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 Shutoku .. Ryouko Yamagishi... di Admin
 
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La "domanda stupida" è il primo indizio di uno sviluppo totalmente nuovo.

Alfred North Whitehead
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 09:46:30, in Politica, linkato 1279 volte)
''Gli equilibri costituzionali sono presidio di stabilità democratica''

Napolitano: ''Basta con i pm protagonisti,
Sì a riforme ma senza strappi''


ultimo aggiornamento: 09 giugno, ore 18:36

Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica presiede il plenum del Csm: ''Non sia condizionato da logiche di corrente ed eserciti le sue funzioni con rigore e imparzialità''. Quindi il monito a non ledere l'indipendenza dei magistrati

Roma, 9 giu. (Adnkronos/Ign) - La riforma della giustizia è utile e, per certi versi, anche necessaria, a patto che non leda gli essenziali equilibri costituzionali che reggono l'impalcatura della democrazia. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo in apertura della seduta del plenum del Consiglio superiore della magistratura a palazzo dei Marescialli, afferma che gli equilibri tra le istituzioni possono modularsi variamente nell'ambito della forma di stato e della forma di governo propria di ciascun paese. Ma "rappresentano un problema cruciale cui nessun sistema democratico può sfuggire".

In tal senso, per il capo dello Stato "anche gli equilibri disegnati nella Costituzione possono essere rimodulati attraverso quella revisione di norme della seconda parte della Costituzione cui legittimamente e comprensibilmente si intende procedere e che appare finalmente realizzabile quanto più ampia sia la condivisione che si consegua in Parlamento. Quel che invece può produrre gravi danni e conseguenze - avverte Napolitano - sarebbe il tentativo di operare strappi negli attuali equilibri costituzionali, senza definirne altri convincenti e accettabili, coerenti con i principi della Carta del 1948 e con fondamentali conquiste di libertà e di pluralismo tra le quali di certo l'indipendenza della magistratura".

Ecco allora che "gli equilibri costituzionali" vanno intesi come "garanzia per il rispetto e l'affermazione dei principi fondamentali, per l'esercizio dei diritti e dei doveri sanciti nella Carta e come presidio di stabilità e di coesione, per lo sviluppo della vita democratica".

Il presidente della Repubblica richiama con forza "il senso dei limiti e degli equilibri entro i quali, nella moderna democrazia costituzionale, ogni istituzione rappresentativa e ogni potere e organo dello Stato può e deve svolgere il proprio ruolo". Si tratta di un discorso rivolto a "tutti i soggetti istituzionali" nonché di "un invito alla riflessione indirizzato in primo luogo al Parlamento ma anche alla società civile, all'opinione pubblica, alle forze politiche".

Napolitano ricorda il suo ruolo di soggetto istituzionale "chiamato a tutelare l'indipendenza della magistratura, nella sua duplice veste di 'custode' dei valori e dei precetti costituzionali in quanto presidente della Repubblica e di presidente del Csm". Ma al tempo stesso, confessa di non poter tacere "alcuni dei motivi di preoccupazione che avverto nel farmi carico, come non ho mai mancato di fare, di questa responsabilità".

Tra i motivi di "maggior preoccupazione" il capo dello Stato indica esplicitamente "la crisi di fiducia insorta nel Paese per effetto di un funzionamento gravemente insoddisfacente, nel suo complesso, dell'amministrazione della giustizia e per effetto anche dell'incrinarsi dell'immagine e del prestigio della magistratura: non si può negare che tra i due fattori vi siano relazioni non superficiali".

Napolitano rileva che "l'efficacia del controllo di legalità e della funzione giurisdizionale, in ultima istanza - spiega - la garanzia di giustizia per i cittadini, risentono pesantemente di inadeguatezze di norme e strutture, cui da troppo tempo governi e Parlamento nel succedersi delle legislature non hanno posto rimedio in modo ordinato e coerente, dedicandovi anche le necessarie risorse".

Ciò non toglie, tuttavia, che "la magistratura non può non interrogarsi sulle sue corresponsabilità dinanzi al prodursi o all'aggravarsi delle insufficienze del sistema giustizia e anche su sue più specifiche responsabilità nel radicarsi di tensioni e opacità sul piano dei complessivi equilibri istituzionali. Tanto meno - aggiunge significativamente - può non interrogarsi su quanto abbiano potuto e possano nuocere alla sua credibilità le tensioni ricorrenti all'interno della stessa magistratura".

Il capo dello Stato esorta, dunque, a "operare decisamente, anche nello svolgimento dell'attività del Csm, al fine di recuperare pienamente quel bene prezioso che è il prestigio della magistratura, in termini di rinnovata fiducia e consapevole sostegno da parte dei cittadini". Questo, per Napolitano, è "il più valido presidio dell'indipendenza della magistratura" nonché "condizione essenziale per il graduale superamento della crisi della giustizia".

Per superare quella che il capo dello Stato, nella sua veste di presidente del Consiglio superiore della magistratura, non esita a definire come "crisi della giustizia", il recupero del prestigio della magistratura risulta "essenziale, non meno delle opportune riforme normative e organizzative".

Allo stesso tempo, Napolitano invita ad "avviare una aperta, seria, non timorosa riflessione critica da parte della magistratura su se stessa" con una "conseguente apertura alle necessarie autocorrezioni". Questo, per il presidente della Repubblica, è "il modo migliore per prevenire qualsiasi tentazione di sostanziale lesione dell'indipendenza della magistratura".

Il capo dello Stato ha inoltre esortato il Csm ad agire con con rigore e imparzialità, senza subire condizionamenti a causa delle correnti interne. "Nell'interesse della riaffermazione dello stesso ruolo del Consiglio superiore della magistratura - sottolinea - tra i punti più delicati c'è quello del rigore e della misura, della obbiettività e della imparzialità, con i quali il Csm deve esercitare le sue funzioni".

Il presidente Napolitano invita i componenti laici e togati di palazzo dei Marescialli a "non farsi, tra l'altro, condizionare nelle loro scelte da logiche di appartenenza correntizia. Il rispetto degli equilibri costituzionali e dei limiti che esso comporta per ciascuna istituzione - rimarca ancora - vale per tutti e vale per tutte le istituzioni".

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Napolitano parlerà davanti ai magistrati

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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 09:43:31, in Politica, linkato 1624 volte)

Fiducia sul ddl intercettazioni

TGCOM - ‎1 ora fa‎
Il governo ha chiesto alla Camera che porrà la fiducia su un maxiemendamento al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. Prima dell'annuncio, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, aveva chiesto una pausa dei lavori ...

INTERCETTAZIONI: CAMERA, IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA

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ROMA - Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul ddl in materia di intercettazioni: lo ha annunciato nell'Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. La votazione si terra' domani alle 17.10 su decisione ...

Intercettazioni: il Governo pone la fiducia sul ddl. Accordo Pdl-Lega

L'Occidentale - ‎1 ora fa‎
Rush finale per il ddl sulle intercettazioni: il governo presenta alla Camera un maxiemendamento e preannuncia la fiducia. Il voto è previsto per questa sera. La decisione è stata ratificata dopo un incontro tra i vertici di Pdl e Lega. ...

Intercettazioni: il governo pone la fiducia. Donadi: legge eversiva

Tiscali Notizie - ‎26 minuti fa‎
09 giugno 2009. Il governo pone alla Camera la questione di fiducia sul ddl in materia di intercettazioni: lo ha annunciato nell'Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito. Nel dichiarare ammissibile il maxi-emendamento ...

Voto di fiducia sul ddl sulle intercettazioni

Tuscia Web - ‎1 ora fa‎
Lo annuncia il ministro della Giustizia, Angelino Afano, al termine di una riunione di maggioranza a Montecitorio. All'incontro erano presenti, oltre ad Alfano, anche altri ministri, tra cui quello dell'Interno Maroni, quello della Semplificazione ...

INTERCETTAZIONI: CAMERA, DOMANI ALLE 17 VOTO SULLA FIDUCIA

Asca - ‎11 minuti fa‎
(ASCA) - Roma, 9 giu - Il voto sulla fiducia che e' stato posto dal governo sul maxiemendamento al ddl intercettazioni si terra' domani in Aula alla Camera alle 17,10 (come norma tra l'apposizione della fiducia e il voto devono passare 24 ore). ...

Voto di fiducia sul ddl intercettazioni

La Stampa - ‎3 ore fa‎
Il governo ha presentato alla presidenza della Camera un maxiemendamento al disegno di legge sulle intercettazioni e ha preannunciato l'intenzione di porvi la fiducia. Lo ha annunciato in aula il presidente di turno Antonio Leone. ...

Intercettazioni: il governo pone la fiducia

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
ROMA - «C'è l'accordo di maggioranza sul testo e il governo porrà la questione di fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni». Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, al termine della riunione con i ministri Maroni, ...

Ddl intercettazioni, governo intende porre fiducia

Reuters Italia - ‎2 ore fa‎
ROMA (Reuters) - Il governo ha presentato oggi alla Camera un maxiemendamento al ddl sulle intercettazioni su cui ha "preannunciato" l'intenzione di porre la questione di fiducia. Lo ha detto il vicepresidente della Camera Antonio Leone all'aula, ...

Intercettazioni, blindato il Lodo Alfano

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
ROMA - Il governo ha preannunciato che porrà alla Camera la questione di fiducia sul ddl intercettazioni. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Angelino Alfano, al termine di una riunione di maggioranza a Montecitorio. ...

Intercettazioni, il governo pone la fiducia

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎1 ora fa‎
Il ddl sulle intercettazioni è stato blindato dalla maggioranza. La Camera infatti vota la fiducia al testo senza che siano introdotte alcune modifiche. Un'eventualità che era stata ventilata a seguito delle critiche del vicepresidente del Csm Nicola ...

Intercettazioni,polemiche su fiducia del governo

Avvenire.it - ‎55 minuti fa‎
Una scelta che ha fatto scoppiare la polemica tra i due schieramenti politici. La decisione del governo di porre la fiducia sul maxiemendamento riguardante il decreto Alfano sulle intercettazioni telefoniche ha scatenato la bagarre politica tra Pdl e ...

INTERCETTAZIONI: MAGGIORANZA TROVA ACCORDO IN ATTESA VOTO FIDUCIA

Asca - ‎1 ora fa‎
(ASCA) - Roma, 9 giu - Il governo preannuncia la fiducia alla Camera sul ddl intercettazioni (''Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti ...

Intercettazioni: il governo pone la fiducia

L'Essenziale - ‎1 ora fa‎
Alfano (foto), dopo la riunione di maggioranza a Montecitorio, annuncia che sarà posta la fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni. All'incontro erano presenti anche i ministri dell'Interno Maroni, della Semplificazione normativa Calderoli, ...

Welfare > Intercettazioni. Fiducia, opposizione protesta: È uno ...

Diregiovani - ‎1 ora fa‎
Roma, 9 giu. - Il governo pone la sua quindicesima fiducia sulle norme relative alle intercettazioni e l'opposizione insorge. Dopo la formale richiesta da parte del ministro Elio Vito, prendono la parola nell'Aula della Camera Pd, Idv e Udc. La prima è ...

Welfare > Intercettazioni. Bongiorno: Ok acquisizione tabulati da Pm

Diregiovani - ‎1 ora fa‎
Roma, 9 giu. - Nel maxiemendamento che sostituisce il ddl intercettazioni, presentato dal governo alla Camera, viene meglio specificato che "il pm può chiedere urgentemente le intercettazioni ma anche i tabulati". Lo riferisce la presidente della ...

Governo porrà fiducia su ddl intercettazioni

Italia News - ‎1 ora fa‎
Il governo ha deciso di porre la fiducia sull'approvazione alla Camera del disegno di legge sulle intercettazioni. Lo ha annunciato in aula il presidente di turno, Antonio Leone. "Il testo è quello dell'accordo di maggioranza", ha sottolineato il ...

Voto di fiducia sul lodo Alfano C'è l'accordo nel governo

Libero-News.it - ‎2 ore fa‎
In maggioranza “c'è l'accordo sul testo e il governo porrà la questione di fiducia sul disegno di legge sulle intercettazioni”. È l'annuncio del ministro della Giustizia Angelino Alfano, dopo una riunione con i ministri Maroni, Vito e Calderoli, ...

INTERCETTAZIONI: IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA

LA 7 - ‎1 ora fa‎
Oggi pomeriggio il governo ha presentato alla presidenza della Camera, un maxi - emendamento al disegno di legge sulle intercettazioni ed ha annunciato che porrà la questione di fiducia. Lo ha annunciato in aula il presidente di turno Antonio Leone. ...

INTERCETTAZIONI, IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 9 giu. - "Il testo e' quello dell'accordo di maggioranza". Cosi' il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, risponde ai cronisti, al termine della riunione sul ddl intercettazioni cui hanno preso parte il ministro dell'Interno Roberto ...

INTERCETTAZIONI: IDV, RICORSO FIDUCIA E' PUGNO IN FACCIA A ITALIANI

Asca - ‎1 ora fa‎
Cosi' Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, commenta la decisione del governo di porre la fiducia sul ddl intercettazioni. ''A soli tre giorni da quando il popolo italiano ha espresso la sua mancanza di fiducia nei ...

Intercettazioni: Governo pone la fiducia. Ghedini: "Ma quale ...

Quomedia - ‎32 minuti fa‎
"Ma quale Grasso (Piero Grasso, procuratore antimafia), per favore... ". Questa la risposta di Niccolò Ghedini a chi chiedeva lumi sul testo del ddl intercettazioni e sulle modifiche proposte da Grasso e non prese evidentemente in considerazione. ...

INTERCETTAZIONI: CAMERA, GOVERNO PONE FIDUCIA SU DDL

Stato-oggi - ‎50 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 9 giu. - Il governo ha posto la fiducia alla Camera sul disegno di legge sulle intercettqazioni. Ad annunciarlo in aula e' stato il ministro per i Rapporti con il parlamento Elio Vito. E' la quindicesima fiducia chiesta dall'esecutivo ...

Intercettazioni; Domani ddl in Aula Camera, in arrivo la fiducia

APCOM - ‎20 ore fa‎
Roma, 8 giu. (Apcom) - Riprenderà domani in Aula alla Camera l'esame del ddl intercettazioni ed è quasi certo che, domani stesso o mercoledì, il governo porrà la questione di fiducia. Già autorizzata dal Consiglio dei Ministri, infatti, la fiducia sul ...

POL - Intercettazioni, Governo verso fiducia. Pd: pessimo segnale

Il Velino - ‎5 ore fa‎
Roma, 9 giu (Velino) - Sul ddl sulle intercettazioni che oggi pomeriggio approda in aula è probabile che il governo ponga già da stasera la questione di fiducia. Nel primo pomeriggio il governo dovrebbe infatti presenta... Questo mentre in aula - che ...

INTERCETTAZIONI: GOVERNO PREANNUNCIA FIDUCIA AL DDL ALLA CAMERA

Asca - ‎2 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 9 giu - Il governo ha preannunciato il ricorso al voto di fiducia sul ddl intercettazioni e ha presentato un maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del ddl. Lo ha annunciato il presidente di turno della Camera, Antonio Leone. ...

Ultima ora da Reuters

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎53 minuti fa‎
ROMA (Reuters) - Il governo ha chiesto oggi alla Camera la fiducia su un maxiemendamento al ddl sulle intercettazioni, che limita il loro ricorso da parte della magistratura e punisce i giornalisti che le pubblicano. Lo ha detto in aula il ministro per ...

INTERCETTAZIONI: PD, RICORSO A FIDUCIA? SEGNO DEBOLEZZA GOVERNO

Stato-oggi - ‎8-giu-2009‎
(AGI) - Roma , 8 giu - “Se il governo ricorresse alla fiducia sul ddl Alfano avremmo la dimostrazione che i nuovi equilibri postelettorali non tranquillizzano il presidente del consiglio che vuole 'incassare' rapidamente questo provvedimento che gli e' ...

INTERCETTAZIONI/ Alla Camera forse già stasera la fiducia

Il Sussidiario.net - ‎5 ore fa‎
L'Aula della Camera inizierà nel pomeriggio l'esame del ddl in materia di intercettazioni. È probabile che il governo ponga già stasera la fiducia sul testo, anche se non è stato ancora presentato il maxiemendamento da “blindare”. ...

Intercettazioni, il governo annuncia il voto di fiducia

Il Secolo XIX - ‎1 ora fa‎
Idv: «Pugno in faccia agli italiani». Contraria la Federazione Nazionale della Stampa: «Limitazioni e censure inaccettabili alla libertà di informazione e di ricevere informazione», non escluso sciopero e altre mobilitazioni comuni con gli editori Il ...
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 09:36:30, in Politica, linkato 1183 volte)
INTERCETTAZIONI – DI PIETRO, DONADI (IDV): “COLPO MORTALE A LIBERTA’ DI STAMPA E GIUSTIZIA”

“Siamo di fronte ad una maggioranza irresponsabile e sciagurata e ad una legge politicamente eversiva che non solo è il più grande regalo alla criminalità ma vìola i più elementari diritti costituzionali di un paese democratico, come quello del diritto all’informazione e al funzionamento della giustizia” lo dichiarano in una nota congiunta il presidente di IDV , Antonio Di Pietro ed il capogruppo alla Camera Massimo Donadi.
“La decisione, poi, di porre la fiducia su una materia così delicata, per la quale è previsto il voto segreto, il giorno dopo le elezioni, è una vera vergogna nazionale, frutto di un Governo accecato ed ispirato nelle sue scelte solo dagli interessi particolari e giudiziari del premier” aggiungono Di Pietro e Donadi.
“Questa legge è il frutto di un patto scellerato tra il Pdl e la Lega che, in cambio di una retromarcia del premier sul referendum, chiude un occhio, anzi tutte e due, e si piega agli interessi del padrone. Hanno compiuto una truffa a danno dei cittadini e degli elettori ma quel che è più grave è che, con questa legge, infliggeranno un colpo gravissimo ai nostri valori costituzionali e alla giustizia, in cambio di un piatto di lenticchie. Tutto ciò è inaccettabile per chi, come noi, ha ancora a cuore la Costituzione” concludono i due.


INTERCETTAZIONI: SERENI, “Gli italiani sappiano che questa è la cosa più urgente per Berlusconi”

La vicepresidente dei deputati PD: avremmo potuto votare su terremoto e pmi. “Avremmo  potuto affrontare il decreto terremoto o le misure a sostegno delle piccole e medie imprese e della competitività delle aziende, invece, il primo, più urgente provvedimento sul quale il governo impegna la Camera dopo le elezioni è il ddl Alfano, sono le intercettazioni”.
Così la vicepresidente dei deputati PD, Marina Sereni nell’aula di Montecitorio dopo la decisione dell’esecutivo di  chiedere il quindicesimo voto di fiducia della legislatura.
“Le norme contenute nel disegno di legge – ha sottolineato Sereni – non soltanto ostacoleranno le indagini degli inquirenti perché le intercettazioni avranno limiti temporali e  saranno possibili soltanto in caso di gravi indizi di colpevolezza, ma metteranno anche un vero e proprio bavaglio alla libera informazione come hanno sottolineato i giornalisti che oggi hanno manifestato qui davanti a Montecitorio”.
“Ma la fiducia – ha concluso la vicepresidente dei deputati PD – è un segno di debolezza di questa maggioranza che nonostante i patti e i ricatti,  sa di non poter reggere né ai voti segreti, né a un vero dibattito parlamentare”. Roma, 9 giugno 2009


INTERCETTAZIONI: CASSON, FIDUCIA CHIUDE MERCATO DEI VOTI CON LA LEGA

"La fiducia sulle intercettazioni dimostra che il lupo perde il pelo ma non il vizio continuando a sacrificare le indagini di polizia e magistratura nonostante i tanti richiami alla necessità di sicurezza. Si conclude così quel mercato dei voti di fiducia in Parlamento i cui capitoli precedenti hanno riguardato prima delle elezioni le tre votazioni sulla sicurezza, così come aveva richiesto la Lega per evitare crisi della maggioranza". Lo dice il senatore Felice Casson, capogruppo del Pd in commissione Giustizia. 9 giugno  2009
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 07:47:50, in Estero, linkato 1056 volte)
Publié le 09/06/2009 à 15:03 - Modifié le 09/06/2009 à 15:42 Le Point.fr

"INJURE"

L'Union syndicale des magistrats porte plainte contre Rachida Dati

Par Chloé Durand-Parenti

L'Union syndicale des magistrats a annoncé mardi avoir déposé plainte pour "injure contre un corps constitué" contre la ministre de la Justice Rachida Dati. Cette plainte a été déposée "entre les mains du procureur de la République de Paris", a précisé l'USM. La polémique remonte à la mi-mai. Lors d'un "déjeuner-débat" organisé au Fouquet's à Paris, la ministre aurait qualifié les corps de la magistrature et des avocats de "très sournois", selon la retranscription des discussions faite par le magazine Entreprendre. Des propos perçus comme insultants par les magistrats.

La Chancellerie avait alors démenti ces propos mais le journaliste du magazine les avait maintenus. Deux convives, Roland Dumas et Jacques Vergès, ont également soutenu la version de Rachida Dati. Depuis, l'USM demandait sans succès la publication de la transcription "intégrale" du déjeuner-débat pour "lever toute ambiguďté". Le président de l'USM, Christophe Régnard, a expliqué au point.fr l'objectif du recours en justice fait par son syndicat.

Selon Christophe Régnard, les propos prętés à Rachida Dati tombent sous le coup de l'article 29 de la loi sur la presse du 29 juillet 1881. Ils sont d'après l'USM passibles de 12.000 euros d'amende.

In video su Le Point.fr

Dal sito dell'Union Syndacale del Magistrats alcuni precedenti:


Quand la ministre de la Justice prend les procureurs généraux pour des valets de la République


Quand l’intranet du Ministère se transforme en tribune politique ...

La proposition de nomination de Marc Robert, Procureur général près la Cour d’Appel de Riom, retirée de l’ordre du jour du CSM.
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 07:35:09, in Politica, linkato 2524 volte)
Sonia Alfano Terza per numero di preferenze in Italia dei Valori.

I ringraziamenti dell' Eurodeputata Sonia Alfano.



"A tutte le persone che in questa campagna elettorale si sono spese in mio sostegno vorrei esprimere la mia più sincera gratitudine per avermi concesso l'onore di rappresentare la mia Nazione al Parlamento Europeo". E' stato questo il primo commento di Sonia Alfano, Eurodeputata dell'Italia dei Valori, arrivata terza a livello nazionale per numero di preferenze all'interno del partito.

"Poter servire il mio Paese è un emozione ed un onore senza pari ed il merito di un così straordinario successo personale va dato, senza alun dubbio, alle migliaia di persone che in tutta Italia hanno deciso di riporre la propria fiducia in me.

Ringrazio tutti i miei elettori, Beppe Grillo ed i suoi meet up, Antonio Di Pietro, il mio straordinario staff formato da centinaia di ragazzi e di persone per bene che hanno speso il proprio impegno e la propria fatica in tutta Italia e tutti coloro che mi hanno fortemente sostenuta. Dedico questo straordinario successo a tutte le persone che hanno sacrificato la propria vita per l'Italia e gli Italiani; alle vittime della ferocia mafiosa, della violenza terroristica ed a chi, giorno dopo giorno svolge il proprio dovere con rigore etico e spirito di servizio tra enormi difficoltà ed ostacoli.

In questo momento il mio pensiero è rivolto a tutte le forze dell'ordine che pagano il prezzo della propria fedeltà al Paese scontrandosi contro la devianza di molte delle nostre Istituzioni, ai giornalisti che non si piegano al regime, ai magistrati che lottano contro poteri assai più forti per difendere la nostra Democrazia ed a tutti i ragazzi e gli aduti le cui speranze sono state distrutte da una classe politica pronta a speculare in ogni momento sulla pelle dell'Italia onesta. Si va in Europa, tutti insieme, per ridare a questa Nazione ed a tutti i suoi cittadini la dignità che meritano".
--
www.soniaalfano.it
L’Ufficio Stampa
Nicolò Conti
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 07:02:55, in Politica, linkato 1425 volte)
Mills: Camera, bocciate mozioni Pd
Si chiedeva l'abrogazione del lodo Alfano

(ANSA) - ROMA, 9 GIU - L'Aula della Camera ha bocciato la mozione del Pdche mirava ad impegnare il governo ad abrogare il lodo Alfano. Primo firmatario era il segretario, Dario Franceschini. Bocciata anche la mozione di pari contenuto dell'Idv. E' passata solo la mozione del Pdl, di cui e' stato primo firmatario il capogruppo Fabrizio Cicchitto. 2009-06-09 15:44

Mozione Italia dei Valori



La camera,
premesso che,

Il 17 febbraio 2009 l'avvocato inglese David Mills e' stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari. Secondo la sentenza emessa dai giudici della X sezione penale del tribunale di Milano, i 600.000 dollari versati sul suo conto dalla Fininvest sono dunque serviti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso nell'ambito di due processi in cui era imputato Silvio Berlusconi;

i giudici hanno riconosciuto colpevole Mills ritenendo valido, l’impianto dell’accusa secondo cui Mills fu corrotto «con almeno 600mila dollari» da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi al fondatore della Fininvest. In particolare il tribunale di Milano ha accolto la tesi della pubblica accusa secondo cui i 600mila dollari sono stati versati a Mills, attraverso il manager Fininvest Carlo Bernasconi, da parte di Silvio Berlusconi, perché il legale inglese fosse testimone reticente nei processi per i casi Guardia di Finanza e All Iberian;

il 19 maggio scorso sono state depositate le motivazioni della sentenza che hanno accresciuto l’attenzione per il coinvolgimento nella vicenda di Silvio Berlusconi in particolare il tribunale di Milano contesta a Mills in relazione alla deposizione resa il 20 novembre 1997 nel procedimento n. 1612/96 (c.d. Guardia di Finanza) : “ 1) di avere omesso di dichiarare, pur specificatamente interrogato, che la proprietà delle società offshore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi; 2) di avere omesso di riferire la circostanza del colloquio telefonico con Silvio Berlusconi nella notte di giovedì 23 novembre 1995, avente quale argomento la società All Iberian e il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi; 3) di avere dichiarato circostanze false in ordine al compenso di circa un milione e mezzo di sterline ricevuto una tantum nel 1996 a seguito di accordi con Silvio Berlusconi..”;

in relazione invece alle deposizioni rese il 12 e 19 gennaio 1998 nel procedimento n. 3510/96 + 3511/96 (c.d. All Iberian) il tribunale di Milano contesta all’avvocato inglese: “di aver evitato di rispondere alle domande sulla proprietà delle società offshore…; per quanto riguarda Century One Ltd e Universal One Ltd, società offshore costituite da Mills per conto di Silvio Berlusconi, che avevano ricevuto dal Gruppo Fininvest ingenti rimesse di denaro su conti bancari presso BSI Lugano, somme successivamente prelevate in contanti (per circa 50 milioni di euro) da Paolo Del Bue e altre persone della fiduciaria Arner: a) di aver omesso di riferire che beneficial owners di dette società, in forza di accordi di trust stipulati dallo stesso Mills, erano Marina e Piersilvio Berlusconi; b) di aver omesso di riferire quanto a sua conoscenza in ordine al legame diretto esistente tra Paolo Del Bue, della fiduciaria Arner, e la famiglia Berlusconi

nello stesso processo per concorso in corruzione in atti giudiziari coimputato dell’avvocato inglese Mills era proprio l’attuale Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. La posizione processuale del premier e' stata pero' stralciata in attesa della pronuncia della Corte costituzionale sulla legittimita' del Lodo Alfano, la norma che blocca i processi per le quattro massime cariche dello Stato;

la legge n. 124/08, il cosiddetto “Lodo Alfano”, pur avendo determinato l’interruzione del processo nei confronti del coimputato Silvio Berlusconi, non ha tuttavia impedito, per la particolarità del reato di corruzione - che prevede un concorso necessario tra corrotto e corruttore – che con la condanna del corrotto e con l’accertamento dei fatti corruttivi, si sia determinata, pur in mancanza di una corrispondente condanna, anche la sostanziale identificazione, di un ben preciso corruttore, cioè l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi;

è di tutta evidenza che pur trattandosi di una sentenza di primo grado, e dunque restando valido il principio della presunzione di innocenza, il caso ha assunto una valenza politica enorme, coinvolgendo direttamente il Presidente del Consiglio in carica ed essendo le accuse in essa contenute di tale straordinaria gravità da destare eccezionale allarme nell’opinione pubblica. In queste condizioni, l’interruzione del processo a carico del Presidente del Consiglio appare non solo totalmente inutile ma, addirittura, dannosa, nei limiti in cui non consente un preciso accertamento dei fatti e delle responsabilità, cosa che viceversa sarebbe assolutamente doverosa nell’interesse dello stesso presidente del Consiglio, sia nei confronti dell’opinione pubblica che ha il diritto di essere certa dell’onestà di chi la governa e rappresenta;

proprio in questa direzione si muoveva la richiesta avanzata dalle opposizioni, in maniera costruttiva, nell’interesse generale del Paese, al Presidente del Consiglio di rinunciare alla sospensione del processo prevista dal lodo Alfano;

è fondamentale, nell’interesse generale del Paese, che in Italia il primato della legge e l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla medesima, non possano essere messi in discussione;

la condanna dell’avvocato Mills ed il coinvolgimento del Presidente del consiglio così come il suo rifiuto di rinunciare al “Lodo Alfano” hanno avuto un’enorme rilievo internazionale, tutta la stampa si è soffermata sulla vicenda l'International Herald Tribune. ha titolato : "Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi", nel articolo relativo, apparso anche sul New York Times, si evidenzia la sorpresa per il fatto che la notizia, "che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi", non abbia invece meritato l'apertura dei telegiornali italiani. Anche il Guardian alla vicenda ha dedicato diversi servizi, soffermandosi, anche in questo caso, sul “Lodo Alfano”, "considerato una priorità del governo Berlusconi" grazie al quale il premier ha di fatto ottenuto l'immunità, "e la sentenza di ieri mostra quanto sia stato utile", anche se la Corte costituzionale, rileva sempre il quotidiano britannico, deve pronunciarsi ancora sulla sua legittimità;

in questo contesto l’immagine ed il prestigio internazionale del nostro Paese appaiono gravemente compromessi dal comportamento del Presidente del consiglio che pare privilegiare un proprio interesse privato a continuare a gestire una posizione di potere politico a dispetto dell’interesse nazionale dell’intero Paese;

nei prossimi mesi in Italia si terranno importanti vertici internazionali, a cominciare dal G8, in questo contesto appare a dir poco inopportuno che a presiedere tali riunioni sia un Presidente del consiglio che una sentenza di un tribunale italiano, per quanto di primo grado, ha riconosciuto colpevole di corruzione in atti giudiziari volta a celare fatti di una enorme gravità;

le dichiarazioni rese dal Presidente del Consiglio dei Ministri sulla Magistratura e sul Parlamento sono tali da screditare l’onorabilità e la credibilità delle specifiche istituzioni e dell’intero ordinamento costituzionale, conformando un conflitto istituzionale senza precedenti nell’intera storia repubblicana;

in tale situazione di conflitto istituzionale, il Presidente del Consiglio appare insofferente nei confronti di qualsiasi potere che si opponga, nell’ambito delle legittime dinamiche democratiche, alla sua determinazione;

la concentrazione nella persona del Presidente del Consiglio di enormi poteri politici, economici e mediatici rende particolarmente grave la potenzialità eversiva intrinseca ad ogni conflitto istituzionale;

il conflitto di interessi in capo al Presidente del consiglio risulta gravemente ostativo ad ogni sereno e proficuo dibattito in ordine alle riforme istituzionali necessarie al paese e in particolare ad ogni ampia revisione della seconda parte della Costituzione;

impegna il Governo:

ad attivarsi, nell'ambito delle proprie competenze, affinché la legge n. 124 del 2008 nota come “lodo Alfano” sia abrogata;

a valutare quanto l’attuale compagine governativa sia di ostacolo alla credibilità internazionale dell’Italia, alla sua stabilità istituzionale ed all’avvio, nel rispetto delle basilari dinamiche democratiche, dei necessari processi di riforma anche istituzionali, ponendo in essere, nell’ambito delle proprie competenze, le iniziative necessarie alla rimozione di tali ostacoli.
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 06:54:22, in Estero, linkato 1183 volte)
Mon Dieu, mon Dieu de la France, non è più buono quello dell'Italia ...


FRANCIA: SINDACATO MAGISTRATI QUERELA
IL MINISTRO GIUSTIZIA RACHIDA DATI


ultimo aggiornamento: 09 giugno, ore 15:39

Parigi, 9 giu. (Adnkronos/Dpa) - Il sindacato dell'Unione dei magistrati francesi (Usm) ha querelato il ministro della giustizia, Rachida Dati, per ''aver insultato un organo costituzionale'' quando lo scorso maggio, durante un pranzo ufficiale, aveva definito la categoria ''molto subdola''.

Secondo quanto anticipa il sito del settimanale Le Point, l'Usm ha depositato la causa nelle mani del procuratore capo del tribunale di Parigi.

A rivelare il contenuto di una conversazione di Dati, che il ministero aveva smentito, era stata la rivista Entreprendre.
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 06:33:41, in Politica, linkato 1146 volte)
LODO ALFANO: CAMERA DISCUTE ABROGAZIONE, ALLE 14 AL VIA VOTAZIONI
 

(ASCA) - Roma, 9 giu - E' cominciata questa mattina in aula alla Camera la discussione generale sulle mozioni in tema di giustizia. Tra queste quella, primo firmatario il segretario del Pd Dario Franceschini, che chiede l'abrogazione del Lodo Alfano.
Roberto Zaccaria, intervenuto in aula per illustrare la mozione, bolla il lodo Alfano come ''una forma generalizzata e automatica di sospensione dei processi penali nei confronti delle piu' alte cariche dello Stato'' e ricorda che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva dichiarata che non si sarebbe avvalso di tale istituto.
I lavori dell'aula sono stati sospesi e riprenderanno nel pomeriggio, alle 14, con il voto sulle mozioni. Dopo il voto sulle mozioni, si riprendera' la discussione del disegno di legge sulle intercettazioni. Un provvedimento sul quale il governo potrebbe mettere la fiducia. fdv/sen/alf


MAFIA: GRASSO, LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI VA RIVISTA
 

(ASCA) - Roma, 9 giu - ''La legge sulle intercettazioni, cosi' com'e', rende difficile l'uso di uno strumento fondamentale per la lotta a certe forme di criminalita' organizzata''. A chiedere che la normativa sulle intercettazioni venga rivista e' il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso che si dice anche ''contrario alla separazione delle carriere tra giudici e magistrati'' perche', spiega, ''comportarsi bene e' un problema di coscienza''.
Il procuratore, in una intervista al ''Corriere della Sera Magazine'', in edicola da giovedi' 11 giugno, lamenta poi l'azione dei Ministeri di Grazia e Giustizia e dell'Economia che prevede il blocco delle password con cui le Procure potevano avere notizie dell'esistenza dei conti bancari della malavita organizzata. ''Senza quelle password - sostiene - l'acquisizione dei dati e' molto rallentata''. res-gc/cam/bra


INTERCETTAZIONI: TENAGLIA, FIDUCIA PESSIMO SEGNALE ESPROPRIATO PARLAMENTO
 

(ASCA) - Roma, 9 giu - ''L'intenzione di porre la fiducia sul decreto sulle intercettazioni e' inaccettabile. Il Parlamento viene espropriato completamente di ogni sua prerogativa. Non era mai successo in passato che su una normativa di carattere tecnico e che riguardava norme del codice di procedura penale si ponesse la fiducia. Si tratta di un pessimo segnale visto che il parlamento non conta piu' nulla e che alla magistratura viene impedito di indagare.
Veramente un brutto segnale anche alla luce dei risultati elettorali per un governo che non ha il coraggio di affrontare la discussione parlamentare poiche' sa benissimo che la sua stessa maggioranza non ne condivide le scelte. I parlamentari siano almeno messi in grado di esprimere liberamente con il voto segreto il proprio mandato''. E' quanto dichiara il responsabile Giustizia del Pd, Lanfranco Tenaglia. red-njb/cam/lv


INTERCETTAZIONI: PD SOLIDALE CON FEDERAZIONE STAMPA ITALIANA
 

(ASCA) - Roma, 9 giu - ''Contrasteremo in aula il ddl intercettazioni per difendere il diritto dei cittadini ad essere informati, quello dei media a informare e degli inquirenti a indagare''.
Il presidente dei deputati PD, Antonello Soro, la vicepresidente Marina Sereni e la capogruppo in commissione Giustizia, Donatella Ferranti, hanno incontrato stamattina il segretario e il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Franco Siddi e Roberto Natale.
''Il disegno di legge Alfano, nascondendosi dietro la tutela della privacy, sta introducendo giorno dopo giorno norme che compromettono il diritto di cronaca, limitano il potere investigativo, rendono meno sicuri e meno informati i cittadini. Per questo -hanno assicurato Soro, Sereni e Ferranti- il Partito Democratico e' a fianco della Fnsi e partecipa al sit-in previsto per le 12 in piazza Montecitorio''. min/cam/lv
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 06:20:45, in Magistratura, linkato 1180 volte)
Niente processo al Csm, per De Magistris scatta il "lodo"
 

Roma, 9 giu (Velino) - L’elezione di Luigi De Magistris al Parlamento europeo nelle liste del partito di Di Pietro porrà fine al processo che la sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura ha aperto nei suoi confronti dopo che il plenum aveva provveduto a trasferirlo d’ufficio e a negargli il ruolo fra i piemme. De Magistris avrebbe dovuto difendersi da accuse molto pesanti dell’ex procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, dopo la scoperta, l’anno scorso, che anche il telefono dell’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella era stato intercettato.

La procura generale ha accusato l’ex piemme di aver concesso un mandato troppo ampio al perito telematico Gioacchino Genchi, affidandogli una mansione più da magistrato che da consulente. Il magistrato dovrà rispondere ad un atto di incolpazione lunghissimo. È, infatti, incolpato “della violazione degli artt. l e 2, lmo comma, lett. g) cd ll) del D.Lvo 23f2006 n. 109, perché, nell’esercizio delle funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, in violazione di legge e con grave ed inescusabile negligenza, non avendo richiesto preventivamente l’autorizzazione alla Camera di appartenenza, prevista dall’art.4 della l. 20 giugno 2003, n. 140 per l’adozione di decreti di acquisizione dei tabulati comunicazioni, emetteva in data 20 aprile 2007 il decreto di acquisizione dei dati di traffico dell’utenza 0335 12..., intestata alla ‘Camera dei deputati, nonostante che dagli atti già risultasse che l’indicata utenza fosse in uso al senatore Clemente Mastella, ministro della giustizia, nonché della violazione degli artt. 1 e 2 comma 1mo lettere g-o-f il citato decreto legislativo, perché, nell’esercizio delle predette funzioni, con provvedimento in data 21 marzo Z 2007 (all.A), confermato con successivi provvedimenti, tra cui quello del 20 aprile 2007, conferiva al consulente tecnico dott. Gioacchino Genchi un incarico che implicava accertamenti e valutazioni (quali raccolta di dati, gestione dei dati stessi, loro lettura processuale) del tutto estranei ai compiti istituzionali dell’ausiliario, quali fissati dall’art, 359 cod. proc. pen. e dai principi generali del sistema processuale, sostanziandosi in una anormale e abnorme delega di indagini riservate al magistrato del pubblico ministero”.

Se mai dovesse un giorno rientrare in magistratura, l’azione disciplinare riprenderà, ma per il momento De Magistris potrà godere di una sorta di “lodo” di cui beneficiano i magistrati quando lasciano, seppure per tempi limitati, l’ordine giudiziario.
 
(vum) 9 giu 2009 12:37
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Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 05:12:57, in Magistratura, linkato 1400 volte)
Stranamente, Milano è in controtendenza rispetto alle agitazioni del personale giudiziario di Roma, che domani scenderà in piazza per protestare.

GIUSTIZIA: PROCESSO ONLINE,

5000 NOTIFICHE IN 7 GIORNI A MILANO

(AGI) - Milano, 9 giu. - Via al processo civile telematico 'sprint' a Milano. Sono cinquemila le notifiche di atti recapitati via e-mail dalla cancelleria del Tribunale e altrettanti gli avvocati iscritti al Punto di Accesso con indirizzo elettronico certificato per il Processo civile telematico.

Numeri e vantaggi, in termine di rapidita' ed efficenza, dell'iniziativa promossa dall'amministrazione giudiziaria milanese, a partire dal primo giugno, sono stati esposti in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente del Tribunale, Livia Pomodoro, il presidente dell'Ordine degli avvocati, Paolo Giuggioli e il direttore generale dei Sistemi informativi del Ministero della Giustizia, Stefano Aprile.

Le notifiche on line permetteranno di fare in un minuto, con un semplice 'clic' sul pc, quello che attualmente richiede in formato cartaceo dalle 4 alle 9 settimane, il tempo per recapitare gli atti della giustizia civile. 'Siamo orgogliosi di questo traguardo - ha detto Livia Pomodoro - la strada che stiamo percorrendo a Milano sta dando ottimi risultati a riprova del fatto che questa rappresenta l'unica via realmente percorribile: il risparmio di tempo coincide inevitabilmente con un risparmio economico.

L'amminsitrazione della giustizia - ha aggiunto - non deve essere un mostro che ingloba se stesso, ma al servizio dei cittadini'. Il progetto, ha spiegato Pomodoro, e' quello di arrivare 'al processo civile telematizzato e di aiutare altri Tribunali che, sull'esempio di Milano, vorranno seguire questa strada'.
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I gatti di G.Q. (25)

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G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

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