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La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta.

Thomas Jefferson
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 09/02/2012 @ 04:49:50, in Magistratura, linkato 3341 volte)
Palamara (Anm): “Una ricerca
per capire come ci vede il mondo”

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/methodos_2012.jpg

08/02/2012

- ‘Quale giustizia in Italia dal 2013?’ - Rapporto conclusivo (.pdf)


“Esauriti gli attacchi della politica alla magistratura abbiamo voluto cercare di capire come sia possibile realizzare un cambiamento al nostro interno e per questo abbiamo pensato che fosse utile ascoltare il mondo esterno, intercettarne le idee, gli umori, le opinioni”. Luca Palamara, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, a pochi giorni dalla scadenza del suo incarico, così spiega le intenzioni che hanno mosso “il sindacato delle toghe” a commissionare a Methodos una ricerca dal titolo chiaro e inequivocabile: ‘Quale giustizia in Italia dal 2013?’.

Guidata da Giampaolo Azzoni, Toni Muzi Falconi e Lara Pontarelli, l’indagine, condotta con il metodo Delphi, ha prodotto un rapporto conclusivo – che qui presentiamo – in cui si mettono in luce i punti fondamentali attorno ai quali lavorare per “rendere più efficiente ed efficace il sistema della giustizia in Italia”. Palamara sottolinea l’interesse del metodo adottato – questionari sottoposti a un panel composto da diciotto autorevoli personaggi del mondo della cultura, dell’economia, delle istituzioni, delle professioni, dell’accademia, dell’attivismo sociale e dei media. “A noi interessa aprirci e capire cosa il mondo esterno dice e pensa di noi”, spiega Palamara. “In questi anni la questione giustizia è stato un tema sulla bocca di tutti e tutti si sono sentiti autorizzati a dire la loro. Quel che ci premeva era smontare un pregiudizio, anzi una serie di pregiudizi: il giudice che non paga i suoi errori, il giudice che non lavora ecc. E quel che ci ha sorpreso nel leggere i risultati della ricerca è che le argomentazioni e i suggerimenti si sono rivelati di estremo interesse e precisione, dalla riforma delle circoscrizioni all’informatizzazione”.

Sulla necessità di una riforma complessiva e veloce piuttosto che di una graduale rimodulazione dell’apparato giudiziario, Palamara opta per questa seconda possibilità: “In questa fase in cui si trova il Paese ritengo più congruo un processo step-by-step, il che non significa rinunciare a una spinta successiva in cui si discuta a tutto tondo il sistema della giustizia”. E aggiunge: “Pur nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dei poteri, continuo a pensare che la magistratura debba essere pronta a discutere tutti i temi che riguardano la nostra società”.

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Di Loredana Morandi (del 08/02/2012 @ 14:12:31, in Magistratura, linkato 3490 volte)
Solidarietà al magistrato Maurizio Agnello e alla sua famiglia. Credo di sapere come si sente in merito alle minacce ai familiari. La sottoscritta, invece, per aver sottratto un bene di proprietà dello Stato sfruttato dalla malavita del web, da ben 4 subisce la pubblicazione di dati personali e abitativi, le foto dei figli, l'indirizzo dei parenti anziani e una lunga serie di minacce tutte credibili data la provenienza criminale. L.M.



Nella missiva: "C'è gente che per Vitrano si farebbe ammazzare"

Processo Vitrano, lettera di minacce al pm
Il deputato Pd: "Si vuole depistare"


Palermo - (Adnkronos/Ign) - E' stata trovata dal magistrato Maurizio Agnello sul tavolo dell'aula ad udienza appena aperta. La Procura di Caltanissetta apre un'inchiesta. Non è la prima volta che il pubblico ministeroriceve minacce: intimidazione a pm: busta con dati sensibili familiari su scrivania

Palermo, 8 feb. - (Adnkronos/Ign) - Una lettera intimidatoria è stata trovata dal pm Maurizio Agnello sul tavolo dell'aula in cui stava per cominciare il processo al deputato regionale Gaspare Vitrano, accusato di concussione. Sul luogo sono arrivati i carabinieri che stanno facendo i rilievi.

Oggi avrebbe dovuto deporre al processo a Gaspare Vitrano l'ingegnere Piergiorgio Ingrassia, imputato insieme al deputato regionale. Ingrassia sarebbe stato l'intermediario della tangente che Vitrano, secondo l'accusa, avrebbe incassato da un imprenditore dell'eolico. L'udienza, dopo il ritrovamento della lettera di minacce al pm Agnello, è stata sospesa. Sul caso la Procura di Caltanissetta aprirà un'inchiesta.

La lettera è scritta al computer e si trovava in una busta gialla, intestata a ''ingegnere Piergiorgio Ingrassia e pm Maurizio Agnello''. ''Vi siete fatti pubblicità -si legge nella lettera- sulle spalle di un uomo la cui unica colpa è di avere sempre aiutato tutti. Ricordate oggi e sempre che a Misilmeri (paese da cui proviene Vitrano) c'è gente che per l'onorevole Gaspare Vitrano si farebbe ammazzare, che per Gaspare Vitrano è capace di ammazzare''.

Il deputato Vitrano è fuori dall'aula in attesa della ripresa del processo: "E' un episodio spiacevole - ha detto -, evidentemente c'è qualcuno che ha tutto l'interesse a turbare la serenità del processo e vuole depistare. Tutto questo Ci danneggia".

''Solo un cretino può pensare che questa lettera intimidatoria al pm ci possa agevolare nel processo -ha proseguito il deputato Gaspare Vitrano- è scontato che si tratta di un nemico. Chi scrive queste cose ha tutto l'interesse di mettere in cattiva luce me''.

E il legale di Vitrano, l'avvocato Vincenzo Lo Re annuncia un esposto per sapere ''chi ha aperto l'aula d'udienza questa mattina, chi ha fatto le pulizie, ma soprattutto quante persone hanno toccato quella busta prima di consegnarla ai carabinieri per i rilievi''.

Il precedente

Palermo, intimidazione a pm:
busta con dati sensibili familiari su scrivania



Palermo - (Adnkronos) - "Quello che preoccupa - dice all'ADNKRONOS il magistrato Maurizio Agnello - è la facilità con cui qualcuno è entrato nella mia stanza ed indisturbato ha avuto tutto il tempo di lasciare la busta sul tavolo. Spero che questo episodio faccia riflettere sulla necessità di migliorare il sistema di sicurezza del palazzo, che purtroppo fa acqua da tutte le parti".

Palermo, 31 mar. - (Adnkronos) - Intimidazione ai danni del pm di Palermo Maurizio Agnello. Sulla scrivania del magistrato al Palazzo di Giustizia e' stata trovata una busta gialla con l'intestazione 'Comune di Palermo - Servizi demografici - piazza Giulio Cesare' e all'interno un foglio di blocco note con le date di nascita, le residenze del pm e dei suoi familiari e i numeri di targa delle auto da loro usate. A notare lunedi' scorso la busta, che non era affrancata e che e' stata quindi portata nell'ufficio da qualcuno, e' stato lo stesso pm, che ha immediatamente presentato denuncia ai carabinieri.

"Quello che preoccupa - dice all'ADNKRONOS il magistrato - e' la facilita' con cui qualcuno e' entrato nella mia stanza ed indisturbato ha avuto tutto il tempo di lasciare la busta sul tavolo. Spero che questo episodio faccia riflettere sulla necessita' di migliorare il sistema di sicurezza del palazzo, che purtroppo fa acqua da tutte le parti".

Tra le inchieste seguite da Agnello c'e' sia quella su Gaspare Vitrano, il deputato del Pd sorpreso mentre intascava una 'mazzetta' e quella sulla morte del venditore ambulante marocchino, che si e' dato fuoco per protestare contro il sequestro della sua merce da parte dei vigili urbani.
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Giustizia: Palamara, su responsabilita'
diretta del giudice non si tratta


Milano, 8 feb. - (Adnkronos) - Una cosa deve essere chiara: sulla chiamata della responsabilita' diretta del giudice non trattiamo". Lo ha affermato il presidente dell'Anm Luca Palamara, oggi a Milano per partecipare ad un incontro promosso in Tribunale sulla 'Giustizia che vorrei'.

"Altra cosa e' la responsabilita' dello Stato e qui siamo in linea con le altre democrazie occidentali", ha aggiunto Palamara che in mattinata, insieme a Giuseppe Cascini, ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Monti. "Intanto aspettiamo gli sviluppi della norma in Senato".
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Severino: ''Assoluta serenità tra Anm e governo''

Monti: ''Sì a modifiche su responsabilità toghe,
intesa nel rispetto norme Ue''

Roma - (Adnkronos/Ign) - Il premier al termine dell'incontro con l'Anm: "Ferma intenzione del governo attivare un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica che assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio''. Pini (Lega): ''Dal premier parole gravissime''

Roma, 8 feb. (Adnkronos/Ign) - "E' ferma intenzione del governo attivare un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica che assicuri una corretta interpretazione della giurisprudenza europea e, al contempo, consenta ai magistrati di lavorare con serenità di giudizio nell'esercizio delle loro funzioni". Così il presidente del Consiglio Mario Monti si è espresso al termine dell'incontro a palazzo Chigi tra lo stesso premier, il ministro della Giustizia Paola Severino, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e una delegazione dell'Anm, guidata dal presidente Luca Palamara.

A sollecitare l'incontro, si legge in una nota di palazzo Chigi, era stata la stessa Anm dopo l'approvazione alla Camera dell'emendamento alla legge comunitaria che modifica le norme sulla responsabilità civile dei magistrati. Monti ha confermato l'impegno del governo "a studiare soluzioni che permettano di adeguare le norme italiane ai principi europei, anche attraverso un esame comparativo delle legislazioni nei vari paesi dell'Ue".

''Una cosa deve essere chiara: sulla chiamata della responsabilità diretta del giudice non trattiamo - ha affermato Palamara - Altra cosa è la responsabilità dello Stato e qui siamo in linea con le altre democrazie occidentali. Intanto aspettiamo gli sviluppi della norma in Senato".

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha assicurato che tra l'Associazione nazionale magistrati e il governo "c'è un'atmosfera di assoluta serenità e colloquialità". "Abbiamo ribadito che il governo - ha spiegato il Guardasigilli lasciando Montecitorio - si impegna a prendere in considerazione la possibilità di modificare" la cosiddetta norma-Pini "e in tal senso dialogherà con il Parlamento che dovrà prendere la propria decisione".

Ma per il deputato leghista autore della norma sulla responsabilità civile diretta dei giudici le parole del premier seguite all'incontro con l'Anm ''sono gravissime''. A giudizio di Gianluca Pini, le parole di Monti ''sottintendono una disaffezione, da parte di questo governo, rispetto ai principi democratici della separazione dei poteri - afferma all'Adnkronos - E mostrano la subordinazione con cui i poteri forti in questo paese si muovono rispetto all'ordinamento giudiziario, calpestando così i diritti civili fondamentali dei cittadini".

"Mi sarei aspettato da parte dell'Anm - aggiunge il deputato del Carroccio - una richiesta di confronto con il Parlamento che, per quanto cerchino di delegittimare, è comunque sovrano e rappresenta i cittadini. Invece noto che continua un livello di scontro inaccettabile e pericoloso", conclude Pini.
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Di Loredana Morandi (del 08/02/2012 @ 09:12:11, in Osservatorio Famiglia, linkato 2844 volte)
La donna uccisa ieri dal marito è la 17ma o 18ma dall'inizio dell'anno. Un anno che a questi ritmi lascia temere il superamento della quota 200 vittime di sesso femminile. Il record assoluto di questo caso è che un femminicidio possa avvenire anche in seno ad una caserma dell'Arma dei Carabinieri, con tutto quel che ne consegue in indagini, accertamenti, responsabilità dei presenti e del comandante del presidio. Inutile mentire sull'uomo che ha rovinato la vita delle sue due figlie uccidendone la madre davanti ai loro occhi, questo qui non era separato dalla propria genitorialità che da una scala di pochi gradini. E' sì il gesto di un folle, senz'altro amore che per se stesso, ma non è un caso isolato. Anzi è giusto dire l'esatto opposto: gli psicolabili sono istigati dal martellamento dei media sul lagnisteo dei "padri separati" e le loro associazioni che chiedono incessantemente denaro alle amministrazioni pubbliche. Come per il caso Cogne, il cui impatto mediatico trainò provocando altri figlicidi nei primi trenta giorni dal fatto, anche l'impatto mediatico delle lamentazioni ipocrite sta ottenendo i suoi frutti. Le responsabilità di certe associazioni aumentano, perché la follia di pochi strumentalizzata per denaro in abuso della credulità popolare sta divenendo ideologia del reato di strage. L.M.

Palermo, tragedia in caserma


Carabiniere spara alla moglie

e si suicida davanti alle figlie

Un carabiniere ha sparato alla moglie e poi si è tolto la vita. La tragedia è accaduta negli alloggi dell’Arma dopo un violento diverbio tra i due

di -

Omicidio-suicidio nella caserma Falde di via Giordano Calcedonio a Palermo. Un carabiniere, il 40enne Rinaldo D’Alba originario di Bari, ha sparato alla moglie Rosanna Siciliano, 38enne palermitana, poi si è tolto la vita. La tragedia è accaduta negli alloggi dell’Arma dove è stata disposta l’autopsia che, con ogni probabilità, sarà eseguita già domani.

Secondo la prima ricostruzione fatta dagli agenti intervenuti sul posto, all'origine della tragedia ci sarebbe un violento diverbio tra il militare e la moglie culminato con il colpo di pistola esploso dall'uomo al petto della donna. Subito dopo l'uxoricida ha rivolto contro di sé l’arma e si è suicidato. La coppia aveva due bambine di tredici e di sei anni che sono subito state portate via dall’abitazione. Da qualche mese D’Alba, in servizio a Palermo dal 1995, e la moglie avevano avviato una causa di separazione: la moglie e le bambine erano rimaste a vivere in caserma, mentre l’uomo si era trasferito nella camerata dello stesso immobile. Sei anni fa c’era stata una prima separazione, poi i coniugi erano tornati insieme e hanno avuto la seconda figlia. Ma la storia era comunque finita senza tensioni.

Marito e moglie si erano rivolti per la causa a un ex carabiniere che adesso esercita la professione di avvocato. Questa sera i due, che continuavano a frequentarsi e a uscire comuqnue insieme, hanno avuto un violento litigio poi culminato nel brutale omicidio-suicidio. "Il militare è morto sul colpo - raccontano - mentre la moglie sarebbe spirata dopo pochi istanti". Alla scena hanno assistito entrambe le figlie: è stata, infatti, la maggiore a chiamare l’ambulanza.

http://www.ilgiornale.it/cronache/carabiniere_spara_moglie_e_si_suicida_caserma/arma-carabinieri-moglie-omicidio-suicidio/07-02-2012/articolo-id=570991-page=0-comments=1

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http://www.giustiziaquotidiana.it/public/Anm_Oro.jpg

Riforma: Anm va all’incontro con il Governo

ma resta pronta ad ogni iniziativa di protesta
 


L’Associazione nazionale magistrati esprime la propria ferma contrarietà al contenuto dell’emendamento approvato la settimana scorsa dalla Camera dei Deputati, che modificando la legge sulla responsabilità civile dei magistrati, ha l’effetto di minare la terzietà, l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati, e quindi il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Con tale emendamento si amplia a dismisura l’area della responsabilità civile dei magistrati, introducendo l’azione giudiziaria diretta nei loro confronti ed includendo nella sfera della responsabilità civile anche l’attività interpretativa del giudice.

Contrariamente a quanto il suo proponente afferma, l’emendamento non è affatto una conseguenza necessaria delle decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che ha sempre fatto esclusivo riferimento alla responsabilità dello Stato, e si pone invece in assoluto contrasto con i principi e gli atti delle Istituzioni europee.

Una normativa come quella che viene proposta non esiste in nessun ordinamento democratico.

Negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Canada, in Israele il giudice non può mai essere chiamato a rispondere per gli atti compiuti nell’esercizio delle funzioni. In Germania la responsabilità civile è limitata alle sole ipotesi di reato. In Francia, nei Paesi Bassi e in Svizzera è esclusa ogni forma di azione diretta nei confronti del giudice.

Inoltre le raccomandazioni della Carta Europea impongono l’esclusione della responsabilità diretta del giudice e consentono unicamente un’azione contro lo Stato con una più o meno limitata possibilità di rivalsa dello Stato nei confronti dei magistrati.

Anche la raccomandazione del Comitato dei Ministri agli Stati membri sui giudici n. 12 del 2010, adottata dal Comitato dei Ministri il 17.11.2010, nega la possibilità di qualsiasi forma di responsabilità civile diretta dei magistrati stabilendo che: "l'interpretazione della legge, l’apprezzamento dei fatti o la valutazione delle prove effettuate dai giudici per deliberare su affari giudiziari non deve fondare responsabilità disciplinare o civile, tranne che nei casi di dolo e colpa grave" (par. 66), e prevedendo poi che "soltanto lo Stato, ove abbia dovuto concedere una riparazione, può richiedere l’accertamento di una responsabilità civile del giudice attraverso un’azione innanzi ad un tribunale" (par. 67) e che "i giudici non devono essere personalmente responsabili se una decisione è riformata in tutto o in parte a seguito di impugnazione” ( par.71)

Il principio “chi sbaglia paga”, sempre invocato nella polemica contro i giudici, non tiene conto del fatto che già in Italia esistono ben cinque forme di responsabilità: penale, civile, disciplinare, contabile e anche professionale.

Per questi motivi la magistratura intende rappresentare in tutte le sedi, politiche ed istituzionali, nel rispetto delle prerogative di tutte le istituzioni, nonché all’opinione pubblica le ragioni della profonda contrarietà alla proposta di riforma in discussione.

Il Comitato direttivo centrale prende atto positivamente dell’incontro fissato per domani con il Presidente del Consiglio, con il Ministro della Giustizia e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Dà mandato al Presidente di convocare in via di urgenza una nuova riunione del Cdc per assumere ogni iniziativa di protesta, nessuna esclusa,  in caso di esito negativo del confronto.

Roma, 7 febbraio 2012

Il Comitato Direttivo Centrale
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Di Loredana Morandi (del 08/02/2012 @ 08:43:15, in Magistratura, linkato 2956 volte)
Giustizia: Anm, sciopereremo
se incontro con Monti andra' male


Roma, 7 feb. (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati si dice pronta ad intraprendere qualsiasi azione di protesta, sciopero incluso, nel caso in cui l'incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti di domani dovesse andare male. L'incontro di domani sara' volto a fare chiarezza sull'emendamento passato alla Camera relativo alla responsabilita' civile dei magistrati.

In particolare, il parlamentino dell'Anm, al termine del Cdc straordinario, prendendo atto "positivamente" dell'incontro di domani con Monti e con il ministro della Giustizia Paola Severino "da' mandato al presidente Luca Palamara di convocare una nuova riunione per assumere iniziative di protesta, nessuna esclusa, in caso di esito negativo del confronto".

Da rilevare che la convocazione di un nuovo Cdc subito dopo la verifica con Monti era stato caldeggiato fortemente nel corso della riunione di oggi dal segretario di Magistratura Indipendente Cosimo Maria Ferri.


Giustizia: Palamara (Anm),
non escludiamo nessuna forma di protesta


Roma, 7 feb. - (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati non esclude ''nessuna forma di protesta'' volta a ''togliere di mezzo'' la norma sulla responsabilita' civile dei magistrati. Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara nello spiegare il clima con il quale il sindacato delle toghe domani mattina si appresta ad incontrare il premier Mario Monti.

''Abbiamo chiesto l'incontro al governo per rappresentare le nostre preoccupazioni, il forte stato di agitazione -ha spiegato Palamara- e la necessita' che questa norma venga tolta di mezzo. Non escludiamo nessuna forma di protesta''. Il leader dell'Anm ha inoltre sottolineato che ''i cittadini devono sapere che ci sono 5 forme di responsabilita', invece con quella norma si vogliono solo terrorizzare i giudici incidendo sulla loro liberta' di giudicare''.  Fonte: (Dav/Col/Adnkronos) 07-FEB-12 - 13:59
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Di Loredana Morandi (del 08/02/2012 @ 08:14:34, in Magistratura, linkato 3494 volte)
Mi sono permessa un "punto interrogativo" in merito al congelamento dello sciopero. L'Anm, in quanto rappresentanza dei lavoratori di una istituzione dello Stato, segue un regolare iter istituzionale. Però l'Italia di oggi è un paese a democrazia sospesa, Monti non è un rappresentante eletto e non risponde a nessun partito. Inoltre, a quanto si legge, non ha cara neppure la popolazione Italiana, se tutto lo sforzo economico nazionale viene utilizzato per il saldo dei crediti finanziari della Morgan Stanley verso l'Italia. Il paese è talmente schiavo delle banche da consentire che il recuperatore dei crediti sieda al Governo? Siamo alle solite: stavamo meglio quando stavamo peggio. Almeno, per quel che vale, c'era un vero referente politico? (altro punto interrogativo) L.M.

Responsabilità civile dei pm,
Anm da Monti.
Sciopero congelato

In mattinata l'incontro con il premier, il sottosegretario Catricalà e il ministro Severino. Il 14 febbraio da Schifani

Roma, 8 feb. (TMNews) - Protesta sospesa ma non rientrata: contro la norma sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, inserita alla Camera nella legge comunitaria e in attesa del visto del Senato, l'Anm per ora rinfodera l'ascia di guerra ma non esclude uno sciopero futuro.

Dopo che il capo del governo Mario Monti ha accettato di ricevere i vertici del sindacato delle toghe questa mattina, ci saranno il sottosegretario Antonio Catricalà e la guardasigilli Paola Severino, il Comitato direttivo centrale (Cdc) del sindacato delle toghe ha annunciato, in un documento votato all'unanimità, di essere pronto a una nuova convocazione "per assumere ogni iniziativa di protesta, nessuna esclusa, in caso di esito negativo del confronto".

In realtà i segnali di un possibile ammorbidimento della norma, che secondo il presidente dell'Anm Luca Palamara ha il fine di "terrorizzare i giudici", si sono moltiplicati fra ieri e oggi. Il presidente del Senato Renato Schifani, che aveva parlato di una possibile soluzione "condivisa" e preconizzato tempi non brevi per i lavori sulla Comunitaria, ha accettato di ricevere i vertici dell'Anm il 14 febbraio prossimo. Una fonte parlamentare del Pdl si dice certa che la norma al Senato verrà ritirata o per lo meno pesantemente modificata: "Napolitano - sostiene - ha già fatto sapere che così non la firma. E l'argomentazione gliel'abbiamo data noi, inserendo la responsabilità civile nella riforma costituzionale di Alfano. Non è che oggi siccome non comandiamo noi diventa legge ordinaria".

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20120208_072626.shtml

La Rassegna

Responsabilità civile dei giudici, l'Anm «congela» lo sciopero

Il Sole 24 Ore - ‎3 minuti fa‎
Per ora non è sciopero. La convocazione per stamattina a palazzo Chigi, con il premier Mario Monti, il sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà e il ministro della Giustizia Paola Severino, ha congelato la decisione dell'Anm contro la ...

Responsabilità civile dei pm, Anm da Monti. Sciopero congelato

TM News - ‎36 minuti fa‎
In mattinata l'incontro con il premier, il sottosegretario Catricalà e il ministro Severino. Il 14 febbraio da Schifani Roma, 8 feb. (TMNews) - Protesta sospesa ma non rientrata: contro la norma sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, ...

Responsabilità dei giudici, Schifani media

Corriere della Sera - ‎42 minuti fa‎
ROMA - Nel giorno in cui ha rilanciato il dibattito sul sovraffollamento delle carceri, dopo la sua visita a Regina Coeli, il presidente del Senato ha dato una buona notizia al premier Mario Monti, assicurando che a Palazzo Madama si farà il possibile ...

Giustizia/ Anm oggi da Monti, sciopero congelato

TM News - ‎2 ore fa‎
Roma, 8 feb. (TMNews) - Protesta sospesa ma non rientrata: contro la norma sulla responsabilità civile diretta dei magistrati, inserita alla Camera nella legge comunitaria e in attesa del visto del Senato, l'Anm per ora rinfodera l'ascia di guerra ma ...

Responsabilita'toghe,domani Anm da Monti

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(ANSA) – ROMA, 7 FEB – Domani l'Associazione nazionalemagistrati sara' ricevuta dal premier Mario Monti, dal ministroSeverino e dal sottosegretario Catricala' e chiedera' che sia''tolta di mezzo'' la norma sulla responsabilita' civile deimagistrati ...

Giustizia/ Anm deciderà su sciopero dopo incontro con Monti

TM News - ‎15 ore fa‎
Roma, 7 feb. (TMNews) - I magistrati per ora non decidono sullo sciopero. Dopo aver ottenuto un appuntamento a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Monti, il ministro della Giustizia Paola Severino e il sottosegretario alla presidenza ...

Responsabilità magistrati, Anm vedrà premier Monti domani

Reuters Italia - ‎16 ore fa‎
ROMA (Reuters) - L'Associazione nazionale magistrati sarà ricevuta domani dal premier Mario Monti, dal ministro della Giustizia Paola Severino e dal sottosegretario Antonio Catricalà, ai quali chiederà di attivarsi per cancellare la norma sulla ...

GIUSTIZIA:ANM COMPATTA SU SCIOPERO, CHIEDE INCONTRO A MONTI

La Repubblica - ‎06/feb/2012‎
E' necessaria anche la forma di protesta piu' estrema per dire no alla norma che introduce la responsabilita' civile delle toghe. E' il pensiero unanime della magistratura associata che domani riunira' il suo parlamentino per decidere se e quando ...

Giustizia: responsabilita' civile, Anm chiede incontro a Monti

Adnkronos/IGN - ‎06/feb/2012‎
Roma, 6 feb. (Adnkronos) - Potrebbe svolgersi nei prossimi giorni un incontro tra i vertici dell'Associazione nazionale magistrati e il presidente del Consiglio, Mario Monti, per discutere della responsabilita' civile dei giudici.

Responsabilità civile dei Magistrati, al vaglio...

InfoOggi - ‎34 minuti fa‎
ROMA, 8 FEBBRAIO 2012. – È previsto per questa mattina sin dalle ore 9,00, l'incontro tra il Presidente del Consiglio Mario Monti e l'Associazione Nazionale Magistrati rappresentata dal Presidente Luca Palamara. In presenza del Ministro di Giustizia ...

Giustizia: Anm, sciopereremo se incontro con Monti andra' male

LiberoQuotidiano.it - ‎13 ore fa‎
Roma, 7 feb. (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati si dice pronta ad intraprendere qualsiasi azione di protesta, sciopero incluso, nel caso in cui l'incontro con il presidente del Consiglio Mario Monti di domani dovesse andare male.

GIUSTIZIA: ANM, DOMANI INCONTRO CON GOVERNO SU RESPONSABILITA ...

AgenParl - Agenzia Parlamentare - ‎13 ore fa‎
(AGENPARL) - Roma, 07 feb - L' Anm esprime la propria ferma contrarietà al contenuto dell'emendamento approvato dalla Camera dei Deputati che, modificando la legge sulla responsabilità civile dei magistrati, ha l'effetto di minare la terzietà, ...

Responsabilità civile giudici, Anm: “Bisogna togliere di mezzo ...

T-mag - ‎14 ore fa‎
Domani il presidente del Consiglio Mario Monti, il ministro Severino e il sottosegretario Catricalà riceveranno l'Associazione nazionale magistrati, che chiederà che sia “tolta di mezzo” la norma sulla responsabilità civile dei magistrati approvata in ...

I magistrati non scioperano (per ora): "Prima incontriamo Monti"

Dire (Abbonamento) - ‎15 ore fa‎
ROMA - L'associazione nazionale magistrati per il momento non scioperera'. E' quanto emerge dal direttivo, dell'Anm, tuttora in corso alla Corte di Cassazione. Il presidente dell'associazione Luca Palamara sottolinea che "c'e' forte malcontento per ...

Carceri, il decreto legge approda alla Camera

Libero News - ‎16 ore fa‎
Il governo porrà la fiducia sul disegno di legge sull'emergenza carceri. L'autorizzazione è arrivata dal Consiglio dei ministri. Si aspetta intanto il parere della Commissione Bilancio. La Lega già da ieri ha insistito per poter svolgere una relazione ...

Giustizia, incontro Monti-toghe mercoledì 8

Lettera43 - ‎17 ore fa‎
Tavolo Monti-toghe, appuntamento per l'8 febbraio. Mercoledi, infatti, l'Associazione nazionale magistrati (Anm) dovrebbe essere ricevuta dal presidente del Consiglio Mario Monti, dal ministro della Giustizia Paola Severino e dal sottosegretario ...

Responsabilità toghe,incontro Anm-Monti

Affari Sul Web - ‎17 ore fa‎
L'Associazione nazionale magistrati sarà ricevuta domani dal premier Monti, dal ministro Severino e dal sottosegretario Catricalà. E chiederà che sia “tolta di mezzo” la norma sulla responsabilità civile dei magistrati approvata dalla Camera.

Giustizia: Palamara (Anm), non escludiamo nessuna forma di protesta

University.it (Comunicati Stampa) - ‎17 ore fa‎
Roma, 7 feb. - (Adnkronos) - L'Associazione nazionale magistrati non esclude ''nessuna forma di protesta'' volta a ''togliere di mezzo'' la norma sulla responsabilita' civile dei magistrati. Lo ha detto il presidente dell'Anm, Luca Palamara nello ...

Responsabilità civile dei magistrati. Palamara mercoledì da Monti

Blitz quotidiano - ‎18 ore fa‎
ROMA – Domani l'Associazione nazionale magistrati sara' ricevuta dal premier Mario Monti, dal ministro Severino e dal sottosegretario Catricala' e chiedera' che sia ''tolta di mezzo'' la norma sulla responsabilita' civile dei magistrati approvata dalla ...

Giustizia, l'ANM chiede un incontro a Monti su responsabilità Toghe

La Politica Italiana - ‎06/feb/2012‎
Il Sindacato dei Magistrati cerca una «mediazione» prima di proclamare lo sciopero. Gasparri (Pdl): Apprezzo le parole del Presidente Schifani, ma la responsabilità è irrinunciabile. Belisario (Idv): La responsabilità civile delle toghe va cancellata ...

Giustizia/ Anm chiede incontro a Monti su responsabilità toghe

L'Unità - ‎06/feb/2012‎
Roma, 6 feb. (TMNews) - L'Associazione nazionale magistrati riunirà domani il suo 'parlamentino', il comitato direttivo centrale, per decidere sullo stato di agitazione o sullo sciopero chiesto a gran voce dall'interno della categoria per rispondere al ...
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Di Loredana Morandi (del 07/02/2012 @ 21:10:24, in Magistratura, linkato 1961 volte)

Il giudice anti 'ndrangheta
nuovo procuratore capo di Roma

Sarà Giuseppe Pignatone, attualmente procuratore a Reggio Calabria, il prossimo capo della Procura di Roma. Il suo nome è stato indicato all'unanimità dalla Commissione direttivi del Csm, il che rende quasi scontato il sì definitivo del plenum. Da aggiunto a Palermo coordinò le indagini che hanno portato alla cattura di Bernardo Provenzano

Se, come tutto lascia pensare, il plenum del Csm darà il via libera, sarà Giuseppe Pignatone il nuovo capo della Procura di Roma. Prenderà il posto di Giovanni Ferrara, nominato sottosegretario del governo Monti. Prima ancora del plenum dovrà essere il ministro della Giustizia Paola Severino ad esprimere il suo parere su Pignatone, parere che non è comunque vincolante. La nomina di Pignatone, attuale procuratore della repubblica di Reggio Calabria, dovrà essere ratificata dal plenum del Csm convocato per il prossimo 15 febbraio, presente anche il presidente della Repubblica Napolitano. In attesa del suo arrivo, il ruolo di reggente a Roma è stato affidato a Giancarlo Capaldo. Una scelta, quella su Pignatone, significativa: e' l'uomo che per anni ha combattuto l''ndrangheta. Da quasi quattro anni Giuseppe Pignatone è alla guida della Procura di Reggio Calabria, anni assai intensi, in cui il magistrato ha guidato dal suo ufficio all'ultimo piano del Cedir una lotta senza quartiere alle cosche.

Pignatone, 62 anni, siciliano, venne designato Procuratore di Reggio Calabria il 13 marzo del 2008 dal plenum del Csm. Veniva da Palermo, dove da procuratore aggiunto aveva, tra l'altro, coordinato le indagini che hanno poi portato alla cattura di Bernardo Provenzano. Il 10 dicembre del 2007 la proposta di nominare Pignatone alla guida dell'ufficio giudiziario di Reggio Calabria era stata fatta dalla commissione per gli incarichi del Csm.
In questi quasi quattro anni, Pignatone - oggetto anche di pesanti intimidazioni 
- ha guidato una serie di indagini contro le cosche di Reggio Calabria e provincia culminate nell'operazione del 13 luglio 2010 in Italia e all'estero, con oltre 300 arresti, un coordinamento con la procura della Repubblica di Milano che è andato poi avanti proficuamente negli anni, il delinearsi sempre più di una struttura unitaria delle cosche della 'ndrangheta calabrese, la loro pervasita' in quasi tutte le regioni italiane (Lombardia, Piemonte e Liguria in primo luogo) ma il ruolo determinante della testa dell'organizzazione a Reggio Calabria. Inoltre i sequestri e le confische di beni dal 2008 in avanti, le indagini sul narcotraffico, sui rapporti con la politica.

L'ultimo allarme, appena pochi giorni fa, il primo febbraio, in un convegno in cui il procuratore di Reggio Calabria ha delineato un quadro assai fosco: "Non c'è - ha detto - una sola fetta sociale vergine e i rischi di contagio sono costanti, anche se bisogna sempre distinguere il grano dal loglio. Ciò è essenzialmente dovuto al crescente ruolo degli enti locali, agli appalti, alle assunzioni, alla fornitura dei servizi, nel quadro del controllo del territorio che le cosche perseguono.
Interfacciarsi con i politici, per la 'ndrangheta, significa governare la clientela che aumenta il suo potere e il suo 'riconoscimento socialè".

E infine una considerazione: non c'è "così come per il terrorismo, la figura di un 'grande vecchio' che sta dietro ogni decisione delle cosche, sia singolo o come gruppo di persone, poichè le indagini finora svolte danno sì un'idea unitaria del fenomeno, ma è illusorio credere che basterebbe individuare e colpire quella 'figura' per sconfiggere definitivamente la 'ndrangheta. Pignatone è entrato in magistratura nel 1974, pretore a Caltanissetta e poi a Palermo, prima sostituto procuratore e poi procuratore aggiunto.(07 febbraio 2012)

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/02/07/news/il_giudice_anti_ndrangheta_nuovo_procuratore_capo_di_roma-29506969/
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Movimento per l'Infanzia
Ordine dei Medici di Firenze

con il patrocinio Regione Toscana





«La “presunta” sindrome di alienazione parentale – P.A.S.»

Firenze, sabato 11 febbraio 2012
Ordine dei Medici di Firenze
Sala convegni - via Giulio Cesare Vanini, 15


ORE 9.00 – SALUTI DI APERTURA


Salvatore Allocca – Assessore al Welfare della Regione Toscana
Sandra Vannoni – Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana
Maurizio De Martino – Professore Ordinario Pediatria, Direttore Dipartimento Pediatria, AOU Meyer, Firenze
Tommaso Franchini – Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze
Renzo Guerrini – Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile, AOU Meyer, Firenze
Elena Zazzeri – Avvocato, Presidente della Camera Minorile di Firenze


ORE 9.30 – INTERVENTI


Girolamo Andrea Coffari – Avvocato, Presidente Nazionale del Movimento per l’Infanzia “La P.A.S. strumento giuridico utilizzato contro i diritti delle donne e dei bambini”

Andrea Mazzeo – Psichiatra, Dirigente Medico Centro di Salute Mentale Azienda U.S.L. Lecce “La P.A.S. – junk science – come è stata demolita dal mondo accademico e psichiatrico all’estero”

Maria Serenella Pignotti – Pediatra Neonatologa, Medico-legale, AOU Meyer, Firenze “La P.A.S. modello e prototipo di violenza di genere: i dati scientifici e i rischi emergenti, l’inattendibilità e il pregiudizio”


ORE 11.00 – TAVOLA ROTONDA


moderatore Dott.ssa Mariella Immacolato, Medico-legale, Massa

Anna Anglani – Neuropsichiatra, Giudice Onorario Tribunale per i Minorenni di Firenze
Stefano Calamandrei – Psichiatra ASF, Psicoterapeuta, Psicoanalista SPI, Firenze
Francesca Ceroni – Magistrato destinato all’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione
Elena Coccia – Avvocato, Vice-Presidente del Consiglio Comunale di Napoli
Massimo Floquet – Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze
Luigi Grimaldi – Presidente Sez. Famiglia e per i Minorenni Corte di Appello Firenze
Giovanna Lo Sapio – Docente Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione - Università di Firenze
Stefania Losi – Pediatra, Gruppo Gaia, AOU Meyer, Firenze
Ersilia Menesini - Prof. Ord. Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione nell’Università di Firenze
Salvatore Palazzo – Presidente Sez. Famiglia Tribunale di Firenze
Monica Pierattelli – Pediatra di famiglia, FIMP Firenze
Elena Urso – Ricercatrice Dipartimento di Diritto Comparato e Penale nell’Università di Firenze


ORE 13.30 – CONCLUSIONI


Maurizio Mori – Presidente Consulta di Bioetica, Professore Ordinario di Filosofia Morale, Torino
Antonio Panti – Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze

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