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 .. un isola nell'oceano ..... di Lunadicarta
 
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La giustizia è coscienza, non di un solo individuo, ma dell'umanità tutta. Coloro che sanno ascoltare la voce della coscienza sanno ascoltare anche la voce della giustizia.

Aleksandr Solzhenitsyn
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 13/07/2010 @ 23:07:47, in Magistratura, linkato 1340 volte)
Consiglio Superiore della Magistratura

COMUNICATO STAMPA
 


IL COMITATO DI PRESIDENZA ESAMINERA’
OGGI LA SITUAZIONE DI MILANO


 

  
     ROMA – Il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino ha convocato per questo pomeriggio il Comitato di Presidenza per l’esame della richiesta di apertura davanti alla Prima Commissione di una pratica avente ad oggetto ipotesi di incompatibilità ambientale nella sede giudiziaria di Milano.



Roma, 13 luglio 2010


La Rassegna


Appalti eolico, sul giudice Marra
al via accertamenti del Csm

ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche  relative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione segreta messa in piedi, tra gli altri, dall'imprenditore Flavio Carboni, e nella quale risulta indagato anche il coordinatore Pdl Denis Verdini. Lo ha deciso il comitato di presidenza accogliendo la richiesta della prima commissione che intende così stabilire se per Marra si configuri l'incompatibilità ambientale nella sede giudiziaria di Milano.

Il comitato di presidenza, nella seduta straordinaria convocata in via d'urgenza, ha autorizzato l'apertura della pratica sui "fatti emergenti dall'ordinanza cautelare emessa dal Gip di Roma a carico di Carboni Flavio, Lombardi Pasquale e Martino Arcangelo relativi al dott. Alfonso Marra ed ha, altresì, trasmesso alla medesima commissione una nota depositata dal consigliere Fabio Roia concernente, in generale, la partecipazione di magistrati a convegni giuridici". Il Comitato di Presidenza precisa anche che "così come risulta dai registri informatici della Segreteria Generale, non è mai pervenuta alcuna richiesta di apertura di una pratica su frequentazioni di consiglieri con il signor Lombardi. Di conseguenza mai il Comitato si è opposto alla apertura di una simile pratica e men che meno l'ha archiviata".  (La Repubblica 13 luglio 2010

Eolico-P3, Csm esaminerà posizione giudice Marra

Reuters Italia - ‎2 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Il Comitato di presidenza del Csm oggi ha autorizzato l'apertura di una pratica nei confronti del presidente della corte d'appello di ...

Eolico, aperto un fascicolo sul presidente della Corte d'Appello ...

Quotidiano Nazionale - ‎2 ore fa‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno ...

Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di ...

Allarme all'Anm: emerge un quadro di inquinamento preoccupante

Ultime Notizie - ‎7 ore fa‎
«Sono vicende che al di là del merito danno un quadro di inquinamento preoccupante e quindi non può che preoccuparci e riproporre in modo forte il tema ...

Eolico/ Csm deciderà oggi se aprire pratica su giudice Marra

Virgilio - ‎10 ore fa‎
Il comitato di presidenza del Csm deciderà nel pomeriggio se aprire una pratica per chiarire la posizione del presidente della Corte di Appello di Milano, ...

Inchiesta eolico: Csm decide se aprire pratica su giudice Marra

Adnkronos/IGN - ‎10 ore fa‎
Roma, 13 lug. - (Adnkronos) - Il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino, ha convocato per questo pomeriggio il Comitato ...

Eolico/ Prima Commissione Csm apre pratica su Alfonso Marra -2-

Virgilio - ‎12/lug/2010‎
Nello specifico, sotto la lente dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli sono finiti l'ex avvocato generale in Cassazione Antonio Martone e il capo degli ...

Eolico/ Prima Commissione Csm apre pratica su Alfonso Marra

APCOM - ‎12/lug/2010‎
Roma, 12 lug. (Apcom) - La I commissione del Csm ha deciso di aprire una pratica su Alfonso Marra, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di ...

Eolico, istruttoria Csm su Marra

TGCOM - ‎12/lug/2010‎
E' stata aperta un'istruttoria su Alfonso Marra, il presidente della Corte d'Appello di Milano, coinvolto nell'inchiesta sugli appalti dell'eolico. ...

CSM: CHIESTA APERTURA FASCICOLO SU ALFONSO MARRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12/lug/2010‎
(AGI) Roma - Aprire un fascicolo sul presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra, in merito all'inchiesta sull'eolico. ...

EOLICO: BERRUTI (CSM), FUI OGGETTO DI PRESSIONI PER NOMINE (RPT)

Agenzia di Stampa Asca - ‎12/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Fui oggetto di pressioni esterne al consiglio per decidere quella nomina. Ma la mia linea non e' mai cambiata''. ...

Appalti eolico/ Marra, sono sereno, cacciai Lombardi dalla stanza

Affaritaliani.it - ‎12/lug/2010‎
"Sono sereno e tranquillo, Verdininon lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gipe Lombardi l'ho cacciato fuori dalla mia stanza quando ...

EOLICO: MARRA, SONO SERENO, CACCIAI LOMBARDI DALLA STANZA

Elezioni-oggi - ‎12/lug/2010‎
(AGI) - Milano, 12 lug. - “Sono sereno e tranquillo, Verdini non lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gip e Lombardi l'ho cacciato fuori ...

Eolico/ Marra: Sono sereno, non ho mai parlato con nessuno

Virgilio - ‎12/lug/2010‎
"Sono tranquillo e sereno, non ho mai parlato con nessuno, la mia nomina è regolare e Lombardi quando venne a Milano, lo feci cacciare via". ...

EOLICO: MACCORA (CSM), FORTE PREOCCUPAZIONE PER NOMINE MAGISTRATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎12/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Se i dati dell'inchiesta saranno confermati si pone una fortissima questione morale sulle gestione delle nomine da parte del Csm. ...

In nome di Silvio: pressioni esterne per eleggere «il nostro Alfonso»

L'Unità - ‎11/lug/2010‎
In nome di Silvio. In nome del capo. Per compiacerlo. Per fare cose a lui grate. E averne in cambio onori e favori. Sembra essere questo il filo rosso ...

“Abbiamo fatto il presidente della corte d'appello”

Il Post - ‎10/lug/2010‎
Se un problema di rispetto della privacy c'è e c'è stato, nell'uso che i giornali fanno e hanno fatto dei verbali delle intercettazioni telefoniche, ...

Inchiesta eolico: Mancino, sul giudice Marra ho deciso in piena ...

Adnkronos/IGN - ‎10/lug/2010‎
Roma, 10 lug. (Adnkronos) - ''Il geometra, ripeto: geometra Lombardi, in occasione della cerimonia di apertura dell'anno giudiziario 2010, mentre uscivo ...

MANCINO, SU MARRA HO DECISO IN AUTONOMIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎10/lug/2010‎
(AGI) - Roma, 10 lug. - "Sul giudice Marra ho deciso in piena autonomia". Il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino, ...

L'eolico fa volare soldi per ingraziarsi Verdini

Il Tempo - ‎10/lug/2010‎
Secondo il gip Il coordinatore del Pdl aveva una "funzione rilevante". La "P2 di Carboni" incontrava anche Nicola Mancino per la nomina di un giudice a ...

«Un'ispezione contro i giudici nemici»

Corriere della Sera - ‎10/lug/2010‎
Le carte - Nelle telefonate anche l'interessamento del governatore lombardo. Pressioni sul Csm per la nomina del presidente della Corte d'Appello di Milano ...

L'agenzia segreta di Carboni per aggiustare giudici e politici

L'Unità - ‎10/lug/2010‎
A volte ritornano. Forse, peggio, non sono mai sparite del tutto. Sono le cricche, più o meno occulte, che muovono i fili del nostro paese. ...
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Di Loredana Morandi (del 13/07/2010 @ 23:30:23, in Sindacato, linkato 1504 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 13 luglio 2010
Prot. n. 167

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:


Ddl intercettazioni (Fnsi):
dopo Onu chiare norme da cancellare



“Le notizie che arrivano sino ad ora sugli emendamenti del Ddl intercettazioni non sono incoraggianti e, viceversa, l’intervento del relatore speciale dell’Onu sulla libertà di espressione ripropone tutte le mostruosità di un testo che, non cambiando nelle sue linee guida, rimane lesivo dei diritti all’informazione e continua a violare la convenzione internazionale sui diritti civili e politici.
Un intervento come questo rende ancora più evidente come non si possa ritenere sufficiente un confronto “politico-mercantile” sulla misura delle pene amministrative. Appare sempre più chiaro che non si può travolgere il principio dell’autonomia dell’informazione, né si può accettare l’idea che gli editori ne diventino proprietari in quanto chiamati, per legge, ad adottare misure per impedire pubblicazione di notizie di interesse pubblico che si vuole vietare con censura preventiva oppure chiamati a pagare multe, seppure di poco ridotte rispetto alle previsioni iniziali. Non è accettabile questa sorta di principio di ingerenza, che viola altre leggi dello Stato, in primo luogo quella sulla stampa approvata dalla Costituente e immediata interpretazione dell’articolo 21 della Costituzione. Cancellare la separatezza delle competenze e sottoporre i giornalisti al diretto controllo dei proprietari di giornali, radio e televisioni, è un mostro giuridico che nessun emendamento sulle sanzioni cancella. E’ la norma che deve essere cancellata come indica ora autorevolmente anche l’Onu. L’ostacolo del lavoro investigativo dei giornalisti “su materie di interesse pubblico, come la corruzione, data l’eccessiva lentezza dei procedimenti giudiziari in Italia”, denunciata oggi dall’Onu, è preoccupazione che la Fnsi pone in primo piano da tempo, ma su di essa il Governo e i sostenitori del ddl Alfano continuano a fare orecchie da mercante.
Questa è una legge che si profila come anti-italiana, dannosa per le libertà dei cittadini, tale da esporre il nostro Paese alla sanzione della comunità internazionale.
Ascoltare le ragioni del buon senso e del rigore istituzionale, anziché cercare continue prove di forza, resta l’unica via per uscire da una situazione che si fa sempre più imbarazzante. L’udienza-filtro e il giurì per valutare in tempi rapidissimi la violazione della privacy sono vie maestre che ostinatamente Governo e maggioranza che lo sostiene paiono non voler seguire. Ma è bene chiarire per l’ennesima volta che non c’è un vero problema di privacy da tutelare nel disegno che viene presentato e che appare sempre più evidente come si voglia proteggere solo la privacy di chi è abituato a compiere misfatti o a inquinare la vita pubblica: lo dimostrano anche le notizie sulle inchieste più rilevanti di questi giorni. Con il Ddl intercettazioni si porrebbe il silenzio a ogni notizia sulle organizzazioni criminali dei colletti bianchi, sul cosiddetto scandalo dell’eolico e il dramma dell’inquinamento della vita pubblica sarebbe ancora più grave e devastante”.

Leggi i comunicati stampa precedenti

Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Roma, 12 luglio 2010
Prot. n. 165

Il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi, ha dichiarato:

“Su una materia complessa e delicata, come quella che intende affrontare il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, e nella quale devono essere contemperati e tutelati due diritti costituzionalmente garantiti: il diritto all’informazione e il diritto alla tutela della privacy, occorre confrontarsi con il massimo di responsabilità e consapevolezza, archiviando le continue tentazioni alla estremizzazione e alla inversione della verità che non facilitano la comprensione piena del problema. I numerosi emendamenti che sono già stati presentati alla Camera sul testo approvato dal Senato non possono trovare apprezzamento se si limitano ad una semplice riduzione del livello sanzionatorio. A tale proposito è opportuno che si rifletta attentamente sull’ipotesi di innovazione legislativa che vede l’introduzione di sanzioni pecuniarie a carico degli editori. Ancorché tali sanzioni fossero ridotte a termini irrisori, la norma resterebbe comunque iniqua e inaccettabile perché introduce un principio che altera irrevocabilmente il nostro sistema dell’informazione, articolato sull’articolo 21 della Costituzione, la legge sulla stampa del ’47 e la legge sull’ordinamento professionale del ’63. Tutto il quadro normativo esistente si basa, infatti, sul principio della divisione tra la gestione amministrativa, che è di competenza dell’editore, e la gestione dell’informazione che è di competenza esclusiva dei giornalisti e dei direttori. Penalizzare gli editori per responsabilità che attengono esclusivamente ai giornalisti, significherebbe cancellare la separatezza di competenze e sottoporre i giornalisti al diretto controllo dei proprietari dei media. Su questo terreno nessun emendamento, che non comporti la cancellazione della norma, può essere accettato.
La Federazione della Stampa ha presentato e illustrato alla Commissione Giustizia della Camera una sua proposta che prevede, tra l’altro, l’istituzione di una “udienza filtro” e la creazione di un Giurì per valutare in tempi rapidissimi le violazioni della privacy. Questa sarebbe una utile innovazione che senza ledere il libero esercizio della professione giornalistica potrebbe garantire la tutela della sfera personale dei cittadini. In questa ottica, l’emendamento presentato dall’Onorevole Giancarlo Mazzuca e dai deputati Murgia e Lehner può costituire una occasione di riflessione su un aspetto che, a nostro giudizio, appare di estrema rilevanza. E’, comunque, evidente che l’ipotesi di un Giurì debba avere esclusiva competenza in materia di trattamento dei dati personali riguardanti procedimenti penali da parte dei giornalisti e che la sua realizzazione debba comunque considerarsi alternativa alle proposte di modifica delle norme dei codici in termini restrittivi in materia di libertà di informazione.
Il disagio che sta emergendo in questi giorni, anche nella maggioranza, dovrebbe richiamare tutti ad una riflessione pacata e senza isterismi estremistici. La materia è estremamente delicata perché riguarda principi di libertà. Occorre discutere e continuare a discuterne, nella consapevolezza che da un inutile prova muscolare ne uscirebbe lacerato quel tessuto connettivo, già fortemente logorato, che dovrebbe essere alla base della convivenza civile e della società democratica”.

ESITO DELLO SCIOPERO DEI GIORNALISTI

Federazione Nazionale della Stampa Italiana


Prot. n. 163
Roma, 10 luglio 2010

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“La giornata del silenzio dell’informazione è stata fragorosa. La protesta per un disegno di legge, quello sulle intercettazioni, che penalizza e vanifica il diritto di cronaca, impedendo a giornali e notiziari (new media inclusi) di dare informazioni sulle inchieste giudiziarie, comprese quelle della grande criminalità degli affari sporchi, oggi più di ieri non può essere ignorata dal Governo e dal Parlamento. La straordinaria adesione, ben oltre il 90 per cento, allo sciopero indetto dalla Fnsi ha dimostrato che c’è un problema enorme posto dal ddl, fatto di censura preventiva attraverso carcere per i giornalisti e pesanti multe per gli editori, che va ben oltre qualsiasi considerazione di natura corporativa. Pochissimi giornali erano in edicola ieri ma tutti, nei loro commenti sulle motivazioni dello sciopero, hanno ammesso che il testo di legge Alfano è sbagliato. Le ragioni del no al ddl risultano, dunque, unificanti per la professione giornalistica e assai allarmanti per i cittadini, che hanno mostrato sensibilità e indignazione nelle tante manifestazioni fin qui svolte in tutta Italia e all’estero. Tutto ciò sia nei comportamenti collettivi di ieri davanti alle edicole, quasi vuote dei giornali, sia davanti ai silenzio delle tv, radio e per la prima volta della rete web. Una giornata straordinaria di protesta che per il sindacato dei giornalisti significa lo sciopero più partecipato degli ultimi quindici anni. Basti pensare ai tanti giornali che, in occasione di altri scioperi, ad esempio il gruppo Riffeser o quotidiani come il Roma, non hanno mai perso l’occasione di porsi contro il sindacato ed andare in edicola. Pure l’adesione di tutta l’emittenza radiotelevisiva, anche di quella dove era più complicato organizzare la pratica dello sciopero, è stata eccezionale. L’adesione inoltre dei new media, il mancato aggiornamento dei siti, e la partecipazione corale dei colleghi dei periodici (che non potevano impedire l’uscita delle riviste in un solo giorno) sono stati la testimonianza di una rigorosa protesta civile e morale.
Non è sfuggita la novità della giornata di ieri agli osservatori di tutto il mondo, che hanno considerato il silenzio  di eri  una delle principali notizie dell’informazione mondiale: innumerevoli gli approfondimenti chiesti direttamente alla Fnsi da primarie testate della Francia, della Germania, del Canada, dell’Argentina, degli Usa, della Colombia, della Corea del Sud, dell’Australia, del Venezuela, delle Gran Bretagna, del Belgio. Totale la solidarietà della Federazione mondiale (Ifj) e di quella europea dei giornalisti (Efj).
Ora il Governo e il Parlamento italiani non possono sottrarsi, dunque, all’ascolto delle ragioni della protesta e di tanta attenzione internazionale, senza esporre il Paese ad altre brutte figure.
I cittadini italiani intanto, anche chi non è solito informarsi con i giornali ma solo con la tv, con la giornata del silenzio di ieri sicuramente oggi ne sa di più su un ddl del Governo che vuole circoscrivere e limitare il loro diritto a sapere e a conoscere fatti importanti  per la vita  individuale e comunitaria connessi alle inchieste giudiziarie.
La Fnsi dopo lo sciopero resta impegnata nella sua iniziativa incessante per fare arretrare la legge del silenzio di Stato e del bavaglio, pronta a ricorrere alla Corte europea di Strasburgo per i diritti dell’uomo se la legge dovesse essere approvata così com’è. E da oggi anche tutti coloro che hanno eccepito sul metodo della protesta potranno con il sindacato dei giornalisti irrobustire, di proposta e di iniziativa, la protesta che deve continuare e deve proseguire, non mancando ogni giorno di far conoscere e comprendere problemi e dubbi su questa legge. La Fnsi è già in campo per nuove iniziative clamorose, se necessarie, possibilmente con gli editori che hanno condiviso le ragioni della protesta”.
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Di Loredana Morandi (del 13/07/2010 @ 23:46:47, in Magistratura, linkato 1628 volte)
Grande operazione congiunta Boccassini - Pignatone !!!

Sviluppi nelle indagini delle Dda di Milano e Reggio Calabria


Le mani della 'ndrangheta sull'Expo


Milano, 13-07-2010 - Il tentativo di mettere le mani sugli appalti per l'Expo da parte della 'ndrangheta e' emerso dall'inchiesta coordinata dalla Dda di Milano e Reggio Calabria che oggi ha portato alla maxi operazione con oltre 300 arresti. Nelle indagini e' stato ricostruito il tentativo, come si legge in una nota distribuita in conferenza stampa a Milano, di infiltrarsi nell'Expo in programma a Milano nel 2015.

500 affiliati
Sono 500 gli uomini della 'ndrangheta affiliati in Lombardia. Lo ha detto il procuratore aggiunto Ilda Boccassini nel corso della conferenza stampa che si e' tenuta oggi a Milano per illustrare le indagini della Dda milanese e di Reggio Calabria che oggi hanno portato a piu' di 300 arresti in tutta Italia.

Boccassini ha inoltre spiegato che nell'inchiesta sono state individuati 15 "locali" (le famiglie mafiose), tra cui anche uno a Milano centro, a Bollate, a Erba a Cologno e in altri centri sparsi nella regione, in particolare in Brianza.

"Ovviamente e' un punto di partenza - ha affermato - perche' dalle persone indagate sappiamo che sono molti di piu"'. "Il dato piu' sconcertante che sta emergendo - ha sottolineato Ilda Boccassini - e' che ancora molti negano di essere stati strutturati", cioe' di far parte dei "locali" sparsi in Lombardia.

Decisioni durante le feste
Venivano assunte durante feste patronali e matrimoni le decisioni riguardanti i vertici della 'ndrangheta che influenzavano le politiche imprenditoriali della Lombardia. Lo ha riferito il procuratore capo di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, durante la conferenza stampa in corso a Milano. "Polizia e carabinieri sono riusciti a registrare le trattative tra le famiglie - ha detto Pignatone - abbiamo filmato un matrimonio con migliaia di invitati a Plati' durante il quale sono state decise le nuove cariche della cosca. Poi ancora durante una festa patronale dedicata alla Madonna le stesse cariche sono state ratificate e gli investigatori hanno filmato l'omaggio degli affiliati al capo crimine".

Grasso: volevano autonomia
Nel commentare la maxi operazione contro la 'ndrangheta condotta dalle procure di Milano e Reggio Calabria il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha detto che "non si puo' parlare di una conquista di Reggio Calabria sulla Lombardia", ma ha voluto sottolineare che in territorio lombardo "c'e' una struttura che voleva rendersi autonoma ed e' stata riportata all'obbedienza". Gli appetiti della 'ndrangheta sulla Lombardia vengono spiegati da Grasso con la presenza in questa regione di "attivita' imprenditoriali ad alta redditivita': qui le societa' nascono una dietro l'altra e sono in grado di mimetizzarsi".

Valli (Lega): l'avevamo detto due anni fa
"Ricordo che due anni orsono dopo una commissione antimafia come Lega Nord sentimmo il dovere di manifestare la nostra preoccupazione per quanto riguarda le infiltrazioni nell' Expo 2015 da parte della 'ndrangheta. Ci dissero, tra il serio e il faceto, che portavamo sfiga. Ora con l'operazione odierna sappiamo che una societa', la Gruppo Perego, era il cavallo di 'troia' della malavita calabrese per infiltrarsi nei lavori dell' Expo".

Lo sottolinea il senatore della Lega Nord, Armando Valli, della commissione Antimafia il quale ricorda come in Lombardia, "ma anche in Emilia, Veneto, Piemonte, la potente organizzazione della 'ndrangheta ha messo radici per poter riciclare il denaro proveniente dal business della droga colombiana e messicana. Questo denaro - spiega il senatore Valli - viene in parte riciclato per la compravendita di immobili in loco, cioe' a Bogota' e nelle cittadine turistiche messicane, e in parte 'ri-lavato' e 'riciclato' per poterlo investire nel nord, in Lombardia e in particolare in zone come quelle della provincia di Como. Ora, sempre rimanendo vigili e attenti, non possiamo non tirare un sospiro di sollievo e ringraziare ancora una volta il ministro Roberto Maroni, i magistrati della Dda, i carabinieri e le forze di polizia".
 
Rainews 24
http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=142990

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'Ndrangheta/Maxiblitz, al nord 160 in manette da Genova a Milano

APCOM - ‎13 ore fa‎
Milano, 13 lug. (Apcom) - L'operazione avviata all'alba di questa mattina tra la Calabria, la Liguria, la Lombardia e il Piemonte è probabilmente, almeno nei numeri, la più importante finora compiuta dalle forze dell'ordine contro la 'Ndrangheta. ...

Nuova 'Ndrangheta e il modello Cosa Nostra

Il Messaggero - ‎14 ore fa‎
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - La ndrangheta ha ormai una struttura verticistica e tutti gli affiliati, sia che operino in altre regioni, sia che si trovino all'estero, dipendono gerarchicamente dalle cosche della provincia di Reggio Calabria. ...

'Ndrangheta/ Per inquirenti la più potente organizzazione a mondo

Virgilio - ‎10 ore fa‎
La 'ndrangheta è la più potente organizzazione criminale al momento esistente in Italia, ma forse anche nell'intero pianeta. Non hanno dubbi i magistrati della direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e Milano, che hanno portato a termine la ...

La nuova 'ndrangheta del ''capocrimine'' Domenico Oppedisano

Strill.it - ‎8 ore fa‎
di Claudio Cordova - Era già stata l'operazione “Reale” a mostrare che gli inquirenti fossero sulla buona strada per scoprire come, negli ultimi anni, la 'ndrangheta abbia riorganizzato i propri assetti e le proprie gerarchie. “Lo so cosa dici tu, ...

Maxiblitz contro la 'ndrangheta al Nord. Preso il capo dei capi

Virgilio - ‎9 ore fa‎
"Si tratta in assoluto della più importante operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni, che oggi viene colpita al cuore del suo sistema criminale sia sotto l'aspetto organizzativo che quello patrimoniale". Così, in una nota, ...

'Ndrangheta/ Dall'indagine emerge modello tipo Cosa Nostra

Virgilio - ‎11 ore fa‎
Oltre trecento ordinanze di custodia cautelare in carcere richieste dalle Procure di Reggio Calabria, Milano e Monza, centinaia di persone indagate, centinaia di perquisizioni e sequestri di beni e immobili per diversi milioni di euro. ...

Oppedisano,numero uno del clan calabrese arrestato

Vivere Italia - ‎6 ore fa‎
Domenico Oppedisano, il noto numero uno del clan dell'Ndrangeta calabrese è stato arrestato martedì in un maxiblitz a Reggio Calabria che spara al cuore all'associazione di tipo mafioso. Roberto Maroni, ministro dell'interno la descrive come "la più ...

'Ndrangheta, 304 arresti in tutt'Italia. Nomi 'eccellenti' nel mirino

RomagnaOggi.it - ‎8 ore fa‎
MILANO - C'è anche Domenico Oppedisano, 80 anni, considerato dagli investigatori l'attuale numero uno delle cosche calabresi, tra i nomi dei 304 arresti effettuati in diverse parti d'Italia contro l'ndrangheta. La sua nomina a "capocrimine" - ovvero ...

Maxi-blitz contro la 'ndrangheta, 300 arresti: preso il capo dei capi

Barimia - ‎8 ore fa‎
Ennesima maxi operazione dei 3000 uomini appartenenti all'arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, impegnati nella cattura di 320 persone in diverse parti d'Italia, in Calabria e in alcune località del Nord dellItalia. ...

L'organizzazione: cuore calabrese, tentacoli in tutto il mondo

Il Messaggero - ‎11 ore fa‎
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - Il cuore pulsante ed il cervello sono nella provincia di Reggio Calabria, ma i tentacoli della 'ndrangheta sono diffusi in ogni parte del Mondo, dalle Americhe all'Australia, dalla Spagna a tutti i Paesi del nord Europa. ...

Operazione Il Crimine. Dettagli e foto degli arrestati

Newz.it - ‎5 ore fa‎
I Carabinieri e la Polizia di Stato hanno eseguito numerosi arresti di esponenti della 'ndrangheta, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Milano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia milanese, ...

L'organizzazione: cuore calabrese, tentacoli in tutto il mondo

Il Messaggero - ‎11 ore fa‎
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - Il cuore pulsante ed il cervello sono nella provincia di Reggio Calabria, ma i tentacoli della 'ndrangheta sono diffusi in ogni parte del Mondo, dalle Americhe all'Australia, dalla Spagna a tutti i Paesi del nord Europa. ...

'Ndrangheta/ E' Domenico Oppedisano il boss dei boss arrestato

APCOM - ‎9 ore fa‎
Reggio Calabria, 13 lug. (Apcom) - E' Domenico Oppedisano, 80 anni, di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il 'boss dei boss' arrestato oggi nell'ambito dell'operazione 'Il crimine', che ha portato in manette 300 persone affiliate alla ...

Blitz anti-'ndrangheta, 300 gli arresti Le mani delle cosche sulla ...

La Stampa - ‎12 ore fa‎
Trecento arresti tra la Calabria e il Nord Italia: è la maxi operazione più grande mai eseguita dalle forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia) contro la 'ndrangheta. Impegnati per il blitz 3000 uomini, gli arrestati sono accusati di associazione di ...

Maxi operazione contro la 'ndrangheta:300 arresti

Il giornale di Pachino - ‎6 ore fa‎
Operazione di polizia e carabinieri contro la 'Ndrangheta: oltre trecento persone arrestate in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale. 3 mila uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di indagati per associazione ...

Milano, Reggio Calabria: dove comanda l'Ndrangheta

Panorama - ‎6 ore fa‎
Reggio Calabria, provincia di Milano. Che l'Ndrangheta fosse presente nel capoluogo lombardo, e in tutta la Lombardia, non è mai stato un mistero per nessuno, ma che il livello di infiltrazione raggiunto fosse così alto è certamente una novità emersa ...

Operazione "Il crimine": la soddisfazione del Presidente della ...

Strill.it - ‎3 ore fa‎
se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, la pericolosità e le infiltrazioni della 'ndrangheta a livello sovranazionale. Non posso, quindi, che unirmi al coro di consensi e di gratitudine per i magistrati, gli investigatori, e gli uomini delle Forze ...

LA RESA DEI CONTI CONTRO LE 'NDRINE NEL NORD, 300 FINISCONO AGLI ...

Bolognanotizie.com - ‎4 ore fa‎
MILANO, 13 LUG. – Le Procure della Repubblica di Milano e Reggio Calabria hanno messo in ginocchio alcune delle più potenti 'ndrine calabresi radicatesi nel nord, arrestando 300 persone in diverse parti d'Italia per vari reati. ...

'Ndrangheta/ Arrestato a Reggio Calabria il 'capo dei capi'

Virgilio - ‎9 ore fa‎
C'è anche il 'capo dei capi' tra i 300 arrestati di oggi nell'operazione 'Il Crimine', avvenuta tra Calabria e Nord Italia. Sono stati i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, diretti dal colonnello Pasquale Angelosanto, ad arrestare ...

'NDRANGHETA: 120 GLI ARRESTI ORDINATI DA DDA REGGIO CALABRIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎13 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Sono 120 gli arresti ordinati dalla Dda di Reggio Calabria, su oltre 300, nell'ambito della maxioperazione ìcontro la 'ndrangheta ordinata dalla Procura della citta' calabrese e da quella di Milano. ...

'Ndrangheta: procuratore Reggio, gestione a boss con la laurea

Tele Reggio Calabria - ‎8 ore fa‎
"Si sta affermando una 'ndrangheta di seconda e terza generazione, strutturalmente diversa da quella conosciuta". Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, commentando la maxi-operazione di oggi contro i ...

'NDRANGHETA: IN MANO AGLI INQUIRENTI MOLTI FILMATI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Ci sarebbe una copiosa documentazione, costituita anche da riprese videofilmate, alla base dell'imponente operazione contro la 'ndrangheta ordinata stamani dalle Procure antimafia di Reggio Calabria e Milano. ...

Mani su Milano. La 'ndrangheta svelata dal blitz

euronews - ‎3 ore fa‎
Un colpo al cuore della 'ndrangheta sul piano sia organizzativo che patrimoniale. Così il Ministro dell'interno Roberto Maroni ha salutato il maxi-blitz, che secondo gli inquirenti avrebbe decapitato i vertici dell'organizzazione e colpito le ...

Gdf: sequestrati beni per 330 mln al "re dei videopoker"

Borsa Italiana - ‎12/lug/2010‎
ROMA (MF-DJ)--La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha proceduto al sequestro di un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprieta' del noto imprenditore reggino Gioacchino Campolo, ritenuto dagli inquirenti legato a vari esponenti della ...

Viaggio al centro della 'ndrangheta

Nuova Società - ‎12/lug/2010‎
Ieri era la "mafia stracciona", oggi fattura oltre 40 miliardi di euro l'anno, una cifra pari al tre per cento del Pil italiano. Ieri veniva considerata un'organizzazione criminale i cui interessi erano circoscritti al controllo del pizzo e dell'usura ...

I presunti rapporti di Gioacchino Campolo con la 'ndrangheta

Newz.it - ‎12/lug/2010‎
Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker” non “giocava” da solo ma era protetto e spalleggiato dalla 'ndrangheta. È questa, sinteticamente, una delle accuse che gli muove la Procura della Repubblica, che oggi ha vinto il terzo “round” del game ...

'NDRANGHETA: MAXI OPERAZIONE, DUE ARRESTI A GENOVA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎10 ore fa‎
(AGI) - Genova, 13 lug. - Sono due i soggetti arrestati nella notte a Genova nell'ambito della maxi operazione della Dia che ha portato all'esecuzione in Italia di oltre 300 ordinanze di custodia cautelare e tesa allo smantellamento di una rete di ...

La spallata alla 'ndrangheta

Il Post - ‎11 ore fa‎
Un'operazione di polizia e carabinieri senza precedenti nel recente passato ha portato questa mattina a oltre trecento arresti, nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta. L'operazione ha visto impegnati tremila uomini delle forze dell'ordine: la ...

'Ndrangheta, stop al re del videopoker Un tesoro di case e quadri ...

Il Mattino - ‎12/lug/2010‎
REGGIO CALABRIA (12 luglio) - Tele di Dalì, Guttuso, De Chirico, tutte rigorosamente autentiche, ma anche immobili in Place Vendome, una delle più celebri di Parigi, a Roma, a Milano e Taormina. Un patrimonio immenso, stimato in 330 milioni di euro, ...

Duro colpo alla 'ndrangheta, oltre 300 arresti in tutta Italia

Newnotizie - ‎11 ore fa‎
Roma, 13 luglio. Ancora un duro colpo alla 'ndrangheta, sono in corso in queste ore circa 300 arresti da nord a sud. L'operazione, denominata 'Il crimine', coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, sta impegnando circa 3000 uomini tra ...

'NDRANGHETA: TRA I FERMATI I CAPI DEI CLAN CALABRESI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎13 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Tra le persone fermate da Polizia e Carabinieri nel reggino, su ordine della Dda del capoluogo dello Stretto, secondo quanto si apprende, figurerebbero tutti capi mandamento dei clan mafiosi di Reggio Calabria, ...

'Ndrangheta: sequestrati beni per 330 milioni al re dei videopoker

Archivio Radiocor - ‎13 ore fa‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 lug - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 330 milioni a Gioacchino Campolo, noto come il "re dei videopoker" e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della 'ndrangheta di Reggio Calabria. ...

La 'ndraghenta si espande al nord 300, arresti in maxi blitz

MTV News - ‎10 ore fa‎
Milano, 13 lug. (Apcom) - Maxi blitz di Carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta: oltre 300 le persone sono finite in manette in diverse parti d'Italia. Si tratta della più imponente operazione di questo tipo degli ultimi anni. ...

'NDRANGHETA: AZIONE GIOVANI R.CALABRIA, BENE MAGISTRATURA E FORZE ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎11 ore fa‎
(ASCA) - Reggio Calabria, 13 lug - ''Soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine'' vengono espresse dalla Federazione provinciale di Reggio Calabria di ...

'NDRANGHETA: INQUIRENTI, PROVATA STRUTTURA COORDINAMENTO COSCHE

Agenzia di Stampa Asca - ‎12 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 13 lug - Dalla maxi operazione delle forze di polizia ''Il crimine'' che ha portato all'arresto di oltre 300 persone nell'ambito di una azione contro la 'ndrangheta che ha riguardato anche regioni come la Lombardia e' emerso come ...

Plauso della Federazione provinciale Giovane Italia alle Forze ...

Newz.it - ‎10 ore fa‎
Reggio Calabria. La Federazione provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia Reggio Calabria esprime soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine. ...

'Ndrangheta: con operazione 'il crimine' destrutturate cosche ...

Libero-News.it - ‎12 ore fa‎
(Adnkronos) - Il numero di sequestri, perquisizioni e arresti non si ferma: sono 250 le manette fatte scattare dai carabinieri e 50 gli arresti messi a segno dalla polizia nella maxi operazione contro la 'ndrangheta scattata all'alba in tutta Italia. ...

Maxi blitz contro la 'ndrangheta: 300 indagati in tutta Italia

Sassuolo 2000 - ‎13 ore fa‎
Dalle prime ore di questa mattina è in corso la più imponente operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni. Sono 3000 gli uomini tra Carabinieri e Polizia che stanno procedendo, in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale, ...

Attacco alla 'Ndrangheta: trecento arresti in tutta Italia

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎14 ore fa‎
In manette anche il boss della Lombardia Pino Nieri. Sequestrati beni per decine di milioni di euro. ROMA - Trecento ordinanze di custodia cautelare e beni mobili e immobili per decine di milioni di euro sottoposti a sequestro: sono i numeri della ...

Blitz anti-'ndrangheta, 300 gli arresti, sequestri per milioni di euro

corriereweb.net - ‎11 ore fa‎
Maxi-operazione delle forze dell'ordine contro la 'ndrangheta: arresti anche in Liguria, Lombardia e Piemonte. Le procure di Reggio Calabria, Milano e Monza hanno emesso oltre trecento ordinanze di custodia cautelare in carcere per gravi reati quali, ...

Maxi retata alla Ndrangheta: preso anche Domenico Oppedisano capo ...

Iamm e-press - ‎7 ore fa‎
(IAMM) ROMA 13 luglio 2010 - Una maxi retata contro la Ndrangheta è stata messo a segno dalla polizia e dai carabinieri che hanno condotto una operazione congiunta coordinata dalle Procure di Reggio Calabria e Milano e che ha portato all'arresto di ...

L'organizzazione: cuore calabrese, tentacoli in tutto il mondo

Il Messaggero - ‎11 ore fa‎
REGGIO CALABRIA (13 luglio) - Il cuore pulsante ed il cervello sono nella provincia di Reggio Calabria, ma i tentacoli della 'ndrangheta sono diffusi in ogni parte del Mondo, dalle Americhe all'Australia, dalla Spagna a tutti i Paesi del nord Europa. ...

'Ndrangheta/ E' Domenico Oppedisano il boss dei boss arrestato

APCOM - ‎9 ore fa‎
Reggio Calabria, 13 lug. (Apcom) - E' Domenico Oppedisano, 80 anni, di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il 'boss dei boss' arrestato oggi nell'ambito dell'operazione 'Il crimine', che ha portato in manette 300 persone affiliate alla ...

Blitz anti-'ndrangheta, 300 gli arresti Le mani delle cosche sulla ...

La Stampa - ‎12 ore fa‎
Trecento arresti tra la Calabria e il Nord Italia: è la maxi operazione più grande mai eseguita dalle forze dell'ordine (Carabinieri e Polizia) contro la 'ndrangheta. Impegnati per il blitz 3000 uomini, gli arrestati sono accusati di associazione di ...

Maxi operazione contro la 'ndrangheta:300 arresti

Il giornale di Pachino - ‎6 ore fa‎
Operazione di polizia e carabinieri contro la 'Ndrangheta: oltre trecento persone arrestate in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale. 3 mila uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di indagati per associazione ...

Milano, Reggio Calabria: dove comanda l'Ndrangheta

Panorama - ‎6 ore fa‎
Reggio Calabria, provincia di Milano. Che l'Ndrangheta fosse presente nel capoluogo lombardo, e in tutta la Lombardia, non è mai stato un mistero per nessuno, ma che il livello di infiltrazione raggiunto fosse così alto è certamente una novità emersa ...

Operazione "Il crimine": la soddisfazione del Presidente della ...

Strill.it - ‎3 ore fa‎
se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, la pericolosità e le infiltrazioni della 'ndrangheta a livello sovranazionale. Non posso, quindi, che unirmi al coro di consensi e di gratitudine per i magistrati, gli investigatori, e gli uomini delle Forze ...

LA RESA DEI CONTI CONTRO LE 'NDRINE NEL NORD, 300 FINISCONO AGLI ...

Bolognanotizie.com - ‎4 ore fa‎
MILANO, 13 LUG. – Le Procure della Repubblica di Milano e Reggio Calabria hanno messo in ginocchio alcune delle più potenti 'ndrine calabresi radicatesi nel nord, arrestando 300 persone in diverse parti d'Italia per vari reati. ...

'Ndrangheta/ Arrestato a Reggio Calabria il 'capo dei capi'

Virgilio - ‎9 ore fa‎
C'è anche il 'capo dei capi' tra i 300 arrestati di oggi nell'operazione 'Il Crimine', avvenuta tra Calabria e Nord Italia. Sono stati i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, diretti dal colonnello Pasquale Angelosanto, ad arrestare ...

'NDRANGHETA: 120 GLI ARRESTI ORDINATI DA DDA REGGIO CALABRIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎13 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Sono 120 gli arresti ordinati dalla Dda di Reggio Calabria, su oltre 300, nell'ambito della maxioperazione ìcontro la 'ndrangheta ordinata dalla Procura della citta' calabrese e da quella di Milano. ...

'Ndrangheta: procuratore Reggio, gestione a boss con la laurea

Tele Reggio Calabria - ‎8 ore fa‎
"Si sta affermando una 'ndrangheta di seconda e terza generazione, strutturalmente diversa da quella conosciuta". Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, commentando la maxi-operazione di oggi contro i ...

'NDRANGHETA: IN MANO AGLI INQUIRENTI MOLTI FILMATI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Ci sarebbe una copiosa documentazione, costituita anche da riprese videofilmate, alla base dell'imponente operazione contro la 'ndrangheta ordinata stamani dalle Procure antimafia di Reggio Calabria e Milano. ...

Mani su Milano. La 'ndrangheta svelata dal blitz

euronews - ‎3 ore fa‎
Un colpo al cuore della 'ndrangheta sul piano sia organizzativo che patrimoniale. Così il Ministro dell'interno Roberto Maroni ha salutato il maxi-blitz, che secondo gli inquirenti avrebbe decapitato i vertici dell'organizzazione e colpito le ...

Gdf: sequestrati beni per 330 mln al "re dei videopoker"

Borsa Italiana - ‎12/lug/2010‎
ROMA (MF-DJ)--La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha proceduto al sequestro di un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprieta' del noto imprenditore reggino Gioacchino Campolo, ritenuto dagli inquirenti legato a vari esponenti della ...

Viaggio al centro della 'ndrangheta

Nuova Società - ‎12/lug/2010‎
Ieri era la "mafia stracciona", oggi fattura oltre 40 miliardi di euro l'anno, una cifra pari al tre per cento del Pil italiano. Ieri veniva considerata un'organizzazione criminale i cui interessi erano circoscritti al controllo del pizzo e dell'usura ...

I presunti rapporti di Gioacchino Campolo con la 'ndrangheta

Newz.it - ‎12/lug/2010‎
Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker” non “giocava” da solo ma era protetto e spalleggiato dalla 'ndrangheta. È questa, sinteticamente, una delle accuse che gli muove la Procura della Repubblica, che oggi ha vinto il terzo “round” del game ...

'NDRANGHETA: MAXI OPERAZIONE, DUE ARRESTI A GENOVA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎10 ore fa‎
(AGI) - Genova, 13 lug. - Sono due i soggetti arrestati nella notte a Genova nell'ambito della maxi operazione della Dia che ha portato all'esecuzione in Italia di oltre 300 ordinanze di custodia cautelare e tesa allo smantellamento di una rete di ...

La spallata alla 'ndrangheta

Il Post - ‎11 ore fa‎
Un'operazione di polizia e carabinieri senza precedenti nel recente passato ha portato questa mattina a oltre trecento arresti, nell'ambito di un'inchiesta sulla 'ndrangheta. L'operazione ha visto impegnati tremila uomini delle forze dell'ordine: la ...

'Ndrangheta, stop al re del videopoker Un tesoro di case e quadri ...

Il Mattino - ‎12/lug/2010‎
REGGIO CALABRIA (12 luglio) - Tele di Dalì, Guttuso, De Chirico, tutte rigorosamente autentiche, ma anche immobili in Place Vendome, una delle più celebri di Parigi, a Roma, a Milano e Taormina. Un patrimonio immenso, stimato in 330 milioni di euro, ...

Duro colpo alla 'ndrangheta, oltre 300 arresti in tutta Italia

Newnotizie - ‎11 ore fa‎
Roma, 13 luglio. Ancora un duro colpo alla 'ndrangheta, sono in corso in queste ore circa 300 arresti da nord a sud. L'operazione, denominata 'Il crimine', coordinata dalle Dda di Milano e Reggio Calabria, sta impegnando circa 3000 uomini tra ...

'NDRANGHETA: TRA I FERMATI I CAPI DEI CLAN CALABRESI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎13 ore fa‎
(AGI) - Reggio Calabria, 13 lug. - Tra le persone fermate da Polizia e Carabinieri nel reggino, su ordine della Dda del capoluogo dello Stretto, secondo quanto si apprende, figurerebbero tutti capi mandamento dei clan mafiosi di Reggio Calabria, ...

'Ndrangheta: sequestrati beni per 330 milioni al re dei videopoker

Archivio Radiocor - ‎13 ore fa‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 12 lug - La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 330 milioni a Gioacchino Campolo, noto come il "re dei videopoker" e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della 'ndrangheta di Reggio Calabria. ...

La 'ndraghenta si espande al nord 300, arresti in maxi blitz

MTV News - ‎10 ore fa‎
Milano, 13 lug. (Apcom) - Maxi blitz di Carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta: oltre 300 le persone sono finite in manette in diverse parti d'Italia. Si tratta della più imponente operazione di questo tipo degli ultimi anni. ...

'NDRANGHETA: AZIONE GIOVANI R.CALABRIA, BENE MAGISTRATURA E FORZE ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎11 ore fa‎
(ASCA) - Reggio Calabria, 13 lug - ''Soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine'' vengono espresse dalla Federazione provinciale di Reggio Calabria di ...

'NDRANGHETA: INQUIRENTI, PROVATA STRUTTURA COORDINAMENTO COSCHE

Agenzia di Stampa Asca - ‎12 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 13 lug - Dalla maxi operazione delle forze di polizia ''Il crimine'' che ha portato all'arresto di oltre 300 persone nell'ambito di una azione contro la 'ndrangheta che ha riguardato anche regioni come la Lombardia e' emerso come ...

Plauso della Federazione provinciale Giovane Italia alle Forze ...

Newz.it - ‎10 ore fa‎
Reggio Calabria. La Federazione provinciale di Azione Giovani – Giovane Italia Reggio Calabria esprime soddisfazione e gratitudine per i durissimi colpi inferti negli ultimi giorni alla 'ndrangheta dalla Magistratura e dalle Forze dell'ordine. ...

'Ndrangheta: con operazione 'il crimine' destrutturate cosche ...

Libero-News.it - ‎12 ore fa‎
(Adnkronos) - Il numero di sequestri, perquisizioni e arresti non si ferma: sono 250 le manette fatte scattare dai carabinieri e 50 gli arresti messi a segno dalla polizia nella maxi operazione contro la 'ndrangheta scattata all'alba in tutta Italia. ...

Maxi blitz contro la 'ndrangheta: 300 indagati in tutta Italia

Sassuolo 2000 - ‎13 ore fa‎
Dalle prime ore di questa mattina è in corso la più imponente operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni. Sono 3000 gli uomini tra Carabinieri e Polizia che stanno procedendo, in Calabria e in diverse località dell'Italia settentrionale, ...

Attacco alla 'Ndrangheta: trecento arresti in tutta Italia

Tg1 - www.tg1.rai.it - ‎14 ore fa‎
In manette anche il boss della Lombardia Pino Nieri. Sequestrati beni per decine di milioni di euro. ROMA - Trecento ordinanze di custodia cautelare e beni mobili e immobili per decine di milioni di euro sottoposti a sequestro: sono i numeri della ...

Blitz anti-'ndrangheta, 300 gli arresti, sequestri per milioni di euro

corriereweb.net - ‎11 ore fa‎
Maxi-operazione delle forze dell'ordine contro la 'ndrangheta: arresti anche in Liguria, Lombardia e Piemonte. Le procure di Reggio Calabria, Milano e Monza hanno emesso oltre trecento ordinanze di custodia cautelare in carcere per gravi reati quali, ...

Maxi retata alla Ndrangheta: preso anche Domenico Oppedisano capo ...

Iamm e-press - ‎7 ore fa‎
(IAMM) ROMA 13 luglio 2010 - Una maxi retata contro la Ndrangheta è stata messo a segno dalla polizia e dai carabinieri che hanno condotto una operazione congiunta coordinata dalle Procure di Reggio Calabria e Milano e che ha portato all'arresto di ...

'Ndrangheta, maxi blitz: 300 arresti

La Voce d'Italia - ‎14 ore fa‎
Roma – Questa mattina alle prime luci dell'alba carabinieri e polizia hanno concluso la più importante operazione degli ultimi anni contro la 'ndrangheta, un maxi blitz nel quale sono intervenuti oltre 3mila agenti portando all'arresto di circa 300 ...

'Ndrangheta, ecco come è strutturata

Tiscali - ‎10 ore fa‎
Un vertice, tre mandamenti calabresi ognuno composto da diversi 'locali' e un quarto mandamento lombardo che però, risponde, alla casa madre: ecco come è strutturata oggi la 'Ndrangheta, secondo quanto emerge dalle carte dell'inchiesta delle procure di ...

Imponente blitz contro la 'Ndrangheta, 300 arresti in tutta Italia

RomagnaOggi.it - ‎14 ore fa‎
Durissimo colpo contro la criminalità organizzata da parte delle forze dell'ordine, che hanno tratto in arresto circa 300 persone tra Calabria e Lombardia sgominando una complessa struttura criminale che aveva tre basi operative e una sovrastruttura di ...

'Ndrangheta. Maxi operazione sull'asse Milano-Reggio Calabria: 300 ...

Newz.it - ‎14 ore fa‎
Reggio Calabria. All'alba di oggi è scattato un maxi-blitz che ha visto impegnati 3 mila tra Carabinieri e Poliziotti che hanno eseguito oltre 300 arresti in diverse città d'Italia per vari reati. Si tratta del più importante colpo alla 'ndrangheta ...

'Ndrangheta: i legami del 're dei videopoker'con la criminalita ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Gioacchino Campolo, 71enne noto come 'il re dei videopoker' al quale il Gico della Guardia di Finanza ha sequestrato un patrimonio da 330 milioni di euro, secondo gli investigatori ha assunto una posizione di ...

Duro colpo alla 'ndrangheta: 300 arresti in tutta Italia

Barimia - ‎11 ore fa‎
Tremila uomini, tra poliziotti e carabinieri, sono impegnati a partire dalle prime luci dell'alba, in uno dei più imponenti interventi della storia contro la malavita calabrese: circa 300 stati di fermo sarebbero stati eseguiti nella mattinata di ...

Un maxi-blitz contro la 'ndrangheta, scattano 300 arresti in tutta ...

4minuti.it - ‎13 ore fa‎
MILANO (13 luglio 2010) - Questa mattina all'alba una maxi-operazione di polizia e carabinieri contro la 'ndrangheta ha portato all'arresto di 300 persone in varie parti d'Italia. Fonti investigative parlano di uno dei blitz dai numeri più ...

Maxi operazione contro la 'Ndrangheta: 300 gli arresti

Radio Vaticana - ‎3 ore fa‎
“L'ennesimo successo dello Stato contro la criminalità organizzata”. Così il premier Silvio Berlusconi in merito al maxi blitz contro la 'ndrangheta, che ha portato a circa 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia. Ed è stata unanime la soddisfazione ...

'Ndrangheta: sequestrati 260 immobili e quadri preziosi al 're dei ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Ci sono 260 immobili, molti dei quali di pregio e valore artistico ed architettonico, a Reggio Calabria e provincia, a Roma, Milano, Taormina e Parigi, autovetture di lusso, e tre attivita' commerciali operanti ...

La 'ndrangheta si organizza come Cosa nostra e colonizza il Nord ...

CronacaQui Milano - ‎12 ore fa‎
Tremila poliziotti e carabinieri, trecento arresti e beni sequestrati per decine di milioni di euro. Sono i numeri dell'operazione “il crimine”, la più imponente degli ultimi anni contro la 'ndrangheta. 'Ndrangheta che, ha dimostrato l'indagine ...

Maxiblitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta

Radio Televisione della Repubblica di San Marino - ‎5 ore fa‎
Un colpo durissimo a quella che è attualmente considerata l'organizzazione criminale più potente in Italia. Colpite da una raffica di arresti le cosche egemoni di Reggio Calabria, della fascia jonica e di quella tirrenica. ...

Il federalismo della malavita

Affaritaliani.it - ‎7 ore fa‎
È da tempo ormai che si parla dello sbarco della criminalità organizzata a nord, ma non smette di sorprendere la maxi operazione delle ultime ore in cui sono finite in carcere in diverse regioni 300 persone a vario titolo legate alla 'ndrangheta e che ...

Operazione Il Crimine. Arrestato il boss Domenico Oppedisano

Newz.it - ‎10 ore fa‎
Milano. Spunta un altro mammasantissima della 'ndrangheta dal lungo elenco dei soggetti raggiunti dai provvedimenti restrittivi eseguiti nell'ambito dell'operazione “Il Crimine”. Si tratta dell'ottantenne Domenico Oppedisano, ritenuto il capo dei capi ...

'NDRANGHETA: MAXI OPERAZIONE CARABINIERI-POLIZIA, OLTRE 300 ARRESTI

Agenzia di Stampa Asca - ‎15 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 13 lug - Oltre 300 arresti in Calabria e in nord Italia dopo una maxi-operazione di Polizia e Carabinieri contro la 'Ndrangheta. In un comunicato, le forze dell'ordine spiegano che ''dalle prime ore di questa mattina e' in corso la piu' ...

Due arresti anche a Genova nella maxi operazione contro la 'ndrangheta

Città di Genova - ‎10 ore fa‎
Due arresti a Genova nell'ambito del maxi blitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta, in corso dalle prime ore di stamani. Secondo le indiscrezioni raccolte, in particolare uno dei due arrestati avrebbe un alto spessore criminale. ...

Attacco al cuore della 'ndrangheta

Sabato Sera Online - ‎15 ore fa‎
Italia. Da questa notte, circa 3.000 agenti di Polizia e Carabinieri sono impegnati in un maxi blitz contro la 'ndrangheta. Gli uomini delle forze dell'ordine stanno procedendo all'arresto di circa 300 persone, indagate per associazione di tipo mafioso ...

'Ndrangheta: i legami del 're dei videopoker'con la criminalita ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
(Adnkronos) - Campolo si salvo', come ha dichiarato in un'altra conversazione intercettata, grazie all'intervento di Orazio De Stefano, appartenente all'omonima famiglia originaria del rione Archi ed egemone anche nel centro cittadino. ...

Reggio Calabria: Sequestrati quadri autentici di grande valore

MondoRaro.com - ‎18 ore fa‎
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Maxi-operazione contro la 'ndrangheta: 300 arresti

Radio Vaticana - ‎8 ore fa‎
"In assoluto la più importante operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni": è quanto afferma il ministro dell'Interno italiano, Roberto Maroni, congratulandosi con il capo della Polizia, Manganelli, e con il comandante generale dell'Arma, ...

'Ndrangheta: maxi blitz in Italia, 300 arresti

PrimaPress - ‎15 ore fa‎
(PRIMAPRESS) ROMA - Maxi-operazione di carabinieri e polizia contro la 'Ndrangheta. Arrestate 300 persone in Calabria e in diverse località in tutta Italia. Impegnati 3 mila uomini delle Forze dell'ordine. Ambienti investigativi parlano di uno dei ...

'Ndrangheta, maxi blitz: 300 arresti

La Voce d'Italia - ‎14 ore fa‎
Roma – Questa mattina alle prime luci dell'alba carabinieri e polizia hanno concluso la più importante operazione degli ultimi anni contro la 'ndrangheta, un maxi blitz nel quale sono intervenuti oltre 3mila agenti portando all'arresto di circa 300 ...

'Ndrangheta, ecco come è strutturata

Tiscali - ‎10 ore fa‎
Un vertice, tre mandamenti calabresi ognuno composto da diversi 'locali' e un quarto mandamento lombardo che però, risponde, alla casa madre: ecco come è strutturata oggi la 'Ndrangheta, secondo quanto emerge dalle carte dell'inchiesta delle procure di ...

Imponente blitz contro la 'Ndrangheta, 300 arresti in tutta Italia

RomagnaOggi.it - ‎14 ore fa‎
Durissimo colpo contro la criminalità organizzata da parte delle forze dell'ordine, che hanno tratto in arresto circa 300 persone tra Calabria e Lombardia sgominando una complessa struttura criminale che aveva tre basi operative e una sovrastruttura di ...

'Ndrangheta. Maxi operazione sull'asse Milano-Reggio Calabria: 300 ...

Newz.it - ‎14 ore fa‎
Reggio Calabria. All'alba di oggi è scattato un maxi-blitz che ha visto impegnati 3 mila tra Carabinieri e Poliziotti che hanno eseguito oltre 300 arresti in diverse città d'Italia per vari reati. Si tratta del più importante colpo alla 'ndrangheta ...

'Ndrangheta: i legami del 're dei videopoker'con la criminalita ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Gioacchino Campolo, 71enne noto come 'il re dei videopoker' al quale il Gico della Guardia di Finanza ha sequestrato un patrimonio da 330 milioni di euro, secondo gli investigatori ha assunto una posizione di ...

Duro colpo alla 'ndrangheta: 300 arresti in tutta Italia

Barimia - ‎11 ore fa‎
Tremila uomini, tra poliziotti e carabinieri, sono impegnati a partire dalle prime luci dell'alba, in uno dei più imponenti interventi della storia contro la malavita calabrese: circa 300 stati di fermo sarebbero stati eseguiti nella mattinata di ...

Un maxi-blitz contro la 'ndrangheta, scattano 300 arresti in tutta ...

4minuti.it - ‎13 ore fa‎
MILANO (13 luglio 2010) - Questa mattina all'alba una maxi-operazione di polizia e carabinieri contro la 'ndrangheta ha portato all'arresto di 300 persone in varie parti d'Italia. Fonti investigative parlano di uno dei blitz dai numeri più ...

Maxi operazione contro la 'Ndrangheta: 300 gli arresti

Radio Vaticana - ‎3 ore fa‎
“L'ennesimo successo dello Stato contro la criminalità organizzata”. Così il premier Silvio Berlusconi in merito al maxi blitz contro la 'ndrangheta, che ha portato a circa 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia. Ed è stata unanime la soddisfazione ...

'Ndrangheta: sequestrati 260 immobili e quadri preziosi al 're dei ...

Libero-News.it - ‎12/lug/2010‎
Reggio Calabria, 12 lug. - (Adnkronos) - Ci sono 260 immobili, molti dei quali di pregio e valore artistico ed architettonico, a Reggio Calabria e provincia, a Roma, Milano, Taormina e Parigi, autovetture di lusso, e tre attivita' commerciali operanti ...

La 'ndrangheta si organizza come Cosa nostra e colonizza il Nord ...

CronacaQui Milano - ‎12 ore fa‎
Tremila poliziotti e carabinieri, trecento arresti e beni sequestrati per decine di milioni di euro. Sono i numeri dell'operazione “il crimine”, la più imponente degli ultimi anni contro la 'ndrangheta. 'Ndrangheta che, ha dimostrato l'indagine ...

Maxiblitz di carabinieri e polizia contro la 'ndrangheta

Radio Televisione della Repubblica di San Marino - ‎5 ore fa‎
Un colpo durissimo a quella che è attualmente considerata l'organizzazione criminale più potente in Italia. Colpite da una raffica di arresti le cosche egemoni di Reggio Calabria, della fascia jonica e di quella tirrenica. ...

Il federalismo della malavita

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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 00:31:25, in Magistratura, linkato 1504 volte)
Sono anni e anni che discuto di questo argomento con gli ambientalisti e con i presidenti delle associazioni costituite per i danni presso il Tribunale di Roma, ma mai, in nessuna discussione, mi sono stati opposti dati incontrovertibili che sottraggano una centrale nucleare dall'ombra di quelle antenne alla luce di una analisi epidemiologica del territorio. Nella foto uno dei reattori nucleari: il "Tapiro"




A mio avviso infatti nessuna perizia epidemiologica recherà dati veritieri nel caso in cui non ricomprenda la certa incidenza data dalla presenza della centrale atomica sperimentale Ex Enea alla Casaccia, che si trova all'ombra delle antenne dagli anni 60 ed è stata oggetto di incidenti anche gravissimi e che oggi ospita ancora 4  installazioni nucleari, ed in più è divenuta sito di stoccaggio per oltre 6500 fusti dal contenuto radioattivo. I tumori ci sono, ma ne siamo grati alla produzione di anni del combustibile al plutonio per il reattore canadese "Chalk River". L'ultimo incidente subito dall'impianto cui possa risalire io seduta stante è del 2006. L.M.


Tribunale di Roma: «Nesso fra le onde

di Radio Vaticana e i tumori dei bimbi»

La replica di Padre Lombardi, direttore dell'emittente: «Sono stupito. Al più presto le nostre controdeduzioni»

ROMA (13 luglio) - C'è un nesso tra i tumori e l'esposizione alle antenne di Radio Vaticana. La superperizia disposta dal tribunale di Roma e resa nota oggi dopo cinque lunghi anni di lavoro non lascia dubbi: c'è «un'associazione importante», dice, tra l'esposizione alle strutture di Radio Vaticana e il rischio di leucemie e linfomi per i bambini. Un esito inaspettato per l'emittente della Santa Sede, il cui direttore Padre Lombardi ha reagito con «stupore», annunciando però che la radio «presenterà al più presto le proprie controdeduzioni».

Nelle oltre 300 pagine di perizia, disposta dal gip rispetto alle morti da elettrosmog avvenute tra la fine degli anni '80 e il 2003, nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo, si parla di «rischi importanti» di morti per «tumori emolinfopoietici», per le persone esposte tra i 5 e i 9 chilometri dall'emittente, per almeno 10 anni». E in particolare dell'esposizione dei bimbi: «Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa - si legge - tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini». E aggiunge che le strutture di MariTele, l'installazione della Marina, «in modo limitato e additivo, hanno plausibilmente contribuito all'incremento di quel rischio».

La radio Vaticana apprende con stupore i risultati della perizia, commenta Padre Lombardi, anche perchè «non è stata ancora resa pubblica dal Tribunale». E provvederà comunque a presentare al più presto le proprie considerazioni e le controdeduzioni dei propri consulenti tecnici, il prof. Umberto Veronesi e la dott.ssa Susanna Lagorio. Padre Lombardi sottolinea inoltre che «secondo la letteratura scientifica internazionale in materia, non è stata mai dimostrata l'esistenza di un nesso di causalità come quello ipotizzato - a quanto sembra - dalle conclusioni della perizia, che non vanno quindi ritenute assodate». E ribadisce che la radio della Santa Sede «ha sempre osservato le indicazioni internazionali sulle emissioni elettromagnetiche e, dal 2001, in seguito ad accordo con le competenti autorità italiane, ha osservato i più restrittivi limiti stabiliti dalla sopravvenuta normativa italiana in materia, in modo tale da rispondere attentamente, come dovuto, ad ogni eventuale preoccupazione della popolazione circostante».
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 17:43:25, in Magistratura, linkato 1355 volte)
Consiglio Superiore della Magistratura

Comunicato stampa del Consigliere Livio Pepino


IL CSM, IL SIGNOR LOMBARDI,
LA QUESTIONE MORALE


 

Leggo con sorpresa un comunicato stampa con cui il comitato di presidenza del Consiglio superiore precisa di non avere avuto sollecitazioni ad affrontare il tema delle “frequentazioni di consiglieri con il sig. Lombardi”. Il Comitato (nella sua componente in carica all'epoca dei fatti) non ha buona memoria o confonde la “apertura di una pratica” con la richiesta di un pubblico dibattito in plenum. Il 15 marzo scorso, insieme ad altri 14 consiglieri, chiesi, con nota scritta diretta al comitato, l'apertura di una pratica tesa ad accertare la veridicità di quanto riferito da fonti di stampa circa rapporti impropri di un consigliere con lobby di potere emersi nel corso di indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Trani.

L’accertamento era finalizzato a una valutazione, quantomeno, della correttezza di siffatti comportamenti. In successivi plenum segnalai la necessità che tale questione fosse affrontata in seduta pubblica (provocando anche reazioni polemiche di almeno un consigliere). Il 12 maggio (ricollegandomi a un opportuno intervento del cons. Berruti) reiterai – sempre in plenum – la richiesta di un dibattito pubblico sulla deontologia dei consiglieri a seguito di notizie di stampa relative ad asseriti rapporti, ancora una volta a mio modo di vedere discutibili, di componenti del Consiglio con il signor Lombardi. Nel giugno scorso mi è stato comunicato che il comitato di presidenza aveva archiviato la richiesta sopra indicata. Nonostante un sollecito scritto non mi è stata rilasciata copia del provvedimento di archiviazione (in forza di una interpretazione del regolamento interno quantomeno discutibile). Ignoro, dunque, se nella motivazione del provvedimento si prenda in esame solo la richiesta originaria ovvero se si menzionino anche quelle da me formulate successivamente e, in particolare, il 12 maggio (la cui canalizzazione era, all’evidenza, di competenza del comitato di presidenza). Tale omissione sarebbe assai curiosa ma non basterebbe, in ogni caso, a elidere un fatto storico di singolare (e preoccupante) linearità: non una ma più richieste di pubblicità e trasparenza (relative a comportamenti di consiglieri ampiamente divulgati dalla stampa) sono rimaste senza seguito!
 

Roma, 14 luglio 2010

Livio Pepino  
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 19:56:01, in Magistratura, linkato 1278 volte)

Associazione Nazionale Magistrati

 



L’Associazione Nazionale Magistrati ribadisce la centralità della questione morale a fronte delle gravissime vicende emerse negli ultimi mesi che coinvolgono le istituzioni del paese.

E’ inaccettabile che trapeli l’immagine di una magistratura contigua a gruppi lobbistici ed impegnata in impropri interventi volti ad influire sull’assegnazione di affari e di incarichi prestigiosi.

I magistrati si legittimano esclusivamente nello svolgimento dell’attività giurisdizionale esercitata con indipendenza ed imparzialità e senza che si insinui il dubbio di illeciti condizionamenti esterni.

E’ indispensabile evitare che si determinino indebite commistioni tra magistratura, politica ed alta amministrazione, e che, anche dopo la cessazione dalla funzione svolta, i magistrati ricevano  incarichi che possano apparire collegati al pregresso esercizio delle funzioni giudiziarie. 

E’ questa la magistratura, delineata dalla Costituzione, che intendiamo rappresentare e nella quale vogliamo identificarci.

Ribadiamo, pertanto, l’impegno dell’Associazione a contrastare con ogni mezzo qualsiasi forma di contiguità a poteri politici o affaristici e di opacità nei comportamenti al fine di restituire credibilità all’intero corpo giudiziario.

In tale prospettiva un ruolo determinante deve essere svolto dal C.S.M. appena eletto, che dovrà porre al centro della propria azione la questione morale e l’autoriforma della magistratura, ed in particolare le tematiche concernenti la nomina dei dirigenti, le valutazioni di professionalità, l’organizzazione degli uffici ed il rispetto del sistema tabellare.

Auspichiamo, inoltre, che i magistrati coinvolti, indipendentemente dall’accertamento di eventuali responsabilità, abbiano la sensibilità istituzionale di fare un passo indietro e liberare l’istituzione da ogni ombra di sospetto.

IL C.D.C.

si impegna sin d’ora a proseguire con rigore nell’attività di vigilanza e denuncia di comportamenti contrari, o che comunque possano apparire tali, al codice deontologico dell’associazione;

chiede un intervento immediato delle istituzioni competenti per il completo accertamento delle responsabilità e per sanzionare eventuali comportamenti illeciti;

chiede che vengano adottate le modifiche normative volte ad evitare qualsiasi legame tra magistrati e politica idonei ad incidere sulla credibilità non solo del singolo ma anche dell’intero ordine  giudiziario;

chiede che i probiviri accertino, con la necessaria tempestività, le eventuali singole responsabilità e propongano, in tal caso, al C.D.C. i provvedimenti previsti dallo Statuto nei confronti dei soci.

Roma, 14 luglio 2010
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 19:59:44, in Sindacato, linkato 1949 volte)
Solidarietà ai giornalisti genovesi! Quello che non si riesce a capire dagli articoli è se si tratti di una perquisizione di iniziativa dei Carabinieri o della Procura di Genova, che però in questo caso sarebbe  sorprendentemente contro corrente rispetto alle posizioni della Associazione Nazionale Magistrati, potendo invece convocare giornalisti e "fotografi" come persone informate sui fatti trovando sicuramente la massima disponibilità alla collaborazione "dati i tempi che corrono". E se di "vendita"  si trattasse, il quotidiano è solo l'acquirente e l'utilizzatore, mentre il venditore è ... L.M.

'Ndrangheta; perquisito Secolo XIX, 4 cronisti indagati

Sindacato e Ordine giornalisti, ''no ad ogni bavaglio''


14 luglio, 19:53

(ANSA) - GENOVA, 14 LUG - Perquisizione da parte dei carabinieri del Ros nella redazione centrale ed in quella di Chiavari del quotidiano Il Secolo XIX.

Quattro cronisti del giornale risultano indagati per aver pubblicato con dovizia di particolari atti e intercettazioni dell'inchiesta che ieri ha portato all'arresto di oltre 300 presunti affiliati alla 'Ndrangheta nel nord Italia. Due dei fermati sono genovesi ed in alcune intercettazioni si fanno i nomi di politici liguri. Questa vicenda ''conferma l'impegno dei giornalisti sul fronte dell'informazione, il no a ogni bavaglio'', denunciano Associazione, Ordine e Gruppo Cronisti liguri. (ANSA).

***

Un approfondimento da "Giornalettismo"


Pubblicano atti e intercettazioni:
indagati quattro giornalisti del Secolo XIX


pubblicato il 14 luglio 2010 alle 19:08

Nella redazione di Chiavari del giornale è in corso una perquisizione, e alcuni cronisti dovranno rispondere per aver pubblicato, relativamente  all’inchiesta sulla ‘Ndrangheta al nord, informazioni che riguardavano anche politici liguri

Una perquisizione è in corso da parte di carabinieri del Ros nella redazione centrale ed in quella di Chiavari del quotidiano Il Secolo XIX, che oggi ha pubblicato con dovizia di particolari atti e intercettazioni dell’inchiesta che ieri ha portato all’arresto di oltre 300 presunti affiliati alla ‘Ndrangheta nel nord Italia.

NOMI DI POLITICI LIGURI –  Due degli arrestati sono genovesi ed in alcune intercettazioni si fanno i nomi di politici liguri. Quattro cronisti del giornale risultano indagati. «Mentre è in corso una delle più importanti indagini sulla malavita organizzata con connessioni politiche nel nord Italia, in Lombardia e Liguria – commentano i responsabili di Associazione, Ordine e Gruppo Cronisti liguri - una dozzina di carabinieri del Ros sono stati distratti da incombenze ben più importanti per perquisire la redazione centrale di Genova e quella di Chiavari de Il Secolo XIX. Motivo? La pubblicazione di atti e intercettazioni che hanno svelato intrecci e connessioni tra affari malavita e politica».

LA DURA REAZIONE DEI COLLEGHI – «Se mai era il caso – concludono i rappresentanti dei giornalisti – questa vicenda conferma l’impegno dei giornalisti sul fronte dell’informazione, il no a ogni bavaglio, la non trattabilità dei disegni di legge che limitano indagini e informazione. Ma anche il no a ogni forma coercitiva o intimidatoria da qualsiasi parte provenga nei confronti dei giornalisti. I colleghi del Secolo XIX non sono soli e non è un modo di dire. La loro ‘colpà la sosteniamo, sottoscriviamo e condividiamo in pieno». «È quello che accade quando si pubblicano le notizie», ha commentato laconico il direttore del quotidiano Umberto La Rocca.

Lo speciale della Redazione del Secolo XIX




Gli articoli:



La 'ndrangheta genovese...

I boss calabresi: «I vostri voti dateli a Monteleone»


14 luglio 2010
 
Due boss parlano al telefono, uno è Domenico Belcastro, arrestato ieri a Genova. Parlano di voti, di elezioni, di promesse. E di un altro boss, Mimmo Gangemi, anche lui finito nella retata Ros, che «...vuole appoggiare Monteleone, adesso questo qua gli ha promesso un posto di lavoro al genero». «Questo qua» è Rosario Monteleone, presidente del consiglio regionale e coordinatore dell’Udc in Liguria, la longa manus di Pier Ferdinando Casini. «Sono indebitamente tirato in ballo» è il commento di Monteleone «non c’entro niente con questa gente». Le intercettazioni risalgono a qualche settimana prima delle elezioni regionali.

Dal colloquio tra i due uomini in odor di ’ndrangheta si capisce che è in atto uno scontro tra chi vorrebbe appoggiare Fortunata (Fortunella) Moio, 23 anni, candidata nella Lista Bertone Federazione Pensionati alleata del centrosinistra e chi - Mimmo Gangemi - invece vuole far confluire i voti su Rosario Monteleone, capolista dell’Udc, al fianco del centrosinistra. Il motivo, riportato nella telefonata intercettata, la promessa di un posto di lavoro al genero. Monteleone nega. «Escludo nella maniera più categorica qualsiasi tipo di appoggio elettorale».

E allora perché la citazione nella telefonata tra i due mafiosi? «Ho conosciuto occasionalmente Gangemi, mi ha chiesto un posto di lavoro per il genero a Reggio Calabria, ma io gli ho risposto che non potevo. Lui mi ha detto che si sarebbe rivolto ad altri partiti e così penso che abbia fatto». Monteleone non ricorda in quale occasione ha incontrato Gangemi e neppure se lo ha rivisto in seguito a quel primo «e unico» colloquio. «Boh, forse l’ho rivisto per strada, non lo so...mi sembra tutta una bufala, il frutto di qualcuno che millanta qualcosa».

Monteleone, 52 anni, ha origini calabresi, ma ha sempre negato di aver concentrato le sue campagne elettorali (la prima nel 1981 nella Democrazia Cristiana) sulla folta comunità calabrese di Genova: «Io prendo voti in tutti i quartieri di Genova» ha ripetuto anche prima delle elezioni del marzo scorso. Ieri sera ha informato il presidente della Regione Claudio Burlando «del fulmine a ciel sereno» e stamattina è a Roma per incontrare Casini. «Incontro già in programma, non vado apposta» tiene a precisare. C’è un altro politico genovese che in queste ore è al centro dell’interesse per i suoi, presunti, contatti con il boss Gangemi.

È il consigliere comunale Aldo Praticò, calabrese da 21 anni a Genova, nel marzo scorso candidato al consiglio regionale con il Pdl. Sul suo sito la Casa della Legalità ha pubblicato foto di Praticò con Gangemi. «Quelle foto sono state scattate durante la festa dei calabresi che si svolge ogni anno, un evento pubblico dove viene chi vuole, non una festa elettorale: quella semmai l’avrei fatta se fossi stato eletto in Regione. Eppoi basta: da 21 anni sento sempre le stesse cose sui calabresi e la ’ndrangheta e sui siciliani e la mafia. Non se ne può più».

Le intercettazioni:

«La stiamo appoggiando noialtri... ci impegniamo noi contro la volontà di compare Mimmo Gangemi che abbiamo avuto una discussione.... Che ha voluto appoggiare a un (inc) che è un finanziere, uno sbirro... cinque anni fa ha detto lui che è sbirro questo qua, che è un infame... che questo... adesso ha voluto appoggiare a Monteleone lui... lo potete appoggiare... uno vale l’altro, appoggiamo a Monteleone... adesso questo gli ha promesso un posto di lavoro al genero e voleva appoggiare a questo qua...».

È questa l’intercettazione telefonica inclusa nella maxi ordinanza messa a punto dai gip di Reggio Calabria e Milano che ha smantellato con 300 arresti una rete malavitosa calabrese su tutto il territorio nazionale che lambisce anche la Liguria. Chi parla è Domenico «Mimmo» Belcastro, 48 anni, imprenditore calabrese, considerato dagli inquirenti un leader emergente della `ndrangheta a Genova.

Sta avendo una conversazione con Giuseppe Commisso, il boss calabrese, suo referente. E parla del leader ´ndranghetuso genovese, Domenico «Mimmo» Gangemi, di 64 anni. Nelle sue parole fa capolino il nome di Monteleone, Rosario Monteleone, presidente del Consiglio regionale ligure, rappresentante dell’Udc, ex democristiano con varie cariche amministrative nel suo passato di politico di professione.

La battaglia tra Mimmo Belcastro e Mimmo Gangemi si gioca proprio sulla decisione dell’appoggio politico. Belcastro, originario di Siderno, ritiene di dovere dare il proprio appoggio per le regionali alla figlia di Vincenzo Moio, 51 anni, originario di Taurianova, residente a Camporosso, in provincia di Imperia, imprenditore edile ed ex vice sindaco di Ventimiglia con la maglia del Pdl. La telefonata risale al 4 marzo del 2010, ad urne quasi aperte.

«Stiamo appoggiando ad uno, voi sapete che è questo che lui veniva sempre a Siderno e vi conosce... quel Moio ve lo ricordate voi? Che è un amico che si impegna... e adesso sta candidando la figlia e l’appoggiamo noi...». Commisso chiede a Belcastro se in seno alla cellula della `ndrangheta genovese sia stata fatta una votazione. Belcastro assicura: «No!». E aggiunge: «(Gangemi, ndr) Se ne è andato a Ventimiglia lui a chiamare persone ad uno ad un altro là... invece questi hanno mandato da me a questo, no?... gli hanno detto: «andate da Mimmo e non vi preoccupate»... e lui si è risentito che è venuto da me... e io non l’ho mandato a chiamare... poi mi ha mandato a chiamare lui, poi alla fine ha detto che voleva parlare con Moio a chiedergli scusa che ha sbagliato in buona fede, poi gli ha chiesto scusa pure a questo Moio...».

L’appartenenza di Gangemi alla ´ndrangheta è chiara, e così appare in una conversazione avuta con il boss Domenico Oppedisano: Dice Gangemi: «Siamo tutti una cosa, pare, che la Liguria è ndranghetista. Noi siamo calabresi e quello che c’era qui lo abbiamo portato li. Quello che abbiamo lì è una cosa che abbiamo...noi siamo in collaborazione con la Calabria. Siamo tutti una cosa...calabresi. Mi trovo a Rosarno...sempre da qua sei partito». Segue l’avvertimento del boss Oppedisano: «Però compare quello che amministriamo lì, lo amministriamo per la nostra terra, li amministriamo sempre noi calabresi».
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Di Loredana Morandi (del 14/07/2010 @ 21:49:59, in Magistratura, linkato 1346 volte)
P3/ L'affondo dell'Anm: Magistrati coinvolti si dimettano

"Inaccettabili contiguità con lobbies. Questione morale centrale"


Roma, 14 lug. (Apcom) - Via dalla magistratura le toghe coinvolte nell'inchiesta sulla presunta loggia segreta denominata 'P3'. Non usa giri di parole l'Anm per chiedere ai colleghi finiti nella bufera e coinvolti nelle indagini di abbandonare la toga: "E' inaccettabile - scrive nel documento approvato oggi dal 'parlamentino' - che trapeli l'immagine di una magistratura contigua a gruppi logistici e impegnata in impropri interventi volti a influire sull'assegnazione di affari e incarichi prestigiosi".

Un affondo che, di fatto, riguarda il presidente della Corte d'appello di Milano Alfonso Marra (sul quale da ieri si sono accesi anche i riflettori del Csm che ha aperto una pratica) e l'attuale capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller, visto che il sottosegretario Giacomo Caliendo ha già lasciato la magistratura e lo stesso ha annunciato che farà Antonio Martone, che attualmente presiede commissione di trasparenza sulla pubblica amministrazione.

Le notizie sulla 'P3', va giù duro il leader del sindacato delle toghe Luca Palamara, sono "inquietanti e allarmanti", non ci possono essere "tentennamenti", bisogna sgombrare subito il campo dagli "equivoci" e da "ogni ombra di sospetto". "Servono segnali forti. Bisogna avere la capacità di farsi da parte - gli dà man forte il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini - se un sospetto cade sulla tua persona lambisce l'istituzione. Un segnale forte sarebbe che i magistrati coinvolti liberassero l'istituzione e non la coinvolgessero".

P3/ L'affondo dell'Anm: Magistrati coinvolti si dimettano -2-

Md chiede dibattito al Csm su questione morale, Mancino dice no


Roma, 14 lug. (Apcom) - Cascini fa un parallelo con quello che accadde sulla P2: "Le differenze riguardano solo aspetti più grotteschi e poco istituzionali ma il rischio maggiore è quello di sottovalutare la gravità del fenomeno. I fatti che emergono sono chiarissimi, abbiamo espresso subito la nostra indignazione". "Non vogliamo essere accomunati - riprende Palamara - a realtà che non ci appartengono. Su questi temi bisogna sgomberare il campo da equivoci. Noi vogliamo magistrati integerrimi e indipendenti che fanno il loro lavoro nella aule di giustizia".

La 'questione morale' è centrale, ribadisce ancora l'Anm nel documento, in cui si impegna "a contrastare con ogni mezzo qualsiasi forma di contiguità a poteri politici o affaristici". Rivolgendo anche un appello al Csm a "porre al centro della propria azione la questione morale".

Proprio stamattina a Palazzo dei Marescialli era stato chiesto un dibattito su quanto sta emergendo dall'inchiesta sulla 'P3': ad avanzare la proposta, il consigliere togato di Magistratura democratica Livio Pepino, che però si è visto negare l'ok dal vicepresidente Nicola Mancino: "Trasmetterò questa richiesta al presidente della Repubblica, che deve dare la preventiva autorizzazione sugli argomenti all'ordine del giorno del plenum. Su questo - ha detto Mancino - non apro alcun dibattito perché non posso mettere all'ordine del giorno questioni che non sono previste".

La Rassegna

Appalti eolico, Anm: “I magistrati coivolti diano le dimissioni”

Blitz quotidiano - ‎5 minuti fa‎
I magistrati coinvolti nelle ultime inchieste (P3, Eolico, appalti G8) dovrebbero dimettersi. È l'invito rivolto ai colleghi espresso da Giuseppe Cascini, segretario dell'Associazione nazionale magistrati, nel corso della riunione del comitato ...

Cascini:"Si dimettano i giudici coinvolti nell'inchiesta sulla P3"

Julie News - ‎18 minuti fa‎
ROMA - Fin dai primi risvolti delle delicate indagini sull'eolico che hanno portato alla pista della presunta nuova loggia P3, l'Associazione Nazionale del Magistrati, attraverso il segretario Giuseppe Cascini, ha precisato con forza che "servono ...

P3/ L'affondo dell'Anm: Magistrati coinvolti si dimettano

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 14 lug. (Apcom) - Via dalla magistratura le toghe coinvolte nell'inchiesta sulla presunta loggia segreta denominata 'P3'. Non usa giri di parole l'Anm per chiedere ai colleghi finiti nella bufera e coinvolti nelle indagini di abbandonare la toga: ...

P3/ L'affondo dell'Anm: Magistrati coinvolti si dimettano -2-

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Roma, 14 lug. (Apcom) - Cascini fa un parallelo con quello che accadde sulla P2: "Le differenze riguardano solo aspetti più grotteschi e poco istituzionali ma il rischio maggiore è quello di sottovalutare la gravità del fenomeno. ...

Anm e Csm indignati contro il coinvolgimento di magistrati nel ...

Rinascita - ‎2 ore fa‎
Il Csm cerca di epurare qualsiasi coinvolgimento con l'inchiesta eolica chiedendo le dimissioni dei magistrati nominati nelle intercettazioni attualmente in mano ai carabinieri. Non si tratta né di giustizialismo né di una negazione della presunta ...

LA NOTIZIA: ANM, TOGHE COINVOLTE SI DIMETTANO (ORE 19)

Stato-oggi - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 lug. - I magistrati coinvolti nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. Questa la netta posizione dell'Associazione nazionale magistrati. E' “inaccettabile” - si legge in una nota - che “trapeli l'immagine di una ...

Anm: Manovra, no a interventi discriminatori

ArezzoWeb.it - ‎2 ore fa‎
ROMA - Il Comitato direttivo centrale dell'Anm prende atto delle modifiche introdotte dal Senato sulla manovra economica del Governo. Ribadisce la contrarietà a una manovra che colpisce in maniera iniqua e discriminatoria la retribuzione dei magistrati ...

Anm: si dimettano i magistrati sospettati per la P3

Rainews24 - ‎4 ore fa‎
L'Associazione nazionale magistrati chiede le dimissioni delle toghe coinvolte nelle inchieste sulla cosiddetta P3 scaturita dalle indagini sull'eolico. "Servono segnali forti. Bisogna avere la capacità di farsi da parte - dice il segretario del ...

P3, Anm: "I magistrati coinvolti si dimettano"

PUPIA - ‎5 ore fa‎
È l'invito rivolto ai colleghi espresso da Giuseppe Cascini, segretario dell'Associazione nazionale magistrati, nel corso della riunione del comitato direttivo dell'Anm. "Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte. ...

POL - Anm: No contiguità con politica/affari, magistrati coinvolti ...

Il Velino - ‎5 ore fa‎
Roma, 14 lug (Il Velino) - Il Comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionale magistrati “auspica – si legge in una nota dell'Anm - che i magistrati coinvolti, indipendentemente dall'accertamento di eventuali responsabilità, ...

Anm: i giudici coinvolti nelle inchieste 'devono fare un passo ...

Giornale Radio Rai - ‎5 ore fa‎
"Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte. Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria della è necessario lasciare libera l'istituzione". Parole del segretario dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe ...

Manovra/ Anm: No a interventi discriminatori

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Roma, 14 lug. (Apcom) - Il comitato direttivo centrale dell'Anm, che si è riunito stamattina, "prende atto" delle modifiche alla manovra economica che riguardano le retribuzioni dei magistrati ma "ribadisce contrarietà per una legge che colpisce in ...

Appalti, Anm chiede dimissioni magistrati coinvolti

Reuters Italia - ‎5 ore fa‎
ROMA (Reuters) - L'Associazione nazionale magistrati ha chiesto oggi che i magistrati i cui nomi risultano coinvolti nelle inchieste su presunti appalti pilotati lascino i rispettivi incarichi negli uffici giudiziari cui appartengono. ...

MANOVRA: ANM, NO A INTERVENTI DISCRIMINATORI

Stato-oggi - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 lug. - L'Associazione nazionale magistrati ribadisce il suo 'no' a “interventi discriminatori” nella manovra economica. Il parlamentino del sindacato delle toghe, con un documento approvato oggi, “prende atto delle modifiche introdotte ...

Eolico/ Anm: Inaccettabili contiguità tra magistrati e lobbies

APCOM - ‎5 ore fa‎
Roma, 14 lug. (Apcom) - "E' indispensabile evitare che si determinino indebite commistioni tra magistratura, politica e alta amministrazione e che, anche dopo la cessazione dalla funzione svolta, i magistrati ricevano incarichi che possano apparire ...

APPALTI EOLICO: ANM, NO TOGHE CONTIGUE A LOBBY

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎6 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 lug. - E' "inaccettabile" che "trapeli l'immagine di una magistratura contigua a gruppi lobbistici e impegnata in impropri interventi volti ad influire sull'assegnazione di affari e di incarichi prestigiosi". Questa la dura posizione ...

Anm. Cascini: "Magistrati coinvolti nelle inchieste si dimettano"

L'Occidentale - ‎7 ore fa‎
I magistrati coinvolti nelle inchieste sull'Eolico, appalti del G8 e cosiddetta "P3" dovrebbero dimettersi. È l'invito che il segretario dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe Cascini ha rivolto ai suoi colleghi durante la riunione del ...

P3: Anm, dimissioni magistrati coinvolti

euronews - ‎7 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 14 LUG – 'Bisogna avere la capacita' e ilcoraggio di farsi da parte', ha detto il segretario Anm Cascinisul coinvolgimenti di magistrati nella P3 'Quando il sospettosulla tua persona getta ombra sulla categoria e' necessariolasciare ...

P3: Anm, dimissioni magistrati coinvolti

ANSA.it - ‎7 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - 'Bisogna avere la capacita' e il coraggio di farsi da parte', ha detto il segretario Anm Cascini sul coinvolgimenti di magistrati nella P3 'Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria e' necessario lasciare ...

Appalti, segretario Anm chiede dimissioni magistrati coinvolti

Reuters Italia - ‎8 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Il segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe Cascini ha chiesto oggi che i magistrati i cui nomi risultano coinvolti nelle inchieste su presunti appalti pilotati lascino i rispettivi incarichi negli uffici ...

Anm: «I magistrati indagati si dimettano»

Il Sole 24 Ore - ‎8 ore fa‎
I magistrati coinvolti nell'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. Questa la netta posizione dell'Associazione Nazionale Magistrati. «Sarebbe un segnale forte» ha detto il segretario del sindacato delle toghe ...

Eolico, Anm: "Si dimettano i magistrati coinvolti nell'inchiesta"

Libero-News.it - ‎8 ore fa‎
magistrati coinvolti nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. E' questa la posizione dell'Associazione Nazionale Magistrati. Nel corso della riunione del Comitato direttivo centrale, il segretario del sindacato delle toghe Giuseppe ...

Inchiesta eolico, l'Anm avverte: i magistrati coinvolti devono ...

Adnkronos/IGN - ‎8 ore fa‎
Roma - (Adnkronos) - Cascini: "Un segnale forte da dare sarebbe quello per cui i magistrati coinvolti lasciassero libera l'istituzione, lasciassero la magistratura per non coinvolgerla". Aperta pratica sul giudice Marra al Csm. Anm: ''Tra le toghe un ...

APPALTI EOLICO: ANM, TOGHE COINVOLTE SI DIMETTANO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎8 ore fa‎
(AGI) - Roma, 14 lug. - I magistrati coinvolti nell'inchiesta della Procura di Roma sugli appalti per l'eolico devono dimettersi. Questa la netta posizione dell'Associazione Nazionale Magistrati. "Un segnale forte da dare - ha detto il segretario del ...

P3, Anm: i magistrati coinvolti diano le dimissioni

ANSA.it - ‎8 ore fa‎
ROMA - 'Bisogna avere la capacita' e il coraggio di farsi da parte. Quando il sospetto sulla tua persona getta ombra sulla categoria della e' necessario lasciare libera l' istituzione'': lo ha detto il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini nel corso ...

P3,Anm: magistrati diano dimissioni

TGCOM - ‎8 ore fa‎
Il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, invita i magistrati coinvolti nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico alle dimissioni: "Bisogna avere la capacità e il coraggio di farsi da parte". "E' necessario un segnale forte", ha sottolineato nel corso ...
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Eolico, Csm:trasferimento per Marra
Procedura per presidente Corte Appello


E' stata avviata la procedura di trasferimento d'ufficio per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra. A deciderlo è stata la prima commissione del Consiglio superiore della Magistratura, per incompatibilità ambientale. Il suo nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico e la decisione è stata approvata con quattro voti a favore. Marra commenta: "Sono contento, così si chiarirà la mia posizione".

La prima commissione, che aveva chiesto pochi giorni fa al Comitato di presidenza l'apertura di una pratica dopo gli sviluppi dell'inchiesta nella quale figurano nomi importanti della magistratura, ha deciso quindi di muoversi senza esitazioni.

Di Alfonso Marra parlano alcune delle persone finite in carcere per l'inchiesta della Procura di Roma, facendo riferimento a pressioni esercitate su alcuni consiglieri del Csm per favorire la sua nomina alla guida della Corte d'Appello di Milano.

A votare per l'avvio della procedura di trasferimento di ufficio sono stati i consiglieri Pilato, Fresa, Volpi e Patrono. Non ha partecipato al voto, invece, Giuseppe Maria Berruti che nelle intercettazioni viene indicato come il consigliere che rappresentava il maggior ostacolo alla nomina di Marra.

Quanto agli altri magistrati - tra cui il capo degli ispettori del ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller -, citati nell'ordinanza di custodia cautelare del gip, la prima commissione ha disposto un'istruttoria chiedendo all'autorità giudiziaria gli atti anche per capire la loro esatta posizione e le eventuali contestazioni nei loro confronti.

TG Com

La Rassegna

Eolico, Csm:trasferimento per Marra Procedura per presidente Corte ...

TGCOM - ‎25 minuti fa‎
E' stata avviata la procedura di trasferimento d'ufficio per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra. A deciderlo è stata la prima commissione del Consiglio superiore della Magistratura, per incompatibilità ambientale. ...

P3, il Csm trasferisce Marra d'ufficio

La Stampa - ‎39 minuti fa‎
La prima commissione del Csm ha deciso di avviare la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta ...

P3, Csm avvia procedura trasferimento giudice Milano Marra

Reuters Italia - ‎18 minuti fa‎
ROMA (Reuters) - All'indomani della richiesta di dimissioni dell'Anm ai magistrati coinvolti nella vicenda della cosiddetta "P3", la prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto oggi una procedura di trasferimento di ufficio ...

Eolico, Csm trasferisce il giudice Marra.

Adnkronos/IGN - ‎23 minuti fa‎
Roma, 15 lug. (Adnkronos) - La prima commissione ha deciso di avviare la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale, dopo il coinvolgimento del presidente della Corte d'Appello di Milano nell'inchiesta. ...

Eolico: Csm, trasferimento per Marra

ANSA.it - ‎5 minuti fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG- Il Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di Alfonso Marra appare infatti in alcune intercettazioni nell'ambito ...

Inchiesta P3, il Csm avvia la procedura di trasferimento del ...

Libero-News.it - ‎10 minuti fa‎
a prima commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deciso di avviare il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, a seguito del suo coinvolgimento ...

APPALTI EOLICO: CSM, OK A PROCEDURA TRASFERIMENTO PER MARRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎27 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 16 lug. - La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale del presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra. Questo e' il primo passo del Csm, dopo l'apertura del ...

Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm

La Repubblica - ‎13/lug/2010‎
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione ...

HOMEPAGE > Cronaca > Eolico, aperto un fascicolo su Alfonso Marra ...

Quotidiano Nazionale - ‎13/lug/2010‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne ...
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Di Loredana Morandi (del 15/07/2010 @ 17:18:41, in Magistratura, linkato 1613 volte)
Primi provvedimenti per i magistrati
sospettati per l'inchiesta sulla P3

Marra trasferito, aperta una indagine in Cassazione

Roma, 15-07-2010 Sono finiti anche sotto inchiesta disciplinare i magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla cosiddetta 'P3' scaturita dalle indagini sull'eolico in Sardegna. La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato, lunedì scorso, "una indagine di natura disciplinare" sui magistrati coinvolti nell'inchiesta "con riferimento ai fatti emergenti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di Flavio Carboni".

Proprio stamattina la Prima Commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilià ambientale nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, ceh verrà ascoltato nei prossimi giorni. Un'istruttoria è stata avviata dall'organo di autogoverno anche sugli altri magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla 'P3'.

Rainews 24


Inchiesta P3, si muovono Csm e Cassazione

Marra verso il trasferimento d'ufficio,
la Cassazione apre un fascicolo


Roma, 15-07-2010 La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico in Sardegna, inchiesta che ipotizza l'esistenza della cosiddetta P3. Soddisfatto il diretto interessato: in questo modo, ha detto Marra, potrò chiarire meglio la mia posizione.

Il dossier Marra
Ad istruire la pratica sarà Fiorella Pilato, il presidente della prima commissione ed esponente di Magistratura democratica, che ha avocato a se' l'indagine sottraendola al laico Gian Franco Anedda. Ma i tempi non saranno brevissimi ed il "processo" a Marra non si svolgera' per "direttissima". Anedda, infatti, ha chiesto che prima di ogni futura riunione sul caso Marra il relatore fornisca a tutti i consiglieri della prima commissione le trascrizioni delle intercettazioni che coinvolgerebbero il presidente della corte d'Appello.

Soltanto allora si potranno esaminare le eventuali responsabilità del magistrato. Al Csm, comunque, le polemiche sull'intera vicenda si sprecano.

In ogni caso, tempi tecnici non permetteranno di portare in plenum la questione Marra prima di settembre. Gli atti, infatti, devono essere depositati e il magistrato ha 20 giorni di tempo per mettere a punto la sua difesa. Il caso Marra sara' dunque il primo fascicolo spinoso che il nuovo Csm dovra' affrontare subito dopo la pausa estiva.

La reazione di Marra
"Sono contento che il Csm abbia aperto la procedura, così si chiarira' la mia posizione", dice il presidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di Marra appare in intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. "Sono tranquillo - aggiunge - io non c'entro". Marra aveva respinto l'invito a dimettersi che l'Anm aveva rivolto a tutti i magistrati coinvolti nel caso.

Possibili sviluppi
Nel frattempo, la Commissione ha chiesto all'autorita' giudiziaria di Roma che indaga sulla vicenda appalti nel settore eolico e sulla cosiddetta P3 di riferire se vi siano anche altri magistrati coinvolti oltre a quelli gia' emersi dalle intercettazioni. Da notizie di stampa, infatti, alla prima Commissione risulta che in una delle intercettazioni non allegate all'ordinanza di custodia cautelare di Flavio Carboni, Pasquale Lombardi e Arcangelo Martino, vi sarebbe anche il nome di Umberto Marconi, presidente della Corte d'appello di Salerno, in riferimento alla vicenda dell'ex sottosegretario Cosentino.

Apre un fascicolo la Cassazione
Sono finiti anche sotto inchiesta disciplinare i magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla cosiddetta 'P3' scaturita dalle indagini sull'eolico in Sardegna.  La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato, lunedì scorso, "una indagine di natura disciplinare" sui magistrati coinvolti nell'inchiesta "con riferimento ai fatti emergenti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di Flavio Carboni".


Rainews 24
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=143022

La Rassegna

PDL, BOSSI: "BERLUSCONI USERÀ SPADA AFFILATA"

Informazione libera net1news - ‎13 minuti fa‎
• Trasferito il giudice Marra «Berlusconi se la caverà e si alzerà una mattina e scoprirà di avere la spada ancora affilata e la utilizzerà per fare la guerra»: così il leader della Lega Umberto Bossi, interpellato dai cronisti al Senato replica a chi ...

Pilato del Csm: "E' bene che i casi dubbi sui giudici emergano, la ...

Tiscali - ‎1 ora fa‎
Un caso delicato quello che la prima commissione del Consiglio superiore della magistratura si trova a vagliare. Il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, è il protagonista del procedimento di trasferimento d'ufficio, "ancora tutto ...

Inchiesta sugli appalti per l'eolico: incompatibilita' ambientale ...

NanoPress (Blog) - ‎1 ora fa‎
Nuove notizie ci arrivano dall'inchiesta sugli appalti per l'eolico, che ha coinvolto, tra gli altri, Flavio Carboni. Il Consiglio Superiore della Magistratura, infatti, ha deciso di trasferire, per incompatibilita' ambientale, Alfonso Marra, ...

Inchiesta eolico: Csm e Cassazione avviano indagini

Il Tempo - ‎1 ora fa‎
Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - Csm e Cassazione avviano due indagini parallele per verificare l'operato delle toghe coinvolte nell'inchiesta sull'eolico, avviata dalla Procura di Roma. Dopo che questa mattina la prima commissione di Palazzo dei ...

P3/ Laici Csm del Pdl: Pratica contro Marra è tentativo di rivalsa

Virgilio - ‎1 ora fa‎
Il consigliere laico al csm Michele Saponara, in quota Pdl, interviene sulla pratica per il trasferimento d'ufficio del presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, avviato oggi dalla prima commissione di palazzo Marescialli e sostiene ...

P3, Csm dispone trasferimento del giudice Marra

PUPIA - ‎1 ora fa‎
MILANO. Il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra sarà convocato per un'audizione nei prossimi giorni dalla prima commissione del Csm, ... ... che giovedì mattina ha deciso di aprire nei confronti del magistrato una procedura di ...

Primi provvedimenti per i magistrati sospettati per l'inchiesta ...

Rainews24 - ‎2 ore fa‎
La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato, lunedì scorso, "una indagine di natura disciplinare" sui magistrati coinvolti nell'inchiesta "con riferimento ai fatti emergenti dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale ...

Eolico, P3: indagine in Cassazione

euronews - ‎2 ore fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG – La procura generale della Cassazione haavviato un'indagine disciplinare sui magistrati coinvoltinell'inchiesta sulla P3. La Procura generale della Cassazione,titolare dell'azione disciplinare con il ministro dellaGiustizia, ...

Eolico: P3, indagine discplinare Pg Cassazione su toghe

Il Sussidiario.net - ‎2 ore fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG - La procura generale della Cassazione ha avviato un'indagine disciplinare sui magistrati coinvolti nell'inchiesta sulla P3. La Procura generale della Cassazione, titolare dell'azione disciplinare con il ministro della Giustizia, ...

LA NOTIZIA: EOLICO, CSM E PG CASSAZIONE AVVIANO INDAGINI(ORE14)

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 15 lug - Fare luce sui magistrati coinvolti nell'inchiesta penale sull'eolico avviata dalla procura di Roma. La prima commissione del Csm e la procura generale della cassazione hanno infatti aperto due indagini parallele. ...

Eolico P3. Marra trasferito d'ufficio. Anm: 'I magistrati iscritti ...

Dazebao l'informazione on line - ‎2 ore fa‎
ROMA - Questa mattina la prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di avviare la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale ad Alfonso Marra, attuale presidente della Corte d'Appello di Milano ...

EOLICO: PG CASSAZIONE AVVIA INDAGINE DIASCIPLINARE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎3 ore fa‎
(AGI) - Roma, 15 lug - La Procura generale della Corte di Cassazione ha avviato un'indagine disciplinare nei confronti dei magistrati coinvolti nell'inchiesta sull'eolico condotta dalla procura di Roma i cui nomi vengono piu' volte citati negli atti ...

INCHIESTA EOLICO: IL CSM HA TRASFERITO D'UFFICIO ALFONSO MARRA

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎3 ore fa‎
(IRIS) - ROMA, 15 LUG - Il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra è stato trasferito d'ufficio dalla prima Commissione del Csm per incompatibilità ambientale. Il nome di Marra è comparso i alcune intercettazioni dell'inchiesta ...

Eolico-P3, il Csm ascolterà Marra nei prossimi giorni

Blitz quotidiano - ‎3 ore fa‎
Fiorella Pilato, presidente della prima Commissione del Csm, chiuderà entro lunedì prossimo il documento con le contestazioni rivolte al presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, che verrà convocato nei prossimi giorni per essere ...

P3, il Csm trasferisce Marra

Il Tempo - ‎4 ore fa‎
Il presidente della Corte d'Appello di Milano appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. Verrà ascoltato nei prossimi giorni. Il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra sarà convocato per un'audizione ...

P3/ Csm ascolterà Marra nei prossimi giorni

APCOM - ‎4 ore fa‎
Roma, 15 lug. (Apcom) - La prima commissione del Csm ascolterà nei prossimi giorni il presidente della Corte d'appello di Milano Alfonso Marra, rimasto implicato nelle intercettazioni relative all'indagine sulla cosiddetta P3. ...

Marra verso il trasferimento d'ufficio, la Cassazione apre un ...

Rainews24 - ‎4 ore fa‎
La prima commissione del Csm ha avviato la procedura di trasferimento di ufficio per incompatibilità ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano, Alfonso Marra, il cui nome appare in alcune intercettazioni dell'inchiesta sugli appalti ...

Inchiesta eolico: Csm ascoltera' Marra nei prossimi giorni

Adnkronos/IGN - ‎4 ore fa‎
Roma, 15 lug. - (Adnkronos) - La prima commissione del Csm, come primo passo dopo l'avvio della procedura di trasferimento d'ufficio per il presidente della Corte d'appello di Milano Alfonso Marra, lo ascoltera' nei prossimi giorni. ...

Eolico:P3,Marra,contento decisione Csm

euronews - ‎5 ore fa‎
(ANSA)- MILANO,15 LUG – 'Sono contento che il Csm abbia apertola procedura,cosi' si chiarira' la mia posizione'. Dice ilpresidente della Corte d'Appello di Milano. Alfonso Marra parladell'apertura da parte del Csm della procedura di trasferimentoper ...

P3/ Marra: Contento per decisione Csm, così potrò chiarire

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Milano, 15 lug. (Apcom) - "Sono contento così potrò chiarire la mia posizione". E' quanto ha dichiarato il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra in merito alla decisione presa dalla prima Commissione del Csm che ha annunciato di ...

Eolico: Csm, trasferimento per Marra

euronews - ‎5 ore fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG- Il Csm ha avviato la procedura ditrasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale per ilpresidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di AlfonsoMarra appare infatti in alcune intercettazioni nell'ambitodell'inchiesta ...

Il Csm avvia il trasferimento del presidente della corte d'Appello ...

Il Sole 24 Ore - ‎5 ore fa‎
Gli effetti dell'inchiesta sull'eolico in Sardegna e la presunta loggia P3 iniziano a farsi sentire anche nella magistratura, dopo aver scosso la politica con le dimissioni del sottosegretario Nicola Cosentino. La prima commissione del Csm infatti ha ...

Eolico:P3,Marra,contento decisione Csm

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
(ANSA)- MILANO,15 LUG - 'Sono contento che il Csm abbia aperto la procedura,cosi' si chiarira' la mia posizione'. Dice il presidente della Corte d'Appello di Milano. Alfonso Marra parla dell'apertura da parte del Csm della procedura di trasferimento ...

Eolico: Csm, trasferimento per Marra

ANSA.it - ‎5 ore fa‎
(ANSA)- ROMA, 15 LUG- Il Csm ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale per il presidente della Corte d'Appello di Milano. Il nome di Alfonso Marra appare infatti in alcune intercettazioni nell'ambito ...

Inchiesta P3, il Csm avvia la procedura di trasferimento del ...

Libero-News.it - ‎6 ore fa‎
a prima commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deciso di avviare il trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale nei confronti del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, a seguito del suo coinvolgimento ...

Csm avvia procedura trasferimento giudice Marra

Reuters Italia - ‎6 ore fa‎
ROMA (Reuters) - All'indomani della richiesta di dimissioni dell'Anm ai magistrati coinvolti nella vicenda della cosiddetta "P3", la prima commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto oggi una procedura di trasferimento di ufficio ...

Eolico, Csm trasferisce il giudice Marra.

Adnkronos/IGN - ‎6 ore fa‎
Roma, 15 lug. (Adnkronos) - La prima commissione ha avviato la procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale, dopo il coinvolgimento del presidente della Corte d'Appello di Milano nell'inchiesta. ''Così potro' chiarire la mia ...

Eolico-P3, Csm esaminerà posizione giudice Marra

Reuters Italia - ‎13/lug/2010‎
ROMA (Reuters) - Il Comitato di presidenza del Csm oggi ha autorizzato l'apertura di una pratica nei confronti del presidente della corte d'appello di Milano Alfonso Marra, dopo che il suo nome è comparso nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. ...

HOMEPAGE > Cronaca > Eolico, aperto un fascicolo su Alfonso Marra ...

Quotidiano Nazionale - ‎13/lug/2010‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne ...

Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm

La Repubblica - ‎13/lug/2010‎
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione ...

HOMEPAGE > Cronaca > Eolico, aperto un fascicolo su Alfonso Marra ...

Quotidiano Nazionale - ‎13/lug/2010‎
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010. Alla fine del riquadro di spiegazione ne ...

Appalti eolico, sul giudice Marra al via accertamenti del Csm

La Repubblica - ‎13/lug/2010‎
ROMA - Il Csm ha disposto accertamenti sulla posizione del presidente della corte di Appello di Milano, Alfonso Marra, dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta della Procura di Roma su una presunta associazione ...

Allarme all'Anm: emerge un quadro di inquinamento preoccupante

Ultime Notizie - ‎13/lug/2010‎
«Sono vicende che al di là del merito danno un quadro di inquinamento preoccupante e quindi non può che preoccuparci e riproporre in modo forte il tema della questione morale all'interno della magistratura». È il commento di Luca Palamara, ...

Inchiesta eolico: Csm decide se aprire pratica su giudice Marra

Adnkronos/IGN - ‎13/lug/2010‎
Roma, 13 lug. - (Adnkronos) - Il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino, ha convocato per questo pomeriggio il Comitato di Presidenza per l'esame della richiesta di apertura davanti alla Prima Commissione di una ...

Eolico/ Prima Commissione Csm apre pratica su Alfonso Marra -2-

Virgilio - ‎12/lug/2010‎
Nello specifico, sotto la lente dei consiglieri di Palazzo dei Marescialli sono finiti l'ex avvocato generale in Cassazione Antonio Martone e il capo degli ispettori del ministero della Giustizia Arcibaldo Miller. Entrambi sono magistrati fuori ruolo e ...

Eolico/ Prima Commissione Csm apre pratica su Alfonso Marra

APCOM - ‎12/lug/2010‎
Roma, 12 lug. (Apcom) - La I commissione del Csm ha deciso di aprire una pratica su Alfonso Marra, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Milano il cui nome è emerso nell'inchiesta relativa all'eolico. Secondo quanto si apprende, ...

Eolico, istruttoria Csm su Marra

TGCOM - ‎12/lug/2010‎
E' stata aperta un'istruttoria su Alfonso Marra, il presidente della Corte d'Appello di Milano, coinvolto nell'inchiesta sugli appalti dell'eolico. Ad avviarla è stata la I commissione del Csm. I consiglieri di palazzo dei Marescialli hanno trasmesso ...

CSM: CHIESTA APERTURA FASCICOLO SU ALFONSO MARRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12/lug/2010‎
(AGI) Roma - Aprire un fascicolo sul presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra, in merito all'inchiesta sull'eolico. A chiederlo e' la Prima Commissione del Csm, che ha inoltrato l'istanza al Comitato di presidenza di Palazzo dei ...

EOLICO: BERRUTI (CSM), FUI OGGETTO DI PRESSIONI PER NOMINE (RPT)

Agenzia di Stampa Asca - ‎12/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Fui oggetto di pressioni esterne al consiglio per decidere quella nomina. Ma la mia linea non e' mai cambiata''. Cosi' Giuseppe Maria Berruti, togato uscente del Csm per Unicost, ricostruisce l'episodio della nomina del ...

Appalti eolico/ Marra, sono sereno, cacciai Lombardi dalla stanza

Affaritaliani.it - ‎12/lug/2010‎
"Sono sereno e tranquillo, Verdininon lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gipe Lombardi l'ho cacciato fuori dalla mia stanza quando e'venuto a chiedermi di riammettere la lista di Formigoni". Ilpresidente della Corte d'Appello, ...

EOLICO: MARRA, SONO SERENO, CACCIAI LOMBARDI DALLA STANZA

Elezioni-oggi - ‎12/lug/2010‎
(AGI) - Milano, 12 lug. - “Sono sereno e tranquillo, Verdini non lo conosco, Carboni l'ho fatto arrestare io quando ero gip e Lombardi l'ho cacciato fuori dalla mia stanza quando e' venuto a chiedermi di riammettere la lista di Formigoni”. ...

Eolico/ Marra: Sono sereno, non ho mai parlato con nessuno

Virgilio - ‎12/lug/2010‎
"Sono tranquillo e sereno, non ho mai parlato con nessuno, la mia nomina è regolare e Lombardi quando venne a Milano, lo feci cacciare via". E' quanto ha affermato Alfonso Marra, il presidente della Corte d'Appello di Milano comparso in alcune ...

EOLICO: MACCORA (CSM), FORTE PREOCCUPAZIONE PER NOMINE MAGISTRATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎12/lug/2010‎
(ASCA) - Roma, 12 lug - ''Se i dati dell'inchiesta saranno confermati si pone una fortissima questione morale sulle gestione delle nomine da parte del Csm. Sono molto preoccupata''. Ezia Maccora, togato uscente dal Csm per magistratura democratica, ...
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