusarlo la madre della piccola che all’epoca aveva cinque anni. Ma Vecchione si difende: “Tutte falsità frutto di tensioni familiari”. I medici avrebbero rilevato degli arrossamenti nelle parti intime della bimba.

Presunti abusi sessuali nei confronti di una bambina di sei anni. Salvatore Vecchione, ex procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma, e ancora prima al vertice della Procura della Repubblica di piazzale Clodio, è stato iscritto sa Perugia nel registro degli indagati dal procuratore facente funzioni Federico Centrone e dal sostituto “anziano” Giuliano Mignini.

Il fascicolo è stato spedito in Umbria perché il procuratore di Roma Giovanni Ferrara non se l’è sentita di procedere nei confronti dell’ex pg, in pensione da settembre, al quale è legato da trentennale amicizia.

Vecchione, inoltre, all’epoca dei fatti che gli vengono contestati, non era solo in servizio, ma era ancora una delle toghe più potenti della capitale. L’ipotesi sulla quale si indaga, dopo un esposto della madre della bambina, sua nipote, è che l’ex pg abbia compiuto atti sessuali sulla piccola.

La procura di Perugia deve far luce su alcuni episodi, iniziati nel dicembre 2007 e finiti nel settembre 2009, quando la nipote che aveva cinque anni e mezzo, su iniziativa della madre, è stata visitata dai medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che hanno rilevato arrossamenti nelle parti intime ma nessuna lacerazione.

Il referto medico, finito prima in Procura a Roma e quindi a Perugia, è stato supportato dalle parole della parente della bambina. Al pm Mignini ha raccontato che i rapporti con l’ex magistrato erano tali da consentire che spesso la nipote restasse sola con lui. Ma in più di una circostanza la donna aveva notato che Vecchione faceva giochi equivoci, che comportavano contatto fisico con la piccola. Tali, da spingerla a parlarne con il marito, dal quale era separata, e con i suoi genitori. L’ultimo fatto, quello che ha dato il via alle indagini, sarebbe avvenuto a settembre quando la figlia, dopo aver passato qualche ora con i coniugi Vecchione, era tornata a casa in lacrime.

Alla mamma, qualche ora dopo, aveva raccontato di palpeggiamenti nelle parti intime, che le avevano causato dolore.

E due giorni fa nei locali protetti della questura romana si è svolto l’incidente probatorio.

I pm di Perugia, alla presenza di esperti in psicologia, hanno ascoltato la piccola. In aula erano presenti anche l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, che rappresenta la bambina nel procedimento, e l’avvocato Giuseppe La Greca, legale dell’ex pg., Vecchione nega ogni responsabilità e parla di una vicenda «falsa e frutto di tensioni familiari».

Nelle scorse settimane ha inviato ai pm inquirenti alcune memorie difensive, nelle quali respingeva tutte le accuse addebitandole a un intento calunniatorio della mamma della piccola e dei suoi genitori.

L’avvocato La Greca, invece, ha sottolineato che l’episodio in questione sarebbe avvenuto intorno alle ore 14 del 27 settembre 2009 in una utilitaria nel percorso tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino. Difficile, quindi, credere che possa essere accaduto qualcosa, anche perché Vecchione non era solo con la bambina. «Fuorviante è anche l’affermazione secondo cui il procedimento sarebbe dovuto a un’iniziativa del Bambino Gesù - aggiunge l’avvocato -. Trattasi invece di insistite iniziative della madre della bambina, causate dalla condizione personale e psicologica della donna. Una perizia psichiatrica disposta dall’autorità giudiziaria di Perugia ha, tra l’altro, sostenuto che sussistono dinamiche di sollecitazione psicologica da parte della madre in merito a quanto raccontato dalla figlia». Motivo per il quale l’ex pg ha denunciato per calunnia la donna. «La madre della bambina persegue l’unico fine dell’accertamento della verità - taglia corto l’avvocato Grimaldi - e la vicenda non è nata da una denuncia della mia assistita, ma da segnalazione dell’ospedale».

http://www.ilgiornale.it/interni/abusi_nipote_indagato_lex_pg_roma/25-06-2010

 ***

Tribunale - E' stato procuratore della Repubblica di Viterbo
Atti sessuali su bimba,
indagato Salvatore Vecchione



Viterbo - 25 giugno 2010 - ore 13,00 Tusciaweb

Indagato l'ex procuratore della Repubblica Salvatore Vecchione.

Salvatore Vecchione, procuratore generale presso la corte d’appello e, prima ancora, capo della procura della repubblica di piazzale Clodio, sarebbe stato iscritto nel registro indagati a Perugia dal procuratore Federico Centrone e dal sostituto Giuliano Mignini.

L’ipotesi sulla quale si indaga è che l’ormai ex procuratore Vecchione, in pensione dallo scorso settembre, abbia compiuto atti sessuali su una bambina di sei anni. Episodi che si sarebbero verificati nell’arco di alcuni mesi, iniziati nel dicembre 2007 e finiti nel settembre 2009.

Da quanto si apprende, la bambina sarebbe la figlia di una coppia che frequentava la famiglia Vecchione. Spesso la piccola sarebbe rimasta sola con il magistrato.

Ieri, a Roma, nei locali protetti della questura di San Vitale, si è svolta un’udienza utile ai fini dell’indagine: il pubblico ministero Giuliano Mignini e il gip Paolo Micheli sono arrivati da Perugia per ascoltare con il rito dell’incidente probatorio la testimonianza della piccola.

Erano presenti in aula esperti di psicologia infantile, oltre i genitori della bambina accompagnati dal legale Francesco Caroleo Grimaldi. C'era anche il difensore di fiducia di Salvatore Vecchione, l’avvocato Giuseppe La Greca.

http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/giugno/25_23vecchione.htm

***
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 24/07/2010 @ 07:47:37, in Magistratura, linkato 1584 volte)
Ma la legge fa ancora schifo


di Mauro Munafò
(21 luglio 2010)

La retromarcia del governo è migliorativa sul diritto di cronaca, ma continua a impedire le indagini e a favorire la malavita organizzata. Parla Luca Palamara, presidente dell'associazione magistrati

"Bisogna togliere di mezzo tutte le disposizioni previste dal ddl intercettazioni. Questo emendamento non basta". Luca Palamara, presidente dell'associazione nazionale Magistrati (ANM), non si accontenta della pezza messa dal Governo sulla legge Bavaglio e chiede un passo indietro anche sul resto del provvedimento. Se l'emendamento governativo elimina alcune delle limitazioni previste per la stampa, non altrettanto fa con le indagini, che continuano ad essere ostacolate da lungaggini burocratiche e provvedimenti "devastanti per il funzionamento della giustizia".

Non siete soddisfatti di questo emendamento?
"Siamo scontenti a metà. Prendiamo atto del fatto che il Governo ha recepito un'istanza da noi sollevata sin dalla prima ora. L'introduzione dell'udienza-filtro (in cui il Gip e le parti stabiliscono quali conversazioni possono essere pubblicate e quali devono essere secretate ndr), peraltro già prevista dal Codice, era una delle modifiche che avevamo chiesto da tempo. Quello che si è visto oggi è di certo un passo avanti, ma è un passo che non basta affatto".

Il bavaglio non c'è più?
"E' importante che si sia raggiunto un punto di equilibrio sul diritto di cronaca. Però le limitazioni all'azione dei magistrati e all'uso delle intercettazioni rimangono. La disposizione che prevede la competenza del tribunale collegiale per le intercettazioni, ad esempio, produrrà effetti devastanti sul funzionamento della giustizia".

Restano i dubbi sui tempi dell'udienza-filtro. L'opposizione lamenta la mancanza di tempi certi.
"Nella nostra proposta chiedevamo l'introduzione di un termine perentorio che doveva essere specificato e invece non c'è. Ma già la previsione di un'udienza-filtro è un passo in avanti da non sottovalutare".

Che emendamento servirebbe allora a questa legge sulle intercettazioni?
"Non ci sono emendamenti da fare. Bisogna avere il coraggio di prendere le disposizioni fino ad ora approvate e metterle da parte definitivamente. Anche se questo emendamento ha migliorato la formula, l'aspetto di fondo dell'intera legge rimane intatto. Se il Parlamento ha trovato una posizione di equilibrio sulla libertà di cronaca, temo invece che questa sintesi tra le posizioni non sia possibile per quanto riguarda le indagini".

Come si muoverà adesso l'Anm?
"Abbiamo partecipato e promosso diverse iniziative contro questa legge e continueremo a dare il nostro contributo, soprattutto fornendo pareri di carattere tecnico. Continueremo a far sentire la nostra voce, con un occhio sull'evoluzione del dibattito parlamentare".

L'Espresso

La Rassegna

Intercettazioni/ Alfano: Si metta un punto prima di pausa estiva ...

DailyBlog.it - ‎22/lug/2010‎
Roma, 22 lug. (Apcom) – I tempi per la discussione generale alla Camera del ddl intercettazioni “li stabilisce la Conferenza dei capigruppo”. ...

Intercettazioni: Alfano, si metta punto definitivo entro pausa estiva

Libero-News.it - ‎22/lug/2010‎
Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, auspica, "se e' possibile" che "si metta un punto definitivo" alla vicenda del ...

«C'è questione morale» Monito di Fini, Pdl diviso

Il Giornale di Vicenza - ‎22/lug/2010‎
IL GOVERNO E LA GIUSTIZIA. Il premier precetta i suoi deputati in agosto: al lavoro sul partito L'ex di An invoca: «Serve intransigenza». ...

Intercettazioni all'esame della commissione alla Camera

Giornale Radio Rai - ‎22/lug/2010‎
Dopo l'accordo nel Pdl tra maggioranza ed ala finiana, che ha portato alla riformulazione del provvedimento da parte di Angelino Alfano, il disegno di legge ...

Intercettazioni, Berlusconi prova a serrare i ranghi

La Stampa - ‎21/lug/2010‎
Mentre Gianfranco Fini dal podio difende l'emendamento anti-bavaglio alla legge sulle intercettazioni come «la prova della centralità del Parlamento che ha ...

Intercettazioni, duello sui tempi Alfano: si approvi prima delle ...

La Repubblica - ‎21/lug/2010‎
La soluzione sulla pubblicazione degli atti non piace ai magistrati. Il Pd fa ostruzionismo. Fini: l'estate finisce il 21 settembre. ...

Intercettazioni, Alfano: voto entro estate Fini frena: c'è tempo ...

Il Messaggero - ‎21/lug/2010‎
Berlusconi non ha dubbi: vuole il ddl sulle intercettazioni prima della pausa. Preoccupazione per calo di consensi Pdl ROMA (21 luglio) - Ancora tensione ...

Berlusconi: ddl intercettazioni entro l'estate o lasciamo perdere

Rainews24 - ‎21/lug/2010‎
Molti berlusconiani, critici nei confronti del compromesso raggiunto tra Alfano, i finiani e il Colle, sperano che il voto slitti e che non se ne faccia ...

Intercettazioni:Alfano,voto prima estate

ANSA.it - ‎21/lug/2010‎
(ANSA) - ROMA, 21 LUG - 'Noi siamo per approvare il ddl alla Camera prima delle vacanze estive'. E' l'intenzione annunciata dal ministro della Giustizia ...

Bavaglio, Fini: «Corrette le inadeguatezze del ddl». E torna sulle ...

L'Unità - ‎21/lug/2010‎
Il presidente della Camera prende spunto dalla Cerimonia del Ventaglio che precede la pausa estiva dei lavori per fare il punto della situazione: «Spero che ...

Intercettazioni, è battaglia sui tempi

La Stampa - ‎21/lug/2010‎
Di certo c'è solo l'approdo in Aula alla Camera tra una settimana, cioè giovedì 29 luglio, per la discussione generale. Per il resto, nonostante l'accordo ...

Intercettazioni. Via libera al limite di tempo per l'udienza ...

Dazebao l'informazione on line - ‎21/lug/2010‎
ROMA – In un clima di scontro totale passa a sorpresa in commissione Giustizia un subemendamento che fissa un termine, 45 giorni, per la convocazione della ...

P3, Alfano: comportamento Caliendo pienamente corretto

Reuters Italia - ‎21/lug/2010‎
ROMA (Reuters) - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha sottolineato oggi la correttezza dell'operato del sottosegretario alla Giustizia Giacomo ...

POL - *"P3", Alfano: Dimissioni Caliendo? Ipotesi neppure in ...

Il Velino - ‎21/lug/2010‎
Roma, 21 lug (Il Velino) - Il Guardasigilli Angelino Alfano ribadisce la “piena correttezza di comportamento” del sottosegretario alla Giustizia Giacomo ...

Intercettazioni, da governo ok a modifiche Udc. Ostruzionismo Pd?

Il Velino - ‎21/lug/2010‎
Fini: L'intesa segna una pagina importante. Ok entro le vacanze estive? L'estate finisce il 21 settembre Roma, 21 lug (Il Velino) - Il Pd si prepara a dare ...

Intercettazioni/ Ok Comm. Camera a termine per udienza filtro

Virgilio - ‎21/lug/2010‎
Roma, 21 lug. (Apcom) - L'udienza filtro che stabilirà quali intercettazioni sono rilevanti e quindi pubblicabili, secondo quanto stabilisce l'emendamento ...

Intercettazioni: Alfano, voto prima di vacanze. Fini: estate ...

ANSA.it - ‎21/lug/2010‎
ROMA - "Noi siamo per approvare il ddl alla Camera prima delle vacanze estive". E' l'intenzione che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ...

Il governo conferma la fiducia a Caliendo ma i dipietristi restano ...

Il Sole 24 Ore - ‎21/lug/2010‎
Il governo fa quadrato attorno al sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, respingendo la richiesta di dimissioni avanzata dall'opposizione. ...

Il sottosegretario “intercettato” Caliendo viene salvato dal ...

Rinascita - ‎21/lug/2010‎
Caliendo (foto) non è Cosentino, pertanto si salva dalla spietata macchina pro dimissioni messa nuovamente in moto dall'Italia dei Valori. ...

Alfano alla Camera: nessuno tocchi Caliendo

Newnotizie - ‎21/lug/2010‎
E' toccato al ministro Angelino Alfano prendere oggi le difese di un altro pezzo di governo che rischia di capitolare al cospetto della legge. ...

Intercettazioni, Fini: Camera lavorerà in prima settimana agosto

Reuters Italia - ‎21/lug/2010‎
ROMA (Reuters) - Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha detto oggi di prevedere che la Camera lavorerà al disegno di legge sulle intercettazioni ...

Intercettazioni, emendamento del governo allenta il bavaglio

NanoPress (Blog) - ‎21/lug/2010‎
Il governo allenta il bavaglio sulle intercettazioni. Ieri in commissione Giustizia l'esecutivo ha presentato un emendamento che prevede l'instaurazione ...

INTERCETTAZIONI: ALFANO, APPROVARE DDL PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA

Agenzia di Stampa Asca - ‎21/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 21 lug - Prima della pausa estiva. Questo il termine indicato dal guardasigilli Angelino Alfano per l'approvazione del ddl intercettazioni. ...

Intercettazioni/ Alfano: Ok alla Camera prima delle vacanze

APCOM - ‎21/lug/2010‎
Roma, 21 lug. (Apcom) - "Noi siamo per approvare il ddl intercettazioni alla Camera prima delle vacanze estive". Lo ha detto il ministro della Giustizia, ...

Fini: "Intercettazioni, correzioni giuste. Intransigenza sulla ...

Dire (Abbonamento) - ‎21/lug/2010‎
ROMA - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, spiega di "non aver perso la speranza che le riforme tornino nell'agenda della politica e che questa ...

Alfano su Caliendo: comportamento del tutto corretto

Julie News - ‎21/lug/2010‎
ROMA - Il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, presumibilmente coinvolto nella spinosa inchiesta legata alla cosiddetta P3, avrebbe tenuto un ...

INTERCETTAZIONI: ALFANO, OK CAMERA PRIMA VACANZE ESTIVE

Stato-oggi - ‎21/lug/2010‎
(AGI) - Roma, 21 lug. - “Siamo per approvare il ddl intercettazioni alla Camera prima delle vacanze estive”. Lo afferma il ministro della Giustizia, ...

Intercettazioni, il governo non molla: voto prima delle vacanze

Blitz quotidiano - ‎21/lug/2010‎
Il governo non torna indietro e ribadisce con più forza l'intenzione di approvare il disegno di legge sulle intercettazioni alla Camera prima della pausa ...

Intercettazioni/ Rao (Udc): Ddl migliora, non faremo ostruzionismo

Virgilio - ‎21/lug/2010‎
Roma, 21 lug. (Apcom) - L'Udc esprime soddisfazione per il parere favorevole del governo e della maggioranza a tre subemendamenti centristi al ddl ..
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 24/07/2010 @ 07:58:12, in Magistratura, linkato 1349 volte)
Anm/ Palamara: Impasse rapporti con politica ci danneggia
Spesso costretti a difenderci trascuriamo autoriforma


Roma, 23 lug. (Apcom) - Il difficile rapporto tra magistratura e politica "rischia di offrire al paese un'immagine distorta dei magistrati" che spesso sono costretti a "indossare l'elmetto" per difendersi dalle accuse che la politica gli rivolge, un impegno che porta a volte "a trascurare gli aspetti interni come quello della necessità di una autoriforma". Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara, intervenendo a un convegno sul tema "Giurisdizione, giustizia e politica".

Rispondendo agli interlocutori della tavola rotonda che hanno sollevato il problema di una magistratura che si concentra a volte più sul suo rapporto con il potere politico trascurando ciò che interessa ai cittadini, Palamara ha osservato: "E' vero che ai cittadini interessa di più un tribunale che funzioni ma purtroppo la realtà a volte non permette di discutere di questo perché il rapporto tra politica e giustizia è preponderante. L'Anm tante volte deve difendersi dall'accusa di essere un sindacato di sinistra che ha dei pregiudizi sulle leggi e la necessità di 'indossare l'elmetto' per difenderci, sia dal fuoco nemico che da quello amico delle correnti interne, ci fa trascurare gli aspetti interni come quello di un'autoriforma e un rinnovamento interno alla magistratura".

Secondo Palamara, insomma, "l'impasse nel rapporto magistratura-politica rischia di offrire al paese un immagine distorta del magistrato" che però a suo avviso non può tacere quando "si arriva a mettere in discussione anche il più alto organo costituzionale come la Consulta". L'invito del presidente dell'Anm è però quello di "avere il coraggio al nostro interno di riproporre con forza quei temi che sono fuori dalla logica dello scontro come l'organizzazione degli uffici, una ragionata depenalizzazione, il problema delle carceri, dell'informatizzazione, della funzionalità dei tribunali che spesso non sono degni di un paese civile".

***

Csm/ Lega: Bene Palamara ma cosa fa Anm contro il correntismo?
Brigandì: Vertice rappresentanza toghe come lo combatte?


Roma, 23 lug. (Apcom) - "Bene il Presidente Palamara, siamo perfettamente d'accordo che nel Csm e più in generale nei vertici della magistratura occorre superare la logica delle correnti e del correntismo e valorizzare il merito attraverso la selezione dal basso. È da capire ora, come è riuscito fino a questo momento ad esercitare il suo ruolo di Presidente dell'Anm pur essendo a conoscenza ti tali correnti." Lo afferma Matteo Brigandì, responsabile Giustizia della Lega.

***

Csm/ Palamara: Superare logiche correnti e valorizzare merito.
Solo così la magistratura può rispondere alle accuse


Roma, 23 lug. (Apcom) – Nel Csm e più in generale nei vertici della magistratura occorre superare la logica delle correnti e del correntismo e valorizzare il merito attraverso la selezione dal basso. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Luca Palamara, intervenendo ad un convegno sul tema ‘Giurisdizione, giustizia e politica’, presso l’università Roma Tre.

Secondo Palamara “sulla dirigenza degli organi della magistratura bisogna superare le logiche di appartenenza, la magistratura non se lo può permettere e questo presuppone anche di superare giochetti interni che non possono appartenerci, è una sfida che va iniziata dal basso per sfatare il tabù di una logica di potere tra vertice e base e favorire una selezione dal basso come avevamo già chiesto per il Csm e come riproporremo” anche sulle altre scelte di vertice.

Nella giornata in cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto un richiamo in vista dell’elezione dei membri laici del Consiglio superiore della magistratura alla quale seguirà quella del vicepresidente, Palamara ha sottolineato che “solo valorizzando il merito potremo dare una risposta forte anche alle accuse che ci vengono rivolte” e del resto “anche l’elezione dell’ultimo Consiglio ha dato un segnale in questa direzione, ora dobbiamo continuare”.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 24/07/2010 @ 16:49:49, in Magistratura, linkato 1516 volte)
Bimbo tolto alla madre,
la posizione dei magistrati

23/07/2010 16:45

TRENTO - Ecco il comunicato stampa inoltrato ai mezzi d'informazione dall'Associazione Italiana dei Magistrati
 per i Minorenni e per la Famiglia Sezione di Trento e Bolzano.

«Troppo povera e il figlio viene sottratto alla madre» titola un quotidiano della nostra Provincia nel tentativo di accreditare falsamente  che il TM avrebbe allontanato dalla madre il figlio solo per “povertà”. L’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia denuncia la totale disinformazione che scaturisce dall’articolo che riferisce informazioni provenienti solo da un consulente di parte dei genitori, il quale  non esita a screditare tutto il sistema della giustizia minorile, senza fornire una informazione reale e completa sulla vicenda che riguarda il minore, preoccupato solo di sollecitare l’onda emotiva dell’opinione pubblica su di un caso di allontanamento di un figlio dalla madre. L’articolo rappresenta un totale e acritico attacco non tanto nei confronti di possibili errori giudiziari, ma all’intero sistema di protezione giudiziaria dei cittadini minorenni, con la conseguente delegittimazione della magistratura minorile e dell’operato di tutti i servizi coinvolti, senza prendere in considerazione le ragioni dell’intervento di protezione giudiziaria del  minore, tra le quali non c’è e non ci può essere la condizione economica dei genitori (v. legge 149/2001). Non sembra infine casuale che l’attacco avvenga in un momento di più generale delegittimazione della magistratura, nell’ambito della quale il settore minorile appare più “facile” da contestare per suscitare nell’opinione pubblica reazioni puramente emotive che vengono acriticamente riprese  dai mezzi di comunicazione locali e nazionali, nonché dallo stesso Ministro delle Pari Opportunità.

Comunicato gruppo Mamme BioNike Trentino a l'associazione di tate e assistenti domiciliari post-parto Euriclea

Il gruppo Mamme BioNike Trentino a l'associazione di tate e assistenti domiciliari post-parto Euriclea, dopo aver sentito e valutato la questione della madre a cui è stato tolto il figlio perchè "rea" di guadagnare soltanto 500 euro al mese, si mettono a disposizione della stessa per aiutarla a risolvere la situazione e trovare una sistemazione adeguata e un impiego. In particolare, l'ass. Euriclea potrebbe mettere a disposizione di mamma e bimbo per due anni un appartamento con utenze pagate e attrezzatura x l'infanzia (culla, passeggino...), e le sue tate sono pronte a fare da garanti accompagnando mamma e bimbo e verificando l'evolversi della situazione, l'idoneità della madre e la serenità del bimbo. Ferma restando la necessità di verificare direttamente la situazione, ed invitando questa madre o il suo avvocato a mettersi in contatto con loro attraverso la mail mammebionike@live.it, Euriclea e Mamme BioNike auspicano che la coppia madre-figlio possa ri-formarsi in tempi rapidssimi, convinte dell'assoluta e fondamentale importanza dei primi mesi per la formazione di un corretto legame. Stigmatizzano altresì il danno inferto al neonato togliendogli la possibilità di essere allattato al seno da sua madre. Dalle poche informazioni in loro possesso, non credono che questa donna abbia problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti o alcool. Chiedono dunque che - pur nel rispetto della privacy - siano rese note le reali motivazioni di questa separazione.

I tuoi commenti
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 24/07/2010 @ 16:58:46, in Osservatorio Famiglia, linkato 1261 volte)
Troppo povera, sottratto
a madre dopo parto


20/07/2010 18:48

TRENTO - Subito dopo il parto, una giovane madre in difficoltà economiche si è vista sottrarre il figlio dal Tribunale per i minori di Trento in esecuzione di una procedura di adottabilità. Il caso è stato reso noto ieri dallo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Raspadori, consulente tecnico di parte del Tribunale, che in una conferenza stampa ha criticato il meccanismo con cui i giudici dei minori applicano la sospensione della potestà genitoriale.

«La giovane, senza problemi di tossicodipendenza e con un reddito mensile di 500 euro, aveva scelto di tenere il figlio chiedendo un affido condiviso per il bimbo che momentaneamente non era in grado di mantenere», ha detto Raspadori. «A questo punto però il Tribunale, senza interpellarla, ha dato avvio alla procedura di adottabilità, levandole il figlio alla nascita».

Solo dopo un mese la giovane si è potuta incontrare con il giudice, il quale ha deciso di avviare una perizia sulle "capacità genitoriali" della madre. «Una beffa, perché in questo modo la ragazza, cui è stato sottratto il diritto di essere madre dal primo momento, rivedrà il proprio figlio solo dopo otto mesi, con buona pace della fase primaria dell'attaccamento e della giustizia per il minore».

Il caso citato da Raspadori è stato solo lo spunto per lanciare un J'accuse non tanto contro il Tribunale di Trento in particolare, ma più in generale contro un sistema dai tratti mostruosi, che può sottrarre ad una madre un figlio senza che questa abbia quasi diritto di parola, dove spesso tutto si valuta su un concetto labile come quello di "capacità genitoriale", dove lo strapotere è in mano alle assistenti sociali, e dove i genitori hanno un ruolo da comparse. Solo in una ristretta minoranza di casi, meno del 5%, i figli vengono sottratti ai genitori per abusi e violenze conclamate.

La maggior parte dei procedimenti procedono su terreni più labili, dove secondo Raspadori la discrezionalità regna sovrana. «E quando la discrezionalità delle valutazioni psicologiche si accompagna al potere di irrogare il massimo della pena - sostiene - la perdita di tuo figlio e la negazione di te stessa, il rischio di passare dalla discrezionalità all'arbitrio è enorme e foriero di drammi e danni di molto maggiori di quelli che astrattamente si dichiara di voler evitare». Secondo Raspadori «i procedimenti con cui si separano i bambini dalle madri in nome dell'incapacità genitoriale, facendo risalire questa capacità/incapacità ad una caratteristica psicologica, ad un tratto di personalità cioè, sono un abuso anche scientifico. Non esiste in nessun manuale di psicologia o psichiatria la categoria o la sindrome di incapacità genitoriale».

Eppure sono numerosi ogni anni i bambini, di tutte le età, che in nome di presunte incapacità di madri e padri vengono sottratti ai loro genitori. «A volte - dice Raspadori - dovremmo riflettere che il genitore che a noi non piace è forse il miglior genitore accanto a cui può crescere un figlio. E che forse c'è un eccesso nella sostituzione di un genitore con l'assistente sociale». Assistenti che sono «il vero braccio operativo del Tribunale», ma «a volte addirittura sembra il contrario: che le assistenti siano la mente e il Tribunale il braccio esecutivo». Il Tribunale per i minori «in nome della sacra difesa dei diritti di minori toglie qualsiasi diritto e garanzia agli adulti, ovvero ai genitori». Spesso «in modo aprioristico e preconcetto, la voce del genitore viene disattesa e neppure ascoltata. Persino i loro avvocati diventano «zimbello». Insomma, secondo Raspadori «il Tribunale per i minori se lo conosci lo eviti».

L'Adige
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 24/07/2010 @ 17:39:11, in Sindacato, linkato 1309 volte)
Riprendo questi due articoli dal sito di Gianni Cipriani, che ringrazio per avergli donato una ulteriore "memoria". Sono lieta che la Garambois si esprima nei termini della "truffa", anche io mi sono espressa in questi termini perché in tutto ciò che è "social" il giornalismo vero è impossibile e nessuno prenderà mai la tessera dell'ordine se non "pagando" di tasca propria come nella più becera translitterazione italiota dei termini "citizen journalism". Facebook rappresenta di ciò l'intero Inferno dantesco, ed ho potuto vedere con i miei occhi gente copia incollare gli articoli da Il Fatto e spacciasi per "Reporter", termine questo che ha una specifica paternità in rete che qui non cito. L.M.

La truffa del giornalismo "amatoriale"



di Silvia Garambois

Lo chiamavano citizen journalism. Una bufala. Nell'ansia irrefrenabile di modernismo si è addirittura parlato di una rivoluzione dell'informazione “dal basso”, invece era una meteora svanita all'aurora. Non proprio ovunque... in Italia riaffiora, e con una veste bizzarra: “giornalismo amatoriale”... Salvo che poi, con gli “amatori”, ci confezionano giornali che di amatoriale non hanno niente, tanto meno gli uffici amministrativi e quelli pubblicitari.

Per intenderci, i “citizen journalist” ci sono sempre stati, se si intende il giornalaio del paese che nel secolo scorso era incaricato dal quotidiano di città di segnalare gli “avvenimenti”. Al mio paese – negli anni Sessanta - era compito del tabaccaio, perché era lui ad avere il telefono pubblico: in dieci anni avrà passato si e no due notizie finite nella cronaca della provincia. Non ci guadagnava manco da pagarsi un toscano, lui che le sigarette le vendeva, ma godeva del generale rispetto per quel filo rosso col giornale. Come dire: il prete, il sindaco, il medico e lui.

Ora il ruolo è nobilitato dall'etichetta anglofona e da un fiume di parole. Ma per quelli che... il giornalismo è quello delle cinque W (non “World Wide Web”, ma “Who, What, When, Where & Why?), l'esercizio di stile della casalinga del Massachusset che nelle sue opinioni affoga qualche episodio vissuto, fa accapponare la pelle. Altro, tutt'altro (ovvio), i dieci secondi ripresi col telefonino da un fronte di guerra! Ma quelli finiscono nei tg di mezzo mondo...

C'è un'altra cosa però che del citizen journalist non convince: cui prodest? Anzi: chi paga? Sarà certo un'ottica sindacale, ma se con gli scritti dei volenterosi cittadini si compilano siti internet che incassano in pubblicità, o addirittura giornali di carta, il giro di denaro c'è. E c'è tanto che il fenomeno del citizen journalism è entrato in crisi (anche) proprio quando i più “gettonati” cittadini-commentatori hanno incominciato a batter cassa.

E perché poi, a ben vedere, sotto le mentite spoglie del “citizen”, assai spesso si cela l'aspirante “journalist”, disposto a tutto per poter finalmente applicare la regola delle cinque W! Quanti sono i giovani disposti a pagare (non a esser pagati...) per vedere la loro firma sul giornale (“Non si sa mai, magari, un giorno, qualcuno...”)? Vaglielo a spiegare che non è quella la porta d'accesso al mestiere, vaglielo a dire che li stanno solo sfruttando e resteranno con un pugno di mosche in mano.

La novità, assoluta, l'ha raccontata però Antonio Cipriani nel suo editoriale “Amatori giornalisti nella Fuffonia editoriale”: adesso, ha spiegato, l'editore del perugino 7News – al di là della complessa situazione proprietaria – si è inventato un contratto che prevede che il lavoro giornalistico possa essere “frutto di una collaborazione elettiva non onerosa, finalizzata allo scopo di favorire le inclinazioni amatoriali". Insomma, dove l'italico citizen journalist trova le notizie, le scrive e poi ossequiosamente ringrazia l'editore se le pubblica.

Alla fantasia burocratese non c'è fine.
E sì che non c'è tanto da inventare: per chi fa il giornalista esiste un corposo contratto, con forza di legge, che prevede anche la figura del collaboratore; chi invece non è giornalista, ma vuole dire la sua su un giornale, ha tutta la libertà sancita dall'articolo 21 della Costituzione (e teniamocelo stretto).

Le “inclinazioni amatoriali”, invece, non stanno manco sul vocabolario.

Gianni Cipriani

***

Amatori giornalisti nella Fuffonia editoriale


di Antonio Cipriani

Nell'Italia dei misteri, delle logge segrete e delle cricche per ogni cosa, l'informazione si muove, lontano dai riflettori, sul terreno sconnesso dei diritti elementari e democratici.
Pochi sanno che in Umbria, a Perugia, esiste 7News, un giornale particolare. Per dirla con un eufemismo. La grafica è innegabilmente clonata da quella di Sergio Juan per DNews; il sistema editoriale si appoggia su un server su cui risiedono Metro e DNews, e all'inizio usciva in accoppiata con DNews Roma e aveva distributori che portavano la scritta 7DNews Perugia (fase della mutazione...).
Quante volte ho scritto DNews eh. Beh, diciamo che la conosco bene, ma bene bene questa storia... Eppure 7eccetera non ha niente a che fare, dicono, con il free di proprietà della Mag editoriale dello stampatore Mario Farina. Anzi il titolare di Bcm Periodici srl, rispondendo all'Associazione stampa umbra, evidentemente preoccupata di quel tipo di fungo spuntato all'improvviso nell'accidentato terreno dell'editoria umbra, spiegava che non esisteva collegamento con mezzi e contenuti editoriali con DNews e la Mag. Sottolineando come 7News fosse una iniziativa sperimentale legata a un progetto che non ha ancora definito "né la dimensione, né l'estensione, né in quale territorio radicarlo".
Verrebbe da dire: ma che vuol dire? Un qualcosa a cazzo di cane? E soprattutto: un locale che non si sa dove si debba radicare? Ma di questo spirito "creativo", diciamo creativo ehm, è piena la vicenda. Così come di verità farlocche o a scadenza. Perché 7News, con il nome DNews Perugia è sempre stato nei server di Mag. E, come porta scritta una sentenza del tribunale di Roma che dichiara antisindacale il comportamento della Mag editoriale: " ...il signor Farina ha acquisito partecipazioni in un altro quotidiano denominato 7News Perugia".
In modo che, alla fine dei conti, dopo aver messo in stato di crisi DNews e aver risparmiato bei soldoni (pagati dalla collettività) lo stampatore Farina ha praticamente acquistato Metro da tale Puzzo e quelle partecipazioni di cui si parla nella sentenza. (Non è che a Bcm non è stato detto niente? Un po' sul modello "all'insaputa" Scajola-style?)

Comunque in mezzo al dedalo dei misteri e delle cose strane, compare però l'innegabile chicca creativa: il primo contratto nazionale di giornalismo amatoriale. Avete presente le gare degli amatori? Adesso nella fuffonia editoriale è nata la figura del giornalista che per interesse amatoriale chiede umilmente di poter scrivere di politica all'editore di Bcm. Il quale mostra magnanima disponibilità e risponde alla richiesta, confermando al povero pretendente "di considerare questo suo lavoro come frutto di una collaborazione elettiva non operosa, finalizzata allo scopo di favorire le sue inclinazioni amatoriali".
Perbacco che linguista questo Bcm Periodici; la butta sulle affinità elettive che mettono insieme, non operosamente, il concetto banale di lavoro a vantaggio di qualcuno, con l'inclinazione a donarsi amatorialmente. Che deve essere proprio un piano inclinato a novanta gradi per permettere una simile collaborazione elettiva.
In sintesi: se fosse stato DNews Perugia questo piano non ci sarebbe stato. Se c'è è perché è scattato il 7 al posto della D.
A proposito, per concludere l'esempio: Bcm al 15 luglio non risultava aver presentato bilancio. Ops, in verità non lo presenta dal 2005. Che dimenticanze in queste scatole... E, giacché ci siamo, l'amministratore della Bcm è tale Massimo Rossi. Sulle lettere non compare mai con nome e cognome, ma con un autografo stile "medico della mutua". Mah...

Ed è solo un esempio. Tanti ce ne sono in giro. Tante cose ancora ci sono da dire su questo specifico e strano caso. E tante ne diremo, cari lettori e cari colleghi. A presto.

Gianni Cipriani
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 25/07/2010 @ 07:28:07, in Indagini, linkato 1420 volte)
Guido Scorza e la Libertà dei Criminali in Rete


de "la Libertà di molestia ai cittadini per le finalità della Cricca"?


Guido Scorza è un avvocato che scrive con Punto Informatico, la testata giornalistica in rete famosa per aver dato corso in questi anni alla pubblicazione di centinaia di eventi dannosi occorsi ai siti web dell'associazionismo italiano, specie se seriamente impegnato sul fronte dell'antipedofilia, tramite i propri forum e i propri articoli.

Guido Scorza è anche un blogger della rete che ha contattato una associazione ebraica internazionale come Avaz e si è fatto pubblicizzare "nome e cognome" con i potenti mezzi del socialnetwork sulla presunta libertà della rete in Italia.

Ciò senza nessun altra rappresentanza che quella di un recente convegno a Roma, dove hanno partecipato alcuni "radicali emo" (membri delle associazioni radicali, dediti alla sofferenza e cultori del suicidio), più quella dei trombati e dei futuri trombati della politica italiota, più i Grandi Nomi di ogni nefandezza o reato per la produzione e distribuzione nostrana di pornografia mascherati dall'abito social di esponenti di spicco del peer to peer. I servi padroni del Monopolio di Pirate Bay in Europa, gentile omaggio economico dei pedofili nazifascisti che sostengono i tre della baia.

Avrei potuto intervenire presso Avaz con una solenne cazziata in forma di comunicato data in 4 - 5 - 6 lingue e sparata verso l'intero associazionismo internazionale, ma non l'ho fatto e dite grazie per questo. Ma la mia pazienza ha un limite.

Guido Scorza è un blogger avvocato e giornalista con mezzo metro di pelo sullo stomaco e si può battere perché è "forte di carattere", si veda la recente sentenza di Cassazione sulla moglie "forte" e non "intimorita" dalle violenze familiari, che nella fattispecie del personaggio corrispondono all'ambiente socio economico sopra descritto.

Alla luce di ciò l'ultimo articolo di Guido Scorza si adatta addirittura a quell'antico detto: "Batti tua moglie rientrando a casa, lei sa di averlo meritato". E chi c'è dietro.

Eh si, perché a nessun giornalista o giornalaro del web è permesso di manipolare l'informazione, come in quell'articolo in cui si definisce solo "blogger" il sociologo consulente di parte del pedofilo condannato per abusi  ai danni di minori a 9 anni di reclusione del processo di Reggio Emilia.

Il Giustiziere, infatti, non è un blogger comune ed è bene che Google non riattivi mai più il suo scrittoio telematico, ovvero una collezione di nefandezze scritte contro centinaia di magistrati, pubblici ministeri, giudici, gip, procuratori della repubblica, ufficiali di Finanza o Carabinieri che hanno lavorato a casi TUTTI VERI di pedofilia inneggiando al fior fior dei criminali psicopatici condannati fino al terzo grado di giudizio.

Allo stato mi risulta che egli sia indagato e non prosciolto per la tentata subornazione dei minori vittime di abusi sessuali, la cui testimonianza ha condotto alla sentenza dei 9 anni.

Così, in quell'articolo si tratta di una libertà che è indifferente alla libertà della rete, anzi che ne rappresenta la più grave, violenta e volgare sopraffazione.

Chi scrive, minacciata efficacemente di morte da un blog di Google aderente al circuito del porno peer to peer che sfruttava Unina, ha denunciato quell'uomo in quanto vittima dei reati "accessori" e dell'esperimentazione posta in essere dal noto sociologo in rete, che si trovò come partner dei "commerciali" esperti in "clonazioni",  avendo già istigato la clonazione di Frassi e rendendosi partecipe della operazione di dossieraggio ai danni di Morandi, onde contribuire alla subornazione della sua testimonianza sullo scandalo del Server Unina, di proprietà dello Stato presso Università Federico II di Napoli utilizzato per la creazione dei gruppi di power share delle reti edonkey e torrent.

Così domando: vogliamo parlare di libertà o di commercio e mero clientelismo?

E' per questo e per evitare ogni tipo di futuro rapporto clientelare con il porno stalker collocato sulle mie spalle da un avvocatuccio sardo del porno, che ho avvisato il "giurista telematico". L'omesso controllo è un reato e certo lo Scorza, con le conoscenze che ha, ne è perfettamente informato. Mentre io, per perfezionare l'identificazione dello stalker violento, consegnerò all'Autorità Giudiziaria lo scritto presente sul sito di Scorza come quello presente sul sito di Mantellini con i dovuti riscontri sul blog delle minacce di morte rivolte alla mia persona.

Avviso: Scorza, per le affermazioni dello stalker criminale, lei è già efficace testimone della mia tentata subornazione in merito ai reati connessi con lo sfruttamento del Centro Elettronico di Università di Napoli ad opera di 3 società commerciali.

E' con grande delusione che devo dire come negli anni, io abbia dovuto vedere quanto di più volgare e violento sia divenuto ciò che è reale prodotto di una antica "netiquette" gestita da giuristi, durante la conversione  degli stessi al web  2.porno (si legge: due punto porno).

Non sono l'unica a dire che di Libertà si parla troppo,  c'è una ammissione storica della Federazione Nazionale della Stampa a supportarmi, ma quelli che gridano più forte e in modo più volgare hanno a cuore il soldo per il soldo e non la democrazia o la civiltà.

Loredana Morandi

Allegato: la pagina contenente il commento dello stalker

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-25_072511_guido_scorza.jpg

Alle 7:14 di oggi 26 luglio 2010 il post sul sito del dott. Scorza ha assunto codesta peculiare caratteristica:

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-26_070510_guido_scorza_5.jpg

E contiene di fatto:

a) una parte cospicua del dossieraggio ai miei danni;
b) il porno attore che si presta come stalker ufficiale ai miei danni e ai danni della mia famiglia e degli Artisti che rappresento:
c) il clone in violazione art. 494 cp e seguenti del dott. Massimiliano Frassi;
d) l'ennesima diffamazione nei confronti di un pubblico ministero che personalmente ritengo essere una persona eccezionale;
e) la violenta e volgare violazione delle mie libertà personali ad opera della Editrice De Andreis Srl, come visibile in immagine.

Si tratta di 5 anni di violazioni al DL 196/2003 e alla mia privacy, date a mezzo efficace pubblicazione su testata giornalistica registrata al numero 31/96 Tribunale di Roma in violazione Legge 47 - 8 febbraio 1948 (sue modifiche ed integrazioni) e, trattandosi di esercizio commerciale in rete, sono evidenti le violazioni DL 70/2003 ai danni di un cittadino privato.

E' stata Ri - richiesta l'immediata cancellazione al giornalista referente per la testata Punto Informatico a titolo esecutivo con forza di Legge in forma scritta.

L'uso fatto di quello scritto dalla criminalità ad opera della quale sono da 2 anni oggetto di stalking, a seguito dell'aver io sottratto il server Unina da un uso in peculato ai danni dello Stato a settembre 2008, in caso di mancata cancellazione evidenzierà una precisa volontà al dolo da parte della editrice.

Per la cronaca: i banner realizzati da Neri oggi campeggiano sul sito di un pedofilo dichiarato. Alcuni dei pedofili tra i commentatori di quei post si sono palesati tramite facebook ove gestiscono siti e gruppi inneggianti contro la Legge che innalza l'età del consenso per i minori. Il materiale pubblicato dal blogger è stato giudicato falso e non attendibile dal Tribunale di Milano.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-25_181107_deandreis.jpg


L'evidenza dell'utilizzo ai fini del dossieraggio e dell'istigazione a delinquere degli scritti risalenti al 2005 è nella rinnovata distribuzione del link al sito facebook fondato dal gruppo porno peer to peer. L'autrice della pubblicazione è nota e mi risulta iscritta fin dalla creazione del primo gruppo FB.

Quello attualmente utilizzato è stato fondato dalla  Maria Strada per la Cinzia Lacalamita, entrambe le donne sono denunciate a Roma ed è attivo il fascicolo cui è confluita la denuncia  di Pescara a seguito della sottrazione del pacchetto dei 27.000 utenti del Gruppo Staminali.


http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-26_075346_helene_benedetti.jpg

Update alle ore 13:39 : l'organizzazione si completa con il "raccomandato della "Cricca", sedicente "Comitato Informatici ATU". Esatto: la "Cricca" sulla quale sta indagando il Procuratore Aggiunto in Roma dott. Giancarlo Capaldo.

.http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-07-26_131629_guido_scorza_dispirito.jpg
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 25/07/2010 @ 20:02:06, in Sindacati Giustizia, linkato 1487 volte)
«La Giustizia non paga»
Agli stenotipisti di Bari la solidarietà dell'Anm


BARI - La giunta distrettuale di Bari dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) denuncia in una nota “la grave inadempienza” nei confronti dei dipendenti della cooperativa "Nuovi orizzonti", da anni impegnati nell’appalto di 'documentazione degli atti processuali e servizi correlatì garantendo il servizio di stenotipia, che non hanno ancora percepito gli stipendi di maggio e giugno. La cooperativa, è scritto nella nota, giustificherebbe l'inadempienza col fatto che il ministero della Giustizia non finanzierebbe il servizio.

Nell’esprimere solidarietà ai lavoratori della cooperativa, e sottolineando che il loro servizio garantisce il funzionamento del processo penale, la giunta distrettuale dell’Anm invita gli organi competenti “a porre tempestivamente riparo alla situazione”, ricordando che “la Costituzione affida al ministro per la Giustizia l’onere organizzativo degli uffici giudiziari”.

I dipendenti della cooperativa, che percepiscono 900-1000 euro al mese, hanno intanto indetto un’assemblea pubblica per domani alle 17 nel cortile del Palazzo di giustizia di Bari.

La Gazzetta del Mezzogiorno

***


Giustizia:stenotipisti senza salari,protesta giunta Anm Bari
Ministero non finanzia servizio, domani assemblea lavoratori



(ANSA) - BARI, 25 luglio, 14:18 - La giunta distrettuale di Bari dell'Anm denuncia in una nota che gli stenotipisti non percepiscono stipendio da due mesi. Gli stenotipisti appartengono alla cooperativa 'Nuovi orizzonti', che a sua volta lamenterebbe la mancata erogazione di fondi da parte del ministero della Giustizia. I magistrati sottolineano che il lavoro degli stenotipisti garantisce il funzionamento dei processi penali e invitano le autorita' competenti a risolvere il problema. Domani gli stenotipisti terranno un'assemblea al Palazzo di giustizia. (ANSA).
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










20/08/2019 @ 19.23.13
script eseguito in 469 ms