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 disoccupazione... di Lunadicarta
 
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La Morandi coltiva soltanto due miti, due persone che perseguono la Giustizia come obiettivo ultimo delle proprie azioni: Armando Spataro e Don Fortunato Di Noto.

Loredana Morandi
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Loredana Morandi (del 22/04/2010 @ 09:00:15, in Politica, linkato 1614 volte)
Questa notizia a 24 ore la conoscete già, ma la riporto perché su questo sito è storia...

Cassazione: "Mills agì per favorire Berlusconi"


di: Antonio Rispoli

ROMA - David Mills fu reticente perché attribuì le responsabilità genericamente alla società Fininvest, mentre sapeva benissimo che tali responsabilità erano riferite al solo Silvio Berlusconi. Questo il fulcro delle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione che lo scorso 25 febbraio ha dichiarato prescritto - e non assolto, perchè c'erano le prove della sua colpevolezza - David Mills, l'avvocato inglese del Presidente del Consiglio.
Nella sentenza si specifica che David Mills mentì sia nel processo All Iberian che nel processo Arces, in entrambi i casi per tenere la figura di Berlusconi lontano dalle responsabilità penali relative ai reati contestati (infatti in entrambi i casi lui fu assolto, grazie a queste dichiarazioni false, perchè non c'erano altre testimonianze interne che dicessero il contrario, ndr) di evasione fiscale e di elusione della direttiva anticoncentrazione, cosa che gli permise - sempre secondo la Cassazione - di accumulare molti profitti in maniera illecita, che in parte furono distribuiti ai figli Marina e Piersilvio.
Inoltre c'è un'altra cosa che non è dichiarata esplicitamente, ma che si desume dalla stessa sentenza. La Cassazione ha considerato come compiuto il reato di corruzione del testimone nel momento in cui le parti si sono accordate, ritenendo superfluo, ai fini del perfezionamento del reato, aspettare che venisse materialmente pagato il prezzo. Può sembrare un dettaglio, ma in realtà è un precedente importante, che potrebbe modificare ed alleggerire le indagini dei Pubblici Ministeri per questi reati.

JulieNews


La Rassegna

La Cassazione fa il processo parallelo al Cav

il Giornale - ‎52 minuti fa‎
POLEMICHE Le motivazioni del proscioglimento gettano ombre sul premier. Ghedini: «È una sentenza non condivisibile» Milano Per almeno un anno il processo a Silvio Berlusconi per l'affare Mills è ufficialmente congelato, in attesa che la Corte ...

Mills/ Li Gotti (Idv): Inconfutabile che premier lo ha corrotto

Virgilio - ‎16 ore fa‎
Roma, 21 apr. (Apcom) - "Le motivazioni della Cassazione sul caso Mills confermano che vi fu corruzione e che l'avvocato Mills mentì per favorire Berlusconi ricevendo un compenso per la sua reticenza. Appare clamorosamente e definitivamente ridicola la ...

Mills/ Cassazione: reticenza Mills ha favorito Berlusconi

APCOM - ‎18 ore fa‎
Roma, 21 apr. (Apcom) - "Risulta verificata la sussistenza degli estremi del reato di corruzione in atti giudiziari", contestato all'avvocato inglese David Mills. Così scrivono in un passaggio delle motivazioni della sentenza 15208 con la quale ...

Fininvest, "Mills fu reticente"

TGCOM - ‎19 ore fa‎
"Il fulcro della reticenza di David Mills, in tutte le deposizioni, si incentra nel fatto che egli aveva ricondotto solo a Fininvest, e non a Berlusconi, la proprietà delle società offshore, in tal modo favorendolo in quanto imputato nei processi ...

Le motivazioni della sentenza Mills "Tacendo ha favorito Berluconi"

Il Tempo - ‎19 ore fa‎
Arces e All Iberian: secondo i giudici della Cassazione l'avvocato inglese sarebbe stato reticente nel non collegare al premier le società nel mirino dei giudici. Secondo i giudici della Cassazione, l'avvocato inglese David Mills, nelle deposizioni ...

CASSAZIONE: "MILLS FAVORÌ BERLUSCONI NEI PROCESSI"

Leggo Online - ‎13 ore fa‎
L'avvocato inglese David Mills fu un teste «reticente» e tacendo o dicendo il falso favor Silvio Berlusconi nei processi 'Arces' (ai finanzieri corrotti dalla Fininvest) e 'All Iberian' (sul falso in bilancio della Fininvest e l'illecito finanziamento ...

"Berlusconi fu la fonte dei 600 mila euro"

L'Unione Sarda - ‎19 ore fa‎
La Cassazione ricorda - nella sentenza 15208, depositato oggi, sul caso Mills - che il legale inglese David Mills, nel corso dell'interrogatorio davanti al pubblico ministero di Milano in data 18 luglio 2004 "aveva, rievocando le parole di Bernasconi ...

MILLS: GHEDINI, NO COMPORTAMENTI ANTIGIURIDICI BERLUSCONI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎14 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 apr - Nella sentenza della Cassazione su Mills non c'e' "alcun riferimento a comportamenti antigiuridici ascritti o ascrivibili al Presidente Berlusconi". Lo afferma l'avvocato del premier Niccolo' Ghedini. ...

Cassazione: Mills teste reticente

ANSA - ‎19 ore fa‎
(ANSA) - ROMA, 21 APR - Mills fu reticente perche' ricondusse 'solo genericamente a Fininvest' e non direttamente a Berlusconi la proprieta' delle societa' offshore. Lo sostiene la Cassazione nelle motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 25 ...

Mills/Ghedini:Cassazione non condivisibile su procedure-merito

Wall Street Italia - ‎14 ore fa‎
Roma, 21 apr. (Apcom) - Il difensore di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini considera "non condivisibile affatto sia per quanto attiene la risoluzione di complesse questioni procedurali, che sono state affrontate con argomentazioni assai fragili e non ...

Caso Mills. La Cassazione: "Fu teste reticente, favorì Berlusconi"

L'Occidentale - ‎19 ore fa‎
Le reticenze di David Mills, l'avvocato inglese condannato in appello a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari, "favorirono la persona di Silvio Berlusconi". Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni contenute nella ...

Cassazione: Mills corrotto da Berlusconi, ma prescritto

Informazione libera net1news - ‎14 ore fa‎
ROMA - La Corte di Cassazione ha reso pubbliche le motivazioni relative alla sentenza che condanna l'avvocato inglese Mills, colpevole di aver ricevuto 600mila euro in cambio di false testimonianze nei processi a carico dei Silvio Berlusconi: il reato, ...

Caso Mills: Ghedini, fatto non sussiste e totale estraneita ...

Libero-News.it - ‎13 ore fa‎
(Adnkronos) - ''Del resto se fossero stati introdotti i testimoni a difesa, tutti negati, anche in fatto il risultato sarebbe stato ben diverso. Bisogna comunque osservare -sottolinea Ghedini- che dalla motivazione non emergono affatto quei giudizi che ...

MILLS: CASSAZIONE, ''FONTE'' CORRUZIONE ERA BERLUSCONI

Agenzia di Stampa Asca - ‎17 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 21 apr - L'avvocato David Mills ricevette 600mila dollari come prezzo della corruzione in atti giudiziari da parte del premier Silvio Berlusconi. Perche' con certezza quel denaro era nella pertinenza del presidente del gruppo Fininvest. ...

Cassazione: Mills fu corrotto da Berlusconi

Vita di Donna Community - ‎14 ore fa‎
Da lui ricevette 600 mila dollari per testimoniare il falso in due processi che vedevano il premier tra gli imputati. Oramai si può parlare di verità giudiziaria, dal momento che tutto questo è stato scritto nero su bianco nelle motivazioni della ...

MILLS, LA CASSAZIONE: RETICENTE PER FAVORIRE BERLUSCONI

LA 7 - ‎16 ore fa‎
David Mills, in qualità di testimone nei processi Arces e All Iberian, fu reticente per favorire Silvio Berlusconi, imputato in quei procedimenti e "il fulcro della reticenza, in ciascuna delle sue deposizioni, si incentra, in definitiva, nel fatto che ...

MILLS: CASSAZIONE, TACQUE SU SOLDI A CRAXI DI BERLUSCONI

Agenzia di Stampa Asca - ‎17 ore fa‎
(ASCA) - Roma, 21 apr - Le circostanze in cui l'avvocato David Mills decise di tacere circostanze a lui note, in cambio di 600mila dollari pagati da Silvio Berlusconi sono state almeno tre, scrivono nelle motivazioni della sentenza di prescrizione i ...

Caso Mills: Cassazione, la reticenza di Mills ha favorito Berlusconi

Sabato Sera Online - ‎17 ore fa‎
Roma. Depositate le motivazioni della sentenza che ha dichiarato prescritto il reato al centro del processo al legale britannico David Mills. Una prescrizione arrivata grazie a una delle tanti leggi ad personam volute dal Presidente del Consiglio, ...

MILLS: CASSAZIONE, CON REATO LESO DIRITTO COSTITUZIONALE

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎20 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 apr. - Il reato di corruzione in atti giudiziari commesso dall'avvocato inglese David Mills, che ricevette 600 mila dollari in cambio di false testimonianze nei processi a carico di Silvio Berlusconi, ha "seriamente leso un diritto ...

Mills/ Ghedini, no comportamenti antigiuridici Berlusconi

Affaritaliani.it - ‎14 ore fa‎
Nella sentenza della Cassazione su Mills non c'e' "alcun riferimento a comportamenti antigiuridici ascritti o ascrivibili al Presidente Berlusconi". Lo afferma l'avvocato del premier Niccolo' Ghedini. Ghedini dichiara: "La sentenza della Cassazione ...

MILLS: CASSAZIONE, FU RETICENTE PER FAVORIRE BERLUSCONI

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎18 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 apr. - La reticenza, sottolineano gli 'ermellini', "si concreta in un comportamento omissivo nel tacere in tutto o in parte cio' che il testimone sa circa i fatti sui quali e' interrogato: il testimone non ha certamente l'obbligo di ...

“Mills ha favorito Berlusconi”

Corriere2000 - ‎19 ore fa‎
“Le reticenze di David Mills favorirono di Silvio Berlusconi”. Lo ha dichiarato la Cassazione nelle motivazioni contenute nella sentenza 15208 delle sezioni unite penali in cui spiega il perché lo scorso 25 febbraio aveva dichiarato prescritta la ...

Cassazione: "Mills agì per favorire Berlusconi"

Julie News - ‎19 ore fa‎
ROMA - David Mills fu reticente perchè attribuì le responsabilità genericamente alla società Fininvest, mentre sapeva benissimo che tali responsabilità erano riferite al solo Silvio Berlusconi. Questo il fulcro delle motivazioni della sentenza della ...

MILLS: LEONE (PDL), CASSAZIONE SMENTISCE GIUDICI MILANO

Stato-oggi - ‎12 ore fa‎
(AGI) - Roma, 21 apr - “Neppure la Cassazione ha potuto provare l'effettivo coinvolgimento del presidente Berlusconi nel caso Mills. Eppure, come e' ormai nelle loro abitudini, Di Pietro e De Magistris con il coro del solito Li Gotti, ...

Cassazione, Mills fu teste reticente

L'Essenziale - ‎19 ore fa‎
David Mills fu reticente, in qualità di testimone, nei processi Arces e All Iberian per favorire Silvio Berlusconi, imputato in quei procedimenti. Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni contenute nella sentenza 15208 delle sezioni unite penali ...

Processo Mills: per la Cassazione fu teste reticente e favorì ...

Dazebao l'informazione on line - ‎10 ore fa‎
ROMA - La suprema Corte di Cassazione ha reso note, questa mattina, le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 25 febbraio, aveva dichiarato “prescritto” il reato di corruzione in atti giudiziari commesso dall'avvocato inglese David Mills ...

Caso Mills, sentenza della Cassazione: la reticenza dell'avvocato ...

DirettaNews.it (Blog) - ‎10 ore fa‎
La Cassazione ha appena depositato le motivazioni con cui il 25 febbraio scorso è stato dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari nei confronti dell'avvocato inglese David Mills, al quale è stata però negata l'assoluzione. ...

20/4 Mills fu reticente e così fu condannato, per un reato poi ...

Notizie news (Blog) - ‎17 ore fa‎
La Cassazione motiva la sentenza dell'avvocato inglese Mills: “.....fu reticente perchè ricondusse solo genericamente a Fininvest e non direttamente a Berlusconi la proprietà delle società offshore......” La sentenza fu però dichiarata prescritto per ..
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Testimoni Digitali:

I volontari: non Strumentalizzare il Dolore delle Vittime della pedofilia


Apre oggi a Roma il convegno nazionale "Testimoni Digitali", che ha lo scopo di mettere in comunicazione tutti coloro che desiderano partecipare al contrasto di fenomeni violenti e orribili come la pedofilia e la pedopornografia in rete.

Al convegno si parlerà di Rete, fenomeni e reati con sociologi, giornalisti, religiosi ed altre realtà sociali della rete e del volontariato.

Da rileggere: la "Lettera aperta di Don Fortunato Di Noto ai "bambini digitali" "

Il Programma della conferenza.

I Testimoni

Le video interviste

Segui il gruppo via Facebook:  Testimoni digitali

***

Fortissime le dichiarazioni di Alessandro Orsini, della associazione Chiara e Francesco, impegnato a Torvaianica (Roma) con una tre giorni di manifestazioni concomitanti il cui tema specifico è la lotta alla pedofilia. Di seguito il testo di agenzia.

Pedofilia, Orsini: i media ci speculano sopra

Città del Vaticano, 21 aprile (NewNotizie.it).  Alessandro Orsini, presidente dell’associazione “Chiara e Francesco”, che ospita in case famiglia bambini che hanno subito abusi a sfondo sessuastrumentalizzazione, violenza, le, parla in una intervista a Radio Vaticana della pedofilia in rapporto alla comunicazione ed ai media, spiegando la sua diffidenza riguardo agli atteggiamenti di questi ultimi, che a suo dire tenderebbero a strumentalizzare il problema, speculando sul dolore dei bambini colpiti.

“E’ vero che in questo momento si parla molto di pedofilia – è la considerazione di Orsini – ma secondo noi se ne parla molto male: se ne parla solo per fare notizia e a volte solo per colpire questa o quella persona. Noi vogliamo che i mass media si occupino di questo fenomeno per fare prevenzione e per stare vicino ai bambini”.

Orsini intanto annuncia anche nuove iniziative in difesa della lotta contro la pedofilia. La strategia da seguire per un corretto intervento sul problema, e per effettuare una adeguata prevenzione, è a suo dire soprattutto quello di “abbattere il muro di omertà”, dal momento che queste  violenze in genere “nascono principalmente in famiglia”.

S. K.
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Di Loredana Morandi (del 22/04/2010 @ 07:36:56, in Sindacato, linkato 1711 volte)
Raiperunanotte
rendiconto entrate e uscite


uno schiaffo alla povertà...


Un evento che è costato come uno "schiaffo alla povertà" in cui l'unico costo giustificato è quello per l'affitto e l'uso del Paladozza, la cd "locazione" a 17. 970 euro. A paragone colpisce immediatamente il costo di alloggi e viaggi (21.877 euro): più alto di circa 4000 euro dell'affitto di uno stadio.

Dal costo delle luci, dell'audio e della regia digitale si può dire che sono nate una o anche due nuove piccole società ad hoc, per rilevare una quota del profitto economico dell'iniziativa. Ovvero, con quelle cifre è possibile acquistare quasi l'intera dotazione tecnica ed elettronica. Lo si comprende dal costo dei collegamenti Radio, solo 250 euro sul territorio nazionale.

Alla faccia degli appalti di Bertolaso vien da dire! Per l'affitto di schermi e video è stato speso un costo equiparabile solo ai costi applicati alla Rai e ai Comuni più grandi e ricchi in Italia, perché neppure Santoro evidentemente risparmia nell'incaricare per i suoi appalti.

Gonfiato il costo del sito web: 47.000 euro per lavorare con il pur ottimo e italianissimo Aruba (i dns technorail non ingannano gli esperti), i cui costi stracciati sono stranoti tra la gente del web. Perché se anche avessero acquistato le macchine, collocandole in più webfarm in Italia e pagato a peso d'oro la banda, i costi reali si sarebbero abbattuti di circa 20 mila euro.

8.080 euro per le pettorine, una enormità, se la comune t'shirt stampata a 4 colori proprio a Bologna si compra a circa 2 euro in stoc da 100 magliette tutte uguali (200 euro = 100 t'shirt). Quelle di Santoro dovevano come minimo essere dipinte a mano e personalizzate ad una ad una con la firma del pittore per costare così care.

La scenografia di uno stadio e le sue gradinate non consente molto, ma quel poco vi è costato ottomilatrecentonovanta euro, attenzione questo costo non considera le tecnologie che sono tutte iscritte ad altri capitoli di spesa e il fatto che le poltroncine potevano essere acquistate da Ikea.

Forse sono giustificati anche i costi della security: hanno pagato le società degli "uomini di sicurezza privata" (4.372,25 euro) in aggiunta al Comune di Bologna che ha certamente impegnato vigili urbani, ps e carabinieri per la sicurezza pubblica e il medico di guardia (800 euro per una serata). Ma il "progetto sicurezza"  (euro 1.500) a chi è servito, se c'era già l'impegno del Comune e le istruzioni sicuramente concrete e collaudate dell'amministrazione del Paladozza?

In ultimo: le spese bancarie sono state quelle applicate alla fonte del denaro tramite libera sottoscrizione dei cittadini, cioè ai cittadini che hanno subito la bellezza di 5091,59 euro di costi per le operazioni.

La rimanenza della somma totale, sottratte tutte le spese, sarà donata ad una famiglia povera di Bologna. Chissà chi sono. Peccato che con tanti poveri a Bologna e in Italia il sito non dica la magica frase "si accettano segnalazioni per la scelta della famiglia povera".

Buona Tv a tutti, fa bene alla salute, induce una piacevole catarsi e concilia il sonno.

Il sonno della Ragione...

Loredana Morandi

RENDICONTO ENTRATE/USCITE


ENTRATE
PAY PAL (al netto commissioni incasso) € 57.965,93
Bonifici su c/c FNSI € 82.519,38
Sponsor € 101.000,00
IVA da Sponsor € 20.200,00
Sottoscrizioni al Paladozza € 12.500,00
TOTALE ENTRATE € 274.185,31
USCITE
SITO WEB e PROVIDER INTERNET € 47.000,00
LUCI e AUDIO PALADOZZA € 63.930,00
PETTORINE e T-SHIRT € 8.080,00
SECURITY e VIGILANZA € 4.372,25
SICUREZZA SANITARIA € 800,00
LOCAZIONE LOCALI "PALADOZZA" € 17.970,00
REGIA MOBILE DIGITALE € 20.000,00
VIAGGI E ALBERGHI € 21.877,48
SCENOGRAFIA € 8.390,00
SERVIZI PER GRUPPI MUSICALI € 2.648,00
NOLEGGI VIDEO E SCHERMI € 14.500,00
COLLEGAMENTI RADIOFONICI € 250,00
PROGETTO SICUREZZA € 1.500,00
LOCANDINE € 710,00
SPESE BANCARIE € 5.091,59
SIAE € 1.505,40
SPESE VARIE € 545,00
IVA a FORNITORI € 42.514,55
TOTALE USCITE € 261.684,27
RESIDUO DISPONIBILE € 12.501,04

http://live.raiperunanotte.it/

PS: non posso darmi pace. Perché Santoro spende 47.000 euro per un sito web, quando affittare un server dedicato per un anno costa al massimo 1.500 euro, oppure se l'acquisto della macchina di un server da adibire a tracker torrent costa poco meno di 3000 euro più una quoticina per la banda per 1 anno??? E sì che un tracker di banda ne macina parecchia. Io ho visto siti web famosissimi e più letti della CNN spendere poche centinaia di euro al mese per stare online e senza problemi...
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Di Loredana Morandi (del 21/04/2010 @ 08:15:08, in Osservatorio Famiglia, linkato 1514 volte)
Queste sono le brevi Ansa su quello che io definisco gli "effetti di ritorno" della pornografia. L.M.

Madre prostituta fa abusare dei figli

La procura della Repubblica di Lecce ha aperto un'inchiesta

(ANSA) - LECCE, 20 APR - Due bambini sarebbero stati costretti ad avere rapporti sessuali con i clienti con i quali la loro madre si prostituiva.E' accaduto in provincia di Lecce. La donna (42 anni), avrebbe portato i figli, una bambina di 10 anni e un bimbo di 8, a casa di due suoi clienti, costringendo i bimbi a subire abusi e ad assistere a rapporti sessuali. Ad avviare le indagini la denuncia ai carabinieri delle assistenti sociali. La procura della Repubblica di Lecce ha aperto un'inchiesta.

Estorsione a luci rosse, 2 arresti
Cambiavano la voce in quella di una ragazzina e poi estorcevano

(ANSA) - VICENZA, 21 APR - Eseguiti a Vicenza 2 arresti in carcere a carico di una coppia per tentata estorsione ai danni dei frequentatori delle chat-line erotiche. I due, Antonio Bevilacqua, 39 anni, di Potenza e Barbara Tonello, 42 anni, di Padova, con un sintetizzatore vocale, cambiare la voce in quella di una 'ragazzina' e contattavano le potenziali vittime dell'estorsione. Poi l'uomo si presentava come il padre della 'ragazzina', minacciando denunce se non sborsavano ingenti somme di denaro.

A 13 anni corriere di cocaina
Consegne a domicilio per conto del papa': genitore in manette

(ANSA) - URBINO, 19 APR - A soli 13 anni consegnava dosi di cocaina a domicilio per conto del padre, un operaio macedone di 41 anni, residente in Italia. Il genitore e' stato arrestato. Il piccolo corriere della droga invece non e' imputabile, in quanto minore dei 14 anni: sara' il Tribunale dei minorenni di Ancona a stabilire se allontanarlo o meno dalla famiglia. L'operazione e' scattata dopo una serie di appostamenti a Sant'Angelo in Vado dove l' operaio vive da tempo con la moglie e i tre figli.

Abusi su giovane a Firenze, indagini
Ubriaca, prima ha acconsentito al rapporto poi ha chiamato 113

(ANSA) - FIRENZE, 18 APR - A Firenze la polizia sta indagando su una presunta violenza sessuale subita da una giovane di 19 anni dopo essere stata in discoteca. La giovane avrebbe conosciuto due ragazzi in discoteca e si e' fatta riaccompagnare a casa, ma uno dei due avrebbe minacciato di lasciarla in un'area di servizio sulla Firenze-Pisa-Livorno pretendendo un rapporto sessuale. La giovane, annebbiata dall'alcol, prima avrebbe acconsentito ma successivamente ha chiamato la polizia e ha denunciato la violenza.

Abusi su prostitute,arrestato finanziere
Accusato di violenza sessuale di gruppo, concussione e peculato

(ANSA) - MILANO, 19 APR - Un altro finanziere, gia' in servizio a Milano, e' stato arrestato dai suoi colleghi con l'accusa di aver abusato di prostitute. L'uomo avrebbe compiuto gli abusi durante i controlli di routine contro l'immigrazione clandestina. Sono gli ulteriori sviluppi di un'inchiesta che ha portato gia' all'arresto di due militari nel giugno 2009 e di altri tre lo scorso marzo per ulteriori episodi di abusi sessuali. I reati contestati sono violenza sessuale di gruppo, concussione e peculato.

Suicida, era stata violentata due volte
La verita' emersa oggi dal diario segreto di ragazza 19 anni

(ANSA) - VITERBO, 17 APR - Due stupri subiti e mai denunciati per vergogna o per paura, sarebbero all'origine del suicidio di una ragazza di 19 anni, sudamericana. La giovane e' stata trovata impiccata il 27 novembre scorso in una casa d'accoglienza a Viterbo. A far riaprire le indagini e' stato un plico inviato da ignoti, ai genitori della ragazza, contenente un Cd con le pagine del diario della giovane riprodotte allo scanner. Diario che era stato invano cercato dagli uomini della squadra mobile di Viterbo.
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Di Loredana Morandi (del 21/04/2010 @ 07:47:19, in Sindacato, linkato 1210 volte)
Federazione Nazionale della Stampa Italiana

Roma, 20 aprile ’10
Prot. n. 093/c

Comunicato urgente

Intercettazioni: Fnsi, in piazza il 28 aprile contro i bavagli

Giornalisti in piazza il 28 aprile, davanti al Senato, contro le norme bavaglio che il Governo intende introdurre nel disegno di legge sulle intercettazioni.

La decisione è stata assunta dalla Giunta esecutiva della Fnsi, non appena appresa notizia degli emendamenti al disegno di legge già approvato dalla Camera che inaspriscono sanzioni civili e penali a carico dei giornalisti , al fine di impedire qualsiasi notizia su inchieste giudiziarie.


La Federazione Nazionale della Stampa ha deciso di convocare in seduta straordinaria il Consiglio nazionale e di invitare i Comitati di redazione alla mobilitazione immediata.

Fa inoltre appello alla società civile e a tutti i soggetti che hanno già manifestato in più circostanze per il diritto dei cittadini all’informazione a far sentire la loro voce e a sostenere le iniziative contro ogni proposta liberticida.


***

FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA
Unione Nazionale Cronisti Italiani

Viareggio, 18/4/2010

APPELLO A FNSI E ORDINE PER CONTRASTARE IL DDL ALFANO
Intercettazioni: l’Unci chiama la categoria alla mobilitazione


No al divieto di pubblicare le conversazioni giudicate utili nell’udienza filtro


Il diritto di informare dei giornalisti coincide con il diritto di sapere dei cittadini. Il Consiglio Nazionale dell'Unci, riunito a Viareggio il 16, 17 e 18 aprile, sollecita la Fnsi e l'Ordine dei giornalisti a mobilitare l’intera categoria per contrastare l'accelerazione che il Governo intende imprimere al disegno di legge liberticida sulle intercettazioni.
In particolare appare inaccettabile la prevista norma che impedirebbe la pubblicazione del contenuto delle intercettazioni nella pausa che intercorre tra la misura cautelare e lo svolgimento del dibattimento, creando così un vuoto temporale incomprensibile e arbitrario.
Il CN dell'Unci, nel ribadire come con tale normativa si attuerebbe una illegittima censura al diritto di cronaca a danno della pubblica opinione, rinviando sine die la pubblicità di atti già noti alle parti e non più segreti, ricorda che se questa norma fosse stata già vigente, avrebbe impedito ai cittadini di venire a conoscenza di fatti delittuosi gravissimi, ledendo il loro imprescindibile diritto ad essere informati. Solo a titolo di esempio l'Unci ricorda ancora una volta le vicende della Clinica Santa Rita di Milano, le risate di due imprenditori alla notizia del terremoto dell'Aquila, il bacio in fronte del banchiere Fiorani a Fazio, la concussione di un giudice tributario e di un suo consulente per aggiustare una sentenza su controversie fiscali, le tangenti sulla Sanità in Puglia, le torbide vicende del campionato di calcio.
Il CN dell'Unci, nel confermare l'impegno per contrastare comunque l'uso improprio e inaccettabile di intercettazioni nelle quali non si possano rilevare interessi pubblici, rilancia la  propria mobilitazione contro quelle parti della legge liberticide e antidemocratiche che il Governo e il ministro Alfano si ostinano a voler promulgare e in ogni caso si impegna fin da ora, se il disegno di legge dovesse essere approvato, a promuovere, d’intesa con le altre istituzioni del giornalismo, un'azione legale nei confronti del Governo italiano presso la Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo.

*** Il Testo

Per le intercettazioni "servono gravi indizi di reato"
Il governo presenta due emendamenti al ddl


20 aprile, 21:20

ROMA - Si torna ai 'gravi indizi di reato', ad una maggior tutela per i parlamentari e all'innalzamento fino a sei anni di carcere per le 'talpe' delle Procure e per chi le 'usa'. Queste, alcune delle novita' del ddl intercettazioni alla luce dei nuovi emendamenti presentati dal governo e dal relatore Roberto Centaro (Pdl).

GRAVI INDIZI DI REATO - Cambia il testo licenziato dalla Camera: si potra' intercettare in presenza di 'gravi indizi di reato' (come prevede la legge attuale) e non degli 'evidenti indizi di colpevolezza'. Ma lo si potrà fare solo su utenze intestate all'indagato o a terzi che pero', secondo le indagini, potrebbero essere a conoscenza dei reati su cui si indaga. Le intercettazioni dovranno essere ''assolutamente indispensabili'' per la prosecuzione delle indagini. Per i reati di mafia e terrorismo basteranno, invece, i 'sufficienti indizi di reato'. La richiesta dovrà essere autorizzata dal Tribunale in composizione collegiale. Nella sua valutazione il Tribunale non potrà basarsi su quanto detto da coimputati in procedimenti connessi, ne' su testimonianze indirette rese da chi non sa indicare la fonte o si rifiuta, ne' da informatori non interrogati.

VIA IL MAGISTRATO CHE PARLA TROPPO - Resta il divieto per il magistrato di rilasciare ''pubblicamente dichiarazioni'' sul procedimento affidatogli. E sarà sostituito se iscritto nel registro degli indagati per rivelazione del segreto d' ufficio. Resta anche lo stop alla pubblicazione di nomi e foto dei Pm.

DIVIETO PUBBLICAZIONE - Chi pubblica atti del procedimento di cui sia vietata la pubblicazione rischia l'arresto fino a due mesi o l'ammenda dai 2 a 10mila euro. In caso di intercettazioni la condanna aumenta: carcere fino a due mesi e l'ammenda da 4 a 20mila euro. In piu' ci sarà la sospensione temporanea della professione. Identiche pene per chi diffonde registrazioni e riprese. In caso di atti secretati la condanna arriva a 6 anni. Cosa che rendera' intercettabile anche questo reato.

CARCERE PER I GIORNALISTI - Resta il carcere per i cronisti. Oltre all'arresto fino a due mesi piu' ammenda per la pubblicazione arbitraria, i cronisti rischiano il carcere fino a 4 anni se registrano conversazioni senza avvertire l'interessato e fino a 6 anni se si rendono 'complici' delle 'talpe'.

REATI INTERCETTABILI - L'elenco dei reati intercettabili e' sempre lo stesso: quelli con pene oltre 5 anni, compresi quelli contro la Pubblica Amministrazione; ingiuria; minaccia; usura; molestia; traffico-commercio di stupefacenti e armi; insider trading; aggiotaggio; contrabbando; diffusione di materiale pornografico anche relativo a minori.

RIPRESE VISIVE - Il ddl si applichera' anche alle riprese visive ''a contenuto captativo di conversazioni e a contenuto non captativo di conversazioni che si svolgono in luoghi privati''. Fanno eccezione le riprese in luoghi pubblici che possono essere eseguite di iniziativa dalla polizia giudiziaria.

LIMITI DI TEMPO - Potranno essere piu' lunghe: prima il limite era di 60 (30 piu' 15 piu' 15). Ora potrebbe diventare di 75 (30 piu' 15, piu' 15, piu' 15). Per reati di terrorismo, mafia o minaccia col mezzo del telefono si puo' arrivare a 40 giorni prorogabili di altri 20.

PIU' TUTELA PER I PARLAMENTARI - Se si intercetta un'utenza con la quale parla anche un parlamentare, il contenuto di queste conversazioni sara' inserito in un fascicolo a parte, conservato nell'archivio riservato. E per poterle usare, si dovra' chiedere l'autorizzazione alla Giunta della Camera di competenza.

NORMA TRANSITORIA - Il ddl non si applichera' ai procedimenti per i quali e' gia' stata chiesta l'autorizzazione a intercettare. Per loro varranno solo i divieti di pubblicare. Per affidare la competenza ai Tribunali in seduta collegiale si dovranno attendere sei mesi dall'entrata in vigore della legge (''per motivi organizzativi'').

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Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia

COMUNICATO STAMPA
DEL 20 APRILE 2010

Le congratulazioni del COISP alla Digos della Questura di Roma per l’attività di prevenzione rivolta prima del derby capitolino.

Maccari (COISP): “Ora servono decisioni forti contro le società di calcio che non sanno tenere a bada le loro tifoserie”.

“Solo una sapiente operazione di intelligence da parte della divisione Digos della Questura di Roma ha evitato che quello che doveva essere una partita di calcio e che è diventata poi una vera e propria guerriglia urbana, si trasformasse in qualcosa di peggio”. Con queste parole Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia - ha espresso la sua soddisfazione per il lavoro svolto dalla Questura della capitale volto ad arginare quanto più possibile le scellerate conseguenze provocate da quei delinquenti che millantano il fatto di essere tifosi. “Rincresce solo - continua Maccari - che al termine di una partita, malgrado gli sforzi profusi dalle Forze dell’Ordine, si debba sempre fare la conta dei feriti e dei danni. Il lavoro encomiabile dei colleghi della Digos di Roma, svolto con fini di prevenzione, purtroppo non è sostenuto da azioni consequenziali ed esemplari da parte delle Istituzioni che, dopo gli ennesimi scontri avvenuti domenica, dovrebbero pesantemente punire le società, se è necessario fino ad arrivare alla soluzione estrema della penalizzazione di entrambe le squadre con la sottrazione di punti in classifica”. “Le partite di calcio non possono e non devono diventare occasioni di scontri violenti. E affinché ciò  avvenga, la questione non può essere solo una questione di Polizia e le Forze dell’Ordine non devono essere abbandonate - conclude il leader del Coisp - ma sostenute con azioni altrettanto efficaci e forti”. 

Il precedente del 19 aprile (sorry per il ritardo)



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Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia

COMUNICATO STAMPA
DEL 19 APRILE 2010

Ancora violenze e “sprechi” nel mondo del calcio.


Il COISP rimarca le proprie posizioni in merito:
“Le società siano responsabili degli atti di violenza e investano i propri fondi per i servizi connessi alla gestione dell’ordine pubblico”.

“Il mondo del calcio continua a riservare violenza e sprechi”. E’ quanto dichiara Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - il Sindacato Indipendente di Polizia – dopo gli ultimi scontri avvenuti ieri sera prima, durante e dopo il derby nella Capitale. “La settimana scorsa siamo stati costretti a leggere che due camionette con Carabinieri e Polizia hanno dovuto scortare la squadra della Juventus al Meazza di Milano”. “Ci chiediamo - dice Franco Maccari - non sarebbe forse meglio che le società investissero dei fondi propri per i servizi di "scorta" alle squadre, senza che l'accompagnamento debba essere fatto con i soldi di tutti i contribuenti italiani ma soprattutto distraendo Forze dell’Ordine da servizi certamente più importanti?”. “Ma il peggio - dice ancora il Segretario Generale del Coisp - il calcio lo dà quando una partita si trasforma in una sanguinaria occasione di guerriglia come è accaduto per l’ennesima volta durante il derby di Roma”. “In entrambe i casi non si parla più di calcio ma del tentativo di mantenere altissimi livelli di business a qualunque costo. A costo di servirsi delle Forze dell’Ordine per far entrare una squadra allo stadio e a costo di correre il rischio, prevedibile, di far diventare le città un campo di battaglia. Non servono tessere del tifoso o provvedimenti verso i singoli - conclude Maccari - se non si ha la forza di prendere decisioni drastiche nei confronti delle società ritenendole direttamente responsabili degli atteggiamenti tenuti dai loro tifosi dentro e fuori dagli stadi e smettendola di offrire, alle società stesse, il paravento delle Forze dell’Ordine per consentire loro di non assumersi nessun tipo di responsabilità”.   
 
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MANIFESTAZIONE NAZIONALE

'PER LA GIUSTIZIA E PER I DIRITTI DI CHI CI LAVORA"


ROMA, 24 APRILE 2010


Concentramento ore 10.30 piazza Bocca della Verità, corteo sino a Piazza Navona.


Sabato 24 aprile scenderanno in piazza i lavoratori della giustizia, affiancati da altri lavoratori, da cittadini e da chiunque abbia a cuore il diritto alla giustizia nel nostro paese.
Il Governo annuncia riforme della giustizia ma fa finta di non conoscere le condizioni in cui versano gli uffici giudiziari: mancano le persone che li facciano funzionare, i mezzi e le risorse adeguati per la prosecuzione del servizio.
All’insaputa dei cittadini sta per realizzarsi una riforma della giustizia che non passerà per il Parlamento: il Ministro Alfano con la minoranza dei sindacati ha firmato un accordo che toglie 7900 cancellieri e 1800 ufficiali giudiziari al funzionamento della giustizia e che mortifica e dequalifica tutti i lavoratori.
Il Ministro Alfano non ha rispettato il dpef 2010/13 che stanziava risorse per il riconoscimento professionale del personale e per 3000 nuove e necessarie assunzioni.
Il Ministro Alfano ed il suo governo sino ad oggi hanno dimostrato di non essere interessati al funzionamento della giustizia, bensì di lavorare per il suo smantellamento.
I lavoratori della giustizia, insieme a magistrati ed avvocati, garantiscono quotidianamente il diritto alla giustizia scritto nella Costituzione: ma perché questo servizio non si interrompa sono necessari investimenti e un progetto di riorganizzazione.
In difesa della Costituzione, della giustizia e dei nostri diritti sabato saremo tutti in piazza insieme a chiunque voglia condividere le nostre ragioni, che sono quelle di tutti i cittadini.

Per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora.

Per aderire alla manifestazione:
Lavoratori giudiziari per la giustizia e per i diritti di chi ci lavora
Per aderire all'evento clicca su: www.facebook.com

Clicca sull'immagine e scarica la locandina.
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Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 17:17:42, in Sindacati Giustizia, linkato 1442 volte)
Un appuntamento da non mancare...


Dalla volontà dei sindacati di base RdB, SdL intercategoriale e settori consistenti della CUB nasce

USB - Unione Sindacale di Base

L'appuntamento è a Roma il 23 Maggio 2010, ore 10.00, Teatro Capranica
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Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 17:11:55, in Politica, linkato 1510 volte)
Al pm dovranno bastare max 75 giorni di intercettazione, arresti e multe per chi pubblica. Adesso dite tutti grazie a Santoro che, con poche puntate di Anno Zero più un fuori onda via web, ha fatto tanta terra bruciata da causare l'intero blackout. L.M.

Ddl Intercettazioni,
tornano gravi indizi reato


martedì 20 aprile 2010 15:50

ROMA (Reuters) - Il governo ha presentato oggi al Senato due emendamenti al ddl sulle intercettazioni che consentono alla magistratura di ricorrere a questo strumento di indagine in presenza di "gravi indizi di reato", mentre il testo approvato dalla Camera prevedeva il più stringente requisito degli "evidenti indizi di colpevolezza". Gli emendamenti prevedono anche per il pm una proroga delle intercettazioni di 15 giorni.

Il governo ha chiesto poi di modificare la norma transitoria in modo che per le indagini in corso continui a valere la vecchia normativa, meno severa di quella che vuole introdurre ora, ma le intercettazioni non potranno comunque superare il nuovo limite temporale di 75 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Queste concessioni dell'esecutivo alle pressioni della magistratura e del Capo dello Stato per allargare la sfera di applicazione delle intercettazioni prevista dal ddl non si estendono però alla parte che riguarda il divieto di pubblicazione da parte dei media.

Anzi, la stretta sui media viene rafforzata, secondo quanto emerge dai dieci emendamenti presentati sempre oggi dal relatore del Pdl Roberto Centaro.

Chi all'interno degli uffici giudiziari rivela il contenuto di intercettazioni e di tutti gli altri atti giudiziari coperti da segreto viene punito al massimo a 6 anni di reclusione, contro i cinque del testo del ddl votato alla Camera.

Chi pubblica in tutto o in parte atti o documenti di un procedimento penale di cui sia vietata la pubblicazione è punito con l'arresto fino a 2 mesi e con l'ammenda dai due ai 10.000 euro. Se la pubblicazione riguarda in particolare il contenuto di intercettazioni, la pena è l'arresto fino a 2 mesi e l'ammenda da 4.000 a 20.000 euro.

La condanna comporta anche la sospensione temporanea dall'esercizio della professione.

Questa scure si abbatte anche sulle riprese televisive "a contenuto captativo di conversazioni", come i programmi tv con la telecamera nascosta.

Il blackout viene esteso infine alla ripresa e la registrazione di conversazioni -- reato punibile fino a quattro anni --, a meno che da queste registrazioni non emerga una notizia di reato e che la stessa venga comunicata tempestivamente all'autorità giudiziaria.

La Rassegna

Il governo presenta gli emendamenti al ddl

La Repubblica - ‎1 ora fa‎
Sarà il tribunale a decidere se poter effettuare riprese o registrazioni di conversazioni, e non più il gip. La legge non potrà essere applicata ai processi in corso per i quali è già stata chiesta l'autorizzazione a farle ROMA - L'autorizzazione alle ...

Ddl Intercettazioni, tornano gravi indizi reato,stretta su media

Reuters Italia - ‎1 ora fa‎
ROMA (Reuters) - Il governo ha presentato oggi al Senato due emendamenti al ddl sulle intercettazioni che consentono alla magistratura di ricorrere a questo strumento di indagine in presenza di "gravi indizi di reato", mentre il testo approvato dalla ...

Intercettazioni:arresto per chi pubblica

ANSA - ‎56 minuti fa‎
(ANSA) - ROMA, 20 APR - Per chi pubblica atti di un procedimento penale di cui sia vietata per legge la pubblicazione e' punito con l'arresto fino a due mesi. O con l'ammenda da 2 a 10mila euro. Se ad essere pubblicato e' il contenuto delle ...

POL - Ddl intercettazioni, sarà sotto controllo solo chi è indagato

Il Velino - ‎1 ora fa‎
Roma, 20 apr (Il Velino) - Per intercettare serviranno "gravi indizi di reato" e le utenze telefoniche messe sotto controllo dovranno essere intestate a "soggetti indagati" o riconducibili a persone "a conoscenza dei fatti per i quali si procede". ...

Intercettazioni/ Governo cambia ddl: servono gravi indizi... -2-

Virgilio - ‎42 minuti fa‎
Roma, 20 apr. (Apcom) - Tra le novità indicate al ddl sulle intercettazioni spicca anche la non applicabilità della nuova normativa alle indagini già in corso: restano quindi i presupposti per proseguire con l'attività intercettativa in atto, ...

Intercettazioni:si'se gravi indizi reato

ANSA - ‎1 ora fa‎
(ANSA)- ROMA,20 APR - L'autorizzazione alle intercettazioni puo' essere chiesta se sussistono gravi indizi di reato.Lo prevede l'emendamento del governo al ddl. Un altro emendamento prevede che la legge non potra' essere applicata ai processi per i ...

Intercettazioni: servono gravi indizi di reato

Libero-News.it - ‎1 ora fa‎
Il Governo presenta un emendamento alla commissione giustizia del Senato. Pene più gravi per i giornalisti l governo ha presentato un nuovo emendamento alla ddl sulle intercettazioni al vaglio alla commissione giustizia del Senato. ...

Intercettazioni, governo apre al Pd: bastano 'gravi indizi reato'

Virgilio - ‎9 minuti fa‎
Roma, 20 apr. (Apcom) - Chiunque pubblichi o riveli atti di un processo penale coperti dal segreto istruttorio rischia una pena detentiva che va da uno a sei anni di reclusione. E' quanto prevede un emendamento del relatore, Roberto Centaro, ...

Intercettazioni/ Finocchiaro: Passi avanti ma non basta

Virgilio - ‎1 ora fa‎
Roma, 20 apr. (Apcom) - Sulle intercettazioni il Partito democratico intravede "passi avanti" da parte della maggioranza, ma non sufficienti a determinare un accordo con l'opposizione: Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, ...

INTERCETTAZIONI: EMENDAMENTO, SERVONO GRAVI INDIZI REATO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎49 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Il Governo ha presentato in Commissione Giustizia al Senato due emendamenti al ddl intercettazioni. Le intercettazioni potranno essere svolte quando ricorrono congiuntamente i seguenti presupposti: 1) sussistono gravi indizi di ...

Intercettazioni: emendamento governo, serviranno gravi indizi di reato

Adnkronos/IGN - ‎2 ore fa‎
Roma, 20 apr. (Adnkronos) - Il governo ha presentato in commissione Giustizia di palazzo Madama due emendamenti al ddl sulle intercettazioni. In particolare, una delle proposte di modifica del testo prevede, per l'eseguibilita' delle intercettazioni, ...

INTERCETTAZIONI: CHI LE PUBBLICA RISCHIA 2 MESI E 20MILA EURO

AGI - Agenzia Giornalistica Italia - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Per chi pubblichera' le intercettazioni e' prevista la pena dell'arresto fino a 2 mesi ed un'ammenda da 4mila a 20mila euro. La condanna importa la sospensione temporanea dall'esercizio di una professione o di un'arte. ...

Intercettazioni, stretta del Governo: possibili solo con gravi indizi

City - ‎45 minuti fa‎
Emendamenti del governo al disegno di legge sulle intercettazioni: servono “gravi indizi di reato” per poterle effettuare. Stretta anche sui media Una “stretta” sulle intercettazioni. Invocata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ...

Ddl intercettazioni: solo con gravi indizi di reato

Newnotizie - ‎46 minuti fa‎
Alle ore 14:00 è stato depositato in commissione Giustizia di Senato il nuovo testo relativo al ddl sulle intercettazioni. Per ottenere l'autorizzazione alle intercettazioni è necessaria la prova che il reato è in corso. Servono quindi “gravi indizi di ...

Intercettazioni, oggi riparte il Senato, maggioranza cerca quadra

Virgilio - ‎6 ore fa‎
Roma, 20 apr. (Apcom) - Nuova battaglia oggi in Senato per la 'guerra santa' del governo contro l'uso indiscriminato delle intercettazioni nelle indagini giudiziarie: alle 14,30 in commissione Giustizia, la maggioranza dovrebbe infatti presentare gli ...

INTERCETTAZIONI: IN COMMISSIONE SI VOTA DA MERCOLEDI' 28 APRILE

Stato-oggi - ‎29 minuti fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Le votazioni in Commissione Giustizia al Senato sugli emendamenti al ddl intercettazioni cominceranno mercoledi' 28 aprile. Lo ha stabilito oggi l'ufficio di Presidenza della Commissione. Fino a lunedi' 26 aprile alle ore 17 ...

INTERCETTAZIONI: EMENDAMENTO RELATORE ALLARGA TRASCRIZIONI

Stato-oggi - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - E' ampliata la possibilita' di trascrivere le intercettazioni. Lo stabilisce un emendamento del relatore Roberto Centaro, presentato in Commissione Giustizia al Senato. Il testo della Camera stabilisce: “E' sempre vietata la ...

Intercettazioni: servono gravi indizi di reato Il governo presenta ...

KataWeb News - ‎1 ora fa‎
Repubblica.it > Homepage — GIUSTIZIAIntercettazioni: servono gravi indizi di reato Il governo presenta gli emendamenti al ddlSará il tribunale a decidere se poter effettuare riprese o registrazioni di conversazioni, e non più il gip. ...

INTERCETTAZIONI: 2 EMENDAMENTI GOVERNO, 10 EMENDAMENTI RELATORE

Stato-oggi - ‎1 ora fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Il ddl sulle intercettazioni verra', con ogni probabilita', modificato dal Senato. Il Governo ha presentato oggi in Commissione Giustizia al Senato 2 emendamenti; il relatore Centaro ne ha presentati altri 10. ...

Intercettazioni, emendamento del governo: servono 'gravi indizi di ...

Dire (Abbonamento) - ‎1 ora fa‎
ROMA - Uno dei motivi che consentono al Pm di richiedere l'autorizzazione per effettuare delle intercettazioni telefoniche è che sussistano "gravi indizi di reato". E' questa una delle proposte di modifica contenuta nei due emendamenti presentati dal ...

Intercettazioni: il Pdl conferma il bavaglio all'informazione

Julie News - ‎6 ore fa‎
ROMA - Nessun passo indietro del governo e della maggioranza a proposito della legge sulle intercettazioni: la nuova proposta, che verrà presentata oggi alle 14 in Commissione Giustizia del Senato, si muove sulle linee di sempre. ...

INTERCETTAZIONI: FINOCCHIARO, MI AUGURO RIPENSAMENTO MAGGIORANZA

Stato-oggi - ‎3 ore fa‎
(AGI) - Roma, 20 apr - Sulle intercettazioni “mi auguro che ci sia un ripensamento della maggioranza”. Anna Finocchiaro, Presidente dei senatori Pd, attende gli esiti della Commissione Giustizia del Senato, dove il Governo potrebbe presentare delle ...

Intercettazioni: maggioranza contro la stampa, più restrizioni e ...

Blitz quotidiano - ‎7 ore fa‎
Rimane la linea dura della maggioranza contro la stampa che pubblica le intercettazioni. Lunedì parte del Pdl si è riunito per approntare la nuova bozza di disegno di legge sulle intercettazioni presentata oggi in commissione Giustizia del Senato. ...
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Di Loredana Morandi (del 20/04/2010 @ 16:55:56, in Osservatorio Famiglia, linkato 1312 volte)
Garante a Google: più tutela privacy per utenti


martedì 20 aprile 2010 13:54
 
ROMA (Reuters) - Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto oggi in una lettera a Google e ad altre multinazionali maggiore tutela per gli utenti, sottolineando che è a rischio la privacy di milioni di persone, come si legge in una nota.

"Il Garante italiano e altre Autorità di protezione dei dati, in rappresentanza di oltre 375 milioni di persone, hanno chiesto a Google Inc. e ad altre multinazionali un rigoroso rispetto delle leggi sulla privacy in vigore nei paesi in cui immettono nuovi prodotti on line", dice la nota.

Il gigante del web, in un comunicato, risponde di aver sempre riservato "grande attenzione ai dati che raccoglie e a come li tratta", dedicando "grandi risorse allo sviluppo di strumenti efficaci per offrire agli utenti il controllo sulle loro informazioni personali".

Nella lettera firmata dai presidenti delle Autorità di protezione dati di Italia, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Olanda, Nuova Zelanda, Spagna e Gran Bretagna, si esprime "profonda preoccupazione per il modo in cui Google affronta le questioni legate alla privacy, in particolare per quanto riguarda il recente lancio del social network, Google Buzz".

Google Buzz è stato lanciato a febbraio nel tentativo da parte del gigante online di competere con social network come Facebook o Twitter. Esso consente agli utenti di condividere rapidamente messaggi, link e foto con amici e colleghi direttamente all'interno di Gmail, il popolare servizio di posta elettronica. La differenza con gli altri social network sta nel fatto che Buzz crea automaticamente il profilo di ciascun utente in base ai contatti mail più usati.

Secondo l'Autorità -- che lamenta come non sia la prima volta che Google non tiene conto della privacy nel lancio di nuovi servizi -- Google Buzz ha evidenziato "una grave mancanza di riguardo per regole e norme fondamentali in materia di privacy".

Tramite Google Buzz, infatti, spiega la lettera delle authority, "Google mail (o Gmail), nato come un servizio di posta elettronica one-to-one tra privati, è stato improvvisamente ‘trasformato' in social network".

"Senza informare adeguatamente gli interessati di quanto si stava facendo e senza specificare le caratteristiche del nuovo servizio", Google ha infatti assegnato ad ogni utente di Google Buzz una rete di "amici" ricavati dalle persone con cui l'utente risultava comunicare più spesso tramite Gmail.

"Con questo comportamento è stato violato un principio fondamentale e riconosciuto a livello mondiale in materia di privacy: ossia, che spetta alle persone controllare l'uso dei propri dati personali", afferma la lettera.  

L'Autorità riconosce comunque che Google non è l'unica società ad avere introdotto servizi online senza prevedere tutele adeguate per gli utenti, ma la invita "in quanto leader nel mondo online" a dare l'esempio "incorporando meccanismi a garanzia della privacy direttamente in fase di progettazione di nuovi servizi".

Gmail è il terzo più popolare servizio email "web-based" del mondo, con 176,5 milioni di visitatori unici a dicembre 2009, secondo l'azienda di ricerche comScore. Windows Live Hotmail di Microsoft e la Mail di Yahoo sono rispettivamente il numero 1 e 2, con 369,2 e 303,7 milioni di utenti ciascuno.
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