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 .. respiro ..... di Lunadicarta
 
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Il buon giudice non deve essere giovane, ma anziano, uno che ha appreso tardi che cosa è l'ingiustizia, senza averla sentita come personale e insita nella sua anima; ma per averla studiata, come una qualità altrui, nelle anime altrui.

Platone
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 22/01/2010 @ 16:04:31, in Magistratura, linkato 1234 volte)
Il magistrato era stato condannato in appello a sette mesi di reclusione, ma la Cassazione aveva annullato senza rinvio perché "il fatto non sussiste"

Csm, rimosso dall'incarico Luigi Tosti
il giudice "anti-crocifisso" di Camerino


ROMA- Rimozione dall'ordine giudiziario. È la durissima sanzione inflitta dalla sezione disciplinare  del Consiglio superiore della magistratura, che questa mattina ha esaminato il caso, nei confronti di Luigi Tosti, il giudice di Camerino (Macerata) accusato di omissione di atti d’ufficio per essersi rifiutato di celebrare le udienze del Tribunale di Camerino a causa della presenza del crocifisso in aula.

Tosti era stato assolto un anno fa dalla Cassazione dopo una condanna in primo grado. È stato lo stesso Tosti a chiedere di essere rimosso dall'ordine giudiziario durante l'udienza. Già sospeso dalle funzioni e dallo stipendio nel 2006, dopo il verdetto di oggi non potrà più indossare la toga.

Il giudice, che da anni si batte per la rimozione del crocifisso dalle aule di giustizia e che aveva fatto togliere il simbolo dall'aula in cui operava, nel tribunale di Camerino, ha spiegato ai consiglieri che il procedimento poteva concludersi solo con due soluzioni alternative: ''O date ragione a me e rimuovete i crocifissi da tutte le aule di giustizia italiane, oppure non potete far altro che cacciarmi dalla magistratura'' ha detto in sostanza il giudice. La disciplinare del Csm, che in passato aveva già sospeso Tosti ha scelto la seconda strada. Ora il giudice potrebbe chiedere di essere assunto dalla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo.

(La Repubblica - 22 gennaio 2010)
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Di Loredana Morandi (del 22/01/2010 @ 10:57:25, in Magistratura, linkato 1452 volte)

UNITA' PER LA COSTITUZIONE
UNICOST

75 anni
 

In relazione alle nuove reiterate ed insistenti voci circa l'innalzamento del limite di età pensionabile dei magistrati oltre l'attuale  dei 75 anni, la corrente di Unità per la Costituzione manifesta il netto dissenso per tale intervento legislativo, del quale non si comprendono la "ratio" e l'utilità.
 
Roma, 19.1. 2010. 

Il Segretario Generale
Marcello Matera

***
 
Comitato di Coordinamento
fra le Magistrature
e l’Avvocatura di Stato


Età pensionabile, chiesto incontro
urgente ai gruppi parlamentari


Magistrature e Avvocatura di Stato contrarie a un ulteriore innalzamento
 
Con riferimento alle voci relative alla presentazione in sede parlamentare di un emendamento diretto ad elevare ulteriormente l’età pensionabile dei magistrati, il Comitato Intermagistrature ribadisce la netta contrarietà di tutte le magistrature e dell’avvocatura di Stato rispetto a tale previsione ed esprime la convinzione che i vertici delle magistrature, come già da alcuni di essi espressamente manifestato, non accetteranno di beneficiare di una norma tanto illogica e inattuabile.

Il Comitato confida nel fatto che il Governo non presti l’assenso a tale iniziativa e delibera di chiedere un incontro urgente a tutti i gruppi parlamentari per rappresentare la contrarietà di tutte le magistrature e dell’avvocatura di Stato a tale disposizione.

Roma, 20 gennaio 2010
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Comitato di Coordinamento
fra le Magistrature
e l’Avvocatura di Stato
 

No a riforme che distruggono la giustizia
 

Il Comitato Intermagistrature – che riunisce la magistratura ordinaria, amministrativa e contabile e l’Avvocatura dello Stato - ribadisce le fortissime preoccupazioni già espresse nelle più varie sedi istituzionali per i prevedibili effetti del disegno di legge in materia di c.d. “processo breve”, che rischia di produrre conseguenze devastanti sull’intero sistema della giustizia italiana.

Non possiamo assistere in silenzio a riforme che sacrificano del tutto le esigenze di tutela delle vittime dei reati, pongono nel nulla l’impegno delle forze dell’ordine e comportano vistose violazioni del principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, distruggendo il funzionamento della giustizia civile, penale, amministrativa e contabile in Italia.

Il disegno di legge cancellerà ogni speranza di giustizia per le vittime di reati di particolare gravità, trasformando il processo penale in una tragica farsa. La riforma che si vorrebbe introdurre - estesa ai processi in corso con una amnistia di fatto per i delitti commessi prima del 2 maggio 2006 - realizzerebbe un vero e proprio colpo di spugna, che assicurerà una completa impunità per i tipici reati della criminalità dei colletti bianchi, ma anche per molte insidiose forme di delinquenza diffusa in danno di persone deboli. Si renderà, di fatto, impossibile l’accertamento di delitti come gli omicidi colposi realizzati nell’ambito dell’attività medica, le lesioni personali, le truffe, gli abusi d’ufficio, la corruzione semplice e in atti giudiziari, le frodi comunitarie, le frodi fiscali, i falsi in bilancio, la bancarotta preferenziale, le intercettazioni illecite, i reati informatici, la ricettazione, il traffico di rifiuti, lo sfruttamento della prostituzione, la violenza privata, la falsificazione di documenti pubblici, la calunnia, la falsa testimonianza, l’incendio, l’aborto clandestino.

Verranno posti nel nulla centinaia di migliaia di processi, con un costo sociale e un danno erariale altissimi: tra gli altri, saranno destinati all’immediata estinzione i reati contestati nei processi per i crack Cirio e Parmalat, per le scalate alle banche Antonveneta e Bnl, per la corruzione nella vicenda Eni-Power, per le “morti bianche” alla Thyssen, per le morti da amianto.

Si tratta di una regolamentazione che indirettamente rischia di alimentare il senso di impunità, con buona pace del diritto alla sicurezza dei cittadini onesti.

I danni che la riforma, ora estesa anche al processo contabile, può arrecare al funzionamento della giustizia sono incalcolabili e permanenti. Verrà stravolta completamente la fisionomia del processo penale, con una conseguente sicura agonia dei riti alternativi e una profonda crisi della cultura delle garanzie e del contraddittorio.

Il processo contabile diverrà un’arma spuntata e sarà sempre più difficile reprimere fenomeni di malamministrazione. Sarà così impossibile, in moltissimi casi, conseguire il risarcimento del danno erariale, con la conseguente perdita di ingenti risorse finanziarie pubbliche.

Nel campo della giustizia amministrativa, si determinerà una dilatazione dei tempi di definizione della stragrande maggioranza dei processi, attesa la assoluta inadeguatezza delle risorse attualmente a disposizione.

Altrettanto gravi saranno le conseguenze del disegno di legge nel settore civile: si determinerà un rischioso disordine organizzativo con ulteriore svilimento della funzione giudiziaria e con effetti pregiudizievoli sulla tutela dei diritti dei cittadini.

La regolamentazione contenuta nel disegno di legge non trova riscontro in nessun altro ordinamento, a livello europeo e internazionale, e non ha nulla a che vedere con i principi del giusto processo, che, nell’interpretazione della Corte europea dei diritti dell'uomo, comportano l’impegno dello Stato di completare il giudizio entro un termine non fisso, ma ragionevolmente commisurato alla sua complessità e alla natura degli interessi in gioco e senza che comunque dalla inosservanza di tale termine possa derivare alcun pregiudizio per l’accertamento dei reati e la tutela delle vittime.

Il Comitato ribadisce la propria disponibilità a confrontarsi sulle riforme necessarie ad assicurare un processo giusto in tempi ragionevoli, nell’interesse dei cittadini.

 Roma, 20 gennaio 2010
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Di Loredana Morandi (del 22/01/2010 @ 09:50:12, in Sindacati Giustizia, linkato 1201 volte)
PROCESSO BREVE:
ALTRA MANNAIA SULLA GIUSTIZIA!


 
Il Governo si è  mosso per risolvere il problema della lentezza della Giustizia: cancellare i circa 8 milioni di processi civili e penali pendenti, con un colpo di spugna, attraverso il DDL 1880 meglio conosciuto come legge sul “processo breve” ieri approvato dal Senato.
Questa purtroppo è la soluzione scelta dall’Esecutivo, e approvata da un ramo del Parlamento. Negare ai cittadini il riconoscimento di un diritto che la Carta Costituzionale garantisce.
Rimane inascoltato il grido di allarme che la RdB P.I. ha lanciato in questi anni: se non si investe riqualificando il personale in servizio, se non si investe con nuove assunzioni, se non si investe in tecnologia adeguata e negli strumenti basilari, se non si investe nelle strutture edilizie si arriverà al collasso. Ed al collasso siamo arrivati.
Avremmo voluto che la nuova legge, oltre a porsi il problema della ragionevole durata di un processo (auspicata dai lavoratori e dai cittadini), ci avesse anche detto:
• dove celebrare i processi, visto che mancano le aule;
• chi verrà impiegato nella verbalizzazione durante le udienze e metterà in esecuzione le sentenze, visto che mancano i cancellieri;
• con quali mezzi si affronterà l’emergenza, vista la mancanza di carta,  penne, computer ed il “processo telematico” al momento interessa appena lo 0,04 dei procedimenti in corso  (e con i tagli all’informatica la situazione è allo stallo);
• attraverso quali strumenti arrivare alla semplificazione della “giungla” normativa vigente.
A queste domande la nuova norma non ha dato risposta, anzi la riforma come sempre avviene, calerà sui lavoratori giudiziari che, in perfetta solitudine, dovranno fronteggiare i nuovi processi ad “orologeria” dai tempi strettissimi e  senza nessuna risorsa aggiuntiva,  perché di investire nella Giustizia non se ne parla!
Ma come consuetudine saranno gli stessi lavoratori  a dover rispondere ai cittadini quando per mancanza di mezzi, si legittimerà l’impunità dei reati e il non riconoscimento dei diritti. 
Aggiungiamo la  vergognosa contrattazione integrativa che l’Amministrazione con i sindacati compiacenti (C.I.S.L.e SAG UNSA) ha da poco concluso la quale disconosce l’impegno e dequalifica la professionalità, legittima  la flessibilità delle mansioni senza alcun riconoscimento economico.

DICIAMO BASTA ALLE RIFORME SENZA INVESTIMENTI!
DICIAMO NO AL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO!
LA RdB P.I. E I LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA
SCIOPERANO IL 5 FEBBRAIO 2010.
FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!


Roma, 21.1.2010
RdB Cub Coordinamento Nazionale Giustizia
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Di Loredana Morandi (del 22/01/2010 @ 09:21:33, in Magistratura, linkato 1352 volte)
L'Umbria è ancora una terra tranquilla, tanto che la gente lascia la chiave sulla porta di casa e nulla di male gliene incorre. L'accorpamento di due Tribunali è allora recepito come evento dequalificante per la cittadina "privata" dell'istituzione pubblica. Certo è una "via" per risolvere le problematiche di organico, ma si tratta della via secondaria perché la prima è certamente quella delle assunzioni. LM

opinioni, 20 Gennaio 2010 alle 21:29:57


Tribunale, la città ci rimette più degli avvocati
Perderlo porrebbe Spoleto al livello di un borgo

di Avv. Antonio Cappelletti

Le recenti prese di posizione del Sindaco e di altri politici locali a favore del Tribunale di Spoleto hanno purtroppo l'aspetto di uscite estemporanee. Si apprende una notizia, quella del paventato accorpamento del Tribunale di Spoleto a quello di Terni e si chiede che ciò non avvenga.

Sembra in verità che ci sia troppa attenzione per gli effetti di determinati fenomeni e nessuna per le cause che determinano quei fenomeni e, degli effetti, spesso ci si lamenta quando oramai la carovana è già passata.
In verità oggi dobbiamo prendere con soddisfazione anche questi interventi poiché in passato per le sorti del Tribunale non è mai stato dimostrato alcun particolare interesse.
L' avv. Feliziani, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Spoleto è vice presidente del Coordinamento Nazionale dei Tribunali Minori, ed ha sin qui profuso le sue energie in questa battaglia molto spesso trovando il più diffuso disinteresse cittadino. Va dato atto al senatore Domenico Benedetti Valentini, già presidente dell'Ordine degli Avvocati di Spoleto, di essere stato costantemente in prima linea a livello istituzionale per cercare di rintuzzare gli attacchi che venivano portati al Tribunale.
Oggi l'opera dei singoli non appare essere più sufficiente occorre una mobilitazione generale che tenti di impedire quella che per Spoleto si presenterebbe come una vera e propria catastrofe.
Forse non tutti immaginano che il problema non riguarda gli avvocati o almeno non solo quelli , ma è più esattamente un problema della città. La soppressione del tribunale non vuol dire solo spostarsi in un'altra città per lavorare o per vedere amministrata giustizia, vuol dire soppressione degli uffici finanziari collegati al Tribunale ed un drastico ridimensionamento della città che non apparirebbe molto differente dai vicini borghi più o meno grandi. Noi avvocati ci troviamo già frequentemente ad esercitare la nostra professione in altri tribunale ed oggi sono certamente più preoccupato come cittadino che come avvocato.
Né si può pensare che il pericolo più forte, attualmente, provenga dall'attuale governo, poiché la questione viene vivamente sollecitata dall'Associazione Nazionale Magistrati e dal Consiglio Superiore della Magistratura che vedono nella revisione delle circoscrizioni una panacea per i mali della giustizia. E' quindi importante che l'impegno per Spoleto sia sorretto da tutti i parlamentari di tutte le componenti politiche. In passato poi molto spesso si è cercato di risolvere surrettiziamente il problema della soppressione dei Tribunali minori, modificando la procedura civile o penale in modo da spostare competenze o rendere impossibile il funzionamento dei tribunali minori. Quindi i fronti sono molti ed occorre un'attenzione costante.
Pur con il solito atavico ritardo di Spoleto, occorre quindi passare dal lamento al progetto, poiché è indubbio che oggi potrebbe non essere più sufficiente lamentarsi, ma occorre avere dentro il cassetto ipotesi progettuali alternative, ove gli accorpamenti diventino inevitabili. Ciò vuol dire porsi in relazione con i territori vicini e verificare la percorribilità di diverse distribuzioni dei bacini di utenza dei tribunali, ipotesi che naturalmente non possono essere presentate unilateralmente ma devono trovare sponda con le istituzioni territoriali e professionali di quelle città.
Il lavoro è difficile e importante e deve essere progettato e coltivato con impegno e non estemporaneamente.

Spoleto online
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Di Loredana Morandi (del 21/01/2010 @ 22:21:34, in Indagini, linkato 1942 volte)

Loredana Morandi su Wikipedia?
No è sempre diffamazione



La mia vicenda umana, 18 mesi di stalking subito e conclamatosi in una  recentissima e plateale truffa  con risvolti fin anti sindacali e di inaudita meschinità, ovvero il gravosissimo "strascico" dell'aver dato alla stampa lo scandalo del Centro Elettronico dell'Università Federico II di Napoli i cui server erano da 4 anni in rete IRC per il file sharing illegale, può senz'altro essere mostrata ad un pubblico di studenti di psicologia come esempio eclatante del disagio giovanile e non, nonché degli effetti devastanti della pornografia via web.

Salvo rari casi, anonimi famosissimi e non più tali dall'iscrizione di gravi pendenze di reato o  personaggi dagli evidentissimi interessi economici, la fascia di età media si stabilizza tra i 30 e i 45 anni collocandosi così con esattezza sul target dei cd "bamboccioni" e degli "spaventati dalla mezza età", questi ultimi sono prevalentemente donne.

L'autrice dello scritto è nota. Si tratta sempre della mitomane barese, ovvero l'autrice di oltre 35 clonazioni del mio nome, dei nomi delle associazioni che presiedo e dei nomi dei domini web. E' la stessa donna che ha pubblicato in ambienti vicini ai reati di cui agli articoli 600 e 609 cp la foto di mio figlio, oltre alle foto di amici, artisti e giuristi con i quali più e più volte ho collaborato.

la pagina attuale, cancellata dallo staff di Wikipedia in almeno 3 lingue




la copia cache dello scritto registrata da Google in data 13 gennaio scorso alle ore 20:23:19



Di seguito la copia cache da google di quanto già cancellato su Wikipedia in lingua tedesca con citazione a Cinzia Lacalamita, la donna nei confronti della quale sono testimone a Pescara a favore del disabile emiplegico Marco Franceschetti nel merito dei fatti della sottrazione dei 27.000 contatti utenti del Gruppo Facebook a Favore delle Cellule Staminali. Esatto: su Facebook accade anche che uno dei più famosi casi di Mala Sanità in Italia, un uomo al quale durante un intervento a cervello aperto lo staff chirurgico ha "perduto" parte della calotta cranica (su tutti i giornali qualche anno fa), subisca il furto del suo "gruppo della speranza". Ovviamente la mia testimonianza sarà data per il rispetto dovuto alle libertà e alla sofferenza altrui, pur non credendo io "affatto" nel "miracolo staminali". Domattina esposto, già presi pur cortesissimi contatti con tutti gli interessati.



Per quanto concerne me devo dire di avere la coscienza perfettamente serena, dato che ho anche tentato di tirare fuori dal guaio in cui era stata gettata dalle genti del porno sardo e dalla crew del peer to peer illegale (quelli che rubano i film al cinema) la donna barese, come attesta l'elenco di email che segue.




Nonostante ciò, nei confronti della trentaduenne barese, che volutamente mi ha fatta oggetto per mesi del pressing delle sue morbose attenzioni  giungendo a confidenze probabilmente inventate di una sua "gravidanza indesiderata, ho dovuto tentare recentemente un contatto con la famiglia a mezzo telegramma.



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Di Loredana Morandi (del 21/01/2010 @ 18:54:55, in Magistratura, linkato 1565 volte)
Processo breve: scontro Alfano-Anm
Cascini 'resa dello stato', Ministro 'mi cadono le braccia'


(ANSA) - ROMA, 21 GEN -L'approvazione della legge sul processo breve acuisce lo scontro tra governo e magistratura e, in particolare, tra il ministro Alfano e l'Anm. 'Questa e' la resa dello Stato di fronte alla criminalita'', tuona l'Anm attraverso il suo segretario, Giuseppe Cascini. 'Mi cadono le braccia', e' la reazione del ministro della Giustizia che ammonisce: una costa e' che 'plateali mistificazioni' come questa giungano dalle opposizione, ben altra e' che arrivino da rappresentanti della magistratura'.

La Rassegna
(nota spero nei prossimi giorni di fare una scelta più attenta tra gli articoli di maggiore interesse)

Processo breve: scontro Alfano-Anm

ANSA - ‎2 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 21 GEN -L'approvazione della legge sul processo breve acuisce lo scontro tra governo e magistratura e, in particolare, tra il ministro Alfano ...

Processo breve, Alfano contro l'Anm."Soltanto plateali mistificazioni"

TGCOM - ‎2 ore fa‎
"Mi cadono le braccia". Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha commentato le dichiarazioni del segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini, ...

GIUSTIZIA: ALFANO, IN 3 ANNI ABBATTEREMO ARRETRATO NEL CIVILE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎5 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 gen. - "Vogliamo abbattere in mille giorni, ossia in 3 anni, gli oltre 5 milioni di processi civili pendenti". Lo ha spiegato il ministro ...

Alfano, 2010 anno delle riforme

ANSA - ‎6 ore fa‎
ROMA - Il 2010 sarà l'anno delle riforme, anche costituzionali. Lo ha ribadito il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nel corso della sua replica ...

Alfano ai magistrati: "Non faremo leggi punitive"

La Repubblica - ‎6 ore fa‎
ROMA - "Non abbiamo intenzione di fare regolamenti punitivi o che rendano negletta la giustizia. Crediamo nell'autonomia e l'indipendenza dei magistrati, ...

"Intercettazioni e Csm, il 2010 anno delle riforme della giustizia"

Rainews24 - ‎7 ore fa‎
"Oggi il governo aspira a una rapida e definitiva approvazione della legge di riforma delle intercettazioni". Così il ministro Angelino Alfano, ...

Giustizia: Alfano, lentezza e' un nemico che si puo' vincere

Adnkronos/IGN - ‎9 ore fa‎
Roma, 21 gen. - (Adnkronos) - ''La lentezza'' della giustizia ''e' un nemico insidioso che si puo' vincere e il governo ha gli strumenti per riuscirci''. ...

Alfano: nel 2010 separazione delle carriere giudici-pm e riforma Csm

Il Messaggero - ‎21 ore fa‎
ROMA (20 gennaio) - Certo che il 2010 «passerà alla storia come l'anno della compiuta riforma ordinaria e costituzionale della giustizia», il Guardasigilli ...

Alfano: "Piano per smaltire arretrato civile. Ripensare struttura ...

il Giornale - ‎20/gen/2010‎
Nel corso della relazione annuale sullo stato della Giiustizia, il ministro Angelino Alfano ha sottolineato la necessità di "ripensare adeguatamente la ...

Giustizia/Alfano: 2010 anno di riforma,processo breve strategico

APCOM - ‎20/gen/2010‎
Roma, 20 gen. (Apcom) - Parte lancia in resta il ministro della Giustizia Angelino Alfano e nella relazione annuale alle Camere sullo stato del settore ...

CAMORRA: ALFANO, OPERAZIONE NAPOLI DIMOSTRA EFFICACIA SINERGIE STATO

Agenzia di Stampa Asca - ‎20/gen/2010‎
(ASCA) - Roma, 20 gen - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano ''si congratula con la Guardia di Finanza e con la magistratura di Napoli per la ...

Alfano: «Il ddl sul processo breve è sostenuto dal governo ...

Corriere della Sera - ‎20/gen/2010‎
ROMA - «Sono certo che il 2010 possa passare alla storia come l'anno della compiuta riforma ordinaria e costituzionale del sistema giudiziario italiano». ...

GIUSTIZIA: ALFANO, 5.625.057 PROCESSI CIVILI PENDENTI. +3% SUL 2008

Agenzia di Stampa Asca - ‎20/gen/2010‎
(ASCA) - Roma, 20 gen - In Italia sono 5.625.057 i procedimenti civili pendenti, con un aumento del 3% rispetto al 2008. ...

Alfano: ripensare struttura e funzioni del Csm

ANSA - ‎20/gen/2010‎
ROMA - Dovrà essere "adeguatamente ripensata, la struttura, la composizione e la funzione del Consiglio superiore della magistratura ben oltre l'esigenza di ...

Alfano: governo sostiene processo breve

ANSA - ‎20/gen/2010‎
(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Il ddl sul processo breve, 'benche' di iniziativa parlamentare e' sostenuto dal governo'. Lo afferma il Guardasigilli Alfano. ...

INTERCETTAZIONI: ALFANO, AUSPICO RAPIDA APPROVAZIONE DEFINITIVA DDL

Agenzia di Stampa Asca - ‎20/gen/2010‎
(ASCA) - Roma, 20 gen - ''Dopo la larga approvazione della Camera del disegno di legge di riforma del sistema delle intercettazioni, il governo aspira ora ...

GIUSTIZIA: ALFANO, NECESSARIO RISCRIVERE ALCUNE NORME COSTITUZIONALI

Agenzia di Stampa Asca - ‎20/gen/2010‎
(ASCA) - Roma, 20 gen - Il Governo sta portando avanti sulla giustizia delle riforme ordinarie. Ma oltre a queste, ''occorre procedere alla riscrittura di ...

PROCESSO BREVE: ALFANO, DDL DEL PARLAMENTO SOSTENUTO DA GOVERNO

Agenzia di Stampa Asca - ‎20/gen/2010‎
(ASCA) - Roma, 20 gen - Il disegno di legge sulla ragionevole durata del processo penale, il cosiddetto 'processo breve', ''benche' di iniziativa ...

Giustizia: «Diminuita di un quarto la spesa per le intercettazioni»

Il Sole 24 Ore - ‎20/gen/2010‎
Il ministero della Giustizia, nel 2009, grazie anche all'istituzione di un'unità di monitoraggio, è riuscita ad abbattere la spesa delle intercettazioni del ...

GIUSTIZIA: ALFANO, ECCO IL NOSTRO PROGRAMMA DI LAVORO PER IL 2010

Agenzia di Stampa Asca - ‎20/gen/2010‎
(ASCA) - Roma, 20 gen - Piano straordinario per smaltimento arretrato civile, soluzione definitiva ai vuoti di organico dei magistrati, riforma del giudice ...

GIUSTIZIA: ALFANO, LENTA E IN CRISI MA GOVERNO HA TERAPIA PER CURA

Agenzia di Stampa Asca - ‎20/gen/2010‎
(ASCA) - Roma, 20 gen - La giustizia italiana '''e in crisi'', la lentezza dei processi ''e' un nemico insidioso che pero' si puo' vincere''. ...

Giustizia. Botta e risposta Alfano-magistrati

Giornale Radio Rai - ‎1 ora fa‎
"Non faremo leggi punitive o che rendano negletta la giustizia": lo ha detto il guardasigilli Alfano, all'indomani del primo via libera al Senato del ...

PROCESSO BREVE: ANM È RESA ALLA CRIMINALITÀ

IMGpress - ‎1 ora fa‎
(21/01/2010) - "Questa è la resa dello Stato di fronte alla criminalita'". Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, torna a denunciare "la gravità delle ...

POL - Bersani: ora riforme in salita. Alfano: Anm fa cadere le braccia

Il Velino - ‎1 ora fa‎
Roma, 21 gen (Velino) - E adesso, ammonisce Pierluigi Bersani, "il percorso delle riforme è in salita". Reagisce così il segretario del Pd all'indomani ...

Processo breve: scontro Alfano-Anm

euronews - ‎1 ora fa‎
(ANSA) – ROMA, 21 GEN -L'approvazione della legge sul processobreve acuisce lo scontro tra governo e magistratura e, inparticolare, tra il ministro Alfano e ...

Ora avanti con nuovo Csm e separazione fra giudici e pm

Ultime Notizie - ‎3 ore fa‎
La lentezza, gli arretrati, le riforme ei costi: questi i punti chiave della relazione annuale sulla Giustizia. È il ministro Angelino Alfano a illustrarli ...

Giustizia, Alfano: Nessuna legge punitiva. La Lega: Magistratura ...

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎5 ore fa‎
Alfano richiama i giudici a sottostare alle leggi del Parlamento. L'Anm: E' la resa dello Stato Sulla Giustizia e sul processo breve è scontro a tutto campo ...

Giustizia: Conclusa Relazione Di Alfano Alla Camera

Diario del Web - ‎6 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 21 gen - Il ministro Guardasigilli Angelino Alfano ha appena concluso alla Camera la sua relazione sullo stato della giustizia in Italia. ...

Giustizia: Alfano, costa 8 mld l'anno, lentezza processi si puo ...

Archivio Radiocor - ‎7 ore fa‎
"Processi lenti disincentivano investimenti stranieri" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 gen - Il costo della giustizia in Italia e' di "otto miliardi di ...

GIUSTIZIA: ALFANO, SODDISFATTO PER CONVERGENZA SU DL PROCURE

Stato-oggi - ‎8 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 gen. - Il Guardasigilli Angelino Alfano ha espresso “soddisfazione” per l'”ampia convergenza” registrata ieri in Commissione Giustizia ...

Giustizia/ Alfano: Per apertura anno giudiziario saro' all'Aquila

Virgilio - ‎8 ore fa‎
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha annunciato che per l'inaugurazione dell'anno giudiziario nelle corte d'appello, il 30 gennaio, ...

Alfano inizia relazione sull'amministrazione della Giustizia

L'Unione Sarda - ‎9 ore fa‎
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha da poco cominciato a relazionare alla Camera sullo stato dell'amministrazione della giustizia nell'anno ...

Il ministro Alfano sullo stato della Giustizia in Italia

Il Legno Storto - ‎10 ore fa‎
bacchettava l'Italia per aver violato, nei confronti di Craxi, il “diritto ad un processo equo”), ora il mal di pancia è venuto a Luca Palamara, ...

Giustizia/ Alfano: Nessuna revisione di circoscrizioni giudiziarie

Virgilio - ‎10 ore fa‎
Roma, 20 gen. (Apcom) - "Non ho alcuna intenzione di procedere alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, almeno in questa fase". ...

GIUSTIZIA: ALFANO, A BREVE PRESENTEREMO LE RIFORME COSTITUZIONALI

Stato-oggi - ‎22 ore fa‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - “Il cambiamento non si fa con le parole, ma con le leggi, anche con le riforme costituzionali che a breve proporremo al Parlamento”. ...

GIUSTIZIA: ALFANO, NON FARO' REVISIONE CIRCOSCRIZIONI GIUDIZIARIE

Stato-oggi - ‎22 ore fa‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - “Non ho intenzione di procedere con una revisione delle circoscrizioni giudiziarie”. Lo ha detto il Guardasigilli Angelino Alfano, ...

Giustizia/ Alfano: 2010 sarà l'anno della riforma costituzionale

LA 7 - ‎20/gen/2010‎
Roma, 20 gen. (Apcom) - "Sono certo che con il sostegno dei partiti e dei singoli parlamentari sensibili a questi temi, il 2010 possa passare alla storia ...

GIUSTIZIA: ALFANO, 30MILA RICHIESTE INDENNIZZO PER PROCESSO LENTO

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Sono oltre 30mila i cittadini che hanno chiesto di essere indennizzati a causa dell'irragionevole durata del processo, ...

GIUSTIZIA: ALFANO, LEGGERO CALO DEI PROCESSI PENALI PENDENTI

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) Roma, 20 gen. - Si registra una “riduzione modesta” dei procedimenti penali pendenti rispetto al 2008. Lo ha riferito il ministro della Giustizia ...

GIUSTIZIA:ALFANO, BRUCIATI 80 MLN L'ANNO PER 170MILA PRESCRIZIONI

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Il processo penale “brucia ogni anno, in media, 80 milioni di euro per dichiarare prescritti 170mila processi, 465 al giorno, ...

GIUSTIZIA: ALFANO, PRESTO UN PIANO PER SMALTIRE ARRETRATO CIVILE

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Sara' presentato “in tempi brevi” al Consiglio dei ministri un “piano straordinario per lo smaltimento dell'arretrato civile”. ...

GIUSTIZIA: ALFANO, IN AUMENTO (+3%) PROCESSI CIVILI PENDENTI

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Sono 5.625.057 i procedimenti civili pendenti “con un aumento del 3% rispetto al 2008″. Lo ha detto il ministro della Giustizia ...

STALKING: ALFANO, CON NUOVA LEGGE ARRESTATE 942 PERSONE

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Sono 942 le persone arrestate nei primi mesi dall'entrata in vigore della legge sullo stalking. E' uno dei dati forniti dal ministro ...

GIUSTIZIA: ALFANO, IN FONDO UNICO CONFLUITI 1,5 MLD EURO

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Nel Fondo unico giustizia sono confluti “oltre 1,59 miliardi di euro”, di cui “631,4 milioni disponibili per la riassegnazione pro ...

GIUSTIZIA: ALFANO, RIPENSARE STRUTTURA E FUNZIONI CSM

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Va “ripensata adeguatamente” la “struttura, la composizione e la funzione del Consiglio Superiore della Magistratura, ...

INTERCETTAZIONI: ALFANO, NEL 2009 RISPARMIO COSTI PARI AL 25-30%

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Nel corso del 2009 vi e' stato “un abbattimento della spesa” per le intercettazioni, “senza incidere sulla quantita'” di quelle ...

GIUSTIZIA: ALFANO, LENTEZZA NEMICO INSIDIOSO CHE SI PUO' BATTERE

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - “La lentezza dei processi e' un nemico insidioso che pero' si puo' vincere”. Lo ha detto il Guardasigilli Angelino Alfano nella sua ...

GIUSTIZIA:ALFANO,GRAZIE A NAPOLITANO PER EQUILIBRIO ISTITUZIONALE

Stato-oggi - ‎20/gen/2010‎
(AGI) - Roma, 20 gen. - Il Guardasigilli Angelino Alfano ha aperto la sua relazione al Senato ringraziando il presidente della Repubblica “per la saggezza ...

Processo breve, scontro Alfano-Anm

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
'approvazione in Senato del processo breve riaccende le tensioni tra la magistratura e il Guardasigilli, Angelino Alfano. Per l'Anm, associazione nazionale ...

Anm: "Processo breve resa al crimine" Alfano: "Falsità, mi cadono ...

il Giornale - ‎18 minuti fa‎
No del sindacato delle toghe al ddl approvato al Senato. Stroncatura anche da parte del Pd: "Ora il dialogo più difficile". Il Guardasigilli replica alle ...

Processo breve, magistrati all'attacco: «E' una resa dello Stato ...

Il Messaggero - ‎6 ore fa‎
ROMA (21 gennaio) - E' scontro sul processo breve dopo l'approvazione fra le proteste dell'opposizione del ddl al Senato. Per i magistrati si tratta di un ...

Giustizia: Alfano, inaugurero' anno giudiziario a L'Aquila

Adnkronos/IGN - ‎9 ore fa‎
Roma, 21 gen. - (Adnkronos) - ''Saro' il 30 gennaio a L'Aquila per l'inaugurazione dell'anno giudiziario''. L'annuncio del Guardasigilli Angelino Alfano, ...

Giustizia/ Alfano, governo sostiene ddl processo breve

Affaritaliani.it - ‎20/gen/2010‎
"Il ddl sulla ragionevole durata del processo penale, benche' di iniziativa parlamentare, e' sostenuto dal Governo". Lo afferma in aula al Senato ilministro ...
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Di Loredana Morandi (del 21/01/2010 @ 18:45:48, in Politica, linkato 1111 volte)
GIUSTIZIA: FINOCCHIARO, "RIFORME? MAGGIORANZA E' INAFFIDABILE.
INTERESSE PRIVATO DEL PREMIER E' SUA VERA PRIORITA' ".

"Per noi processo breve mantiene profili di incostituzionalita' ".


"Ci troviamo di fronte ad una maggioranza senza vergogna, è l`interesse privato del Capo del governo la vera priorità del centrodestra. Questo e' quello che ha dimostrato ieri il PDL in Senato. Riforme? Continuano ad essere necessarie, ma e' il Governo e la maggioranza che hanno la responsabilita' di un clima e oggi su di loro grava un giudizio di inaffidabilita' per quello che riguarda il confronto e le riforme". Ad affermarlo e' Anna Finocchiaro, Presidente dei senatori del PD in una intervista all'Unita'.
"Si e' partiti con il processo breve, insiste la Finocchiaro, e nel frattempo - alla Camera - si discute il legittimo impedimento, contemporaneamente hanno tentato un decreto legge per ottenere una norma da utilizzare subito nei processi di Milano e, dall`altra parte, si minaccia il Lodo Alfano costituzionalizzato. Tutto questo mentre il Paese attraversa una crisi difficilissima che investe le famiglie, in particolare quelle del Mezzogiorno".
"Con il 'processo breve' si produrrà non l`abbreviazione dei tempi del processo, ma  una  giustizia negata. L`unica verità che  questo provvedimento può affermare, infatti, è l`impellente necessità di salvare il premier. C`è da rilevare, tra l`altro, che con le nuove norme, l`unico interesse dell`imputato colpevole sarà quello di portare avanti il processo il più a lungo possibile. Non avrà alcun interesse, infatti, a chiedere un patteggiamento o un giudizio abbreviato".
Sulla questione dell'incostituzionalita' del provvedimento approvato al Senato la Finocchiaro continua: "Noi abbiamo presentato in Senato le nostre pregiudiziali di costituzionalità. La maggioranza ha ripulito un po` il testo, ma noi continuiamo a mantenere delle riserve sui profili di costituzionalita'. Dopodiché vedremo".
Sul confronto possibile sulle riforme, infine, la senatrice del PD osserva: "Le riforme dovrebbero essere varate per arginare una concezione in cui il potere non trova confini e per sbarrare il passo a una prassi costituzionale secondo la quale il Parlamento diventa il luogo della ratifica. Oggi si legifera per  decreti legge modificati con i maxiemendamenti, si ricorre continuamente al voto di fiducia.
Il Capo dello Stato ha denunciato più volte queste distorsioni. Abbiamo tutto l`interesse di rendere più forte la democrazia italiana con riforme che riescano a restituire forza alle istituzioni e a rendere più agevole il procedimento legislativo. Una grande forza riformista, come la nostra, non può arretrare di fronte all`esigenza di dare al Paese un assetto istituzionale equilibrato e moderno. Ma e'  ovvio che la maggioranza si assume la responsabilità di un certo clima e su di lei certamente oggi grava un giudizio di inaffidabilità. La prima garanzia di ogni relazione positiva, anche di quella politica quindi, è il riconoscimento e il rispetto reciproco. E se andranno avanti con questo andazzo tutto potrebbe complicarsi, malgrado io  avverta come impellente la necessità delle riforme. Per fare riforme utili al Paese ci troveranno sempre pronti, non ci troveranno pronti per fare ciò che hanno fatto ieri al Senato".

Roma, 21 gennaio 2010


Giustizia, Pd: dati Alfano dimostrano suo incapacità e fallimento


Ferranti : è ‘ministro ad personam’, sordo ad esigenze dei  cittadini e degli operatori


“La relazione di Alfano è la dimostrazione dell’incapacità e del fallimento della sua azione di governo”. Così la capogruppo del Pd nella II commissione di Montecitorio, Donatella Ferranti ha attaccato questa mattina in aula alla Camera il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. “Se a distanza di due anni – sottolinea Ferranti - i dati che fanno riferimento alle pendenze dei procedimenti civili e penali in Italia non hanno subito alcun miglioramento, be’, è evidente che siamo davanti ad un totale fallimento dell’azione del Governo e che i provvedimenti annunciati come la panacea di tutti i mali si sono dimostrati in realtà inefficaci perché settoriali e mai diretti a rimuovere le cause vere della lentezza dei processi come il cronico sotto organico, la dequalificazione del personale e l’inaccettabile definanziamento del sistema giustizia. Ma non c’è molto da stupirsi – aggiunge la democratica - visto che è dall’insediamento del Governo che il ministero della Giustizia sta lavorando unicamente come ‘succursale istituzionale’ del collegio difensivo del presidente Berlusconi. E’ una situazione molto grave che dovrebbe far riflettere visto che il ministro Alfano sta letteralmente ‘sprecando’ le energie di un intero dicastero per produrre leggi che non hanno a cuore gli interessi di tutti gli italiani ma sono piegate nei confronti delle esigenze di una sola persona. E’ stato così per il Lodo Alfano e per il decreto ‘blocca processi’, ed è ancora così per il legittimo impedimento e per il cosiddetto ‘processo breve’ che altro non è se non  un modo cinico di salvare il premier gettando al macero le istanze di centinaia di migliaia di vittime che non vedranno giustizia. Dopo le ‘leggi ad personam’ siamo arrivati al ‘ministro ad personam’”.

Roma, 21 gennaio 2010


Giustizia, Amici (Pd), Costa cerca di mettere zizzania
per nascondere fallimenti Alfano



“Ieri, al Senato, abbiamo affermato con forza che l’azione del Governo in materia di Giustizia è uno scempio. Oggi, alla Camera, i colleghi Ferranti e Orlando hanno criticato duramente l’azione del Guardasigilli facendo notare quanto in un anno nulla è cambiato per i cittadini mentre tutti gli sforzi del governo si sono concentrati nella stesura di norme ad personam. Comprendiamo il collega Costa, che fa il suo lavoro insinuando divisioni che non ci sono e cercando di mettere zizzania nel nostro partito, ma sbaglia di grosso: la notizia di oggi è che i dati presentanti dal ministro Alfano dimostrano chiaramente il fallimento della sua azione di governo”. Così la deputata democratica, componente dell’ufficio di presidenza del Gruppo del Pd di Montecitorio, Sesa Amici replica al capogruppo del Pdl in commissione Giustizia, Enrico Costa.

Roma, 21 gennaio 2010
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Di Loredana Morandi (del 21/01/2010 @ 17:20:08, in Varie, linkato 1738 volte)
Inauguro una nuova rubrichetta di questo sito, il "sano umorismo". 


In mare via Radio: Americani e Italiani



Americani: Prego deviate vostra rotta 15 gradi Nord per evitare collisione. Passo.

Italiani: Richiediamo deviazione VOSTRA rotta 15 gradi Sud per evitare collisione. Passo.

Americani: Qui è il capitano di una nave della Marina Americana. Ripeto, deviate la VOSTRA rotta. Passo.

Italiani: No. Ripeto, deviate la VOSTRA rotta. Passo.

Americani: QUI È LA PORTAEREI U.S.S. LINCOLN, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIU' GRANDE DELLA FLOTTA AMERICANA, TRE CACCIA TORPEDINIERI DI SCORTA, TRE INCROCIATORI E NUMEROSI VASCELLI DI SUPPORTO. CHIEDIAMO CHE DIROTTIATE 15 GRADI NORD, RIPETO UNO - CINQUE GRADI NORD, ALTRIMENTI PESANTI CONTROMISURE VERRANNO PRESE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA NAVE. PASSO.

Italiani: Siamo un Faro, fate come cavolo vi pare . Passo e chiudo!
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Di Loredana Morandi (del 21/01/2010 @ 13:21:30, in Politica, linkato 1245 volte)
Processo Breve, Pd: NO a corsie preferenziali e tempi contingentati

Ferranti: alla Camera sarà battaglia durissima



“Alla Camera faremo battaglia durissima contro questo provvedimento che giudichiamo profondamente sbagliato perché scardina il sistema giustizia, mina la credibilità delle nostre istituzioni, lede le legittime aspettative delle vittime e discrimina i cittadini stabilendo che c’è qualcuno più uguale degli altri”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, commenta l’approvazione al Senato del ddl sul cosiddetto ‘processo breve’ che ora passa all’esame della Camera. “Non accetteremo corsie preferenziali né tempi contingentati: il testo ha impatti fortissimi sul sistema e dovrà essere esaminato in modo approfondito e accurato anche avviando una serie di audizioni in commissione. Il Parlamento deve poter svolgere a pieno, nei tempi che saranno necessari, il proprio ruolo senza esserne esautorato”.

Roma, 20 gennaio 2010


Giustizia -Sedi disagiate,
Ferranti: bene approvazione emendamento opposizioni

Se riforme per tutti, opposizioni sanno dare  loro contributo



''E' un primo passo molto importante che dimostra quanto le opposizioni siano capaci di dare il proprio contributo in presenza di riforme serie fatte nell'interesse del sistema giudiziario''. Così la capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera,  Donatella Ferranti commenta l’approvazione dell’emendamento del Governo che riprende il contenuto dell’emendamento del Pd e dell’Udc sottoscritto anche dall’Idv  che ‘permette ai vincitori del concorso in magistratura del 2009 di poter assumere le funzioni di Pm in tutte le sedi disagiate’.

Roma, 20 gennaio 2010


GIUSTIZIA: LUMIA (PD),
PROCESSO BREVE ENNESIMA PORCHERIA AD PERSONAM




Roma, 20 gennaio 2010 - "Per salvare Berlusconi si dà il colpo di grazia alla giustizia italiana". Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia.
"Oggi - aggiunge Lumia - la maggioranza ha approvato l'ennesima porcheria ad personam con conseguenze erga omnes. A pagarne le conseguenze, infatti, saranno tutti i cittadini italiani onesti, che attendono giustizia. In altre parole criminali, delinquenti e disonesti avranno la possibilità, se non la certezza, di farla franca perché il provvedimento non velocizza i tempi dei processi, ma fissa solo i limiti entro i quali essi devono concludersi".
"Se si vuole realmente velocizzare i processi - conclude il senatore del Pd - ci sono proposte, che noi abbiamo avanzato, in grado di ottenere ottimi risultati come: la riorganizzazione degli uffici, le notifiche elettroniche, l'aumento della pianta organica del personale. Penso inoltre che, se vogliamo un giustizia moderna e veloce, sia arrivato il momento di riflettere sui tre gradi di giudizio, oggi troppo farraginosi e non in grado di dare una risposta adeguata alla domanda di giustizia del nostro Paese".


PROCESSO BREVE: SOLIANI, GIORNO ASSAI TRISTE PER LA REPUBBLICA, OPPOSIZIONE NON E' BASTATA SERVE RISVEGLIO OPINIONE PUBBLICA

"È un giorno assai triste per la Repubblica. Oggi il Pdl e la Lega hanno approvato una legge che fa scempio della giustizia italiana". Lo dichiara la senatrice del Pd Albertina Soliani che così continua: "È una legge dannosa per i cittadini che attendono giustizia e risarcimenti. In cambio libera dai processi chi commette reati. Serve solo a Berlusconi. L'interesse privato di uno solo prevale sul bene comune e quell'uomo guida una maggioranza che senza di lui sparirebbe". L'opposizione del Pd e degli altri partiti  - continua Soliani - non è bastata a fermare questo disegno perverso. Solo il risveglio dell'opinione pubblica e una profonda rigenerazione morale del Paese potranno fermare la deriva".


DigitPA: Pd, scandalosa nomina di Giacalone

“La nomina di Davide Giacalone a presidente della DigitPa è uno scandalo”.



Lo dice Sesa Amici, capogruppo del Pd nella commissione Affari costituzionali di Montecitorio che oggi ha dato il via libera alla nomina proposta dal ministro Brunetta. Amici sostiene che “Giacalone, come è ampiamente emerso dal dibattito in commissione, non ha nessun titolo scientifico e manageriale per gestire un incarico per il quale è indispensabile un altissimo ed appropriato profilo professionale, visto che la DigitPa dovrà garantire l’informatizzazione della Pubblica Amministrazione. Inoltre, e non ultimo, Davide Giacalone è stato coinvolto nelle inchieste mani Pulite per tangenti al partito repubblicano, accuse dalle quali fu prosciolto nel 2001 solo per l’intervenuta prescrizione, come ha ammesso lo stesso ministro Brunetta. Dunque, non è affatto comprensibile la scelta di Pdl e Lega: la maggioranza deve rivedere la proposta avanzata dal ministro Brunetta che, non a caso, al Senato era stata respinta”.

Roma, 20 gennaio 2010
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G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



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