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 .. bald ...... di Lunadicarta
 
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Essere innocenti è pericoloso perché non si hanno alibi.

Boris Makaresko
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 14:23:43, in Sindacati Giustizia, linkato 1296 volte)
On. Donatella Ferranti
Capogruppo PD Commissione Giustizia Camera dei Deputati

 
e p.c.

Luigi Angeletti
Segretario Generale UIL
On. Angelino Alfano
Ministro della Giustizia
On. Andrea Orlando
Responsabile Giustizia del PD
On. Dario Franceschini
Capogruppo PD Camera dei Deputati
On. Pierluigi Bersani
Segretario del Partito Democratico


Gentile Onorevole  Ferranti ,


abbiamo appreso che,  nella sua veste di capogruppo del PD in Commissione Giustizia della Camera, ha deciso di non accordare la sede legislativa richiesta dal Governo al disegno di legge in materia di “disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno e sospensione del procedimento con messa alla prova” . Da oggi, infatti, inizierà l’esame in sede referente.
   
Voglia consentirmi, nella duplice veste di Segretario Generale della UIL PA Penitenziari e di operatore penitenziario,  parteciparLe lo stupore, lo sconcerto e la totale avversione per la scelta operata.

La scrivente O.S. ha più e più volte sollecitato l’adozione di misure urgenti , propedeutiche alla deflazione del gravissimo sovraffollamento delle strutture penitenziarie,  che determina condizioni di inciviltà,  calpesta la dignità e nega i diritti delle persone. Per tali ragioni non abbiamo lesinato appelli alla responsabilità a chi detiene  oneri  politici e gestionali.

Eravamo certi, quantomeno  piaceva illuderci, che la drammatica realtà delle nostre prigioni avrebbe potuto indurre il maggior partito dell’opposizione ad una scelta responsabile, condivisa e consapevole.
Aver negato la sede legislativa determinerà, di fatto, un incomprensibile, ingiustificato, irresponsabile allungamento dei tempi utili alla definizione di quelle urgenti e necessarie soluzioni.

Rilevo, inoltre, che tale scelta è in netta controtendenza rispetto alle dichiarazioni che autorevoli ed  eminenti esponenti del PD hanno pronunciato durante i lavori della sessione che il Parlamento ha voluto riservare alle criticità del sistema penitenziario, con la conseguente  approvazione delle mozioni sulle carceri.

Con tale scelta si chiude la porta alla speranza di quanti hanno, responsabilmente, agito per evitare una deriva violenta delle proteste e delle tensioni interne.

Avevamo fermamente  creduto che l’iniziativa dell’On. Rita Bernardini e del Partito Radicale  denominata Ferragosto in carcere, da noi convintamente  sostenuta, avesse potuto contribuire a scuotere le vostre coscienze e le vostre menti.
Avevamo creduto che toccare con mano il disagio, la bruttura, le precarie condizioni igienico sanitarie, l’invivibilità  degli ambienti, la mancanza di spazi, la sottrazione dell’aria,  l’impossibilità di perseguire il fine costituzionale della pena avrebbe indotto una accelerazione condivisa sulla ricerca delle soluzioni possibili.

Invece così non è. Così non avete voluto che fosse.
Al netto delle parole, i fatti dicono questo.

Mi permetta, però,  ricordarLe alcuni numeri. Dal 1 gennaio di quest’anno  : 18 suicidi in cella; 29 tentati suicidi sventati in extremis dalla polizia penitenziaria (di cui spesso ci si dimentica);  42 agenti penitenziari, 4 infermieri e due medici aggrediti e feriti; 2 evasioni e tre tentate evasioni. Innumerevoli le proteste con battiture e incendi di suppellettili . Inquantificabili gli episodi di autolesionismo. Solo poche ore fa a Porto Azzurro due agenti sono stati sequestrati dai detenuti in rivolta per protestare contro le disumane condizioni del penitenziario ….
Nonostante questo desolante, preoccupante, imbarazzante, degradante, spregevole quadro d’insieme le ragioni politiche hanno, evidentemente,  sopraffatto i bisogni, le necessità ed il buon senso.

Ne prendiamo atto con rammarico, persino con dolore.

Vorrà permettermi di affermare con sincerità impolitica che dopo la grave scelta compiuta dal PD, ogni parola che sarà pronunciata in relazione alle criticità, al degrado, all’inadeguatezza del nostro sistema penitenziario non sarà più credibile.
Voglio auspicare, e rivolgo accorato appello,  che potendo, in ogni momento, concedere la sede legislativa si voglia rivedere la determinazione assunta e favorire, pertanto, il varo di quelle soluzioni che, per quanto non esaustive e parziali, contribuirebbero ad alleviare l’attuale insostenibile situazione dei nostri penitenziari.

Mi creda, ne abbiamo bisogno !
Molti cordiali saluti,

C. Eugenio Sarno
Segretario Generale

*** gli ultimi comunicati del PD sulla questione carceraria

Carceri, Pd: bene messa in prova e carcere domiciliare, ma servono investimenti

Ferranti: in commissione valuteremo reale volontà governo e maggioranza

 “Prima di accordare la legislativa sul provvedimento del governo sulla detenzione domiciliare e la messa in prova, vogliamo verificare in commissione la reale volontà di tutte le forze politiche ad avviare un percorso normativo che sia veramente risolutivo e durevole per risolvere le cause primarie del sovraffollamento delle carceri.


Non vogliamo alcun allungamento dei tempi, ma come sempre puntiamo su un confronto in commissione costruttivo ed efficace. Se il governo e la maggioranza ci daranno segnali in questo senso, saremo i primi a richiedere il trasferimento in legislativa. Una delle maggiori perplessità sull’attuale testo del ddl è che ancora una volta si vorrebbero affrontare le riforme sulla giustizia a costo zero.


Quando sappiamo bene che per una reale riuscita della messa in prova e del carcere domiciliare c’è bisogno di investire su mezzi e risorse umane”. Lo afferma la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti.

 

Roma, 7 aprile 2010


MOLTE CARCERI SONO CAYENNE
MA IL GOVERNO PENSA SOLO ALL'EDILIZIA

Dichiarazione del senatore Francesco Ferrante (PD)

“Il livello di suicidi nelle carceri italiane è un dato di enorme gravità, che è miope sperare di risolvere innalzando la capienza massima delle strutture di detenzione. Dall’inizio dell’anno sono 16 le persone che si sono tolte la vita in un penitenziario, e l’ultimo caso, quello di Romano Iaria nel carcere di Sulmona, ci pone di fronte ad una questione gravissima perché in quella ed in altre strutture carcerarie i suicidi e le morti sospette si susseguono con una frequenza inquietante, che fa inorridire e pensare ad una moderna Cayenna”. Lo dichiara il senatore del PD Francesco Ferrante, che ha presentato sul drammatico fenomeno delle morti nelle carceri e nei Cie già 8 interrogazioni al governo, senza mai ricevere risposta.
"È in corso una strage silenziosa – continua Ferrante -che colpisce alcune carceri più di altre: solo nel carcere di Cagliari, con una presenza media di 500 detenuti, vi sono stati 21 morti in 7 anni, mentre, per fare un paragone, a Regina Coeli a Roma, nello stesso periodo ci sono stati 20 decessi, ma a fronte di più di 1.000 detenuti, dunque un tasso doppio rispetto al sovraffollato carcere romano. Il sovraffollamento è senza dubbio un delle maggiori fonti di disagio per la popolazione carceraria e per il personale di sorveglianza, ma non è assolutamente da sottovalutare lo stato di prostrazione e inedia cui sono obbligate le persone, come Romano Iaria, che si trovano recluse nelle cosiddette ‘Case di lavoro’, che a dispetto del nome non offrono nessuna o quasi attività, anzi nel caso in questione del carcere di Sulmona costringono l’internato a vivere per venti ore al giorno nella propria cella, che è uno spazio di nove mq per tre persone. Quello che invece prospetta l’imminente ‘Piano carceri’ del Governo è la creazione di 47 nuovi padiglioni e 18 nuove carceri 'flessibili' (sul modello delle case del post-terremoto all'Aquila) che assieme ad altre strutture penitenziarie porteranno entro il 2012 alla creazione di quasi 22mila nuovi posti, con un'ordinanza che affida al Commissario straordinario Franco Ionta poteri speciali, tali da poter agire in deroga alle normali procedure, con la segretazione delle gare di appalto e avvalendosi della Protezione Civile, e un finanziamento di 600 milioni di euro.”
“Un piano carceri dunque – conclude Ferrante - che è teso solo a sostenere l’edilizia carceraria in deroga alle procedure ordinarie, mentre per rendere più umane le condizioni della vita quotidiana nei penitenziari occorre aumentare la pianta organica delle guardie carcerarie, occorre diradare le carceri attraverso il ricorso, quando possibile, alle pene alternative, che vanno finanziate, e garantendo a chi sta scontando la pena un adeguato sostegno psicologico.”

Roma 6 aprile 2010
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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 13:40:41, in Sindacati Giustizia, linkato 1191 volte)
Windows 2000 al Ministero di Giustizia


La mia testimonianza è piccola e umile, ma veritiera e sincera: i lavoratori in forza presso il Ministero di Giustizia, dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, lavorano con computer obsoleti.


La notizia è che il Ministero di Giustizia lavora su terminali che hanno installato l'ultra obsoleto sistema operativo Windows 2000 ed il suo browser internet explorer 6.0.

http://www.giustiziaquotidiana.it/public/2010-04-08_133907_computer_ministero_giustizia.jpg

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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 13:24:36, in Osservatorio Famiglia, linkato 1346 volte)

Cucchi/ Medici legali: Lesioni non sono causa della morte -2

Virgilio - ‎1 ora fa‎
Roma, 8 apr. (Apcom) - L'analisi svolta dal pool di esperti ha rilevato - ha spiegato Arbarello - una lesione vertebrale lombare "antica" e una sacrale "recente". Quest'ultima è "tipica della caduta podalica", vale a dire una caduta sul sedere. ...
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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 13:07:40, in Politica, linkato 1542 volte)

Che tristezza... L.

Frisullo, otto ore di udienza
Oggi la decisione sul carcere

L’ex vicepresidente della giunta è accusato di aver agevolato Tarantini.

BARI— Un’udienza durata otto ore. Iniziata con la richiesta della difesa ai giudici del Riesame di annullare il provvedimento di arresto dell’ex vicepresidente della Regione Sandro Frisullo (Pd). La discussione (nei corridoi del Tribunale c’era anche la moglie di Frisullo visibilmente preoccupata per le condizioni di salute del marito) è terminata alle 19,30 circa di ieri sera e la decisione dei giudici è attesa questa mattina. Frisullo (era presente in aula) è in carcere dal 18 marzo scorso con le accuse di associazione per delinquere e turbativa d’asta. È invece indagato per corruzione per aver intascato - secondo l’accusa - tangenti per 200-250 mila euro dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini allo scopo di fargli vincere appalti per 5 milioni di euro nella Asl di Lecce.

Leggi l'articolo su Corriere Sera

La Rassegna

Frisullo, oggi la decisione …

La Repubblica Bari.it - ‎35 minuti fa‎
Oggi il riesame si prununcia sulla richiesta di scarcerazione. La difesa: non ci sono prove Per l'accusa la prova delle tangenti sono in alcuni prelievi effettuati da uno dei suoi conti correnti da Gianpaolo Tarantini, per la difesa invece il pagamento ...

Sanitopoli: concluso il riesame del caso di Sandro Frisullo

Newnotizie - ‎48 minuti fa‎
Sandro Frisullo, ex vicepresidente della giunta regionale pugliese, era stato arrestato il 17 marzo scorso e condotto in carcere secondo quanto disposto dalla magistratura barese in merito alle indagini sulla gestione della sanità in Puglia. ...

Frisullo, otto ore di udienza Oggi la decisione sul carcere

Corriere della Sera - ‎1 ora fa‎
L'ex vicepresidente della giunta è accusato di aver agevolato Tarantini. «Il mio sangue deve scorrere» BARI— Un'udienza durata otto ore. Iniziata con la richiesta della difesa ai giudici del Riesame di annullare il provvedimento di arresto dell'ex ...

Frisullo. Oggi il Riesame decide sulla scarcerazione

Il tacco d'Italia - ‎3 ore fa‎
Dovrebbe arrivare oggi la decisione del Tribunale del Riesame di Bari sulla scarcerazione di Sandro Frisullo. Per convincere i giudici, ieri gli avvocati del politico salentino, Michele Laforgia e Federico Massa, hanno presentato una difesa lunga 58 ...

Inchiesta Bari/ Scarcerazione Frisullo, conclusa udienza Riesame

Virgilio - ‎16 ore fa‎
Si è conclusa soltanto poco prima delle 20 l'udienza presso il Tribunale del riesame di Bari chiamato a decidere sull'eventuale scarcerazione di Sandro Frisullo, l'ex vicepresidente della Regione Puglia, coinvolto nell'inchiesta sulla sanità pugliese. ...

INCHIESTE SANITA': ATTESA DECISIONE SU SCARCERAZIONE FRISULLO

La Repubblica - ‎17 ore fa‎
'I tempi non li sappiamo, il termine scade dopodomani. I giudici sono in camera di consiglio'. Lo ha dichiarato l'avvocato Michele Laforgia, difensore dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, al termine dell'udienza davanti ai ...

I fatti del giorno | Il primo aborto, Gazzi e la patente di Tarantini

Per Città (Blog) - ‎17 ore fa‎
BARI - Se la giornata era iniziata con la pillola abortiva su tutti i giornali, così è continuata. Nel segno della Ru486 che in mattinata è arrivata a Bari e all'ora di pranzo è stata somministrata. Aborto Fuori qualcuno protestava mentre dentro il ...

Bari, legali Frisullo al Riesame: tangenti non dimostrate

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎17 ore fa‎
BARI – Con la richiesta della difesa di annullare il provvedimento di arresto, è cominciata dinanzi al tribunale del Riesame di Bari l'udienza per decidere sull'eventuale scarcerazione dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd). ...

Frisullo dinanzi Tribunale Riesame Bari

ANSA - ‎20 ore fa‎
(ANSA) - BARI, 7 APR - E' cominciata al tribunale del Riesame di Bari l'udienza sull'eventuale scarcerazione dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Frisullo. Il politico e' detenuto dal 18 marzo con le accuse di associazione per delinquere e ...

FRISULLO AL RIESAME. EI PM FANNO ACCERTAMENTI BANCARI

Lecceprima.it - ‎07/apr/2010‎
Questa mattina gli avvocati difensori dell'ex vicepresidente della Regione hanno ribadito: "Non ci sono gravi indizi di colpevolezza". Ieri la Procura ha giocato una carta, depositando nuovi atti BARI – Questa mattina uno dei banchi prova più ...

Inchiesta Sanità: Frisullo non parla e oggi il Riesame

il Paese Nuovo - ‎07/apr/2010‎
Lecce (salento) - L'ex-assessore regionale si avvale della facoltà di non rispondere. Domani la decisione dei giudici sulla scarcerazione. Sandro Frisullo non parla. Le sue condizioni fisiche non gli consentono di sostenere un interrogatorio. ...

Inchiesta Sanità: al Riesame la scarcerazione di Frisullo

il Paese Nuovo - ‎07/apr/2010‎
Bari (Puglia) - E' cominciata da pochi minuti l'udienza davanti ai giudici del tribunale del riesame di Bari, che devono esaminare la richiesta di scarcerazione dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, arrestato il 18 marzo scorso ...

Frisullo. Scena muta davanti ai pm

Il tacco d'Italia - ‎07/apr/2010‎
E' saltato l'interrogatorio a Sandro Frisullo previsto ieri davanti ai pm della Procura di Bari. Il politico si è avvalso della facoltà di non rispondere Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Così ieri Sandro Frisullo, ex vicepresidente della ...

Frisullo ai magistrati: “Non posso sostenere l'interrogatorio”

Newnotizie - ‎06/apr/2010‎
L'ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo si è è avvalso della facoltà di non rispondere perchè ha detto di non essere nelle condizioni per sostenere un interrogatorio. Domani il Riesame si pronuncerà sul ricorso contro l'arresto. ...

I fatti del giorno | Frisullo interrogato e aborto al Policlinico

Per Città (Blog) - ‎06/apr/2010‎
BARI - La città si è mossa lenta oggi, forse appesantita dai pranzi di Pasqua e Pasquetta. A farla da padrona è stata senza dubbio la sanità, tra pillola abortiva e inchiesta Frisullo. L'interrogatorio In carcere dal 18 marzo, Sandro Frisullo che ...

Sanitopoli, Frisullo non risponde

BariLive.it - ‎06/apr/2010‎
Sandro Frisullo si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri baresi che lo hanno chiamato stamattina per interrogarlo. Pare abbia dichiarato di non essere nelle condizioni fisico-emotive ideali per sostenere il peso ...

TG 06.04.10 Frisullo non sta bene e non risponde ai pm

ANTENNASUD - ‎06/apr/2010‎
Questa mattina l'avvocato di Sandro Frisullo, Michele Laforgia ha fatto visita al suo assistito. Ma non è stato il solo. Nel carcere di Bari sono arrivati anche i pm dell'inchiesta in cui è coinvolto Frisullo, sembra per interrogarlo nuovamente. ...

FRISULLO NON RISPONDE AI PM. E DOMANI SI VA AL RIESAME

Lecceprima.it - ‎06/apr/2010‎
Non s'è tenuto questa mattina l'interrogatorio in carcere dei pm. L'ex vicepresidente non è in grado di sostenerlo. Domani gli avvocati Michele Laforgia e Federico Massa chiederanno la scarcerazione BARI – Ciro Angelillis, Eugenia Pontassuglia e ...

La frase del giorno | Presi in giro dal direttore dell'Asl L...

Per Città (Blog) - ‎06/apr/2010‎
BARI - "Sembra voglia prendersi gioco dell'Autorità Giudiziaria" dicono di Sanapo i pm che si occupano dell'inchiesta sulla sanità che ha portato il 18 marzo all'arresto di Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Regione. ...

L'inchiesta sulla sanità pugliese tra silenzi e stranezze

inviatospeciale - ‎05/apr/2010‎
Gli inquirenti descrivono i rapporti tra Frisullo ed un direttore sanitario. Ma le domande senza risposta rimangono molte. Sui rapporti che intercorrevano tra l'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo del Pd, ed il direttore sanitario ...

Arresto Frisullo Pm: presi in giro da dirigente Asl

La Gazzetta del Mezzogiorno - ‎05/apr/2010‎
BARI - Durante le indagini che hanno portatoall'arresto dell'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd), il direttore sanitario della Asl di Lecce, Franco Sanapo, ritenuto un fedelissimo di Frisullo, durante un interrogatorio ha ...
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Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia


Alla cortese attenzione delle testate giornalistiche
e degli organi di stampa

COMUNICATO STAMPA DEL 7 APRILE 2010

Oggetto: Appelli senza fondamento del Governo per il rinnovo del contratto delle Forze di Polizia. Maccari (COISP): “Si continua a bluffare sulle spalle degli italiani, il Governo dica chiaramente a quanto corrisponde il budget per il rinnovo del contratto per le Forze di Polizia. Basta trucchi, basta inganni!”.

“Le recenti dichiarazioni dei rappresentanti del Governo, come Gasparri e il Ministro Brunetta, ancora una volta, hanno dimostrato la mancanza assoluta di serietà e credibilità verso gli Operatori della Sicurezza, dopo averne lodato in più occasioni con dichiarazioni pubbliche l’azione ed i risultati conseguiti.

Ancora una volta, dopo gli annunci (privi di ogni logica se non quella di buttar fumo negli occhi), l’assenza di adeguati stanziamenti economici ha dimostrato la contraddittorietà dell’azione del Governo il quale, dopo aver dichiarato di avere tra le priorità della sua azione la sicurezza del Paese, non ha fatto seguire alle dichiarazioni d’intento la coerenza e la concretezza dei comportamenti assumendo spesso decisioni di segno contrario”. A dichiararlo è Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia -, il quale respinge l’intenzione del Governo di millantare un interesse per le Forze dell’Ordine.

“Ci convinceremo della bontà dell’opera del governo – dice Maccari – quando destinerà le  risorse economiche aggiuntive, per consentire una reale apertura delle trattative per un rinnovo contrattuale scaduto oramai da quasi due anni, che nei suoi contenuti economici possa definirsi almeno dignitoso per gli Operatori del Comparto Sicurezza-Difesa e che possa altresì rendere tangibile e concreto il riconoscimento della specificità professionale e del quotidiano impegno operativo dei Poliziotti.

Finché non saranno previsti adeguati stanziamenti economici coerenti con gli impegni formalmente assunti – conclude il leader del Coisp - e non si riscontrerà anche una netta inversione di tendenza anche in ordine alle modalità e ai tempi di gestione delle risorse disponibili, rimuovendo e correggendo le situazioni che hanno finora generato una forte ed ingiustificata penalizzazione verso i Poliziotti italiani, i Sindacati di categoria non sono disposti ad avviare alcun confronto e accettare dichiarazioni di intento”.

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Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia

Prot. 337/10 S.N.   
Roma, 5 aprile 2010

MINISTERO DELL'INTERNO
UFFICIO AMMINISTRAZIONE GENERALE
DIPARTIMENTO DELLA P.S.
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
00184 ROMA


OGGETTO:  Apparecchiature di primo soccorso in dotazione agli Uffici della Polizia di Stato.
Richiesta dotazione del defibrillatore semiautomatico.


Gli Operatori della Polizia di Stato sono spesso chiamati ad operare in situazioni di emergenza estrema, dovendo intervenire in località isolate od in assenza di supporto medico immediatamente a disposizione.

Nei giorni scorsi, presso la Stazione di Bologna Centrale, due colleghi hanno salvato la vita di un uomo colto da infarto, grazie all'utilizzo di un defibrillatore semiautomatico.

Questo genere di apparecchiature sono attualmente rese disponibili se non obbligatorie nei luoghi pubblici ove si prevede la presenza contemporanea di masse di persone, come stadi o centri commerciali.

In una situazione critica come un attacco cardiaco, ogni secondo diventa vitale e può fare la differenza tra la vita e la morte ed appare quindi auspicabile che gli Operatori chiamati ad intervenire siano messi in condizione di agire al meglio, senza dover attendere personale medico che potrebbe semplicemente non essere disponibile in tempo.

Il COISP ritiene che gli Uffici di Polizia ed i mezzi di pubblico soccorso debbano essere dotati di defibrillatori semiautomatici, ovviamente prevedendo la necessaria formazione del personale all'utilizzo degli apparecchi.
   
In attesa di cortese urgente riscontro alla presente, si porgono distinti saluti.

La Segreteria Nazionale del Co.I.S.P.

La Notizia

BOLOGNA: PASSEGGERO COLTO DA INFARTO IN STAZIONE SALVATO DA DUE AGENTI POLFER

Bologna, 3 apr. - (Adnkronos) - Un passeggero di 74 anni colto da infarto e' stato salvato ieri sera da due agenti della Polfer in servizio alla stazione di Bologna. Verso le 20 l'uomo si e' accasciato nel sottopassaggio tra i binari 1 e 3. Sul posto sono subito giunti i due poliziotti con un defibrillatore semiautomatico portatile in dotazione al settore operativo. Il corso fatto per impararne l'uso ha permesso di salvare la vita al 74enne. Con loro si e' dato da fare anche un medico che si trovava in stazione di passaggio. Il primario del reparto di Cardiologia dell'ospedale Maggiore, dove il 74enne e' stato trasportato dal 118, si e' voluto complimentare con i due agenti. ''In 20 anni di servizio e' la prima volta che succede una cosa del genere - ha detto uno dei due poliziotti - Siamo contenti di aver salvato la vita a una persona''. (Mea/Pn/Adnkronos) 03-APR-10 09:11 NNNN 
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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 10:36:31, in Sindacati Giustizia, linkato 1485 volte)
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
PER LA GIUSTIZIA E PER I DIRITTI DI CHI CI LAVORA
  ROMA, 24 APRILE 2010



Sta per realizzarsi una riforma della giustizia che non passa per il parlamento: il Ministro Alfano con la minoranza dei sindacati ha firmato un accordo che toglie 7900 cancellieri e 1800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia e che mortifica e dequalifica tutti i lavoratori. Il Ministro Alfano non ha rispettato il dpef 2010/13 che stanziava risorse per il personale e per 3000 nuove e necessarie assunzioni.

Gli uffici giudiziari sono allo stremo, mancano le persone che li facciano funzionare ed i mezzi e le risorse adeguate per la prosecuzione del servizio. La giustizia non potrà essere uguale per tutti i cittadini e si allungheranno i tempi dei processi.

E’ arrivato il momento di dire basta allo sfascio della giustizia e di scendere in piazza a manifestare per una giustizia rapida ed efficiente e per i diritti di chi lavora.
Il 24 aprile 2010 deve essere una giornata in cui i lavoratori giudiziari, insieme a coloro che vorranno aderire alla protesta, chiederanno a gran voce al governo di cambiare politica sulla giustizia, con investimenti adeguati ed un progetto che metta gli operatori nelle condizioni di fornire un servizio efficiente.

Se funziona la giustizia funziona la democrazia: tutti in piazza il 24 aprile, per la giustizia e per i diritti di chi lavora.
Per aderire alla manifestazione mandare una mail a giustiziaediritti@libero.it e visitare la pagine facebook.





Coordinamenti nazionali giustizia

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
PER LA GIUSTIZIA E PER I DIRITTI DI CHI CI LAVORA
ROMA, 24 APRILE 2010


Sta per realizzarsi una riforma della giustizia che non passa per il parlamento: il Ministro Alfano con la minoranza dei sindacati ha firmato un accordo che toglie 7900 cancellieri e 1800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia e che mortifica e dequalifica tutti i lavoratori.
Il Ministro Alfano non ha rispettato il dpef 2010/13 che stanziava risorse per il personale e per 3000 nuove e necessarie assunzioni.
Gli uffici giudiziari sono allo stremo, mancano le persone che li facciano funzionare ed i mezzi e le risorse adeguate per la prosecuzione del servizio.
La giustizia non potrà essere uguale per tutti i cittadini e si allungheranno i tempi dei processi.
E’ arrivato il momento di dire basta allo sfascio della giustizia e di scendere in piazza a manifestare per una giustizia rapida ed efficiente e per i diritti di chi lavora.
Il 24 aprile 2010 deve essere una giornata in cui i lavoratori giudiziari, insieme a coloro che vorranno aderire alla protesta, chiederanno a gran voce al governo di cambiare politica sulla giustizia, con investimenti adeguati ed un progetto che metta gli operatori nelle condizioni di fornire un servizio efficiente.
Se funziona la giustizia funziona la democrazia: tutti in piazza il 24 aprile, per la giustizia e per i diritti di chi lavora.
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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 10:27:00, in Magistratura, linkato 1246 volte)
Oh signur: i pm sottoposti direttamente al Guarda Sigilli!

L'azione penale

Via al piano giustizia
Carriere separate e il Csm si sdoppia

Alfano e Ghedini dal premier con la bozza.
Il Guardasigilli presiederebbe l'organo dei pm

- omissis -

E stavolta il piatto è davvero indigesto per le toghe, nonostante le rassicurazioni fatte in serata da Silvio Berlusconi in conferenza stampa: «Tranquilli, non c'è nessuna possibilità» che il pm sia ricondotto sotto l'esecutivo. Si parte con due Csm, sul modello francese: uno per i giudici, presieduto dal capo dello Stato, i quali godrebbero ancora di piena indipendenza e autonomia perché «soggetti solo alla legge».

Invece, il secondo Csm, quello per i pubblici ministeri ribattezzati «avvocati dell'accusa», sarebbe presieduto dal procuratore generale della Cassazione oppure, se si adotterà in pieno il modello francese, dal ministro della Giustizia in persona che porterebbe nell'organo di autogoverno degli «ex pm» il «punto di vista», per così dire, del governo.

Se a questo si unisce l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, va da sé che i reati da perseguire verranno stabiliti per legge e non dai singoli procuratori. Cambia poi la composizione dei due Csm (oggi i «togati» sono i due terzi) a favore dei «laici» di nomina parlamentare. Mentre le sezioni disciplinari (ribattezzate «corti di disciplina») sarebbero quanto meno «isolate» dal plenum. In questo modo, introducendo concorsi diversi per giudici e pm, si realizzerebbe non solo la separazione delle carriere ma anche una modifica del Dna degli attuali pm.

Leggi l'articolo sul Corriere Sera



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Di Loredana Morandi (del 08/04/2010 @ 10:17:51, in Indagini, linkato 1839 volte)
Arriva l'Expo del porno nella Rossa Toscana


Mentre impazza la campagna contro i cd "preti pedofili", quei poveri cristi presi a soggetto per il ricatto economico alla Chiesa Cattolica, la Rossa Toscana, ultimo baluardo della sinistra in Italia, si veste da "Escort" ed ospita l'Expo commerciale della pornografia.


Siamo stati noi, gridano in coro i compagni comunisti toscani da Pisa e dalle sue provincie! Siamo stati noi rispondono a loro i pugliesi di Vendola! Siamo stati noi!, rispondono dalla falsamente morigerata Cagliari, quando uno degli avvocati della Baia e il suo pornografico cliente sono qui su questo sito, un giorno dopo l'altro, per valutare se io ho realizzato o no che la donna accusata di segregare i figli per mettersi in vendita via chat è a collegata alle loro chat hard. Si lo è, io non ho alcun dubbio e chissà come veniva ricattata la poveretta dai signori del porno di Selargius, ma la risposta è facile, a buon conto mostrandole cosa stanno facendo a me  in ricatto da 18 mesi e il placet di Tiscali e di "patron Soru".


Esatto, il mio è un mea culpa politico, nonostante il fatto che io non abbia colpa alcuna o personale delle escort nel letto del premier, del libro pubblicato alla compagna D'Addario  con la storia del coito di una notte, della compagna Francesca nel letto di Bertolaso o della prostituzione con ricatto delle transessuali di Marrazzo.

Di codesta politica esulterebbe Bianchini, lo stupratore seriale di Roma, se solo non fosse finito nelle maglie della giustizia. E forse è stato ben nascosto per anni da tutto quel che bolliva nella pentola...

Il Programma della Rossa Pisa: ogni giorno Animazione XXXXL con Lulù Angel, sadomaso con Golem Low, 100 sexygirls, “La Città per le Donne”, telefono erotico, doccia erotica, palestra erotica, tunnel dell’amore, talk erotik e in più seducenti sfilate di moda, colorati spettacoli di drag queens diretti da Regina (proprietaria del Priscilla Caffè e leader del movimento transgender), cioccolateria erotica e il sexy ristorante “Herotika” presso cui cenare in ottima compagnia.

La finale di Miss Trans Erotik invece sarà in scena a Lucca, domenica 11, dove la fiera maschilista dell'industria della chirurgia plastica sarà presentata addirittura dal signor Vladimiro Luxuria, di ritorno dalle ormai troppe esperienze televisive, dai reality e dal nostro povero senato dove, come unico contributo alla società civile  italiana, trascorrendo l'intero mandato in giro per i gay pride del pianeta,  egli ha tiranneggiato le donne per l'uso della toilette come navigato maschilista.

Non mancherà Tinto Brass, candidato per il c**o e la Bonino alla Regione Lazio, nell'ultima tornata elettorale per le amministrative.

Il menù del diletto per i pornomilitanti è presto detto, sesso commerciale a 360 gradi per dimenticare la crisi, per dimenticare che si pagheranno le tasse "federali" per finanziare la coca, i festini e gli svaghi dei politici amministratori e i loro acquisti sconsiderati o sessuali.

Col senno di poi, in una conversazione email con l'ufficio stampa della associazione contro la pedofilia Caramella Buona sulle questioni dei "preti", ho recentemente potuto rivedere Marrazzo, quando ancora non immaginavamo la corruzione a lui intorno, nella visita del verde Angelo Bonelli al regista Giancarlo Scancarello presso il carcere di Rebibbia su incarico della Regione Lazio a pochissime ore dall'arresto sul caso Rignano Flaminio. Vien da domandare: "cos'altro c'era nella vita dell'ex amministratore regionale?"

L'agente da me intervistato a piazza Navona durante l'evento organizzato dalla Polizia delle Telecomunicazioni per la prevenzione del crimine in rete è stato perentorio: "Il target del pedofilo in rete è socialmente e culturalmente molto elevato". Io gli credo e come me gli crede la magistratura che ha indagato sul Mostro di Firenze. Ma nella "rossa Pisa" quegli amministratori che permettono l'evento commerciale del porno sono addirittura immemori di tutti i fenomeni legati alle devianze determinate dalla pornografia ad iniziare con il caso,  trattato anche su queste pagine, della ragazza "seviziata e ricattata per 10 mesi" dalla sua comitiva/branco in Lucca, patria del Lucca Comics.

In questo clima caliente dove è tutto sacrosanto il commercio, ma un sessantenne e un omosessuale dichiarato sono liberi di mentire alla stampa solo per soldi o pubblicità, diviene istruttiva la lettura de L'Antefatto, il blog de Il Fatto, quando riprende una intervista a Massimiliano Frassi che dichiara:

“Gran parte della società è impreparata, incapace di fronteggiare l’abisso oscuro della pedofilia. Certo, si affronta come tematica astratta, ma quando si ‘incarna’ nel vicino di casa, nel collega di lavoro o nel proprio parroco non si riesce più a coniugare l’immagine pubblica di quella persona con le accuse. E’ uno dei motivi per cui la società si schiera spesso al fianco dell’accusato, non della vittima, emarginando chi, con grande difficoltà, è riuscito a denunciare quanto subito”.

La società è preparata, eccome se lo è in questi eventi e nella costruzione sinergica del nuovo oppio dei popoli planetario. Falso quanto afferma Frassi. Lui stesso è la riprova di come il successo e il personale tornaconto inducano tutti gli sfruttatori a farsi paladini del "carrozzone", anche solidarmente a dichiarazioni in apologia della Pedofilia, quelle proferite al convegno di Palermo e diffuse via Facebook dal gruppo dei pedofili a me intitolato, dal quale il Frassi pur lieto di avere un "clonatore ufficiale" si ritrasse fin tentando senza  esito la censura ai miei danni. Io ho denunciato, convinta, principalmente, proprio dal comportamento di Frassi il cui clone oggi imperversa "letteralmente"su Facebook, sapendo lui niente affatto belligerante.

Cosi... Quohelet (Ecclesiate) 1, 14: Ho visto tutte le cose che si fanno sotto il sole ed ecco tutto è vanità ed inseguire il vento..

L.M.

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Di Loredana Morandi (del 07/04/2010 @ 22:21:57, in Osservatorio Famiglia, linkato 1684 volte)
Questo non è il primo episodio di violenza giovanile ancor che gravissimo, ma i segnali che provengono dalla gioventù dovrebbero spaventarci molto, molto di più di quanto in realtà non sia recepito dai media e dalla popolazione. Per assurdo la guerra contro il Vaticano è combattuta da vecchi contro vecchi, ma ai giovani nessuno è realmente interessato...

Uccisa 16enne e cucinata con patate
Russia, i due amici 20enni sotto accusa



Dopo un party goth metal due giovani di 20 anni, Maxim Golovatskikh e Yury Mozhnov, completamente storditi dall'alcool, hanno fatto a pezzi l'amica 16enne, Karina Barduchian,  e poi l'hanno cucinata con patate e servita alla coinquilina dello studentato, Ekaterina Zinovyeva. Sembrerebbe la scena raccapricciante di un film ma non è così: è accaduto in Russia, dove tutt'ora la Corte di San Pietroburgo sta processando i due giovani carnefici.

Processo che è stato bloccato e rinviato a causa del malore di uno dei giurati alla vista delle foto della vittima. Prima del comprensibile episodio aveva testimoniato l'inquilina, l'ignara cannibale, che quella notte vide Karina e Maxim dopo la festa dirigersi nel bagno.

"Sentii le grida", ha spiegato la giovane testimone, "ma pensando a uno scherzo tornai in stanza". Mai, Ekaterina, avrebbe potuto pensare che l'indomani la carne offerta per pranzo dagli spietati Yuri e Maxim fosse proprio quella di Karina.

Disperate le parole di Nadya, madre della vittima: "Le nostre vite adesso sono distrutte, ma la cosa più orribile è il modo in cui è stata uccisa mia figlia".
Voto:

TGCOM

L'articolo originale dal Daily Mail online.
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