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 .. tenue riflesso ..... di Lunadicarta
 
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La giustizia è necessaria, ma non sufficiente, e può e deve essere superata dalla legge della carità che è la legge dell'amore, amore verso il prossimo e verso Dio, ma verso il prossimo in quanto immagine di Dio, quindi in modo non riducibile alla mera solidarietà umana.

Rosario Livatino
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 26/03/2010 @ 16:45:41, in Sindacato, linkato 1290 volte)
Ragazzi siamo alla resa dei conti, la battaglia per il giornalismo delle falsità (bipartisan) prosegue senza esclusione di colpi. E pensare che c'è qualcuno che parla di giustizia ad orologeria ... L

Feltri sospeso sei mesi: ha fatto scrivere Farina
L'Ordine dei giornalisti lo assolve sul caso Fini


di Redazione

Sei mesi: questa la sanzione comminata dall'Ordine della Lombardia al direttore del Giornale. Compresi anche i due mesi per il caso Boffo. La sentenza non è esecutiva e Feltri resta direttore nel pieno delle sue funzioni. Feltri: "L'ho saputo a mezzo stampa". Il legale farà ricorso

Milano - Sei mesi di sospensione per Vittorio Feltri. Questa la sanzione comminata dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia al direttore del Giornale. Al centro del procedimento disciplinare tre casi: gli articoli sul caso Boffo, le accuse a Gianfranco Fini e l'aver consentito a Renato Farina di continuare a firmare articoli dopo la radiazione dall’albo. La sanzione è relativa al caso Farina, nella sospensione sono compresi anche due mesi sull'affaire Boffo. Il direttore è stato invece assolto sulle accuse al presidente della Camera. Feltri può fare ricorso all’Ordine nazionale per chiedere la sospensiva e un pronunciamento. La sentenza non è esecutiva, ma subordinata al pronunciamento del Consiglio nazionale, e Feltri resta direttore nel pieno dei suoi poteri.

Feltri: "Saputo a mezzo stampa" Si dice dispiaciuto "per le modalità" con cui ha appreso del provvedimento. Il direttore del Giornale è pacato nei toni quando gli si chiede un commento sul provvedimento adottato dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia: "Non so che cosa dire. Sospensione? Lo so da lei che me lo sta dicendo in questo momento, da alcuni amici che mi hanno chiamato al telefono e da quello che ho letto sulla Repubblica. Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia: non voglio parlare di deontologia professionale, fosse sarebbe eccessivo in questo caso pretenderla, ma almeno di regole di buona educazione. Ripeto, non so ancora nulla, ma mi sarei aspettato di essere informato dei provvedimenti e non venirne a conoscenza a mezzo stampa". Inutile chiedere per il momento un commento a Feltri sul merito del provvedimento: "Non saprei cosa commentare, non ho sentito il mio avvocato, ripeto non ho avuto nessuna comunicazione ufficiale, non so che cosa hanno deciso. Posso soltanto dire che oggi non è una bella giornata, pioviggina".

Il legale farà ricorso "Quella dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia nei confronti di Vittorio Feltri è una sentenza profondamente ingiusta e sbagliata", ha commentato l’avvocato Gabriele Fava, legale del direttore del Giornale. "Faremo ricorso contro questo provvedimento non appena saranno rese note dall’Ordine della Lombardia le motivazioni - ha aggiunto l’avvocato Fava - la sospensione, tuttavia, non sarà esecutiva fino alla decisione dell’Ordine nazionale dei giornalisti a cui appunto ricorreremo in appello".

L'articolo segue su Il Giornale...
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Non c'è Niente contro Ratzinger sulle Carte del NYT


La Repubblica intitola oggi: "Ratzinger e Bertone occultarono il caso", accuse gravissime ma che non si evincono affatto dal carteggio "Vaticano" da loro pubblicato e dato al pianeta come scoop internazionale dal New York Times.

Io ho letto tutte le lettere dell'arcivescovo di Milwaukee, cosa che non farà di certo il 100% della popolazione italiana, e le risposte a lui pervenute dalla Congregazione per la Fede: ebbene, salvo la dichiarazione che si trattasse di fatti accaduti quasi 35 anni prima e la difficoltà oggettiva di fare luce sul caso stesso ai fini processuali, non c'è davvero niente altro. Pure un processo lo han fatto.

A mio avviso Tutta la polemica sui preti pedofili e il coinvolgimento di Vescovi ed eminenze vaticane si fonda sul "voler troppo" da chi di fatto è "terzo" rispetto al crimine. Ovvero: i reati di pedofilia sono puniti dalle leggi e dai Tribunali del paese dove si trova il reo e dove sono "di fatto" commessi i reati. Tutti i preti in Italia e all'Estero sono soggetti alle leggi civili e penali dello Stato in cui si trovano.

La Chiesa è uno Stato, ed in quanto tale ha una propria normativa, detta Diritto Canonico, per indire i propri processi contro i rei di reati commessi in seno alla Chiesa. E questo documentabilmente è accaduto anche nel caso di Milwaukee: E' stato istruito il caso, secondo le leggi del Diritto Canonico.

COSA NON ESISTE: Non esiste un accordo bilaterale tra lo Stato Vaticano e gli Stati Uniti per le "rogatorie" su questi casi. Ma soprattutto un giudice americano, o italiano, o tedesco o di qualsiasi altra parte del pianeta se ne farebbe ben poco di una pratica, che valuta il reo anche sotto il profilo della Fede o della buona o cattiva gestione della parrocchia. Alla magistratura del pianeta occorrono fatti, non parole, così quella rogatoria vaticana non avrebbe alcuna utilità per il giudice impegnato sul caso di un prete pedofilo.

Nel singolo caso di pedofilia, poi, il Vescovo è sempre una persona "terza" rispetto al reato e sono le vittime a doverlo denunciare presso le autorità giudiziarie. Sempre.

Inoltre, non esistendo alcun tipo di accordo bi/tri/quatri laterale tra lo Stato Vaticano e gli altri Stati non sussiste alcuna possibilità di trasmissione dati dal Vaticano per le autorità giudiziarie locali. Tecnicamente e anche se avete visto le foto nudo di Topolanek: ce la vedete la Merkel che scrive a Napolitano per segnalare a lui un reato? No. E' ovvio. Perché allora dovreste vedere il capo di stato Ratzinger?

Purtroppo i reati cadono i "prescrizione" in Italia, come ogni dove, e nulla o quasi vale la testimonianza di un cinquantenne che rammenta uno schiaffone ricevuto in oratorio come se fosse una "violenza sessuata" (caso visto anche alla tv nel famosissimo quanto falso e "pericolosamente liberatorio per l'attore" video sul caso O'Grady).

Sul caso di Milwaukee il quotidiano Avvenire notizia dell'indagine istruita dalla Corte Penale americana sugli abusi commessi dal reverendo Murphy, dopo la prima denuncia anno "domini" 1974, ma che il caso fu archiviato.

Allora domando: perché questi illustri opinionisti mangiapreti, non fanno qualcosa di più utile alla società?

Investigare sulla prossima corruzione che indiscutibilmente colpirà la sinistra del dopo "transessuali", eliminando alla radice il marcio che si vede oggi tra coloro che fanno della pedofilia il prossimo target elettorale, anche chiedendo al movimento omosessuale italiano una Vera presa di posizione contro l'osceno fenomeno, oppure frenando gli entusiasmi dei dipietristi, che si fingono giustizialisti, ma che hanno di gran lunga auto assolto ogni tipo di reato o nefandezza contro l'infanzia, contro le professioni e contro la legalità.

Meditate, gente, meditate.

Loredana Morandi

La Rassegna


Le violenze di un sacerdote del Wisconsin sui piccoli affetti da sordità
La rivelazione del New York Times: "La priorità era proteggere la Chiesa"

Usa, sacerdote abusò di 200 bambini
"Ratzinger e Bertone occultarono il caso"

Padre Lombardi: "Non fu punito perché malato e non ci furono nuove accuse". L'Avvenire: "La diocesi  si mosse, un giudice archiviò tutto". L'Osservatore: "Tentativo ignobile di colpire il papa"


ROMA - I vertici del Vaticano, tra cui il futuro Papa Benedetto XVI, occultarono gli abusi di un prete americano, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin. Lo scrive il New York Times, sulla base di alcuni documenti ecclesiastici di cui è venuto in possesso. La corrispondenza interna tra vescovi del Wisconsin e l'allora cardinale Joseph Ratzinger, scrive il New York Times, mostra che la priorità era, a quel tempo, quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo.

ECCO LA DOCUMENTAZIONE DEL NEW YORK TIMES

La notizia arriva all'indomani delle dimissioni del vescovo irlandese John Magee, che ha lasciato l'incarico perché travolto da un'inchiesta su presunti casi di pedofilia. E in mattinata, a Roma, due cittadini americani vittime di preti pedofili, insieme ad attivisti dell'associazione statunitense Snap, che raccoglie coloro che denunciano abusi sessuali commessi da sacerdoti, hanno distribuito questa mattina volantini contro Papa Ratzinger proprio al confine tra l'Italia e la Città del Vaticano, cioè al limite tra piazza Pio XII e piazza San Pietro. Sui volantini, la storia del prete del Wisconsin del quale parla oggi il New York Times.

La vicenda in questione riguarda il reverendo Lawrence C. Murphy, che aveva lavorato nella scuola dal 1950 al 1974. Nel 1996, riferisce il quotidiano americano, l'allora cardinale Joseph Ratzinger non fornì alcuna risposta a due lettere che gli furono inviate dall'arcivescovo di Milwaukee, Rembert G. Weakland, mentre solo otto mesi più tardi il cardinale Tarcisio Bertone diede istruzioni ai vescovi del Wisconsin di avviare un processo canonico segreto che avrebbe potuto portare all'allontanamento di padre Murphy.
LE FOTO DI PADRE MURPHY

Secondo la documentazione del New York Times gli unici a preoccuparsi di Murphy sono stati i vertici della diocesi americana e la Congregazione per la Dottrina della Fede, mentre le autorità civili avevano archiviato il caso. In particolare la Congregazione della Dottrina della Fede che si occupò del caso solo tra il 1996 e il 1997, ha dato indicazione di procedere nei confronti di padre Murphy malgrado la lontananza temporale dei fatti costituisse un impedimento a norma di diritto canonico.

Bertone, precisa il New York Times, fermò questo processo dopo che lo stesso padre Murphy scrisse al cardinale Ratzinger ricordando che il caso era sostanzialmente caduto in prescrizione. "Voglio solo vivere il tempo che mi resta nella dignità del mio sacerdozio. Chiedo il vostro aiuto in questa vicenda", chiese il sacerdote. Nei documenti, ottenuti dal quotidiano dai legali di cinque uomini che hanno fatto causa alla diocesi di Milwaukee, non c'è traccia della risposta di Ratzinger a questa lettera. Ma secondo quanto si legge, padre Murphy non ricevette mai alcuna punizione o sanzione e fu trasferito in segreto in alcune parrocchie e scuole cattoliche, prima di morire nel 1998.

Diversa in parte la versione fornita da Avvenire: sul sito il quotidiano dei vescovi italiani sostiene però che dopo la prima denuncia ( 15 maggio 1974) di un ex studente della St. John's School per i sordi sugli abusi compiuti su lui e altri ragazzi da padre Lawrence Murphy tra il 1964 e il 1970, un'indagine ci fu. Ma il giudice incaricato archiviò il caso. La diocesi di Milwaukee invece allontanò subito padre Murphy, con un permesso temporaneo per motivi sanitari (fino a novembre 1974) che però divenne definitivo. Nel frattempo però le denunce presso la diocesi di Milwaukee si moltiplicarono e tra il luglio e il dicembre del 1993 padre Murphy venne sottoposto a quattro lunghi interrogatori dai responsabili dell'arcidiocesi assistiti da psicologi esperti di pedofilia.

Il quadro che ne emerse fu quello di un 'pedofilo tipico'. Il trattamento raccomandato fu quello psicologico per maniaci sessuali oltre a un accompagnamento pastorale/spirituale e una restrizione nell'attività ministeriale. Dalla relazione degli interrogatori si evince che ci furono 29 denunce di ragazzi. Dai documenti successivi si ha poi la dimostrazione che l'arcidiocesi di Milwaukee proseguì nelle indagini cercando di appurare la realtà e l'ampiezza dei fatti. Il 17 luglio 1996 il vescovo Rembert Weakland scrisse all'allora prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, cardinale Joseph Ratzinger, chiedendo lumi sul caso di padre Murphy e su quello - non collegato - di un altro prete, accusato di crimini sessuali e finanziari. Dai successivi documenti non sembrerebbe che la lettera sia mai arrivata sul tavolo del cardinal Ratzinger e dell'allora monsignor Bertone, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, con un comunicato citato dal New York Times spiega che elementi determinanti nella decisione di non punire padre Murphy furono la sua salute precaria e l'assenza di nuove accuse nei suoi confronti. Il sacerdote ha certamente abusato di bambini "particolarmente vulnerabili" e violato la legge e si tratta di "un caso tragico", osserva Lombardi, sottolineando però che il Vaticano è stato messo a conoscenza del caso solo nel 1996, anni dopo la fine delle indagini. Sui motivi per i quali padre Murphy non sia mai stato punito riducendolo allo stato laicale, il portavoce ha risposto che "il diritto canonico non prevede punizioni automatiche".

Anche l'Osservatore Romano replica all'articolo del New York Times, definendolo in un editoriale intitolato "Nessun insabbiamento" un "evidente e ignobile intento di arrivare a colpire a ogni costo Benedetto XVI e i suoi più stretti collaboratori". "La tendenza prevalente nei media è di trascurare i fatti e di forzare le interpretazioni al fine di diffondere un'immagine della Chiesa Cattolica quasi fosse l'unica responsabile degli abusi sessuali, immagine che non corrisponde alla realtà", denuncia il quotidiano della Santa Sede.

(25 marzo 2010)
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Di Loredana Morandi (del 25/03/2010 @ 20:49:51, in Sindacato, linkato 1407 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 25 marzo ’10   
Prot. n. 073/c


La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:

“L’idea del sopruso e della violenza non troverà mai compiacenze nel mondo dell’informazione. Ma i giornalisti hanno bisogno di non finire mai isolati di fronte ad atti di arroganza, minaccia o violenza della criminalità e di quanti vogliono elevare alla categoria di nemico il giornalista che scrive con lealtà sui fatti di cronaca, anche quelli più angoscianti e deprecabili. Per questo è necessario promuovere una cultura di rispetto per le istituzioni di garanzia e le funzioni che danno vitalità alla civiltà democratica, diventando anche pilastri della coesione sociale.
Questo è quanto, in sintesi, è emerso, nel corso di un lungo incontro tra il Segretario della Fnsi, Franco  Siddi, e il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, insieme con il Segretario del Sindacato dei giornalisti della Calabria e con il Presidente dell’Associazione Stampa Basilicata, Carlo Parisi, membro anche della Giunta federale Fnsi, e Serafino Paternoster.
L’incontro è valso per mettere a fuoco le problematiche di interesse comune in relazione a ripetuti episodi di intimidazione e minaccia subiti,  nel tempo, e anche di recente, da giornalisti delle due regioni. Preoccupano particolarmente le situazioni dei giornalisti che operano in frontiera, spesso uniche presenze di giornalismo attivo  in realtà territoriali difficili: giornalisti di frontiera sui quali non si accendono i riflettori della grande ribalta ma che risultano presidi essenziali per la convivenza civile. Nello stesso tempo sono stati anche esaminati alcuni casi inquietanti che hanno esposto alcuni colleghi (come il caso di un giornalista di Televideo) a situazioni su cui si sta già valutando quali ulteriori eventuali interventi di sicurezza adottare. Sul dettaglio del vari problemi è stata valutata l’opportunità di un delicato e incisivo approfondimento. Viene assicurato, inoltre, un contatto stabile perché possano essere tempestivamente e volta per volta opportunamente considerate situazioni problematiche.
I Sindacati regionali  di Basilicata e Calabria  con la Fnsi metteranno a punto proposte operative per concrete iniziative nelle rispettive regioni di competenza. che coinvolgano giornalisti, società civile, istituzioni, considerando quelle preposte alla sicurezza dello Stato e alla tutela della libertà delle persone (come i corpi di polizia).
Il Prefetto Manganelli ha manifestato il massimo impegno perché siano individuate e perseguite le responsabilità di chi vuole intimidire o minacciare la stampa.
Il Segretario generale Fnsi Franco Siddi, insieme con i colleghi di Basilicata e Calabria, ha ringraziato il Capo della Polizia per la disponibilità e la puntualità con cui ha voluto accogliere le problematiche rappresentate.“
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Di Loredana Morandi (del 25/03/2010 @ 20:43:55, in Sindacato, linkato 1293 volte)
AGCOM: Sanzioni al Tg1 e al Tg5


Comunicato stampa del 25 marzo 2010

La Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità, presieduta da Corrado Calabrò, relatori Magri e Sortino, alla luce dei dati di monitoraggio dell’ultimo periodo (14 – 20 marzo), ha rilevato il perdurare di un forte squilibrio informativo tra PDL e PD, e una marginale presenza di altre forze politiche, in particolare delle nuove liste che si sono presentate alle elezioni, in violazione del richiamo già rivolto alle emittenti ad attuare il riequilibrio dell’informazione nei notiziari.

La Commissione ha pertanto comminato, all’unanimità, una sanzione di 100.000 euro al Tg1 e al Tg5, che presentavano il maggiore squilibrio, ed ha, nel contempo, rivolto un richiamo a tutte le emittenti ad attuare un immediato riequilibrio dell’informazione entro la chiusura della campagna elettorale.

Agcom
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ANNO 2010

 REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE COSTITUZIONALE



S.113/2010 del 22/03/2010
Udienza Pubblica del 15/12/2009, Presidente AMIRANTE, Redattore FRIGO

Norme impugnate: Art. 6, c. 2°, della legge 20/06/2003, n. 140.

Oggetto: Parlamento - Intercettazioni "occasionali" di comunicazioni o conversazioni di un membro del Parlamento - Obbligo per il giudice per le indagini preliminari di richiedere alla Camera di appartenenza l'autorizzazione all'utilizzazione.

Dispositivo: inammissibilità
Atti decisi: ord. 152/2009

***

S.114/2010 del 22/03/2010
Camera di Consiglio del 16/12/2009, Presidente AMIRANTE, Redattore FRIGO

Norme impugnate: Art. 6, c. da 2° a 6°, della legge 20/06/2003, n. 140.

Oggetto: Parlamento - Intercettazioni "occasionali" di comunicazioni o conversazioni di membri del Parlamento - Utilizzazione in procedimento penale subordinata alla autorizzazione della Camera di appartenenza.

In via subordinata (ord. 108/09): Parlamento - Intercettazioni "occasionali" di comunicazioni o conversazioni di membri del Parlamento - Utilizzazione in procedimento penale subordinata alla autorizzazione della Camera di appartenenza - Procedura per l'autorizzazione - Attivazione subordinata al previo consenso del membro interessato del Parlamento - Mancata previsione.

Dispositivo: inammissibilità
Atti decisi: ord. 108 e 215/2009

Nota: I link sono alla testata "Consulta Online" del prof. Pasquale Costanzo
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Di Loredana Morandi (del 25/03/2010 @ 17:08:33, in Sindacati Giustizia, linkato 1325 volte)
Comunicato Stampa del 25 MARZO 2010

Carceri – La UIL :
Ecco i numeri dell’emergenza!



“ Mi pare di poter svolgere una piccola e breve considerazione per quanto attiene l’ attuale situazione penitenziaria: siamo alla deriva completa, nel più clamoroso degli allarmi che nessuno di chi ha competenza sembra voler raccogliere”

Con queste parole Eugenio SARNO, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, illustra le cifre e i numeri della disastrata situazione nei penitenziari italiani

Dall’attento esame dei numeri emerge un quadro di sovraffollamento nelle strutture penitenziarie incredibilmente drammatico . A fronte di una capienza massima pari a 44.163 detenuti si registra la presenza di ben 67.324 ristretti. Le condizioni disumane e incivili della detenzione si coniugano con la quotidiana contrizione dei diritti elementari per il personale penitenziario ed in particolare per la polizia penitenziaria. Una situazione insostenibile, destinata a provocare pulsioni e tensioni all’interno delle carceri che potrebbero non essere adeguatamente fronteggiate e gestite dall’ Amministrazione Penitenziaria con le ridotte risorse umane a disposizione.
Non è solo - sottolinea SARNO - un problema di allarme sociale ma anche, se non soprattutto, un problema di ordine pubblico che potrebbe avere dirette conseguenze sulla sicurezza dell’intera collettività. Responsabilmente non ci sottraiamo, in tempo e per tempo, ad allertare i politici, la stampa e la società nella speranza che si inneschi quella consapevolezza della indifferibilità a procedere alla legiferazione sulle misure accompagnatorie del piano carceri annunciate dal Ministro Alfano.
L’affidamento in prova, il ricorso alla detenzione domiciliare, la necessaria e urgente assunzione di circa 4mila unità di polizia penitenziari : queste sono le risposte reali ed urgenti che necessitano al sistema penitenziario ma di cui non si sente parlare se non attraverso sporadici annunci. Lo stesso piano carceri sembra aver subito un rallentamento nella sua incerta definizione. Noi ne abbiamo perso le tracce “

Non solo sovraffollamento, dunque. Anche la precaria e deficitaria situazione organica, rilevata al 28 febbraio 2010, allarma il sindacato dei baschi blu.

Per quanto attiene il personale amministrativo agli organici previsti mancano 58 Dirigenti Penitenziari, 609 educatori, 530 assistenti sociali, 337 contabili e 1049 collaboratori e 328 tecnici.
La polizia penitenziaria conta su 38271 unità a fronte delle 41268 previste dal D.M. del 2001. Ma questo dato – avverte il Segretario Generale – non tragga in inganno. La situazione è ben peggiore da quella che si può rilevare dai numeri. L’età media anagrafica del personale è molto alta e molte unità sono in congedo straordinario per malattia a lungo corso: moltissime alle soglie della quiescenza e i carichi di lavoro sono pressochè raddoppiati. Inoltre dal 2001 ad oggi sono stati resi disponibili oltre 8mila nuovi posti detentivi senza alcuna assunzione. Basti pensare che quel decreto è stato emanato quando la popolazione detenuta assommava a poco più di circa 53mila…. E’ , quindi, plausibile indicare in non meno 6milaunità la reale esigenza di implementazione degli organici della polizia penitenziaria
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Di Loredana Morandi (del 25/03/2010 @ 16:23:55, in Sindacato, linkato 1897 volte)
Questa è una prova...




Diciamo che la mia prova è perfettamente riuscita, ma dato che il signor Santoro non è assolutamente intenzionato a liberare gli italiani da "mamma Rai" o a liberare realmente l'informazione, potranno vedere la diretta streaming via web dell'evento bolognese soltanto coloro che hanno installato il programma Microsoft Silverlight.

Ovvero un programma che non gira sui sistemi windows meno avanzati.

Neppure su alcuni XP. Senza parlare di coloro che utilizzano Linux.

Elenco di quelli che NON potrebbero vedere la diretta web neppure se volessero:

I dipendenti del Ministero di Giustizia, rimasti in ufficio a sbrigare le loro pratiche. Alcuni dei computer del Ministero di Alfano utilizzano, Brunetta piacendo, finanche Windows 2000 ed il suo browser Internet Explorer.

I pm, che tirano tardi in ufficio per portare avanti il loro lavoro, perché, a meno che non usino un computer proprio in ufficio, sono serviti dal Ministero di Giustizia nello stesso modo.

I Magistrati Onorari della Federmot, che recentemente hanno dato vita in tutta Italia ad uno sciopero bianco in "notturna", qualora fossero stati in sciopero negli uffici giudiziari anche questa sera.

Nelle Questure o negli uffici delle Forze dell'ordine in generale non si naviga su web, ma c'è da giurarci che anche alcuni uffici della Polizia delle Telecomunicazioni siano nelle medesime condizioni sul Territorio nazionale.

Le famiglie meno abbienti di Tutto il Paese, che non hanno potuto acquistare il pc nuovo ai figli neppure con gli incentivi del Governo Berlusconi.

Ora domando:

Caro Dottor Roberto Natale
e Tutti i Giornalisti Rappresentanti della FNSI,


ma dove vi siete fatti portare, in questo delirio radical chic creato per soli facoltosi?


Come se non fosse bastata l'inquietante richiesta economica alla popolazione via web e socialnetwork,  e neppure fossero mancati gli sponsor:




Il webmaster del carrozzone "Rai per una notte" avrebbe dovuto utilizzare un player universale e  NON l'ultimo ritrovato tra i dispositivi di tracciamento di Bill Gates e soprattutto NON quello utilizzato abitualmente proprio dalla Rai, che ovviamente gira sotto uno spietato e anti libertario copyright.

Per ora Vergogna.

Poi domani tutti i trombettieri si esprimeranno in manifestazioni prone di giubilo, ma tutti egualmente sapranno che la posizione inferiore all'Africa rispetto alla libertà di informazione ce la meritiamo tutta, anche a sinistra.

Loredana Morandi

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Di Loredana Morandi (del 25/03/2010 @ 14:22:38, in Osservatorio Famiglia, linkato 1645 volte)
In questa vicenda c'è qualcuno che sa  tutto da almeno 17 anni e non parla, lasciando in circolazione un probabile duplice omicida. Forse sanno anche i preti, ma alle dichiarazioni delle inservienti credo come a quelle, identiche, delle gemelle di Garlasco. Certo non si farà confondere la pm Rosa Volpe, ma che ci fa Manganelli pure qui? L.

Il questore non conferma né smentisce

Claps, i sacerdoti sapevano dei resti.
Manganelli: "Presto ci saranno novità"



Potenza - (Ign/Adnkronos) - Fonti giudiziarie confermano le rivelazioni della 'Provincia Pavese', secondo cui il cadavere della ragazza venne notato dalle donne delle pulizie nel sottotetto della Santissima Trinità a gennaio prima del ritrovamento ufficiale del 17 marzo. Il capo della polizia: "Si tratta di un'indagine complessa". Dai primi esami si fa strada l'ipotesi di una possibile violenza sessuale. Tra una ventina di giorni i risultati dell'autopsia. L'appello della madre: "Se qualcuno sa la verità parli"

Potenza, 25 mar. - (Ign/Adnkronos) - Il cadavere di Elisa Claps venne scoperto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità prima del ritrovamento ufficiale del 17 marzo. Da fonti giudiziarie arriva la conferma alla notizia, data dalla 'Provincia Pavese', che le donne delle pulizie trovarono il corpo addirittura a gennaio e informarono i religiosi. Il capo della polizia, Antonio Manganelli ha annunciato che "prossimamente ci saranno delle novita'". "Si tratta di un'indagine così complessa -ha detto- credo che meriti rispetto e la risposta non può che essere realizzata con il nostro silenzio sulle dinamiche relative a ciò che è avvenuto e avverra'". Manganelli ha poi aggiunto, "credo che prossimamente avremo delle novità". Un silenzio, quello sulla scoperta del cadavere, definito "inquietante" da monsignor Ennio Appignanesi, il vescovo a capo della diocesi di Potenza proprio nel periodo in cui scomparve la Claps. Interpellato dall'ADNKRONOS, il presule ragiona: "La colpa non è certamente della vigilanza attuale. Certamente se mesi fa è avvenuta la scoperta del cadavere di Elisa e si è taciuto siamo di fronte ad un silenzio inquietante. Tuttavia l'omertà parte da lontano e pesa su qualsiasi altra cosa".

Un mistero lungo 17 anni quello di Elisa Claps, la ragazza di Potenza che scomparve nel nulla, senza lasciare traccia, il 12 settembre del 1993. Le ricerche scattarono subito, ma della giovane, che allora aveva 16 anni, non si si seppe mai nulla. Quel giorno - era una domenica - Elisa fu vista viva l'ultima volta nella chiesa della Santissima Trinità in via Pretoria, intorno a mezzogiorno. Poi su di lei calò il mistero. Ed è proprio dalla chiesa della Santissima Trinità che a distanza di tanto tempo sono ripartiti gli investigatori, arrivando alla clamorosa scoperta di resti umani pressocché mummificati, ed effetti personali, tra cui un orologio di plastica e un paio di occhiali.

L'ultimo ad aver visto in vita la giovane fu il potentino Danilo Restivo. Un particolare importante che emerge dalle carte processuali del giudizio che si celebrò dopo la scomparsa della ragazza, nei confronti di un'amica di Elisa, Eliana De Cillis, di un altro giovane, Eris Gega, e dello stesso Restivo, che poi fu condannato per falsa testimonianza. L'inchiesta sul caso Claps ripartì da zero due anni fa e si intrecciò con la vicenda di Elisa Claps si è intrecciata da un punto di vista investigativo con l'omicidio di una sarta, Heather Barnett, avvenuto a Bournemouth, nel Dorset, 200 km a sud di Londra. Fu trovata morta il 12 novembre del 2002 dai figli che rientravano a casa da scuola.

Era nel bagno, con la testa fracassata, il seno mutilato e due ciocche di capelli non suoi nelle mani. Per questo omicidio tempo, dopo è stato fermato ed interrogato il potentino Danilo Restivo, che nel frattempo si era trasferito oltre la Manica per rifarsi una nuova vita, lontano da Potenza. Le indagini della polizia del Dorset sono sempre aperte e non hanno ancora portato ad un'incriminazione. La polizia inglese ha fatto un sopralluogo anche in Basilicata a conferma del legame che viene attribuito al caso di Elisa Claps. Nonostante tutta questa attività, anche l'inchiesta inglese finora non ha portato a degli esiti.

La Rassegna

Caso Claps, il corpo trovato mesi fa Ma il parroco e il vescovo ...

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
ROMA - Il parroco, il vescovo, due donne delle pulizie e un segreto che non può rimanere più tale, che deve cedere sotto il peso del tempo. Sembrano non finire mai i misteri legati al delitto di Elisa Claps, la studentessa scomparsa a Potenza il 12 ...

CLAPS: inservienti scoprirono I resti A GENNAIO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Milano, 25 mar. - I resti della studentessa scomparsa a Potenza il 12 settembre del 1993, Elisa Claps, sarebbero stati scoperti gia' da diversi mesi, a gennaio, nel sottotetto della Chiesa dalle donne addette alle pulizie. ...

Elisa Claps, corpo ritrovato a gennaio:

Il Messaggero - ‎1 ora fa‎
La scoperta fatta dalle donne delle pulizie. La procura indaga sul perché il religioso e il suo vice mantennero il silenzio ROMA (25 marzo) - Non risale al 17 marzo il ritrovamento del cadavere di Elisa Claps nel sottotetto della chiesa della ...

Claps/ Resti scoperti a gennaio, i parroci della Trinità sapevano

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Potenza, 25 mar. (Apcom) - I resti di Elisa Claps sono stati scoperti almeno tre mesi prima del ritrovamento 'ufficiale', avvenuto lo scorso 17 marzo nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza. La notizia, confermata da fonti ...

Il vescovo di Potenza: ho saputo mercoledì del ritrovamento del corpo

Il Messaggero - ‎1 ora fa‎
POTENZA (25 marzo) - «Ho saputo del ritrovamento del cadavere di Elisa Claps solo mercoledì mattina»: lo ha detto all'ANSA l'arcivescovo di Potenza, monsignor Agostino Superbo. «Di tale tempistica - ha aggiunto - ho parlato sabato mattina con il ...

Caso Claps, i sacerdoti sapevano

Libero-News.it - ‎50 minuti fa‎
sacerdoti sapevano dove si trovava il corpo di Elisa Claps. La notizia, anticipata dal quotidiano "La Provincia Pavese", è stata confermata da fonti giudiziarie, anche se il questore di Potenza, Romolo Panico, non ha commentato. ...

Caso Claps: corpo Elisa fu scoperto mesi fa

ANSA - ‎1 ora fa‎
(ANSA) - ROMA, 25 MAR - Il cadavere di Elisa Claps fu scoperto nel sottotetto della chiesa di Potenza mesi prima del ritrovamento ufficiale avvenuto il 17 marzo.La notizia, anticipata dal quotidiano 'La Provincia Pavese', ha trovato conferme in ...

Claps, i sacerdoti sapevano dei resti. Manganelli: "Presto ci ...

Adnkronos/IGN - ‎32 minuti fa‎
Potenza, 25 mar. - (Ign/Adnkronos) - Il cadavere di Elisa Claps venne scoperto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità prima del ritrovamento ufficiale del 17 marzo. Da fonti giudiziarie arriva la conferma alla notizia, ...

Caso Claps: 'Provincia Pavese', resti sarebbero stati trovati mesi fa

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Roma, 25 mar. - (Adnkronos) - La scoperta dei resti di Elisa Claps nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinita' di Potenza sarebbe avvenuta molto prima del 17 marzo scorso. Lo sostiene il quotidiano ''La Provincia Pavese'', raccontando che a ...

Caso Claps, corpo di Elisa scoperto da sacerdoti mesi fa

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
POTENZA - Il cadavere di Elisa Claps fu scoperto nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza a gennaio, quindi circa tre mesi prima del ritrovamento ufficiale avvenuto il 17 marzo. La notizia, anticipata dall'Agenzia dei giornali ...

ELISA CLAPS: PARROCO SS. TRINITA', NON NE SO NULLA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎46 minuti fa‎
(AGI) - Potenza, 25 mar. - "Non ne so nulla. Bisogna chiedere a chi ha dato questa notizia". Cosi' il parroco della parrocchia SS.Trinita' di Potenza, don Ambroise Apakta, commenta la clamorsa notizia diffusa dall'Agl, l'agenzia del gruppo L'Espresso, ...

Caso Claps, i preti sapevano da mesi del cadavere in chiesa

SKY.it - ‎30 minuti fa‎
I resti di Elisa, rinvenuti nel sottotetto della basilica della Trinità a Potenza, erano stati già scoperti a gennaio da due donne della pulizie, che ne avevano informato parroco e vice. Conferma la notizia il vescovo locale Agostino Superbo Nuovo ...

Giallo di Elisa Claps, i resti furono scoperti alcuni mesi fa

RomagnaOggi.it - ‎1 ora fa‎
POTENZA - Clamorosa rilevazione anticipata dall'agenzia dei quotidiani locale del Gruppo Espresso e che ha trovato conferme in ambienti giudiziari. I resti di Elisa Claps, la ragazza scomparsa nel nulla il 12 settembre 1993, furono rinvenuti nel ...

Misterioso silenzio, il corpo di Elisa Claps fu scoperto a gennaio

4minuti.it - ‎58 minuti fa‎
ROMA (25 marzo 2010) - Il cadavere di Elisa fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza alcuni mesi prima del 17 marzo. La scoperta venne fatta dal alcune donne delle pulizie che dissero quanto avevano trovato ai ...

"Danilo ed Elisa non erano in chiesa"

TGCOM - ‎23/mar/2010‎
Spunta un nuovo elemento nel caso Claps che mette in crisi la versione di Danilo Restivo. E' la dichiarazione di un supertestimone che dice che i due ragazzi, Danilo ed Elisa, quella mattina in chiesa non li ha proprio visti. E lui era proprio lì, ...

Claps, "verosimile il tentativo di stupro"

ANSA - ‎16 ore fa‎
POTENZA - Uno scenario ancora piu' fosco: e' la sensazione che si prova il giorno dopo l'autopsia sul cadavere mummificato e scheletrizzato di Elisa Claps (trovato mercoledi' scorso, a 17 anni dalla scomparsa), che potrebbe aver pagato con la vita la ...

Claps, autopsia sui resti trovati in chiesa

Corriere della Sera - ‎23/mar/2010‎
SALERNO - Il corpo che potrebbe essere di Elisa Claps è mummificato e parzialmente scheletrizzato. Questo la prima indicazione del medico legale incaricato dell'autopsia dalla procura di Salerno, Francesco Introna. «Abbiamo fatto tutti gli accertamenti ...

Elisa Claps si ribellò allo stupro Dall'autopsia la verità sul delitto

La Stampa - ‎23/mar/2010‎
Elisa aveva i pantaloni sbottonati. Potrebbe essere morta perché ha tentato di resistere a una violenza sessuale. È solo una tra le ipotesi sulla fine della ragazza, scomparsa a 16 anni il 12 settembre '93 a Potenza e ritrovata mercoledì scorso, ...

Claps, emerge l'ipotesi violenza sessuale

Corriere della Sera - ‎24/mar/2010‎
I pantaloni blu sul corpo trovato nella chiesa della SS. Trinità a Potenza erano sbottonati e il reggiseno slacciato I pantaloni blu sul corpo trovato nella chiesa della SS. Trinità a Potenza erano sbottonati e il reggiseno slacciato MILANO - Elisa ...

Delitto Claps, il pg di Salerno salva l'inchiesta

La Repubblica - ‎22/mar/2010‎
L'inchiesta sull'omicidio di Elisa Claps rischiava di naufragare proprio dopo la svolta più attesa, il ritrovamento del cadavere della studentessa potentina scomparsa il 12 settembre 1993. I termini dell'indagine affidata alla Procura di Salerno sono ...

Elisa Claps, dai primi esami emerge l'ipotesi di violenza sessuale

Il Messaggero - ‎24/mar/2010‎
Tra venti giorni i risultati dell'autopsia. Sabato nuovi esami della scientifica nel sottotetto della Chiesa della SS Trinità ROMA (23 marzo) - Le prime analisi sui resti di Elisa Claps fanno emergere l'ipotesi più inquietante: la ragazza fu violentata ...

Caso Claps, "chi è Danilo Restivo"

TGCOM - ‎22/mar/2010‎
Don Michele Ruggieri, parroco di Bucaletto nel Potentino, ricostruisce per News Mediaset chi è Danilo Restivo, considerato una delle ultime persone ad aver visto Elisa Claps prima della sua scomparsa nel settembre 1993. I resti della giovane sono stati ...

La verità su Elisa Claps

Rainews24 - ‎23/mar/2010‎
E' iniziata da pochi minuti, nell'Istituto di medicina legale al Policlinico di Bari, l'autopsia sui resti di Elisa Claps, la sedicenne di Potenza i cui resti sono stati trovati dopo 17 anni in un sottotetto della Chiesa della Santissima Trinita' ...

Il fratello di Elisa Claps all'ADNKRONOS: "Tanti dubbi rimangono"

Adnkronos/IGN - ‎22/mar/2010‎
Potenza - (Adnkronos) - Gildo Claps, a pochi giorni dal ritrovamento dei resti della sorella: "Siamo determinatissimi ad andare avanti per scoprire tutta la verità. Ora tutta la città di Potenza la chiede. Come hanno cercato Elisa? ...

Claps/ "Restivo aveva segni sul collo il giorno dopo l'omicidio"

APCOM - ‎23/mar/2010‎
Potenza, 23 mar. (Apcom) - "Danilo Restivo aveva alcune ferite sul collo il giorno dopo la scomparsa di Elisa Claps". A dichiararlo è un'ex collega del padre, Maurizio Restivo, all'epoca dei fatti direttore del museo nazionale di Potenza. ...

Claps: pg di Salerno avoca l'inchiesta

ANSA - ‎22/mar/2010‎
(ANSA) - SALERNO, 22 MAR - D'intesa con il procuratore capo Roberti, il procuratore generale di Salerno Di Pietro ha avocato l'inchiesta sulla morte di Elisa Claps. Una mossa tecnica ma dal valore sostanziale, per evitare che l'inchiesta naufragasse: ...

Caso Claps: verosimile tentativo stupro

ANSA - ‎19 ore fa‎
(ANSA) - BARI, 24 MAR - Sarebbe 'verosimile' l'ipotesi che Elisa Claps abbia subito un tentativo di stupro prima di essere uccisa. Il corpo della ragazza e' stato ritrovato, il 17 marzo scorso nella chiesa della Santissima Trinita' a Potenza, ...

Caso Claps tra bugie e silenzi: il parroco di Potenzasapeva del corpo

Blitz quotidiano - ‎33 minuti fa‎
I sacerdoti della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza sapevano. Il corpo di Elisa Claps, ritrovato “ufficialmente” lo scorso 17 marzo nel sottotetto dell'edificio, era stato già “avvistato”da almeno tre mesi. La rivelazione arriva dal quotidiano ...

Caso Claps: eseguita autopsia a Bari

ANSA - ‎23/mar/2010‎
(ANSA) - BARI, 23 MAR - E' stata eseguita al Policlinico di Bari l'autopsia sui resti di Elisa Claps, la 16enne di Potenza scomparsa 17 anni. Tra 20 giorni i risultati dell'esame autoptico saranno depositati sul tavolo del magistrato, il pm Rosa Volpe, ...

Claps, tra 20 giorni esito autopsia.Lo ha indicato il medico legale

TGCOM - ‎23/mar/2010‎
Saranno depositati tra 20 giorni i risultati dell'autopsia sul corpo di Elisa Claps. Il tempo necessario è stato indicato dal professor Francesco Introna al termine dell'esame eseguito nell'Istituto di Medicina legale al Policlinico di Bari su incarico ...
   

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Di Loredana Morandi (del 25/03/2010 @ 13:52:54, in Politica, linkato 1133 volte)
Riporto l'articolo perché lo ritengo di grande pulizia intellettuale e veramente descrittivo.L.

Berlusconi indagato a Roma
per concussione e minacce


Il fascicolo si basa sugli atti inviati da Trani.
L'inchiesta riguarda le presunte pressioni per bloccare "Annozero"


ROMA - Silvio Berlusconi indagato a Roma. Il nome del presidente del Consiglio è stato iscritto nel registro degli indagati della procura della Capitale nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte pressioni che sarebbero state esercitate per sospendere il programma «Annozero».

Un «atto dovuto», spiegano a Piazzale Clodio, dopo il trasferimento degli atti da Trani. I magistrati hanno però deciso di mantenere le stesse ipotesi di reato formulate dai colleghi pugliesi: minacce e concussione.

GLI ATTI - L'iscrizione di Berlusconi è stata decisa al termine di una riunione cui hanno preso parte, oltre al procuratore Giovanni Ferrara, anche l'aggiunto Alberto Caperna, neocoordinatore del gruppo che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione, e i pm Caterina Caputo e Roberto Felici.

I magistrati, alla luce di una prima lettura delle carte provenienti dalla procura di Trani, hanno ritenuto di mantenere quei reati originariamente attribuiti al presidente del Consiglio, senza derubricarli al meno grave «abuso d'ufficio».

Adesso scattano i quindici giorni, previsti dalla legge, entro cui i pm della capitale, omessa ogni indagine, dovranno sollecitare al Tribunale dei ministri una richiesta di archiviazione o di attività istruttoria. Circa un migliaio le carte che gli inquirenti dovranno consultare, a cominciare dal contenuto delle intercettazioni telefoniche.

Corriere Sera
25 marzo 2010
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Di Loredana Morandi (del 25/03/2010 @ 13:24:14, in Politica, linkato 1208 volte)
Se la giunta Vendola dovesse essere eletta, nonostante lo scandalo del caso Escort e Sanità e l'arresto del vice Frisullo, sappiate che le prime parole del magistrato Nicastro, se collocato all'assessorato al bilancio, saranno:

"Ma qui NON c'è un soldo!"

Secondo la consolidata prassi dell'Italianistan è normale, ma dovrebbe spaventare...

Copio e incollo da Facebook.

http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs485.snc3/26543_1257713278715_1106110807_30572804_2154274_n.jpg
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