Immagine
 woman in veil ... max emadi... di Admin
 
"
"Pensare è più interessante di sapere, ma meno interessante di guardare."

Goethe
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
A voler proprio essere veramente onesti, la cosa da dire è che gli Ispettori del Ministro domani saranno a Trani per monitorare gli scoop di Travaglio. Anche oltre il dato oggettivo dell'intralcio, e nonostante le dichiarazioni del Procuratore, alla procura disagiata di Trani si fanno indagini senza alcuna serenità e con gli enormi riflettori dei media.

Trani, allarme Anm: ispettori di Alfano
rischiano di intralciare l'inchiesta

Idv: attentato alla democrazia. Pd: ispettori su input politico,
brutto segnale. Pdl: uso intercettazioni premier è barbarico

ROMA (14 marzo) - La Sezione distrettuale di Bari dell'Associazione magistrati esprime «perplessità» sull'iniziativa del ministero della giustizia, Angelino Alfano, di inviare nella procura di Trani ispettori il cui arrivo «rischia di determinare oggettivo intralcio al più sollecito e da tutti auspicato espletamento» dell'inchiesta nell'ambito della quale si è giunti ad intercettare il premier, Silvio Berlusconi. E' quanto si legge in una nota firmata dal presidente della sezione, Salvatore Casciaro, e dal segretario, Marco Guida.

Arriveranno infatti lunedì a Trani gli ispettori inviati dal ministro Alfano, che ieri aveva denunciato «gravissime patologie» nello svolgimento dell'inchiesta. Sempre domani il Guardasigilli sarà a Bari, circa a 50 chilometri più a sud di Trani, dove consegnerà al procuratore, Antonio Laudati, cinque autovetture sequestrate ad un clan mafioso barese.

Anm: rischio di intralcio. «Nel contesto - si legge nella nota della sezione barese dell'Anm - di un'inchiesta condotta dalla Procura di Trani, inchiesta della quale si è appreso per effetto di una deplorevole fuga di notizie (su cui peraltro, a quanto risulta, la stessa Procura ha avviato la pronta, necessaria indagine), non può non suscitare viva perplessità l'iniziativa del ministro della Giustizia, che ha disposto con assoluta immediatezza una ispezione presso quell'Ufficio. L'arrivo degli ispettori, anche per l'ampiezza del mandato loro affidato (mandato che sarebbe stato esteso persino a profili di interpretazione della legge processuale), mentre viene a interferire con la prosecuzione dell'attività investigativa svolta da un sostituto procuratore che pur gode di generale altissima stima, rischia infatti di determinare oggettivo intralcio al più sollecito e da tutti auspicato espletamento di quella delicata inchiesta».

Bossi: moderare i toni, ma Silvio stia più attento. E' il momento di moderare i toni, perché l'aria che tira non fa bene a nessuno. L'invito arriva dal leader della Lega Umberto Bossi, che definisce «una cosa da matti» la questione delle intercettazioni che ha coinvolto il premier Silvio Berlusconi, il direttore del Tgi Augusto Minzolini e il commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi. «Forse Berlusconi - dice Bossi - dovrebbe stare più attento, però non è che un presidente del Consiglio possa non parlare al telefono perché sa sempre di essere intercettato. Ma dove siamo?».

Casini: il premier deve stare attento ai problemi degli italiani. «Vedo che Bossi, nelle inedite vesti di moderato, invita Berlusconi a stare più attento alle conversazioni telefoniche - dice il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini - Non sono d'accordo con Bossi nemmeno stavolta. Non è al telefono che il premier deve stare più attento. Dovrebbe stare più attento ai problemi degli italiani, gli unici che non figurano mai nella sua agenda».

Cicchitto: intercettazioni scandalose. «Berlusconi e Minzolini intercettati? E' uno scandalo, così come la campagna indegna fatta in questi due giorni - dice il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto - Adesso capiamo meglio le ragioni per cui al Senato il centrosinistra fa questa opposizione così frontale al ddl, peraltro già approvato alla Camera: non sono tanto preoccupati della lotta alla criminalità, anche perché da quel punto di vista non c'è nessuna modifica, ma sono preoccupati piuttosto di fare in modo che questo strumento venga usato in modo selvaggio da alcuni pm che fanno politica e vanno ad intercettare Berlusconi e Minzolini su vicende che nulla hanno a che fare con la criminalità».

«Se facessimo le intercettazioni a D'Alema, Veltroni e così via, ne scopriremmo delle belle - ha detto Cicchitto ad un cronista che gli poneva domande - Ognuno può avere il suo parere, ma l'utilizzo delle intercettazioni del premier è una roba barbarica. Il fatto che lei venga qui a esaltarle, è il segno della linea barbarica che caratterizza parte del giornalismo italiano. Avrei voluto vedere a suo tempo cosa sarebbe successo se Sandro Curzi fosse stato intercettato».

Di Pietro: Berlusconi mi teme. «E' comprensibile che Berlusconi mi tema, perchè vede in me e nell'Italia dei Valori una spina nel fianco - ha detto oggi il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, commentando le presunte affermazioni nei suoi confronti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intercettate nell'inchiesta di Trani - Per anni siamo stati l'unica opposizione chiara nei contenuti e determinata nell'azione. Finalmente, come ha dimostrato la manifestazione di ieri a Roma, anche i cittadini e gli altri partiti politici hanno capito che prima ci liberiamo del nefasto Berlusconi prima possiamo parlare di economia, di lavoro, di tutela dell'ambiente e del territorio».

«Trani, attentato politico alla democrazia». «La vicenda che sta emergendo dall'inchiesta di Trani è un attentato politico alla democrazia grosso come una casa - dice Di Pietro - Il presidente del Consiglio non solo non vuole farsi criticare, ma si attiva anche perché venga zittita la voce dell'opposizione». Quanto all'invio degli ispettori, annunciato ieri dal ministro Alfano, alla Procura di Trani, Di Pietro è categorico: «Mi pare che sia prematuro parlare di questo - commenta - così come di eventuali competenze territoriali. Si stanno accertando dei fatti penalmente rilevanti, bisogna aspettare che venga completato l'esito delle indagini».

Fassino: squallida telefonata Berlusconi-Minzolini. «E' un episodio piuttosto squallido - ha detto Piero Fassino - quando il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi detta al telefono al direttore di un telegiornale cosa deve fare, e cosa ancora più squallida vedere che il direttore del telegiornale lo sta ad ascoltare. Devono essere i magistrati a stabilire la consistenza delle telefonate, ma al di là degli aspetti penali, sul piano politico del costume non è una buona cosa che il
presidente del Consiglio si arroghi il diritto di dire a un direttore di un telegiornale che cosa deve fare e, ancora più sconcertante, che il direttore del telegiornale non si sottragga al tentativo di condizionamento».

«Ispettori su input politico, brutto segnale». «Inviare ispettori del ministero - dice Fassino - su input politico in un tribunale italiano per un procedimento d'indagine, che può coinvolgere il presidente del Consiglio, non è la scelta migliore del ministro Alfano per l'indipendenza ed efficienza della magistratura in Italia. E' un principio costituzionale fondamentale quello del rispetto dell'indipendenza della magistratura, vale anche per il ministro della Giustizia. Alfano ha il dovere, in base alla Costituzione, di assicurare che l'organizzazione della giustizia funzioni e sia indipendente. Non è una buona cosa trasmettere agli italiani l'immagine di un ministero che agisce più su input politici che per garantire l'efficienza dell'amministrazione giudiziaria. Perciò credo sarebbe opportuno che la politica si astenesse dall'interferire dall'attività della magistratura rispettandone l'indipendenza a tutela dei cittadini».

Il Messaggero
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Commento personale: io non guardo la trasmissione Anno Zero da quando, durante il bombardamento di Gaza, Santoro offrì ampio spazio all'isteria di una donna militare rappresentante di quegli stessi militari israeliani che stavano bombardando una popolazione inerte e donne, vecchi e bambini. Anche la trasmissione in tema "pedofilia", incentrata solo sui reati commessi da religiosi senza minimamente scalfire quelli laici di cui è rappresentante proprio un collega di Marco Travaglio, mi diede allora la misura  disgustosa della falsità e del controllo dell'informazione ai danni della popolazione. Siamo sicuri che Santoro e la sua trasmissione valga veramente lo sfascio morale di una istituzione come una Procura della Repubblica? Dov'è il CSM ?


Rai-Agcom: a Trani arrivano gli ispettori
Inchiesta passa a 4 pm, decisioni unanimi


15 marzo, 08:45

TRANI - Accertamenti sulla competenza territoriale e su un eventuale 'abuso' delle intercettazioni: sarebbe questo il mandato ricevuto dagli ispettori del ministero della Giustizia che da oggi saranno a Trani per verificare eventuali anomalie compiute dalla procura nell'indagine Rai-Agcom.

L'invio degli ispettori ha suscitato le proteste dell'Anm di Bari che lo ritiene un "rischio di intralcio all'inchiesta".

In contemporanea a Bari, a 50 chilometri più a Sud, sarà in visita il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che consegnerà ai magistrati della procura cinque autovetture sequestrate alla mafia barese. Non è difficile immaginare che l'attenzione sarà tutta per il ministro che aveva denunciato tre "gravissime patologie" nella conduzione dell'inchiesta tranese. E cioé: "un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni, e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d'ufficio".
 

Rai-Agcom: Alfano invia gli ispettori,

anche ministri nelle intercettazioni

Procura pugliese nel mirino del ministro Alfano

14 marzo, 13:19
(dell'inviato ANSA Roberto Buonavoglia)

Un'ispezione ministeriale nella procura di Trani: il guardasigilli, Angelino Alfano, annuncia la sua decisione dopo le rivelazioni sull'indagine nella quale il premier, Silvio Berlusconi, sarebbe indagato assieme al componente dell'Agcom Giancarlo Innocenzi, mentre non risulterebbe iscritto il nome del direttore del Tg1, Augusto Minzolini. ''Inizieremo lunedi''', ha detto il capo degli ispettori ministeriali, Arcibaldo Miller.

Nelle intercettazioni, intanto, compaiono anche altri nomi 'eccellenti'. Si tratta, secondo quanto si apprende da fonti vicine alle indagini, del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e di quello dei Beni Culturali, Sandro Bondi. I due esponenti di Governo sono stati ascoltati 'indirettamente' mentre parlavano al telefono con persone nei confronti delle quali la magistratura tranese aveva disposto le intercettazioni. Ma poiche' - viene sottolineato - il contenuto delle conversazioni non ha alcuna rilevanza penale, le intercettazioni non saranno trascritte e sara' disposta la loro distruzione. Tornando alla posizione del premier Berlusconi, il reato ipotizzato a suo carico sarebbe la concussione per le presunte pressioni esercitate per far chiudere Annozero. Piu' soft sarebbe invece la posizione di Innocenzi. Nei suoi confronti - secondo notizie non confermate ufficialmente - il pm Michele Ruggiero avrebbe inizialmente ipotizzato il favoreggiamento personale per la presunta reticenza dimostrata dal componente dell'Agcom nell'interrogatorio cui fu sottoposto a Trani il 17 dicembre scorso. A Innocenzi il pm chiese esplicitamente se avesse mai subito pressioni per 'addomesticare' o 'spegnere' programmi televisivi scomodi. Il teste escluse a verbale ogni forma di pressing, senza sapere che le sue conversazioni telefoniche erano state registrate dalla guardia di finanza di Bari. Da qui la presunta iscrizione nel registro degli indagati prima per favoreggiamento, poi per concorso in concussione assieme a Berlusconi. Ma se sull'esistenza dell'indagine a carico del premier e di Innocenzi manca solo l'ufficialita', fonti giudiziarie tranesi escludono che sia iscritto nel registro degli indagati il nome del direttore del Tg1 Minzolini. Sulla 'vicenda Minzolini' le fonti parlano esplicitamente di una ''fantasiosa ricostruzione giornalistica''. Non e' neppure vero, almeno fino ad oggi, che la procura abbia chiesto al gip di adottare misure interdittive nei confronti degli indagati. In procura si vocifera che il pm Ruggiero fosse in procinto di inviare al gip richieste di interdizioni dopo aver ricevuto il 5 marzo scorso dalla Guardia di finanza i verbali di trascrizioni di tutte le intercettazioni telefoniche. Dopo le rivelazioni pubblicate venerdi' da 'Il fatto quotidiano' non si sa se il pm e il procuratore abbiano ancora intenzione di inviare al giudice le richieste cautelari. ''L'inchiesta di Trani - si lamenta Alfano - evidenzia almeno tre gravissime patologie che sono chiare anche allo studente che affronta all'universita' l'esame di procedura penale. E cioe': un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d'ufficio''. Problema, quello della competenza, che il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, si e' posto nelle riunioni avute con il pm inquirente, Michele Ruggiero, e con il procuratore aggiunto Francesco Giannella. Durante gli incontri i tre hanno concordato che, allo stato degli atti, la competenza e' della procura di Trani, anche se in futuro non si esclude l'invio degli atti ai pm romani. ''Oggi stesso - ha detto il Guardasigilli da Agrigento - inviero' gli ispettori a Trani per andare a verificare cosa e' successo. Ovviamente senza interferire nell'indagine, potere che non mi compete, ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie''. Assai piu' dura la reazione del premier Berlusconi: ''certa magistratura sta gettando fango su di noi dettando tempi e temi della campagna elettorale''. E ha liquidato la questione dicendo: ''Io mi occupo di cose serie e non di questioni ridicole e grottesche come questa''.

PROCURATORE TRANI, ISPETTORI NON CI FANNO PAURA - Non c'é nessun timore per gli ispettori che il Guardasigilli Angelino Alfano ha deciso di inviare alla Procura di Trani. A chiarirlo è il procuratore capo di Trani, Carlo Maria Capristo, in un'intervista a La Repubblica, nella quale ha detto "siamo a disposizione del Guardasigilli per tutti i chiarimenti che vorrà avere" e ha assicurato anche che "non c'é nessuna frattura all'interno dell'ufficio del pubblico ministero. Piuttosto armonia. Anzi, coesione".

Il procuratore ha precisato che i magistrati che seguiranno l'inchiesta saranno quattro, coordinati dal pm Michele Ruggiero. Capristo, poi, esclude che almeno per ora l'inchiesta possa essere trasferita in un'altra sede. "Al momento ci sono attività istruttorie che devono essere completate - afferma - credo quindi che le carte rimarranno dove sono". Infine, il procuratore ha annunciato di aver aperto un'inchiesta per individuare la fonte della fuga di notizie sull'inchiesta pugliese.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 15/03/2010 @ 09:25:03, in Sindacati Giustizia, linkato 1165 volte)

Sciopero Bianco

dei


Lavoratori della Giustizia


Inizia oggi ed avrà durata fino a venerdì 20 marzo prossimo.





In attesa di darvi maggiori informazioni e di pubblicare i comunicati delle Organizzazioni Sindacali.

Auguro un buon lavoro a tutti i

Lavoratori in Sciopero
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Associazione Nazionale Magistrati
Giunta Distrettuale di Milano



"Guido Galli: il magistrato, il giurista, l’uomo nel suo tempo"


In occasione del trentesimo anniversario della morte di Guido Galli, magistrato ucciso il 19 marzo 1980 da un commando terrorista di Prima Linea, la sezione milanese dell’Associazione Nazionale Magistrati ha promosso alcune iniziative, aperte all’intera cittadinanza, consapevoli che ricordare le vittime del terrorismo significhi innanzitutto esprimere un sentimento di gratitudine per coloro che hanno compiuto quotidianamente il proprio dovere operando per la legalità e la giustizia.  

Il 18 marzo 2010 alle ore 11.30 presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, in Via Festa del Perdono, n. 7, Guido Galli sarà commemorato alla presenza del sen. Nicola Mancino, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Sarà proiettato il filmato “ Guido Galli. La sua speranza è viva” ideato e diretto dal regista Charlie Owens.

Il 19 marzo 2010 alle ore 12.00 al Palazzo di Giustizia di Milano ( Aula Magna) sarà inaugurata la mostra: “ Guido Galli: il magistrato, il giurista, l’uomo nel suo tempo “, ideata e realizzata dai magistrati della sezione milanese dell’A.N.M. con l’aiuto dei familiari di Guido Galli e di colleghi ed amici che – attraverso la raccolta di scritti, fotografie, testimonianze – intende ricordare la figura del giudice ed il contesto in cui è maturato il suo assassinio. 

La mostra, allestita nell’aula G ( primo piano del Palazzo di Giustizia di Milano) rimarrà aperta, con ingresso libero, tutti i giorni dal 19/3/10 al 19/4/10 ( escluse le domeniche e i giorni 3 e 5 aprile), dalle ore 10.30 alle ore 14.30.

I visitatori saranno accolti da giovani figli di magistrati.

I magistrati accompagneranno le numerose scolaresche che si sono già prenotate per visitare la mostra e il palazzo di Giustizia e risponderanno alle domande dei ragazzi.

Nel corso dell’inaugurazione del 19 marzo sarà proiettata in anteprima la puntata di “ La Storia siamo noi “ di Giovani Minoli dal titolo: “ Il codice tra le mani – Storia di Guido Galli“ di Stefano Caselli e Davide Valentini.

Sarà presente Giovanni Minoli.

Il 25 marzo 2010 alle ore 15,00 presso l’Aula 309 dell’Università Statale di Milano, in Via Festa del Perdono, n. 7, si terrà un incontro, organizzato dall’ ANM in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza – Dipartimento di Scienze Giuridiche “ Cesare Beccaria”: “Perché Guido Galli”, trent'anni dopo il suo assassinio ne discutono con gli studenti: Alessandra Galli, Benedetta Tobagi, Vittorio Grevi, Armando Spataro e Corrado Stajano discuteranno con gli studenti sul tema: 
 

La Giunta Distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati – sezione di Milano

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/03/2010 @ 06:54:45, in Magistratura, linkato 1316 volte)
Magistratura Democratica



AUTOGOVERNO, ASSOCIAZIONISMO, QUESTIONE MORALE


      Notizie giornalistiche di queste ore accendono, più che giustificatamente, il dibattito intorno all'effettiva capacità della magistratura, persino per ciò che riguarda esponenti del suo autogoverno, di mantenersi immune da ogni collateralismo a circuiti di potere, che paiono contrassegnati da opacità e sviamenti dal fine istituzionale cui sono preposte autorità per definizione "indipendenti".

      Se confermato, il coinvolgimento del consigliere Cosimo Ferri nelle manovre poste in atto per sopprimere dai palinsesti televisivi trasmissioni "sgradite" rappresenterebbe fatto molto grave, indipendentemente dai contenuti della sua "consulenza", che sin qui non risulta giustificata in base ad incarichi ufficiali o comunque formalizzati in qualche modo.

      Gli ultimi eventi riportano peraltro ad un altro grave fatto di poco precedente, le dimissioni dalla magistratura del Procuratore aggiunto di Roma, Achille Toro, coinvolto nell'indagine che punta a far luce su gravi e reiterate irregolarità nell'assegnazione di appalti pubblici. Ferma restando la presunzione di innocenza, che vale per tutti gli indagati e non certo solo per gli appartenenti ad alcuni ceti professionali, in attesa del compiuto svolgimento degli accertamenti in corso, è doveroso ribadire che la questione morale in magistratura deve sempre essere affrontata con rigore e senza alcun corporativismo, o secondo difese di appartenenza, per la tutela dell'indipendenza e dell'autonomia di tutto l'ordine giudiziario.

      Ma su questi fatti specifici non è consentito alimentare sfiducia e discredito nei confronti di tutto l'autogoverno, e di tutto l'associazionismo, generando confusione e qualunquismo distruttivo, per aprire le porte a devastanti disegni riformatori che non farebbero altro che porre l'indipendenza della magistratura sotto il tallone di poteri ad essa esterni. Il sistema deve trovare la forza ed il rigore per autoemendarsi, ed isolare i casi deviati, per recuperare autorevolezza e credibilità: questi obbiettivi non si raggiungono certo sollevando accuse indiscriminate ed ingiustificate solo per dimostrare che "così fan tutti", sotto quella che voci interessate vogliono descrivere come l'omertosa copertura di tutti i  gruppi associativi.

      Così non tutti fanno: ed in particolare così non fa chi ha speso il proprio impegno, la propria intelligenza, la propria cultura nel difendere, oltre che a praticare, quotidianamente l'indipendenza e l'autonomia, intese come prerogative a difesa di tutti e non come privilegio di casta.

      Magistratura democratica è forte della propria coerenza e della propria coesione intorno ai valori costituzionali la cui difesa ne rappresenta la ragion d'esistere: respinge gli attacchi pretestuosi e le polemiche strumentali, per ribadire il proprio impegno per la trasparenza e la lealtà nei confronti delle istituzioni.

MAGISTRATURA DEMOCRATICA
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Al comitato di Presidenza
del Consiglio Superiore della Magistratura


Notizie di stampa riportate nella rassegna consiliare  (pag. 7 della rassegna del 13-14 marzo e  pag. 2 e 7 della rassegna odierna)  associano alle indagini in corso presso la Procura di Trani su possibili pressioni sugli organi preposti alla vigilanza sulle trasmissioni radio televisive il nome del consigliere superiore Cosimo Ferri.

Auspicando un tempestivo chiarimento delle circostanze di fatto che hanno portato ai citati riferimenti giornalistici, che allo stato non ci risultano smentite
dall'interessato, riteniamo indispensabile che il Consiglio superiore promuova un approfondito accertamento in merito  per scongiurare che  esso, sia pure con riferimento ad un suo componente,  venga, anche solo strumentalmente,  coinvolto nelle polemiche in atto, come emerge dalla prima pagina del quotidiano La Repubblica di oggi.

Il ruolo consiliare, specie quando prevede funzioni presidenziali che comportano una esposizione esterna,  deve  essere tenuto al riparo da  polemiche e foss'anche da insinuazioni. L'attenzione al profilo deontologico del comportamento dei consiglieri è stata peraltro recentemente ribadita dal plenum con la delibera del 20 gennaio nella relazione che ha accompagnato la modifica regolamentare che ha introdotto l'art. 28 bis. Il Comitato di presidenza potrà valutare ogni intervento relativo alla funzionalità e alla rappresentanza del Consiglio, mentre per la necessaria  acquisizione di maggiori elementi conoscitivi e gli ulteriori approfondimenti che riguardano più in generale l'essere magistrato, appare opportuno interessare la competente  commissione consiliare. 

I Consiglieri 

Betta Cesqui
Livio Pepino
Ezia Maccora
Fiorella Pilato
Giuseppe Berruti
Francesco Mannino
Alfredo Viola
Fabio Roia
Ciro Riviezzo
Mario Fresa
Bernardo Petralia
Letizia Vacca
Mauro Volpi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/03/2010 @ 07:03:46, in Magistratura, linkato 1378 volte)
Cosimo Ferri su Agcom ed indagini a Trani

- COMUNICATO STAMPA
-


Con riferimento alle notizie di stampa che hanno riguardato la mia persona, preciso che ho conosciuto Giancarlo Innocenzi, componente dell’Agcom, in occasione della Relazione annuale della predetta Agenzia.

Mi ha contattato alcune volte e l’ho anche incontrato, con la disponibilità e l’educazione che penso mi contraddistinguano e che uso a chiunque mi cerchi, appartenenti ad istituzioni e non.

Mi ha parlato, nell’ambito di discussioni generali sui problemi di attualità, anche del rapporto tra giustizia e mass media, con particolare riferimento ad alcune trasmissioni televisive avente ad oggetto la “celebrazione di processi” ed in particolare  anche della trasmissione “Annozero”, manifestandomi di non condividerne il taglio e di non concepire che i processi si svolgano in televisione e non nelle aule di giustizia. Riteneva che detta trasmissione fosse solita non rispettare alcune normative di riferimento e desiderava semplicemente e legittimamente approfondire l’argomento. Anche io, come peraltro mi risulta molti altri magistrati, dissento profondamente dalle trasmissioni che anticipano o celebrano processi simulati contestualmente alla celebrazione di quelli veri, e non ho avuto quindi alcuna remora ad esprimergli le mie opinioni al riguardo. Non ho ritenuto e non ritengo tuttora che un’interlocuzione di tale genere possa avere rilevanza negativa di nessun tipo.

E’ giusto che i colleghi di Trani facciano il loro lavoro con serenità e con la serietà che li contraddistingue: ne vedremo gli sviluppi.

In ogni caso sarebbe auspicabile, a questo punto, la pubblicazione di tutte le conversazioni integrali nelle quali il sottoscritto ha direttamente parlato con Innocenzi, in modo che emerga con chiarezza la natura delle conversazioni avute.

Non posso però non esprimere il mio sconcerto nel vedermi sottoposto ad attacchi giornalistici basati su illazioni e su evidenti violazioni del segreto istruttorio.

Utilizzare l’esistenza di questi normali e leciti rapporti per screditare la mia persona, la mia professionalità di magistrato, la stessa istituzione a cui appartengo, ed il mio impegno associativo, anche in vista delle ormai prossime elezioni del CSM, è una scorrettezza grave che mi fa pensare assai male sui reali obiettivi che si vogliono raggiungere.

Cosimo Ferri
Componente del Consiglio Superiore della Magistratura
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/03/2010 @ 07:06:37, in Politica, linkato 1400 volte)
Il giallo dei finanzieri «prestati» all’Idv

di Gian Marco Chiocci

SOSPETTI Dallo stesso pool di polizia tributaria le fughe di notizie su Tarantini e il premier

Non solo pm candidati. Anche investigatori in divisa «prestati» alla politica. In prima linea dall’anno scorso con i loro colleghi per montare le inchieste che dalla Puglia hanno tirato in ballo il presidente del Consiglio, in prima linea adesso con il magistrato barese Lorenzo Nicastro che ha scelto di correre per l’Idv. Tutto normale? A domandarselo, sollevando il caso, è il senatore del Pdl Domenico Gramazio, che preannuncia un’interrogazione parlamentare al ministero dell’Interno e delle Finanze per chiedere lumi su un’insolita vicenda targata Bari, una storia di dubbia opportunità, strettamente legata sia ai vari filoni giudiziari che partono dal tacco d’Italia che alle prossime consultazioni elettorali di fine mese.
Elezioni che, tra l’altro, potrebbero essere influenzate nell’esito anche dalle polemiche sollevate dal lavoro delle procure. I protagonisti di cui sopra, seguendo quel che rivela l’interpellanza parlamentare, sarebbero due uomini del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Bari che sarebbero stati visti presenziare ad alcuni incontri pubblici (compreso quello per l’inaugurazione del comitato elettorale del pm Nicastro) e che darebbero una mano allo staff del pm candidato.

L’ufficio dei due militari delle fiamme gialle - continua Gramazio - è proprio quello che negli ultimi mesi si è occupato alacremente di svolgere indagini e accertamenti per le principali inchieste pugliesi. Le Fiamme gialle del capoluogo, infatti, hanno lavorato con la procura di Bari all’indagine sulla malasanità pugliese, sul «sistema Tarantini», sul giro di escort che il giovane imprenditore barese avrebbe fatto muovere prima tra i vertici della giunta Vendola, per poi puntare a palazzo Grazioli con Patrizia D’Addario e le sue rivelazioni «registrate». Inchiesta non priva di clamorose fughe di notizie che mandarono su tutte le furie il neoprocuratore capo della procura barese, Antonio Laudati, che indaga da mesi, anche tra gli inquirenti della finanza, per cercare di scoprire la «talpa» che informava i giornalisti e, pare, qualche politico.

Ma l’indagine interna non ha fermato l’operosità delle Fiamme gialle, visto che adesso è sempre lo stesso pool che si sta occupando delle indagini per l’inchiesta di Trani, quella affidata al pm Michele Ruggiero e che vede indagato il premier Silvio Berlusconi, considerato dagli inquirenti autore di presunte pressioni sull’Agcom per ostacolare, o addirittura oscurare, il programma tv «Annozero» di Michele Santoro.

Ebbene, i due uomini delle Fiamme gialle, che avrebbero lavorato in particolare sul filone degli accreditamenti in regione delle cliniche private e che comunque farebbero parte dello stesso ufficio che si occupa anche di quest’ultima inchiesta, sarebbero ora impegnati attivamente per sostenere la campagna elettorale per l’Idv di un pm titolare tra l’altro di due fascicoli d’indagine su Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali.

Lorenzo Nicastro è in aspettativa dalla fine di febbraio. L’ha strappata a fatica: il Csm ha dato il suo placet con 4 astenuti, 4 voti contrari e 13 sì. Tra questi ultimi, l’assenso di Nicola Mancino, vicepresidente dell’organo di autogoverno della magistratura che accompagnò il via libera stigmatizzando l’opportunità della decisione del pm barese: «Non è possibile che un magistrato inquirente, dopo aver fatto indagini, si presenti alle elezioni nello stesso territorio, mettendo in discussione così la credibilità della magistratura». Un’osservazione dai connotati fortemente polemici che, se fosse confermata la presenza nello staff elettorale di Nicastro dei due investigatori della gdf barese, guadagnerebbe nuovo vigore. Un elemento, tra gli altri.

Tra i componenti del plenum del Csm che ha permesso a Nicastro di candidarsi mettendolo in aspettativa fino al risultato delle urne c’è anche quel Cosimo Ferri, togato di Magistratura indipendente, che emergerebbe dalle intercettazioni perché citato dal commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi come una sorta di «consulente giuridico» del presunto team che avrebbe tentato di ostacolare i «pollai» tv. E proprio Cosimo Ferri, a proposito della candidatura del pubblico ministero Nicastro, s’era espresso con qualche riserva: «Questa candidatura è inopportuna. Cosa devono pensare i cittadini italiani di un giudice che fino a pochi giorni prima ha fatto il pm e poi, zac, entra in politica?».

http://www.ilgiornale.it/interni/il_giallo_finanzieri_prestati_allidv/15-03-2010/articolo-id=429578-page=0-comments=1
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/03/2010 @ 08:20:04, in Magistratura, linkato 1270 volte)
Per porre fine al furore scandalistico adesso occorre una Procura seria che accampi il giusto diritto di territorialità della azione penale.
L'attestazione dei fatti dichiara che le procure disagiate non riescano a lavorare sulla criminalità locale, ma per indagare il premier  possono organizzare un pool di magistrati sottratti, evidentemente, ad altri più rilevanti incarichi istituzionali.
Mi scuso con i miei lettori, ma mi rifiuto di credere all'inganno che si possa divenire Boccassini, Colombo o Mesiano dalla mattina alla sera. L.M.

Così la notizia ...


TRANI: CSM, CHIESTA INDAGINE SU ISPEZIONE MINISTERIALE
 
(ASCA) - Roma, 15 mar - Alla prima commissione del Consiglio superiore della magistratura e' arrivata la proposta di una pratica a tutela per verificare il rischio di interferenze dell'ispezione ministeriale sull'inchiesta della procura di Trani.

Nella proposta, si legge che ''il ministro avrebbe incaricato l'Ispettorato di verificare fatti e circostanze (competenza territoriale, ammissibilita' delle intercettazioni telefoniche disposte, motivi della propalazione dei contenuti delle medesime) che riguardano esclusivamente l'attivita' giurisdizionale''.

Dunque ''occorre accertare nell'ambito di una consolidata interpretazione fornita dal Consiglio in merito ai rapporti fra segreto di indagine e poteri dell'ispettorato sviluppati con leale collaborazione, le modalita' effettive con le quali gli ispettori sono stati incaricati di svolgere l'attivita' amministrativa parallelamente ad una inchiesta giudiziaria in corso''.

Il testo e' stato sottoscritto da tutti i consiglieri togati e dai laici di centrosinistra. Ha firmato il testo anche il consigliere di Mi Cosimo Maria Ferri che secondo indiscrezioni sarebbe coinvolto nell'inchiesta pugliese.  sar/mcc/ss
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 16/03/2010 @ 08:40:11, in Indagini, linkato 1497 volte)


Luigi de Magistris: La Vergogna

" E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.Guai al mondo per gli scandali! "  Gesù Cristo

Questo signore, ormai sfuggito al "giudizio" del Consiglio Superiore della Magistratura e che oggi si permette di insultare Sua Santità Benedetto XVI, è stato "filmato" presenziare ad una apologia del reato di pedofilia in data 28 settembre 2009 in Palermo.

L'omino dei Marshmellow con una battuta collaudata, informata e consapevole ha provocato il "plauso solidale" del signor de Magistris e della signora Sonia Alfano sui seguenti processi per pedofilia:

Asilo Nido di Torino, condannati in Cassazione Apolloni e Bellario per abusi ai danni di minori;

Reggio Emilia, abusi ai danni di minori e detenzione di materiale pedopornografico, indagati i consulenti per tentata subornazione dei testimoni minori (oggi reato di intralcio alla Giustizia);

Rignano Flaminio, in corso il processo alle maestre e al regista Rai, dopo l'ammissione delle testimonianze dei minori e nonostante le fiaccolate contro le famiglie;

I casi di Facebook: tutti i gruppi che motteggiano all'abbassamento dell'età del "consenso" al sesso per i minori; tra questi sono 3 + 1 donna i pedofili dichiarati che mostrano il volto, più tutti coloro che agiscono in anonimo.

I clonatori: Maxi Fasso, ovvero il clone (denunciato Associazione Prometeo Onlus, Movimento Genitori, ecc..) ai danni del presidente di una associazione onlus che si occupa del contrasto al fenomeno della pedofilia. Da notare sul blog pro pedofilia: le foto di Don Di Noto e Loredana Morandi.

L'acronimo PVF, la società sarda del porno commerciale protetta da Pirate Bay, da me individuata quando fui costretta a fronteggiare l'esistenza di un reato di peculato d'uso della durata di 4 anni ai danni dell'Università italiana Federico II di Napoli.

Le società commerciali interessate allo sfruttamento del centro elettronico universitario partenopeo: TRE. Azzurra.org (che del reato reca intatta l'intera "apologia storica"), Top Host Srl (i tecnici universitari), Promotux snc (la pornografia).

Gli istigatori "del metodo" nato come copertura dei reati di violenza contro i minori, omnicomprensivo della diffamazione ai danni delle famiglie dei  minori abusati.

Si legga il signor Gianni Perfetti, edito con Marco Travaglio da ChiareLettere, sul blog de ILGIUSTIZIERE (il consulente indagato a Reggio Emilia) insieme al "clonatore" Maxi Fasso. Dal tenore dello scritto si evince che siano consolidati i rapporti tra gli attori e finalizzati alla diffamazione e alla molestia degli operatori dell'antipedofilia.

Il fondatore del "centro di documentazione Falsi Abusi", su facebook con la sua vera identità e chissà cos'altro.

L'attore del processo di Reggio Emilia, i cui abusi sono in discussione, mentre è consolidata dal sequestro la detenzione di materiale pedopornografico sui computer.

Personalmente mi ritengo derubata dal signor de Magistris e dalla signora Alfano di ben 7 mesi  della mia vita, spesi in lavoro  per la vertenza sindacale ATU, di cui essi devono a me la piena informazione.

Per appropriarsi del mio lavoro hanno fatto pubblicare le fotografie dei miei figli sui blog finanziati da Pirate Bay  (gli interessi internazionali allo sfruttamento di una Università Italiana) al solo titolo di minaccia e violenza privata.

E coinvolto 2 magistrati siciliani.

Vergogna

N.B. Gioacchino Genchi è stato denunciato.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










21/08/2019 @ 9.19.29
script eseguito in 609 ms