Immagine
 Lady Justice 4... ... di Lunadicarta
 
"
Il processo alla donna è una prassi costante. La vera imputata è la donna, perché solo se la donna viene trasformata in un'imputata si ottiene che non si facciano denunce per violenza carnale

Tina Lagostena Bassi
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 10:19:02, in Politica, linkato 1068 volte)
Picconata...? Ebbene sì, e anche cattiva ...

Cossiga:
«La Procura di Roma indaga su Di Pietro?»



ROMA (5 ottobre) - «La Procura di Roma ha richiesto al ministero della Giustizia di compiere gli atti per esercitare l'azione penale contro Antonio Di Pietro per avere dichiarato che il capo dello Stato, promulgando la legge di conversione in legge del decreto legge contenente il cosiddetto Scudo fiscale, ha compiuto un atto di viltà ed ha dimostrato di essere un pavido?». È quanto il senatore a vita Francesco Cossiga chiede in un'interrogazione al Senato al ministro della Giustizia.

Cossiga chiede quindi al Ministro dell'Interno di sapere «quali sanzioni disciplinari intenda adottare nei confronti degli ufficiali di Polizia giudiziaria della Polizia che non hanno fatto rapporto alla Procura di Roma per il reato di cui all'art. 278 del Codice Penale (offese all'onore ed al prestigio del Capo dello Stato); o se per caso il ministro sappia che per tali Ufficiali di Polizia giudiziaria dare del vile o del pavido al Capo dello Stato sia una notazione con aspetti non morali ma esclusivamente da giudizio scientifico in materia psicologica».

Il Messaggero

Ieri il leader dell'Idv Antonio Di Pietro aveva attaccato il capo dello Stato dicendo che non avrebbe dovuto firmare.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 10:07:58, in Economia, linkato 1416 volte)
Internet Governance Forum Italia,
da oggi tre giorni a Pisa



Vertice per definire regole su diritti e doveri degli internauti


PISA - Pisa ospita da oggi l'Internet Governance Forum Italia (Igf), in cui gli addetti ai lavori si confronteranno sul presente e il futuro della Rete. Dal 5 al 7 ottobre rappresentanti di università e ricerca, pubblica amministrazione, tecnici, industrie ed esponenti di ong, società civile e politica si ritroveranno presso la sede dell'Istituto di Informatica e Telematica (Itt) del Cnr pisano, per affrontare temi come libertà di espressione, sicurezza, anonimato, diritto d'autore e reti sociali.

Si tratta della seconda edizione dell'Igf, in cui esponenti di vari settori si incontrano per definire un quadro di regole di massima che definiscano diritti e doveri degli utenti della Rete. Le proposte più significative che emergeranno dal dibattito saranno presentate alla prossima riunione dell'Internet Governance Forum mondiale che si terrà a Sharm El Sheikh nel novembre prossimo su iniziativa del governo egiziano e sotto l'egida delle Nazioni Unite.

"Attraverso Internet passa lo sviluppo delle società future", osserva l'ingegnere Stefano Trumpy, dirigente di ricerca all'Itt-Cnr. "La governance della Rete italiana e l'individuazione di regole comuni e condivise sono obiettivi primari posti dalla stessa Unione Europea: il Dipartimento delle tecnologie dell'Informazione e delle comunicazioni del Cnr, diretto dal professor Francesco Beltrame, ne ha fatto una linea di ricerca scientifica primaria".

"I laboratori di ricerca di tutto il mondo - prosegue Trumpy - sono oggi al lavoro per realizzare l'Internet del Futuro, la ragnatela di servizi di nuova generazione che promette di rivoluzionare in modo ancor più radicale il rapporto tra utenti e informazioni. Ma la nuova rete chiede fina da subito che sia definito un adeguato sistema di governance".

Segui qui gli aggiornamenti nei prossimi giorni e discutine con Anna Masera

La Stampa
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 09:56:05, in Magistratura, linkato 1403 volte)
I pedofili hanno fatto scuola! Il nuovo trend della delinquenza comune è: "Usare sempre la stampa", ma soprattutto "l'Unione fa la forza degli avvocati", Avvocati che "devono" essere censurati...

LA VIOLENZA DI SAN VALENTINO


Stupro della Caffarella,
11 anni e 4 mesi a Gavrila, 6 anni a Ionut
Rito abbreviato per i romeni accusati dello stupro

Uno dei difensori: c'era anche Bianchini (lo stupratore di Roma)


ROMA -  Condannati. 11 anni a 4 mesi a Oltean Gavrila , e 6  anni a e Ionut Jean Alexandru, i due cittadini romeni accusati dello stupro nel Parco della Caffarella. Avevano usato violenza, il 14 febbraio scorso, a una ragazza di 14 anni e picchiato il suo fidanzato. Per gli imputati Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru l'accusa ha chiesto 10 anni ciascuno. Ma su Gavrila pende anche l'accusa di aver stuprato un'altra donna - la prova del Dna lo incastra - a Villa Gordiani il 18 luglio 2008: per questo reato, l'accusa ha chiesto altri 6 anni e 8 mesi. Sempre per lo stupro della Caffarella, la parte civile - rappresentata dall'avvocato Teresa Manenti dell'associazione Differenza Donna - ha chiesto un risarcimento di 300 mila euro per la ragazza violentata e 200 mila per il fidanzato: «È un importante riconoscimento della sofferenza subita dai ragazzi e del disvalore criminale di questi delitti». «A queste condanne - ha detto - deve seguire un cambiamento culturale di una società che ancora assiste al predominio dell'uomo sulla donna. Un cambiamento che deve essere improntato anche verso una maggiore tutela dei minori». «Certo la pena inflitta dal giudice è inferiore a quella chiesta dal pm - ha aggiunto - ma la condanna stabilita non è certo poco». I due ragazzi sono ancora fidanzati. E lunedì mattina erano a scuola.

«SENTENZA EQUILIBRATA» - «Una sentenza troppo mite rispetto alle mie richieste? Le valutazioni le ha fatte il giudice e le doveva fare il giudice e noi le rispettiamo: abbiamo lavorato bene, la procura, la squadra mobile, e soprattutto è giunta una sentenza che è equilibrata ed è arrivata poco tempo dopo i fatti». Così il pm della procura di Roma, Vincenzo Barba, che aveva chiesto rispettivamente 16 anni e otto mesi per Oltean Gavrila e 10 anni per Ionut Alexandru. «C'è stato il giudizio abbreviato, e poi la valutazione sulla pena la fa il giudice. Ora leggeremo le motivazioni e poi decideremo cosa fare». Rispetto alle polemiche che hanno caratterizzato la prima parte dell'indagine il pm ha risposto: «Li avete visti anche voi - ha detto ai giornalisti - valutate anche voi la somiglianza con i primi due indiziati, io non dico nulla. Del resto erano stati riconosciuti anche dalle ragazza violentata. Ma l'importante è che oggi ci sia stata la sentenza in tempi brevi. Poi leggeremo le motivazioni».

«IMPUGNEREMO» - Il difensore di Oltean Gavrila, Carlo Scepi, ha annunciato che impugnerà la sentenza. «Sono comunque soddisfatto - ha dichiarato - perché le pene inflitte sono state inferiori a quelle sollecitate dall'accusa». Ma nella vicenda della Caffarella entra ora in ballo anche il nome di Luca Bianchini, il ragioniere che è stato arrestato mesi fa per gli stupri avvenuti tra Tor Bella Monaca e la Bufalotta. A chiamarlo in causa, come ha riferito il suo difensore Scepi, è stato Oltean Gavrila che interrogato oggi durante il processo per lo stupro alla Caffarella ha detto in sostanza che mentre lui violentava la ragazzina di 15 anni c'era una persona che osservava quanto succedeva. Diversi mesi dopo ha saputo che questo potrebbe essere Bianchini. C'è comunque da notare che Gavrila e Bianchini si trovano detenuti a Regina Coeli nello stesso braccio. L'avvocato Scepi ha anche osservato che sin dai primi interrogatori ai quali era stato sottoposto dopo l'arresto aveva già parlato di una persona della quale comunque non conosceva il nome che lo aveva istigato a commettere lo stupro. In carcere ha rivisto quella persona ed era come si è detto Bianchini. «Ritengo che quanto affermato da Gavrila sia calunnioso, il mio assistito per quanto so non ha mai avuto rapporti o contatti di qualsiasi natura con gli imputati del processo per lo stupro della Caffarella. Non mi risulta inoltre che abbia mai frequentato quella zona». Ad affermarlo è l'avvocato Bruno Andreozzi, legale di Luca Bianchini che ha anche fatto sapere che il suo assistito vuole rifare il test del Dna.

POMERIGGIO DI ANGOSCIA - Sono passati poco meno di nove mesi da quel pomeriggio di violenza ed angoscia che ha segnato la vita di due giovani fidanzati che, proprio nel giorno della festa di San Valentino, furono lui aggredito e lei violentata nel parco romano della Caffarella. I due romeni dovranno rispondere, davanti al gup Luigi Fiasconaro, di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e lesioni personali. Contestualmente il gip Guglielmo Muntoni ha archiviato, su richiesta del pm Vincenzo Barba, le posizioni di Karol Racz e Alexandru Isztoika Loyos, i primi due romeni ad essere coinvolti, salvo poi essere scagionati dal test del dna, nell'inchiesta sullo stupro della Caffarella. Gavrila e Alexandru hanno ammesso i fatti per i quali sono tuttora detenuti ed il Dna ha confermato che appartengono a loro i profili genetici estrapolati dai reperti.

ACCUSE ARCHIVIATE - Loyos e Racz furono i primi ad essere arrestati per lo stupro di San Valentino. Poi uscirono di scena malgrado una iniziale confessione dello stesso Loyos, il quale chiamò in causa Racz e successivamente ritrattò sostenendo di essere stato indotto ad ammettere lo stupro dietro le minacce della polizia romena che aveva collaborato alle indagini con i colleghi italiani. La falsa confessione è valsa a Loyos la duplice accusa di calunnia nei confronti di Racz e di autocalunnia. Gli inquirenti continuarono inizialmente a considerle Loyos e Racz colpevoli anche dopo l'esame del Dna. Ora, il gip Guglielmo Muntoni, ha completamente archiviato le accuse a carico del «biondino» Alexandru Izstoika Loyos e del pasticcere «faccia da pugile» Karol Racz. Lo stesso giudice ricorda che i due «sono stati scarcerati in quanto gli accertamenti svolti sulle tracce genetiche lasciate dagli autori dei reati hanno consentito di escludere la partecipazione» di Racz e Izstoika. Nei confronti di quest’ultimo, che ha 20 anni, ed è da tempo ritornato in patria, resta attiva l’indagine che lo vede indagato per calunnia, rispetto alla sua confessione con la quale fu chiamato in causa Racz, che in questo procedimento è riconosciuto come parte lesa.

INCIDENTE PROBATORIO - I due fidanzatini, lo scorso 19 maggio, hanno confermato in sede di incidente probatorio in maniera puntuale le violenze subite il giorno di San Valentino, nel Parco della Caffarella. Lo hanno fatto fissando le loro dichiarazioni che poi saranno utilizzate nel dibattimento, e che, quindi, non dovranno ripetere in aula pubblicamente. Il giorno dell'incidente probatorio i due giovani fidanzati sono comparsi davanti al gip Guglielmo Muntoni, in momenti separati, l'uno di seguito all'altra. Non hanno mai incrociato gli sguardi di Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru. Lei, prima di entrare nell'aula di piazzale Clodio accompagnata dal suo legale, Teresa Manente, e da una psicologa, ha avuto un attimo di esitazione e si è fermata sulla soglia temendo di incrociare i suoi aguzzini. «Tranquilla, non c'è nessuno... puoi entrare», le ha detto l'avvocato. Oltean Gavrila e Ionut Jean Alexandru hanno assistito al racconto dei loro accusatori impassibili, osservandoli attraverso un monitor sistemato nei pressi della gabbia, i due fidanzatini, invece, protetti nella stanza attigua, non li hanno mai potuti vedere.


Corriere Sera 4 ottobre 2009(ultima modifica: 05 ottobre 2009)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 09:47:09, in Magistratura, linkato 1501 volte)
Magistratura tra correntismo e tornelli


 - COSIMO MARIA FERRI*
Lunedì 05 Ottobre 2009 12:58

Le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi a Milano dal ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, nel corso della presentazione del libro di Livadiotti, “Magistrati, l’ultracasta”, impongono una serena, ma seria riflessione.Se da un lato infatti è lecito parlare di un’eccessiva influenza dei gruppi associativi sull’attività e sulle scelte dell’organo di autogoverno, dall’altro ritengo che i problemi della giustizia non dipendano certamente dalla presenza dei magistrati in ufficio. Parlando di correntismo, è giusto dunque precisare come da tempo esso sia oggetto di attenzione da parte di consistenti settori dell’ordine giudiziario. Il fenomeno del correntismo esasperato, dentro la Magistratura, è una realtà ed è un aspetto sul quale l’Anm deve essere in grado di intervenire per eliminarne l’influenza negativa. Non vi è dubbio infatti che talvolta abbia accompagnato scelte effettuate dall’organo di autogoverno.

Personalmente credo che questo fenomeno si debba combattere attraverso una revisione delle regole associative e del sistema di elezione del Consiglio superiore della Magistratura, tali da rendere davvero aperta a tutti, anche a prescindere dall’appartenenza alle correnti, l’Associazione nazionale magistrati e la possibilità di lavorare al suo interno. Bisogna cioè riscoprire e valorizzare ciò che di positivo le correnti stesse, così come ogni singolo magistrato, sono in grado di dare e proporre per migliorare il cosiddetto sistema giustizia. Tutto questo, anche nel breve termine, consentirebbe di garantire spazi a idee e persone in ogni livello istituzionale del “mondo giustizia”, ivi compreso quello del Csm. Penso perciò che sia giunto il momento di affrontare questa questione con onestà intellettuale. Gli esponenti delle correnti smettano di sostenere l’insostenibile, ovvero che non ricorrono logiche di appartenenza in diverse decisioni del Csm, così come la politica smetta di alzare il livello dello scontro, affinché tutti si addivenga a soluzioni ragionevoli ed equilibrate, nel rispetto dei reciproci ruoli ed ambiti costituzionali.    

La soluzione dei tornelli, invece, mi sembra una proposta provocatoria, mediatica e priva di efficacia. L’idea di applicarli per controllare la presenza in ufficio dei magistrati  non ha, in realtà, nulla a che vedere con la loro produttività che viene attentamente valutata ogni quadriennio dal Consiglio superiore della Magistratura. È noto infatti che molti magistrati non dispongono di un ufficio, o di un computer, e che le dotazioni di codici e testi giuridici dell’amministrazione sono pressoché nulle; è parimenti noto che il personale amministrativo, già numericamente ridotto sotto il minimo per assenza di concorsi da diversi anni, in molti casi, non si trattiene in ufficio di pomeriggio, non essendovi fondi per gli straordinari.Nonostante ciò, i magistrati italiani, numeri alla mano, mantengono un tasso di produttività ai vertici europei, anche se ciò non consente sempre di tenere il passo con le enormi sopravvenienze sia nel civile che nel penale, anch’esse ben al di sopra della media europea e legate a fattori di cui la magistratura è largamente estranea. E ciò senza dimenticare i tanti magistrati che garantiscono ed effettuano turni di reperibilità giornaliera senza poi godere di alcun giorno di riposo o ancora che, senza essere retribuiti, operano al servizio della giustizia anche nei giorni festivi sacrificando spazi e tempi personali.    

Continuo, dunque, a credere che ogni ostacolo a un efficiente svolgimento delle funzioni giudiziarie possa essere superato solo con la concreta collaborazione da parte di tutti e non certo sulla base di facili uscite propagandistiche. 

*Componente del Consiglio superiore della magistratura

L'Avanti
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 06:41:58, in Magistratura, linkato 1489 volte)
Secondo l'estensore della sentenza, il giudice Raimondo Mesiano, anche il premier risponde "della vicenda corruttiva". Da qui la ricaduta sulla Fininvest


Lodo Mondadori, le motivazioni
"Berlusconi corresponsabile"

Scarica il testo della sentenza Tribunale di Milano nr 11786/09 in formato pdf


"E' impossibile che i vertici della società ignorassero il pagamento fatto al giudice Metta per ottenere una decisione a loro favore"

MILANO - Silvio Berlusconi è "corresponsabile della vicenda corruttiva" alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest. Lo scrive il giudice Raimondo Mesiano nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti. "E' da ritenere - scrive il giudice -, 'incidenter tantum' (cioè solo ai fini di questo procedimento, ndr) e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede".

La "corresponsabilità" di Silvio Berlusconi, spiega il giudice Mesiano, comporta "come logica conseguenza" la "responsabilità della stessa Fininvest", questo "per il principio della responsabilità civile delle società di capitali per il fatto illecito del loro legale rappresentante o amministratore, commesso nell'attività gestoria della società medesima".

In definitiva, secondo il tribunale che ha condannato la Fininvest, è impossibile che i vertici della Fininvest ignorassero l'atto di corruzione: "Vale osservare che i conti All Iberian e Ferrido erano conti correnti accesi su banche svizzere e di cui era beneficiaria economica la Fininvest. Non è quindi assolutamente pensabile - scrive Mesiano - che un bonifico dell'importo di Usd 2.732.868 (circa tre miliardi di lire) potesse essere deciso ed effettuato senza che il legale rappresentante, che era poi anche amministratore della Fininvest, lo sapesse e lo accettasse".

"In altre parole - conclude il giudice -, il tribunale ritiene qui di poter pienamente fare uso della prova per presunzioni che nel giudizio civile ha la stessa dignità della prova diretta (rappresentazione del fatto storico). E', come è noto, la presunzione un argomento logico, mediante il quale si risale dal fatto noto, che deve essere provato in termini di certezza, al fatto ignoto".

La sentenza sul lodo Mondadori è stata pubblicata il 3 ottobre. La Fininvest si è messa subito al lavoro per l'appello, e per ottenere un provvedimento sospensivo della condanna, che dispone a carico della società il pagamento di 750 milioni di risarcimento alla Cir di Carlo De Benedetti.

Nelle motivazioni pubblicate stamane viene sottolineata l'ingiustizia della sentenza Metta e il fatto che fosse stata emessa in quei termini per via della corruzione del giudice Metta stesso, "argomento che resiste in ragione del ruolo primario che ebbe il Metta nella formazione della decisione del collegio all'obiezione della collegialità della sentenza".

"Ciò posto - scrive il giudice Mesiano - deve rilevarsi che se è vero che la Corte d'Appello di Roma emise una sentenza, a parere di questo ufficio, indubbiamente ingiusta come frutto della corruzione di Metta, nessuno può dire in assoluto quale sarebbe stata la decisione che un collegio nella sua totalità incorrotto avrebbe emesso".

(La Repubblica - 5 ottobre 2009)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 05:59:25, in Sindacato, linkato 1263 volte)
La libertà di stampa e le querele dei magistrati
 
Roma, 3 ott (Velino) - ”Negli Stati Uniti - ha detto Marco Travaglio introducendo giovedì l’ultima trasmissione di Anno Zero di Michele Santoro - il giornalista deve controllare una sola cosa: che quel che dice sia vero. In Italia invece il mestiere di giornalista è diventato una via crucis tra denunce civili e penali...In Italia puoi essere condannato anche se racconti un fatto vero: basta usare parole troppo aspre, o notizie segrete, o atti pubblici ma non pubblicabili. E non c’è alcuna differenze tra una critica dura e un fatto falso: si rischia la diffamazione in entrambi i casi...In Italia, se dai dello stupido a un politico, rischi il carcere fino a sei anni, o la multa, più il danno morale e la riparazione pecunaria proporzionata alla gravità dell’offesa e alla tiratura o allo share. Le somme le decide il giudice, a discrezione. Anche se il cronista s’è soltanto sbagliato e poi si è scusato subito con una rettifica...Non basta: i danni patrimoniali si possono pure chiedere in sede civile e provocare una condanna al risarcimento per il giornalista e per l’editore...In Italia chi fa causa civile non rischia nulla: chiede decine, centinaia di milioni e, se poi il giudice gli da torto, non deve sborsare una lira. Molti esperti propongono una cauzione. Se vinci incassi il risarcimento. Se perdi, la Giustizia e il denunciato si dividono la cauzione per il tempo e le energie che gli hai fatto perdere. Il che scoraggerebbe le cause infondate e le liti temerarie, quelle attivate dai potenti a scopo intimidatorio...”.

Per una volta tanto, non si può non essere d’accordo con Marco Travaglio. Specialmente se alla parola politico e alla frase querela di un politico o di un potente si aggiunge o si sostituisce la parola magistrato e la frase querela di un magistrato: se parli o scrive di un processo o di un magistrato, in Italia puoi essere condannato anche se racconti un fatto vero o notizie segrete o atti pubblici non pubblicabili, e non c’è nessuna differenza tra una critica dura e un fatto falso: si rischia la diffamazione in entrambi i casi. Se dai dello stupido a un magistrato e scrivi che ha sbagliato o che ha esagerato in disinvoltura nella gestione di un “pentito”, rischi il carcere fino a sei anni, oltre la multa e tutto il resto. Negli ultimi quindici anni, quelli di Mani Pulite e dei professionisti dell’antimafia, non c’è nessuno che ha querelato i giornalisti più dei magistrati, non c’è nessuno che li ha fatti condannare dai loro colleghi magistrati più di loro, non c’è nessuno che ha incassato più risarcimenti milionari dai cronisti, dai direttori dei giornali e dagli editori. Non c’è nessuno più dei magistrati che abbia tentato di intimidire i giornalisti e che spesso ci sia riuscito. Negli ultimi anni non c’è nessuno in Italia più dei magistrati che abbia attentato alla libertà di stampa e che sia riuscito a limitarla e a ferirla gravemente. Ci sarà qualcuno che lo dirà, usando magari le stesse parole di Travaglio che tanto gli piace, nel corso della manifestazione di piazza di oggi? E se non sarà lo stesso Travaglio o Michele Santoro o il segretario ancora in carica del Pd, ci penseranno almeno i dirigenti e i rappresentanti della Federazione della stampa e dei sindacati dei giornalisti e dell’associazione “Articolo 21”?

(Lino Jannuzzi) 3 ott 2009 17:33
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 05:38:36, in Sindacati Giustizia, linkato 1451 volte)

LA PIATTAFORMA RDB GIUSTIZIA




Crediamo che gli allegati al DPEF non significhino ancora nulla, data l'esperienza fatta nel passato con l'On. Vitali, e con il sottosegretario Ligotti, grazie anche ai sindacati concertativi.

Tocca ai lavoratori e ai sindacati conflittuali far si che le parole divengano fatti.

Invitiamo le RSU e tutti coloro che non si vogliono rassegnare, ad organizzare sui luoghi di lavoro assemblee ed iniziative con la RdB contattandoci


SCIOPERO GENERALE 23 OTTOBRE




Saluto tutti
Pina Todisco

Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego
Confederazione Unitaria di Base
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 05:18:17, in Magistratura, linkato 1502 volte)
Il lodo Alfano
davanti alla Corte costituzionale


lunedì 5 ottobre 2009 12:37



ROMA, 1 ottobre (Reuters) - Nel 2004 bocciò il lodo Schifani, ora è atteso il suo giudizio sul lodo Alfano. Per la seconda volta in cinque anni la Consulta deve decidere se una legge del Parlamento che assicura al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la sospensione dai processi penali rispetti la Costituzione.

L'udienza davanti ai 15 giudici della Corte è fissata per il 6 ottobre e la decisione potrebbe arrivare in tempi rapidi. A difendere la legittimità della legge saranno gli avvocati del premier e l'avvocato dello Stato per conto della Presidenza del Consiglio. A chiederne la bocciatura sarà un legale del procuratore della repubblica di Milano, Manlio Minale, che si è costituito come parte.

Dalla decisione dipenderà la ripresa o meno dei processi in cui il premier è imputato a Milano per corruzione dell'avvocato inglese David Mills e per irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi Mediaset, e il procedimento presso il gip di Roma dove Berlusconi è indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori eletti all'estero durante la scorsa legislatura. La legge in questione li ha bloccati.

Ma in gioco, secondo la difesa di Berlusconi, ci sono anche le sorti del governo.

COS'E' IL LODO ALFANO

La legge, che prende il nome dal ministro della Giustizia che l'ha firmata, Angelino Alfano, prevede la sospensione dei processi penali, anche di quelli in corso, nei confronti di presidente della Repubblica, presidente del Senato e della Camera e presidente del Consiglio.

La sospensione non si applica nel caso di reati "funzionali", ossia commessi dalle quattro cariche nell'esercizio delle loro funzioni.

Lo scudo vale per l'intera durata del mandato, ma non si applica in caso di successiva investitura in altra carica protetta. La sospensione riguarda anche la prescrizione e non preclude al giudice l'acquisizione di prove non rinviabili.

L'imputato potrà rinunciare alla tutela, mentre le altre parti coinvolte nel processo sospeso potranno proseguire la loro azione in sede civile, "con termini ridotti alla metà".

A differenza del lodo Schifani -- varato nel 2003 durante il precedente governo Berlusconi e dichiarato incostituzionale l'anno dopo dalla Consulta -- la nuova legge stabilirebbe una durata limitata dello scudo e consente alle parti civili di esser risarcite.

UN LODO SENZA ARBITRI, MA NAPOLITANO HA DETTO SI'

Quando iniziò questa storia, nel 2003, si pensava ad una legge bipartisan per mettere al riparo il presidente del Consiglio Berlusconi da un'incombente sentenza nel caso Sme durante il semestre di presidenza italiano dell'Unione europea. Da qui il nome "lodo", che evoca una decisione arbitrale super partes.

Ma la legge proposta dall'allora capogruppo di Forza Italia al Senato, Renato Schifani, ora presidente del Senato, non mise affatto d'accordo maggioranza di centrodestra e opposizione. L'anno dopo fu bocciata dalla Consulta.

Nel luglio 2008, con il nuovo governo Berlusconi, è arrivata una nuova legge sulla sospensione dai processi -- ribattezzata "lodo" per inerzia, ma ancora una volta con il voto contrario del centrosinistra -- che ha cercato di correggere gli elementi di incostituzionalità rilevati dalla sentenza del 2004.

Il primo a credere che questa operazione sia riuscita è stato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Attraverso due comunicati del Quirinale, fatto piuttosto inusuale, ha voluto motivare il suo via libera alla legge con il fatto che essa "corrisponde ai rilievi" formulati nella sentenza della Consulta sul lodo Schifani

La Corte costituzionale, ha argomentato il presidente, ha detto che il "sereno svolgimento" delle più alte funzioni pubbliche, come quelle del premier, può essere tutelato in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto e che non c'è bisogno di una legge costituzionale per creare uno scudo ai processi.

Reuters

Leggi Anche

Lodo Alfano, "riparte la battaglia"

TGCOM - ‎1 ora fa‎
In previsione del pronunciamento della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano "si è riscatenata la battaglia giudiziaria. La sentenza dell'altro giorno è un assaggio". Lo ha affermato il viceministro Roberto Castelli commentando il verdetto sul Lodo ...

Chi ha paura del lodo Alfano?

Antimafia Duemila - ‎1 ora fa‎
Il 23 luglio 2008, n. 124, è stato approvato il cd Lodo Alfano recante «Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato»). Alla luce di questa norma varrebbe la pena avere un rigurgito di coerenza ...

15 toghe per decidere sulla sorte di Berlusconi: il collegio, il ...

Il Messaggero - ‎1 ora fa‎
ROMA (5 ottobre) - La decisione della Corte costituzionale sui ricorsi dei magistrati di Milano e di Roma che vorrebbero una pronuncia di illegittimità del “lodo Alfano” (sospende i processi per le alte cariche dello Stato, presidente della Repubblica, ...

Lodo Alfano a esame Consulta, Rutelli: se bocciato, governo del ...

Il Messaggero - ‎1 ora fa‎
ROMA - Ci siamo, domani è il Lodo Alfano Day: comincia la discussione della Consulta sulla costituzionalità o meno della legge sull'immunità alle alte cariche dello Stato. Il verdetto potrebbe arrivare in tempi velocissimi, già subito, o forse - e più ...

LODO ALFANO: LA RUSSA, SICURAMENTE COSTITUZIONALE

Diritto-oggi - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Roma, 5 ott - “Io sono assolutamente convinto che la sentenza non potra' che confermare la costituzionalita' del Lodo Alfano. Perche' quando e' stato elaborato sono stati tenuti in debita considerazione tutti i rilievi che la Corte ...

Fini rinuncia al Lodo. E' lo "sdoganamento" finale?

AgoraVox Italia - ‎2 ore fa‎
A pochi giorni dalla tanto attesa decisione della Consulta sulla costituzionalità del Lodo Alfano, il Presidente della Camera dei Deputati decide, tramite il suo avvocato Giulia Buongiorno, di rinunciare alla protezione dai processi penali per le prime ...

Leggiamo la Costituzione: speciale "lodo Alfano" (settima parte)

PolisBlog.it (Blog) - ‎3 ore fa‎
L'articolo 1 della legge n. 140 del 2003 (il cosiddetto “lodo Schifani“) stabiliva, nel suo primo comma, quanto segue: “Non possono essere sottoposti a processi penali, per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l'assunzione della carica o ...

Non è follia parlare di elezioni

Il Tempo - ‎4 ore fa‎
Da oltre quindici anni siamo abituati a commentare le vicende politiche senza poterle separare da quelle giudiziarie, con un sovrapporsi di lotte, di ambizioni e di colpi bassi di cui avremmo fatto volentieri a meno. Non ci stupisce quindi la decisione ...

Lodo Alfano: i tre processi che rischia Silvio

Giornalettismo - ‎4 ore fa‎
In una recente uscita Berlusconi allarmato denunciava le procure che indagano su di lui per fatti risalenti a circa 15 anni fa. Probabile che se la sentenza della Corte boccerà le norme blocca processi del Lodo Alfano il premier non debba temere solo ...

Lodo Alfano a rischio

Metro - ‎5 ore fa‎
Sono ore decisive sul destino del Lodo Alfano. La Corte Costituzionale domani dovrà stabilire se il provvedimento è in armonia o meno con la Carta e l'esito è tutt'altro che scontato: sui 15 giudici della Consulta chiamati a votare, sette sono per la ...

Lodo Alfano, irritazione alla Consulta Domani si apre la seduta ...

La Repubblica - ‎5 ore fa‎
ROMA - "Sarà una decisione tecnica, e basta. Come tutte quelle che, di continuo, vengono prese qui alla Corte costituzionale. Chi cerca di colpire il nostro prestigio etichettando le nostre sentenze come "politiche" tenta solo di esercitare una ...

"Si sono messi in testa di farmi fuori" Il Cavaliere tentato dal ...

La Repubblica - ‎5 ore fa‎
ROMA - Il rischio di una escalation c'è tutto. E il clima che si respira in queste ore a palazzo Chigi è quello di un fortino assediato, con gli assalitori che già scalano le mura: già tra 24 ore forse si saprà se la Consulta avrà bocciato il lodo ...

L'impossibilità di essere neutrali

La Stampa - ‎6 ore fa‎
La D'Addario in tv a lavare i panni sporchi davanti a 7 milioni di italiani; l'alluvione di Messina a scatenare l'ennesima emergenza, ricordando a tutti come - più e prima del sempre promesso Ponte - sarebbe il caso di mettere in sicurezza quel che c'è ...

Domani inizia la fine dell'era Berlusconi

Il Sole 24 Ore - ‎10 ore fa‎
Che sia lenta o veloce, domani inizia la fine dell'era Berlusconi. Alle 9,30 è prevista infatti l'udienza che, a meno di rinvii, dovrebbe portare entro qualche giorno i giudici della Corte Costituzionale ad una decisione sulla compatibilità del Lodo ...

Irrompe il Lodo

La Stampa - ‎12 ore fa‎
Domani, la Corte costituzionale emetterà sentenza (se tutto va bene) sulla costituzionalità - o meno - del cosiddetto Lodo Alfano. Cioè quel provvedimento che mette al riparo le prime quattro cariche dello Stato da eventuali processi in corso. ...

Lodo, le ragioni per dire no

l'AnteFatto (Blog) - ‎17 ore fa‎
E' vero che «bocciato un lodo Alfano se ne approva un altro, modificato, e lo si manda immediatamente in vigore», come scrive Vittorio Feltri su il Giornale del 14 settembre? Se così fosse, la Costituzione e le istituzioni di garanzia non sarebbero che ...

Lodo Alfano, previsioni e presagi

Giornalettismo - ‎20 ore fa‎
Sembra lo schema di Oronzo Canà nel film “l'allenatore del pallone“, si attende solo che arrivi qualcuno a dire: “Mister! Ma siamo in 15!” (probabilmente in realtà rimarranno 14 perchè nel giorno della decisione uno dei giudici sarà impegnato ...

LODO ALFANO: RUTELLI, SE BOCCIATO SI' A GOVERNO PRESIDENTE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Roma, 4 ott. - Un "governo del presidente". E' la provocazione lanciata da Francesco Rutelli intervistato a "In mezz'ora". Se il lodo Alfano venisse bocciato dalla Corte costituzionale, invece di andare alle urne si pensi a un esecutivo del ...

Fini rinuncia al Lodo Alfano e il pm Woodcock ritira la querela

Barimia - ‎04/ott/2009‎
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha rinunciato al lodo Alfano per il procedimento avviato in seguito alla querela del Pm Henry Woodcock per alcune frasi dette su di lui alla trasmissione tv 'Porta a Porta'. L'avvocato di Fini, ...

Immunità, sfida alla Consulta

Il Giornale di Vicenza - ‎04/ott/2009‎
LODO ALFANO. Martedì l'udienza sulla costituzionalità della legge che sospende i processi per le alte cariche. Tre ricorsi contro Berlusconi Immunità del premier e delle alte carico dello Stato: arriva l'ora della verità. A Palazzo della Consulta sarà ...

Lodo Alfano, martedì la Corte costituzionale decide i destini di ...

Il Giornale del Friuli Libero - ‎04/ott/2009‎
ROMA. Nella settecentesca sala delle udienze al secondo piano di Palazzo della Consulta sarà difficile trovar posto, martedì, per seguire l'udienza dell'anno. Ad accreditarsi sono stati tutti i media italiani e anche diverse testate internazionali ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 05/10/2009 @ 04:30:20, in Magistratura, linkato 3011 volte)
Facebook e reati informatici
una sentenza sulla sostituzione di persona


Il reato principe del web è quello della sostituzione di persona, ad uso diffamatorio e/o al fine di arrecare danni a carattere economico o patrimoniale.

Una breve spiegazione per i non addetti ai lavori. Il sistema giudiziario italiano prevede 3 gradi di giudizio, pertanto ogni cittadino condannato in "primo grado" ha diritto a ricorrere in secondo grado, presso la Corte d'Appello, ed in terzo grado presso la Suprema Corte di Cassazione.

Le sentenza che leggerete di seguito è il rigetto della suprema Corte al ricorso di un condannato, in primo e in secondo grado, per il reato di cui all'articolo 494 del codice penale. Ovvero la terza condanna al reo di sostituzione di persona.

Questa pubblicazione è dedicata a tutti coloro che su Facebook sono padroni della lingua italiana, eccezion fatta per le persone che utilizzano la lingua, ma non ne comprendono i fondamenti basilari.

Segnalo per i criminologi, che fossero interessati a vedere in atto due reati di cui alle violazioni dell'Art. 494 del Codice Penale e seguenti, che è possibile prenderne visione utilizzando la funzione "Ricerca" di Facebook con le seguenti chiavi:

Persona: Maxi Fasso

Gruppi: Gruppo informativo - Loredana Morandi

AVVERTENZA in Corso di Denuncia: l'adesione consapevole al gruppo, alla pagina e/o al profilo "personale" costituisce di fatto un reato di cui all'art. 378 c.p.

Loredana Morandi


*****

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE V PENALE

Sentenza 14 dicembre 2007, n. 46674


Svolgimento del processo


...omissis...


Con l’impugnata sentenza è stata confermata la dichiarazione di colpevolezza di A. M. A. in ordine al reato p. e p. dagli artt. 81, 494 c.p., contestatogli “perché, al fine di procurarsi un vantaggio e di recare un danno ad A. T., creava un account di posta elettronica, ********@libero.it., apparentemente intestato a costei, e successivamente, utilizzandolo, allacciava rapporti con utenti della rete internet al nome della A.T., e così induceva in errore sia il gestore del sito sia gli utenti, attribuendosi il falso nome della A.T.”.

Ricorre per cassazione il difensore deducendo violazione di legge per l’erronea applicazione dell’art. 494 c.p. e per la mancata applicazione dell’art. 129 c.p.p..

Lamenta che non siano state confutate dalla corte fiorentina le critiche rivolte al convincimento di colpevolezza espresso dal primo giudice siccome basato sulla duplice errata considerazione, inerente la prima alla tutela di stampo civilistico al nome e allo pseudonimo, l’altra, più propriamente tecnico-informatica, alla sostenuta necessità di fornire all’ente gestore del servizio telefonico l’esatta indicazione anagrafica al momento della richiesta di fornitura della prestazione telematica.

Tali doglianze non possono essere condivise.

Oggetto della tutela penale, in relazione al delitto preveduto nell’art. 494 c.p.,è l’interesse riguardante la pubblica fede, in quanto questa può essere sorpresa da inganni relativi alla vera essenza di una persona o alla sua identità o ai suoi attributi sociali. E siccome si tratta di inganni che possono superare la ristretta cerchia d’un determinato destinatario, così il legislatore ha ravvisato in essi una costante insidia alla fede pubblica, e non soltanto alla fede privata e alla tutela civilistica del diritto al nome.

In questa prospettiva, è evidente la configurazione, nel caso concreto, di tutti gli elementi costitutivi della contestata fattispecie delittuosa.

Il ricorrente disserta in ordine alla possibilità per chiunque di attivare un “account” di posta elettronica recante un nominativo diverso dal proprio, anche di fantasia. Ciò è vero, pacificamente.

Ma deve ritenersi che il punto del processo che ne occupa sia tutt’altro.

Infatti il ricorso non considera adeguatamente che, consumandosi il reato “de quo” con la produzione dell’evento conseguente all’uso dei mezzi indicati nella disposizione incriminatrice, vale a dire con l’induzione di taluno in errore, nel caso in esame il soggetto indotto in errore non è tanto l’ente fornitore del servizio di posta elettronica, quanto piuttosto gli utenti della rete, i quali, ritenendo di interloquire con una determinata persona (la A.T.), in realtà inconsapevolmente si sono trovati ad avere a che fare con una persona diversa.

E non vale obiettare che “il contatto non avviene sull’intuitus personae, ma con riferimento alle prospettate attitudini dell’inserzionista”, dal momento che non è affatto indifferente, per l’interlocutore, che “il rapporto descritto nel messaggio” sia offerto da un soggetto diverso da quello che appare offrirlo, per di più di sesso diverso.

È appena il caso di aggiungere, per rispondere ad altra, peraltro fugace, contestazione difensiva, che l’imputazione ex art. 494 c.p.p. debitamente menziona pure il fine di recare - con la sostituzione di persona - un danno al soggetto leso: danno poi in effetti, in tutta evidenza concretizzato, nella specie, come il capo B) della rubrica (relativo al reato di diffamazione, peraltro poi estinto per remissione della querela) nitidamente delinea nella subdola inclusione della persona offesa in una corrispondenza idonea a ledere l’immagine o la dignità (sottolinea la sentenza impugnata che la A.T., a seguito dell’iniziativa assunta dall’imputato, “si ricevette telefonate da uomini che le chiedevano incontri a scopo sessuale”).

Il ricorso va pertanto respinto, con le conseguenze di legge.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento.

Altalex
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 04/10/2009 @ 03:14:39, in Sindacato, linkato 1994 volte)

Manifestazione per la Libertà di Stampa

- Rassegna -


Io faccio parte della categoria dei duri e puri, quindi se fossi stata la Federazione Nazionale Stampa Italiana avrei organizzato una manifestazione senza alcun logo di partito. Si tratta di un accorgimento della sola buona creanza, perché la "controparte" in presenza di questi loghi lancerà certamente accuse e svelerà la trita e annosa esistenza delle cd "truppe cammellate". Già visto milioni di volte ...

Sono fortemente indignata per le condizioni in cui versa la Libertà di Stampa e d'Opinione nel nostro paese, ma sono anche molto preoccupata per come tutte le azioni di contrasto a ciò vengano gestite. La stampa, rappresentata dalla "politica", perde il suo ruolo di "Quarto Potere" e la credibilità delle azioni di pubblica denuncia. Rammentate la domanda internazionale: Embedded or not embedded ?

Lo scandalo della sanità pugliese e le escort della corruzione hanno già fatto molti danni: ad esempio a 3 ottime giornaliste del Corriere della Sera e del Corriere del Mezzogiorno per la sfuriata della Procura di Bari. Le denunce di Berlusconi invece sono purtroppo legittime, per la pubblicazione di registrazioni certamente abusive, nonché probabilmente agli atti dei processi di Bari e così coperte da "segreto istruttorio". Senza parlare delle foto del paparazzo sardo, vendute dall'Italia sulla Spagna. Al mondo delle politiche economiche appare evidentemente che così la pensi Murdok, che dopo aver giocato e perso la partita italiana per la Rai, ha dichiarato di non voler appoggiare più i Laburisti, probabilmente ritenuti partner politici inaffidabili.

La Repubblica, nonostante i tanti miei amici e stimati giornalisti, non ha bisogno di me, che pure mi son detta preoccupata del fatto che un grande giornalista come D'Avanzo fosse costretto a firmare interviste agli ex fidanzatini pregiudicati di Noemi Letizia. Infatti io compro l'Unità, per dare il mio umile contributo allo stipendio di tanti "amici e altrettanto stimati giornalisti". Così domando a tutti loro: Quale il progetto di questo antiberlusconismo mignottocratico, se poi un Santoro riempie i nostri televisori delle stesso genere di "passeggiatrici" di marciapiedi illustri? Con un esercito di bionde dell'est gettate sui marciapiedi italiani dalle Mafie, quale il progetto di Libertà di Stampa per i "Diritti della Donna" nel propugnare l'esemplarità data da queste donne e far di Tutte Noi delle "Puttane"?

Commissione Pari Opportunità dove eravate con il lenzuolo rosa ???

La libertà di stampa deve assolutamente coincidere al "libero esercizio dell'opinione" e si spera che sia razionale. Io per esempio non avrei mai invitato a quella piazza uno come Saviano, che predica l'antimafia e poi si reca in visita ad Israele a pochi giorni dal bombardamento di Gaza. I palestinesi sono purtroppo un popolo in stato di sottosviluppo e sopravvivono ad un vero genocidio, ma quanto a libertà di stampa durante 22 giorni di bombardamento meritavano forse un "Pagliara", che definiva "granate" le bombe a grappolo al fosforo bianco? Ovvero lui definiva "granate" ordigni due volte pericolosi: durante l'esplosione incendiaria al Fosforo, un materiale vietato dalle convenzioni internazionali "anno 1948", e per l'effetto devastante di mina antiuomo degli ordigni inesplosi. Quindi, Saviano è stato invitato perché? Qual'è la mafia contro la quale si batte Saviano, se egli non vede il genocidio di un bombardamento sulla seconda Napoli del Mediterraneo e visita un paese, che sottopone alla fame e agli stenti uomini, donne, vecchi e bambini con un embargo mortale? Eppure tutto è pubblicato e che si trattasse di bombe a grappolo al Fosforo bianco lo abbiamo scoperto io e Rachele Gonnelli de L'Unità.

Protesta Minzolini dal Tg1 e viene accusato di servilismo a Berlusconi. Forse, dato il target e lo stipendio dell'illustre giornalista. Ma allora perché protesta anche il "rossissimo" Piero Bernocchi per i precari Cobas Scuola, che si è visto soffiare la piazza contro la strage degli innocenti voluta dai tagli agli insegnanti della Gelmini, con la scusa della "libertà di stampa" ?

L.M.

Di seguito i link alla rassegna:

Manifestazione per la libertà di stampa a piazza del Popolo

Periodico Italiano - ‎2 ore fa‎
Il 3 Ottobre si è svolta in piazza del Popolo a Roma la manifestazione per la libertà di stampa. L'evento, organizzato dalla FNSI, ha coinvolto - secondo le stime fornite dagli organizzatori - 300mila persone che a partire dalle 15. ...

Si scrive Fnsi, si legge Cgil: ecco il piano per lo scippo

il Giornale - ‎3 ore fa‎
Va bene tutto. In una democrazia è lecito manifestare. È lecito anche pensare di dare con la piazza una spallata ai governi ma è - come dire - una visione piuttosto infantile della politica. Non va bene però raccontare balle. ...

Libertà di stampa in Italia, 60 mila persone in piazza a Roma

Italia News - ‎7 ore fa‎
Si è tenuta ieri a Roma, in Piazza del Popolo, la manifestazione sulla libertà di stampa in Italia. Secondo la questura 60 mila persone sono scese in piazza per partecipare alla manifestazione organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa ...

"Verità e potere non coincidono mai": Saviano e Onida parlano alla ...

Lo Schermo - ‎9 ore fa‎
ROMA - L'informazione libera viaggia prima di tutto on line, secondo il costituzionalista Valerio Onida, che oggi (3 ottobre) dal palco di piazza del Popolo - dove si sta svolgendo la manifestazione nazionale per la libertà di stampa - ha detto che ...

Il 3 ottobre in piazza per dire “da grande sarò una giornalista ma ...

éCostiera.it - ‎9 ore fa‎
Il cielo azzurro di una giornata di sole ha reso ancora più nitidi i colori rosso e verdi dei palloncini che si alzavano sopra l'obelisco di Piazza del Popolo. Alle ore 16 Piazza del Popolo era già gremita. In tanti hanno aderito alla manifestazione ...

Roma, 60 mila in piazza Manifestazione per la libertà di stampa

TGCOM - ‎12 ore fa‎
Con le note dell'Orchestra di piazza Vittorio si è aperta alle 15.30 la manifestazione per la libertà di informazione convocata dalla Federazione nazionale della stampa. Piazza del popolo era gremita: molte le bandiere della Cgil e dei partiti di ...

In piazza a Roma per la libertà di stampa

Rainews24 - ‎12 ore fa‎
Berlusconi: una farsa, in piazza la sinistra contro di me. Il Segretario della Fnsi Siddi: il premier ritiri il Ddl Alfano e le querele. Saviano: "Verità e potere non coincidono mai". Editoriale critico del direttore del Tg1 accentua la polemica. ...

Manifestazione per la libertà di stampa a Roma: folla enorme in piazza

Ciaopeople Magazine - ‎13 ore fa‎
A Roma la manifestazione per la libertà di stampa in Italia si tiene in queste ore. Grandissima la partecipazione: in piazza del Popolo più di 100mila persone. La manifestazione di Roma per la libertà di stampa in Italia è in corso di svolgimento, ...

Liberta' di stampa, Fnsi: ''Piazza strapiena, siamo 300mila''

Padova News - ‎13 ore fa‎
Roma, 3 ott. ''Mi dicono che siamo 300 mila''. Vola su una Piazza del Popolo gremita e coloratissima, baciata da un piacevole sole d'ottobre, l'annuncio di Andrea Vianello sui partecipanti alla manifestazione per la liberta' di stampa. ...

Contro il bavaglio dell'informazione.

MELITO online - ‎13 ore fa‎
Scritto da Antonio Alliva on ott 3rd, 2009 archiviato in Cronaca, Lazio, Regionale, Roma. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso Roma 03 ottobre 2009. ...

Libertà di stampa, la manifestazione di Roma. Sarebbe meglio ...

Il Giornale del Friuli Libero - ‎13 ore fa‎
ROMA – «Siamo 300 mila» fanno scandire gli organizzatori dal palco. La manifestazione per la libertà di stampa organizzata dalla Fnsi riempie Piazza del Popolo. In tanti partecipano all'iniziativa (60mila secondo la Questura): semplici cittadini, ...

La libertà di informazione invade Roma: "300 mila in piazza"

Dire (Abbonamento) - ‎14 ore fa‎
ROMA - Scongiurati i dubbi della vigilia, è riuscita in pieno la manifestazione a Roma per la libertà di informazione voluta dalla Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), il sindacato unitario dei giornalisti, cui hanno aderito associazioni ...

Roma, in decine di migliaia in piazza chiedono libertà di stampa

Reuters Italia - ‎14 ore fa‎
ROMA (Reuters) - A Roma decine di migliaia di persone sono scese in piazza questo pomeriggio per difendere la libertà di stampa, allo slogan di "No all'informazione bavaglio". Gli organizzatori parlano di 300.000 persone alla manifestazione di Piazza ...

Libertà di stampa: 300mila persone in Piazza del Popolo a Roma

Blogosfere (Blog) - ‎14 ore fa‎
La manifestazione in favore della libertà di stampa ha portato oltre 300mila persone in Piazza del Popolo a Roma. La stima è degli organizzatori, ma il colpo d'occhio è comunque incredibile. "Il cittadino non informato o informato male è meno libero" ...

Libertà di stampa e precarii cortei mandano in tilt il traffico

Corriere della Sera - ‎14 ore fa‎
ROMA – Un sabato di impegno civile e traffico impazzito per la Capitale. Precari e studenti protestano - con un corte in mattinata degli studenti medi, e due nel pomeriggio dei precari contro gli effetti della riforma Gelmini sul funzionamento delle ...

Centinaia di migliaia in piazza "Giù le mani dall'informazione"

La Repubblica - ‎15 ore fa‎
ROMA - "Il cittadino non informato o informato male è meno libero". Basterebbe questa frase, detta dal palco da Valerio Onida, per spiegare il senso della giornata. Questo 3 ottobre che ha visto 300mila persone (secondo la stima degli organizzatori) ...

Tre manifestazioni, traffico in tilt

Il Messaggero - ‎15 ore fa‎
ROMA (3 ottobre) - Traffico in tilt nel centro di Roma per i due cortei dei precari della scuola e per la manifestazione in piazza del Popolo per la libertà di stampa. Nella piazza, nonostante da tempo si sapesse dell'iniziativa della Fnsi, ...

INFORMAZIONE, 300 MILA IN PIAZZA. FNSI, ''NO AL GUINZAGLIO''

Agenzia di Stampa Asca - ‎15 ore fa‎
Cosi' come ha recitato lo slogan della manifestazione: ''No all'informazione al guinzaglio'', gran parte del mondo dell'informazione e' scesa questo pomeriggio in piazza a Roma per ribadire il clima ''pesante'' in cui si trova ad operare, ...

Libertà di stampa: giornalisti in piazza

Giornale Radio Rai - ‎15 ore fa‎
In corso a Roma (ed in altre città) la manifestazione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa, in difesa - secondo gli organizzatori - "della libertà d'informazione". Nella capitale, in piazza del Popolo, striscioni e slogan "di forte critica" ...

Libertà di stampa, Fnsi: ''Piazza strapiena''.

Adnkronos/IGN - ‎16 ore fa‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - La manifestazione, promossa dalla Federazione nazionale della stampa, si è aperta con un minuto di silenzio dedicato alle vittime di Messina. Saviano: ''Verità e potere non coincidono mai''. ''Cei: ''Nei media rischio ...

Scintille tra maggioranza e opposizione

Il Messaggero - ‎16 ore fa‎
ROMA (3 ottobre) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, «ritiri il ddl Alfano sulle intercettazioni» e «le cause intentate contro i giornalisti». E' una delle richieste con le quali Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della ...

In piazza a Roma per la libertà di stampa: "Siamo più di 150mila"

APCOM - ‎16 ore fa‎
Roma, 3 ott. (Apcom) - Dal palco di piazza del Popolo, dove è in corso la manifestazione per la libertà di informazione promossa dalla Fnsi, lo speaker ha dato un annuncio sulle stime di partecipazione: "Secondo gli organizzatori siamo più di 150mila". ...

Forse 300mila persone in piazza per la libertà di stampa

TicinOnline.ch - ‎16 ore fa‎
ROMA - E' stracolma Piazza del Popolo a Roma, dove si tiene la manifestazione per la libertà di stampa organizzata dalla Federazione nazionale della stampa italiana. La piazza è circondata da una serie di gazebo che ospitano le postazioni di Articolo21 ...

INFORMAZIONE: ORGANIZZATORI, IN PIAZZA 150 MILA PERSONE

Agenzia di Stampa Asca - ‎17 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 3 ott - La manifestazione sulla liberta' di informazione promossa dalla Fnsi e da altre sigle della societa' civile ha raccolto in piazza a Roma quasi 150 mila persone. La stima e' stata fornita dal palco di Piazza del Popolo dagli ...

Roma: è in corso la manifestazione sulla “libertà di stampa”

Blogolandia (Blog) - ‎17 ore fa‎
L'appuntamento è a Roma, dalle 15,30 alle 19 in piazza del Popolo, già gremita di gente, per la manifestazione sulla libertà di stampa organizzata dalla Fnsi. Fra gli ospiti anche Roberto Saviano. Ormai è risaputo: il Governo ed il suo Grande Capo ...

150.000 in piazza a Roma per la libertà d'informazione

Il Salvagente - ‎17 ore fa‎
Un grande successo: sono 150,.000 - secondo gli organizzatori - a manifestare in piazza del Popolo a Roma per la libertà. Potete seguire la diretta dell'evento sul sito del quotidiano l'Unità, o su quello di Repubblica, i due quotidiani che sono i ...

In piazza per la liberta' di stampa

ANSA - ‎17 ore fa‎
ROMA - Una piazza gremita e colorata da palloncini rossi e verdi, tante bandiere della Cgil, dell'Italia dei Valori, del Pd, di associazioni e di altre sigle sindacali, numerosi striscioni e grandi cartelli contro Silvio Berlusconi: così si presentava ...

Manifestazione liberta' di stampa, piazza del Popolo gremita

La Voce d'Italia - ‎17 ore fa‎
Roma - È gremita piazza del Popolo, a Roma, dove alle 16 ha preso il via la manifestazione per la libertà di informazione, indetta dalla Federazione nazionale della stampa italiana. Impossibile entrare. Anche le vie di accesso sono bloccate dalla folla ...

INFORMAZIONE: EPIFANI, OGGI GRANDE RISPOSTA DEMOCRATICA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎17 ore fa‎
(AGI) - Roma, 3 ott. - "C'e' un numero di persone straordinario che ricorda la manifestazione per la scuola dell'anno scorso. Si tratta di una grande risposta democratica". Cosi' il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta da piazza ...

Manifestazione libertà di stampa 300mila a Piazza del Popolo

Il Sole 24 Ore - ‎18 ore fa‎
Piazza del Popolo gremita, un tripudio di colori, palloncini, bandiere, cappellini, cartelli. Uno per tutti: «La verità vi farà liberi». Tante magliette: «No all'informazione bavaglio». Gli ospiti si alternano su un grande palco tratteggiato di bianco, ...

Libertà di stampa, Fnsi: ''Piazza strapiena''.

Adnkronos/IGN - ‎17 ore fa‎
Roma - (Adnkronos/Ign) - La manifestazione, promossa dalla Federazione nazionale della stampa, si è aperta con un minuto di silenzio dedicato alle vittime di Messina. Saviano: ''Verità e potere non coincidono mai''. ''Cei: ''Nei media rischio ...

Scintille tra maggioranza e opposizione

Il Messaggero - ‎17 ore fa‎
ROMA (3 ottobre) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, «ritiri il ddl Alfano sulle intercettazioni» e «le cause intentate contro i giornalisti». E' una delle richieste con le quali Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della ...

LIBERTA' DI STAMPA, 300MILA IN PIAZZA DEL POPOLO A ROMA

CNR Media - ‎17 ore fa‎
E' piena Piazza del Popolo a Roma dove si svolge la manifestazione per la libertà di informazione organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa. Il sindacato dei giornalisti parlava un'ora fa circa di 300mila partecipanti. ...

In piazza a Roma per la libertà di stampa: "Siamo più di 150mila"

APCOM - ‎17 ore fa‎
Roma, 3 ott. (Apcom) - Dal palco di piazza del Popolo, dove è in corso la manifestazione per la libertà di informazione promossa dalla Fnsi, lo speaker ha dato un annuncio sulle stime di partecipazione: "Secondo gli organizzatori siamo più di 150mila". ...

Forse 300mila persone in piazza per la libertà di stampa

TicinOnline.ch - ‎17 ore fa‎
ROMA - E' stracolma Piazza del Popolo a Roma, dove si tiene la manifestazione per la libertà di stampa organizzata dalla Federazione nazionale della stampa italiana. La piazza è circondata da una serie di gazebo che ospitano le postazioni di Articolo21 ...

INFORMAZIONE: ORGANIZZATORI, IN PIAZZA 150 MILA PERSONE

Agenzia di Stampa Asca - ‎17 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 3 ott - La manifestazione sulla liberta' di informazione promossa dalla Fnsi e da altre sigle della societa' civile ha raccolto in piazza a Roma quasi 150 mila persone. La stima e' stata fornita dal palco di Piazza del Popolo dagli ...

Libertà di informazione: «Siamo 150 mila»

Il Secolo XIX - ‎18 ore fa‎
Si è conclusa la manifestazione per la libertà di informazione in Italia, indetta dalla Federazione nazionale della Stampa. Con le note dell'Orchestra di piazza Vittorio si è aperta puntualmente alle 15.30 la kermesse. Piazza del popolo è gremita: ...

Roma: è in corso la manifestazione sulla “libertà di stampa”

Blogolandia (Blog) - ‎18 ore fa‎
L'appuntamento è a Roma, dalle 15,30 alle 19 in piazza del Popolo, già gremita di gente, per la manifestazione sulla libertà di stampa organizzata dalla Fnsi. Fra gli ospiti anche Roberto Saviano. Ormai è risaputo: il Governo ed il suo Grande Capo ...

150.000 in piazza a Roma per la libertà d'informazione

Il Salvagente - ‎18 ore fa‎
Un grande successo: sono 150,.000 - secondo gli organizzatori - a manifestare in piazza del Popolo a Roma per la libertà. Potete seguire la diretta dell'evento sul sito del quotidiano l'Unità, o su quello di Repubblica, i due quotidiani che sono i ...

In piazza per la liberta' di stampa

ANSA - ‎18 ore fa‎
ROMA - Una piazza gremita e colorata da palloncini rossi e verdi, tante bandiere della Cgil, dell'Italia dei Valori, del Pd, di associazioni e di altre sigle sindacali, numerosi striscioni e grandi cartelli contro Silvio Berlusconi: così si presentava ...

Manifestazione liberta' di stampa, piazza del Popolo gremita

La Voce d'Italia - ‎18 ore fa‎
Roma - È gremita piazza del Popolo, a Roma, dove alle 16 ha preso il via la manifestazione per la libertà di informazione, indetta dalla Federazione nazionale della stampa italiana. Impossibile entrare. Anche le vie di accesso sono bloccate dalla folla ...

INFORMAZIONE: EPIFANI, OGGI GRANDE RISPOSTA DEMOCRATICA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎18 ore fa‎
(AGI) - Roma, 3 ott. - "C'e' un numero di persone straordinario che ricorda la manifestazione per la scuola dell'anno scorso. Si tratta di una grande risposta democratica". Cosi' il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, commenta da piazza ...

Manifestazione libertà di stampa 300mila a Piazza del Popolo

Il Sole 24 Ore - ‎18 ore fa‎
Piazza del Popolo gremita, un tripudio di colori, palloncini, bandiere, cappellini, cartelli. Uno per tutti: «La verità vi farà liberi». Tante magliette: «No all'informazione bavaglio». Gli ospiti si alternano su un grande palco tratteggiato di bianco, ...

I tentacoli della Politica sulla libera informazione: Rivolta

Alguer.it - ‎19 ore fa‎
ROMA - Promossa dalla Federazione nazionale della stampa, si è aperta in Piazza del Popolo a Roma, con un minuto di silenzio dedicato alle vittime di Messina, la manifestazione a difesa della libertà di stampa e informazione. ...

INFORMAZIONE: EPIFANI, PIAZZA PIENA UN FATTO POSITIVO

Agenzia di Stampa Asca - ‎19 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 3 ott - ''Una piazza cosi' piena non me la ricordavo dalla manifestazione unitaria che facemmo sui precari della scuola''. Commenta cosi' il leader della Cgil Guglielmo Epifani, la manifestazione, molto partecipata, che si sta tenendo a ...

INFORMAZIONE: PIAZZA DEL POPOLO GIA' PIENA PER MANIFESTAZIONE

Quotidiano Nazionale - ‎19 ore fa‎
Roma, 3 ott. - (Adnkronos) - A una mezz'ora dall'inizio della manifestazione per la liberta' di stampa organizzata dalla Fnsi a Roma, piazza del Popolo e' gia' gremita. Migliaia di partecipanti e tantissimi gli striscioni in difesa della liberta' di ...

Libertà di informazione, "Siamo tutti farabutti"

RassegnaOnline - ‎19 ore fa‎
A Roma una Piazza del Popolo gremita in difesa della libertà di informazione. Siddi (Fnsi): "Berlusconi, ritiri il ddl Alfano sulle intercettazioni e le cause intentate contro i giornalisti". Ovazione per Saviano: “Verità e potere non coincidono mai” ...

"Vogliamo un'informazione libera e imparziale"

Bergamonews - ‎19 ore fa‎
A Roma e a Bergamo si tengono sabato 3 ottobre due manifestazioni per la libertà di stampa. Su questo tema ospitiamo l'opinione di Paolo Perucchini, giornalista de L'Eco di Bergamo, membro della Giunta esecutiva della Fnsi. Nel pomeriggio di sabato 3 ...

''In piazza per la liberta' dell'informazione'', e' il giorno ...

Padova News - ‎20 ore fa‎
Roma, 3 ott. Si aprira' con un minuto di silenzio dedicato alle vittime di Messina la manifestazione per la liberta' d'informazione che si svolgera' oggi pomeriggio a Roma, a Piazza del Popolo, con inizio alle 15.30. Una manifestazione fortemente ...

Roma. Manifestazione per la libertà di stampa

PressWeb.it - ‎20 ore fa‎
Roma - Manifestazione per la libertà di stampa questo pomeriggio a Roma in Piazza del Popolo, ma in contemporanea si è svolta anche in altre città italiane ed europee come Londra, Parigi, Berlino, Barcellona, Monaco. Sarà la più grande manifestazione ...

Manifestazione a Roma per la libertà di stampa

Esperto Seo (Comunicati Stampa) - ‎20 ore fa‎
La Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) ha indetto per la giornata di oggi uno sciopero per la libertà di stampa. Alla manifestazione interverranno oltre ai vertici di FNSI, anche Roberto Saviano e Valerio Onida, presidente emerito della Corte ...

Libertà d'informazione, oggi in piazza Scintille tra maggioranza e ...

Il Gazzettino - ‎20 ore fa‎
ROMA (3 ottobre) - Non si placano le polemiche tra maggioranza e opposizione sulla manifestazione per la libertà di informazione, indetta dalla Federazione nazionale della stampa italiana, oggi al via alle 16 in piazza del Popolo a Roma con un minuto ...

Manifestazione per la libertà di stampa, dirette TV e via web

Nove da Firenze - ‎20 ore fa‎
“La manifestazione per la libertà di informazione, per una stampa che non vuol farsi mettere il guinzaglio da nessuno, che si tiene oggi a Roma, in Piazza del Popolo, con inizio alle 15:30, si aprirà alle 16 con un minuto di silenzio dedicato alle ...

Manifestazione per la libertà di stampa: io aderisco.

Blogosfere (Blog) - ‎21 ore fa‎
Oggi alle ore 15,00 a Roma, si svolgerà la manifestazione nazionale per la libertà di informazione e di stampa. Una manifestazione alla quale hanno aderito molti importanti esponenti della stampa nazionale, a cominciare dalla FNSI (Federazione ...

Le parole di Roberto Saviano in difesa della libertà di stampa

BooksBlog.it (Blog) - ‎22 ore fa‎
Oggi pomeriggio, a Roma, si svolgerà una manifestazione nazionale indetta dalla FNSI, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, in difesa della libertà di stampa, una delle libertà fondanti del nostro sistema sociale, una delle anime che danno ...

Libertà di stampa, oggi la manifestazione: «No al guinzaglio ...

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎22 ore fa‎
Trecento pullman attesi da tutta Italia a Roma a piazza del Popolo per la manifestazione sulla libertà di stampa di sabato 3 ottobre. Alle 16.00 il segretario nazionale dell'Fnsi, Franco Siddi apre gli interventi politici, seguito da Valerio Onida, ...

Libertà di stampa Manifestazione in piazza a Roma

Brescia Oggi - ‎22 ore fa‎
Continuano ad arrivare adesioni alla manifestazione organizzata dalla Federazione nazionale della stampa, che si terrà oggi a Roma a Piazza del Popolo dalle 15.30. Oltre 300 pullman sono attesi da tutta Italia. Ci saranno anche i sindacati, ...

Libertà di informazione, giornalisti in piazza

Giornale Radio Rai - ‎03/ott/2009‎
Alta la polemica politica a poche ore dalla manifestazione per la liberta di informazione, indetta a Roma, in Piazza del Popolo, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il sindacato dei giornalisti. "E' un'iniziativa contro il governo" ...

Ecco la piazza dei farabutti

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎03/ott/2009‎
Una manifestazione per il diritto a essere informati e per allargare l'agenda della sinistra. La Fnsi convoca a Roma una giornata contro il «regime mediatico». E intanto la destra propone di modificare l'art. 21 della Costituzione, quello sulla stampa ...

Libertà di stampa, oggi la manifestazione della Fnsi

AudioNews - ‎03/ott/2009‎
10.54: A poche ore dall'inizio della manifestazione per la libertà di stampa oggi alle 15.30 a piazza del Popolo a Roma, continuano le adesioni di gruppi politici, associazioni e cittadini. Organizzati 300 pullman da tutta Italia. ...

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< giugno 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
     
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










16/06/2019 @ 1.17.51
script eseguito in 469 ms