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Articolo 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali

Costituzione Italiana
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Di Loredana Morandi (del 29/03/2010 @ 20:52:36, in Politica, linkato 2731 volte)
Un ottimo oroscopo al quale mi permetterò di aggiungere alcune riflessioni (da astrologa per diletto) che ripubblico grata all'Adnkronos per avermi rammentato che l'Italia è nata sotto il segno dei "Gemelli", segno dominato da Mercurio, il dio della menzogna, dei ladri e delle "comunicazioni". Le tre croci: la politica, la corruzione e l'informazione. Vi ci riconoscete? Ok, allora siete italiani...

A proposito: la bilancia in astrologia non ha nulla a che fare con la giustizia, bensì con le arti diplomatiche. L.M.

Le previsioni di Mauro Iacoboni, studioso delle stelle

Poca buona politica, favoriti gli outsider:
come andrà il voto secondo l'astrologo


ultimo aggiornamento: 21 marzo, ore 16:02
Roma - (Adnkronos) - Acque confuse nel cielo dell'Italia. Va ricordato che Berlusconi, Bersani e Di Pietro sono nati sotto lo stesso segno, la Bilancia, che per sua natura ha un senso della giustizia molto individuale.

Roma, 21 mar. (Adnkronos) - Mauro Iacoboni, astrologo, studioso delle stelle secondo il metodo francese Barlbaut, ha analizzato il quadro astrale in vista delle prossime consultazioni regionali. Ecco le sue previsioni.

Le prossime elezioni del 28 e 29 marzo sono dominate da un passionale - e fiammeggiante - Sole in Ariete. Per avere un quadro più chiaro della situazione generale dei giorni in cui si voterà per i capofila regionali, è bene dare anche un cenno al cielo natale della Repubblica Italiana. Il Bel Paese nasce sotto il segno dei Gemelli (10 giugno 1946), e Saturno ora in transito in Bilancia è favorevole a una ripresa della crisi delle istituzioni. Non va dimenticato che Saturno, il pianeta della concretezza, è nella posizione opposta a quella che ha dominato la scena nel '68. L'influsso di questo astro, attualmente ''restauratore'' e non rivoluzionario, dà la possibilità al Paese di cambiare - molto lentamente - rimettendo ogni cosa in discussione.

In questo periodo sull'Italia grava una doppia quadratura di Giove e Urano che, trovandosi nel segno dei Pesci, forma un aspetto che frena lo slancio positivo verso la buona politica. L'opposizione a Mercurio, da parte di Plutone in Capricorno, aiuta poi a confondere le acque, rendendo i fatti poco chiari anche in campagna elettorale. Il transito dei pianeti nei due giorni delle elezioni sul cielo dell'Italia evidenzia che il Paese è più sano della sua politica e in queste elezioni gli italiani avranno voglia, in alcuni casi quasi protestando, di votare candidati non sempre favoriti nel meccanismo principale dei giochi di potere, in altri invece astenendosi dal voto.

Va ricordato che i due leader del Pdl e del Pd, Berlusconi e Bersani, sono nati in anni diversi ma sotto lo stesso segno, la Bilancia, e nello stesso giorno, il 26 settembre. Per non far mancare nulla al quadretto anche Antonio Di Pietro, braccio forte dell'opposizione, è dello stesso segno. La Bilancia, per sua natura ha un senso della giustizia molto individuale, poco obiettivo. Un dato non certamente positivo per un uomo politico. Non a caso quest'anno Saturno, il pianeta che ''taglia i rami secchi'', è di transito (tranne un breve periodo retrogrado in Vergine) proprio nella costellazione della Bilancia.

Poiché i tre leader non sono ''gemelli astrologici'', cioè con gli stessi pianeti nel cielo, vanno fatte delle distinzioni. Silvio Berlusconi in questo periodo elettorale si trova ad affrontare tante difficoltà personali di tipo pratico e di immagine, a causa di una scomoda quadratura di Plutone che fa apparire i suoi metodi vecchi e obsoleti. Un Marte opposto a Nettuno, nel suo cielo di nascita, potrebbe far sì che la gente si disinnamori poco a poco di lui. Un transito che rischia un progressivo abbandono anche degli alleati, aiutato dall'influsso di un passaggio di Urano nella sua VII casa di nascita. Il Cavaliere riuscirà però a tenere le redini della situazione fino alla metà di luglio circa, grazie a una breve tregua degli aspetti impietosi di Saturno. La forza elettorale del leader del Pdl è simile a quella del suo rivale Bersani, nessuna delle due è ad oggi politicamente predominante.

Pier Luigi Bersani infatti subisce la stessa quadratura del presidente del Consiglio, ma è avvantaggiato dall'influsso positivo di uno stellium in Leone sul suo cielo di nascita, che alla fine di marzo riceve un influsso benevolo dai pianeti in transito nel segno dell'Ariete. Questo fa presupporre una ''piccola'' vincita personale, ma non emerge ancora un figura strutturata che lo consacra al comando del Pd. Un esercizio d'allenamento per tarare il suo comportamento nelle prossime mosse politiche, che magari lo aiutino a trovare un più giovane delfino all'interno dello stesso schieramento: un aiuto concreto per transitare il suo partito verso un'era più favorevole. Antonio Di Pietro risente anche lui dell'influsso severo di Saturno e in questo periodo elettorale, a causa dell'opposizione di Plutone al suo Urano di nascita, si troverà a fare i conti con un successo inferiore alle sue aspettative. Anche se molta più gente lo seguirà, non avrà ancora conquistato le masse.

Facendo una lettura in chiave astrologica dei candidati di alcune regioni chiave, si può avere sicuramente un'idea generale di queste prossime elezioni. Partendo dal Lazio, lo scontro è al femminile: Emma Bonino, liberale e ottimista grazie al Sole in Pesci e a un consistente numero di pianeti in Leone, e Renata Polverini, più tradizionalista, come lo può essere il segno del Toro, ma anche rigorosa per Urano e Plutone nei primi gradi della Vergine nel cielo di nascita.

Emma Bonino è favorita da molti transiti positivi in Pesci, però una possibile ''scivolata'' potrebbe farla con un errore di comunicazione durante la campagna elettorale, che rischia di portarla a una lotta sul filo del rasoio per una manciata di voti determinanti. Renata Polverini invece dal periodo elettorale, fino al mese di luglio, potrà avere un grosso successo personale dato dal positivo trigono di Saturno in Bilancia. Numerosi voti possibili da chi vuole votare lei, ma non il suo schieramento, potrebbero portarla ad essere un leader importante della destra, un nuovo astro nascente però un po' ''scollato'' dalla politica del Polo delle Libertà.

Sicuramente il lungo transito favorevole di Giove e Urano ne farà aumentare la popolarità. In Puglia Nichi Vendola e Adriana Poli Bortone (nati rispettivamente il 26 e il 25 di agosto sotto il segno della Vergine) hanno il Sole quasi nella stessa posizione. Plutone in Capricorno permette ad entrambi di capire le esigenze e le aspettative della popolazione pugliese. Vendola, anche se favorito, potrebbe fare l'errore di portare avanti, una volta eletto, la gestione della regione tutto da solo, spinto dalle quadrature e dalle opposizioni che riceve il suo nodo lunare, che è congiunto a Nettuno e a Giove di nascita.

Un'insolita alleanza successiva con la Poli Bortone, anche se di un altro schieramento, potrebbe creare una collaborazione in grado di far evolvere la regione Puglia e conquistare grossi obbiettivi. Adriana Poli Bortone invece, avendo una quadratura sul suo Saturno di nascita, rischia di essere penalizzata proprio perché donna e per non avere un grosso schieramento politico alle spalle. Nonostante ciò sarà favorita proprio nei giorni elettorali da una forza improvvisa, data dall'energia del Sole in Ariete, che carica il suo Marte in Gemelli e i pianeti in aspetto positivo nel segno del Leone, che le faranno ottenere buoni consensi. Rocco Palese, altro candidato alle regionali in Puglia, ha i pianeti giusti per occuparsi di politica, con alcuni valori in Capricorno. Nonostante un bellissimo transito di Plutone su Sole e Venere di nascita, che lo farà conoscere, le quadrature di Saturno in Bilancia e di Mercurio in Ariete non lo aiuteranno a raggiungere i risultati aspettati.

In Lombardia i due candidati principali - Formigoni e Penati - vanno verso le elezioni con un cielo complicato per entrambi. Roberto Formigoni, che compie gli anni il giorno dopo la fine delle elezioni, è di certo aiutato dalla posizione del Sole (che torna sul suo Sole di nascita in Ariete), dandogli forza e vitalità, anche se verrà osteggiato da una scomoda quadratura di Plutone. L'opposizione ''attenta'' di Saturno poi ostacolerà le facili vittorie. Filippo Penati invece, nato sotto il segno del Capricorno, si trova ad avere il transito positivo di Plutone sul Sole di nascita, utile al raggiungimento di una carica importante. Giocherà a suo sfavore la quadratura di Saturno in Bilancia che suggerisce però un ''raccolto'' più magro del previsto. Una battaglia serrata all'ultimo voto, in cui potrebbe essere premiata l'abilità dei candidati di sapersi schierare bene verso il potere economico e industriale. Non ci sono però certezze sulla durata del mandato.

In Piemonte (come già nel caso di Berlusconi-Bersani e Vendola-Poli Bortone) entrambi i candidati sono curiosamente nati quasi lo stesso giorno: il 12 luglio Mercedes Bresso e il 13 dello stesso mese Roberto Cota. Entrambi hanno la quadratura di Saturno in Bilancia, che affatica per raggiungere l'obbiettivo, e la quadratura di Sole, Venere e Mercurio in transito nei giorni delle elezioni, porta lo sfinimento nella ricerca dei consensi. Nonostante 24 anni li separino, i punti in comune sono tanti, e il rischio di arrivare esausti al traguardo è probabile. Mercedes Bresso ha dalla sua un numero maggiore di pianeti che ricevono lo stimolo positivo di Urano e Giove di transito nel segno dei Pesci. Basandosi sulle date di nascita, pubblicate sulle liste elettorali, si può avere un quadro abbastanza chiaro dei candidati, ma gli uomini politici, spesso ben consigliati da un astrologo, tengono segreta l'ora di nascita (aiutati da rigidissime leggi sulla privacy). Un dettaglio apparentemente irrilevante, in realtà fondamentale per determinare l'ascendente, e di conseguenza le case astrologiche che danno gli aspetti caratteriali.

Le proiezioni di Adnkronos sulle Regionali
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Di Loredana Morandi (del 30/03/2010 @ 08:41:47, in Politica, linkato 1413 volte)
Sinistra, che vi avevo detto? Era impossibile evitare la "punizione" del dopo Marrazzo nel Lazio, ed è evidentemente tutta sbagliata la strategia seguita a L'Aquila ... L.


A Pdl-Lega 6 regioni, al centrosinistra 7. Nel 2005 il rapporto era di 2 a 11

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Polverini: li abbiamo polverizzati. Bresso: ha vinto Cota ma chiederemo riconta

REGIONALI: CentroSINISTRA PERDE  LAZIO e PIEMONTE

Roma - Il Centrodestra strappa il Lazio al centrosinistra e la Polverini supera in extremis la Bonino. In piedi su un tavolo sistemato all'interno del gazebo della sua lista civica, a Piazza del Popolo, Renata Polverini, da' la carica ai suoi: "li abbiamo polverizzati". Poi ammette: "io lo sapevo fin dal principio che sarebbe andata cosi', nonostante tutte le difficolta' che ci siamo trovati ad affrontare non per colpa nostra".
(segue)


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Tutto giustissimo quanto concerne l'Ispezione del Ministro. Ma il problema di Trani è stata la fuga di notizie, seguita poi dalla medesima fuga di notizie di ogni indagine istruita dal sud Italia. Pur comprendendo tutti i motivi, continuo a pensare che non sia salubre questo clima secessionista e di scontro frontale tra magistratura e politica, gestito dalle politiche economiche del Capitale. L.M.

La VI commissione di Palazzo dei Marescialli approva un documento sui rapporti tra poteri ispettivi del ministro della Giustizia e segreto istruttorio. Era stato sollecitato da diversi consiglieri dopo l'invio degli ispettori da parte di Alfano alla procura di Trani

Inchiesta Rai-Agcom, Csm contro Guardasigilli
"No a ispezioni con indagini penali in corso"

Voto contrario del laico del Pdl Anedda: "E' la sagra della banalità"

ROMA - "Non sono sindacabili il merito degli atti giudiziari, né le strategie di indagine adottate dal pubblico ministero". E' quanto ribadisce la VI commissione del Csm nella proposta di risoluzione inerente i rapporti tra poteri ispettivi del ministro della Giustizia e segreto istruttorio, sollecitata da diversi consiglieri all'indomani dell'invio di ispettori da parte del Guardasigilli Angelino Alfano alla procura di Trani. Il documento è stato approvato con il voto contrario del laico del Pdl Gianfranco Anedda.

Nel documento di una decina di pagine la Commissione ripercorre le posizioni assunte dal Csm dal 1988 a oggi sul tema delle ispezioni alle Procure da parte del ministero della Giustizia e ribadisce come vi sia "l'esigenza assoluta di non mettere a rischio l'indipendente esercizio della funzione giudiziaria", che rappresenta perciò il "limite" dell'attività degli ispettori, quando, come nel caso di Trani, vi siano "indagini penali in corso". Per questo i consiglieri di Palazzo dei Marescialli ribadiscono che i magistrati possono opporre agli ispettori il segreto investigativo per non "pregiudicare il positivo sviluppo delle indagini penali".

Nella proposta di risoluzione, che sarà discussa la settimana prossima dal plenum, non si fa mai esplicito riferimento alla ispezione di Trani. Il documento non ha comunque convinto il laico del Pdl Anedda che liquida la presa di posizione della Commissione come "sagra della banalità".
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 27/03/2010 @ 10:16:45, in Politica, linkato 1475 volte)
Diciamo che l'addebito potrebbe voler dire che certa gente è impazzita, oppure che servizi segreti internazionali sono alacremente al lavoro in Italia.

Una busta con polvere pirica contro Maroni, un'altra di minacce al premier

Posta esplosiva per Lega e Pdl


Milano, 27-03-2010 - Una busta contenente minacce al premier, Silvio Berlusconi, e ad altri esponenti del Pdl e' stata recapitata a Linate (Milano). Ne hanno dato notizia stamani i carabinieri precisando che la busta, di quelle imbottite, e che conteneva anche un proiettile, e' stata scoperta ieri nel centro meccanizzato postale, i cui dipendenti hanno subito avvisato il 112.

"Farai la fine del topo", c'era scritto sotto il nome del Presidente del Consiglio, che era anche il destinatario della lettera, indirizzata a Villa S.Martino, ad Arcore (Milano).

Poche ore prima una busta per la Lega - Secondo quanto si e' appreso dagli investigatori milanesi, la busta esplosiva era indirizzata alla sede della Lega Nord, in via Bellerio. Per quanto si sa, pero', non c'era una persona indicata come destinatario.
Sul luogo dell'esplosione, le Poste di piazzale Lugano, nella zona nord della citta', si trovano anche gli artificieri, che stanno effettuando ulteriori verifiche ad altri pacchi e buste, e la Digos.

La busta esplosiva giunta stamani in un centro smistamento postale a Milano, che ha ferito con una fiammata un dipendente in modo non grave, contiene un foglio di rivedicazione con contenuto politico che attacca la Lega Nord.

Lo scritto e' a firma della Fai, la Federazione anarchica internazionale. Al momento non e' noto se nel foglio vi siano citati anche personaggi politici specifici.

La Rassegna

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Busta sospetta alla villa di Arcore

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Una busta contenente polvere grigiastra, indirizzata a Silvio Berlusconi, ha procurato allarme tra i collaboratori del premier che l'hanno ricevuta e aperta ad Arcore. Sedici di loro, quelli che sono entrati in contatto con la lettera, sono rimasti ...

Berlusconi tra serio e faceto: A casa mia lettera con antrace

APCOM - ‎12 ore fa‎
Roma, 26 mar. (Apcom) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante il comizio per la chiusura della campagna elettorale di Renata Polverini, ha parlato della busta con polvere bianca che è stata inviata nella sua casa di Arcore. ...

BERLUSCONI: DOPO LA STATUETTA LA BUSTARELLA!

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Lo avevamo lasciato, tra manifestanti, impauriti e con il volto sanguinante dopo il lancio di una statuetta e lo troviamo alle prese con una busta sospetta, indirizzata alla sua dimora, ad Arcore. Sembra che non ci sia pace per il Premier Berlusconi ...

Busta con polvere bianca per Berlusconi ad Arcore

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MONZA - E' stata recapitata a Villa San Martino ad Arcore e non a Macherio, come appreso precedentemente, la busta contenente polvere bianco-grigiastra indirizzata al presidente del consiglio Silvio Berlusconi. La busta, secondo quanto si e' appreso, ...

Paura ad Arcore, busta con dentro una polvere gialla indirizzata a ...

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Milano - (Adnkronos) - Priva di missiva è stata aperta in tarda mattinata dalla segreteria del premier che ha immediatamente avvertito i carabinieri. Il contenuto sospetto si trova ora nel laboratorio dei vigili del fuoco di Milano dove sarà analizzato ...

Busta sospetta a Silvio Berlusconi.Missiva con polvere fermata a ...

TGCOM - ‎18 ore fa‎
Una busta sospetta contenente della polvere non identificata è stata recapitata intorno alle 12.30 alla villa di Arcore di Silvio Berlusconi. L'allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Monza e il ...

Busta sospetta in casa Berlusconi: Antrace?

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Una busta contenente una polvere grigiastra ed indirizzata al premier Berlusconi, ha procurato scompiglio tra i suoi collaboratori che hanno aperto la missiva. Sedici di loro sono stati trattenuti la giornata negli uffici di Villa San Martino ...

Berlusconi/ Intervento di un medico del Sacco ad Arcore

Virgilio - ‎17 ore fa‎
Un medico dell'ospedale Sacco di Milano si è recato presso la villa del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ad Arcore per visitare le persone del suo staff che hanno aperto la busta con polvere sospetta arrivata questa mattina. ...

Busta con polvere sospetta ad Arcore

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MILANO - Una busta sospetta contenente polvere bianco-grigiastra non identificata è stata recapitata intorno alle 12.30 nella villa San Martino di Arcore di proprietà del premier Silvio Berlusconi. La busta, che sembra fosse indirizzata a Berlusconi, ...

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Arcore. I carabinieri lo hanno individuato in una manciata di ore. Un cinquantenne con problemi psichici, originario della provincia del Lazio. È lui l'autore del gesto che ieri ha gettato lo scompiglio a Villa San Martino, residenza di Silvio ...

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Arcore, busta sospetta alla villa di Berlusconi

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Identificato il mittente della lettera al Premier

Rainews24 - ‎15 ore fa‎
Una busta contenente polvere grigiastra, indirizzata a Silvio Berlusconi, ha procurato allarme tra i collaboratori del premier che l'hanno ricevuta e aperta ad Arcore. Identificato il mittente. Berlusconi ci scherza su: "Bella consolazione per un ...

Regionali: Berlusconi, altro che dittatore torno a casa e trovo ...

Libero-News.it - ‎12 ore fa‎
Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - "Sono appena tornato da Bruxelles dove ho litigato per tutta la notte. Poi ti dicono 'presidente non torni a casa perche' e' tutta sigillata'. Sapete, tutti quelli che ci lavorano sono in ospedale per controllo, ...

Identificato il mittente della busta sospetta a Berlusconi

Newnotizie - ‎11 ore fa‎
E' stato identificato il mittente della busta contenente una polvere bianca recapitata oggi al premier Silvio Berlusconi nella sua villa di Arcore. Si tratterebbe di un uomo con problemi psichici. La busta, che secondo le prime ricostruzioni sarebbe ...

Berlusconi/ Disposto test antrace per busta sospetta

Affaritaliani.it - ‎14 ore fa‎
La busta con polvere grigiastra recapitata stamane ad Arcore nella residenza di Silvio Berlusconi sara' portata a Foggia, dove ha sede il Cerna, centro di referenza italiano per l'antrace. Gli inquirenti non sembrano ritenere che la busta contenesse ...

Arcore, allarme per Berlusconi Lettera con polvere sospetta

Il Cittadino di Monza e Brianza - ‎17 ore fa‎
Arcore - Mobilitazione di forze a mezzogiorno attorno a villa San Martino, la storica residenza arcorese di Silvio Berlusconi. Intorno alle 12.30, stando alle prime e ancora parziali informazioni, è stata recapitata una lettera alla portineria. ...

Busta sospetta recapitata alla villa di Silvio Berlusconi

Italia News - ‎17 ore fa‎
Sarebbe villa San Martino ad Arcore del presidente del Consiglio, e non a villa Belvedere a Macherio -Monza- come si era detto inizialmente, il luogo in cui è stata recapitata una busta sospetta indirizzata al "Cavalier Silvio Berlusconi". ...

Arcore, busta con polvere sospetta recapitata alla villa di Berlusconi

Barimia - ‎17 ore fa‎
Intorno alle 12.30 di oggi una busta contenente una polvere sospetta di colore bianco-grigiastro è stata recapitata presso la Villa San Martino di Arcore, di proprietà di Silvio Berlusconi. Sembra che la missiva, che è stata inviata ieri e non ...

Arcore: recapitata a Berlusconi busta piena di polvere sospetta

Julie News - ‎17 ore fa‎
MILANO - Verso le 12.30 di questa mattina è stata recapitata alla villa di San Martino di Arcore, di proprietà del premier SIlvio Berlusconi, una busta piena di polvere bianco-grigiastra. La lettera, indirizzata a Berlusconi, è stata aperta dal suo ...

Berlusconi: busta sospetta alla villa di Macherio

Newnotizie - ‎17 ore fa‎
Una busta contenente una polvere non ancora identificata è stata recapitata intorno alle 12.30 alla villa di Macherio del Premier. Secondo le prime informazioni, la missiva sarebbe rivolta personalmente al Presidente, anche se ormai la villa è abitata ...

I Carabinieri precisano: busta ad Arcore, non a Macherio

Diario del Web - ‎11 ore fa‎
MILANO - La busta contenente polvere sospetta è stata recapitata nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi e non in quella di Macherio, come riferito in un primo momento. E' quanto apprende Apcom da fonti dei carabinieri. Non sono permessi commenti ...

Flash | Arcore, busta sospetta indirizzata a Silvio Berlusco...

Per Città (Blog) - ‎14 ore fa‎
ARCORE (Monza) - Una busta sospetta è stata recapitata a villa San Martino, residenza di Silvio Berlusconi ad Arcore, in Brianza. Da quanto si apprende, conteneva una polvere grigiastra ed era indirizzata al premier. A dare l'allarme in tarda mattinata ...

Flash | Berlusconi, busta sospetta: identificato il mittente

Per Città (Blog) - ‎13 ore fa‎
ARCORE (Monza) - Detto, fatto. E' stato identificato il mittente della lettera contenente della polvere sospetta recapitata ad Arcore, a casa di Silvio Berlusconi. Si tratta di una persona con problemi psichici, che avrebbe spedito la lettera dal Lazio ...

Busta con polvere sospetta nella villa di Veronica Lario ...

L'Occidentale - ‎18 ore fa‎
Intorno alle 12.30 di oggi una busta sospetta è stata recapitata alla villa di Macherio di Monza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dove solitamente vive la moglie Veronica Lario. All'interno c'era polvere non identificata, ...

Una busta con polvere sospetta nella villa ad Arcore del ...

Blog Notizie - ‎15 ore fa‎
E' di poche ore fa la notizia che una busta contenente della polvere bianco – giallastra è stata recapitata stamattina nella villa San Martino ad Arcore di Silvio Berlusconi. Pare che la busta con la polvere non ancora identificata fosse indirizzata ...

Macherio: busta sospetta alla villa di Berlusconi

Corrispondenti.net - ‎18 ore fa‎
Una busta sospetta contenente una polvere bianca è stata recapitata alla villa Belvedere di Macherio, la residenze monzese di Silvio Berlusconi dove abita stabilmente la moglie Veronica Lario. La missiva, indirizzata al Premier, è stata aperta dal ...

Busta con polvere bianca al premier

euronews - ‎17 ore fa‎
(ANSA) – MONZA- 26 MAR – Una busta con polvere bianco-grigiastra e' stata recapitata stamani nella villa San Martino ad Arcore di Silvio Berlusconi. La busta, sembra indirizzata proprio al premier, e' stata aperta dalla sua segreteria. ...
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Di Loredana Morandi (del 27/03/2010 @ 11:03:22, in Sindacato, linkato 1555 volte)
Quote Beppe Grillo: Per Beppe Grillo, la trasmissione di Santoro «è stata il canto del cigno della tv italiana perché per due ore grandi giornalisti hanno parlato di un povero anziano di 74 anni che viene abbandonato da tutti, fa anche tristezza, ci toccherà proteggerlo». «È morto, sono salme - ha aggiunto - non c'è da spendere una parola, figuriamoci una trasmissione intera. Hanno parlato di tutto tranne dei problemi dell'Italia». Un Grillo decisamente meno "sottile" di Benigni, ma sulla stessa linea: La Verità.  :)

«Oltre il 13% di share». Ma la Rai: i dati sono altri. Vespa: regole frantumate

Santoro esulta: «Risultato straordinario»
Scontro Berlusconi-Pd. Si muove Cda Rai

Bersani: serata dimostra che la censura è un boomerang. Il Premier: «Lugubre carro di Tespi»

MILANO - Berlusconi parla di «obbrobrio», di un «lugubre carro di Tespi», Bersani attacca la censura, «inutile nei tempi moderni» e Santoro minaccia: «Non ce ne andremo, se vogliono ci caccino, ma dovranno passare sul nostro corpo». Raiperunanotte, la trasmissione condotta da Santoro al Paladozza di Bologna e trasmessa in diretta su piattaforme satellitari, analogica e digitale, su siti internet (tra cui Corriere.it) e sulle emittenti locali, è l'argomento del giorno. Due i fronti delle polemiche: da una parte quella politica tra Pdl e Pd, dall'altra quella relativa agli ascolti, che vede contrapposti Santoro e la Rai. Il conduttore ha detto di aver superato il 13% di share, secondo i primi dati Auditel. Contemporaneamente Rai e Mediaset avrebbero perso 10 punti di share. Santoro parla di «risultato straordinario», indicando che davanti agli schermi delle 45 emittenti tv che hanno trasmesso la sua trasmissione c'erano tre milioni di spettatori.

CDA RAI - Ora però Raiperunanotte rischia di finire sul tavolo del Cda Rai e, a quanto si apprende, è già oggetto di uno scambio di lettere tra il Dg Mauro Masi e il Presidente Paolo Garimberti. Masi avrebbe chiesto infatti un Cda straordinario per esaminare la questione, anche alla luce delle considerazioni fatte nei giorni scorsi da Santoro sullo stesso direttore generale («è un dipendente che prende ordini, che non fa nemmeno una mediazione politica», ndr). Garimberti da parte sua frena, riservandosi di decidere, in base alle sue competenze, se e quando porre la questione all'attenzione del consiglio, che intanto è convocato per mercoledì prossimo. In particolare, nelle valutazioni del presidente, un tema andrebbe messo all'ordine del giorno se ci sono proposte concrete, non solo questioni di cui discutere come in questo caso.

I DATI - Secondo la redazione di Annozero i dati di ascolto sarebbero stati calcolati per difetto: Sky complessivamente avrebbe ottenuto più del 6% anche se le cifre non sono esaustive dal momento che canali come YouDem non vengono monitorati. Current si attesta sul 2,50%, percentuale più o meno analoga a quella di Sky Tg24, mentre la quota restante va alla differita di Rainews24. Il rimanente 7% va ascritto al network delle televisioni locali che hanno mandato in onda l'evento. Completamente diversi i dati diffusi dalla Rai, secondo cui la serata al Paladozza sarebbe stata seguita su Sky Tg24 da 450mila telespettatori, pari al 2,03% di share (che fa dire a Capezzone, portavoce del Pdl , che «la serata si è risolta in un poderoso flop»), e su Current da 540mila telespettatori (2,4%). Su Rainews24, che trasmetteva l'evento in differita in seconda serata, i telespettatori sarebbero stati 200.450, pari all'1,6% di share. Le conferenze stampa su Raidue - secondo Viale Mazzini - hanno totalizzato 844mila spettatori e il 3,1% share.

BERLUSCONI INVOCA SANZIONI - Infuriato il premier, che invoca sanzioni da parte dell'Agcom, parlando di «trasmissioni veramente inaccettabili, un obbrobrio incivile e barbaro che mette sotto accusa qualcuno accusato di tutto e di più senza la possibilità di difendersi» ha detto Berlusconi al termine della cena del Consiglio europeo, commentando anche la decisione dell'Agcom di sanzionare Tg1 e tg5 perché troppo sbilanciati sul Pdl. Per il premier la trasmissione di Santoro «ha avuto un effetto contrario alle intenzioni...» dal momento che, sottolinea il Cavaliere, «i cittadini avranno ben chiaro» cosa è successo nella tv italiana. «Tanti italiani hanno intenzione di non pagare il canone», ha detto Berlusconi in un'intervista a Sky, ribadendo che «è inaccettabile e incivile» che nella tv di Stato ci siano dei processi in pubblico. Il Cavaliere ha definito Raiperunanotte un «lugubre carro di Tespi», citando il semileggendario drammaturgo greco che secondo Orazio girava l’Attica con un carro su cui montava un palco. Eppure la premessa del premier era stata: «Non mi sono affatto scagliato contro questa manifestazione. Mi hanno chiesto un parere e ho detto "non lo do perché sarei stato troppo severo». Con l'occasione, il presidente del Consiglio ha anche ribadito il suo giudizio sui «processi in tv» a suo dire organizzati da Santoro: «Sono inaccettabili, incivili e barbari» ha detto il premier. In un'intervista al Corriere della Sera il consigliere Rai Antonio Verro, citando il parere di alcuni legali, paventa la possibilità che Santoro possa «aver violato la par condicio e il contratto di esclusiva. Valuteremo in mattinata. Se ci saranno infrazioni proporrò in Cda di sanzionarlo». «Santoro - spiega Verro - è un signore dipendente Rai. Che percepisce uno stipendio dall'azienda ed è tenuto a rispettare obblighi contrattuali». Alla domanda se abbia ricevuto pressioni dal premier, Verro risponde: «Non ho mai ricevuto telefonate di Silvio Berlusconi. Poi, certo, so come la pensa».

SANTORO - Al premier che invoca sanzioni dell'Agcom contro Santoro, il giornalista replica: «Chi deve uscire dalla Rai è Berlusconi, che ha dimostrato di saper stare nel privato possedendo tre reti. Non certamente noi». «Non ce ne andremo, se vogliono ci caccino, ma dovranno passare sul nostro corpo, che è fatto di centinaia di migliaia di persone» ha aggiunto Santoro parlando a Bologna in una conferenza stampa convocata all’indomani di Raiperunanotte e commentando così l’eventualità di sanzioni disciplinari, Santoro ha ribadito di sentirsi parte della Rai e rivendicato la forza delle migliaia di persone che hanno seguito la trasmissione evento a Bologna, in Tv e sul web. «Chi deve uscire dalla Rai è Berlusconi, che ha dimostrato di saper stare nel privato possedendo tre reti. Non certamente noi» risponde a quanto pubblicato oggi dai giornali vicini al premier secondo i quali visto che il conduttore ha dimostrato di riuscire ad andare in onda al di fuori della Rai, dovrebbe di conseguenza lasciare l'azienda pubblica. «Quello che è accaduto ieri è la manifestazione di un sisma senza precedenti e di cui avremo la reale dimensione nei giorni prossimi» ha detto il giornalista commentando i dati di ascolto di Raiperunanotte che, secondo il conduttore, dimostrano una ricchezza e un potenziale che la Rai dovrebbe essere pronta a cogliere.

LA RUSSA: «PREDICARE ODIO E NON FA GUADAGNARE VOTI ALLA SINISTRA» - Ignazio La Russa, ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, non ha invece visto la trasmissione di Santoro: «Non la vedo, non mi interessa», ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle affermazioni secondo cui in Italia sarebbe tornato il fascismo. «Una cosa è certa: Santoro - ha affermato il ministro - non fa guadagnare alla sinistra nessun voto di destra». «Questo non vuol dire - ha detto ancora La Russa - che siano tollerabili predicazioni dell'odio che tante volte, non sempre, sono il filo conduttore delle sue trasmissioni. È questo che qualche volta ci ha allarmato: non gli argomenti, non le tesi risibili come questa».

BERSANI: CENSURA BOOMERANG - Per Bersani, segretario del Pd, la serata condotta da Santoro «dimostra che la censura nei tempi moderni è inutile, è un'assurdità, può perfino essere un boomerang» ha detto a Unomattina, invitando il presidente del Consiglio ad avere «un atteggiamento meno ossessivo»: «Non si accontenta mai, pur essendo ben piazzato nel sistema dell'informazione». Guardando allo stato dell'informazione in Italia Bersani ha poi sottolineato che «non siamo assolutamente a posto: ci sono pressioni indebite e non si è mai visto che in piena campagna elettorale si chiudono quattro giornali in un mese. Se al premier non piace una trasmissione può cambiare canale, come fanno tutti i cittadini. Ma non tolga agli italiani la possibilità di scegliere».

VESPA: REGOLE FRANTUMATE - Duro il commento di Bruno Vespa: «Finora avevo dovuto chiedere alla Rai il permesso se il più innocuo dei dibattiti ai quali partecipavo veniva ripreso dalla più piccola televisione locale. Giovedì sera ogni regola è stata frantumata, in una manifestazione che mi ha lasciato sgomento. Vedremo a questo punto se la Rai è ancora un'azienda o un posto in cui si gioca a "tana liberi tutti"».

GRILLO - Per Beppe Grillo, la trasmissione di Santoro «è stata il canto del cigno della tv italiana perché per due ore grandi giornalisti hanno parlato di un povero anziano di 74 anni che viene abbandonato da tutti, fa anche tristezza, ci toccherà proteggerlo». «È morto, sono salme - ha aggiunto - non c'è da spendere una parola, figuriamoci una trasmissione intera. Hanno parlato di tutto tranne dei problemi dell'Italia».

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Di Loredana Morandi (del 27/03/2010 @ 16:04:04, in Magistratura, linkato 1694 volte)
Pari opportunità - Valanga di email: parte femminile quasi assente nelle elezioni interne

Una toga su due è rosa
Ma il Csm dimezza le quote

Presenze rare ai vertici e anche nelle correnti di sinistra

ROMA - Ormai sono quasi il 50 per cento dei magistrati in servizio, ai concorsi dimostrano di essere le più brave e, di recente, hanno anche conquistato importanti incarichi direttivi. Eppure le toghe rosa ora rischiano una retrocessione di rappresentanza nel plenum del Csm, l’organo di autogoverno della magistratura, che verrà rinnovato a luglio. Oggi, su 16 «togati» 4 sono donne. Invece, nel prossimo consiglio, la quota delle magistrate potrebbe essere dimezzata per un deficit di candidature. Con un paradosso: le correnti di sinistra (Magistratura democratica, Movimento per la giustizia e Articolo 3) infrangono lo spirito delle pari opportunità proprio nell’anno in cui sperimentano le primarie, con un solo giudice donna in corsa per il Csm. E Unicost (moderati di centro) e Magistratura indipendente (destra)— che invece non hanno voluto le primarie — ne hanno candidate rispettivamente due e nessuna.

Il problema di una rappresentanza equilibrata — quando sono ancora in corso le primarie— lo ha sollevato il giudice di Verona Camilla Gattiboni che ha dovuto rispondere a una valanga di e-mail inviate dalle colleghe irritate: «Cara L., io ho raccolto un testimone impegnativo e ho sperato fino in fondo di poterlo condividere con altre colleghe. Così non è stato, per cause che al più presto dovremo approfondire, perché non è concepibile che possa vedere la luce un’Area democratica all’interno della magistratura se dimostra di essere incapace di rappresentare la componente di genere femminile». Quattro anni fa Magistratura democratica candidò (senza primarie) 4 donne e ne portò in consiglio 3 (Ezia Maccora, Elisabetta Cesqui, Fiorella Pilato) mentre Unicost elesse Luisa Napolitano: 4 «togate» che insieme alle «laiche» Celestina Tinelli e Letizia Vacca (centro sinistra) rappresentano il 25% del plenum. A luglio, oltre alla dottoressa Gattiboni, hanno una chance di entrare al Csm solo il giudice napoletano Giuseppina Casella e la collega milanese Giovanna Di Rosa di Unicost.

Era il 1965 quando le prime donne entrarono in magistratura. Una candidata di quel concorso, il consigliere Maria Gabriella Luccioli, ha ottenuto di recente dal Csm la nomina a presidente di sezione della Cassazione. Negli ultimimesi, altre donne sono diventate procuratore della Repubblica (Ancona, Aosta, Gela, Crema, Gorizia), procuratore generale (Venezia), presidente di tribunale (Udine, Termini Imerese, Tempio Pausania, Crotone, Rimini, Monza, Pinerolo). Perché oggi che ci sono le primarie parziali, le donne in corsa per il Csm sono così poche? Il problema se lo è posto la commissione Pari opportunità del consiglio presieduta da Ezia Maccora che propone questa spiegazione: «Le modalità di lavoro di queste istituzioni centrali non sono compatibili con la vita privata delle donne magistrato. Ma la volontà di partecipare da parte delle donne non è venuta meno, tanto è vero che nei consigli giudiziari territoriali questo problema non esiste».

Dino Martirano
25 marzo 2010
Corriere della Sera
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Di Loredana Morandi (del 28/03/2010 @ 19:13:58, in Osservatorio Famiglia, linkato 1457 volte)
Se ne è occupata la trasmissione "Mi manda Rai Tre" e ne parla "Il Gazzettino" di Verona. Una vicenda i cui risvolti raccapriccianti sono proprio nelle testimonianza "geriatriche", datate finanche 45 anni prima. Non un giorno di meno, proprio come il caso trattato dal New York Times, che è più giovane di circa 10 anni (restanti 35).
La Rai è lottizzata, lo sappiamo, dai tempi della antica DC. Oggi vi albergano indifferentemente destra, sinistra, centro, cattolici, ebrei, protestanti, veline e omosessuali di ogni genere e abbigliamento politico. Ed è sempre più evidente, anche dopo Busi su Rai 2, che una cospiqua parte del subappalto sia toccato alle lobby dei pedofili.
Dove sta l'AGCOM quando uno spregiudicato conduttore edita in video l'intervista ad un sessantenne, che dichiara storie turpi di pedofilia avvenute quarantacinque anni fa? Sempre che le storie turpi siano avvenute e che non si tratti di un attore consumato, perché allora c'è da chiedere quali siano le "Garanzie" offerte dalla Tv di Stato. E soprattutto:  L'eredità di Piero Marrazzo ed i suoi inquietanti rapporti con le transessuali è purtroppo molto più recente...

L.M.


L'Articolo...

Verona. Pedofilia, testimonianza choc:
«Sodomizzato da una quindicina di preti»


Un ex allievo dell'istituto per sordomuti Provolo racconta degli abusi subiti. Il caso trattato a "Mi manda Rai Tre"

VERONA (26 marzo) - Nuova bufera sull'istituto per sordomuti Provolo di Verona. La choccante testimonianza di un ex allievo riaccende i riflettori sui presunti episodi di pedofilia che sarebbero avvenuti fra le mura della scuola: «Sodomizzato e costretto a rapporti da una quindicina di preti e fratelli».

Bruno è veronese, ha oltre sessant'anni e vive solo non avendo mai avuto il "coraggio" di farsi una famiglia. È una delle persone sorde, vittime, da adolescenti, di violenze e abusi sessuali a cui sarebbero stati sottoposti da esponenti del clero veronese durante la permanenza all'istituto scaligero.
Presunti pedofili non perseguibili penalmente. Penalmente, visti i decenni trascorsi dai presunti episodi denunciati, gli orrori dei presunti pedofili non sono perseguibili né per la legge italiana né per il codice canonico, ma le denuncie presentate dal 2005 da 67 ex allievi verranno ugualmente analizzate dalla Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede. La decisione è stata assunta dopo le recenti disposizioni del Papa contro i preti pedofili.

«Violentato dai preti dagli 8 ai 15 anni». Bruno, che in questi giorni sta seguendo sulla stampa gli scandali di pedofilia che stanno chiamando in causa uomini della Chiesa, ha ricordato oggi all'Ansa, attraverso il consulente dell'associazione familiari Marco Lodi Rizzini, il momento forse più tragico dell'intera triste vicenda, risalente a una cinquantina di anni fa. «Sono sordo da quando avevo 8 anni - spiega Bruno - e sono entrato al Provolo l'anno successivo. Praticamente dalle prime settimane a quando, a 15 anni, uscii da quell'inferno venni sodomizzato e costretto a rapporti di ogni tipo da una quindicina di preti e fratelli».

«Mi "vollero" anche in Diocesi». Bruno era considerato un bambino "prezioso" se a un certo punto un alto prelato della Diocesi lo volle a palazzo. «Mi ha violentato» sostiene Bruno, indicando che precedentemente aveva subito abusi dallo stesso anche con oggetti.

«Segni indelebili». «Un'esperienza terribile - conclude - dalla quale sono uscito sconvolto e che mi ha lasciato segni nella mia vita». Sul fronte giudiziario, invece, il Giudice per le indagini preliminari di Verona dovrà pronunciarsi il 9 giugno prossimo sull'opposizione all'archiviazione presentata dall'associazione nei confronti dell'attuale vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, denunciato dall'associazione familiari dopo che in un primo tempo aveva respinto le accuse attribuendole a mire economiche sui beni della congregazione religiosa "Compagnia di Maria", che gestisce il Provolo.

Il caso dell'istituto provolo affrontato da "Mi manda Rai Tre". Tre ex allievi sordomuti della scuola scaligera ospiti questa sera del programma Rai: porteranno la loro testimonianza degli abusi subiti.

Prima testimonianza - Gianni Bisoli, di 60 anni: «Entrato al Provolo a 9 anni, sono stato sodomizzato e costretto a rapporti orali fino ai 15 anni». Bisoli fa i nomi, uno per uno, dei suoi aguzzini e accusa un vescovo (il nome è censurato dalla regia) di aver abusato di lui.

Seconda testimonianza - Dario Laiti, veronese: «Violentato sia nell'istituto che nelle colonie estive fino ai 13 anni. Questo mi ha causato problemi psicologigi e di relazione». Anche questo secondo ex allievo fa i nomi dei sacerdoti.

Terza testimonianza - Alessandro Valtini, veronese: «Dai 6 ai 10 anni due preti ancora in vita e due fratelli laici mi hanno sodomizzato nei bagni e nelle stanze e a volte in una chiesa dell'istituto».

In studio monsignor Bruno Fasani, della curia di Verona: «Non siamo mai stati in grado di verificare i fatti perché nessuno ha mai fatto nomi e cognomi. Questa serata è un fatto positivo: vogliamo fare chiarezza».


Il Gazzettino
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Di Loredana Morandi (del 29/03/2010 @ 09:42:19, in Osservatorio Famiglia, linkato 1488 volte)
Washington Post: chi scrive è una italiana...


Esatto, chi scrive per il Washington Post i pezzi che stanno indignando l'America sulla figura del Santo Padre Benedetto XVI e i preti pedofili è una italiana, Alessandra Rizzo, della Associated Press.

Non la conosco e non voglio o posso dir nulla sulla professionalità della giornalista, ma sono sorpresa come questi ignoranti di americani, e forse anche i loro giudici, possano affidare l'opinione pubblica del proprio paese ad una straniera residente nel proprio paese di origine.

In particolare la Rizzo, che non espleta affatto la funzione investigativa tipica del giornalista, nei suoi articoli cita  e trascrive traducendo il lavoro di altri giornalisti, come quello in immagine che è tradotto direttamente dal Corriere Sera. Così gli americani potrebbero leggere il quotidiano di De Bortoli con il traduttore di Google ed essere egualmente informati.

Purtroppo l'Italia non è il paese della "libera informazione" e non lo è non soltanto a causa delle televisioni del premier. Infatti uno dei peggiori segni delle inciviltà in seno al cd "quarto potere" proviene senz'altro dalla azione dei media nella campagna dell'antiberlusconismo.

Rammentate la riunione dei giornalisti della stampa estera presso la sede de L'Unità, ne esiste anche un video, ove fu di fatto deciso di pubblicare su El Pais in Spagna le foto di Topolanek nudo, nonostante le foto scattate abusivamente dal fotografo sardo fossero state sequestrate dalla Procura di Roma?

Ebbene, quelle foto della campagna antiberlusconiana furono pubblicate durante un delicato dibattito del parlamento spagnolo, nel quale si decideva della facoltà del "giudizio universale" della Audiencia National impegnata anche contro Israele e i molti, troppi crimini di guerra contro i palestinesi.

Ratzinger non ha nascosto nulla, soprattutto non ha nascosto preti o pedofili, lo ha dichiarato chiaramente quando ha deciso l'estromissione generale degli omosessuali, perché "diciamolo" i soli casi veri accaduti nella Chiesa hanno come attore un prete che è per prima cosa un omosessuale. Fuori, nel mondo dei media, sono gli omosessuali la prima bandiera della pedofilia, Busi in Tv da vent'anni, Vendola nel suo ieri generazionale durante la campagna per la Regione Puglia dove il tacco non è quello dell'Italia, ma quello della compagna D'Addario (edita Aliberti in Roma).

Ma, se pur non informati dalla stampa, noi italiani non possiamo esimerci dal "vedere" come la questione "preti pedofili" prenda vita sempre mentre gli israeliani hanno invaso o stanno bombardando la striscia di "Gaza". Spulciate i vostri giornali e scoprirete che i bulldozer israeliani sono dentro la striscia e stanno abbattendo gli alberi di ulivo.

Così è stato durante il bombardamento dei 23 giorni, una durata ufficiale niente affatto confermata dai molti bombardamenti successivi nella striscia e sulle terre egiziane di confine, quando l'ex cardinale Ratzinger, l'uomo che ha aperto tutti gli archivi della Chiesa e della Congregazione della Fede ad Internet, dovette ricorrere agli eretici per difendersi dall'attacco unilaterale mediatico dei Rabbini israeliani.

Spesso si sente parlare di "orologeria giudiziaria", cosa dire della sospensione di Feltri ad un giorno soltanto dalle elezioni regionali? Chi più puntuale dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia?
Nello stesso modo su web c'è chi preferisce attribuire all' "Amaro Lucano" il retrogusto delle inchieste giudiziarie pugliesi, dove prostituzione fa sempre rima con "corruzione" e dove finisce la destra inizia sempre la sinistra.

Così è nella questione "preti pedofili" e "papato Ratzinger", perché è dall'Italia che si vede come ogni contrasto sia finanziato da Israele, l'unica potenza colonialista capace di esigere presso una corte statunitense il risarcimento di polizze assicurative anche automobilistiche o primo rateo presso ogni singola compagnia assicurativa del pianeta.

Una rara capacità nell'accanimento giudiziario speculare all'accanimento giudiziario contro il Vaticano, che ha dato origine a procedimenti incredibili come quello contro un religioso presso le popolazioni del grande freddo, ai poli, dove la masturbazione è  di fatto una pratica della rianimazione nei casi di assiderazione e dove i mariti ti cedono per antico costume sociale l'uso della propria moglie come calda coperta.

E' comprensibile vedere le reazioni internazionali all'affare mediatico sui "preti", anche cinquant'anni dopo o per bocca di omosessuali dichiarati tra gli abusati (caso O'Grady); infatti la Merkel in Germania, in Svizzera o in Austria non sono abituati e la pedofilia che, se pur presente, non è ancora un fenomeno massificato.

Da noi, in Italia, la pedofilia è un fenomeno in crescita e massificato al punto di cercare una "normalizzazione" dei concetti. A gran voce si chiede un nuovo processo per Pasolini, ma nel suo caso non si è scandagliato a fondo lo sfruttamento della prostituzione di giovanissimi, forse anche di minori. Un peccato che non è stato perdonato neppure a Socrate o a Platone, ma che in Italia sembra cancellato e vuol essere cancellato o non si cancellerà l'onta di fruitori sfruttatori come un Marrazzo, o peggio un Sircana che "sceglieva" direttamente sul marciapiede.

Dimenticato lo stupratore seriale di Roma dai commenti dei troppi Massimo Fini e altri servi di Travaglio che scrivono delle donne e per le donne, onde valutare con attenzione quale sia lo stato di "cattività" della popolazione femminile italiana della quale han fatto tutte puttane e veline, quello che resta sono proprio i due pro pedofili della editrice ChiareLettere (ecco, ve lo dico a "chiare lettere") a gongolare della insperata messe di acquisti dei loro brutti testi d'indirizzo e nati a fomentare e nascondere i pedofili  laici anche in seno alla campagna contro i preti.

Chi lo scrive è la persona seria, anzi serissima, che ha appena scoperto il "vizietto" di Perfetti,  la molestia agli operatori dell'antipedofilia, che proprio per questo così perfetto non è...

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 29/03/2010 @ 14:35:33, in Osservatorio Famiglia, linkato 1234 volte)
C'è davvero poco da stare allegri...

AVVERTENZA: QUESTO E' UN LAICO !!!

Pedofilia,fermato capo chierichetti.A. Adige, accusato di violenza ...

TGCOM - ‎50 minuti fa‎
Il responsabile dei chierichetti di Varna, un paesino di 4mila abitanti in valle Isarco (Bolzano), è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale su minori e di produzione e detenzione di materiale pedopornografico. Il laico, di 28 anni, ...
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Ma la Prometeo, che cosa fa in quel di Brescia, non lavora con le scuole?

Stupro di gruppo durante la lezione due minorenni arrestati a Brescia

La Repubblica - ‎3 ore fa‎
In carcere un 14enne e un 15enne. Altri 12 compagni di classe si sarebbero posizionati in modo da nascondere all'insegnante quanto stava avvenendo. La verità è emersa da un compito in classe su Dante Una violenza sessuale di gruppo ai danni di una ...
ANSA - AGI - Agenzia Giornalistica Italia - Diregiovani - Wall Street Italia ***

Estero


(Austria) Preti pedofili, indagherà una donna

Libero-News.it - ‎4 ore fa‎
na rappresentante "indipendente" delle vittime è stata nominata dalla Chiesa cattolica austriaca per indagare sui casi di pedofilia nella Chiesa. ...
ANSA - La Stampa - Notizie news (Blog) - Rainews24 tutte le notizie (59)

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Pedofilia: Svizzera per lista nera preti

ANSA - ‎28/mar/2010‎
(ANSA) - GINEVRA, 28 MAR - La presidente della Confederazione svizzera, Doris Leuthard, vuole che sia istituita una lista nera dei preti pedofili. ...
Rainews24 - IMGpress - Panorama - APCOM ***

Pedofilia, protesta a Londra: il Papa si dimetta

Il Messaggero - ‎19 ore fa‎
LONDRA (28 marzo) - La protesta contro Benedetto XVI e la chiesa cattolica, accusata di aver coperto gli abusi dei preti pedofili arriva a Londra davanti ...
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Di Loredana Morandi (del 29/03/2010 @ 15:12:03, in Magistratura, linkato 1611 volte)
Tutte le ultime inchieste istruite dalle Procure del Sud, specie quelle disagiate di cittadine dove si conoscono tutti e tutti sanno, hanno subito la pubblicazione degli atti di indagine: l'ANM e la giunta di Palamara han fatto Benissimo a dissociarsi dal "partito dei giudici", ma a questo punto il CSM deve aprire una propria inchiesta per vigilare sull'operato delle Procure.

Per carità, la classe politica italiana di destra e di sinistra è corrotta e merita le prime pagine, ma diamogliele solo quando non è l'Ordinamento Giudiziario a sfasciarsi in mille pezzi... L.M.


Mafia: Lombardo, pm Catania, inchiesta su fuga notizie
Indagini e atti erano stati secretati dai magistrati



29 marzo, 13:45

(ANSA)- CATANIA, 29 MAR- Il pm di Catania aprira' un'inchiesta sulla fuga di notizie relativa alle indagini sul presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Il fascicolo contesta il concorso esterno in associazione mafiosa a Lombardo e al fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa.

'La propalazione di notizie come quella pubblicata ha quasi sempre una matrice politica', afferma il procuratore di Catania, Vincenzo D'Agata.


Le indagini del Ros, durate anni, e gli atti erano stati secretati dai magistrati. Secondo l'accusa il governatore, che avrebbe ottenuto appoggio elettorale dal clan Santapaola, non avrebbe avuto contatti telefonici ma si serviva di un 'corriere' per parlare con Vincenzo Aiello, ritenuto vicino a Eugenio Galea, a sua volta indicato come una delle persone di maggior fiducia, nel settore economico, del capomafia Benedetto Santapaola.

Durante l'attivita' investigativa militari del Ros avrebbero anche messo delle 'cimici' nell'automobile dell'autista del fratello di Lombardo, per intercettare dialoghi all'interno della vettura, ma sarebbero state scoperte e distrutte. In una telefonata, ascoltata dal Ros, Vincenzo Aiello si sarebbe lamentato con l'interlocutore della decisione di Raffaele Lombardo di scegliere come assessori dei magistrati, come Massimo Russo, Giovanni Ilarda e Caterina Chinnici.

Una riunione della giunta regionale siciliana e' stata convocata dal governatore. La riunione si terra' alle 15 a Catania, nella sede distaccata della Regione.

La Rassegna

Mafia: Lombardo, pm Catania, inchiesta su fuga notizie

ANSA - ‎1 ora fa‎
(ANSA)- CATANIA, 29 MAR- Il pm di Catania aprira' un'inchiesta sulla fuga di notizie relativa alle indagini sul presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Il fascicolo contesta il concorso esterno in associazione mafiosa a Lombardo e al ...

MAFIA: PRESIDENTE REGIONE SICILIANA INDAGATO A CATANIA

ANSA - ‎29 minuti fa‎
Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e suo fratello, Angelo, parlamentare nazionale del Movimento per l'autonomia sono indagati dalla Procura della Repubblica di Catania per concorso esterno all'associazione mafiosa. ...

Mafia: Sgarbi, Procura Catania mostra senso Stato su 'matrice ...

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Palermo, 29 mar.- (Adnkronos) - "Per una volta bisogna riconoscere che la Procura di Catania ha mostrato senso dello Stato indicando la matrice politica della fuga di notizie sul quotidiano ''La Repubblica''. Com'e' evidente, i soggetti politici ...

Mafia/ Lombardo: Non ho fatto affari con Cosa Nostra

APCOM - ‎2 ore fa‎
Palermo, 29 mar. (Apcom) - "Non ho mai fatto affari con la mafia", così il governatore siciliano Raffaele Lombardo commenta la notizia, apparsa oggi sul quotidiano La Repubblica, della sua iscrizione nel registro degli indagati per concorso esterno in ...

Mafia: Sicilia, Lombardo convoca d'urgenza giunta regione a Catania

Adnkronos/IGN - ‎2 ore fa‎
Palermo, 29 mar.- (Adnkronos) - Il Presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo ha convocato, d'urgenza, la Giunta regionale a Catania. Gli assessori del Governo sono stati convocati per il primo pomeriggio di oggi. All'ordine del giorno la ...

MAFIA: LOMBARDO, PATTUMIERA DI MATRICE POLITICA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎37 minuti fa‎
(AGI) - Palermo, 29 apr. - "Replico a questa pattumiera di notizie di oggi dicendo molto chiaramente che si tratta di notizie paradossali fino a essere ridicole, la cui matrice, ne sono convinto anch'io, e' politica". Lo ha detto il presidente della ...

Mafia/ Lombardo sta incontrando gli assessori della giunta

Virgilio - ‎2 ore fa‎
La procura di Catania ha aperto un fascicolo per fuga di notizie dopo la pubblicazione, questa mattina, dell'indagine in corso su Raffaele Lombardo accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo gli ambienti vicino a Palazzo d'Orleans, ...

Lombardo indagato a Catania, le reazioni

Italiainformazioni - ‎48 minuti fa‎
"Se le notizie pubblicate oggi sul quotidiano La Repubblica venissero confermate, riteniamo doveroso che il Presidente della Regione Lombardo abbia la sensibilità nonché la responsabilità istituzionale di dimettersi". Lo dicono il sen. ...

Sicilia, Lombardo respinge accuse di concorso esterno a mafia

Reuters Italia - ‎3 ore fa‎
PALERMO (Reuters) - Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha respinto oggi l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per la quale sarebbe indagato dalla procura di Catania insieme al fratello Angelo, parlamentare del ...

MAFIA: LOMBARDO, TUTTO FALSO; MAI RAPPORTI CON BOSS

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Palermo, 29 mar. - Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo respinge le accuse alla base dell'indagine a suo carico per concorso esterno in associazione mafiosa e va al contrattacco: "Tutto falso. Aiello non so chi sia e non ho ...

Mafia, Raffaele Lombardo indagato a Catania

Momento-sera - ‎1 ora fa‎
La notizia trapela da ambienti giudiziari. Ipotizzato il concorso esterno in associazione mafiosa. Il Governatore: «Accusa che non sta né in cielo né in terra» dagato a Catania. Per lui ipotizzato il presunto La notizia è stata anticipata dal ...

Romano (Udc): “Raffaele è estraneo alla collusione con la mafia”

Live Sicilia - ‎2 ore fa‎
Le segreterie regionali dei partiti sono in fibrillazione. La notizia dell'inchiesta di Catania nei confronti del Governatore Lombardo ha già spinto molti a cercare di capire le prossime mosse del presidente. Tra chi invoca le dimissioni e chi conferma ...

Lombardo sotto inchiesta a Catania "Concorso esterno con la mafia"

La Repubblica - ‎6 ore fa‎
Indagati anche il fratello Angelo e il parlamentare regionale dell'Udc Fagone. I rapporti del governatore sono documentati in un faldone dei carabinieri composto da tremila pagine. Nel dossier della procura etnea i rapporti con il boss Vincenzo Aiello. ...

Il procuratore D'Agata: "Fuga di notizie di matrice politica"

SiciliaToday - ‎1 ora fa‎
Il procuratore capo di Catania, Vincenzo D'Agata, non commenta nel merito l'inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa in cui risulterebbero indagati, secondo il quotidiano La Repubblica, il presidente della Regione siciliana Raffaele ...

Lombardo indagato per mafia

La Stampa - ‎5 ore fa‎
Confermata da ambienti giudiziari qualificati catanesi la notizia di un'indagine per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del governatore siciliano Raffaele Lombardo, riportata oggi dal quotidiano «La Repubblica». Agli atti dell'indagine ...

Lombardo indagato per mafia, FDS: “dimissioni subito”

SiciliaToday - ‎2 ore fa‎
"Il quadro che emerge dalle indagini dei magistrati catanesi sul “sistema Lombardo”, riportate dal quotidiano “Repubblica”, ripropone gli aspetti più inquietanti dell'affare Cuffaro, dell'intreccio mafia-politica". Lo dice in una nota la Federazione ...

Lombardo: "Notizia pattumiera. Mai fatto affari con i mafiosi"

SiciliaToday - ‎1 ora fa‎
Una notizia "pattumiera", "ridicola". Così ha definito il governatore Lombardo lo scoop del quotidiano La Repubblica, che vedrebbe iscritto nel registro degli indagati il presidente della Regione siciliana per concorso esterno in associazione mafiosa. ...

Presidente Regione Sicilia indagato a Catania

ANSA - ‎5 ore fa‎
(ANSA) - CATANIA, 29 MAR - Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e il fratello Angelo, indagati a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo l'accusa avrebbero avuto contatti con Vincenzo Aiello, indicato come uno dei boss ...

Lombardo sotto inchiesta a Catania

Libero-News.it - ‎4 ore fa‎
affaele Lombardo e suo fratello Angelo indagati a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa. A confermare la notizia, diffusa dal quotidiano "Repubblica", sono fonti giudiziarie. Secondo le prime informazioni, sul presidente della Regione ...

Mafia, aperto fascicolo per fuga di notizie caso Lombardo

SiciliaToday - ‎2 ore fa‎
CATANIA - E' stato aperto un fascicolo sulla fuga di notizie da parte della procura di Catania dopo che la notizia dell'apertura di un'inchiesta a carico del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e' stata pubblicata dal quotidiano ...

Mafia: Presidente Regione Sicilia Lombardo indagato con il ...

Adnkronos/IGN - ‎5 ore fa‎
Palermo, 29 mar. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo (Mpa) e suo fratello Angelo, deputato nazionale, sarebbero indagati a Catania con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La decisione, come scrive ...

Mafia/ Sonia Alfano chiede dimissioni immediate di Lombardo

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Roma, 29 mar. (Apcom) - L'europarlamentare Idv Sonia Alfano chiede le "dimissioni immediate" del Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, a seguito dell'inchiesta su di lui per concorso esterno in associazione mafiosa. "Che Raffaele Lombardo faccia ...

Mafia: Lombardo, non ho avuto alcun avviso di garanzia

Libero-News.it - ‎5 ore fa‎
Palermo, 29 mar. (Adnkronos) - "Fino a questo momento non mi e' stato notificato alcun avviso di garanzia. Mi ha telefonato questa mattina un amico per dirmi quanto c'era scritto su 'Repubblica'. Non so neanche chi sia questo Aiello e le altre persone ...

Lombardo respinge le accuse e convoca la giunta per comunicazioni ...

Il Sole 24 Ore - ‎4 ore fa‎
«È un'accusa che non sta né in cielo né in terra. Non conosco Aiello, e non so chi sia. Posso soltanto ribadire che non ho mai fatto affari con la mafia». Lo ha afermato all'ANSA il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, commentando la ...

Mafia, Lombardo indagato dalla procura di Catania: «Accuse infamanti»

Barimia - ‎3 ore fa‎
Una nuova bufera s'è abbattuta sulla Regione Sicilia. Dopo la discesa agli inferi dell'ex presidente Salvatore Cuffaro, condannato per associazione mafiosa con tanto di cannoli offerti ai giornalisti, tocca ora al suo successore fare i conti con la ...

Lombardo indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

Newnotizie - ‎3 ore fa‎
Un risveglio davvero poco piacevole quello di oggi per il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, raggiunto dalla notizia pubblicata sul quotidiano “La Repubblica” che riferisce di un suo coinvolgimento nelle indagini avviate dalla Procura ...

Mafia, Lombardo sotto inchiesta a Catania. Procura: ''Dietro ...

Adnkronos/IGN - ‎4 ore fa‎
Palermo - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Siciliana indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il procuratore Vincenzo D'Agata all'ADNKRONOS: ''Non parlo dell'inchiesta ma certo non l'ha diffusa l'Azione Cattolica''. ...

Catania, Lombardo indagato per mafia

Nuova Società - ‎3 ore fa‎
Dagli uffici giudiziari catanesi arrivano le prime conferme alla notizia riportata oggi dal quotidiano «La Repubblica». Delle intercettazioni telefoniche e ambientali dei carabinieri del Ros e le dichiarazioni di un pentito sarebbero state la chiave ...

Raffaele Lombardo indagato per mafia

La Voce d'Italia - ‎4 ore fa‎
Catania – Raffaele Lombardo, Governatore della Sicilia, è indagato a Catania con l'accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa”. L'iscrizione nel registro degli indagati giunge dopo un rapporto di tremila pagine stilato dai Carabinieri dei Ros: ...

Mafia: indagato Raffaele Lombardo

Giornale Radio Rai - ‎3 ore fa‎
"Tutto falso, non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. Mi difenderò per vie legali". Così il governatore della Regione Sicilia ha commentato la notizia - ancora non confermata ma neanche smentita da ambienti giudiziari catanesi - di un'indagine a suo ...
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