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 kimono ... Gustav Klimt... di Lunadicarta
 
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Perché una società del porno commerciale dovrebbe interessarsi ai cartoni animati? Chi è che guarda i cartoni animati alla Tv?

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 29/03/2010 @ 14:35:33, in Osservatorio Famiglia, linkato 1206 volte)
C'è davvero poco da stare allegri...

AVVERTENZA: QUESTO E' UN LAICO !!!

Pedofilia,fermato capo chierichetti.A. Adige, accusato di violenza ...

TGCOM - ‎50 minuti fa‎
Il responsabile dei chierichetti di Varna, un paesino di 4mila abitanti in valle Isarco (Bolzano), è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale su minori e di produzione e detenzione di materiale pedopornografico. Il laico, di 28 anni, ...
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Ma la Prometeo, che cosa fa in quel di Brescia, non lavora con le scuole?

Stupro di gruppo durante la lezione due minorenni arrestati a Brescia

La Repubblica - ‎3 ore fa‎
In carcere un 14enne e un 15enne. Altri 12 compagni di classe si sarebbero posizionati in modo da nascondere all'insegnante quanto stava avvenendo. La verità è emersa da un compito in classe su Dante Una violenza sessuale di gruppo ai danni di una ...
ANSA - AGI - Agenzia Giornalistica Italia - Diregiovani - Wall Street Italia ***

Estero


(Austria) Preti pedofili, indagherà una donna

Libero-News.it - ‎4 ore fa‎
na rappresentante "indipendente" delle vittime è stata nominata dalla Chiesa cattolica austriaca per indagare sui casi di pedofilia nella Chiesa. ...
ANSA - La Stampa - Notizie news (Blog) - Rainews24 tutte le notizie (59)

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Pedofilia: Svizzera per lista nera preti

ANSA - ‎28/mar/2010‎
(ANSA) - GINEVRA, 28 MAR - La presidente della Confederazione svizzera, Doris Leuthard, vuole che sia istituita una lista nera dei preti pedofili. ...
Rainews24 - IMGpress - Panorama - APCOM ***

Pedofilia, protesta a Londra: il Papa si dimetta

Il Messaggero - ‎19 ore fa‎
LONDRA (28 marzo) - La protesta contro Benedetto XVI e la chiesa cattolica, accusata di aver coperto gli abusi dei preti pedofili arriva a Londra davanti ...
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Di Loredana Morandi (del 29/03/2010 @ 09:42:19, in Osservatorio Famiglia, linkato 1456 volte)
Washington Post: chi scrive è una italiana...


Esatto, chi scrive per il Washington Post i pezzi che stanno indignando l'America sulla figura del Santo Padre Benedetto XVI e i preti pedofili è una italiana, Alessandra Rizzo, della Associated Press.

Non la conosco e non voglio o posso dir nulla sulla professionalità della giornalista, ma sono sorpresa come questi ignoranti di americani, e forse anche i loro giudici, possano affidare l'opinione pubblica del proprio paese ad una straniera residente nel proprio paese di origine.

In particolare la Rizzo, che non espleta affatto la funzione investigativa tipica del giornalista, nei suoi articoli cita  e trascrive traducendo il lavoro di altri giornalisti, come quello in immagine che è tradotto direttamente dal Corriere Sera. Così gli americani potrebbero leggere il quotidiano di De Bortoli con il traduttore di Google ed essere egualmente informati.

Purtroppo l'Italia non è il paese della "libera informazione" e non lo è non soltanto a causa delle televisioni del premier. Infatti uno dei peggiori segni delle inciviltà in seno al cd "quarto potere" proviene senz'altro dalla azione dei media nella campagna dell'antiberlusconismo.

Rammentate la riunione dei giornalisti della stampa estera presso la sede de L'Unità, ne esiste anche un video, ove fu di fatto deciso di pubblicare su El Pais in Spagna le foto di Topolanek nudo, nonostante le foto scattate abusivamente dal fotografo sardo fossero state sequestrate dalla Procura di Roma?

Ebbene, quelle foto della campagna antiberlusconiana furono pubblicate durante un delicato dibattito del parlamento spagnolo, nel quale si decideva della facoltà del "giudizio universale" della Audiencia National impegnata anche contro Israele e i molti, troppi crimini di guerra contro i palestinesi.

Ratzinger non ha nascosto nulla, soprattutto non ha nascosto preti o pedofili, lo ha dichiarato chiaramente quando ha deciso l'estromissione generale degli omosessuali, perché "diciamolo" i soli casi veri accaduti nella Chiesa hanno come attore un prete che è per prima cosa un omosessuale. Fuori, nel mondo dei media, sono gli omosessuali la prima bandiera della pedofilia, Busi in Tv da vent'anni, Vendola nel suo ieri generazionale durante la campagna per la Regione Puglia dove il tacco non è quello dell'Italia, ma quello della compagna D'Addario (edita Aliberti in Roma).

Ma, se pur non informati dalla stampa, noi italiani non possiamo esimerci dal "vedere" come la questione "preti pedofili" prenda vita sempre mentre gli israeliani hanno invaso o stanno bombardando la striscia di "Gaza". Spulciate i vostri giornali e scoprirete che i bulldozer israeliani sono dentro la striscia e stanno abbattendo gli alberi di ulivo.

Così è stato durante il bombardamento dei 23 giorni, una durata ufficiale niente affatto confermata dai molti bombardamenti successivi nella striscia e sulle terre egiziane di confine, quando l'ex cardinale Ratzinger, l'uomo che ha aperto tutti gli archivi della Chiesa e della Congregazione della Fede ad Internet, dovette ricorrere agli eretici per difendersi dall'attacco unilaterale mediatico dei Rabbini israeliani.

Spesso si sente parlare di "orologeria giudiziaria", cosa dire della sospensione di Feltri ad un giorno soltanto dalle elezioni regionali? Chi più puntuale dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia?
Nello stesso modo su web c'è chi preferisce attribuire all' "Amaro Lucano" il retrogusto delle inchieste giudiziarie pugliesi, dove prostituzione fa sempre rima con "corruzione" e dove finisce la destra inizia sempre la sinistra.

Così è nella questione "preti pedofili" e "papato Ratzinger", perché è dall'Italia che si vede come ogni contrasto sia finanziato da Israele, l'unica potenza colonialista capace di esigere presso una corte statunitense il risarcimento di polizze assicurative anche automobilistiche o primo rateo presso ogni singola compagnia assicurativa del pianeta.

Una rara capacità nell'accanimento giudiziario speculare all'accanimento giudiziario contro il Vaticano, che ha dato origine a procedimenti incredibili come quello contro un religioso presso le popolazioni del grande freddo, ai poli, dove la masturbazione è  di fatto una pratica della rianimazione nei casi di assiderazione e dove i mariti ti cedono per antico costume sociale l'uso della propria moglie come calda coperta.

E' comprensibile vedere le reazioni internazionali all'affare mediatico sui "preti", anche cinquant'anni dopo o per bocca di omosessuali dichiarati tra gli abusati (caso O'Grady); infatti la Merkel in Germania, in Svizzera o in Austria non sono abituati e la pedofilia che, se pur presente, non è ancora un fenomeno massificato.

Da noi, in Italia, la pedofilia è un fenomeno in crescita e massificato al punto di cercare una "normalizzazione" dei concetti. A gran voce si chiede un nuovo processo per Pasolini, ma nel suo caso non si è scandagliato a fondo lo sfruttamento della prostituzione di giovanissimi, forse anche di minori. Un peccato che non è stato perdonato neppure a Socrate o a Platone, ma che in Italia sembra cancellato e vuol essere cancellato o non si cancellerà l'onta di fruitori sfruttatori come un Marrazzo, o peggio un Sircana che "sceglieva" direttamente sul marciapiede.

Dimenticato lo stupratore seriale di Roma dai commenti dei troppi Massimo Fini e altri servi di Travaglio che scrivono delle donne e per le donne, onde valutare con attenzione quale sia lo stato di "cattività" della popolazione femminile italiana della quale han fatto tutte puttane e veline, quello che resta sono proprio i due pro pedofili della editrice ChiareLettere (ecco, ve lo dico a "chiare lettere") a gongolare della insperata messe di acquisti dei loro brutti testi d'indirizzo e nati a fomentare e nascondere i pedofili  laici anche in seno alla campagna contro i preti.

Chi lo scrive è la persona seria, anzi serissima, che ha appena scoperto il "vizietto" di Perfetti,  la molestia agli operatori dell'antipedofilia, che proprio per questo così perfetto non è...

Loredana Morandi
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Di Loredana Morandi (del 28/03/2010 @ 19:13:58, in Osservatorio Famiglia, linkato 1422 volte)
Se ne è occupata la trasmissione "Mi manda Rai Tre" e ne parla "Il Gazzettino" di Verona. Una vicenda i cui risvolti raccapriccianti sono proprio nelle testimonianza "geriatriche", datate finanche 45 anni prima. Non un giorno di meno, proprio come il caso trattato dal New York Times, che è più giovane di circa 10 anni (restanti 35).
La Rai è lottizzata, lo sappiamo, dai tempi della antica DC. Oggi vi albergano indifferentemente destra, sinistra, centro, cattolici, ebrei, protestanti, veline e omosessuali di ogni genere e abbigliamento politico. Ed è sempre più evidente, anche dopo Busi su Rai 2, che una cospiqua parte del subappalto sia toccato alle lobby dei pedofili.
Dove sta l'AGCOM quando uno spregiudicato conduttore edita in video l'intervista ad un sessantenne, che dichiara storie turpi di pedofilia avvenute quarantacinque anni fa? Sempre che le storie turpi siano avvenute e che non si tratti di un attore consumato, perché allora c'è da chiedere quali siano le "Garanzie" offerte dalla Tv di Stato. E soprattutto:  L'eredità di Piero Marrazzo ed i suoi inquietanti rapporti con le transessuali è purtroppo molto più recente...

L.M.


L'Articolo...

Verona. Pedofilia, testimonianza choc:
«Sodomizzato da una quindicina di preti»


Un ex allievo dell'istituto per sordomuti Provolo racconta degli abusi subiti. Il caso trattato a "Mi manda Rai Tre"

VERONA (26 marzo) - Nuova bufera sull'istituto per sordomuti Provolo di Verona. La choccante testimonianza di un ex allievo riaccende i riflettori sui presunti episodi di pedofilia che sarebbero avvenuti fra le mura della scuola: «Sodomizzato e costretto a rapporti da una quindicina di preti e fratelli».

Bruno è veronese, ha oltre sessant'anni e vive solo non avendo mai avuto il "coraggio" di farsi una famiglia. È una delle persone sorde, vittime, da adolescenti, di violenze e abusi sessuali a cui sarebbero stati sottoposti da esponenti del clero veronese durante la permanenza all'istituto scaligero.
Presunti pedofili non perseguibili penalmente. Penalmente, visti i decenni trascorsi dai presunti episodi denunciati, gli orrori dei presunti pedofili non sono perseguibili né per la legge italiana né per il codice canonico, ma le denuncie presentate dal 2005 da 67 ex allievi verranno ugualmente analizzate dalla Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede. La decisione è stata assunta dopo le recenti disposizioni del Papa contro i preti pedofili.

«Violentato dai preti dagli 8 ai 15 anni». Bruno, che in questi giorni sta seguendo sulla stampa gli scandali di pedofilia che stanno chiamando in causa uomini della Chiesa, ha ricordato oggi all'Ansa, attraverso il consulente dell'associazione familiari Marco Lodi Rizzini, il momento forse più tragico dell'intera triste vicenda, risalente a una cinquantina di anni fa. «Sono sordo da quando avevo 8 anni - spiega Bruno - e sono entrato al Provolo l'anno successivo. Praticamente dalle prime settimane a quando, a 15 anni, uscii da quell'inferno venni sodomizzato e costretto a rapporti di ogni tipo da una quindicina di preti e fratelli».

«Mi "vollero" anche in Diocesi». Bruno era considerato un bambino "prezioso" se a un certo punto un alto prelato della Diocesi lo volle a palazzo. «Mi ha violentato» sostiene Bruno, indicando che precedentemente aveva subito abusi dallo stesso anche con oggetti.

«Segni indelebili». «Un'esperienza terribile - conclude - dalla quale sono uscito sconvolto e che mi ha lasciato segni nella mia vita». Sul fronte giudiziario, invece, il Giudice per le indagini preliminari di Verona dovrà pronunciarsi il 9 giugno prossimo sull'opposizione all'archiviazione presentata dall'associazione nei confronti dell'attuale vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti, denunciato dall'associazione familiari dopo che in un primo tempo aveva respinto le accuse attribuendole a mire economiche sui beni della congregazione religiosa "Compagnia di Maria", che gestisce il Provolo.

Il caso dell'istituto provolo affrontato da "Mi manda Rai Tre". Tre ex allievi sordomuti della scuola scaligera ospiti questa sera del programma Rai: porteranno la loro testimonianza degli abusi subiti.

Prima testimonianza - Gianni Bisoli, di 60 anni: «Entrato al Provolo a 9 anni, sono stato sodomizzato e costretto a rapporti orali fino ai 15 anni». Bisoli fa i nomi, uno per uno, dei suoi aguzzini e accusa un vescovo (il nome è censurato dalla regia) di aver abusato di lui.

Seconda testimonianza - Dario Laiti, veronese: «Violentato sia nell'istituto che nelle colonie estive fino ai 13 anni. Questo mi ha causato problemi psicologigi e di relazione». Anche questo secondo ex allievo fa i nomi dei sacerdoti.

Terza testimonianza - Alessandro Valtini, veronese: «Dai 6 ai 10 anni due preti ancora in vita e due fratelli laici mi hanno sodomizzato nei bagni e nelle stanze e a volte in una chiesa dell'istituto».

In studio monsignor Bruno Fasani, della curia di Verona: «Non siamo mai stati in grado di verificare i fatti perché nessuno ha mai fatto nomi e cognomi. Questa serata è un fatto positivo: vogliamo fare chiarezza».


Il Gazzettino
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Di Loredana Morandi (del 27/03/2010 @ 16:04:04, in Magistratura, linkato 1670 volte)
Pari opportunità - Valanga di email: parte femminile quasi assente nelle elezioni interne

Una toga su due è rosa
Ma il Csm dimezza le quote

Presenze rare ai vertici e anche nelle correnti di sinistra

ROMA - Ormai sono quasi il 50 per cento dei magistrati in servizio, ai concorsi dimostrano di essere le più brave e, di recente, hanno anche conquistato importanti incarichi direttivi. Eppure le toghe rosa ora rischiano una retrocessione di rappresentanza nel plenum del Csm, l’organo di autogoverno della magistratura, che verrà rinnovato a luglio. Oggi, su 16 «togati» 4 sono donne. Invece, nel prossimo consiglio, la quota delle magistrate potrebbe essere dimezzata per un deficit di candidature. Con un paradosso: le correnti di sinistra (Magistratura democratica, Movimento per la giustizia e Articolo 3) infrangono lo spirito delle pari opportunità proprio nell’anno in cui sperimentano le primarie, con un solo giudice donna in corsa per il Csm. E Unicost (moderati di centro) e Magistratura indipendente (destra)— che invece non hanno voluto le primarie — ne hanno candidate rispettivamente due e nessuna.

Il problema di una rappresentanza equilibrata — quando sono ancora in corso le primarie— lo ha sollevato il giudice di Verona Camilla Gattiboni che ha dovuto rispondere a una valanga di e-mail inviate dalle colleghe irritate: «Cara L., io ho raccolto un testimone impegnativo e ho sperato fino in fondo di poterlo condividere con altre colleghe. Così non è stato, per cause che al più presto dovremo approfondire, perché non è concepibile che possa vedere la luce un’Area democratica all’interno della magistratura se dimostra di essere incapace di rappresentare la componente di genere femminile». Quattro anni fa Magistratura democratica candidò (senza primarie) 4 donne e ne portò in consiglio 3 (Ezia Maccora, Elisabetta Cesqui, Fiorella Pilato) mentre Unicost elesse Luisa Napolitano: 4 «togate» che insieme alle «laiche» Celestina Tinelli e Letizia Vacca (centro sinistra) rappresentano il 25% del plenum. A luglio, oltre alla dottoressa Gattiboni, hanno una chance di entrare al Csm solo il giudice napoletano Giuseppina Casella e la collega milanese Giovanna Di Rosa di Unicost.

Era il 1965 quando le prime donne entrarono in magistratura. Una candidata di quel concorso, il consigliere Maria Gabriella Luccioli, ha ottenuto di recente dal Csm la nomina a presidente di sezione della Cassazione. Negli ultimimesi, altre donne sono diventate procuratore della Repubblica (Ancona, Aosta, Gela, Crema, Gorizia), procuratore generale (Venezia), presidente di tribunale (Udine, Termini Imerese, Tempio Pausania, Crotone, Rimini, Monza, Pinerolo). Perché oggi che ci sono le primarie parziali, le donne in corsa per il Csm sono così poche? Il problema se lo è posto la commissione Pari opportunità del consiglio presieduta da Ezia Maccora che propone questa spiegazione: «Le modalità di lavoro di queste istituzioni centrali non sono compatibili con la vita privata delle donne magistrato. Ma la volontà di partecipare da parte delle donne non è venuta meno, tanto è vero che nei consigli giudiziari territoriali questo problema non esiste».

Dino Martirano
25 marzo 2010
Corriere della Sera
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Secondo le più recenti modalità di accettazione pubblica degli eventi sulla pedofilia che riguardano i laici alcune formazioni politiche e pseudo associative porteranno la gente in piazza. Prego affinché le autorità di Enna non autorizzino cortei e fiaccolate... L.

PEDOFILIA: NON DENUNCIARONO ABUSI,
DUE INSEGNANTI INDAGATE
AD ENNA


(AGI) - Enna, 30 mar. - Sono due le professoresse della scuola media di Valguarnera (Enna) indagate dalla procura di Enna perche', venute a conoscenza dei rapporti tra una loro alunna di 12 anni e due adulti non denunciarono i fatti all'autorita' giudiziaria. L'ipotesi che il procuratore di Enna Calogero Ferrotti contesta alle due docenti e' "omissione di atti d'ufficio" aggravata perche' commessa da pubblico ufficiale, per non avere presentato denuncia su fatti di rilevanza penale.

L'inchiesta a carico delle insegnati e' legata a quella che la scorsa settimana ha portato all'arresto di una guardia giurata e di un meccanico accusati di avere abusato sessualmente per almeno due anni di una bimba, fin da quando questa aveva 12 anni. Una delle professoresse si e' avvalsa della facolta' di non rispondere, mentre l'altra, sentita nella serata di ieri per oltre quattro ore e mezzo, ha risposto chiarendo la sua posizione. Sarebbe emerso che nel gennaio 2008 alcune compagne di classe della bambina dissero alla professoressa che la loro compagna "aveva un relazione con un adulto". La docente sostiene di avere informato dei fatti i docenti e la preside, il giorno successivo in consiglio di classe, ma sembra che di questa presunta "discussione" non vi sia alcuna traccia nel verbale della riunione. La professoressa avrebbe affermato dinanzi al magistrato di avere parlato con l'alunna che nego'.

Successivamente l'insegnate sarebbe anche venuta in possesso di un bigliettino sul quale erano scritte frasi a contenuto sessuale, informo' la preside e venne deciso l'intervento dell'assistente sociale. La vicenda sarebbe anche stata portata a conoscenza di un sacerdote, ma nessuno fece la dovuta segnalazione all'autorita' giudiziaria. Non si esclude a questo punto che la procura di Enna possa indagare anche altri soggetti che, informati, avrebbero avuto il dovere di denunciare quelli che si profilavano come abusi sessuali su una minore di 14 anni. Dall'inchiesta e' emerso che a Valguarnera i rapporti tra la bambina ed i due adulti che avevano con lei rapporti sessuali in auto ed in un garage sarebbero stati argomento di "chiacchiere" fin dal 2007.

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Di Loredana Morandi (del 31/03/2010 @ 08:51:41, in Magistratura, linkato 3382 volte)
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TEATRO DUSE

Via Crema 8 Roma

In collaborazione con

ADRAMELEK THEATER
EUGIUS (UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI)

PRESENTANO

IL TEATRO DI GIUSTIZIA


A CURA DEL GIUDICE DRAMMATURGO GENNARO FRANCIONE


Il Teatro di Giustizia è il teatro che porta in scena azioni drammatu...rgiche connesse ai giudici e al loro mondo, fatto di situazioni drammatiche ma anche comiche e grottesche (G. Francione)


PROGRAMMAZIONE

DROGHE, ORGE, DEBITI E GALERA; lunedì 12 aprile h. 21

APHRA BEHN regia di Giuliana Adezio
KOROIBOS, IL DOPATO DI OLIMPIA regia di Alberto Ruocco
L’ORGIA DEL TERZO POTERE regia di Gianpiero Scurti

POLITICA E GALERA: PRIGIONIA DI DOSTOEVSKIJ;
Mercoledì 14 aprile h. 21

LA CELLA DI ALESSIO regia di Gennaro Francione

IL PROCESSO ANTICO: L’INQUISIZIONE E LE STREGHE;
Venerdì 16 aprile h. 21,30; sabato 17 aprile h. 17,30

LE STREGHETTE DI BENEVENTO regia di Antonio Faicchia

IL PROCESSO MODERNO: L’ASTRAGALOMANZIA LOGICA
sabato 17 aprile h. 21,00; domenica 19 aprile h. 18,00

I DADI DI TEMI regia di Giuliana Adezio

Leggi tutta la programmazione

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DROGHE, ORGE, DEBITI E GALERA

Lunedì 12 aprile 2010 h. 21

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APHRA BEHN, LA PROSTITUTA DELL'INTELLIGENZA
(Vita e morte di una spia, poetessa e drammaturga a pagamento del ‘600 inglese) di Gennaro Francione, recitato da Giuliana Adezio che cura la regia

Un monologo protofemminista e libertino su Aphra Behn (1640-1689).
Prima donna inglese che scrive per denaro, guadagnandosi l'appellativo di "poetessa prostituta": vende il suo ingegno, non il suo corpo.
Soprannominata Astrea, per il nome di copertura come agente segreto inglese ad Anversa, la commediografa descrive la sua vita avventurosa e soprattutto la battaglia per affermare la libertà della donna di scrivere letteratura, elevata - come da sempre facevano gli uomini - fino alle soglie di un universale anticopyright.
"E tutte le donne insieme dovrebbero cospargere di fiori la tomba di Aphra Behn, che si trova assai scandalosamente, ma direi giustamente, nell'abbazia di Westminster, perché fu lei a guadagnare loro il diritto di dar voce alla loro mente.
È lei - quella donna ombrosa e amorosa - che questa sera mi permette di dirvi abbastanza realisticamente: guadagnatevi cinquecento sterline l'anno col vostro talento"
Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, Newton Compton, Roma, p. 63.
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L'ORGIA DEL TERZO POTERE di Gennaro Francione recitato da Gian Piero Scurti che cura la regia.

Che la sessualità abbia effetti benefici e rasserenanti è cosa nota, ma che uno stimato e noto giudice ultrconservatore come Antonino Scaranzano
si esprima a favore delle orge come soluzione per disinnescare le tensioni sociali, disorienta e sorprende non poco. Il monologo descrive l'effetto liberatorio dell'orgia metaforizzata in verità sul mondo come è: caos.
L'amore per la verità del giudice Scaranzano, spinta all'eccesso, lo porta ad abbattere pubblicamente l'ipocrisia sociale del ruolo di agente di Temi, affrancandolo in prima persona dalle sue voglie forcaiole e dalle Pastoie del mascheramento togato. Il Terzo Potere, la Giustizia, diventa così faro di luce dissacratoria e rigenerante per tutti gli altri poteri dello stato. Nel tempo dei Grilli una satira quanto mai attuale.

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KOROIBOS IL DOPATO DI OLIMPIA di Gennaro Francione

Da Apoxiomenos è stato estratto KOROIBOS IL DOPATO DI OLIMPIA. Il pezzo verrà interpretato in modo del tutto singolare da ALBERTO RUOCCO, il quale reciterà il monologo a seguito di una performance ginnica su musica di Vangelis.
Nella piéce l'atleta Koroibos, ex cuoco, esprime i peggiori vizi della Grecia di un tempo, che sono quelli di adesso. Ovvero la ricerca di un arrivismo senza scrupoli che non esita a ricorrere al doping pur di primeggiare nello sport e nella vita sociale. Allora come ora, infatti, il primeggiare in una disciplina dava accesso alle più alte cariche politiche.
Fa da contrappunto a Koroibos la madre Callipatera, la sua coscienza, la quale gli rammenta l'onore del padre defunto, pescatore e persona giusta tanto da diventare capo del villaggio.
Il trait d'union è Pittaco, poeta cantore della semidivinità dell'atleta. Figura melliflua e amante di Koroibos, egli oscilla tra la poesia moralistica e la funzione di mistagogo, pronto a somministrare bevande che portino al contatto con l'Olimpo degli dei e dello sport.
La storia della vittoria si svolge fino al drammatico scontro di Koroibos con la madre invano protesa alla ricerca di una via di salvezza lontana dalla droga, dal lusso e dagli eccessi. Il ritorno all'isola della semplicità di Lussino rimarrà una vaga chimera aggirantesi tra il sangue sparso degli affetti primari elusi.
Tutto là tra Olimpia e i sacri misteri di Eleusi.
Per altre informazioni su Apoxiomenos:

http://www.antiarte.it/adramelekteatro/apoxiomenos.htm

Fonica e luci Sandro Torella

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POLITICA E GALERA: PRIGIONIA DI DOSTOEVSKIJ

Mercoledì 15 aprile 2010 h. 21

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LA CELLA DI ALESSIO di Gennaro Francione per la regia dello stesso con Vincenzo Sartini, Ilaria Sartini, Gennaro Francione. Aiuto regia Vincenzo Sartini. Fonico e tecnico luci: Carlo Di Odoardo.
Fëdor Dostoevsckij, nella cella tetra, s'imbatte nel suo doppio, il principe Myskin che immortalerà nell'Idiota. A lui rivela le sue ambasce, le sue visioni di futura sofferenza personale nel campo di concentramento siberiano, fino ad arrivare, attraverso incontri con altri personaggi delle sue opere come Raskolnikov uccisore dell'usuraia, a visioni apocalittiche di sterminio dell'intera razza umana. Sull'onda dell'aura sacra generatagli dell'epilessia egli godrà il miraggio finale di un mondo salvato dalla bellezza e dal sogno.
Successivamente verrà presentato il libro edito dalla Herald Editore (presente l'editore Roberto Boiardi) IL DIRITTO PENALE TRA REALTA' E UTOPIA di Francione sul nuovo diritto medicinale per far dialogare gli spettatori sull’argomento.
L’autore sottolinea la difficoltà della repressione puramente penalistica, proponendo il dialogo coi giovani e la nuova via medicinale che sostituisce al carcere la cura (preventiva e successiva), le sanzioni amministrative, le misure di sicurezza sul territorio.

http://www.antiarte.it/eugius/saggio_entropia_penale.htm


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IL PROCESSO ANTICO: L’INQUISIZIONE E LE STREGHE

venerdì 16 aprile 2010 h. 21,30 – sabato 17 aprile h. 17,30

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“LE STREGHETTE DI BENEVENTO” di Gennaro Francione

PERSONAGGI E INTERPRETI

VINCENZO CAPUTO, IL GIUDICE: Francesco Romeo
GERARDO MARTIELLO, L'INQUISITORE: Nino Mennella
GENNARO SPAVENTALAMORTE, IL CANCELLIERE: Luca B
GIOVANNI AZZECCAPAGLIETTA, IL DIFENSORE: Massimo Provinzano
DON TURZO FRANCO, IL TESTE…: Graziano Giordano

LE STREGHE:
MARIA JANARA, LA BIGOTTONA: Nicoletta Martuccio
ELENUCCIA ZUCCULARA, LA PROSTITUTA: Mariagrazia Casagrande
CARMILINA URIA, LA FATTUCCHIERA: Andreaceleste Pica
ROSARIA MANALONGA, L'ATTRICE: Paola Amelio Santamaria

Coreografia Aurora Pica
Scene costumi: Sara D’Agostin
Aiuto scenografia: Antonella Cordaro
Audio e luci: Luca Maria Rossi
Fotografo di scena: Francesco Cancellato (Photo style agency; www.photostyleagency.com)

Regia Antonio Faicchia

Commedia in lingua napoletana.
In un momento non ben definito del ‘700, gli echi della caccia alle streghe non sono del tutto dissolti e quattro povere donne, in un contesto di degrado sociale, conducono una vita miseranda. Senza essere vere esperte, ricorrono quotidianamente ad espedienti quali: raccogliere erbe per farne unguenti, prostituirsi, mascherarsi da uomo per fare teatro. Per un banale episodio tra le quattro donne nasce un diverbio che si conclude con l’uso delle mani. Vengono arrestate e trascinate in tribunale dove sono accusate, ad ogni costo, di stregoneria da una giuria ignorante ed arrogante.

NOTE DI REGIA

Nel trattare l’argomento, il regista intende puntare il dito contro i quatto uomini della corte, dei quali emerge il limite umano, ed essi pur trovandosi, per questo, sullo stesso piano delle imputate, solo per l’investitura dei loro ruoli riescono ad averla vinta.
Lo spettacolo è giocato in chiave comico-grottesca sull’eterno antagonismo uomo-donna. L’uomo arroccato sulle sue ridicole convinzioni di superiorità e la donna sempre indicata come portatrice di poteri solo funesti, mentre la natura sa essere molto più benevola nei confronti di tutti.
Sullo sfondo la parodia di ciò che potrebbe accadere, anche oggi, in un’aula di tribunale.

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IL PROCESSO MODERNO: L’ASTRAGALOMANZIA LOGICA

sabato 17 aprile 2010 h. 21 – domenica 18 aprile h. 18

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I DADI DI TEMI di Gennaro Francione

Spettacolo e dialogo finale con gli artisti, il pubblico e il giudice drammaturgo Francione per analizzare il processo di Cogne e i risultati a cui conducono le prove indiziarie, spesso foriere di ingiuste e negative interpretazioni.

Attori: Alberto Ruocco, Massimo Mirani, Monica Porcellato, Giuliana Adezio
Grafica: Maya Francione

Regia: Giuliana Adezio

Commedia grottesca in napoletano. Nasce dall'assemblaggio di un simulacro del processo Cogne e del metodo giudiziario adottato in Gargantua e Pantagruele di François Rabelais dal giudice Bridoye (ora Brigliadoca) il quale decideva le cause tirando a sorte con i dadi.
Il sistema, che riprende il tema delle ordalie (la prova della bara in Vespertiliones, quella del fuoco in Merimanga, quella della terra in Ordalia degl'interrati) rientra in quella che definii ordalia del caso, ovvero giudizio di Dio che rimetteva la decisione di un processo ad elementi casuali ( Vedi G. Francione, Processo agli animali - Il bestiario del giudice, Gangemi, Roma 1996).
Ne deriva nell' astragalomanzia una sorta di grottesca presa in giro dei sistemi dei soloni togati, i quali credono di scoprire la verità con la logica astratta, dimenticando che la logica non è una ma un mostro tentacolare che disperde i giudizi nella caverna delle ombre di Platone.
Alla messinscena della durata di un’ora circa seguirà un ampio dibattito, con Francione, la regista Adezio, gli attori e il pubblico per svelare attraverso l’analisi della piéce i segreti e i pericoli dei processi indiziari di cui ultimo esempio è il caso di Perugia.

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Note di Regia di Giuliana Adezio

Alcuni mesi fa ho conosciuto Gennaro Francione. Avevo già precedentemente assistito ad alcune rappresentazioni teatrali delle sue opere e quando mi ha proposto la regia della sua piece “I dadi di Temi – Soluzioni per un matricidio ” ho accettato volentieri. L’argomento tratta, anche se liberamente, il caso Cogne. Il giudice Brigliadoca, dopo un ultimo interrogatorio all’imputata Clara Panurga, si confronta con il suo cancelliere Triboulet per trovare una soluzione finale.
Il caso, però, risulta intricato e si chiederà anche l’aiuto di una sensitiva e, dopo una disquisizione a volte molto contraddittoria ed incerta, si arriverà ad una scelta di giudizio a dir poco originale.
I personaggi sono quattro: Il Giudice, Il Cancelliere, l’Imputata e la Sensitiva.
Ho subito scartato una impostazione naturalistica e mi sono orientata verso una soluzione registica ed una recitazione surreale, rarefatta ed a volte sottilmente grottesca.
Ho introdotto una colonna sonora con rumori tratti da apparecchiature medicali: raggi x, turbina dentistica, risonanza magnetica, per creare un effetto profondo ed allo stesso tempo allucinatorio. La scenografia, scarna ed essenziale: un tavolo coperto da fascicoli e tre sedie, fanno da contorno a questo dramma contraddittorio ed oscuro. La presenza continua e a volte silenziosa sulla scena dell’imputata rafforza la trama drammatica e rende ancor più inquietante la metodologia, ben argomentata, con cui il giudice arriverà al verdetto finale.

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Dall’opera è nato il libro omonimo per i caratteri di Arduino Sacco Editore di cui alleghiamo la quarta di copertina. “La pièce “I dadi di Temi” scritta e rappresentata in questi giorni dal giudice-drammaturgo Gennaro Francione rappresenta una forma nuova di scrittura a tema multiplo estetico, sociale, giurisprudenziale per svelare i retroscena del caso di Cogne ed i pericoli in genere sottesi alla giustizia indiziaria. Alla fine un'analisi multimediale, teatrale e spettacolare di un caso che ha diviso l'Italia.

http://www.arduinosacco.it/

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Fotografo di scena: Francesco Cancellato (Photo style agency; www.photostyleagency.com)

Per informazioni, locandina cliccare su
http://www.antiarte.it/adramelekteatro/teatro_di_giustizia.htm

Ingresso: euro 10

Per prenotazioni tel. 340 648 5291
direzione@duseteatro.it

ADRAMELEK THEATER:
http://www.antiarte.it/adramelekteatro

SU FACE BOOK:
http://www.facebook.com/group.php?gid=106617610104&ref=ts


UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS):
http://www.antiarte.it/eugius
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Tutto giustissimo quanto concerne l'Ispezione del Ministro. Ma il problema di Trani è stata la fuga di notizie, seguita poi dalla medesima fuga di notizie di ogni indagine istruita dal sud Italia. Pur comprendendo tutti i motivi, continuo a pensare che non sia salubre questo clima secessionista e di scontro frontale tra magistratura e politica, gestito dalle politiche economiche del Capitale. L.M.

La VI commissione di Palazzo dei Marescialli approva un documento sui rapporti tra poteri ispettivi del ministro della Giustizia e segreto istruttorio. Era stato sollecitato da diversi consiglieri dopo l'invio degli ispettori da parte di Alfano alla procura di Trani

Inchiesta Rai-Agcom, Csm contro Guardasigilli
"No a ispezioni con indagini penali in corso"

Voto contrario del laico del Pdl Anedda: "E' la sagra della banalità"

ROMA - "Non sono sindacabili il merito degli atti giudiziari, né le strategie di indagine adottate dal pubblico ministero". E' quanto ribadisce la VI commissione del Csm nella proposta di risoluzione inerente i rapporti tra poteri ispettivi del ministro della Giustizia e segreto istruttorio, sollecitata da diversi consiglieri all'indomani dell'invio di ispettori da parte del Guardasigilli Angelino Alfano alla procura di Trani. Il documento è stato approvato con il voto contrario del laico del Pdl Gianfranco Anedda.

Nel documento di una decina di pagine la Commissione ripercorre le posizioni assunte dal Csm dal 1988 a oggi sul tema delle ispezioni alle Procure da parte del ministero della Giustizia e ribadisce come vi sia "l'esigenza assoluta di non mettere a rischio l'indipendente esercizio della funzione giudiziaria", che rappresenta perciò il "limite" dell'attività degli ispettori, quando, come nel caso di Trani, vi siano "indagini penali in corso". Per questo i consiglieri di Palazzo dei Marescialli ribadiscono che i magistrati possono opporre agli ispettori il segreto investigativo per non "pregiudicare il positivo sviluppo delle indagini penali".

Nella proposta di risoluzione, che sarà discussa la settimana prossima dal plenum, non si fa mai esplicito riferimento alla ispezione di Trani. Il documento non ha comunque convinto il laico del Pdl Anedda che liquida la presa di posizione della Commissione come "sagra della banalità".
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Di Loredana Morandi (del 30/03/2010 @ 08:41:47, in Politica, linkato 1370 volte)
Sinistra, che vi avevo detto? Era impossibile evitare la "punizione" del dopo Marrazzo nel Lazio, ed è evidentemente tutta sbagliata la strategia seguita a L'Aquila ... L.


A Pdl-Lega 6 regioni, al centrosinistra 7. Nel 2005 il rapporto era di 2 a 11

REGIONALI: VINCONO BOSSI E BERLUSCONI


 
Roma - Il centrosinistra conquista sette regioni contro le sei del centrodestra (nel 2005 la partita fini' 11 a 2). Il centrosinistra vince in Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Puglia e Basilicata. Il centrodestra vince in Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Calabria. Particolarmente combattute le sfide in Piemonte e nel Lazio. SPECIALE ELEZIONI: (segue)

 

 

Polverini: li abbiamo polverizzati. Bresso: ha vinto Cota ma chiederemo riconta

REGIONALI: CentroSINISTRA PERDE  LAZIO e PIEMONTE

Roma - Il Centrodestra strappa il Lazio al centrosinistra e la Polverini supera in extremis la Bonino. In piedi su un tavolo sistemato all'interno del gazebo della sua lista civica, a Piazza del Popolo, Renata Polverini, da' la carica ai suoi: "li abbiamo polverizzati". Poi ammette: "io lo sapevo fin dal principio che sarebbe andata cosi', nonostante tutte le difficolta' che ci siamo trovati ad affrontare non per colpa nostra".
(segue)


La rassegna




Radicali: un colpo al cerchio e uno alla botte. Alle prossime politiche scenderanno in campo con Berlusconi...

REGIONALI: VINCE iL CENTRODESTRA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
Roma - Il centrosinistra conquista sette regioni contro le sei del centrodestra (nel 2005 la partita fini' 11 a 2). Il centrosinistra vince in Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Puglia e Basilicata. Il centrodestra vince in Piemonte, ...
L'Occidentale - Il Sole 24 Ore - Virgilio - NotiziarioItaliano.IT tutte le notizie (221)

La delusione appassionata di Emma contro il «miracolo» di Renata

Il Sole 24 Ore - ‎1 ora fa‎
Mancavano ancora pochi seggi da scrutinare, ma nella notte, all'assemblea dei Radicali nella sede romana del partito di via di Torre Argentina la delusione era già un sentimento definitivo. «Penso che i dati siano univoci», aveva detto ai suoi Emma ...
Reuters Italia - La Repubblica - Il Messaggero - Newnotizie tutte le notizie (220)

PROVINCIALI: L'AQUILA, VINCE ANTONIO DEL CO (M. INT.)

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 30 mar. - Risultati provvisori degli scrutini di 415 sezioni su 415 L'AQUILA: LISTA % CANDIDATO IL POPOLO DELLA LIBERTA' 53,42 ANTONIO DEL CORVO LISTA LOCALE FORZA PROVIN UNIONE DI CENTRO LISTA LOCALE ALLEANZA PER MPA MOVIMENTO PER LE ...

Bresso: "Chiederemo di ricontare le schede, è un atto doveroso"

La Stampa - ‎32 minuti fa‎
Alla fine ha perso per un pugno di voti, tanto che ha già annunciato che chiederà il riconteggio. Mercedes Bresso, che cinque anni fa aveva strappato al governatore azzurro Enzo Ghigo un feudo berlusconiano a lungo imprendibile, non è riuscita nella ...

Berlusconi esulta: “Lezione alla sinistra”

La Stampa - ‎1 ora fa‎
Abbiamo dato una lezione alla sinistra. Adesso possiamo governare con tranquillità per i prossimi tre anni. E nessuno può dire che litighiamo perchè abbiamo vinto al Nord e al Sud». Con Veneto, Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania e Calabria, ...

Grillo, un voto "a cinque stelle" Exploit in Emilia Romagna e Piemonte

La Repubblica - ‎10 ore fa‎
NESSUNA alleanza, solo la forza del web. Il Movimento 5 stelle capitanato da Beppe Grillo gode di un successo insperato. Senza passaggi nelle televisioni, interviste sui giornali o campagne con manifesti elettorali il Movimento ha presentato le sue ...

Elezioni regionali 2010: Zaia stravince in Veneto (60,15%)

Sabato Sera Online - ‎21 minuti fa‎
Veneto. La vittoria del ministro dell'agricoltura Luca Zaia era più che prevista, ma non in questi termini. Il candidato leghista del centrodestra ha ottenuto il 60,15% delle preferenze, ovvero 1.528.386 voti, più del doppio del suo avversario di ...

Marigliano, Regionali, Il PDL si conferma primo partito

MARIGLIANO.net - ‎52 minuti fa‎
MARIGLIANO - I dati definitivi confermano ciò che noi avevamo scritto la notte scorsa : Caldoro è il nuovo Governatore della Campania con un vantaggio che supera l'undici per cento. Infatti i dati definitivi danno per vincitore Caldoro con un netto 54 ...

Grillo, un voto "a cinque stelle" Exploit in Emilia Romagna e Piemonte

La Repubblica - ‎10 ore fa‎
NESSUNA alleanza, solo la forza del web. Il Movimento 5 stelle capitanato da Beppe Grillo gode di un successo insperato. Senza passaggi nelle televisioni, interviste sui giornali o campagne con manifesti elettorali il Movimento ha presentato le sue ...
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Di Loredana Morandi (del 29/03/2010 @ 20:52:36, in Politica, linkato 2683 volte)
Un ottimo oroscopo al quale mi permetterò di aggiungere alcune riflessioni (da astrologa per diletto) che ripubblico grata all'Adnkronos per avermi rammentato che l'Italia è nata sotto il segno dei "Gemelli", segno dominato da Mercurio, il dio della menzogna, dei ladri e delle "comunicazioni". Le tre croci: la politica, la corruzione e l'informazione. Vi ci riconoscete? Ok, allora siete italiani...

A proposito: la bilancia in astrologia non ha nulla a che fare con la giustizia, bensì con le arti diplomatiche. L.M.

Le previsioni di Mauro Iacoboni, studioso delle stelle

Poca buona politica, favoriti gli outsider:
come andrà il voto secondo l'astrologo


ultimo aggiornamento: 21 marzo, ore 16:02
Roma - (Adnkronos) - Acque confuse nel cielo dell'Italia. Va ricordato che Berlusconi, Bersani e Di Pietro sono nati sotto lo stesso segno, la Bilancia, che per sua natura ha un senso della giustizia molto individuale.

Roma, 21 mar. (Adnkronos) - Mauro Iacoboni, astrologo, studioso delle stelle secondo il metodo francese Barlbaut, ha analizzato il quadro astrale in vista delle prossime consultazioni regionali. Ecco le sue previsioni.

Le prossime elezioni del 28 e 29 marzo sono dominate da un passionale - e fiammeggiante - Sole in Ariete. Per avere un quadro più chiaro della situazione generale dei giorni in cui si voterà per i capofila regionali, è bene dare anche un cenno al cielo natale della Repubblica Italiana. Il Bel Paese nasce sotto il segno dei Gemelli (10 giugno 1946), e Saturno ora in transito in Bilancia è favorevole a una ripresa della crisi delle istituzioni. Non va dimenticato che Saturno, il pianeta della concretezza, è nella posizione opposta a quella che ha dominato la scena nel '68. L'influsso di questo astro, attualmente ''restauratore'' e non rivoluzionario, dà la possibilità al Paese di cambiare - molto lentamente - rimettendo ogni cosa in discussione.

In questo periodo sull'Italia grava una doppia quadratura di Giove e Urano che, trovandosi nel segno dei Pesci, forma un aspetto che frena lo slancio positivo verso la buona politica. L'opposizione a Mercurio, da parte di Plutone in Capricorno, aiuta poi a confondere le acque, rendendo i fatti poco chiari anche in campagna elettorale. Il transito dei pianeti nei due giorni delle elezioni sul cielo dell'Italia evidenzia che il Paese è più sano della sua politica e in queste elezioni gli italiani avranno voglia, in alcuni casi quasi protestando, di votare candidati non sempre favoriti nel meccanismo principale dei giochi di potere, in altri invece astenendosi dal voto.

Va ricordato che i due leader del Pdl e del Pd, Berlusconi e Bersani, sono nati in anni diversi ma sotto lo stesso segno, la Bilancia, e nello stesso giorno, il 26 settembre. Per non far mancare nulla al quadretto anche Antonio Di Pietro, braccio forte dell'opposizione, è dello stesso segno. La Bilancia, per sua natura ha un senso della giustizia molto individuale, poco obiettivo. Un dato non certamente positivo per un uomo politico. Non a caso quest'anno Saturno, il pianeta che ''taglia i rami secchi'', è di transito (tranne un breve periodo retrogrado in Vergine) proprio nella costellazione della Bilancia.

Poiché i tre leader non sono ''gemelli astrologici'', cioè con gli stessi pianeti nel cielo, vanno fatte delle distinzioni. Silvio Berlusconi in questo periodo elettorale si trova ad affrontare tante difficoltà personali di tipo pratico e di immagine, a causa di una scomoda quadratura di Plutone che fa apparire i suoi metodi vecchi e obsoleti. Un Marte opposto a Nettuno, nel suo cielo di nascita, potrebbe far sì che la gente si disinnamori poco a poco di lui. Un transito che rischia un progressivo abbandono anche degli alleati, aiutato dall'influsso di un passaggio di Urano nella sua VII casa di nascita. Il Cavaliere riuscirà però a tenere le redini della situazione fino alla metà di luglio circa, grazie a una breve tregua degli aspetti impietosi di Saturno. La forza elettorale del leader del Pdl è simile a quella del suo rivale Bersani, nessuna delle due è ad oggi politicamente predominante.

Pier Luigi Bersani infatti subisce la stessa quadratura del presidente del Consiglio, ma è avvantaggiato dall'influsso positivo di uno stellium in Leone sul suo cielo di nascita, che alla fine di marzo riceve un influsso benevolo dai pianeti in transito nel segno dell'Ariete. Questo fa presupporre una ''piccola'' vincita personale, ma non emerge ancora un figura strutturata che lo consacra al comando del Pd. Un esercizio d'allenamento per tarare il suo comportamento nelle prossime mosse politiche, che magari lo aiutino a trovare un più giovane delfino all'interno dello stesso schieramento: un aiuto concreto per transitare il suo partito verso un'era più favorevole. Antonio Di Pietro risente anche lui dell'influsso severo di Saturno e in questo periodo elettorale, a causa dell'opposizione di Plutone al suo Urano di nascita, si troverà a fare i conti con un successo inferiore alle sue aspettative. Anche se molta più gente lo seguirà, non avrà ancora conquistato le masse.

Facendo una lettura in chiave astrologica dei candidati di alcune regioni chiave, si può avere sicuramente un'idea generale di queste prossime elezioni. Partendo dal Lazio, lo scontro è al femminile: Emma Bonino, liberale e ottimista grazie al Sole in Pesci e a un consistente numero di pianeti in Leone, e Renata Polverini, più tradizionalista, come lo può essere il segno del Toro, ma anche rigorosa per Urano e Plutone nei primi gradi della Vergine nel cielo di nascita.

Emma Bonino è favorita da molti transiti positivi in Pesci, però una possibile ''scivolata'' potrebbe farla con un errore di comunicazione durante la campagna elettorale, che rischia di portarla a una lotta sul filo del rasoio per una manciata di voti determinanti. Renata Polverini invece dal periodo elettorale, fino al mese di luglio, potrà avere un grosso successo personale dato dal positivo trigono di Saturno in Bilancia. Numerosi voti possibili da chi vuole votare lei, ma non il suo schieramento, potrebbero portarla ad essere un leader importante della destra, un nuovo astro nascente però un po' ''scollato'' dalla politica del Polo delle Libertà.

Sicuramente il lungo transito favorevole di Giove e Urano ne farà aumentare la popolarità. In Puglia Nichi Vendola e Adriana Poli Bortone (nati rispettivamente il 26 e il 25 di agosto sotto il segno della Vergine) hanno il Sole quasi nella stessa posizione. Plutone in Capricorno permette ad entrambi di capire le esigenze e le aspettative della popolazione pugliese. Vendola, anche se favorito, potrebbe fare l'errore di portare avanti, una volta eletto, la gestione della regione tutto da solo, spinto dalle quadrature e dalle opposizioni che riceve il suo nodo lunare, che è congiunto a Nettuno e a Giove di nascita.

Un'insolita alleanza successiva con la Poli Bortone, anche se di un altro schieramento, potrebbe creare una collaborazione in grado di far evolvere la regione Puglia e conquistare grossi obbiettivi. Adriana Poli Bortone invece, avendo una quadratura sul suo Saturno di nascita, rischia di essere penalizzata proprio perché donna e per non avere un grosso schieramento politico alle spalle. Nonostante ciò sarà favorita proprio nei giorni elettorali da una forza improvvisa, data dall'energia del Sole in Ariete, che carica il suo Marte in Gemelli e i pianeti in aspetto positivo nel segno del Leone, che le faranno ottenere buoni consensi. Rocco Palese, altro candidato alle regionali in Puglia, ha i pianeti giusti per occuparsi di politica, con alcuni valori in Capricorno. Nonostante un bellissimo transito di Plutone su Sole e Venere di nascita, che lo farà conoscere, le quadrature di Saturno in Bilancia e di Mercurio in Ariete non lo aiuteranno a raggiungere i risultati aspettati.

In Lombardia i due candidati principali - Formigoni e Penati - vanno verso le elezioni con un cielo complicato per entrambi. Roberto Formigoni, che compie gli anni il giorno dopo la fine delle elezioni, è di certo aiutato dalla posizione del Sole (che torna sul suo Sole di nascita in Ariete), dandogli forza e vitalità, anche se verrà osteggiato da una scomoda quadratura di Plutone. L'opposizione ''attenta'' di Saturno poi ostacolerà le facili vittorie. Filippo Penati invece, nato sotto il segno del Capricorno, si trova ad avere il transito positivo di Plutone sul Sole di nascita, utile al raggiungimento di una carica importante. Giocherà a suo sfavore la quadratura di Saturno in Bilancia che suggerisce però un ''raccolto'' più magro del previsto. Una battaglia serrata all'ultimo voto, in cui potrebbe essere premiata l'abilità dei candidati di sapersi schierare bene verso il potere economico e industriale. Non ci sono però certezze sulla durata del mandato.

In Piemonte (come già nel caso di Berlusconi-Bersani e Vendola-Poli Bortone) entrambi i candidati sono curiosamente nati quasi lo stesso giorno: il 12 luglio Mercedes Bresso e il 13 dello stesso mese Roberto Cota. Entrambi hanno la quadratura di Saturno in Bilancia, che affatica per raggiungere l'obbiettivo, e la quadratura di Sole, Venere e Mercurio in transito nei giorni delle elezioni, porta lo sfinimento nella ricerca dei consensi. Nonostante 24 anni li separino, i punti in comune sono tanti, e il rischio di arrivare esausti al traguardo è probabile. Mercedes Bresso ha dalla sua un numero maggiore di pianeti che ricevono lo stimolo positivo di Urano e Giove di transito nel segno dei Pesci. Basandosi sulle date di nascita, pubblicate sulle liste elettorali, si può avere un quadro abbastanza chiaro dei candidati, ma gli uomini politici, spesso ben consigliati da un astrologo, tengono segreta l'ora di nascita (aiutati da rigidissime leggi sulla privacy). Un dettaglio apparentemente irrilevante, in realtà fondamentale per determinare l'ascendente, e di conseguenza le case astrologiche che danno gli aspetti caratteriali.

Le proiezioni di Adnkronos sulle Regionali
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Di Loredana Morandi (del 29/03/2010 @ 15:12:03, in Magistratura, linkato 1565 volte)
Tutte le ultime inchieste istruite dalle Procure del Sud, specie quelle disagiate di cittadine dove si conoscono tutti e tutti sanno, hanno subito la pubblicazione degli atti di indagine: l'ANM e la giunta di Palamara han fatto Benissimo a dissociarsi dal "partito dei giudici", ma a questo punto il CSM deve aprire una propria inchiesta per vigilare sull'operato delle Procure.

Per carità, la classe politica italiana di destra e di sinistra è corrotta e merita le prime pagine, ma diamogliele solo quando non è l'Ordinamento Giudiziario a sfasciarsi in mille pezzi... L.M.


Mafia: Lombardo, pm Catania, inchiesta su fuga notizie
Indagini e atti erano stati secretati dai magistrati



29 marzo, 13:45

(ANSA)- CATANIA, 29 MAR- Il pm di Catania aprira' un'inchiesta sulla fuga di notizie relativa alle indagini sul presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Il fascicolo contesta il concorso esterno in associazione mafiosa a Lombardo e al fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa.

'La propalazione di notizie come quella pubblicata ha quasi sempre una matrice politica', afferma il procuratore di Catania, Vincenzo D'Agata.


Le indagini del Ros, durate anni, e gli atti erano stati secretati dai magistrati. Secondo l'accusa il governatore, che avrebbe ottenuto appoggio elettorale dal clan Santapaola, non avrebbe avuto contatti telefonici ma si serviva di un 'corriere' per parlare con Vincenzo Aiello, ritenuto vicino a Eugenio Galea, a sua volta indicato come una delle persone di maggior fiducia, nel settore economico, del capomafia Benedetto Santapaola.

Durante l'attivita' investigativa militari del Ros avrebbero anche messo delle 'cimici' nell'automobile dell'autista del fratello di Lombardo, per intercettare dialoghi all'interno della vettura, ma sarebbero state scoperte e distrutte. In una telefonata, ascoltata dal Ros, Vincenzo Aiello si sarebbe lamentato con l'interlocutore della decisione di Raffaele Lombardo di scegliere come assessori dei magistrati, come Massimo Russo, Giovanni Ilarda e Caterina Chinnici.

Una riunione della giunta regionale siciliana e' stata convocata dal governatore. La riunione si terra' alle 15 a Catania, nella sede distaccata della Regione.

La Rassegna

Mafia: Lombardo, pm Catania, inchiesta su fuga notizie

ANSA - ‎1 ora fa‎
(ANSA)- CATANIA, 29 MAR- Il pm di Catania aprira' un'inchiesta sulla fuga di notizie relativa alle indagini sul presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Il fascicolo contesta il concorso esterno in associazione mafiosa a Lombardo e al ...

MAFIA: PRESIDENTE REGIONE SICILIANA INDAGATO A CATANIA

ANSA - ‎29 minuti fa‎
Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e suo fratello, Angelo, parlamentare nazionale del Movimento per l'autonomia sono indagati dalla Procura della Repubblica di Catania per concorso esterno all'associazione mafiosa. ...

Mafia: Sgarbi, Procura Catania mostra senso Stato su 'matrice ...

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Palermo, 29 mar.- (Adnkronos) - "Per una volta bisogna riconoscere che la Procura di Catania ha mostrato senso dello Stato indicando la matrice politica della fuga di notizie sul quotidiano ''La Repubblica''. Com'e' evidente, i soggetti politici ...

Mafia/ Lombardo: Non ho fatto affari con Cosa Nostra

APCOM - ‎2 ore fa‎
Palermo, 29 mar. (Apcom) - "Non ho mai fatto affari con la mafia", così il governatore siciliano Raffaele Lombardo commenta la notizia, apparsa oggi sul quotidiano La Repubblica, della sua iscrizione nel registro degli indagati per concorso esterno in ...

Mafia: Sicilia, Lombardo convoca d'urgenza giunta regione a Catania

Adnkronos/IGN - ‎2 ore fa‎
Palermo, 29 mar.- (Adnkronos) - Il Presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo ha convocato, d'urgenza, la Giunta regionale a Catania. Gli assessori del Governo sono stati convocati per il primo pomeriggio di oggi. All'ordine del giorno la ...

MAFIA: LOMBARDO, PATTUMIERA DI MATRICE POLITICA

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎37 minuti fa‎
(AGI) - Palermo, 29 apr. - "Replico a questa pattumiera di notizie di oggi dicendo molto chiaramente che si tratta di notizie paradossali fino a essere ridicole, la cui matrice, ne sono convinto anch'io, e' politica". Lo ha detto il presidente della ...

Mafia/ Lombardo sta incontrando gli assessori della giunta

Virgilio - ‎2 ore fa‎
La procura di Catania ha aperto un fascicolo per fuga di notizie dopo la pubblicazione, questa mattina, dell'indagine in corso su Raffaele Lombardo accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo gli ambienti vicino a Palazzo d'Orleans, ...

Lombardo indagato a Catania, le reazioni

Italiainformazioni - ‎48 minuti fa‎
"Se le notizie pubblicate oggi sul quotidiano La Repubblica venissero confermate, riteniamo doveroso che il Presidente della Regione Lombardo abbia la sensibilità nonché la responsabilità istituzionale di dimettersi". Lo dicono il sen. ...

Sicilia, Lombardo respinge accuse di concorso esterno a mafia

Reuters Italia - ‎3 ore fa‎
PALERMO (Reuters) - Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha respinto oggi l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per la quale sarebbe indagato dalla procura di Catania insieme al fratello Angelo, parlamentare del ...

MAFIA: LOMBARDO, TUTTO FALSO; MAI RAPPORTI CON BOSS

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
(AGI) - Palermo, 29 mar. - Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo respinge le accuse alla base dell'indagine a suo carico per concorso esterno in associazione mafiosa e va al contrattacco: "Tutto falso. Aiello non so chi sia e non ho ...

Mafia, Raffaele Lombardo indagato a Catania

Momento-sera - ‎1 ora fa‎
La notizia trapela da ambienti giudiziari. Ipotizzato il concorso esterno in associazione mafiosa. Il Governatore: «Accusa che non sta né in cielo né in terra» dagato a Catania. Per lui ipotizzato il presunto La notizia è stata anticipata dal ...

Romano (Udc): “Raffaele è estraneo alla collusione con la mafia”

Live Sicilia - ‎2 ore fa‎
Le segreterie regionali dei partiti sono in fibrillazione. La notizia dell'inchiesta di Catania nei confronti del Governatore Lombardo ha già spinto molti a cercare di capire le prossime mosse del presidente. Tra chi invoca le dimissioni e chi conferma ...

Lombardo sotto inchiesta a Catania "Concorso esterno con la mafia"

La Repubblica - ‎6 ore fa‎
Indagati anche il fratello Angelo e il parlamentare regionale dell'Udc Fagone. I rapporti del governatore sono documentati in un faldone dei carabinieri composto da tremila pagine. Nel dossier della procura etnea i rapporti con il boss Vincenzo Aiello. ...

Il procuratore D'Agata: "Fuga di notizie di matrice politica"

SiciliaToday - ‎1 ora fa‎
Il procuratore capo di Catania, Vincenzo D'Agata, non commenta nel merito l'inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa in cui risulterebbero indagati, secondo il quotidiano La Repubblica, il presidente della Regione siciliana Raffaele ...

Lombardo indagato per mafia

La Stampa - ‎5 ore fa‎
Confermata da ambienti giudiziari qualificati catanesi la notizia di un'indagine per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del governatore siciliano Raffaele Lombardo, riportata oggi dal quotidiano «La Repubblica». Agli atti dell'indagine ...

Lombardo indagato per mafia, FDS: “dimissioni subito”

SiciliaToday - ‎2 ore fa‎
"Il quadro che emerge dalle indagini dei magistrati catanesi sul “sistema Lombardo”, riportate dal quotidiano “Repubblica”, ripropone gli aspetti più inquietanti dell'affare Cuffaro, dell'intreccio mafia-politica". Lo dice in una nota la Federazione ...

Lombardo: "Notizia pattumiera. Mai fatto affari con i mafiosi"

SiciliaToday - ‎1 ora fa‎
Una notizia "pattumiera", "ridicola". Così ha definito il governatore Lombardo lo scoop del quotidiano La Repubblica, che vedrebbe iscritto nel registro degli indagati il presidente della Regione siciliana per concorso esterno in associazione mafiosa. ...

Presidente Regione Sicilia indagato a Catania

ANSA - ‎5 ore fa‎
(ANSA) - CATANIA, 29 MAR - Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e il fratello Angelo, indagati a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo l'accusa avrebbero avuto contatti con Vincenzo Aiello, indicato come uno dei boss ...

Lombardo sotto inchiesta a Catania

Libero-News.it - ‎4 ore fa‎
affaele Lombardo e suo fratello Angelo indagati a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa. A confermare la notizia, diffusa dal quotidiano "Repubblica", sono fonti giudiziarie. Secondo le prime informazioni, sul presidente della Regione ...

Mafia, aperto fascicolo per fuga di notizie caso Lombardo

SiciliaToday - ‎2 ore fa‎
CATANIA - E' stato aperto un fascicolo sulla fuga di notizie da parte della procura di Catania dopo che la notizia dell'apertura di un'inchiesta a carico del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e' stata pubblicata dal quotidiano ...

Mafia: Presidente Regione Sicilia Lombardo indagato con il ...

Adnkronos/IGN - ‎5 ore fa‎
Palermo, 29 mar. - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo (Mpa) e suo fratello Angelo, deputato nazionale, sarebbero indagati a Catania con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La decisione, come scrive ...

Mafia/ Sonia Alfano chiede dimissioni immediate di Lombardo

Virgilio - ‎2 ore fa‎
Roma, 29 mar. (Apcom) - L'europarlamentare Idv Sonia Alfano chiede le "dimissioni immediate" del Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, a seguito dell'inchiesta su di lui per concorso esterno in associazione mafiosa. "Che Raffaele Lombardo faccia ...

Mafia: Lombardo, non ho avuto alcun avviso di garanzia

Libero-News.it - ‎5 ore fa‎
Palermo, 29 mar. (Adnkronos) - "Fino a questo momento non mi e' stato notificato alcun avviso di garanzia. Mi ha telefonato questa mattina un amico per dirmi quanto c'era scritto su 'Repubblica'. Non so neanche chi sia questo Aiello e le altre persone ...

Lombardo respinge le accuse e convoca la giunta per comunicazioni ...

Il Sole 24 Ore - ‎4 ore fa‎
«È un'accusa che non sta né in cielo né in terra. Non conosco Aiello, e non so chi sia. Posso soltanto ribadire che non ho mai fatto affari con la mafia». Lo ha afermato all'ANSA il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, commentando la ...

Mafia, Lombardo indagato dalla procura di Catania: «Accuse infamanti»

Barimia - ‎3 ore fa‎
Una nuova bufera s'è abbattuta sulla Regione Sicilia. Dopo la discesa agli inferi dell'ex presidente Salvatore Cuffaro, condannato per associazione mafiosa con tanto di cannoli offerti ai giornalisti, tocca ora al suo successore fare i conti con la ...

Lombardo indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

Newnotizie - ‎3 ore fa‎
Un risveglio davvero poco piacevole quello di oggi per il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, raggiunto dalla notizia pubblicata sul quotidiano “La Repubblica” che riferisce di un suo coinvolgimento nelle indagini avviate dalla Procura ...

Mafia, Lombardo sotto inchiesta a Catania. Procura: ''Dietro ...

Adnkronos/IGN - ‎4 ore fa‎
Palermo - (Adnkronos) - Il presidente della Regione Siciliana indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Il procuratore Vincenzo D'Agata all'ADNKRONOS: ''Non parlo dell'inchiesta ma certo non l'ha diffusa l'Azione Cattolica''. ...

Catania, Lombardo indagato per mafia

Nuova Società - ‎3 ore fa‎
Dagli uffici giudiziari catanesi arrivano le prime conferme alla notizia riportata oggi dal quotidiano «La Repubblica». Delle intercettazioni telefoniche e ambientali dei carabinieri del Ros e le dichiarazioni di un pentito sarebbero state la chiave ...

Raffaele Lombardo indagato per mafia

La Voce d'Italia - ‎4 ore fa‎
Catania – Raffaele Lombardo, Governatore della Sicilia, è indagato a Catania con l'accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa”. L'iscrizione nel registro degli indagati giunge dopo un rapporto di tremila pagine stilato dai Carabinieri dei Ros: ...

Mafia: indagato Raffaele Lombardo

Giornale Radio Rai - ‎3 ore fa‎
"Tutto falso, non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. Mi difenderò per vie legali". Così il governatore della Regione Sicilia ha commentato la notizia - ancora non confermata ma neanche smentita da ambienti giudiziari catanesi - di un'indagine a suo ...
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