Immagine
 Europa ?... di Lunadicarta
 
"
L’ingiustizia in un luogo qualunque è una minaccia per la giustizia ovunque.

Martin Luther King
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 06/05/2009 @ 01:14:44, in Magistratura, linkato 1587 volte)





Dalla realtà alle idee: le proposte delle magistrature, dei sindacati, dei dirigenti e dell'avvocatura per un servizio rapido ed efficiente


- Giornata nazionale per la giustizia organizzata dall'ANM -


Giornata nazionale per la giustizia organizzata dall'Associazione Nazionale Magistrati, unitamente alle associazioni delle magistrature contabili e amministrative, ai sindacati del personale e dei dirigenti della giustizia, e all'Organismo unitario dell'avvocatura italiana


Interventi


Guarda che giustizia! - Proiezione di documentari sullo stato della giustizia a cura dell'Anm e della FpCgil - organizzazione giudiziaria

Grafici, tabelle e commenti sulle risorse umane e finanziarie dal 2001 a cura delle oo.ss. (Giovanni Scialdone, Rdb-Cub Pubblico Impiego) (Proiezione primo documentario)
14:5023' 51"

Grafici, tabelle e commenti sugli affari civili e penali dal 2001 a cura dell'Anm (Gioacchino Natoli, vicepresidente Anm) (Proiezione secondo documentario)
15:1418' 55"


Introduzione


Luca Palamara

presidente della Giunta Esecutiva Centrale dell'ANM
15:329' 50"


Dalla realtà alle idee - Tavole rotonde sulle riforme possibili


Dino Martirano

giornalista de " Corriere della Sera "
15:421' 41"

Coordina

Gioacchino Natoli
vice Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati
15:4412' 58"

Giovanni Scialdone
RdB Cub
15:576' 37"

Maurizio De Tilla
presidente OUA
16:046' 10"

Piero Piazza
coordinatore nazionale FlpGiustizia
16:104' 23"

Renato Romano
presidente dell'Associazione Nazionale dei Dirigenti del Ministero della Giustizia
16:147' 27"

Carlo Podda
segretario generale FpCGIL
16:229' 15"

Pina Todisco
membro della direzione nazionale Rdb-Cub Pubblico impiego
16:316' 43"

Antonio Nasone
segretario generale Uilpa-Uidag
16:387' 8"

Gioacchino Natoli
vice Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati
16:458' 13"

Maurizio De Tilla
presidente OUA
16:531' 15"

Renato Romano
presidente dell'Associazione Nazionale dei Dirigenti del Ministero della Giustizia
16:541' 53"

Carlo Podda
segretario generale FpCGIL
16:562' 52"


Intervento Emma Mercegaglia

Emma Marcegaglia
presidente nazionale di Confindustra
16:596' 35"

Luca Palamara
presidente della Giunta Esecutiva Centrale dell'ANM
17:051' 41"

Emma Marcegaglia
presidente nazionale di Confindustra
17:073' 33"


Le altre giurisdizioni (amministrativa, contabile e militare). Grafici, tabelle e commenti sulle risorse umane e finanziarie dal 2001 a cura delle associazioni dei magistrati amministrativi


Antonello Cerchi
giornalista de "Il Sole-24 Ore"
17:112' 31"

Coordina

Fabio Viola
consigliere Associazione magistrati Corte dei Conti
17:139' 51"

Gabriella De Michele
consigliere Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi
17:235' 11"

Tiziana Giangiacomo
17:283' 40"

Massimo Bachetti
rappresentante Associazione avvocati e procuratori dello Stato
17:326' 0"

Carlo Magno
17:384' 52"

Paolo Pirani
segreatrio confederale UIL
17:432' 20"

Alfredo Garzi
segretario nazionale FpCGIL
17:453' 58"

Sandro Aureli
membro del gruppo coordinamento Conma
17:494' 36"

Filippo Patroni Griffi
presidente Associazione magistrati Consiglio di Stato
17:543' 4"

Massimo Bachetti
rappresentante Associazione avvocati e procuratori dello Stato
17:576' 27"

Fabio Viola
consigliere Associazione magistrati Corte dei Conti
18:035' 49"

Gabriella De Michele
consigliere Associazione Nazionale Magistrati Amministrativi
18:094' 19"

Marco De paolis
presidente Ammi
18:135' 22"

Guglielmo Epifani
segretario generale (CGIL)
18:1916' 2"

Luca Palamara
presidente della Giunta Esecutiva Centrale dell'ANM
18:355' 4"

Giuseppe Cascini
segretario generale dell'Associazione Nazionale Magistrati
18:405' 32"

Pietro Grasso
procuratore capo della Repubblica presso la Direzione Nazionale Antimafia
18:453' 0"

Pietro Adami
Giuristi Democratici
18:485' 4"

Crediti

Radio Radicale
Scheda: Delfina Steri

Organizzatori: Associazione Nazionale Magistrati
www.associazionemagistrati.it

Licenza Creative Commons
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/05/2009 @ 11:59:27, in Osservatorio Famiglia, linkato 1407 volte)
E che Iddio ci protegga e liberi da un tal pericolo!

Signora Ministro, rammenti quel che rammento anche io: Don Di Noto ha sempre ragione! Anche perché su web non c'è da star tranquilli da nessuna parte, e finanche i forum che parlano di "cartoni animati" sono abitati da venditori e venditrici di pornografia.

Legga qui e sappia che l'autrice, raffigurata nella foto, è una residente a Pisa, e le sue foto pornografiche convivono sul medesimo forum con l'enciclopedia dei mecha (i robottoni dei cartoon made in Japan) dell'Anime Aura Battle Dunbine (corretto). Non è un caso infatti, che proprio quel forum sia frequentato anche dal gestore sardo di un sito della pornografia commerciale. Anche non volendo, la riflessione su di un caso simile è la seguente: "A qual fine la pornografia cerca spazi propri nel circuito dei cartoni animati? Googlare vuol dire non dover mai dire "mi dispiace".

Mi creda: i minori su web responsabilizzati sì, ma solo accompagnati!

Loredana Morandi

- Gli articoli -

Il Ministro

In occasione della Giornata nazionale contro questo reato

Pedofilia su internet, presto le 'ronde virtuali spontanee' dei minori sul web

Il ministro della Gioventù Meloni: ''Può capitare spesso di incappare sulla rete in questo genere di reati e di non denunciarli per paura, per ignoranza, per il timore di finire coinvolti o per semplice distrazione. Serve una grande campagna di sensibilizzazione e di responsabilizzazione dei giovani italiani''. E sottolinea: ''La normativa che prevede l'istituzione di un garante per l'infanzia e l'adolescenza può rappresentare un punto di arrivo importante''

Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - 'Ronde' virtuali dei minori su internet per andare a combattere il fenomeno della pedopornografia sul web. E' quanto prefigura il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, intervenendo al Teatro 'Sala Umberto' di Roma all'iniziativa della Fondazione di Luca Barbareschi 'Parla con noi' in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia.

Mi riferisco - chiarisce la Meloni - a una sorta di 'ronde' virtuali: non di una realtà organizzata come quella che tante associazioni svolgono meritoriamente sul territorio, ma di una realtà molto più spontanea che può fare la differenza". Ricorda infatti il ministro: "Può capitare spesso di incappare sulla rete in questo genere di reati e di non denunciarli per paura, per ignoranza, per il timore di finire in qualche maniera coinvolti o per semplice distrazione. Un discorso che riguarda la pedopornografia come anche il contrabbando di organi. Su questa ipotesi - informa - abbiamo avuto un rapporto epistolare con la Polizia postale, su come utilizzare la grande energia rappresentata dai giovani italiani che navigano in internet, responsabilizzandoli rispetto alla possibilità di incontrare reati e di denunciarli".

Per il ministro, "serve una grande campagna di sensibilizzazione e di responsabilizzazione dei giovani italiani, creando una sorta di rete non organizzata ma spontanea, semplificando il messaggio sul come si fa a denunciare questi reati e sul fatto che non si corrano rischi a farlo. C'è chi incappa in certi messaggi e filmati magari scaricando un'immagine o una musica e non li denuncia perché in qualche maniera ha commesso anche lui un reato. Ma c'è un livello ben diverso di gravità del reato - sottolinea Meloni - per cui si deve trovare una formula per fare in modo che le persone comunque abbiano la libertà di denunciare un reato di una gravità tale come la pedopornografia".

Il ministro della Gioventù sottolinea, più in generale, che "la pedofilia si combatte anzitutto con la consapevolezza; con reti e strutture che offrano un'alternativa, lottando contro quelle sacche di degrado che ancora esistono in Italia, all'interno delle quali noi non siamo ancora in grado di garantire l'incolumità fisica e psichica dei nostri ragazzi". Giorgia Meloni esorta a "fare un lavoro di 'sistema'. Su questo punto il governo sta lavorando". In tal senso, "la normativa che prevede l'istituzione di un garante per l'infanzia e l'adolescenza può rappresentare un punto di arrivo importante, avendo finalmente un soggetto di riferimento che a 360 gradi può mettere in rete tutti gli altri che si occupano del tema della pedofilia".

Adnkronos

La replica di Don Di Noto

Don Di Noto alla Meloni: ronde virtuali dei minori? Pericoloso fai da te


CHE FINE HA FATTO L’OSSERVATORIO NAZIONALE CONTRO LA PEDOFILIA PREVISTO DALLA LEGGE 269/98?

Avola (Sr), 5 maggio 2009 – Le ronde virtuali di giovani proposte dalla ministro della Gioventù Giorgia Meloni? “Un fai da te che li espone direttamente al pericolo. Semmai devono esistere responsabilità e consapevolezza da parte dei cittadini della rete”.
A commentare l’idea della Meloni è don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell’Associazione Meter (www.associazionemeter.org), per il quale la proposta di “ronde virtuali” avanzata dal ministro suona azzardata: “Il ministro fa molto bene a parlare di sensibilizzazione e responsabilizzazione dei ragazzi, - dice – ma parlare di ronde significa suggerire un ‘fai da te’ quantomeno pericoloso. Parlare di ronde – continua il sacerdote – può spingere dei ragazzi a improvvisarsi cacciatori di pedofili. Questo non è il loro compito, né quello delle associazioni”, continua don Di Noto, per il quale “L’opera delle associazioni – e dei cittadini - è semplicemente quella di segnalare alla polizia postale, come invitiamo tutti a fare. Senza bisogno di organizzarsi in ronde”.

Il sacerdote precisa: “Vede, ministro Meloni: molto spesso dei pedofili sono stati colti con le mani nel sacco mentre acquistavano materiale pedopornografico. Si sono giustificati dicendo che ‘stavano facendo la lotta alla pedofilia come don Di Noto’. Per loro norma e regola – e perché tutti lo sappiano – quello che faccio io con Meter e tutte le associazioni coinvolte nella lotta alla pedofilia, è semplicemente segnalare gli indirizzi alla Polpost. Altro che comprare o scaricare del materiale. Quindi stiamo attenti ad avanzare certe proposte, sicuramente dettate dalla voglia di fare bene per i ragazzi, ma che rischiano di rivolgersi contro quei ragazzi che proprio lei rappresenta”, aggiunge.

Don Fortunato continua: “Vorrei ricordare al ministro Meloni (e alla sua collega Mara Carfagna) due cose: la prima è che in Italia il sistema costituito da Polizia Postale (presente nel territorio nazionale in tutte le regioni, e in Sicilia con due compartimenti) e dalle convenzioni ufficiali tra Ministero Interno e Associazioni accreditate è efficace, funziona da anni e contrastano egregiamente la pedopornografia. Quindi parlare di ‘ronde’ mi sembra un poco fuori luogo.”. “Piuttosto – si chiede – che fine ha fatto l’Osservatorio Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, che coordinava istituzioni e associazioni previsto dalla legge 269/98? Perché tutto tace? Signor Ministro – continua don Di Noto, chiediamo che ci sia sempre più collaborazione da parte dei cittadini, una presa di coscienza del fatto che la pedopornografia è un grave reato, piuttosto che ipotizzare delle ronde”, conclude.

METER Associazione onlus di don Fortunato Di Noto
www.associazionemeter.org
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/05/2009 @ 00:07:20, in Sindacati Giustizia, linkato 1722 volte)





Comitato Informatici ATU

La vergogna degli informatici esternalizzati precari degli Uffici Giudiziari.

Un pentolone da scoperchiare.

- comunicato stampa -

Intervista alla Sen. Teresa Armato


Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni,


nella Giornata della Giustizia, organizzata da Intermagistrature, Sindacati e Associazioni del comparto giustizia, il Comitato Atu si pregia di offrire alla Libera Stampa un proprio contributo video.

Si tratta della intervista alla sen. Teresa Armato del PD, membro della Commissione Antimafia al Senato, con la quale abbiamo approfondito il testo della interrogazione sulla vertenza ATU, gli informatici esternalizzati della Assistenza Tecnica Unificata degli Uffici Giudiziari italiani, che potete vedere sulla piattaforma YouDem a questo link:

Intervista ATU a Teresa Armato

La sen. Armato si dichiara misuratamente favorevole alle esternalizzazioni, purché adeguatamente controllate e nel caso degli ATU "si trovino...compatibilmente con i bilanci dello Stato e le regole della Pubblica Amministrazione, i modi per stabilizzare questi esterni...." (min. 1:30)

Ribadisce così la Armato: "Credo che una operazione di Verità sul pubblico impiego debba essere fatta. E che il Ministro Brunetta debba andare oltre le "frasi ad effetto, che magari colpiscono i cittadini e le cittadine, che spesso hanno rapporti difficili con la pubblica amministrazione e dunque quando sentono dire che un impiegato comunale, o dello stato, o della regione è un "fannullone", come dire, condividono questa frase. Ma tutto questo non se lo può permettere chi deve, tutelando le prerogative dei lavoratori, qualificare il loro lavoro, effettivamente premiare chi lavora bene rendere efficienza al lavoro della pubblica amministrazione e risposte adeguate ai cittadini. " (min. 4.09)

Questo è anche quando chiede il Comitato Atu, quanto allerta le istituzioni e la stampa sui licenziamenti dei tecnici di più lunga esperienza, proprio per evitare la pendolarità di professionalità necessarie e la "passerella dei volti nuovi" nei Tribunali italiani e dentro i computer della Magistratura.

Distinti saluti.

Per il Comitato Informatici ATU

Loredana Morandi
www.giustiziaquotidiana.it

Giuseppe Di Spirito

www.comitatoatu.it




Interrogazione parlamentare sul caso ATU - Senatori Armato, Incostante, De Luca:
http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=1552

www.senato.it

Il caso Napoli - Giuseppe Di Spirito:
http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=1519

la protesta dei 70 magistrati del Tribunale di Napoli
http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=1494

i licenziamenti in Calabria
http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/articolo.asp?articolo=1602


Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 04/05/2009 @ 12:29:41, in Magistratura, linkato 1488 volte)


Giornata della Giustizia 2008
Alcune note dalla Conferenza Stampa

Gli interventi più forti della conferenza stampa sono stati riportati fedelmente dal simpaticissimo collega dell'ApCom, ma nonostante il lavoro di tanti colleghi anche io vorrei riportare alcune riflessioni sulla conferenza stampa alla quale ho assistito.

Il convegno di domani è probabilmente il primo evento a carattere nazionale organizzato con la più completa piattaforma, tra magistratura, associazioni e sindacati, in rappresentanza dell'intero comparto della Giustizia. Un evento che, pur collocandosi al centro dell'evidente emergenza nazionale, nasce alcuni mesi fa dall'appello congiunto tra Associazione Magistrati e OUA (Organismo Unitario della Avvocatura) ed un percorso di lavoro comune con i sindacati, avendo a cuore i diritti di tutti i lavoratori del comparto giustizia e l'utilizzatore finale, cioè il cittadino.

Una occasione importante, come ribadisce Nicoletta Grieco della FPCGIL, che vuol evidenziare le contraddizioni tra le dichiarazioni politiche e la cruda realtà della amministrazione giudiziaria italiana. Un primo passo in avanti per ottenere che la Giustizia in Italia smetta quell'abito da soubrette calzatole a forza dal circo della politica, per ritornare alla sua missione naturale di servizio dedicato al cittadino.

Che cosa chiede la Cgil e l'intera piattaforma per il proprio utente finale e per tutti i propri lavoratori? Come venir fuori dalla futura bancarotta della Giustizia? Occorreranno terra e acqua, ovvero impiego di risorse economiche e nuova forza lavoro. Ma soprattutto una riforma seria, che renda agili strumenti e ritualità che oggi non lo sono; che consenta un giusto riconoscimento motivazionale al lavoratore; che favorisca un sano ricambio generazionale con le nuove assunzioni; un equa ripartizione degli utili scaturiti dal servizio giudiziario a tutt'oggi consegnati "a perdere" nelle casse del Ministero del Tesoro e mai più reinvestiti nel comparto giustizia.

Il miracolo della informatizzazione è possibile, ma occorre un "serio progetto" dichiara Nicoletta Grieco. Si, e occorreranno nuovi computer, incalza Pina Todisco dell'RdB Cub, visto che ora gli uffici lavorano con macchine di prima generazione.

E occorrerà una politica seria del Governo con una gestione economicamente oculata delle aziende subappaltatrici, anche sotto il profilo sicurezza dico io, perché fintanto che i privati nella cosa pubblica dimetteranno i loro tecnici migliori, continuando ad assumere personale "prima esperienza" al posto di ben altre professionalità, oppure creando precari pendolari a spese del lavoratore, ed imponendo alla magistratura la passerella dei volti nuovi. Beh.. non per voler dar torto a Brunetta per forza, ma quando il Casellario Giudiziario sarà online è ragionevole pensare, che dovremo prepararci a ricevere in casa anche gli hacker del Pentagono. In quel caso potremo resistere soltanto con l'aver acquisito serissime professionalità. Non di certo con l'attuale superficialità delle private subappaltatrici Telecom o con gli sprechi della soppressione dei cervelli migliori.

L.M.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 


Associazione Magistrati:
la Giustizia è in bancarotta,

interventi subito o nel 2010 insolventi

Domani a Roma la Giornata Nazionale, occasione di confronto

Roma, 4 mag. (Apcom) - Diciamolo chiaramente: "la giustizia italiana è alla bancarotta" e, come sempre avviene quando una azienda rischia il fallimento, due sono le strade. O si ricapitalizza, o si portano i libri in tribunale. Del resto, 6 milioni e 600mila processi pendenti tra civile e penale e risorse sempre più esigue costringono il presidente dell'Anm Luca Palamara a chiedere "un vero tavolo di confronto" per risolvere il problema e a denunciare che "siamo in una situazione di insolvenza, è prossimo il pericolo del fallimento", che arriverà, secondo le sirene dei vari sindacati di categoria, nel 2011, quando arriverà l'ultimo dei tre tagli di risorse previsit per il settore, 450 milioni di euro.

Prodromica al tavolo e ai tanto auspicati interventi sarà quindi la 'Giornata nazionale della giustizia', un 'mega-incontro' organizzato per domani a Roma, riunione pubblica a cui parteciperanno tutti gli attori del settore, dai rappresentanti delle altre magistrature a quelli del personale amministrativo e dell'avvocatura. Dopotutto, l'allarme di Palamara è condiviso da tutti e domani per la prima volta lo affronteranno tutti insieme i protagonisti del settore. Invitati di 'lusso' anche il ministro Angelino Alfano, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.

Intanto, i numeri disegnano un quadro quantomai desolante: le pendenze civili al 2007 ammontano a 5 milioni e 400 mila; quelle penali a un milione 500mila: per eliminarle occorrerebbero rispettivamente 16 mesi e 13 mesi di lavoro esclusivo (senza cioè che i magistrati si occupino dei nuovi procedimenti) e con un tasso di produttività altissimo. Una condizione irrealizzabile sia perchè la produttività attuale "è ai limiti dell'intollerabilità" sia per il numero elevatissimo dei nuovi procedimenti (4,5 mln nel civile) e (1,6 nel penale) ogni anno si aggiungono alla montagna dell'arretrato. Di qui la richiesta di interventi "strutturali": più risorse finanziarie e umane e un "serio" progetto di riforma. Insomma, il problema non sono i fannolluni, aggettivo che magistrati, avvocati e personale amministrativo non vogliono nemmeno sentire, dato che non si sentono responsabili del malfunzionamento della giustizia. Domani, numeri alla mano, lanceranno quindi un j'accuse alla politica, a cominciare dal ministro della Giustizia.

Alfano, secondo il vice presidente dell'Anm Giacchino Natoli, "ignora persino dati elementari in possesso dei suoi stessi uffici, visto che parla di 9 milioni di processi pendenti", mentre le pendenze, secondo i tabulati delle toghe, sono 'appena' 6,5 milioni. La polemica, però, non è solo con l'attuale governo, visto che tutti quelli che si sono succeduti negli ultimi 10 anni hanno tagliato le risorse. Al "forte incremento" della domanda di giustizia da parte dei cittadini, segnalato soprattutto dall'aumento delle pendenze del civile (cresciute del 400% in 30 anni e poi ancora del 129% dal 1990 al 2007), ha corrisposto infatti la contrazione del personale giudiziario, passato da 53.000 unità del 1998 ai 43.982 del 2008 e dei dirigenti (dai 432 del 2001 a 347 del 2008). Parallelo il taglio degli investimenti: dai 7.665.369.477 di euro del 2005 si è arrivati ai 7.560.741.030 del 2009 e, secondo i sindacati, nel 2010 è previsto un ulteriore taglio di 442 milioni di euro.

E non è tutto: "non solo quello della Giustizia è l'unico personale della pubblica amministrazione che non è stato riqualificato, ma - denunciano esponenti delle Rdb - non dispone nemmeno dei mezzi basilari, visto che deve lavorare con computer di prima generazione e che nemmeno la metà di loro ha un indirizzo di posta elettronica".

 
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 04/05/2009 @ 01:57:36, in Magistratura, linkato 2430 volte)


- Giornata nazionale per la giustizia -


Roma, martedì 5 maggio 2009
ORE 14,30 CENTRO FRENTANI


Dalla realtà alle idee: le proposte delle magistrature, dei sindacati, dei dirigenti e dell'avvocatura per un servizio rapido ed efficiente

Lunedì 4 maggio, alle ore 16, conferenza stampa nella sede dell'Anm in Cassazione

«Senza giustizia» e «Una giornata [non troppo] particolare»

Guarda che giustizia!
i video dell'Associazione nazionale magistrati e della Cgil


Due tavole rotonde, sulla giustizia ordinaria e sulle altre giurisdizioni, la proiezione di due video prodotti dall'Anm e dalla Cgil sullo stato della giustizia, gli interventi del ministro della Giustizia, Alfano, del presidente di Confindustria, Marcegaglia, e del segretario generale Cgil, Epifani:

Questa, in sintesi, è la struttura della Giornata nazionale per la giustizia, che sarà aperta dal presidente del Comitato Intermagistrature (e dell'Associazione nazionale magistrati) Luca Palamara

martedì 5 maggio 2009 alle ore 14,30 a Roma
al Centro congressi Frentani (in via dei Frentani 4)

La manifestazione sarà presentata ai giornalisti della carta stampata e delle emittenti radiotelevisive lunedì 4 maggio alle ore 16 presso l'Anm in Cassazione, (ingresso di piazza Cavour, 6° piano, ascensore 3) con una conferenza stampa in occasione della quale saranno distribuiti in anteprima alla stampa i dvd Senza giustizia, dell'Associazione nazionale magistrati; e Una giornata [non troppo] particolare, della Funzione pubblica Cgil. Si tratta documentari della durata di 20 minuti ciascuno, realizzati per l'occasione: quello dell'Anm è firmato da Anna Maria Bianchi ed è prodotto da Canecane; quello della Cgil è autoprodotto.

L'incontro di martedì vuole essere una giornata di studio e riflessione sui veri problemi della giustizia. Riunisce e mette a confronto per la prima volta i rappresentanti di tutte le magistrature e dell'avvocatura dello Stato, della dirigenza e del personale degli uffici giudiziari, dell'Organismo unitario dell'avvocatura; e chiede il contributo ai massimi esponenti a livello di governo e del mondo produttivo. I filmati e le diapositive dimostreranno l'involuzione degli ultimi anni e gli effetti dei tagli operati dalla legge 133/2008. Ma lo sguardo sarà rivolto al futuro, con le proposte di tutte le componenti del servizio giustizia per migliorare l'efficienza: una riforma che assicuri ai cittadini il diritto a un processo ragionevolmente rapido, ma sia realizzata con la partecipazione e il contributo di tutti i protagonisti.

Alla tavola rotonda sulla giustizia ordinaria, coordinata da Dino Martirano (Corriere della Sera) parteciperanno:

Maurizio De Tilla, presidente Oua; Antonino Nasone, segretario generale Uilpa-Uidag; Gioacchino Natoli, vicepresidente Anm; Piero Piazza, coordinatore nazionale FlpGiustizia; Carlo Podda, segretario generale FpCgil; Renato Romano, presidente Associazione dirigenti ministero della Giustizia; Pina Todisco, della direzione nazionale Rdb-Cub Pubblico impiego.

A quella sulle giurisdizioni amministrativa, contabile e militare, coordinata da Antonello Cerchi (Il Sole-24 Ore) parteciperanno:

Sandro Aureli, gruppo coordinamento Conma; Massimo Bachetti, Associazione avvocati e procuratori dello Stato, Gabriella De Michele, consigliere Anma; Marco De Paolis, presidente Ammi; Alfredo Garzi, segretario nazionale FpCgil; Filippo Patroni Griffi, presidente Associazione magistrati Consiglio di Stato; Fabio Viola, consigliere Associazione magistrati Corte dei Conti.

Un evento a cura di: Anm - Anma - Conma - Ass. mag. Consiglio di Stato - Ass. mag. Corte dei conti - Ass. Avvocati e procuratori dello Stato - Ammi - Oua - Fp Cgil - Uilpa-Uidag - Flp - Rdb-Cub Pubblico impiego - Ass. dirigenti giustizia
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 04/05/2009 @ 01:50:11, in Politica, linkato 1597 volte)
2009-05-02 13:10

Giustizia: scade contratto trascrittori, stop a udienza mafia

Giudici Palermo a Milano per ascoltare teste Massimo Ciancimino

(ANSA)- MILANO, 2 MAG- Scade il contratto dei trascrittori del Tribunale di Milano e si ferma l'udienza del processo per mafia con la deposizione di Ciancimino. I giudici di Palermo, in trasferta a Milano per sentire Massimo Ciancimino, stanno tentando di recuperare un'altra ditta per la registrazione. Tra gli imputati Bernardo Provenzano e l'ex deputato regionale di Forza Italia, Giovanni Mercadante, accusati di associazione mafiosa. L'udienza si svolge a Milano per motivi di sicurezza del testimone.

MAFIA: PROBLEMI REGISTRAZIONE, TARDA INTERROGATORIO CIANCIMINO


(AGI) - Palermo, 2 mag. - E’ in ritardo, rispetto all’orario previsto, l’udienza in cui, a Milano, dovrà deporre il figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. L’audizione di Massimo Ciancimino nel processo “Gotha” non può cominciare perché non può essere registrata: il contratto tra il ministero della Giustizia e la cooperativa che deve curare la “fonoregistrazione” e la trascrizione dell’udienza e’ scaduto il 30 aprile e non e’ stato ancora rinnovato. La seconda sezione del Tribunale di Palermo, in trasferta nel capoluogo lombardo per motivi di sicurezza del dichiarante, sta adesso cercando un’altra cooperativa che possa assicurare il servizio. In alternativa i giudici stanno valutando se utilizzare la registrazione che verra’ fatta da Radio Radicale, che segue il processo dall’inizio. Ciancimino deve essere sentito sulla posizione di uno dei sette imputati, l’ex primario di radiologia dell’ospedale Ascoli di Palermo Giovanni Mercadante. Secondo Ciancimino Mercadante, che e’ anche un ex deputato regionale siciliano di Forza Italia, avrebbe chiesto a Bernardo Provenzano (pure lui imputato) di fare uccidere l’amante della propria moglie. L’uomo sarebbe stato “risparmiato” perché nipote del braccio destro finanziario di “Binu”, Pino Lipari. L’inizio dell’udienza era fissato per le 11. (AGI)

Cli/Pa/Rap/Mzu
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 04/05/2009 @ 01:47:51, in Magistratura, linkato 1743 volte)
UNITA’ PER LA COSTITUZIONE



Sezione di Milano


Il Gruppo milanese di Unità per la Costituzione esprime solidarietà alla collega Stefania Di Tullio, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Monza, colpita da violenti attacchi denigratori su organi di stampa per avere iscritto nel registro  degli indagati,  per l’ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa,  il gioielliere che nei giorni scorsi ha subito una rapina in Cinisello Balsamo.

La violenza delle argomentazioni utilizzate per denigrare l’operato della collega  oltrepassa ogni limite del diritto di cronaca e di critica e si traduce in un attacco teso a giudicare in modo prematuro e approssimativo delicate scelte discrezionali del magistrato, senza neanche conoscere le argomentazioni in fatto e in diritto che lo hanno guidato.

Ci opponiamo con forza a questo modo di agire, così dannoso al sereno esercizio della giurisdizione, e ribadiamo la nostra sincera stima  alla collega.

Milano, 4.5.2009

LA SEGRETERIA
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
TERNI LAVORI A PALAZZO GIUSTIZIA

2 Maggio 2009 17.00 - di Claudia Sensi - Fonte: Radio Galileo

Si concluderanno in autunno

Riprenderanno presto i lavori di restauro e adeguamento del palazzo di giustizia di Terni sospesi da qualche tempo per consentire una serie di adeguamenti del progetto iniziale. Dovrebbero concludersi entro il prossimo autunno con uno slittamento di alcuni mesi rispetto al previsto. I lavori di adeguamento comporteranno una spesa aggiuntiva di 750 mila euro a quella iniziale di cinque milioni ed 888 mila euro. Il Comune vi farà fronte con un mutuo di 450.000 euro mentre i rimanenti 300.000 euro saranno coperti con l'emissione di Boc.

GIUSTIZIA: ALFANO INAUGURA A RIMINI AGENZIA PER EX DETENUTI

(AGI) - Rimini, 2 mag. - "E' necessario dare ai detenuti la possibilita' di un riscatto morale che dia loro anche un'altra via, altrimenti continueranno a percorrere l'unica via che conoscono: quella del crimine". Cosi' il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha commentato oggi a Rimini la nascita dell'Agenzia Nazionale Reinserimento e Lavoro (ANReL), che avra' lo scopo di favorire contesti formativi, di accoglienza e di accompagnamento umano e spirituale a favore di detenuti, ex detenuti e rispettive famiglie. L'Agenzia e' prevista da una convenzione-quadro tra il ministero di Grazia e Giustizia e la Fondazione Istituto di Promozione Umana "Mons.
  Francesco Di Vincenzo", realta' nata nell'ambito del movimento ecclesiale Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS). Il progetto e' stato illustrato stamani a margine della 32a Convocazione nazionale del RnS, che si concludera' domani alla Fiera di Rimini. "Le nostre carceri sono sovraffollate, con 7-8 detenuti in una cella", ha proseguito Alfano. "Dobbiamo garantire che la pena non sia contraria al senso di umanita' e che possa avere una funzione rieducativa. Abbiamo dinanzi a noi una grande sfida". Una particolare attenzione meritano anche i bambini figli di detenute. "Nelle nostre carceri, abitano una sessantina di bambini, da 0 a 3 anni, insieme alle loro mamme", ha detto il ministro della Giustizia. "Sto facendo di tutto per creare delle comunita', fuori dalle carceri, dove questi bambini possano stare con le loro mamme detenute, ricordando sempre che non importa di chi siano figli, ma che sono bambini". (AGI) Ari/Red (Segue)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 30/04/2009 @ 18:26:26, in Magistratura, linkato 2126 volte)
Il Giornale n. 103 del 2009-04-30 pagina 2

«Indagare le vittime è una tipica follia delle toghe italiane»

di Stefano Zurlo

Il procuratore Laudi: «Per difendersi da eventuali accuse il pm avvia procedimenti inutili anche sulle parti lese»

Milano No, non è un atto dovuto: «L’iscrizione del gioielliere di Cinisello Balsamo nel registro degli indagati poteva essere evitata». Maurizio Laudi, Procuratore della repubblica di Asti e segretario nazionale di Magistratura indipendente, è tranchant: «Il codice non impone al Pm alcun atto».
E allora, dottor Laudi, perché la Procura di Monza ha inviato a Remigio Radolli un avviso di garanzia per eccesso colposo di legittima difesa?
«Perché ha dei dubbi. Perché, in qualche modo, non è del tutto convinta che le cose siano andate proprio così».
L’iscrizione non è un fatto solo tecnico, come ripete il difensore del gioielliere?
«Assolutamente no».
E che cosa è?
«Una scelta. Una scelta dell’accusa che invece potrebbe procedere in tutt’altro modo».
Come?
«Un attimo: non conosco il caso nei dettagli».
In astratto?
«Se il Pm ritiene che il rapinatore si sia solo difeso, e l’abbia fatto in modo proporzionato all’offesa, può andare in una sola direzione».
Quale?
«Considerare il rapinatore come un rapinatore e il gioielliere come una vittima».
Spesso in Italia vengono indagati tutti e due: aggressore e aggredito. L’agnello, almeno all’inizio, viene trattato come il lupo.
«È una distorsione della nostra cultura giuridica. Il Pm non ha il coraggio di compiere subito una scelta chiara e allora per paura di sbagliare, per un eccesso di cautela, mette le mani avanti e apre un’indagine anche su chi ha subito i danni».
L’atto dovuto?
«Si ricorre spesso a questa espressione, ma è solo un’ipocrisia: in realtà si dà all’agnello la patente del lupo. Sia pure per un periodo limitato di tempo».
Perché?
«Perché in realtà il Pm non vuol difendere, come spesso si dice erroneamente, la vittima, ma vuole tutelare se stesso».
Addirittura?
«Sì, perché il magistrato prima di compiere alcuni accertamenti irripetibili si lascia afferrare da un retropensiero: forse non è andata così. Forse, quello che mi pare evidente è incerto. Posso fare un esempio?»
Prego.
«Accade qualcosa di simile quando il medico individua il male, ma poi, per non sbagliare ed essere accusato in seguito di aver sottovalutato il problema, prescrive una valanga di esami inutili. O, peggio, controproducenti».
Ma l’avviso di garanzia dovrebbe essere a tutela della vittima. O no?
«Ma no, si ripete retoricamente da parte di molti operatori che è a tutela, in realtà precipita la vittima nel girone dei cattivi. Con ricadute processuali anche gravi».
A cosa si riferisce?
«Le parole di un indagato hanno molto meno valore di quelle di una vittima. E poi il rischio è quello solito italiano: si resta indagati per mesi o per anni con patemi d’animo, ansia, stress, spese e tutto il resto».
In conclusione?
«Se il Pm è certo, divida i ruoli da subito: anche da un punto di vista tecnico la vittima, la parte civile, potrà essere tutelata e parteciperà all’attività investigativa. Ma, in compenso, le saranno evitate altre umiliazioni dopo lo choc della rapina».

www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=347270&PRINT=S

*****

giovedì 30 aprile 2009, 07:00

Gioielliere indagato, schiaffo agli onesti

di Paolo Granzotto

Categoricamente escluso che l’avviso di garanzia inviato a Remigio Radolli possa esser considerato un atto dovuto, restano due soli i motivi che possono aver indotto la Procura di Monza a iscrivere il gioielliere di Cinisello Balsamo nel registro degli indagati. Il primo, quello esposto da Maurizio Laudi, segretario nazionale di Magistratura indipendente: la mancanza di coraggio nel distinguere la vittima dal carnefice. Coraggio che vien meno, questo lo aggiungiamo noi, quando si è consapevoli che quel tipo di scelta, senza se e senza ma, non è ritenuto politicamente corretto da quella parte della Magistratura e della società civile con un debole ideologico per l'emarginato, il migrante e il clandestino che, ove mai dovesse commettere un reato, colpa non ne ha o ne ha assai poca in quanto indotto a delinquere dall'egoismo sociale. Il secondo dei motivi si riconduce all'avvertenza che quel 16 aprile scorso ci sentimmo un po' tutti dei Remigio Radolli. Non una questione di solidarietà, ma proprio di identità in un moto di collettiva ribellione non soltanto all'imperversare di una criminalità d'importazione sempre più brutale. Ma anche, ma soprattutto, a un sistema giudiziario che le garantisce un'estesa impunità, che tale resta, in caso di condanne severe, dalla vaporosità di quel caposaldo della Legge che è la certezza della pena. Da questo punto di vista, l'avviso di garanzia inviato a Remigio Radolli era virtualmente indirizzato, e non per semplice conoscenza, anche a tutti noi, in una visione etica della giustizia che ha invece il solo esclusivo compito di farla, la giustizia. Applicando la legge, nel nostro caso l'articolo 52 del Codice penale titolato «Della difesa legittima».
Nessuno vuol trasformare i centri urbani - e le campagne disseminate di ville e casolari - in un far west, come invece la sussiegosa demagogia di sinistra dà a intendere prefigurando arsenali privati e cittadini dal grilletto facile. Nessuno invoca giustizie sommarie e meno che mai tribunali del popolo in udienza all'ombra della forca. Né ci si illude che la criminalità - organizzata, disorganizzata, grande, piccola o micro che sia - possa essere sbaragliata definitivamente e non far più parlare di sé. Ma favorirla, foss'anche in buonissima fede, foss'anche per carità cristiana dandole sempre nuove chanches di agire e successivamente di farla franca, questo no. Rassegnarsi alla consuetudine di spogliare il delinquente dei suoi attributi negativi facendolo diventare da aggressore ad aggredito sostenendo che la reazione alla sua violenza eccedeva il dovuto e di conseguenza stabilendo che solo il ritrovarsi cadavere autorizza una non eccedente e quindi legittima risposta, questo mai.
Poco importa se poi cadrà nel nulla, ma l'avviso di garanzia a Remigio Radolli è suonato come uno schiaffo in pieno viso agl'italiani che nonostante tutto seguitavano a confidare in una Magistratura schierata al fianco dei cittadini. E che vedono in quell’atto giudiziario non l’inevitabile prodotto di una procedura cavillosa, ma il tentativo di alleggerire, ancor prima del processo, la posizione di Blerin Mani e di Roland Kaci, i due albanesi autori della sanguinosa aggressione all’orefice di Cinisello Balsamo. Una percezione che dev’essere smentita subito, con autorità e parole molto chiare perché guai se dovesse venir meno anche quel po’ di assegnamento in coloro che amministrano la giustizia. Allora sì che si aprirebbero le strade del far west.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=347605
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










25/08/2019 @ 12.58.50
script eseguito in 547 ms