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 .. mare ..... di Lunadicarta
 
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La giustizia non è ardore giovanile e decisione energica e impetuosa: giustizia è malinconia.

Thomas Mann
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Intercettazioni
Prove di dialogo in Senato, si allungano tempi

Berselli vuole il testo approvato in commissione il 22 aprile


Un microtelefono Mic S05 della Selavio - Questo apparato è utilizzabile per l'intercettazione ambientale traslata. Viene usato in abbinamento ai traslatori TRA RF ed utilizza la normale linea telefonica come trasporto del segnale al centro di ascolto. Il suo funzionamento è attivo solo quando il telefono dell'utente è abbassato. Può essere fornito libero o pressofuso nelle prese Telecom.Roma, 6 apr. (Apcom) - Una data, il 22 aprile, e un modus operandi, il "confronto" in un clima "civile e sereno". Il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, ritocca l'agenda della riforma delle intercettazioni, e sottolinea che "questa è la prima delle riforme messe in cantiere dal centrodestra", sulla quale tastare il polso dell'opposizione. E' qui, quindi, che "si comincerà a misurare la buona volontà dei rami più responsabili della minoranza, Pd e Udc". Questa settimana, quindi, niente impegni per i senatori: si comincia martedì della prossima settimana, con un "ufficio di presidenza" dal quale dovrà prendere vita un "tavolo di confronto tra maggioranza e opposizione".

Nel frattempo, dovrebbe essere sciolto il nodo 'legittimo impedimento'. La maggioranza non teme comunque brutte sorprese: o il capo dello Stato firmerà il testo, è la tesi più diffusa, o, al massimo, lo rinvierà alle Camere con alcune osservazioni (cioè con la stessa formula applicata al ddl lavoro), modifiche e suggerimenti che la maggioranza accoglierebbe e che non inciderebbero più di tanto sull'agenda parlamentare. Eppure, un distinguo va comunque fatto e riguarda proprio le intercettazioni. "Vedremo martedì prossimo - dice infatti Berselli - quale sarà la linea dell'opposizione. Se si presenteranno con spirito costruttivo, non ci saranno problemi a rimettersi al lavoro sul testo", limando quegli aggettivi a cui il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha promesso di "non attaccarsi".

Questo, spiega ancora il presidente della II commissione di palazzo Madama, "potrebbe portare a un testo modificato dalla maggioranza ma con dentro anche alcune modifiche proposte dall'opposizione". Soprattutto però, fa capire Berselli, sarà l'atteggiamento dei senatori del centrosinistra e dell'Udc a essere sotto la lente d'ingrandimento. "Noi - dice infatti Berselli - non pretendiamo che l'opposizione arrivi a votare il testo. Potrà esprimere serenamente un voto contrario, quel che conta - insiste - è l'atteggiamento". Che dovrà essere "civile e costruttivo" e soprattutto non ostruzionistico, altrimenti "la maggioranza non potrà far altro che procedere con il testo già approvato alla Camera, con semmai alcune modifiche (e non è detto), ma promosse unilateralmente".

Riforme/ Giustizia, prima intercettazioni,poi separazione carriere
Tempi rapidi per scissione fra pm e polizia giudiziaria

Roma 5 apr. (Apcom) - Subito la riforma delle intercettazioni, poi, a tappe forzate, la revisione del titolo IV della Costituzione e la modifica degli articoli dal 103 al 113 della Carta e finalmente l'approdo, per dirla con le parole del presidente del Consiglio, "all'assoluta parità tra l'avvocato della difesa e quello dell'accusa". Insomma, una riforma della giustizia a tutto tondo, quella che la maggioranza sta studiando da oltre un anno e che adesso, dopo le regionali e la pausa pasquale, si appresta a realizzare. Punto primo del piano è la riforma dell'utilizzo delle intercettazioni. Il testo, dopo l'approvazione a Montecitorio l'11 giugno del 2009, è rimasto fermo in commissione Giustizia al Senato fino all'inizio della campagna elettorale, quando, dopo numerose audizioni e una pioggia di emendamenti da parte dell'opposizione, il presidente Filippo Berselli ha promesso un esame rapido e l'approdo in Aula ad aprile. Berlusconi, coinvolto nell'inchiesta di Trani, in campagna elettorale è tornato a spolverare il tema, sottolineando in ogni comizio che "è uno scandalo che le telefonate private dei cittadini vengano sbattute in prima pagina". Oggi, dopo la vittoria del centrodestra alle urne, tutto è pronto, secondo i consiglieri giuridici del premier, per l'auspicato giro di vite sulla pubblicazione dei brogliacci di intercettazione e sulla limitazione del ricorso a questo strumento d'indagine. Mano tesa, però, verso l'opposizione sul merito della riforma: il Guardasigilli Angelino Alfano, in una recente intervista al Corriere della Sera, ha infatti aperto all'ipotesi di modificare il testo, cancellando l'aggettivo "evidenti" dal comma che consente l'uso delle intercettazioni soltanto a fronte di "evidenti indizi di colpevolezza". Insomma, disponibilità a ridurre le limitazioni in cambio della velocità nell'esame del provvedimento, che il Guardasigilli e il premier vogliono "legge dello stato entro giugno". Non è tutto: il ministro della Giustizia ha infatti già presentato anche un altro disegno di riforma, dedicato al processo penale, che dovrebbe essere rispolverato e portato a rapida approvazione. E' qui che si annida uno dei punti di maggior contrasto tra maggioranza e magistratura, visto che il progetto di Alfano prevede lo scioglimento del rapporto preferenziale tra pm e polizia giudiziaria e che quindi, per i magistrati, porterebbe all'impossibilità, per il magistrato, di avviare in proprio l'azione penale. (segue) Gic

Riforme/ Giustizia, prima intercettazioni,poi separazione ... -2-
Riforma del Csm e organismo disciplinare autonomo

Roma, 5 apr. (Apcom) - A chiudere il cerchio delle riforme in materia di giustizia, infine, in cdm dovrebbe approdare dopo Pasqua il primo testo di una riforma completa della magistratura, con la separazione delle carriere e la modifica del Csm. La materia è complessa e le 'bozze', in questi mesi, si sono accumulate le une sulle altre. L'obiettivo finale è quello di rivedere integralmente l'intera normativa costituzionale che stabilisce i poteri, le prerogative e l'assetto della magistratura, con doppia lettura a Camera e Senato ed eventuale referendum confermativo se la riforma non avrà la maggioranza dei due terzi del Parlamento.

In buona sostanza, i cardini della riforma saranno la separazione delle carriere e il conseguente splittamento del Csm in due organismi, con in più, come anche ipotizzato dal responsabile riforme del Pd, Luciano Violante, la creazione di un organismo disciplinare a se stante per gestire gli illeciti compiuti dalle toghe, eletto in parti uguali dai magistrati, dal presidente della Repubblica e dal Parlamento.

Il tutto, con un di più: prende sempre più corpo, infatti, l'ipotesi di una riforma elettorale del Csm, che obbligherebbe a una proroga dell'attuale consiliatura di almeno sei mesi, con conseguente scompigliatura dei piani delle correnti, che hanno già individuato, nell'ultimo mese, i propri candidati per palazzo dei Marescialli. Il tempo ottenuto con la proroga, inoltre, sarebbe bastevole per imporre al Csm lo spostamento d'ufficio di alcuni magistrati per andare a coprire i posti vacanti nelle cosiddette sedi disagiate, operazione alla quale i consiglieri si sono sempre mostrati contrari.
Leggi la Rassegna:

Intercettazioni, tempi più lunghi

La Stampa - ‎1 ora fa‎
Elezioni regionali alle spalle, la maggioranza si prepara alla fase delle riforme. Che richiederanno, com'è ovvio, un congruo tempo di riflessione e di ...

Intercettazioni, nuovo stop alla legge Maggioranza pronta al dialogo

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
ROMA - Doveva essere il fulcro d'esempio della fase post elezioni, la prima soddisfazione che il Cavaliere si voleva togliere subito dopo tante attese e ...

Intercettazioni prima verifica

Il Sole 24 Ore - ‎06/apr/2010‎
Silvio Berlusconi non ha dubbi: il successo elettorale ha sancito il via libera alle riforme della giustizia che lui ha sempre cavalcato, ...

Più spazio alla polizia meno ai procuratori E sulle ...

il Giornale - ‎05/apr/2010‎
Stop all'uso indiscriminato delle intercettazioni, più poteri di indagine alla Polizia giudiziaria, con ridimensionamento delle prerogative del pubblico ...

Riforma: sul piatto presidenzialismo e giustizia

Il Secolo XIX - ‎05/apr/2010‎
del Csm e garantire la piena attuazione del federalismo fiscale: sono questi i temi chiave intorno ai quali ruoterà l'azione dell'Esecutivo nei prossimi ...

Intercettazioni, si allungano i tempi. La maggioranza “testa il ...

Blitz quotidiano - ‎19 minuti fa‎
Nuova battuta d'arresto per la riforma delle intercettazioni. Il dibattito sul testo, che ormai attende il via libera dal 3 giugno 2008, sarebbe dovuto ...

Intercettazioni/ Prove di dialogo in Senato, si allungano tempi

Virgilio - ‎13 ore fa‎
Roma, 6 apr. (Apcom) - Una data, il 22 aprile, e un modus operandi, il "confronto" in un clima "civile e sereno". Il presidente della Commissione Giustizia ...

Disegni e proposte sulla riforma giudiziaria alla riscossa

Rinascita - ‎14 ore fa‎
Che fine hanno fatto quei disegni di legge sulla giustizia che, presentati come punti cruciali per il futuro del paese, hanno dominato i lavori del ...

Federalismo, giustizia e istituzioni nel dossier

Brescia Oggi - ‎21 ore fa‎
L'AGENDA DEL GOVERNO. Sul tavolo i temi chiave su cui intervenire, in Parlamento intercettazioni e processo penale Rivedere l'architettura istituzionale ...

Giustizia, prima le intercettazioni poi le norme sul nuovo ...

Ultime Notizie - ‎05/apr/2010‎
Il disegno delle riforme avrà un primo banco di prova sulle intercettazioni. Tra una settimana o poco più, sarà facile capire se il confronto, ...

**** L'accelerazione...

Riforme/ Prima intesa Berlusconi-Lega. Agricoltura a Galan

APCOM - ‎14 minuti fa‎
Roma, 7 apr. (Apcom) - Prima intesa sulle riforme: federalismo, giustizia, forma di governo, fine del bicameralismo perfetto. A una settimana dalle elezioni Regionali, il consueto caminetto ad Arcore tra Berlusconi e Bossi si è trasformato in qualcosa ...

Bossi e Berlusconi ''Trovano la quadra'' e all'Agricoltura ...

Il Salvagente - ‎15 minuti fa‎
All'incontro a Villa San Martino c'era anche il figlio di Umberto, detto la "trota". Ad Arcore ieri erano in tanti. Eppure mettersi d'accordo su come rivoluzionare l'assetto politico del Paese e come cambiare la Costituzione non deve essere stato ...

RIFORME: CICCHITTO A LEGA, NON SIANO MONOPOLIO DI UNA PARTE

Agenzia di Stampa Asca - ‎16 minuti fa‎
(ASCA) - Roma, 7 apr - ''Sul piano del merito non credo che una cosa cosi' seria e delicata come le riforme costituzionali possa essere monopolio di una sola parte, anche dentro la maggioranza. Nemmeno del Pdl, che e' tre volte piu' grande'' della Lega ...

Bossi sindaco? C'è il no di Berlusconi
Riforme, il progetto ...

il Giornale - ‎30 minuti fa‎
L'incontro tra i due leader dà il via libera alla "road map" per federalismo e riforme: "Progetto pronto entro l'estate. Se la sinistra dirà solo no risponderà ai cittadini". Dal premier arriva uno stop al Senatùr: "Non può avere il posto della ...

Per le riforme un metodo Berlusconi - Bossi

Giornale Radio Rai - ‎31 minuti fa‎
Lega Nord e Pdl accelerano e siglano un patto su come fare le riforme, da quelle istituzionali alla par condicio, proposte dai ministri competenti al tavolo dei coordinatori dei due partiti per poi giungere al Consiglio dei ministri e quindi al ...

VERTICE BERLUSCONI-BOSSI, AVANTI CON LE RIFORME

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎32 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 7 apr. - Riforme istituzionali, giustizia e fisco: il vertice ad Arcore tra gli stati maggiore di Pdl e Lega con Silvio Berlusconi, ha confermato l'intenzione della maggioranza di accelerare su questi tre punti. ...

Vertice ad Arcore tra Berlusconi e Bossi. Presto riforme. Galan ...

Italia News - ‎33 minuti fa‎
Si è concluso nella notte il vertice ad Arcore tra il Premier Berlusconi e il leader della Lega Noed Umberto Bossi. Il tema principale del vertice sono le riforme necessarie all'Italia. Alla fine del vertice il ministro della Difesa La Russa (PDL) fa ...

IL PUNTO / La «regia» leghista non va presa alla lettera, ma nella ...

Il Sole 24 Ore - ‎43 minuti fa‎
Dietro la polemica sulla «regia delle riforme», rivendicata alla Lega in un'intervista di Roberto Maroni al Corriere della Sera, c'è un punto cruciale. Lo stesso che ieri sera aleggiava sulla cena di Arcore fra Berlusconi e Bossi. ...

Sul tavolo le riforme

Il Tempo - ‎48 minuti fa‎
A Villa San Martino anche Renzo Bossi. Il Cavaliere insiste su Galan. Dal vertice di Arcore con la Lega ai piani per vincere ancora. I primi ad arrivare a Villa San Martino sono i due coordinatori del Pdl, Denis Verdini e Sandro Bondi. ...

Berlusconi dice sì alla Lega: a loro la regia delle riforme

Avvenire.it - ‎54 minuti fa‎
«Tutti si sono agitati, io no... Con Umberto c'è amicizia, collaborazione...». Silvio Berlusconi, passa da una telefonata all'altra e continua a rassicurare, minimizzare, escludere un caso Lega. All'altro capo del telefono però sono molti a insistere: ...

Berlusconi in pista pure nel 2013

Il Tempo - ‎55 minuti fa‎
Il premier già pensa alla prossima sfida. La sua leadership non ha crisi e il consenso cresce. L'asse con la Lega lo rafforza. Al Colle? Ci andrà Letta. Vertice ad Arcore con la Lega: Galan verso l'agricoltura. Sembra una data lontanissima. ...

Riforme, summit Lega – Pdl ad Arcore. Le reazioni politiche

Expoitalyonline (Blog) - ‎1 ora fa‎
E' terminato dopo tre ore il vertice sulle riforme ad Arcore. Al centro della discussione tra il leader della Lega Bossi ed il premier Berlusconi -presenti i relativi stati maggiori ed il figlio di Bossi – il federalismo, la giustizia, ...

RIFORME: FUMATA BIANCA NEL VERTICE DI ARCORE TRA PDL E LEGA

Agenzia di Stampa Asca - ‎1 ora fa‎
Tre ore di confronto ieri sera ad Arcore tra Silvio Berlusconi, i vertici del Pdl e quelli della Lega sul tema delle riforme. Erano presenti Denis Verdini, Sandro Bondi, Ignazio La Russa, coordinatori del Pdl, i ministri Giulio Tremonti, ...

Berlusconi-Bossi: avanti con le riforme

Il Sole 24 Ore - ‎1 ora fa‎
Avanti sulle riforme. La cena di Arcore tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi – con adeguate rappresentanze sia del Pdl che della Lega – ha dato il via libera a una road map che tiene insieme quelle istituzionali, il federalismo, ...

E Tremonti vigilerà sui costi

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
Tra il dire e il fare ci sono di mezzo i conti dello Stato. E se è vero che Berlusconi e Bossi saranno i primattori della nuova stagione politica, toccherà a Tremonti la parte dell'oste. Perché le riforme non saranno a costo zero. ...

Accordo sul metodo delle riforme, accelerazione su giustizia e ...

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
MILANO - Un accordo sul metodo per le riforme. E' quello travato nel vertice di Arcore tra il premier Silvio Berlusconi e il leader della Lega Umberto Bossi. «È stata una riunione importante, abbiamo trovato la quadra sul metodo per fare le riforme»: ...

Allarme riforme

inviatospeciale - ‎1 ora fa‎
In accellerazione la corsa verso il regime. La Lega vuole affidare a Bossi e Calderoli il cmpito di cambiare la Costituzione. Ieri la Lega Nord ha sottolineato le priorità dei prossimi mesi nell'agenda di governo, indicando nella riforma della ...

TERMINA ALL'ALBA VERTICE PDL AD ARCORE

CNR Media - ‎1 ora fa‎
Il vertice del Pdl ad Arcore finisce quasi all'alba. Presenti al summit tra Berlusconi e Bossi il figlio Umberto etutto lo stato maggiore della Lega. Sul tavolo federalismo, riforme e il nome del successore di Zaia al ministero dell'Agricoltura. ...

Vertice Pdl-Lega ad Arcore: prima intesa sulle riforme

Virgilio - ‎1 ora fa‎
Al Carroccio la guida delle riforme ea Berlusconi la scelta di Galan al ministero dell'Agricoltura. Malumori nel Pdl e tra i finiani Si è chiuso con un punto segnato per la Lega e uno per il Pdl il supervertice tra il premier Silvio Berlusconi e gli ...

Berlusconi e Bossi: cena ad Arcore per le riforme

NanoPress (Blog) - ‎1 ora fa‎
Incontro di tre ore ad Arcore tra Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e lo stato maggiore della Lega, nella Villa San Martino del presidente del Consiglio. Tema del vertice: le riforme, nel tentativo di arrivare ad un testo condiviso da sottoporre ...

Bossi al premier: "Via alle riforme ma con larghe intese"

La Stampa - ‎2 ore fa‎
I leghisti vogliono evitare il rischio di un altro referendum. Cresce nel Pdl l'insofferenza verso i diktat degli alleati Le cene di Arcore sono tutte uguali, chi le immagina come consigli di amministrazione è fuori pista. L'alta politica si alterna ...

Bossi: "Adesso l'arbitro sono io"

La Stampa - ‎2 ore fa‎
Un senatore leghista la chiama «la strategia del seggiolino». «Avete presente una partita di tennis? L'arbitro sta lassù, osserva chi gioca la palla, sta attento a chi rispetta le regole e non commette errori...». Il torneo è quello delle Riforme: ...

Lega Nord e Pdl per le riforme, le richieste del Pd

NanoPress (Blog) - ‎2 ore fa‎
Silvio Berlusconi ed Umberto Bossi a confronto sulle riforme. Dopo l'appello di Giorgio Napolitano, affinche' si portassero avanti le leggi necessarie per riformare il paese, ecco che la maggioranza si e' riunita ad Arcore, a Villa San Martino, ...

Riforme:patto su metodo tra Pdl e Lega

ANSA - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 7 APR - Il premier Berlusconi ed il leader della Lega Bossi hanno trovato ''la quadra sul metodo per fare le riforme''. Lo ha annunciato Calderoli.Al termine dell'incontro di ieri sera, ad Arcore, il ministro per la Semplificazione ha ...

Riforme: intesa Pdl-Lega su metodo 'rapido'

ANSA - ‎2 ore fa‎
ROMA - Dai ministri competenti al tavolo dei coordinatori dei partiti per poi giungere al cdm e quindi al Parlamento. E' questo il metodo individuato, nel corso del vertice Pdl-Lega per fare le riforme. ''E' stata una riunione importante ,abbiamo ...

Lo stato maggiore leghista da Berlusconi Tre ore di vertice su ...

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
ARCORE - E' durato tre ore il vertice di villa San Martino ad Arcore tra Pdl e Lega. Al termine dell'incontro Umberto Bossi ha lasciato la residenza del premier senza fare dichiarazioni. Così anche Giulio Tremonti, che è stato il primo a lasciare il ...

Berlusconi e Bossi siglano patto su metodo 'rapido' per riforme

Bluewin - ‎2 ore fa‎
Il premier italiano Silvio Berlusconi ed il leader della Lega Umberto Bossi hanno trovato l'accordo "sul metodo rapido per fare le riforme". Ad annunciarlo al termine dell'incontro di ieri sera ad Arcore è stato il ministro per la Semplificazione ...

Il nuovo patto del premier con Umberto "Tu guidi le riforme, ma ...

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
ROMA - Giuliano Urbani, il professore ormai lontano dalla prima linea, ieri sera è stato richiamato in servizio ad Arcore. "Sono un vecchio amico di Berlusconi - racconta Urbani a notte fonda tornando a casa - e sono stato presente a tutti i momenti di ...

La cena di Arcore, tra dopo-Zaia e agenda riforme

Virgilio - ‎4 ore fa‎
In agenda per ora non c'è. E non è detto che il faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si terrà oggi, prima dell'ufficio di Presidenza convocato per le 18 e dopo la cena fra il Cavaliere e Umberto Bossi, di ieri sera ad Arcore. ...

Tra Berlusconi e Bossi vertice a Villa S. Martino sul dossier riforme

Il Sole 24 Ore - ‎5 ore fa‎
Il via con un faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi in serata ad Arcore. Poi, nei prossimi giorni, l'atteso incontro tra il premier e Gianfranco Fini che, dopo le elezioni, ritornano al dialogo con l'obiettivo delle riforme. ...

Accordo sul metodo delle riforme, accelerazione su giustizia e ...

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
MILANO - Un accordo sul metodo per le riforme. E' quello travato nel vertice di Arcore tra il premier Silvio Berlusconi e il leader della Lega Umberto Bossi. «È stata una riunione importante, abbiamo trovato la quadra sul metodo per fare le riforme»: ...
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Come non detto in precedenza ...

Napolitano firma il legittimo impedimento

ROMA (7 aprile) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha promulgato il provvedimento sul legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei singoli ministri a comparire in processo. In pratica la legge può essere invocata da Silvio Berlusconi e dai membri del governo per assentarsi, per impegni ufficiali certificati dalla Presidenza del Consiglio, da processi in cui sono imputati e ottenere il rinvio delle udienze. Attaccano le opposizioni. Per il Pd «la giustizia è stata colpita a morte». Di Pietro annuncia un referendum. Per il Pdl invece si tratta di «una norma di civiltà che porta a un sostanziale riequilibrio dei poteri». La legge ha 18 mesi di vita.

Il provvedimento, approvato in via definitiva dal Senato il 10 marzo scorso, entra in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ecco, nello specifico, cosa prevede la legge sul legittimo impedimento.

Il capo dello Stato chiede «leale collaborazione istituzionale fra autorità politica e autorità giudiziaria». A quanto si apprende in ambienti del Quirinale, punto di riferimento del Presidente della Repubblica è rimasto il riconoscimento - già contenuto nella sentenza della Corte costituzionale n. 24 del 2004 - dell'«apprezzabile interesse» ad assicurare «il sereno svolgimento di rilevanti funzioni» istituzionali, interesse «che può essere tutelato in armonia con i principi fondamentali di diritto». In questo quadro la legge è - secondo le fonti del Quirinale - apparsa rivolta a «tipizzare» l'impedimento legittimo disciplinato dall'art. 420-ter del Codice di procedura penale, che la legge espressamente richiama, in un contesto di leale collaborazione istituzionale tra autorità politica e autorità giudiziaria.

All'art 1. la legge sul legittimo impedimento prevede: ”costituisce legittimo impedimento a comparire nelle udienze dei procedimenti penali, quali imputati, il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti“ inerenti l’attività di governo, ”delle relative attività preparatorie e consequenziali, nonché di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo“.

Si tratta di una "legge ponte" di 18 mesi fino all'entrata in vigore della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri, nonché della disciplina attuativa delle modalità di partecipazione degli stessi ai processi penali e, comunque, non oltre diciotto mesi“ dalla data di entrata in vigore della stessa legge. «Se ce lo presentano ci lavoreremo» replica il presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera Donato Bruno a chi gli chiede se la commissione sia pronta a esaminare un eventuale lodo Alfano in forma costituzionale.


Leggi l'articolo su Il Messaggero

Leggi anche:

Cosa prevede la legge sul legittimo impedimento

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lo scudo per il premier e i ministri

Legittimo impedimento, i pm di Milano pronti a ricorrere alla Consulta

I magistrati del capoluogo lombardo orientati a sollevare eccezione di costituzionalità

MILANO
- Bocche cucite in Procura a Milano dopo la firma da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla legge sul legittimo impedimento del premier e dei ministri, che Silvio Berlusconi e i componenti del governo potranno invocare per non presenziare ai processi in cui sono imputati, e quindi ottenere il rinvio delle udienze.

Ma i pm del capoluogo lombardo sembrerebbero orientati a sollevare eccezione di costituzionalità chiedendo che gli atti dei processi al presidente del consiglio Silvio Berlusconi siano inviati alla Corte Costituzionale per decidere se la norma contrasta con la Carta. Secondo quanto è trapelato, infatti, qualcuno al quarto piano del Palazzo di Giustizia sta già studiando in modo approfondito la nuova norma. Profili di incostituzionalità potrebbero anche essere posti all'attenzione dei collegi che stanno celebrando i due processi, quello per la compravendita dei diritti tv Mediaset e quello sulla vicenda Mills, in cui il premier Berlusconi è imputato. I pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro hanno concordato da tempo la linea da seguire in diversi incontri avuti con il capo della procura Manlio Minale. Il canovaccio del ricorso alla Consulta sarebbe più o meno quello tracciato dal docente della Sapienza, Alessandro Pace, costituzionalista di fiducia della procura di Milano (caso Abu Omar), in un lungo articolo pubblicato da Repubblica l’8 febbraio scorso.

APPUNTAMENTO IN AULA IL 12 APRILE - Il primo appuntamento in aula è per i diritti tv di Mediaset lunedì prossimo 12 aprile quando tra l’altro il premier, secondo quanto anunciato da tempo dai suoi legali dovrebbe essere in viaggio a Washington. Berlusconi è imputato solo di frode fiscale, dopo che il falso in bilancio e l’appropriazione indebita erano stati dichairati prescritti. Il secondo appuntamento è per il 16 aprile, processo per la presunta corruzione di David Mills, quando è in programma la deposizione della consulente della procura, Gabriella Chersicla.

I MOTIVI - Diversi sarebbero i motivi di incostituzionalità alla base dell'orientamento della procura di Milano. Punto primo, il provvedimento approvato dal Parlamento omette lo specifico accertamento di fatto da parte dei giudici quando si fa istanza di legittimo impedimento che per essere accolto dove essere «assoluto». La norma prevede per reati comuni una prerogativa di cui lo stesso premier non potrebbe godere per reati eventualmente da lui compiuti nell’esercizio delle sue funzioni di governo. Poi, solo una legge di rango costituzionale e non ordinaria potrebbe prevedere una presunzione assoluta di legittimo impedimento per il premier e per i ministri. Il bilanciamento tra due poteri, la politica e la funzione giurisdizionale non può essere effettuata una volta per tutte dal legislatore ordinario facendo prevalere un potere sull’altro. E invece secondo la procura può provvedere solo il magistrato competente. Infine con la legge sul legittimo impedimento il legislatore ammette che poi bisognerà fare una legge di rango costituzionale, anticipata per adesso con una norma ponte di tipo ordinario. E ciò sarebbe incostituzionale. Nel processo in cui il premier è accusato di frode fiscale durante un colloquio voluto dai giudici con le parti, i pm avevano preannunciato ai legali di Berlusconi, che davano ormai per cosa fatta il decreto, l’eccezione di costituzionalità. Infine sta per arrivare il terzo fronte. In questi giorni i pm chiederanno il rinvio a giudizio di Berlusconi, del figlio Piersilvio, di Fedele Confalonieri e di altre 9 persone per la vicenda legata a Mediatrade, società Mediaset al 100 per cento. L’avviso di conlusione delle indagini è di metà gennaio. La richiesta di rinvio a giudizio è pronta da tempo ma era stata posticipata per ragioni di opportunità legate alla campagna elettorale. L’udienza preliminare dovrebbe essere comunque celebrata prima dell’estate davanti al giudice Marina Zelante.

Corriere Sera
07 aprile 2010
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Di Loredana Morandi (del 07/04/2010 @ 22:21:57, in Osservatorio Famiglia, linkato 1709 volte)
Questo non è il primo episodio di violenza giovanile ancor che gravissimo, ma i segnali che provengono dalla gioventù dovrebbero spaventarci molto, molto di più di quanto in realtà non sia recepito dai media e dalla popolazione. Per assurdo la guerra contro il Vaticano è combattuta da vecchi contro vecchi, ma ai giovani nessuno è realmente interessato...

Uccisa 16enne e cucinata con patate
Russia, i due amici 20enni sotto accusa



Dopo un party goth metal due giovani di 20 anni, Maxim Golovatskikh e Yury Mozhnov, completamente storditi dall'alcool, hanno fatto a pezzi l'amica 16enne, Karina Barduchian,  e poi l'hanno cucinata con patate e servita alla coinquilina dello studentato, Ekaterina Zinovyeva. Sembrerebbe la scena raccapricciante di un film ma non è così: è accaduto in Russia, dove tutt'ora la Corte di San Pietroburgo sta processando i due giovani carnefici.

Processo che è stato bloccato e rinviato a causa del malore di uno dei giurati alla vista delle foto della vittima. Prima del comprensibile episodio aveva testimoniato l'inquilina, l'ignara cannibale, che quella notte vide Karina e Maxim dopo la festa dirigersi nel bagno.

"Sentii le grida", ha spiegato la giovane testimone, "ma pensando a uno scherzo tornai in stanza". Mai, Ekaterina, avrebbe potuto pensare che l'indomani la carne offerta per pranzo dagli spietati Yuri e Maxim fosse proprio quella di Karina.

Disperate le parole di Nadya, madre della vittima: "Le nostre vite adesso sono distrutte, ma la cosa più orribile è il modo in cui è stata uccisa mia figlia".
Voto:

TGCOM

L'articolo originale dal Daily Mail online.
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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 10:17:51, in Indagini, linkato 1868 volte)
Arriva l'Expo del porno nella Rossa Toscana


Mentre impazza la campagna contro i cd "preti pedofili", quei poveri cristi presi a soggetto per il ricatto economico alla Chiesa Cattolica, la Rossa Toscana, ultimo baluardo della sinistra in Italia, si veste da "Escort" ed ospita l'Expo commerciale della pornografia.


Siamo stati noi, gridano in coro i compagni comunisti toscani da Pisa e dalle sue provincie! Siamo stati noi rispondono a loro i pugliesi di Vendola! Siamo stati noi!, rispondono dalla falsamente morigerata Cagliari, quando uno degli avvocati della Baia e il suo pornografico cliente sono qui su questo sito, un giorno dopo l'altro, per valutare se io ho realizzato o no che la donna accusata di segregare i figli per mettersi in vendita via chat è a collegata alle loro chat hard. Si lo è, io non ho alcun dubbio e chissà come veniva ricattata la poveretta dai signori del porno di Selargius, ma la risposta è facile, a buon conto mostrandole cosa stanno facendo a me  in ricatto da 18 mesi e il placet di Tiscali e di "patron Soru".


Esatto, il mio è un mea culpa politico, nonostante il fatto che io non abbia colpa alcuna o personale delle escort nel letto del premier, del libro pubblicato alla compagna D'Addario  con la storia del coito di una notte, della compagna Francesca nel letto di Bertolaso o della prostituzione con ricatto delle transessuali di Marrazzo.

Di codesta politica esulterebbe Bianchini, lo stupratore seriale di Roma, se solo non fosse finito nelle maglie della giustizia. E forse è stato ben nascosto per anni da tutto quel che bolliva nella pentola...

Il Programma della Rossa Pisa: ogni giorno Animazione XXXXL con Lulù Angel, sadomaso con Golem Low, 100 sexygirls, “La Città per le Donne”, telefono erotico, doccia erotica, palestra erotica, tunnel dell’amore, talk erotik e in più seducenti sfilate di moda, colorati spettacoli di drag queens diretti da Regina (proprietaria del Priscilla Caffè e leader del movimento transgender), cioccolateria erotica e il sexy ristorante “Herotika” presso cui cenare in ottima compagnia.

La finale di Miss Trans Erotik invece sarà in scena a Lucca, domenica 11, dove la fiera maschilista dell'industria della chirurgia plastica sarà presentata addirittura dal signor Vladimiro Luxuria, di ritorno dalle ormai troppe esperienze televisive, dai reality e dal nostro povero senato dove, come unico contributo alla società civile  italiana, trascorrendo l'intero mandato in giro per i gay pride del pianeta,  egli ha tiranneggiato le donne per l'uso della toilette come navigato maschilista.

Non mancherà Tinto Brass, candidato per il c**o e la Bonino alla Regione Lazio, nell'ultima tornata elettorale per le amministrative.

Il menù del diletto per i pornomilitanti è presto detto, sesso commerciale a 360 gradi per dimenticare la crisi, per dimenticare che si pagheranno le tasse "federali" per finanziare la coca, i festini e gli svaghi dei politici amministratori e i loro acquisti sconsiderati o sessuali.

Col senno di poi, in una conversazione email con l'ufficio stampa della associazione contro la pedofilia Caramella Buona sulle questioni dei "preti", ho recentemente potuto rivedere Marrazzo, quando ancora non immaginavamo la corruzione a lui intorno, nella visita del verde Angelo Bonelli al regista Giancarlo Scancarello presso il carcere di Rebibbia su incarico della Regione Lazio a pochissime ore dall'arresto sul caso Rignano Flaminio. Vien da domandare: "cos'altro c'era nella vita dell'ex amministratore regionale?"

L'agente da me intervistato a piazza Navona durante l'evento organizzato dalla Polizia delle Telecomunicazioni per la prevenzione del crimine in rete è stato perentorio: "Il target del pedofilo in rete è socialmente e culturalmente molto elevato". Io gli credo e come me gli crede la magistratura che ha indagato sul Mostro di Firenze. Ma nella "rossa Pisa" quegli amministratori che permettono l'evento commerciale del porno sono addirittura immemori di tutti i fenomeni legati alle devianze determinate dalla pornografia ad iniziare con il caso,  trattato anche su queste pagine, della ragazza "seviziata e ricattata per 10 mesi" dalla sua comitiva/branco in Lucca, patria del Lucca Comics.

In questo clima caliente dove è tutto sacrosanto il commercio, ma un sessantenne e un omosessuale dichiarato sono liberi di mentire alla stampa solo per soldi o pubblicità, diviene istruttiva la lettura de L'Antefatto, il blog de Il Fatto, quando riprende una intervista a Massimiliano Frassi che dichiara:

“Gran parte della società è impreparata, incapace di fronteggiare l’abisso oscuro della pedofilia. Certo, si affronta come tematica astratta, ma quando si ‘incarna’ nel vicino di casa, nel collega di lavoro o nel proprio parroco non si riesce più a coniugare l’immagine pubblica di quella persona con le accuse. E’ uno dei motivi per cui la società si schiera spesso al fianco dell’accusato, non della vittima, emarginando chi, con grande difficoltà, è riuscito a denunciare quanto subito”.

La società è preparata, eccome se lo è in questi eventi e nella costruzione sinergica del nuovo oppio dei popoli planetario. Falso quanto afferma Frassi. Lui stesso è la riprova di come il successo e il personale tornaconto inducano tutti gli sfruttatori a farsi paladini del "carrozzone", anche solidarmente a dichiarazioni in apologia della Pedofilia, quelle proferite al convegno di Palermo e diffuse via Facebook dal gruppo dei pedofili a me intitolato, dal quale il Frassi pur lieto di avere un "clonatore ufficiale" si ritrasse fin tentando senza  esito la censura ai miei danni. Io ho denunciato, convinta, principalmente, proprio dal comportamento di Frassi il cui clone oggi imperversa "letteralmente"su Facebook, sapendo lui niente affatto belligerante.

Cosi... Quohelet (Ecclesiate) 1, 14: Ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole ed ecco tutto è vanità ed inseguire il vento..

L.M.

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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 10:27:00, in Magistratura, linkato 1271 volte)
Oh signur: i pm sottoposti direttamente al Guarda Sigilli!

L'azione penale

Via al piano giustizia
Carriere separate e il Csm si sdoppia

Alfano e Ghedini dal premier con la bozza.
Il Guardasigilli presiederebbe l'organo dei pm

- omissis -

E stavolta il piatto è davvero indigesto per le toghe, nonostante le rassicurazioni fatte in serata da Silvio Berlusconi in conferenza stampa: «Tranquilli, non c'è nessuna possibilità» che il pm sia ricondotto sotto l'esecutivo. Si parte con due Csm, sul modello francese: uno per i giudici, presieduto dal capo dello Stato, i quali godrebbero ancora di piena indipendenza e autonomia perché «soggetti solo alla legge».

Invece, il secondo Csm, quello per i pubblici ministeri ribattezzati «avvocati dell'accusa», sarebbe presieduto dal procuratore generale della Cassazione oppure, se si adotterà in pieno il modello francese, dal ministro della Giustizia in persona che porterebbe nell'organo di autogoverno degli «ex pm» il «punto di vista», per così dire, del governo.

Se a questo si unisce l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, va da sé che i reati da perseguire verranno stabiliti per legge e non dai singoli procuratori. Cambia poi la composizione dei due Csm (oggi i «togati» sono i due terzi) a favore dei «laici» di nomina parlamentare. Mentre le sezioni disciplinari (ribattezzate «corti di disciplina») sarebbero quanto meno «isolate» dal plenum. In questo modo, introducendo concorsi diversi per giudici e pm, si realizzerebbe non solo la separazione delle carriere ma anche una modifica del Dna degli attuali pm.

Leggi l'articolo sul Corriere Sera



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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 10:36:31, in Sindacati Giustizia, linkato 1505 volte)
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
PER LA GIUSTIZIA E PER I DIRITTI DI CHI CI LAVORA
  ROMA, 24 APRILE 2010



Sta per realizzarsi una riforma della giustizia che non passa per il parlamento: il Ministro Alfano con la minoranza dei sindacati ha firmato un accordo che toglie 7900 cancellieri e 1800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia e che mortifica e dequalifica tutti i lavoratori. Il Ministro Alfano non ha rispettato il dpef 2010/13 che stanziava risorse per il personale e per 3000 nuove e necessarie assunzioni.

Gli uffici giudiziari sono allo stremo, mancano le persone che li facciano funzionare ed i mezzi e le risorse adeguate per la prosecuzione del servizio. La giustizia non potrà essere uguale per tutti i cittadini e si allungheranno i tempi dei processi.

E’ arrivato il momento di dire basta allo sfascio della giustizia e di scendere in piazza a manifestare per una giustizia rapida ed efficiente e per i diritti di chi lavora.
Il 24 aprile 2010 deve essere una giornata in cui i lavoratori giudiziari, insieme a coloro che vorranno aderire alla protesta, chiederanno a gran voce al governo di cambiare politica sulla giustizia, con investimenti adeguati ed un progetto che metta gli operatori nelle condizioni di fornire un servizio efficiente.

Se funziona la giustizia funziona la democrazia: tutti in piazza il 24 aprile, per la giustizia e per i diritti di chi lavora.
Per aderire alla manifestazione mandare una mail a giustiziaediritti@libero.it e visitare la pagine facebook.





Coordinamenti nazionali giustizia

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
PER LA GIUSTIZIA E PER I DIRITTI DI CHI CI LAVORA
ROMA, 24 APRILE 2010


Sta per realizzarsi una riforma della giustizia che non passa per il parlamento: il Ministro Alfano con la minoranza dei sindacati ha firmato un accordo che toglie 7900 cancellieri e 1800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia e che mortifica e dequalifica tutti i lavoratori.
Il Ministro Alfano non ha rispettato il dpef 2010/13 che stanziava risorse per il personale e per 3000 nuove e necessarie assunzioni.
Gli uffici giudiziari sono allo stremo, mancano le persone che li facciano funzionare ed i mezzi e le risorse adeguate per la prosecuzione del servizio.
La giustizia non potrà essere uguale per tutti i cittadini e si allungheranno i tempi dei processi.
E’ arrivato il momento di dire basta allo sfascio della giustizia e di scendere in piazza a manifestare per una giustizia rapida ed efficiente e per i diritti di chi lavora.
Il 24 aprile 2010 deve essere una giornata in cui i lavoratori giudiziari, insieme a coloro che vorranno aderire alla protesta, chiederanno a gran voce al governo di cambiare politica sulla giustizia, con investimenti adeguati ed un progetto che metta gli operatori nelle condizioni di fornire un servizio efficiente.
Se funziona la giustizia funziona la democrazia: tutti in piazza il 24 aprile, per la giustizia e per i diritti di chi lavora.
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Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia

Prot. 337/10 S.N.   
Roma, 5 aprile 2010

MINISTERO DELL'INTERNO
UFFICIO AMMINISTRAZIONE GENERALE
DIPARTIMENTO DELLA P.S.
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
00184 ROMA


OGGETTO:  Apparecchiature di primo soccorso in dotazione agli Uffici della Polizia di Stato.
Richiesta dotazione del defibrillatore semiautomatico.


Gli Operatori della Polizia di Stato sono spesso chiamati ad operare in situazioni di emergenza estrema, dovendo intervenire in località isolate od in assenza di supporto medico immediatamente a disposizione.

Nei giorni scorsi, presso la Stazione di Bologna Centrale, due colleghi hanno salvato la vita di un uomo colto da infarto, grazie all'utilizzo di un defibrillatore semiautomatico.

Questo genere di apparecchiature sono attualmente rese disponibili se non obbligatorie nei luoghi pubblici ove si prevede la presenza contemporanea di masse di persone, come stadi o centri commerciali.

In una situazione critica come un attacco cardiaco, ogni secondo diventa vitale e può fare la differenza tra la vita e la morte ed appare quindi auspicabile che gli Operatori chiamati ad intervenire siano messi in condizione di agire al meglio, senza dover attendere personale medico che potrebbe semplicemente non essere disponibile in tempo.

Il COISP ritiene che gli Uffici di Polizia ed i mezzi di pubblico soccorso debbano essere dotati di defibrillatori semiautomatici, ovviamente prevedendo la necessaria formazione del personale all'utilizzo degli apparecchi.
   
In attesa di cortese urgente riscontro alla presente, si porgono distinti saluti.

La Segreteria Nazionale del Co.I.S.P.

La Notizia

BOLOGNA: PASSEGGERO COLTO DA INFARTO IN STAZIONE SALVATO DA DUE AGENTI POLFER

Bologna, 3 apr. - (Adnkronos) - Un passeggero di 74 anni colto da infarto e' stato salvato ieri sera da due agenti della Polfer in servizio alla stazione di Bologna. Verso le 20 l'uomo si e' accasciato nel sottopassaggio tra i binari 1 e 3. Sul posto sono subito giunti i due poliziotti con un defibrillatore semiautomatico portatile in dotazione al settore operativo. Il corso fatto per impararne l'uso ha permesso di salvare la vita al 74enne. Con loro si e' dato da fare anche un medico che si trovava in stazione di passaggio. Il primario del reparto di Cardiologia dell'ospedale Maggiore, dove il 74enne e' stato trasportato dal 118, si e' voluto complimentare con i due agenti. ''In 20 anni di servizio e' la prima volta che succede una cosa del genere - ha detto uno dei due poliziotti - Siamo contenti di aver salvato la vita a una persona''. (Mea/Pn/Adnkronos) 03-APR-10 09:11 NNNN 
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Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia


Alla cortese attenzione delle testate giornalistiche
e degli organi di stampa

COMUNICATO STAMPA DEL 7 APRILE 2010

Oggetto: Appelli senza fondamento del Governo per il rinnovo del contratto delle Forze di Polizia. Maccari (COISP): “Si continua a bluffare sulle spalle degli italiani, il Governo dica chiaramente a quanto corrisponde il budget per il rinnovo del contratto per le Forze di Polizia. Basta trucchi, basta inganni!”.

“Le recenti dichiarazioni dei rappresentanti del Governo, come Gasparri e il Ministro Brunetta, ancora una volta, hanno dimostrato la mancanza assoluta di serietà e credibilità verso gli Operatori della Sicurezza, dopo averne lodato in più occasioni con dichiarazioni pubbliche l’azione ed i risultati conseguiti.

Ancora una volta, dopo gli annunci (privi di ogni logica se non quella di buttar fumo negli occhi), l’assenza di adeguati stanziamenti economici ha dimostrato la contraddittorietà dell’azione del Governo il quale, dopo aver dichiarato di avere tra le priorità della sua azione la sicurezza del Paese, non ha fatto seguire alle dichiarazioni d’intento la coerenza e la concretezza dei comportamenti assumendo spesso decisioni di segno contrario”. A dichiararlo è Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia -, il quale respinge l’intenzione del Governo di millantare un interesse per le Forze dell’Ordine.

“Ci convinceremo della bontà dell’opera del governo – dice Maccari – quando destinerà le  risorse economiche aggiuntive, per consentire una reale apertura delle trattative per un rinnovo contrattuale scaduto oramai da quasi due anni, che nei suoi contenuti economici possa definirsi almeno dignitoso per gli Operatori del Comparto Sicurezza-Difesa e che possa altresì rendere tangibile e concreto il riconoscimento della specificità professionale e del quotidiano impegno operativo dei Poliziotti.

Finché non saranno previsti adeguati stanziamenti economici coerenti con gli impegni formalmente assunti – conclude il leader del Coisp - e non si riscontrerà anche una netta inversione di tendenza anche in ordine alle modalità e ai tempi di gestione delle risorse disponibili, rimuovendo e correggendo le situazioni che hanno finora generato una forte ed ingiustificata penalizzazione verso i Poliziotti italiani, i Sindacati di categoria non sono disposti ad avviare alcun confronto e accettare dichiarazioni di intento”.

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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 13:07:40, in Politica, linkato 1576 volte)

Che tristezza... L.

Frisullo, otto ore di udienza
Oggi la decisione sul carcere

L’ex vicepresidente della giunta è accusato di aver agevolato Tarantini.

BARI— Un’udienza durata otto ore. Iniziata con la richiesta della difesa ai giudici del Riesame di annullare il provvedimento di arresto dell’ex vicepresidente della Regione Sandro Frisullo (Pd). La discussione (nei corridoi del Tribunale c’era anche la moglie di Frisullo visibilmente preoccupata per le condizioni di salute del marito) è terminata alle 19,30 circa di ieri sera e la decisione dei giudici è attesa questa mattina. Frisullo (era presente in aula) è in carcere dal 18 marzo scorso con le accuse di associazione per delinquere e turbativa d’asta. È invece indagato per corruzione per aver intascato - secondo l’accusa - tangenti per 200-250 mila euro dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini allo scopo di fargli vincere appalti per 5 milioni di euro nella Asl di Lecce.

Leggi l'articolo su Corriere Sera

La Rassegna

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Inchiesta Bari/ Scarcerazione Frisullo, conclusa udienza Riesame

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Si è conclusa soltanto poco prima delle 20 l'udienza presso il Tribunale del riesame di Bari chiamato a decidere sull'eventuale scarcerazione di Sandro Frisullo, l'ex vicepresidente della Regione Puglia, coinvolto nell'inchiesta sulla sanità pugliese. ...

INCHIESTE SANITA': ATTESA DECISIONE SU SCARCERAZIONE FRISULLO

La Repubblica - ‎17 ore fa‎
'I tempi non li sappiamo, il termine scade dopodomani. I giudici sono in camera di consiglio'. Lo ha dichiarato l'avvocato Michele Laforgia, difensore dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, al termine dell'udienza davanti ai ...

I fatti del giorno | Il primo aborto, Gazzi e la patente di Tarantini

Per Città (Blog) - ‎17 ore fa‎
BARI - Se la giornata era iniziata con la pillola abortiva su tutti i giornali, così è continuata. Nel segno della Ru486 che in mattinata è arrivata a Bari e all'ora di pranzo è stata somministrata. Aborto Fuori qualcuno protestava mentre dentro il ...

Bari, legali Frisullo al Riesame: tangenti non dimostrate

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BARI – Con la richiesta della difesa di annullare il provvedimento di arresto, è cominciata dinanzi al tribunale del Riesame di Bari l'udienza per decidere sull'eventuale scarcerazione dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd). ...

Frisullo dinanzi Tribunale Riesame Bari

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(ANSA) - BARI, 7 APR - E' cominciata al tribunale del Riesame di Bari l'udienza sull'eventuale scarcerazione dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Frisullo. Il politico e' detenuto dal 18 marzo con le accuse di associazione per delinquere e ...

FRISULLO AL RIESAME. EI PM FANNO ACCERTAMENTI BANCARI

Lecceprima.it - ‎07/apr/2010‎
Questa mattina gli avvocati difensori dell'ex vicepresidente della Regione hanno ribadito: "Non ci sono gravi indizi di colpevolezza". Ieri la Procura ha giocato una carta, depositando nuovi atti BARI – Questa mattina uno dei banchi prova più ...

Inchiesta Sanità: Frisullo non parla e oggi il Riesame

il Paese Nuovo - ‎07/apr/2010‎
Lecce (salento) - L'ex-assessore regionale si avvale della facoltà di non rispondere. Domani la decisione dei giudici sulla scarcerazione. Sandro Frisullo non parla. Le sue condizioni fisiche non gli consentono di sostenere un interrogatorio. ...

Inchiesta Sanità: al Riesame la scarcerazione di Frisullo

il Paese Nuovo - ‎07/apr/2010‎
Bari (Puglia) - E' cominciata da pochi minuti l'udienza davanti ai giudici del tribunale del riesame di Bari, che devono esaminare la richiesta di scarcerazione dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, arrestato il 18 marzo scorso ...

Frisullo. Scena muta davanti ai pm

Il tacco d'Italia - ‎07/apr/2010‎
E' saltato l'interrogatorio a Sandro Frisullo previsto ieri davanti ai pm della Procura di Bari. Il politico si è avvalso della facoltà di non rispondere Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Così ieri Sandro Frisullo, ex vicepresidente della ...

Frisullo ai magistrati: “Non posso sostenere l'interrogatorio”

Newnotizie - ‎06/apr/2010‎
L'ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo si è è avvalso della facoltà di non rispondere perchè ha detto di non essere nelle condizioni per sostenere un interrogatorio. Domani il Riesame si pronuncerà sul ricorso contro l'arresto. ...

I fatti del giorno | Frisullo interrogato e aborto al Policlinico

Per Città (Blog) - ‎06/apr/2010‎
BARI - La città si è mossa lenta oggi, forse appesantita dai pranzi di Pasqua e Pasquetta. A farla da padrona è stata senza dubbio la sanità, tra pillola abortiva e inchiesta Frisullo. L'interrogatorio In carcere dal 18 marzo, Sandro Frisullo che ...

Sanitopoli, Frisullo non risponde

BariLive.it - ‎06/apr/2010‎
Sandro Frisullo si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri baresi che lo hanno chiamato stamattina per interrogarlo. Pare abbia dichiarato di non essere nelle condizioni fisico-emotive ideali per sostenere il peso ...

TG 06.04.10 Frisullo non sta bene e non risponde ai pm

ANTENNASUD - ‎06/apr/2010‎
Questa mattina l'avvocato di Sandro Frisullo, Michele Laforgia ha fatto visita al suo assistito. Ma non è stato il solo. Nel carcere di Bari sono arrivati anche i pm dell'inchiesta in cui è coinvolto Frisullo, sembra per interrogarlo nuovamente. ...

FRISULLO NON RISPONDE AI PM. E DOMANI SI VA AL RIESAME

Lecceprima.it - ‎06/apr/2010‎
Non s'è tenuto questa mattina l'interrogatorio in carcere dei pm. L'ex vicepresidente non è in grado di sostenerlo. Domani gli avvocati Michele Laforgia e Federico Massa chiederanno la scarcerazione BARI – Ciro Angelillis, Eugenia Pontassuglia e ...

La frase del giorno | Presi in giro dal direttore dell'Asl L...

Per Città (Blog) - ‎06/apr/2010‎
BARI - "Sembra voglia prendersi gioco dell'Autorità Giudiziaria" dicono di Sanapo i pm che si occupano dell'inchiesta sulla sanità che ha portato il 18 marzo all'arresto di Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Regione. ...

L'inchiesta sulla sanità pugliese tra silenzi e stranezze

inviatospeciale - ‎05/apr/2010‎
Gli inquirenti descrivono i rapporti tra Frisullo ed un direttore sanitario. Ma le domande senza risposta rimangono molte. Sui rapporti che intercorrevano tra l'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo del Pd, ed il direttore sanitario ...

Arresto Frisullo Pm: presi in giro da dirigente Asl

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎05/apr/2010‎
BARI - Durante le indagini che hanno portatoall'arresto dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd), il direttore sanitario della Asl di Lecce, Franco Sanapo, ritenuto un fedelissimo di Frisullo, durante un interrogatorio ha ...
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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 13:24:36, in Osservatorio Famiglia, linkato 1373 volte)

Cucchi/ Medici legali: Lesioni non sono causa della morte -2

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Roma, 8 apr. (Apcom) - L'analisi svolta dal pool di esperti ha rilevato - ha spiegato Arbarello - una lesione vertebrale lombare "antica" e una sacrale "recente". Quest'ultima è "tipica della caduta podalica", vale a dire una caduta sul sedere. ...
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