Immagine
 .. Stop Pedobear ..... di Lunadicarta
 
"
Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto.

Horacio Verbitsky
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 26/01/2010 @ 18:54:03, in Politica, linkato 1151 volte)

Giustizia, Fini: evitare

"avvento democrazia giudiziaria"


ROMA (Reuters) - Bisogna evitare l'avvento di una "democrazia giudiziaria". Lo ha detto oggi il presidente della Camera Gianfranco Fini, sottolineando tuttavia che le "tentazioni della politica" di condizionare i giudici devono essere arginate.

Intervenendo alla presentazione del libro di Luciano Violante "Magistrati" a Montecitorio, Fini ha detto che è necessario "garantire in modo stabile un funzionale equilibrio democratico tra i poteri" e che "in questa costante ed essenziale ricerca va mantenuto il valore irrinunciabile dell'indipendenza della magistratura... ma va anche evitato l'avvento di una democrazia giudiziaria".

La funziona della magistratura, ha detto Fini, "se esercitata in modo eccessivamente discrezionale attribuisce all'organo giudiziario un potere che per certi aspetti è simile a quello del potere legislativo. 'Giudici legislatori', 'governo dei giudici' e 'democrazia giudiziaria' diventano pertanto espressioni ricorrenti nel dibattito pubblico".

Per garantire un equilibrio democratico tra i poteri, bisogna "porre un argine alle tentazioni della politica di condizionare l'indipendenza della magistratura... e dall'altro occorre valorizzare con riferimento ai magistrati il principio di responsabilità, che consiste nell'adempiere ai doveri di ufficio con imparzialità e rigore deontologico".

Leggi anche

Ora anche Fini si allarma: no alla democrazia giudiziaria (Il Giornale)

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 27/01/2010 @ 13:19:27, in Politica, linkato 1424 volte)

LEGITTIMO IMPEDIMENTO

Giustizia, Pd: legittimo impedimento è immunità per premier e ministri

Ferranti: ‘tregua istituzionale? non c’è guerra e non ci sono perseguitati’

“Sono norme che violano il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, piegano le regole del sistema processuale alle esigenze di poche persone e non accettiamo che vengano definite come una 'tregua istituzionale', perchè non c'e' alcuna guerra in corso tra le istituzioni repubblicane e non ci sono perseguitati''. Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti interviene sulla normativa sul legittimo impedimento approdata oggi nell’aula di Montecitorio. “Il Gruppo del Pd – rende noto la deputata democratica - ha depositato questa mattina una pregiudiziale di costituzionalità (primo firmatario Dario Franceschini, sottoscritta dall’intera presidenza del Gruppo e da tutti i deputati delle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali) perché considera questo testo un abuso giuridico per  introdurre, per di più con una legge ordinaria, una vera e propria immunità per il presidente del consiglio e per i ministri. Non si tratta, quindi, come autorevolmente sostenuto in sede di audizione presso la II commissione dal professore Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale, “di una legittima disciplina del processo, rimessa al legislatore ordinario, ma di una forma di deroga al normale esercizio della funzione giurisdizionale, che solo il legislatore costituzionale potrebbe eventualmente stabilire. Il legittimo impedimento è infatti per sua natura  qualcosa di puntuale e concretamente localizzato nel tempo: una presunzione ex lege assoluta di impedimento “continuativo” per un lungo periodo di tempo equivarrebbe ad una norma di status derogatoria, cioè appunto ad una prerogativa”. In ogni caso, se questa è a strada che la maggioranza vuole seguire, che per noi è una strada che non porta lontano, beh, che almeno abbiano il coraggio di farlo per via costituzionale: le leggi ponte sono inutili e demagogiche e non sono previste dal nostro ordinamento. Il Pd proseguirà nella ferma opposizione a questo testo anche perchè la politica esige chiarezza e trasparenza nelle scelte''. 

Roma, 25 gennaio 2010

GIUSTIZIA: CALIPARI:”Legittimo impedimento? Salvare Qualcuno dai propri guai”

Dall’intervento della vicepresidente dei deputati PD, Rosa Villecco Calipari

“Lo hanno chiamato il  ‘male minore’, io direi che è uno dei tanti mali che questa maggioranza e questo Governo stanno infliggendo ai cittadini, allo Stato, alla giustizia italiana: dalla legge sul processo breve  alla legge sulle intercettazioni, dallo scudo fiscale al Lodo Alfano e alla sua riformulazione ancora per via ordinaria e quindi incostituzionale. Abbiate il coraggio di riconoscere che questo è  la sostanza del ‘legittimo impedimento’. L’ultimo capolavoro che dovrebbe salvare Qualcuno dai propri impegni giudiziari”.
Così la vicepresidente del Pd, Rosa Villecco Calipari, intervenendo nell’aula di Montecitorio durante la discussione generale sulla "disposizione temporanea in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio a comparire nelle udienze penali”.
“Non è l’efficienza della giustizia che sta a cuore a questo Governo  - ha spiegato Calipari - perché se così fosse non staremmo a discutere questo provvedimento. Una norma che complica la procedura invece di semplificarla, che appesantisce invece di snellire, che allunga i tempi invece di ridurli”.
 “Altro che competitività del nostro sistema Paese. La competitività del sistema paese la fanno la certezza del diritto e la certezza della procedura, condizioni dell’effettiva imparzialità del magistrato. Ma in un Paese dove il Presidente del Consiglio per primo scappa dai processi che lo riguardano scommettendo sulla loro prescrizione, quale investitore straniero, animato da intenzioni serie e non speculative, vorrà più investire?”.

Roma, 25 gennaio 2010


SEDI DISAGIATE

Giustizia, Pd: dl sedi disagiate? dopo parere Csm Alfano stralci norme incostituzionali

Ferranti: senza modifiche opposizione dl sarebbe stato completo fallimento

“Alfano rifletta sul parere della sesta commissione del Csm e stralci la parte sulle nomine dei capi degli uffici giudiziari dal Dl sedi disagiate”.Lo chiede  la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, che aggiunge: “si tratta di norme incostituzionali che non erano contemplate nel testo firmato dal Capo dello Stato ma che sono state introdotte mediante un emendamento del governo, approvato con un colpo di maggioranza in commissione, nonostante l’evidente estraneità di materia e di urgenza  dato che si interviene sui compiti della scuola superiore della magistratura quando questa scuola non è ancora funzionante. In ogni caso – prosegue Ferranti - il ministro dovrebbe trarre lezione dall’iter di questo provvedimento dimostrando maggiore apertura e sensibilità alle proposte delle opposizioni e degli operatori della Giustizia. Infatti – conclude Ferranti – dopo il parere di oggi è evidente che se il governo non avesse neanche recepito le nostre proposte sulla destinazione dei 300 magistrati nominati nell’ottobre 2009  negli uffici di procura, il decreto sarebbe stato un totale fallimento e non avrebbe risolto i problemi di organico delle procure più esposte nella lotta alla criminalità organizzata”.

Roma, 26 gennaio 2010


MAFIE

MAFIA: LUMIA (PD), ARRESTO BOSS PRIVITERA OTTIMO RISULTATO

Palermo, 25 gennaio 2010 -  "Con l'arresto di Privitera si mette a segno un altro duro colpo a Cosa nostra. Un ottimo risultato ottenuto grazie alla professionalità della magistratura e delle forze dell'ordine". Lo dichiara il senatore del Pd, Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commentando l'arresto del boss catanese eseguito stamani dalla squadra mobile di Catania.
"Mi auguro - aggiunge Lumia - che il governo la smetta di strumentalizzare i successi ottenuti nella lotta alle mafie a fini propagandistici. Non si può elogiare l'operato della magistratura quando si arrestano i boss e allo stesso tempo attaccare i giudici quando si occupano del rapporto mafia-politica. Se l'esecutivo vuole sostenere realmente l'azione di contrasto alla criminalità organizzata si prenda atto delle condizioni in cui versano soprattutto le procure antimafia, sia in termini di risorse che di strumenti investigativi per condurre le indagini. Ad esempio, si dia subito un segnale forte e deciso: si faccia marcia indietro sulle intercettazioni".

MAFIA: LUMIA (PD), OMICIDIO GIUDICE MONTALTO
MONITO CONTRO ISOLAMENTO E INDIFFERENZA

Palermo, 25 gennaio 2010 -  "Gian Giacomo Ciaccio Montalto è stato uno dei primi magistrati a scoprire gli affari di Cosa nostra nel trapanese, quando ancora si conosceva poco sul fenomeno mafioso". Con queste parole il senatore del Pd, Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, ricorda l'assassinio del giudice Sostituto procuratore della Repubblica di Trapani, ucciso da Cosa nostra il 25 gennaio 1983.
"Un altro "giudice ragazzino" - continua Lumia - che svolse il proprio lavoro con coraggio e alto senso del dovere: combattere la mafia in quegli anni spesso portava all'isolamento sociale, politico e istituzionale. La sua testimonianza è un patrimonio prezioso per un Paese civile che combatte contro la mafia e l'illegalità e allo stesso tempo un monito per le istituzioni e la politica contro l'isolamento e l'indifferenza".

MAFIA: LUMIA (PD), EREDITA' MARIO FRANCESE
STRIDE CON L'INFORMAZIONE DELL'ITALIA DI OGGI

Palermo, 26 gennaio 2010 -  "Un giornalismo libero, indipendente, capace di offrire all'opinione pubblica un'informazione articolata ed esauriente è indispensabile alla consapevolezza dei cittadini e della società civile tutta. È questa l'eredità di Mario Francese, che stride con la situazione attuale in cui versa l'informazione dell'Italia di oggi". Lo scrive il senatore del Pd Giuseppe Lumia sul suo sito, www.giuseppelumia.it, ricordando la figura del giornalista siciliano ucciso a Palermo dalla mafia il 26 gennaio 1979.
"Mario Francese - aggiunge Lumia - fu interprete di quel giornalismo d'inchiesta che va alla radice delle notizie per comprendere la realtà. La mera descrizione dei fatti non bastava. Se si voleva realmente capire la Sicilia di quegli anni bisognava scavare e scoprire le cause degli avvenimenti mafiosi, l'organizzazione di Cosa nostra, i rapporti tra i vari sistemi di potere che governano il territorio, gli ambiti di affari della mafia. È questa la funzione più autentica del giornalismo, che nell'Italia di quel tempo assumeva un valore civile altissimo, poiché si scontrava con l'indifferenza di gran parte della società e l'ostilità di molti settori della politica e dell'economia".
"Così facendo - conclude l'esponente del Pd - Mario Francese non ha fatto soltanto il proprio dovere di professionista dell'informazione, ma ha reso un servizio civile inestimabile alla democrazia italiana."

Beni confiscati, Picierno (Pd): Bene Maroni sull’Agenzia, ma impedire la vendita

E’ un fatto positivo che il Ministro Maroni confermi la volontà di presentare una proposta in Consiglio dei Ministri per l’istituzione dell’Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alle mafie. Occorre però che su questo tema si proceda concretamente aldilà degli annunci propagandistici, cominciando a rimuovere quelle norme che danneggiano il contrasto alla criminalità organizzata, come quella che consentirà la vendita dei beni confiscati, con il rischio che le stesse mafie li possano riacquistare. Sull’istituzione dell’Agenzia, se il Ministro Maroni e il Governo non si fermeranno agli slogan, troveranno anche in Parlamento la disponibilità a discutere di proposte condivise”.

Roma, 26 gennaio 2010

MAFIA: LUMIA (PD), MAXISEQUESTRO, ADESSO
STRINGERE CERCHIO SU MATTEO MESSINA DENARO

Palermo, 27 gennaio 2010 - "Il maxisequestro di oggi dimostra la pervasività dei tentacoli mafiosi nell'economia. Adesso bisogna stringere il cerchio su Matteo Messina Denaro". Lo dichiara il senatore del Pd, Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commentando il maxisequestro di 550 milioni di euro di beni appartenenti all'imprenditore mafioso Rosario Cascio.
Cascio è considerato il cassiere del boss latitante numero uno di Cosa nostra, Matteo Messina Denaro. "Come al solito - aggiunge Lumia - la mafia si serve di prestanome e imprenditori organici all'organizzazione per gestire grandi patrimoni e giri d'affari milionari. L'edilizia rimane il settore prediletto".
"L'enorme patrimonio sottratto in questi anni alle mafie - conclude l'esponente del Pd - e gli ottimi risultati ottenuti sul fronte repressivo non devono indurci ad abbassare la guardia. Proprio per questo penso che la politica debba fare la propria parte, adottando provvedimenti per dare alla magistratura e alle forze dell'ordine risorse e strumenti utili a sconfiggere la criminalità organizzata".
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 27/01/2010 @ 13:28:23, in Politica, linkato 1137 volte)
GIUSTIZIA: NANIA, CONDIVIDO LA DIAGNOSI DEL PRESIDENTE FINI


"Condivido del tutto e in ogni singola parte l'intervento del Presidente della Camera sul rapporto tra l'ordine giudiziario e i poteri legislativo ed esecutivo. Il Presidente Fini ha fatto una diagnosi reale, la terapia deve partire da queste premesse, essere chiara e offrire delle risposte risolutive partendo dal presupposto che l'indipendenza dei magistrati è un diritto dei cittadini e un dovere dei giudici.
Probabilmente, se si chiarisse bene la portata costituzionale di questo principio risulterebbe evidente non soltanto perché in ogni democrazia una cosa è il magistrato che giudica e un'altra il pubblico ministero che indaga, ma anche perché nella nostra Costituzione i giudici sono soggetti soltanto alle leggi, cioè al parlamento e quindi alla sovranità popolare.
Il resto consegue naturaliter. Così il vice Presidente del Senato, Domenico Nania, in una nota commenta le dichiarazioni il presidente della Camera Gianfranco Fini, durante la presentazione del libro 'Magistrati' di Luciano Violante.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
E' attesa una lettera della Procura di Milano, personalmente concordo su un certo eccesso nella prognosi di 90 giorni, stante il paziente non sia proprio un teenagers.

Diffidenza nello staff del cavaliere


Berlusconi, visita specialistica
per decidere l’accusa a Tartaglia

Un’ora al San Raffaele su richiesta dei pm per verificare l’entità della prognosi

ROMA— È una prassi normale, succede anche per gli incidenti automobilistici più comuni. Una prognosi ospedaliera può influire sull'entità di una condanna penale, logico dunque che alla perizia medico legale presentata dalla vittima se ne affianchi un'altra, terza, decisa da altri medici, su incarico dell’autorità giudiziaria e a tutela dell'imputato. È accaduto anche al presidente del Consiglio, che ieri mattina, a seguito dell’aggressione subita il 13 dicembre scorso in piazza Duomo, è stato visitato al San Raffaele da due medici specialisti individuati dai magistrati che conducono l’inchiesta a carico di Massimo Tartaglia per lesioni pluriaggravate. Come annunciato nei giorni scorsi la perizia medico legale si è svolta al San Raffaele, l’ospedale in cui il capo del governo ha ricevuto le prime cure dopo l’aggressione e in cui è rimasto ricoverato per cinque giorni.

La prognosi fissata per il Cavaliere, dallo staff medico della struttura sanitaria, è stata alla fine di 90 giorni, più di quanto inizialmente preventivato e comunicato. Il premier è arrivato al San Raffaele poco dopo le 11 e ha lasciato la struttura un'ora dopo. La visita cui è stato sottoposto è durata poco meno di mezz’ora. Insieme al capo del governo, oltre alla sua scorta, anche il legale e deputato Nicolò Ghedini. Al termine della visita è stato lo stesso Cavaliere a rivolgersi ai giornalisti che lo attendevano: «Non voglio rilasciare dichiarazioni».

La relazione medico legale dei due consulenti della Procura sarà depositata al massimo fra un paio di settimane. Dovrà determinare se 90 giorni di prognosi, nel caso delle lesioni subite dal presidente del Consiglio, sono un periodo di tempo congruo, per i danni subiti. I risultati serviranno alla Procura della Repubblica per formulare l'esatta ipotesi di reato nei confronti di Tartaglia. I due consulenti nominati dal procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, sono i professori Carlo Goy, dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Milano e Federico Biglioli, primario maxillo- facciale all’ospedale universitario San Paolo oltre che segretario della Società Italiana per lo Studio e Cura delle Paralisi Facciali.

Il professor Antonio Farneti, docente di medicina legale all’Università degli Studi di Milano ha assistito alla perizia, insieme al medico Alberto Zangrillo, per conto del capo del governo, così come Maurizio Dalla Pria, neurologo e psichiatra forense, scelto da Tartaglia. Oltre a visitare il premier i consulenti della Procura hanno raccolto tutta la documentazione clinica disponibile. Nella prognosi con cui Berlusconi è stato dimesso si parla di problemi di iperalgia al viso e alla mimica del sorriso. Fra le lesioni subite dal capo del governo, e curate al San Raffaele, l’infrazione del setto nasale, la rottura di un dente (per cui si è reso necessario nei giorni successivi un impianto nuovo), una ferita interna alle labbra per cui sono occorsi alcuni punti di sutura.

La visita dei due specialisti, ancorché doverosa e imposta dalla prassi, si è svolta comunque anche in un clima di diffidenza. Diffidenza che non è certo nuova nei rapporti fra il Cavaliere e la procura di Milano e che nel caso specifico sarebbe stata aggravata da alcune, chiamiamole così, sensazioni: le modalità delle comunicazioni scritte, alcune chiacchiere private dei magistrati interessati alla vicenda, hanno prodotto il sospetto, nello staff del premier, che le toghe accompagnino un atto doveroso con una buona dose di preventiva incredulità verso la prognosi di 90 giorni. Sensazioni, ovviamente non ufficiali...

Marco Galluzzo
26 gennaio 2010
Corriere della Sera
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Giustizia

Conferenza stampa con

Bindi, Levi, Zaccaria, Magistrelli


MARTEDI' 2 FEBBRAIO 2010

Sala del Mappamondo
Camera dei deputati

Ore 13.00
 


Domani, giovedì 28 gennaio, alle ore 12 presso la sala del Mappamondo della Camera verrà presentata una proposta di legge firmata dai deputati del Pd Riccardo Levi, Giovanni Bachelet, Rosi Bindi, Massimo Marchignoli, Salvatore Margiotta, Ivano Miglioli, Eugenio Mazzarella, Roberto Zaccaria e Sandra Zampa per ‘dare priorità ai processi a carico dei membri del parlamento nella formazione dei ruoli di udienza e trattamento dei processi’.

“Una proposta – si legge nella relazione - diametralmente opposta all’immunità parlamentare che serve a rispondere alla domanda di trasparenza che l’opinione pubblica rivolge alla politica. Invece di fermare le lancette dell’orologio della giustizia, chiediamo di accelerare lo scorrere del tempo per rispondere al diritto dei cittadini di sapere nel più breve tempo possibile se chi li rappresenta o chi li governa è innocente o colpevole dei reati di cui sia stato eventualmente imputato”.

Roma 27 gennaio 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 27/01/2010 @ 16:12:45, in Magistratura, linkato 1341 volte)
Processi, regole semplici e chiare

di Alberto Landolfi


Proviamo a spiegare, con parole semplici, in che cosa consiste l'intervento in itinere del legislatore sul processo penale.
Fin da bambini apprendiamo un principio naturale, quello per cui le regole che presidiano il gioco si possono sì cambiare, ma solo per il futuro. La semplicità e chiarezza di tale principio escludeva istintivamente che alcuno potesse solamente proporre un mutamento delle regole nel corso dello svago intrapreso. Poi si cresce, si diventa genitori e spontaneamente si assimila un altro primitivo principio di carattere pedagogico: la sanzione ha senso solo se è immediata.
Ciò premesso, questi due rudimentali principi trovano una loro connotazione pure nel sistema processuale e costituzionale: la ugualianza dei cittadini anche davanti alla legge e la ragionevole durata del processo.
Uguaglianza dei cittadini davanti alla legge significa non solo che tutti i cittadini devono godere dello stesso trattamento nel corso del giudizio, ma altresì che tutte le parti vengano tutelate in egual misura rispetto alle loro aspettative di giustizia, compreso quindi le vittime dei reati, troppo spesso oggi relegate nel dimenticatoio.

Sentenze più celeri? Non ridurre il percorso ma migliorare i mezzi.

Quindi la necessità che il processo debba essere celere è un fatto così scontato, che tutti percepiamo questa esigenza con la massima facilità, ma diventa assolutamente difficile comprendere come tale principio possa coesistere con quello per cui, se il processo non finisce entro un certo termine, si debba di conseguenza andare tutti a casa, compreso il responsabile di gravi delitti.
Ma per meglio comprendere la sostanza della legge in discussione, si può fare questo esempio utilizzando una semplice, schietta e comprensibile metafora: bisogna percorrere questo tratto di strada entro questo tempo, se ciò non avverà il tuo tragitto non varrà nulla ed avrai perso il tuo (o l'altrui) tempo. Ma il problema è che, per scorrere tale percorso, io non verrò munito di una Ferrari, né di una moto veloce, né tantomeno di una bicicletta... ma di un triciclo, con la quasi certezza di non essere in grado di raggiungere la mia meta!
La riforma si estende anche ai processi instaurati prima del 2/5/06, assicurando l'impunità soprattutto nei processi ai "colletti bianchi", oltre a quelli relativi ad omicidi colposi, corruzioni, truffe, calunnie, false testimonianze, tra cui alcuni noti processi con migliaia di vittime e pochi imputati, però illustri, come il crack Cirio-Parmalat, le scalate alle banche Antonveneta e Bnl, la corruzione Eni-Power.
Poiché in nessun paese del mondo esiste un sistema simile a quello che ci si appresta ad introdurre, è allora lecito chiedersi perché e a chi giova operare in questo modo e perché, anziché azzerare il delicato lavoro effettuato (il tratto percorso) con pregiudizio di tutti, innocenti, colpevoli e vittime, non si faccia in modo, che la logica più semplice vuole, di rendere efficiente il veicolo e permettergli di compiere celermente il suo doveroso percorso.
E' quindi un intervento strutturale che bisogna esigere, non affossare tutto in nome di non si sa bene quale necessità se non quella, avanzata da qualcuno, si dice maliziosamente, di poter camuffare l'estinzione di qualche processo nel calderone dei migliaia che verranno soffocati. Quale intervento?
Eliminando oltre 80 uffici giudiziari definiti inutili e già da decenni individuati, fondere le forze, coprire se non aumentare gli organici dei magistrati e del personale ausiliario, non solo inadeguati ma oggi del tutto scoperti, snellire le procedure, eliminare la stortura, umiliante per tutti, delle notifiche affidate al servizio postale e che comporta, scientemente, lunghissimi rinvii delle udienze... insomma, il tempo per percorrere la strada si abbrevia, ma il veicolo rimane sempre lo stesso, anzi peggiora.
La conseguenza di tutto ciò?
La sicurezza o, quantomeno, il senso di impunità, dopo la denigrazione generalizzata delle istituzioni (non se ne salva nessuna ormai), sarà un ulteriore affascinante incentivo a delinquere e, come al solito, le conseguenze saranno sentite dalla gente comune sulla propria pelle.
E allora? Facile e comodo: basterà addossare ogni responsabilità ai soliti magistrati fannulloni (con buona pace dei veri fannulloni).

La Stampa pag.57 e 62, ed 27 gen. 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/01/2010 @ 09:34:25, in Magistratura, linkato 1497 volte)
Giustizia/ Anm a cerimonie:
Basta insulti e riforme distruttive


19:27 - POLITICA- 27 GEN 2010

Il discorso in Corti appello: Servono subito riforme vere

Roma, 27 gen. (Apcom) - Basta con gli "insulti" e le "aggressioni" ai magistrati da parte del premier e di esponenti della maggioranza. E basta con le "riforme distruttive" del sistema giudiziario, decise soltanto in riferimento "a singole vicende giudiziarie", interventi che hanno finito "per mettere in ginocchio la giustizia penale" in Italia.
E' quanto si legge nel documento che l'Anm ha preparato per le cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario, sabato nelle Corti d'appello, quando i magistrati per protesta lasceranno le aule quando prenderà la parola il rappresentante del governo.
Toccherà ai rappresentanti del 'sindacato delle toghe' spiegare le ragioni della protesta, riassunte appunto nel documento. I magistrati, sottolinea l'Anm, chiedono che vengano messe in campo "riforme vere", quelle che "servono a rendere più celere la definizione dei giudizi e che offrono ai cittadini e alle imprese tempi ragionevoli per la risoluzione delle controversie".
Cioè, "revisione delle circoscrizioni giudiziarie, con l'abolizione e l'accorpamento dei tribunali più piccoli; una riforma delle procedure, nel settore civile e, soprattutto, nel settore penale; informatizzazione dei processi; depenalizzazione dei reati minori e introduzione di pene alternative al carcere; investimenti sul personale amministrativo, sulla riqualificazione, sull'innovazione informatica; risorse e mezzi adeguati alla gravità della situazione".

La Rassegna

Anm: sedie vuote contro il governo

Il Sole 24 Ore - ‎4 minuti fa‎
«Domani nella battaglia pensa a me»: il titolo shakespeariano del famoso romanzo di Javier Marías sembra perfetto per l'avvertimento lanciato ieri dall'Anm ...

ANNO GIUDIZIARIO: ALFANO, ANM MACCHIA GIORNATA DIRITTI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Roma, 27 gen. - "L'Anm piuttosto che inaugurare l'anno giudiziario ha deciso di inaugurare la campagna elettorale in vista delle elezioni per il Csm ...

ANNO GIUDIZIARIO: ANM, BASTA INSULTI E RIFORME DISTRUTTIVE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Roma, 27 gen. - "Basta insulti ed aggressioni", "basta riforme distruttive del sistema giudiziario". E' quanto l'Associazione nazionale magistrati ...

Anno giudiziario:Alfano contro Anm

TGCOM - ‎12 ore fa‎
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, attacca l'Anm che, per protesta contro il governo, ha invitato le toghe ad abbandonare la cerimonia di ...

Anno giudiziario/ Gasparri, Anm registra prime defezioni

Affaritaliani.it - ‎13 ore fa‎
"Prima le minacce di sciopero, poi annunci di iniziative plateali come quella di abbandonare l'aula durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno ...

Giustizia/ Anm a cerimonie: Basta insulti e riforme distruttive

APCOM - ‎13 ore fa‎
Roma, 27 gen. (Apcom) - Basta con gli "insulti" e le "aggressioni" ai magistrati da parte del premier e di esponenti della maggioranza. ...

Anno giudiziario, Alfano critica l'Anm

ANSA - ‎13 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - 'L'Anm ha scelto di macchiare una giornata che e' per i cittadini e per il loro diritto di avere giustizia'. ...

Anm a premier: basta insulti

ANSA - ‎14 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - 'Basta insulti e aggressioni'. E' scritto nel documento Anm che sara' letto alle inaugurazioni dell'anno giudiziario e rivolto al ...

Protesta magistrati per anno giudiziario

ANSA - ‎15 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - I magistrati protesteranno alle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario di sabato prossimo in tutti i distretti di Corte ...

Anno giudiziario, Anm: giudici fuori aula, ma non all'Aquila

Reuters Italia - ‎15 ore fa‎
ROMA (Reuters) - In occasione delle celebrazioni per l'apertura dell'anno giudiziario, previste sabato in tutte le corti d'appello italiane, i magistrati ...

Anno giudiziario, protesta delle toghe

Corriere della Sera - ‎15 ore fa‎
Anm: «No a leggi ad personam ea insulti ai magistrati». Alfamo: «Macchiano una giornata che è per i cittadini» ROMA - I magistrati si mobilitano in tutta ...

Anno Giudiziario,toghe in protesta Magistrati via da aula alla ...

TGCOM - ‎15 ore fa‎
I magistrati abbandoneranno l'aula al momento dell'intervento del rappresentante del ministero della Giustizia. E' una delle iniziative di protesta che le ...

GIUSTIZIA: ANM, SEDIE VUOTE A CERIMONIA ANNO GIUDIZIARIO

Agenzia di Stampa Asca - ‎15 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 27 gen - Lasceranno la cerimonia con la Costituzione tra le mani i magistrati dell'Anm che sabato parteciperanno all'inaugurazione dell'anno ...

Anno giudiziario, la protesta delle toghe

La Repubblica - ‎15 ore fa‎
ROMA - Presenti con la toga e con una copia della Costituzione in mano nelle aule delle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario nelle 26 corti ...

Apertura dell'anno giudiziario: protesteranno i magistrati

In dies (Blog) - ‎2 ore fa‎
L'Associazione nazionale Magistrati ha preparato un documento per l'inauguraziomne dell'anno giudiziario con cui dice basta agli "insulti", ...

Anm: Via quando parla Alfano. E' scontro con la maggioranza

Virgilio - ‎3 ore fa‎
Roma, 28 gen. (Apcom) - Fuori dall'Aula quando parlerà il ministro Alfano: l'Anm annuncia la protesta che i magistrati attueranno sabato prossimo, ...

Giustizia, Alfano contro Anm

L'UNICO - ‎11 ore fa‎
E' rottura tra il Ministro della Giustizia Angelino Alfano e l'Anm, che per protesta ha invitato le toghe a disertare la cerimonia di inaugurazione ...

Anm, la protesta delle sedie vuote quando parla il governo

Vita di Donna Community - ‎12 ore fa‎
Sarà una forma di dissenso composta, ma sarà dissenso. E, lo si voglia o no, farà rumore. Soprattutto nel Distretto dell'Aquila, in Abruzzo, ...

Giustizia/ Stracquadanio: Anm si dimostra associazione sovversiva

Virgilio - ‎12 ore fa‎
Roma, 27 gen. (Apcom) - L'Anm si dimostra "un'associazione sovversiva" con la scelta di far uscire domani i magistrati dalle Corti d'appello quando parlerà ...

Anno giudiziario, Alfano critica l'Anm

euronews - ‎13 ore fa‎
(ANSA) – ROMA, 27 GEN – 'L'Anm ha scelto di macchiare unagiornata che e' per i cittadini e per il loro diritto di averegiustizia'. Lo dice il Guardasigilli. ...

ANNO GIUDIZIARIO, I MAGISTRATI: SEDIE VUOTE QUANDO PARLA IL MINISTRO

LA 7 - ‎13 ore fa‎
In toga e con una copia della Costituzione in mano, ma usciranno dall' aula quando interverrà il rappresentante del ministero, e quando rientreranno il ...

Protesta dell'Anm contro il processo breve

Newnotizie - ‎14 ore fa‎
Sabato prossimo, all'apertura dell'anno giudizairio, i magistrati si presenteranno in toga e con la Costituzione in mano, per abbandonare le aule della ...

Anno giudiziario, sedie vuote davanti ad Alfano

RomagnaOggi.it - ‎14 ore fa‎
ROMA - I magistrati si presenteranno con la toga ed una copia della Costituzione in occasione delle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario nelle ...

Giustizia, sedie vuote per Alfano. Sabato il dissenso delle toghe

(ami) Agenzia Multimediale Italiana - ‎14 ore fa‎
Inaugurazione dell'anno giudiziario segnato dalle proteste quella che si svolgerà sabato prossimo presso i distretti delle corti d'appello. ...

Giustizia: sabato protesta simbolica dell'ANM

Corrispondenti.net - ‎15 ore fa‎
Tornano ad alzarsi i toni nel confronto tra magistrati e Governo. L'Associazione Nazionale Magistrati (ANM) ha organizzato una protesta simbolica in ...

Entra il governo, esce la giustizia: la sfida-denuncia dei magistrati

Blitz quotidiano - ‎15 ore fa‎
Entra il governo, esce la giustizia: è questo il messaggio di sfida che i magistrati hanno deciso di lanciare. Quando parlerà il ministro, parlerà a sedie ...

Magistrati contro premier: basta insulti e aggressioni

Il Secolo XIX - ‎14 ore fa‎
«Basta insulti e aggressioni». Chiama in causa direttamente il presidente del Consiglio il documento che sarà letto dai rappresentanti dell'Associazione ...

giustizia:anm, TUTTI FUORI quando parla ministero

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎14 ore fa‎
(AGI) - Roma, 27 gen. - I magistrati indosseranno la toga e avranno in mano una copia della Costituzione per "simboleggiare il forte attaccamento alla ...

Protesta delle toghe contro il governo

La Stampa - ‎15 ore fa‎
Indosso la toga, in mano la Costituzione e tutti fuori dall'aula nel momento in cui prenderà la parola il rappresentante del ministero della Giustizia. ...

Giustizia/ Anm a cerimonie: Basta insulti e riforme distruttive -2

Virgilio - ‎13 ore fa‎
Roma, 27 gen. (Apcom) - L'Anm dice, dunque, "basta con le riforme distruttive", leggi "prive di razionalità e di coerenza, pensate esclusivamente con ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
La Giunta stabilisce le modalità di partecipazione alle cerimonie di sabato


Anno Giudiziario, i magistrati escono
all'intervento del rappresentante Ministro


Lettura di un testo unico, distribuzione del dossier Anm e conferenza stampa


La Giunta esecutiva centrale ha stabilito le modalità di partecipazione alle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario che si svolgeranno sabato 30 gennaio 2010:

- al momento dell'intervento del rappresentante del Ministero i magistrati lasceranno in maniera composta l'aula per testimoniare il proprio disagio per le iniziative legislative in corso, che rischiano di distruggere la giustizia in Italia, e per la mancanza degli interventi necessari ad assicurare l'efficienza del sistema; rientreranno al termine del discorso del rappresentante del Ministero.

- il rappresentante della Anm leggerà unicamente il documento predisposto dalla Giunta esecutiva centrale e alla fine del suo intervento mostrerà una copia del dossier "Le verità dell'Europa sui magistrati italiani", che poi consegnerà al presidente della Corte d'Appello.
Contemporaneamente i rappresentanti della giunta locale distribuiranno ai presenti copie del dossier.

- all'esito della cerimonia la giunta locale organizzerà una conferenza stampa nella quale, oltre a illustrare il documento della Gec e il dossier, si esporranno le particolari situazioni del distretto.

Roma, 27 gennaio 2010



Il testo della Costituzione della Repubblica Italiana
(clicca sull'immagine per salvare il documento)
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 28/01/2010 @ 10:07:55, in Magistratura, linkato 1222 volte)

Associazione Nazionale Magistrati



Magistratura Indipendente


Con riferimento alle iniziative dell'ANM per l'inaugurazione dell'anno giudiziario MI, che pure ha condiviso il documento che sarà letto dal rappresentante ANM, non ritiene di aderire alla proposta di abbandonare l'aula al momento in cui parlerà il rappresentante del Ministro, rientrando successivamente.

In un momento delicato e complesso come quello che attraversa la giurisdizione è, questo, un gesto che nulla aggiunge alle posizioni espresse nel documento unitario e nelle varie altre precedenti occasioni ; anzi, rischia di essere ancora una volta strumentalizzato ai danni della magistratura rendendo, al contempo, più debole la posizione unitaria assunta ; in ogni caso appare incongruo ed inconsistente.

Come MI riteniamo opportuno sempre ascoltare le idee e le proposte del Ministro della Giustizia, come degli altri, per poi  più consapevolmente valutare ed assumere le conseguenti posizioni se del caso, anche, contrastanti.

Il Segretario Generale Antonietta Fiorillo
Il Presidente Stefano Schirò
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 

INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO

Anno giudiziario, Ferranti (Pd): Alfano apra gli occhi, comparto giustizia è in fibrillazione

Magistrati sono cittadini come gli altri e hanno diritto di dissentire. “I magistrati sono cittadini come tutti gli altri e hanno il diritto di manifestare il proprio dissenso nei confronti dei provvedimenti del governo e della mancata presa di coscienza dei veri problemi del sistema giustizia, tanto più se inascoltati e continuamente attaccati. Anziché provocare o chiudersi a riccio, il ministro Alfano dovrebbe cominciare ad avere un atteggiamento di ascolto costruttivo, senza pregiudizi ideologici né intenti punitivi, con tutti gli operatori che si stanno mobilitando contro l’operato del governo. Alfano apra gli occhi:  stanno protestando i magistrati, come gli avvocati, ma anche  tutto il personale giustizia è in fibrillazione per il nuovo contratto e per gli effetti negativi dei tagli ed ha annunciato per il 5 febbraio una grande giornata a difesa della professionalità e contro le politiche del governo”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti. Roma, 27 gennaio 2010



PROCESSO BREVE


Processo breve, Pd: anche vittime terremoto in fibrillazione, Alfano ritiri ddl

Ferranti: cittadini  non vogliono processi monchi, chiedono giustizia. “Anche familiari delle vittime del terremoto stanno facendo campagna elettorale e stanno seguendo le ‘improvvide’ indicazioni delle associazioni dei magistrati?” Lo chiede provocatoriamente al ministro Alfano la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti dopo che ieri il guardasigilli ha duramente attaccato la decisione dell’Anm di abbandonare la sala durante l'intervento del ministro Alfano alla prossima inaugurazione dell'anno giudiziario in dissenso sul processo breve. “La protesta di oggi dei comitati dei familiari delle vittime della Casa dello studente e del Convitto nazionale dell'Aquila – sottolinea Ferranti - è la dimostrazione che è forte e diffusa nella società italiana la preoccupazione sugli effetti devastanti sul processo breve. Quel testo va ritirato perché è una presa in giro. Il titolo del provvedimento non corrisponde minimamente al suo contenuto: non si tratta di rendere la giustizia più efficiente e veloce, quanto di gettare al macero centinaia di migliaia di processi e quindi di calpestare le legittime aspettative di giustizia delle vittime. La partecipazione del guardasigilli sabato a L’Aquila potrebbe essere l’occasione per una resipiscenza e quindi per un ritiro definitivo del ddl sul processo breve. I cittadini – conclude – non vogliono processi monchi, chiedono giustizia”. Roma, 28 gennaio 2010



MAFIE E ECOMAFIE


Mafia: Garavini (Pd), ecco il prossimo piano del governo, solo l’ennesima promessa mancata


“Il famoso piano antimafia in 10 punti che il governo si appresta a votare nel prossimo Cdm, secondo alcune anticipazioni, potrebbe rivelarsi solo l'ennesima promessa mancata”. Lo dice Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione Antimafia a proposito del Consiglio dei Ministri di domani. Secondo Garavini “Si dirà che sono stati stanziati un miliardo e mezzo di soldi del Fondo Unico Giustizia: quei soldi non ci sono, sono solo stati sequestrati e non confiscati, per cui non appartengono allo Stato e tanto meno ai ministri della Giustizia e dell'Interno che non potranno pagare proprio niente con quelle somme. Si dirà che è stata varata l'Agenzia per i Beni Confiscati mentre verrà varato solo un Disegno di Legge che chissà quando entrerà in vigore. Si dirà che verranno razionalizzati i servizi di sicurezza e di controllo del territorio: nella realtà si cercherà di mascherare così i pesanti tagli a cui la sicurezza deve fare fronte. Probabilmente si vuole nascondere l'intenzione di chiudere alcune caserme dei Carabinieri o posti di Polizia. Si dirà – prosegue Garavini - che la lotta ai patrimoni è al primo punto ma non si darà il via al reato di autoriciclaggio, così come chiedono tutti gli esperti italiani della magistratura e delle forze di polizia. Si dirà che la cosa più importante è togliere i beni alle mafie ma non si approverà l'Albo degli amministratori giudiziari che, per legge, doveva già essere in vigore. Si dirà che si lavora per sconfiggere le mafie ma non si bloccherà la legge sulle intercettazioni che serve solo a sconfiggere chi le mafie le combatte veramente. Si dirà che si danno nuove risorse alla Giustizia ma nella realtà si intaseranno i tribunali col finto processo breve, che aiuterà anche la criminalità che è linfa per le cosche. Dunque, se domani il governo confermerà questi punti, almeno non continui a dire che così si fa la lotta alla mafia”.

Mafia, Pd: Agenzia nazionale beni confiscati sia strumento operativo e non ennesimo spot

Picierno: subito modifica alla norma sulla vendita dei beni. “Il Governo, proponendo finalmente l’Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alle mafie, compie un passo concreto nel contrasto alla criminalità organizzata. Ci auguriamo che l’Agenzia venga pensata e realizzata come una struttura dotata di poteri reali in materia di osservazione e analisi su beni assegnati e sull’iter di quelli da assegnare, che lavori in raccordo con le Prefetture, la magistratura e le Forze dell’Ordine, che sappia dare impulso alla destinazione dei beni, garantendo trasparenza delle procedure e accesso all’assegnazione, fornendo un supporto concreto ad associazioni, enti e operatori che prendono in gestione i beni attraverso appositi fondi di garanzia e rotazione per il sostegno finanziario dei progetti di riutilizzo. Adesso è sempre più urgente la rivisitazione della norma che consente la vendita dei beni non assegnati. Sul tema dell’Agenzia, vista l’importanza del provvedimento aldilà di ogni schieramento politico, il Ministro accetti il confronto con il Parlamento e con le associazioni che si occupano da tempo e con successo di contrasto alle mafie e riutilizzo dei beni a scopo sociale”. Lo dichiara la deputata del Pd, Pina Picierno. Roma, 28 gennaio 2010

LUMIA SVELA CONTRADDIZIONI PIANO ANTIMAFIA E LANCIA PROPOSTE ALTERNATIVE

Molti annunci, parole fumose, proposte contraddittorie e senza sostanza, a partire dall'Agenzia per la gestione dei beni confiscati. Una proposta del Pd, che da tempo giaceva inascoltata, viene riesumata proprio quando il governo decide di vendere i beni: un vero e proprio controsenso, che mortifica il riuso sociale dei beni confiscati e impedisce alla società civile di riappropriarsi delle risorse sottratte illecitamente dalla mafia alla comunità. Il codice antimafia è una buona idea, a patto che non si introducano leggi manipolatorie come quella tanto cara ai boss sulla revisione dei processi. Sull'aggressione ai patrimoni bisognerebbe partire dalle norme antiriciclaggio. L'Italia, infatti, è l'unico Paese a non averne e, inoltre, siamo agli ultimi posti sulla tracciabilità del denaro. E che dire dello scudo fiscale, che garantisce anche ai mafiosi di far rientrare i capitali in totale anonimato?
Anche per quanto riguarda le ecomafie siamo molto indietro. Spesso si hanno enormi difficoltà a riconoscere i reati ambientali commessi dalle organizzazioni criminali, ma soprattutto le pene sono ridicole. Concordo sulla necessità di assistere in maniera più efficace le vittime del racket e dell'usura, ma se vogliamo realmente sconfiggere questi fenomeni è indispensabile introdurre la denuncia obbligatoria per tutti gli operatori economici. La mappa informatica delle organizzazioni criminali è uno strumento utile. Dobbiamo in modo particolare velocizzare le procedure burocratiche affinchè gli inquirenti posso accedere con facilità e tempestività alle informazioni riservate custodite da banche, pubblica amministrazione ecc. Per combattere le infiltrazioni mafiose nel settore degli appalti bisogna introdurre il conto dedicato per le aziende, in modo da facilitare il controllo dei flussi di denaro, la provenienza delle forniture, il sistema dei subappalti, dove spesso si annidano le imprese mafiose o collegate alle mafie. Sul piano internazionale del contrasto alla criminalità organizzata siamo in forte ritardo sulla costituzione delle squadre investigative comuni europee. Si cominci da qui. In tutto questo gravano come macigni: il provvedimento sul processo breve, che di fatto garantisce l'impunità a delinquenti e malscazoni; la legge che limita l'utilizzo delle intercettazioni; la depenalizzazione di molti reati finanziari; la volontà del governo di assoggettare i pubblici ministeri, ossia coloro che conducono le indagini, proprio alle dipendenze dell'esecutivo. Ecco perché il Piano antimafia rischia di essere l'ennesimo spot propagandistico.

MAFIA: SERAFINI (PD), "DESTINARE BENI CONFISCATI AI BAMBINI DEL SUD".

"La proposta del governo sull'istituzione di un'Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alla mafia, può essere considerata  un passo in avanti solo se si modifica la  norma che consente la vendita dei beni non assegnati.  Il confronto deve quindi spostarsi in Parlamento e nel Paese". Lo afferma in una nota la senatrice del PD Anna Serafini, vicepresidente commissione parlamentare per l'infanzia "I bambini del Sud - continua Anna Serafini - hanno meno risorse, servizi e strutture che favoriscano una loro crescita serena ed è per questo che si dovrebbe destinare soprattutto al loro benessere e a finalità sociali i beni confiscati alla mafia. "Questo - conclude - è il senso della proposta  che ho intenzione di presentare nei prossimi giorni".

Mafia. Garavini (PD): tante le promesse del governo non mantenute e resta aperta questione Cosentino

“Dove sono i soldi per realizzare le belle intenzioni del governo? Da nessuna parte: il bilancio dei due ministeri interessati parla chiaro. Ad esempio, alla DIA vogliono dare compiti ancora più stringenti per il sequestro dei patrimoni ma sono due anni che gli tagliano le risorse”. Lo sostiene Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione parlamentare Antimafia la quale sottolinea che “il governo ha fatto bene ad accettare la proposta del PD ed inserire il termine "'ndrangheta" nella legislazione antimafia, come pure è positivo aver realizzato immediatamente l'Agenzia per i beni confiscati: aspettiamo di vedere come verrà messa in grado di operare e, soprattutto, come interverrà sulla vendita all'asta dei beni. Le nuove norme sugli appalti sarebbero positive se, proprio oggi, al Senato, la maggioranza non avesse cercato di indebolire quelle esistenti contro mafie e corruzione. Anche il testo unico delle leggi antimafia è un'esigenza avvertita da tempo ma la proposta di oggi non è una risposta: non si tratta certo di raccogliere le diverse leggi ma di armonizzarle ed ammodernarle. Inoltre, resta aperta una questione scottante: Berlusconi dice che non ci sono collusi nelle sue liste ma il Procuratore della Cassazione chiede di arrestare un componente del suo governo proprio per aver avuto rapporti con la camorra. Ci pare, insomma, che l'unica cosa che funziona nella lotta alla mafia è quella che il governo non può bloccare: una buona magistratura antimafia e forze di polizia che si sacrificano ogni giorno nella caccia ai latitanti e ai loro patrimoni”. Roma, 28 gennaio 2010

MAFIA: FICTION TV; VITA, "BERLUSCONI SOGNA MINCULPOP"

"Silvio Berlusconi sogna il "minculpop" facendo il verso al fascismo e allo stalinismo che consideravano ovvio indicare i confini estetici dell'arte e della cultura". Così il senatore Vincenzo Vita, vice presidente della Commissione Cultura, commenta le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sullo stop a fiction tv con al centro la criminalità organizzata. "Nella vicenda italiana - prosegue Vincenzo Vita -  all'autoritarismo si coniuga forse anche la tentazione di non far conoscere agli italiani e ai cittadini esteri la gravità dei poteri criminali. E forse è inutile ricordare al Presidente del Consiglio, proprietario di buona parte del sistema mediatico, che proprio le fiction di carattere civile, volte alla rappresentazione della realtà, sono stati i successi migliori della nostra produzione cinematografica e audiovisiva" conclude il senatore PD. Roma, 28 gennaio 2010

Ecomafie: Bratti (Pd), subito audizioni Maroni in parlamento

“Dopo le notizie relative alle nuove norme decise dal Cdm in materia di ecomafie crediamo sia opportuna una audizione urgente in parlamento del ministro dell’Interno. Il Pd chiede da tempo l’attribuzione di un ruolo maggiore alla Direzione distrettuale antimafia e misure incisive sulla tracciabilità: si tratta di questioni cruciali per la lotta alle ecomafie e per questo vogliamo capire in modo più approfondito quali siano gli esatti orientamenti del governo”. Lo chiede il capogruppo dei Democratici nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Alessandro Bratti. Roma, 28 gennaio 2010



CARCERI


Carceri: Rubinato e Fogliardi (Pd), Alfano apra gli istituti costruiti e mai utilizzati

“Mentre le carceri scoppiano, 40 istituti penitenziari in Italia risultano costruiti e allestiti ma mai utilizzati. Il Ministro faccia chiarezza.” Lo hanno dichiarato i deputati del Pd Rubinato e Fogliardi che hanno presentato a riguardo una interrogazione al Ministro della Giustizia.
“Il penitenziario di Gela, il carcere di Morcone (Benevento), quello di Busachi in Sardegna e l’Istituto di Castelnuovo della Daunia (Foggia), integralmente completati, non hanno mai aperto le porte - sottolineano i deputati -. In Puglia si contano addirittura quattro istituti penitenziari costruiti, allestiti e mai inaugurati: il carcere di Bovino (Foggia) con 120 posti, di Minervino Murge (Bari), di Orsara (Foggia) e di Monopoli (Bari)
“Prima di procedere a nuovi stanziamenti, impegni ed appalti per la realizzazione di nuovi istituti - concludono i deputati - il Ministro Alfano sposti i detenuti dalle carceri sovraffollate (dove spesso sono reclusi in condizioni disumane) agli  istituti non utilizzati o quasi deserti.” Roma, 28 gennaio 2010

Carceri, Pd: siamo in emergenza, piano governo inadeguato, ambiguo e poco chiaro


Schirru: contro suicidi subito assunzione psicologi vincitori di concorso. “In un momento drammatico per le carceri italiane, dove ben sette sono i suicidi dall’inizio dall’anno, il Piano Carceri del Ministro Alfano e del neo-Commissario delegato per l’emergenza penitenziaria Ionta, illustrato ieri ai sindacati della polizia penitenziaria, si conferma assolutamente inadeguato, ambiguo e poco chiaro. Regna l’incertezza sulle annunciate assunzioni di 2.000 agenti, non è previsto nessun intervento per l’assunzione delle professionalità indispensabili a supportare le drammatiche condizioni della popolazione detenuta e per il potenziamento delle misure alternative al carcere (psicologi, educatori ed assistenti sociali) e non c’è nessun ripensamento sui pesanti tagli finanziari al sistema penitenziario. Inoltre, le decisioni del DAP di istituire un servizio di ascolto per la prevenzione dei suicidi nelle carceri lamentando la mancanza di psicologi appaiono lacrime di coccodrillo. E’ da più di un anno che il Ministro Alfano non risponde alle nostre interrogazioni per risolvere definitivamente la vertenza degli psicologi vincitori di concorsi né si esprime sulla nostra proposta di legge che intende far sì che l'assunzione dei vincitori di concorso sia garantita nel trasferimento della Medicina Penitenziaria dal Ministero della Giustizia alle ASL, salvaguardando così i diritti dei vincitori di concorso ed evitando oneri per lo Stato derivanti da altre procedure concorsuali”. Così la deputata del Pd, Amalia Schirru prima firmataria di diverse interrogazioni e proposte di legge sul tema. Roma, 28 gennaio 2010
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










23/08/2019 @ 22.33.57
script eseguito in 516 ms