Immagine
 ... fotografie... di Lunadicarta
 
"
Il processo alla donna è una prassi costante. La vera imputata è la donna, perché solo se la donna viene trasformata in un'imputata si ottiene che non si facciano denunce per violenza carnale

Tina Lagostena Bassi
"
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Pm: legittimo impedimento incostituzionale
Decide giudice su impossibilità comparire


MILANO, 12 aprile, 12:51 (ANSA) - Il Pm Fabio De Pasquale ritiene che il nuovo provvedimento sul legittimo impedimento sia in parte incostituzionale in quanto la legge disciplina il legittimo impedimento ma "nulla dice sulle ipotesi di assoluta impossibilità a comparire". Sulla impossibilità a comparire dovrebbe , a suo avviso, decidere il giudice caso per caso.

Il pm De Pasquale ha affrontato la questione quando la difesa di Silvio Berlusconi, nel processo per i diritti televisivi di Mediaset, ha chiesto un rinvio al 21 luglio sulla scorta del provvedimento promulgato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ed entrato in vigore nei giorni scorsi. I difensori hanno depositato un documento della segreteria generale della Presidenza del Consiglio in cui si faceva riferimento a impegni continuativi del premier. Per il pm, però, questa certificazione non basta perché, qualora il giudice non verificasse caso per caso, si creerebbe un "blocco della giurisdizione". Da qui la richiesta del pubblico ministero di fissare un calendario di udienze e, in subordine, la richiesta che i giudici investano la Corte costituzionale affinché verifichi la rispondenza della nuova legge agli articoli 101 e 138 della Costituzione.

SU L.IMPEDIMENTO DECISIONE IL 19 APRILE - I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano decideranno il prossimo 19 aprile sul rinvio al 21 luglio chiesto dalla difesa di Silvio Berlusconi, nel processo sui diritti Mediaset, presentata sulla scorta della nuova normativa sul legittimo impedimento. Il pm Fabio De Pasquale aveva chiesto che i giudici fissassero un calendario dal momento che, a suo avviso, l' assoluta impossibilità a comparire deve essere valutata caso per caso dal giudice e non basta la sola certificazione di un legittimo impedimento per disporre un rinvio. In subordine, il rappresentante dell'accusa aveva chiesto che, qualora i giudici decidano in modo diverso, trasmettano gli atti alla Consulta per verificare la costituzionalità della nuova normativa sul legittimo impedimento. Secondo i legali di Silvio Berlusconi, invece, "la legge è conforme alla Costituzione e un rinvio al 21 luglio risponde ai principi di leale collaborazione tra poteri dello Stato previsti dalla Costituzione".

PM, CON STRALCIO PREMIER, FINE PROCESSO  - Per il pm Fabio De Pasquale, stralciare la posizione di Silvio Berlusconi nel processo per i diritti tv Mediaset significa "non processarlo più, perché si sarebbe costretti a rinnovare gli atti di un processo complesso come questo". De Pasquale lo ha detto opponendosi alla richiesta dell'avvocato difensore di Frank Agrama di stralciare la posizione dell'anziano imprenditore nel settore cinematografico e televisivo qualora i giudici decidessero di trasmettere gli atti alla Consulta per valutare la costituzionalità della nuova legge sul legittimo impedimento. Il legale aveva appunto chiesto che la posizione di Agrama venisse separata da quella degli altri imputati, ma il pm si è opposto a qualsiasi forma di stralcio.
In precedenza De Pasquale aveva chiesto che la corte fissasse un calendario per il processo, eventualmente anche nelle giornate di sabato e domenica.

GHEDINI, IMPEDIMENTO E' LEGITTIMO  - Uno dei legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, si augura che "il Tribunale prenda atto che l'impedimento presentato per Silvio Berlusconi é legittimo" nel processo per le presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi e cinematografici da parte di Mediaset. Le legge, che il pm Fabio De Pasquale ha ritenuto costituzionalmente illegittima, a suo avviso, invece, "definisce meglio quelli che sono gli impedimenti legittimi per il premier e per i ministri e consente di ottemperare alle esigenze del Tribunale con quelle dell'attività del governo". Al pm che ha chiesto che siano fissate udienze anche il sabato e la domenica, Ghedini ha fatto notare: "Più di una volta Berlusconi è intervenuto il sabato e anche sotto Natale anche se come spesso capita il presidente del Consiglio è impegnato anche il sabato".
Leggi la Rassegna

Pm: l. impedimento incostituzionale

ANSA - ‎2 ore fa‎
MILANO - Il Pm Fabio De Pasquale ritiene che il nuovo provvedimento sul legittimo impedimento sia in parte incostituzionale in quanto la legge disciplina il ...

Legittimo impedimento: Cicchitto (PDL) “Motivazione politica del pm”

Newnotizie - ‎6 minuti fa‎
... Fabio De Pasquale, impegnato nel processo dei diritti tv di Mediaset, ha sollevato dubbi costituzionali sulla norma del legittimo impedimento, ...

Mediaset/ Su legittimo impedimento giudici decideranno 19/4

Virgilio - ‎2 ore fa‎
... sul legittimo impedimento nel processo a carico di Silvio Berlusconi che risponde di frode fiscale sui diritti tv di Mediaset. Il pm Fabio De Pasquale ...

MEDIASET: PM, LEGGE LEGITTIMO IMPEDIMENTO INCOSTITUZIONALE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎2 ore fa‎
Lo afferma il Pm di Milano, Fabio De Pasquale, sulla legge sul legittimo impedimento aggiungendo che "in tal caso chiedo di sollevare questione di ...

DIRITTI TV: PM MILANO, LEGITTIMO IMPEDIMENTO INCOSTITUZIONALE

Agenzia di Stampa Asca - ‎3 ore fa‎
Questo, in sintesi, il ragionamento svolto dal pm di Milano, Fabio De Pasquale, davanti ai giudici della prima sezione penale di Milano dove e' in corso il ...

Inchiesta Mediatrade, i pm "Berlusconi va processato"

La Repubblica - ‎08/apr/2010‎
La difesa del premier chiederà di applicare la norma sul legittimo impedimento che permetterà a Berlusconi di rinviare il processo per diciotto mesi. ...

Diritti tv: pm Milano, legge su legittimo impedimento e ...

Il Secolo XIX - ‎3 ore fa‎
E' quanto ha sostenuto questa mattina nell'aula del processo sui diritti tv il pm di Milano Fabio De Pasquale. In apertura d'udienza la difesa di Silvio ...

L. Impedimento/ Napolitano firma, collaborazione tra istituzioni

Virgilio - ‎07/apr/2010‎
(Apcom) - Via libera dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, alle norme sul legittimo impedimento, che terranno il presidente del Consiglio lontano dalle ...
Legittimo impedimento, Corriere della Sera
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 12/04/2010 @ 14:18:05, in Osservatorio Famiglia, linkato 1507 volte)
Non tema il cuore dei fedeli, Benedetto XVI ha fatto ancora la "cosa giusta": aprire la Chiesa di Roma al Web. Quelli che sono tra gli "amici" del cardinale di ferro Joseph Ratzinger non hanno mai avuto dubbi: lui è il web. L.M.

Il sito dove leggere tutti i DOCUMENTI PONTIFICI è QUI.


PEDOFILIA: IL VATICANO,
SI DEVE DENUNCIARE
ALLE AUTORITA' CIVILI

 
(IRIS) - ROMA, 12 APR - Linee guida contro chi abusa di minori giungono dal Vaticano.

"Si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità".

Così recita  la guida sulle procedure canoniche della Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicate sul sito della Santa Sede.

Il testo, come ha spiegato la sala stampa del Vaticano, è la sintesi  di procedure operative già definite dal 2003, ma mai rese note al pubblico.

Si tratta, infatti, della prima volta in cui apertamente il Vaticano indica la strada della denuncia civile.

In casi veramente gravi", speiga il testo,  "quando un tribunale civile ha condannato un prete colpevole di abusi sessuali su minori o quando ci sono prove evidenti, la Congregazione per la Dottrina della Fede può scegliere di portare il caso direttamente al Santo Padre con a richiesta che il Papa emetta un decreto "ex officio" per la riduzione allo stato laicale".

12/04/2010 - 13.04

La Rassegna

PEDOFILIA: VATICANO, REVISIONE NORME MA PROCEDURA SARA' INVARIATA

Agenzia di Stampa Asca - ‎4 minuti fa‎
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 12 apr - Confermando quanto gia' anticipato in una conferenza stampa a Roma dal presidente dei vescovi tedeschi, mons. ...

PEDOFILIA: IN CASI GRAVI PAPA PUO' SPRETARE SENZA PROCESSO

Agenzia di Stampa Asca - ‎24 minuti fa‎
''In casi molto gravi, quando un tribunale civile ha condannato un prete colpevole di abusi sessuali su minori o quando ci sono prove evidenti, ...

Le linee guida del Vaticano per i casi di pedofilia

La Repubblica - ‎39 minuti fa‎
LE LINEE GUIDA sulla pedofilia pubblicate oggi sul sito della Santa Sede, che riassumono le procedure operative già definite con un regolamento interno al ...

Abusi, Vaticano pubblica sul web guida su come procedere

Reuters Italia - ‎1 ora fa‎
ROMA (Reuters) - In quella che sembra una risposta all'ondata di critiche sulla gestione dei numerosi casi di abusi su minori da parte di sacerdoti emersi ...

Pedofilia/ S. Sede: In casi gravi Papa può 'spretare' d'ufficio

APCOM - ‎1 ora fa‎
Roma, 12 apr. (Apcom) - "Nei casi molto gravi di abusi sessuali sui minori, quando un tribunale civile ha condannato un prete o quando ci sono prove ...

Pedofilia, le linee guida del Vaticano

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
al Vaticano arrivano le linee guida contro la pedofilia. Pubblicate in inglese sul sito della Santa Sede, le direttive si dividono in procedure preliminari, ...

Pedofilia, stretta del Vaticano."Papa potrà spretare senza processo"

TGCOM - ‎1 ora fa‎
Nei casi più gravi di preti pedofili, il Papa potrà direttamente ridurre il colpevole allo stato laicale, senza passare per un processo canonico: è quanto ...

"Si denunci sempre ad autorità civili"

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
CITTA' DEL VATICANO - Nei casi di abusi sessuali su minori da parte dei preti "si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei ...

Il Vaticano: in gravi casi di pedofilia il Papa potrà spretare ...

4minuti.it - ‎36 minuti fa‎
ROMA (12 aprile 2010) - Nei casi più gravi in cui verranno coinvolti dei sacerdoti pedofili, il Papa potrà ricondurre il colpevole allo stato laicale senza ...

Le linee-guida anti-pedofilia del Vaticano

Giornale Radio Rai - ‎53 minuti fa‎
Pedofilia. Pubblicate sul sito web della Santa Sede le linee guida sulle procedure canoniche della Congregazione per la dottrina della fede. ...

PEDOFILIA: IL VATICANO, SI DEVE DENUNCIARE ALLE AUTORITA' CIVILI

IRIS Press - Agenzia stampa nazionale - ‎1 ora fa‎
"Si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità". Così recita la guida sulle procedure ...

Pedofilia: S.Sede, in casi gravi il papa spretera' senza processo

ANSA - ‎1 ora fa‎
CITTA' DEL VATICANO - Nei casi più gravi di preti pedofili, il Papa potrà direttamente ridurre il colpevole allo stato laicale, senza passare per un ...
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 12/04/2010 @ 14:08:05, in Magistratura, linkato 1634 volte)
La scomparsa di Ascione,
per primo indagò su Di Pietro


LUTTO NEL FORO SCALIGERO. Stroncato da un infarto ieri pomeriggio a casa sua, avrebbe compiuto 62 anni in luglio. Dopo vent'anni di magistratura, nel 1999 tornò a fare l'avvocato Presiedette il tribunale che scrisse il verdetto sui «narcos» veronesi

12/04/2010 - Avrebbe compiuto sessantadue anni il prossimo 12 luglio. Guglielmo Ascione, avvocato ed ex magistrato, per lungo tempo protagonista del foro veronese e di quello bresciano, è morto ieri verso le 15 nella sua abitazione, colpito da un infarto. Stava trascorrendo la giornata in famiglia.

Da poco più di dieci anni era tornato professionalmente laddove era partito, in uno studio legale, perché, come disse nell'autunno 1999, poco prima di lasciare la magistratura, «adesso ho bisogno di rimettermi in discussione sul terreno professionale». E in discussione s'era rimesso, ripartendo da zero, visto che in magistratura aveva trascorso vent'anni, dei quali tanti in prima linea. Fu pretore a Caprino dal 1980, poi, dal 1985 al 1996, ricoprì il ruolo di pubblico ministero a Brescia, incrociando durante la sua carriera inchieste delicatissime.

Come quelle nel periodo di Mani Pulite, nei primi anni Novanta, quando gli toccò di aprire la prima indagine sul suo collega Antonio Di Pietro, all'epoca accusatore di Tangentopoli a Milano. Ascione a Verona era tornato nel 1996, proprio dopo quella cosiddetta stagione dei veleni, culminata con vicende che lo avevano portato in prima pagina sui giornali di tutta Italia.

Non tornò a palazzo di giustizia come pubblico ministero, bensì come giudice della sezione penale, presieduta dal magistrato Mario Sannite. Si mise a lavorare sodo, com'era solito fare e come ha fatto anche da avvocato, fino al giorno prima della sua scomparsa. Esperto nella ricerca delle prove per i suoi trascorsi in procura a Brescia, condusse un po' con quel metodo numerosi processi penali da presidente di collegio. A uno è legato il suo nome in maniera particolare, perché, per portarlo a compimento, lui e i suoi colleghi s'impegnarono a fondo in decine di udienze. È il maxi processo ai narcotrafficanti veronesi degli anni Ottanta, un procedimento con oltre cento imputati, avviato dagli accertamenti del procuratore Guido Papalia.

Alla fine, Ascione e i giudici a latere Enrico Sandrini e Marco Zenatelli si rinchiusero per una settimana nel Centro monsignor Carraro sul lungadige Attiraglio e lì fu scritta la sentenza, centinaia di pagine che oggi rappresentano un capitolo di storia della giustizia veronese su uno dei periodi più bui per decine e decine di giovani veronesi caduti nelle grinfie della droga. Per Ascione, la camera di consiglio e la stesura della sentenza furono un'esperienza che definì «bellissima, indimenticabile». Poco dopo quel verdetto, decise di lasciare la magistratura. Lo fece senza toni polemici, spezzando sul nascere qualunque ipotesi che potesse far associare la sua scelta a un ammonimento ricevuto dal Csm per questioni legate al periodo di Mani Pulite.

Sorridendo, come faceva spesso, spiegò che quel provvedimento non lo aveva turbato, che pure altri magistrati ben più in vista di lui l'avevano ricevuto. Sottolineò invece che voleva tornare a indossare la toga da avvocato perché, oltre alla sfida professionale, c'era una sorta di attrazione verso l'avvocatura che riteneva molto più evoluta rispetto a quando aveva incominciato lui. E per onorare il suo ritorno dall'altra parte della metaforica barricata giudiziaria, andò a cercare con tanta umiltà e voglia di fare il suo maestro, l'avvocato veronese Sergio Mancini, dal quale aveva iniziato il suo praticantato da procuratore legale. Poi, si trasferì nello studio di corso Porta Nuova, dove ha esercitato la professione con la passione di un giovane avvocato.L.G.

L'Arena
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 12/04/2010 @ 14:06:53, in Magistratura, linkato 1420 volte)
GIUSTIZIA: SPATARO, PROPOSTE ORLANDO
APPROVATE DA GIURISTI PD?

 
(ANSA) - ROMA, 11 APR - "Quelle di Orlando sono proposte personali o sono state discusse e approvate dai giuristi del PD?": a porre la domanda è Armando Spataro, procuratore aggiunto di Milano e segretario a Milano della corrente della magistratura "Movimento per la Giustizia/Articolo Tre, commentando l' articolo del responsabile giustizia del Pd Andrea Orlando pubblicato venerdì scorso dal quotidiano "Il Foglio". "Detto diversamente - chiede il magistrato - quanto seguito hanno in quel partito le teorie di quanti vorrebbero i magistrati 'leoni, ma sotto il trono'? Basta saperlo".

 Spataro, interpellato dall' ANSA per un commento sulle posizioni espresse da Orlando, sottolinea di parlare "con l'ovvio rispetto per le scelte della politica" e osserva: "Il testo del responsabile giustizia del PD parte da scontate osservazioni, da tutti gli studiosi ripetute da anni (anche al tempo in cui i governanti erano di altro colore), ma giunge poi - attraverso non sempre chiare giustificazioni - a proporre una indefinita 'rimodulazione' dell'obbligatorietà dell'azione penale (cioé il principio-cardine della giustizia in un sistema democratico); una riforma del sistema elettorale del CSM in senso maggioritario e localistico, precludendo o limitando l'accesso all'autogoverno dei magistrati, specie se pm; la creazione di una sezione disciplinare presso la Cassazione che ricorda tempi andati; un processo breve parametrato per distretti (breve, cioé, a seconda di organici e dotazioni) e, tanto per cambiare, la separazione delle carriere senza però chiamarla in questo modo". (ANSA).  FM 11-APR-10 19:56 NNNN

Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 12/04/2010 @ 13:50:12, in Osservatorio Famiglia, linkato 1344 volte)


Cari genitori dell'Emilia Romagna,



mi scuso dal più profondo del cuore con voi, "giuro, io non lo sapevo" perché non seguo le regionali altro che per la mia regione, o per i fatti eclatanti che riguardano l'intera penisola. Ma vi domando: Onestamente, chi?



In questo tempo in cui si parla in toni a dir poco terroristici di preti pedofili, su casi vecchi e il più delle volte anche archiviati o risolti dalle autorità giudiziarie americane, desta allarme che la giunta da voi eletta alla Regione abbia sdoganato nelle scuole "l'eletto" di Italia dei Valori Franco Grillini.

Cari compagni e genitori, non vi sfugga in nome di una politica che non c'è più e di un giustizialismo grossolanamente falso, come quello di Di Pietro e de Magistris, il progetto "efebofilo" condotto dall'esimio rappresentante del movimento omosessuale.



Quel che mi domando è come abbiate potuto votare un Grillini e dimenticare completamente la tradizione rossa e contadina dell'Emilia Romagna, barattandola con una trista riedizione del film americano "Zoolander" in versione omosessuale. Una domanda che ritengo lecita. Per carità, avete ragione: Roma è nera, ma nessuno a sinistra avrebbe mai votato Tinto Brass proposto dalla Bonino. Specialmente dopo lo stupratore seriale. Nessuno. E l'elezione della Polverini ne è la prova.

Un consiglio spassionato: tenete a casa i vostri ragazzi. Almeno fino alla maggiore età. E non invitate nessuna organizzazione omosessuale a visitare i vostri figli, frequentanti le scuole dello Stato.

Per quei ragazzi che fossero già stati irretiti da politiche false ed interessate e che dichiarassero di voler partecipare al prossimo Gay Pride, cari genitori, ritrovate la più sana delle tradizioni popolari. "Per Dio"!

Due sonori schiaffoni, dati bene alla maniera di Peppone, non hanno mai fatto del male a nessuno. Ma certo avranno evitato strani "grilli" in testa a ragazzi inesperti. Per sicurezza, poi, preferite sempre l'oratorio alla sezione del partito.

In merito alle scelte politiche di Di Pietro ribadisco e confermo quanto già detto in precedenza. La nomea di "partito dei giudici" è abusata e sciocca anche in bocca al Premier: Non lo sono più e ne han perso la memoria.

Salute a tutti i compagni.

Loredana Morandi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Secondo i giudici della V  Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione il reato di stalking si caratterizza per la reiterazione nel tempo dei reati (con cadenza anche quotidiana) onde ottenere una alterazione dell'equilibrio e della serenità della vittima, forzandone addirittura l'attenzione. Potete vedere un efficace esempio dei reati ai miei danni qui (inoltre gli autori di questo sito hanno pubblicato ripetutamente le foto dei miei figli e ne pubblicano i nomi anche oggi nei commenti). L. Morandi


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
QUINTA SEZIONE PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.:
 
Dott. ANIELLO NAPPI
Presidente

Dott. ANTONIO BEVERE
Rel. Consigliere

Dott. PAOLO OLDI
Consigliere

Dott. VITO SCALERA
Consigliere

Dott. SILVANA DE BERARDINIS
Consigliere

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

1) AAA N. IL XXX avverso l’ordinanza n. 640/2009 TRIB. LIBERTA’di MESSINA,
del 04/08/2009 sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANTONIO BEVERE;
lette/sentite le conclusioni del PG Dott. Vito Monetti che ha chiesto il rigetto.
Udito il difensore Avv. Filippo Mangiapane

FATTO E DIRITTO

Con ordinanza emessa in sede di riesame il 4.8.2009, il tribunale di Messina ha confermato il provvedimento del g.i.p. del tribunale di Barcellona, con il quale è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti di AAA, in ordine al reato ex art. 612 bis c.p.
Il difensore ha presentato ricorso per violazione di legge in riferimento all’art. 612 bis c.p., agli artt. 273, 274, 275, 282 c.p.p., nonché per vizio di motivazione.

Secondo il ricorrente, il tribunale ha ridotto la parte motiva relativa alla qualificazione giuridica del fatto a poche espressioni con cui esprime giudizio positivo sulle argomentazioni contenute nell’ordinanza cautelare, senza specificare per quali ragioni i comportamenti dell’imputato avrebbero integrato l’ipotesi di molestia o avrebbero il carattere di abitualità.

Quanto all’elemento psicologico il tribunale esprime la sussistenza del dolo generico, senza fornire alcun elemento a sua giustificazione.
A giudizio del ricorrente, il giudice del riesame ha complessivamente omesso di effettuare un’analitica dimostrazione della sussistenza di tutti gli elementi legittimanti il riconoscimento della base indiziaria del provvedimento coercitivo e delle esigenze cautelari.
Altra censura riguarda l’assenza di valutazione sull’adeguatezza e proporzionalità della misura degli arresti domiciliari, valutazione sollecitata dai rilievi critici della difesa.

I motivi del ricorso sono manifestamente infondati.

II tribunale del riesame, ha delineato il quadro indiziario grazie a un’accurata analisi delle principali fonti conoscitive, attivate nel corso delle indagini preliminari. Ha fondato così il suo convincimento sulle dichiarazioni della minore nonché su quelle della nonna, BBB, e della madre CCC, con le quali la fanciulla si era confidata. Dalle loro deposizioni è emerso che, in più giorni, compresi tra fine marzo e fine aprile dell’anno allora in corso, spesso quotidianamente, la minore, dell’età di 12 anni, mentre era in attesa dell’autobus di linea, alla fermata posta nei pressi della propria abitazione, era stata avvicinata da un uomo, alla guida di un furgone, che le aveva rivolto apprezzamenti, mandandole dei baci e l’aveva invitata a salire sul veicolo. Il giorno 3 aprile, l’uomo si era recato alla scuola della minore, rimanendo dinanzi all’istituto, rivolgendole sguardi insistenti e minacciosi.
Questi fatti avevano fortemente turbato la minore, tanto da indurla a chiedere ai familiari di non recarsi più a scuola per timore per la propria incolumità fisica.

Grazie ad operazioni di osservazione, effettuate dai carabinieri è risultato che effettivamente il conducente del furgone - identificato con certezza nell’attuale indagato - era più volte, anche a brevi intervalli, passato dinanzi all’abitazione della minore rivolgendovi lo sguardo con insistenza. Sulla base di questa ricostruzione dei fatti, l’ordinanza del tribunale del riesame - esaminata adeguatamente la piena credibilità delle principale fonte conoscitiva - ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza, in ordine al reato ex art. 612 bis c.p., esponendo argomentazioni tecnicamente corrette, in ordine alla collocazione dei comportamenti del AAA nell’ipotesi criminosa (cd stalking, letteralmente “atto di fare la posta alla preda”) introdotta con l’art. 7 del decreto legge 23.2.2009 n. 11, convertito in legge 23.4.2009 n. 38.

Come è noto, la norma sul reato di “atti persecutori”è stato inserita nel nostro ordinamento a tutela della libertà morale della persona e ha ad oggetto condotte reiterate di minaccia e molestia che determinano nella vittima, alternativamente:

-   un perdurante e grave stato di ansia o paura,
-   un fondato timore per la propria incolumità o per quella di persona comunque affettivamente legata,
-   la costrizione ad alterare le proprie abitudini di vita.

Č evidente la precisa conformità alla norma in esame, della qualificazione giuridica delle condotte del AAA contenuta nella motivazione dell’ordinanza impugnata, laddove pone in evidenza i caratteri di reiterazione nel tempo delle illecite condotte del AAA, che si sono succedute per un ampio arco di tempo, con cadenza anche quotidiana, tanto da giustificare, nel corso delle indagini preliminare, l’accertamento del perdurante stato patologico da esse causato nella vittima. Pienamente corretta è la definizione di tali atti come molesti, cioè forieri di alterazione della serenità e dell’equilibrio della minore, in quanto diretti a forzare la sua attenzione e a stringere con lei un rapporto, percepito evidentemente come anomalo e pericoloso dalla destinataria. L’ordinanza ha poi analizzato la realizzazione di uno dei tre tipici eventi, delineati dalla norma in esame e cioè il perdurante e grave stato di ansia e di paura, in quanto ha compiutamente descritto il destabilizzante turbamento psicologico della minore, che ripetutamente ha manifestato il suo stato nei racconti alla nonna e alla madre, giungendo fino a esprimere l’intento di rinunciare a recarsi a scuola. La non realizzazione di questo intento ha evitato che la condotta del AAA determinasse anche un altro evento previsto dalla norma (l’alterazione delle proprie abitudini di vita). Sul dolo generico ravvisabile in questi comportamenti seriali del AAA, l’ordinanza si è ugualmente espressa in maniera del tutto adeguata e completa, avendo messo in risalto come l’indagato, passando ripetutamente nei luoghi frequentati dalla minore, proprio negli orari in cui ella era solita ivi trovarsi, abbia dimostrato di rappresentarsi gli effetti psicologici concretamente realizzati.

L’ordinanza ha dato una giustificazione pienamente corretta alla prognosi negativa, ex art. 274 lett. c) c.p.p. sui futuri comportamenti del AAA, mediante

a) il richiamo alla gravità dei fatti e alle modalità di esecuzione in danno della persona offesa,
b) il richiamo ad altro gravissimo comportamento del AAA, tenuto il 2 luglio successivo, in danno di altra minore.

Ugualmente è aderente alla disciplina sui requisiti di adeguatezza e proporzione della coercizione personale in atto, il rilievo dato dall’ordinanza alla capacità a delinquere del AAA e all’inidoneità di altra misura meno gravosa a far fronte a esigenze di prevenzione speciale di così alto spessore. La manifesta infondatezza dei motivi del ricorso comporta la declaratoria della sua inammissibilità, cui consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di € 1.000 alla cassa delle ammende.
 
P.Q.M.
 
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di € 1.000 in favore della cassa delle ammende.
 
Roma, 12.1.2010
Depositato in cancelleria il 26 marzo 2010.
 
Il Consigliere estensore
Dott. Antonio Bevere     

Il Presidente
Dott. Aniello Nappi
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Questi sono gli americani che la sinistra dei quotidiani del "Capitale" vuol salvare da Benedetto XVI.  Immaginate la violenza psicologica subita dal piccolo Artiom.. L.

Bimbo russo di 7 anni adottato in America e poi rispedito a casa


La mamma adottiva, una donna single del Tennessee, visto che il piccolo era scatenato e difficile da gestire non ci ha pensato due volte: come si fa con gli acquisti difettosi, l'ha respinto al mittente

MOSCA, 11 aprile 2010 - Artiom Saveliev ha sette anni, è biondo  e carino, ed era stato adottato in America da  Torry Hansen, una donna single del Tennessee. Solo che poi le cose non sono andate come capita nelle famiglie del Mulino Bianco: il piccolo era scatenato, difficile da gestire. Che fare? La mamma adottiva non ci ha pensato due volte: come si fa con gli acquisti difettosi, l'ha respinto al mittente.

"Non voglio essere più sua madre": ecco l'incredibile testo del bigliettino con cui il figlio-pacco è stato rispedito all'orfanatrofio di provenienza. Il motivo della restituzione? L’orfanatrofio aveva mentito sulle sue reali condizoni. Neanche un cenno al fatto che Artiom potesse essere considerato qualcosa di diverso da una lavatrice malfunzionante.

La notizia comunque ha avuto un'eco che la madre adottiva pentita non s'aspettava: il presidente Dmitri Medvedev, in una intervista a Good Morning America, ha definito "un atto mostruoso" quello commesso da Torry mentre il ministro degli esteri Sergiei Lavrov ha minacciato di sospendere tutte le adozioni di bambini russi da parte di famiglie americane, dichiarando: "Questa e’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso".

In tutto ciò la vera vittima, Artiom, è stato portato in ospedale per una valutazione psichiatrica. Un video, girato all’arrivo, lo mostra confuso e disorientato mentre gli assistenti sociali lo prendono in custodia.

Quotidiano.net
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 11/04/2010 @ 15:18:19, in Sindacato, linkato 1505 volte)
.. l'avevo detto qualche tempo fa. Per comprendere come vanno le cose in Italia bisogna leggere Il Fatto e Il Giornale. Un consiglio generale: non comprate i libri di nessuno.. L.M.

Sbugiardato lo scoop che aveva reso famoso Travaglio


di Antonio Selvatici

Marco Travaglio tace. Non ha ancora risposto alle critiche che il mensile Libero Reporter ha pubblicato con grande evidenza. Le accuse sono penetranti e fastidiose: l’ospite fisso della trasmissione televisiva Annozero su dell'Utri avrebbe raccontato e scritto fatti non corrispondenti alla verità

Marco Travaglio tace. Non ha ancora risposto alle critiche che il mensile Libero Reporter ha pubblicato con grande evidenza. Le accuse sono penetranti e fastidiose: l’ospite fisso della trasmissione televisiva Annozero avrebbe raccontato e scritto fatti non corrispondenti alla verità. I soggetti della ricostruzione non corretta, anzi, «falsa» come scrive il mensile, sono il senatore Marcello Dell’Utri, e indirettamente Silvio Berlusconi. Il tema della dissertazione è noto e rientra nel teorema travagliano: Dell’Utri e il suo datore di lavoro sono in qualche modo entrambi legati alla mafia siciliana. Senza dimenticare il tramite: il defunto stalliere Vittorio Mangano.

L’ESORDIO - Travaglio divenne famoso la sera del 14 marzo 2001 quando su Rai2, vale a dire alla vigilia delle elezioni politiche, fu ospitato da Satyricon, programma condotto dal comico Daniele Luttazzi. L’autore del libro L’odore dei soldi, scritto insieme a Elio Veltri, narrò ai telespettatori anche i rapporti tra Dell’Utri e Mangano, quest’ultimo per un breve periodo aveva lavorato come giardiniere e uomo tutto fare nella villa di Arcore. Il giornalista, futura spalla di Michele Santoro, nel libro che stava presentando riportava il testo di un’intervista dove il senatore, rivolgendosi a Mangano, avrebbe parlato di «cavalli da mandare in un albergo». Ma chi manda un cavallo in un albergo? Anomalia spiegata dalla probabile consuetudine in uso tra malavitosi che quando usano il termine «cavalli» in realtà intendono partite di droga. La conclusione appare evidente: quelli di Arcore sembravano essere dediti anche al commercio di stupefacenti. Com’è prevedibile la puntata suscitò un putiferio.

LA FONTE - Travaglio per formulare il suo teorema usa una famosa intervista. Quella che il giudice Paolo Borsellino rilasciò pochi mesi prima di essere assassinato (era il pomeriggio del 21 maggio 1992) a due giornalisti francesi, Fabrizio Calvi (pseudonimo di Jean-Claude Zagdoun) e il regista Jean-Pierre Moscardo. Il magistrato rispose con pacatezza alle domande incalzanti dei giornalisti. L’inchiesta dei due francesi non è mai stata mandata in onda: evidentemente non era così sensazionale. Della famosa intervista vi sono due versioni: la prima corrisponde al «girato», vale a dire la registrazione completa senza tagli. La seconda versione, molto più breve della prima, è quella «montata», cioè tagliata non si sa ancora se da un tecnico o dagli stessi autori. La tragica scomparsa dell’intervistato ha lasciato campo libero a interpretazioni e a tagli. Il 21 settembre 2000, il canale d’informazione satellitare Rainews 24 manda in onda la parte montata dell’intervista al compianto Borsellino. L’iniziativa fa alzare un sopracciglio anche all’ex giornalista del Manifesto, Guido Ruotolo, che sul quotidiano la Stampa evidenzia alcune anomalie nella versione montata del filmato. È dunque la trascrizione del filmato messo in onda da Rainews 24 che Veltri e Travaglio riportano nel loro libro L’odore dei soldi. Si scatena un altro putiferio.

LA MENZOGNA - Ciò che alla fine emerge è che quanto raccontato da una fonte attendibile e rispettabile come il giudice Borsellino non può che far pensare che i soggetti siano i protagonisti di loschi traffici: la prova è la telefonata tra il senatore Dell’Utri e «lo stalliere» Mangano che in codice parlano di «cavalli da mandare in un albergo» trattandosi in realtà di droga. Così non è. La ricostruzione non è vera. Ed è lo stesso Veltri a prendere le distanze dall’ipotesi. È tutto scritto in una mail che il coautore dell’Odore dei soldi ha inviato a Gabriele Paradisi, il curatore dell’articolo pubblicato su Libero Reporter: Mangano «a proposito dei cavalli, come sostiene Paolo Borsellino, parlava con un esponente degli Inzerillo e non con Dell’Utri». Dunque la famosa telefonata dei «cavalli da mandare in un albergo» su cui sono stati costruiti tanti teoremi, con Dell’Utri non ha niente a che fare. Veltri evidenzia anche che Borsellino «alle domande dei due giornalisti francesi che con insistenza cercano di fargli pronunciare i nomi di Berlusconi e Dell’Utri, si sottrae, dicendo che non conosce i fatti». Certamente fare apparire il fondatore di Forza Italia al posto di un membro della famiglia Inzerillo è stato un gioco di prestigio che ha permesso la diffusione di manipolazioni.

Il Giornale
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Son contenta che anche Don Di Noto faccia sentire la sua voce, tutti gli altri operatori dell'antipedofilia, chi più chi meno, li abbiamo letti ognuno affetto da campanilismo proprio, anche quando impegnati su casi veri e pedofili "sessualmente attivi".
Sul chi muove i fili di questo attacco alla Chiesa mi son già cimentata, perché i toni si arroventano contro i preti pedofili sempre durante un attacco unilaterale di Israele contro i palestinesi. E, dopo i primi fasti durante il bombardamento dei 23 giorni su Gaza, ritornano oggi con il nuovo bombardamento della striscia e il niet americano alla realizzazione di nuovi insediamenti a Gerusalemme est. 
Resterebbe da capire come mai, gran parte di quanto pubblicato negli states provenga proprio dall'Italia dei quotidiani, dai quali i giornalisti americani copiano a piene mani, e chi muove questi fili.
E' presto detto: la Politica italiana in questi ultimi "sporchi" mesi si è espressa in tutto il suo potenziale di corruzione con gli scandali sulla sanità, gli appalti, le escort e le transessuali. Abbiamo avuto anche lo stupratore seriale del PD e una donna violentata dentro ad una vecchia sede di Rifondazione. Il prossimo scandalo riguarderà gli interessi della lobby dei Pedofili: in Rai, al Parlamento, nelle Amministrazioni Pubbliche, nelle Istituzioni (Tutte, perché qualcuno si vede già anche in Istituzioni che rappresentano i poteri dello Stato), nelle grandi Catene Editoriali e nella linea delle Redazioni, nell'Associazionismo come quello che investiva denaro piovuto dal cielo come i missili su Gaza e nello stesso periodo.
Allora dovremo contare sulla "resistenza" intellettuale di uno o due eroici pubblici ministeri (che si troveranno contro anche il primo scudo rappresentato da Italia dei Valori e i dipietristi)  alle prese con uno scenario in cui il fornitore di innocenza è di sinistra e l'utilizzatore finale è di destra. Se dovessero cedere e solo allora.. potremo sempre sperare in una misericordiosa bomba atomica da Al Qaeda. L.M.


Pedofilia: Don Di Noto,
Vicenda Preti a Rischio Strumentalizzazione


(ASCA) - Avola (Sr), 9 apr - ''Da un mese non si fa altro che parlare dei preti pedofili e basta. Io e Meter abbiamo fatto qualcosa come 142 denunce (ossia 1200 indirizzi circa, una sola segnalazione ne ha contenuti 500) di siti pedopornografici e riferimenti a pedofili e abusatori, in cui i pedofili si mostrano a viso scoperto mentre tranquillamente stuprano un bambino di appena un anno, e nessuno scrive niente.

Impressiona che nessun quotidiano riporti queste denunce, che nessuno protesti e gridi allo scandalo.

La denuncia viene oggi da don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell'associazione Meter che da 20 anni è impegnato nella lotta alla pedofilia. ''A questo punto comincio a chiedermi se e quanto sia possibile credere che quest'ondata di informazione, per doverosa sia chiaro, in merito agli abusi perpetrati dai sacerdoti altro non serva che a nascondere una strumentalizzazione o, addirittura, un vero e proprio attacco contro la Chiesa'', aggiunge il sacerdote.
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Loredana Morandi (del 11/04/2010 @ 10:31:59, in Politica, linkato 1330 volte)
.. uno dei problemi maggiori della nostra Italia è che al dibattito politico manchino i "contenuti"..


Giustizia/ Orlando: Dialogo? Via processo breve e intercettazioni
"Bisogna togliere di mezzo le 'tegole'"

Roma, 10 apr. (Apcom) - Se la maggioranza vuole il contributo dell'opposizione sulla riforma della giustizia deve togliere di mezzo le "tegole", ovvero mettere da parte i provvedimenti sul processo breve e sulle intercettazioni. Lo dice il responsabile giustizia del Pd Andrea Orlando: "Sono lieto che il ministro Alfano abbia colto il senso del mio ragionamento. Se però vogliamo dare un contributo serio affinchè il parlamento sia messo nelle condizioni di affrontare i problemi del servizio giustizia è necessario che la maggioranza tolga di mezzo le tegole che rischiano di cadere su qualsiasi vera intenzione riformatrice. Si dica con chiarezza che la legge sul cosiddetto processo breve è morta, si accantoni quella sulle intercettazioni e si stabilisca il principio che il settore della giustizia non sarà oggetto di interventi legislativi di rango costituzionale".

Giustizia/ Alfano: Da Orlando (Pd) proposta positiva
"Da lui sforzo che coincide con nostri propositi"


Roma, 10 apr. (Apcom) - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano accoglie la proposta del Pd in materia di giustizia. Parlando al Tg1, Alfano commenta positivamente l'apertura fatta ieri dal responsabile giustizia del Pd Andrea Orlando dalle pagine del Foglio: "Andrea Orlando - dice Alfano - ha fatto sforzo che in termini di proposta coincide con quanto noi andiamo facendo e intendiamo fare".

Giustizia/ E.Letta: Fuori luogo polemiche su proposte Orlando
"Siamo credibili se mettiamo in campo proposte equilibrate"


Roma, 10 apr. (Apcom) - Le polemiche verso la proposta del Pd in materia di giustizia sono "fuori luogo", secondo il vice-segretario democratico Enrico Letta. "Sono fuori luogo le polemiche sulle proposte sulla giustizia che ha presentato a nome del Pd Andrea Orlando. Siamo credibili nei nostri 'no' a Berlusconi se mettiamo in campo proposte credibili ed equilibrate come quelle che hanno elaborato Orlando e gli altri parlamentari che si occupano di giustizia per il Pd".
Articolo (p)Link   Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503
Ci sono  persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             






Cerca per parola chiave
 

Titolo
Ambiente (38)
Associazioni Giustizia (52)
Economia (86)
Estero (187)
Giuristi (134)
Gruppo Cellule Staminali (1)
Indagini (210)
Lavoratori Giustizia (1)
Magistratura (2170)
Osservatorio (1)
Osservatorio Famiglia (512)
Politica (926)
Redazionale (68)
Sindacati Giustizia (326)
Sindacato (221)
Telestreet (7)
Varie (82)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi piů cliccati

Titolo
Bianco e nero (236)
I gatti di G.Q. (25)

Le fotografie piů cliccate

Titolo
G.Q. Non ha mai pubblicato pubblicità in otto anni e se iniziasse ora?

 Si, a me non disturba
 No, non mi piace



Titolo






A.N.M.
A.N.M. new
A.D.M.I.
Argon News
A.I.M.M.F.
Argon News Redazione
Artists Against War
Articolo 3
BloggersPerLaPace
Comitato Sfruttatori ATU
Commissariato PS Online
dBlog.it Open Source
Erga Omnes
Eugius
Filo Diritto
Intesaconsumatori
Geopolitica
Giuristi Democratici
Giuristi Democratici Roma
Magistratura Democratica
M.D. Toscana
Medel
Medicina Democratica
Magistratura Indipendente
Movimento per la Giustizia
Nazionale Magistrati
Non Solo Giustizia
Osservatorio Bresciano
Osservatorio Romano
Sorgente D'Amore
Studio Cataldi
Studio Celentano
Studio Tidona
Toghe Lucane
Uguale per Tutti
Unitŕ per la Costituzione
Unicost Milano
Unione Internazionale Magistrati
Morandi Senato
About me







http://www.wikio.it
Wikio
Iscriviti a GQ su FriendFeed
Blogstreet - dove il blog č di casa
Iscriviti a GQ su Twitter
Powered by FeedBurner


Blog Link










17/08/2019 @ 19.56.57
script eseguito in 515 ms