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 shutoku - hi izuru tokoro no tenshi - ryouko yamagishi... di Admin
 
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"Le cose sono esattamente come appaiono e dietro di esse non c'è nulla."

Sartre
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 26/02/2010 @ 09:14:15, in Magistratura, linkato 1486 volte)
Articolo poco lusinghiero, ma è bella la definizione...

De Pasquale, il pm-bulldozer

che vuole azzannare il Cav


Milano «Il problema di Fabio De Pasquale - racconta chi conosce bene il pubblico ministero del caso Mills - è che è messinese. E, come spesso capita ai messinesi, ha un ego molto sviluppato». Non sia considerato irriverente: le cose stanno davvero così, nel senso che il grande accusatore di Silvio Berlusconi ha un’ottima considerazione di se stesso. E c’è da scommettere che questa considerazione non lo abbandonerà neanche di fronte alla sentenza della Cassazione che - la si giri come la si giri - costituisce una netta sconfitta nel più delicato dei suoi processi. Anzi, a ben vedere, nell’unico grande processo che Fabio De Pasquale conduce da anni, e di cui le varie numerazioni, stralci e reincarnazioni costituiscono solo le tessere: il processo a Silvio Berlusconi.
Ovviamente, a De Pasquale non sfuggono le conseguenze che la sentenza di oggi rischia di avere. Con l’uscita di scena di David Mills, la Cassazione mette una mina sotto la linea di galleggiamento anche del processo-gemello a Berlusconi, che riprenderà domani mattina ma che ben difficilmente potrà mai approdare ad una sentenza definitiva. La Cassazione dice che De Pasquale ha sbagliato a calcolare la prescrizione, e che tutta la complessa vicenda dei soldi arrivati all’avvocato Mills è ormai destinata a essere inghiottita dal tempo. Ed è, malauguratamente, una sentenza delle Sezioni unite della Cassazione, e cioè dell’unico collegio giudicante cui nel nostro ordinamento viene riconosciuto - se non l’infallibilità - quanto meno di parlare ex cathedra. Un altro magistrato, probabilmente, vivrebbe questa decisione come una dolorosa sconfessione del proprio operato. Ma c’è da giurare che secondo Fabio De Pasquale, se De Pasquale dice una cosa e le Sezioni unite un’altra, ha sicuramente ragione De Pasquale.
Se non avesse questa ferrea fiducia in se stesso, d’altronde, il cinquantatreenne pm siciliano avrebbe avuto in passato più di un motivo di lasciarsi prendere dai dubbi. Come quando Gabriele Cagliari, presidente dell’Eni, di cui aveva chiesto e ottenuto l’arresto, si soffocò a San Vittore lasciando una lettera straziante. O quando tenne fermo sul tavolo un rapporto dei carabinieri che indicava un semilibero come responsabile di un delitto, con il risultato che prima di essere arrestato il tizio fece in tempo ad ammazzare altre due donne. O quando il processo faticosamente costruito a carico di Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, si inabissò contro un’assoluzione con formula piena.
Anche nei rapporti con i suoi colleghi magistrati De Pasquale dimostra di considerarsi del tutto autosufficiente. Con Di Pietro, che aveva pensato di arruolarlo nel pool, si scontrò praticamente subito. Con Ilda Boccassini e Gherardo Colombo, quando indagavano sui giudici corrotti della capitale, fece in tempo a condurre solo una rogatoria. Persino con Alfredo Robledo, il collega che ha seguito insieme a lui i processi del fronte Mediaset, noto per la pazienza partenopea, è riuscito a scontrarsi, quando si incaponì per indagare anche Marina e Piersilvio Berlusconi. Robledo non era d’accordo, e davanti all’ostinazione di De Pasquale si limitò a mollare l’inchiesta. Poi i due figli del Cavaliere vennero prosciolti.
Adesso, De Pasquale fa tutto da solo. Indaga, scrive, interroga, sostiene l’accusa in aula. Un bulldozer. Come unico indizio della necessità di procurarsi una corazza si potrebbero leggere i baffoni messicani che si è fatto spuntare ultimamente, e che gli sono costati lo sfottò di qualche avvocato, caduto (ovviamente) nel nulla. Le sconfitte continuano a scivolargli addosso, come su una specie di Teflon: come due settimane fa, quando invece dei cinque anni di carcere che aveva chiesti per il deputato Massimo Maria Berruti il tribunale pronunciò una sentenza di proscioglimento.
Certo, la sentenza di ieri della Cassazione dice che corruzione vi fu. E d’altronde era difficile aggirare il peso della torrenziale confessione resa dallo stesso Mills davanti a De Pasquale e Robledo, una domenica di luglio del 2004. A De Pasquale - anche di questo si può stare certi - questo riconoscimento è più che sufficiente per continuare a sentirsi dalla parte della ragione. E a non perdersi d’animo, in vista dei processi ancora aperti a carico del suo eterno imputato Silvio Berlusconi.

http://www.ilgiornale.it
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Si può intuire quale reazione avrebbe avuto Silvio (che parlerà oggi pomeriggio al Lingotto per dare una mano a Cota in Piemonte e far felice Bossi) se la Suprema Corte gli avesse dato addosso. Fulmini e saette. Vendetta tremenda contro la magistratura. Subito la separazione delle carriere. Più il blocco alle intercettazioni. Più il processo breve e tutto l’armamentario di tortura che la fantasia dell’avvocato Ghedini avrebbe sfornato. (quoto: Ugo Magri da La Stampa)

Mills, D'Ambrosio ad Affaritaliani.it:

"Ora riforme condivise sulla Giustizia"

L'ex capo della Procura di Milano ai tempi di Tangentopoli sceglie Affaritaliani.it per commentare le conseguenze della sentenza della Cassazione sul caso Mills (reato prescritto). A questo punto, secondo il senatore del Pd, si può ora tracciare una riga e ripartire. "Sono finiti i problemi di Berlusconi. Può darsi che si raggiunga un clima di riforme della Giustizia, ormai assolutamente indispensabili anche per quello che sta avvenendo negli ultimi tempi"

Venerdí 26.02.2010 08:30

Gerardo D'Ambrosio, ex capo della Procura di Milano ai tempi di Tangentopoli, sceglie Affaritaliani.it per commentare le conseguenze della sentenza della Cassazione sul caso Mills (reato prescritto). A questo punto, secondo il senatore del Partito Democratico, si può ora tracciare una riga e aprire una nuova fase di riforme bipartsian sul sistema giudiziario. "Penso proprio di sì, può darsi. Sono finiti i problemi di Berlusconi e perciò può darsi che si raggiunga un clima di riforme della Giustizia che sono ormai assolutamente indispensabili, anche per quello che sta avvenendo negli ultimi tempi. Serve che la Magistratura funzioni bene - spiega D'Ambrosio - e che ci sia un processo molto, molto tranquillo e rapido. Quindi bisogna affrontare le riforme che vanno fatte, così come bisogna affrontare tutte quelle riforme serie e necessarie per evitare che si verifichino di nuovo tutti questi fatti di corruzione. Si è risolto il processo di Berlusconi ma purtroppo non c'è solo lui". Nessun commento, invece, sulla sentenza della Cassazione: "Assolutamente niente... perché sono stato procuratore di Milano. Niente di niente".

Il premier esulta e attacca: sono perseguitato dalle toghe

Quando l'una è passata da poco la giornata, che sembrava piena di negatività, volge al bello. Arrivano le prime notizie sul processo Mills dal palazzaccio. Cambiano l'umore e la prospettiva del premier. Si spezza il circuito nero che lo avvolge da giorni, dai fatti di Firenze. Berlusconi comincia a sentire l'odore della vittoria, anche se lo pervade il risentimento per quel Fini che, giusto a qualche centinaio di metri, incontra Casini e Pisanu magari per rimuginare su un esecutivo istituzionale. Ma quando gli riferiscono le parole del rappresentante dell'accusa che retrodata la corruzione, ha la prima esclamazione d'assoluto entusiasmo: "Non ci posso credere, non ditemelo... Accolgono la nostra tesi dopo tutti questi anni di tormento? Sarebbe la dimostrazione che ho sempre avuto ragione, che su di me è stato imbastito un teorema, che i giudici hanno agito con motivazioni politiche".

Ed è sempre lì, a via del Plebiscito, dove coesistono casa, ufficio, pranzi, cene, festini, che il Cavaliere apprende l'esito finale, la conferma che questa volta, anche se ancora per prescrizione, gli è andata bene. Non sta nella pelle. "Adesso i miei nemici non potranno dire che avevo torto. Questa è la dimostrazione per tabulas che la procura di Milano ha agito politicamente contro di me". Ce l'ha con i pm, ma anche con i giudici, visto che, almeno per David Mills, in primo e in secondo grado lo hanno condannato. All'ora di pranzo, quando il verdetto non è stato ancora preso, parla con il suo avvocato Niccolò Ghedini e con il Guardasigilli Angelino Alfano. Ad entrambi dice: "Adesso abbiamo la prova della contiguità dei pm con i giudici. I primi hanno postdatato apposta il reato, gli altri li hanno seguiti. Non c'è più tempo da perdere, dobbiamo separare le carriere. datevi da fare. Voglio la riforma pronta subito dopo le elezioni".

È galvanizzato perché sa che questa giornata va a suo favore. Quando alle 20 esce il dispositivo della sentenza può dire: "È chiaro che la decisione mi rafforza. Adesso posso occuparmi con più tranquillità anche della campagna elettorale". A chi gli raccomanda prudenza e gli dice che è meglio aspettare le motivazioni, risponde seccamente: "Per me il processo è chiuso, questo reato non è mai esistito. C'è stato solo un incredibile accanimento nei miei confronti, si sono inventati una corruzione che non esiste, questa favola della corruzione susseguente, ma finalmente la Cassazione ha fatto giustizia".

Ordina a Denis Verdini di parlare per primo, riceve via via le telefonate di solidarietà. Un coro. Si preoccupa della sorte del legittimo impedimento che comunque dovrà salvarlo dalle udienze future visto che per lui il processo riprende perché, quasi una beffa, la sospensione dovuta al lodo Alfano gli ha "regalato" un anno in più da calcolare per la scadenza della prescrizione. Per questo, come gli dice Gaetano Quagliariello, "il legittimo impedimento si farà come da programma e poi presenteremo subito il provvedimento costituzionale".

Ma ci sarà tempo per questo subito dopo le regionali, adesso l'ira di Berlusconi si volge contro Fini. Del quale, come dice ai suoi, non sopporta l'attivismo e l'evidente slealtà. Vuole dargli una lezione subito, a cominciare dal disegno di legge sulla corruzione, "per stoppare la sua propaganda sull'ineleggibilità per cinque anni ai corrotti, come se fosse l'unico che difende la legalità". Appositamente dà il via libera ad Alfano e Ghedini sulla mannaia per chi viene condannato in via definitiva per corruzione e dovrà avere "obbligatoriamente" anche la pena dell'interdizione ai pubblici uffici, ora solo facoltativa. Significa che ai corrotti viene negata per sempre la strada per arrivare in Parlamento, oltre che nei Comuni, nelle Province, nelle Regioni. Fa dare l'annuncio che il disegno di legge è già pronto, che sarà presentato lunedì al consiglio dei ministri. E chiude la serata: "La sentenza della Corte è una boccata d'ossigeno importantissima. Per me è una vittoria morale. Adesso non potranno più dire che in questi anni me la sono presa ingiustamente coi giudici. È il risarcimento dovuto e che mi aspettavo".

http://www.affaritaliani.it/politica/mills-sentenza-cassazione260210.html
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Di Loredana Morandi (del 26/02/2010 @ 09:36:50, in Magistratura, linkato 1279 volte)
Le minacce piovono gravi contro la magistratura siciliana, ciò nonostante l'unico vero leso in Sicilia è stato l'avvocato Fragalà. In campagna elettorale anche le minacce sono strumentalizzabili e servono egregiamente come fumo negli occhi, C'è dell'altro e bisogna che la magistratura guardi con maggiore attenzione, parlo per esperienza diretta perché io stessa sono stata gravemente minacciata in concomitanza con le minacce contro Caltanissetta, ed un famoso quanto triste convegno palermitano che ha plaudito alla Pedofilia da un aula di Giustizia... Loredana Morandi

Messina. Minacce di morte a magistrati,
poliziotti e alle loro famiglie contenute in una lettera
indirizzata al presidente del tribunale dei minori


MESSINA - Minacce di morte all'indirizzo di magistrati e di alcuni dirigenti della Polizia di Stato di Messina che, secondo gli inquirenti, potrebbero provenire da ambienti malavitosi del clan Mangialupi.

Per ''intimidire'' i destinatari, ignoti hanno fatto ricorso ad una lettera indirizzata al presidente del tribunale dei minori con la quale magistrati e poliziotti vengono accusati di aver ''rovinato ragazzi innocenti e intere famiglie'': ''Ce la prenderemo adesso con voi e con i vostri figli'', è uno dei passaggi del delirante messaggio.

Sull'episodio adesso sta indagando la Direzione distrettuale antimafia coordinata dal pm Giuseppe Verzera. Il sospetto che la missiva provenga da ambienti dal rione Mangialupi viene supportata dal fatto che negli ultimi mesi la criminalità organizzata di quella zona è stata attenzionata dagli inquirenti che hanno effettuato numerosi arresti e sequestrato droga ed altri beni.

Un mese addietro, sempre a Messina, furono ritrovati sei bossoli di pistola accanto all’auto del sostituto procuratore della Dda, Vito Di Giorgio, parcheggiata sotto l’abitazione del magistrato.

Tele90
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Di Loredana Morandi (del 26/02/2010 @ 18:49:21, in Politica, linkato 1131 volte)
E' morto l'avvocato Fragalà


Fin dal momento del ricovero a seguito della aggressione i sanitari dell'ospedale civico di Palermo avevano dichiarato il caso clinico come "gravissimo". Nulla hanno potuto i due interventi contro le lesioni cerebrali, che hanno provocato prima il coma e poi il decesso.

Sul caso indagano i carabinieri coordinati dai pm Nino Di Matteo e Carlo Lenzi e dall'aggiunto Maurizio Scalia. Il fascicolo originariamente istruito per il reato di tentato omicidio, ora ipotizza l'omicidio volontario.

Io non sono del partito rappresentato da Fragalà presso il consiglio comunale di Palermo, ne tanto meno appartengo al partito di Berlusconi, nonostante ciò mi sento di esprimere i sensi del più profondo cordoglio alla famiglia che ha perduto il proprio caro.

Non oso ipotizzare le ragioni dell'aggressione, ma anche a seguito dell'aggressione a Silvio Berlusconi è giusto ribadire che una certa fazione politica istiga costantemente alla violenza le fasce sociali dei propri sostenitori.

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 27/02/2010 @ 19:47:04, in Indagini, linkato 1447 volte)
Egregio Signore mandato dalla Ragioniera da Cameri,


mi creda, io non le sono nemica a priori, ma desidero qui informarla delle condizioni in cui ella è chiamato/a a svolgere il proprio ruolo, in quella che io definisco una operazione strumentale anche un po' sporca.

In primo  luogo La invito senz'altro a farsi ben pagare dalla sua cliente, poi l'avverto che la sua cliente è da anni ed anni impegnata nel file sharing illegale ed inoltre frequenta molte comunità del porno virtuale e non solo. Dove il "non solo" è rappresentato da una società in nome collettivo di Cagliari, che mi perseguita da ben  oltre 18 mesi e della quale io individuai il concorso nei reati di danneggiamento dei computer server del Centro Elettronico dell'Università Federico II di Napoli.

Gli animatori di codesta società utilizzavano un acronimo, equiparabile in criminologia ad un "cartello pubblicitario" pro pedofili omosessuali. Il famosissimo PVF di Selargius, ove solo la F è nota e corrisponde con esattezza al titolare della Società in Nome Collettivo.

Io studio, mio malgrado, i comportamenti della Ragioniera da Cameri da quasi 2 anni, ovvero dal luglio/agosto 2008 ad oggi, cioè l'esatto periodo in cui io ho subito persecuzioni di ogni tipo e attraverso il web tramite ogni portale conosciuto, sia esso piattaforma per blog o forum, o semplice aggregatore di notizie, oppure servizio da me acquistato.

La sua bizzarra quanto pericolosa cliente, esclusivamente ai miei danni, si è recentemente inoltre fatta portavoce di una truffa molto grave e nei mesi di gravi danneggiamenti economici e di immagine.



La firma della Ragioniera da Cameri risulta tra quelli degli autori del blog pirata Biagioquotidiano (su piattaforma Blogger.com - estensione blogspot.com), gli stessi che divulgarono alcune minacce di morte ai miei danni in data 23 ottobre 2008, che in forza di un momentaneo appoggio di Pirate Bay millantavano la corruzione di un magistrato e che oggi ripetono all'infinito una identica tiritera (meme) sulla figura istituzionale di un  paio di magistrati siciliani.

Quello stesso blog "pirata" in accordo tra tutti gli autori e i partner criminali esterni ha pubblicato e minacciato anche i miei figli minori.

Sono sincera: non mi spaventa o preoccupa minimamente l'operazione strumentale a Lei proposta da questo inquietante personaggio. Consideri che io sono attenta da sempre ad ogni minimo particolare e della donna in questione, nel corso dei molti mesi sono in possesso anche dei dati concernenti la "navigazione illegale" in Kanji, i caratteri della lingua giapponese.

La invito senz'altro a prendere maggiori informazioni per se stesso/a e a non tentare alcuna operazione extragiudiziaria di bavaglio ai miei danni. Come Le dicevo non le sono nemica, ma la informo che io denuncio  anche gli avvocati senza alcun timore, ed in virtù della illuminante conoscenza sui loro clienti.

Mi creda, non io non faccio l'investigatore privato neppure per me stessa, anche se mi dicono che ne avrei la stoffa, bensì penso e archivio come un buon carabiniere di antico stampo. Lo stampo del "buon padre di famiglia".



Le mostro così il primo collegamento, seguito a ruota "liberissima" proprio dalla Ragioniera in Cameri su browser "Opera 9.8". Non me ne voglia: il sabato è una giornata estremamente tranquilla e 3 utenti, tutti dalla Lombardia (Novara, Prarolo e Cameri), brillano come stelle del firmamento. Naturalmente ho conservato copia degli IP e li consegnerò alla Autorità Giudiziaria.

Ai delinquenti comuni del circoletto del pedo e porno: attenti a quel che fate.

Le vostre mani resteranno certamente appiccicate alla tastiera. Ed io, che non devo occuparmi più di lavoratori, faccio solo questo per mestiere: mandarvi in galera.

Capito bene signorinella?

Distintamente

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 28/02/2010 @ 06:48:56, in Magistratura, linkato 1919 volte)
Grande pm Alfredo Robledo e complimenti anche a Francesco Cajanni: "Non si applica la Legge sul commercio elettronico", ha dichiarato il magistrato ai microfoni di Radio 24, bensì la Legge sulla Privacy. La gente non lo sa, non capisce e fa gran chiacchiericcio in Rete sulle libertà vere o presunte di questo web e noi, che eravamo già alle frontiere del far west, oggi ci ritroviamo nel Bronx. La verità e che è la "sentenza" milanese è un vero e proprio passo in avanti per la civiltà del web, che mina sensibilmente gli effetti del "liberticidio", il DL 70/2003, rivelatosi negli anni ed in Italia strumento dedicato alla criminalità e non agli interessi sociali del cittadino.


Caso Google


a cura di Raffaella Calandra
  
"Mai messa in discussione la libertà di Internet, nè tanto meno dell'informazione, ma va tutelata la dignità della persona". Parla a Radio24, Alfredo Robledo, procuratore aggiunto di Milano, che insieme al pm Francesco Cajani, ha seguito le indagini sul caso del video del ragazzino down pestato, messo su Google. Inchiesta finita con la condanna in primo grado a 6mesi di reclusione - sospesi - per tre manager di Google, per illecito trattamento dei dati sanitari.

E dopo questa sentenza, gli utenti del web si dividono. Robledo - intervistato da Raffaella Calandra - parla della necessità di un "accordo internazionale legislativo", risponde sulla discussione in corso, sulle critiche arrivate anche dagli Stati Uniti e sui punti principali del dibattito. A cominciare dal nodo "intermediari".

Ascolta un estratto del programma - Caso Google. Il Pm Robledo: "Bisogna trovare un equilibrio tra il diritto d'impresa e la tutela della dignità umana. Mai messa in discussione la libertà di Internet"...

L'intervista integrale è andata in onda sabato alle 13.30

27 10 2010
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Di Loredana Morandi (del 28/02/2010 @ 07:23:20, in Magistratura, linkato 1909 volte)
Incontro con i magistrati di
Bolzano, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Rovigo e Brescia



L’Associazione Magistrati a Verona


Nel corso di una partecipata assemblea la Gec ha incontrato oggi a Verona i colleghi delle sezioni e sottosezioni di Bolzano, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Rovigo e Brescia.
Dopo un’introduzione del presidente Luca Palamara, che ha illustrato lo stato delle riforme in materia di giustizia, le posizioni assunte dalla Gec, il tema della questione morale in magistratura e della c.d. autoriforma, i colleghi hanno ampiamente rappresentato le problematiche relative ai singoli uffici.
Il segretario generale Giuseppe Cascini ha concluso l'assemblea ribadendo l'impegno della Gec per un costante confronto e vicinanza con i colleghi.

Roma, 25 febbraio 2010
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Di Loredana Morandi (del 28/02/2010 @ 10:16:26, in Magistratura, linkato 3298 volte)
Berlusconi, 'giudici talebani'


(fotomanipolazione Dazebao)


Per il premier italiano alcuni magistrati evertono la vita democratica

Nuovo duro attacco di Silvio Berlusconi contro la magistratura italiana, all'indomani della sentenza che ha riconosciuto l'avvocato inglese Mills colpevole di corruzione, ma non lo ha condannato perché il reato è caduto in prescrizione. Oggi il premier ha ribadito che la riforma della giustizia si farà, e che sicuramente "non piacerà molto ai talebani che sono all'interno della magistratura". In una conferenza stampa a Torino, Berlusconi ha affermato che è "un fatto incontrovertibile" che esistano magistrati talebani che intervengono con "propositi eversivi" nella vita democratica. Per l'Associazione nazionale magistrati quella innescata da Berlusconi è un'escalation di insulti e aggressioni assolutamente "intollerabile": la magistratura chiede pertanto alle istituzioni di reagire.

La sentenza della Corte di cassazione che ha annullato, appunto per prescrizione, la condanna dell'ex avvocato di Silvio Berlusconi, David Mills, è stata salutata come una vittoria dal centrodestra: l'avvocato del presidente del Consiglio Niccolò Ghedini ha chiesto di sospendere il processo, parallelo a quello Mills, che vede coinvolto il suo assistito. Per l'opposizione, la sentenza, che comunque riconosce Mills colpevole di aver accettato 600'000 dollari per testimoniare il falso a favore di Berlusconi in due procedimenti, è la prova della colpevolezza del premier.  

Rsi.ch

***

Associazione Nazionale Magistrati: “Da Berlusconi insulti intollerabili”


“E’ intollerabile questa escalation di insulti e aggressioni nei confronti dei magistrati italiani”. Lo ha detto l’Associazione Nazionale dei Magistrati dopo l’intervento di Berlusconi, che nel corso della presentazione di Cota a candidato a governatore del Piemonte, ha parlato di “talebani” nella magistratura. L’Anm chiede alle “istituzioni di reagire”. “Nel giorno in cui un servitore dello Stato è ucciso in Afghanistan da terroristi talebani – dice il segretario- l’offesa ai magistrati dal presidente del Consiglio se possibile brucia di più”

INTERCETTAZIONI: ANM, PREMIER PENSI A MERCIMONIO NON A PRIVACY

ROMA - E' paradossale che invece di scandalizzarsi nel leggere conversazioni di persone che se la ridono, pensando ai profitti illeciti che si possono ricavare da una tragedia come il terremoto dell'Aquila, o per il mercimonio di denaro e di persone che emerge dagli ascolti, ci si preoccupi della violazione della sfera di riservatezza di queste persone a causa delle intercettazioni". Cosě il segretario dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe Cascini risponde a chi gli chiede un commento sulla presa di posizione del presidente del Consiglio che a proposito delle intercettazioni ha parlato oggi di sistema barbaro.

"I politici - premette innanzitutto Cascini - dovrebbero essere grati ai magistrati che anche attraverso l'uso di uno strumento investigativo indispensabile, quale le intercettazioni telefoniche, fanno emergere fatti gravissimi di corruzione nella politica e nella pubblica amministrazione". Ma non solo: "Dovrebbero preoccuparsi di individuare strumenti per rendere piů incisiva e efficace l'azione di contrasto al fenomeno della corruzione, oltre a mettere in campo iniziative per prevenire i fenomeni degenerativi cui stiamo assistendo". "E' invece paradossale - fa notare il segretario dell'Anm - che anziché occuparsi del malato, ce la si prenda con il medico che cerca di curarlo".

Giustizia: Anm Palermo, isolati davanti a ennesime violente offese premier

Palermo, 27 feb. - (Adnkronos) - "A fronte delle ennesime violente offese nei confronti dei magistrati, colpisce ulteriormente, dando il senso del sostanziale isolamento della magistratura, il silenzio delle altre cariche istituzionali". Lo dicono il presidente e il segretario della giunta palermitana dell'Associazione nazionale magistrati, Antonino Di Matteo e Vittorio Teresi, commentando le dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi.

"Auspichiamo - aggiungono - che chi alimenta, o tollera questa grave situazione, abbia almeno il pudore di non appropriarsi della memoria dei nostri morti e dei meriti di risultati che, con il fondamentale contributo delle forze di polizia, sono stati conseguiti dalla magistratura nella lotta ad ogni forma di criminalita'".

Leggi la Rassegna...

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Agenzia di Stampa Asca - ‎26/feb/2010‎
(ASCA) - Torino, 26 feb - ''Il male vero dell'Italia e' l'uso politico della giustizia che non riguarda per fortuna tutta la magistratura tant'e' vero che ...

BERLUSCONI: SU DI GIROLAMO NON HO LETTO NULLA

Agenzia di Stampa Asca - ‎26/feb/2010‎
(ASCA) - Torino, 26 feb - ''Su di Girolamo non ho letto nulla, io seguo il metodo Thatcher: non si puo' governare e leggere i giornali. ...

MILLS: BERLUSCONI, VOGLIO ASSOLUZIONE PIENA

Agenzia di Stampa Asca - ‎26/feb/2010‎
(ASCA) - Torino, 26 feb - ''Noi non c'entriamo nulla. E' stata una cosa inventata come tutti gli altri processi che sono stati inventati contro di me negli ...

CRISI: BERLUSCONI, NE USCIAMO MEGLIO DI ALTRI PAESI

Agenzia di Stampa Asca - ‎26/feb/2010‎
(ASCA) - Torino, 26 feb - L'Italia sta uscendo dalla crisi ''meglio degli altri paesi, non dico Spagna, Grecia e Irlanda, ma anche Francia e Germania''. ...

BERLUSCONI: SPERO AUMENTINO MAGISTRATI PERBENE

Agenzia di Stampa Asca - ‎26/feb/2010‎
(ASCA) - Torino, 26 feb - ''Io spero che i magistrati perbene aumentino sempre di piu'''. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ...

INTERCETTAZIONI: BERLUSCONI, COME OGGI SONO 'STATO DI POLIZIA'

Agenzia di Stampa Asca - ‎26/feb/2010‎
Vanno modificate perche' cosi' come sono oggi prefigurano ''uno Stato di polizia''. E' quanto ha affermato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ...

conteranno i voti, non le regioni"

La Repubblica - ‎26/feb/2010‎
TORINO - La vittoria alle regionali si potrà stabilire "contando gli elettori", nel nostro caso avendo una "forte maggioranza di elettori rispetto alla ...

Berlusconi: riforma nonostante i pm talebani. Ira dell'Anm: basta ...

La Stampa - ‎26/feb/2010‎
Intercettazioni, giustizia, caso Mills e ddl anti-corruzione. Berlusconi arriva a Torino per lanciare la candidatura alle Regionali di Roberto Cota e spara ...

Regionali: Berlusconi, Cota e' per me candidato ideale

Libero-News.it - ‎26/feb/2010‎
Torino, 26 feb. (Adnkronos) - "Roberto Cota e' per me il candidato ideale". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza ...

Regionali: Berlusconi, Roberto Cota sara' il prossimo governatore ...

Adnkronos/IGN - ‎26/feb/2010‎
Torino, 26 feb. - (Adnkronos) - "Roberto Cota sara' il prossimo governatore del Piemonte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aprendo ...

Regionali/ Berlusconi arrivato a Torino

Affaritaliani.it - ‎26/feb/2010‎
E' arrivato poco fa all'aeroporto torinese di Caselle il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il premier e' atteso al Lingotto, dove e' in programma ...

Governo: Berlusconi appena atterrato a Torino

Adnkronos/IGN - ‎26/feb/2010‎
Torino, 26 feb. - (Adnkronos) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e' atterrato qualche minuto fa all'aeroporto di Torino Caselle. ...

Caso Mills, Berlusconi all'attacco dei giudici "Siamo in mano a ...

La Repubblica - ‎26/feb/2010‎
ROMA - Berlusconi di nuovo all'attacco della magistratura, con termini pesanti: "Siamo nelle mani di una banda di talebani", ha detto oggi a Torino durante ...

Il premier punta sulle riforme: federalismo dopo le Regionali

il Giornale - ‎25/feb/2010‎
RomaGli occhi sono puntati sulla campagna elettorale e sul voto di fine marzo che sarà inevitabilmente uno spartiacque della legislatura. ...

Berlusconi lancia Cota: regionali test nazionale

Newnotizie - ‎17 ore fa‎
Il premier Silvio Berlusconi, nonostante le tante preoccupazioni legate alle vicende giudiziarie che riguardano direttamente la sua persona o importanti ...

Berlusconi:"I magistrati sono una banda di talebani"

Julie News - ‎19 ore fa‎
TORINO - Una conferenza al fulmicotone quella che ha visto la presentazione entusiastica (ed encomiastica) del candidato alla presidenza del Piemonte ...

Giustizia: Berlusconi "PM sono una banda di talebani"

Corrispondenti.net - ‎21 ore fa‎
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna all'attacco della magistratura all'indomani della sentenza della Cassazione che ha dichiarato prescritto ...

Berlusconi: pm politicizzati, grave patologia della nostra democrazia

La Voce d'Italia - ‎27/feb/2010‎
Roma - Nel corso della cena elettorale in favore di Roberto Cota, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha rincarato la dose, nonostante i ...

Torino, Berlusconi attacca i giudici: "Pm talebani"

corriereweb.net - ‎27/feb/2010‎
A Torino per sostenere la candidatura di Roberto Cota alla presidenza della regione Piemonte, Silvio Berlusconi va giù duro contro la magistratura. ...

Giustizia, il premier: magistrati talebani Le toghe: accuse ...

Avvenire.it - ‎27/feb/2010‎
I magistrati? Alcuni di loro sono «una banda di talebani». E Tangentopoli? «È un capitolo chiuso che rimane nel passato», assicura il presidente del ...

Berlusconi attacca i magistrati: sono come i talebani

corriereweb.net - ‎26/feb/2010‎
L'ennesimo attacco da parte del premier in carica Silvio Berlusconi contro la magistratura italiana. L'occasione che offre al leader Pdl la possibilità di ...

Berlusconi: tra i pm ci sono dei talebani

In dies (Blog) - ‎26/feb/2010‎
Berlusconi giunto a Torino, ieri, per la candidatura alle Regionali di Roberto Cota, ha fatto ancora una volta delle particolari affermazioni. ...

Berlusconi va all'assalto: "Magistrati talebani"

Il Tempo - ‎26/feb/2010‎
Il capo del Governo parla di giustizia ed è un fiume in piena. Commenta la sentenza Mills e fa trasparire chiaramente la sua rabbia. ...

Berlusconi: "Elezioni regionali importanti per continuare a governare"

Blitz quotidiano - ‎26/feb/2010‎
Le prossime elezioni sono un «passaggio importante per consentire al nostro governo di continuare a governare per portare avanti le riforme» e rendere ...

Berlusconi a Torino: “Magistrati, banda di talebani”

ZipNews - ‎26/feb/2010‎
Conferenza stampa a Lingotto questo pomeriggio per Silvio Berlusconi, giunto a Torino per sostenere la candidatura di Roberto Cota alle elezioni regionali ...

Berlusconi: "Tangentopoli è un capitolo chiuso"

Blitz quotidiano - ‎26/feb/2010‎
«Non c'è nessuna tangentopoli, statene sicuri, tangentopoli è un capitolo chiuso»: lo ha affermato Silvio Berlusconi questa sera nell'intervento fatto villa ...

Delirio berlusconiano: i magistrati una banda di talebani. Dura ...

Dazebao l'informazione on line - ‎26/feb/2010‎
ROMA - Un delirio, non sa quello che dice e, se lo sa la cosa è ancora più grave: Silvio Berlusconi sui magistrati ne aveva dette di tutti i colori, ...

Berlusconi ai magistrati: banda di talebani

Newnotizie - ‎26/feb/2010‎
“C'è una grande maggioranza di giudici che non appartengono a questa, vorrei dire banda e dico banda, di magistrati talebani, però che questi magistrati ...

Associazione Nazionale Magistrati: “Da Berlusconi insulti ...

ItalyNews.it - ‎26/feb/2010‎
“E' intollerabile questa escalation di insulti e aggressioni nei confronti dei magistrati italiani”. Lo ha detto l'Associazione Nazionale dei Magistrati ...

REGIONALI PIEMONTE: BERLUSCONI, NON CAMBIEREMO RAPPORTI CON PDL SE ...

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎26/feb/2010‎
(IRIS) - TORINO, 26 FEB - Il premier Silvio Berlusconi, durante la manifestazione elettorale per Cota a Torino, ha dichiarato che "se la Lega si affermerà ...

Berlusconi e magistrati:

Blitz quotidiano - ‎26/feb/2010‎
La guerra tra Silvio Berlusconi e l'Anm (l'Associazione nazionale dei magistrati), da tempo in corso, ha registrato oggi, 27 febbraio, un nuovo aumento ...

Regionali/ Berlusconi: Anche se Lega cresce nessun problema con noi

Virgilio - ‎26/feb/2010‎
Torino, 26 feb. (Apcom) - ''Non e' immaginabile una differenza nei rapporti tra noi e la Lega, anche se la Lega dovesse con queste elezioni aumentare il suo ...

Anm: “Basta insulti e aggressioni ai magistratiâ€

Vita di Donna Community - ‎26/feb/2010‎
Le parole di Berlusconi che annuncia che la riforma della giustizia “non piacerà ai talebani della magistratura” sollecitano la reazione dell'Associazione ...

Berlusconi: “La riforma non piacerà ai talebani della magistratura”

Vita di Donna Community - ‎26/feb/2010‎
Berlusconi, la riforma della giustizia non piacerà ai talebani della magistratura. Di Girolamo non l'ho mai conosciuto, la legge va cambiata. ...

Berlusconi: In Italia banda talebani giudici, non la... -2-

Virgilio - ‎26/feb/2010‎
Torino, 26 feb. (Apcom) - "Questi magistrati esistono - ha detto ancora il premier sulla 'banda di talebani- e sono molto forti e intervengono con propositi ...

Cota/ Il Piemonte e' rimasto fermo e isolato

Virgilio - ‎26/feb/2010‎
"Torino e' nelle mappe, ma non e' piu' nelle rotte - dice Roberto Cota, che auspica di rilanciare il territorio a livello nazionale. ...

Berlusconi: "Pm talebani Caso Mills pura invenzione"

Quotidiano Nazionale - ‎26/feb/2010‎
Il premier contro i giudici: "Faremo la riforma della giustizia. In Italia la sovranità non è del popolo ma dei Pm". L'associazione magistrati: "Ormai non ...

Mills/ Anm a Berlusconi: Basta con gli insulti e le aggressioni

Wall Street Italia - ‎26/feb/2010‎
Roma, 26 feb. (Apcom) - Basta "insulti e aggressioni" ai magistrati, la sentenza della Cassazione sul caso Mills conferma l'impianto dei giudici milanesi e ...

Regionali, Berlusconi: 'Cota sara' il governatore del Piemonte'

La Voce d'Italia - ‎26/feb/2010‎
Torino - All'apertura della conferenza stampa al Lingotto di Torino, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato: "Roberto Cota sarà il ...

Berlusconi: piu' magistrati per bene

La Voce d'Italia - ‎26/feb/2010‎
Milano - Il Premier Silvio Berlusconi, a Torino per sostenere la candidatura di Roberto Cota a Presidente della Regione si augura un numero maggiore di ...

Elezioni, Berlusconi: "Contano i voti"

Il Tempo - ‎26/feb/2010‎
Il premier a Torino per sostenere la candidatura di Cota. "La vittoria si stabilisce contando gli elettori, non le singole regioni". ...
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Un lanciamissili per eliminare il magistrato Marisa Manzini ...


Contributo di Umberto Galati per UsCatanzaro.net

Dopo sei anni di impegno alla Distrettuale l’improvviso passaggio alla Procura generale

 Un attentato contro il magistrato della Dda di Catanzaro Marisa Manzini. Il piano prevedeva l’utilizzo di un lanciamissili, una vera e propria azione da guerriglia per eliminare il magistrato che per sei anni ha indagato a tutto campo contro le cosche della ‘ndrangheta vibonese. Le rivelazioni shock sono state rese ieri nel corso del processo Genesi dal collaboratore di giustizia Gerardo D’Urzo di Sant’Onofrio, già condannato all’ergastolo per la strage dell’Epifania.
Secondo quanto riferito dal pentito, collegato con l’aula del Tribunale di Vibo Valentia in video conferenza, la ‘ndrangheta voleva uccidere il pm Marisa Manzini, che da tre mesi ha lasciato la Distrettuale, passando alla Procura generale. Il piano, secondo quanto emerso, doveva scattare nel 2007 azionando un lanciamissili.

In particolare, secondo il pentito, a tentare di pianificare l’azione di guerriglia per far saltare il magistrato sarebbe stato Luigi Mancuso, che seppur detenuto in regime di 41 bis, avrebbe chiesto il lanciamissili ad Antonio Pesce di Rosarno.

Il progetto stragista sarebbe stato rivelato cinque mesi fa a D’Urzo dal boss Vittorio Ierinò anche lui collaboratore di giustizia, che nel 2007 – secondo quanto dichiarato – era detenuto a Secondigliano con Girolamo Molè di Gioia Tauro, uno dei Gallico e lo stesso Pesce.

D’Urzo, rispondendo alle domande del pm Giampaolo Boninsegna, ha quindi rivelato che i Mancuso in quell’anno avrebbero seguito ogni minimo spostamento della Manzini come se da un momento all’altro il piano dovesse scattare.

Una vicenda, che secondo quanto è trapelato, è stata già segnalata alla Procura della Repubblica di Salerno, competente per territorio ad indagare sulle vicende che coinvolgono i magistrati che operano nel distretto della Corte d’Appello di Catanzaro. E le rivelazioni del pentito D’Urzo riaprono in termini ancora allarmati il capitolo della scarsa tutela nei confronti dei magistrati di “prima linea”, impegnati nella lotta alla criminalità organizzata.

L’ex pm della Dda al momento di passare alla Procura generale, non aveva in nessun modo fatto trapelare quanto si è appreso ieri da parte del collaboratore di giustizia, anche se il magistrato molto probabilmente era stato già informato da chi di competenza. E non è escluso che siano state proprio queste vicende a consigliare Marisa Manzini a gettare la spugna e a cambiare aria.

Una sorta di resa di fronte alla quale lo Stato ne è uscito ancora più debole. All’ex pm della Dda sono legate tutte le operazioni sferrate negli ultimi anni contro le cosche della ‘ndrangheta vibonese, a cominciare da Dinasty Affari di famiglia, con sentenze divenute definitive che certificano per la prima volta l’associazione mafiosa nei confronti del clan Mancuso di Limbadi, conosciuto in tutto il territorio nazionale e internazionale per la sua potenzialità economica e militare.

Altra inchiesta scottante firmata da Marisa Manzini è stata quella portata avanti contro i Fiarè di San Gregorio D’Ippona, senza dimenticare altri pesanti colpi assestati ai La Rosa di Tropea, ai Mamone di Fabrizia con l’operazione Domino, ai Lo Bianco-Barba di Vibo Valentia attraverso l’inchiesta New Sunrise ed ai Bonavota di Sant’Onofrio con Uova del Drago. Un lavoro imponente che aveva portato il magistrato a sfondare le porte di santuari che nessuno aveva mai osato toccare.

E alla luce di quanto dichiarato dal pentito D’Urzo si può cominciare ad intuire perché un magistrato della passione investigativa di Marisa Manzini abbia deciso improvvisamente, e dopo sei anni di Dda, di lasciare l’antimafia per passare ad altro incarico. È uscita di scena in punta di piedi, in fondo come era arrivata, salvo poi farsi conoscere, e fin troppo bene, in pochi mesi.

Donna coraggiosa, trasparente, ha sempre creduto nella giustizia e nella forza della denuncia anche in un territorio dove le cosche per decenni hanno assunto un ruolo centrale nelle dinamiche criminali, non solo favorite da strutture a carattere familiare (tipiche della ‘ndrangheta) ma anche da una serie di relazioni sociali, al punto da penetrare con facilità negli ambienti istituzionali e politici.

Ma le rivelazioni del pentito Gerardo D’Urzo non hanno solo riguardato il magistrato antimafia bensì i collegamenti dei vari clan con i Mancuso di Limbadi ed il tentativo anche da parte di ex magistrati vibonesi di cercare di discreditare i collaboratori di giustizia, attraverso l’utilizzo di falsi pentiti.

Domenica, 28 febbraio @ 09:55:27 CET
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Di Loredana Morandi (del 28/02/2010 @ 10:43:47, in Politica, linkato 1959 volte)
SCIOPERI: PRIMAVERA DI PROTESTE,
IL 12 MARZO CGIL IN PIAZZA



(AGI) - Roma, 27 feb. - Primavera di stop per trasporto aereo, scuola e giustizia. In piu’ il 12 marzo e’ anche il giorno dello sciopero generale di 4 ore della Cgil: il sindacato scendera’ in piazza per il lavoro, fisco e le politiche per l’immigrazione.


Lunedi’ a fermarsi per 24 ore sono i lavoratori di Sea e Sea Handling aderenti al Cobas-Cub Trasporti. Sempre dopodomani iniziera’ la protesta della scuola: incroceranno le braccia per l’intera giornata i dipendenti del ministero della Pubblica istruzione aderenti alla Sisa.

Lo stop della scuola riprendera’ poi il 12 marzo quando si fermeranno per 24 ore i dipendenti del ministero della Pubblica istruzione aderenti a Unicobas Scuola, Cobas Scuola e Unione sindacale Italiana-Usi Ait scuola.

Lunedi’ partiranno anche gli scioperi dei magistrati professionisti e onorari: i dipendenti del ministero della Giustizia aderenti a Federmot si asterranno dalle udienze civili e penali; quelli aderenti all’Associazione nazionale dei giudici di pace si asterranno dalle udienze e dall’attivita’ giudiziaria e infine quelli facenti capo all’Unione nazionale dei giudici di pace non faranno udienze.

Il 10 marzo e’ invece il giorno degli avvocati: si fermano i dipendenti del ministero della Giustizia aderenti a Unione camere penali italiane, Organismo unitario dell’avvocatura italiana, Uncat, Associazione italiana giovani avvocati e Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori.

Lo sciopero del trasporto aereo riprende dal 12 marzo con lo stop di 4 ore (dalle 10 alle 14) dei lavoratori della Livingston aderenti all’Anpav. Il 22 sara’ la volta dei dipendenti di Handling facenti capo a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltraporti e Ugl Trasporti (sempre 4 ore dalle 12 alle 16). Conclude lo sciopero dell’Sdl Intercategoriale di Meridiana per 24 ore. (AGI) Ila
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