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 .. shoutokou...... di Lunadicarta
 
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La Morandi coltiva soltanto due miti, due persone che perseguono la Giustizia come obiettivo ultimo delle proprie azioni: Armando Spataro e Don Fortunato Di Noto.

Loredana Morandi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Non c'è Niente contro Ratzinger sulle Carte del NYT


La Repubblica intitola oggi: "Ratzinger e Bertone occultarono il caso", accuse gravissime ma che non si evincono affatto dal carteggio "Vaticano" da loro pubblicato e dato al pianeta come scoop internazionale dal New York Times.

Io ho letto tutte le lettere dell'arcivescovo di Milwaukee, cosa che non farà di certo il 100% della popolazione italiana, e le risposte a lui pervenute dalla Congregazione per la Fede: ebbene, salvo la dichiarazione che si trattasse di fatti accaduti quasi 35 anni prima e la difficoltà oggettiva di fare luce sul caso stesso ai fini processuali, non c'è davvero niente altro. Pure un processo lo han fatto.

A mio avviso Tutta la polemica sui preti pedofili e il coinvolgimento di Vescovi ed eminenze vaticane si fonda sul "voler troppo" da chi di fatto è "terzo" rispetto al crimine. Ovvero: i reati di pedofilia sono puniti dalle leggi e dai Tribunali del paese dove si trova il reo e dove sono "di fatto" commessi i reati. Tutti i preti in Italia e all'Estero sono soggetti alle leggi civili e penali dello Stato in cui si trovano.

La Chiesa è uno Stato, ed in quanto tale ha una propria normativa, detta Diritto Canonico, per indire i propri processi contro i rei di reati commessi in seno alla Chiesa. E questo documentabilmente è accaduto anche nel caso di Milwaukee: E' stato istruito il caso, secondo le leggi del Diritto Canonico.

COSA NON ESISTE: Non esiste un accordo bilaterale tra lo Stato Vaticano e gli Stati Uniti per le "rogatorie" su questi casi. Ma soprattutto un giudice americano, o italiano, o tedesco o di qualsiasi altra parte del pianeta se ne farebbe ben poco di una pratica, che valuta il reo anche sotto il profilo della Fede o della buona o cattiva gestione della parrocchia. Alla magistratura del pianeta occorrono fatti, non parole, così quella rogatoria vaticana non avrebbe alcuna utilità per il giudice impegnato sul caso di un prete pedofilo.

Nel singolo caso di pedofilia, poi, il Vescovo è sempre una persona "terza" rispetto al reato e sono le vittime a doverlo denunciare presso le autorità giudiziarie. Sempre.

Inoltre, non esistendo alcun tipo di accordo bi/tri/quatri laterale tra lo Stato Vaticano e gli altri Stati non sussiste alcuna possibilità di trasmissione dati dal Vaticano per le autorità giudiziarie locali. Tecnicamente e anche se avete visto le foto nudo di Topolanek: ce la vedete la Merkel che scrive a Napolitano per segnalare a lui un reato? No. E' ovvio. Perché allora dovreste vedere il capo di stato Ratzinger?

Purtroppo i reati cadono i "prescrizione" in Italia, come ogni dove, e nulla o quasi vale la testimonianza di un cinquantenne che rammenta uno schiaffone ricevuto in oratorio come se fosse una "violenza sessuata" (caso visto anche alla tv nel famosissimo quanto falso e "pericolosamente liberatorio per l'attore" video sul caso O'Grady).

Sul caso di Milwaukee il quotidiano Avvenire notizia dell'indagine istruita dalla Corte Penale americana sugli abusi commessi dal reverendo Murphy, dopo la prima denuncia anno "domini" 1974, ma che il caso fu archiviato.

Allora domando: perché questi illustri opinionisti mangiapreti, non fanno qualcosa di più utile alla società?

Investigare sulla prossima corruzione che indiscutibilmente colpirà la sinistra del dopo "transessuali", eliminando alla radice il marcio che si vede oggi tra coloro che fanno della pedofilia il prossimo target elettorale, anche chiedendo al movimento omosessuale italiano una Vera presa di posizione contro l'osceno fenomeno, oppure frenando gli entusiasmi dei dipietristi, che si fingono giustizialisti, ma che hanno di gran lunga auto assolto ogni tipo di reato o nefandezza contro l'infanzia, contro le professioni e contro la legalità.

Meditate, gente, meditate.

Loredana Morandi

La Rassegna


Le violenze di un sacerdote del Wisconsin sui piccoli affetti da sordità
La rivelazione del New York Times: "La priorità era proteggere la Chiesa"

Usa, sacerdote abusò di 200 bambini
"Ratzinger e Bertone occultarono il caso"

Padre Lombardi: "Non fu punito perché malato e non ci furono nuove accuse". L'Avvenire: "La diocesi  si mosse, un giudice archiviò tutto". L'Osservatore: "Tentativo ignobile di colpire il papa"


ROMA - I vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI, occultarono gli abusi di un prete americano, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin. Lo scrive il New York Times, sulla base di alcuni documenti ecclesiastici di cui è venuto in possesso. La corrispondenza interna tra vescovi del Wisconsin e l'allora cardinale Joseph Ratzinger, scrive il New York Times, mostra che la priorità era, a quel tempo, quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo.

ECCO LA DOCUMENTAZIONE DEL NEW YORK TIMES

La notizia arriva all'indomani delle dimissioni del vescovo irlandese John Magee, che ha lasciato l'incarico perché travolto da un'inchiesta su presunti casi di pedofilia. E in mattinata, a Roma, due cittadini americani vittime di preti pedofili, insieme ad attivisti dell'associazione statunitense Snap, che raccoglie coloro che denunciano abusi sessuali commessi da sacerdoti, hanno distribuito questa mattina volantini contro Papa Ratzinger proprio al confine tra l'Italia e la Città del Vaticano, cioè al limite tra piazza Pio XII e piazza San Pietro. Sui volantini, la storia del prete del Wisconsin del quale parla oggi il New York Times.

La vicenda in questione riguarda il reverendo Lawrence C. Murphy, che aveva lavorato nella scuola dal 1950 al 1974. Nel 1996, riferisce il quotidiano americano, l'allora cardinale Joseph Ratzinger non fornì alcuna risposta a due lettere che gli furono inviate dall'arcivescovo di Milwaukee, Rembert G. Weakland, mentre solo otto mesi più tardi il cardinale Tarcisio Bertone diede istruzioni ai vescovi del Wisconsin di avviare un processo canonico segreto che avrebbe potuto portare all'allontanamento di padre Murphy.
LE FOTO DI PADRE MURPHY

Secondo la documentazione del New York Times gli unici a preoccuparsi di Murphy sono stati i vertici della diocesi americana e la Congregazione per la Dottrina della Fede, mentre le autorità civili avevano archiviato il caso. In particolare la Congregazione della Dottrina della Fede che si occupò del caso solo tra il 1996 e il 1997, ha dato indicazione di procedere nei confronti di padre Murphy malgrado la lontananza temporale dei fatti costituisse un impedimento a norma di diritto canonico.

Bertone, precisa il New York Times, fermò questo processo dopo che lo stesso padre Murphy scrisse al cardinale Ratzinger ricordando che il caso era sostanzialmente caduto in prescrizione. "Voglio solo vivere il tempo che mi resta nella dignità del mio sacerdozio. Chiedo il vostro aiuto in questa vicenda", chiese il sacerdote. Nei documenti, ottenuti dal quotidiano dai legali di cinque uomini che hanno fatto causa alla diocesi di Milwaukee, non c'è traccia della risposta di Ratzinger a questa lettera. Ma secondo quanto si legge, padre Murphy non ricevette mai alcuna punizione o sanzione e fu trasferito in segreto in alcune parrocchie e scuole cattoliche, prima di morire nel 1998.

Diversa in parte la versione fornita da Avvenire: sul sito il quotidiano dei vescovi italiani sostiene però che dopo la prima denuncia ( 15 maggio 1974) di un ex studente della St. John's School per i sordi sugli abusi compiuti su lui e altri ragazzi da padre Lawrence Murphy tra il 1964 e il 1970, un'indagine ci fu. Ma il giudice incaricato archiviò il caso. La diocesi di Milwaukee invece allontanò subito padre Murphy, con un permesso temporaneo per motivi sanitari (fino a novembre 1974) che però divenne definitivo. Nel frattempo però le denunce presso la diocesi di Milwaukee si moltiplicarono e tra il luglio e il dicembre del 1993 padre Murphy venne sottoposto a quattro lunghi interrogatori dai responsabili dell'arcidiocesi assistiti da psicologi esperti di pedofilia.

Il quadro che ne emerse fu quello di un 'pedofilo tipico'. Il trattamento raccomandato fu quello psicologico per maniaci sessuali oltre a un accompagnamento pastorale/spirituale e una restrizione nell'attività ministeriale. Dalla relazione degli interrogatori si evince che ci furono 29 denunce di ragazzi. Dai documenti successivi si ha poi la dimostrazione che l'arcidiocesi di Milwaukee proseguì nelle indagini cercando di appurare la realtà e l'ampiezza dei fatti. Il 17 luglio 1996 il vescovo Rembert Weakland scrisse all'allora prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, cardinale Joseph Ratzinger, chiedendo lumi sul caso di padre Murphy e su quello - non collegato - di un altro prete, accusato di crimini sessuali e finanziari. Dai successivi documenti non sembrerebbe che la lettera sia mai arrivata sul tavolo del cardinal Ratzinger e dell'allora monsignor Bertone, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, con un comunicato citato dal New York Times spiega che elementi determinanti nella decisione di non punire padre Murphy furono la sua salute precaria e l'assenza di nuove accuse nei suoi confronti. Il sacerdote ha certamente abusato di bambini "particolarmente vulnerabili" e violato la legge e si tratta di "un caso tragico", osserva Lombardi, sottolineando però che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini. Sui motivi per i quali padre Murphy non sia mai stato punito riducendolo allo stato laicale, il portavoce ha risposto che "il diritto canonico non prevede punizioni automatiche".

Anche l'Osservatore Romano replica all'articolo del New York Times, definendolo in un editoriale intitolato "Nessun insabbiamento" un "evidente e ignobile intento di arrivare a colpire a ogni costo Benedetto XVI e i suoi più stretti collaboratori". "La tendenza prevalente nei media è di trascurare i fatti e di forzare le interpretazioni al fine di diffondere un'immagine della Chiesa Cattolica quasi fosse l'unica responsabile degli abusi sessuali, immagine che non corrisponde alla realtà", denuncia il quotidiano della Santa Sede.

(25 marzo 2010)
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2010 @ 16:45:41, in Sindacato, linkato 1292 volte)
Ragazzi siamo alla resa dei conti, la battaglia per il giornalismo delle falsità (bipartisan) prosegue senza esclusione di colpi. E pensare che c'è qualcuno che parla di giustizia ad orologeria ... L

Feltri sospeso sei mesi: ha fatto scrivere Farina
L'Ordine dei giornalisti lo assolve sul caso Fini


di Redazione

Sei mesi: questa la sanzione comminata dall'Ordine della Lombardia al direttore del Giornale. Compresi anche i due mesi per il caso Boffo. La sentenza non è esecutiva e Feltri resta direttore nel pieno delle sue funzioni. Feltri: "L'ho saputo a mezzo stampa". Il legale farà ricorso

Milano - Sei mesi di sospensione per Vittorio Feltri. Questa la sanzione comminata dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia al direttore del Giornale. Al centro del procedimento disciplinare tre casi: gli articoli sul caso Boffo, le accuse a Gianfranco Fini e l'aver consentito a Renato Farina di continuare a firmare articoli dopo la radiazione dall’albo. La sanzione è relativa al caso Farina, nella sospensione sono compresi anche due mesi sull'affaire Boffo. Il direttore è stato invece assolto sulle accuse al presidente della Camera. Feltri può fare ricorso all’Ordine nazionale per chiedere la sospensiva e un pronunciamento. La sentenza non è esecutiva, ma subordinata al pronunciamento del Consiglio nazionale, e Feltri resta direttore nel pieno dei suoi poteri.

Feltri: "Saputo a mezzo stampa" Si dice dispiaciuto "per le modalità" con cui ha appreso del provvedimento. Il direttore del Giornale è pacato nei toni quando gli si chiede un commento sul provvedimento adottato dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia: "Non so che cosa dire. Sospensione? Lo so da lei che me lo sta dicendo in questo momento, da alcuni amici che mi hanno chiamato al telefono e da quello che ho letto sulla Repubblica. Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia: non voglio parlare di deontologia professionale, fosse sarebbe eccessivo in questo caso pretenderla, ma almeno di regole di buona educazione. Ripeto, non so ancora nulla, ma mi sarei aspettato di essere informato dei provvedimenti e non venirne a conoscenza a mezzo stampa". Inutile chiedere per il momento un commento a Feltri sul merito del provvedimento: "Non saprei cosa commentare, non ho sentito il mio avvocato, ripeto non ho avuto nessuna comunicazione ufficiale, non so che cosa hanno deciso. Posso soltanto dire che oggi non è una bella giornata, pioviggina".

Il legale farà ricorso "Quella dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia nei confronti di Vittorio Feltri è una sentenza profondamente ingiusta e sbagliata", ha commentato l’avvocato Gabriele Fava, legale del direttore del Giornale. "Faremo ricorso contro questo provvedimento non appena saranno rese note dall’Ordine della Lombardia le motivazioni - ha aggiunto l’avvocato Fava - la sospensione, tuttavia, non sarà esecutiva fino alla decisione dell’Ordine nazionale dei giornalisti a cui appunto ricorreremo in appello".

L'articolo segue su Il Giornale...
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2010 @ 17:09:06, in Politica, linkato 1579 volte)
Berlusconi:

"Magistratura democratica, un problema"



26 Marzo 2010 15:52 POLITICA

ROMA - "Mi sono indignato e mi indigno con la magistratura perche' oggi in Italia c'e' una malattia della nostra democrazia molto grave: c'e' una corrente della magistratura, in prevalenza quella di Magistratura democratica, che assume su di se' la sovranita' del popolo e del parlamento". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando a Sky Tg24. (RCD)


Nota: questa battuta del Premier mi indigna particolarmente, soprattutto perché non è vero.

La Rassegna sul secondo processo Mills

Mills, 19 testimoni in processo a premier, si riprende 16 aprile

Reuters Italia - ‎2 ore fa‎
MILANO (Reuters) - I giudici del Tribunale di Milano che celebrano il processo in cui il premier è accusato di aver corrotto David Mills oggi hanno deciso di sentire 19 testimoni: 12 per la difesa di Silvio Berlusconi, 5 per l'accusa e due consulenti. ...

Ghedini: "Non ci viene permessa la difesa"

La Repubblica - ‎4 ore fa‎
Il processo è stato aggiornato al prossimo 16 aprile. In aula verrà ascoltato il consulente dell'accusa MILANO - "Con l'ordinanza emessa, il Tribunale di Milano ha negato la possibilità di difesa nel processo. E questo è un fatto gravissimo". ...

Mills/ Giudici: Per Cassazione legale inglese fu corrotto -punto

Virgilio - ‎4 ore fa‎
Milano, 26 mar. (Apcom) - Nell'ordinanza in cui decidono di ammettere 19 testimoni invece dei 73 chiesti dalla difesa di Silvio Berlusconi, i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano, ricordano che non potrà non pesare la sentenza ...

MILLS: LEGALE BERLUSCONI, COSI' E' IMPOSSIBILE DIFENDERSI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎53 minuti fa‎
(AGI) - Milano, 26 mar. - "Con questa ordinanza ci viene negata la possibilita' di difenderci nel processo". Cosi' Nicolo' Ghedini commenta la decisione del tribunale di Milano di ammettere solo 19 testi, contro i 73 chiesti dalla difesa, ...

Caso Mills, accolti 19 testimoni. Legale premier: "Negato diritto ...

Barimia - ‎7 minuti fa‎
Sono in tutto 19 i testimoni che i giudici del Tribunale di Milano hanno deciso di ammettere nel processo che vede imputato Silvio Berlusconi, accusato di aver corrotto David Mills: 12 per la difesa (tra i quali Flavio Briatore e il banchiere Paolo Del ...

Caso Mills, solo 20 testimoni ammessi

L'Essenziale - ‎2 ore fa‎
Sono una ventina i testi ammessi su richieste di accusa e difesa, nel processo contro Berlusconi imputato di corruzione in atti giudiziari. Dodici tra quelli chiesti dalla difesa, tra i quali Flavio Briatore e il banchiere Paolo Del Bue, ...

Processo Mills: ammessi 12 testi della Difesa, 7 del PM

Julie News - ‎4 ore fa‎
MILANO - E' finita esattamente come previsto: l'Avvocato Nicolò Ghedini, avvocato difensore del Presidente del Conisglio Silvio Berlusconi presenta una serie di testi inutili, e quando il Tribunale la riduce, protesta. Il riferimento è all'udienza, ...

PROCESSO MILLS: AMMESSI 19 TESTI, UDIENZA 16 APRILE

Leggo Online - ‎4 ore fa‎
Nel processo al tribunale di Milano che vede imputato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, per corruzione dell'avvocato inglese David Mills i giudici della X sezione penale hanno accolto la richiesta di ascoltare 19 testi fissando la ...

Processo Mills: ammessi 19 testimoni della difesa di Silvio Berlusconi

Sabato Sera Online - ‎3 ore fa‎
Milano. I giudici hanno deciso di ammettere 19 testimoni nel processo in cui il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è chiamato a rispondere di corruzione dell'avvocato inglese David Mills, il cui reato è caduto in prescrizione alla fine di ...

Mills: ammessa una ventina di testi in processo a premier

ANSA - ‎5 ore fa‎
(ANSA) - MILANO, 26 MAR -Sono una ventina i testi ammessi su richieste di accusa e difesa, nel processo contro Berlusconi imputato di corruzione in atti giudiziari. Tra i testi chiesti dalla difesa anche Briatore e il banchiere Del Bue la cui ...

Mills/ Domani processo a premier, la legge che non c'è ancora

APCOM - ‎22 ore fa‎
Milano, 25 mar. (Apcom) - Riprende domani mattina il processo al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, accusato di aver corrotto il testimone David Mills. L'udienza di domani avrebbe dovuto essere il primo banco di prova della legge sul legittimo ...

Processo Mills, ammessi 19 testimoni

Corriere2000 - ‎4 ore fa‎
Sono una ventina i testimoni ammessi su richieste di accusa e difesa, nel processo contro Berlusconi imputato di corruzione in atti giudiziari. Tra i testi chiesti dalla difesa anche Briatore e il banchiere Del Bue, la cui testimonianza è stata ammessa ...

Caso Mills, Ghedini: "Impossibile difendersi"

Libero-News.it - ‎5 ore fa‎
olo 12 testimoni, tra i 73 richiesti dalla difesa del premier, sono stati ammessi nel processo per il caso Mills. Dura la reazione dell'avvocato Niccolò Ghedini, secondo cui "con l'ordinanza emessa il tribunale di Milano ha negato (a Silvio Berlusconi) ...

Mills/ Giudici: vincolante sentenza Cassazione sui fatti

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Milano, 26 mar. (Apcom) - "Il tribunale deve tenere conto dell'intervenuta sentenza irrevocabile pronunciata dalla cassazione a carico di David Mills il 25 febbraio 2010 della cui motivazione si è in attesa, ma il cui dispositivo e l'informazione ...

Mills/ Difesa Berlusconi: sentire 73 testimoni

Virgilio - ‎24/mar/2010‎
Milano, 24 mar. (Apcom) - La difesa di Silvio Berlusconi ha depositato in cancelleria una memoria con cui chiede di sentire 73 testimoni, alcuni dei quali residenti all'estero, nel processo che vede il premier imputato di aver corrotto l'avvocato ...

MILLS: GIUDICI, PER PROVE E' VINCOLANTE SENTENZA CASSAZIONE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Milano, 26 mar. - Nel decidere quali prove ammettere tra quelle chieste tra accusa e difesa nel processo a Silvio Berlusconi, "il tribunale deve tenere conto dell'intervenuta sentenza irrevocabile pronunciata dalla Corte di cassazione a sezioni ...

Mills/ Ghedini: Così è impossibile difendersi

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Milano, 26 mar. (Apcom) - "Con questa ordinanza ci viene negata la possibilità di difenderci in questo processo". È questo il commento di Niccolò Ghedini, uno dei difensori di Silvio Berlusconi sulla decisione dei giudici di ammettere nel processo per ...

Mills/ Processo a premier, ammessi 19 testimoni

Virgilio - ‎5 ore fa‎
Milano, 26 mar. (Apcom) - I giudici hanno ammesso 19 testimoni al processo in cui Silvio Berlusconi risponde di aver corrotto come testimone l'avvocato inglese David Mills. La deposizione dei testi comincerà il prossimo 16 aprile con la consulenza del ...

Processo Mills. Ghedini: "Ci viene negata la possibilità di ...

L'Occidentale - ‎5 ore fa‎
"Con questa ordinanza ci viene negata la possibilità di difenderci". Così Niccolò Ghedini, avvocato di Silvio Berlusconi, ha commentato la decisione dei giudici della X sezione penale del tribunale di Milano che ha accolto solo 12 testi (più un ...

MILLS: AMMESSI 19 TESTI, UDIENZA AL 16 APRILE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Milano, 26 mar. - I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno ammesso 19 testimoni al processo in cui Silvio Berlusconi e' imputato per corruzione in atti giudiziari in relazione al 'caso' dell'avvocato inglese David ...

Berlusconi: al processo Mills, in aula il 16 aprile, anche Flavio ...

Il Salvagente - ‎4 ore fa‎
Le deposizioni nell'aula di Milano cominceranno il prossimo 16 aprile, ma il tempo stringe perché da un momento all'altro potrebbe essere promulgata la legge sul legittimo impedimento e il processo a Silvio Berlusconi potrebbe essere bloccato. ...

Caso Mills, giudici ammettono 19 testi. Legali premier: negato il ...

Adnkronos/IGN - ‎5 ore fa‎
Milano - (Adnkronos) - Il processo ripreso a carico del solo Silvio Berlusconi è stato aggiornato al 16 aprile quando sarà sentita, per prima, la consulente della Procura. Ghedini: ''Avevano chiesto di poter sentire 73 testimoni''. ...

Berlusconi, Idv: "Solita 'ghedinata', si difende... dai processi"

Dire (Abbonamento) - ‎3 ore fa‎
ROMA - "E' la solita 'ghedinata'. E' singolare che l'avvocato e deputato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, affermi che il suo datore di lavoro non possa difendersi nel processo Mills. Sappiamo, infatti, che Berlusconi si difende eccome, ma dai processi e ...

Processo Mills: difesa Berlusconi deposita lista di 73 testi

Archivio Radiocor - ‎25/mar/2010‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 mar - In vista dell'udienza fissata per venerdi' 26 marzo la difesa del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha depositato al tribunale di Milano la lista testi per il processo che vede imputato il premier ...

MILLS: GIUDICI, SU PROVE VINCOLANTE SENTENZA CASSAZIONE

Agenzia di Stampa Asca - ‎5 ore fa‎
(ASCA) - Milano, 26 mar - Per la produzione delle prove nel processo stralcio Mills a carico del solo presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e' vincolante la sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione a sessioni unite lo scorso 25 febbraio ...

MILLS: GHEDINI, GRAVISSIMO NON CONSENTIRE DI DIFENDERSI

Agenzia di Stampa Asca - ‎5 ore fa‎
(ASCA) - Milano, 26 mar - ''Una situazione gravissima che non consente di difenderci nel merito''. Cosi' Niccolo' Ghedini, avvocato di Silvio Berlusconi, al processo Mills, commenta la decisione dei giudici della X sessione penale del tribunale di ...

MILLS: ACCOLTI 19 TESTIMONI, UDIENZA IL 16 APRILE

Agenzia di Stampa Asca - ‎6 ore fa‎
(ASCA) - Milano, 26 mar - Sono 19 i testimoni che verranno ascoltati nell'aula del processo Mills che vede come unico imputato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo hanno deciso i giudici della X sessione penale del tribunale di Milano ...

Processo a Berlusconi, ammessi 19 testi. Ghedini: ''Negato diritto ...

RomagnaOggi.it - ‎5 ore fa‎
MILANO - Sono 19 in tutto i testi che i giudici della IV sezione penale del tribunale di Milano hanno ammesso al processo in cui Silvio Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari in relazione al "caso" dell'avvocato inglese David Mills. ...

Mills: 20 testi ammessi processo premier

euronews - ‎5 ore fa‎
(ANSA) – MILANO, 26 MAR -Sono una ventina i testi ammessisu richieste di accusa e difesa, nel processo contro Berlusconiimputato di corruzione in atti giudiziari. Tra i testi chiestidalla difesa anche Briatore e il banchiere Del Bue la cuitestimonianza ...
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2010 @ 17:33:40, in Varie, linkato 1881 volte)
Archivio Vasari, sequestro preventivo dei
Carabinieri del comando Tutela Patrimonio culturale

ultimo aggiornamento: 26 marzo, ore 15:18
Roma - (Adnkronos) - Il provvedimento emesso a carico di ignoti, per ''gravi indizi di reita' per tentata truffa aggravata ai danni dello Stato''. Nota del Mibac: "Il fatto conferma la fondatezza delle perplessità, in più occasioni espresse, sull'acquisto della collezione Vasari, dal ministro Bondi, che nell'immediatezza della vicenda aveva disposto la trasmissione degli atti al Comando medesimo"

Roma, 26 mar. (Adnkronos) - Sequestro preventivo dell'Archivio Vasari. Ad effettuarlo i carabinieri del comando Tutela Patrimonio culturale su delega della procura della Repubblica di Roma, il 20 marzo scorso ad Arezzo. L'archivio, dichiarato nel 1990 di notevole interesse storico dalla soprintendenza archivistica della Toscana e vincolato al luogo di custodia, si compone di registri, documenti autografi e corrispondenza intrattenuta da Giorgio Vasari (Arezzo 1511 - Firenze 1574) con noti artisti rinascimentali, tra cui Michelangelo Buonarroti. Il provvedimento e' stato emesso a carico di ignoti, per ''gravi indizi di reita' per tentata truffa aggravata ai danni dello Stato''.

"La notizia del sequestro dell'Archivio Vasari effettuato dai Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale, in esecuzione di decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, conferma la fondatezza delle perplessita', in piu' occasioni espresse, sull'acquisto della collezione Vasari dal ministro per i Beni e le Attivita', Sandro Bondi, che nell'immediatezza della vicenda aveva disposto la trasmissione degli atti al Comando medesimo". lo afferma una nota del ministero per i Beni culturali.

Archivio Vasari: una contesa lunga un secolo/Scheda

Arezzo, 26 mar. - (Adnkronos) - L'Archivio di Giorgio Vasari (1511-1574) e' custodito in una cassaforte all'interno del Museo Casa Vasari di Arezzo. L'Archivio contiene 31 filze di do­cumenti, con autografi di Vasari, lettere (tra le quali 17 di Michelangelo e Cosimo I de' Medici) e corrispondenze, soprattutto con i papi (Paolo III, Giulio III, Paolo IV, Pio IV, Pio V). Giorgio Vasari (Arezzo, 30 luglio 1511 - Firenze, 27 giugno 1574).

Pittore e architetto, fortemente influenzato da Michelangelo e da Andrea del Sarto, artefice degli Uffizi, la fama maggiore del Vasari e' legata al trattato delle ''Vite de' piu' eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri'', pubblicato nel 1550 e riedito con aggiunte nel 1568. L'opera, preceduta da un'introduzione di natura tecnica e storico-critica sulle tre arti maggiori (architettura, scultura e pittura) e' una vera e propria pietra miliare della storiografia artistica, punto di partenza tutt'oggi imprescindibile per lo studio della vita e delle opere dei piu' di 160 artisti descritti.

Le carte dell'Archivio Vasari furono 'scoperte' nel 1908 dall'allora direttore del Museo nazionale del Bargello di Firenze, che ottenne il permesso di visionarle dal conte Luciano Rasponi Spinelli, che le aveva ereditate. Il conte Rasponi Spinelli autorizzo' la pubblicazione dei documenti ad un editore tedesco per 35 mila marchi d'oro. (segue)

Cultura | 26/03/2010 | ore 16.08 »
Archivio Vasari: una contesa lunga un secolo/Scheda (2)

(Adnkronos) - Gia' nel primo decennio del Novecento l'Archivio Vasari fu al centro di una contesa: la Pia Fraternita dei Laici di Arezzo, erede universale dei beni immobili del Vasari, rivendico' la proprieta' delle preziose carte ma il conte Rasponi Spinelli si oppose. La direzione del Museo del Bargello vincolo' cosi' gli autografi rinascimentali ''per l'importante interesse storico''. Nel 1921, dopo un'accesa polemica, il conte Rasponi Spinelli consegno' l'Archivio Vasari in ''deposito perpetuo'' al Comune di Arezzo. Alla morte del conte, la proprieta' passo' alla sorella Flora Romano Rasponi Spinelli, di cui era nipote Giovanni Festari che eredito' l'Archivio quando mori' la zia. Il conte Giovanni Festari e' morto nello scorso settembre, lasciando eredi i quattro figli che in questi mesi stanno trattando la vendita con una societa' russa.

L'Archivio Vasari risulta vincolato dal ministero dei Beni culturali dopo una relazione tecnica della Soprintendenza Archivistica della Toscana eseguita nel 1994. In anni recenti l'Archivio e' stato al centro di una causa civile intentata da Giovanni Festari che ne chiedeva la restituzione insieme all'annullamento del "deposito perpetuo" al Comune di Arezzo disposto nel 1921 dal suo lontano parente. La Corte d'Appello di Firenze revoco' il ''deposito perpetuo'' restituendo le carte a Festari, con il vincolo pertinenziale, tanto da non poterle trasferire fuori dalla citta' di Arezzo.

Nel 2008 l'Archivio Vasari fu pignorato su istanza di un istituto di credito e il giudice dell'esecuzione immobiliare ne ordino' la vendita alla casa d'aste Bloomsbury di Roma, che pero' non si tenne perche' Festari riusci' a saldare il debito. Lo scorso 21 settembre gli eredi Festari hanno firmato un preliminare di vendita con la holding russa Ross Engineering, con sede a Mosca, che ha offerto 150 milioni di euro; quasi 148 milioni in piu' rispetto alla stima dei periti, che era di 2,6 milioni.
 
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2010 @ 17:35:27, in Indagini, linkato 1293 volte)
Il metodo è il solito.

L'hacking delle immagini. Hanno già fatto parecchie prove su questo sito, dilettandosi con il logo di Uguale per tutti, il blog del magistrato Felice Lima.

In quella occasione ho salvato in immagine tutti i danneggiamenti e gli IP degli hacker.

Sto facendo la stessa cosa anche ora.

Le manine ve le appiccico al computer cari signori di Yumeshima.


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Di Loredana Morandi (del 26/03/2010 @ 17:44:01, in Varie, linkato 1724 volte)
In questa stanca Italia delle baronie televisive ecco il secondo caso odierno, che fa sospirare i fasti della Rivoluzione Francese...

Una guerra di carte bollate che dura da 17 anni e che ha già visto un arbitrato nel 2007.
Gli eredi del marchese Gerini rivogliono indietro quanto donato ai Salesiani...

Sequestrati ai Salesiani beni per 130 milioni

Gianluigi Nuzzi

Don Bosco finisce pignorato con sigilli a seminari, palazzi, alberghi, uffici e opere di bene. Il tribunale sta infatti eseguendo in queste ore un decreto ingiuntivo tra Milano, Roma e Torino che aggredisce i beni storici dei salesiani in Italia tra proprietà immobiliari  e depositi fino ai conti correnti dove affluiscono anche gli accrediti della beneficenza destinata agli interventi e alle iniziative di solidarietà in mezzo mondo. La notizia ha dell’incredibile, soprattutto se si considera la cifra astronomica di questa esecuzione forzata contro l’Opera che da Roma coordina attività in 128 nazioni: gli ufficiali giudiziari hanno incarico di porre i sigilli a beni fino a 130 milioni di euro. Un’enormità. Non era mai accaduto nella storia recente della Santa Sede, nemmeno ai tempi dell’Ambrosiano di Roberto Calvi, nonostante i timori che i liquidatori dell’istituto del banchiere ucciso a Londra potessero rivalersi sullo Ior, la banca del papa, di Paul Casimir Marcinkus.

L'articolo prosegue qui:

http://www.libero-news.it/blog.jsp?id=1015
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Di Loredana Morandi (del 26/03/2010 @ 18:06:32, in Politica, linkato 2030 volte)
Io lo sto dicendo da un po', qui la guerra è quella dei gruppi editoriali...

Foto di «Di Pietro e il mafioso»
Leader Idv contro Panorama

Nel fascicolo in edicola oggi, Panorama pubblica in copertina e in esclusiva una fotografia scattata in Bulgaria, «che ritrae Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, a tavola con un multimilionario in odor di mafia, un leader politico arrestato per terrorismo e un assessore a capo di un clan che faceva affari con droga e prostituzione»: la foto, secondo quanto scrive il settimanale della Mondadori, fu scattata la sera del 19 agosto 2002 al Grand Hotel International di Zlatni Piasazi, località balneare sul mar Nero, durante un concorso di bellezza.

«Di Pietro, all’epoca europarlamentare, si trovava in Bulgaria in vacanza. Nell’immagine pubblicata - si legge - davanti al politico dell’Idv siede Ilia Pavlov: un finanziere molto discusso che sette mesi dopo, il 7 marzo del 2003, viene ucciso da un sicario a Sofia con un colpo al cuore. Pavlov, come riferito a Panorama da diverse fonti, in Bulgaria era considerato il braccio economico della criminalità organizzata. Ma anche gli altri commensali sono personaggi molto “chiacchierati” nel Paese balcanico. A capotavola c’è Ahmed Dogan, leader del Movimento per i Diritti e le Libertà (Dps), il partito dei turchi; nel 1986, mentre è a capo di un gruppo estremista, viene arrestato per attività terroristiche: rimane in galera per sei mesi e 15 giorni. Viene poi condannato a 10 anni. Ma nel 1989, dopo la caduta del comunismo, ottiene l’amnistia. Il partito di Dogan, in Bulgaria, è stato accusato di brogli elettorali».

Alla sinistra di Di Pietro, invece la foto pubblicata da Panorama ritrae Ivan Slavkov: all’epoca assistente di Dogan, poi assessore del partito Dps a Varna, il 17 ottobre del 2008 venne arrestato per sfruttamento della prostituzione, riciclaggio e traffico di droga. Secondo i magistrati bulgari, è il capo di un’organizzazione di 80 persone che ha ubcominciato a delinquere nel 1996: sei anni prima dell’incontro con Di Pietro. Slavkov è tuttora in carcere».

L'articolo prosegue su Il Secolo XIX di Genova...

Leggi la Rassegna

Di Pietro a tavola con il boss mafioso

Libero-News.it - ‎8 ore fa‎
di Gianluigi Nuzzi - Dopo Bruno Contrada si chiama Ilia Pavlov il nuovo incubo che tormenta Antonio Di Pietro. Dal passato del leader dell'Italia dei Valori ...

Foto di «Di Pietro e il mafioso» Leader Idv contro Panorama

Il Secolo XIX - ‎8 ore fa‎
Nel fascicolo in edicola oggi, Panorama pubblica in copertina e in esclusiva una fotografia scattata in Bulgaria, «che ritrae Antonio Di Pietro, ...

«Panorama» accusa Di Pietro: foto con boss bulgaro

Corriere della Sera - ‎8 ore fa‎
ROMA — È una fotografia scattata a tavola, sul mare. Sul Mar Nero, per la precisione. A Zlatni Piasazi, paesino balneare in Bulgaria. ...

Di Pietro a cena con mafiosi

Affaritaliani.it - ‎8 ore fa‎
Panorama dedica la copertina ad Antonio Di Pietro per lanciare un ulteriore attacco al leader dell'Idv. Il servizio dimostrerebbe che Di Pietro si trovava a ...

La cena bulgara di Di Pietro con boss e terroristi

il Giornale - ‎9 ore fa‎
L'inchiesta di Panorama. Il leader Idv immortalato a Varna sul Mar Nero nel 2002. Sui commensali sospetti di riciclaggio, attentati e brogli. ...

“Di Pietro e il mafioso”: Panorama all'attacco

Trentinoweb - ‎3 ore fa‎
Il settimanale pubblica una foto del leader dell'Italia dei Valori del 2002 con un finanziere molto discusso ucciso sette mesi dopo da un sicario. ...

Spunta una foto di Di Pietro con mafiosi bulgari ed ex terroristi

PolisBlog.it (Blog) - ‎5 ore fa‎
Dopo i “Non ricordo” su Ciancimino Jr, le foto della cena con Contrada, la storia dei candidati coinvolti in truffe con i quali saliva su aerei executive, ...

Panorama: "Di Pietro a cena con boss della mafia bulgara". Scatta ...

Barimia - ‎6 ore fa‎
Panorama ha pubblicato in copertina una foto concernete una cena tra Antonio Di Pietro , “ un multimilionario in odor di mafia, un leader politico arrestato ...
   


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Di Loredana Morandi (del 26/03/2010 @ 18:54:58, in Sindacato, linkato 1312 volte)
In codesto e siffatto "disordine dei giornalisti" bisognerebbe avere la libertà e l'arte di Benigni, che afferma nel suo folle candore dell'ode alla Libertà di audience: "Volevo Santoro in Tv per cambiare canale quando pareva a me.." o che, interrogato dal "baffo" di Anno Zero sulle regionali chiama a raccolta i radicali che, sdraiandosi a terra, hanno ostacolato la piazza di Berlusconi e lui stesso: "C'erano 3 radicali, per Verdini erano 4 e per la Questura 2"..

Così, mentre Santoro e il sindacato dei giornalisti producono nuovi teledipendenti militanti Rai che pagheranno l'abbonamento per i prossimi 50 anni della loro vita, ed inscenano la grancassa stante il più che reticente e modernista Floris... ..altrove l'Ordine sospende Feltri direttore de Il Giornale per un intero semestre. Lui lamenta: mi hanno trattato peggio di un "prete pedofilo!."

Eh si, durante la serata del trionfo della web tv ce lo raccontano proprio Santoro e ancor più Travaglio,  che è in corso la battaglia delle intercettazioni: tutte religiosamente pubblicate in esplicito divieto di "pubblicazione" e reato già abbondantemente rubricato nelle rispettive procure. Ma tant'è e le intercettazioni diventano fumetto televisivo, con buona pace della par condicio di Vauro.

Nel pieno del bailamme quotidiano rincara la dose Panorama, che prosegue la magna opera di raccontar le peripezie di Di Pietro, fotografato e "pubblicato" stavolta con un mafioso bulgaro ed altri condannati poi per "terrorismo".

Così, l'unica cosa vera detta in diretta da Rai per una notte è il giuramento: e giuro anch'io di farla fuori dal "vasino".

Sorprendente ...

Scoop: Padre Murphy (Milwaukee)
è il sosia di Gioacchino Genchi








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Di Loredana Morandi (del 27/03/2010 @ 10:00:02, in Osservatorio Famiglia, linkato 1378 volte)

Denudato e picchiato alla materna

GD news - ‎1 ora fa‎
Troppo vivace in classe. Per questo, quando la maestra decideva di punirlo, lo lasciava nudo in mezzo all'aula e incitava i compagni a colpirlo. La storia, da brividi, arriva da un asilo pubblico in provincia di Ferrara. Il piccolo, di sei anni, ...

Per Elisa Claps oggi nuovi esami nel sottotetto della chiesa

Virgilio - ‎4 ore fa‎
Oggi la Polizia scientifica di Potenza farà nuovi esami nel sottotetto della canonica della chiesa della Santissima Trinità, dove lo scorso 17 marzo sono stati trovati i resti di Elisa Claps, la studentessa potentina di cui si erano perse le tracce il ...
Video: TG 25.03.10 Il corpo di Elisa trovato a gennaio? ANTENNASUD

***

«È stato lui a colpire Ale» Il dna sul corpo è di Rasero

Il Secolo XIX - ‎2 ore fa‎
Il dna accusa Giovanni Antonio Rasero. È sua l'impronta genetica trovata su un piedino del piccolo Alessandro: il segno di un morso. Di qui a dimostrare l'omicidio del bambino c'è ancora tanta strada, ma certo si tratta di un indizio pesante. ...
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Di Loredana Morandi (del 27/03/2010 @ 10:05:30, in Politica, linkato 1538 volte)
Caro Santoro, come si dice? I facinorosi rispondono sempre "alla "lettera"... L.

Busta esplosiva da anarchici per Lega,
ferito impiegato delle Poste

sabato 27 marzo 2010 09:37


MILANO (Reuters) - Una busta esplosiva indirizzata alla sede della Lega Nord ha ferito stamane un impiegato in un centro di smistamento postale di Milano.

Lo riferisce la Questura del capoluogo lombardo, aggiungendo che le condizioni del dipendente delle Poste non sono gravi e che gli investigatori ritengono che la matrice del gesto sia anarchica.

L'episodio è avvenuto alle 5.40 di oggi, al centro di smistamento milanese delle Poste di via Lugano, quando uno degli operatori impegnati a smistare la corrispondenza ha notato una busta, definita sospetta dalla polizia, ma non ha fatto in tempo ad analizzarla che è esplosa, provocando una fiammata che lo ha ferito in modo non grave alle mani.

La busta, ha detto la Questura, conteneva polvere pirica ed era destinata alla sede nazionale della Lega Nord, in via Bellerio, a Milano.

All'interno della busta c'era anche un foglio di rivendicazione. "La Digos ci ha comunicato che verosimilmente c'è una matrice anarchica - ha detto al telefono un funzionario dell'ufficio stampa della Questura - Anche se, a quanto pare, non ci sono sigle".

L'impiegato postale è stato ricoverato al Policlinico di Milano con ustioni alle mani.

La Rassegna

Busta esplosiva indirizzata alla Lega Ferito un dipendente delle Poste

Il Messaggero - ‎25 minuti fa‎
MILANO (27 marzo) - Un dipendente delle poste è rimasto ferito stamani a Milano da una busta esplosiva rivendicata da un gruppo anarchico. Il pacco recapitato questa mattina prima dell'alba in un centro postale del capoluogo lombardo ha provocato una ...

Busta esplosiva da anarchici per Lega, ferito impiegato Poste

Reuters Italia - ‎25 minuti fa‎
MILANO (Reuters) - Una busta esplosiva indirizzata alla sede della Lega Nord ha ferito stamane un impiegato in un centro di smistamento postale di Milano. Lo riferisce la Questura del capoluogo lombardo, aggiungendo che le condizioni del dipendente ...

Busta esplosiva a Lega rivendicata da anarchici Fai

ANSA - ‎21 minuti fa‎
(ANSA) - MILANO, 27 MAR - La busta esplosa in un centro postale a Milano e indirizzata alla Lega conteneva un foglio di rivendicazione firmato dalla Fai. Nel biglietto la Federazione anarchica informale attacca la Lega Nord ma al momento non e' noto se ...

Milano: Zaia, solidarieta' a dipendente ferito, clima non degeneri

Libero-News.it - ‎11 minuti fa‎
Roma, 27 mar. - (Adnkronos) - ''Siamo solidali con il dipendente degli uffici postali rimasto ferito questa mattina, mentre svolgeva il suo lavoro, dalla lettera esplosiva indirizzata alla Lega Nord. Vorrei rivolgere un ultimo appello affinche' il ...

una bustA ESPLOSIVA per la LEGA nord

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Milano, 27 mar. - Esplosione, che ha ferito un addetto alle poste, nell'ufficio postale di via Lugano nella zona nord di Milano questa mattina alle 5,45, e' stato rivendicato dagli anarchici. Secondo gli investigatori infatti porterebbe la ...

Milano: esplode lettera indirizzata a Lega Nord, Digos indaga su ...

Il Secolo XIX - ‎33 minuti fa‎
Milano, 27 mar. - (Adnkronos) - La Digos indaga sulla pista anarchica per la lettera esplosa questa mattina al centro di smistamento delle poste di piazzale Lugano a Milano. La missiva, che conteneva polvere pirica, era indirizzata alla Lega Nord di ...

Milano,busta esplosiva alle Poste.Ferito un dipendente dell'ufficio

TGCOM - ‎2 ore fa‎
Una busta esplosiva è stata recapitata in un centro postale di Milano, dove ha provocato una fiammata che ha ferito un dipendente. E' accaduto alle 5.40, quando DP, 57 anni, stava smistando della corrispondenza, e ha trovato la busta sospetta. ...

Busta esplosiva a Milano, un ferito

ANSA - ‎1 ora fa‎
(ANSA) - MILANO, 27 MAR - Una busta esplosiva e' stata recapitata stamane in un centro postale di Milano, dove ha provocato una fiammata. Ferita una persona. La busta era indirizzata alla sede della Lega Nord in via Bellerio, ma non era indicata ...

Busta esplosiva alla Lega Nord

Rainews24 - ‎1 ora fa‎
Secondo quanto si e' appreso dagli investigatori milanesi, la busta esplosiva era indirizzata alla sede della Lega Nord, in via Bellerio. Per quanto si sa, pero', non c'era una persona indicata come destinatario. Secondo quanto si e' appreso dagli ...

Busta esplosiva contro la Lega.C'è foglio firmato da gruppo anarchico

TGCOM - ‎1 ora fa‎
La busta esplosiva giunta in un centro smistamento postale a Milano, che ha ferito con una fiammata un dipendente, contiene un foglio di rivedicazione con contenuto politico che attacca la Lega Nord. Lo scritto è a firma della Fai, la Federazione ...

Milano, busta esplosiva per la Lega

Newnotizie - ‎1 ora fa‎
Alla 5.40 di stamane una busta sospetta è stata recapitata nel centro postale di Piazzale Lugano, zona a nord di Milano. La suddetta lettera, durante lo smistamento della corrispondenza da parte di un dipendente delle poste, è esplosa, ...

Busta esplosiva a Milano indirizzata alla Lega Nord: postino ferito

Il Salvagente - ‎1 ora fa‎
Una busta esplosiva, consegnata in un ufficio postale di piazzale Lugano a Milano, ha ferito un dipendente delle Poste addetto allo smistamento. L'uomo, 57 anni, è stato portato d'urgenza al Policlinico, ma non sembra ferito gravemente. ...

Milano: esplode lettera indirizzata a Lega Nord, dipendente Poste ...

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Milano, 27 mar. - (Adnkronos) - Esplosione in un centro di smistamento delle poste di piazzale Lugano a Milano questa mattina alle 5,52. Un dipendente e' rimasto ferito in modo non grave in seguito allo scoppio di una lettera contenente polvere pirica. ...

27 MARZO 2010: GLI ANARCHICI MANDANO UNA LETTERA ESPLOSIVA ALLA ...

Informazione Pura - ‎30 minuti fa‎
Nell'ufficio postale di via Lugano, nella zona nord di Milano, alle 5.45 di mattina, l'addetto stava smistando la posta. L'esplosione di una delle buste ha provocato una grande fiammata che lo ha investito. L'addetto è ricoverato all'ospedale con ...

Busta esplosiva indirizzata alla Lega. Ferito un dipendente delle ...

Dazebao l'informazione on line - ‎37 minuti fa‎
MILANO - Questa mattina alle 5,52 al centro di smistamento milanese delle poste italiane di Piazza Lugano è esplosa una busta che sarebbe dovuto essere recapitata alla sede della Lega Nord di Milano. La fiammata ha colpito un dipendente che ha ...

Milano, busta esplosa era indirizzata a sede Lega Nord

Wall Street Italia - ‎1 ora fa‎
Milano, 27 mar. (Apcom) - Era indirizzata alla sede della Lega Nord in via Bellerio, a Milano, la busta esplosa questa mattina alle Poste di piazzale Lugano. All'interno, a quanto riferisce la centrale operativa della polizia di Stato, ...

Busta esplosiva a Milano, un ferito

euronews - ‎1 ora fa‎
(ANSA) – MILANO, 27 MAR – Una busta esplosiva e' statarecapitata stamane in un centro postale di Milano, dove haprovocato una fiammata. Ferita una persona. La busta eraindirizzata alla sede della Lega Nord in via Bellerio, ma nonera indicata nessuna ...

Flash | Arcore, busta sospetta indirizzata a Silvio Berlusco...

Per Città (Blog) - ‎48 minuti fa‎
MILANO - Una busta esplosiva recapitata alle Poste di piazzale Lugano ha provocato una fiammata che ha ferito in maniera non grave un dipendente che stava smistando la corrispondenza. E' successo prima dell'alba. La busta era indirizzata alla sede ...

Milano, esplode busta inviata alla Lega in un centro postale

Nebrodi e Dintorni (Blog) - ‎51 minuti fa‎
27/03/2010 - Una busta esplosiva è stata recapitata questa mattina all'alba in un centro postale di Milano,dove ha provocato una fiammata che ha ferito un dipendente. L'uomo stava smistando la posta alle 5.40 e si è insospettito vedendo il plico, ...

MILANO/ Esplode lettera indirizzata alla Lega, ferito un ...

Il Sussidiario.net - ‎29 minuti fa‎
Alle 5.40 di stamattina, nel centro postale di Piazzale Lugano a Milano, una busta indirizzata alla sede della Lega Nord di via Bellerio - stando a quanto riferisce la Questura - è esplosa mentre un dipendente stava smistando la corrispondenza in ...
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