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 .. fucsia trees ..... di Lunadicarta
 
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Agite secondo giustizia. Sorprenderete alcuni, e stupirete tutti gli altri.

Mark Twain
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 13:16:53, in Magistratura, linkato 2406 volte)
Non è andato bene l'incontro con Letta...


Manovra/ Anm verso protesta:
C'è volontà di punire i magistrati


Roma, 31 mag. (Apcom) - "A pensare male si fa peccato, ma forse c'è da leggere nella manovra una particolare volontà di punire i magistrati italiani". Lo dice Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, al termine dell'incontro a palazzo Chigi in cui il sottosegretario Gianni Letta ha riconfermato ai vertici del sindacato dei magistrati i tagli al settore e in particolare alle retribuzioni.

La risposta sarà "sicuramente" uno sciopero, che sarà deciso dal direttivo convocato "d'urgenza" per domani o al massimo per sabato, ma anche una sorta di "sciopero bianco": "Abbiamo preso atto - spiega il presidente Luca Palamara al termine dell'incontro - della conferma dei tagli che erano stati annunciati. Fino a questo momento per senso di responsabilità avevamo congelato ogni iniziativa ma ora convocheremo il comitato direttivo e siamo pronti allo sciopero e anche ad altre forme di protesta alternative allo sciopero". I magistrati "vogliono fare la loro parte in un momento così difficile per il Paese ma è grave che si preveda che chi guadagna di più paghi di meno. E' inaccettabile essere considerati un costo e non una risorsa. Ora basta, faremo sciopero ed altre forme di lotta". Aggiunge Cascini: "I magistrati svolgono funzioni non dovute per supplire alle carenze: rappresenteremo plasticamente cosa succederebbe se i magistrati smettessero di sacrificarsi per far funzionare la macchina". In programma anche "manifestazioni di protesta per spiegare lo stato di crisi e sofferenza della giustizia italiana, lo sfascio degli uffici giudiziari, le inadempienze e le inerzie del Governo e del ministero".

Cascini fa presente che nell'incontro con Letta "i tagli sono stati confermati nella versione peggiore: non solo il blocco degli scatti, ma anche dei passaggi di qualifica, che sono una particolarità del trattamento retributivo dei magistrati che riguarda soprattutto i più giovani". Dunque "il paradosso di questa manovra è che colpisce di più i magistrati che guadagnano di meno. La categoria è disposta a sacrifici necessari per far fronte alla grave situazione economica, ma chiediamo che siano equi rispetto alle altre categorie e all'interno della nostra categoria. Invece chi guadagna di meno, i più giovani, è chiamato a pagare 3-4 volte di più di chi guadagna di più. E' un'ingiustizia evidente".

Quanto ai margini di manovra per modificare il decreto, Cascini osserva: "Il testo è stato firmato, per ora sembra non ci siano spazi di mediazione. E' chiaro che utilizzeremo i 60 giorni della conversione in legge del decreto per convincere il Parlamento della necessità di modifiche".


MANOVRA: PALAMARA,
MAGISTRATI VERSO LO SCIOPERO

12:19 31 MAG 2010

(AGI) - Roma, 31 mag. - Magistrati verso lo sciopero. Contro la manovra economica del governo. Lo ha confermato il presidente della ANM Luca Palamara dopo un incontro a Palazzo Chigi tra l'Associazione nazionale magistrati e il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta. "Abbiamo preso atto - ha detto Palamara al termine dell'incontro - della conferma dei tagli che erano stati annunciati. Fino a questo momento per senso di responsabilita', avevamo congelato ogni iniziativa ma ora convocheremo il nuovo Consiglio direttivo e siamo pronti allo sciopero e anche ad altre forme di protesta alternative allo sciopero". "I magistrati - ha aggiunto Palamara - vogliono fare la loro parte in un momento cosi' difficile per il Paese ma e' grave che si preveda che chi guadagna di piu' paghi di meno. E' inaccettabile essere considerati un costo e non una risorsa.
  Ora basta, faremo sciopero ed altre forme di lotta".


Politica | 31/05/2010 | ore 12.33 »
Manovra: Anm, pronti a sciopero

Roma, 31 mag. (Adnkronos) - "Siamo pronti allo sciopero". Lo ha annunciato il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara dopo l'incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sulle misure della manovra economica.

Palamara ha poi spiegato che convochera' d'urgenza il proprio 'parlamentino' per mettere in campo "le piu' gravi forme di protesta: lo sciopero e anche forme alternative". La decisione e' stata presa dopo che Letta ha confermato i tagli alle retribuzioni delle toghe. (segue)

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DDL INTERCETTAZIONI

Microfoni e telecamere fuori dalle aule
la tv-realtà dei processi chiude i battenti

La protesta di "Un giorno in pretura": vogliono narcotizzare il paese.
Cancellate anche le dirette di Radio Radicale. Ostacoli per "Chi l'ha visto?" e "Report"

di SILVIA FUMAROLA

Con la legge bavaglio non leggerete più questo articolo ROMA - Via le telecamere dalle aule dei tribunali. Niente riprese durante i processi senza il consenso di tutte le parti: il disegno di legge sulle intercettazioni che approda oggi in Senato mette il bavaglio ai giornalisti e rischia di cancellare le trasmissioni che seguono casi di cronaca e i processi in tv. RaiTre, la rete della "tv realtà" inventata da Angelo Guglielmi con le sue trasmissioni di punta, "Un giorno in pretura", "Chi l'ha visto?" e "Report", è di fatto la più colpita. Milena Gabanelli è durissima: "Ho fatto un appello in testa alla trasmissione la scorsa settimana per spiegare come la penso: sono convinta che la questione intercettazioni vada regolamentata, ma credo che questo governo non sia legittimato a fare niente perché è troppo coinvolto. E poi lo vogliamo dire? Per come è messo il Paese in questo momento è possibile che il Parlamento sia bloccato a discutere solo di questo?".

L'articolo prosegue su La Repubblica


Il disegno di legge che colpisce duramente la libertà di stampa colpisce anche i cittadini che vogliono essere informati e seguire l'andamento dei processi: basterà infatti il no di un perito o di un consulente chiamato a deporre perché l'aula diventi off limits per le telecamere. Attualmente il giudice poteva autorizzare le riprese, anche senza il consenso delle parti, quando sussiste "un interesse sociale rilevante alla conoscenza del dibattimento". Invece col nuovo regime questa disposizione è soppressa e resta solo la possibilità per il giudice di autorizzare le riprese "se le parti consentono". Il divieto non sarà limitato solo alla ripresa del volto dell'imputato o del testimone che chiederà la tutela della privacy, ma saranno rese impossibili perfino le immagini dell'aula di giustizia, o dell'avvocato e del pubblico ministero che porranno le domande. Si oscurano così le aule dei tribunali: "Un giorno in pretura", storica trasmissione che ha seguito Tangentopoli, il caso Izzo, il processo Priebke e quello al mostro di Firenze - e che si sta occupando del clan dei Casalesi - sparirebbe. "C'è la volontà di distruggere, vogliono una nazione che sia narcotizzata e viva solo di buone notizie", commenta Roberta Petrelluzzi, da vent'anni alla guida di "Un giorno in pretura" "Non si capisce che bisogno ci sia di cambiare una norma in vigore che era perfetta: teneva conto del diritto alla privacy degli imputati e della necessità di informare. Un processo è un'azione pubblica, solo i regimi totalitari hanno processi segreti. È il momento più alto di una democrazia e infatti le sentenze sono emesse nel "nome del popolo italiano". La telecamera tutela giudici e imputati: questa voglia di coprire, di nascondere, va a scapito di tutti". Cita due casi emblematici: "Amanda Knox non ha voluto essere ripresa: si è opposta lei e il giudice non ha voluto le telecamere. Ci siamo adeguati. Nel caso della clinica Santa Rita i responsabili non volevano le riprese, si sono battuti fino all'ultimo ma la sanità non è un fatto privato, riguarda tutti noi che dobbiamo essere informati. In questo caso le facce degli imputati non si vedranno ma si sentirà quello che avviene".


Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale, che da oltre trent'anni documenta con il suo "Speciale Giustizia" le udienze (trasmesse in versione integrale) dei processi più significativi - dal delitto Moro alla strage di Ustica al caso Tortora, ai processi di mafia e camorra - è sceso sul piede di guerra. "In questi anni abbiamo difeso il diritto dei cittadini di giudicare l'operato della magistratura, e il diritto degli imputati a difendersi. Sono valori importanti che con l'approvazione della nuova norma rischiano di scomparire. L'iniziativa sulle registrazioni dei processi è la riprova del carattere censorio di tutto il provvedimento: qui non si tratta di intercettazioni ma di rendere pubblico come si muovono accusa e difesa. Radio Radicale ha sempre trasmesso integralmente i processi: la nuova regola segna la volontà di chiudere le aule dei tribunali. È gravissimo. Ci batteremo e speriamo di trovare una sensibilità anche nei senatori e nei deputati della maggioranza: vogliamo capire da dove parta questa voglia di censura".

"Ci vogliono impedire di fare il nostro lavoro" osserva Federica Sciarelli che con "Chi l'ha visto?" ha seguito il caso della banda della Magliana, della scomparsa di Emanuela Orlandi e ha mostrato le immagini della prima testimonianza in aula di Danilo Restivo quando fu fermato per la scomparsa di Elisa Claps. "Questo disegno di legge ferma il lavoro d'inchiesta: le intercettazioni servono, le telecamere documentano. Abbiamo seguito il caso della scomparsa Denise Pipitone dal 2004, il caso è arrivato in aula l'altro ieri. Durante il processo Izzo raccontò di aver ucciso due donne; Donatella Papi è andata in tv a dire che è innocente. Con Tangentopoli sfilò in aula la classe politica che non fece una gran figura. Spegnere le telecamere significa togliere agli italiani il diritto di capire cosa succede nel Paese".

(31 maggio 2010)
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 13:42:24, in Estero, linkato 2237 volte)
Il video dell'attacco Israeliano alla Freedom Flotilla, la piccola flotta di pacifisti diretta via mare a Gaza con gli aiuti umanitari. L'attacco della marina militare israeliana è avvenuto a 75 miglia dalla costa, in acque internazionali, ovvero in violazione ai trattati sulla libera navigazione.


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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 14:22:06, in Estero, linkato 2044 volte)

 

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Oggi manifestazioni in tutta Italia
Nessuna complicità con il terrorismo di Stato israeliano


 
 
La Marina israeliana ha attaccato la Freedom Flotilla diretta a Gaza nelle acque del Mediterraneo
 
 
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Ci sono 19 morti e diversi feriti
tra i partecipanti alla flottiglia

Manifestazioni per ora confermate:

Roma, ore 17.00 piazza San Marco
Milano: ore 17.30 in piazza San Babila
Bologna: ore 17.00 in piazza Maggiore
Genova: ore 18.00 davanti alla Prefettura
Torino: ore 17.00 davanti a palazzo Nuovo
Firenze, ore 18.00 alla Prefettura
Pisa, ore 17.00 a piazza xx Settembre
Napoli ore 17.00 piazza del Plebiscito
Novara, ore 17.30 alla Prefettura
 
 
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Seguite gli altri aggiornamenti su
 
www.forumpalestina.org
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 14:40:26, in Osservatorio Famiglia, linkato 3274 volte)
I fatti di cronaca di oggi vertono su casi gravissimi di violenza in famiglia, accaduti nel centro e nel nord Italia. L'unica lezione che se ne può trarre è lo status di abbandono in cui verte la popolazione...


Vicenza: aggredisce figlia e si getta dalla finestra,
mamma e piccola in ospedale

Venezia, 31 mag. (Adnkronos) - Dramma della follia a Camisano Vicentino (Vicenza) dove una donna di origini americane ha aggredito la figlia di 9 anni, a colpidi forbice, e poi ha tentato di togliersi la vita gettandosi dalla finestra.
A dare conto del fatto e a consentire l'intervento dei soccorsi la piccina che, dopo aver amorevolmente preso a se il fratellino di 2 anni, e' riuscita ad avvisare i vicini nonostante le ferite. Sul posto i Carabinieri e una ambulanza che ha trasportato al vicino ospedale di Vicenza madre e figlia; all'esame dei medici a risultare piu grave la bambina, meno la donna che si e' lanciata dal primo piano di una palazzina. (Cronaca | 31/05/2010 | ore 12.49 »)


Rieti:  Depressa, getta la figlia dalla finestra
La piccola, di sei mesi, è gravissima

La donna avrebbe agito in preda a depressione post-parto. La bimba, precipitata da otto metri di altezza, è ora al Gemelli. La madre interrogata dai Carabinieri. La piccola è stata trasportata in elicottero al Gemelli

Rieti, 31-05-2010 - Daniela Altamura, casalinga trentaduenne, affetta da depressione post-partum, ha gettato volontariamente dal secondo piano della sua abitazione la figlia di sei mesi. E' accaduto in via Anco Marzio a  Passo Corese, in provincia di Rieti.
Soccorsa dal 118, la bambina è stata portata in elicottero al policlinico romano Agostino Gemelli dove è stata ricoverata con codice rosso: gravissime lesioni alla testa, con probabili implicazione neurologiche, e agli arti.
Sul posto sono giunti i Carabinieri che hannocondotto la madre e altre persone in caserma per interrogarle. La donna sarebbe in stato di choc.


Verona: Uccide il padre,
lo fa a pezzi e lo getta nello sporco

Il ventenne Piergiorgio Zorzi ha confessato. Ora si trova nel carcere di Verona

E' stato scoperto un omicidio aggiacciante domenica sera a Verona. Un giovane di 20 anni ha infatti ucciso il padre di 66, provvedendo poi a nascondere il cadavere tagliandolo a pezzi e gettandolo in un bidone per la raccolta differenziata.
Per quanto il delitto sia avvenuto sabato sera, il cadavere della vittima, Giorgio Zorzi, è stato trovato solo 24 ore dopo dagli agenti della squadra mobile in un garage di un condominio ubicato in via Sant'Eupreprio, prima periferia di Verona, dopo che i vicini di casa avevano allertato le forze dell'ordine vista la puzza che proveniva dall'immondizia nel garage.
Sono bastate poche ore agli inquirenti per risalire al figlio Piergiorgio che, dopo poche ore in Questura, avrebbe confessato l'omicidio.
Il pm Elvira Vitulli ha così disposto il fermo per i reati di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Il 20enne si trova ora nel carcere di Verona-Montorio. Per il momento non è ancora stato chiarito il movente che avrebbe spinto il ragazzo all'efferato omicidio. (Libero-news.it  31/05/2010)
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Associazione Nazionale Magistrati

 

Verso lo Sciopero



L’Associazione nazionale magistrati, all’esito dell’incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on.  Gianni Letta, alla presenza di una rappresentanza delle altre magistrature,  ha preso atto dei contenuti della manovra economica, firmata questa mattina dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

L’Anm ha sottolineato le gravi ingiustizie e le irrazionalità degli interventi approvati che incidono pesantemente sulle retribuzioni dei magistrati e, in particolare, di quelli più giovani.

L’Anm ha deciso di convocare per sabato prossimo, 5 giugno 2010, una nuova riunione del Comitato direttivo centrale nella quale la Giunta esecutiva centrale proporrà la programmazione di uno sciopero e l’avvio di  ulteriori iniziative di protesta che testimonino il grave stato di crisi della giustizia e l’opera di supplenza che magistrati e personale amministrativo sono costretti quotidianamente a svolgere.

Roma, 31 maggio 2010

La Giunta Esecutiva Centrale
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 14:56:21, in Sindacati Giustizia, linkato 2276 volte)
NOI NON SIAMO I BANCOMAT DEL GOVERNO!
VENERDI IN TUTTA ITALIA I LAVORATORI PUBBLICI HANNO MANIFESTATO DAVANTI ALLE BANCHE


Prossimi appuntamenti contro la manovra-massacro: 
5 giugno manifestazioni a Roma e Milano
14 giugno sciopero generale del Pubblico Impiego 


Si sono svolti in tutta Italia le manifestazioni dei lavoratori pubblici davanti alle sedi degli istituti bancari per la prima giornata di mobilitazione nazionale indetta oggi da RdB/USB Pubblico Impiego.

A Catanzaro, Vicenza, Padova, Torino, Milano, Parma, Ancona nella mattinata; a Roma, Genova, Vicenza, Bologna, Firenze, Napoli, Salerno, Catania, Palermo, Cagliari nel pomeriggio, i lavoratori sono scesi in piazza a gridare il loro sdegno contro una manovra che li penalizza nel salario e taglia posti di lavoro espellendo tanti precari, mentre non tocca gli interessi di banche, speculatori finanziari, evasori fiscali, corrotti e corruttori, veri responsabili della crisi in corso.

La forte e diffusa partecipazione a questa prima risposta del lavoro pubblico contro la manovra-massacro del governo conferma la necessità dei prossimi appuntamenti di lotta indetti dalla Unione Sindacale di Base: il 5 giugno le manifestazioni a Roma e Milano; il 14 lo sciopero generale del Pubblico Impiego l’intera giornata. 
 

Saluto tutti
Pina Todisco  
Rappresentanze di Base - Pubblico Impiego
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Di Loredana Morandi (del 31/05/2010 @ 17:04:46, in Estero, linkato 2407 volte)

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Artists Against War Italia



RETE ARTISTI COMUNICA


IL COORDINAMENTO DEGLI ARTISTI E GIURISTI DI ARTISTS AGAINST WAR ITALIA INVITA IL GOVERNO ITALIANO A CONVOCARE IN PATRIA IL PROPRIO AMBASCIATORE, NON ESSENDO SUFFICIENTE LA SEMPLICE CONVOCAZIONE DELL’AMBASCIATORE ISRAELIANO A CAUSA DELLA GRAVISSIMA VIOLAZIONE DELLA CONVENZIONE SUL TERRORISMO MARITTIMO APPROVATA A ROMA IL 10 MARZO 1988. 

L’ATTACCO DELLA MARINA ISRAELIANA CONTRO LE NAVI DELLA FREEDOM FLOTILLA E’ INOLTRE UNA GRAVISSIMA VIOLAZIONE AL DIRITTO DI TRANSITO INOFFENSIVO IN ACQUE INTERNAZIONALI COME DETERMINATO DALLA CONVENZIONE DI GINEVRA, UNCLOS E ALTRI TRATTATI.

LA RETE ARTISTI CONDANNA L’ATTACCO OMICIDA CONTRO INERMI PACIFISTI SU UN’IMBARCAZIONE CIVILE.


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Artists Against War Italy



THE NET OF ARTISTS CONVEYS


THE COORDINATION OF THE ARTISTS AND LAWYERS OF ARTISTS AGAINST WAR ITALY INVITES THE ITALIAN GOVERNMENT TO CALL BACK HIS AMBASSADOR BECAUSE IT’S NOT ENOUGH TO CALL THE ISRAELI AMBASSADOR FOR THE SERIOUS VIOLATION OF THE CONVENTION ABOUT THE SEA TERRORISM APPROVED IN ROME ON 10.3.1988.

THE ATTACK OF THE ISRAELI NAVY AGAINST THE FREEDOM FLOTILLA IS ALSO A VIOLATION AGAINST THE RIGHT OF THE FREE TRANSIT IN INTERNATIONAL WATERS DECIDED BY THE CONVENTION OF GENEVE, UNCLOS AND OTHER AGREEMENTS.

THE NET OF ARTISTS CONDEMNS THE ATTACK AGAINST UNARMED PACIFISTS ON A CIVIL SHIP.  

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A tutto c'è un limite, anche alla criminalità coloniale...

Consiglio dell'ONU per un'inchiesta
Condanna all'attacco israeliano, attivisti da rilasciare


1 giu 2010 06:11

NEW YORK - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu, riunito a New York per oltre 12 ore per esaminare l'attacco israeliano alla flottiglia di pacifisti per Gaza, ha condannato gli atti sfociati nella perdita di vite umane e ha chiesto un'inchiesta e il rilascio degli attivisti e delle loro imbarcazioni.

In pratica risulta accolta la richiesta del fronte arabo di avere un'indagine «indipendente, credibile e trasparente», da concludere «entro trenta giorni». Il documento sul tavolo del Consiglio di Sicurezza dell'Onu chiede «il rilascio immediato delle navi e dei civili trattenuti da Israele», ai quali deve essere garantito «pieno accesso consolare».

Intanto, sono 480 gli attivisti della flottiglia internazionale arrestati dagli israeliani dopo il blitz di ieri contro la spedizione umanitaria internazionale, mentre altri 48 stanno per essere espulsi. Lo ha annunciato la radio pubblica israeliana.
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Sulla stessa linea dei Giuristi di Artists Against War Italia... buon sangue non mente (io pubblico 1 ora prima con traduzione in inglese la breve)... L.M.

Giuristi Democratici: Ferma condanna

per l'atto di pirateria del governo israeliano
contro la missione Freedom Flotilla per Gaza


Pubblicato da Redazione 31-05-2010 18:18
 

I Giuristi Democratici condannano l'atto di pirateria compiuto, in gravissima violazione del diritto internazionale, dal governo israeliano al largo di Gaza, in acque internazionali, che è costato la vita a un numero ancora imprecisato di pacifisti inermi, massacrati dalle truppe israeliane mentre cercavano di recare aiuto alla popolazione di Gaza.
Rinnoviamo il nostro appoggio alla freedom flotilla che, nella latitanza degli Stati, in particolare dell'Unione europea, si è assunta il doveroso compito di ripristinare le norme del diritto internazionale e di alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza.

I Giuristi Democratici condannano l'atto di pirateria compiuto, in gravissima violazione del diritto internazionale, dal governo israeliano al largo di Gaza, in acque internazionali, che è costato la vita a un numero ancora imprecisato di pacifisti inermi, massacrati dalle truppe israeliane mentre cercavano di recare aiuto alla popolazione di Gaza.
Rinnoviamo il nostro appoggio alla freedom flotilla che, nella latitanza degli Stati, in particolare dell'Unione europea, si è assunta il doveroso compito di ripristinare le norme del diritto internazionale e di alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza. Rendiamo onore alle vittime innocenti del terrorismo di Stato israeliano.
Questo ennesimo crimine contro l'umanità deve trovare la risposta compatta della comunità internazionale, con l'adozione immediata di sanzioni contro Israele ai sensi dell'art. 41 della Carta delle Nazioni Unite.
Il blocco contro Gaza, che costituisce anch'esso un crimine contro l'umanità, deve essere immediatamente levato.
I responsabili dell'atroce crimine devono essere giudicati dalla Corte Penale Internazionale, che potrebbe intervenire ai sensi delle norme del suo Statuto istitutivo, (pur se Israele, evidentemente non a caso, non ha mai ratificato il Trattato di Roma, istitutivo della C.P.I.), in particolare dell'art. 12, lett. /a/, che prevede, qualora il crimine avvenga a bordo di una nave, la competenza della Corte, purché lo Stato di registrazione della nave stessa sia Stato Parte del Trattato di Roma.

I Giuristi Democratici si impegnano a collaborare alla redazione e presentazione di una richiesta in tale senso al Procuratore presso la Corte penale internazionale e, stante la presenza su quelle navi di cittadini italiani, propongono la presentazione all'Autorità Giudiziaria Italiana di un'istanza per il perseguimento dei responsabili del reato commesso nei confronti di quei cittadini italiani, a sensi dell'art. 10 c.p., previa sollecitazione di richiesta in tal senso al Ministro della Giustizia, o di querela da parte delle persone offese, cittadini italiani.

31 Maggio 2010.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI
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