Immagine
 elaborazione grafica da c. young... di Lunadicarta
 
"
Quando il più famoso Ricattatore del tuo Paese dichiara che la Pedofilia non esiste, sappi che ha parlato per conto della Lobby.

Loredana Morandi
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI
SULLE VICENDE RELATIVE ALLA INDAGINE DI TRANI



La Giunta Esecutiva Centrale esprime preoccupazione per l'iniziativa del  Ministro della giustizia di disporre una ispezione presso la Procura di Trani, che, per le modalità e i tempi in cui è stata avviata, e per l’oggetto della stessa, rischia di alterare il corretto rapporto tra le attività di indagine degli uffici di procura e i poteri ispettivi del Ministro. L’ANM ha più volte sottolineato come l’inizio di attività ispettive, e soprattutto il loro annuncio a mezzo stampa, per ogni indagine che assuma rilevanza esterna, secondo una prassi purtroppo consolidata e che risale anche ai precedenti Ministri, rappresenta oggettivamente una interferenza sulle indagini in corso e rischia spesso di suonare come una intimidazione nei confronti dei magistrati interessati dall’ispezione.

In questo contesto, appaiono particolarmente gravi le dichiarazioni del Ministro della Giustizia che, di fronte alla ineccepibile iniziativa del Consiglio Superiore della Magistratura di aprire una pratica relativa all’ispezione, trattandosi di questione “connessa a rapporti istituzionali”, ha accusato l’organo di governo autonomo di violare la Costituzione.

Riteniamo, inoltre, gravi e intollerabili gli insulti che, anche in questa occasione, il Presidente del Consiglio  ha rivolto alla magistratura.

L’ANM ha più volte condannato gli episodi di violazione del segreto investigativo. La diffusione di atti di indagine segreti danneggia le indagini e, nel contempo, le persone coinvolte e non consente una corretta informazione su quanto realmente accaduto.

Chiediamo a chi ne ha la competenza di fare il possibile per individuare e sanzionare i responsabili della violazione del segreto.

I fatti che emergono dalle intercettazioni, per come riferiti dai giornali, sono per molti versi preoccupanti, in quanto coinvolgono alti esponenti delle istituzioni, autorità di garanzia e anche un componente del CSM, che sarebbero accusati di comportamenti gravi e contrari ai loro doveri istituzionali. Il danno provocato dalla fuga di notizie si è ormai verificato. Auspichiamo che, compatibilmente con le esigenze di accertamento e di indagine, l’autorità giudiziaria ed il CSM possano dare una risposta istituzionale nel più breve tempo possibile.

In questa occasione non possiamo che ribadire ancora una volta che la credibilità del lavoro e dell'attività del magistrato, anche fuori dell’esercizio delle funzioni giudiziarie, passa attraverso la trasparenza e  la linearità dei comportamenti, l'indipendenza e la non contiguità con  gli altri poteri, la rigorosa professionalità e il pieno rispetto delle regole processuali.

Roma, 17 marzo 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 07:44:41, in Osservatorio Famiglia, linkato 1825 volte)

Delitto di Nervi, la mamma accusa l'amante «Č stato lui, lo picchiava»

Il Secolo XIX - ‎19 minuti fa‎
«Chi mi ha portato via il mio cucciolo?». Katerina Mathas piange in carcere, guardata a vista per prevenire gesti inconsulti. Piange e accusa: «Č stato lui, l'aveva picchiato altre volte». Da un'altra cella, in un altro carcere, Giovanni Antonio Rasero ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
LA PEDOFILIA È UN CRIMINE CHE UCCIDE I BAMBINI

Dalla Relazione annuale dell'Associazione Meter di don Fortunato di Noto


La pedofilia è un CRIMINE e uccide i bambini, ma non fa notizia. E tutto questo accade nell'indifferenza generale, mentre i pedofili si specializzano e trovano un proprio spazio "tranquillo" all'interno dei social network più trendy del momento. Una vera e propria emergenza sotto gli occhi di tutti. È successo in particolare nel 2009, come dimostrano i dati del Relazione 2009 prodotta dall'Associazione Meter (www.associazionemeter.org) presentata nei giorni scorsi nella sede nazionale di Avola (SR), che coordina 15 sportelli in Italia con 300 operatori per la tutela dell'infanzia.

I DATI DELL'EMERGENZA - 51.290 siti segnalati in sei anni, 120 convegni nel 2009, 560 segnalazioni ricevute dalla hotline Meter e 2.668 chiamate al Numero Verde Nazionale, 824 casi al 2009 accompagnati presso il centro di ascolto e accoglienza dell'Associazione. Una risposta globale ad un fenomeno altrettanto globale. Un impegno, specialmente quello del monitoraggio on-line, il 24 su 24 ore svolto in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni - Compartimento di Catania e con il Centro Nazionale di contrasto contro la pedofilia e la pedopornografia on-line (CNCPO) e con le varie Polizie estere. Collaborazione nata grazie a una convenzione siglata nel 2008 che con Meter, nel rispetto della legge 38/2006 che istitutiva il Centro Nazionale per il Contrasto della pedopornografia sulla rete Internet (CNCPO), consente un metro di collaborare per un'azione comune di contrato della pedopornografia on-line e non solo uno scopo repressivo, ma anche preventivo ed educativo. Il 30% circa delle segnalazioni inserite nella BlakList sono della Meter.

I SITI DEL 2009: PIÙ CHE RADDOPPIATI RISPETTO AL 2008 - Il 2009 ha visto un Incremento dell'attività di segnalazione svolta dai volontari Meter. In particolare, nel corso dell'anno appena conclusosi sono stato inviate 1.560 segnalazioni alla Polpost e alle Polizie estere, per un totale di 7.240 indirizzi. Una vera e propria esplosione, visto che nel 2008 le segnalazioni erano state solo 2.850. Anche l'Italia non è esente dal fenomeno di produzione e scambio del materiale pedopornografico, tanto che il 2009 ha visto la segnalazione di 51 indirizzi.

USA E RUSSIA I PAESI COL PIU 'ALTO NUMERO DI SITI PEDOPORNO. ITALIANI UTILIZZANO SERVER STRANIERI - Come emerge dall'analisi delle segnalazioni, gli Stati Uniti sono in testa all'entità delle segnalazioni con il 23% del totale, tallonati dalla Russia con una quota del 22%. Al terzo posto l'Europa, che si attesta - nel complesso - al 15%. Questo basta uno sfatare il mito dei Paesi del "turismo pedofilo on-line", un tempo tradizionalmente indicati nel sudest asiatico. Anche nella "civile" Europa è dunque possibile smerciare e produrre "filmetti" sullo stupro di bambini da pochi giorni a 12 anni.

LE SEGNALAZIONI DALLA RETE - Comincia a emergere, e lo si evince dai dati del Rapporto Meter 2009, una coscienza sociale della Rete dei Cittadini. Sono ben 560 le segnalazioni raccolte l'anno scorso grazie all'apposito modulo presente sul portale www.associazionemeter.org. Un dato incoraggiante che mostra come il mondo virtuale stia prendendo lentamente coscienza del fatto che la Rete non può essere un Far West telematico in cui chiunque può fare qualsiasi cosa.

I SOCIAL NETWORK "PIÙ GETTONATI": NING, YOU TUBE  FACEBOOK E GROU.PS - Ma resta ancora molto da fare. In particolare, i pedofili per il momento sembrerebbero aver trovato uno spazio privilegiato nella cui agire, precisamente i social network. Nel 2009 Meter ha denunciato 851 comunità di pedofili: 509 segnalazioni su Ning (100 profili sequestrati e oscurati da Polpost italiana e USA), 39 su Youtube (su cui sono in corso indagini), 20 su Facebook (indagini in corso) e 5 per Netlog (anche qui indagini in corso), 278 per Grou.ps (anche qui indagini in corso). Decine di migliaia tra iscritti, video e foto pedofile: raccapriccianti e di non facile descrizione.

NEL MIRINO EMULE, RShare, KaZaA E LIX.IN - Non mancano tra le segnalazioni quelle riguardanti il mondo del file sharing, il 60% delle indagini per detenzione, in casi alcuni produzione e divulgazione riguardano i maggiori strumenti di condivisione e scambio di file in rete. L'attività della Polpost è al momento in corso.

I TREND. L'INFANTOFILIA: GIRO D'AFFARI IN AUMENTO - Il 2009 è stato l'anno dell'infantofilia, questo nuovo trend che riguarda l'ulteriore abbassamento dell'età dei bimbi abusati (da pochi giorni a pochi mesi), in particolare nelle foto e nei video. E questo si trasforma anche nel business delle Nazioni Unite, il che rappresenta un giro d'affari tra 2,04 e 13,62 miliardi di euro. Per un totale di 200,000 minori coinvolti ogni anno.

DON FORTUNATO DI NOTO: "ANNO DIFFICILISSIMO, MA LA SPERANZA NON MUORE" - "I numeri sono crudi, spesso asettici e non riescono uno rendere tutto il dolore dietro questi dati", dice don Fortunato Di Noto. Il sacerdote dichiara: "È stato un anno tremendo, ma la speranza non muore. Perché chi salva un bambino salva nel mondo intero e ne abbiamo salvati tanti. La nostra missione è ormai conosciuta in tutto il mondo - continua - tanto che il nostro esempio è anche studiato in Cina e la Polizia Giapponese ha richiesto un nostro contributo di studio per la formulazione di nuove norme per il contrasto della pedofilia. Ma non è questo che conta, conta il fatto che dobbiamo continuare nella lotta contro un nemico sempre più subdolo". Don Di Noto ha poi lanciato un appello: "Denunciate e rompete il silenzio. Significa rispettare i figli degli altri come vostri figli, e non temete di intervenire con le vostre segnalazioni a Meter o alla Polpost se ritenete che certe situazioni possono portarvi ad un sospetto. Quello che conta è non perdere il coraggio e la voglia di andare avanti".

- REPORT METER 2009 (pdf)

INFO
Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto
Via Ruggero Settimo, 56 - 96012 Avola (SR) - Italy
Tel. +39 931 564872 / Fax +39 931 823160
Web: www.associazionemeter.org
Email: info@associazionemeter.it

tratto da Guida Sicilia
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 12:46:02, in Politica, linkato 1744 volte)
Oh Signur! Nei secoli fedele... :)

8/3/2010 (7:24)  - CASO RAI - GLI SVILUPPI

Annozero, il premier chiamò l'Arma

Telefonata al Comandante dei Carabinieri per chiedere un esposto contro Santoro

CARMINE FESTA

TRANI  - A metà novembre scorso il premier Silvio Berlusconi chiama al telefono il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Leonardo Gallitelli per convincerlo a presentare un esposto contro la trasmissione di Michele Santoro. Da un paio di settimane è andata in onda la puntata di «Annozero» dedicata al caso Marrazzo, l’ex presidente di centrosinistra della Regione Lazio sorpreso in un appartamento di via Gradoli a Roma in compagnia del transessuale Natalie. Berlusconi sollecita Gallitelli a mettersi in contatto con il commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi Botti. Di questa telefonata non c'è traccia nelle intercettazioni che riguardano il premier che, in quel periodo, non era intercettato.

Ma il contatto con Gallitelli viene ricostruito dagli inquirenti pugliesi quando Berlusconi chiama Innocenzi Botti - il commissario dell’Agcom era invece intercettato - annunciandogli che sarà contattato dal generale Gallitelli per un appuntamento. I magistrati ipotizzano che il contatto tra il comandante generale dell’Arma dei carabinieri e il commissario dell’Agcom abbia avuto per oggetto la possibilità che Gallitelli presentasse l’esposto contro «Annozero» perché nella trasmissione dedicata al caso Marrazzo i carabinieri che avevano fatto irruzione nell’appartamento di via Gradoli sarebbero stati trattati in modo tale da gettare discredito sull’intera Arma. Al contatto tra i due non segue però nessun esposto del comandante generale dell’Arma dei carabinieri all’Agcom. Ieri mattina intanto gli avvocati del premier Niccolò Ghedini, Piero Longo e Filiberto Palumbo hanno presentato alla Procura di Trani una memoria di una pagina e mezza con la quale hanno chiesto ai magistrati di verificare la loro competenza sull’inchiesta.

L’obiettivo dei difensori di Berlusconi è ottenere il trasferimento del fascicolo a Roma. La memoria dei legali del premier è stata protocollata proprio mentre a Palazzo Torres erano in corso i colloqui tra gli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano con il procuratore Carlo Maria Capristo e i quattro magistrati del pool che indaga sulle presunte pressioni del presidente del Consiglio sull’Agcom per chiudere la trasmissione «Annozero». Il clima tra gli ispettori e i magistrati è cordiale nonostante il ministro Alfano e il Csm abbiano ingaggiato un forte scontro sull’ispezione a Trani, i suoi tempi e le sue modalità. Il procuratore Capristo incontra i giornalisti per dire che «sulla fuga di notizie la procura sta indagando a trecentosessanta gradi» e che con gli ispettori il rapporto è «di leale collaborazione».

Ridimensionata nelle parole del procuratore anche la tensione dell’altroieri mattina quando dalla sua stanza sono state ascoltate parole forti pronunciate a voce alta, tanto da far ipotizzare uno scontro all’interno del pool dei magistrati. A Palazzo Torres inoltre è certo che nessun atto d’indagine ha raggiunto l’ufficio del gip per richieste ufficiali di provvedimenti. In serata la conferma che il premier Silvio Berlusconi è indagato a Trani dall’8 marzo scorso. Nessuna conferma invece alla voce secondo la quale il direttore generale della Rai Mauro Masi - dopo l'audizione di Michele Santoro - sia stato iscritto nel registro degli indagati. Arc/Fva

La Stampa


La Rassegna

INCHIESTA TRANI: PRESTO IL TRASFERIMENTO A ROMA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎48 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 18 mar. - Sara' trasferita a Roma in tempi brevi - forse gia' domani - quella parte dell'inchiesta della procura di Trani che riguarda il ...

Berlusconi: "Volevano uccidermi" Il premier intercettato aveva paura

TGCOM - ‎3 ore fa‎
Anche, soprattutto, tanta paura. E' quella espressa da Silvio Berlusconi intercettato al telefono con Giancarlo Innocenzi alla fine del 2009. ...

Trani/ Berlusconi e la telefonata ai carabinieri su Santoro

APCOM - ‎4 ore fa‎
Roma, 18 mar. (Apcom) - Una telefonata del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al comandante generale dell'arma dei carabinieri, il generale di Corpo ...

Il Cavaliere chiamò i carabinieri

Corriere della Sera - ‎4 ore fa‎
TRANI—Un giorno fra fine ottobre e metà novembre del 2009. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è infuriato perché Annozero di Michele Santoro «non ...

Annozero, il premier chiamò l'Arma

La Stampa - ‎4 ore fa‎
A metà novembre scorso il premier Silvio Berlusconi chiama al telefono il comandante generale dell'Arma dei carabinieri Leonardo Gallitelli per convincerlo ...

Rai, un po' di coraggio

Corriere della Sera - ‎5 ore fa‎
Se solo la dirigenza Rai avesse un po' di coraggio, stasera manderebbe in onda «Annozero», domani «Ballarò» e poi tutti i programmi che si occupano di ...

Trani, nei verbali gli ordini del premier "Avanti così, la Rai ...

La Repubblica - ‎5 ore fa‎
TRANI - Annozero e Michele Santoro per mesi non fanno dormire sonni tranquilli al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi che schiera tutte le sue ...

L'Opposizione

L'Espresso - ‎17/mar/2010‎
Meno male che Berlusconi non conosce l'ira perché, ha spiegato, «oscura la ragione». Va bene, Cavaliere, diciamo allora che nelle intercettazioni di Trani ...

"Pronto, sono Silvio"

Libero-News.it - ‎17/mar/2010‎
Nel fascicolo della procura di Trani le 18 intercettazioni del premier. Berlusconi non dice nulla di sconvolgente, ma i pm insistono ra i big degli atti di ...

Le "minacce" a Santoro? Sui giornali dal 2001

Libero-News.it - ‎17/mar/2010‎
I pm scoprono l'acqua calda: Berlusconi non ha mai nascosto la sua avversione per la parzialità del giornalista. Ecco una carrellata degli sfoghi del ...

Tutte le capriole dei pm pugliesi per mettere sotto accusa Silvio

il Giornale - ‎17/mar/2010‎
Al Cavaliere si contesta la concussione ma non c'è traccia di tangenti o benefici più o meno allettanti. I giudici potrebbero essersi confusi scambiando ...

Ecco le telefonate di Silvio

il Giornale - ‎17/mar/2010‎
Berlusconi non dice nulla di sconvolgente. Ma i pm di Trani vogliono il loro momento di gloria Alfano durissimo col Csm: "Comportamento inaccettabile, ...

"Certo, ho chiamato Bonaiuti ma senza parlare di Annozero"

il Giornale - ‎17/mar/2010‎
Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini: "Dopo l'interrogatorio a Trani avevo bisogno di sfogarmi. E Paolo, che i pm definiscono “entourage del premier”, ...

Intercettazioni: cosa ha detto Silvio al telefono

il Giornale - ‎17/mar/2010‎
Nel fascicolo della procura di Trani le 18 intercettazioni di Berlusconi. Le "minacce" al commissario di Agcom Innocenzi? Prima si lamenta del mancato ...

«Sul direttore indagato seguirò le procedure»

Corriere della Sera - ‎17/mar/2010‎
ROMA —Direttore generale Mauro Masi, la Rai resta senza talk show. Le proteste non si contano… «Qualcuno spieghi alla Rai perché dovrebbe disapplicare un ...

tra Michele e il premier

La Stampa - ‎17/mar/2010‎
Ieri a Trani è stato il «Santoro day». Il conduttore di «Annozero» s'è mosso con sapienza sulla scena. Diversamente da Minzolini, che appena uscito ...

Trani, nelle telefonate spunta il nome di Gianni Letta

APCOM - ‎17/mar/2010‎
Roma, 17 mar. (Apcom) - Nelle telefonate agli atti dell'inchiesta di Trani spunta il nome del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. ...

Santoro fiume in piena Alfano attacca il Csm

Il Secolo XIX - ‎16/mar/2010‎
Un robusto carteggio interno alla Rai, una lunga ricostruzione di tutte le pressioni subite dalle origini di Annozero ai giorni nostri, lo stucchevole ...

Inchiesta Rai, nelle telefonate compare Letta "Gianni, il premier ...

La Repubblica - ‎16/mar/2010‎
Il Cavaliere si sfoga per le sue traversie familiari: "Sai quanto ha chiesto mia moglie? Tre milioni e 600 mila euro al mese. Fanno 45 milioni all'anno, ...

TG 16.03.10 Santoro a Trani: "Valuterò le azioni da intraprendere ...

ANTENNASUD - ‎16/mar/2010‎
E' stato ascoltato per due ore dai magistrati di Trani il giornalista Michele Santoro, nell'ambito dell'inchiesta Rai-Agcom. La pressione su Annozero è di ...

Santoro in procura scagiona il premier

il Giornale - ‎16/mar/2010‎
Silvio Berlusconi, indagato a Trani per concussione e minacce, trova il più inaspettato degli alleati in quello che tutti consideravano un “teste a carico”: ...

TG 16.03.10 Inchiesta di Trani, ispettori attesi nel pomeriggio

ANTENNASUD - ‎16/mar/2010‎
Ieri la conferma che il premier Silvio Berlusconi è iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta Rai-Agcom. ...

INCHIESTA TRANI: SANTORO, EDITTI BULGARI MAI RIMOSSI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/mar/2010‎
(AGI) - Trani, 16 mar. - "Pressioni pubbliche ci sono sempre state, editti bulgari sono stati pronunciati e mai rimossi e contemporaneamente si e' andati ...

INCHIESTA TRANI: SANTORO, LA RAI E' UNA GRANDE AZIENDA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/mar/2010‎
(AGI) - Trani, 16 mar. - "La Rai e' una grande azienda, che viene da lontano e che andra' lontano, quindi di servizio pubblico in questo Paese c'e' un ...

INCHIESTA TRANI: SANTORO, IL 25 TRASMISSIONE DA BOLOGNA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/mar/2010‎
(AGI) - Trani, 16 mar. - "Noi il 25 stiamo per fare una trasmissione sulla liberta' di informazione nel nostro Paese, che andra' in onda ovunque sara' ...

Michele Santoro TRANI - «Le pressioni che si sono svolte nei ...

Corriere della Sera - ‎16/mar/2010‎
Michele Santoro TRANI - «Le pressioni che si sono svolte nei confronti di Annozero credo che siano pressioni di dominio pubblico che vanno avanti ...

INCHIESTA RAI-AGCOM: SANTORO, PRESSIONI SU ANNOZERO DI DOMINIO ...

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/mar/2010‎
(ASCA) - Trani, 16 mar - E' durata quasi 2 ore la conversazione che Michele Santoro, in qualita' di testimone, ha tenuto con i magistrati di Trani. ...

Rai: Santoro, pressioni su 'Annozero' di dominio pubblico

Libero-News.it - ‎16/mar/2010‎
Trani, 16 mar. - (Adnkronos) - "Non possiamo fornire alcun elemento, come voi potete capire. Non si possono dare informazioni sul contenuto del colloqui con ...

INCHIESTA RAI-AGCOM: SANTORO ANCORA A COLLOQUIO CON I MAGISTRATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎16/mar/2010‎
(ASCA) - Trani, 16 mar - Iniziato alle 11.15 circa, e' ancora in corso il colloquio di Michele Santoro, il conduttore della trasmissiome Rai ''Annozero'' ...

INCHIESTA TRANI: SANTORO A PALAZZO DI GIUSTIZIA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎16/mar/2010‎
(AGI) - Trani, 16 mar. - Michele Santoro e' giunto alle 10.45 a bordo di un auto a palazzo di giustizia di Trani dove sara' ascoltato come persona informata ...
   
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 13:08:45, in Magistratura, linkato 1942 volte)
Una ripulitina agli occhiali dalle lenti "viola" dalla Procura resistente della Repubblica di Bari...

Inchiesta Bari, Procura: "gravi indizi" per arresto Frisullo
Con l'ex vice Puglia arrestati 2 funzionari Asl e un primario

Roma, 18 mar. (Apcom) - Nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità a bari è sttao arrestato stamattina l'ex vicepresidente della regione Puglia Sandro Frisullo, Pd, due dirigenti della Asl e un primario dell'opspedale Fazzi di Lecce, è la stessa procura di Bari che ne dà conferma.

Le accuse: associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati contro la Pubblica amministrazione e contro la fede pubblica, e turbativa d'asta. Le misure cautelari, scaturiscono da "gravi indizi", raccolti grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali, all'esame delle documentazioni e alle dichiarazioni di Gianpaolo Tarantini.

"Nella mattinata di oggi - si legge in una nota - militari del Nucleo di polizia tributaria Bari della Guardia di Finanza hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Bari-sezione Gip, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di Sandro Frisullo, ex Vice Presidente della Regione Puglia, del dott. Vincenzo Valente, Direttore Amministrativo dell'ASL di Lecce, del dott. Antonio Montinaro, Primario di Neurochirurgia del P.O. Vito Fazzi di Lecce, del dott. Roberto Andrioli, funzionario dell'Area Gestione Patrimonio dell'ASL di Lecce". Per Sandro Frisullo e Vincenzo Valente, il Gip ha disposto la misura cautelare in carcere, mentre per i restanti due il provvedimento imposto prevede la restrizione agli arresti domiciliari. 


La Rassegna

Escort e mazzette, l'inchiesta di Bari

La Stampa - ‎40 minuti fa‎
Sono diversi i filoni delle inchieste su affari e sanità che da mesi stanno impegnando i magistrati della Procura di Bari, una mole di carte e di indagini che nell'estate scorsa sono sembrate quasi una vicenda minore rispetto alle intercettazioni ...

Tarantini a Frisullo: «Voglio fare il business su Lecce»

Il Messaggero - ‎11 minuti fa‎
ROMA (18 marzo) - «Voglio fare il business su Lecce». In questo modo Gianpaolo Tarantini parla al telefono a Sandro Frisullo in una delle tante conversazioni intercettate dalla magistratura barese. Frisullo risponde all'amico Gianpi indicando i nomi di ...

Scandalo sanità, retata all'alba

La Repubblica - ‎55 minuti fa‎
La guardia di finanza ha arrestato l'ex vicepresidente della giunta regionale, il direttore amministrativo dell'asl di Lecce, il primario di Naurochirugia e un funzionario. Sono coinvolti nell'inchiesta nata dalle rivelazioni di Gianpaolo Tarantini ...

Inchiesta Bari, Procura: "gravi indizi" per arresto Frisullo -2-

Virgilio - ‎21 minuti fa‎
I reati la cui sussistenza è stata riconosciuta dal Gip sono "l'associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati contro la Pubblica Amministrazione e contro la Fede Pubblica, nell'ambito dell'attività svolta dalla ...

Sanita': gip Bari, Frisullo si adoperava per societa' fratelli ...

Libero-News.it - ‎59 minuti fa‎
Bari, 18 mar. (Adnkronos) - Secondo l'ufficio del gip del Tribunale di Bari, che ha accolto la richiesta di arresto da parte della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese nei confronti di quattro persone, compreso l'ex vicepresidente e ...

INCHIESTE BARI: ARRESTI PER ALTRE 3 PERSONE, I REATI CONTESTATI

Agenzia di Stampa Asca - ‎28 minuti fa‎
(ASCA) - Bari, 18 mar - Sarebbero 4 le persone arrestate oggi nell'ambito della inchiesta della Procura di Bari sulla gestione della sanita' pugliese. Oltre all'ex vicepresidente della Giunta regionale Sandro Frisullo, a quanto si apprende, ...

Scandalo sanità in Puglia Arrestato l'ex vicepresidente Frisullo

City - ‎51 minuti fa‎
Sandro Frisullo, del Partito Democratico, arrestato questa mattina insieme ad altre tre persone per associazione per delinquere e turbativa d'asta. In gioco i milionari appalti della sanità L'ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo, ...

INCHIESTE SANITA': PROCURA BARI CONFERMA 4 ARRESTI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Bari, 18 mar. - "Nella mattinata di oggi, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria Bari della Guardia di Finanza hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Bari-sezione GIP, su richiesta della Procura nei ...

Inchiesta Sanità: arrestato Sandro Frisullo e altri tre funzionari ...

il Paese Nuovo - ‎1 ora fa‎
Lecce (Salento) – Arrestato questa mattina Sandro Frisullo, ex Vicepresidente della Regione Puglia sotto il governo Vendola, coinvolto nelle indagini sulla gestione della Sanità in Puglia. Frisullo si trova ora in carcere a disposizione della ...

Arrestato il vicepresidente della regione Puglia Frisullo

Rainews24 - ‎1 ora fa‎
E' accusato di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta. L'indagine si avvale anche delle dichiarazioni accusatorie rilasciate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini. L'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese Sandro ...

Arrestato Frisullo, ex numero 2 della Regione Puglia

Giornale Radio Rai - ‎34 minuti fa‎
E' finito in carcere, l'ex vicepresidente della Regione, nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità pugliese. Frisullo è accusato di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta. Arrestati assieme a Frisullo anche il primario della Asl di ...

Sanitopoli: arrestato Sandro Frisullo, coinvolto nello scandalo ...

Sabato Sera Online - ‎1 ora fa‎
Bari. Sanrdo Frisullo, ex vicepresidente della giunta regionale della Puglia, è stato arrestato nell'ambito delle indagini sulla sanità pugliese e si trova ora in carcere. L'accusa si basa anche sulle dichiarazioni rilasciate dall'imprenditore barese ...

Sanita': arrestato ex vice presidente Puglia Sandro Frisullo (2)

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
(Adnkronos) - Insieme a Frisullo sono stati arrestati Vincenzo Valente, direttore amministrativo della Asl di Lecce, Antonio Montinaro, primario di Neurochirurgia all'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce e Roberto Andrioli, funzionario dell'Area gestione ...

Sanità pugliese, arrestato ex vicepresidente della Regione Frisullo

PUPIA - ‎1 ora fa‎
BARI. Sandro Frisullo, esponente del Pd ed ex vicepresidente della giunta regionale della Puglia, è stato arrestato, su disposizione della magistratura barese, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della sanità pugliese. L'indagine si avvale anche ...

SANITA' PUGLIA: ARRESTATO FRISULLO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Bari, 18 mar. - Nell'ambito delle inchieste sulla sanita' in Puglia, e' stato arrestato stamani l'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese, Sandro Frisullo. L'arresto avrebbe fatto seguito alle deposizioni dell'imprenditore Giampaolo ...

Sanità Puglia, arrestato ex assessore Pd Sandro Frisullo - fonti

Reuters Italia - ‎2 ore fa‎
BARI (Reuters) - L'ex assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Sandro Frisullo (Pd) è stato arrestato assieme ad altre persone nell'ambito dell'inchiesta sui presunti illeciti nella sanità pugliese. In seguito al presunto coinvolgimento ...

Inchieste sanita'/ Procura Bari conferma 4 arresti

Affaritaliani.it - ‎1 ora fa‎
"Nella mattinata di oggi, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria Bari della Guardia di Finanza hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare emessa dalTribunale di Bari-sezione GIP, su richiesta della Procuranei confronti di Sandro Frisullo, ...

Bari, arrestato ex vicepresidente Puglia

ANSA - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - BARI, 18 MAR - L'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) e' stato arrestato su disposizione della magistratura barese. L'inchiesta e' quella sulla gestione della sanita' pugliese. L'imprenditore barese Gianpaolo ...

Sanita': arrestato ex vice presidente Puglia Sandro Frisullo

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Bari, 18 mar. - (Adnkronos) - Un'ordinanza di custodia cautelare e' stata eseguita stamane dai militari della Guardia di Finanza di Bari nei confronti dell'ex vice presidente della Regione Puglia Sandro Frisullo, nell'ambito di una delle inchieste ...

Sanità, soldi ed escort in cambio di appalti: in manette l'ex ...

Adnkronos/IGN - ‎1 ora fa‎
Bari - (Ign) - Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari. Ad accusare Sandro Frisullo (Pd) era stato l'imprenditore Gianpalo Tarantini secondo il quale l'ex numero due della giunta Vendola avrebbe accettato tangenti e favori ...

Inchiesta Sanità, arresto Sandro Frisullo: la solidarietà di ...

il Paese Nuovo - ‎1 ora fa‎
Lecce (Salento) – Arrivano le prime dichiarazioni dal mondo della politica sull'arresto di Frisullo, ad intervenire è Teresa Bellanova, parlamentare del Pd che in una nota scrive: "Solidarieta all'amico e compagno Sandro". “Confermo, anche in questo ...

INCHIESTE BARI: ARRESTATO EX VICEPRESIDENTE PUGLIA

ANSA - ‎2 ore fa‎
BARI - L'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) è stato arrestato e condotto in carcere su disposizione della magistratura barese nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese. ...

Arrestato Sandro Frisullo

Il tacco d'Italia - ‎1 ora fa‎
Manette per Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Giunta pugliese. Le accuse riguardano associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta. Con lui in arresto altre tre persone, tra medici e dipendenti Asl Associazione per delinquere, ...

Sandro Frisullo, arrestato per inchiesta sanità pugliese

Italia News - ‎1 ora fa‎
Un esponente del mondo politico è stato arresatato su disposizione della magistratura barese. Sandro Frisullo, partito del Pd ed ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese sarebbe coinvolto nell'inchiesta sulla gestione della sanità della ...

Inchieste Bari, Arrestato ex Vicepresidente Puglia Frisullo

Diario del Web - ‎1 ora fa‎
Roma, 18 mar - L' ex-vicepresidente Pd della Giunta regionale pugliese andro Frisullo è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza su richiesta della magistratura barese titolare di una delle inchieste sulla gestione della sanità pugliese ...

Bufera sulla sanità pugliese, arrestato ex vice presidente della ...

RomagnaOggi.it - ‎1 ora fa‎
Nuova bufera sulla politica nazionale: un'altra inchiesta giudiziaria si abbatte in queste elezioni regionali e riguarda la Regione Puglia, il cui ex vice presidente Sandro Frisullo (appartenente al Partito Democratico) è stato arrestato nell'ambito di ...

INCHIESTA SULLA SANITÀ IN PUGLIA: ARRESTATO L'EX VICEPRESIDENTE ...

LA 7 - ‎1 ora fa‎
L'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese Sandro Frisullo del Partito democratico è stato arrestato su disposizione della magistratura barese nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese. Frisullo è accusato di associazione ...

Scandali sanita' pugliese, arrestato Sandro Frisullo

La Voce d'Italia - ‎2 ore fa‎
Bari – Sandro Frisullo, ex vicepresidente della giunta regionale pugliese (in quota Partito democratico), è stato arrestato giovedì mattina. La magistratura di Bari ha disposto questa misura cautelare nell'ambito delle indagini sugli scandali della ...

Indagini sulla sanità, arrestato l'ex vicepresidente della Puglia ...

4minuti.it - ‎2 ore fa‎
BARI (18 marzo 2010) - E' stato arrestato e condotto in carcere l'ex vicepresidente della Regione Puglia del Pratito democratico, Sandro Frisullo. L'inchiesta è quella che si occupa della gestione della sanità pugliese. L'ex amministratore ora è a ...

Arrestato Sandro Friusllo

BariLive.it - ‎1 ora fa‎
L'ex vicepresidente della Giunta regionale nonché assessore regionale allo Sviluppo Economico Sandro Frisullo è stato questa mattina arrestato e trasferito in carcere di Bari su disposizione della magistratura barese nell'ambito delle indagini sulla ...

Bari, arrestato Sandro Frisullo

Corriere2000 - ‎1 ora fa‎
L'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) è stato arrestato su disposizione della magistratura barese. L'inchiesta è quella relativa alla gestione della sanità pugliese. L'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini dichiarò ...

INCHIESTE SANITA' PUGLIESE, ARRESTATO EX-VICEPRESIDENTE REGIONE

Agenzia di Stampa Asca - ‎2 ore fa‎
Sandro Frisullo (Pd), ex-vicepresidente della giunta regionale pugliese e' stato arrestato ed e' a disposizione della magistratura barese. L'arresto e' stato disposto nell'ambito della inchiesta sulla gestione della sanita' pugliese esplosa nell'estate ...

Ma Vendola incassa un duro colpo: in manette il suo ex vice,...

Radiobombo - ‎2 ore fa‎
Nell'ambito delle inchieste sulla sanità in Puglia, è stato arrestato stamani l'ex vice presidente della giunta regionale pugliese, Sandro Frisullo. L'arresto avrebbe fatto seguito alle deposizioni dell'imprenditore Giampaolo Tarantini alla Procura di ...

Puglia, inchiesta Sanità: arrestato Frisullo, ex vicepresidente ...

Barimia - ‎1 ora fa‎
L'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese, Sandro Frisullo è stato arrestato e condotto in carcere su disposizione dei magistrati baresi nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese. Frisullo è accusato di associazione per ...

INCHIESTA SANITÀ: ARRESTATI FRISULLO E DIPENDENTI ASL

Lecceprima.it - ‎2 ore fa‎
Terremoto nell'ambito dell'indagine avviata sulla scorta delle dichiarazioni di Tarantini. In carcere l'ex vicepresidente della Regione. Altri ordini di custodia per medici e dipendenti Asl leccesi BARI – Terremoto nell'ambito dell'inchiesta sulla ...

Sandro Frisullo: arrestato ex vicepresidente della Regione Puglia

NanoPress (Blog) - ‎1 ora fa‎
Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Regione Puglia, e' stato arrestato. La magistratura di Bari, infatti, ha disposto l'arresto dell'esponente del Partito Democratico, ex numero due della Giunta Regionale Pugliese, nel merito dell'inchiesta sulla ...

Ultima ora da Reuters

Il Manifesto (Abbonamento) - ‎1 ora fa‎
L'ex vicepresidente della giunta regionale pugliese di centrosinistra Sandro Frisullo. REUTERS/Facebook/Hand Out BARI (Reuters) - L'ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo, del Pd, è stato arrestato oggi assieme ad altre tre persone per ...

Puglia: arrestato ex vicepresidente della Regione

Corrispondenti.net - ‎2 ore fa‎
E' stato arrestato il vicepresidente della Puglia Sandro Frisullo nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della sanità della regione. Frisullo è accusato di aver accettato escort e denaro dall'imprenditore Gianpaolo Tarantini in cambio di vantaggi ...

Bari, arrestato ex vicepresidente Puglia

euronews - ‎2 ore fa‎
(ANSA) – BARI, 18 MAR – L'ex vicepresidente della Giuntaregionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) e' stato arrestato sudisposizione della magistratura barese. L'inchiesta e' quellasulla gestione della sanita' pugliese. L'imprenditore bareseGianpaolo ...

Giustizia a orologeria: arrestato l'ex vicepresidente della Giunta ...

PolisBlog.it (Blog) - ‎2 ore fa‎
Ancora una volta i giudici intervengono a turbare il regolare svolgimento del processo democratico, influenzando gli elettori che stanno decidendo per quale partito votare il 28 e 29 marzo 2010, se per il Partito dell'Amore (Pdl) o per quello dell'Odio ...

***

Puglia degli scandali, arrestato l'ex numero 2 di Vendola
Nel mirino per voto di scambio anche l'assessore Losappio

 

Bari, 18 mar (Velino) - L'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese, Sandro Frisullo, è stato arrestato stamattina su disposizione della magistratura barese. Le manette sarebbero scattate a seguito delle dichiarazioni rilasciate in più di un interrogatorio dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese. La Procura di Bari ipotizza per Frisullo i reati di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta. Tarantini rivelò ai pm Ciro Angelillis, Eugenia Pontassuglia e Giuseppe Scelsi di aver offerto a Frisullo escort e denaro in cambio di vantaggi per le sue società nell'aggiudicazione di appalti e commesse da parte della Asl di Lecce. L'ordinanza che ha mandato in carcere l'ex vice di Nichi Vendola, l'uomo del Partito democratico al quale il governatore aveva di fatto delegato l'amministrazione dell'ente, riguarda anche altre tre persone, medici e funzionari dell'azienda sanitaria salentina che avrebbero concorso con l'ex amministratore regionale nella commissione, a vario titolo, dei reati contestati a Frisullo.

Oltre all’ex presidente della Regione Puglia nella mattinata di oggi i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari hanno arrestato Vincenzo Valente, direttore amministrativo dell’Asl di Lecce, Antonio Montinaro, primario di Neurochirurgia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, Roberto Andrioli, funzionario dell’Area gestione patrimonio dell’Asl di Lecce. “Il provvedimento – si legge in una nota dei militari delle Fiamme gialle – è adottato nell’ambito dell’attività del settore Sanità pubblica regionale (per il quale l’Ufficio di Procura ha attuato una specifica organizzazione in gruppi di lavoro e un preciso coordinamento) e sulla base della complessa attività di indagine svolta dal Nucleo di polizia tributaria. Per Sandro Frisullo e Vincenzo Valente, il gip ha disposto la misura cautelare in carcere, mentre per i restanti due il provvedimento imposto prevede la restrizione agli arresti domiciliari”. “I reati la cui sussistenza è stata riconosciuta dal gip – prosegue la nota – sono associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e contro la fede fubblica, nell’ambito dell’attività svolta dalla Asl di Lecce, segnatamente nella gestione delle gare e delle trattative per l’acquisto di attrezzature sanitarie e strumentari chirurgici e per l’affidamento dei servizi da espletare nell’ambito delle relative strutture sanitarie, gestione attuata avvantaggiando le società dei fratelli Tarantini; e turbative d’asta”. Frisullo si sarebbe adoperato per accreditare i fratelli Tarantini e far ottenere alle aziende a loro riconducibili commesse in cambio del pagamento di somme di danaro in contanti, favori di natura sessuale e altri vantaggi patrimoniali, come l’uso di autovettura e autista, acquisiti presso esercizi commerciali, fino a servizi di pulizia nella propria abitazione.

In una nota i difensori dell’ex vicepresidente della giunta regionale scrivono: “Prendiamo atto, con sconcerto e stupore, della misura cautelare in carcere eseguita stamattina nei confronti del nostro assistito Sandro Frisullo”. “In attesa di conoscere dettagliatamente le accuse e gli atti che secondo l’accusa legittimano la detenzione preventiva di Frisullo a soli dieci giorni dalla data delle elezioni regionali – sostengono gli avvocati Michele Laforgia e Federico Massa – non possiamo non evidenziare che si tratta del primo, e sino ad ora unico, esponente politico arrestato nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari relativa a Gianpaolo Tarantini, a onta del fatto che Frisullo da mesi e per propria scelta non ha più alcun incarico né politico né istituzionale”. “L’arresto – concludono i legali – è stato peraltro disposto sulla base di alcuni ulteriori interrogatori resi dallo stesso Tarantini nei mesi scorsi, successivamente all’adozione nei suoi confronti della custodia cautelare presso la sua abitazione per reati inerenti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti e sul presupposto, fra l’altro, della sua dichiarata inattendibilità”.

La notizia fa seguito alla denuncia da parte di alcuni consiglieri della minoranza dell'assessore regionale al lavoro Michele Losappio, che ha inviato una lettera agli “assegnatari di borse di studio” chiedendo loro la “possibilità di continuare in questa azione dandoci fiducia e consenso nell’ormai prossimo appuntamento di fine marzo che chiama tutti i pugliesi alle proprie responsabilità”. “Gentile amica, gentile amico - è questo l’incipit della missiva acquisita dal VELINO -, ho il piacere di comunicarti che la tua domanda di accesso ai finanziamenti regionali per il dottorato di ricerca è stata accolta. L’Assessorato alla formazione professionale e chi lo dirige – prosegue la nota di Losappio – mantiene così il suo impegno verso i dottori di ricerca della Puglia e le loro famiglie” di “farsi carico del costo del dottorato nelle modalità indicate dal bando e portando a compimento una scelta, voluta dal presidente Vendola e dal sottoscritto, che vuole dedicare attenzione e investimenti finanziari verso le nuove generazioni e la loro qualificazione professionale post laurea”. Una “attenzione” che – annuncia l’assessore, candidato al consiglio regionale nella lista Sinistra ecologia e libertà – sarà estesa “anche ai dottorati del XXV ciclo”. La nota, inviata dall’indirizzo “segreteria.lavoro@regione.puglia.it”, si conclude così: “Spero che l’apprezzerai insieme alla nostra determinazione a portarla a termine e che ci consentirai di continuare in questa azione dandoci fiducia e consenso nell’ormai prossimo appuntamento di fine marzo che chiama tutti i pugliesi alle proprie responsabilità”. Un chiaro appello al voto, insomma.

È per questo che i parlamentari pugliesi del Popolo della libertà, Francesco Amoruso, Luigi d’Ambrosio Lettieri, Antonio Distaso, Simeone di Cagno Abbrescia, Salvatore Mazzaracchio, Francesco Paolo Sisto, si recheranno domani negli uffici della Procura di Bari per depositare “una denuncia in cui si ipotizzano i reati di peculato, abuso d’ufficio e voto di scambio nei confronti dei firmatari” della lettera. “Vista la gravità dell’episodio – dicono – chiederemo al procuratore della Repubblica interventi urgenti tesi al ripristino della legalità nella campagna elettorale”.
 
(Antonio Cantoro) 18 mar 2010 10:44
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1084456
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 13:37:30, in Indagini, linkato 1604 volte)
Wolfram & Hart, Specialize in representing Demons:
Riunione Aziendale a Roma



La Wolfram & Hart, Attorneys at Law, Specialize in representing Demons (letteralmente: il Lupo/Capro ed il cervo, Esperti in Legge specializzati nella difesa dei Demoni) organizza un incontro aziendale a Roma.

Val la pena di andare a sbirciare sul chi siano gli pseudo politici saliti sul carrozzone del crimine, per essere sicuri di non votarli la prossima volta che si candidano. Dalla più recente attitudine  politica direi che ci sarà  anche qualche aspirante e sinistro "pappa digitale".

In Italia, cari signori, basta prostituzione e pornografia a qualsiasi titolo, anche e soprattutto al titolo delle falsità sullo sviluppo sostenibile, che in certi ambienti si legge solo "soldi facili". Infatti, come sovente si pensa per la politica, così è certamente per il file sharing illegale:

Deve bruciare una intera generazione di corrotti venditori di pornografia (e con loro gli studi legali demoniaci), per poter anche solo parlare di sviluppo sostenibile. 

L.M.

I pirati del web si incontrano a Roma
Ed è polemica: «Chi tutela gli autori?»

Festa del partito pirata sabato al cinema di Roma Capranica
Proteste del Centro Studi per la difesa dei diritti degli autori    

ROMA (16 marzo) - Cosa complottano i pirati del web?. Per scoprirlo è sufficiente andare sabato 20 marzo al cinema Capranica di Roma, dove dalle ore 11 si svolgerà La festa del partito pirata, un'intera giornata dedicata alla libertà della rete», come spiega un comunicato degli organizzatori. Ma non mancano le polemiche.

File sharing (condivisione di video, audio e altri materiali) come «alternativa ai grandi monopoli mediatici», «leggi repressive ma di fatto aggirabili», e presentazione di software sviluppati dalle comunità di hacktivisti per garantire l’anonimato libertà di navigazione degli utenti che vivono in paesi dove internet viene censurato. Questi alcuni dei temi che verranno affrontati al cinema Capranica insieme a personalità politiche, rappresentanti del Partito pirata svedese e di The Pirate Bay.

Ma non mancano le polemiche. La festa del partito pirata prevista «lascia sbigottiti» commenta Tullio Camiglieri, Coordinatore del Centro Studi per la difesa dei diritti degli autori e della libertà di informazione. «A quando - chiede - il partito dei furti con destrezza o l'associazione degli amici dello sballo legalizzato?». Camiglieri, è stupito dal fatto che alla manifestazione abbiano aderito «anche Deputati del nostro Parlamento, sarebbe più utile se questi nostri rappresentanti pensassero a tutelare responsabilmente l'industria culturale italiana saccheggiata quotidianamente dalla pirateria online. Centinaia di migliaia di persone impiegate nel cinema, nell'editoria, nei giornali e nell'industria musicale rischiano il loro posto di lavoro. Senza i ricavi non ci saranno più investimenti e non avrà più senso destinare risorse economiche alla realizzazione di un film, di un documentario, di un nuovo giornale o di una produzione musicale».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=94907&sez=HOME_SCIENZA
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
I lavoratori di Roma protagonisti della giornata di lotta:
Brunetta e Alfano escono dalla porta di servizio


In allegato il comunicato da affiggere in ogni bacheca e la rassegna stampa sulla splendida giornata di democrazia di ieri in cui i Ministri Alfano e Brunetta sono dovuti uscire dalla porta di servizio del tribunale di Roma.

Per i lavoratori romani oggi è stata una bella giornata di lotta che li ha visti protagonisti così come sta accadendo con la protesta sulla stretta osservanza delle leggi e dei regolamenti.

Difendere il servizio pubblico significa difendere i nostri posti di lavoro: tagli di organico, mobilità, licenziamenti, riduzione di risorse, mancata progressione di carriera, condizioni di lavoro inaccettabili incombono pesantemente nella quotidianità e nella vita lavorativa del personale giudiziario.

Riprendiamoci la nostra dignità, i nostri diritti rivendichiamo il giusto salario proseguendo con maggiore determinazione e fermezza nelle azioni di lotta.

Saluto Tutti
Pina Todisco
Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego
Confederazione Unitaria di Base

Il comunicato ...

I lavoratori di Roma protagonisti della giornata di lotta:
Brunetta e Alfano escono dalla porta di servizio


Oggi al tribunale di Roma è stata scritta una bellissima pagina di democrazia e di lotta: i lavoratori riuniti in assemblea, sono scesi in massa in corteo per i corridoi di piazzale Clodio, al piano terra dove, nell’aula “Occorsio”, si stava svolgendo un convegno sulla “digitalizzazione degli atti giudiziari” a cui partecipavano i Ministri Alfano e Brunetta.

Solo la polizia è riuscita a fermare i mille lavoratori giudiziari con un cordone di separazione dagli invitati al convegno.

Le condizioni di lavoro, l’assoluta mancanza di investimenti, la schizofrenia legislativa, gli editti di Brunetta e non ultimo la sottoscrizione dell’ipotesi di contratto integrativo che riduce il salario reale e aumenta la flessibilità, hanno scatenato la furia di tanti lavoratori che si sono sentiti presi per i fondelli, se in un convegno di matrice propagandistica si parla di “giustizia digitale”, quando i tempi e modi di lavoro e il nuovo ordinamento professionale  sono di stampo ottocentesco.

I lavoratori a questo convegno, non hanno potuto parlare e raccontare i drammi che si vivono sui luoghi di lavoro, anzi si è presentata l’addetta stampa del Ministro Alfano, chiedendo quali fossero i problemi dei lavoratori e perchè si facesse tanto baccano. Al danno ancora la beffa e nel comunicato stampa ufficiale del Ministro, addirittura si parla di precari che protestavano.

Come può un Ministro governare un sistema complesso come la giustizia, non conoscendo neppure i lavoratori e i loro problemi?.

Il Ministro Alfano e il Ministro Brunetta, fortemente contestati, piuttosto che confrontarsi con i lavoratori hanno “battuto ritirata” dalle porte di servizio.

Per i lavoratori romani oggi è stata una bella giornata di lotta che li ha visti protagonisti così come sta accadendo con la protesta sulla stretta osservanza delle leggi e dei regolamenti. 

Difendere il servizio pubblico significa difendere i nostri posti di lavoro: tagli di organico, mobilità, licenziamenti, riduzione di risorse, mancata progressione di carriera, condizioni di lavoro inaccettabili incombono pesantemente nella quotidianità e nella vita lavorativa del personale giudiziario.

Riprendiamoci la nostra dignità, i nostri diritti rivendichiamo il giusto salario proseguendo con maggiore determinazione e fermezza nelle azioni di lotta.

La RdB P.I. insieme con i lavoratori senza più arretrare.

Roma, 17 marzo 2010
RdB P.I. - Coordinamento Giustizia
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 15:33:29, in Politica, linkato 1403 volte)
Trani, venerdì inchiesta su premier
a Roma per tribunale ministri

E Agcom apre istruttoria su Innocenzi
 
Roma, 18 mar (Velino) - Mentre non accennano a placarsi le polemiche politiche tra maggioranza e opposizione sulle presunte "pressioni" del premier Berlusconi per ottenere dall'Agcom azioni contro Annozero e altre trasmissioni Rai, il ramo dell'inchiesta che riguarda il presidente del Consiglio dovrebbe essere trasferito per competenza a Roma, dove verrà istruito il caso per il Tribunale dei ministri. La Procura di Trani dovrebbe decidere venerdì sul trasferimento a Roma degli atti, che riguarderebbe solo Berlusconi, mentre il filone che riguarda il commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi e il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, accusati rispettivamente di favoreggiamento e di rivelazione di segreto d'ufficio, rimarrà in Puglia, perché i reati contestati sarebbero stati commessi a Trani e non nella capitale, come nel caso del premier.

Intanto, oggi il Consiglio dell'Agcom, presieduto da Corrado Calabrò, ha investito il Comitato etico di "esprimere il suo avviso" sul coinvolgimento del commissario Innocenzi nelle intercettazioni telefoniche su cui sta indagando la Procura di Trani. "Il Comitato etico - spiega una nota - si pronunzierà dopo aver audito l'interessato". Per l'istruttoria potrebbero servire due o tre settimane. Nessuna istruttoria, invece, da parte del Csm sull'ispezione disposta dal ministro della Giustizia Alfano presso la Procura di Trani, ma solo una risoluzione che si limiterà a ribadire i principi alla base del rapporto tra i poteri ispettivi del Ministero e il segreto investigativo, in linea con l'orientamento espresso dalla nota di ieri del capo dello Stato.
 
Il Velino (fdp) 18 mar 2010 15:11
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1084739

***

Intercettazioni, spunta il piano per eliminare il premier
 
Roma, 18 mar (Velino) - Sta assumendo contorni più chiari, e allarmanti, il contesto nel quale il premier si lamenta al telefono per il clima d’odio alimentato, è la sua denuncia, da alcune trasmissioni Rai come Annozero e da ospiti di Michele Santoro come Antonio Di Pietro. Agli atti dell’inchiesta, secondo quanto riportano alcuni quotidiani tra i quali il Corriere, Libero e Il Giornale, c’è una intercettazione, in particolare, nella quale il premier rivela al suo interlocutore Giancarlo Innocenzi, membro dell’Authority per le comunicazioni, che era stato progettato un attentato con un’autobomba contro di lui.

Berlusconi: “…Sono dovuto stare un giorno chiuso a Palazzo Chigi, dormirci la sera prima e la sera dopo”.

Innocenzi: “Già, ho letto sui giornali...”.

B: “Perché sai, è venuto fuori che volevano farmi un attentato accostando una macchina alla mia nel percorso da casa mia a Palazzo Chigi, allora ti domandi... Oggi Ghedini ha ricevuto una cosa con cinque pallottole in cui gli dicono che lo aspetta un caricatore intero, che sarà per lui, per sua moglie, per sua sorella, per suo figlio, che sanno dove va a scuola suo figlio che sanno dove va a giocare e gli hanno praticamente rovinato la vita”.

I: “Allucinante, ma è questo perché caricano sempre di odio....

B: “E allora non si può più vedere i Di Pietro che fanno quella faccia in televisione, non si può più avere poi un pubblico di parte con quello che dice applausi e questi che approvano quando c’è una cosa che è contraria al vero …“.
 
Il Velino (Remo Urbino) 18 mar 2010 09:49
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1084447



Trani, il Csm tira il freno a mano
 
Roma, 18 mar (Velino) - Il Csm conferma la marcia indietro e si adegua all'orientamento espresso ieri dal capo dello Stato in una nota e recepito dal suo stesso comitato di presidenza, che aveva deciso di assegnare la pratica, non più "a tutela", sull'ispezione presso la Procura di Trani alla Sesta commissione - cui non spetta di tutelare i magistrati da eventuali invasioni di campo, ma che si occupa di problemi ordinamentali - e non alla Prima come inizialmente richiesto. Nessuna istruttoria del Csm sull'ispezione disposta dal ministro della Giustizia Alfano, ma solo una risoluzione che si limiterà a ribadire i principi alla base del rapporto tra i poteri ispettivi del Ministero e il segreto investigativo. Nella nota di ieri, il presidente Napolitano aveva spiegato che il Csm "può solo richiamare gli orientamenti generali già indicati da ultimo con deliberazione del 24 luglio 2003 circa i 'rapporti fra segreto di indagine e poteri dell'Ispettorato'", mentre "non può pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento" delle ispezioni. Non ci saranno dunque audizioni a Palazzo dei Marescialli, né sarà acquisito il mandato affidato dal ministro Alfano agli ispettori. Ad Ezia Maccora, presidente della Commissione e appartenente alla 'corrente' di Magistratura Democratica, è stato conferito l'incarico di provvedere a una ricognizione generale dei principi che regolano il rapporto tra i poteri degli ispettori e le indagini giudiziarie, raccogliendo le varie delibere del Csm in materia. Il nuovo documento dovrebbe essere discusso e approvato entro la prossima settimana. "Soddisfatto" uno dei consiglieri "laici" del Csm, Gianfranco Anedda. Un'indagine a suo avviso avrebbe rappresentato una "forma indiretta di intimidazione degli ispettori" e "un'indebita censura illegittima ad un'attività che è propria del ministro", mentre "scegliendo di procedere ad una ricognizione sui principi di carattere generale, si è riconosciuto di aver ecceduto".

Mentre il presidente del Senato, Renato Schifani, ritiene "opportuno che si faccia luce al più presto su questa preoccupante fuga di notizie" dalla Procura di Trani, sulle polemiche innescate dall'indagine aperta nei confronti del premier Berlusconi, del commissario Agcom Innocenzi e del direttore del Tg1 Minzolini, interviene di nuovo questa mattina il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, sottolineando di non condividere le critiche espresse dal premier all'inchiesta, definita "risibile". Sui rapporti tesi tra politica e magistratura, tra governo e Csm, Mancino osserva che "c'è una rudezza, a volte una vera e propria violenza, anche nel linguaggio, che rende impossibile mantenere in forme di dialogo costruttivo il rapporto tra istituzioni, ordini e poteri dello Stato", rilevando che gli "eccessi verbali" che "gettano discredito indiscriminato" sulla magistratura, provocando "repliche a volte giustamente definite fuorvianti", provengono "sempre dalla stessa parte".

"Siamo confortati - commenta il vice capogruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello - nell'apprendere che il Csm abbia tirato il freno a mano" e "sostenere come fa ancora oggi il vicepresidente Mancino, che da parte del Csm vi sia sempre stata serenità istituzionale e che delle fibrillazioni si dovrebbe chieder conto a chi ha denunciato pubblicamente l'enormità della situazione e non a chi con i suoi atti l'ha determinata, o al limite a chi scrive i titoli dei giornali, ci sembra una ricostruzione non realistica di quanto accaduto, e decisamente riduttiva rispetto a fatti che hanno determinato la presa di posizione dello stesso capo dello Stato". Tuttavia, osserva Quagliariello in una nota, "umano quanto l'errore è il tentativo di ridimensionarne ex post la portata. Ciò che conta è che nei fatti il Csm abbia fatto marcia indietro, di questo ci rallegriamo, innanzi tutto con il Csm".
 
Il Velino (fdp) 18 mar 2010 12:59
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1084603

Precedente ...

Csm, Napolitano "rimette le cose al loro posto"

 
Roma, 17 mar (Velino) - Nella giornata caratterizzata da uno degli scontri istituzionali più aspri tra potere esecutivo, nella persona del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e ordine giudiziario, rappresentato dall’organo di autogoverno della magistratura, il Csm, c’è un punto fermo: l’intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ricapitolando. La Procura di Trani, sulla base di intercettazioni telefoniche disposte nell’ambito di un’indagine di tutt’altra natura, apre una nuova inchiesta su presunte “pressioni” del premier Berlusconi per ottenere dall’Agcom l’apertura di procedimenti contro la trasmissione Annozero, di Michele Santoro. Berlusconi risulta quindi indagato per concussione e minacce, il commissario dell’Authority Giancarlo Innocenzi per favoreggiamento e il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, per rivelazione del segreto d’ufficio. Prim’ancora che gli interessati ricevano avvisi di garanzia, il giornale di Padellaro e Travaglio, Il Fatto Quotidiano, pubblica tutto. Ravvisando “tre gravi patologie” (competenza territoriale, abuso delle intercettazioni, rivelazione del segreto d’ufficio), il ministro Alfano annuncia l’invio di ispettori a Trani; subito dal Csm parte la richiesta dell’apertura di una “pratica a tutela” dei magistrati tranesi.

Nessuna “pratica a tutela” da parte del Csm è invece possibile sulle ispezioni disposte dal ministro. La richiesta sottoscritta dalla gran parte dei membri del Consiglio stava assumendo, come aveva avvertito uno dei consiglieri “laici” del Csm, Michele Saponara, i contorni di una vera e propria intimidazione preventiva nei confronti del ministro, reo semplicemente di aver esercitato un suo potere, quello di inviare ispettori quando ne ravvisi i presupposti. Solo l’intervento del capo dello Stato ha riportato sui binari “corretti” l’iniziativa del Csm, chiarendo le sue competenze. Il comitato di presidenza ha alla fine deciso di assegnare la pratica, non più “a tutela”, alla VI commissione, e non alla I come inizialmente richiesto. Mancano, infatti, ha spiegato in una nota il presidente Napolitano, i presupposti per l’apertura di una “pratica a tutela”, perché se è vero che le ispezioni “non possono interferire nell’attività di indagine di qualsiasi Procura”, il Csm però “non può pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento” delle ispezioni, ma solo esprimersi sulle “relazioni conclusive”. Il Csm, spiega il presidente, “può solo richiamare gli orientamenti generali” circa i “rapporti fra segreto di indagine e poteri dell’Ispettorato”, che tra l’altro, osserva, sono già “ben chiari a chi svolge attività ispettiva per conto del Ministero della Giustizia e a chi dirige la Procura di Trani”. E infatti, oggi gli ispettori sono arrivati a Trani e lo stesso procuratore capo, Carlo Maria Capristo, al termine dell’audizione ha negato che vi siano stati contrasti. Anzi, riferisce di un clima di “leale collaborazione”, il che significa “rispetto delle regole da parte di tutti”, e assicura indagini a 360 gradi sulla fuga di notizie.

Il ministro Alfano ha applaudito l’intervento del presidente Napolitano (“il più alto presidio di equilibrio e di buonsenso della realtà delicata che stiamo vivendo”), ma non ha rinunciato a sottolineare “lo scivolone clamoroso preso da questo Csm che si è fatto governare da alcuni capi corrente in campagna elettorale”. Violata la “leale collaborazione”, “d’ora in poi – ha annunciato il ministro – non accetterò più da parte del Csm i pareri che io non chieda specificamente”. Alla netta presa di posizione del ministro, dopo l’intervento del capo dello Stato, ha risposto il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino. La “decisione” del Csm (del comitato di presidenza, per la precisione) che il presidente Napolitano, come sostiene Mancino, ha “condiviso” – avendola anzi sollecitata – è quella di assegnare alla VI Commissione la pratica sulle ispezioni alla Procura di Trani, ma certamente non l’iniziativa di aprire una “pratica a tutela” in I Commissione. Constatando che sono state “rimesse le questioni al loro posto”, il vicepresidente del Csm chiede agli esponenti di governo di “accogliere l’auspicio del capo dello Stato” e quindi di “evitare drammatizzazioni e contrapposizioni”. Ma ammette implicitamente che le questioni, prima del decisivo intervento del presidente Napolitano, non erano affatto “al loro posto”.

Sul fronte giudiziario, oggi i legali di Berlusconi Nicolò Ghedini e Filiberto Palumbo si sono recati in procura, a Trani, dove hanno avanzato la richiesta di trasferire a Roma per competenza gli atti dell’inchiesta relativi al premier. E dopo quelle dei giorni scorsi, si aggiungono altre indiscrezioni, riportate in particolare dal Corriere della Sera, sulle presunte divergenze nella conduzione delle indagini tra il procuratore capo Capristo e il pm Michele Ruggero, affiancato da altri quattro magistrati da quando l’inchiesta è diventata un caso politico e istituzionale. Ma non c’è stata “alcuna sfuriata” nei confronti di Ruggiero, ha smentito in serata Capristo.
 
Il Velino (Federico Punzi) 17 mar 2010 19:22
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1084215
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 15:49:42, in Magistratura, linkato 1993 volte)
Tutto finisce in gloria...

Trani: Eva Henger e Paolo Liguori:

altri nomi eccellenti nelle indagini della Procura



Giovedì 18 Marzo 2010 - L'ex pornostar Eva Henger, il suo compagno Massimiliano Caroletti ed il direttore del TgCom Paolo Liguori sono indagati a vario titolo dalla Procura di Trani per una vicenda che ha come parte lesa l'avvocato barlettano Michele Cianci.

Due le inchieste distinte; una per il reato di calunnia, diffamazione e violazione della legge sulla privacy l'altra per il reato di diffamazione a mezzo stampa.

La prima coinvolge la Henger e suo marito, che due anni presentarono un esposto all'ordine degli avvocati di Trani in cui si accusava il legale barlettano di reati quali conratti truffaldini con maglifici della zona, raccomandate minatorie, patrocinio infedele e reati analoghi.

Liguori invece dovrebbe essere indagato per il secondo genere di . L'avv. Cianci ha dichiarato che il tg di Liguori avrebbe leso la sua onorabilità, di qui le indagini e le accuse per il giornalista di TgCom.

RadioBombo.com



L'ex pornostar Eva Henger
indagata per calunnia a Trani


ARTICOLO MODIFICATO IL 12/12/2012 SU RICHIESTA DELL'INTERESSATO

TRANI - L’ex pornostar Eva Henger, il suo compagno Massimiliano Caroletti ed il direttore del TgCom, Paolo Liguori, tutti indagati, a vario titolo, dalla Procura di Trani per una vicenda che vede come parte lesa l’avvocato barlettano Michele Cianci.

LE INCHIESTE - Due le inchieste distinte; una per il reato di calunnia, diffamazione e violazione delle legge sulla privacy di cui è titolare il sostituto procuratore Antonio Savasta; l’altra per il reato di diffamazione a mezzo stampa, condotta dal collega Marco D’Agostino.

Ma andiamo per ordine, partendo dalla querela presentata dall’avv. Cianci contro Eva Henger, per qualche tempo sua assistita, ed il suo compagno Caroletti. Il 24 giugno 2008, la Henger inviò al consiglio dell’ordine degli avvocati di Trani un esposto in cui accusava il legale barlettano di una serie di «gravi episodi». Diciassette nello specifico: vicende relative alla stesura di alcuni contratti con aziende produttrici di abbigliamento; compensi non fatturati, patrocinio infedele, l’invio di una raccomandata minatoria ad un altro avvocato barlettano che cura alcune vicende del mondo dello spettacolo, la costrizione d’inserire la moglie G. S. quale attrice nella sit com «Diabetik», la violazione di norme deontologiche. Non solo.

LA DENUNCIA E VALLETTOPOLI -Tra i fatti denunciati dalla Henger all’ordine forense, anche vicende di contorno all’inchie - sta «Vallettopoli» della Procura di Potenza per cui Cianci – sempre secondo l’esposto – in occasione dell’arresto di Riccardo Schicchi, ex marito di Eva Henger, avrebbe millantato «di conoscere tutti a Potenza, di esser amico con vari magistrati e di poterlo aiutare in ogni cosa».

La Henger denunciò, pure, all’ordine di esser stata informata da Cianci che di lì a poco l’inchiesta l’avrebbe coinvolta assieme a Caroletti. Aggiungendo che «se fosse divenuto il legale di Schicchi, avrebbe potuto sapere tutto, appropriarsi dei fascicoli ed attraverso un suo amico pubblico ministero che collaborava con Woodcock (ndr: il magistrato inquirente di Vallettopoli) avrebbe avuto notizie in anteprima». Perciò la Henger avrebbe consigliato Schicchi di nominare quale suo codifensore anche Cianci.

La bella ungherese aggiunse che il legale avrebbe seguito analoga tattica per farsi nominare difensore di Cecilia Capriotti, un’altra giovane ed avvenente «starlette» coinvolta e poi scagionata nell’inchiesta potentina. Problemi ci sarebbero stati anche in ufficio casting per il ruolo che Jerry Calà avrebbe dato alla moglie di Cianci per il film «Torno a vivere da solo». Sino ad una conferenza stampa, definita dalla Henger «show mediatico», indetta dall’avvocato a seguito della rapina con sequestro di persona che la stessa Henger e Caroletti subirono la notte del 3 settembre 2007: diffusione della notizia che non sarebbe stata da loro autorizzata. Tutte calunnie, secondo Cianci. Che ora trovano il conforto del pm Savasta, il quale ha destinato alla notifica alla Henger e a Caroletti l’avviso di conclusione delle indagini.

DIFFAMAZIONE? IL PM CHIEDE L'ARCHIVIAZIONE, MA IL GIP SI OPPONE

TRANI Oltre al reato di calunnia nei confronti di Eva Henger e Massimiliano Caroletti, il pubblico ministero contesta nella sua inchiesta anche la diffamazione per l’esposto inviato al consiglio dell’ordine degli avvocati di Trani.

L’ESPOSTO - Ecco il contenuto dell’esposto presentato da Eva Henger: «La signora G. S. più volte si lamentò del fatto che il marito la costringesse a lavorare come modella e attrice perché, secondo lui, a Barletta era una possibilità di vanto e crescita di classe sociale il fatto che la moglie diventasse famosa. Cianci iniziò a tormentarci di richieste per far lavorare sua moglie ovunque ce ne fosse stata la possibilità nel modo dello spettacolo ». Contestata, inoltre, anche la presunta violazione del decreto legislativo n. 196/’03, ovvero la normativa sulla privacy, per una foto che i due indagati avrebbero scattato a Cianci all’aeroporto di Linate, senza il suo consenso.

VENTI GIORNI - La Henger ed il compagno avranno ora 20 giorni per presentare al pubblico ministero memorie difensive, chiedere un supplemento di indagini ed esser interrogati. Soltanto dopo il magistrato inquirente deciderà se formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Altra direzione, ha preso, invece il troncone Liguori, reo di aver ospitato sul suo tg telematico, di cui è direttore responsabile, la notizia sulla presunta falsa denuncia che Cianci avrebbe presentato nei confronti della Henger. In pratica Liguori avrebbe omesso di verificare la fondatezza della notizia.

LA RICHIESTA - Il pubblico ministero D’Agostino ha formulato richiesta d’archiviazione al gip perché, sebbene la notizia sia stata ritenuta lesiva della dignità di Cianci, dall’articolo non si evince il nome del legale barlettano. Ma il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani non ha accolto la richiesta d’archiviazione, fissando la relativa camera di consiglio in cui hanno presenziato l’avvocato Ruggiero Sfrecola (legale di Cianci che ha peraltro chiesto un supplemento d’indagini) ed il difensore di Liguori, che ovviamente ha insistito per l’archiviazione del procedimento penale.

Nelle prossime ore è attesa la pronuncia del gip su che direzione prenderà il fascicolo.

di ANTONELLO NORSCIA per la Gazzetta del Mezzogiorno

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 18/03/2010 @ 16:07:06, in Politica, linkato 1644 volte)
NAPOLITANO: INDIGNANO 'TRIBUNE'
PER ASSASSINI GIUDICE GALLI


(AGI) - Roma, 18 mar. - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del trentesimo anniversario dell'assassinio di Guido Galli, ricorda la figura del giudice e afferma che "e' motivo di comprensibile indignazione che ad alcuni dei suoi assassini sia stato concesso di fruire di 'tribune' per ricostruire i tragici fatti di allora, con memorie romanticheggianti e autogiustificative. .


Mancino: con scontri verbali rischio terrorismo
Lo ha detto il vice presidente del Csm,
commemorando Guido Galli, ucciso dai terroristi di Prima Linea

18 marzo, 13:45

MILANO - "Anche lo scontro verbale può creare fenomeni di terrorismo". Lo ha detto il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, commemorando a Milano Guido Galli, ucciso 30 anni fa dai terroristi di Prima Linea. Nel suo discorso Mancino ha ricordato la solidarietà nazionale che ci fu negli anni di piombo per combattere il terrorismo e l'attuale situazione politica. "C'é una bella differenza - ha affermato Mancino - tra allora ed oggi ma non dobbiamo mai ritenere che quei tempi siano irripetibili".

Il vice presidente del Csm ha quindi sottolineato la necessità del dialogo tra le istituzioni. "Allora - ha spiegato - c'era un terrorismo che faceva paura perché di giorno in giorno tentava di ridurre al suo dominio la vita pubblica italiana". "Oggi - ha proseguito - ci sono scontri in politica, a volte anche istituzionali. Io dico che bisogna sempre accettare il linguaggio del dialogo perché la società può crescere se appunto c'é il dialogo perché il confronto dà un contributo al miglioramento della condizione politica, sociale ed economica del paese".

La Rassegna...


Guido GalliMILANO - In questi giorni Milano ricorda la figura di ...

Corriere della Sera - ‎2 ore fa‎
MILANO - In questi giorni Milano ricorda la figura di Guido Galli, il magistrato assassinato trent'anni fa (era il 19 marzo 1980) da un "gruppo di fuoco ...

Mancino: rischiosi anche scontri verbali

ANSA - ‎22 minuti fa‎
Lo dice il vicepresidente del Csm Nicola Mancino commemorando Guido Galli. Nel suo discorso ricorda la solidarieta' nazionale che ci fu negli anni di piombo ...

Quel giudice coraggioso nel mirino dei terroristi

L'Unità - ‎4 ore fa‎
Nel pomeriggio del 19 marzo del 1980, il giudice istruttore Guido Galli uscì di casa per recarsi all'Università Statale dove avrebbe tenuto una lezione alla ...

NAPOLITANO: INDIGNANO 'TRIBUNE' PER ASSASSINI GIUDICE GALLI

Metro - ‎26 minuti fa‎
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del trentesimo anniversario dell'assassinio di Guido Galli, ricorda la figura del giudice e ...

RAI-AGCOM: MANCINO, ALFANO ARRABBIATO? LEGITTIMA ISPEZIONE

Primaonline.it - ‎4 ore fa‎
(ANSA) - MILANO, 18 MAR - Il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, che a Milano è intervenuto alla commemorazione di Guido Galli, ucciso dai terroristi, ...
Video: Alfano: 'non accetterò più dal Csm pareri non richiesti' C6.tv

Rainews24 - ‎3 ore fa‎
Mancino ha parlato a margine della commemorazione del giudice Guido Galli, in corso nell'Universita' Statale di Milano. Repubblica. ...

30 anni fa l'omicidio di Guido Galli Su «L'Eco» uno speciale di 2 ...

L'Eco di Bergamo - ‎16/mar/2010‎
L'Eco di Bergamo, nell'edizione di mercoledì 17 marzo, dedica due pagine al ricordo di Guido Galli, il giudice bergamasco ucciso da un commando di Prima ...

Giustizia/ Mancino: Criminalità e corruzione pericoli principali

Wall Street Italia - ‎3 ore fa‎
... vicepresidente del Csm, durante il suo intervento all'Università Statale di Milano durante un convegno in commemorazione del giudice Guido Galli ucciso ...

RAI-AGCOM, INCHIESTA VA A ROMA SCHIFANI: "BISOGNA FARE LUCE"

Leggo Online - ‎3 ore fa‎
Così il vice presidente del Csm, Nicola Mancino, che a Milano è intervenuto alla commemorazione di Guido Galli, ucciso dai terroristi, ha commentato le ...

TERRORISMO: A GENOVA ANTEPRIMA "ANNI SPIETATI A MILANO"

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12/mar/2010‎
... del colonnello dei carabinieri Emanuele Tuttobene e del collega Guido Galli di cui intendiamo rievocare la nobile figura e l'alto insegnamento. ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< settembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
           






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










23/09/2019 @ 17.13.12
script eseguito in 453 ms